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Stadium n. 10/1923

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I DELLA F.A.S.C.I.

Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

ANNO XVIII — N

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ROMA — 30 Maggio 1923 Conto corrente postale

Il problema dell’ora I precedenti Quando per la prima volta, appena la notizia improvvisa della creazione del nuovo Ente Nazio­ nale per l’educazione fisica scolastica fu pubbli­ cata dai giornali quotidiani, iniziammo su queste colonne la pubblicazione di brevi commenti al decreto reale, mettendo in luce la gravità del pro­ blema creato improvvisamente nel campo scola­ stico, molti credettero forse la nostra penna gui­ data da troppo particolari vedute, da incomprensio­ ne del problema stesso. Oggi, e non è la prima volta, si deve constata­ re che chi vide giusto e prima di tutti fummo noi. Il nuovo Ente Nazionale è quello ehe è; una creazione forse geniale nelle linee generali, certo onestamente concepita, ma purtroppo non rispon­ dente a quei principi di libertà e di giustizia per i quali l’azione cattolica da anni opera e combatte. Critiche non ne vogliamo fare più ; sarebbe un vano esercizio rettorico. Quando la Giunta Cen­ trale dell’Azione Cattolica Italiana, che per volon­ tà deità Santa Sede rappresenta tutti i cattolici Italiani, ha creduto opportuno nominare una com­ missione per lo studio del problema gravissimo t, di più, ha indetto uno speciale congresso per da­ re all’opera nostra una direttiva unica e precisa, poche parole di commento o di critica pubblicate sulle colonne di un modesto giornale come questo non potrebbero arrecate nessun serio contributo alla risoluzione della questione. Qui diciamo ai nostri amici di essere vigili e pronti per la. difesa dei nostri diritti ; facciamo quindi tutte te società, che ancora non lo avesse­ ro fatto, regolare domanda al nuovo Ente per es­ tese scelte ad organizzare i corsi scolastici. Questo lavoro potrà non servire se il piano d’a­ zione che vuole svolgere la nominata commissio­ ne raggiungerà il suo obbiettivo; ma per ogni evenienza è bene essere sempre con l’arma al piede. Infatti l’azione di carattere generate che secon­ do noi potrebbe veramente essere efficace, e che è oggi da tutti pienamente condivisa, può essere sintetizzata in pochi periodi.

Esame di Stato La creazione dell’Ente Nazionale per l’educa­ zione fisica scolastica fa parte di un vasto piano organico di riforma della scuola media che cul­ mina nella istituzione dell’esame di Stato. Non dovrebbe perciò esservi contrasto fra i cri­ teri con i quali le due parti della riforma sono state resa esecutive in due successivi decreti reali. Il concetto infatti, veramente moderno che ca­ ratterizza questa nuova riforma, è l’esame di Sta­ to. Esso, dice la relazione, « vuole porre sullo stesso piano di controllo la scuola pubblica e la scuola privata onde alla fine di un determinato

corso di studi tutti gli alunni, sia di scuole pub­ bliche sia di scuole private, si presentino davanti alla Commissione di Stato per sostenervi io stes­ so esame, con lo stesso programma, ed innanzi a giudici che non siano stati loro maestri ». Invece, per l’insegnamento dell’educazione fi­ sica scolastica, è ormai chiaro che non avrà nes­ sun valore ciò che rappresenta la base dell’inse­ gnamento culturale. Il nuovo Ente sembra voglia creare un vero e proprio monopolio, non solo per gli alunni delle scuole pubbliche, ma anche delle scuole private. Con questo di aggravante che, affidandosi l’inca­ rico della educazione fisica a semplici società sportive, queste, sia pure dietro autorizzazione di un Ente, già orecedentemente autorizzato dallo Stato, potranno, senza nessuna garanzia e con­ trollo, giudicare e anche condannare. La F.A.S.C.I, e tutte le altre nostre organizza­ zioni maschili e femminili ritengono oggi neces­ sario reclamare quello che è ormai un diritto san­ cito dalla legge e impedire che, sia pure per la sola educazione fisica, si ritorni ai vecchi sistemi di accentramento e di esclusività; in una parola ,l'esame di Stato. Noi ci rendiamo perfettamente conto della im­ portanza della nostra richiesta, ma siamo certi che solo seguendo questa via sarà possibile rendere armonica e completa la nuova riforma scolastica. Per conseguenza nei riguardi dell’educazione fisica noi chiediamo : a) Esame di stato per tutti gli alunni, affidato a commissioni in cui siano rappresentati anche gli insegnanti di scuole pri­ vate. L’ente nazionale disciplinerà tecnicamente e praticamente le prove d’esame; b) Per gli stu­ denti delle scuole pubbliche, in base a questo principio, l'applicazione del concetto di illumina­ ta libertà affermato dal Ministero della Guerra per i corsi Premilitari con la concessione a tutte le organizzazioni apolitiche, che abbiano finalità nazionali e presentino le necessarie garanzie di serietà e competenza, senza esclusioni e senza monopoli, di fare corsi scolastici secondo il pro­ gramma tracciato dall’ente. Alla fine dei corsi l'esame di Stato metterà alla provU la preparazio­ ne degli studenti e la competenza degli organiz­ zatori. Questo criterio adottato per la preparazione dei futuri soldati, dell’esercito di domani, di ciò che c’è di più geloso e di più sacro per la Patria, non può trovare ostacoli in una applicazione di sem­ plice carattere scolastico.

