Stadium 11 ANNO LVH -
N. 11 -23 GIUGNO 1963 - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO ‘ ■oort I « POSTALE GRUPPO II - QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
la "fumata" campionato nazionale di calcio molinello (genova) libertas (trento) Orione (roma) olimpia (piacenza) marechiaro (reggio c.) csi acquaviva (acquaviva f.) robur (macerata) csi lovere (bergamo)
Dal 27 al 30 giugno si svolgeranno a Rimini le finali nazionali del campionato di calcio. Nella foto qui sotto la vincitrice dello scorso anno: la IFO Cividale di Udine
alla finale nazionale a rimini
Mentre andiamo in stampa con questo nume ro di ’’Stadium”, in Vaticano i Cardinali si riu niscono in Conclave per l’elezione del nuovo Romano Pontefice, il successore di San Pietro. E’ una vigilia solenne per la Chiesa univer sale, un’ora di trepida ansia per ì fedeli di tutto il mondo; ma dev’essere soprattutto un’ora di profonda, incessante preghiera al Divino Spiri to perché illumini le menti e i cuori di coloro che dovranno scegliere il nuovo Vicario di Cri sto, il reggitore della Chiesa, il Pastore di tut te le anime. Al Vaticano guardano in questi giorni gli uo mini di ogni nazione e di ogni religione, perché l’elezione del Romano Pontefice, come gli ulti mi anni di storia hanno confermato, è cosa di fondamentale importanza non soltanto per la Chiesa ma per la vita e le sorti del mondo intero. Non sembri irreverente staccarsi in parte da questa visione universale dell’avvenimento e fissare la nostra attenzione sul mondo dello sport e sulle innumerevoli schiere di sportivi. La Chiesa stessa e i Romani Pontefici hanno sempre assegnato alle attività fìsiche e sportive il posto di rilievo e l’importanza che ad esse competono nella vita dell’uomo: esaltando in primo luogo la dignità del corpo umano ed ele vandone gli atti al servizio dell’anima spiritua le, difendendo poi dello sport la bellezza ideale ed incoraggiandone la pratica alla luce dei principi morali. Anche gli sportivi di tutto il mondo, quindi, guardano ansiosi a Roma. Quegli stessi sportivi che hanno sempre trovato nel Pastore della Chiesa Cattolica comprensione, sostegno e illu minato ammaestramento. Da Pio X che accolse e incoraggiò l’ardita impresa di Pietro De Coubertin; a Pio XII che a buon diritto è stato chiamato il ’’Papa degli sportivi” e che ha illuminato lo sport con la vastità e profondità del suo insegnamento, ne ha elevato la dignità assegnandogli un ruolo educativo e formativo altissimo nella vita del l’uomo e della società; a Giovanni XXIII che ha allargato l’orizzonte dello sport fino a fame in concreto uno strumento di carità fraterna, di solidarietà universale. Quello stesso Giovan ni XXIII che ha lasciato da compiere a tutti gli sportivi di buona volontà una specialissima missione di pace, usando dello sport come di uno strumento per riavvicinare fra laro gli uo mini e i popoli, e cercando di realizzare nella pratica sportiva l’esempio di una convivenza umana civile, leale, generosa, solidale, fraterna