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Stadium n. 14/1963

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1 grosso del caldo arriverà tra giorni: questo è l’annuncio dei metereologi. Che agosto, ragazzi! L’unico refrigerio saran­ no l’acqua, il mare, i laghi, le piscine, le fontane, i rigagnoli, e per molti sol­ tanto i bar e le ore notturne. E’ un po’ triste, ma è così: per trovare refrigerio al gran caldo si dorme di giorno e la not­ te si va in giro per le grandi città semi­ deserte o i lungomare affollatissimi, a mettere in mostra il falso atletismo di muscoli semoventi e le gabbie toraciche gon­ fiate a 1,4 atmosfere come gli pneumatici del­ le auto. Questa nostra gioventù ha un desiderio di bellezza fisica, un anelito inconscio (quan­ do è consapevole è ancora più triste!) alle forme solo esteriori dell’armonia del corpo: crede di essere affascinante solo perchè la maglietta a righine lascia scoperti gli avam­ bracci, e i pantaloni corti la muscolatura del­ le gambe alla moda « Sivori ».

LISTATE DEI FUSTI E questo non soltanto per facili conquiste, ma soprattutto per un esibizionismo estetico senza alcun fondamento. Un’estate dei bulli, dunque, che stiamo sopportando senza colpo ferire. E’ inutile recriminare, è inutile richiamarsi al dopoguerra, è inutile invocare i costumi di vita di passate generazioni : servirebbe a tro­ vare delle cause, non dei rimedi. Ci troviamo di fronte ad un concetto di vi­ ta edonistico che trova il suo fine nella piatta esistenza quotidiana, nel soddisfacimento de­ gli istinti, nella corsa al benessere che il più delle volte si identifica con la ricerca di fini utilitaristici senza la fatica del lavoro, senza l’impegno dell’intelligenza e, purtroppo, dello spirito. L’era del frigorifero sta per avere il soprav­ vento: tutto“come si desidera, nel più breve tempo, senza alcuna fatica. E’ logico che i giovani siano all’avanguar­ dia: mentre nella generazione appena tra­ scorsa sono rimasti ancora in vita alcuni idea­ li, anche se tarlati da guerre e discordie, da amarezze e povertà di spirito, nei giovani quei poveri ideali sono stati sostituiti da tra­ guardi più ravvicinati che si chiamano «ar­ rembaggio» ad un posto nella vita, denaro, sesso, bellezza fisica... E’ una generazione di travaglio, una gene­ razione di passaggio che nel suo divenire do­ vrà avere anche elementi positivi, semi da far germogliare nei più giovani. In questo noi speriamo e questo noi crediamo. La nostra speranza e la nostra fiducia pog­ giano sul reale: lo dimostra il continuo pro­ gredire e raffermarsi di organizzazioni come il Centro Sportivo Italiano che richiedono ai gio­ vani il sacrificio degli allenamenti, lo sforzo della preparazione atletica, il coordinamento indispensabile tra l’attività fisica e i principi

morali, una coscienza sportiva che è prepa­ razione alla società umana di cui ciascuno fa parte. L’attività sportiva a ben poco servirebbe se oltre ad esercitare il corpo, non affinasse lo spirito e la coscienza.

Siamo nel pieno della calda estate: 1’8 ago­ sto a Napoli e Bergamo si sono svolte le fasi interregionali del campionato di nuoto del CSI; il 26 agosto a Modena si svolgeranno le finali. Non sarà un campionato di fusti da spiaggia: i nostri ragazzi sanno abbinare l’agonismo del campionato ad un ben più no­ bile agonismo dello spirito che vuole tutti vincitori. Non solo un impegno per i dirigenti e re­ sponsabili del CSI, ma un preciso impegno di ogni atleta in questa calda estate. Corrado Biggi


Il Consiglio Direttivo Nazionale nella sua ultima riunione ha stabilito il programma

agonistico del CSI per il 1963-1964, i6STA.DlUM” °ffre ai suoi lettori in anteprima

IL CALENDARIO AGONISTIC0 1963-1904 ATJL ET 1 CA

l.EGG E R A

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Aldo CAPPELLINI - ROMA Leone BRUNELLO - TREVISO Giancarlo RUSTICI - TORINO Renato TAMMARO - MILANO Fernando JELLI - REGGIO FMIT.TA Mario D’ARIENZO - ROMA

CAMPIONATO NAZIONALE CORSA CAMPESTRE CATEGORIE: Allievi - Juniores ETÀ’: Allievi - nati dal 1-1-1949 al 31-12-1951 - Juniores nati dal 1-1-1946 al 31-12-1948. DISTANZE: Allievi Km. 2 circa - Juniores Km. 4 circa. TESSERAMENTO: Gli atleti ammessi alle fasi successive a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in pos­ sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o zonale entro il 15-3-1964 finale nazionale il 5-4-1964. AMMISSIONE ALLA FINALE NAZIONALE: Avranno diritto i Comitati che hanno svolto almeno 3 prove di Cam­ pionato (un atleta per ogni categoria).

CAMPIONATO NAZIONALE SU PISTA CATEGORIE: Allievi e Juniores. ETÀ’: Allievi - nati dal 1-1-1949 al 31-12-1951 - Juniores nati dal 1-1-1946 al 31-12-1948. SPECIALITÀ': Allievi, corse piane: m 80 - 250 - 600 - 1200 60 ostacoli; salti: alto, lungo, asta; lanci: giavellotto, peso, disco (attrezzi ridotti). Juniores, corse piane: m. 100 - 400 - 800 - 3.000 - 110 ostacoli; salti: alto, lungo, asta; lanci: peso, disco giavellotto. TESSERAMENTO: Gli Atleti ammessi alle fasi successive a quelle provinciali, o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI e DATE: Provinciale o zonale entro il. 6-9-64; inter­ regionale il 27-9-64; nazionale il 4-10-64 (salvo calen­ dario FTDAL). AMMISSIONI: Alla fase interprovinciale sono ammessi 1 Comitati che hanno organizzato almeno due prove di campionato in quelle specialità nelle quali vogliono partecipare e che abbiano avuto un minimo di 4 atleti classificati Alle fasi interprovinciali potranno essere iscritti fino ad un massimo di 3 atleti in ciascuna spe­ cialità per la quale i Comitati hanno acquisito il di­ ritto di partecipazione. Alla, finale nazionale sarà ammesso il 1« classificato di ogni gara e'di ciascuna semifinale interprovinciale; i rimanenti posti, fino alla copertura dei 10 disponibili, saranno assegnati in base ai migliori tempi o misure ottenuti dagli atleti nelle semifinali interprovinciali

CAMPIONATO PODISTICO CATEGORIE: Allievi e Juniores, ETÀ’: Allievi - nati dal 1-1-1949 al 31-12-1951 - Juniores nati dal 1-1-1946 al 31-12-1948 DISTANZE: Allievi km. 2 massimo - Juniores km. 4 massimo TESSERAMENTO: Prima della partecipazione alle gare FASI: Provinciale e regionale. AMMISSIONE: A discrezione dei competenti Comitati Re­ gionali.

C A L C 1 O COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Umberto GARCEA - ROMA Componenti: Arturo CITRIN1TI - COSENZA Agostino DI GALANTE - ROMA Luigi RICCARDI - ROMA Saverio ALEMANNO - TARANTO Giorgio RAMINI - PADOVA Franco RAMBALDI - TORINO Aldo VITALI - ROMA Mario BARILLARÌ - ROMA

CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi e Juniores. ETÀ: Allievi nati dall’1-1-47 al 31-12-50; Juniores nati dal 1-1-43 al 31-12-47. TESSERAMENTO : Per la partecipazione alle fasi interre­ gionali e nazionale gli atleti devono essere tesserati en­ tro la conclusione delle rispettive fasi regionali. FASI e DATE: Provinciale entro il 22-3-64; Regionale entro il 19-4-64; Interregionale il 10-5-64; Nazionale dal 20 al 24-5-64 AMMISSIONE FEDERATI: Allievi nessuno - Juniores anche tutti tesserati FIP esclusi i partecipanti ai campionati federali di prima serie, serie A e campionati Juniores squadre di prima serie.

P A L L A V O L O COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Filippo DRAGOTTO - ROMA Segretario: Alvaro GAETANI - ROMA Componenti: Luigi AMBROSINI - MILANO Franco ANDERLINI - MODENA Giovanni CAPOBIANCO - ROMA Angelo COSTA - RAVENNA Angelo DI BELLO - NAPOLI Pietro FLORIANO FLORIO - BARI G. Battista TURELLA - ROMA

CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi e Juniores ETÀ’: Allievi nati dal 1-1-1947 al 31-12-1950; Juniores nati dal 1-1-1943 al 31-12-1947. TESSERAMENTO: Per la partecipazione alle fasi interregloriali e nazionale gli atleti devono essere tesserati entro la conclusione delle rispettive fasi regionali. FASI e DATE: Provinciale entro il 22-3-1964; Regionale entro il 12-4-1964; Interregionale il 26-4-1964; Nazionale il 9/10-5-1964. AMMISSIONE FEDERATI: Allievi nessuno - Juniores: é ammessa la partecipazione anche di tesserati FIPAV ad esclusione di coloro che hanno staccato la tessera per la sene A o B o che abbiano preso parte ad incontri con la squadra nazionale italiana

N DOTO COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente; Gino QUATTROCCHI - ROMA V. Presidente: Carlo BIANCHI - BERGAMO Segretario: Aldo CAPPELLINI - ROMA Componenti: Salvatore FERRARA - TORINO Armando LATINI - ROMA Giovanni MARTINELLI - LUCCA Corrado PONTALTI - TRENTO Aldo ZANONI - VERONA Adelmo BALLARINI - BRESCIA Rappr. UVI: Sebastiano CONCAS - ROMA

CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Esordienti - Allievi. ETÀ’: Quella prevista dal regolamento U. V I. SPECIALITÀ’: Su strada per entrambe le categorie TESSERAMENTO: Gli atleti devono essere in possesso della tessera UVI e della tessera CSI per la stessa società. La tessera CSI deve essere vidimata in data anteriore a 15 giorni da quella fissata per la finale nazionale. FASI e DATE: Provinciali entro li 31 agosto 1964 - Nazio­ nali entro il mese di settembre 1964. AMMISSIONE ALLA FINALE NAZIONALE: L’ammissione alla finale nazionale sarà proporzionale al numero del tesserati per ogni singola categoria.

