Skip to main content

Stadium n. 10/1922

Page 1

Si pubblica il 15 e il 30 fiel mese

ANNO XVII — N. 10

ROMA — 31 Maggio 1922 Direzione ed A luminisi raziono

ROMA - Via della Scrofa, 70- ROMA

Gli Italiani hanno sempre avuta, e con­ servano tuttora, sebbene in minor misura, alimentata dagli ancor troppo, numerosi de­ nigratori irreducibili, la manìa di non va­ lorizzare i propri meriti e le proprie abilità, di non esaltare che quanto sa di esotico. Tanto per avere una buona ragione per belare sulla nostra inferiorità, sulle deficenze congenite della' nostra razza, mancan­ za di metodo di disciplina... eco. ecc.

Conto corrente postale

gi alla cavallina1, agli esercizi complessi e diffìcili ai grandi attrezzi fissi (anelli, cavalli, sbarra fissa e parallele). Ma in senso più ristretto, e specialmente per quanto si rife­ risce alile contese internazionali ed olim­ piche, nella ginnastica sono comprese sola­ mente le gare a corpo libero, e quelli ai grandi attrezzi, costituendo le competizioni ai vari salti (in alto, in lungo, misto e con l'asta) e le varie corse (veloci, mezzofondo

CONDIZIONI BM0PONXIHEHTO

Abbonamento annuo. . » sostenitore Per i ginnasti tesserati .

•■ .. .

L- 5. » 10. » 3.

to numerosi — grande fortuna la ginnastica artistica agli attrezzi. Prova ne siano : successi ottenuti dal Braglia che — primo ed unico, da che sono istituite le Olimpiadi, — vinse in tre con­ secutive, quella di Atene, di Londra (1908) e di Stoccolma (1912) il Campionato Mon­ diale di Ginnastica ai grandi attrezzi ed i successi ultimi dei nostro' Zampori di Mi­ lano che trionfò alle Olimpiadi di Anversa del 1920. Ma quivi, vittoria forse più ambita, l’Ita­ lia si aggiudicò il primato anche nella gara collettiva, in cui venivano eseguiti a quattro a quattro con simultaneità- meravigliosa i . più difficili esercizi agli attrezzi, e da tutta la squadra quelli a corpo libero.

* *

Per questo forse è, ancora oggi, minima la quantità di giovani Italiani che sappiano l'importanza grandissima che ha la ginna­ stica, per una buona e completa educazione fisica; non molti, e, comunque, troppo pochi quelli che ricordano come in questo1 ramo sportivo l’Italia è stata ed è alla te fa di tut­ te le Nazioni del Mondo, sia con elementi individuali, che come compagine rappresen­ tativa di squadra. Nei primi, è vero, Yindividualismo ita­ liano, riconosciuto e biasimato dai mentori impenitenti, fu sempre la guizzante molla incitatrice, ma nella seconda, sono pure sta­ te le doti di disciplina, d’ordine e di meto­ do, ch’altri si incaponisce a volerci nega­ re, che ci condussero ai più fulgidi succes­ si mondiali, ultimo e più clamoroso dei qua­ li quello della Vii Olimpiadi d’Anversa. *** Sotto il nome di ginnastica s’intendono vari e svariati esercizi fidici che vanno dai salti alla corsa, dall’esercizio a corpo libe­ ro (flessioni, piegamenti spinte degii arti, ecc.) agli esercizi cogli attrezzi rortabili (barchette, clave, appòggi ecc. \ da: volteg­

e fondo) altrettante prove atletiche di per sè stanti. Ed è precisamente in queste prove ai grandi attrezzi, che gli itaiani sono attual­ mente i campioni. E, si comprende. Non basta la bruta forza muscolare per divenire un grande attrezzista, occorrono, snellezza, tempo ed esenzialmente gusto artistico. Sicuro: nell’esercizio al grande attrezzo, sia esso la sbarra o le parallele, il cavallo o le anella, consegue il successo solo l’atleta che sa dare allo svolgimento' dei movimenti un’andamento plastico ed armonico, in cui la forza sappia dominar, con sicura baldan­ za, quando occorra, ma in cui anche il cor­ po sappia plasticamente abbandonarsi al­ le leggi dinamiche, sapientemente alternan­ dole coll'intervento volitivo della forza; è l'impressione di dominio su sè stessi, la na­ turalezza quando lo sforzo massimo si ri­ chiede, la impeccabilità della linea che fà veramente bello ed ammirato l’esercizio gin­ nastico al grande attrezzo. E come l’italiano sia esso dotto o zotico, ha istintivo il senso dell’arte, così tra noi trovò nei cultori — sia pur non ancora mol­

Dagli esercizi - ginnastici trae il corpo dei giovani un beneficio straordinario, occorre naturalmente, tenacia e costanza. E poiché i muscoli che più lavorano e che quindi mi­ glior giovamento risentono sono quelli degli arti superiori, deil torace e del dorso, sa­ rebbe molto bene che anche tutti coloro che si dedicano al giuoco del calcio si persuades­ sero della grande utilità d’integrare la pra­ tica dello sport prediletto con una saggia pre­ parazione ginnica, rinvigoritrice di quelle parti del corpo che il giuoco del calcio' me­ no, sviluppa, e che sono altrettanto neces sarii per fare del giuocatore il campione. Date quindi o calciatori e tutti voi che vi dedicate ai grandi giuochi collettivi, (palla a'1 cesto, palla volo, palla vibrata ecc. ecc 1 un posticino alla ginnastica e ve ne troverete contenti. Fate per lo meno prima e dopo il vostro allenamento un'po di flessioni slanciate e da fermo con costanza e tenacità, senza pre­ tendere di arrivare alle eccellenze, riser­ vate a pochi di coloro che hanno scelto per loro campo d'azione la ginnastica, e vedre­ te che vi rinvigorirete nel vostro fisico, spe­ cie nelle braccia e nel petto, ciò che vi'sarò di grande utilità, anche nei vostri giuochi preferiti.

da « Hurrà »).


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook