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ANNO XVII — N
16
ROMA — 31 Agosto 1922 Conto corrente postale
GINNASTI CATTOLICI Lai parola del Papa1. L'attendevamo ansiosi e pieni di speranza. Un Papa che sa le emozioni profonde del lo sport e dell’alpinismo, un Papa che dal l’alto delle Alpi nella notte stellata, ha guar dato gli abissi del cielo- e della terra, dove va pur dire una parola che fosse, per noi, per l’opera nostra di aiuto, di conforto, di sprone. E la parola è venuta piena di dolcezza, piena di luce, chiara come acqua di sorgente viva... E’ venuta precisa, determinata quale 1 attendevamo, quafe eravamo certi sarebbe stata. Domenica, infatti, ad un gruppo di gin nasti belgi, reduci dal concorso internazio nale cattolico di Breno in Cecoslovacchia, indetto'sotto il patronato dell’U. I. O. C.. E. P. il Santo Padre hai parlato. Erano 132 ginnasti appartenenti alla so cietà cattolica Ganda, una delle più fiorenti istituzioni sportive dei Belgio. Raccomandati per l'udienza dal Vescovo di Gand, dove è la loro residenza- e dal Conte di Carpegna presidente onorario della Federazione, i ginnasti sono stati accolti dal Papa con paterna bontà nella sala Ducale. Il loro presidente ha letto un breve indiriz zo di omaggio nel quale ha ricordato come la Società già abbia avuto l'onore di parte cipare due volte nel 1908 e nel 1913, ai concorsi cattolici ; ha espresso la comune sod disfazione di trovarsi nuovamente alla pre senza del Sommo Pontefice, ed ha implora to la Benedizione Apostolica. Il Santo Padre ha risposto esprimendo ’.a sua soddisfazione nel porgere la Benedizione implorata e l'intenzione Sua di estenderla non solo ai presenti, ma a tutta la Società ginna stica1 da essi rappresentata, a tutti i loro cari, a quanti erano nel loro cuore e nelle loro intenzioni, e a tutta la loro nobile e grande Patria. « Voi siete — ha soggiunto il Papa — ginnasti cattolici. Sono due nomi questi che veramente corrispondono a tutto un pro gramma, e perciò non vi facciamo altra rac comandazione che quella di essere tali quali
siete chiamati. Esto quod diceris. Questa di visa basta perchè corrisponda1 alla sapien tissima massima : mens sana in corpore sa no. Siete ginnasti e ciò vuol d'ire corpi sani e validi, forze integre e pazienti. Siete cat tolici e ciò vuol dire anime sane nel senso più nobile della parola, anime che conoscono Nostro Signor Gesù Cristo e la sua legge e la traducono nella pratica della- vita. Siete dunque realmente quello- che dice il nostro nome, e voi con ciò farete servire la vostra qualifica alle nobili finalità cristiane, perchè tutto per un cristiano deve servire alla gloria di Dio. Così l'opera vostra -sarà opera di apostolato e la vostra cristianità ginnastica sa rà una1 occasione magnifica per esercitare la benefica influenza del buon esempio. Per Fare così nulla dovete aggiungere al vostro titolo, nulla dovete ostentare oltre quello che è significato nella vostra appellazione dii gin nasti cattolici. Nulla dovete ostentare, ma insieme nulla' dovete nascondere. L’onestà, la semplicità, la rettitudine dei-lai vostra vita deve essere tale da poter dire a chiunque ed in ogni momento : La nostra vita è la con ferma del nostro titolo di cattolici, e per comprendere come si può essere non solo buoni cittadini, ma anche (buoni ginnasti e buoni cattolici insieme, non avete che a guardarci. « Questo vi auguro — ha concluso il Pa pa — che facciate dir sempre, perchè in questo- modo renderete il migliore ringrazia mento a Dio che avendovi concesso- di poter esser buoni ginnasti e buoni cattolici vi ha fatto i migliori doni che si possono deside rare nell'ordine fisico e nell’ordine sipirituale, nell’ordine naturale ed in quello so prannaturale. Che il fiore della vostra forza fisica possa perciò essere posto sempre sotto la salvaguardia della purità e della santità della vita cattolica ». *** Giovani cattolici ! Ecco la parolai semplice e nella sua sintesi completa! Nulla dovete aggiungere al vo
^ONDIZIOHI bMBBONdMENTO — Abbonamento annuo. L. 5.— » sostenitore . . » 10.—
Per i ginnasti tesserati .
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stro titolo, dice, il S. Padre, nulla dovete ostentare oltre quello che è significato nella vostra appellazione di ginnasti cattolici. Non solo ma aggiunge ancora di più il S Padre quando afferma che avendoci con cesso di poter -essere buoni ginnasti e buoni cattolici il Signore ha fatto a noi i migliori doni che si possano desiderare. . . Ginnasti cattolici, adunque, e sia ! Ripren diamo il nostro vero nome, il nostro pro gramma. A coloro che non sanno comprendere co me la ginnastica, lo sport, l'educazione fi sica non siano fine a sè stessi e peggio cre dono- che un ginnasta non debba dirsi nè cattolico, nè protestante, nè anticlericale, nè teppista, perchè la ginnastica è una cosa e tutte le altre forme e di pensiero e di attività non hanno nessun rapporto con essa, noi rispondiamo con le parole de! Papa. Perchè ginnasta cattolico- vuol dire essere giovane sano e forte che sa guardare in fac cia la vita e sa affermare con altrettanta fie rezza e vigore la propria fede, il suo più grande patrimonio spirituale. Perchè ginna sta cattolico vuol dire essere giovane puro e santo che la forza fìsica non contamina nel vizio e nel male. Perchè ginnasta cattolico vuol dire essere giovane di una sola volontà, di una sola morale, difensore senza mac chia e senza viltà delia Chiesa di Cristo e della Patria. Avanti, adunque, o giovani federati, o giovani tutti che con la ginnastica e lo sport difendete le vostre virtù e v’imparate a guar dare con occhio sereno il demani, avanti, adunque, il Padre vi ha chiamato per nome, non vi resta1 che seguire la sua bandiera. Il C. F.
A V VIS O Torniamo ancora a raccomandare vivamente a tutti i Comitati Re gionali di inviarci il nome e l’in dirizzo del corrispondente Regio nale. La Redazione.