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Stadium n. 10/1918

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Si pubblica l’ultima domenica del mese Direzione ed Amministrazione

anno xiti

NON SI FANNO ABBONAMENTI

- N io

ROM \ — 27 Ottobre 1918 — ROMA

SOMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

= CONGRESSO ANNUALE = Nella seduta dell’8 ottobre u. s. il Consiglio Di-,

rettivo Federale à stabilito che 1 8.0 Congresso an­ nuale della F. A. S. C. 1. abbia luogo, secondo il consueto, nella Sede federale. Via della Scro­ fa 70, nel giorno di domenica 8 dicembre. Alle ore 8 messa letta nella Ven. Chiesa Par­

rocchiale di S. Agostino, adiacente alla Sede. 1 sigg. Congressisti sono invitati ad assistervi, non

essendo probabile che i lavori del Congresso siano

sospesi prima delle 12.30. Partecipano di diritto al Congresso con voto de­ liberativo : 1. i membri del Consiglio federale ;

2. i Presidenti e tutti i Segretari dei Consi­ gli Regionali ; 3. i membri della Commissione tecnica cen­ trale ; 4. i Presidenti delle Commissioni tecniche re­

gionali ; 5. un rappresentante per ogni Società fede­ rata. Al Congresso ogni persona può rappresentare

Ogni numero per Roma e Distretto L. 0.10 Italia e Colonie L. 0,15 — Estero L. 0,ÌO Arretrato Cent. 15 Diamo a quella accolta, di bella

gioventù sana,

agile, vigorosa, buona che è una nostra. Società ginnastica, un compito sussidiario alla educazione

gran progresso.... Cercherò di concretare qual­

fisica, unà specie di sua applicazione, in cui si

che idea e qualche proposta in proposito in un

esplichino le sue virtù di forza e di resistenza a

prossimo articolo ». Cosi concludeva il mio ultimo scritto, sotto que­

vantaggio del prossimo, e noi avremo, secondo

sto titolo, nel numero 9 dello Stadium; ed ora bi­

me, risoluto il problema. x Facciamo che accanto alla palestra, forse- nella

sogna tenere la promessa. Che la F. A. S. C. I. come del resto tutte le

palestra stessa, la Società ginnastica cattolica ab­

organizzazioni consimili di ginnastica e di sport, abbia finora trovato i nove decimi della sua vita­

guarnito, secondo le varie potenzialità, a scopo

lità nei concorsi e nelle gare ed ancor più nelle

zioni, nei terremoti, nelle pubbliche e private ca­

bia un corpo di guardia, più o meno stabilmente di pronto soccorso negli incendii, nelle inonda­

coppe e nelle medagliette, è un fatto incontesta­

lamità di qualunque genere; facciamo dei nostri

bile, controllato e confermato, purtroppo, aalla

ginnasti gente abile e disciplinata, che possa e sap­

sua paralisi progressiva in questi anni di guerra,

pia prestare un aiuto pronto, opportuno e disin­

appena cioè le gare ed i concorsi ànno cessato.

Questo fatto viene una volta di più a dimostrare

teressato nelle svariatissime forme delle umane sventure, e lo sappia-portare, oltre che con la.buo^.

che senza un programma reale, attivo, vissuto,

na volontà, anche con la vigoria delle proprie di­

tangibile, di alte idealità, di soddisfazioni perma­ nenti anche morali, ogni movimento di masse, e

scipline fisiche, noi avremo _delle_ Società sempre

tanto più di masse giovanili, à corta ed anemica

zioni morali, ed anche dal pubblico favore che in

durata. Sarebbe inesatto affermare con questo che nel

loro vedrà benefiche e preziose istituzioni merite­

programma della F. A. S. C. I. mancassero ele­

Questa è la mia idea; agli amici .della F. A. S.

ravvivate e ringagliardite da permanenti soddisfa­

voli di ogni appoggio e di ogni simpatia. ,

fino a cinque aventi diritto, con un numero corri­ spondente di, voti; tale rappresentanza è compro­

vate idealità. La mens sana in corpore sano, che

C. I., di dimostrare con la loro competenza; se

riassumeva e riassume questo programma, è mas­

essa è buona o cattiva.

vata da delega scritta, firmata dal rappresentato.

sima aurea, che solo dei barbari potrebbero de­

Salvo qualche lieve modificazione che sarà even­ tualmente pubblicata nel numero del prossimo no­

vembre, sarà svolto e discusso il seguente ORDINE DEL GIORNO :

i. Relazione morale del C. D. F. 2. Consuntivo 1917 e nomina dei Revisori dei conti. 3. Preventivo 1918. 4. Riforme statutarie e regolamentari.

