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Stadium n. 8/1919

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Periodico Sportivo LJ'FFicial® per gli stti de11s F-. ZA. S. C^. I. Si pubblica la prima e la terza domenica del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 » ROMA

anno xiv — n ‘ 8

ROMA — 15 Giugno 1919 — ROMA Conto corrente postale

CONDIZIONI D’ABBONAMENTO: Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 ■ Dal 1° Mag gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1° Settembre al 31 Di' ce ubre L. 1. - Abbonamento sostenitore L 5. L’Abbonamento cumulativo con l’esploratore, per l’intero anno 1919. con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 Dal 1° Set­ tembre al 31 dicembre L. 1.50.

Concorso Premilitare di Roma Come avevamo annunziato, nei giorni stabiliti si è svolto in Roma il concorso premilitare organiz­ zato dalla F. G. N. I., per conto del Ministero della Guerra e per il quale era stato fatto largo invito a tutte le associazioni cattoliche di parteci­ pare. L'intervento, infatti, di società sportive, reparti di << Giovani Esploratori » e squadre di circoli giovanili è stato superiore ad ogni previsione e possiamo affermare che un terzo dei partecipanti al concorso erano giovani cattolici. Ancora una volta la nostra forza di organizzazio­ ne ha dimostrato di essere salda e di aver trionfato della grande guerra ; migliore inizio di lavoro dopo la lunga stasi non si poteva desiderare. Parleremo in altra parte del giornale delle defi­ cienze della organizzazione e dei mille inconvenienti accaduti ; crediamo invece qui oppportuno ricorda­ re che il significato della nostra partecipazione non era tecnico, ma morale : i sacrifìci che hanno do­ vuto sopportare i nostri giovani non saranno stati inutili. Noi abbiamo raggiunto il nostro scopo e possiamo guardare con fiducia l’avvenire sicuri del­ la nostra forza e del nostro buon diritto. A’ia cronaca sommaria del concorso crediamo op­ portuno premettere un cenno sulle due principali manifestazioni da noi organizzate : la solenne Mes­ sa al Colosseo e il ricevimento alle squadre con­ correnti. Queste manifestazioni hanno lasciato in tutti un ricordo incancellabile e possiamo conside­ rarle il preludio felice di nuove e più grandi affer­ mazioni.

levazione lo squillo delle trombe rinnova {'attenti : passa un brivido di ansia religiosa... Dal gruppo imponente delle autorità che presso il centro dell’Arena, al cospetto dell’Altare, as­ siste al Sacrifìcio, fin su su per tutti gli ordini della mole meravigliosa, agli estremi fornici delle ultime arcate, dove la folla è appena una striscia vibrante di bagliori e di colori, la riverenza implo­ rante piega le anime in un silenzio di paradiso. Dal cuore dell’Arena, un gruppo di fanciulli in­

della verità, della vera scienza, della fratellanza cristiana. Per coloro che caddero, ma anche per noi dà, o Signore, la pace sociale, la pace politica, la pace interna delle coscienze. E io chiudo con l’ultimo pensiero rivolto ai no­ stri eroi di guerra : requiem aeternam dona eis Do­ mine et lux perpetua luceat eis ». Così ha parlato il Vescovo. Più di una volta, in­ frenabile, l’applauso ha prorotto entusiastico.

