Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F. A. S. O. I Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
ANNO XVI - N
17
ROMA — 15 Settembre 1921
ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA
La F. A. S. C. I. non è morta !
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L. 5. * 10.— » -3.
Iddio benediceva l'opera nostra, nella solita ria tomba di Bordighera la grande anima di Fratei Biagio avrà sentito un fremito di vita e di gioia. Sull’umle croce gettiamo a piene mani tutti i fiori della vittoria !
Gli organizzatori della F. A. S. C. 1. pos Quando fu lanciata l’idea di un concorso nazionale a Roma, la nostra voce parve co sono esser lieti dei risultati ottenuti in questa me perdersi in un deserto. Era passata la prima ripresa del dopo guerra, e trarre lieti bufera gigantesca e nell'ombra e nel silenzio auspici per l'avvenire ». erano ancora chiuse le cellule del nostro mo In alto dunque i cuori ! vimento. Ma l’idea doveva trionfare! Fu un Dicevano che a Roma le vecchie e gloriose lavoro lungo e difficile di propaganda e di bandiere federali avrebbero nel sole ritrovato preparazione; fu una quotidiana, continua bat il palpito nuovo, la nuova speranza e le ban Non sarebbe necessario dire su queste taglia per vincere tutte le difficoltà, ma il diere a Roma hanno sventolato in una festa colonne quale è stata le vicenda delle gior concorso si doveva fare e fu fatto. indimenticabile di giovinezza e di luce. nate ginnastiche di Roma. Oramai tutti, an La F. A. S. C. 1. non è morta! Invano anche questa volta —*- la F. A. S. che coloro che sono rimasti lontani le hanno E’ con un grido che erompe dal profondo C. I. conosce le vecchie arti settarie dei ne sapute, ed ampiamente, dagli amici e dalla della nostra anima che questo affermiamo. mici di Cristo — si è tentato comprimere la stampa. Siamo ancora all’inizio della nuova vita, ed forza spontanea della manifestazione, invano Rievocheremo perciò brevissimamente i fat è vero ; abbiamo ancora le inesperienze di in alto e in basso si è cercato spezzare e ti salienti come cronaca riassuntiva e come chi torna ad un lavoro da tempo abbandonato, dividere la massa irrompente di migliaia e ricordo. ed è vero : ci sentiamo anche un pò trepidan migliaia di giovinezze cristiane che sanno reg Sabato, 3 settembre. ti di fronte alle grandi responsabilità che que gere alte le loro bandiere ed innalzarle con Nello Stadio Nazionale, trasformato per un sta opera complessa e difficile richiede ed è... rinnovati impeti di vita verso il cielo di tutte vero miracolo nuovamente in campo di gare vero... ma è anche vero che la prova del le speranze ! in un sol giorno, si svolsero con regolarità fuoco è stata per noi vittoriosa. Che importa se ¿infinite difficoltà hanno e precisione tutte le gare collettive e alcune Quando i nostri ginnasti fra il rullo dei tam chiesto ad organizzatori e a ginnasti sacrifici buri e lo squillar delle trombe sono entrati senza numero, che importa se molti hanno individuali e speciali. La giuria, presieduta dal Prof. Roscio, fu nello Stadio Nazionale, è sembrato a molti voluto chiudere gli occhi davanti alle magni di rivedere le gloriose giornate del 1913. Più fiche nostre manifestazioni, che importa se instancabile; come fu instancabile, preziosa, ancora, quando durante il saggio finale il mi molti, ma inutilmente le hanno ostacolate... sapiente l’opera del Direttore del Concorso Prof. Cav. De Simoni. Fino ad ora tarda fu gliaio e mezzo di ginnasti in ordine perfetto La F. A. S. C. I. non è morta! hanno eseguito con una precisione mirabile i Molti attendevano per domenica i funerali un avvicendarsi di gare e di prove ed il pub tre classici esercizi, l’applauso irrefrenabile, e invece hanno visto il trionfo di una risorta blico che volle presiedere ed assistere, ri spontaneo, travolgente dii tutte le migliaia di organizzazione. Ed è con l'animo pieno di una mase soddisfatto della preparazione delle spettatori, che vollero a qualunque costo il gioia ineffabile che questo scriviamo, che que squadre e della loro disciplina e omogeneità. bis, sanzionò in modo definivo la riuscita del sto andiamo gridando. Domenica, 4 settembre. concorso e il trionfo della nuova vita fede Proibita la S. Messa al Colosseo, fu dovu Abbiamo lavorato e sofferto : abbiamo sen rale. tito tutte le torture dell’impossibilità davanti ta dire sulla Piazza di S. Pietro. Togliamo da un giornale di Roma, « L’Ita all’impreveduto e davanti alla cieca opera La spettacolo che presentava Piazza San lia Sportiva » il seguente brano che dimostra nemica ; abbiamo atteso con il cuore in tu Pietro la mattina alle nove era qualche co come anche da persone estranee al nostro mo multo, con l’anima sospesa che il concorso sa di meraviglioso e di indescrivibile. vimento sia stato giudicato favorelvolmente si svolgesse...; la notte ed il giorno erano La piazza immensa era tutta occupata dai questo concorso : per noi tutti una sola cosa... Ma ora no; ora giovani, folla compatta fino verso l’obelisco « Il Concorso Ginnastico Nazionale della che la prova è vinta, che gli ostacoli più duri e più diradata nell’altra metà della piazza. F. A. S. C. I. nonostante i gravi e diversi sono stati spezzati, che davanti al vessillo fe Duemila bandiere sparse qua e là su quella ostacoli frappostisi all’ultimo momento, ha derale si sono inchinate riverenti le bandie massa di trentamila persone raccolte nella avuto felicemente termine lunedì scorso con re nostre gloriose in una commozione d'af cerchia del colonnato berniniano, mettevano le ultime gare agli attrezzi e le finali di corsa fetto e di speranza, ora gridiamo alto, perchè sullo sfondo grigio uniforme una brillantis e marcia, dopo i saggio collettivo, magnifica tutti lo possano sentire, il nostro grido di sima nota di colore. E tutti, da ogni angolo mente riuscito, della domenica. gioia : la F. A. S. C. I. non è morta! Mentre della piazza guardavano a un punto che nel
LA CRONACA