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Renzo CAVAGNA - TRENTO Segretario: Aldo CAPPELLINI - ROMA Componenti: Antonio CARLI - ASIAGO Giorgio GIRONI - VERONA Giovanni PALANCA - CUNEO Fiorenzo BARTOLINI - LUCCA Romeo REMITTI - MODENA Alberto MARANGONI . MILANO Rapp. FISI: Sergio CIMINI - ROMA

CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Campanili alpini e Criterium. ETÀ’: Campanili alpini: fondo nati dal 1-1-1948 al 31-12-1951; discese nati dal 1-1-1951 al 31-12-1954 - Criterium: fon­ do nati dal 1-1-1945 al 31-12-1947; discese nati dal 1-1-1947 al 31-12-1950. SPECIALITÀ’: Campanili alpini: fondo Km. 4, slalom spe­ ciale, slalom gigante, staffetta, 3x4 Km - Criterium fondo Km. 8, slalom speciale, slalom gigante, staffetta 3x8 Km TESSERAMENTO: Gli atleti ammessi alle fasi successive a quelle provinciale o zonale dovranno essere in pos­ sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI e DATE: Provinciale o zonale entro il 29-2-1964; finale nazionale 6/7-3-1964 (le date sono di massima e verranno definite dopo la compilazione del calendario FISI e tenuto presente lo stato di innevamento). AMMISSIONE: Alla finale nazionale saranno ammessi 1 Comitati che avranno organizzato almeno una prova di Campionato con programma completo. Ogni Comitato avente diritto a partecipare alla finale nazionale potrà iscrivere fino ad un massimo di n 6 atleti nella gara di fondo e n. 4 atleti nelle discese.

2 ★

StAdlum

- 14

Presidente: Carlo GOLGI - ROMA Segretario: Angelo RAINERI - ROMA Componenti: Giuseppe BINETTI - MOLFETTA Mario CAPUTO - ROMA Mario COVONE - SALERNO Ober FERRARI - REGGIO EMILIA Videlmo SPADETTA - CHIAVARI Sergio CAVENAGHI - MILANO

CAMPIONATI NAZIONALI CATEGORIE: Allievi e Juniores. ETÀ’: Allievi nati dal 1-1-1950 in poi; Juniores nati dal 1-1-1947 al 31-12-1949 SPECIALITÀ’: Allievi: m. 50 stile Ubero, m. 50 dorso, m. 100 rana, m 50 farfalla o delfino, staffetta mista 4 x 50. Juniores: m 100 stile libero, m. 100 dorso, m. 200 rana, m. 100 farfalla o delfino, staffetta mista 4 x 100. Prove di salvamento, in via sperimentale, solamente in fase provinciale. TESSERAMENTO: Gli Atleti ammessi alle fasi successive a quelle provinciale o zonale dovranno essere in possesso deUa tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. AMMISSIONI: Alle fasi interregionali sono ammessi 1 Co­ mitati che hanno organizzato almeno una prova di Campionato provinciale in quelle specialità nelle quali vogliono partecipare Alle fasi interregionali possono es­ sere iscritti fino ad un massimo di 3 atleti in ciascuna specialità per la quale è stato acquisito il diritto di partecipazione. Alla finale nazionale saranno ammessi 1 vincitori delle fasi interregionali; i rimanenti posti, fino alla coper­ tura degli 8 disponibili, saranno assegnati in base ai mi­ gliori tempi ottenuti dagli atleti nelle semifinali in­ terregionali FASI e DATE: Provinciale entro il 19-7-1964; Interregionale entro il 6-8-1964: finale Nazionale il 26-8-1964.

TENNIS

DA

TAVOLO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Alessandro PAOLONI . ROMA Segretario: Alvaro GAETANI - ROMA Componenti: Luigi MALANDRINI - MILANO Amedeo SALERNO - NAPOLI Aldo SCUDERINI - ROMA Giancarlo CORRA’ - VICENZA Franco COTIGNO - POTENZA Francesco GIRALDO - SANREMO Mario BONOM - TORINO

CAMPIONATO NAZIONALE CATEGORIE: Allievi e Juniores ETÀ’: Allievi nati dal 1-1-1949 al 31-12-1951; Juniores nati dal 1-1-1945 al 31-12-1948. SPECIALITÀ’: Allievi singolo; Juniores singolo. TESSERAMENTO: Gli Atleti ammessi alle fasi successive a quelle provinciale o zonale dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI e DATE: Provinciale o zonale entro il 23-2-1964; re­ gionale entro 1’8-3-1964; interregionale il 22-3-1964- na­ zionale il 5-4-1964. AMMISSIONE: Alle fasi successive a quelle provinciale o zonale saranno ammessi 2 atleti per ogni categoria. N. B. Per la categoria Seniores (nati dal 1-1-1941 al 31-121944) sarà svolta solamente la fase provinciale o zonale

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Generoso DATTILO - ROMA V. Presidente: Mario CANEPA - GENOVA Segretario: Renato BERNINI - ROMA Componenti : Vittorio, MASTINO - ROMA Osvaldo SAVIO - TORINO Emilio ZOLI - PONTEDERA - PISA Franco GUARINO - POTENZA Giuseppe BUCCI ROSSI - BENEVENTO Milo RAIMONDI - ROVIGO Rappr. FIGC: Dario BORGOGNO - ROMA Deleg. Tee.: Francesco LIVERANI - TORINO Artemio FRANCHI - FIRENZE

CAMPIONATO NAZIONALE

CATEGORIA: Juniores 14 1111111 compiuti, massima nati dal 1-1-45. TE^^T?: P<eT ,}a ParteclPazlolle alle fasi interre­ gionali e nazionale gli atleti devono essere tesserati entro vaìi conclusione delle rispettive fasi regionali FAnI 9 Provin.clale: elltro il 7-4-64; Regionale: entro al 3L5^64 InterregionaIe: 11 17-5-64; Nazionale: dal 28

CAMPIONATO DILETTANTI fasifasi:

annl compiuti - massima 24 anni compiuti. Provinciale e Regionale

ATTIVITÀ’ RICREATIVA

ETÀ’: dai 14 anni compiuti.

CAMPIONATO PROVINCIALE ALLIEVI

ETÀ : dai 14 anni compiuti ai 16 anni.

T E N N I S COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Augusto CACCIAMANO - ROMA V. Presidente: Vittorio NEGRI - ROMA Segretario: Nerio MIGLIARESI - ROMA Componenti: Domenico ORIANI - NAPOLI Mario ZAPPACOSTA - POTENZA Rinaldo BASTAZZA - LODI Rapp. FIT: Evasio ONORATI - ROMA CATEGORIE: Giovanissimi, Juniores e Adulti. ETÀ’: Giovanissimi nati dal 1-1-1949 al 31-12-1951; Juniores Ì,“,.!;1'1946 al 31‘12'1948:Adulti nati dal 1-1-1939 ai 51-1^-1945. SPECIALITÀ’: Singolo e doppio TE® SERA MENTO: Gli atleti dovranno essere in possesso della tessera debitamente vidimata prima di partecipare a qualsiasi incontro delle varie fasi FASI e DATE: Locali; Provinciali entro il 21-6-1964; Regio­ nali entro il 26-7-1964.

P A T T I N A G G I O COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Alfonso PRATESI - ROMA Segretario: Mario BERLINI - ROMA Componenti: Domenico CARBONE - MILANO Gino GASTALDI - GENOVA Luciano SPAGNOL - ROMA CATEGORIE: Novizi e allievi. ETÀ’: Novizi - Seniores - nati entro il 31-12-1949 (che non hanno mal partecipato a gare); Juniores nati dopo 11-1-1950; Allievi . Seniores - nati entro il 31-12-1949 (che hanno già partecipato a gare), Juniores nati dopo il 1 marzo 1950. SPECIALITÀ’: Novizi: velocità m. 100, mezzo fondo me­ tri 1.500, fondo m 5.000; americana a coppia m 5 0C0' AUle,^L/elocIta m’ “ezzo fondo m. 3.000, fondò m 10.000, americana a coppia m. 10.000 TESSERAMENTO: Gli atleti dovranno -essere in possesso tessera vidimata in data anteriore a quella di effettuazione della fase provinciale o zonale. FASI e DATE: Locale; Provinciale entro il 3-5-1964.

R UGBY

ED UCA TI V O

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Francesco CARSERA’ - ROMA Segretario: Alvaro GAETANI - ROMA Componenti: Tonino DE JULI1S - ROMA Luigi FORTUNATO - ROMA Spartaco GIBELLI - MILANO Francesco LAUDICINA . TREVISO Eugenio SALNITRO - ROMA Antonio VITIELLO - NAPOLI CATEGORIE: A, B e C. ETÀ’: Categoria A nati dal 1-1-1950 fino a 10 anni com­ piuti; Categoria B nati dal 1-1-1948 al 31-12-1950; Caotto)ia C naU 1'1’1945 al 31"12-1947 (Campionato a

TESSERAMENTO: Gli atleti della tessera debitamente a qualsiasi incontro delle FASI e DATE: Provinciale entro il 26-4-1964.

dovranno essere in possesso vidimata prima di partecipare varie fasi. entro il 31-3-1964; Regionale «cgwmue

BOCCE

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Presidente: Giovanni BONO - ROMA V Presidente: Arrigo BATTAGLINI - ROMA Segretario: Angelo D’OVIDIO - ROMA Componenti: Benedetto FABRIS - ROMA Luigi CAMPAGNOLA -% CASALE MONFERRATO Daniele LA GIOIA - TARANTO Armando FIORENTINI - PESARO Edoardo COLOMBARI - MILANO CATEGORIE: Allievi e Adulti. ETt i mV4eVòI ^U^L1/1’1946 e successivi; Adulti nati dal o-i «ll-lz-1945. SPECIMATA’: Categoria Allievi: Coppia e Terna; Categoria Adulti: Singolo, Coppia e Tema TESSERAMENTO: Gli atleti dovranno essere in possesso erriti tessera vidimata in data anteriore a quella di effettuazione della fase provinciale o zonale FA entro nA™8-im.VlnClale entr° 11 26-7-1964:' Regionale


uomini all’asta La storia è vecchia, ma questo serve soltanto a spiegare il suo puzzo di marcio. La « fiera dei calciatori » si è conclusa nella sua prima fa­ se, quella dedicata al mercato interno, ma fino a novembre si possono ancora importare ’’capi” dall’estero. L’albergo Gallia di Milano non risuona più, per quest’anno, delle voci dei mercanti in cravatta e abito scuro: vendere, comprare, fare uno scambio... Che c’è di-male? In TV ci hanno spiegato com’è che va la faccenda. Non vendiamo mica i calciatori: soltanto le loro

Capita la differenza? Non la tratta dei calciatori tutt’interi, ma soltanto dei loro piedi. Importa poco che i calcia­ tori non siano liberi di rifiutarle queste prestazioni, che il loro parere non ven­ ga neppure richiesto, che i motivi fa­ miliari non siano neppure presi in con­ siderazione. Dicono: è così anche per gli altri professionisti: ingegneri, tecnici... Balle: un ingegnere, nel caso, cambia azienda, mentre Firmani, Guarnacci e Pestr.in (i ribelli, li chiamano) dovreb­ bero cambiare mestiere. Però lo sapevano all’atto di firmare il contratto.

