Periodico Sportivo LJ'FFicial® per gli stti de11s F-. ZA. S. C^. I. Si pubblica la prima e la terza domenica del mese Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 » ROMA
anno xiv — n ‘ 8
ROMA — 15 Giugno 1919 — ROMA Conto corrente postale
CONDIZIONI D’ABBONAMENTO: Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre L. 3 ■ Dal 1° Mag gio al 31 Dicembre L. 2 Dal 1° Settembre al 31 Di' ce ubre L. 1. - Abbonamento sostenitore L 5. L’Abbonamento cumulativo con l’esploratore, per l’intero anno 1919. con diritto agli arretrati L. 5. Dal 1° Maggio al 31 Dicembre L. 3 Dal 1° Set tembre al 31 dicembre L. 1.50.
Concorso Premilitare di Roma Come avevamo annunziato, nei giorni stabiliti si è svolto in Roma il concorso premilitare organiz zato dalla F. G. N. I., per conto del Ministero della Guerra e per il quale era stato fatto largo invito a tutte le associazioni cattoliche di parteci pare. L'intervento, infatti, di società sportive, reparti di << Giovani Esploratori » e squadre di circoli giovanili è stato superiore ad ogni previsione e possiamo affermare che un terzo dei partecipanti al concorso erano giovani cattolici. Ancora una volta la nostra forza di organizzazio ne ha dimostrato di essere salda e di aver trionfato della grande guerra ; migliore inizio di lavoro dopo la lunga stasi non si poteva desiderare. Parleremo in altra parte del giornale delle defi cienze della organizzazione e dei mille inconvenienti accaduti ; crediamo invece qui oppportuno ricorda re che il significato della nostra partecipazione non era tecnico, ma morale : i sacrifìci che hanno do vuto sopportare i nostri giovani non saranno stati inutili. Noi abbiamo raggiunto il nostro scopo e possiamo guardare con fiducia l’avvenire sicuri del la nostra forza e del nostro buon diritto. A’ia cronaca sommaria del concorso crediamo op portuno premettere un cenno sulle due principali manifestazioni da noi organizzate : la solenne Mes sa al Colosseo e il ricevimento alle squadre con correnti. Queste manifestazioni hanno lasciato in tutti un ricordo incancellabile e possiamo conside rarle il preludio felice di nuove e più grandi affer mazioni.
levazione lo squillo delle trombe rinnova {'attenti : passa un brivido di ansia religiosa... Dal gruppo imponente delle autorità che presso il centro dell’Arena, al cospetto dell’Altare, as siste al Sacrifìcio, fin su su per tutti gli ordini della mole meravigliosa, agli estremi fornici delle ultime arcate, dove la folla è appena una striscia vibrante di bagliori e di colori, la riverenza implo rante piega le anime in un silenzio di paradiso. Dal cuore dell’Arena, un gruppo di fanciulli in
della verità, della vera scienza, della fratellanza cristiana. Per coloro che caddero, ma anche per noi dà, o Signore, la pace sociale, la pace politica, la pace interna delle coscienze. E io chiudo con l’ultimo pensiero rivolto ai no stri eroi di guerra : requiem aeternam dona eis Do mine et lux perpetua luceat eis ». Così ha parlato il Vescovo. Più di una volta, in frenabile, l’applauso ha prorotto entusiastico.
tona un cantico che si smarrisce soave nella im mensità. La Messa è finita : il Celebrante segna con un gesto .benedicente eh'Egli non dimenticherà, certo, mai più, segna la Croce nella luce della inimitabile basilica romana. Dopo pochi minuti le trombe tornano a squillare. 11 celebrante, nella veste violacea sulla quale il scio accende la Croce pastorale, parla. Tutti aspettavano una Parola : è la parola vigorosa e poderosa che il Vescovo di guerra ha temprato al fuoco di cento battaglie. « Ricordatelo il triplice motto, o giovani, o sol dati, egli dice, siate, o giovani, pronti a divenire uomini di lavoro, correte alla conquista sana della scienza, fortificatevi in mezzo alle angustie ed alle strettezze della vita, imparate dai soldati, oggi glo riosi, perchè passarono attraverso la Croce della sofferenza e delle nobili rinuncie. E così anche voi imparate a portare la Croce della disciplina, della morale cristiana, che regga sana la vostra vita fra le pareti domestiche e scolastiche, progredite, di sci Minando il corpo e lo spirito, verso la conquista delle virtù. Vi ricordi questi propositi la Croce del le vostre bandiere e specialmente il sacrificio dei morti per la santa causa. « O giovani, o popolo, commemoriamo qui i no stri caduti di guerra, per cui domandiamo la luce eterna; anche per noi domandiamo a Dio la luce
Aggiunge poche parole ispiratissime il rappre sentante degli Esploratori romani,- avv. Ossicini, il quale ringrazia le autorità dell'intervento e Mon signor Bartolomasi che ha donato l’altare da campo, già appartenente ad un eroico cappellano militare caduto in guerra, ai giovani Esploratori di Roma. Intervennero a questa grandiosa manifestazione tutte le più alte personalità civili e religiose di Ro ma : nessuna autorità aveva dimenticato di man dare il proprio rappresentante sicché veramente può dirsi che l'Arena del Colosseo riunisse in un mat tino indimenticabile quanto di meglio e di più de gno poteva dare la capitale d'Italia.
