Periodico Sportivo LJ'FFicial® per gli stti de11s F-. ZA. S. C^. I. Si pubblica la prima e la terza domenica del mese Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 » ROMA
anno xiv — n ‘ 8
ROMA — 15 Giugno 1919 — ROMA Conto corrente postale
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Concorso Premilitare di Roma Come avevamo annunziato, nei giorni stabiliti si è svolto in Roma il concorso premilitare organiz zato dalla F. G. N. I., per conto del Ministero della Guerra e per il quale era stato fatto largo invito a tutte le associazioni cattoliche di parteci pare. L'intervento, infatti, di società sportive, reparti di << Giovani Esploratori » e squadre di circoli giovanili è stato superiore ad ogni previsione e possiamo affermare che un terzo dei partecipanti al concorso erano giovani cattolici. Ancora una volta la nostra forza di organizzazio ne ha dimostrato di essere salda e di aver trionfato della grande guerra ; migliore inizio di lavoro dopo la lunga stasi non si poteva desiderare. Parleremo in altra parte del giornale delle defi cienze della organizzazione e dei mille inconvenienti accaduti ; crediamo invece qui oppportuno ricorda re che il significato della nostra partecipazione non era tecnico, ma morale : i sacrifìci che hanno do vuto sopportare i nostri giovani non saranno stati inutili. Noi abbiamo raggiunto il nostro scopo e possiamo guardare con fiducia l’avvenire sicuri del la nostra forza e del nostro buon diritto. A’ia cronaca sommaria del concorso crediamo op portuno premettere un cenno sulle due principali manifestazioni da noi organizzate : la solenne Mes sa al Colosseo e il ricevimento alle squadre con correnti. Queste manifestazioni hanno lasciato in tutti un ricordo incancellabile e possiamo conside rarle il preludio felice di nuove e più grandi affer mazioni.
levazione lo squillo delle trombe rinnova {'attenti : passa un brivido di ansia religiosa... Dal gruppo imponente delle autorità che presso il centro dell’Arena, al cospetto dell’Altare, as siste al Sacrifìcio, fin su su per tutti gli ordini della mole meravigliosa, agli estremi fornici delle ultime arcate, dove la folla è appena una striscia vibrante di bagliori e di colori, la riverenza implo rante piega le anime in un silenzio di paradiso. Dal cuore dell’Arena, un gruppo di fanciulli in
della verità, della vera scienza, della fratellanza cristiana. Per coloro che caddero, ma anche per noi dà, o Signore, la pace sociale, la pace politica, la pace interna delle coscienze. E io chiudo con l’ultimo pensiero rivolto ai no stri eroi di guerra : requiem aeternam dona eis Do mine et lux perpetua luceat eis ». Così ha parlato il Vescovo. Più di una volta, in frenabile, l’applauso ha prorotto entusiastico.
tona un cantico che si smarrisce soave nella im mensità. La Messa è finita : il Celebrante segna con un gesto .benedicente eh'Egli non dimenticherà, certo, mai più, segna la Croce nella luce della inimitabile basilica romana. Dopo pochi minuti le trombe tornano a squillare. 11 celebrante, nella veste violacea sulla quale il scio accende la Croce pastorale, parla. Tutti aspettavano una Parola : è la parola vigorosa e poderosa che il Vescovo di guerra ha temprato al fuoco di cento battaglie. « Ricordatelo il triplice motto, o giovani, o sol dati, egli dice, siate, o giovani, pronti a divenire uomini di lavoro, correte alla conquista sana della scienza, fortificatevi in mezzo alle angustie ed alle strettezze della vita, imparate dai soldati, oggi glo riosi, perchè passarono attraverso la Croce della sofferenza e delle nobili rinuncie. E così anche voi imparate a portare la Croce della disciplina, della morale cristiana, che regga sana la vostra vita fra le pareti domestiche e scolastiche, progredite, di sci Minando il corpo e lo spirito, verso la conquista delle virtù. Vi ricordi questi propositi la Croce del le vostre bandiere e specialmente il sacrificio dei morti per la santa causa. « O giovani, o popolo, commemoriamo qui i no stri caduti di guerra, per cui domandiamo la luce eterna; anche per noi domandiamo a Dio la luce
Aggiunge poche parole ispiratissime il rappre sentante degli Esploratori romani,- avv. Ossicini, il quale ringrazia le autorità dell'intervento e Mon signor Bartolomasi che ha donato l’altare da campo, già appartenente ad un eroico cappellano militare caduto in guerra, ai giovani Esploratori di Roma. Intervennero a questa grandiosa manifestazione tutte le più alte personalità civili e religiose di Ro ma : nessuna autorità aveva dimenticato di man dare il proprio rappresentante sicché veramente può dirsi che l'Arena del Colosseo riunisse in un mat tino indimenticabile quanto di meglio e di più de gno poteva dare la capitale d'Italia.
La Messa al Colosseo per i caduti E’ un rito funebre : dovrebbe essere. 1 « Gio vani Esploratori » di Roma hanno chiamato i com pagni di giovinezza, i maggiori fratelli soldati, La famiglia loro al sacrificio che il Vescovo di Guerra leverà a Dio per implorare luce eterna ai mille e mille caduti gloriosi. Cerchiamo invano, però, i segni del latto, inva no le orme della morte : c’è una letizia luminosa, semplice, schietta che s'insinua nel cuore e ci ve ste l’anima dei candori della Vita. I « Giovani Esploratori » sono allineati in qua drato ai piedi dell’Altare. Il vasto piazzale è gre mito di squadre ginnastiche venute in Roma per partecipare al Concorso premilitare. Sui ruderi, tra i fiori selvaggi, tremano, all’ombra dei trico lori, gli oriflammi sgargianti dei giovanetti ca valieri : tutti i colori della primavera fiorita in gemmano, qua e là, le ruine gloriose. E’ una visione che non è dato descrivere nella meraviglia dei suoi splendori molteplici : una vi sione essenzialmente romana che solo qui, Sull’A rena dei Martiri, nell’anno della Vittoria prodigio sa e contesa, è possibile vedere con i nostri occni lacrimanti. Nello spazio brevissimo occupato dall'Altare da campo - un tricolore è teso Sull’Ara e un altro fascia i piedi di essa — hanno preso posto il cele brante, con i suoi chierici assistenti, e, in un inginocchiatoio Mons. Zonghi, Arcivescovo di Calisse. Alons. Bartolomasi recita ad alta voce le Pre ghiere della Messa : la folla che gremisce gli im mensi cerchi salienti dell’Anfiteatro si fa intenta. Una commozione diffusa vibra ne’le anime. All’E
Il ricevimento in onore delle squadre cattoliche Per la sera del 31 maggio, alle 9 pom., le pre sidenze della G. C. I., della F. A. S. C. I. e della -A. S. C. I. invitarono tutte le squadre di ginna sti, di esploratori, di studenti, di circoli ecc., con venuti in Roma pel Concorso premilitare, ad una riunione famigliare nel grande palazzo di via della Scrofa 70, dove sono raccolte tante opere di atti vità sociale cattolica Nell’occasione e per con tenere tutti gli invitati, che superavano il migliaio,,
furono aperte tutte le sale magnifiche del primo piano, cioè la così detta Sala di « Pio VI », Firn-