Hanno firmato un contratto di lavoro, non la rinuncia ad essere trattati col rispetto dovuto ad esseri umani. E in nome di che, poi? Dello sport non certo, che fa a pugni con certe tragicomiche pagliacciate, Dei soldi, allora. Ed è l’unica cosa che conti, dal momento che non si preoccupano nemmeno di avvertire per­ sonalmente i calciatori dell’avvenuto trasferimento, evitando che lo apprendano dai giornali! Ma, in fondo, vengono compensati profumatamente! Questo è vero, purtroppo: li abituano a contare i milioni co­ me i calci al pallone, e il motivo è che il mestiere dura poco. Come dire: una razza d’uomini privilegiati che il Creatore ha destinato a lavorar (poco) per alcuni (brevi) anni, e a viver di rendita per il resto dei loro giorni terreni! Negli altri sport cambiano gli strumenti, ma la musica è sempre quella; nel ciclismo, ad esempio, o nel pugilato. De Piccoli ha detto: « Mi hanno bruciato ». Succede: e chi vuoi che avesse tempo per occuparsi dei suoi sentimenti, delle sue cri­ si intime... Parlano chiaro, no? Loro non comprano gli uomi­ ni, ma le loro prestazioni. Finché rendono, son soldi a palate... Dagli schiavi antichi una differenza c’è: la partecipazione agli utili. Evviva il progresso! Con tutto ciò la storia dura da troppo per non puzzare di marcio!

Osservateli, se vi capita, i nostri baldi fusti d’esta­ te. Hanno pre­ so da ogni paese gli atteggiamenti più fasulli che la gioventù vi ha pro­ dotto: dall’America il ’’cultu­ rismo”, dalla Francia i ”blusons noirs”, dalla Svezia gli "scooter boys" ...se invece praticassero soltanto un po di tennis tavolo!...

letterina a Valentina A Las Vegas Sonny Liston ha impiegato 2 minuti e 10 secondi a battere Floyd Patterson : quattro secondi in più della prima volta. Un incontro-farsa per assistere al quale alcuni in­ genui americani hanno pagato fino a 300 mila lire una poltro­ na di ring. In Italia queste cose non ac­ cadono...

Che iella, però! I (modesti) Campionati Italiani di Atletica dovevano capitare proprio negli stessi giorni dell’incontro (al vertice) USA-URSS! n fatto che certe cose si sapessero non to­ glie che 1 confronti risultino ugualmente odiosi. E* come per le cambiali: un conto è sapere di averle e un altro è pagarle. Bianchi, però, negli 800 metri ha battuto il ventiquattrenne record di Lanzi, e ciò è segno che .. 1 nostri nonni non scher­ zavano mica. Che ci voglia un ritorno all’antico per la nostra atletica? Nel disegno suggeriamo un tecnica per il salto: garan­ tita 1905!

A Roma, centinaia di tifosi, hanno contribuito con i loro ’’bigliettoni" a fondare la "La­ zio S.p.A.”! A proposito... che si diceva degli italiani?

Vito Taccone, alla vigilia del Trofeo Matteotti, aveva procla­ mato: «A Pescara lavoro io! A Pescara farò vedere a tutti, a Magni, agli avversari, agli spor­ tivi quello che sono capace di fare! ». Vito, per carità, ai campiona­ ti del mondo non dirci niente: facci vedere, e basta!

ONESTI SI COLTIVA LA CONSULTA PARLAMENTARE

Se son rose fioriranno!

Cara cosmonauta, tutti i giornali hanno esaltato il tuo volo cosmico. Hanno det­ to che tu hai fatto compiere alle donne un grande balzo in alto (sfido, quasi -300 km!) sulla via dell'eguaglianza con gli uomini; altri ti hanno esaltato come una moderna eroina. Anche i gior­ nali sportivi hanno reso omag­ gio al tuo coraggio e al va­ lore tecnico della tua impresa. Mi associo, Valentina, incondi­ zionatamente: il mio coraggio di maschio arriva soltanto airaltezza dell’ultimo piolo della sca­ la di casa, salvo vertigini! Avrei voluto anch'io dedicarti qualche ’’ditirambo" degno del­ l’impresa che hai compiuto: avevo già pronte alate immagini dei due novelli ’’Adamo ed Eva", prototipi dei futuri esseri _ terrestro-spaziali! Purtroppo, con le tue dichiarazioni (bene­ detta lingua delle donne!) mi hai congelato ^ispirazione. Hai detto testualmente: «• Secondo la Bibbia, il Creatore è nei giar­ dini del Paradiso, nei cieli. Ma i cosmonauti, oltre alle nuvole, non hanno trovato questi giar­ dini ' Vedi, Valentina, io non me la sento più di innalzarti a proto­ tipo: è una questione di buon gusto. Gli atei (quelli seri) parlano di Dio con rispetto, tu invece sembri una sguattera sciocca, con tutto il rispetto per la tua divisa spaziale! Cara cosmonauta, se questa è la via del progresso che additi alle donne, tu andrai pure velo­ ce, Valentina, ma il progresso — ahinoi! — va.lentino! Abbimi, comunque, (semi) tuo.

P.S. - Che ne dici, per il pros­ simo volo, di portare un poteri te cannocchiale, nel caso Dio abitasse un poco più in alto? Auguri, sinceramente.

RAGIONIERI IN IMBARAZZO

Sullo sport fran­ cese fioccano i mi­ liardi dello Stato: il Presidente De Gaulle si sta inte­ ressando a fondo del problema, fin troppo. Gli enti sportivi rischiano di perdere la propria libertà. Inutile mettere sull'avviso gli sportivi italiani: il nostro governo non si sogna neppure di turbare in qualche maniera la loro ...libertà!

Per l’incontro di atletica USAURSS sono stati interrotti a Mosca i lavori per la tregua nu­ cleare. Sulle piste e sulle tribune rus­ si e americani: era ora!

Il CONI ha sempre osteggiato la legge Folchi sugli impianti perché prevedeva un contributo annuo da parte sua di oltre 200 milioni. Oggi, lo stesso CONI, propone al governo un analogo progetto di impianti che lo impegna all’incirca per la medesima cifra. Misteriose sono le vie delle provvidenze (sportive)! La Consulta Parlamentare dello sport, nella sua ultima riunione, ha scoperto che nella scuola italiana mancano 4.500 palestre. Le scoperte... di Popoff! La Commissione d’inchiesta parlamentare sulla scuola non ha dedicato neppure un cenno alla situazione dell’educazione fisica e dello sport scolastici. Alcuni maligni sostengono che non si sono accorti che esistes­ sero. Ma forse hanno soltanto preso stadi per ...studi.

14 -

Stadlum.

★ 3


14 SIILI

Dopo aver fatto cenno, nei precedenti scritti,

a quanto attiene all'introduzione dell'attività natatoria, ritengo sia utile, sia pure brevemente, ricordare la dinamica dei movimenti nei diversi quattro stili sui quali si imperniano le gare di nuoto.

Essi sono: stile libero, delfino o farfalla, rana, dorso.

CRAWL O STILE LIBERO

RANA

Lo stile libero, in quanto tale, prescinde da ogni nor­ ma né deve osservare particolari accorgimenti imposti dal regolamento. Qualunque sia la dist:inza da percorrere è lasciata fa­ coltà all’atleta di superarla secondo il movimento di brac­ cia e di gambe che più riterrà opportuno. E’ naturale che questa facoltà è. comunque, utilizzata nella maniera più idonea e cioè secondo un logico sincronismo tra la pre­ sa effettuata con la passata delle braccia in acqua e la spinta ottenuta con le gambe.

La Rana, a differenza dei predetti stili, ha invece una rigida regolamentazione. I movimenti delle brac­ cia e delle gambe debbono, tra loro, risultare simulta­ nei e la linea delle spalle deve sempre risultare in parallelo con la linea del­ l’acqua. Naturalmente que­ sta posizione deve essere osservata dalla partenza all’arrivo, ivi comprese le eventuali virate. Ciò premesso, e trala­ sciando quant’altro il rego­ lamento precisa nei riguar­ di questo stile (particolari che non riteniamo essen­ ziali ai nostri fini), descri­ viamo il lavoro delle brac­ cia e delle gambe nel ri­ spetto delle regole anzi­ detto. Le mani, partendo dalla posizione delle braccia te­ se in avanti, lavorano si­ multaneamente ciascuna su un quarto di circonferenza, per poi portarsi immediata­ mente in avanti, con un ra­ pido completamento, sem­ pre simmetrico, della cir­ conferenza stessa. Questo giro, che ovviamente com­ porta la piegatura del brac­ cio al gomito e al polso, si è attualmente propensi a non farlo mai arrivare al­ la linea delle spalle, ciò per le ragioni di cui in seguito farò cenno. Il colpo di gambe si ef­ fettua allungando le stesse, in linea con il tronco, diva­

DORSO Dallo stile libero viene logico il passaggio al dorso. Anche in questo caso il regolamento della FIN non impone il rispetto di nor­ me particolari salvo il fat­ to che la posizione sul dor­ so deve essere osservata non soltanto al momento nella partenza o durante il percorso ma anche nella virata ed all’arrivo. Per il resto il dorso può essere nuotato nella più ampia li­ bertà di movimenti. Co­ munque non sarà inutile fare riferimento a criteri generalmente adottati per effettuare questo stile. Il corpo, abbiamo detto, è disteso sul dorso in posi­ zione orizzontale rispetto al liquido in cui è immerso. Testa leggermente portata all’indietro ma non rigida. Il braccio, che parte dal­ l’altezza delle anche, dopo aver descritto un ampio gi­ ro. si immerge e rimane di­ steso fin quando giunge, in

immersione, alla linea del­ ie spalle: a questo punto, si piega all’altezza del gomi­ to, per concludere la pas­ sata in acqua arrestandosi alla coscia. La fase conclu­ siva è caratterizzata da un energico colpo della mano verso il fondo, necessario per aiutare il tronco a gal­ leggiare meglio nel mo­ mento in cui attacca l’al­ tro braccio. Da notare an­ cora la forte spinta impres­ sa dalla bracciata nella se­ conda metà del passaggio in acqua. Il lavoro di gambe vie­ ne effettuato con l’apertu­ ra. a compasso, delle gam­ be e deve servire, oltre che a conservare l’equilibrio del corpo in senso orizzon­ tale, anche ad imprimere una spinta maggiore possi­ bile. Risultato, questo, otte­ nibile se il lavoro di gam­ be sopra descritto viene effettuato, in corrisponden­ za della passata in acqua del braccio, sincronizzan­ do l’incrocio dei piedi su un piano orizzontale.

ricandole al minimo; poi, piegandosi al ginocchio, ef­ fettuano simultaneamente un rapido movimento per­ correndo ciascuna con i piedi una linea ellittica, simmetricamente dall’inter­ no verso resterno, su un piano intermedio tra l'oriz­ zontale e il verticale, fin quando si riportano nella posizione idonea per effet­ tuare ancora la spinta nel­ l’acqua e quindi riprende­ re il ciclo descritto. Il ciclo ellittico ha la funzione di spingere con­ tro l’acqua nel modo più efficace, interessando cioè anche la parte interna della gamba e la pianta del piede. La respirazione si com­ pie ogni due bracciate. La inspirazione si effettua ra­ pidamente nella fase di massima apertura delle braccia (finale della tra­ zione); l’espirazione inve­ ce, in un tempo maggiore, in fase con il colpo delle gambe. Come accennato, i cicli delle bracciate e del colpo di gambe sono stati ridotti nei tempi dedicati al com­ pletamento dello sfrutta­ mento dell’abbrivio prodot­ to da ciascun ciclo. Il be­ neficio che se ne ritrae è senz’altro sensibile in quanto, ciò facendo, la bracciata inizia quasi im­ mediatamente dopo il com­ pletamento del colpo di gambe e, conseguentemen­ te, la propulsione ottenuta si può dire continua.

