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Stadium n. 9/1963

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Stadium

I problemi ANNO LVII - N. 9 - 26 MAGGIO 1963 - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO dello » ■ sport 7 POSTALE GRUPPO II - QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Stiamo facendo progressi. Ora all’estero non ci caratterizzano più come il « paese del­ le canzonette », ma come il popolo che ha una spiccata predilezione per l’opera buffa! Grazie alle isteriche beghe del ciclismo la stampa sportiva internazionale è concorde nel bollare la tragicommedia di questo Giro d’Italia sempre più somigliante ad ima com­ pagnia di girovaghi teatranti. Dall’allegra trovata dei due campioni ita­ liani (troppa grazia, ne meritiamo a mala­ pena uno!), alla comica scena di maglie tri­ colori che appaiono e spariscono ad effetto, al farsesco atteggiamento di quanti si autoeleggonc custodi dello, sport (e delle annesse finanze) calpestandone r fondamentali prin­ cipi di ordine e disciplina, abbiamo assistito a tutte le sfumature del genere comico.

avia pervia di modena iragaSai> libertas c.d. di piacenza campioni nazionali c.s.i. di pallavolo Nella foto in alto: l'incontro tra la squadra dei V.V.F.F. Brunetti di Roma e la Virtus Falconara i cui atleti hanno valorosamente conteso il successo ai ben piantati ragazzi del prof. Massocco. Nella foto di fianco: un momento della gara tra i generosissimi e sfortunati "picciotti'' della San Giuliano di Messina con gl'imbattuti campioncini dell'Avia Pervia di Modena. Nelle pagine interne la cronaca del nostro corrispondente Piero Marti.

Mancava il grottesco, ma ha rimediato prontamente la Televisione regalandoci il « processo alla tappa » di martedì 21, la se­ conda giornata, cioè, della... sedizione. Sentite che fior di argomentazioni! Il giorno avanti si ammetteva (a malin­ cuore) una situazione illegale e si tentava giustificarla con lo stato di necessità (leggi « soldi »). Il secondo giorno, invece, constatato che le cose erano andate come gli organizzatori avevano voluto, si concludeva che tutto fi­ lava ormai liscio e si inneggiava alla rista­ bilita normalità! Come dire, fuori i vigili ur­ bani e il traffico scorrerà libero come vo­ gliono gli automobilisti... C’è stato perfino il giornalista Giovanni Mosca (presentato da Zavoli come il poeta del <Giro») che ha osannato alla bellezza esaltante di poter vivere una volta tanto nell’illegalità!...

Mosca una volta dirigeva un noto giornale per ragazzi. Se continuerà a parlare in « pro­ cesso alla tappa », (che capita proprio nel­ l’ora della « TV dei ragazzi ») dovremo proi­ bire ai nostri figli di assistervi.

pallavolista azzurro Fabrizio Anderlini, capitano dei sette volte campioni nazionali dell'Avia Pervia, riceve il premio dalle mani dei Comm. Dattilo, Direttore Tecnico Nazionale.

Il

Non siamo né ciechi né ottusi. E del resto non v’è chi non comprenda e non riconosca le esigenze del settore ciclistico professioni­ stico, e non di quello soltanto. La necessità, però, d’una nuova regolamen­ tazione dei rapporti tra la Lega Pro e FUVI non può in alcun modo giustificare il ricorso a mezzi arbitrari e illegali che non possono ovviamente condurre ad alcuna chiarifica­ zione e in definitiva danneggiano proprio quegli interessi, sportivi e non, che si vole­ va difendere. Tanto più quando appare con lapalissia­ na evidenza che non si tratta di serie di­ vergenze ma di pretesti che mascherano mal­ destramente antipatie, rancori e dissensi del tutto personali. Un effetto buono, comunque, ci si può anche ripromettere da tante disavventure: quello d’assicurare la vittoria del « Giro » ad un italiano. Al ornar e gli altri pochi gre­ gari stranieri permettendolo...

(a cura di Duilio Dimetti)


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