STADIUM ANNO XVIIH — N
Si pubblica il 15 e il 30 del mese
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ROMA — 30 giugno 1924
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l^o sforzo decisivo Il lavoro tenace, paziente, senza tregua perchè una Federazione come la F.A.S.C.I. possa guar dare con fiducia l’avvenire deve essere concorde •et generale. Dal centro come dalla periferia, tutte le ener gie debbono essere fatte convergere verso il fine ultimo della organizzazione e dello sviluppo fe derale. A noi che scriviamo non sempre è sembrato che tutto ciò sia fatto; i criteri direttivi, che non ■sono improvvisazioni di un uomo, ma la sintesi di più volontà ed hanno la loro prima origine nelle assemblee annuali, trovano qua e là diffi coltà imprevedute, ostacoli nuovi e non giustifi cabili. Più volte di Pronte a. questioni di capitale im portanza ci siamo trovati divisi ; ci perdiamo da vanti a dettagli senza conseguenze, perdendo di vista la ragione prima della nostra volontaria fatica. Certo la F.A.S.C.I. non ha ancora, dopo la guerra, raggiunto il! suo sviluppo normale e non ha più, e questo è il peggio, la rispondenza na turale nell’ambiente giovanile cattolico dove de ve pur scornare e raccogliere. Quali cause, oltre quella accennata della man canza di affiatamento necessario e con questa in timamente connessa, impediscono alla federazio ne il suoi sviluppo? Noi crediamo che tutto, diciamo tutto, dipen da dalla mancanza1 di un programma definito e preciso che abbia la piena adesione dei dirìgenti e dei giovani e che sappia entusiasmare le masse. # * *
E" bene essere precisi per intenderci. La ginnastica non ostante le ultime galvanizza zioni è in decadenza. Non riesce più a prendere tutti i giovani ; non è più curata e sviluppata dai dirigenti. Le spese delle palestre e degli arredi ; dei ve stiti e dei concorsi spaventano un po’ tutti. Si preferisce fare qualche1 altra cosa più economica. Gli sports attraggono di più i giovani, costano di meno de’’a ginnastica — non tutti però richiedono meno disciplina, meno cure. Ma per gli sports poco abbiamo fatto noi ; anzi, come per il calcio, abbiamo aperto la porta e i più forti sono usciti all’aperto. E’ mancata la coor dinazione e la prontezza. Ora è forse tardi e for se si naviga contro corrente. D’altra parte poi una, federazione che vuole educare ha bisogno di porre le basi sui principii de’la educazione fisica non sopra le aberrazioni o esagerazioni sportive.
Si è più volte fatto comprendere che si poteva fare in Italia, come in Francia, dove i grandi concorsi ginnastici non impediscono le regolari manifestazioni sportive e i campionati di giuochi e| viceversa ; ma è stata la nostra parola vana. Si è nell’ultimo congresso annuale posto il prob'ema, centrale di tutto il programma di azio ne, si era almeno d’accordo; i frutti non sono stati quali era legittimo sperare. La Federazione, è inutile negarlo, non è tutta d’accordo nel suo programma e, in modo ecclettico ed irregolare, va come può andare, disper
dendo energie. * * ❖
La colpa del resto non è tutta nostra, ma an che dell’azione cattolica giovanile. Su questo campo d azione, dove si è studiato tutto quanto può concernere le attività giovanili, dove si è ri conosciuta in linea generale la necessità di edu care fisicamente i giovani, non si ha una idea precisa di ciò che sia la F.A.S.C.I. Quando si pensa chi© ili più grave problema dell età nostra è questo della educazione fisica, quando si pen sa che una delle più grandi forze che trascina oggi i giovani e non soltanto i giovani è lo sport, quando l’entusiasmo per alcune manifestazioni sportive è oggi tale che non può essere egua gliato da nessun altro entusiasmo, neppure da quello delle manifestazioni patriottiche — e non diciamo eresie — si rimane malte vedendo l'in curia dei dirigenti l’azione cattolica per queste questioni e la loro apatia è spesso tanto grave da non trovare giustificazioni. Quando migliaia e migliaia di giovani abban donano i nostri circoli perchè da noi non si fa ginnastica e sport, è possibile rimanere impas sibili e non porre il problema nella sua interez
