NON SI FANNO ABBONAMENTI
anno xin - N. 9
Si pubblica l’ultima domenica del mese
ROMA — 29 Settembre 1918 — ROMA Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA
Conto corrente postale
IL DOPO GUERRA DELLA Ho incominciato a trattare questo soggetto con questo titolo, più di un anno ta, nello btadium del 2 settembre 1917. In quel numero esposi io schema, la spina dorsale dello scheletro di un progettato organismo molto rinnovato ; e poi nei numeri seguenti, fino al 28 ottobre, tracciai ie principali linee, anche di contorno, combinate coi colleghi del Consiglio federale, nell’intento che di quella prosa si sarebbe fatto nel prossimo Con gresso dei Rappresentanti la traccia delle discus sioni più importami, per poi addivenire, sia di rettamente, sia per mezzo di apposita commissio ne, con poteri delegati, alla fissazione di nuove regole, od alla conferma delle antiche. « Così stando le cose », concludeva l’ultimo ar ticolo sul dopoguerra dena F.A.S.C.L, « io mi auguro che i buoni amici della Federazione vor ranno fissare tutta la loro attenzione sulle idee che sono venuto esponendo, per potere, sia interve nendo al Congresso annuale, sia, qualora ne fos sero impediti, scrivendo ed inviandoci le loro im pressioni ed opinioni, delle quali desideriamo te nere il maggior conto, contribuire nel miglior mo do possibile al bene della amatissima federazione». I risultati di questo... fervorino non furono cer to dei più lusinghieri; per una ragione o per l’al tra e per cento motivi uniti insieme, il Congresso, come risulta dal Bollettino del 26 dicembre 1917, fra amici, nella assenza, imprevista quanto giu stificata, di vari membri del Consiglio federale e di altri aventi diritto (i quali pure avevano accu ratamente studiato le riforme progettate e prepa rato controproposte che vennero appena accennate da uno di loro) tenne non più di tre ore di di scussione serena e proficua, se si vuole, ma tutt'altro che concludente. Si tentò di organizzare una specie di appendice al Congresso, in una riunione fissata al 21 gen naio 1918, nella quale pareva che sarebbero in tervenuti i tanto desiderati oppositori delle rifor me, ma anche questa seduta rimase quasi deserta, con vivo rammarico dei pochi consiglieri inter venuti.
* ** * In questo modo è stato iniziato l’anno di grazia 1918 per la nostra Federazione, con un pacco di riforme rimasto a mezza via, che non andavano nè su nè giù e che sarebbero state di non lieve imbarazzo, se nel decorso anno la pace tanto de siderata fosse avvenuta, ed il dopoguerra da fu turo fosse divenuto presente. L’imbarazzo sarebbe tuttavia rimasto molto at tenuato da una provvida ed unanime deliberazione del Congresso che, su proposta di D. Torello Simonelli, Presidente del Consiglio Regionale Marchegiano. aveva stabilito, qualunque delle propo ste riforme, dovere, prima di divenire definitiva, subire un esperimento pratico di una annata, os sia funzionare realmente durante un’annata, non di guerra, ma di vita federale normale. Se qualche tentativo di questi esperimenti avesse avuto luogo nel 1918, esso non sarebbe
__ purtroppo — nessun rimorso, perchè nè di vi ta nuova, nè di vita veccaia è stata questione, du rante questi mesi, nella nostra Federazione. Abbiamo avuto qualche lodevolissimo conato di gare organizzate qua e là da volenterosi, con ricco adescamento ai premi, alla maniera antica, ed F.AS.C.I. hanno subito n malocchio che sembra accurate sollecitazioni ; ma anche le gare della imperversare sui suoi Congressi e sulle sue ri forme, e, specialmente per coincidenza di impor tanti manifestazioni sportive militari nei gior ni destinati alle gare — vedi ironia della sorte — esse sono state rimandate più volte e poi ab bandonate. * * *
gualche gara di concorso si è avuta qua e là, per esempio a Roma ; ma, sebbene con larga partecipazione di società federate, essa si è svolta completamente al di fuori aeila F. A. S. C. 1., la quale non è stata nemmeno disturbala con le consuetudinarie richieste di premi. Le salutari in fluenze della J. M. C. A. delia potentissima ed atti vissima Associazione Giovanne Cristiana ai Ame rica, sonp state assai più potenti a ridestare quaicuno dei dormienti, che non ie flebili e monotone sollecitazioni del nostro povero sodalizio. Ai ragionamenti assai calzanti, ed accompagnati da fatti e da promesse molto attraenti, dei propa gandisti americani, venuti in Europa, con un buon gruzzolo di milioni, per organizzare nelle retrovie dei frónti di combattimento, una attività ginnastica e sportiva, che valesse a tenere alto il morale delle truppe, desto il loro buon spirito, agili, foni e risistenti i loro muscoli ; ai loro argomenti troppo po derosi per essere accolti con la consueta indiffe renza, si è ridestato il fervore di qualche dirigerne del movimento sportivo locale, e le antiche vermi sono tornate a galla. i< Senza il substrato della educazione fìsica non si formano gli eserciti, senza lo sport non si crea no i soldati sul serio, hanno detto gli Americani ; e tutti si sono ricordati di aver inteso qualche cosa simile da noi ; ma la nostra era vox clamantis in deserto. << Vedete che cosa sanno fare gli Czeco Slovac chi ; avete tutti osservato che soldati essi sono, quantunque formati sotto il giogo dei loro oppres sori ; essi vengono dai famosi Socols, dalla più diffusa e meravigliosa organizzazione ginnastica fi nora conosciuta, assai più potente, più rinomata de gli stessi ginnasti a tipo militare di Germania e di Francia ».così continuano gli Americani. « Avete incontrato per le vie i nostri « improv visati » soldati di America ? Li avete veduti, nei cinematografi, quando le loro magnifiche schiere, sbarcavano sul suolo francese? Che gioventù, che portamento di salute e di solidità! Essi vengo no nella massima parte da Associazioni atletiche potentissime quelle organizzazioni di forza e di agilità che mandano i loro campioni attraverso 1’0ceano nel mondo intiero, a raccogliere ì quattro r..,'inf!