La Messa al Colosseo per i caduti E’ un rito funebre : dovrebbe essere. 1 « Gio vani Esploratori » di Roma hanno chiamato i com pagni di giovinezza, i maggiori fratelli soldati, La famiglia loro al sacrificio che il Vescovo di Guerra leverà a Dio per implorare luce eterna ai mille e mille caduti gloriosi. Cerchiamo invano, però, i segni del latto, inva no le orme della morte : c’è una letizia luminosa, semplice, schietta che s'insinua nel cuore e ci ve ste l’anima dei candori della Vita. I « Giovani Esploratori » sono allineati in qua drato ai piedi dell’Altare. Il vasto piazzale è gre mito di squadre ginnastiche venute in Roma per partecipare al Concorso premilitare. Sui ruderi, tra i fiori selvaggi, tremano, all’ombra dei trico lori, gli oriflammi sgargianti dei giovanetti ca valieri : tutti i colori della primavera fiorita in gemmano, qua e là, le ruine gloriose. E’ una visione che non è dato descrivere nella meraviglia dei suoi splendori molteplici : una vi sione essenzialmente romana che solo qui, Sull’A rena dei Martiri, nell’anno della Vittoria prodigio sa e contesa, è possibile vedere con i nostri occni lacrimanti. Nello spazio brevissimo occupato dall'Altare da campo - un tricolore è teso Sull’Ara e un altro fascia i piedi di essa — hanno preso posto il cele brante, con i suoi chierici assistenti, e, in un inginocchiatoio Mons. Zonghi, Arcivescovo di Calisse. Alons. Bartolomasi recita ad alta voce le Pre ghiere della Messa : la folla che gremisce gli im mensi cerchi salienti dell’Anfiteatro si fa intenta. Una commozione diffusa vibra ne’le anime. All’E
Il ricevimento in onore delle squadre cattoliche Per la sera del 31 maggio, alle 9 pom., le pre sidenze della G. C. I., della F. A. S. C. I. e della -A. S. C. I. invitarono tutte le squadre di ginna sti, di esploratori, di studenti, di circoli ecc., con venuti in Roma pel Concorso premilitare, ad una riunione famigliare nel grande palazzo di via della Scrofa 70, dove sono raccolte tante opere di atti vità sociale cattolica Nell’occasione e per con tenere tutti gli invitati, che superavano il migliaio,,
furono aperte tutte le sale magnifiche del primo piano, cioè la così detta Sala di « Pio VI », Firn-
STADIVM____________________________________________ menso salone della « Musica Sacra », tutto l'appartameunto del Circolo San Pietro e le sale riser vate alia G. C. I. ed alla F. A. S. C. 1. Quantun que si trattasse di un appartamento assai vasto, es sa fu appena sufficiente per gli invitati, che pur non erano se non i soli ospiti occasionali nel Con corso e le rappresentanze, molto ristrette, dei so dalizi romani delle nominate istituzioni. La riunione prese immediatamente un tono ai brillante allegria, quantunque la gran massa degù invitati fosse stanchissima pei lunghi disagi dei viaggio, eroicamente incomodo, in tradotta, per le prove di concorso innanzi alle giurie, durante tutto il venerdì e tutto il sabato, aggravato il tutto da sonni poco respiratori nei disagiati accantonamen ti, da nutrizione molto insufficiente e da altre con trarietà d’indole ginnastica, inevitabili purtroppo nei concorsi ginnastici e tanto più in quelli dove la fiducia verso gli organizzatori e verso le giu rie, è per fatale forza di eventi, molto relativa. Ma bastò una vivace apertura di applausi e di urrah, nata spontanea dal gradito incontro dei con venuti e dei dirigenti, per dare alla riunione una impronta di cordialità amichevole, fraterna, viva cissima e pur misurata, che si protrasse piacevole e corretta per tutta la serata. La prima parte del trattenimento si svolse nel salone della Musica sacra. In una specie di palco sopraelevato, con nel fondo il busto di Bonet to XV, presero posto alcuni dei dirigenti delle tre organizzazioni. Un tavolino con la immancabile bottiglia d’acqua ed annesso bicchiere, indicava chiaramente che si sarebbero fatti dei discorsi ; e questo avrebbe freddato un poco l’ambiente, se uno sciame di qualche diecina di capisquaara di tutte le regioni e di tutte le provenienze accovac ciatosi, più o meno alla turca, in un „disordine di assoluto stile scautistico, attorno all impalcato, < prendendo, con due fischietti di comando accor danti, la direzione dei movimenti della sala, non avesse subito fatto capire che i discorsi non erano di "■uelli da conciliare il sonno a chi il sonno certo non aveva bisogno di andarlo a cercare. Il comm. Pericoli aprì la serie. Fu efficacis simo, vigoroso e breve nel portare ai convenuti il saluto della Società della Gioventù Cattolica Ita liana, della gran madre — appena cinquantenne del resto — che ha dato la vita a tutti i Fasci, a tutti gli Asci, a tutte le belle creature che si muo vono vegete e rigogliose nel nostro ambiente gio vanile. , Si compiacque con belle e calde parole dei ma gnifici risultati di questa prima manifestazione del dopo guerra, della vitalità dimostrata subito dalle nostre forze, e delle belle promesse che essa im plica, per una rigenerazione religiosa, spirituale e sociale del nostro paese, nella gloria della pace vittoriosa. Le parole del comm. Pericoli, come quelle di tutti i successivi oratori, furono interrotte, sotto lineate, coronate da applausi frenetici, veramente atletici, cui soltanto i fischi di comando, dei capi squadra, maestrevolmente regolati, riuscivano, per la mirabile disciplina dei convenuti, ad assegnare una durata proporzionata non alla volontà dei plau denti, ma al tempo disponibile. Dopo il comm. Pericoli parlò il Conte di Carpegna, come presidente della Unione Internazio nale delle Opere cattoliche di Educazione Fisica, come presidente della F. A. S. C. I. e come Com missario Centrale della A. S. C. I. illustrò i vin coli armoniosi che legano questi tre enti nel no me di Roma cattolica, ed il sincero compiacimento loro per questa prima così promettente manifesta zione di forza e di unione. Parlò poi Cesare Ossicini « pezzo grosso ». an ch’egli in tutte le opere giovanili, braccio attivis simo, validissimo di tutto il nostro movimento,, e riuscì, come sempre, ad entusiasmare 1’ uditorio. Seguì poi Mario Cingolani, Commissario Regio nale Laziale della A. S. C. I. Il suo fu il vero discorso della serata, bellissimo nella fusione di una religiosità profonda, soffusa di immenso fer vore, con un patriottismo purissimo di cattolica romanità ed italianità. La forma oratoria corrispo se in tutto alla sostanza ; fu elegante, eletta, im peccabile ; dimostrò e rivelò ai tanti, a quasi tutti i componenti l’uditorio, che mai avevano avuto il bene di udirlo, un oratore di alto bordo, chiamato ad alti destini. Quello che egli disse è impossibile riassumerlo, bisognerebbe riportarlo parola per pa rola ; e per ciò fare, occorrerebbe che Mario Cin golani o i suoi amici prendessero la semplice pre cauzione, la lodevole abitudine di uno stenografo nell’uditorio. Ma crediamo sia inutile sperarlo. Chiuse la serie Mario Mazza, di cui è inutile declinare le qualifiche ' scautistiche. Parlò flebil mente; era afono per le colluttazioni... vocali avu te allo Stadio Nazionale coi dirigenti della F. G.
