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Stadium n. 17/1962

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i problemi

dello sport

CAMPIONATO NAZIONALE CAMPIONATO NAZIONALE DI NUOTO superati sette primati del CSI e un primato federale

DI CICLISMO-ESORDIENTI una lunga e faticosa fuga e una vittoria in volata

UN MESE DI CAMPIONATI Settembre è un mese di campionati: si sono svolti il 1. e 2 settembre i Campionati Nazionali di Nuoto e di Ciclismo (categ. esordienti) di cui diamo la cronaca e i risultati in questo numero. Si stanno intanto preparando le finali del Cam­ pionato Nazionale di Atletica Leggera che si ter­ ranno a Pisa, con le fasi interprovinciali dispu­ tate il 9 settembre. Sempre il 9 settembre a Faen­ za verrà disputato il Campionato Nazionale di Ci­ clismo (categ. dilettanti); migliaia di giovani, la base del C. S. I., vedono cosi coronato un an­ no di attività sportiva intenso e qualificato

A CHIAVARI IL 5° CONVEGNO NAZIONALE CONSULENTI ECCLESIASTICI DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

PARROCCHIA E SPORT

Dopo i Campi Scuola Nazionali ho trova­ to rifugio in mezzo alla solita faggeta di S. Li­ berato, sull’Appennino Umbro Marchigiano. In compagnia di mia madre che arricchi­ sce in modo straordinario le mie giornate e con le ombre dei pini francescani che, sem­ bra, mormorino ancora le loro preghiere, sto pensando al prossimo triennio del Centro Sportivo Italiano. Siamo usciti dal VII Con­ gresso Nazionale del giugno scorso più matu­ ri, più definitivi. Abbiamo messo il Governo e gli Organi competenti di fronte al grave pro­ blema della gioventù italiana che si brucia ancora ’’verde”. Il Centro Sportivo Italiano ancora una volta si è presentato all’avanguar­ dia delle Organizzazioni giovanili e ha detto la sua parola chiara per l’educazione dei gio­ vani. La Chiesa ci considera una organizza­ zione avanzatissima nel settore apostolico. A noi spetta il compito di esperienze da brivido, a noi tocca rischiare molto per trasmettere la verità e la grazia a tutti quei giovani ita­ liani che non sono avvicinati da nessuna or­ ganizzazione cattolica. Con questa preoccupazione dobbiamo av­ viarci e prepararci al prossimo V Convegno Nazionale dei Consulenti Ecclesiastici del CSI che si terrà a Chiavari nei giorni 25, 26 e 27 settembre. Il tema è fortemente impegnativo: ’’Parrocchia e Sport”. Siamo sempre più con­ vinti che tutte le organizzazioni giovanili cat­ toliche dovranno essere decisamente unite se vorranno operare profondamente in mezzo alla comunità giovanile parrocchiale. A noi sembra che la gioventù cattolica debba deci­ dersi ad utilizzare intelligentemente le sue opere se non vuole restare chiusa nella vec­ chia stanza delle sue meravigliose memorie. E questo lo diciamo perché prima delle ope­

re vogliamo che viva la Gioventù Cattolica convinti come siamo che quelle sarebbero vuo­ ti e inutili rumori senza lo spirito apostolico della GIAC. Il Convegno dovrebbe servire a chiarire i limiti delle due organizzazioni, a definirne i compiti, a sfruttarne tutte le pos­ sibilità. Qualcuno dice che la barca della Gio­ ventù sta affondando. Noi siamo sempre più convinti che mai come oggi la Gioventù ha raggiunto una capacità ’’potenziale” di con­ quistare i ragazzi italiani. Dovrà però diven­ tare più semplice, più essenziale. Soprattutto non dovrà più avere paura di se stessa e di quello che ha saputo creare attraverso gli anni di esperienza. Le Opere ci sono e sono mature per operare in conformità di intenti con la GIAC. Le Opere hanno bisogno di sen­ tire vicino l’organizzazione madre, ma come una madre operosa, affettuosa, comprensiva. Sono convinto che il Convegno opererà una definitiva chiarificazione circa questo pro­ blema. Sono convinto che la gioventù cattoli­ ca saprà in avvenire utilizzare le sue Opere come punto di arrivo e anche come punto di partenza della sua dinamica apostolica. Adesso, cari Sacerdoti, Vi aspettiamo a Chiavari. Il Convegno non sarà una fucina di studiosi e di maniaci della teoria. Il Conve­ gno l’abbiamo sognato come un incontro fra­ terno che serva a chiarire le nostre idee e a rendere più coraggioso e sereno il nostro apo­ stolato, perché siamo convinti che sia pericolo­ so voler risolvere tutti i problemi in due gior­ ni e mezzo di lavoro. Venga ognuno di Voi, con il desiderio di donare ai confratelli le pro­ prie esperienze e di portare la gioia che ci ha regalato il Padre e che nessuno potrà mai rubarci. Don Nicola


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