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Stadium n. 17/1924

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STADIUM = Si pubblica il 15 e il 30 del mese

ANNO XVIIII — N. ROMA —

17

15 settembre 1924

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

Punti Programmatici Il periodo più intenso, più fattivo, più ginna­ stico e sportivo della vita federale sta per chiu­ dersi, ma con questo non vuol dire che la sta­ gione che si avanza sia una stagione di cose mor­ te e di solo raccoglimento, tutt'altro! Oramai si può dire che non c'è riposo per chi vive nel no­ stro campo di azione, perchè il fine dell'opera nostra, che è movimento in tutto il suo più lato significato, non consente soste o lunghi raccogli­ menti. Perciò oggi un accenno anche fugace al programma futuro sarà quanto mai utile.

Giuoco del calcio Nel passato numero è stato pubblicato un com­ plesso di regole e disposizioni per preparare il terreno del nuovo campionato. Gli amici sanno che l’esperimento calcistico del 1923-24 non è stato troppo diffuso ; tuttavia nelle regioni dove si è svolto ha già dato i suoi buoni frutti e migliori ne darà in avvenire. Bi­ sogna però organizzare in tempo ogni cosa, coor­ dinare tutte le forze, spianare il terreno dalle pos­ sibili difficoltà. E' perciò necessario che in ogni Regione, chia­ mando a raccolta tutte le forze sportive del cam­ po cattolico, si inizi senza indugio il lavoro di organizzazione. Non è facile nè semplice, ma non è tuttavia insolubile. Le nuove disposizioni cercano nel modo mi­ gliore di lasciare intatta l'attuale compagine fe­ derale; è il C. R. quello che organizza e diri­ ge : la Commissione Tecnica Sportiva ha i suoi compiti nettamente definiti e non intralcia le at­ tività di nessuno. Compito primo adunque è oggi quello di creare tutti gli organi di lavoro, fare propaganda e disciplinare. Difficoltà vere e proprie non ve ne debbono essere perchè è tutto predisposto ed ordinato, e se vi fosse davvero qualche lacunà nessun osta­ colo vi è pea‘ provvedere, basta segnalare a chi di dovere. Anche per la parte economica si è cercato di­ stribuire razionalmente la spesa e l'onere delle gare. Si dirà che troppo chiediamo dalle società ; ma non è vero. Costa molto di più prender par­ te ad un concorso ginnastico che in un giorno o due esaudisce e chiude l'attività d'un anno, per le spese dei viaggi, dell'insegnante, degli at­ trezzi ecc. che partecipare ad un campionato di calcio che per tutto l'inverno tiene desta la vita di una società e movimenta le schiere giovanili proprio quando c’è meno lavoro e meno possi­ bilità di agire. L’abbiamo detto mille volte ma invano ; quanto avviene in Francia deve essere da noi imitato ; noi siamo convinti che il calcio non uccide la ginnastica. Basta volere.

Conto corrente postale

Urge quindi iniziare senz anro il lavoro in tut­ ta Italia. Chi avesse bisogno di aiuti, di consigli tecni­ ci può senz'altro rivolgersi alla C. S. C. che pie­ na di buona volontà non desidera che di rendersi utile. Anzi cogliendo l'occasione mandiamo da queste colonne un ringraziamento vivissimo a tut­ ti 1 membri di essa, Cap. Edoardo Caroncino, Luigi Raveggi, Berardi Aldo, Cav. Umberto Bril­ li che in questa stagione con tanta pazienza e competenza hanno assolto il difficile compito loro affidato.

