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Stadium n. 13-14/1946

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• PRISION 11 C.S-I. rivendica per le schiere giovanili la piena libertà dello sport, espressione di vita e di

costume denunciando e docu­ mentando in questo numero lo spirito settario dei progetto di legge che il CONI intende pre­ sentare per monopolizzare ogni

QUINDICINA. „ ROMA

- Via della Conciliazione, 3

attività agonistico - sportiva e

Anno II - Numero doppio 13-14 - 1 Ottobre 1946

APPELLO

ÍEHTRO SPORTIVO ITALIANI)

Non è certo necessario 'soffermarci lungamente sull’impbrlanza che riveste il Primo Congresso del Centro Sportivo Italiano che si terrà a Roma nei giorni 1-2-3 novembre. 1 L'entusiasmo che’ha suscitato in questo suo primo biennio'di vita e lo sviluppo che è andato prendendo in tutte le zone d'Italia-sono la più convincente prova che la Gioventù Italiana, di 'Azione Cattolica, nel dar vita aU'Qpera CS.I. aveva/ visto ben chiaro e non aveva „ .compiuto se non la puntualizzazione di un problema ''.veramente sentito in seno alle schiere giovanili. Pero', è ovvio, il -Congresso che la Presidenza del C.S.I.. ha indetto, non può e non vuole considerare fil lavoro compiuto se non quel tanto che possa, servire a sviluppare ì'attipità. Il 1 Congresso deve innanzi tutto ’ formulare un piano strutturale preciso che, concordato dai dirigenti presenti alla riunione, serva poi' come in­ dirizzo per il lavoro che deve essere compiuto’ nelle ■ singole, provinole. Quali saranno i problemi che dovranno essere a.mpiaQnenfe •■trainati durante il Congresso? Il programma delle giornate darà già l'idea dei temi all'ordine del giorno, ma in una visione più ampia possiamo dire che due sono le linee che devono condurre •tf nostre discussioni: la struttura interna ed. i rapporti con gli altri enti' sportivi. - Il primo di tali problemi, che è quello che magglor- ROMA - 1-2-3 NOVEMBRE 1946 ìnente ci interessa e che è il più positivo, vogliamo sia | ampiamente considerato. Qualcuno ha fatto giustamente r firesente che, ùeU'epoca in cui .si tiene il Congresso. 31 Ottobre - Alcuni problemi (come ad esempio il tesseramento) sono sistemazione de i Congressisti. >ù stali risolti per l'anno 1947 : tutto, ciò è vero e d'al- In serata, ar -< I:- ■'w-aiom ..■■.J'.-l'i unii L ci bnaaajpesso > uM <.. . ptiuW „i/,- m.- i Xdvembrt assim''sportiva. - Apertura del Congresso - Significato ‘“"Tuttavia, la nostra attivili/, non si /erma quest'anno ore 10 del C.S.I. - Relazione della Presidenza e perciò le nostre decisioni, ben ponderate poi nei det­ tagli dal Consiglio Centrale, potranno trovare la loro Discussione. felice applicazione per l'anno successivo. ore 11,30 - l Regolamenti Tecnici del C.S.I. -Su questo argomento dobbiamo considerare nella, sua Discussione giusta luce il problema del tesseramento che. pur man­ ore 15 -il Comitato Provinciale te nembi l'unità nella nostra organizzazione sportiva, (Struttura - Crgenizzezione - Compili - Attivila non.vada contro a certe questioni di carattere tecnico: Discussione ancora dobbiamo ben approfondire e rendere struttural­ -L'Unione Sportiva mente efficienti i vari organi periferici: Unione Sporti­ ore 17 (come nasce - come si organizza - come vive) va. Ufficio Diocesano, Comitato Provinciale. Discussione -.1 quésti problemi di ordine interno si connettono anche i rapporti che noi riteniamo giusto si possano dopo cena-Una novità assoluta Proiezione di Films didattico atletici avere con gli enti tecnici preposti allo sport nazionale: il CO.N.I. e le Federazioni Sportive. Non deve essere, sudditanza, ma collaborazione; pos­ 2 Novembre sibilità di svolgere il nostro programma propagandi­ ore 9 - Relazione delle Commissioni Tecniche stico per la ripresa di uno sport sano. Nazionali. L’apporto esperto e competente che voi. cari amici (discussione e coordinamento attività, in sede na­ della periferia, recherete a questo nostro Congresso sarà zionale, regionale, provinciale). benefico ed efficiente. Esporremo con chiarezza e con ferma, volontà di ore 15 - il C.S.I. il C.O.N.I. e le Federazioni. .Irovarè ad essi una soluzione: problemi che maggior­ (definizione dei rapporti, delle rappresentanze e mente ci stanno a cuore. discussione dei medesimi) Ma non dimenticheremo il fine per il quale ogni no­ ore 17 - Le nuove convenzioni con le Federazioni stra attività trova in noi entusiasmo e volontà di riu­ Nazionali. scita: ricreare nel giovane il corpo perchè abbia (discussione, modifiche e miglioramenti) l'energia a forgiare il proprio carattere ed a formarsi la propria, personalità. dopo cena Premiazione dei Campionati Nazionali E la parola che il Santo Padre si degnerà rivolgere Sfudenleschi 1946. a chiusura del nostro Congresso sarà per noi Patimento Serale atletica in onore dei Congressisti. spirituale che ci farà proseguire nel lavoro intrapreso con fermezza, certi che la nostra opera sarà meritoria. Arrivederci 'dunque nei primi giorni di novembre, 3 Novembre a Roma. ore 9 - il C.S.I. 19W LUIGI GEDDA (Programma Nazionale, Provinciale e dell’Unione Il Centro Sportivo Italiano saluta i Dirigenti dei

