STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese
anno xviiii — n.
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ROMA — 15 luglio 1924
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I CONCORSI GINNASTICI Ogni volta che in Italia si pubblica un libro sulla educazione fisica si spera da tutti i compe tenti e gli appassionati cultori della materia, che venga detta una parola nuova, che' sia fatta fare a questa scienza da tutti nominata, da pochi cono sciuta, un passo in avanti. Ma purtroppo la spe ranza resta tale. Dopo la morte del grande Baumann poco si è detto di nuovo in materia e po co si è latto. Gli epigoni dello scienziato geniale non fanno che seguirne le orme... Però se nel campo puramente scientifico la se rie delle pubblicazioni non ci apre nuovi oriz zonti, sul campo diremo così, pratico qualche cosa di buono si è fatto. La recente pubblicazione del prof. Aldo Boiti merita veramente di essere esaminata e studiata e divulgata in mezzo alle società nostre, ai nostri capisquadra e ginnasti. Si tratta al caso presente di una'vera e propria guida, diciamo pure teorico pratica, del caposqua dra, del giurato, dell'organizzatore. Riunire in un solo volume di 126 pagine tutto ciò non deve essere stato certamente facile im presa. In queste pubblicazioni, infatti, che più che opera di getto vogliono essere opera di sin tesi, sia pure geniale, il diffìcile è sempre quello di dire tutto ciò che è necesario e nulla di più. I1 prof. Boiti è riuscito nel suo intento. Non ha egli voluto approfondire nozioni scientifiche, nè ha vo’uto affermare la bontà di un sistema; ha illustrato quello che è oggi lo stato di fatto, che non può, non deve essere ignorato da chi si accinge a dirigere una squadra o a giudicarla in un concorso. Quando si pensa alle enormi difficoltà di pre parare capi-squadra e giurati ed ai cattivi risultati di molte esperienze, si prova quasi un senso di sollievo leggendo queste indicazioni semplici, fa cili, ma piene di esperienza e di saggezza. Molti nostri giovani che pieni di buona volontà si accingono, dopo essere stati bravi ginnasti, a comandare una squadra, si spaventano quando aprono un manuale scientifico come quelli del Baumann. Non è infatti possibile salire d’un subito, dalla umiltà della vita vissuta dentro una palestra, alle alte sfere dove vive lo scienziato. Parlare dalla cattedra è cosa ardua ; impossibile seguire chi dalla cattedra parla senza una preparazione adeguata. In questo volume invece anche i più modesti possono apprendere qualche cosa. La forma pia na e facile è già un inv’to. Con questo non vogliamo dire che l’opera del Boiti sia cosa da poco; tutt’altro! L’autore che sa quello che dice, riesce a presentare la materia praticamente, sicché chi legge, e meglio chi stu dia, senza sforzo sale, sale lentamente verso la conoscenza e verso la scienza. Se tutti i nostri capisquadra sapessero quello che è qui detto per loro, e i giurati giudicassero con i criteri e con la competenza che il manuale illustra, un grande progresso sarebbe fatto in Italia per l’educazione fisica. Quando, in una parola, si dice che questa pub blicazione — è una delle tante frasi fatte — colma tutte le lacune della preparazione e della orga nizzazione di un concorso, non si dice che la verità.
Dopo quanto abbiamo detto non sembri ciò esa gerato! è lo stesso prof. Pastorino che nella pre fazione al volume afferma che : « Consultare le pagine di questo libro, è ritrovare in ogni partico lare la nostra trentennale vita professionale, vita vissuta in ansiose veglie, in dolci e profondi so gni di bene e di grandezza p- r l’educazione fisi ca e per le nostre Federazioni ; vita di opere e di lotte vibranti e talcra spasimanti nelle centinaia di concorsi, congressi, corsi eco., ove l'anima si raddolciva e si ammantava di presagi e di spe ranze per una Italia più forte, più bella e più temuta, mercè un più vivo e sentito sviluppo per la più grande delle discipline umane : l'educazio ne fisica ». E però per noi un dovere raccomandare vivamente ai nos'': dirigenti e ai nostri capisquadra e giu rati — i valorosi nostri insegnanti non hanno di ciò bisogno — questa pubblicazione, sicuri di fa cilitare domani l’organizzazione dei concorsi e la loro riuscita e sopra tutto di diffondere il nostro movimento con criteri pratici e scientifici che soli possono garantirne il progressivo sviluppo. R. d’A.
