ANNOLVI-N.11 - 3 GIUGNO 1962
QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE GR II
i problemi dello sport
VII Congresso Nazionale del Centro Sportivo Italiano
L’ITALIA
HA BISOGNO DI UN PIANO PER LO SPORT
I! Centro -Sportivo Italiano giunge al settimo Congresso Nazionale con la sua esperienza e la sua intensa attività per un periodo di tre lustri. Pochi e tanti, se consideriamo la desolante situazione della nostra nazione al termine di una .guerra che aveva arato la penisola sconvolgendola alle radici, non solo materiali, ma spirituali e morali. Quindici anni che ci hanno insegnato molte cose. Lo sport è un concreto mezzo di educazione: può essere considerato come il cinema, il teatro, la letteratura... e qual che cosa di più ancora, se si rivolge, come noi affermiamo, contemporaneamente allo sviluppo fisico e morale dei gio vani. Il mondo del lavoro si avvia verso una considerazione sempre più precisa della personalità dei lavoratori: salari ed orari rispettano sempre più le esigenze di coloro che pre stano il proprio servizio in industrie ed aziende; il problema del tempo libero può e deve essere risolto anche con il giu sto e sano impiego dello sport. Lo sport contribuisce ad una formazione sociale tanto più importante in Italia, quanto gli italiani, usciti da un triste periodo di dittatura, con fatica si ambientano ad uno spirito veramente democratico e sociale. La pratica sportiva annulla le distanze di classe, forma i giovani atleti ad una disciplina die nel rispetto dei regolamenti, degli arbitri, dei giudici, permette singolarmente una affermazione di personalità, di forza, di volontà. Lo sport può essere un mezzo insostituibile per la diffusione capillare di alcune fondamentali idee sulla formazione dei ragazzi e dei giovani di oggi. Il Centro Sportivo Italiano, nato in seno alla Gioventù Cattolica, non può dimenticare questo suo precipuo obiettivo. Ma quindici anni di lavoro, di sacrifici, di affermazioni,
di sforzi considerevoli, ci hanno anche insegnato altre cose. Oggi in Italia esistono moltissimi tifosi (il professionismo ha fatto le sue vittime peggio di una soubrette da avanspet tacolo!), podii sportivi (forse una reazione ai troppi saggi ginnici e alle spettacolari parate atletiche), scarsi gli im pianti (in genere mastodontici per le grandi manifestazioni adatte ai tifosi di cui sopra): una triste situazione che avreb be dovuto far prevedere una robusta cassa di abete e quattro ceri per lo sport italiano, se non fossero giunte a buon tempo le Olimpiadi. Si è gridato al miracolo sportivo italiano, ma alla distanza di due anni il miracolo si è rivelato la solita bolla di sapone che sta per scoppiare, lasciando una lacrima amara negli occhi di tanti che allo sport hanno dedicato la loro vita. Lo stato non si interessa di sport se non in quanto fonte di introi ti fiscali, il CONI si regge su di una legge antiquata deve si parla ancora di ’’miglioramento della razza” ed attende un regolamento organico che permetterebbe di vedere più chiaro in tante ingarbugliate faccende, le scuole mancano di palestre, anche se esistono leggi in proposito, i comuni de stinano aree sempre più vaste all’incremento edilizio senza lasciare un metro quadrato di verde adattabile ad un campo da...palline! Il miracolo sportivo se deve esserci, deve nascere dalla base, dagli sportivi, dagli atleti del Centro Sportivo Italiano che in questo VII Congresso Nazionale, attraverso i loro rappresentanti devono gridare, scendere in piazza se è ne cessario, perché tra tanti provvedimenti che i vari governi prendono per dare libri scolastici o ribassare i prezzi dello zucchero e della benzina, ce ne sia anche uno per dare agli sportivi maggiori possibilità di praticare lo sport. Corrado Biggi
LE PAGINE CENTRALI DI QUESTO NUMERO PRESENTANO I TEMI FONDAMENTALI DEL CONGRESSO NAZIONALE DEL CSI
45' GIRO D’ITALIA
colloqui
Per dovere di ospitalità Egregio Direttore, in risposta all’articolo di Don Nicola Pavo ni pubblicato nel n. 7 del quin dicinale ’’Stadium”, La prego di voler cortesemente ospitare sul medesimo periodico queste mie poche considerazioni. Per una critica attinente alle attività di movimento dell'uo mo, Don Nicola Pavoni ha ri tenuto, forse un po' affrettatamente, di poter fare alcune os servazioni in merito al rigore di analisi che mi è parso logico se guire in tema di tecnica e di dattica dell’educazione fìsica. Don Pavoni considera quelle analisi tecniche come qualcosa di arido e di non aderente al l’essenza del soggetto per cui quelle tecniche sono state appo sitamente studiate. Senonché, tanto per fare un esempio, alla stessa maniera con cui l'anatomia studia la struttura delle singole parti che costituiscono l’organismo uma no perché diventino elemento positivo nello studio delle com plesse funzioni organiche del l’uomo, così la tecnica della ginnastica da porre a fondamen to degli esercizi che interessano le singole parti del corpo diven ta il punto di riferimento nello studio degli sviluppi della motrlcità. Quindi non è che sia passato sotto silenzio e tanto meno sia stato ignorato l'uomo nella sua interezza; si tratta soltanto di predisporre e progressivamente sviluppare quei mezzi che non rimangono fini a se stessi, ma sono il punto di partenza per la elaborazione delle conoscenze che interessano l’unità della persona umana nella sua essen za e nel suo periodo di evolu zione. Se cosi non fosse, della tecni ca nel suo processo di elabora zione, non resterebbe che la improvwisazione e quindi l’empi rismo. In quelle analisi tecniche, che spiegabilmente sono sfuggite a Don Pavoni, non solo sono im pliciti i valori di unità psicofi sica della persona verso cui lo interesse applicativo viene por tato, ma sono altrettanto im plicite le finalità contingenti ed essenziali verso cui si tende. Inoltre non sono neglette al tre considerazioni che meritano di essere tenute nel dovuto con to, quali, per esempio, il fatto che nella presentazione delle pubblicazioni, oggetto della cri tica di Don Pavoni, si è dato atto delle- precipue finalità delle pupbblicazioni stesse che, come è noto, interessano una ristret ta cerchia di persone particolar mente introdotte nello studio della tecnica dell’educazione fisica. Ciò dicendo ho voluto soltan to portare un contributo alla chiarificazione senza fare ad debito a Don Pavoni, il quale, benché uomo di vasta cultura, si è voluto cimentare in alcuni aspetti di uno studio che, inevi tabilmente, non potevano non sfuggire alla Sua valutazione dilettantistica. Prof. Sebastiano Malaveda
La ristrettezza di spazio in questi numeri dedicati al nostro Congresso Nazionale, non ci consente di ospitare la risposta di Mons. Pavoni alla lettera del prof. Malavenda. Assicuriamo tuttavia che essa sarà pubblica ta quanto prima possibile .
a cura di Duilio Dimetti
© VECCHIO GIRO, DOVE SEI? Le ^parole 'grosse si usano ancora e la retorica trionfa indi sturbata come una volta. Ma sotto la scorza che c’è rimasto del ’’vecchio giro”? Il calcolo economico ha sostituito la cosiddetta ’’passionac ela”. Vedasi Van Looy che dapprima fa il sornione e, dopo un colloquio Chiarificatore (!) con Torriani, diventa il ditta tore della corsa '(è noto come egli ce la metta tutta solo quando vale la... granai). Il calcolo tattico e l’alta strategia (Napoleone al confronto sembra un caporaletto di prima nomina!) hanno eliminato la lotta generosa, autenticamente sportiva. Non parliamo nem meno, poi, delle rivalità tra i nostri cosiddetti "campioni”. Ai tempi di Battali e Coppi rivalità significava la volontà di prevalere l’uno sull’altro, oggi significa soltanto neutralizzare ogni vicendevole tentativo di emergere. Aggiungete le malattie (a sentire i nostri atleti sono tutti zoppi e malandati, una vera giroelinica in massa!), la pub blicità (Con tutte le conseguenze che si trascina dietro), il do ping: tirate le somme e vedete un (po’ voi che ne viene fuori. Siamo a metà strada, è vero, ma se il buon... giro si vede dal mattino...
@ DELINQUENTI COMUNI? ’’Credevo che il mio bucato fosse bianco...”
colloqui
L’arbitro aveva torto Gentile Direttore, la prego cortesemente di dare una rispo sta a quanto sto per chiederLe. Durante rincontro di calcio, svoltosi domenica scorsa fra le squadre di Pescia Romana e di Pescia Fiorentina, parteci panti al torneo provinciale del CSI, è accaduto quanto segue: alla squadra locale (Pescia Ro mana), l’arbitro accorda un cal cio di rigore. Palla sul dischet to, tiro, rete, realizzata però su tiro di un giocatore dell’altra squadra, cioè della Pescia Fio rentina. L'arbitro, convalida la rete. Io penso che l’arbitro abbia sbagliato e, invece di convalida re la rete, avrebbe dovuto am monire o espellere il giuocatore della Pescia Fiorentina per scorrettezza e ostruzionismo e far ripetere il calcio di rigore da un giuocatore della Pescia Romana. Molti miei amici, asseriscono il contrario, cioè che l’arbitro ha ragione. Ila sbagliato o no l'arbitro? Grazie. (A. Fallucchi - GR.) Caro amico, hai proprio ra gione: l’arbitro in questo caso avrebbe dovuto far ripetere il rigore. A parte ogni considera zione di ordine generale per cui è illogico e assurdo che una punizione venga realizzata da quello stesso che l’ha meritata, ci sono delle norme precise che escludono ogni possibilità del genere, anche nel caso del cal cio di rigore che ci interessa. La regola 14 del Regolamento di Giuoco, al primo comma suona cosi: « Il calcio di rigore deve essere battuto dal punto di rigore e, nel momento in cui lo stesso viene effettuato, tutti
Stadium QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ANNO LVI - N. 11 ROMA, 3 GIUGNO 1962
Via della conciliazione, 1 - Tel. 655.561 - 650.113 - Sped. in abb. post., gruppo II - Pubblicazione in omaggio a tutti gli iscritti.
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Colloqui - Prisma CSI Conferma nel Criterium, di S. Gatti VII Congresso Nazionale CSI VII Congresso Nazionale CSI Risultati del Criterium Studentesco Risultati del Criterium Studentesco Panorama agonistico, di G. Dattilo
SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile Pubblicazione iscritta al numero 4987 del registro della stampa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Stampatore Tummlnelli - Città Universitaria - Roma
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it Stadium - 11
PRISMA CSI
i giocatori, ad eccezione del giocatore che deve calciare e del portiere avversario, devono stare entro il campo di giuoco, ma fuori dell’area di rigore e ad almeno m. 9,15 dal punto di rigore ». Basterebbe questo, ma c’è an che una decisione ufficiale della FIGO per cui il portiere ha il diritto di conoscere, e di fatto deve essergli comunicato, il no minativo del giocatore che bat te il rigore. La qual cosa non s’è potuta verificare ovviamente nel tuo caso! Penso che ce ne sia a suffi cienza per convincere i tuoi amici. Cordiali saluti.
colloqui
Per ricevere • Stadium
Da un mese a questa parte si sta parlando molto di rugby in Italia. Anche la Televisione se ne è ripetutamente interes sata in occasione di incontri internazionali. Abbiamo inoltre notato che eminenti personalità ne hanno parlato soffermando si di preferenza sulla sua caratteristica di sport completo. In effetti non »si può negare al rugby il riconoscimento di essere, in linea assoluta, il più completo fra gli sport di squadra? Ma non si può neppure negargli il primato della maggiore pericolosità, sempre fra gli sport di ¡squadra. Già era duro l’originario regolamento inglese (Edoardo II lo proibì ed Elisabetta I* lo classificò tra i reati comuni!), quello americano ha assunto una pericolosità ancora maggiore. Pur ridotta a poche settimane la stagione agonistica, una statistica informa che nel corso di una sola stagione si sono verificati 47 inci denti mortali con 1.200 feriti! Ciò premesso non è giusto estendere, come moliti ancora fanno, le stesse riserve, sia ¡pedagogiche che morali, anche al ’’rugby educativo” Che della disciplina normale conserva tutti gli aspetti positivi eliminandone ¡però ogni pericolosità, tale che essa viene a risultare decisamente inferiore a quella di altri sport universalmente accettati e praticati! Il Centro Spor tivo Italiano ¡(come la stessa Federazione che ha emanato re centemente l’apposito regolamento) ha accettato ai braccia aper te il rugby educativo e cercherà di diffonderne sempre di più la pratica. Invitiamo gli ¡scettici e i dubbiosi a vederla da vicino questa forma di sport: non potranno che rimanerne conquistati.
Molti amici continuano a chiederci le condizioni per rice vere regolarmente ’’Stadium”. Ripetiamo pertanto che il no stro giornale è l’organo ufficia le del C.S.I. e come tale è in viato a certe categorie di soci dirigenti senza una quota di ab bonamento. Esso comunque sa rà spedito anche a tutti coloro che ne faranno richiesta dietro corresponsione delle sole spese postali, e cioè di L. 200, anche in francobolli.
Biblioteca CONTRIBUTO MATERIALE E SPIRITUALE DELL’EDUCA ZIONE FISICA AL RISORGI MENTO ITALIANO di BRUNO ZAULI « Contributo materiale e spiri tuale dell’educazione fisica al Ri sorgimento italiano », pubblicato dalla Casa Editrice Le Pleadl, è un attento studio del dott. Bruno Zauli, cultore appassionato dell’idea sportiva, sull'apporto dell’Educazione Fisica alla causa risorgimen tale, un apporto, come dice lo stes so Autore nella prefazione, non massiccio, ma senza dubbio deter minante per aver concorso nel creare una psicosi, a mobilitare gli animi, sollecitandoli verso 1 fini unitari. L’acuta ed approfondita indagine di Zauli tocca varie argomenta zioni basandosi su dati prettamen te storici. Innanzitutto la stampa sulla quale l’Educazlone Fisica fe ce sentire costantemente la sua presenza, poi la grande importan za rivestita dall'E. F. nel collegi militari, l'opera preziosa dello zu righese Obermann, la rinomanza della Scuola di Ginnastica nel Ca stello del Valentino per la convin zione che questo fosse il mezzo più ovvio per l'esaltazione delle forze giovanili, lo sviluppo che ebbe anche fuori del Piemonte, le iniziative dei famosi fratelli Ravano e infine il definitivo abban dono da parte dell’Educazlone Fi sica, conformemente all'evolversi degli avvenimenti, di quel suo ca rattere pionieristico che la carat terizzò nel primo cinquantennio del secolo XIX.
