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Stadium n. 12/1919

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Si pubblica la prima e la terza domenica del mese Direzione ed Amministrazione

ANNO XIV — N. 12

ROMA — 7 Settembre 1919 — ROMA

ROMA - Via della Scrofa, 70 ■ ROMA

Per gl’istituti religiosi Tutti, o quasi, gl’istituti di educazione tenuti in Italia dal clero, sia per gli alunni esterni delle scuole, sia per i convittori, svolgono annual­ mente un corso regolare di ginnastica sulla fal­ sariga dei programmi governativi. Senza fare calcoli statistici, si può affermare che se si riuscisse a far intervenire ad un nostro concorso della F. A. S. C. 1. tutta questa massa di giovani, noi avremmo la più grande e nume­ rosa manifestazione di educazione fìsica che si sia mai fatta. Perchè, dunque, così poco rispon­ dono ai nostri appelli i dirigenti gl istituti di edu­ cazione? Pure vi sarebbe una ragione di primis.simo ordine che dovrebbe spingere questi diri­ genti verso 'di noi ; e la ragione è questa : dimo­ strare al gran pubblico c^T.e anche nel campo dèlia educazione fìsica l’insegnamento che s’im­ partisce nelle nostre scuole e nei nostri convitti, non è secondo a quello di nessun’altra istituzio­ ne laica o governativa. Quando le nostre prime manifestazioni di ca­ rattere nazionale ed internazionale misero il cam­ po altrui a rumore, e fecero potenzialmente ve­ dere quale forza era nelle nostre mani, furono appunto le squadre degli istituti religiosi quelle che dimostrarono una maggior capacità e dettero i migliori risultati. Tanto è vero questo che in una rivista di « Educazione fìsica » parlandosi del nostro primo concorso nazionale in Roma, si diceva che detto concorso'‘era stato fatto: allo scopo di presentare al Pontefice un .saggio della educazione fisica quale la coltiva il clero cattolico nei suoi istituti. E concludeva la rivista un po’ amaramente, è vero, ma con molta sincerità : Quale solenne lezione per le organizzazioni gin­ nastiche... non cattoliche! Ora. invece, se facciamo un esame delle so­ cietà che seguono il movimento federale e che vivono di fatto, non come spesso succede, nor­ malmente, vediamo che sono poche, direi pochis­ sime, quelle che hanno la loro sede presso isti­ tuti religiosi. Pure se vogliamo far rivivere la Fasci nel suo splendore è necessario che l’opera di questi isti­ tuti ci aiuti e ci segua. Lo sport oggi s’infiltra troppo facilmente nelle società fondate presso i circoli giovanili, e lo sport è quello che recide o trasforma le nostre più vigorose istituzioni. Ma la F. A. S. C. I., è questa oramai una verità che non può essere ignorata, non può fare la con­ correnza a tutto il complesso movimento sportivo italiano, non solo perchè manca di mezzi — non è facile oggi vincere la generosità... dell’Y. M. C. A. — ma anche perchè la ragione, per cui la nostra federazione è sorta, è sopra tutto educa­ tiva. Soli i nostri istituti religiosi, adunque, pos­ sono darci le nuove falangi di giovani di cui ab­ biamo bisogno, perchè solo in seno a questi isti­

tuti è possibile perseguire i fini che noi ci pro­ poniamo ed è possibile svolgere un completo, ar­ monico, scientifico programma di educazione fi­ sica. Oggi si parla tanto della libertà dell'inse­ gnamento e si cerca con ogni mezzo di difen­ dere questo nostro diritto : ebbene quale miglio­ re difesa di quella che in pubblico, in modo chiaro e tangibile, possono fare gli istituti religiosi per quello che riguarda l’educazione fisica? La F. A. S. C. I. non desidera di meglio che essere la istituzione centrale che, per quanto ri­ guarda la ginnastica e l’educazione fisica, disci­ plina e coordina tutte le attività del nostro cam­ po. Se quanto noi oggi modestamente esponia­ mo e raccomandiamo fosse da tutti compreso, non solo la federazione riprenderebbe l’antico cammino, ma anche, ciò che più importa, potrem­ mo vincere una nobile battaglia in prò della li­ bertà dell’insegnamento. Oggi nella grande vita che tumultua è necessario valorizzare le proprie forze, è necessario imporsi con le grandi opere Noi cattolici abbiamo in Italia forze a sufficien­ za ed opere senza numero; è tempo oramai che le une e le altre siano da tutti conosciute. I nostri concorsi potrebbero servire allo scopo. A. d’A.