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In più spiratali aere...
11 caldo soffocante delle città c'invita a fuggir ne per quanto ci è possibile, e chi si dirige alla campagna, chi nelle ombreggiature dei boschi, chi sulle rive del mare azzurro, dove il sole co cente viene smorzato nel bagno salutare. Ma chi meglio d egni altro sceglie la sua villeg giatura secondo me sono quelli che, potendolo fare, abbandonano le città per recarsi sui monti. Si elevano i corpi salendo dalle belle e fresche valli alpine, mordendo le creste più elevate delle Alpi, e si sollevano gli spiriti nell’avvicinamento più completo alla madre natura e per essa al Creatore. 1 giovani studenti di Brescia hanno organizzato una perfetta colonia alpina, e le ragioni di questa colonia e il suo modo di svolgimento non posso meglio esporlo che riportando qui su « Stadium » l'invito che la Federazione Bresciana ha rivolto su « Fionda » ai giovani studenti : Da! 15 luglio al 15 agosto la magnifica valle di Saviore sarà generosa dei suoi doni e di fiilippina pazienza verso la nostra prima Colonia Al pina. Saremo in molti ? Lo vedremo entro il 20 p. v. I Concorsi Ginnastici, del prof. Aldo Boiti, edi to da G. B. Paravia. L. 6 (in Torino); L. 6.50 quando chiuderemo le inscrizioni. Certamente... saremo tutte persone intelligenti e per bene ! Per (fuori Torino). chè se non fossimo tali non ameremmo così la Gli abbonati a Stadium ed i tesserati montagna, le nostre montagne italiane. F. A. S. C 1. possono avere presso la L'anno anniversario di A. Stoppani noi comin nostra Segreteria federale franco di ciamo a celebrarlo mettendo in pratica i suoi con porto, raccomandato, questo pregiato sìgli : conoscere il Bel Paese nostro. libro del Boiti inviando cartolina vaglia Siamo gli affamati delle vette noi, stanchi di di L. 6. queste basse stature fra le quali siamo' costretti a vivere le nostre chiuse giornate. Siamo gli assetati dell'aria purissima noi, arci stufi di respirare le pestilenze di un mondo ma lato e vile, di bere alle cisterne dissipate dell ar tifizio e della melensaggine. Andiamo alla questua di pace serena e alta noi, poveri malati di nervi e allargheremo le nostre In Agosto tutti ad Albenbraccia alle braccia resinose dei pini foltissimi Su, amici, alle nostre montagne, a rubare le ga! il Concorso è ben pre vette !
Ginnasti ! ! !
parato, la popolazione vi aspetta ansiosamente per accogliervi con la più af fettuosa ospitalità.
Il programma è facile e potete ancora essere in tempo a mandare la vostra adesione. Non dimenticate di mu nirvi in tempo della LICEN ZA FEDERALE.
La casa ospitale Un can barbone che vi sporca un po’ i calzoni, ma buono, vi accoglie e avvisa il padrone — il pontifex della Valle — del vostro arrivo. E Don Morandini — allegro, gentile e burlone — vi cor re incontro, fa quattro salti e siete suoi amici senza tante cerimonie. La sua casa — messa quasi a nuovo per noi è in nostra balìa. Le camere ariose e linde atten dono d'ospitare le vostre membra stracche, e, in mezzo, un bel locale ampio e luminoso vi narra già le gioie dell’arte culinaria della nostra Co lonia. Tre grandi finestroni incorniciano un qua dro inarrivabile di montagne, cascate, neve e val le e l’occhio vostro, se giusto, chiama il desio lassù ove appena occhieggia qualcosa che ci fa sapere l’esistenza del Lago d’Arno...
Per tutti i gusti E quelle montagne hanno voci per tutti i gusti. Alte cime, ghiaccio e neve. Rocce e stelle al pine.