LA COPPA ITALIA A CRONOMETRO AL TERZETTO DELL’U. S. CSI TORRADO ragazzi che hanno le qualità per eccellere ai campionati del mondo a squadre » ha affermato Alfredo Binda al termine Sono della finale della Coppa Italia, commentando la straordinaria im presa del terzetto dell’U. S. CSI Torpado composto da Giovanni De Franceschi, Vittorio Luisetto e Marcello Turetta. A sette giorni di distanza dalla sorprendente vittoria nella elimi natoria regionale il terzetto del comm. Torresini si è riconfermato autorevolmente sbaragliando tutte le più agguerrite squadre. Il do minio della S. C. Padovani, che da ben quattro anni deteneva il primato, è stato infranto e per la prima volta il nome dell’U. S. CSI Torpado è stato scritto nell’albo d’oro della classica corsa a crono metro valevole per l’assegnazione del titolo italiano a squadre. Il terzetto torpadlno ha Inoltre stabilito il nuovo record del circuito con la media di chilometri 46,716, contro la precedente di 45,403. La terna della. Torpado non ha perduto una pedalata azionando un rapporto di 52 ix 12. La gara è stata vivacissima ed incerta fino al primo passaggio. Dopo i primi quaranta chilometri le posizioni erano le seguenti: prima la squadra A della Padovani seguita a 35” dalla Torpado e quindi dall’U. S. Saleo. Nel giro finale la Torpado con straordinaria regolarità ha aumen tato progressivamente annullando lo svantaggio che aveva con la squadra A della S. C. Padovani e passando quindi a condurre deci samente concludendo la brillante prestazione con 1’28” di vantaggio sulla diretta antagonista. L’arrivo dell’U. S. CSI Torpado è stato salutato dalla folla con un entusiasmo indescrivibile. Dai volti dei tre protagonisti traspariva una evidente commozione. La lotta era ormai finita e la classifica aveva dato ragione agli uomini migliori. Il comm. Torresini, il cav. Mazzaro, il dott. Braghetta, Luciano Spadot, Luciano Luisetto e molti altri si sono stretti accanto ai tre gioielli della U. S. Torpado artefici di una cosi autorevole impresa.
Attilio Trivellato Nella foto: da sinistra Marcello Turetta, il comm. Torresini, Gio vanni De Franceschi e Luciano Luisetto.
METRI 100
Pisa METRI 100 1. Batteria 1. MONTORSI Rober to (Genova) 11”1; 2. MANNUCCI Adolfo (Firenze) 11”3; 3. PACINI Pietro (Massa Carrara) 11”3; 4. TRESCA Vincenzo (Arezzo) U”6; e tLUGHERI - Roberto (Livorno) 5. 2. Batteria 1. TOPPINO Cesare (Pisa) 11”11; 2. TELLOLI Paolo (Lucca) 11”4; 3. ARQUINT Franco (Grosseto; 11”5; 4. ANNIBALE Vin cenzo (La Spezia) U”7; 5. GIO VANI P. Paolo (Siena) 12”. finale dei primi 1. TOPPINO Cesare (Pisa) 11”; 2. MONTORSI Roberto (Genova) 11”2; 3. MANNUCCI Adolfo (Firen ze) 11”3; 4. TELLOLI G.Paolo (Luc ca) 11”4; 5. PACINI Pietro (Massa Carrara) U”6; 6. ARQUINT Franco (Grosseto) 11 ”8.
finale dei secondi 1. TRESCA Vincenzo (Arezzo) 11”5; 2. GIOVANI P.Paolo (Livor no) 12”1.
1. MERLINI Paolo (Livorno) 2’34" e 8; 2. LUCIA Edoardo (Genova) 2’36”; 3. POMPUCCI Marco (Firen ze) 2’36”7; 4. CECCOTTI Flavio (Siena) 2’36”7; 5. SORAPERRA En zo (La Spezia) 2’38”; 6. CALISSI Paolo (Massa C.) 2’38”2; 7. MARIA NI Fabio (Pisa) 2’38”4; 8. PUCCINELLI Luigi (Lucca) 2’42”4.
METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. RECANI Alberto (Firenze) UT; 2. SCATTOL1NI Tobia (Arezzo) U”3; 3. SERAFINI (Livorno) 11”4; 4. RUGLIONI Giu seppe (Pisa) 11”5; 5. RUSSO Giu seppe (Genova) 11”9. 2. batteria 1. MARSILI Luciano (Lucca) 11”2; 2. PIZZAMIGLIO P. Luigi (Massa Carrara) U”2; 3. BALLOTTI Roberto (Siena) 11”4; 4. MANNI Brunello (La Spezia) 11”5; 5. PECCHI Bruno (Grosse to) 11 ”7.
Finale dei primi 1. RECANI Alberto (Firenze) 10”8; 2. PIZZAMIGLIO P. Luigi (Massa) UT; 3. SCATTOLINI Tobia (Arezzo) 11”1; 4. MARSILI Luciano (Luc ca) U”2; 5. SERAFINI Aldo (Livor no) 11”4; 6. BALLOTTI Roberto (Siena) U”6.
Finale dei ¡secondi
INI SIEOIFICM CONFERMA PER LO SPURI NELLA SCUOLA DAL CRITERIUM DI ATLETICA n po’ tutti, di ritorno dal l’attrezzo da 5 Chili ha la sua im le sedi dove sono sta portanza. te disputate le gare dei Il triestino Rossetti, infine, è vo nove concentramenti del lato sopra i 3,90 nel salto con l’a Criterium Studentesco di questo sta, rubando il primato al vene anno, se hanno lodato il perfetto ziano Tommasetti. Anch’egli è andamento tecnico-organizzativo stato visto sbagliare di (pochissimo della manifestazione, hanno pur i 4 metri, vale a dire un livello troppo dovuto constatare andhe lo dhe per un giovane è di grande scarso tono agonistico di alcune importanza. specialità, dove un insufficiente Galli, Buffon, Rossetti: ecco tre campo di partenti non ha certa nomi sui quali possiamo fare si mente giovato al conseguimento curo affidamento. Spetta a loro il di risultati di eccezione. merito principale di aver dato lu Con il Ohe non si vuol dire cer stro al Criterium di quest’anno. to che risultati degno di nota sia Ma non possiamo passare sotto no mancati. Tutt’altro. I giovani silenzio almeno altri tre personag. studenti-atleti ci hanno del resto gi: il lunghista di Massa Forna abituato a prestazioni più che con ciaio che ha mancato il primato fortanti ed ogni anno forniscono di Canova per due soli centimetri, una serie di risultati quasi sor. i discoboli Accatino di Roma e prendenti per i grandi progressi Galvani di Verona die hanno lan ohe denotano. E’ comunque certo ciato oltre i 40 metri: anch’essi che concentramenti meno diluiti non rappresentano delle vere e e quindi agonisticamente più tirati proprie novità, ma il Criterium è avrebbero potuto dar luogo ad stato l’occasione buona per rive una qualità d’assieme di grandis larli ad un pubblico più amipio. simo rilievo tecnico. ¡Che dire infine di tanti altri da ti positivi, quali ad esempio quelli Tre primati rappresentano la costituiti dagli otto atleti che han prima e più evidente nota positiva no corso i 100 metri in 11” netti del Criterium Studentesco di que st’anno. Galli, che, pur essendo pi o meno, oppure dai dieci saltatori in alto che hanno superato 1’1,80? sano, gareggiava per il Provvedi Sono cifre che fanno (pensare: torato di Latina essendo studente fanno pensare soprattutto alla a Fonrnia, ospite della Scuola Na grande fucina della scuola ed al zionale di atletica leggera, ha con ¡bene che sta facendo a centinaia seguito uno dei risultati più esplo di migliaia di giovani avviandoli sivi, ma tuttavia non certo sor prendenti se si tiene conto del 2,03 ad uno sport sano, semplice e di con il quale si è rivelato prepo vertente come l’atletica leggera. Fanno pensare al 'bene che questa tentemente all’inizio dell’anno. Il disciplina tanto importante nel suo 1,99 è comunque un bel sal mondo (anche se ancora così po tare per un giovanotto della sua co compresa da noi) sta traendo, età, tanto più se si considera che di anno in anno, in propaganda chi è stato a Cagliari l’ha veduto mancare di un soffio il 2,05 che e in diffusione dallo Sport nel la Scuola. Fanno pensare, in gli avrebbe guadagnato lo stesso primato italiano assoluto!... fine, a quanto sia vivace, genero L’udinese Buffon, altra buona sa, pulita questa nostra ¡gioventù conoscenza di citi segue da vicino di cui tutti parlano tanto e trop le gesta dei migliori giovani del po, ma di cui così pochi si intel’atletica italiana, ha superato, sia tessano sinceramente e soprattutto pure di un solo centimetro, il li senza secondi fini. Sergio Gatti mite dei 18 metri, che andhe con
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1. MANNI Brunello (La Spezia» 11”5; 2. RUGLIONI Giuseppe (Pi sa) 11”6; 3. PECCHI Brunello (Grosseto) 12”3.
SALTO IN ALTO 1. SCOTTO G. Paolo (Genova) 1,80; 2. NATALINI Antonio (Livor no) 1,75; 3. GLIOZZO Francesco (Siena) 1,70; 4. PONZI Pellegrino (Lucca) 1,70; 5. INNOCENTI Gian ni (Firenze) 1,70; 5. STURLESE Antonio (Massa Carrara) 1,70; 7. CAFFAZ Augusto (La Spezia) 1,65; 7. RINALDINI Luigi (Pisa) 1,65; 9. CAPRAI Guglielmo (Arezzo) 1,60.
SALTO IN LUNGO 1. FORNACIARI Marco (Massa Carrara) 7,11; 2. INVERNIZZI Car lo (Livorno) 6,60; 3. ELIA Marco (Genova» 6,37; 4. MANNUCCI Emi lio (Pisa) 6.34; 5. BOTTIGLIONI Paolo (Siena) 6,31; 6. BINI PRATO Stefano (Firenze) 6,25; 7. GAMBINI Alberto (Grosseto) 6,00; 8. MINOTTO Luciano (La Spezia) 5,99; 9. GIGLI Guiberto (Arezzo) 5,64.
SALTO CON L’ASTA
CREMONA: un momento della premiazione della gara di salto in in alto. Sulla pedana il piacentino Felice Baldini, il secondo clas sificato Gianni Gerbella e il terzo Vittorio Ferrarmi. Nella foto sopra il titolo, M. Cingolani vincitore del salto in lungo a Ferrara.
Cagliari METRI 100 1. batteria: 1. GRILLENZONI Fa brizio (Roma) 11”5: 2. MELONI Franco (Sassari) 11”6; 3. MOCCI Elio (Cagliari) 11”6; 4. PISANU Giorgio (Nuoro» 12”5. 2. batteria: SANDRINI Entra (La tina) 11”4; 2. CONFLITTI Elio (Pro sinone) U”6; 3. PARASOLE Fran cesco (Napoli) 12”.
Finale 1. SANDRINI Enore (Latina) UT; 2. GRILLENZONI Fabrizio (Roma) 11”7; 3. MELONI Franco (Sassari) 11”7; 4. MOCCI Elio (Cagliari) U”7; 5. CONFLITTI Elio (Prosinone) U”8; 6. PARASOLE Francesco (Na poli) 12”1.
METRI 100« 1. CARABELLI G. Franco (Lati na) 2.35”8: 2. PANSÀRELI.A Giu seppe (Roma) 2.37”6; 3. CIOTTI Carlo (Prosinone) 2.39”7; 4. MAR CHISIO P. Franco (Sassari) 2.41 ”6; 5. MURA Raffaele »Cagliari) 2.44”8; 6. D’ANGELO Michele (Napoli) 2.52”7; 7. CESARACCIO Francesco (Nuoro) ritirato.
METRI 80 OSTACOLI 1. isteria: 1. MAGGINI Massi mo (Roma) 11”5' 2. CUSANO Giu seppe (Napoli) 12”; 3. PISCIOTTU Diego (Sassari) 12”1: 4. SPINA Ea? ■ chisio (Nuoro) 12”4. 2. batteria: 1. TRENTA Elio (La tina) 11”; 2. USAI Giorgio (Caglia ri) 11 ”9; 3. JACOBONI Francesco (Fresinone) U”9. Finale 1. TRENTA Elio (Latina) 11”; 2 MAGGINI Massimo (Roma) 11’4; 3. USAI Giorgio (Cagliari) 11”7; 4. JACOBONI Francesco (Fresinone) 11”7; 5. CUSANO Giuseppe (Napo li) 12”1; 6. PISCIOTTU Diego (Sas sari) 12”7.
SALTO IN ALTO
SALTO CON L'ASTA 1. GALEAZZI Gilberto (Latina) m. 3,65; 2. LETIZIA Pietro (Roma) 3,30; 3. SPANO Carlo (Cagliari) 3,10.
GETTO DEL PESO 1. RICCI Mario (Latina) m. 15,25; 2. SABATINI Elio (Roma) 15,03; 3. PUTZU Giuseppe (Cagliari) 14,68; 4. PIU Mario (Sassari) 13,27; 5. LASTRETTI Adolfo (Napoli) 13,10; 6. ORI Francesco (Nuoro) 12,49: 7. ZICCHIERI Carlo (Fresinone) 11,46.
LANCIO DEL DISCO 1. ACCATINO Franco (Roma; m. 40,02 ; 2. RAUSA Luigi (Latina) 35,72; 3. BASTI ANI Lucio (Viterbo) 34,54 ; 4. BUFFA Paolo (Cagliari) 34,36; 5. BUSSA Pietro (Nuoro) 31,83; 6. PANI Paolo (Sassari) 30,63; 7. MERIGGIGLI Giovanni (Napoli) 25,74; SAVARESE Alberto (Fresino ne).