N. I. ; parlò con semplicità scautistica delle im pressioni e dei ricordi che i nostri ospiti ripor teranno da questa loro visita alla gran Roma, e piacque molto, come sempre. Dopo i discorsi non rimaneva che la « bicchie rata » che, in un affollamento così imponente, si presentava come scabroso problema; ma, data la magnifica disciplina che regnava nella sala immen sa, l’esodo ordinato e graduale per gli altri locali, riuscì agevole, mente quelli che attendevano il loro turno, esploratori in maggioranza, si abban donavano ad una tregenda impressionante di ridde, di canti, di apoteosi gioiose che sono per loro una... pia usanza, e che facevano tremare nel frastuono e nella scuotimento, le mura della sala grandiosa. 1! sollevamento di trionfo, su braccia robuste, toc cò a molti dirigenti, per turno di anzianità ; toccò al Commissario Centrale, toccò a Mazza, toccò a D. Bruzzo, toccò al tenente Scotti, impareggiabile « scatenatore » di allegra giovialità. Poi, man mano, anche per quei chiassoni india volati toccò il turno del disciplinato bicchiere gì vino con annessi contati biscotti ; e verso mezza notte le sale ritornarono silenziose. La sveglia dei ginnasti era per le 6 ; cinque ore di sonno non erano davvero sovrabbondanti.
La visita ai Giardini ed ai Musei Vaticani Lunedì mattina, 2 giugno, tutte le squadre di ginnasti e di Esploratori di organizzazione cattolica furono ammesse a visitare collettivamente i giardini ed i Musei Vaticani. I giardini, belli e grandiosi sempre, erano nella primavera ritardata ed ancora fresca per frequenti pioggie, semplicemente meravi gliosi di ombre, di masse verdeggianti e di fiori. La grotta di Lourdes ed il tempietto alla Madonna della Guardia erano i ritrovi più frequenti e di più lunga sosta. Intervenne anche il Commissario Centrale Conte di Carpegna e numerosi gruppi fotografici ne ritrassero la presenza tra gli Esploratori. Tra gli splendori dei Musei Vaticani, i più ricchi, i più ri nomati del mondo, i ginnasti e gli esploratori fece ro un giro, rapido, purtroppo, ma sempre tale da lasciare una impressione incancellabile di estatica meraviglia.
Il Concorso Il concorso si è svolto in tre giorni, 30 e 31 mag gio, 1 giugno ; i due primi giorni sono stati dedi cati alle eliminatorie il terzo alla gara reale ed ai saggi collettivi. Le squadre hanno viaggiato con tradotta, ed han no avuto lungo il percorso il vitto militare a spese del Ministero della Guerra. In Roma sono stati alloggiati nel Collegio Leoniano, nell’officina Roma, nella Scuola Goffredo Mameli e nei locali sotto le scale dello Stadio.. 11 vitto è stato distribuito pure a spese del Mini stero della Guerra, ed è stato identico al rancio dei soldati (zuppa e pane la mattina, sola zuppa la sera). Alla preparazione del concorso hanno vigilato fi presidente- del Comitato gen. Bompiani, il direttore cav. Racchi ed i vice direttori cav. Berta, cav. Scarpa, cav. Brunetti. Le gare eliminatorie sono incominciate la mat tina del 30 e sono continuate senza interruzione fino alla sera del 31. Il campo è stato predisposto dai direttori delle gare cav. Cavalli e cap. Luzzi, i quali hanno pure vigilato sullo svolgimento in orario delle varie esercitazioni. La Giuria numerosissima ha funzionato con suf ficiente sollecitudine e precisione ; essa era presie duta dal gen. Bompiani ed aveva per vice-presi denti l’avv. Giulio Sironi di Monza, il cav. Pasto rini di Firenze ed i colonnelli Zamponi e Piella. Il programma delle gare è quello che abbiamo già pubblicato e consisteva in nove prove ginnasti che ed una di tiro a segno alle quali dovevano sot toporsi tutte le squadre per essere ammesse all’e liminatoria della gara reale. Per ottenere tale ammissione era necessario avere otto classifiche di ottimo, non più di due buo no e nessuna sufficiente. La prova di tiro, non obbligatoria, è stata ese guita soltanto da pochissime squadre. La classifica complessiva di ciascuna squadra non può dirsi eccessivamente soddisfacente. Fra le settanta squadre ammesse all’eliminato ria della gara reale sono state ammesse alla finale le 20 migliori, quelle cioè che hanno compiuto in minor tempo il percorso con ostacoli tracciato nel campo.