suoi organi provinciali e diocesani convenuti a Roma per il «1° CONGRESSO NAZIONALE» e si augura

che, con la loro fervida collaborazione il C.S.I. possa realizzare quel vasto programma di attivila agonistica

è associativa, garanzia di affermazione e di conquista.

Abbonam. annuale L. 100 - una copia L. 6

fisico-ricreativa nazionale

Etica dello Sport Questo articolo fa parte di una vasta trattazione sull' ETICA DELLO SPORT del Dott. Raniero Nicolai — Dirigente Onorario del C. S. I. — vincitore delle Olimpiadi della Letteratura nel 1920 ad Anversa con il Poema Olimpico: "Elogio della vita,, che vedrà luce nel periodico dell'Associazione Culturale Sportiva. STADIUM col cortese consenso dell’autore ne pubblicherà i brani più salienti.

Nei suo memorabile discorso agii sportivi di Roma, e per loro tramile a quelli di tutto il mondo, Pio .XII ha voluto confutare anzitutto l’opi­ nione errata o tendenziosa di chi si ostini a rimproverare alla Chiesa di non curarsi dei corpi e della cultura fisica, o di chi vorrebbe restringere la sua competenza e la sua azione alle cose « puramente religiose », ’ « esclusivamente spirituali »; come se il corpo, creatura di Dio, al pari dell’anima, alla quale è unito, non dovesse avere la sua' parte nell'o­ maggio da rendere al Creatore. Ed ha illustrato — a guisa di corollaino — la concezione cristiana del corpo umano inteso come tempio dello Spirito Santo; indicando quale ufficio e scopo dello « sport », sana­ mente e cristianamente inleso, il col­ tivare la dignità e l’armonia del fisi­ co, onde svilupparne la salute, il vigore, l'agilita e la grazia. E’ ovvio, che — nel pensiero del Papa (eq egli > ---- ... ’■ • sport non e iDt line, ma un mezzo. Dallo sfinii io di tale autorevole in­ segnamento, il nostro proposito di lumeggiare l’elica dello sport pren­ de un più facile avvio; chè vede sa­ nata una volta per sempre l’anti­ nomia assurda tra « corpo » e « spi­ rito », prospettata più volte, nel. corso dei secoli nei confiillf tra i fautori del puro attivismo e della pura culturaE’ stato detto, a proposito di sport, che nei tempi moderni si è assistito alla riscoperta del corpo. E’ esalto; ma occorre precisare. Si è assistito alla riscoperta del corpo non in quanto organismo e strumen­ to, ma sì in quanto entità’-senza di cui la natura spirituale umana non potrebbe esplicarsi. In tal senso non e si è tentato, senza peraltro pienae si è tentato (senza peraltro piena­ mente riuscirvi, (dato che si è an­ cora agli inizi) di ricostruirlo in uni­ tà e in essenza, perchè conosca le sue possibilità e le amplifichi senso­ rialmente, intellettivamente, spiri­ tualmente. Di secolo in secolo, di èra in èra i concolli umani spostano il proprio fulcro, sminuendo o accentuando il senso della unità-; accade così che in certi periodi storici, l’uomo, in­ dividuo o collettività, sente di scin­ dersi e di smarrirsi in due enti, ap­ parentemente discordi il corpo e lo spirilo; e il suo stato di coscienza perde il suo centro normale. E’ un momento di crisi, e nello stesso tem­ po di ffo.stazione. Chè, unendo l’u­ Sportiva). nità si ricnnera e si riconsolida, ore li - Udienza dei Congressisti dal S. Padre l’uomo -è in condizione di ampliare mecho i suoi orizzonti nell’onda conPIO XII. cfinf'u’en del lutto ,e in tale processo unificatore può affermare di essere Il Congresso Nazionale del C-S.l. si terrà e Roma nei giorni pronomi orpimento cresciuto. 1-2-3 Novembre 1946 presso la: E’ in fd modo che, attraverso PALESTRA DEL PONTIFICIO ISTITUTO PIO IX cri«i, cenilo, involuzioni, si opera (VIA DELLA CONCILIAZIONE ang. VIA DEI PENITENZIERI) quello che può chiamarsi, in senso