CANTARE In merito a quanto era -pubblicato nell’ultimo numero dello « Stadium », circa la proposta pra­ tica per l’inno federale, ci scrive da Milano l'a­ mico carissimo Pietro Camerani questa breve cartolina : « Ricevo ora lo « Stadium » dell’Il corrente e in prima colonna vedo un articolo, che se per sè stesso è qualche cosa, anche per ciò che riguarda la Federazione, è più toccante la nota della reda­ zione. Si discorre di difficoltà nel trovare un in­ no, ma non ha la Fasci il suo inno ? Possibile che si sia dimenticato quel canto squillante d’ita­ lianità e di fratellanza, quale l’inno ai ginnasti d'Italia composto a cura della Federazione Gin­ nastica Lombarda pel memorando concorso del 1909 di Milano e che porta pur visibile nel suo. frontespizio F. A. S. C. I. e che mai non venne reso obbligatorio nei concorsi t convegni come si usa in Lombardia? L'amico Camerani perdonerà, ma non ci era­ vamo dimenticati dell’inno in parola, il quale, se è stato cantato spesso in Lombardia, nelle altre regioni è pochissimo conosciuto. Ma questo poco importa, la sua è una proposta facile e pratica, e sarebbe opportuno che nel prossimo congresso annuale anche questa proposta fosse messa in discussione ; se la maggioranza sarà favorevole, il problema è risolto. Crediamo intanto utile che questo inno sia co­ nosciuto da tutti coloro che vi hanno interesse, e perciò l’invitiamo a chiederne copia alla Fede­ razione Ginnastica Lombarda, Milano piazza Fon­ tana 2, contro invio di lire due (anche in franco­ bolli). Forse questa piccola polemica avrà i suoi buoni risultati. LA REDAZIONE.

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO: Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 Dal 1° Mag­ gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1° Settembre al 31 Di cembre L. 1. - Abbonamento sostenitore L- 5. L’Abbonamento cumulativo con l’esploratore, per l’intero anno 1919, con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 - Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

Per viaggiare nei cieli Abbiamo, dovuto constatare come in questi ul­ timi tempi i viaggi aerei si siano popolarizzati : a Roma tutte le mattine — tanto per citare un esempio — una bella aereonave passa maestosa nei cieli e più di trenta passeggieri possono così quotidianamente provare la gioia, fino a ieri tanto pericolosa, di guardare il mondo dall'alto in bas­ so. Non sarà quindi inopportuno un breve com­ mento scientifico, anche per mettere in guardia gli incauti, dalie possibili conseguenze di un viaggio aereo fatto in condizioni fisiche depres­ se. Non’ vogliamo' con questo spaventare i vo­ lenterosi, ma nella vita è sempre bene essere a tutto preparati. Parliamo qui adunque delle escursioni con i più leggeri dell’aria, con le aereonavi. Nelle escursioni in pallone, come in quelle in montagna, si verifica, come è noto, un au­ mento del numero di globuli rossi del sangue ; più recentemente si è riconosciuto che questa iperglobulia è limitata ai vasi periferici e non è accompagnata da alcuna neoformazione globula­ re ; essa è dovuta ai fattori fisici esterni, princi­ palmente al freddo. Recenti ricerche fatte in pal­ lone all’altezza di 3200 metri, hanno dimostrato che lo stato igrometrico dell’aria ha Un’influen­ za notevolissima su questa ipergrobulìa che non esiste presso gli animali a sangue caldo. Si e constatato pure che la' pressione arteriale subi­ sce delle modificazioni che dipendono, non solo dalla diminuzione di pressione atmosferica, ma anche dalla variazione dei diversi fatti fisici. La forza muscolare e la resistenza alla fatica diminuiscono a mano a mano che cresce l’altez­ za tanto che ad una grande altezza, si può os­ servare una vera impotenza funzionale. Altri fe­ nomeni che si notano sono quelli auricolari, che vanno dal ronzìo a una vera alterazione dell’u­ dito. La vista aumenta in pallone, ciò che non avviene nelle ascensioni in montagna ; a 3000 metri la vista aumenta di un terzo incirca. Men­ tre l’odorato e il gusto non subiscono alterazv.ní, la sensibilità diminuisce progressivamente con l’altezza. Il coefficiente respiratorio resta inva­ riabile fino a quasi 5000 metri ma si altera al di sopra di questa altezza, e dai 6000 metri in su provoca i gravi incidenti del cosidetto « male di pallone », analogo al male di montagna. I principali sintomi del male sono la cefalea, il vomito, la tendenza alle sincopi, l’impotenza, le emorragie e il coma, che possono produrre la morte. Da questo studio della fisiologia dell’aereonauta, la Revue scientifique trae queste regole d’igiene. Gli aereonauti devono difendersi contro il fredde, le insolazioni, le variazioni dello stato igrometrico. Gli abiti ampii permettono l’aereazione del corpo ; si raccomandano particolarmente tessuti caldi e po­ co pesanti, specialmente la flanella, la lana, la se­ ta ; i pettorali di carta. Si deve scegliere un alimen­ tazione leggera e sostanziosa di facile digestione, e questo regime alimentare deve osservarsi spe­ cialmente prima di intraprendere ascensioni a gran­ di altezze. Le impurità del gas, idrogeno o gas da illuminazione, che hanno servito a gonfiare l’aereostato, possono produrre accidenti d’intossicazione; è ouindi opportuno praticare nella navicella onfiziì laterali che permettano all’aria dì rinnovarsi. Per norma generale, gli ammalati che presentano una nuova lesione polmonare accompagnata da emottisi (tubercolosi a tendenza congestiva) i cardiaci, gli ipertrofici, gli arteriosclerotici, devono astenersi dalle ascensioni, specialmente a grandi altezze. Al contrario, i viaggi aerei sono indicatissimi per i casi di nevrosi e psicastenia.


