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Stadium n. 16/1924

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STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese

anno xviiii — N.

16

ROMA — 30 agosto 1924

Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Conto corrente postale

Lettera aperta al Presidente Generale delia G. C.I.

PERIODICO SPORT. UFFIC. PER GLI AT­ TI DELLA F. A.S.C.I. CONDIZIONI D’ABBONAMENTO

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• L . » 10. — 4.— . »

giorno fatta sorgere questa Federazione e ogni giorno la benedice e la incoraggia, è segno che ha anche essa un compito da assolvere nel campo delI’Azione Cattolica. Siamo perciò arrivati ad un punto che rende assolutamente necessario un chiarimento in proposito perchè non è più-possi­ bile che la F.A.S.C.I. viva ignorata fra i circoli della G. C. e anche, quando fa comodo, com­ battuta. E’ problema diffìcile, lo so, ma urgente, ma necessario. Si deve dire apertamente dai dirigen­ ti tutti della Società della G. C. se questa Fede­ razione, che dalla Società stessa ripete le sue origini, deve essere l’ente che dirige e disciplina tutto il movimento ginnico-sportivo cattolico, op­ pure Una povera cosa tollerata che ha finito il suo tempo. Problema arduo e complesso, non per me, nè per gli amici della F.A.S.C.I., però, ma per la, G. C. * * *