STAFFETTA 4x100 1. batteria: 1. ROMA (Bellardinl - Fabbricini - Chlanl - Panattoni) 44”0; 2. SASSARI (Poddlche - Meloni - Plsciottu - Pani) 45”8; 3. NAPOLI (Parasole - Melino Petrone - Terraciano) 46”; PROSI NONE, cambio fuori zona. 2. batteria: 1. CAGLIARI (Gian nini - Nurchi - Medda - Mocci) 45”1; 2. LATINA (Dusin - Traver sali - Schiavon - Sandrini) 46”3; 3. VITERBO (Moraci - De Amicis Ciprlanelli - Senatore) - 45”6; 4. NUORO (Capelli - Soro - Coizza Samu) 45”7.
1. COLL Mauro (Firenze) 3,80; 2. NERI Franco (Livorno) 2,80; 3. MENICUCCI Daniele (Pisa) 2,50.
GETTO DEL PESO 1. FONTEBASSO Bruno (Siena) 14,88; 2. M.ORINI G. Paolo (Fi renze) 14,57; 3. RICCI Carlo (Gros seto) 14,30; 4. BETTI Alberto (Li vorno) 13,33; 5. FALCHI Mario (Massa Carrara) 12.71; 6. PISANI Gabriele (Genova) 12,70; 7. GEN NAI Cristiano (Pisa) 12,46; 8. MASSEGLIA Cesare (La Spezia) 12,46; 9. GIULIATTINI Pasquale (Arezzo) 12,22; 10. TAL INI SUvano (Luc ca) 12,13.
LANCIO DEL DISCO 1. NENCETTI Paolo (Firenze) 35,94; 2. PANERIELLO Giuseppe (Lucca) 35,21; 3. CALGANJ Paolo (Siena) 34,92; 4. LONGONI Gian carlo (La Spezia) 34,17; 5. CASSO LA Marco (Pisa) 33,52; 6. DESCAL ZI Andrea (Genova) 33,50; 7. PISA NI Roberto (Livorno) 31,95; 8. SARRI Massimo (Arezzo) 31,03; 9. BARATTINI Alberto (Massa Carrara) 28,76; 10. PANTALEi Carlo (Gros seto) 28,48.
STAFFETTA 4x100 1. batteria: 1. PISA - Mann ucci, Lucchese, Buglioni, Toppino, 44”1; 2 AREZZO - Peruzzi, Rcsadi, Tognetti. Scattolini 44”2; 3. MASSA CAR RARA - Bandone. Bacini, Sergiampietri, Fornaciari 45”; 4. GROSSE TO - Crociani, Cosci, Frasslnelli. Arguirli 45”3: 5. SIENA - Bottiglio ni, Gazzinl, Foni, Giovani 45”9. 2. batteria: 1. FIRENZE - Lanzarini, Recani, Mannucci, Coli 43”4; 2. GENOVA - Carrea. Montegglo. Russo, Montorsl 43”6; 3. LA SPE ZIA - Burlando, Minotto, Graziano. Annibaie 45”; 4. LUCCA - Satti, Simcnclnl, Marini, Landucci 46’’9.
Finale
Finale dei primi
1. ROMA (Bellardlnl - Fabbrico ni - Chiani - Panettoni) 44”2; 2. LATINA (Dusin - Traversar! Schiavon - Sandrini) 45”4; 3. SAS SARI (Poddighe - Meloni - Pisciottu - Pani) 45”6; 4. NAPOLI (Parasole - Menilo - Petrone Terraciano) 45”9; 5. VITERBO (Moraci - De Amicis - Ciprlanelli Senatore) 47”5; 6. CAGLIARI, squa lificata per cambio fuori zona.
1. GENOVA - Carrea, Montegglo, Russo. Montorsi 43”4; 2. FIRENZE - Lanzarinl, Recanl, Mannucci, Co li 44”; 3. PISA - Mannucci, Luc chese. Buglioni, Toppino 44”4; 4. MASSA CARRARA - Bandone, Paclnl. Serglanpietri, Fornaciari 44''4; 5. AREZZO - Peruzzi, Rosati, Tognettl, Scattolini 44”5; 6. LA SPE ZIA - Burlando, Minotto, Oraziani, Annibaie 44”7.
(I risultati seguono a pag. 6 e 7)
1. GALLI Roberto (Latina) m. 1.99; 2. BALDI Ruggero (ROMA) m. 1.81; 3. MAIORÈ Sebastiane (Sassari) m. 1.70: 4. RIGOLT Elio (Viterbo) m. 1.70; 5. BE GALA Gio vanni (Cagliari) m. 1.65; 6. PARMEGGIANI Umberto (Napoli) m. 1,65; 7. CATALDI Ciro (Prosinone) m. 1.65; 8. MEREU Pasquale (Nuo ro) m. 1.55.
SALTO IN LUNGO 1. BIFERA Giancarlo (Fresinone) m. 6,66; 2. CAPELLI Pepplno (Nuo ro) 6,40; 3. SENATORE Alfonso (Vi terbo) 6,37; 4. CARTA Cirio (Ca gliari) 6,25- 5. SCHIAVON Ferruccio (Latina) 5,91; 6. GRANATA Salva tore (Roma) 5.89; 7. TERRAC'ANO Nicola (Napoli) 5,66; 8. PIRAS An tonio (Sassari) 5,38.
FERRARA: l'arrivo della staffetta padovana al traguardo della 4x100. Formavano il quartetto: Carrer, Zurlo. Vassallo. Trevisan
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Stadium
3
una politica sportiva per ^educazione della gioventù
la famiglia deve co, e trovare in esso un valid A CHI Tre sono le soc all’educazione del miglia, la chiesi» e questo motivo tutte sono fare a meno ■< sport a scoipo educ Lo sport non è < ri o contro la fami debbono imparare sport come uno s per completare l’i loro figli. Purché ogni forma contrai miliare. La Chiesa, come tività umane, dei mondo dello sport sì Fattività fisica di mento di perfezion rituale della .persor Lo Stato non pii sport come strumei pur lasciandolo in i ti vi, deve saperlo > tare e favorire peri mento utile per il
“Non potete permettere che nume rose schiere di giovani siano priva te dei benefici dello sport a causa della povertà” (PIO XII • in occasione del decennio CSI)
VII CONGRESSO NAZIONALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO norme
partecipazione E’ indetto a Roma, presso la Domus Pacis, in via di Torre Rossa, 94, nei giorni 22-23 e 24 giugno 1962, il VH Congresso Nazionale del Centro Sportivo Italiano. ORDINE DEL GIORNO a) Prolusione b) Relazione sul tema: ’’Sport e Stato democratico” c) Relazione sul tema: ’’Sport mezzo per l’educazione della gioventù” d) Relazione morale, organizzativa e tecnica, discussione, approvazione e) Proposte modifica allo Statuto e Regolamento Elezione Componenti C.D.N. per il triennio 1962-1964. f) __________ .. . AL CONGRESSO NAZIONALE PARTECIPANO: a) con diritto di voto e di parola i Delegati al Congresso b) con diritto di parola: i membri del C.D.N. uscente; i componenti le CC.TT.NN.; i Presidenti regionali; tutti gli altri dirigenti muniti di regolare tessera di partecipazione. I Delegati al Congresso, al loro arrivo a Roma, dovranno presentarsi alla Com missione verifica dei poteri, muniti di regolare delega firmata dal Presidente o, in sua vece, dal Vice Presidente del Comitato. La Commissione verifica poteri terminerà il controllo delle deleghe alle ore 12 del giorno 23.64962. A norma dell’articolo 9 — ultimo comma — del Regolamento Organico del C.SJ., al Congresso Nazionale, le votazioni avverranno in base al numero totale degli atleti tesserati (CSI e Giovanissimi) per ogni provincia o zona autonoma nell’anno sportivo 1960-1961. Ogni delegato avrà diritto ad un voto per ogni 50 tesserati o frazione di 50. Tesserati si intendono coloro che erano in regola con la tessera per l’anno 1960-1961 presso la Segreteria e l’Amministrazione Nazionale. Ciascun Comitato provinciale o zonale autonomo può avere un solo rappre sentante anche se 1 voti saranno proporzionali al numero degli iscritti come detto al comma 3). Tutte le votazioni avverranno per maggioranza semplice.
4
Stadium
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i cattolici devono inert per i suoi insostituibili IL CSI Il Centro Sport lore reale per lo ■ assolutamente ini sportive, migliaia tessserati: questo Un patrimonio fin da ora conta di far praticare : intendiamo solfa: meriche, ma desi, dei risultati conc stico. Ma non è solo Sportivo Italiano indirizzi nel suo mato ed una orig altre organizzazii nostra attenzione grammando un li co appariscente, ma che in ogni < cor più in future Il Centro Sport un valore tecnici di più, è anche i vogliamo proi il significato : chiediamo la
lo stato non deve sfì con la “cartolina pr per il progresso e il IN ITALIA: LO STATO E LO SPORT... La carenza dello sport attivo in Italia è dovuta essenzialmen te alla distanza delle due sfere: Stato e Sport. Queste due sfere si sono ignorate e qualche volta scontrate: lo Stato che ha con siderato lo sport alla stregua di un fattore economico ricordan dosi di esso per motivi fiscali; lo sport che ha avuto paura dello stato ponendosi in un au lico isolamento dietro il para vento dello slogan: ”lo sport agli sportivi”. Il Centro Sportivo Italiano crede che i tempi siano ormai maturi per una sana politica sportiva che, rispettando l’auto nomia dello sport crei i presup posti p*r il suo sviluppo.
lere rimportanza educativa dello sport collaboratore alla formazione dei giovani RE? iteressatc :: la fa ti. E per non posrsi dello
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SITUAZIONE DELLO SPORT IN ITALIA su
100 12
DELLO
SPORT
.4
Il servizio opinioni della RAITV ha condotto un’interessante in chiesta tra i giovani dai 12 al 18 anni. Eccone alcuni risultati. — La maggior parte dei giovani trascorrono gran parte della gior nata fuori casa sia per lavoro che per divertimento, — l’ascolto della radio e della televisione sono le due forme di svago più largamente diffuse, — abbastanza elevate le percen tuali che si riferiscono a ’’chiac chierate tra amici”, ’’ascoltare di schi”, ’’andare al cinema”, ’’legge re libri e riviste, — le percentuali più basse si ri feriscono alla pratica sportiva sia tra i maschi che tra le femmine. Sono dati che confermano la paurosa carenza del fattore spor tivo in Italia. Essi acquistano una luce ancor più significativa e preoccupante se si considerano le cifre che gli italiani hanno speso nel 1961 per i loro divertimenti: per il cinema 125,7 miliardi; per lo sport (spettacoli) 15,3 miliardi, per il teatro 8,4 miliardi, per la Radio e TV 48,7 miliardi. Il confronto delle due serie di dati è eloquente quanto sconsolan te: non si può certo dire che l’opi nione pubblica italiana sia molto sensibile alla pratica sportiva, men tre si trova denaro abbondante per frequentare gli spettacoli dello sport, e non!
GLI IMPIANTI SPORTIVI
SPORT DILETTANTISTICO 0 PROFESSIONE?
Un’indagine dellTSTAT, fino ad oggi la più attendibile, informa che nel gennaio 1959 gli impianti esistenti in Italia erano 14.031, di proprietà di vari enti. Oggi la situazione non è molto cambiata e per comprenderne la gravità basta pensare ai 50 e passa milio ni di abitanti che l’Italia registra attualmente. Non diciamo poi del confronto con altre nazioni per quanto ri guarda la superficie verde (parchi e aree di gioco) disponibile per ogni abitante. In Austria 84 mq. per abmtate, in Inghilterra 20 mq., negli USA 5,2 mq., in URSS 30 mq. In Italia m. 0,74! A completare il quadro, ritornando ai nostri impianti, diciamo della loro disponibilità. Circa 7 000 impianti sono adibiti ad uso quasi esclusivamente scolastico, cioè restano inutilizzati per gran parte del giorno. 1.341 sono completamente inutilizzabili ai fini sportivi (beni della ex-GIL). 6.000 circa sono a disposizione di so cietà ed enti sportivi. Ogni commento è fuor di luogo.
In Italia, quando si parla di qport, 1 più intendono lo sport professionistico, lo sport dei pochi campioni più o me no autentici, e dello spetta colo sportivo più o meno in teressante. Questa diffusa mentalità è molto dannosa allo sport. Perché gli esempi dei nostro attuale sport professionistico sono tutt’altro che edificanti. Perché le garanzie sociali ed economiche sono in esso del tutto incerte e quindi si crea no facilmente degli spostati. Perché i giovani sono at tratti dal ’’miraggio” del campionismo e dei facili guada gni andando così incontro a delusioni penose e a danni ir reparabili, pedagogici, morali e sociali. Perché passano in secondo piano l’importanza e il valore dello sport dilettantistico che solo può garantire 1 benefici fisici e morali della pratica sportiva per la formazione dei giovani.
la pratica del sano sport dilettantistico morali e sociali GIOVANI D’ITALIA E PER LO SPORT iliano rappresenta un vael nostro paese, un valore abile Più di 4.000 società ■igenti, oltre 110.000 atleti ostro patrimonio attuale, tale lo sport italiano può che abbiamo l’intenzione nte lo sport; perché non entare delle adesioni nu li anche di potergli offrire I piano tecnico ed agoniiltati il valore del Centro no delle premesse e degli che gli meritano un priassoluti. Primi, fra tante 1 abbiamo incentrata la eve dei giovanissimi, pro lunga scadenza forse polon pienamente valutato, prodotto e produrrà anmdi risultati. liano non è però soltanto izzativo. E’ qualche cosa ire educativo. Noi infatti gioventù dei nostri tempi lell’esercizio sportivo. Non ione soltanto per awici-
LA SCUOLA NON É SUFFICIENTE
narh alla pratica agonistica, e non ci preoccupia mo soltanto di coloro che sono in grado di ec cellere. La nostra organizzazione è aperta a tutti: sia a coloro che hanno la possibilità di brillare, sia a coloro che nello sport cercano soltanto il necessario complemento della loro personalità. Noi ci siamo sempre rivolti e ci rivolgiamo oggi più che mai alla massa dei nostri giovani inse gnando loro che lo sport non è una esibizione, non è brutale affermazione, non tensione spasmo dica al superamento dei records, ma che innan zitutto è un mezzo per diventare cittadini equi librati e sereni. E questa realtà noi non soltanto affermiamo, ma applichiamo come costante cri terio educativo. Ma la struttura interiore del Centro Sportivo Italiano non si arresta a questi due soli valori. Esso infatti sa di poter costituire un meraviglioso strumento per quella santificazione delle realtà temporali, quella cristianizzazione del mondo in cui ciascuno di noi vive, che — come affermò Pio XII — è il compito attuale dei laici. Questa triplice responsabilità che ci siamo vo lontariamente assunti fin dalle origini si è con cretata nel passato in una triplice funzione, tec nica e organizzativa, educativa, apostolica, eser citata costantemente con umiltà ma con corag giosa fermezza.