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STADI VAI

IL CONVEGNO GINNASTICO SPORTIVO PIEMONTESE ■ •'

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della “ Fides et Robur „

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lo Agosto 1919.

no come ritirate dalla.... pubblicità, hanno forma­ Come si ritorna... to le loro squadre, ed in silenzio quasi con miste­ L’anntmcio di un convegno ginnastico non ex ro, hanno compiuto il lungo lavoro di preparazione. sorprese affatto ; anzi dopo le belle prove fornite •da gare isolate, da manifestazioni sportive, distin­ Seguire perciò da vicino il metodo di allenamento di ciascun gruppo di concorrenti, curiosare nel par­ te in speciali generi di sport, possiamo libera­ ticolare sistema adottato da ciascun maestro, non mente dire che attendevamo una dimostrazione fu cosa facile, ma possiamo assicurare che le aiunitaria, una esibizione collettiva di forze eguali, masse a confronto per Società. Da molto, da trop­ verse società partecipanti al convegno hanno eia scuna ottenuto il massimo grado di forma spera­ po tempo avevamo notato che le diverse riunioni bile. sportive dette « a squadre » non rappresentavano Varie considerazioni prima di entrare direttamen­ che il più o meno razionale raggruppamento di te -in argomento si possono fare : la prima e la due, quattro e più concorrenti incaricati di dispu­ più importante è quella riguardante le condizioni tare una qualsiasi gara più atletica che artistica ; più rovinosa che salutare capace soltanto di sol­ ancora anormali, nelle quali ebbe luogo l’annuncio e la preparazione del convegno piemontese. Co­ levare dissidi sociali, o più ingiuste critiche. me il « Fides et Robur » sia giunto a potere an­ La prima prova, anzi la prova d’apertura del... noverare fra i sicuri partecipanti ad esso dieci vecchio sport, la vuole sostenere il glorioso Cir­ squadre costituenti un complessivo di Jaeger o colo « Fides et Robur » che, ricomposto dei suoi ginnasti, non sappiamo, ma certo dopo un periodo elementi più capaci, lanciò l’idea di indire ed così grave per lo sport ginnico tale risultato costi­ organizzare un convegno ginnastico. Da quanto tempo non avtvamo sentito pronun­ tuisce un record raggiunto solo a base di soldi fatiche e buona volontà. ciare il titolo « concorso ginnastico » ? Certo dai Non fu certo la mancanza di elementi o la scar­ lontani concorsi internazionali di Roma (1905 e sità dei maestri a intralciare il lungo lavoro d’or­ 1908), Lione e Vienna (1910) Milano e Torino ganizzazione, ma il grave disordine in cui erano (1911) ed ancora Milano (1913). Come furono egualmente belli per dimostra­ cadute le palestre ginnastiche, dime,r;cate dal pub­ blico, senza buoni direttori e ancor peggio, qccuzione di forza e di regolarità i convegni sportivi pate da vere squadre di allievi poco ginnasti, che di Brà, Asti, Albenga, ecc. in cui intere squadre piintigliosamènte allenate sino al massimo rendi­ usando mezzi troppo... « svedesi » per tare dello sport, ruppero le gambe ai costosi « cavalli », spac­ mento si presentavano a disputare piccoli premi in confronto della fatica; coll’orgoglio più gretta­ carono le eleganti parallele e demoniirzarono i pochi « antichi » rimasti. mente sportivo, che interessato. Bastò l’annuncio di un convegno: gli allievi Si ritorna, e come si ritorna all’antico, lo ha diventarono ginnasti, gli attrezzi risalirono a1la lu­ dimostrato il concorso ginnastico, programmato con esatto concetto sportivo, per allenare il vero ce, ed i maestri quasi tutti aheora in div’’sa mili­ aspirante all’elasticità ed alla forza senza quei me­ tare ritornarono ; ritornarono alle rispettive socie­ todi... troppo moderni, fatti di lunghe e snervanti tà festeggiati, ascoltati, ubbiditi come i veri (auto­ corsi ciclistiche ed affannose « processioni » podi­ ri del vecchio sport. Sappiamo così che uomini bravi come Chiabotto, Massocco, Bianchi, ecc. stiche. ecc., ripresero il loro.posto, formarono le nuove E’ ben vero che il programma comprende nelle gare individuali le corse a piedi, ma dato il loro ri­ squadre, rividero i « vecchi », conobbero i giova­ ni e... lavorarono. Lavorarono con l’idealità più dotto al limite ginnico, esse servono solo per la pura e disinteressata ; coadiuvati dai volenterosi dimostrazione velocista del concorrente, senza ab­ « ragazzi », essi fecero sì che subito l’affiatamen.o batterlo su percorsi alle volte maratoniani. I vari concorrenti che si allenano per il convegno, non antico occorrente per la costruzione della forma necessaria, si ristabilisse fra il capace maestro ed sono piccole forze ; pel salto specialmente, si può notare, in alcun di essi, stili olimpionici, sfruttato­ i volenterosi allievi. 11 « Fides et Robur » ritrovati i suoi elementi ri di ogni sistema atto a portare il massimo rendi­ mento; mentre negli esercizi ginnici « svedesi » la antichi presenta pure una squadra assai bene pre­ volontà sopperisce alla mancanza di assoluto alle- . parata, formata da dodici elementi che effettiva­ namento sino a ieri. mente (non sappiamo se per errore di conteggio) Lo sforzo diremo grandioso del Circolo « Fides sono sempre undici, a meno che voglia... il mae­ et Robur » si può dire coronato da indiscutibile suc­ stro occupare (infilati i calzoni... Bianchii il posto cesso. vacante. Nessuna difficoltà esiste tanto nelle marcie pret­ Ad ogni modo le difficoltà tutte furono superate tamente militari, quanto negli altri esercizi artisti­ ed in grazia anche al semplice programma del con­ ci ; e come s’è potuto constatare noi stessi, l’esi­ vegno, le diverse squadre iscritte hanno potuto bizione collettiva negli... « svedesi » fu scelta con completare il loro allenamento ed arrivare agli ul­ molto criterio ginnastico unito ad un gusto fine e timi ritocchi, per tentare di ottenere nelle gare speciale. la migliore sorte. Si ritorna alla ginnastica, al riadattamento del Intanto sin d’ora la prima vittoria è toccata vero salutare sport, preparatore del corpo agli al­ alla « Fides et Robur » che vede coronare di me­ tri maggiori sforzi sportivi, pei quali non occorre­ ritato successo le sue fatiche ed i suoi sacrifìci nelranno più faticosi ed esagerati allenamenti, ma èl’indire ed organizzare i’ primo concorso sportivo sercitazioni gradatamente e ginnasticamente supe­ Piemontese, dopo un lungo periodo di forzato ri­ rabili dai futuri campioni. poso causato da avvenimenti che avevano este-u'1te moralmente e fisicamente le giovani forze dello Ultimi ritocchi sport ginnico. A grandi e rapidi passi si è giunti al Convegno Le aara ■Sportivo Piemontese, organizzato e condotto a La chiara mattina che preannunzia una giornata buon termine dal Circolo « Fides et Robur ». di sole e di afosità, trova nel grandioso campo spar­ Dopo brevi ma entusiasti biglietti di adesione ed iscrizione, le diverse società concorrenti, si so­ tivo « Valdocco » in via Salerno un insolito mo­