umano, « progresso », e senza del quale ci sembra impossibile com­ prendere il significato e la plausibi­ lità della esistenza umana nella creazione. Il sorgere di ogni civiltà nuova è stato caratterizzato sempre da un bisogno di unità, dissodatore di energie fisiche ed affìnatore di ener­ gie morali nelle masse e negli indi­ vidui; l’acme d’ogni civiltà ha per sua manifestazione — e i miti, le epopee, le storie lo celebrano — atti di potenza; propositi di gloria; nei quali — a prescindere,.dai conflitti anche catastrofici che se ne origi­ nano e nei quali intiere nazioni pos­ sono soccombere la luce di una idea, per propagarsi e trionfare, de­ ve procedere armata della sua forza e del suo diritto e consapevole di una sua missione. Tale forza — e lo si può constatare anche riguar­ dando alla conflagrazione di cui sia­ mo stati attori e vittime — è sempre disciplinata dalla educazione fìsica; tale missione sempre chiarita dall’e­ ducazione morale: dalla loro compepetrazione sgorga il messianica impulso di espansione e di ministei^ (lo si vede splendere, .¡jun da- di­ versissimi Jè -contrastanli -punti di vista, nei due mondi umani in isviI" 'lavili- i .irr.

.-r-r....

può plasmare a nuova fioritura l’uA V V ISO Tutti i Comitati Provinciali sono tenuti a far pervenire, al più presto possibile, alla Segreteria Centrale del C.S.I. l’elenco nominativo dei componenti'il Consiglio Direttivo del Co­ mitato Provinciale per l'anno 1946-47 once si possa provvedere alla ratifica e all’invio delle Tessere Dirigenti 1947. LA SEGRETERIA CENTRALE

inanità, fino a che i fattori che lo hanno determinalo non decadono, divenuti fine a se stessi, e non per­ dano ogni loro ragione d’essere. Ciò successe già noi secoli passati, quando l’educazione fisica si fece lasciva, e si preoccupò più dell'e­ pidermide e della massa muscolare, che della efficienza del carattere e del controllo della volontà; quando lo spettacolo circense perdette il suo simbolismo sacrale o civile, e si in­ canagliò in truculenzo, in promiscui­ tà, in effettismi, in speculazioni; quando simultaneamente la cultura e la religione sciuparono il loro fo­ sforo e la loro luce in sofismi, in sottigliezze, in bambòleggiamenti, in idolatrie,; 1 a decrid'&azà è simultanea, e fer­ menta nét“>os't»rini e nelle istituzioni civiche, come successe in Egitto, in Palestina, in Grecia, in Roma (per limitarci alle civiltà che si affaccia­ rono sul Mediterraneo); e contro di essa nuovi impulsi spirituali si leva­ no, condannando insieme agli ec­ cessi anche i pregi iniziali, fino » che, per affermare una nuova fede in una nuova umanità, non sia ne­ cessario che si riedifichi, sopra una b;i®e più solida,« una corporeità bat­ tagliera e decisa, un apostolato, una cavalleria, un misticismo eroico, che ha Insogno di strenui combattenli,


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