E’ confortante constatare co me, attraverso un oneroso sfor zo del CONI, lo sport nella scuo la sia lentamente ma efficace mente entrato. Infatti esistono oggi oltre 3.000 gruppi sportivi scolastici che raccolgono circa 800.000 giovani. E’ un grande ri sultato ma molta strada va an cora compiuta. E va compiuta dallo stato sol levando dal suo onere il CONI che ha sacrificato negli anni passati le Federazioni Sportive e le loro Società. Tuttavia la scuola non è utto e non deve fare tutto nel campo dello sport. In uno stato democratico non si può irreggi mentare la gioventù dando vita ad una organizzazione naziona le sportiva scolastica.
lo sport per pareggiare i bilanci, né organizzarlo ma deve considerarlo come un mezzo fondamentale ?re della nazione >NTE EIVJI
Creare le strutture necessarie (impianti sportivi) perché ogni comunità comunale, aziendale, scolastica le abbia a disposi zione. Rendere obbligatoria la voce sport nei bilanci comunali, vin colare nelle soluzioni urbani stiche gli impianti destinati a verde e a campi sportivi, dotare ogni edificio scolastico di ade guata attrezzatura sportiva.
IN ITALIA: LO SPORT... E LO STATO Uno stato moderno garantisce i suoi cittadini contro la malat tia, l’ignoranza, la disoccupa zione, la vecchiaia creando così quello stato di benessere che è il presupposto per lo sviluppo della personalità umana. Elemento validissimo a que sta costruzione, sogno di tutti i popoli e di utti i governanti, è lo sport. Quello che non chiediamo al lo stato è di essere assente al fenomeno sociale, spettatore abulico al suo svilupparsi o dì assorbire lo sport per farne una bandiera del regime. Riteniamo ivece che linee fondamentali, per una sana po litica sportiva in Italia, siano le seguenti:
Garantire allo sport dilettan tistico i mezzi economici neces sari per ¡1 suo ordinato svi luppo. Lo sport come mezzo educa tivo va messo a disposizione del maggior numero di giovani. Se c’è un piano per la scuola, uno per l’agricoltura, uno per le au tostrade. ecc., gli sportivi chie dono che ci sia un piano per lo sport confortato dagli stessi fon di che lo sport produce. Fino ad oggi lo stato italiano ha considerato lo sport come un buon pozzo petrolifero da sfrut tare fino all’esaurimento.
Dare una nuova inquadratura giuridica e legislativa a tutto lo sport italiano. E' impossibile elencare sol tanto i vari punti che tale azio ne riordinatrice dovrebbe tocca re. In linea di principio essa dovrà comunque consentire, ad ogni organismo interessato al fenomeno sportivo, di preoccu parsi ed occuparsi con comple tezza dei problemi dello sport.
Incoraggiare l’iniziativa dei privati e delle organizzazioni di propaganda che credono nei va lori educativi dello sport e non ne fanno una speculazione commerciale. Lo stato, nel riordinamento dello sport e della sua legislazio ne. dovrà tener conto delle bene merenze delle libere organizza zioni e concedere loro un rico noscimento legale. Infatti queste organizzazioni hanno l’assoluta necessità di un respiro maggiore per poter giun gere efficacemente a tutti i gio vani.
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★ 5
Finale dei secondi 1. PETITO Luciano (R. Emilia) 12**2; 2. GOVONI Riccardo (Ferra ra) 12”3; 3. ZERBINATI Gianni (Rovigo) 12”8; ZANETTI (Bologna) non partito.
Tabella dei primati Metri 100 10”6 Metri 1000 2’32”5
Nobili (Ferrara)
1961
SALTO IN ALTO
D’Agata (Siracusa)
1961
1. BORGARELLI Fernando (R. Emilia) mt. 1.78; 2. MARIOTTI P. Luigi (Ancona) 1,75; 3. MASOTTI Giuseppe (Bologna) 1,75: 4. BONDANINI Bruno (Forlì) 1,70; 4. DE MARCO Giuseppe (Padova) 1.70; 6. JOTTI Paolo (Modena) 1,65; 7. MARCHETTI Maurizio (Ferrara) 1,60; 8. MINARDI Giorgio (Raven na) 1,60; 8. MORI Natale (Rovi go) 1,60.
Bertoli (Lucca)
1958
Galli (Latina)
1962
Lungo 7,13
Canova (Bologna)
1959
Asta 3,90
Metri 80 H 10”3 Alto 1,99
Rossetti (Trieste)
1962
Peso 18,01
Buffon (Udine)
1962
Disco 44,80
Natoli (Milano)
1961
4x100 42”8
Milano (Faletti, Giannoni, Savi, Maregatti)
1954
42”8 Roma (D’Antonio, Carletti, Covré, Cacciotti) 1959
SALTO IN LUNGO
La premiazione nel concentra mento di Cremona della gara di getto del peso: primo Vitali, se condo Guerreschi, terzo Lagorio.
Ferrara METRI ICO
UH, ISTI FISO: TIE M MITI NEL CIMI ST11ENTESC0
1. batteria: 1. ZURLO Ugo (Pa dova) 11**3: 2. VICO Franco (Anco na) 11**5; 3. COMANDINE Franco (Forlì) 11”6; 4. CASCIANO Nembo (Pesaro) 11”7; 5. ANTONIOLI G. Carlo (Ferrara) 12”. 2. batteria: 1. REBEGOLDI Ric cardo (Modena) 11”5; 2. GIALDI Ercole (Bologna) 11**6; 3. TORRIN1 Paolo (R. Emilia)) 11”7; 4. CARAVELLO Bruno (Rovigo) 11”9; 5. BI GI Ettore (Ravenna) 12”2. Finale dei primi
1. ZURLO Ugo (Padova) 11”; 2. TORRIANI Paolo (R. Emilia) 11”2; 3. VICO Franco (Ancona) 11**5; 4. COMANDINI Franco (Forlì) 11 ”6; 5. REBEGOLDI Riccardo (Modena) 11**7; 6. GIALDI Ercole (Bologna) 11**8. Finale dei secondi 1. CASSANO Nembo (Pesaro) 11”5; 2. CARATELLO Bruno (Rovi go) H’*6; 3. ANTONIOLI G. Carlo (Ferrara) 11**8; 4. BIGI Ettore (Ra venna) 12”.
METRI 1000 (Vercelli) m. 1,70; 6. VILLANI San tino (Novara) m. 1,70; 7. COMTNO Pietro (Cuneo) m. 1,70; 8. BER GAMASCO Silvano (Aosta) m. 1,55.
Asti METRI 100 1. batteria 1. BRUZZONE Orazio (Savona) 11**3; 2. MILANI Luciano (Torino) 11”4; 3. DE POLO Re nato (Varese) U”7; 4. FERRERÒ Giacomo (Imperia) 11”8. 2. batteria 1. CELLERINO Lo renzo (Alessandria) 11”1; 2. VIGLIETTI Domenico (Cuneo) 11”5; 3. POZZO Felice (Vercelli) 11”6; 4. URANI Carlo (Novara) 11"8; 5. LOMBARDI Sergio (Asti) 11 ”9.
Finale dei primi 1. CELLERINO Lorenzo (Ales sandria) 11**; 2. BRUZZONE Orazio (Savona) 11"1; 3. MILANI Lu ciano (Torino) 11”2; 4. POZZO Fe lice (Vercelli) 11**4; 5. DE POLO Renato (Varese) 11”5; 6. VIGLIETTI Domenico (Cuneo) 11”6.
Finale dei secondi 1. FERRERO Giacomo (Imperia) 11”8; 2. URANI Carlo (Novara) 12".
METRI 1000 1. POZZI Claudio (Varese) 2’36”2; 2. MADARO Antonio (Torino) 2’37”2; 3. BECCARLA Edoardo (Sa vona) 2’39”; 4. CERONI Giorgio (Vercelli) 2*39"2; 5. DONATO Ma rio (Imperia) 2’41”; 6. FORNERO Giuseppe (Cuneo) 2’42”; 7. FRAN CIONI Guiscardo (Novara) 2’42”3; 8. MASOERO Arturo (Asti) 2*43”; 9. BALESTRERÒ Alessandro (Ales sandria) 2’47”; 10) DEVOTI- Do menico (Aosta) 2*57”1.
METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. RAMPA Ernesto (Alessandria) 11”; 2. FURLOTTI Giancarlo (Imperia) 11 ”2; 3. AI MONE Claudio (Vercelli) 11”3; 4. FRODA Giorgio (Torino) 11**8; 5. BISTAGNINO Giovanni (Asti) 11 "9. 2. batteria 1. OTTOZ Eldi (Ao sta) 10”8; 2. TOSELLI Gianmaria (Cuneo) 11**7; 3. ZUCCHETTI Fe derico ( Novara) 11**8; 4. OLIVERO Aldo (Savona) U”9; 5. SPE RONE Franco (Varese) ritirato. Finale dei primi
1. OTTOZ Eldi (Aosta) 10**7; 2. RAMPA Ernesto (Alessandria) 10”8: 3. FUROTTI Giancarlo (Imperia) Il”3; 4. AIMONE Claudio (Vercelli) 11”4; 5. ZUCCHETTI Federico (No vara) 11**6; 6. TOSELLI Gianma ria (Cuneo) 11**7.
SALTO IN LUNGO l.ROLLANDIN Enrico (Aosta) m 6.85; 2. SCOLARI Renzo (Nova ra) 6,79; 3. MORISI Angelo (Cu neo) 6.79; 4. SERI Giorgio (Ver celli) 6,49; 5. ASTRUA Mauro (Torino) 6,38; 6. COSTANTINI Re nato (Varese) 6,22; 7. DOMENICHINI Vincenzo (Asti) 6,00; 8. PRI GIONE Luigi (Alessandria) 5,84; 9. ARGENZIANO Luigi (Imperla) 5,53.
SALTO CON L’ASTA 1 LEGA Silvio (Torino) m. 3; 2. MORA Piero (Novara) 2,80; 3. CORINO Franco (Asti) 2,60.
GETTO DEL PESO 1 LA ROCCA Michele (Vercelli) m. 14,90; 2. CASTAGNERI Sergio (Torino) 14,82; 3. ZANARIA Angelo (Novara) 14,63; 4. TASSI Eugenio (Savona) 14,33; 5. QUARELLO Da rio (Alessandria) 14,07; 6. DEMARIA Domenico (Imperla) 14,05; 7. GOBBO Carlo (Aosta) 13,79; 8. MO RELLO Gualtiero (Cuneo) 13,78; 9. CORTI Luciano (Varese) 13,41; 10. AVISANO Antonio (Asti) 13,39.
2. Batteria 1. TORINO (Peano Giliberto - Leone - Milani) 44”; 2. CUNEO (Vlglletti - Abrate - Morlsl - Toselli) 45”3; 3. ASTI (Corino - Ghno - Bistagnlno - Lombardi) 46”4; 4. VARESE (Volpi - Cavallazzl - Sperone - De Pola) 48”1.
SALTO CON L’ASTA 1. BERLONI Adolfo (Pesaro) me tri 3.40; 2. ZOCCHI Franco (Anco na) 3,35; 3. CATTAMI P.Paolo (For lì) 3,20; 4. GHI Arrigo (Modena) 3,20; 5 MARRI Alfredino (Raven na) 3; 6. FURLOTTI Ugo (R. Emi lia) 2,80.
GETTO DEL PESO 1. FATTORI Fernando (Ancona) mt. 14.61; 2. GUARNELLI Giorgio (Ferrara) 14,34; 3. GALASSINI Pie tro (Bologna) 14,26; 4. CANALINI Luigi (Pesaro) 14,12; 5. CASADEI Piero (Forlì) 14,08; 6. BONFIO Enzo (Padova) 13,76; 7. GATTI Bruno (Modena) 13,41; 8. ROMAGNOLI G. Carlo (R. Emilia) 13,32; 9. BELLO RI Umberto (Rovigo) 12.02; 10. BEDESCHI Guido (Ravenna) 11,62.
1. D’ALESSIO Alessandro (Mode na) mt. 39,49 ; 2. SACCHETTI Ivano (R. Emilia) 38,35 ; 3. ZECCHINATO Carlo (Padova) 34,46; 4. BIANCOLI Giuliano (Ravenna) 34,09; 5. PIZZIRANI Piero (Bologna) 33; 6. GEN NARI Giovanni (Pesaro) 32,40; 7. MONALDI Francesco (Ferrara) 29,30; 8. GHINASSI Loris (Forlì) 27,45; 9. GAVAZZIMI Enzo (Rovigo) 26,56.
