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Stadium n. 10/1962

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i problemi dello sport

sport e stato tato e sport; è un bi­ nomio che ricorre so­ vente in assemblee spe­ cializzate, in discorsi di dirigenti sportivi e non soltanto sportivi e frequentemente occupa buo­ ni spazi nei giornali di ogni tendenza e colore. Non ce ne dobbiamo me­ ravigliare. Da qualche decen­ nio a questa parte lo sport, inteso come attività agoni­ stica e ricreativa, ha assunto in tutto il mondo civile uno sviluppo ed una importanza tale che, da fenomeno circo­ scritto a determinate élites o comunque interessante poche individualità od associazioni, è divenuto un vero e proprio fatto sociale di primaria im­ portanza, tanto da essere considerato elemento inte­ grante della formazione spi­ rituale, oltre che fisica, del­ le nuove generazioni. iCome tale, quindi, lo sport ha attirato l’attenzione, sem­ pre crescente, di sociologhi, di educatori, di uomini poli­ tici per cui l’attività sportiva, vista come ricreazione, ago­ nismo o spettacolo è un fe­ nomeno di interesse genera­ le, fenomeno che l’Ente pub­ blico per eccellenza, lo Stato, non può e non deve ignorare. Premesso che qualsiasi in­ tervento dello Stato non do­ vrà mai e per nessuna ragio­ ne prescindere dai principi e dalle esigenze di una assolu­ ta libertà, che è il fondamen­ to e la stessa ragion d’essere di ogni attività e di ogni as­ sociazione sportiva, possiamo procedere nel nostro discorso. Lo Stato moderno ed 1 suoi organismi debbono, quindi, svolgere una loro precisa azione di indirizzo, di sviluppo e di controllo, anche se con diversi strumenti e con fina­ lità differenti, in tutto il va­ sto settore dell’attività spor­ tiva. Qualcuno sostiene che la Costituzione prevede un ob­ bligo preciso per lo Stato di occuparsi dello sport, in quanto la difesa della gioven­ tù e la tutela della salute pubblica possono essere eser­ citate anche attraverso l’at­ tività ricreativa; trattasi pe­ rò di interpretazioni. Comun­ que resta accertato che tutta la delicata questione deve es­ sere chiaramente inquadrata in norme legislative. Tutto ciò, evidentemente, non può ridursi soltanto al­ la formulazione di proposte di legge sul riordinamento democratico del nostro mas­

S

simo ente sportivo o nella buona intenzione governati­ va di realizzare, in qualche decennio, un migliaio di campi sportivi. Tali questioni che possono essere aspetti, anche se importanti, di una ben più vasta azione che deve es­ sere compresa in una leggeprogramma relativa all’at­ trezzatura sportiva e socialeeducativa che lo Stato deve porre allo studio. Il progresso di educazione dei gruppi popolari, lo svi­ luppo dello sport e del sog­ giorno sportivo, l’estensione così considerevole delle va­ canze ed il problema già ac­ centuato del tempo libero, provocano da vari anni con­ tinue domande di credito e di assistenza ed impongono, quindi, uno sforzo considere­ vole nel settore delle attività sportive e ricreative le cui necessità crescono con lo svi­ luppo della civilizzazione ur­ bana e rurale. Questi nuovi e moderni bi­ sogni debbono formare ogget­ to di precise valutazioni da parte dello Stato, per cui il problema della gioventù deve essere preso in considerazio­ ne ed attribuirgli tutta l’im­ portanza che merita. Costruire l’attrezzatura di base non è tutto; con una legge-programma non biso­ gna risolvere soltanto una parte del problema che è for­ se la più semplice, perché più ancora che costruire, è dif­ ficile trovare idonei educa­ tori ed animatori; quindi re­ clutare e formare questo per­ sonale e dargli lo spirito e la dottrina. La formazione de­ gli educatori deve procedere più in fretta delle realizza­ zioni materiali. Un piano d’insieme do­ vrebbe coordinare le iniziative di ogni origine e la leggeprogramma dovrà essere una specie di creazione continua per tutti i necessari successi­ vi adattamenti, perché le at­ tività che interessano 1 gio­ vani non possono costituire dottrina definitiva in una materia che è in continua evoluzione. Si impone, quindi, da par­ te dello Stato lo studio e la attuazione di una legge-pro­ gramma che certamente sol­ leverà un certo numero di problemi; gli sportivi e tutti coloro che hanno per scopo la salute fisica e morale dei giovani non potranno che fe­ licitarsi di un tale pro­ gramma. VIENNE

Nella vita dei popoli moderni l’educazione fisica e lo sport rappresentano un fondamentale elemento per la salute e l’educazione della gioventù, componente indispensabile per lo sviluppo di una nazione. (nostro servizio a pag. 3)


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