tona un cantico che si smarrisce soave nella im­ mensità. La Messa è finita : il Celebrante segna con un gesto .benedicente eh'Egli non dimenticherà, certo, mai più, segna la Croce nella luce della inimitabile basilica romana. Dopo pochi minuti le trombe tornano a squillare. 11 celebrante, nella veste violacea sulla quale il scio accende la Croce pastorale, parla. Tutti aspettavano una Parola : è la parola vigorosa e poderosa che il Vescovo di guerra ha temprato al fuoco di cento battaglie. « Ricordatelo il triplice motto, o giovani, o sol­ dati, egli dice, siate, o giovani, pronti a divenire uomini di lavoro, correte alla conquista sana della scienza, fortificatevi in mezzo alle angustie ed alle strettezze della vita, imparate dai soldati, oggi glo­ riosi, perchè passarono attraverso la Croce della sofferenza e delle nobili rinuncie. E così anche voi imparate a portare la Croce della disciplina, della morale cristiana, che regga sana la vostra vita fra le pareti domestiche e scolastiche, progredite, di­ sci Minando il corpo e lo spirito, verso la conquista delle virtù. Vi ricordi questi propositi la Croce del­ le vostre bandiere e specialmente il sacrificio dei morti per la santa causa. « O giovani, o popolo, commemoriamo qui i no­ stri caduti di guerra, per cui domandiamo la luce eterna; anche per noi domandiamo a Dio la luce

Aggiunge poche parole ispiratissime il rappre­ sentante degli Esploratori romani,- avv. Ossicini, il quale ringrazia le autorità dell'intervento e Mon­ signor Bartolomasi che ha donato l’altare da campo, già appartenente ad un eroico cappellano militare caduto in guerra, ai giovani Esploratori di Roma. Intervennero a questa grandiosa manifestazione tutte le più alte personalità civili e religiose di Ro­ ma : nessuna autorità aveva dimenticato di man­ dare il proprio rappresentante sicché veramente può dirsi che l'Arena del Colosseo riunisse in un mat­ tino indimenticabile quanto di meglio e di più de­ gno poteva dare la capitale d'Italia.

La Messa al Colosseo per i caduti E’ un rito funebre : dovrebbe essere. 1 « Gio­ vani Esploratori » di Roma hanno chiamato i com­ pagni di giovinezza, i maggiori fratelli soldati, La famiglia loro al sacrificio che il Vescovo di Guerra leverà a Dio per implorare luce eterna ai mille e mille caduti gloriosi. Cerchiamo invano, però, i segni del latto, inva­ no le orme della morte : c’è una letizia luminosa, semplice, schietta che s'insinua nel cuore e ci ve­ ste l’anima dei candori della Vita. I « Giovani Esploratori » sono allineati in qua­ drato ai piedi dell’Altare. Il vasto piazzale è gre­ mito di squadre ginnastiche venute in Roma per partecipare al Concorso premilitare. Sui ruderi, tra i fiori selvaggi, tremano, all’ombra dei trico­ lori, gli oriflammi sgargianti dei giovanetti ca­ valieri : tutti i colori della primavera fiorita in­ gemmano, qua e là, le ruine gloriose. E’ una visione che non è dato descrivere nella meraviglia dei suoi splendori molteplici : una vi­ sione essenzialmente romana che solo qui, Sull’A­ rena dei Martiri, nell’anno della Vittoria prodigio­ sa e contesa, è possibile vedere con i nostri occni lacrimanti. Nello spazio brevissimo occupato dall'Altare da campo - un tricolore è teso Sull’Ara e un altro fascia i piedi di essa — hanno preso posto il cele­ brante, con i suoi chierici assistenti, e, in un inginocchiatoio Mons. Zonghi, Arcivescovo di Calisse. Alons. Bartolomasi recita ad alta voce le Pre­ ghiere della Messa : la folla che gremisce gli im­ mensi cerchi salienti dell’Anfiteatro si fa intenta. Una commozione diffusa vibra ne’le anime. All’E­

Il ricevimento in onore delle squadre cattoliche Per la sera del 31 maggio, alle 9 pom., le pre­ sidenze della G. C. I., della F. A. S. C. I. e della -A. S. C. I. invitarono tutte le squadre di ginna­ sti, di esploratori, di studenti, di circoli ecc., con­ venuti in Roma pel Concorso premilitare, ad una riunione famigliare nel grande palazzo di via della Scrofa 70, dove sono raccolte tante opere di atti­ vità sociale cattolica Nell’occasione e per con­ tenere tutti gli invitati, che superavano il migliaio,,

furono aperte tutte le sale magnifiche del primo piano, cioè la così detta Sala di « Pio VI », Firn-


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