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ANNO XVII — N. 12
ROMA — 30 Giugno 1922 Conto corrente postale
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ritto, vanno i nostri circoli ad ingrossare le altre federazioni, neutre apparentemente, spesso, molto spesso legate con invisibili fili ad organi e a partiti a noi avversi? ». Igi organi direttivi, creava un organismo spe E proseguendo più oltre a conclusione del ciale che. di queste attività fisiche si occu suo articolo fa rilevare come a questi que pa e e queste attività disciplinasse, con com petenza e capacità, senza confondere il pro siti ed a queste domande, sia necessario da gramma vero e proprio della' G. C. con la rti una risposta e si augura che i giovani cat tecnica ginnastica e sportiva. E per un pe tolici, « veramente consapevoli dell'ardua riodo più o meno fortunato le cose andarono missione ad essi affidata, vorranno tener pre bene. Oggi però, sarà questo un fenomeno sente, prima di dare queste risposte, quanto dipendente dalla glande guerra, si è tornati segue : a) che la G. C. verrebbe meno ai suoi da' capo e tanti organi direttivi della G. C. fini specifici se tornasse ad occuparsi di gin e moltissimi circoli fanno per proprio conto tutto un movimento ginnastico c sportivo al nastica e di sport è per questo che deQla gin di fuori della F. A. S. C. I. che pure è nastica e della sport ha1 dato incarico ad uno un organismo creato dalla G. C. espressa speciale organismo ; b) che ingrossando le file dei neutri e mente per questo. degli avversari non si fanno gli interessi del Non solo-si trascura così quanto è stato approvato in tanti congressi o assemblee, ma la G. C. I. A settembre perciò sarà bene dire, una anche si vuole in modo speciale ignorare volta per tutte, quale deve essere la via da quanto ha fatto la F. A. S. C. I. renden seguire, in modo che tutte le forze vive de do ad essa sempre più difficile ’1 cammino ». la Gioventù Cattolica Italiana, strette intor *** no alla loro bandiera, come un solo esercito Ora, prosegue l’articolista, « se è stata la marcino verso la vittoria! ». G. C. I. a creare la F. A .S. C. I. e ad E noi non possiamo che augurarci quanto assegnare a questa un preciso campo da già augura C. A. O. che cioè i giovani cat zione, deve la G. C I. dire se c’è qualche tolici radunati in solenne consesso per 1 ecosa di mutato nei rapporti fra i due enti, o same delle migliori vie da seguire per il sem se è la F. A. S C. I. che, venendo meno pre maggior sviluppo della G. C. I., voglia al mandato assunto, si è resa colpevole. Per no esaminare con la miglior serenità ed at chè, se questo non è, è logico che nessuno tenzione il problema della F. A. S. C. I. a può togliere ad essa i diritti che la G. C. I. cui è legato sia pure indirettamente, dato or ha ere-duro opportuno darle ». mai lo sviluppo che lo sport ha preso nel A questo punto poi fa considera-e erme campo giovanile, anche quello della G. C. I. la F. A. S. C I. non sia! una istruzione pri vata che faccia per suo uso e v-msumo gin nastico e sport; come non sia un organismo estraneo al movimento cattolico, o magari Sono stati nominati a nostri corri tollerato, ma come essai sia una federazione spondenti i Sigg. : cattolica nazionale, di -arattere i fficiale e la Caporali Antonio, per le Puglie; sola riconosciuta dall ’Auto-ita Ecclesiastica Poletti Gaetano, per il Veoeto ; Bruni Benvenuto, per la provincia di Livorno ; come si può finn desume’e dati pni io articolo Musso Nando, psr Mondovi ; del nostro statuto che egli r porla Bessone Tereso, per Cuneo; « Per quali -agi mi, si demanda quindi Prosperi Ottorino della Laufentina di Roma, C. A. O., invece di valorizzare e rendere ai quali rinnoviamo caldamente la pre forte un organismo cattolico, che pur nelle ghiera di inviarci notizie e corrispon denze del nostro movimento sportivo. gravi difficoltà del momento ha ripreso il suo Come pure rinnoviamo viùa preghiera cammino ed il suo lavo-o fecondo, invece di a quei Consigli e Delegati Regionali che ancora non lo hanno fatto di co contribuire a dare < ca Uffici italiani, arche municarci i nomi dei nostri corrispon denti per le loro Regioni. in questo campo, quel posto a cui f anno u<
A proposito di Disciplina Anche « Gioventù Italica ' » rivista della’ G. C. I. nel suo numero' del maggio scorso si occupa della questione dell'attività ginna stica e sportiva dei circoli cattolici e i loro rapporti con la F. -A. S. C. I., in un lucido e chiaro articolo ai firma C. A. O., di cui crediamo opportuno riprodurne i brani più interessanti a maggior conforto dei nostri ca ri amici che dedicano le loro energie a prò della' Fasci e che purtroppo molte volte si vedono se non contrapposti per lo meno non aiutati dagli amici nostri della G. C. I. Inoltre crediamo molto opportuno questo dibattito che servirà, se non altro, a chiarire un po’ le idee, in materia, per il prossimo congresso della G. C. I. ove il problema deH'educa'zione fìsica dei giovani, dei circoli cattolici, sarà trattato e discusso a fondo, e l’articolo di C. A. O. imposta appunto la questione, ed in modo meraviglioso, per la sua trattazione al congresso.
?*$ Dopo aver dimostrato la necessità della discussione del problema C. A. O. passa ad una constatazione di fatto, affermando come, e non crediamo si possa mentirlo, « tut ti i circoli giovanili, oggi, fanno ginna stica o sport : direttamente o indirettamen te ; in forma regolare e disciplinata o libe ramente a periodi e secondo le caratteristi che locali. E’ chiaro ohe oggi, dopo le nuo ve forme di attività che hanno creato tanti organismi cattolici e dopo che per ragioni poilitiche si è diviso nettamente il campo di azione di ciascuno, restringendo purtroppo anche quello che era assegnato alla G. C. I. è chiaro, adunque, che per tenere i giovani affezionati ai circoli non basta la sola azione religiosa, ma è necessario fare qualche cosa di più sia pure lo sport o il teatro. Questo hanno compreso i dirigenti il nostro movi mento, questo hanno compreso anche gli as sistenti ecclesiastici. Ma una cosa hanno di menticato, e che cioè sono ormai 16 anni da quando, il C. S. dellla G. C., preoccu pato di quanto accadeva in alcune regioni, dove il mezzo dell'educazione fisica diven tava fine, intralciando le attività proprie de-
I NOSTRI CO ORNATORI