Premilitari Vorremmo parlare di questo importante argo­ mento con cognizioni più precise su quanto sarà per essere fatto domani dalle Autorità competen­ ti, ma purtroppo le notizie non sono complete. In ogni modo si avvicina di nuovo il periodo dei corsi ed è necessario, indispensabile provvedere. Si era in tempo non lontano accennato al nuovo ordinamento dei corsi premilitari tenendo pre­ senti i compiti nuovi della Milizia Nazionale. Il recente decreto conferma, ma non specifica o almeno non monopolizza. C'è quindi ancora pie­ na libertà d’azione e tanto più questa potrà es­ sere mantenuta per l'avvenire, quanto più sarà grande il lavoro di organizzazione che dovrà es­ sere fatto dai nostri dirigenti' e dalle nostre so­ cietà. Comprendiamo a questo punto le non facili ob­ biezioni ; la mancanza di uomini, di fondi, di tem­ po ecc. Non importa, contro tutte le difficoltà bisogna vincere, è oggi questo per noi un impe­ gno d’onore. Si chiamino a raccolta tutte le forze giovanili, si decentri più che sarà possibile il lavoro diret­ tivo, si chiedano aiuti alle Autorità Ecclesiastiche, ad enti, a privati, ma si faccia. Siamo convinti che in ogni regione non è uno solo che potrà far tutto ; per questo bisogna al­ largare il cerchio, chiamare altre energie, divide­ re il lavoro, specializzare l’organizzazione. Lo sappiamo, tutto ciò è facile a parole ma difficile all’atto pratico, ma se non si comincia non si farà mai nulla. Il cerchio delle forze fede­ rali deve essere allargato, tutta la G. C. deve essere con noi in questo lavoro perchè è lavoro che interessa tutti i giovani cattolici d’Italia. L’iniziativa però deve partire da noi che siamo i competenti in materia.

¡:e. y. e. f. Che ne è di costui? Le notizie che ci pervengono da varie parti non sono buone. Si parla di crisi gravi e lun­ ghe, di operazioni complicate di nuovi orienta­ menti. Noi, fedeli alla consegna, da tempo tac­ ciamo. La nostra campagna parve a qualcuno troppo

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Abbonamento annuo . . . L. 5.— » sostenitore . » IO.— Per i ginnasti tesserati . . » 4.— partigiana, perfino ingiusta ; ci si disse che la riforma Gentile veniva ad essere colpita dalle cri­ tiche aspre contro questa discutibile istituzione e perciò । ci siamo chiusi in un dignitosi riserbo. Nè oggi crediamo giunto il momento di cambia­ re divisamente ; il tempo dirà chi aveva m“ ato giusto perchè consapevole delie necessità dei nuovi tempi e delle sempre maggiori esigenze dell’educazione fisica nel campo scolastico. Non ci dispiace però leggere nel Bollettino del­ la Federazione Nazionale degli Istituti Scolastici privati un breve periodo in forma interrogativa come questo : « E infine gli sembra (al M. Casati) che possa mantenersi in vita quel mostro dell’E. N. E. F. che, qualora gli prendesse vaghezza di agire sul serio, potrebbe diventare il Minosse della scuola media pubblica e privata? ». Comunque sia che l’Ente resti, oppure che sia trasformato radicalmente non è improbabile che l'opera della F.A.S.C.I. sia richiesta dall’Azione Cattolica per fronteggiare le eventuali ne­ cessità. Quindi anche per questo è urgente vigilare. R. d'A.

li memn del dui. Dell. Ilio lira L'amico dei giovani, il prof. Sicca non è più. Era un fiore troppo bello per avvizzire qui in terra. Il vuoto che egli lascia è grande in tutte le organizzaioni giovanili di cui era l'anima, la vita. Muore giovane chi al cielo è caro. La F.A.S.C.I. perde in lui il delegato regio­ nale per la Campania ed uno dei suoi più validi collaboratori. Solamente chi l’ha seguito da vici­ no può avere un'idea della sua attività meravi­ gliosa che s'esplicava in uno zelo ardente a prò della goventù. Figlie di D. Bosco nello spirito, aveva preso lo stesso motto del padre : « Da mihi animas ». La salvezza delle anime era il suo nobilissimo ideale ; e per giungere a questo, tutti i mezzi più svariati, attraenti faceva suoi. Poiché lo sport o ginnastica, preso nel più ampio significato, fenomeno caratteristico del do­ po guenra, ha pervaso la gioventù nostra, egli se ne serve mirabilmente per raggiungere il suo fine. L'Oratorio Salesiano del Vomere è il cam­ po del suo apostolato. Sotto la saggia guida dei suoi direttori D. Gangi e D. Piacente, organiz­ za saggi ginnastici, corse, giuochi svariati. Fon­ da la squadra sportiva « Partenope » che gli de­ ve non pochi i suoi trionfi. E quando D. Piacente dà principio nell’Oratorio al IX Riparto Esploratori Cattolici, Egli si re­ puta felice ed onorato di prendervi parte. Tutto ciò che conduce al cielo è sublime. Gli Esploratori, ammirati della sua bontà ed attività instancabile, lo acclamano loro Direttore Onora­ rio. ed egli accetta pur di far del bene. Che dire delle escursioni-gite? In queste lunghe passeggiate, tradizionali nella


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