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Stadium n. 16/1965

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STADIUM i

SETTIMANALE DEL CSI ★ I PROBLEMI DELLO SPORT ★ A. LX - N. 16 - 2 MAGGIO 1965 ★ Sp. abb. post. gr. I bis

arbitri CSI: qualcosa di più | n questi ultimi anni la | F.I.G.C., per le au■ mentate esigenze agoni­ stiche e una certa fred­ dezza da parte dei giova­ ni, si è trovata in seria difficoltà per il recluta­ mento di nuovi arbitri. Significativo il fatto che alle giovani reclute, supe­ rato l’esame tecnico teori­ co, vengono offerti crono­ metro, divisa e fischietto da parte dell’AIA-SA. La difficile situazione

della FIGC nel settore arbitrale si è ripercossa, naturalmente, anche nel Centro Sportivo Italiano, anzi in maniera ancor più grave dal momento che gli scopi eminentemente educativi della nostra at­ tività rendono ancor più importante la presenza e l’opera degli arbitri. Pur­ troppo il C.S.I. non po­ teva offrire né equipaggia­ mento né possibilità di carriera; tuttavia si è ri­

volto con uguale fiducia alla sua periferia facendo appello alla sensibilità e all’impegno dei dirigenti. La risposta è stata en­ tusiasta e sorprendente. Sono cominciati a fiorire ovunque i Gruppi Arbitri Calcio ed oggi sono oltre settanta i Comitati che possono vantare un pro­ prio G.A.C. Grazie a questa prezio­ sa e generosa opera mol­ tissimi nostri Comitati si

trovano oggi nella felice possibilità di poter copri­ re con propri arbitri tutte le esigenze agonistiche, non solo ma numerosi ar­ bitri CSI militano oggi in seno alla Federcalcio sia nelle categorie marginali che in quelle nazionali e internazionali. Non solo non ci dispiace questo « travaso », ma ne siamo or­ gogliosi. Noi, del resto, non possiamo offrire « car­ riere », ed è logico e uma­ no che molti nostri gio­ vani arbitri passino nell’A.I.A.; non debbono però considerarsi perduti perché essi hanno il nostro stesso sentimento e per­ ché completano la loro missione nella difficile at­ tività calcistica nazionale. Una cosa teniamo parti­ colarmente a sottolineare. Noi del C.S.I. abbiamo un presupposto che costantemente ci ricorda di essere educatori di giovani. Ne consegue che gli arbitri del CSI, unitamente ai lo­ ro dirigenti, non debbano essere esclusivamente dei « giudici » muniti di una cruda capacità tecnica, ma debbono assolvere il loro compito con signorilità e comprensione, educando al rispetto della « giustizia sportiva » onde avviare sulla via della lealtà mi­ gliaia di giovani atleti. Terminiamo con un rin­ graziamento ed un augu­ rio: che tutti i Comitati possano disporre quanto prima di arbitri di calcio CSI sufficienti a coprire ogni loro esigenza. GENEROSO DATTILO

Nella foto da ministra a destra : Cottafava, Sezxì e Santi, una delle tante terne arbitrali che il Gruppo Arbitri di Calcio del CSI di R. Emilia invia ogni dome­ nica sui campi della provincia.

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