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Stadium n. 16/1964

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C. S. I. PRESIDENZA NAZIONALE -AfiCHIVìj JCRluO

Stadium QUINDICINALE DEL CSI

I PROBLEMI DELLO SPORT

★ ANNO LIX - N.

16 - 20 SETTEMBRE 1964

GR. Il

La nostra stagione ciclistica ha chioso ufficialmente i battenti. Domenica 6 settembre sulle strade della Valle d’Aosta, Domenica 13 sul percorso classico del Chianti nel senese, gli allievi e gli esordienti del C.S.I. hanno concluso i loro rispettivi campionati con due bellissime prove agonistiche. ANGELO COLETTI e MAURO VANNUCCHI sono i due neo-campioni giaHoblu, ma essi rappresentano le migliaia dei nostri valorosi ciclisti che sono il nostro orgoglio e la speranza del ciclismo italiano.

Sacerdoti e dirigenti del CSI a convegno a Lorica per affrontare un tema di concreta attualità: IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO AL SERVIZIO DELLA FAMIGLIA Rapporti tra giovani e genitori, tra organizzazione e nucleo familiare, collaborazione tra il CSI e la famiglia, strumenti, mezzi, finalità, per un quadro sempre più preciso della società moderna alla cui base resta sempre il caposaldo educativo dei genitori che devono trasmettere e offrire ai giovani non solo gli elementi di un benessere tecnico, ma i valori di una educazione fisica, morale e spirituale

Le Finali Nazionali di atletica leggera chiuderanno come ai solito il nostro anno agonistico. Per domenica 20 settembre sono in programma a GORIZIA, GENOVA, FAENZA, TERNI, AVELLINO le semifinali interregionali. Si prepara l’ultimo atto di uno dei campionati più belli e più sentiti del C.S.I. Ci auguriamo di poterlo chiudere in bellezza così come si è svolto, nel pieno rispetto dei nostri presupposti educativi che debbono sempre distinguere lo sport e gli atte li del C.S.I.

del congresso L Centro Sportivo Italiano sta raggiungendo la maggiore età. L’ottavo Congresso Nazionale che si svolgerà nella prossima pri­ mavera, segnerà il passaggio alla maturità, maturità maturata attra­ verso venti anni di duro, costante lavoro al servizio di tutti i giovani. Per chi ha avuto l’avventura di vi­ vere questi anni, giorno per giorno, ora per ora, lo sviluppo e l’evolu­ zione del C.S.T., non può non guar­ dare con emozione gli anni trascorsi e con fiducia verso il futuro. Sono stati anni di pionerismo, in cui l’organizzazione, pur assillata da mille problemi contingenti, ha cercato di maturare un patrimonio ideologico che oggi può dire qualche cosa di nuovo non solo nel camno dello sport ma anche educativo del­ la gioventù. Avviandoci ora al traguardo del ventennio e dell ottavo C ongresso Nazionale, si ritiene necessario fare il punto di tutto il lavoro svolto nel settore ideologico, formativo, orga­ nizzativo ed agonistico per un esa­ me sereno e concreto di quanto rea­ lizzato e di quanto si potrà fare in futuro. Il C.S.I. organizzazione di giovani e per i giovani che mira in­ nanzi tutto a fare dello sport uno strumento di apertura verso il mon­ do giovanile, finalizzando l’attività sportiva all’educazione dei giovani stessi, non può che adeguarsi alle continue, nuove esigenze; un dive­ nire continuo, un rinnovarsi per po­ ter essere aderenti alle ansie di quel mondo cui è rivolto. L’esperienza ci dice che senza un valido ideale, poco si può fare, in questo settore la nostra organizza­ zione non è da meno di altri. Que­ sti ideali non vanno però accanto­ nati, raccolti in volumi e posti in un cassetto, vanno portati e fatti vi­ vere ai giovani che credono in noi, che sono vicini a noi o lo possono essere. L’Organizzazione, la tecni­ ca, l’agonismo hanno ragione d es­ sere se finalizzati a qualche cosa che li superi e guardi ai giovani non come a degli oggetti ma bensì a dei soggetti, meravigliosi soggetti che hanno in sè quanto di più bello e di grande esista: 1 impronta del soprannaturale. Tutto questo può sembrare teoria, ma non lo è se siamo convinti di ciò che il C.S.I. è e deve essere; se sia­ mo veramente impegnati a realiz­ zare i fini per cui il C.S.I. è stato creato, se sentiamo profondamente

I

(Segue a pagina 3)


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