5. Elezioni e nomine.

MARIO DI CARPEGNA.

tronizzare. Quello che mancava alla nostra Federazione era

l'idealità, meno eccelsa, se si vuole, ma più pal­ pabile, e perciò più produttiva e soddisfacente, nel­ la applicazione quotidiana

di questo

suo pro­

gramma. E’ inutile dissimularlo; le nostre Società, nella

grande lor maggioranza, salvo poche lodevolissime eccezioni, ànno vissuto, come Società ginnastiche,

Le nostre riforrpe Pei commenti e chiarimenti annnunciati nel nu­

mero precedente dello Stadium, dopo quanto in quel numero si è. detto, restano oramai tutti-temi

per le gare e pei concorsi e, nelle gare e nei con­

di indole più o meno strettamente tecnica, che

corsi, pei premii. Se la Federazione rallentava le

sarebbe bene fossero svolti, appoggiati e .coniradetti da professori autorevoli di educazione fisica ;

6. Comunicazioni varie. Le riforme statutarie e regolamentari saranno di­

manifestazioni allevatrici, o se una Società, più

scusse, come più volte è stato già annunziato, sul

concorsi, la vita federale si indeboliva, la floridez­

in loro assenza gli amici faranno di necessità virtù e si accontenteranno di un rapido cenno alle, con­

testo pubblicato nello Stadium, durante l'anno cor-

za della Società languiva. Questa è verità sacro­

siderazioni che motivarono le proposte riforme?

. rente, testo del quale sarà inviata copia gratuita­

santa, e non bella verità; perchè scopo della F. A.

L’art. 61 e segg. del nuovo regolamento pubbli­

S. C. I. era, e sarà in avvenire, non il concorso

delle vicine, era impedita di partecipare a questi

Il Consiglio federale farà il possibile perchè

o la coppa, ma la educazione fìsica armonizzata

cati nel n. 4 dello Stadium dello scórso aprile, portano l’abolizione dei « grandi attrezzi »' tradi­

alle sedute del Congresso non manchi la presenza di tecnici autorevoli, per una esauriente discus­

con la educazione religiosa e morale della gioven­ tù, cosa per la quale i concorsi potevano essere

s :ca naturale.

sione delle riforme.

mezzo, senza mai diventare fine.

audaci tra quelle proposte e non passerà. certa?

mente dietro richiesta degli interessati.

Come si fa ora a correggere questa così grave

zionali e la loro sostituzione con gare di ginna-

Questa è una delle riforme più

mente — se passerà — sènza vivaci discussioni.'

deformazione ?

Qualunque voglia essere l'esito del dibattito, è be­ ne si sappia che due argomentti principali, uno

« Se la F. A. S. C. .1. riuscisse a non fondare

A me pare vi si possa riuscire procurando ai giovani oltre ed accanto alle soddisfazioni dei con­

In sua ragion d'essere unicamente sulle gare e sui

corsi, qualche attrattiva, qualche missione morale

1j

concorsi, sulle coppe e sulle medagliette, in modo

più continuativa, più persistente, che andrebbe cercata nel campo, sempre aperto e vasto delle

,gativi : Sono sicuri i nqstri tecnici, possono essi affer­

pubbliche utilità.

mare che le parallele, il cavallo, gli anelli e la

Il dopo guerra della F.A.S.C.I

che, sospese o finite le gare, tutto non rimanesse

"

tecnico, pratico l’altro, ispirarono la riforma. Queltecnico si concentra tutto nei seguenti'interro


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