vimento di volti estranei e di colori insoliti. Sono appena le 7 che già le prime squadre entrano nel campo. E' bella, è gaia l’animosità dei baldi ginnasti che giungono a contendersi gli ambiti premi. Per la maggior parte, sono giovani sconosciuti ancora al mondo sportivo che soltanto animati dal­ la speranza di ben classificarsi hanno sostenuto più di qualche sacrifizio. Le prime squadre giunte rispondono ai nomi di « Valdocco » e della « Fides et Robur » dirette rispettivamente dai capi squadra Chiabotto e Bianchi. Tutte le squadre sono sottoposte a un rigoroso controllo. Seguono agli esercizi ginnici, la salita alla fune, le marcie militari ed il salto collettivo, prove ardue da eseguire ma nel complesso assai ben riuscite. Ultime a presentarsi all’appello sono le squadre « Re Arduino » e « Aurora » di San Benigno, che giungono soltanto alle ore 9; in tempo però per... intralciare ancora di più il buon andamen­ to del convegno. Alle ore 10 circa, ogni esibizione di squadra è finita.

I 100 metri -, La corsa veloce viene ben corsa da quasi tutti i concorrenti. Le batterie sono vinte con bello stile da Coriasso della « Valdocco », da Astoni del­ la « 15 Maggio », da Zaffirio della « Fides et Ro­ bur », da Gabutti e da Brasa. La '« finale » è vinta da Gabutti della « Valdocco » seguito a spalla da Zaffirio ed Astori classi­ ficati pari, quarto Brasa e quinto Coriasso. Una bellissima corsa fornì Dematteis della « Fi­ des et Robur », che con uno stile encomiabile riuscì a precedere nella^batteria più combattuta tut­ ti gli avversari di circa un metro. Ma a 20 metri circa dal traguardo, a causa d’una buca, cade mala­ mente.

Il chilometro vinto da Bordoni La gara di mezzo fondo m. 1000 offre più vasto spazio alla disputa ; e pubblico maggiore. Bordoni, il vincitore, è molto applaudito. Elegante, corretto, egli si è aggiudicata con facilità la gara. Giunge 2. Coriasso P., il quale non è... Coriasso, cosicché, come non iscritto regolarmente, viene sclassificato. Nonostante il suo falso nome sportivo non si de­ ve tacere che il 2. dei 1000 m. è un ottimo ele­ mento, che come Milla, Losa e Brasa può con il perseverante allenamento aspirare a grandi cose. Con la gara di mezzo fondo si chiude la bella mattinata.

La gara di salto Essa segnò la vittoria di Coriasso e di Demat­ teis nella ripresa pomeridiana. Due nomi, due valori. Lo stile dei due saltatori è identico ; è il metodo che varia, leggerezza e scatto nel primo con poca rincorsa ; affannoso e slanciato sgambetti© in alto del secondo. Furono classificati a parità non sap­ piamo con quale criterio della giuria che giudicò il salto cosidetto « all’americana » di stile « greco romano ». L’altezza di metri 1.55, senza pedana non è un exploit disprezzabile, ma un più razionale allena­ mento può renderlo superabile.

Il lancio dalla palla Sotto un sole rovente (sono le ere 15) viene disputato il lancio della palla kg. 5. L’atleta Coriasso era già pronosticato vincitore della gara ; ed in una bella forma più scapigliata che artistica strappò per soli dieci centimetri il 1. premio ad Arturo Paimero, lanciato.e esatto e vigoroso.