Ecco la classifica definitiva della Gara Reale di corsa con ostacoli
9 Spezia : Pro Italia 33.5 200 Zara : Società Ginnastica 34.4 27 Cagliari : Amsicora 34.5 221 Roma : Collegio Militare (Istituto tecnico) 34.7 215 Arezzo ; Scuole secondarie 35.1 139 Rimini ; Ginno-Sportivo 36. 10 Spezia : Pro Italia 36.5 220 Roma ; Collegio Militare (Liceo) 36.6 64 Varesina ; Varese 37. 147 Tradate : Società Perseveranza ”7. 93 Tivoli : Nicolò Tommaseo 37.2 25 Spezia : Società Fulgor 38. 53 Modena : Squadra del Presidio -38. 244 Livorno: Squadra del Presidio 38.1 11 Spezia : Batt. Volontari Studenti 38.4 179 Tivoli : Convitto Nazionale 39.6 49 Forlì ; Forti e Liberi 41.8 36 Viterbo ; Premilitare 45.5
La Società Torres di Sassari non superò tutti gli ostacoli. Ha classificato questa gara la seguente giuria : prof. Vincenzo Frattini, prof. Baccio Benucci, prof. Alfonso Mannarini, prof. Ubaldo Rossi, prof. Gui do Costa, Luigi Roffarè. Come riassunto, non però completo, possiamo concludere in poche cifre così : Società parteci panti 227; Società classificate ottime 71; Società classicate buone 14; Società classificate sufficien ti 142. Il concorso, ad onta degli incidenti che l’hanno turbato all'inizio e dell’impreparazione evidente di molte squadre, è riuscito una buona affermazione per l'educazione fisica.
Le nostre squadre Riportiamo l’elenco completo delle squadre catto liche che hanno partecipato al Concorso sia della F. A. S. C. I. sia della A. S. C. I., sia della G. C. I. con la classifica ottenuta. Non possiamo però garantire la precisa esattezza dell'elenco e delle classifiche, perchè non è stato ancora pubblicato il resoconto ufficiale del Concorso. Fulgor di Spezia - ottima. Giovani Esploratori di Palermo - sufficiente. Viriliter Agens di Milano, A - id. Giovani Esploratori di Ovada - id. Alacres di Pavia - ottima. Viriliter Agens di Milano, B - sufficiente. Giovani Esploratori di Roma - ottima. Juventus di Milano - id. Re Arduino di San Benigno - sufficiente. Giovani Esploratori di Torino, A - sufficiente. Giovani Esploratori di Torino, B - id. Voluntas di Novara, A -ottima. Voluntas di Novara, B - sufficiente. Giovani Esploratori di Genova,A - buona. Giovani Esploratori di Genova, B - sufficiente. Giovani Esploratori di Genova, C - id. Giovani Esploratori di Genova, D - id. Giovani Esploratori di Bolzaneto - id. Giovani Esploratori di Sampierdarena - id. San Giorgio di Mondovì - id. Silvio Pellico di Faenza - id. San Gaudenzio di Novara - ottima. Giuseppe Regaldi di Novara - sufficiente. San Giorgio di Novara - id. Excelsior di Reggio Emilia - id. Unione Escursionisti di Bergamo - id. Turris di Pisa - id. Silvio Pellico di Rivarolo Ligure - id. Amedeo delle Lanze di San Benigno - id. San Francesco di Sales di Genova, A - buona. San Francesco di Sales di Genova, B - sufficiente. Giovani Esploratori di Sestri Ponente - id. Constantia di Coma - id. Valdocco di Torino, A - ottima. Valdocco di Torino, B - sufficiente. Scuole D. Bosco di Torino, A - id. Scuole D Bosco di Torino, B - id. Santa Margherita di Genova, A - buona. Santa Margherita di Genova, B - ottima. Circolo 15 maggio di Torino - sufficiente. Circolo Giovanile di Tortona - id. Ardor di Padova - id. Giovani Esploratori di Venezia - Ottima. Giovani Esploratori di Busalla - sufficiente. Giovani Esploratori di Vercelli - id. Giovani Esploratori di Albenga - id. Giovani Esploratori di Loano - id.
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STADIVM Nella gara reale fu ammessa per la finale a nostra valorosa Società « Fulgor » di Spezia, la quale avrebbe potuto anche meglio emergere se tutto nell’aspra lotta fosse andato come era giu sto e preveduto. La divisa della « Fulgor » è quella proposta dalla Federazione e a giudizio dei più sembra abbia dat > buona prova. Alla Società « Fulgor » inviamo i nostri ralle gramenti più sinceri e gli auguri più fervidi di pros sime vittorie.
MOVIMENTO FEDERALE Società abbonate 1919 Palestra « Constantia » di Como. Istituto Massimo di Roma. Amedeo delle Lanze di S. Benigno Canavese. Fides et Robur di Torino. Alacres di Pavia. Juventus di Milano. Viriliter di Milano. Unione escursionisti di Bergamo. Robur di Cagli. Ricordiamo a tutte le società che il pagamento dell’abbonamento allo « Stadium » per l’anno 1919 è la sola condizione per essere federati e usufruire di tutti i vantaggi federali.
et Robur ». A giorni sarà inviato alle Società il programma dettagliato. Preghiamo pertanto tutte le Società di volerne fare anche formale richiesta alla sede del Circolo, via Zecca n. 10, Torino. Lo « Stadium » dando completa ospitalità al pro gramma fa caldo appello, perchè i Piemontesi si sveglino e rispondano all’adunata.