za? * * * E’ dunque chiaro che per far vivere prospe rare la F.A.S.C.I. è necessario : a) un lavoro concorde ; b) un programma definito ed accettato; c) L’interessamento dell’A. C. per i proble mi di educazione fisica. Per tutto ciò non bastano le forze di un solo, nè quelle di una sola presidenza, ci vuole molto, m,a molto di più. Noi che pur attraverso le difficoltà di ogni gior no sentiamo di fare quanto è nostro dovere per assolvere il diffìcile compito affidatoci, dobbiamo chiamare a raccolta tutti per uno sforzo che de ve essere decisivo. La F.A.S.C.I. è forse per passare il suo punto morto e riprendere la sua
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via. E’ questo il momento di dar prova d’amore e di attaccamento alla nostra federazione, bru ciando sull’altare della concordia tutto ciò che divide per ricordarci soltanto di ciò che può unirci per il bene dei giovani cattolici italiani. C. A. O.
Concorso ginnastico di Albenga Ai Ginnasti d'Italia!
Salute a voi, o gagliardi, che — temprato l'a nimo alla disciplina ed il corpo alle dure fatiche nelle nostre palestre — vi apprestate a scendere, esuberanti di entusiasmo e di fcrza, sul nostro campo ginnastico per contendervi tenacemente in gara cortese l’alloro della vittoria — salute! I nostri ginnasti — veterani e novellini — che ’e tante volte s’incontrarono con voi sui campi ginnici d’Italia per amichevole gara, affrettano col desiderio la vostra venuta per contraccam biarvi gentilezze e plauso. Ne facciamo solenne promessa ! — vi rimande remo alle vostre case pienamente soddisfatti — perchè voi volete rendere più vibranti le gioie della nostra festa anniversaria. Son trentanni e più dacché un’anima di Apostolo, il1 nostro buon Padre — il Can. Isola — istituiva per i figli d'Albenga l’Oratorio festivo del Sacro Cuore. In quelli che un giorno erano i fertili campi del buon colono ingenuo — era è la scuola della pietà, della preghiera, dell’onestà, del sacrificio. Noi — che fummono i primi a goderne, con animo riconoscente vogliamo dir .grazie al Pa dre — vogliamo rallegrarci del bene ricevuto e segnare con orma indelebile la strada ai nostri fi gli. — Per la gloria di Dio, per la grandezza del la Patria! Ecco perchè lanciammo a voi l’appello, per chè volemmo il Concorso ginnastico. Venite con animo lieto e fin d'ora abbiatevi j più cordiali ringraziamenti. Albenga, 1 giugno 1924. 1 Membri del Comitato : Gli antichi Allievi - I Soci del Circolo San Fi lippo eNri.
DISPOSIZIONI GENERALI
1. Corrispondenza. — Comitato Concorso Gin nastico : Sacro Cuore, Albenga. 2. Ammissione. — Sono ammesse tutte le So cietà federate alla F.A.S.C.I., quelle invitate dal Comitato e le squadre dei corsi premilitari che ne facciano domanda. Le squadre devono essere composte di alme no 12 ginnasti. Le iscrizioni si ricevono fino al 20 luglio se accompagnate da lire 20 e da due copie della progressione agli attrezzi. Per ogni gara individuale l’iscrizione è di L. 2. Una Società può inscrivere più squadre, pur ché composte di elementi diversi. Sono conside rati allievi i ginnasti di età non superiore al 16.o anno. In caso dubbio potrà essere richiesto docu mento legale,