DELFINO osservare II movimento delle gambe

DELFINO Il Delfino, infine, (o Farfalla, a seconda della battuta delle gambe e anche della meno accentuata emersione del tronco dall’acqua) ha anch’esso una regolamentazione affine a quella della rana. Per tale ragione rin­ viando ad essa per ciò che concerne la posizione regolamentare da assu­ mere e mantenere in acqua, iniziamo senz’altri indugi la descrizione dei movimenti degli arti per l’esecuzione dei cicli attivi o di propulsione. La bracciata dei delfinisti, da effettuarsi con notevole vigoria può distin­ gue™ in due diverse fasi. La prima è costituita dalla presa 1A acqua a braccia avanti larghe che, una volta a contatto con il liquido, scivolano lateralmente, con le palme della mano rivolte verso il corpo, fino a quando producono una spinta; dopo di che, iniziando la seconda fase, ritornano con azione parallela, al tronco, verso il centro, con una spinta verso dietro profonda e potente, finendo in uno strappo finale delle mani verso l atto tendenti a raggiungere la posizione di braccia larghe, in uscita dal1 acqua, e disposte ad effettuare la successiva bracciata. Il colpo di gambe, che la stragrande maggioranza dei delfinisti effettua in doppia battuta tra una bracciata e l’altra, viene effettuato con le cosce quasi unite gambe leggermente divaricate e piegate dal ginocchio in giù con inizio da una posizione formante un angolo retto con il corpo In tal maniera, la maggior superficie offerta dalla parte inferiore delle gambe e dei piedi con una ràpida battuta, effettuata dall’atto verso il basso ha nZ , Se dL S[>1”ta e correzione di galleggiamento necessaria a com­ pensare la spinta inferta dalla bracciata. Compiuta la fase propulsiva le gambe, risultanti ora unite e distese imo tnn s^etoca™ente 11 ritorno verso la posizione iniziale, compiendo uno spostamento esterno con percorso ellittico diretto verso l’alto E’ turale che il ritorno alla posizione di battuta deve essere effettuato naad una notevole velocità onde consentire l’ieventuale seconda battuta inter­ corrente tra una bracciata e l’altra. La respirazione è sempre frontale e viene effettuata mentre la testa è sul punto di maggiore emersione, in conseguenza dell’energica azione di appoggio delle mani.

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Ci rivolgiamo a te, giovane atleta di una delle mille società del CSI in questi mesi impegnate nelle manifestazioni atletiche provinciali. Ci rivolgiamo a te per ricordarti che siamo... in estate. L’avevi capito, vero? Però forse non hai compreso che l’estate potrebbe ’’bruciare” con i suoi caldi raggi tutto quanto di buono hai già fatto o tutto quanto hai in programma di fare. Ci spieghiamo. Forse il tuo Comitato ha già finito di programmare e di organizzare le prove regola­ mentari del campionato provinciale di atletica e tu avendo gareggiato per due o tre volte nella tua gara preferita hai l’animo in pace, ti senti libero da im­ pegni, non vedi l’ora di correre al mare, di non pen­ sare allo sport, all’atletica, ai tempi alle misure. Non è che in fin dei conti ti possiamo dar torto. Anche noi molto modestamente abbiamo bazzicato i campi atletici e comprendiamo la somma dei sacrifici per prepararsi ad una gara e la liberazione che si prova quando questa è finita e possiamo solo ricor­ darla con gli amici. Ma noi ti vogliamo dire che l’atletica moderna non può permettersi il lusso di essere ancora considerata una disciplina da strapazzo od una disciplina prati­ cata così per diletto ed improvvisata alla maniera eroica. L’atletica, l’avrai già capito, impone tanti sa­ crifici, forse anche troppi; ma i sacrifici fatti per un qualcosa di superiore e di sentito sono quanto di più bello possa esserci nella vita, specie per un giovane come te. Hai fatto quindi i campionati provinciali. Ti sarai più o meno comportano bene, avrai avvicinato o su­ perato i tuoi limiti personali, avrai una mezza spe­ ranza di essere prescelto per la rappresentativa pro­ vinciale che a fine settembre sarà impegnata nelle semifinali interprovinciali che dovranno selezionare i dieci migliori atleti del CSI, pronti a battersi per i fascinosi scudetti tricolori. Ora sei combattuto fra il desiderio del mare (forse a pochi metri da casa tua) e la tua coscienza che ti dice di cercare di mantenerti in ” efficienza ”, pronto per le gare di settembre. La tentazione è grande, ma tu saprai certamente da solo cercare la classica via di mezzo. Come?! Ti diamo, così alla buona, alcuni consigli che non vo­ gliono essere dei consigli prettamente tecnici ma so­ lamente dei suggerimenti generali dettati dalla no­ stra modesta esperienza e dalla nostra vicinanza per molti anni ai campi atletici.

in pratica PER GLI ATLETI CHE PRATICA­ NO VELOCITA' O MEZZOFON­ DO - souplesse due volte al gior­ no: al mattino prima delle nove ed al pomeriggio dopo le 17, iniziando da dieci minuti ed ar­ rivando a un massimo di 18-20. Accompagnare la souplesse, che dovrà essere sempre in forma distensiva, con esercizi di respi­ razione effettuati camminando. Effettuare brevi scatti su di­ stanze massime di dieci o quin­ dici metri e su terreni in terra battuta e piani.

PER I SALTATORI, fermo re­ stando un normale riscaldamen­ to di una diecina di minuti, camminare su terreni anche ac­ cidentati per ('irrobustimento de­ gli arti inferiori. E' preferibile, anche avendone la possibilità, non cimentarsi in prove di salto per ( molteplici ra­ gioni, quali ad esempio l'agoni­ smo stesso che pone il satto e l'impianto certamente di fortuna che potrebbe provocare cadute senza il conforto di sabbia e di altri elementi.

PER I LANCIATORI il proble­ ma sarà quello di mantenere l'irrobustimento del tronco unita­ mente al rafforzamento delle gambe. Cosi saranno adatti oltre ai soliti esercizi di souplesse e di respirazione anche brevi eser­ cizi con leggeri pesi oltre che esercizi di lancio senza attrezzo o con attrezzi di peso minore. Anche per i lanciateri passeg­ giate su terreni accidentati sa­ ranno utili così come scatti in velocità.

SE SEI

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ai monti al mare In montagna la tentazio­ ne per le lunghe gite per scoprire i rinomati posti che si intrawedono lassù in mezzo ai monti, è vera­ mente irresistibile ma bi­ sogna stare attenti a non stancarsi. Anche ad essere un atleta, questa "qualifica" non potrà permettere di sottoporre il corpo a sforzi prolungati che potrebbero indurire il complesso atle­ tico e danneggiarlo quando si riprenderà un allena­ mento specificò. Le passeggiate sono uti­ lissime solo se si renderan­ no leggere con itinerari brevi, ben delineati e con posti di riposo. Si deve tenere presente che un atleta che ha rag­ giunto un determinato sta­ to di forma, lo può man­ tenere solo alla condizione di non sottoporre il proprio corpo ad improvvisi cam­ biamenti di quel program­ ma che si era sottoposto al momento delle gare e che l'aveva portato a risultati migliori. E’ chiaro che non si do­ vrà. neppure, fare l'eremi­ ta in montagna o (al con­ trario) cercare di allenarsi in continuazione con la convinzione di mantenere e migliorare lo stato atletico. Anche i migliori campioni mai sottopongono lil loro corpo ad un intenso alle­ namento; quindi un giova­ ne atleta deve limitare la sua passione e cercare con il ragionamento e con il buonsenso di adeguarsi sempre ai limti del suo sta­ to di atleta. Soprattutto deve evitare, come abbiamo già detto, la stanchezza nell’allenamento stanchezza che può suben­ trare improvvisa.

Stare molto in acqua è stupendamente piacevole. Però rimanerci per molto è, in un certo qual senso, debilitare tutto il corpo. E' preferibile abituarsi a sta­ re in acqua poco, eventual­ mente andando per gradi, non essendo possibile per un giovane abituato, ad esempio, a stare minimo un'ora in acqua rimanerci solo dieci minuti. Prima di tuffarsi, un paio di esercizi ginnici aiu­ tano a riattivizzare i movi­ menti del corpo, tenendo presente quelli che si an­ dranno poi a fare in mare. In mare bisognerà evita­ re di fare gli "atleti", ossia bisognerà evitare di fare le classiche (e modeste!) gare fra amici per non sotto­ porre il fisico ad uno sfor­ zo prolungato che potreb­ be poi nuocere nel com­ plesso generale. E' molto più piacevole nuotare len­ tamente, mettere in movi­ mento con calma e senza agitazione, tutti gli arti del nostro corpo. Quando si esce dall'acqua, un paio di esercizi di re­ spirazione saranno molto utili; così pure un paio di minuti di corsa in souples­ se prima di asciugarsi, completamente, con l'ac­ cappatoio. Le ore migliori per il bagno sono certamente quelle pomeridiane quando il sole non è più caldo e quindi si possono evitare le classiche scottature. AI mattino la spiaggia è una ideale palestra. La sab­ bia ha il potere di fortifi­ care le caviglie e i fasci muscolari delle gambe, per­ tanto una leggera corsa di alcuni minuti sull'arena ri­ sulterà utilissima.

SI PREPARANO i campionati nazionali Fa caldo, amici. Fa caldo e il sole invita tutti sulle bellissime spiagge d’Italia, sui monti ricoperti d'abeti, vicino agli splendidi laghi. Fa caldo e ci si vorrebbe dimenticare di tutto, an­ che dello sport. Invece nei nostri Comitati, in molte Società, malgrado i moltissimi gradi all'ombra, si parla, si organizza lo sport. Anzi per l'esattezza lo sport in evidenza è quello atletico oltre, beninteso, al nuoto ''particolarmente" adatto in questa stagione. Pensare ad una riunione di atletica di questi tem­ pi sembra addirittura ossessionante. Pensare ad una corsa sotto gli infuocati raggi del sole, ad un salto in alto, ad un lancio del disco eseguiti nelle ore più afose della giornata è come non credere alla frescura dei luoghi di villeggiatu­ ra per immergersi nel mondo magico, ma vivo come non mai, dello sport. Domenica scorsa a Trieste si sono conclusi i Cam­ pionati italiani assoluti. Li abbiamo seguiti in tele­ visione, placidamente accomodati in tenuta balnea­ re su una comoda poltrona di vimini ed ogni tanto ascoltavamo tremando il telecronista Bonaccina ri­ ferire i gradi di temperatura del campo triestino. Ad un certo momento ha annunciato 32 gradi. Ma, malgrado quel caldo afoso, tipico di città di mare, sono piovuti risultati di rilievo da parte di una mol­ titudine di atleti convenuti nella città del giglio per la conquista delle prestigiose maglie tricolori. Il caldo non ferma l'atletica, non ferma il nostro movimento, bensi lo fortifica e lo sviluppa in ma­ niera certe volte impensata. Ancora una volta si potrebbe fare un lungo elen­ co dei Comitati che hanno già in piena funzione i Campionati provinciali e zonali su pista e di quel­ li che hanno in via di programmazione le ventidue gare del programma. Preferiamo solo dire che anche questo luglio è un mese stupendo per l’atletica giallo-blu e che farà da anticamera ad un agosto intenso ed ad un set­ tembre ricco di palpitanti note tecniche. Già si guarda alla data del 29 settembre prescelta per le semifinali interprovinciali. La prima grande setac­ ciata della stagione 1963 e che preluderà ad una qualificatissima finale nazionale, quest’anno in pro­ gramma il 20 ottobre, proprio in chiusura dell’an­ nata sportiva nazionale.

ricordate!