IL “GOLF,,
I giuochi nostri, intendo quelli che nacquero presso di noi, sembra che non siano destinati a vivere, mentre ci dedichiamo con grande entusia Dopo l’ampia cronaca del concorso premilitare è smo a tutto ciò che ci viene dagli altri paesi, e a opportuno qualche commento, sia sulla organizza noi non mancano giuochi di tutti i generi, ma un zione, sia sulla importanza dei risultati. giuoco inglese od americano, o che almeno sappia L'organizzazione, per constatazione anche della di americano, fa certamente fortuna ed in poco pubblica stampa, ha lasciato molto a desiderare ; tempo trova innumerevoli cultori appassionati. la Federazione Nazionale mandava per competen La ricerca delle cause di questo stato di cose ci za al Ministero della Guerra e questo alla Federa porterebbe troppo lontano. E poi non riusciremo E’ con vivo piacere che il Consiglio Regionale zione. La mancanza di unicità di direzione ha creato certamente a mutare le leggi che governano il mon della F. A. S. C. I. per il Piemonte annuncia '1 inevitabilmente le sue dolorose conseguenze. Era promettente risveglio della vita sportiva nella no do degli sports, che è un mondo a parte che ha un concorso premilitare e sta bene ; sottoporre perù le sue leggi speciali ed inevitabili come la moda, stra forte regione. dei giovani di 16 anni a fatiche e strapazzi uguali per esempio, che è sempre stata ed è oggetto di La guerra non ha affievolite tutte le nostre sane a quelli dei soldati veri e propri, è forse stato un riflessioni e di discussioni non solo dei giornalisti, energie, ed è bastato un semplice appello del De po' troppo. Perchè, più che la poca capacità orga legato Federale sig. prof. Minoglio e del Segreta ma anche... dei filosofi. nizzativa dei dirigenti, è stato il metodo quello che Contentiamoci dunque di sapere qualche cosa rio Regionale sig. Bianchi, perchè in modo più ha causato le lamentate conseguenze. Chi. ha fatto che soddisfacente, le antiche e nuove società pie intorno a questo giuoco di origine scozzese, in anche un breve servizio militare sa che cosa si in gran voga da noi non meno che in Francia. montesi rispondano alla chiamata. tenda in gergo militare quando si dice : arrangia Anche il golf ha, come quasi tutti gli altri giuo Ed è da Torino, da Novara, da Asti, da Chierl, chi sportivi, un abito speciale sia per le donne che tevi ! da Vercelli, da San Benigno Canavese, da RaccoLe squadre venute a Roma difatti hanno dovuto per gli uomini. nigì, da Giaveno, dal R. Parco e da molti altri Questi vestono per solito calzoni da ciclista, e a proprie spese imparare la profonda filosofia delcentri di vita cattolica che i giovani rispondono con arrangiamento. Si sono arrangiate per trovare mo slancio e dimostrano la loro buona volontà di la camicia di flanella, quelle una veste stretta in mo do da non impedire i movimenti del corpo e dei do di salire in tradotta ; si sono arrangiate per ave vorare per il trionfo degli ideali della F. A. S. C. I. braccio; del resto la divisa, diciamo così, non è re la possibilità di dormire ; si sono arrangiate per... I nomi della Valdocco, della Fulgor, della Fides non morire di fame ! Pure, se una cosa fu mai et Robur, della Voluntas, della Vigor e di molte necessaria ed il gusto dei giuocatori, e specialmen te delle giuocatrici, può trovare un vestito sem facile a comitato organizzativo di concorso, fu pro altre nuove sono auspicio sicuro dell’esito che plice che si adatti al luogo, ed alle esigenze del prio quella della preparazione di queste gare e di avranno i nostri convegni ed i nostri concorsi. queste sistemazioni di squadre. Il Governo dava giuoco. E difatti già la Fulgor di Asti annunciò al Con tutto! Viaggio gratis, allqggio gratis, vitto gratis, 11 golf nella sua espressione più semplice è un siglio un Concorso Ginnastico per settembre p. v. personale gratis, tutto si può dire gratis... mancava ,e la Fides et Robur di Torino un Convegno Spor giuoco a palla, nel quale però, in luogo del nostro solo la buona volontà. tivo piemontese, in ricorrenza del suo 15.o anno ai Tamburello o della racchetta, si usa un bastone non Non per fare confronti, ma perchè la. verità ha troppo lungo con l’estremità ingrossata, un po' vita. il suo grande valore, non senza un legittimo or schiacciata e ricurva, che prende il nome francese Lode va data a queste due valorose associazioni goglio riandiamo al nostro concorso internazionale di crosso. per la loro attività, coll’augurio di sincera e ottima del 1913 che, affidato alle sole forze di un minu Ve ne sono di vari modelli, con la spatola di riuscita. scolo comitato con pochi mezzi e contro infinite Il Segretario Regionale, cogliendo l’occasione acciaio o di legno. Anche il nome di ogni model difficoltà, create dall'altrui invidia e dall’altrui set della relazione mensile sullo « Stadium » Invita lo, che diversifica per la forma e la lunghezza, della tarismo, riuscì la più grande mamrestazione di tutte le società a* rispondere al questionario inviato, estremità con la quale si colpisce la palla, varia col educazione fisica che abbia veduto il classico sta avvisando quelle che ancora non l’avessero rice variare della forma e della materia della quale è dio di Roma. vuto di richiederlo, e le società che essenzialmen costruito. Non per amor di critica, adunque., accenniamo te curano lo sport del calcio e del ciclismo di vo Con questa specie di bastone si deve ribattere la alle