njlnr!
'»
fnffa la riunioni
oli nini ohe
Ogni numero per Roma e Distretto L. 0.10 Italia e Colonie L. 0,15 — Estero L. 0,20 Arretrato Cent. 16 forza ; Se volete ottenere gii stessi effetti, bisogna che procuriate le stesse cause » Lù il nostro pubblico ed i nostri giornali tanno eco alla voce che veniva da vicino; e ripetono: a ma si, ma certo ; bisogna fare dello sport, biso gna fare dell’atletismo, altrimenti la nostra razza finirà per deperire...! ». t sorgono i Comitati e sgorgano a quattro a quat tro ie ..... gemali idee: ma che piazza di Siena; quella è sacra agii sdraiamenti domenicali dei qui nti poltroni ; sarebbe magnifica per lo scopo ; ma non si può, non si deve toccare ; ma che Stadio ai Via Flaminia; il mastodonte che cade-in rovina prima di essere compiuto ; non risponde alle esigen ze moderne ; bisogna fare altro e molto meglio Bisogna fare un nuovo Stadio, più adatto, più per fetto ; ci vorranno molti quattrini ; ma chi si preoc cupa dei quattrini al giorno d’oggi? ci aiuterà l’A merica... Ma chi lo costruisce a-questi lumi di lu na?... ma i materiali chi li porta? ma i disegni chi li fa?... Ci vorrà tanto di quel tempo... Allora ve diamo di riprendere il « vecchio » Stadio non fi nito... : ma di chi è? del Municipio? dello Stato? dell'istituto per l’incremento della eaucazione fi sica ? Il vero padrone si trova difficilmente perchè dovrebbe pagare molti conti... ma qualcuno verrà fuori... specialmente se si tratta di realizzare.... E pare che le trattative pel « vecchio » Stadio si avviano con qualche serietà e che quei..... ce menti armati che in fatto di ludi ginnici di qualche carattere non aveano veduto finora che il nostro Concorso internazionale F. A. S. C. I. del 1913, di tormentata ed agitata memoria, pare che. quelle gradinate, deserte per tanti anni, siano destinate ad un rinnovo di vita, a servire per le manifesta zioni ginniche e sportive oggi di carattere prevalen temente militare, domani di tendenza premilitare, ma di qualunque provenienza ed iniziativa, senza privilegi e predilezioni partigiane.
* * *
Chi vivrà vedrà. Per noi deve essere più inte ressante dello Stadio il sapere prevedere se i bei tempi del 1908 e del 1913 torneranno — migliora li - per la F. A. S. C. L, o se nel nuovo mondo de! dopo-guerra essa viverà soltanto come un..... pio ricordo. Certo, a guardarla adesso, non si può più nem meno farsi l’illusione che dorma; bisogna dire che essa sia morta. Là storia del suo ultimo Congresso accennata più sopra e le vicende... negative del corrente an no farebbero credere che essa non... respiri più. E la cosa, dopo tutto, non è nemmeno sorpren dente. Una organizzazione di data assai recente, che non aveva-avuto il tempo di consolidarsi, ri mane ad un tratto sprovvista di quasi tutte le sue forze vive, inceppata, impedita nell'unico campo (Telia sua attività - le gare ed i concorsi — si ca pisce che malagevolmente possa resistere a tanta iattura. Essa aveva degli amici, dei simpatizzanti, dei zelatori, anche in buon numero ; e tutti costoro, allontanati, distratti per sei mesi, per un anno, avrebbero resistito, si sarebbero conservati quali erano. Ma quando la lontananza, le distrazioni, le preoccupazioni immense, di vita e di morte, si nrohinvano ner due tre. Quattro, cinque anni, è