* * * L’Esame di Stato adunque, anche in questo caso garantirà la libertà d’insegnamento, metterà alla vera prova la competenza dei vari orgasismi ginnico-sportivi, faciliterà, cosa di non trascura­ bile importanza, la diffusione di una sana e re­ golata educazione fisica.

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Il Congresso straordinario Per questo fine la Giunta Centrale dell’A. C. ha indetto in Roma un congresso nazionale straor­ dinario, che si svolge mentre il giornale va In macchina, per lo studio dei problemi riguardanti l’educazione fisica giovanile e la organizzazione dei corsi scolastici in seguito’ alla costituzione del nuovo Ente Nazionale per l’Educazione fisica. Il Congresso si è tenuto il 27 maggio 1923 al­ le ore 10 ant. nella sala Pio VI in Via della Scro­ fa, n. 70. Sono stati trattati i seguenti temi : 1) i Cattolici di fronte al problema dell’edu­ cazione fisica (Rev. P. Agostino Gemelli); 2) il valore del movimento sportivo nella odierna Società e nella Nazione (on. ing. Fran­ cesco Mauro) ; 3) ¡'Ente Nazionale per l'Educazione fisica scolastica e la libertà d'insegnamento ((avv. Ce­ sare Ossicini). Hanno preso parte a'. Congresso tutti gli ap­ partenenti all’Azione Cattolica, i dirigenti e in­ segnanti di scuole e Istituti cattolici privati. Daremo nel numero prossimo particolareggiata relazione di questo congresso che ha veramente assunto importanza grandissima, e in cui il Pre­ sidente federale ha trattato il tema fondamentale per l’impostazione del grave problema. LA DIREZIONE.

ili Presidenti dei Consigli Regicnali Carissimi amici, Permettete che insista ancora una volta presso di voi, per la questione delle licenze obbligatorie. Cominciano ormai i convegni, Te gare ed i con­ corsi : per unanime consenso di tutti voi e dei direttori delle società, è stata stabilita la obbli­ gatorietà della licenza per tutti i concorrenti. Il suo costo di lire Due è stato voluto dai delegati stessi delle società intervenute al Congresso, mentre il Cons. Dir. non aveva neppur pensato a questo aumento. Ora però che la legge è stata fatta, voluta ed approvata, sarà pur necessario che venga anche rigorosamente rispettata, e gli organi di controllo per l’applicazione di questa legge siete proprio voi, egregi Presidenti dei Consigli Regionali, che appunto in tutte Te ma­ nifestazioni indette da voi, o con la vostra appro­ vazione, dovete esigere che ogni concorrente sia munito della licenza obbligatoria annuale, in re­ gola con il bollo dell'anno in corso. E’ Tale l'importanza di questa funzione, che il Cons. Dir. non ha esitato a far approvare dal congresso che metà dell’importo della licenza ve­ nisse restituito ai Consigli Regionali, con gran­ de beneficio finanziario per essi. L’attuazione pratica dell’ultima riforma, di man­ dare cioè tutte le richieste e i relativi importi alla Segreteria Federale,, non ha causato difficoltà di sorta, ma invece ha procurato il grande bene­ ficio di una regolare tenuta degli elenchi federali,


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