vicende non liete dell’organizzazione di que ler avvisare il Consiglio per la necessaria federa palla, che nel giuoco viene lanciata in modo. da sto Concorso, ma perchè era doveroso far rilevare, zione per la riuscita di tornei e convegni. sfiorare generalmente la terra, ed il colpo è piut come la stampa ha fatto, i punti deboli del Comi tosto diffìcile. L'occhio deve essere esercitato ad 11 Segretario Regionale tato organizzatore. una precisione mirabile, per seguire il cammino Emiliano Bianchi. della palla. Occorre anche il braccio altrettanto ❖ * * pronto nel coglierla e farla rimbalzare. Con il crosso il giuocatore deve ribatter la palla, Una parola crediamo utile dirla anche per quello cercando di prenderla, sia pure con la punta della che riguarda il valore tecnico della manifestazione. Dopo il concorso premilitare di Roma anche mol spatola, alla fine della sua traiettoria. In media si può affermare che le squadre non ave te società del Lazio, che ancora dormivano, hanno E in questo fatto consiste l’eleganza del giuoco; vano la completa e necessaria preparazione. Chi ha mostrato il desiderio di iniziare un nuovo lavoro il corpo del giuocatore o della giuocatrice dovrà veduto la matematica precisione con la quale in e attuare un nuovo programma. Il Delegato Regio piegarsi in rapide flessioni ; dovrà mostrarsi agile altri concorsi ginnastici le squadre concorrenti ese nale, per assecondare il lodevole desiderio, ha in ,e flessuoso. guivano le varie prove, specialmente quelle d’in detta una riunione per giovedì 12 giugno p. v. La palla talvolta viene a cadere quasi dinanzi ai sieme, ha facilmente potuto fare il confronto. nei locali dì via della Scrofa n. 70, alle ore 19 suoi piedi ed allora il giuocatore non ha da. fare E' dipeso questo da molte cause, e anche dalla precise. che una flessione innanzi, tal'altra il colpo è più mancata réclame a tempo opportuno, cosicché solo Il programma di lavoro non è stato concretato vasto e più ampio, ed il crosso rivolto indietro con all’ultimo momento si è compresa dai più l’utilità perchè è necessario che prima, con uno scambio un completo piegamente del busto, riesce ad affer della partecipazione ; ma le preparazioni affrettate sereno di idee, si stabilisca chiaramente quello che rarlo ugualmente. si mascherano diffìcilmente, perchè l’omogeneità di dovrà essere il cammino da seguire. Purtroppo Nel golf, a differenza di tanti altri giuochi, i col una squadra è tale lavoro di pazienza e di eserci oggi, con la grande diffusione della stampa sporti pi non debbono essere misurati e precisi. zio, che non è possibile improvvisarla con la buona va che per propria réclame sconvolge tutti i piani L'esattezza d’un jougler o d'un provetto tambuvolontà. della vera educazione fisica, il compito della F. A. rellista toglierebbe al giuoco tutta la sua attrattiva Un’altra constatazione è questa : le squadre gin S. C. I. si rende difficilissimo. E’ necessario che plastica. nastiche erano più preparate dei giovani esplora tutti tengano presente che non basta fare sport, Piccole corse, piccoli salti, piccoli slanci ; un tori. Ora questo non si comprende perchè siasi ve solo sport, niente altro che sport per educare ' rapido ed affannoso piegarsi in curve ora flessuose, rificato in quasi tutte le prove. Infatti le esercita giovani ; le nostre società debbono conservare una ora rigide delle lìnee del corpo, dànno allo sport zioni di carattere prettamente militare era logico vera e caratteristica fisonomia che li distingua dal del golf quella grazia che costituisce la parte più trovassero più facile esecuzione da parte, delle le altre : a questa sola condizione possono vivere gradevole dell’esercizio. squadre ginnastiche, ma la gara reale era invece e restare con noi. altrimenti è meglio che vadano Tutto lo sport è nel movimento : ed è uno sport più adatta ai giovani esploratori. E' nel program per la loro strada. La nostra non è un’opera di che fa bene, che apre i polmoni a boccate ampie ma scautistico superare i vari ostacoli di carattere concorrenza, ma di educazione. di aria pura, che dànno energia e salute. naturale come siepi, fossi, staccionate, muri ecc., D'altra parte per far tutto ciò, per correr dietro che erano distribuiti lungo il percorso di m. 150 alla traiettoria d’una palla e oer cercare di contro e, quindi, giovani abituati alla vita all aperto, acolpirla con un bastone, la cui forma, a seconda vrebbero dovuto vincere i ginnasti abituati alle edella posizione in cui il giuocatore si trova, ora si sercitazioni della chiusa palestra ; invece non è stato presta, ora rende l’esercizio diffìcile, non occorre Il Circolo Fides et Robur di Torino per degnamente così. Fra le venti squadre rimaste in gara per ia certamente una straordinaria resistenza fisica. festeggiare il XV anno di sua fondazione indice pei finale non una squadra di giovani esploratori vi E’ uno sport quello del golf che si adatta a tutti, p. v. agosto un importante convegno ginnastico è stata classificata. Non tiriamo le conseguenze da queste constata e sportivo piemontese. Coll’appoggio del Consiglio che può esser fatto anche dalle più delicate giovi nette e che anzi sarà per loro motivo di maggiore Regionale Piemontese e di tutti i giornali cattolici zioni, solo crediamo utile considerare la cosa co sviluppo fisico, di maggior salute. di Torino, farà disputare la coppa triennale « Fides me pratico insegnamento per l’avvenire.
