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Stadium n. 12/1962

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i problemi

dello sport

■I

il saluto del Presidente Nazionale del Centro Sportivo Italiano

VII CONGAiSSfl NAZIOIIIILE

I Congressi triennali del Centro Sportivo Italiano sono tappe che punteggiano la vita deH’Organizzazione, così come le ricorrenze gene­ tliache segnano quella di ogni uomo. Sette ne sono state compiute in po­ co più di quindici anni di vita c so­ no altrettante pietre miliari sulla strada che il C.S.I. si è prefìsso di percorrere. Dalle prime assemblee generali, in cui lo sguardo dei Congressisti si rivolgeva unicamente al futuro dell’Organizzazione, voluta e amata con caparbia volontà e incrollabile fiducia; a quella che precedette im­ mediatamente le celebrazioni decen­ nali e che nel suo motto, « Dieci an­ ni al servizio dello sport », riecheg­ giava già la consapevolezza del buon cammino percorso e di posizioni sal­ damente conquistate; a quella che nel 1956 propose all’organizzazione la realizzazione d’uno dei suoi scopi più proprii e ambiziosi, quello di farsi essa per prima efficace stru­ mento di diffusione dello sport tra la gioventù meno abbiente; a quella, infine, che, nell’anno dell’esaltante vigilia olimpica, additò ai giovani ita­ liani e del mondo intero che sareb­ bero convenuti a Roma, la necessità e la via per fare della pratica del sano sport un mezzo di vita migliore. Sette tappe, dunque, in cui le de­ mocratiche e qualificate assemblee congressuali del C.S.I., i generosi di­ rigenti della nostra periferia, hanno preso atto del lavoro da essi stessi faticosamente compiuto e stabilito ogni volta le nuove mete da rag­ giungere: animati da sincero amore verso i giovani, ricchi del solo spi-

quindici giorni di gare in tutta Italia Il Presidente del Consiglio, OnJe Fanfani, ha pre­ senziato alla fina­ le del Criterium Studentesco di Arezzo (a sinistra): a pag. 5 i risultati delle gare e il re­ soconto della ma­ nifestazione. Ra­ venna ha laureato campioni naziona­ li CSI di pallaca­ nestro il Don Bo­ sco di Trieste e il Pierobon di Pa­ dova (a destra): il servizio a pag. 6.

Le interregionali di calcio, catego­ ria ragazzi, han­ no selezionato le squadre finaliste di Piacenza (a si­ nistra): un ampio resoconto nelle pag. 4 e 5. La pallavolo ha con­ cluso brillantemente a Pesaro il suo combattuto campionato (a de­ stra) : risultati e servizi a pag. 3.

rito di apostolato, devoti alla Chie­ sa e fiduciosi nella sua materna e il­ luminata, guida. Ecco, a un tempo, i motivi più puri della autenticità e della origi­ nalità dei Centro Sportivo Italiano. Oggi il C.S.I. ha raggiunto gran parte di quelle mete e senza dubbio notevolissima è l’opera svolta dalla sua fondazione ad oggi. Ma non ha certamente terminato la sua missio­ ne in mezzo alla gioventù italiana. Proprio per i principi cui esso si ispira, lo sport come efficace stru­ mento di educazione giovanile, non potrà considerarsi pago finché non avrà indefessamente operato per portare questo mezzo alla portata di tutti i giovani. Ci sono però dei compiti che non possono essere affrontati da soli, ma richiedono la collaborazione di tutte le forze operanti del paese, come ci sono delle difficoltà che solo con un opera coordinata, vasta e costan­ te si possono superare. L’Italia, nel settore dello sport giovanile, pre­ senta appunto difficoltà di questo genere, il cui superamento dovrà es­ sere il risultato di tante forze e di tanti impegni congiunti, pruni fra tutti quelli dei responsabili della co­ sa pubblica. Il C.S.I., nelle passate assemblee congressuali, ha dato la prova di sa­ per interpretare giustamente non soltanto il momento storico e le esi­ genze più acute dell’organizzazione, ma quelle della gioventù e dello sport italiani, a beneficio dei quali opera. Questa settima edizione con­ gressuale non potrà non esprimersi anch’essa conseguentemente e coe­ rentemente al suo passato. Queste, in sintesi, le ragioni pro­ fonde che hanno determinato la scel­ ta di un argomento tanto impegnati­ vo da proporre allo studio e alla di­ scussione dei partecipanti al VII Congresso Nazionale: « Una politica sportiva per l’educazione della gio­ ventù ». E’ l’esigenza più sentita e più ur­ gente del momento, è la svolta ne­ cessaria dello sport italiano, per la quale il C.S.I. da oltre quindici an­ ni prepara indefessamente i presup­ posti ed alla quale non vuole e non deve rimanere estraneo. Per tale motivo, non crediamo peccare di presunzione nel definire questo settimo Congresso di portata storica non solo per il C.S.I. ma per tutto lo sport italiano. Per tale motivo, auguriamo ai no­ stri cari dirigenti periferici, con cuo­ re aperto alle più larghe speranze, di poter svolgere un lavoro serio e proficuo, da! quale scaturiscano le linee direttrici più sicure e più van­ taggiose per fare dello sport italiano un valido strumento educativo -ac­ cessibile a tutti i nostri giovani. Silvio Bellocchi


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