la comune predilezione per l’atletismo e metten­ done in rilievo i riflessi morali ». Da queste colonne, dove da tanti anni combat­ Anche tu perciò 'sarai con me d accordo che to una modesta, ma ideale battaglia per l'educa­ non si può, occupandosi di organizzazione giova­ zione fisica dei giovani cattolici, rivolgo oggi a nile, ignorare questo problema ; non si può per­ te una parola. E’ parola di amico e di fratello, chè la realtà dei mondo che ci circonda è più e perciò parola sincera. Deve essa servire ad forte di noi, e perchè una Società come la Gio­ illuminare un punto importante del nostro pro­ ventù Cattolica, Che in ogni questione, in ogni blema di educazione e di organizzazione per acontingenza sa dire la sua parola, deve anche ri­ prire, se sarà possibile, nuovi orizzonti alla no­ spetto al problema della educazione fisica dare stra gloriosa Società, che da più di cinquant’anni una vera e propria direttiva, altrimenti i giovani, è sempre presente a sè stessa e sa in ogni con­ attratti da quanto vi è di meno educativo nelle tingenza indicare la via da seguire alle falangi manifestazioni ginnico-sportive, sciuperebbero H entusiaste dei giovani cattolici italiani. valori della educazione fìsica e invece di averne Ebbene è oggi necessario che la G. C. studi vantaggi fìsici e morali ne avrebbe danni spesso quello che ben può chiamarsi il problema del­ fìsici, morali sempre. l'ora : l'educazione fisica dei giovani. Lo deve Non è il caso di grandi argomenti scientifici studiare con pazienza e con prudenza, senza pre- per illustrare tutta l'importanza dello sviluppo ra­ giudizii e senza preconcetti, sia dal punto di vi­ Dopo ciò concludo. zionale della1 educazione fisica, sarebbe impresa sta generale, in rapporto, cioè, ai mezzi neces­ ardua e inutile perchè se di parlare ad un con­ Davanti a questioni così vitali e così urgenti sari per la completa educazione giovanile, che è vertito; voglio solo far presente che oggi per la per l'educazione dei giovani, per la loro forma­ educazione fìsica e morale, sia dal punto di vista formazione completa dei giovani non si può 'fare zione e per la loro difesa non può più la Gioven­ particolare, in rapporto, cioè, alla nostra orga­ tù Cattolica tacere. Deve nella prossima assem­ a meno della ginnastica e dello sport. nizzazione, che non può disinteressarsi del feno­ Basta pensare a’ problema morale, alle mille blea porre il problema e discuterlo. Credo che meno, chiamamolo così, più caratteristico del do­ difficoltà che deve il giovane vincere per mante­ oggi non ve ne sia altro così importante fra quel­ po-guerra. nersi casto, per valorizzare come è doveroso l’e­ li che si possono... discutere. Come vedi, caro Corsanego, io non chiedo co­ sercizio fisico. Tutti i pedagogisti moderni fino ai * * * Padri Oldrà e Gillet danno una importanza gran­ se impossibili e se mi sono a te rivolto qui su Non rifarò, perchè non è il caso, la lunga a- de, per il freno materiale delle passioni, alla gin­ questo mio foglio, che sa di lavoro lungo di quin­ nalisi del valore e della necessità dell'educazio­ nastica e allo sport. dici anni di fatiche ignorate dai più, è perchè era ne fìsica, che più semplicemente è chiamata gin­ Per conseguenza, caro Corsanego, non ti sem­ questo il mio dovere. nastica o sport, oramai è questa una porta sfon­ bra che di questo problema, dal punto culturale, Oggi finalmente da tanti e tanti assistenti ec­ data perchè dalle cattedre universitarie ai gabi­ sia oramai indispensabile, urgente parlane e par­ clesiastici si è compreso nella sua interezza quan­ netti scientifici, dalle palestre ai campi di giuo­ lare con serietà e serenità nelle nostre grandi to sia opportuno questo studio e questa discus­ co tutti sono d'accordo sull’importanza di questa riunioni ? sione, non solo in rapporto alle difficoltà dell ora * * * salutare scienza de' movimento che nell’ora in ’ — oggi tutt0 diventa politica — ma perchè ab­ Ma anche quando fosse pacificamente risolta la biamo oggi più che mai bisogno di giovani sani cui viviamo è, direi quasi, insopprimibile. Lo stesso amico Aquilanti, che pur non è sta­ questione di principio, e tutti si fosse d’accordo di corpo e di mente, che sappiamo moralmente e to sempre, che io mi sappia, un appassionato cul­ nel seguire la vera via per educare fisicamente fisicamente vincere le battaglie della vita. tore delle discipline ginniche sportive, così scri­ bene i nostri giovani, ne sorge subito un’altra di Tu che hai fatta la guerra ed hai visto il sol­ questione : quella delia organizzazione. veva • ultimamente : dato nella trincea, ti sarai facilmente convinto Alleile per questo noti voglio ridire cose già che la forza morale a poco serve quando non è « L’incremento davvero enorme dello sport nei dette anche su « Gioventù Italica », ma è certo accompagnata dalla forza fisica. Mentre, come nostri tempi induce filosofi e pedagogisti a stabi­ che così come oggi si fa nel nostro campo gio­ diceva il Poeta : lire in maniera precisa i rapporti che corrono tra le leggi del’o sviluppo fìsico e quelle altissi­ vanile la ginnastica e lo sport, non va. Siamo che non può un’alma ardita in piena anarchia ; tutti fanno quello che più cre­ me e divine dello sviluppo spirituale. se in forti membri ha vita ? I Governi medesimi attribuiscono ormai una dono opportuno e mentre la disciplina è buona Carso Corsanego,

importanza' di primo ordine a quanto concerne siffatta materia ; i grandi giornali vi dedicano li­ na pagina quotidiana, redattori specializzati se­ guono gli eventi ginnastici con acuto interesse, vi è tutto un mondo che partecipa di una certa mentalità tecnica ed ha proprio gergo, proprie preferenze, proprio ambiente. In un discorso l’ambasciatore americano a Roma glorificò l’u­ nione ideale tra Italia ed America basandoci sul­

per quello che riguarda l’attività dei circoli gio­ vanili nello svolgimento del loro programma av­ viene facilmente che giovani cattolici tesserati partecipino a gare per cui è impossibile assolve­ re i doveri religiosi o, peggio, che prendalo par­ te a manifestazioni organizzate da comitati aper­ tamente a noi contrari. Non vorrei qui fare la difesa della F,A.S.C.I. ma è certo che se la Superiore Autorità l’ha un

La G. C. è una grande avanguardia dell'eser­ cito poderoso dell’A. C., deve agile e forte mar­ ciare verso tutte le conquiste, levando alta nel sole la sua immacolata bandiera ; per questo, ol­ tre la preghiera e il sacrificio ha scritto nel suo stemma la. parola azione. Per agire bisogna essere forti. Credimi tuo, CESARE A. OSSICINI


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