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Il Circolo Fides et Robur di Torino nel suo XV Anniversario
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STÀDIVM
Sui campi aperti ai più fresco venticello di ma re, sulle coliine ove spira l'aria pura della mon tagna, dappertutto, nei posti prescelti per le vil leggiature, il golf può essere scelto come un utilissi mo divertimento. £ le giuocatrici, forse più che i giuocatori, ci han tutto da guadagnare : ci guadagnano anche nell'estetica dt/ie movenze che sono atte a far ri saltare l'eleganza delle loro forme. 11 giuoco del golf non richiede, a differenza di giuochi simili, un vero e proprio campo di gare, basta invece qualunque spazio di terreno anche non eccessivamente grande, purché non interiore a sette od otto metri. Per un semplice giuoco di divertimento, il cam po può essere anche più ristretto, tutto sta a li mitarsi nel lancio della palla. Il campo prende il nome di « links » ed in esso sono scavate alcune piccole fosse a distanze irrego lari in numero di 9 o di 18 a seconda della confi gurazione del suolo. Queste fossette profonde circa 10 centimetri so no separate fra loro da hazards, costituiti da osta coli naturai! come siepi, muri poco elevati, bar riere, ecc. Non essendo perciò necessario un campo asso lutamente sgombro come per altri giuochi, il golf si presta molto come divertimento estivo nella villeggiatura, durante la quale non possiamo por tare con noi tanti ed ingombranti attrezzi e non possiamo sempre trovare località adatte. Occorre solo un certo numero di crosses, qual che palla di gomma piena o di feltro e null altro ; nel bagaglio si può trovare sempre un angolo per collocarvi questo scarso materiale necessario per il giuoco del golf, che certo è uno dei più graziosi. Non si creda che per questo il golf sia un giuoco facile, esso è difficilissimo se lo si vuole giuocare con una certa perizia, poiché occorre sicurezza d’occhio e movimenti tali che si possono compie re agevolmente solo dopo un lungo allenamento. Infatti i bravi giuocatori sono rari. Dapprima i. nostri colpi non saranno che vani tentativi ; ma poi a poco a poco vi farete più sicuri e allorché avrete acquistata l'abilità necessaria, po trete tentare i colpi di grande effetto, quei colpi che ora vi fanno stare meravigliati quando assi stete ad una partita di questo elegante giuoco. Il golf si può giuocare in due o in più persone. Essendo in molti si giucca a cambi ; dopo lanciata la palla da un punto del « links », bisogna farie percorrere il terreno facendola passare per le va* rie fossette. Il giuocatore o il cambio che ha dato alla palla il minor numero dei colpi per ottenere questo risul tato, vince la partita. Il giuoco però viene fatto in più modi dei quali non è possibile parlare senza dilungarsi troppo : ricorderò solo che vi sono stati concorsi per i col pi ; concorsi per il numero minore dei colpi falliti ed alcuni giuocatori sono riusciti a fare anche 11 giuoco a tre palle. All’estera e specialmente in Francia esistono molti club di golf ; in Italia però questi clubs sono assni scarsi.
IL NUOTO Un po’ in ritardo, è vero, ma finalmente il caldo è venuto. E come ogni stagione ha i suoi sports preferiti, così anche l’estate reclama il suo : il nuoto. Dopo le lunghe esercitazioni di foot-ball che han no assorbito tante energie, e non sempre utilmen te, è necessario cambiare. Il nuoto è uno degli sports che può, in modo quasi completo, formare un organismo giovane. Vi sono purtroppo molte difficoltà per rendere veramente popolare l'esercizio del nuoto, perchè molte città non si trovano sul mare, sui laghi o vicino a grandi corsi d’acqua e quindi devono ar tificialmente procurare il mezzo indispensabile per esercitare questo utilissimo sport. E’ recentissimo l’uso di vaste piscine natatorie e solo con l’inter vento degli Enti pubblici si potranno rendere a tutti accessibili, moltiplicandole. Ma se sono scusabili gli abitanti dei paesi mon tani di curare poco questa sana educazione del corpo, non è possibile scusare coloro che igno rano il nuoto solo per pigrizia o cattiva volontà. Quando in una città di mare non si obbligano gli alunni delle scuole a praticare il nuoto, sostituen do questo utilissimo mezzo di educazione fisica alle spesso pedanti lezioni di ginnastica, è segno che la mentalità è ancora molto indietro.
il nuoto e nello stesso tempo un bagno e un esetcizio dei muscoli. Sommate insieme i precetti dell’igiene della pelle e quelli dell'igiene musco lare e voi avrete naturalmente 1 igiene nei nuoto. Nell’antica Roma per dipingere un ignea ante, si diceva che non sapeva ne leggere, ne nuotare, e molti dei nostri uomini meglio educati non san no muoversi nelle acque correnti di un fiume o lottare contro le onde salate del mare, /pure il nuoto è uno degli esercizi muscolari più oppor tuni, che procaccia agilità alle membra e r-uni sce l’azione tonica dell’acqua fredda al bene t.-io della ginnastica e ad un eccitamento note/ole cel respiro e della digestione. Bisognerebbe che ogni fanciullo dopo i sette anni sapesse nuotare e lo facesse senza cappello in capo e rotolandosi spesso sulle calde arene rei nostri fiumi e delle nostre coste marine. La r<lló si farebbe men vulnerabile alle brezze deli inver no e all’afa delle nostre stufe Chi non ricorda volentieri le belle spiaggie ma rine dove in un trionfo di luce e di colori la vita assume forme di gioia e (fi bellezza sempre nuo ve? Bisogna essere stati per mesi soffocati dal solleone in una grande città moderna per caiire la soddisfazione piena di tuffarsi liberamente nel l’acqua salata del mare! Ma il tuffarsi non basia : bisogna saper nuotare. Quando vicino alla spiaggia si vede qualche gio vane reggersi timidamente ad una corda e guar dare gli altri lontani che guizzano nelle acque e vanno e tornano in un trionfo di vita e di 'orza, c’è da pensare ad un malato o ad un mcapace. La corda è la paura che toglie la libertà dell’alto mare, è il peso di piombo inesorabile, la corda è il ridicolo che uccide. Nuotare, nuotare, adunque, andare sulle onde dominatori, non come vinti. Se un giorno, per una qualunque fatalità, dovremo lottare contro una cor rente o, da una imbarcazione travolta, guadagnare la riva noi sorrideremo perchè avremo in noi ¡a forza della vittoria. Non è questa un'altra ragione per essere più degni della vita e per guardare con più serenità la nostra nemica : la morte? Nel mondo per vincere si deve essere forti fisi camente, per esserlo anche moralmente. Il nuoto è veramente il più completo ed il più utile degli sport; l’igiene vi trova il suo trionfo. Un illustre scienziato a questo proposito, con ciliando le due cose affermava : convien ricordarsi sempre che tutta quanta l'igiene non è che un giusto ed opportuno esercizio della forza.
gim.