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STA DIV M \

Terzo fu Stroppiarla e quarto Grippa. 11 primo allenato sul metodo di Coriasso, il secondo pre­ parato con un sistema tutto nuovo, basato su pura forza.

li saggio ginnastico Immenso, pubblico accorse ad assistere nel po­ meriggio al saggio ginnastico per squadre eseguito dai concorrenti del mattino. Lavorarono particolarmente le squadre della « Re Arduino », « Aurora » di S. Benigno ; le tre squa­ dre della « Valdocco » degne certo di competere in concorsi più difficili con squadre nazionali ; la « S. Paolo », la « 15 Maggio » e « S. Martino » con esemplare precisione. Assai apprezzata ed ap­ plaudita l’esecuzione precisa degli « svedes », a tempo di musica.

La classifica generale di squadra Dopo il Consiglio segreto avvenuto fra i presi­ denti e i membri della Giuria, la seguente classi­ fica venne ufficialmente annunciata alle diverse squadre concorrenti individuali : 1. Società Ginnastica Valdocco (l.a squadra) con punti 146 — 2. Circolo Fides et Robur con punti 144. Seguono la San Martino, la San Paolo, la 15 Maggio, la Valdocco (terza squadra e seconda squadra), la Società Re Arduino. Nelle gare individuali risultarono classificati nel seguente ordine : Corsa m. 90: 1. Gabutti della Valdocco in 9’ e 4 quinti ; seguono a spalla Zaffirio (Fides et Robur) e Astoni (15 maggio), pari merito : 3. Bra­ sa, 4. Coriasso. Corsa m. 1000: 1. Bordoni (Fides et Robur) che compie il percorso in 3’ 10” e 2 quinti; 2.

APPEN DICE

ProEressionBjUsercizi elementari TEMA. ESERCIZI. Flessioni e rotazioni del capo. Flessioni e rotazioni del busto. Slanci e spinte delle braccia. Piegamenti sulle ginocchia, posizioni posate e a fondo. Esercizi d’appoggio (mani a terra) : teso dietro e raccolta framezzo.

EFFETTO

FISIOLOGICO

Prevalente sviluppo de’ muscoli dello stato pro­ fondo del cingolo cervicale. Sviluppo precipuo dei retti addominali nel cin­ golo addominale e del lunghissimo dorsale nel cin­ golo toracico. Oltre àgli effetti generali dell’azione de’ muscoli sinergici ai suddetti per l’espletazione degli esercizi del tema e i muscoli degli arti su­ periori e inferiori. NORME PER L’ESECUZIONE.

Nelle ROTAZIONI DEL CAPO e necessario aver riguardo a che, ferme le spalle e il tronco, il profilo del volto riesca a piombo sulla spalla ; necessita cioè curare l’escursione articolare com­ pleta di 90°. Con questo riguardo soltanto si potrà raggiungere la finalità fisiologica, cui ten­ dono questi esercizi, poiché si avrà agio d’im­ pegnare a modo con i muscoli Splenii, i muscoli Sterno. Must ridei che essendo i due inspiratori più potenti costituiscono un valido ausilio per la meccanica respiratoria. Per In terminologia veti Ginnastica Italiana del Doti. E. Esumai n. Roma 1907. R. Scuola normale di gin>a•tic».

Nilla (Fides et Robur) a 10 metri ; 3. tosa, 4. Brasa. Getto della palla (kg. 5) : 1. Coriasso (Valdocco) m. 9.43; 2. Paimero Arturo (Fides et Robur) m. 9.30 ; 3. Stroppiana ; 4. Grippa. Salto in alto : 1. (pari merito) Coriasso Luigi (Valdocco), con m. 1.55 e Dematteis Antonio (Fi­ des et Robur); 2. Zerbino (id.) ; 3. Audisio; 4. Gabutti. La Coppa Fides et Robur venne assegnata per­ ciò alla prima squadra della Valdocco, per la mi­ gliore classifica ottenuta nella gara di squadre. Il « dodici » della Fides et Robur vinse nel secondo ordine la grande corona d’alloro, dono del Consi­ glio Regionale della F. A. S. C. I. La Giuria, riunitasi dopo la chiusura del Conve­ gno, considerata l’ottima prova fornita dalla squadra San Martino, comandata dal maestro M. Gamba, de­ cise di assegnarle un premio speciale offerto dalla Direzione del Circolo Fides et Robur. Direttore del concorso : Prof. Primo Piccinini. Presidente della Giuria : Felice Massocco. Commissioni : ordine, disciplina e ricevimento • Ferello, Gallo. Premi : Virano — Segreteria : Pavia, Trabbia. Giuria : Boldrini, Oddone, Michiels, Passaleva, Casaro, G. Virano, Druetto, Mirgone, Felix, Repettati, Bertholet, Lovera, Bollito, L. Virano, Scarnanella, Chiabotto S., Gamba.

Il Convegno ginnastico in­ detto dalla Federazione gin­ nastica Lombarda avrà luogo il 28 settembre.