CAMPIONATI NAZIONALI CSI DI ATLETICA LEGGERA 29 settembre: semifinali interprovinciali 20 ottobre: finali nazionali 14 -

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dall’alto in basso verso il cam­ po avversario. Il colpo deve riu­ scire normalmente decisivo agli effetti del punto, poiché dalla posizione dalla quale si esegue riesce facile mettere la palla fuori della portata dell’avversa­ rio. Almeno in teoria. Poi ma­ gari c’è l’avversario che non gradisce il pensierino e... poi ci sono gli errori dello schiacciatore. E questi errori talvolta non sono nemmeno pochi e molti di essi dipendono da mancanza più che altro di fiducia nelle pro­ prie possibilità. E’ un fenome­ no soprattutto psicologico. Il giocatore sa che è suo dovere di fronte al pubblico e a se stes­ so, conquistare il punto e que­ sto pensiero lo turba, lo inti­ morisce facendogli raggiungere talvolta l’effetto contrario.

nua la sua avanzata, portando­ si sugli arti inferiori ora riuni­ ti, che cominciano a piegarsi aumentando il caricamento. Il corpo ora è perfettamente a piombo sulle gambe. Ecco che gli arti cominciano a distender­ NAPOLI - Allo Stadio Albrlccl si si verso l’alto. Ed avviene lo è svolta la prima giornata del cam­ stacco. Le braccia: le braccia ef­ pionato provinciale allievi. I mi­ fettuano una circonduzione pas­ gliori risentati tecnici sono stati forniti ancora una volta dai ve­ sando per fuori, dietro (azione locisti . della CSX Partenope che di puntello della gamba sinistra) hanno migliorato di un decimo il basso (riunione delle gambe e record regionale della staffetta caricamento) avanti alto (azio­ 4 x 100 realizzando il tempo di ne di spinta delle gambe e stac­ 46” netti La squadra del record odierno è composta da Mattone, co da terra). Il corpo comincia Cafasso, D’Apollto e Ciampa a salire verso l’alto. Si libra in aria. E chiudiamo la puntata la­ NAPOLI - Domenica scorsa allo sciandolo sospeso in aria. stadio Albrlccl, Alfonso Ciampla del CSI Partenope ha migliorato di un _E bastano un paio di schiac­ decimo il proprio record regionale ciate sbagliate al principio di sui 250 metri plani. una partita, per far perdere al giocatore ogni confidenza e far­ POTENZA - Tra i protagonisti della fase interregionale di atletica gli commettere una serie scon­ leggera del Trofeo juniores 1963 si solante di errori. e messo in risalto Cindolo della La schiacciata deve essere po­ Polisportiva CSI Avellino che ha tente! Bene, accettiamo pure battuto il record regionale sulla questa teoria. Più la schiacciata distanza dei 3000 piani con il tem­ po di 8’56”9. E’ un successo questo è potente più l’avversario si tro­ che simboleggia il progresso tecni­ va in difficoltà. Qui già non sia­ co di questo ragazzo e una garan­ mo d’accordo. Se il punto primo zia per il futuro. Nella stessa riuda raggiungere è la conquista nione la staffetta juniores della del punto e tale obbiettivo può CSI Partenope ha battuto il record essere raggiunto con una schiac­ regionale della staffetta 4 x 100 realizzando il tempo di 44’’6 La ciata potente, siamo intesi, non squadra era composta da Venditi!, abbiamo nulla da obiettare. Ma Guarra, Talana e Esposito. quando non si ha la matema­ tica sicurezza di conquistare il PARMA - Nella riunione tenutasi al locale Campo Scuola presente un punto con una schiacciata po­ notevole numero di concorrenti, si tente allora si ricorre alla sono messi in luce ancora una schiacciata piazzata. Riepilo­ volta gli atleti della CSI Reggloghiamo per maggiore chiarezza. Atletica. Le gare erano valevoli per la terza prova del Trofeo Stancar!. L’ideale sarebbe un colpo, e Dalla staffetta 4 x 400 che ha ab­ piazzato, e potente. Ma quando bassato il proprio record portan­ uno smash violento non per­ dolo a 3'40”3, a Maccario che sui 400 ostacoli non ha avuto avversari metterebbe un margine di con­ a Cellario che ha vinto 1 200 metri trollo sufficiente ad assicurare con il tempo di 22’8 a Gainottl una buona riuscita del colpo, è che ha lanciato il giavellotto a meglio evitare un’alea troppo 47.35 tutti gli atleti del CSI sono stati all’altezza della situazione. accentuata, ed eseguire invece uno smasch meno potente, ma VERONA - Le gare di atletica molto più piazzato. organizzate dal locale comitato In alcune occasioni poi, si può CSI nell’ambito delle manifestazio­ ni indette in occasione della 42. presentare la possibilità di con­ Fiera di Veleggio hanno visto la quistare un punto tanto con un vittoria del CSI San Paolo di Ve­ colpo violento, quanto con uno leggio davanti el clan atletico dell'USGA Pozzolengo e al CSI Qua­ piazzato. Noi preferiamo consi­ derni. gliare la seconda maniera, oltre che per ragioni di sicurezza an­ che per evidenti ragioni di eco­ Martedì 16 luglio presso il nomia. Il colpo schiacciato ese­ Circolo Nautico ha avuto luogo guito con la massima potenza è la cerimonia della consegna dei assai faticoso e non è conve­ « PREMI CONI 1962 » alle socie­ tà ed enti della provincia di niente adoperarlo se non quan­ Taranto. do sia strettamente indispensa­ Anche quest’anno il Comitato bile. Il risultato deve essere Provinciale del Centro Sportivo quello di conquistare il punto e Italiano di Taranto è stato pre­ miato con la seguente motiva­ lo scopo di chi schiaccia, soltan­ zione: « Medaglia d’argento al to quello di finire la palla, séF~ Presidente sig. Saverio Aleman­ bene sia grande la tentazione di no e diploma di merito all’ente che cura molteplici attività, eseguire, anche inutilmente, un sportive, fiancheggiando effica­ colpo che mandi in visibilio il cemente l’opera delle società » l.uobìico.

atletica Ä

TECNICA DELLA SCHIACCIATA a cura dì GIANNI TGRELL A con la collaborazione di ALVARO GAETA NI

L’ATTACCO Finalmente! Dopo tanta dife­ sa, palleggio e fondamentali va­ ri eccoci a parlare dell’attacco. Allora direte voi, finalmente sentiremo parlare della schiac­ ciata!? Beh! sì e no. Perché ve­ dete, l’attacco non è da identi­ ficarsi con la schiacciata o sola­ mente con essa. L’attacco in. quanto azione offensiva, può essere fatto anche con un pal­ lonetto o anche con una bat­ tuta. La schiacciata quindi è uno dei modi di attaccare l’av­ versario; rientrerà perciò in quella categoria di azioni offen­ sive, che chiameremo scolasti­ camente attacchi a rete. Lo sco­ po dell’attacco a rete è quello di finire il punto: che lo si fini­ sca con una sciacciata o con un pallonetto e con una qualsiasi diavoleria inventata dal gioca­ tore in quel momento, per noi ha poca importanza. Importante è invece che l’attacco abbia il suo effetto, e per ottenere ciò,

L'Istituto Superiore di Educazione Fisica Pareg­ giato di Bologna ha ban­ dito un

concorso per l’ammissione di 270 allievi e allieve per l’anno accademico 1963-64 La domanda con i docu­ menti richiesti devono pervenire alla Segreteria dell'istituto Via C. Batti­ sti 23, alla quale tutti gli interessati possono scri­ vere per maggiori infor­ mazioni,non più tardi del 30 settembre 1963.

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occorre che l'avversario non ab­ bia il tempo di raggiungere tempestivamente la rete onde opporsi con un muro all nostro attacco. Quali fattori sono ne­ cessari per avere l’effetto volu­ to? Ad esempio, velocità di spo­ stamento; oppure un tempo mi­ nimo fra alzata e schiacciata, oppure una finta dell’alzatore con smarcamento dello schiacciatore, eccetera. Non volendo, abbiamo aperto un’altra porta che ci conduce ad un'altra se­ rie di fondamentali. Per cui zitti zitti la richiudiamo, e con­ tinuiamo a parlare dell’attacco. E’ d’uopo quindi ripetere che lo scopo dell'attacco è di finire il punto o quanto meno quello di mettere in difficoltà l’avver­ sario ad esempio con una schiacciata molto forte, o piaz­ zare la palla con una schiaccia­ ta tale in modo che riesca dif­ ficile all’avversario raggiunger­ la, oppure coglierlo in contro­ tempo con un pallonetto. Ed eccoci alla schiacciata, de­ finita così perché consiste nel ribattere una palla alta sopra la rete, colpendola violentemente

Anche se siamo -convinti, e certi di non trovare tutti d’ac­ cordo nel dividere scolasticamente l’azione dello schiacciatore, abbiamo voluto porre l’at­ tenzione su tre fasi della schiac­ ciata; lo stacco, la fase di volo e l’impatto della palla, e la chiusura del movimento. La pri­ ma fase banalizziamo in questa puntata e le altre due nella puntata successiva. La schiacciata che descrivia­ mo è quella frontale Si chiama frontale perché il giocatore nell’attaceare, procede frontalmen­ te, cioè in senso perpendicolare rispetto alla rete. Dopo aver fat­ to uno, due, tre passi di rincor­ sa, arriva il momento dello stac­ co. Azione della gamba sinistra. Questa azione precede l’azione del corpo. La gamba sinistra viene portata in avanti antici­ pando il movimento. Il tallone sinistro puntella il corpo. L’arto destro serve a sostenere il corpo. Il corpo continua ad andare avanti cominciando a gravare maggiormente sull’arto sinistro. La gamba destra si libera in questo modo dal peso del corpo per cui può essere portata in avanti. Il piede destro raggiunge il sinistro che ha già comincia­ ta l’azione di rullata (tacco, pianta, punta). Il corpo conti­

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CONCORSO PER 653 ALLIEVI UFFICIALI DI COMPLEMENTO NELL’AERONAUTICA MILITARE L Ufficio Stampa del Ministero della Difesa comunica che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, un concorso per il reclutamento nell’Aeronautica Militare di n. 653 Allievi Ufficiali di complemento così ripartiti:’ Arma Aeronautica - Ruo­ lo Servizi n. 390; Corpo del Genio Aeronautico - Ruolo Assi­ stenti^ Tecnici - Specialità Costruzioni Aeronautiche ed Edilizia n. 225, Specialità Meteorologia n. 18; Corpo di Commissariato - Ruolo Amministrazione n. 20. Sono ammessi al concorso i cittadini italiani dai 18 ai 28 anni, con obbligo di leva ed in possesso di uno dei diplomi di Scuola Media Superiore. Le domande, redatte in carta legale da L. 200, dovranno per­ venire al Ministero della Difesa - Direzione Generale del Per­ sonale Militare Aeronautica - I Reparto - V Divisione Concor­ si, Roma, non oltre il 31 agosto 1963.

