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Stadium n. 13/1923

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STADIUM“!c Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA-Via della Scrofa, 70- ROMA

ANNO XVIII - N

13

ROMA — 15 Luglio 1923 Conto corrente postale

Linee di programma Mentre le manifestazioni ginnastiche seguono il loro corso e la cronaca federale ne illustra l’im­ portanza e ¡1 significato; mentre le squadre più agguerrite tentano l’ardua impresa di vincere la loro battaglia sui campi del Belgio e della Fran­ cia ; mentre tutte le iniziative ginnico-sportive, compatibili con la stagione che volge raccolgono i migliori elementi federali, non sarà un fuori di luogo accennare, sia pure brevemente, a tre pro­ blemi che più degli altri affaticano in questo mo­ mento ij Consiglio Direttivo. I corsi premilitari ; i corsi scolastici, i campio­ nati di giuoco. I corsi premilitari

La nostra organizzazione in questo campo nuo­ vo di attività, dove più, dove meno consapevole, ha riaffermato le capacità tecniche dei nostri di­ rigenti. Il presente stato di cose, frutto di prin­ cipi di saggia libertà — è la pura verità — sì da permettere a tutti di lavorare serenamente e por­ tare il loro contributo fecondo alla risoluzione ed attuazione di un vasto disegno di preparazione della gioventù alle armi, ha fatto sì che dopo lun­ ghe lotte ed aspre contese fosse lasciata anche al­ la F.A.S.C.I. libertà d’azione. Noi ringraziamo di questo il Ministro della Guerra il quale ha saputo comprendere le esi­ genze dei tempi ; però dobbiamo mettere in guar­ dia gli amici contro i pericoli del domani.

Vi sono infatti localmente società e organizza­ zioni di partito che vorrebbero monopolizzare i corsi premilitari, d’accordo spesso, per far ciò, con le autorità militari locali. Ebbene no! Fino a tanto che rimarranno in vigore le presenti di­ sposizioni ministeriali tutti gli enti sportivi — diciamo enti sportivi e però altre associazioni cat­ toliche dovrebbero una volta tanto capire e non rendere difficile l'opera generale e centrale — hanno diritto di chiedere e tenere corsi premili­ tari. •

Ma bisogna fare le cose con serietà e con di­ sciplina, come ha fatto, Ja lode è doverosa, la Lombardia, e bisogna predisporre per tempo il piano futuro di azione. Da oggi si devono preparare i quadri e gli istruttori ; i campi, le palestre e, per quanto può occorrere, gli aiuti morali e materiali. Ai primi di ottobre tutto deve essere a punto ;

sarà questo lavoro il più utile e il più fecondo per il movimento federale. I corsi scolastici

Dopo un ottimo lavoro di preparazione siamo ora in attesa... L’annunziato regolamento dell’E. N. E F. di Milano non è uscito; il programma tecnico dei corsi è ancora in discussione ; il personale da as­ sumere attende... Che fare? Nulla per ora, oltre quello che è stato raccomandato, anche perchè i si dice che circolano non hanno alcun fonda­ mento di verità. Certo che la scelta delle società sportive per l’organizzazione dei corsi non è sta­ ta fatta e pare non si stia facendo. Che si atten­ de? La legge su questo, purtroppo, eia chiara ed era tassativa; vediamo come i grandi uomini dell’E. N. E. F. se la caveranno. Che volete fare ; in Italia si attendeva da anni una legge di libertà che desse alla scuola una nuova vita e un più vigoroso impulso ; la legge di libertà è venuta, ma come tutte le leggi che sono emanate quando la vera libertà manca, sembra una legge di... limitazione! Campionati di giuochi

Dopo Tesperierza del passato inverno è forse possibile affrontare l’organizzazione su più vasta scala dei campionati di calcio e di palla canestro. Dai resoconti delle varie regioni ci è possibile dedurre che il numero delle società federate che hanno una o due squadre di foot-ball è più rile­ vante di quello che si sarebbe supposto e che quello di società cattoliche non federate è forse ancora maggiore. Ci sembra adunque giunto il momento di dare una direttiva più precisa al movimento discipli­ nandolo in modo che non solo i campionati re­ gionali riescano di maggiore importanza e secondo un piano bene ordinato ma sia anche possibile giungere alle selezioni regionali e interregionali e quindi ai campionati nazionali. Le difficoltà sono molte ; la prima economica. Le società spesso non hanno buona volontà di pagare al centri organizzatori le quote fissate, spesso anche non lo possono. C’è poi la spesa grande dei viaggi che tarpa le ali anche ai più volenterosi. Il Consiglio Direttivo sta studiando un piano organico per vincere queste difficoltà e diramare

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un regolamento completo perchè si possa iniziare

nella prossima stagione calcistica un vero turno di gare di campionato. Per la palla canestro è forse anche prematuro un campionato nazionale ; si cercherà nei limiti del possibile di intensificare le gare locali per la formazione dei giuocatori e delle squadre. Conclusione

Il lavoro da compiere non è facile nè poco; per questo ci rivolgiamo agli amici tutti perchè con la loro esperienza ci consiglino e ci aiutino. Spesso chi è a contatto diretto dei giovani ne! vivo del movimento organizzativo vede e si ren­ de conto di molte cose che sfuggono a chi sta un po’ in alto. Si tratta dell’avvenire della Federazione e ve­ gliamo che tutti diano il loro contributo per pren­ dere la giusta via con la concorde volontà del cen­ tro con la periferia. R. d’A.

li [¡Mila talli giiHliii Assistiamo ad un rifiorire delle forze fisiche, e ciò è un bene. L'umanità esce stremata da una durissima prova e deve ora provvedere a reinte­ grare e ricostruire ciò che negli anni dolorosi fu generosamente donato perchè la Patria vivesse e fosse salva. Milioni di giovani sono stati sottopo­ sti a sforzi ed a tensioni nervose cui tutti pote­ vano soggiacere, che moltissimi hanno in effetto indebolito o fiaccato per l’intera esistenza. Molta di questa irrequietudine di oggi è dovuta alla po­ vertà fisica, gran parte di questa nostra debolezza volitiva che ci spinge a tutto tentare e in nulla riuscire si deve spesso più ad una lesione e squi­ librio fìsico che psichico e morale. Oggi la mis­ sione più umanitaria sta nel curare i « corpi » per­ chè poi lo spirito e le anime abbino a loro di­ sposizione uno strumento ubbidiente per rivelare ed estrinsecare giovinezza di propositi e sorrisi di opere buone e feconde. Un tempo poteva .la gin­ nastica rappresentare un richiamo, uno svago, una bella coreografìa, oggi essa rappresenta sanità, equilibrio, riacquisto di conoscenza e di coscien­ za di noi stessi. Certo in questa primavera itali­ ca. mentre tutto sembra accelerare il ritmo di ascesa e di conquista, e i motori rombano chiasso­ si nelle acque dei mari e dei fiumi, nelle vie del­ l’aria verso i] sole, e nelle vie tracciate per pia­ nure e per monti, parlare dell’uomo solo, senz^ armi e senza ordigni, ma in sè e per sè, nelle sue fatiche e nei suoi sforzi potrebbe sembrare una ir­ risione, se l'ora che cade dalle stelle più beni­ gne per i destini d’Italia, non dicesse con voce sonora, che l’uomo va temprato alle lotte che si affacciano nella vita, perchè sia egli il dominatore


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