ANNO XVII — N
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ROMA — 1-15 Agosto 1922
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IL NOSTRO CONGRESSO mento e per l’aperta lotta da noi ingaggiata contro un ente settariamente a noi ostile. Ma ora, specialmente dopo la crisi della guerra, il movimento della educazione fi sica riprende la sua ascesa con tendenze più sportive che ginnastiche, più individuali che collettive, e grande sviluppo prendono ]e gare di giuoco. Può la federazione oggi non riconoscere questo stato nuovo di cose e restale cri stallizzata nel suo antico e chiuso campo di azione? Questo è in fendo il quesito, e diciamo quesito, perchè solo il congi esso straordinario ha pieno diritto di dire’una pa rola definitiva in merito. Oggi è difficile formùlà-e un p’vgramma di azione ginnico-spo'riva senza guar dare dinnanzi a se l'imme.bo campo di la voro che le condizioni ed i tempi ci offrono. Noi ci rendiamo perfettamente conto della grande difficoltà del compito che dovremo domani assolvere ; ma pensiamo che sia fa tale : o rinnovarsi o morire. La F. A. S. C. I. dovrebbe quindi, pur lasciando alla base del suo movimento l’e ducazione fisica nel suo vero e più comple to significato, cioè razionale, ginnastica e collettiva dei giovani, senza intenzione di creare contro-altari e portar guerra in un campo già tanto pieno di fiamme e di in cendi, curare tutte le forme di attività' fi sica che sviluppate nei nostri centri giova nili cattolici hanno bisogno di coordinamen * * * to e di direzione per non giovare poi domani Per quanto riguarda la prima ragione nul più agli avversari che a noi.. la più da dire dopo l’adesione spontanea * * * degli interessati ; per la seconda questione invece sarà utile dire ancora qualche cosa. Questo nel suo semplice significato il Il programma federale è stato fino a ieri programma d’azione avvenire ; questo sarà prevalentemente ginnastico, se non quasi discusso e vagliato ad Asti da tutti i nostri esclusivamente ginnastico. Nei concorsi na amici. Vi sono in prò e contro ragioni ed zionali e regionali faceva capolino lo sport, argomentazioni : dalla libera discussione do ma sempre limitatamente alla parte atletica vrà emergere quello che dovrà essere il cri e per alcune forme più in armonia con il terio direttivo dell’azione federale. carattere speciale di dette riunioni. Ciò non Il C. D. vuole poter giungere in tutte le perché Statuto e Regolamento lo vietassero, plaghe d’Italia per riunire in una grande ma per la natura speciale del nostro movi- falange tutti i giovani cattolici che con la
Quando accennammo su queste colonne alla necessità di riunire in una assemblea straordinaria i delegati delle società per una intesa cordiale e per predisporre con nuovi criteri il lavoro di organizzazione per il pros simo anno sportivo-ginnastico, non aveva mo ancora sentito la voce degli amici vicini e lontani. Oggi, alla vigilia di questa straordinaria riunione, possiamo dire che da tutte le parti ci sono giunte e ci giungono parole di inco raggiamento e di plauso. E va bene ! Però è necessario chiarire le cose per megilio intenderci e per facilitare il lavoro di tutti, dato che il tempo di cui potremo di sporre ad Asti sarà molto limitato, non vo lendo noi in nessun modo arrecare disturbo al concorso ginnastico e sacrificare i bene meriti dirigenti te società oltre l’indispen sabile. Le ragioni adunque che hanno spinto il C. D. a riunire i delegati sono queste: a) opportunità di riunire i delegati pres so la sede di un concorso dove, sia per i ribassi ferroviari sia per l’affluire naturale delle società concorrenti, sarebbe riuscito più facile ed agevole la partecipazione ad una assemblea. b) necessità di coordinare per tempo, e prima dell’inizio del nuovo anno ginnicosportivo, il programma d’azione, per non giungere poi troppo tardi.
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educazione fisica completano e armonizzano quella morale e spirituale : rinunciare alle armi che i tempi nuovi mettono a sua di sposizione per vincere questa grande bat taglia sarebbe forse rinunciare a guardare in faccia la vita. Ad Asti, adunque, per l’avvenire della F. A. S. C. 1. IL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Una tara di ainnastica secondo Héìiert Il programma di una lezione si compone con seguentemente di una scelta più o meno comple ta e graduata di esercizi. Per gli esercizi di marcia si dovranno eseguire marcie ordinarie con movimenti ed atteggiamenti corretti, forzati, di resistenza, marcie con movi menti di respirazione ritmica, marcie sugli anti piedi, sui talloni, marcie combinate con flessioni, con piegamenti speciali degli arti inferiori, con spinte e slanci delle braccia, marcie di graduata celerità, ecc. ecc. Per gli esercizii di c-orsa si dovrà passare dalla corsa lenta, corretta in ogni atteggiamento, con movimenti di respirazione ritmica, alle corse leg gere sui soli antipiedi, alle corse in serie di gran di salti, alle corse laterali, indietro, alle corse serpentine, con girate in tutti i sensi, ecc. ecc. Gii esercizi di salto cominceranno dai saltelli i più svariati, a gambe unite, divaricate, incro ciate, piegate, per passare ai salti in alto, a di stanza, in basso, misti, su ostacoli segnati o reali, senza rincorsa, con rincorsa, con appoggio delle mani, ecc. ecc. L'arrampie are comporta esercizi elementari pre paratori di sospensione e di appoggio con le brac cia, marcie e corse con le mani e coi piedi a terra, equilibri svariati sul suolo e su oggetti alti dal suolo, salite con le sole mani o con l’aiuto del le gambe, su corde lisce, verticali o inclinate, fis sate lungo un muro, su scale flessibili o rigide ; scalate progressivamente complicate di difficoltà, sia pei mezzi da impiegare, sia per ostacoli da sormontare; passaggi pericolosi per la vertigine, ecc. ecc. I sollevamenti saranno preparati con movimen ti elementari di flessione e d’estensione delle braccia in tutti i sensi, con pesi gradatamente più grevi ; poi seguiranno i sollevamenti classici e corretti, con due mani, con una mano, in sva riate maniere ; ed in ultimo si eseguirà il carico ed il trasporto di sacchi, di oggetti di ogni gene re, forma e peso, di persone, ecc. ec.. Gli esercizi di lancio sono preceduti dai movi menti elementari di flessione, estensione, rota zione del tronco ; possono poi seguire esercizi di destrezza con piccoli pesi, lanciati a differenti altezze; vengono poi i veri lanci di oggetti pe santi, con tina mano, con due mani, da fermo, con rincorsa, con braccio destro o sinistro, alter natamente, su bersaglio, e simili.