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Stadium n. 17/1920

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ANNO XV — N. 17

ROMA — 15 Settembre 1920 Conto corrente postale

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO : Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 - Dal 1° Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L. 5. L’Abbonamento cumulativo con l’Esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

gie.... ma il domani sarà per noi se avremo fede nell'opera nostra. Dopo le parole del Pontefice non possono esservi più dubbi ; co­ ventù così inclinata ai diletti delle eserci ­ loro che timidamente eran in attesa sanno che Da tempo abbiamo cercato illustrare l'uti­ tazioni sportive, è insidiata dai nostri nemici è venuta l’ora della buona battaglia.... La lità della nostra opera di formazione e di difesa giovanile in rapporto specialmente al­ e appunto con lo sport allontanata dai nostri F. A. S. C. 1. leva alto nel sole il suo glo­ le piesenti condizioni della vita e alle nuove circoli e dalle nostre congregazioni. Quello rioso vessillo, bianco perchè segno di purez­ e più forti insidie che con la ginnastica e con che noi abbiamo da tempo detto è dunque za e di pace, verde perchè l'eterna speranza lo sport si fanno alla fede dei nostri giovani. autorevolmente confermato ; non è una vana sorrida e c’inviti, e non è possibile che le Abbiamo anche, pur dal modesto pulpito da parola e, peggio, vana paura la nostra, ma bandiere delle cento o cento società nostre che cui possiamo parlare, lanciate parole grevi e una tremendo realtà. I giovani amanb lo sport, hanno sventolato in tutte le città d’Italia resti­ piene di preoccupazione spinti dal desiderio vi­ le esercitazioni fìsiche e pur di soddisfare il no ravvolte nell’ombra.... Oggi come sempre lo sguardo è rivolto a vi? s'm< di operare e stretti dall'altra parte da loro ardente desiderio senza preoccupazioni infinite difficoltà materiali e morali. Oggi una e senza considerazioni si lasciano attrarre nel­ Roma ! C. A. O. vera gioia ci ha innondato l’anima. Oggi sul le maglie delle antiche e nuove reti. Noi que­ sto lo abbiamo detto da anni ; da mesi poi lo fosco orizzonte è apparsa la luce e la spe­ ripetiamo angosciosamente, ma senza trovare ranza. L’opera nostra è finalmente, nella sua pur nè aiuto, nè consiglio. Per questo la parola au­ nuovissima fase, riconosciuta necessaria da gusta di Benedetto XV ci è sembrata, come Si racconta che un giovane, domandato al chi può e sa giudicare le umane vicende e ve­ è difatti, una parola di speranza. Bandelle se fosse vero tutto l'orrore dell'in­ Ma. oltre la constatazione il Papa formula ferno, quella buona lana di novelliere gli ri­ dere lontano nell’avvenire. Il Santo Padre Benedetto XV ha parlato ; ed un voto e cioè : che i Cavalieri di Colombo spondesse : all'inferno del resto anche que­ ha parlato in modo così chiaro, cosi preciso contrappongano la loro buona propaganda a sto mondo è sovente quel posto. Così al nuotatore Cattaneo che nell’error e così convincente che noi, sull'argomento quella degli avversari in conformità dei fini cieco della mente folle uscì con quella curio­ più e meglio non potremmo dire. Il S. Padre, della loro Associazione, cioè con la ginnasti­ sissima domanda, — se anche al manicomio infatti, in occasione della venuta a Roma del­ ca e con lo sport, principalmente. Il Santo Pa­ è possibile allenarsi nel nuoto, — si sarebbe la fiorentissima associazione americana dei dre, adunque non fa qui che chiamare i C. potuto rispondere, quasi come il Bandelle : >Cavalieri di Colombo ha detto queste preci­ di C. ad aiutare, mi si passi l'espressione, l’o­ che al manicomio si è matti, ma difficilmente pera della F. A. S. C. I. Non solo perciò non si può far dello sport, mentre fuori c’è ‘1 se parole. » « Siate i benvenuti — o Cavalieri di Co­ è Egli contrario a quanto da anni andiamo con vantaggio di esercitare lo sport e fare anche lombo, nella città santa! Purtroppo qui. sotto umili forze compiendo, ma dà con la sua pa­ il matto. i nostri occhi medesimi, una odiosa propagan­ rola una nuova approvazione all’opera nostra. Nè vorremo certo avere delle ironie di ele­ Noi dal canto nostro da questa Roma im­ ganza equivoca a spese di sventure pietosis­ da tende a privare i figli a noi più vicini del più prezioso retaggio lasciato ad essi da­ mortale diamo il benvenuto ai nuovi cava­ sime, ma vogliamo anzi trarre considerazio­ ni ben gravi su, fatto triste di cronaca spor­ gli avi: la fede cattolica. E’ tutto un com­ lieri della fede. Siamo certi che essi sapranno fare, perchè tiva, indice di un diffuso stato d'animo e di plesso di opere che si tenta di costituire a questo esecrando scopo. Si vuole attrarre la avranno quella che è oggi la grande leva del abitudini di moltissimi giovani. Per una sempre crescente quantità di essi gioventù nostra, così inclinata ai diletti delle mondo: l’argento. Noi però dal nostro posto iì valor delle membra appare l’onore più sod­ esercitazioni sportive, ad associazioni che, di umile battaglia leviamo alta la fronte e disfacente della vita. E allora la passione dello mentre offrono facilità a soddisfare tale incli­ guardiamo l’avvenire. In tanti anni di fatiche sport diviene fissazione inquietante. Non più nazione, mirano insieme ad insidiare nei gio­ e di sacrifici noi non avemmo altro che la ideali di mente e di cuore, non più intenti vani il sacro tesoro dei principi cattolici. Si buona volontà per compagna. La F. A. S. C di beni profittevoli nell'attività e nel lavoro, reca sollievo a materiali miserie, ma intan­ L, è bene che tutti lo sappiano, vive con a uno scopo solo : divenire ad! ogni costo to si ruba un patrimonio di altissimo valore, poche centinaie di lire all'anno; anche le un campione — e un — professionista. — il patrimonio della fede! società la hanno finanziariamente abbandonata (Ma pensate, fortuna dei vocaboli., per cui og­ Voi non ignorate, o nobili C. di C., quale alle sue forze. Ma vive ancora, vive perchè gi un manovale o un garzone di macellaio può sia il lavoro di propaganda a cui noi accennia­ non può, non deve morire; perchè è frutto di aspirare al titolo intellettuale di — professio­ mo e ci giova sperare che, in conformità al lungo lavoro, di infiniti sacrifici perchè il suo nista !). Ed ecco che il giovine di distrae dalle sue fine della vostra Associazione, vorrete con- passato non si cancella, perchè coloro che in occupazioni serie e necessarie e tutto si dà trappore anche a Roma la vostra buona pro­ essa e per essa tenacemente operarono e ora all'esercizio delle membra, sottoponendosi a paganda alla propaganda nefasta che deploria­ non sono più, hanno diritto a veder prospe­ fatiche e tormenti e pratiche complesse, mace­ mo si largamente diffusa in questa aima rare l'iniziativa che fu la loro passione e il randosi in mille penitenze di strapazzi, vigile, città ». loro tormento. attento, intento ai suoi muscoli, contemplan­ Prima di tutto in questo brano di discorso­ Vie nuove e mezzi nuovi sono oggi ne:is­ dosi nudo allo specchio, facendosi fotogra­ si fa una constatazione e cioè : che la gio- sar! : sopra tutto sono necessarie nuove ener­ fare in una ostentazione boriosa, pietosamen­

PAROLA DI SPERANZA

La pazzia sportiva


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