STAFFETTA 4x100 1. batteria: 1. PADOVA - Car rer, Zurlo, Vassallo, Trevlsan 43”5; 2. R. EMILIA - Mezzadri, Benvenu ti, Barbieri, Torrianl 44”7; 3. BO LOGNA - Saggini, Gualdi, Cingolani, Gandolfi 44”9; 4. ANCONA - Beruschl, Barrino, Falcetta, Vico 46”2; ROVIGO - squalificata al terzo cambio. 2. batteria: 1. FERRARA - Mar chetti, Dolenti, Tassi, Antonioll 45” e 6; 2. FORLÌ’ - Poletti, Sanchlni, Della Rosa, Mariani 45”6; 3. PESA RO - Meda, Dominici, Pagnotella, Cassano 45”8; 4. MODENA - Mori, Spallanzani, Daolio, Fornasiero 46”2
Finale dei primi 1. PADOVA - Carrer, Zurlo, Vas sallo, Trevisan 43”5; 2. R. EMILIA Mezzadri, Benvenuti, Barbieri, Torrlani 44”6; 3. BOLOGNA - Saggini, Gialdl, Cingolanl, Gandolfo 44”7; 4. FCRLI* - Poletti, Sanchlni, Della Rosa, Mariani 45"1; 5. PESARO Meda, Dominici, Pagnatella, Cassa no 46**1; 6. FERRARA - Marchetti, Doletti, Tassi, Antonioll 46"3.
Finale dei secondi 1. ANCONA - Beruschl, Parrino, Falcetto, Vico 46**2; 2. MODENA Cori, Pallanzanl, Daolio, Fornasie ro 46”5.
METRI ICO 1. batteria 1. BADOVINI Giulio (Piacenza) 11”1; 2. GANDOLFI G. Battista (Cremona) 11”2; 3. GE’ Franco (Pavia) 11”4; 4. CERVI Pie rino (Mantova) Il”5. 2. batteria 1. PREATONI Ennio (Milano) 11”2; 2. SECCHI Ermanno (Brescia) 11”4; 3. OSTINELLI Ga briele (Como) 11”6; 4. STOCCHETTI G.Carlo (Sondrio) 12”0; 5. FRAMBATI Fabrizio (Parma) 12”2.
Vengono premiati a Cremona i vincitori del lancio del disco; nell’ordine: Bernini di Pia cenza e il bresciano Magri
Finale dei primi 1. BALDOVINI Giulio (Piacenza) 10"8; 2. PREATONI Ennio (Milano) 11”; 3. SECCHI Ermanno (Brescia) 11”1; 4. GANDOLFI G.Battlsta (Cre mona) 11”1; 5. GE’ Franco (Pavia) 11 ”5: 6. OSTINELLI Gabriele (Co mo) 11”7. Finale dei secondi
Finale del secondi
1. STOCCHETTI G.Carlo (Son drio) 12”1; 2. FRAMBATI Fabrizio (Parma) 12**3.
L'arrivo a Ferrara di Renzo Ti nelli di Modena, vincitore in 2*X5” e 2 nella gara dei 1000 m.
Cremona: un momento della premiazione degli atleti del sal to in lungo; nell'ordine Ro gnone, Giannucelli, Passerini. METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. LUI Roberto (Man tova) 11”4; 2. COLOMBO Angelo (Milano) 11**5; 3. FRANCHI Franco (Brescia) 11"8; 4. PERI Gianni (Parma) 12”0; 5. BADAGNANI Giu seppe (Piacenza) 12**1.
2 batteria 1. CIAMPI Fulvio (Co mo) 10"8; 2. CERIALI G.Carlo (Cre mona) 11**0; 3. GHIDOTTI Aldo (Bergamo) 11”9; 4. CARRARO Ro berto (Pavia) 12”0. Finale dei primi 1. CAMPI Fulvio (Como) 10”8; 2. CERIALI G.Carlo (Cremona) 11**2; 3. GHIDOTTI Aldo (Bergamo) 11”2; 4. LUI Roberto (Mantova) U”6; 5. COLOMBO Angelo (Milano) 11**7; 6. FRANCHI Franco (Brescia) 11”8.
Finale dei secondi
LANCIO DEL DISCO
Cremona
Finale dei primi
1. NOVARA (Doma - Urani Negri - Scolari) 44”8.
★ Stadium - 11
Finale dei primi 1. LIVERANI Franco (Padova) 11”1; 2. CASADIO Gianni (Raven na) 11**4; 3. FORNASIERO Antonio (Moàena) 11**6; 4. BINI Cristiano (Ancona) 11”9; 5. CINCIARINI Gio vanni (Pesaro) 12"3: DELLA ROSA (Ferii) ritirato.
STAFFETTA 4x100 1. Batteria 1. ALESSANDRIA (Cellerino - Filati - Blnelll - Puppo) 43”3; 2. SAVONA (Fiumano - Bruzzone - Losa - Cristofori) 44**3; 3. VERCELLI (Villani - Zambelll Piana - Pozzo) 44**4; 4. NOVARA (Dormoa - Urani - Necri - Sco lari) 44”8.
SALTO IN ALTO
6
2. batteria: 1. DELLA ROSA Gian ni (Forlì) 11”6; 2. CASADIO Gianni (Ravenna) 11”8; 3. BINI Cristiano (Ancona) 11”9; 4. PETITO Luciano (R. Emilia) 12”1; 5. ZANETTI Paolo (Bologna) 12”3.
LANCIO DEL DISCO
1. PICO Alberto (Imperia) m. 1,93; 2. FOLLIS Marcello (Asti) m. 1,84; 3. CALORIO Gianfranco (Alessan dria) m. 1,78; 4. RICCIO Luca (To rino) m. 1,75; 5. PIANA Alberto
Finale dei secondi
METRI 80 OSTACOLI 1. batteria: 1. LIVERANI Franco (Padova) li”; 2. CINCIARINI Gio vanni (Pesaro) 11”6; 3. FORNASIERO Antonio (Modena) 11”7; 4. CO VONI Riccardo (Ferrara) 11”9; 5. ZERBINATI Gianni (Rovigo) 12”3.
1 ROBOTTI Ezio (Vercelli) m. 37,94 : 2. GIORDANO Roberto (Alessandrla) 34,87 ; 3. PIVAS Alberto (Imperia) 34,09; 4. LUBATTI Aldo (Cuneo) 33,72; 5. PROMENT Clau dio (Torino) 33,05; 6. MONTALDO Carlo (Savona) 32,54; 7. BISSONE Gianluigi (Asti) 28,01; 8. VICEN TINI Reno (Aosta) 23,89.
1. TORINO (Peano - GUlberto Leone - Milani) 43”1; 2. ALESSAN DRIA (Cenerino - Filati - Blnelll - Puppo) 43”7; 3. SAVONA (Fiu mano - Bruzzone - Losa - Cristofori) 44**2; 4. VERCELLI (Villani Zambelll - Plana - Pozzo) 44”9; 5. CUENO (Vlglletti - Abrate - Mo lisi - Toselli) 45”5; 6. ASTI (Coli no - Ghno - Bistagnlno - Lom bardi) 57**2.
1. PROLA Giorgio (Torino) 11**5; 2. OLIVERO Aldo (Savona) U”6; 3. BISTAGNINO Giovanni (Asti) 12”1.
1 FINELLI Renzo (Modena) 2’35” e 2; 2. DEL BUONO Alberto (An cona) 2'37"4; 3. BEGOTTI Tristano (R. Emilia) 2’38”1; 4. VIDALI Eneo (Padova) 2’40”; 5. LAVEZZI Mauri zio (Forlì) 2’41"2; 6. PORASO Bru no (Ferrara) 2’44”; 7. VOLPI Italo (Pesaro) 2’45”5; 8. MORIGI Gabrie le (Ravenna) 2’50”.
1. CINGOLANI Marco (Bologna) mt.6,66; 2. MEZZADRI Angelo (R. Emilia) 6,66; 3. ZANINI Luigi (Pa dova) 6,55; 4. RENDA Alberto (Pe saro) 6.12; 5. DELLA STRADA Gio vanni (Forlì) 6,08; 6. SCAGNAMIGLIO Guido (Ancona) 5,90; 7. FOR TI Giorgio (Ferrara) 5,84; 8. DAOLIO Giorgio (Modena) 5,83; 9. ASTOLFI P. Luigi (Roglvo) 7,78.
1. BADAGNANI Giuseppe (Pia cenza) 11”9; 2. PERI Gianni (Par ma) 12”4.
SALTO IN ALTO BALDINI Felice (Piacenza) 1,E4; 2. GEREELLA Gianni (Milano) 1,75; 3. FERRARINI Vittorio (Mantova) 1,75: 4. ANGRI Giulio (Como) 1,70; 5. SPOTTI Giuseppe (Parma) 1,70; 6. CONTA Antonio (Pavia) 1,70; 7. GHELFI Domenico (Sondrio) 1.65; 8. BERARDI Carlo Vltt. (Bergamo) 1,65; 9. PAOLINIC Enzo (Cremona) 1,60; OGNIBENE G.Pietro (Brescia; n.c. 1.
SALTO IN LUNGO 1. ROGNONE Giuseppe (Pavia) m. 6,37; 2. GIANUNCELLI G. Carlo (Milano) 6,35; 3. PASSERINI Benia mino (Mantova) 6,24; 4. ANDRINI G.Franco (Cremona) 6,14; 5. D’INCECCO Antonio (Como) 5,99; 6. FULGONI Gabriele (Parma) 5,83; 7. RATTI Severino (Brescia) 5,71; 8. MORONI Edoardo (Bergamo) 5,55; 9. MONTINI Mariano (Sondrio) 5,17.
SALTO CON L’ASTA 1. VENERI Romano (Mantova) 3,50; 2. TAGLIAVINI Alberto (Par ma) 3,40; 3. SPADA Sandro (Mila no) 3; 4. PALAZZI Fabio (Bergamo) 3; 5. PELLINI Dario (Cremona) 2,70.
GETTO DEL PESO 1. VITALI Arturo (Milano) 15,3 ; 2. GUERRESCHI Bruno (Cremona) 14,93; 3. LAGORIO Luigi (Brescia) 14,89; 4. BERNARDI Carlo (Berga mo) 14,21; 5. PORRO Dario (Como) 14; 6. INZANI Tommaso (Piacenza) 13,92; 7. CANTARELLI Nardo (Man tova) 13.11; 8. ARISI Giorgio (Par ma) 13,06; 9. LIGORATI Enzo (Pa via) 12^4; 10. GIANOLA Nicol'. (Sondrio) 11,57.
LANCIO DEL DISCO 1. BERNINI Fulvio (Piacenza) 38,77 ; 2. MAGRI Oliviero (Brescia) 36,77; 3. SIGORINI Callisto (Berga mo) 34,57; 4. FURLATTINI Vente rò (Parma) 33,91; 5. ZAMPOLLI G. Carlo (Cremona) 31,73; 6. ROSTAGNO Umberto (Como) 23,45 * 7. MA GNI Carlo (Sondrio) 27,59; 8. BER NI Domenico (Mantova) 24.48.
STAFFETTA 4x100 1. batteria 1. MILANO - Mora, Preatonl, Monetti, Gerbella 44”3; 2. PARMA - Chierici, Marmiroll, Saldlna, Corradi 44”4; 3. PIACENZA Pomarè, Montln-Zeppa, Castagnetti, Badovini 44**5; 4. MANTOVA Agosta, Cervi. Barzone. Rubini 44”7.
2. batteria 1. BRESCIA - Orlzlo, Franchi, Mastrolni, Secchi 44**8; 2. COMO - Cima, Ostinelll, Prandln. D'Insecco 44”2; 3. BERGAMO - Venturoll, Covelll, Bonrlposl, Fasslna 46"3; CREMONA - (ritirato). PA VIA - (ritirato).
METRI 1000
Finale
1. SACCANI Umberto (Milano) 2’42**5/10; 2. DI VITO Luciano (Pa via) 2*45”; 3. DRAGHIMI Riccardo (Mantova) 2’45”4; 4. TANCA Pa squale (Cremona) 2*46”4; 5. BABAGLIONI Carlo (Bergamo) 2’46”7; 6. FORLINI Luigi (Piacenza) 2’47”8; 7. TADDEI Luciano (Parma) 2*48”2; 8. DE DOSSO Carlo (Sondrio) 2’54" e 5; 9. BONAITI Sandro (Como) 2’58 ”7.
1. PIACENZA - Pomarè, MontlnZeppa, Castagnettl, Badovini 44”; 2. MILANO - Mora, Preatonl, Monetti,, Gerbella 44"; 3. PARMA - Chierici, Marmiroll, Saldlna, Corradi 44"2; 4 BRESCIA - Orlzlo, Franchi, Mastroeni. Secchi 44"3; 5. COMO - Cima. Ostinelll, Prandln, D'Incecco 45”4; 6. BERGAMO - Venturoll, Covelll, Bonrlposl, Fasslna 45”6; 7. MANTO VA - (Vedi 1. batteria).
Belluno METRI 100 1. Batteria: 1. GHION Francesco (Treviso) In 11”2; 2. VISENTIN Giancarlo (Verona) 11”3; 3. SCHIARELLI Sergio (Gorizia) 11”5; 4. BONIVENTO Sandro (Venezia) 11”6; 5. D’AGOSTIN Vito (Bolza no) •11”7.
2. Batteria: 1. BORDIN Giorgio (Vicenza) in ll”0; 2. BENSÌ Fran co (Trieste) 11”2; 3. BERTAMINI Carlo (Trento) Il"4; 4. ZOZZOLOTTO Stefano (Udine) 11”5; 5. ABRIMI Enrico (Belluno) 11”6. Finale dei primi
1. BORDIN Giorgio (Vicenza) in ll’T; 2. VISENTIN Giancarlo (Ve rona) 11”3; 3. BENSÌ Franco (Trie ste) 11”4; 4. GHION Francesco (Treviso) 11”5; 5. BERTAMINI Carlo (Trento) 11"6; 6. SCHIARELLI Sergio (Gorizia) 11"6. Finale dei secondi
1. ZOZZOLOTTO Stefano (Udi ne) in 11”4; 2. D’AGOSTIN Vito (Bolzano) 11”6.
METRI 1090 1.
BORIN Vincenzo (Vicenza) in 2’36"6; 2. PARO Michele (Tre viso) 2’36”9; 3. PERIN Bruno (Bel luno) 2’37”5; 4. FONTANINI Pao lo (Udine) 2’37”7; 5. TAOMA Al fonso (Bolzano) 2’39"5; 6. NENZ1 Gino (Venezia) 2’39’’6; 7. CORRADINI Walter (Trento) 2’44”0; 8. BENES Maurizio (Gorizia) 2’44”3; 9. SAURO Arrigo (Verona) 2’55”3.