Disposizioni particolari sono contenute nel bando di concor­ so, le cui copie sono disponibili presso il Ministero Difesa Ufficio Documentazione Aeronautica, presso tutti i Comandi ed Enti dell’Aeronautica Militare, i Centri Universitari Sportivi, le Associazioni Aeronautiche, gli Aeroclubs, gli Atenei.

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possibilità della squadra del Prof. Colanlnno. L’Esperia A di Martina Franca, la Stella Jónica di San Giorgio Jonico, l’Esperia B, l’Italia B, l’Apulia di Taranto e l’A. C. L.I. Mar­ misti di Palermo (un’autentica ■s sorpresa » la incolore prestazione dei siciliani) chiudono la schiera delle quindici staffette partecipanti alla VII Traversata Notturna di Taranto: la loro non certo bril­ lante classifica non vuole essere però una smentita all’impegno e dia generosità evidenziati, in quan­ do il valore delle formazioni me­ dio classificate ha tolto consisten­ za ai loro tentativi di migliore i lazzamente Vittorio Costa

ciclismo® » VERONA - Il 17enne Gianni Magrinelli che guicfo la graduatoria del Campionato provinciale CSI categoria esordienti ha rafforzato le proprie posizioni vincendo da gran signore il Gran Premio SanVAmbrogio. Magrinelli, almeno così la pensano 1 suoi compaesani di Soave, farà rivivere le gesta del suo conterraneo Piubello che in tempi alquanto lontani vinse la maglia come pistard nella cate­ goria dilettanti.

ORDINE D’ARRIVO

TRIESTE - Alla strepitosa media di Km 41,068 Giovanni De Fran­ ceschi della U. S. CSI Torpado di Padova ha vinto la seconda tap­ pa Gorizia-Trieste della manifesta­ zione ciclistica denominata « Giro Della Regione ». La vittoria di De Franceschi è stata autoritaria e nessuno ha trovato a ridirvi. La vittoria acquista maggior rilievo se si pensa che in precedenza nella mattinata già si era svolta una tappa di 105 Km.

da Taranto

PADOVA - Ongarato, il valente atleta della U. S. Ciclistica CSI Torpado, si è classificato al secon­ do posto battendo In volata un folto gruppo di atleti che come lui avevano partecipato al Gran Premio Industria a Sant’Ambrogio di Fiera.

BOLOGNA - Il Comitato Regio­ nale Emiliano dell’UVI ha comu­ nicato la classifica del Trofeo Emi­ lia per Allievi che dopo la terza prova vede la U. S. CSI Zannonl Corrado al quarto posto con un­ dici punti.

calcio

MILANO - La graduatoria dei plurivittorlosi vede al comando tre at­ leti e tra questi troviamo anche Oreste Meco della CSI Mignini il quale ha saputo imporsi' per ben sette volte nelle corse disputate si­ no al 30 Giugno TRENTO • Per la Settima Coppa "Regole Spinale Manez” gli orga­ nizzatori assicurano un cast poten­ tissimo composto da pedalatori sia Regionali che extrareglonall. Fra i vari- complessi figura anche la squa­ dra della CSI Ignls di Belluno. Il percorso sarà di 105 chilometri. TREDOZIO - Sarà organizzata a Tredozio una corsa ciclistica deno­ minata "Seconda Coppa Tredozio” per esordienti. La corsa è valevole anche per l’aggiudicazione del tito­ lo di campione regionale CSI per la categoria esordienti. Gli Enti orga­ nizzatori sono la US Vis in Fide e la CSI Zannoni di Errano.

PERUGIA - Per l'organizzazione della US CSI Mignini e riservata a tutti gli allievi si svolgerà la Coppa Faina e, il 9. Trofeo San Girolamo.

nuoto MESSINA - Nel Campo di nuoto della Polisportiva CSI a Fiumara Guardia, con la prima prova del campionato orovinclale di Nuoto 1963 ha avuto' inizio la attività na­ tatoria del Centro Sportivo Italia­ no di Messina che ogni anno ri­ chiama centinaia di ragazzi aspi­ ranti tritoni. Ottimi 1 risultati ot­ tenuti dai giovani nuotatori.

MANTOVA - Ha avuto inizio giorni fa nella piscina della Ca nottieri Mincio la disputa della pri­ ma prova del Campionato Provin­ ciale" CSI 1963. La U.S Cavriani sempre alla avanguardia di tutte le specialità agonistiche, ha fatto come al solito la parte del leone piazzandosi al primo posto della classifica generale e vincendo due gare individuali. Particolarmente interessante è stata la gara del 50 metri stile libero vinta da Enzo Ferrari.

SACILE - La manifestazione più attesa fra le tante organizzate dal CSI Sacile per la Giornata dello Sportivo era rincontro di Pallavolo che vedeva di fronte gli atleti del CSI contro i pallavolisti della Base USA di Avlano, squadra campione d'Europa della NATO. Gli ospiti molto più sicuri grazie anche alla loro esperienza si sono imposti per 3 a 2. E’ stata una meravigliosa giornata per Sacile sportiva che se­ gue con sempre crescente simpatia le attività del CSI e dell’oratorio. CHIAVARI - Ha avuto inizio a Chiavar! per l’organizzazione del CSI locale la prima edizione del Torneo Notturno di pallavolo inti­ tolato Coppa Città di Chiavar!. Vi partecipano squadre costituite dai bar cittadini e dagli stabiliihentl balneari.

TRENTO - Il lido di Merano ha ospitato il trofeo triangolare di pal­ lavolo tra le squadre del Merano Sport Club, della CSI Pallavolo Trento e della E.S V. di Innsbruck. Brillante vincitrice ' è risultata la squadra locale che ha preceduto nella classifica finale la CSI Palla­ volo Trento di stretta misura. Otti­ mo il livello di gioco messo in mo­ stra da tutte e tre le squadre.

1 C. S. I PARTENOPE NAPOLI (Rizzo, D’Ambrosio, Piscopo, Cag­ giano) in 16’59”; 2. G. A. ROCCO POLIMENI REGGIO CALABRIA (Maialone, Perazzo, Gattuso, Guar-naccia) in 16’59” 2/10; 3. CLUB ATLETICO POTENZA (Dell’Aera, Boccia, Cavaseli, Giacomini) in 17’45"; 4. LIBERTAS TARANTO (Abbrescia. Boffola, Pignatelli. Vit­ ti) in 17’54": 5 C. S. I PARTE­ NOPE « B » NAPOLI (Barbi, Ca­ passe, Giacometti, Ferrara) in 18’20”; 6. SAN PIO X CATANZA­ RO (Samà, Lacava, Resina, Poggi) in 18'27”; 7. ITALIA TARANTO (Palazzo, Parrlni, Donvito, Bar­ bieri) in 18’36”; 8. RIGHI TARAN­ TO (Stavola, Capezza, Silipigni, La Capria) in 18’44”; 9. ESPERIA MARTINA FRANCA (Chirulll, Chia­ relli, Callandro, Settanni) in 20’13”; 10. STELLA JONICA SAN GIOR­ GIO JONICO (Marciano, Filandro, Genchi. Tucci) in 20’15”.

Il passaggio dell’atleta Barbieri dell’Italia di Taranto La sesta edizione della « Traver­ sata notturna di Taranto », la or­ mai classica staffetta podistica gi­ gante a carattere nazionale, rea­ lizzata dal Comitato jonico del Centro Sportivo Italiano e svoltasi il 13 luglio scorso, ha mantenuto le promesse della vigilia, ottenen­ do un brillante successo organiz­ zativo, tecnico e spettacolare. L’impegno del Consiglio Diretti­ vo del C. S. I. di Taranto è stato premiato da una competizione ot­ timamente riuscita, curata in ogni particolare, apprezzata in tutti i suol aspetti organizzativi da atleti, dirigenti e personalità sportive e amministrative che hanno seguito da vicino il corso della manifesta­ zione. Alla riuscita tecnica e spettaco­ lare della gara hanno concorso la presenza di formazioni di valore, l’impegno agonistico e le presta­ zioni degli atleti e delle squadre oltre alle caratteristiche proprie > della suggestiva gara, svoltasi in notturna, con fiaccole, attraverso, la città che ha caldamente salu­ tato il passaggio dei concorrenti. Ancora una volta la vittoria è andata alla Partenope Napoli (con la sua squadra più autorevole), una formazione che alla vigilia insieme alla « Rocco Polimenl » di Reggio Calabria, raccoglieva 1 mag­ giori favori del pronostico. E’ per questa prevista rivalità che il duel­ lo tra 1 due favoriti ha costituito il- « lelt motiv » della corsa, vis­ suta per quanto riguarda la lotta per l’affermazione finale, sulla con­ dotta di avanguardia delle due for­ mazioni, praticamente in testa dal­ le prime battute. Rizzo, D’Ambro­ sio, Piscopo e Caggiano da una parte e Maialone, Perazzo, Gattuso e Guarnaccia dall’altra hanno dato spettacolo per tutto il pur severo percorso, rintuzzando un ini­ ziale, debole tentativo del Club Atletico di Potenza e della Libertas-Taranto di inserirsi nella lotta per la vittoria, Involandosi con bel­ la progressione e autorevolezza e disputandosi lo sprint finale nel

quale la maggiore freschezza di Caggiano aveva ragione della vo­ lontà di successo di Gattuso - La supremazia dei napoletani e dei reggini non ha però tolto alla corsa alcun motivo agonistico, in quanto alle loro spalle altrettanto . brillante e denso di fasi interes­ santi è stato il duello svoltosi tra 1 rappresentanti del Club Atletico di Potenza e della Libertas Ta­ ranto, ugualmente decisi alla con­ quista dell’ambitissima terza pol­ trona, piazza d'onore se si consi­ dera il prestigio e la convincente superiorità delle prime due classi­ ficate. L’ha spuntata la formazio­ ne lucana, staccando appena i pur forti rivali tarantini della Libertas, che ancora una volta si sono di­ mostrati come la migliore rappre­ sentativa locale partecipante alla competizione. Con il quinto posto conquistato dalla formazione « B », la Parteno­ pe Napoli ha consolidato la sua positiva prestazione complessiva, frutto certamente di una efficace preparazione e di una encomiabile volontà di affermazione. La San Pio X di Catanzaro, con il sesto posto, ha sottolineato una gara giudiziosa, attenta, che se an­ che non ha portato i vari Lacava e Resina alla ribalta della corsa è stata ugualmente premiata. L’Italia di Taranto con la sua mi­ gliore squadra ha conquistato una posizione onorevole, in considera­ zione soprattutto della giovanissima età dei suoi generosi rappresen­ tanti, la cui classifica finale è da considerarsi senza dubbio brillan­ te: Palazzo e compagni hanno confermato gli evidenti progressi compiuti nella pratica del mezzo­ fondo. Il Righi chiude la schiera delle migliori formazioni in gara. In realtà, da Slllpigni e compagni ci si attendeva un migliore ren­ dimento così come le prime bat­ tute della gara e le indicazioni della vigilia facevano prevedere. Il pur valido ottavo posto ha deluso in parte ed in questo è implicito il riconoscimento delle maggiori

Sotto a sinistra: il Dr. Latorre, Vice Prefetto, consegna all’atleta Caggiano della Partenope di Napoli, prima classificata, il meda­ glione d’oro offerto dal Presidente della Repubblica. A destra: i vistosi premi messi in palio, esposti al pubblico tarentino.

