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Si pubblica il 15 e il 30 del mese
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ROMA — 15 giugno 1924 Direzione ed Amministrazione
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La F.H.S.L1. al Concorso Internazionale di
Firenze
Il concorso di Firenze è finito. Qui su questo nostro foglio di battaglia e di organizzazione è necessario raccogliere le voci del grande avvenimento e dire quale sia stata l’im portanza della nostra partecipazione. A Firenze la F. A. S. C. I. ha scritta una pa gina gloriosa e più gloriosa ancora l’avrebbe scrit ta se tutte le società avessero compreso il signi ficato vero della partecipazione nostra e avessero ancora di più valorizzato a bandiere spiegate un movimento di tenace organizzazione fìsica che sa guadare in faccia la realtà della vita che vertigi nosamente si rinnova e sa tener fede ai suoi alti ideali. Ma più che sul nostro labbro le parole buone ed utili ci piace udirle sul labbro degli altri. Però accogliamo fedelmente l’articolo pubblicato su « l’Avvenire », l’organo della G. C. Fiorentina, che più da vicino ha veduto e quindi valutato l'importanza dell’avvenimento.
Da Firenze Cessato il frastuono rumoroso che ha caratte rizzato quest'ultimo scorcio di primavera fioren tina, scriviamo del Concorso Ginnastico che si è svolto nell'ippodromo delle Cascine, e che ha te nuto attenta per molto tempo l’attenzione degli sportivi che abitano nella città del Giglio. Scriviamo restringendo il nostro compito di cro nisti all’affermazione o meglio alla partecipazione dei nostri ginnasti aderenti alla organizzazione na zionale dei cattolici sportivi : cioè alla F.A.S.C.I. Non ci pare compito fuori di luogo il richiamare quello che si può definire il « perchè » della no stra oartecipazione al Concorso che era organiz zato da una Associazione sportiva che ha mono polizzato lo «sport» tutto, e da persone che mi litano sotto altre bandiere che non quelle gloriose dell’Azione cattolica organizzata. Diremo che i rappresentanti al Congresso Nazionale della F. A.S.C.I. si preoccuparono di questa partecipa zione. E ciò giustamente in quanto che si trattava di non reclinare il capo di fronte all’odierno potente, ma di trovare una strada che potesse fare parteci pare i nostri ginnasti ad una manifestazione Inter nazionale che certamente porgeva molti alletta menti. Ed in quest’ultimo senso fu dato incarico al Consiglio Federale di occuparsi della questione e di risolverla degnamente : cosa questa che dopo
poco tempo si effettuò. Ed ai ginnasti cattolici or ganizzati fu detto : Con tutta la nostra personalità distinta, noi partecipiamo al Concorso Interna zionale di Firenze. Preparatevi e degnamente rap presentate la F.A.S.C.I.
*** Questi gli antecedenti che abbiamo voluto nuo vamente richiamare, perchè ben si sappia e ben resti impresso nella mente dei nostri amici che se noi abbiamo preso parte ad un Concorso di importanza grande, ma non nostro, ciò abbiamo fatto non venendo ad accomodamenti e tergiver sazioni, ma con ogni diritto, con ben alta la no stra fronte di cattolici organizzati. E così in Firenze sono venuti i nostri ginnasti e degnamente hanno rappresentata la F.A.S.C.I’. Ho detto degnamente poiché i fatti dànno va lore alla mia osservazione che a qualcuno po trebbe sembrare dettata da interesse partigiano. Le medaglie, le corone di quercia e di alloro, le targhe, che le nostre bandiere si sono viste agaiunaere ai ricchi medaglieri in premio al valore ed alla abilità dei singoli danno fede alle parole nostre che oer quanto modeste, sono scritte con grande amore. * $ *
Forti amici della Venezia gentile, a voi il no stro plauso ardente : figli pure della veneta Ter ra fedele, o amici di Mestre, anche a voi il no stro abbraccio commosso. O amici di Fermo, co sa diremo a voi? Giovani cattolici di Novara, di Baanacavallo, della lontana Catania, della ge nerosa terra calabrese, del forte Piemonte, di Re canati. di Cesena, di Bologna, a voi giunga vi vissima l’eco del nostro entusiasmo per la prova seria di disciplina e di affermazione che voi ave te dato, in questo duro cimento. Quale parola di affetto veemente può vergare la nostra penna oer gli amici di Lugano, che con sacrifici, sono venuti in Firenze sentile a difen dere i bianchi colori della F.A.S.C.I? Oh! ami ci noi vorremmo nuovamente avervi dinanzi per dire tutto quello che di affettuoso il nostro cuore di cattolici e di sportivi cattolici, ci potesse det tare. Vorremmo ringraziarvi di aver saputo far apprezzare l’educazione sportiva dei cattolici. Il vostro saggio, i vostri trionfi, o amici tutti, ri
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dondano ad onore della F.A.S.C.I. che voi degna mente avete rappresentato. La bandiera della F.A.S.C.I. si accresce oggi di nuovo decoro, si impone a chi la volle dimenticare per interesse personale. I nuovi allori mietuti nella competizione che parve azzardato affrontare, vi faccia ancor più or gogliosi di appartenere alla organizzazione che Pio X volle fondata per i cattolici che, con un senso alto e dignitoso, si occupano di « sport », sanamente inteso e sanamente praticato. La prova coraggiosamente affrontata e che si è risolta in una affermazione degna del nostro passato, sia stimolo sui nostri animi a prepararci per le lotte future, per i prossimi cimenti. E’ l'ideale nostro di giovani cattolici, che si affer ma anche in questi campi che sembrano riservati ad altri. No, siamo liberi, liberi resteremo; ma dove possiamo affermare il nostro ideale, dove possia mo far mostra, non vanagloriosa, della nostra va lentia, là è dovere nostro di accorrere e là ac correremo.
La partecipazione L'intervento delle società federate al concorso non è stato molto numeroso, ma è stato tuttavia significativo. Se all’ultimo momento alcune squa dre per difficoltà economiche od altro non aves sero dovuto desistere dal loro proposito la schiera balda dei nostri ginnasti sarebbe stata molto più numerosa. Ancora non è uscito un bollettino ufficiale del le gare e dei premi e non ci è possibile dire qui quello che ha vinto ciascuna squadra e quale è stata la classifica generale. Faremo questo appena ci sarà possibile. Diamo intanto un elenco delle società interve nute ; società cattoliche di cui tuttavia un paio non è ancora federato alla F.A.S.C.I. Sarà la manifestazione di fraterna solidarietà sportiva fio rentina quella che farà sentire il dovere di strin gere sempre più in un fascio tutte le forze sporti ve che cristianamente preparano alla vita le nuo ve generazioni. Firenze: « Robur in Fide » e « Juventus »; Montecassino : « Fortior » ; Novara : « Volun tas » ; Venezia : « Fulgor » ; Mestre : « Spes » ; Fermo : « Picenum » e « Victoria » ; Bagnacavallo : « Fulgor » ; Catania : « Excelsior » ; Ce sena : « Ars et Robur »; Reggio C. : « Fortitudo » ; Macerata : « Robur » ; Spezia : « Fulgor » ; Alessandria : « S. Francesco » ; Cuneo : « Excel sior » ; Torino : « S. Giulia » ; Bologna : « Fortitudo » ; Recanati : « Vita » ; Lecce : « U. S. Leccese »; Lugano: « Fides »,