METRI 80 OSTACOLI 1. Batteria: 1. ZALLOT Franco (Belluno) in 10”6; 2. PENZO Fran cesco (Venezia) 11”5; 3. DE TONI Ezio (Udine) 11”6; 4. ANGELOTTI Libero (Trieste) 11”7; 5. MAIER Hebert (Bolzano) 12"0.
2. Batteria: 1. GORI Sergio (Vi cenza) 11”3; 2. BATTISTIN Livio (Gorizia) 11”4; 3. SARTORI Stefa no (Verona) U”6; 4. GASPARELLO Franco (Treviso) 11”7.
Finale dei primi 1. ZALLOT Franco (Belluno) in 10’’9; 2. GORI Sergio (Vicenza) ll”0; 3. DE TONI Ezio (Udine) 11”4; 4. BATTISTIN Livio (Gori zia) 11 ”5; 5. SARTORI Stefano (Verona) 11”6; 6. PENZO France sco (Venezia) 11”6. Finale dei secondi 1. ANGELOTT1 Libero (Trieste) in 11”7; 2. MAIER Hebert (Bolza no) 12”4:
SALTO IN ALTO 1. SARTORI Marco (Verona) m. 1,86; 2. ZAMPARO Adriano (Gori zia) 1,81; 3. DE FELICE Attillo (Bolzano) 1,81; 4. BRUSTOLIN Francesco (Treviso) 1,75; 5. ROSSI Lucio (Udine) 1.75; 6, CAMPAGNARO Gabriele (Vicenza) 1,70; 7. FURLIN Claudio (Belluno) 1,70; 8. LAZZAROTTO Antonio (Vene zia) 1,70.
SALTO IN LUNGO 1. MARZARO Enzo (Belluno) m. 6,77; 2. TAVAGLIERI Luigi (Tren to) 6,49; 3. PESCARINI Guido (Vicenza) 6,43; 4. MESENELLO Franco (Treviso) 6,35; 5. TREU Luigi (Udine) 6,19; 6. BEVILAC QUA Giovanni (Trieste) 6,10; 7. DELLA MEA G. Antonio (Vene zia) 6,07; 8. GRASSO Vincenzo (Bolzano) 6,06; 9. MANNI Danilo (Verona) 5,66.
SALTO CON L’ASTA 1. ROSSETTI Sergio (Trieste) m. 3.90; 2. D'ESTE Giorgio (Vene zia) 3.60; 3. FERRETTI Giulio (Udine) 3,20; 4. POSOTTO Paolo (Treviso) 3,10; 5. ANDRIAN Ervè (Gorizia) 3,10; 6. FISTAROL Eu genio (Belluno) 2,80.
GETTO DEL PESO 1. BUFFON Adriano (Udine) m. 18,01; 2. GODEAS Giorgio (Trevi so) 15,27; 3. POBITZER Arthur (Bolzano) 15,15; 4. URLANDO Giampaolo (Venezia) 14,97; 5. MEDEOT Valdl (Gorizia) 14,63; 6. BERTUZZO Luigi (Vicenza) 14,52; 7. VENZ Giacomo (Belluno) 13,60; 8. GRAFFER Filippo (Trento) 13.52; 9. MUSOLA Renato (Verona) 12,53; 10. TASSINI Fulvio (Trieste) 11,67.
LANCIO DEL DISCO 1. GALVANI Ugo (Verona) m. 41,58; 2. RICATTI Marco (Trevi so) 35,50 ; 3. BASSO Enzo (Trieste) 35,31; 4. PEDROTTI Claudio /Tren to) 35,09; 5. ORZAN Claudio (Go rizia) 34,75; 6. PASA Adriano (Bel luno) 34,28 : 7. BRAZZAROLA Lo renzo (Vicenza) 33,01; 8. GUERRA Gianfranco (Bressanone) 32.90 ; 9. SCHIFF Fausto (Udine) 32,89.
STAFFETTA 4x100 1. Batteria: 1. VENEZIA (Colpo, Bortollni, Zambelll, Bonivento) in 43”9; 2. TRIESTE (Salce, Rossetti, Bensì, Tasslni) 44”3; 3. GORIZIA (Morsut, Puzzi, Schiarelll, Zampa re) 45”8; 4. BOLZANO (Facchini, Grasso, Pettena, D’Agostin) 46"0. 2. Batteria 1. VICENZA (Muraro, Marchezzolo, Bordin, Parlsotto) in 43”6; 2. TREVISO (Gasparello, Menesello, Anselml, Ghion) 44”6; 3. BELLUNO (Bortot, Zallot, Abria-
mi, Marza«) 44”6; 4. VERONA (Vesentln. Mannl, Posenato, Bertolln) 44”8; 5. TRENTO (Glrardel11, Giordani, Cavalieri, Bertamlni) 45 ”0.
vannl (Ragusa) 28,23; 9. DI STE FANO Francesco (Enna) 23,94; 10. CASTELLI Pietro (Agrigento) 23,38.
Finale dei primi
1. Batteria 1. PALERMO (Cessi na - Petrucci - Morie! - Camma rata) 45”; 2. MESSINA (Rimicata - Montalbano - Pulejo - Rlgona) 45”1: 3. AGRIGENTO (Zamblto Navarra - Emmi - Vetro) 45”4; 4. CALTANISSETTA (Melotti - Ca stellana - Zanda - Cammarata) 46”1; 5. ENNA (Ragno - Cimino Restlvo - Boncoraglio) 48”3.
1. VICENZA (Turare, Marchez zolo, Bordin, Parlsotto) in 43”7; 2. VENEZIA (Colpo, Bortollni, Zam belll, Bonivento) 44”0; 3. BELLU NO (Bortot, Zalot, Adriani, Marzaro) 44”5; 4. TREVISO (Gaspa rello, Menesello, Anselml, Ghion) 45”7; 5. GORIZIA (Morsut, Puzzl, Schiarelll, Zampare) 47”9. Finale dei secondi 1. VERONA (Vesentln, Mannl, Posenato, Bertolin) in 45”2; 2. BOLZANO (Facchini, Grasso, Pet tena, D’Agostin) 45"8.
Palermo METKI 100 1. Batteria CAMMARATA Anto nino (Caltanlssetta) 11”; 2. RIGA NO Carmelo (Messina) 11 "1; 3. EMMI Mario (Agrigento) ll’T; 4. FAZIO Giuseppe (Trapani) 11”4; 5. MORMINA Carmelo (Ragusa) H”5. 2. Batteria 1. LATELLA Antonio (R. Calabria) ll’T; 2. MOSCHELLA Salvatore (Siracusa) 11”3; 3. PETRUCCI Pietro (Palermo) 11”5; 4. NORCIO Bruno (Catania) 11”7; 5. BONCORAGLIO Giuseppe (Enna) 12”1. Finale dei primi: 1. CAMMARA TA Antonio (C.setta) ll’T; 2. MO SCHELLA Salvatore (Siracusa) 11"2; 3. LATELLA Antonio (R. Calabria) 11 ”3; 4. EMMI Mario (Agrigento) 11”3; 5. PETRUCCI Pietro (Paler mo) 11”4; 6. RIGANO Carmelo (Messina) 11”6. Finale dei secondi: 1. NORCIO Bruno (Catania) 11”5; 2. FAZIO Giuseppe (Trapani) ll’T; 3. BONCORAGLIO Vincenzo (Enna) 12”1,
METRI 1000 1. CONIGLIO Vincenzo (Palermo) 2’37”; 2. SPOTO Francesco (Cata nia) 2’39”6; 3. AMBROGIO CarmeIo (R. Calabria) 2’40”l; 4. GIACOB BE Antonino (Messina) 2’40”3; 5. MOSCUZZA Emanuele (Siracusa) 2’43’’6; 6. PIAZZA Nunzio (Caltanissetta) 2’46"5; 7. VOLPE Antonio (Agrigento) 2’47”; 8. ANCIONE Matteo (Ragusa) 2’48"1; 9. FESTANIO Salvatore (Enna) 2’49”; 10. MUCARIA Giuseppe (Trapani) 2'50”5.
METRI 80 OSTACOLI 1. Batteria 1. BOTTONE Antoni no (Agrigento) 11”8; 2. POLIZZI Francesco (Caltanlssetta) 11”9; 3. SACCA Bruno (Messina) 12”1; 4. MAUGERI Giuseppe (Enna) 13”3. 2. Batteria 1. SCHEMBARI Fran cesco (Ragusa) 11”6; 2. PICCIONE Alessandro (Siracusa) 11"8; 3. DI MARCO Umberto (Palermo) 12”1; 4. ARLOTTA Ferdinando (R. Ca labria) 12”1. Finale dei primi: 1. SCHEMBARI Francesco (Ragusa) 11”; 2. PICCIO NE Alessandro (Siracusa) 11”2; 3. SACCA’ Bruno (Messina) 11 ”3; 4. DI MARCO Umberto (Palermo) 11”5; 5. BOTTONE Antonino (Agri gento) 12”1; 6. POLIZZI Francesco (Caltanlssetta) 12”2.'
Finale dei secondi: 1. ARLOTTA Ferdinando (R. Calabria) 12”; 2. MAUGERI Giuseppe (Enna) 14’’1.
SALTO IN ALTO 1. POMA Leonardo (Trapani) 1,70; 2. VALENTI Salvatore (Agrigento) 1,70; 3. AIALA Giuseppe (C.ssetta) 1,65; 4. LAVORE Giovanni (Siracu sa) 1,65; 5. BILLARDELLO Vincen zo (Palermo) 1,60; 6. CRISCIONE Giovanni (Ragusa) 1,60; 7. PONEBIANCO Paolo (Catania) 1,55; 8. PULEJO Mario Natale (Messina) 1,55.
SALTO IN LUNGO 1. ZAMBITO Salvatore (Agrigen to) 6,89; 2. CARDILLO Mario (Ca tania) 6,63; 3. GANCI Giovanni (Palermo) 6,23; 4. MONTALBANO Domenico (Messina) 6,18; 5. RUS SO Antonino (Trapani) 6,04; 6, LA GRECA Giovanni (C.ssetta) 5,92; 7. CINTOLO Rosario (Ragusa) 5,80; 8. CIMINO Vincenzo (Enna) 5,60; 9. LATINA Giuseppe (Ragusa) 5,24.
SALTO CON L’ASTA 1. GIOENI Salvatore (Catania) m. 3,40; 2. ALESSIO Antonino (Messina) 2,80; 3. CASSINA Duilio (Palermo) 2,60; 4. NAVARRA Ma rio (Agrigento) 2,50.
GETTO DEL PESO 1. ARTUSO Domenico (R. Cala bria) 13,28: 2. DESIDERIO Aldo (Catania) 13,21; 3. GRECO Mario (Messina) 12,73; 4. ATTANASIO Se bastiano (Siracusa) 12,17; 5. PIPITONE Vincenzo (Trapani) 11,76; 6. MILITELLO Giuseppe (Caltanissetta) 11,19; 7. GIGLIO Vincenzo (Ragusa) 11,09; 8. CASCINO Rosa rio (Palermo) 10,72; 9. NICASTRO Vincenzo (Enna) 10,18.
LANCIO DEL DISCO 1. SCHEPISCI Giovanni (Messina) 37,51; 2. DESIDERIO Mario (Cata nia) 35,55 ; 3. IACOPONELLI Vin cenzo (Palermo) 34,73; 4. STOLI Bernardo (Siracusa) 31,94; 5. CASSISA Andrea (Trapani) 30,10; 6. DATTOLA Francesco (R. Calabria) 29,72; 7. TESORO Salvatore (Caltanissetta) 28,23; 8. FRASCA Gio-
STAFFETTA 4x100
2. Batteria 1. R. CALABRIA (Latella - Pangallo - Toscano - Arena) 45”1; 2. CATANIA (Mazzeo - Assoro - Gloenl - Norclo) 45 ”7; 3. RAGUSA (Scrofani - Schembari - Giglio - Mormina) 45”8; 4. SIRACUSA (Piccioni - Lombardo Garozzo - Moschella) 45"9; 5. TRA PANI (Di Nicola - Coccellato Polizzi - Fazio) 46”. Finale dei primi: 1. R. CALABRIA (Latella - Pangallo - Toscano Arena) 43"6; 2. PALERMO (Cassine - Petrucci - Morie! - Cammarata) 44"0; 3. MESSINA (Chlmlcata Montalbano - Pulejo - Rigano) 44”8; 4. CATANIA (Mazzeo - Assaro - Gioeni - Norclo) 44”8; 5. RA GUSA (Scrofani - Scheinbar! - Gi glio - Mormina) 45”2; 6. AGRIGEN TO (Zamblto - Navarra - Emmi Vetro) 45”5. Finale dei secondi: 1. TRAPANI (Di Nicola - Coccellato - Polizzi Fazio) 45”8; 2. SIRACUSA (Piccio ne - Lombardo - Garozzo - Mo schella) 45”8; 3. CALTANISSETTA (Melotti - Castellana - Zanda Cammarata) 46"6; 4. ENNA (Ragno - Cimino - Restlvo - Boncoraglio)
Pescara METRI 100 1. batteria 1. BERALDI Giovanni (Temi) 11”; 2. ZIZOLA Franco (Perugia) ll’T; 3. FABRINI Raul (Macerata) 11”5; 4. GUALDARONI Cesare (Campobasso) 11”6; 5. SCAR PINI Sergio (Ascoll Piceno) 12”. 2. batteria 1. LIGUORI Marcello (Pescara) 11”3; 2. FUIANO Gaeta no (Foggia). 11”5; 3. PALMIERI Paolo (Rieti) 11”5; 4. GIORDANO Giulio (Teramo) 11”5; 5. MUCCI Carlo (Chietl) ll’T.
co (Macerata) 3,45; 3. BELLINI Gu glielmo (Perugia) 3,20; 4. DI FU SCO Orlando (Pescara) 3,10; 5. BLAS1OTTI Mario (Teramo) 3,00; 6. LUDOVISI Luigi (Rieti) 2,70.