FIRENZE - SE. Monsignor Arci­ vescovo e Mons Vescovo Ausiliare hanno ricevuto nel Palazzo Arcive­ scovile i calciatori della U.S. Astor di Lucca per la consegna degli scu­ detti di campioni regionali. I gio­ catori erano accompagnati dal pre­ sidente provinciale del CSI Lucca geometra Baccelli, dal presidente della U. S. Dott. Fulvio, dal Vice Presidente Madrigali, dai dirigenti Prof. Soriani, Mei e Benedetti e dall’assistente ecclesiastico del CSI don Valoriani. Dopo elevate parole di compiacimento S.E. consegnava gli scudetti ed infine impartiva la paterna benedizione.

MANTOVA - Il Torneo interazien­ dale indetto dal locale comitato CSI è stato vinto dalla U. S. ICIP che ha terminato le proprie fatiche sportive imbattuta. La vittoria del­ la ICIP acquista maggior risalto se si Densa che è alla sua prima vera esperienza importante nel campo calcistico ed aver sovvertito un pro­ nostico che vedeva sicura vincitri­ ce la squadra della Cassa di Rispar­ mio seguita dalla Sicedlson, torna a tutto vantaggio della vincitrice. Ottima l’organizzazione del CSI Mantova.

LA SPEZIA - La forte compagine del CSI Chiavar! incontrerà al campo "A Picco” la formazione del NAGC Nova Juventus per l’incon­ tro di qualificazione per le semi­ finali del torneo interregionale NAGC. SACILE - Nell’ambito della mani­ festazione denominata "Giornata dello Sportivo” organizzato dal lo­ cale CSI nell'oratorio cittadino oltre ai vari incontri riservati ai picco­ lissimi calciatori se ne è svolto una riservato alle compagglni grandi e nel quale la rappresentativa del CSI ha battuto il Brugnera per 2 a 1.

RIMINI - Dopo aver dato bella prova delle loro indubbie qualità e del talento di calciatori tre atleti della U.S. Molinello di Genova do­ po il fischio di chiusura che san­ zionava la loro vittoria nel cam­ pionato CSI sono stati abbordati dai dirigenti del Rimini che nel­ l’ambito del rinnovamento della squadra locale, hanno fatto ai ra­ gazzi genovesi vantaggiose proposte. UDINE - La quinta edizione del torneo di calcio Ragazzi "Val Degano" ha avuto inizio. Alla pre­ detta manifestazione alla cui or­ ganizzazione è stato preposto il Co­ mitato. CSI di Udine parteciperan­ no le squadre di tutti 1 paesi della Val Degano e cioè Qvaro, Prato Qarnico Comegllans, Rlgolato, Forni Avoltri e Sappada

REGGIO EMILIA - Il primo Tor­ neo Notturno fra le industrie citta, dine sta volgendo al termine. Man­ cano quattro giornate alla sua con-, clusione e la lotta per le prime piazze è ancora aperta. Per il pri­ mo posto sono in lizza tre squadre e precisamente Max Mara, Capoio, e CAAAM. Il bello sta nel fatto che le tre predette compagini devono ancora incontrarsi e tutto è deman­ dato quindi ai confronti diretti,

FANO - E’ in pieno, svolgimento allo stadio Comunale il VI Torneo per la Coppa Romano organizzato dal locale Comitato CSI; essa ogni anno che passa desta sempre di più l’interesse degli appassionati fanesi Conduce la classifica la squadra dei ’’Bernacchia”. FOSSANO - H Comitato Zonale CSI ha organizzato, come tutti gli anni, il Trofeo "Giovanni Mondino” che è alla sua 16. edizione. Vi par­ tecipano con vivo interesse anche le zone vicine, le industrie locali, t bar, eco.

da Firenze

nuoto in Arno Per oiganizzzre meglio l’attività sportiva del Comitato Provinciale Fiorentino per la prossima stagio­ ne sportiva si é tenuto a Settimello (Calenzano) una riunione dei di­ rigenti del Comitato e dei facenti parte le commissioni tecniche del­ le singole specialità sportive. Dopo che Don Ruggero Morozzi, Consulente Ecclesiastico Provincia­ le, aveva celebrato la S. Messa, si sono aperti 1 lavori con una re­ lazione introduttiva del cav Brancaleone Marzoppini, Presidente del Comitato, sulle attività svolte ed ancora in via di svolgimento nel­ l’anno sportivo 1962-63. Indi pren­ deva la parola il Presidente Re­ gionale, Carlo Grassi, che tracciava le linee fondamentali della riunlo ne. Si Iniziava quindi la tratta­ zione delle particolari discipline sportive. Il sig Elvezio Belardi, rappre­ sentante della commissione calcio, esprimeva la propria soddisfazione per l’attività svolta nella passata stagione e si augurava di poterla ulteriormente potenziare nel pros­ simo futuro, sia dal lato dirigen­ ziale, la formazione cioè di una commissione omogenea ed effi­ ciente, sia da quello tecnico-orga­ nizzativo con iniziative quali la formazione di una rappresentativa provinciale e la disputa di ulterio­ ri tornei, oltre quelli già in pro­ gramma, per la categoria « giovanis­ simi ». Inoltre ci sarebbe pure la possibilità di indire un torneo a carattere regionale fra le squadre composte da elementi fra 1 13 e 1 24 anni. Inoltre per fine estate sarà convocata' una riunione di tutti 1 presidenti le società che hanno svolto attività nella passa­ ta stagione per stilare un pro­ gramma di massima. Dopo un bre­ ve « excursus » sulla pallacanestro, attività non praticata a causa del­ la mancanza di locali idonei (pia­ ga questa che è comune anche a tutte le altre società, anche di Fe­ derazione!), si veniva a conoscen­ za dal responsabile del settore, il slg. Di Salvo, che il Comitato Fio­ rentino si è mosso con notevole successo iniziale nel difficile cam­ po dell’attività natatoria. E’ proprio di questi giorni l'eco della stampa cittadina della ca­ renza dì attrezzature sportive per la pratica di questo sport, quasi un lusso per i giovani di Firenze e provincia. I dirigenti del Comitato hanno pertanto pensato di affittare uno specchio d’acqua In Arno che avrà la profondità di m. 3.50 e verrà sistemato a mo’ di piscina con le misure di m. 20 x 8, per la di­ sputa di alcune gare di propagan­ da fra 1 nostri iscritti che già ab­ biamo pratica del nuoto Questa, la novità più lieta di tutta la riunione e la sua rea­ lizzazione dovrebbe essere pressoché immediata con soddisfazione vivis­ sima di tutti e principalmente del giovani Era quindi la volta delle atti­ vità di tennis da tavolo, sport che ha visto un’ottima partecipazione grazie all'efficienza della commis­ sione tecnica. E’ stata lanciata una singolare, simpatica iniziativa: la disputa di un torneo per veterani con il minimo di partecipazione : aver compiuto i 40 anni Per quanto riguarda il tennis si pensa di organizzare a fine Set­ tembre una Coppa « Città di Fi­ renze », riservata ai tesserati fra 1 14 e 1 18 anni L’indisponibilità dei terreni atti allo svolgimento dell’atletica leg­ gera (uno solo disponibile per tut­ te le società della ditta), ha reso impossibile il lavoro della com­ missione tecnica; si spera, per il prossimo futuro, la sistemazione d| due terreni e conseguentemente la disputa di alcune gare per « allie­ vi » ed < júniores », Gian Carlo Fazzini

notizie da casa nostra In seguito alle dimissioni pre­ sentate daH’Ins. Aldo DE TROIA, è stato eletto aH’unanimità Pre­ sidente del Comitato Provinciale del CSI di Foggia il sig. Sandro PAL.UMBO. Interpreti anche dei sentimen­ ti del Comitato di Foggia la Pre­ sidenza Nazionale porge all’ins. De Troia il suo sentito ringra­ ziamento per la collaborazione generosamente offerta, e nello stesso tempo invia al neo-eletto il suo più cordiale saluto di ’’benvenuto” con fervidi auguri per l’attività futura. LUTTO

Il giorno del "Corpus Domini” il nostro corrispondente da Fi­ renze, Giancarlo FAZZINI, veni­ va colpito in uno degli affetti più cari: la sua adorata mam­ ma, FOSCA, rendeva la sua bel­ l'anima a Dio, dopo lunghi mesi di sofferenze sopportate con esemplare cristiana rassegnazione. All'amico Giancarlo le più af­ fettuose condoglianze di ”Stadium” e di tutta la famiglia del CSI.