Nelle FLESSIONI DEL CAPO VERSO LA NU­ CA E VERSO IL MENTO, per la stessa ra­ gione fisiologica è duopo spingere l’esercizio all’estremo limite articolare. Va notato che in ispecie nei primi allenamen­ ti, ad evitare nel ginnasta perturbamenti di co­ scienza, il movimento del capo non dovrà esser eseguito a scatto, con moto brusco e violento ; ad evitare questo vizio d’eccesso non si dovrà cadere in altro difetto eccedendo nella lentez­ za : nel giusto limite è l’esigenza cronometrica della progressione. Dalle suesposte osservazioni risulta che in ispecie per questi MOVIMENTI DEL CAPO sarà necessario un accurato e continuato allena­ mento, cosa che porttrà all’altra efficacia fisio­ logica cui tendono questi esercizi, cioè : provo­ care le circolazione della linfa nella trama delle glandule linfatiche cervicali, divenendo cura e prevenzione contro gl’infarcimenti glandulari.

Nella ROTAZIONE LATERALE DEL BUSTO de­ terminata per l’azione dei muscoli lunghissimo vertebrale e addominali e traverso l’asse antero-posteriore del torace si deve sovrapporre apparentemente all’asse traverso del catino con un’escursione di 90°. Nella FLESSIONE DEL BUSTO INDIETRO il capo si deve mantenere flesso verso la nuca : l’azione dei muscolo lunghissimo vertebrale coa­ diuvato dai due gran dorsali è regolata dall’altra moderatrice degli addominali retto e obbliqui. Nella FLESSIONE LATERALE DEL BUSTO si richiede speciale cura d’esecuzione per la sua peculiare efficacia dovuta all’azione dei muscoli addominali obbliqui e retti, muscoli quadrato lombare e lunghissimo vertebrale.

Nella FLESSIONE DEL BUSTO AVANTI dete-minata per l’azione dei muscoli retti addominali si deve avere accurato riguardo all’esecuzione che dovrà essere continua, non a tempi staccati, onde entrino in azione come moderatori i mu­ scoli estensori del dorso. Questi esercizi del busto che provvedono al­ la flessibilità della colonna vertebrale, fortificano i muscoli erettori del tronco e flessori posteriori delia spina dorsale ed infine tonificano anche e

La “Fulgop,, d’flsfi Concorso polisportivo 12-19 ottobre Facendo seguito a quanto fu da noi pubblicato nel numero dello « Stadium « del 3 agosto aggiungiamo mo la seconda parte del programma riguardante le manifestazioni della seconda giornata, il 19 ot­ tobre.

Gare di squadra A. Questa gare comprende le seguenti prove : Una serie di esercizi a corpo libero, di propria scelta. 2. Marcie ed evoluzioni militari. 3. Una progressione libera di tre gradi ad uno dei seguenti grandi attrezzi : sbarra, parallele, anelli. 4. Una progressione di 3 salti misti, senza pedana e cioè : 1. Grado m. 0,70 x m. 1,90 di lungh. 2. Grado m. 0,80 x m. 1,90 » 3. Grado m. 0,90 x m. 1,90 »

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Gare di squadra B

Questa gara comprende le seguenti prove : 1. Una serie di esercizi a corpo libero, come per la Gara A. 2. Marcie ed evoluzioni militari. 3. Una progressione libera ad un piccolo attrez­ zo (bastoni, davi, appoggi, manubrii,. ecc.). 4. Una progressione libera di 3 salti misti senza pedana : 1. Grado m. 0,60 x m. 1,60 2. Grado m. 0,70 x m. 1,60 3. Grado m. 0,80 x m. 1,60

PREMI. SQUADRA A. — Alla squadra meglio classificata Coppa d'Onore.

fortificano i muscoli addominali cui provvedono però più intensamente gli esercizi d’appoggio (mani a terra) : nel TESO DIETRO i muscoli addominali an­ teriori vietano che la schiena venga a curvarsi ed è nella RACCOLTA che si ha la contrazione completa degli addominali. Nella posizione di A FONDO il tronco deve es­ sere sulla linea dell’arto teso onde eccitare la contrazione dei muscoli dorsali e addominali. Ciò va bene osservato nelle posizioni di contr’a fondo onde entrino energicamente in azione as­ sieme a! muscolo psoas iliaco, gli addominali. Queste, osservazioni, che si limitano alle pre­ posizioni tematiche, son necessarie e sufficienti onde sortire l’effetto della traccia fisiologica della progressione (sviluppo de’ muscoli cervicali, lunghissimo dorsale, retti addominali). Ad esse è necessario attenersi onde non venga meno la finalità che la progressione si propone : ciò in specie per i MOVIMENTI DEL CAPO che pur troppo in esercizi collettivi del genere fino ad oggi furono forse trascurati, dimenticando l’im­ portantissimo ufficio fisiologico dei muscoli cer­ vicali che operano la INSPIRAZIONE PRO­ FONDA e concedono un più largo spazio agli APICI POLMONARI, sede prima delle imper­ donabili e lente malattie di petto che minano da tempo tanta parte-della gioventù odierna.

SUDDIVISIONE.