GETTO DEL PESO 1. DE DOMJNICIS Geremia (Te ramo) 14,58; 2. VECCHI Silvano (Chietl) 14,52; 3. PETTIROSSI Ales sandro (Perugia) 13,58; 4. ANTONELLI Andrea (Foggia) 13,41; 5. DI CINTIO Luigi (Pescara) 13,37; 6. GIOIA Renzo (L’Aquila) 13,31; 7. DI PETTA Angelo (Campobasso) 12,75; 8. PERILLI Lanfranco (Ter ni) 12,67; 9. NANNI Domenico (Ascoli Piceno) 12,57; 10. PICUTI Elio (Rieti) 11,76.
LANCIO DEL DISCO 1. FERRACCIO Stefano (Macera ta) 36,33 ; 2. ANDREANI Piero (Ter ni) 35,15; 3. FORCELLA Giuseppe (Teramo) 33,05; 4. PASOLINI Piero (Campobasso) 32,89; 5. PINI Franco (Pescara) 32,32; 6. RINALDI Fran cesco (Rieti) 31,95; 7. DEVINCENTIIS Arnaldo (Ascoll Piceno) 30,90; 8. CORDIVANI Angelo (Chietl) 30,52 ; 9. SIRLETTI Emilio (Foggia) 29,82; 10. GIOVANNONI Antonio (Perugia) 29,32; 11. MONTINARI Rolando (L’Aquila) 27,47.
STAFFETTA 4x100 1. batteria (Menlchelll - Maliardi Mancini - Gaspari) 44”7; 2. PE SCARA (Rosini - Agresti - Altobel li - Llguori) 45”3; 3. FOGGIA (Ciccarelll - Fuiano - Tartaglia, D’A mato) 46”2. 2. batteria 1. TERNI (Beraldi Bressan - Latini - Chiavanti) 44"6: 2. PERUGIA (Rosi - Bacoccoli Santucci - Bagllonl) 44"8; 3. TE RAMO (Montautl - Lucca - Giorda na - Ettorre) 46”; 4. CAMPOBASSO (Gualdaroni - Zarelli - Pace - Ferrauto) 46"1; 5. ASCOLI (Scartini - Ricci - Sberninl - Glnelli) 47 "7. Finale dei primi 1. TERNI (Beraldi - Bressan - La tini - Chiavanti) 44”3; 2. MACERA TA (Menlchelll - Magllardi - Man cini - Gaspari) 44”4; 3. PERUGIA (Rosi - Santucci - Bococcoll - Baglloni) 44”8; 4. PESCARA (Rosini Agresti - Altobelll - Llguori) 45"1; 5. FOGGIA (Ciccarelli - Fuiano Tartaglia - D’Amato) 45”9; 6. TE RAMO (Montautl - Lucca - Gior dano - Ettorre) 46"3; 7. CAMPO BASSO (Gualderoni - Zarelli - Pa ce - Ferrauto) 46”1; 8. ASCOLI (Scartini - Ricci - Sbemlni - Ginelli) 47”7.
Finale dei primi
1. BERALDI Giovanni (Temi) 10”8; 2. ZIZOLA Franco (Perugia) ll’T; 3. LIQUORI Marcello (Pesca ra) 11”2; 4. FUIANO Gaetano (Fog gia) 11”5; 5. FABRINI Raul (Ma cerata) ll’T; 6. PALMIERI Paolo (Rieti) ll’T. Finale dei secondi 1. GUALDARONI Cesare (Campo basso) 11”6; 2. GIORDANO Giulio (Teramo) 11”9.
METRI 1090 1. PENNA Raffaele (Foggia) 2'38” e 9; 2.AZZARELLI Ulderico (Peru gia) 2’40”5; 3. CECCARELLI Paolo (Temi) 2’43”7; 4. DOLENTE Giu seppe (Pescara) 2’45”; 5. SPALVIE RI G.Battista (Ascoli Piceno) 2’45” e 2; 6. MILARDI Andrea (Rieti) 2’46”8; 7. BORGOGNONI Vincenzo (Teramo) 2'47”; 8. MAGNO Rugge ro (Chietl) 2’53”; 9. LUDOVICO An tonio (Campobasso) 3’06.
METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. MENICHELLI Mau rizio (Macerata) 11”2; 2. MORINI Gabriele (Perugia) 11”4; 3. CORRA DO Arturo (Foggia) 11”8; 4. GEMIGNANI Ivan (Chietl)) 12”2. 2. batteria 1. ETTORRE Marcotullio (Teramo) 11”1; 2. D’ETTORRE Alessandro (Pescara) 11”2; 3. MAUCERI Giuseppe (Temi) 11 ”5; 4. TORRENTE Roberto (Campobas so) 11"7; 5. SCOPIGNO Paolo (Rie ti) 11”8.
Finale dei primi
1. D’ETTORRE Alessandro (Pe scara) 10"7; 2. MENICHELLI Mau rizio (Macerata) 10”9; 3. MAUGERI Giuseppe (Terni) 11”3; 4. MORINI Gabriele (Perugia) 11”4; 5. ETTOR RE Marcotullio (Teramo) 12”; 6. CORRADO Arturo (Foggia) 12”2. Finale dei secondi 1. SCOPIGNO Paolo (Rieti) 11”7; 2. TORRENTE Roberto (Campobas so) 11”9.
SALTO IN ALTO 1. CANDELORO Nicola (Pescara) 1,86; 2. SEBASTIANELLI Franco (Ascoll Piceno) 1,78; 3. SEGARELLI Paolo (Temi) 1,75; 4. BASCIANO Alfredo (Chietl) 1,75; 5. DRAGHINI Maurizio (Perugia) 1,70; 6. FRANCESCHINI Umberto (Rieti) 1,65; 7. LUZI Domenico (Teramo) 1,65; 8. PALMIERI Guido (Foggia) 1,65; 9. TERZANO Giovanni (Campobasso) 1,65; 10. SBRICÇOLI Silvio (Mace rata) 1,60.
SALTO IN LUNGO 1. BARTOLINI Raul (Ascoli Pi ceno) 6.56; 2. GOVINJ Antonio (Chietl) 6,55; 3. DE FLAVIIS Fran cesco (Pescara) 6,46; 4. PAPINI Franco (Macerata) 6,44; 5. TA GLIENTI Sandro (Temi) 6,40; 6. SANTUCCI Aldo (Perugia) 6,30; 7. TOMASSETTI Marzio (Rieti) 6,24; 8. MALATESTA Eugenio (Teramo) 6,23; 9. PETTI Bruno (Campobasso) 6,14; 10. CALDERIS! Giuseppe (Fog gia) 5,85.
Bari METRI 100 1. batteria 1. PALAIA Giuseppe (Lecce) 11”4; 2. ROSATO Antonio (Matera) 11”6; 3. PERRONE Giaco mo (Cosenza) 11”6; 4. SANNITO Nicola (Taranto) 11"8; 5. SARRA Guido (Caserta) 11”8; 6. TENORE Francesco (Benevento) 12”. 2. batteria 1. GIANFRANCI Carlo (Brindisi) 11”2; 2. AMORUSO Vito (Bari) 11”6; 3. DI PASQUALE Gerardo (Salerno) 11”7; 4. CRESPI NO Rosario (Catanzaro) 12”; 5. MAURO Vincenzo (Avellino) 12”; 6. RIZZITIELLO Enzo (Potenza) 12”1. Finale dei primi 1. GIANFRANCHI Carlo (Brindi si) 11”2; 2. PALAIA Giuseppe (Lec ce) 11"3; 3. ROSATO Antonio (Ma tera) 11”4; 4. DI PASQUALE Gerar do (Salerno) 11”6; 5. AMORUSO Vito (Bari) 11”6; 6. PERRONE Gia como (Cosenza) 11”7. Finale dei secondi
1. TENORE Franco (Benevento) 11”7; 2. CRESPINO Rosario (Catan zaro) 12”; MAURO Vincenzo (Avelllno) 12”3.
METRI 1900
no) 1,75; 3. FRANCO Vito (Bari) 1,75; 4. PISINO Antonio (Lecce) 1,70; 5. DE LUCA Vincenzo (Saler no) 1,65; 6. MECCA Giovanni (Co senza) 1,60; 7. DE ROCCO Aldo (Potenza) 1,60; 8. BOVE Armando (Brindisi) 1,60; 9. GIULIANO Giu seppe (Matera) 1,60; 10. SANTILLO Elviro (Caserta) 1,60; 11. CARONE Enzo (Benevento) 1,45.
SALTO IN LUNGO 1. MIGLIACCIO Gianni (Brindisi) 6,68; 2. DI NUZZO Giuliano (Po tenza) 6,23; 3. CENTODUCATI En zo (Bari) 6,17; 4. FRANCOMME Emllio (Salerno) 6,16; 5. D’ABRUSCO Sergio (Benevento) 5,97; 6. DEL L’ANNA Antonio (Lecce) 5,82; 7. CONTE Michele (Taranto) 5,76; 8. DI MAGGIO Enzo (Cosenza) 5,71; 9. DABROSCA Salvatore (Caserta) 5,64; 10. SPERANDEO Alfonso (Avelllno) 5,53; 11. SPERA Enzo (Ma tera) 5,24; 12. GEMMA Ettore (Ca tanzaro) 5,16.
SALTO CON L’ASTA 1. SPILOTRO Vito (Bari) 3,00; 2. VACCARI Giuseppe (Benevento) 2.50; 3. SANSO’ Emanuele (Lecce) 2,50.
GETTO DEL PESO 1. ZANZANELLI Angelo (Taranto) 14,47; 2. DE AMICIS Pietro (Saler no) 14,45; 3. FRAGNITO Giuseppe (Benevento) 13,95; 4. NUDO Aldo (Cosenza) 13,54; 5. CASSANO Fran co (Bari) 13,27; 6. DURANTE Nicola (Cosenza) 12,77; 7. DISTANTE Vale rlo (Brindisi) 12,42; 8. AZZOLLINI Cesare (Lecce) 12,36; 9. RUCCIA Nicola (Caserta) 12.35; 10. CASAVO LA Vito (Potenza) 11,98; 11. SPE RA Guido (Matera) 11,61; 12. BONAZZI Ippolito (Avellino) 10,59.
LANCIO DEL DISCO 1. BIGNARDI Cesare (Salerno) 34,94; 2. PARENTE Antonio (Bari) 32,89; 3. PARINOLA Angelo (Benevento) 32,71; 4. COSCARELLA Al fredo (Catanzaro) 32,58 ; 5. PACE Vito (Taranto) 31,95; 6. SERIO An tonio (Lecce) 31,73; 7. IACOBUCCI Stefano (Aversa) 28,02 : 8. PASCALE Emanuele (Avellino) 27,97; 9. VAC CA Giuseppe (Brindisi) 27,96; 10. GULLO Fausto (Cosenza) 27,83; 11. VIGGIANO Giuseppe (Potenza) 27,15; 12. PATULA Domenico (Ma tera) 25,62.
STAFFETTA 4x100 1. batteria 1. BARI (Tattoli, Spilotro, Alberti, Amoraso) 44”6; 2. LECCE (Rollo, Palaia, Spagnolo, Gervasio) 45"2; 3. CASERTA (Chierca. Sarra, Lezoche, Cartora) 45”3; 4. CATANZARO (Crispino, Mazzet ta, Gemma, Calo) 46”4; 5. POTEN ZA (Blxio, Rizzltlello, Di Muzio, Boccia) 47”2; 6. AVELLINO (Mauro, Gengaro, Bonazzi, Guarriero) 47”9. 2. batteria 1. BRINDISI (Mastrorosa, Gianfranchi, Migliaccio, Fanuzzi) 44”5; 2. COSENZA (Perrone, Infusine, Di Maggio, Greco) 45”4; 3. SALERNO (Di Pasquale, De Santis, Lombardi. Francomme) 46”3; 4. MATERA (Tornaseli!, Spera, Fortu nato, Rosato) 46”8: 5. BENEVEN TO (Nuzzolo, Tenore, Sabatini, Prata) 47”2. Finale dei primi 1. BRINDISI (Mastrorosi, Gian franchi, Migliaccio, Fanuzzl) 43"7; 2. BARI (Tattoli, Spllotro, Alberti, Amoraso) 45”1; 3. COSENZA (Per rone, Infusino. Di Maggio, Greco) 45”5; 4. LECCE (Rollo. Palaia, Spa gnolo, Gervasio) 45”5; 5. CASERTA (Chierca, Sarra. Lezoche. Cartora» 45"5; 6. SALERNO (Di Pasquale. De Santls, Lombardi, Francomme) 48”1.
Finale dei secondi 1. MAtekA (Tornaseli!, Spera, Fortunato, Rosato) 46”7; 2. CATAN ZARO (Crispino, Mazzetta, Gemma. Calò) 47”; 3. BENEVENTO (Nuz zolo, Tenore. Sabatini, Grata) 47”2; 4. AVELLINO (Mauro, Gengaro, Bo nazzi. Guerriero) 48”8.
1. SILVESTRI Antonio (Bari) 2’36"8; 2. CINDOLO Giuseppe (Avellino) 2’37”6; 3. SEBASTIANI Gianni (Brindisi) 2’39"8; 4. PARISI Brano (Salerno) 2’42”9; 5. IELE Antonio (Benevento) 2’42”9; 6. APA Nicola (Cosenza) 2’43”6; 7. GALLO Luigi (Catanzaro) 2’44"3; 8. COPERTINO Franco (Potenza) 2’45” e 2; 9. FISTETTO Marcello (Lecce) 2'46”1; 10. DE LEONARD IS Maria no (Matera) 2’48”2; 11. BELLOFIORE Dante (Caserta) 2f59.
METRI 80 OSTACOLI 1. batteria 1. RUGGIERI Franco (Taranto) 11”6; 2. ALBERTI Luigi (Bari) 11”6; 3. SABATINO Catello (Benevento) 12"5; 4. FREDA Pel legrino (Avellino) 12”6; 5. AMOTEO Matteo (Catanzaro) 12"8; 6. BARCA Sergio (Caserta) 14”3. 2. batteria 1. FANUZZI Umberto (Brindisi) 11”2; 2. COLISTRO Fer nando (Cosenza) 11”7; 3. ROSSI Enrico (Lecce) 12”; 4. BOCCIA An tonio (Potenza) 13”1; 5. PANIZZA Antonio (Matera) 13”3.