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Stadium

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L’estate non è solamente una stagione, è un modo di vive­ re. La. gente che hai incontrato appena l’inverno scorso, d’estate non la riconosci più. E non è solamente per il modo di vestire: anche il modo di atteggiarsi, di parlare il modo di trattare il prossimo, la stessa maniera di pensare ne re­ stano influenzati. Il mondo., è un mondo diverso d’estate. E’ una realtà, questa, della quale noi del CSI dobbiamo tener conto. Per il semplice motivo che il CSI d’estate non chiude; e non perché sono in corso i campionati di nuoto ma perché la sua attività si prefigge scopi educativi, al di là di quelli puramente agonistici • Sarebbe un vero peccato lasciar trascorrere il periodo esti­ vo senza che l’unione Sportiva del CSI abbia detto la sua parola... estiva, senza che abbia colto le occasioni nuove e fa­ vorevoli che offre l'estate; sarebbe veramente peccato che il giovane, in questa stagione in cui è più che mai alla ricerca di qualcosa da fare che non sia il solito dovere quotidiano trovi chiuse le porte del CSI. Quali sono, in estate, gli elementi nuovi che richiedono da parte del CSI un atteggiamento diverso, iniziative tempesti­ ve ed idonee? Possiamo facilmente ricercarne alcuni, insieme. Cominciamo dalla voce dirigenti. E’ facile che i quadri si riducano a causa delle ferie di qualcuno dei dirigenti. Perché non provvedere a designare qualche sostituto, senza lasciare l'andamento dell’US al caso, che poi finisce sempre per di­ ventare caos? E passiamo alla voce atleti: atleti che restano, atleti che vanno (in villeggiatura), atleti (potenziali) che vengono (in villeggiatura). Ognuna di queste tre categorie richiede un’at­ tenzione particolare. Gii atleti che restano, dovranno forse proseguire la loro attività agonistica normale di campionato, ma naturalmente non se la sentono di esani ire il periodo estivo con un’attività normale. Perché non studiare per loro qualche particolare iniziativa sportivo-ricreativa oppure ricreativo-istruttiva? Tanto più che i giovani che restano sono portati a sentirsi in un certo qual stato di inferiorità rispetto a quelli che vanno, senza dire poi che rimanendo nel loro ambiente abi­ tuale non sanno quasi mai come ¡lassare il tempo. Gli atleti che partono verso qualche località di villeggia­ tura potrebbero ricevere dall’U.S. consigli per praticare da soli una certa attività sportiva compatibile con il luogo e le possibilità della villeggiatura; e potrebbero anche ricevere indirizzi di US CSI presso le quali gareggiare in un’attività agonistica piacevolmente estemporanea Gli atleti che arrivano, o meglio i giovani che vengono e che sono atleti... in potenza. Non si dimentichi, a proposito* che il CSI prevede una forma speciale di tesseramento ( ’’At­ tività ricreativa") proprio per circostanze come queste. Con un po’ di buona volontà questi giovani possono essere inte­ ressati a qualche speciale manifestazione, perfino a qualche torneo. Infine, la voce pubblico. Il pubblico ci interessa soprattutto per quelle località in cui. per l’afflusso dei villeggianti, esso può essere costituito da persone nuove. Nel pensare ali’attività estiva non sarà male tenerlo presente nei nostri pensie­ ri, questo pubblico anch’esso potenziale, ma che può diven­ tare reale solo che si studi e si realizzi qualcosa di appro­ priato. E non è principalmente l’aspetto economico a cui intendiamo riferirci.. Queste note sono state scritte tenendo presente la situa­ zione generale; non ce ne vogliano quei dirigenti che le tro­ vassero poco rispondenti alla loro situazione e alle loro possibilità. Comunque non sarà male, prima di lasciarle da piarte, farci sopra un breve ma attento pensierino. E buone ferie, a tutti!

SOLE GIALLO MARE BLU... CHE SPORT FARE? Durante le ferie l'attività fisica non può mancare, l abbiamo det­ to, però deve essere tale da con­ servare l’elasticità muscolare senza consumare troppe energie che, viceversa, l’organismo deve accumulare. Gli esercizi debbono interessare tutto il corpo, armo­ nicamente, non una sola parte di esso. Si tratta, insomma, di di­ vertirsi attivamente senza affa­ ticarsi. » ♦ *

Un’attività fondamentale nei periodo estivo è la ginnastica medica, quella che interessa gradatamente tutti i muscoli (compresi quelli addominali e dorsali) senza provocare spreco di energie. Basta, per questo, eseguire 1 movimenti lentamen­ te, in maniera da conservare il ritmo normale della respirazio­ ne, la pressione sanguigna e l’attività de! cuore pressoché immutate. * * * Uno sport che non si finirà mai di raccomandare è, per chi ne ha le possibilità, il nuoto (qui

parliamo di quello non agonisti­ co). E’ uno sport veramente completo che esercita tutti i mu­ scoli armonicamente, produce sull'organismo immensi altri be­ nefici e, fatto con criterio, non affatica molto l’organismo sti­ molandolo al tempo stesso be­ neficamente in mille maniere. In montagna, l’esercizio da rac­ comandare maggiormente consi­ ste in lunghe passeggiate attra­ verso i boschi, compiute preferi­ bilmente durante le prime ore del mattino. * * * Gli sport veri e propri, quali il tennis, il calcio, la pallavolo e la pallacanestro, in linea genera­ le sono da sconsigliare durante le ferie, a meno che non si com­ piano a ritmo assolutamente... innocuo. Minori cautele necessi­ tano invece per il tennis tavolo (all’aperto!), il pattinaggio, pur­ ché praticati senza eccessivo im­ pegno Il ciclismo molto. , turi­ stico fa sempre bene.

TRA SPORT E MEDICINA Che effetto produce il riposo sul corpo umano? Presto detto. H liquido sinoviale (l’olio lubri­ ficante... delle articolazioni) du­ rante l’inattività diminuisce di

Al mare. La luminosità, il con­ tinuo movimento delle onde, la ionizzazione, l’azoto, il clorurò di sodio e l’iodio dell’aria sono tut­ ti fattori benefici per i’organi­ smo. Il sistema nervoso viene stimolato e così l'apparato circo­ latorio, la respirazione cutanea. Migliora l’appetito, è resa più facile la digestione, si avverte un notevole senso generale di benes­ sere.

foresta) è sedativo quant’altri mai. I raggi del sole filtrati dal­ le foglie, l’aria pura, l’umidità del suolo, la dolcezza del paesag­ gio, il silenzio, ecc., calmano il

In montagna. Il clima di mon­ tagna eccita da una parte l’or­ ganismo e dall’altra ne agevola l’equilibrio. Sono fattori eccitan­ ti: la bassa pressione, la venti-

quantità e diventa più viscoso, i legamenti e le fasce muscolari tendono a ritrarsi. Risultato: i muscoli perdono elasticità, di­ ventano rigidi, tesi. Si nota an­ che al mattino, al risveglio. Se il periodo di riposo è lungo le con­ seguenze sono ovviamente più gravi. * » *

L’osservazione precedente e quelle che seguono sono generi­ che e generali. I ragazzi e i gio­ vani dai 10 ai 20 anni (l’arco di tempo cioè che comprende il de­ licatissimo periodo della cresci­ ta), rappresentano ciascuno un caso a sé. I consigli generali van­ no applicati con molta cautela. I fattori personali, che solo un me­ dico può valutare appieno, assu­ mono importanza determinante.

tali dell'organismo e si trovano principalmente nelle carni d’ogni tipo e nel pesce sia freschi che conservati e insaccati, nelle uo­ va, nei legumi secchi, ecc.), ali­ menti catalizzatori (alcuni sali e vitamine che regolano tutti i processi vitali dell’organismo e si trovano principalmente negli ortaggi verdi e gialli, nella ver­ dura e nella frutta, negli agru­ mi, pomodori e insalate verdi, poi nel latte, ecc.).

Per le vitamine ecco un con­ teggio a parte. 100 grammi di pa­ ne producono 250 calorie; 100 grammi di pasta 350 calorie; 100

sistema nervoso, conciliano il sonno senza peraltro compromet­ tere l’appetito.

lazione, le forti irradiazioni so­ lari, la bassa temperatura e i suoi sbalzi tra giorno e notte. Ritraggono beneficio dai clima montano la respirazione, la cir­ colazione del sangue, il ri­ cambio. In campagna. Fatte salve le eccezioni, in generale il clima di campagna (collina, lago, valle,

Per l’alimentazione ecco alcu­ ni suggerimenti semplici ma suf­ ficienti per regolarsi in pratica, e, del resto, non è che si debba vivere con la bilancia in mano. L’alimentazione deve essere va­ ria in maniera da offrire all’or­ ganismo umano tutti gli elemen­ ti di cui abbisogna: calorie (che si trovano in minore o maggiore quantità in tutti i cibi), sostan­ ze energetiche (idrati di carbo­ nio e grassi che si trovane prin­ cipalmente nei cereali e deriva­ ti. pane, pasta, riso, e nei grassi burro, olio, lardo, latte, ecc.), so­ stanze plastiche (proteine, alcu­ ni grassi e -sali, che servono a costruire le strutture fondamen­

Giovani atleti in ferie: che c’è di speciale? si riposano e basta. Non è affatto esatto: né come giovani, né come atleti, né come studenti in vacanza. L’anno lavorativo costa fa­ tica ma non è senza frutto. Lo studente durante l’anno scolastico, oltre che appren­ dere nuove cognizioni svi­ luppa la stessa capacità di apprendere, esercitando la memoria, accrescendo l’intel­ ligenza, affinando l’intuizio­ ne. Sospendere durante l’esta­ te ogni attività intellettiva significherebbe perdere tutti questi vantaggi. La via mi­ gliore, invece, è quella di mantenere in esercizio l’intel­ ligenza e la memoria con let­ ture piacevoli e interessanti senza affaticare eccessiva­ mente il cervello. L’anno agonistico agisce all incirca alla stessa maniera sul fisico dell’atleta. L’attività sportiva a cui l’atleta partecipa durante l’autunno, l’inverno e la pri­ mavera influisce sul giovane in varie maniere: è per lui un’occasione di svago, con­ tribuisce ad irrobustire e ren­ dere più sano il suo organi­ smo, esercita e sviluppa le sue qualità morali, spirituali e sociali, accresce la condizio­ ne atletica in generale (il tempismo, la velocità e la precisione del movimento, la resistenza, la tensione musco­ lare, l’equilibrio psico-fisico, ecc.). Sono tutti benefici che un improvviso periodo di inattività assoluta, anche bre­ ve, può compromettere e an­ nullare. E non sarà inutile ri­ cordare che le conseguenze dell'inattività si ripercuotono anche sul muscolo-cuore! Anche in questo caso la via migliore da seguire è quella di una attività fisica tale che impegni tutti i muscoli e tutti gli organi del corpo senza provocare sciupio di energie. Cosa che si può ottenere sce­ gliendo quegli sport, quelle attività ricreative, che non richiedano eccessiva concen­ trazione e fatica. Consigli specifici al riguardo sono dati in questa stessa pagina: essi, completati con le semplici ma fondamentali note di me­ dicina che pure sono riporta­ te qui accanto, possono riu­ scire di prezioso orientamen­ to per un giovane atleta che voglia passare il periodo esti­ vo senza perdere i benefici psico-fisici acquisiti durante l anno passato e senza com­ promettere l’accumulo di quelle energie essenziali a ben cominciare e condurre l’anno nuovo.

Stadlum grammi di carne 250 calorie; 100 grammi di formaggi da 270 a 460 calorie ; un uovo 80 calorie • 1 Kg di uva 800 calorie. Si ricordi che il corpo umano (del peso di 70 kg.), mantenendosi in riposo as­ soluto, in una giornata consuma 1.200 calorie. Portando il nume­ ro delle calorie a 3.000 si ha un margine di sicurezza sufficiente per qualsiasi tipo di attività

Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile Pubblicazione iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14-1-1956 Stampatore Tumminelll Città Universitaria - Roma


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