La progressione consta di quattri esercizi. Ogni esercizio, meno l'ultimo, è di quattro movi­ menti. Ogni movimento è suddiviso in quattro tempi. L’ultimo esercizio consta di sei movimenti, ogni moijjmento è suddiviso in quattro tempi. Ogni esercizio va ripetuto : il I e il III si ripetono simmetricamente, il II e IV ugualmente in modo di ritrovarsi all’ultimo movimento sul fronte di , partenza. Dopo il quarto tempo deH’ultimo movimento di ogni esercizio si prende la posizione di riposo senza comando. Cadenza 1x3: metronomo 80 al m.


STADTVM

4 Alle altre squadre secondo la classifica saranno assegnati i premi che il Comitato riceverà da Auto­ rità, Enti e Patroni. SQUADRA B. — Alla prima squadra Coppa arti­ stica. Alle altre squadre ricchi premi che dal Comitato d’Onore saranno donati per il Concorso. Gli esercizi elementari obbligatori e l'elenco completo dei premi sarà pubblicato al prossimo numero del nostro giornale.

Gara Artistica A. Questa gara comprende le seguenti prove : 1 Esercizio elementare a corpo libero come per la Gara di l.a categoria T0 1 Salto in alto, senza pedana, di m. 1 10 1 Salto in lungo senza pedana di m. 3,50 10 1 Salto coll’asta senza pedana di m. 1,50 10 1 Esercizio facoltativo alla sbarra 10 1 » » alle parallele 10 .. 1 » » agli anelli io 1 » » al cavallo 10

Totale punti 80 La media si ottiene dividendo il totale per 8. Premi: 1. Med. Vernicili con sciarpa d’Onore di campionato — 2. Medaglia Vermeill — 3. Med. Argento grande — 4. Med. argento — 5. Medaglia Argento — 6-7-8-9-10. Med. bronzo grande. Dall’ll. al 20. che hanno ottenuto la media di 20-25, Medaglia di bronzo piccola.

Gara Artistica B. Questa gara comprende le seguenti prove : 1 Esercizio elementare a corpo libero come per la Gara di l.a Categoria 10 1 Salto in alto senza pedana m. 0,80 10 1 Salto in lungo senza pedana m. 3,10 10 1 Salita alla fune m. 6 (con le sole braccia) 10 1 Esercizio facoltativo ad uno dei grandi attrezzi i0

Totale punti 50

Grafia numerica dei movimenti e posizioni.

I numeri romani indicano i movimenti. I numeri arabi entro parentisi indicano i tempi in cui il ginnasta rimane nella posizione di statua. I Esercizio. I. - 1.

Braccia in fuori mani tese (palme in su).

2. (3. 4.) Flessione del capo verso la nuca — braccio destro in alto, mano tesa (palma indentro) ; mano sinistra ai fianco — piè sinistro fuori, punta del piede a terra. IL - 1.

2. 3. 4.

HI. - 1.

2. 3. 4. IV. - 1.

Braccia infuori, braccio destro tre quarti di circonduzione per dentro — posare intieramente il piè sini­ stro a terra, il peso del busto ugual­ mente ripartito su tutti e due gli arti inferiori.

Lentamente e contemporaneamente : rotazione del capo a sinistra — pie­ gare sulla gamba destra — flettere l’avambraccio destro fino a portare alla nuca l’apice della mano destra lesa (palma in giù). Riunire il piè sinistro al destro — rotazione del capo a destra — brac­ cia in fuori, mani tese — sguardo ajja mano destra.

La media si ottiene dividendo il totale per 5. Premi: 1. Med. Vermeill — 2. Med. Argento grande — 3. Medaglia Argento —4. Medaglia Argento 5-6-7-S. Medaglia bronzo grande — Dal 9 al 18 Med. bronzo piccola se hanno ottenuto la media di 20-50. *

CAMPIONATO « POLISPORTIVO » (Tassa d’iscrizione L. 3).

1. 2. 3. 4. 5.

Salto in altezza Salto in lunghezza Salto con l’asta Corsa veloce m. 80 Getto della bomba Sipe (min. m. 25)

Totale punti 50 La media si ottiene dividendo il totale per 5. Premi : 1. Oggetto artistico con Sciarpa a Onore di campionato — 2. Medaglia Vermeill grande — 3. Medaglia Vermeill — 4. Medaglia argento grande — 5. Medaglia Argento — 6. Medaglia Argento — 7-8-9-10. Medaglie di bronzo grandi. Dall’ll al 20 med. bronzo piccola se hanno ot­ tenuto la media di 20-50.

CROSS-COUNTRY, Km. 10, a controlli segre­ ti, a timbro a gettoni. Percorso segnato a bandie­ rine. Partenza ed arrivo dal camp o della società Fulgor. Libero a tutti. — Tassa d’iscrizione L. 3. Premi : 1. Coppa artistica con sciarpa d’onore — 2. Ricco oggetto artistico — 3. Medaglia Ver­ meill grande — 4-5. Medaglia Vermeill — 6- 7-8. Med. Argento — 9-10. Medaglie di bronzo. Dall’ll al 21 Medaglia di bronzo piccola.

ASTERISCHI Ginnastica e sport.

In Italia oggi si fa sport... e sta bene. Sono venute le grandi olimpiadi militari interal­ leate e tutti speravano in qualche bella vittoria spor­

IL Mani a’ fianchi — capo flesso verso la • nuca. 2. 3. 4. Lenta flessione CTfel busto indietro.

III. - 1. 2. 3.

1.

Piè sinistro posato dietro a prima distanza — braccia avanti mani te­ se (palme indentro).