ASTERISCHI Chi critica non lavora E' giunta, in redazione una lettera di un’antica società federata in cui si dicono molte cose inutili e si critica anche quanto è stato fatto dalla F. A. S. C. 1. in questo periodo di guerra. Non pos siamo riportare la lettera per la forma con cui è redatta, solo diciamo che è inutile perder tempo a criticare il passato e specialmente a criticarlo male ! Oggi è necessario lavorare : qualunque co sa si vorrà modificare c’è modo anche di farlo, sia al prossimo congresso federale, sia anche scriven do articoli e corrispondenze sullo « Stadium ». Noi siamo qui per questo. Tutto preferiamo meno che l’apatia e il silenzio. Noi vogliamo vivere, e qualunque manifestazione di vita anche... un pu gno... è preferibile alle lamentele di un moribondo.
Cinematografo educativo 11 voto da tanto tempo espresso da tutti i buoni per trovare un rimedio al dilagare impressionante del cinematografo immorale, che infesta città e paesi, avvelenando il cuore e la mente, specie dei giovani, sta per esser coronato felicemente. Come già aveva annunziato il conte Della Tor re al Congresso della Giunte Diocesane, per opera anche dell’unione Popolare, si è costituita in Ro ma, con forti capitali la « S. P. E. » (Società Pro iezioni Educative) che ha nel suo Consiglio di Amministrazione autorevoli persone del campo no stro quali il conte Della Torre, il comm. Belloni, il dott. Cingolani, l’avv. Spigarelli e il cav. Cavazzoni, per tacere di altri. La direzione è affidata al sig. Gino Pretti, un vero competente nel campo cinematografico, all’a mico Pietro Panighi, noto organizzatore milanese, e al signor Alessandri, ben conosciuto nelle Ope re nostre in Roma. Con la preziosa collaborazione di tali uomini, la
« S. P. E. » inizia il suo lavoro che si propone : di aprire nelle principali città italiane cine matografi pubblici che diano spettacoli educativi ed offrano un sicuro divertimento alle buone fa miglie ; di organizzare, in fascio coordinato, tutti'i ci nematografi privati, di istituti, collegi, ricreatori ed associazioni, offrendo ad essi spettacoli educativi ed istruttivi ; di favorire l’impianto di cinematografi presso istituzioni nostre, offrendo speciali facilitazioni per 1 acquisto di macchinari e di tutto l’occorrente.
Le Olimpiadi Ij grande concetto delle grandi gare internazio nali che ha dominato ne!» vita sportiva del pas sato ritorna in onore ora dopo la guerra. Ecco in fatti che le Olimpiadi tornano di moda. Quest’an no vi sarà infatti una Olimpiade militare a Joinville le Pont per iniziativa del generale americano Pershing. ■ Lo Stadium costruito dall’America costerà 700 mila lire e potrà contenere 25000 persone. L’anno venturo vi sarà invece l’altra-olimpiade, la classica, e si svolgerà ad Anversa. ¡1 program ma varierà poco da quello di Stoccolma; sai .¡ine solo soppresse gare di carattere locale e forse la Maratona. H Presidente del Comitato è affidato anche que st'anno all’illustre barone de Coubertin il quale la vora alacremente per la completa riuscita della ma nifestazione
Le corse alla morte Ad Indianopolis si è svolta una importante cor sa automobilistica che, a dire degli organizzatori, ha ottenuto un grande esito sportivo. Infatti, nar rano i giornali, che a! 44.o giro il conduttore Thurman rimase ucciso e il meccanico ferito. A metà corsa il pilota Lecoq ribaltò con la mac china e rimase carbonizzato col meccanico, l’ita liano Bandini. Al 300.o miglio Guyot dovette arrestarsi dichia rando di non vederci più. Il conduttore Ch?ssague per non investire una macchina in panne si gettò contro la balaustrata rimanendo ferito... Si dice però che gli organizzatori abbiano incas sato 400 mila dollari, qualche cosa come 3 milioni di lire ! Non si ha dunque ragione di affermare che la manifestazione ha ottenuto un grande esito... spor tivo ? ! La stampa e lo sport In Italia i danari non mancano. A Roma si pubblicano oggi quattro giornali spor tivi ! Vi sembra poco? Attendete e vedrete! Perchè questo è veramente strano che lo sport d’oggi è poco più rigoglioso di quello di ieri, pri ma della guerra, e, salvo alcune attività sportive, come il foot-ball, non si riesce a capire perchè con tanti giornali le cose rimangano dove erano prima e i campioni... me li saluta lei! Come vivono i sullodati giornali? Mistero! Ma le manifestazioni si rincorrono vertiginosa mente ; i giri si moltiplicano, gl’incontri non si contano più e, se i concorrenti sono pochi, si trova modo di pagarli per dare maggiore impor tanza alle gare ! Lo sport naviga in alto mare... Ma in Italia, si dice, i danari non mancano!
Libri vendibili presso la Segreteria della F.A.S.C.1 Baumann comm. dott. Emilio : Psicocinesi^, ov vero L’educazione dello spirito mediante quella del corpo — L. 2. Id. : Manuale di ginnastica italiana — L. 2.50. Id. : Ginnastica e scienza — L. 6. Id. : I primi soccorsi in caso di infort. — L. 0.70. Frattini prof. Vincenzo : Guida teorico-pratica per gli esercizi con le clave — L. 2. Orlandi Nazzareno : Giuochi ginnastici — L. 2. Terminologia tecnica, adottata nei concorsi della F. A. S. C. I. — L. 0.50. La ginnastica naturale secondo il sistema di Giorgio Herbert — L. 0.70. Manuale pratico per gli istruttori di squadre — L. 1. Indirizzare vaglia alla Segreteria F. 4. S. C. I. in via della Scrofa n. 70.
Alfredo Foglietti, gerente responsabile Tip. Ed. Laziale - S. Maria in Monticelli, 73-a - Roma