Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F“. XX. S. C. I. Si pubblica il 15 e il 30 elei mese Direzione ed Amministrazione
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ROMA — 15 30 Agosto 1920 Conto corrente postale
D I R ET E I V E Sappiamo che in varie diocesi, dato il . sveglio sportivo ginnastico, molti circoli della G. C. I. si trovano in crisi e non sanno an cora la vera via da scegliere per armonizzare l'attività normale della propria associazione con le nuove attività di educazione fisica c di sport. A.nche a noi direttamente da Con sigli Regionali e da Federazioni Giovanili so no stati fatti quesiti e rivolte domande a cui abbiamo cercato dare una risposta ; non sarà inutile dire anche sul nostro « Stadium » qualche altra parola che riesca di chiarimen to e tranquillizzi i dirigenti. In primo luogo è bene confermare ancora una volta che la F.A.S.C.I. è una Fderazione cattolica, creata dalla G. C. I. e in stretto rapporto con la G. C. I. Il Comm. Paolo Pericoli ne è il Presidente Onorario, è que sto spiega da sè molte cose. Di più, per Sta tuto e per convenzione, fanno parte del Con siglio Direttivo della F.A.S.C.I. e del Con siglio Superiore della G. C. I. elementi no minati o scelti reciprocamente. In tutti i con gressi della G. C. si è ripetuto a sazietà che i circoli giovanili devono, più che è possibile, stringere cordiali, continui rapporti con la F.A.S.C.I. ; quindi da questo punto nessun dubbio e nessuna confusione. Confusioni e dubbi nascono però nel cam po pratico. Una Federazione ci scrive : Può un’asso ciazione sportiva, sorta in un circolo cattoli co, accettare giovani non appartenenti al Cir colo ? Rispondiamo che se l’associazione è una sezione vera e propria del circolo, è neces sario che i soci dell’una siatío i soci dell'al tro ; se invece è una associazione separata, con statuto a parte e norme regolamentari proprie, allora rimane pienamente libero il modo di agire. Però è bene intendersi : ap partenere ad una associazione sportiva fede rata alla F. A. S. C. I. non dispensa affatto da tutti quei legami che hanno le organizza zioni cattoliche : le società sportive debbono avere il proprio assistente ecclesiastico e con questo, per chi intende, è detto tutto. Ma c’è un’altra difficoltà che viene affac
CONDIZIONI D’ABBONAMENTO :
ANNO XV — N. 15-16
ciata ed è questa : è obbligata una società cattolica sportiva a federarsi alla F.A.S.C.I. ? Nessun obbligo c’è, vero e proprio: non possiamo noi obbligare nessuno ; il mondo è grande e c’è posto per tatti.... ma c'è una considerazione da fare che è al di sopra del le piccole, meschine questioni personali e lo cali. Se la F.A.S.C.I. deve essere una fede razione sportiva cattolica è doveroso, per chi intende la necessità in questo momento sto rico della unione di tutte le nostre forze, che tutte le società cattoliche sportive ne facciano parte. Tanto più che noi siamo ve ramente liberali e non impediamo in nessun modo alle nostre società di inscriversi ad al tre federazioni eccetto —, ma anche questo non avviene — per la Federazione Ginna stica Nazionale. Ma è difficile fare intendere a molti cattolici il dovere della solidarietà. Quando alcune società vogliono federarsi do mandano prima quali vantaggi possiamo dare... e, con la più grande leggerezza del mondo, pesano i vantaggi che potrebbero avere da noi, con quelli che potranno avere da altri.... e scelgono. I fini per cui noi siamo sorti, il compito delicato che abbiamo assunto, la necessità di non disperdere le nostre forze non contano nulla.... Che importa della F. A. S. C. I. ? c’è l’Y.M.C.A. che regala tante cose... l’u tile è la base della vita ! Noi possiamo asserire questo: che se tutte le organizzazioni sportive cattoliche, siano o non siano sezioni di circoli, fossero unite a noi, la F. A. S. C. I. sarebbe la più potente federazione d'Italia. Invece.... Per concludere, adunque, la nostra federa zione non pone vincoli a nessuno; lascia tan ta libertà quanta se ne vuole, ma i vincoli na scono dal fatto stesso di essere cattolici or ganizzati. La G. C. I. ha il suo statuto, non possiamo noi modificarlo e i circoli cattolici, più che a noi, è alla presidenza della G. C. I. che debbono chiedere schiarimenti. Comunque noi crediamo utile fare una viva raccomandazione a coloro che dirigono il mo vimento giovanile : lo sport, la ginnastica, il turismo non debbono essere che mezzi per
raggiunegre un più alto fine. Se, presi nelle spire del successo e della competizione spor tiva, dimentichiamo che è meglio perdere una gare che perdere un’anima, l’opera nostra non solo sarà inutile, ma, peggio, sarà dan nosa. Il pericolo è qui ; bisogna essere in flessibili ; un giovane, se non è perfettamente degno, qualunque possa essere la sua virtuo sità sportiva, non deve varcare la soglia di una nostra associazione cattolica. La F. A. C. I. non è sorta per far la concorrenza agli avversari, ma per salvare la gioventù ita liana dai nuovi pericoli che si annidano nelle manifstazioni ginnastiche e sportive.
C. A. O.
Ribassi ferroviari Alla vigilia del Concorso Internazionale di Torino, quando una speranza da tempo ac carezzata sembrava non dover essere delusa, precisa e dolorosa è venuta la decisione del Ministero dei Lavori Pubblici : niente ribassi. Ora è bene considerare le cose. In Italia si viaggia malissimo : i treni sono insuffi cienti ai bisogni del pubblico, le tariffe sono care, il carbone, è fatale verità, manca... e sta bene. Ma allora, un governo che vuole affrontare il problema abolisce i ribassi, ma per tutti, senza distinzione di sorta, senza nessuna eccezione. Invece eccezioni e ne sono fatte e se ie fanno. Non è una polemica amara questa che facciamo qui modestamente, ma è una dolo rosa constatazione. In questo rigoglio di vita, mentre tutte le iniziative cercano dopo ’a guerra di dare un ritmo nuovo alla private attività non è ammissibile fare eccezioni co munque giustificate. Sono stati concessi ribassi per il Concorso premilitare di Venezia, facendo così il vero e proprio giuoco della F. G. N. e si sono ne gati per il concorso premilitare che gli amici di Milano avevano organizzato. Si nega oggi a noi per il Concorso di Torino qualunque ribasso... con giusto motivo : ecco la lettera del Ministero che lo dice : « La concessione speciale di cui codesta On. Presidenza domanda l’applicazione a fa•»