Finale dei primi 1. FANUZZI Umberto (Brindisi) 11”1; 2. ALBERTI Luigi (Bari) 11”3; 3. COLISTRO Fernando (Cosenza) 11”3: 4. RUGGIERI Franco (Ta ranto) 11 ”8; 5. ROSSI Enrico (Lec ce) 11"8; 6. SABATINI Catello (Be nevento) 11”9. Finale del secondi 1. FREDA Pellegrino (Avellino) 12"5; 2. AMOTEO Matteo (Catan zaro) 12”6; 3. PANIZZA Antonio (Matera) 13”4; 4. BARCA Sergio (Caserta) 13"5.
SALTO CON L’ASTA
SALTO IN ALTO
1. MARIANI G.Franco (Ascoli Pi ceno) 3,45; 2. GREGORIETTI Fran
1. CATRAMBONE Giuseppe (Ca tanzaro) 1.75; 2. PIO Nicola (Avelll-
CHUMAR UFORTUNAI
11 - Stadium
7
LE ATTIVITÀ AGONISTICHE 1962
UN PANORAMA DI AFFERMAZIONI
UNA SERIE DI SPERANZE n questo periodo primaverile il C.S.I. conclude parecchi campionati nazionali e, fra que sti, quelli inerenti agli sports di squadra. La pallacanestro avrà le sue Unioni Sportive Campioni d'Ita lia ai primi di giugno e tale campionato si sta svolgendo con le caratteristiche dell’incertezza più assoluta. Dovremmo quindi concludere che le finali si presen tano senza pronostico e ciò costi tuisce un motivo di palpitante interesse per una disciplina spor tiva che la nostra Organizzazione segue con particolare attenzione. L’attività di pallacanestro anche quest’anno nel suo complesso e stata molto intensa e, se devesi registrare una lieve flessione nella categoria Juniores, siamo lieti di poter registrare un sensibile au mento di attività nella categoria Ragazzi. Nella pallavolo, Pesaro ci pre senterà le due squadre campioni il 2 grugno. iNella categoria Ragaz zi l’Avia Pervia, che per il CSI rappresenta una felice tradizione, parte favorita anche se le sue di rette avversarie non pronunciano le parole della rassegnazione. Nella categoria Juniores il CSI Milano gode i favori del prono stico e ciò costituisce per esso il dover superare un complesso di ostacoli non privi delle più serie difficoltà. Nel settore della pallavolo que st’anno abbiamo avuto un sensi bile progresso, sia con riferimen to al numero degli atleti che per la crescente attività che in talune regioni è notevole, indipendente mente dallo svolgimento dei cam pionati. Quest’anno il calcio avrà la sua squadra campione solamente nel la categoria Ragazzi e sarà molto difficile ipoter tracciare un prono stico a causa del perfetto equi librio che sussisterà nelle finali nazionali. Nel Lazio e in Liguria si sono verificate due grosse sorprese: i Campioni d’Italia dell’Orione di Roma sono stati eliminati nella finale regionale dai ragazzi di Gaeta, sia pure con il verdetto del sorteggio. Altra vittima illustre è la ’’Molinello” di Genova che per due anni consecutivi si è clas sificata al secondo posto del cam pionato italiano e che faceva pre sumere una sua vittoria nel cam pionato di quest’anno. Nella categoria Dilettanti l’atti vità maggiore ha veduto il suo sviluppo nelle manifestazioni lo cali e particolarmente nei tornei ricreativi, anche se non dobbiamo sottovalutare l’attività svolta nel campionato Dilettanti in collaborazione con la FIGC. Una nota confortatrice ci pro viene dalla proficua organizzazio ne di corsi arbitri per il OSI in tutte quelle regioni dove sussiste una carenza di arbitri dell’AIA/ S. A.. Nell’atletica leggera, dopo una brillantissima attività di corsa campestre a cui ha partecipato la maggior parte dei nostri Comitati, è iniziata sotto i più felici auspici l’attività su pista. Da rilevare al riguardo òhe le nostre Unioni Sportive svolgono contemporaneamente una intensa attività federale e del CSI. Oggi la nostra Organizzazione costituisce una florida 'base nell’atletica leg gera nazionale e per risultati tec nici e per il numero dei parte cipanti. Possiamo ben affermare ehe il
I
OSI è oggi un rigoglioso vivaio di giovanissime speranze che non mancheranno di seguire le orme vittoriose di tanti azzurri che hanno indossato i colori del Cen tro Sportivo Italiano. Nel ciclismo non è ancora spen ta Teco della luminosa vittoria del CSI Tonpado di Padova che ha vinto brillantemente il cam pionato italiano a squadre dell’Unione Velocipedistica Italiana. Il ciclismo presenta grosse diffi coltà organizzative e, malgrado ciò, le nostre Unioni Sportive rie scono a mantenere viva la fiam ma della loro passione creando nuclei di giovani corridori che successivamente, come i baldi ra gazzi patavini, riusciranno ad in dossare nelle varie specialità le maglie tricolori. Non si esclude che, ferma ri manendo l’attuale situazione tecni co-organizzativa del CSI nel set tore ciclistico, si possa stipulare una nuova convenzione con la UVI onde consentire alle nostre Unioni Sportive di svolgere una attività riservata esclusivamente alla nostra Organizzazione. , Nel campo natatorio in questi giorni usciranno i programmi per le manifestazioni ufficiali e ver ranno suggeriti, dalla nostra Com missione Nazionale, consigli per un equilibrato indirizzo tecnico e per una possibile quanto intensa attività locale. Anche in questo sport il CSI deve essere presente perché, fra l’altro, in modo parti colare per i giovanissimi, costitui sce un validissimo mezzo di sano sviluppo fisico. In questo iperiodo le competenti Commissioni Nazionali lanceranno una serie di programìni e di regolamenti inerenti al tennis, al pattinaggio, al rugby educativo, alle bocce e, per ultimo, alla di menticata ginnastica che vicever sa dovrebbe essere iposta nella no stra Organizzazione al primo posto. Continua con rigogliosa fortuna ’’Arcobaleno Sport”, tanto simpa ticamente accolto dai nostri Co mitati. Ancora una volta ripetia mo che le date delle manifesta zioni inserite sui regolamenti di Arcobaleno Sport ipossono essere... non rispettate. Nell’Arcobaleno Sport non è compreso il calcio e, al riguardo, dobbiamo ancora una volta pre cisare che esso può essere svolto sotto la Voce ’’attività giovanissi mi”, che del resto ha le stesse caratteristiche organizzative dell’Arcobaleno Sport. Non sappiamo se dobbiamo o no essere lieti della notevolissima attività calcistica per giovanissimi, sia pure svolta sotto la rigidità di regolamenti idonei iper tutelare i nostri giovanissimi calciatori. Sot to un profilo sportivo preferirem mo che i nostri ragazzi si dedi cassero alla ginnastica, ai concor si di atletica leggera, al nuoto, alla pallavolo e alla pallacanestro, ma constatando ohe il calcio ver rebbe comunque svolto, non ab biamo mancato di iporre li nostro effettivo interessamento per questo fantasioso sport, che del resto ci permette di assorbire decine di migliaia di ragazzi col risultato di indicare loro non solamente la via di un crudo agonismo, ma anche e soprattutto le giuste vie di una sana formazione morale. E’ in definitiva, una felice pri mavera questa del C. S. I. ed un promettente augurio di sempre più belle vittorie.
Generoso Dattilo
Fasi interregionali di calcio
SARÀ UNA DURA BATTAGLIA Il nostro campionato di calcio Ragazzi è entrato nel clima af fascinante delle ultime battute conclusive. Sedici squadre sono in lizza per contendersi l’alloro finale, conseguenza logica di un anno di dure contese. Milano, Reggio Emilia, Roma e Benevento saranno teatro dei quattro concentramenti interregionali che offriranno alle vincenti, il biglietto d’ingresso alla finale nazionale. Sedici squadre tutte dal volto e dal nome nuovi venute alla ribalta in virtù di una paziente preparazione e di una matu rità conseguita gradualmente con costante impegno. Sono as senti quest’anno, perché in precedenza eliminate, squadre dal nome altisonante — come l’Orione di Roma ed il Molinello di Genova — che nelle precedenti edizioni del campionato hanno sempre dato spettacolo di bel gioco entusiasmando tecnici e spettatori presenti alle loro esibizioni Conseguenza logica di queste clamorose eliminazioni dovreb be essere l’aumentato livello tecnico delle avversarie per cui ci si dovrebbe attendere spettacoli sportivi degni dei palati più raf finati. Ed è con questa speranza che rivolgiamo alle concorrenti le felicitazioni più vive per i brillanti risultati finora conseguiti e l’augurio che sui tappeti erbosi di Milano, Reggio Emilia, Ro ma e Benevento vinca lo sport, sanamente inteso, come cioè lo intende il Centro Sportivo Italiano.
Concentramenti interregionali 1 e 2 giugno 1962
MILANO U. S. Cave di Padova — U. S. Aurora di Borgosacco (Trento) — U. S. Oratorio Vllladossola (Novara) — U. S. S. Ber nardo di Lodi (Milano). REGGIO EMILIA U. S. Astor di Lucca — U. S. IFO Cividale di Udine — U. S. SHELL di Genova — U. S. S. Egidio di Mantova. ROMA Poi. Gaeta di Gaeta (Latina) — U. S. Ramazzotto di Ca gliari — U. S. Vigor di Civltanova Marche (Macerata) — U. S. Stella Maris di Pescara. BENEVENTO U. S. Hockey e Pattinaggio Siracusa — U. S. Maroso di Cerignola (Foggia) —- U. S. Le Grazie di Benevento — U. S. Tremolini di Reggio Calabria.
Finali nazionali di pallavolo
UN SALUTO E UN AUGURIO L’1 e il 2 giugno a Pesaro, comunque vadano le cose, dal punto di vista tecnico si intende; la vera, la grande vincitrice, sarà solo la palla volo, questa disciplina sportiva ultima arrivata fra gli sports olimpici, anche se in Italia è una cenerentola fra tante cenerentole, ma che è, an che e soprattutto cosi salutare e congeniale per un perfetto e armonioso sviluppo fisico dei gio vani che la praticano, da meritare appunto la sua grande giornata. Sarà una festa in famiglia, non ci saranno grandi pubblici, perché come già abbiamo detto, la pallavolo in Italia costituisce piccola cosa, ma in questa festa, aleggerà un soffio di pionierismo di altri tempi, un soffio di aria pura che non è dato più respirare da lunga pezza negli sports superiori ormai intossicati, e non solo metafori camente, da tanto e tanto marciume che non se ne dovrebbe più nemmeno parlare. Questo nostro sfogo, ne siamo certi, susciterà l’ilarità negli ambienti cui abbiamo fatto cenno perché, e lo sappiamo con certezza, Stadium è un giornale seguito nelle sfere degli sports ’’prin cipi” ed è a questo proposito che vogliamo dire alle società e agli atleti che parteciperanno alle finali nazionali, che una sola cosa offusca la no stra gioia in quella piccola riunione di famiglia e cioè la quasi certezza<, che un giorno tutti que sti nostri giovani cadranno nel giro di quegli assurdi maneggi che infestano oggi lo sport ita liano; ma ci auguriamo che per allora lo sport possa aver ritrovato la giusta via. Ed ora a tutti gli atleti e alle Società che ga reggeranno a Pesaro, l’augurio più sentito e sin cero affinché le gare si svolgano come sono so lite svolgersi nell’ambito del CSI all’insegna cioè del più sano e leale agonismo. Alvaro Gaetani
LE SQUADRE FINALISTE CATEG. RAGAZZI Avia Pervia - Modena ITI L. da Vinci-Firen. San Giuliano-Messina Volley Ball - Genova
CATEG. JUNIORES Cannizzaro - Palermo CSI Milano - Milano Kratos - Roma Libert. C.D. - Piacenza
Un attività per i giovanissimi
IL RUGBY EDUCATIVO Dopo quattro mesi di preparazione e di sondaggi a base di circolari e questionari, sulla possibilità di introdurre il Rugby educatipo fra le attività già praticate dai nostri Comitati, oggi siamo in gra. do di tirare le prime somme che sono per la verità molto soddisfacenti. I Comitati òhe hanno aderito subito ed entusiasti camente alla nuova iniziativa della Presidenza Nazio nale ve li diamo qui di seguito: Catanzaro, Melito Porto Salvo, Roggio Emilia, Prosinone (¡Casamari), Savona, Chiavati, Mantova, Alessandria, Novara, Moffetta, Treviso, Frascati, Isola Liti, Pescara, Mi lano, Roma, Foligno. Questi sono altri Comitati che sono interessati alla cosa e ohe in un prossimo futuro possono diventare ’’forza operante”: Asti, Alba, Biella, Taranto, Ori. stano, Firenze, Prato, Padova, Trieste, Udine. Al primo gruppo di Comitati citati, sono stati spediti anche dei palloni, messici a disposizione con la solita munificenza dalla Federazione Italiana Rug by. L’attività non si è fatta attendere ed i primi tor nei sono stati già organizzati e disputati, specie nel Lazio a Casamari, Sora, Isola del Liri; in Toscana a Prato. Particolare importante; nel Lazio e precisamente a Roma, si è interessato al Rugby Educativo il grande complesso oratorio dei Salesiani di Cinecittà, difatti Don Stello Tonini.'Direttore di detto Oratorio ohe conta circa 3.000 iscritti, ha sollecitato e ricevuto la visita del Presidente della CTN per il R.E. Car derà, il quale lo ha aggiornato sulla nuova disciplina sportiva. Don Stelio se ne è detto entusiasta e a que sto punto vogliamo aggiungere ohe parecchi consen si ci sono giunti da altri Assistenti Ecclesiastici e cosa particolarmente simpatica anche dal Seminario di Chiavari i cui seminaristi in una lettera indirizzata al nostro giornale Stadium hanno fatto lusinghieri paragoni 'tra il Rugby e il Calcio, però precisiamo Ohe quanto di lusinghiero vi era nella lettera si rife riva solo al Rugby; e non ci dispiace per il Calcio! Decisamente l’attività rugbistica si annuncia ricca e promettente. A. G.