2. (3. 4.)

In Inghilterra qualche anno fa era stata p esen tata alla Camera una proposta di legge per abolire i totalizzatori e !e scommesse sui campi di gare specialmente di corse e di foot-ball. Naturalmente la proposta fu bocciata. In Inghilterra il giurar senza scommessa è un contro senso. In Italia però, dove ancora lo sport ha le sue finalità, pure una tal legge forse sarebbe possibile farla passare. Per la educazione fisica sarebbe un grande vantaggio è una buona lezione verrebbe data a tutti i professio­ nisti dello sport che fanno avvilire anche le più belle iniziative. Ma può di questo occuparsi l’at­ tuale... ministero? Ahimè !

(palme in su) — riunire il pie sini­ stro al destro. — Capo di fronte.

2. (3. 4.)

Un quarto di giro a .destra disten­ dere ÌT ginocchio destro, piegare il sinistro infuori (contr’a fondo destro) — passando per basso braccio de­ stro obbliquo alto fuori, braccio si­ nistro obbliquo basso fuori — mani­ tese (palme in su).

Distendere la gamba sinistra — brac­ cia in alto mani tese (palme avanti) pollici conserti (il pollice destro è avamposto al sinistro) — capo fles­ so verso la nuca.

II. - 1.

2. 3. 4.

III. - 1. 2. 3.

2.

Lenta flessione del busto avanti (il capo flette prima verso il mento tra le braccia). Lentamente tornar ritti.

Capo flesso verso la nuca.

Braccia infuori con tre quarti di cir­ conduzione per dentro, mani tese

In prima. IV Esercizio.

I. - 1.

Piè sinistro posato fuori — per avantì braccia in alto mani tese (pal­ me indentro).

2. 3. 4.

Contemporaneamente : Lenta fles­ sione del busto a sinistra e piegata destra fuori (contr’a fondo sinistro).

Un quarto di giro a ministra sull’antipiede destro, riunire il piè sinistro al destro — braccia infuori con tre quarti di circonduzione per dentro, mani tese (palme in su).

IL - 1.

In prima riunendo il pie’ sinistro al destro. Con un quarto di giro a sinistra pie­ gata destra indietro posando la gam­ ba sinistra avanti (contr’a fondo si­ nistro) — braccia obbliquo alto avanti, sguardo alle mani tese (pal­ me indentro).

I. - 1.

IV. - 1.

Capo di fronte.

Un quarto di giro a sinistra — pie­ gata sinistra dietro (contr’a fondo lestro) — braccia avanti mani tese (palme indentro).

4.

1.

Per una legge.

Ritorno a busto eretto.

4. IV. - 1.

2. (3. 4.) In prima.

II Esercizio.

I cani.

Bisogna invidiare i cani ! Chi avrebbe mai pensato che il piu grande con­ corrente dell’uomo nel campo’sportivo fosse il ca­ ne? Eppure il cane dopo aver per tanti anni fatto un lodevole servizio come cane da caccia, oggi fa regolarmente le sue corse di mezzo fondo! Così dopo il... cane parlante, il cane poliziotto, il fedele amico dell'uomo, scende in pista e di­ sputa le sue gare. E’ un bene? E’ un male? Chi lo sa? Certo questo fatto deve far pensare un poco coloro che sudano quattro camicie nelle corse a piedi e spe..cialmente dopo qualche non meritata (sconfitta qualcuno esclamerà : a che scopo faticare come cani !

2. (3. 4.) Un quarto di giro a sinistra su i talloni. — braccia infuori (il braccio sinistro passa per basso) — mani tese (palme in su).

Mantenendo il capo ruotato a destra — rotazione del busto a ‘destra. Tornare sul fronte — braccia avan­ ti (mani tese palme indentro), il braccio destro passa per basso.

10 "0 10 10 10

tiva ; invece il risultato delle gare non è stato per noi troppo lusinghiero... Una volta in Italia si faceva anche ginnastica e nelle grandi Olimpiadi di Stoccolma la nostra vlt tona in questo campo fu veramente classica : avevamo una vera specialità, nostra, italiana..... ebbene no ! Dobbiamo copiare e copiar male gli stranieri e siccome è la moda giù da’ mattina a sera a fare gare sportive. In fondo che importa? C’è l’Y. M. C. A. che paga! Ed in Italia quando qualcuno paga....

2. 3. 4.

Piegare lentamente sulle ginocchia.

Sull’antipiedi sinistro un quarto di gi­ ro a sinistra, gamba destra tesa die­ tro — braccia in basso mani a terra.

III. - 1.

2. (3. 4.) Distender la gamba sinistra riunen, dola alla destra.

IV. - 3. (2)

V. - 3 (4)

VI. - 1.

Piegare le braccia — sollevare il piè sinistro ad una altezza circa di 20 cm. Braccia tese — riunire il piè sinistro al destro. Raccolta framezzo.

2.

Ritti : gamba sinistra piegata dietro, destra posata avanti (contr’a fondo­ destro) — braccia tese dietro, mani tese (palme indentro).

Riunire il piè destro al sinistro — braccia avanti mani tese palme in giù. X 4. In prima. 3.

Rocchi Riccardo gerente responsabile: TEL. : - Via S. Maria in Monticelli, 73-a


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