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Stadium n. 8-9/1922

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

jGrrfici lettori, Con questo numero, lo « Stadium » vuoi iniziare una graduale ascesa per il suo mag­

gior sviluppo ed il suo miglioramento. Esso si arricchirà dì molteplici rubricne sportive alle quali saranno preposti dei veri competenti in materia che, oltre a dare un

esteso notiziario dei maggiori avvenimenti

sportivi, forniranno anche norme tecniche e pratici consigli. Aprirà inoltre le sue colonne a tutti i suoi

lettori affinchè ognuno di essi possa portare

il suo, sia pur modesto, contributo alla tra­ sformazione; anche per dar modo a tutti

di poter intervenire nelle complesse que­

stioni sportive e portare in esse la viva voce dei veri praticanti lo sport. Infine conterrà una estesa cronaca di tutto

il movimento sportivo dall'un capo all’altro della nostra Italia e cercherà di far sì che per la molteplicità dei suoi vari articoli si

renda bene accetto ed utile a quanti nelle

nostre file si interessano o praticano lo sport.

Ma per questa sua ascesa lo « Stadium » ha bisogno dell'aiuto concorde di tutti i suoi amici, e per ciò rivolge ad essi viva e spe­

ciale preghiera, affinchè ognuno voglia con­ tribuirvi in quel qualsiasi modo che crederà più opportuno, ma sopratutto procurandogli nuovi lettori ei abbonati.

Siamo sicuri che nessuno vorrà mancare all'appello che ad essi lo «Stadium » rivol­ ge e che quind' la sua ascesa e il suo miglio­

ramento si possano considerare di già come cosa avvenuta. LA DIREZIONE.

Tutti gli scritti e corrispondenza dovranno essere indirizzati alla Re­

dazione de lo STADIUM - Via del­ la Scrofa, 70, Roma.

ANNO XVII — N. 8-9

^OFblZIONI b’ABBONAMENTO

ROMA — I 16 Maggio 1922

Abbonamento annuo. . . • L. 5.— » sostenitore . . » IO.— Per i ginnasti tesserati ... » 3.—

Conto corrente postale

NUOVI ORIZZONTI FEbtlWLI Mentre più ferve in tutta Italia il lavoro per la partecipazione alle manifestazioni ginnico-sportive regionali e al concorso nazio­ nale di Asti, mentre con tenacia e pazienza la segreteria federale persegue il suo diffi­ cile compito per rendere -ogni giorno più ef­ ficiente l’organizzazione regionale; il Consi­ glio Direttivo crede suo dovere affrontare in pieno il nuovo programma d'azione per la fu­ tura vita federale. Troppe cose, e nello Statuto e nel Regola­ mento, sono oramai vecchie, troppi ostacoli il rigidismo dell’antica linea di attività frap­ pone oggi allo sviluppo della federazione e sopra tutto troppe formalità inceppano anco­ ra il promettente e sicuro movimento di ri­ nascita. Il C. D. vuole studiare a fondo tut­ to quanto sarà opportuno perchè nel prossi­ mo anno sia possibile, su più vasto campo, operare e vivere. Ma per far questo è necessario ricordare gli scopi per i quali lai F. A. S. C. I. è sor­ ta e per i quali non deve morire. Ieri tutte, o quasi, le attività fìsiche si estrinsecarono nelle gare di ginnastica e di atletica : poco podismo e poco ciclismo, di carattere più individuale che collettivo, com pletava.no le altre manifestazioni. Poiché si doveva1 organizzare nel nostro campo un mo­ vimento di educazione fi ica fu naturale che questo fosse prevalentemente ginnastico. Al­ lora per fare ginnastica e sport, più la prima che il secondo, i giovani disertavano le nostre società, i nostri circoli ed andavano ad in­ grossare le file degli avversari con quanta rovina della loro educazione morale e reli­ giosa è facile intendere. Oggi per fare sport e ginnastica, più il primo che la seconda, accade lo stesso fenomeno. Se adunque fu allora necessario organizzare tutto un movfmento di carattere ginnastico perchè fosse possibile, senza uscire dai nostri circoli, fa­ re ginnastica ed educare fisicamente le pro­ prie membra, così oggi è necessario orga­ nizzare su vasta scala un movimento di ca­ rattere sportivo per i medesimi fini e per sal­ vare ancora una volta la nostra gioventù ita­ liana. * ** Non ci nascondiamo le difficoltà che ci sa­ ranno fatte da mclti amici dopo la enuncia­ zione di una così generale forma di program­ ma; ma siccome le prevederne, così potre­ mo, se. sarà il caso, confutarle. Certo che fare oggi su larga scala sport,

vuol dire sopra tutto sviluppare ed organiz­ zare quello che oggi è fra gli sports il piu in voga : il calcio. Orbene, per molti, il pensiero soltanto che la F. A. S. C. .1. possa occuparsi sul serio di tutto un movimento calcistico in se­ no alle nostre organizzazioni, sembrerà fol­ lia. Eppure, se anche questo sarà arduo e difficile, e potrà ad alcuni sembrare antipa­ tico, pure diciamo, deve oggi esser fatto. A noi poco importa che ci si dica che spezziamo l'unità delle grandi organizzazioT ni nazionali ; quando questo avviene, come nel campo calcistico, per piccoli interessi e meschine rivalità, sarà pur possibile ed am­ missibile che avvenga per quel fine così alto e co ì nobile che è quello di educare cristia­ namente e moralmente i giovani. Abbiamo detto cristianamente e moralmen­ te perchè ancora una volta noi siamo con­ vinti che l’educazione fisica sia oggi uno dei mezzi più potenti per salvare i giovani dalle passioni proprie della loro età e" impedire che essi cadano nell'immoralità e nel vizio. Quando noi, servendoci dello sport, diamo alla patria giovani moralmente sani e fi­ sicamente forti, cosa volete che ci importi dell’unità delle organizzazioni sportive! So­ no queste vecchie ubbie di uomini che cre­ devano essere indi pensabile e necessario in­ quadrare, come in un grande esercito, tutte le forme di attività sportiva. Ma oggi eoo in neme della libertà tutti cercano di segui­ re la loro via questi feticismi organizzativi fanno pena. ** * Parleremo in ogni modo un'altra volta ai queste porte chiuse delle organizzazioni na­ zionali ed intei nazionali sportive; l'argomen­ to è tale che vale la pena di studiarlo a fon­ do : oggi ci piace solo di porre davanti agli occhi dei nostri amici questo nostro piano di lavoro che deve dare alla1 federazione un nuovo campo d'azione e deve permettere al­ la F. A. S. C. I. di diffondersi in tutte le plaghe d’Italia. Cavalieri di un ideale noi non ci curiamo degli interessi di nessuno e se anche con la nostra? attività faremo dispiacere sul princi­ pio a qualche amico, sarà il primo questo domani a ringraziarci. Troppe miserie, troppo affarismo, troppa speculazione c’è oggi nel movimento sportivo e specie fcot-ballistico. alla vigilia di un professionismo oramai trionfante, è necessa­ rio che noi torniamo a parlare di semplicità e di idealità.


STAD1VM

2 Noi siamo convinti che i giovani, pur es­ sendo naturalmente buoni, difficilmente si salvano abbandonati alle sole loro forze in ambienti in cui manca una disciplina mora­ le : lo sport miete ogni giorno vittime e strap­ pa dal nostro movimento fiorenti giovinezze, ebbene la difesa è legittima, è doverosa. Ri­ portando l’educazione fisica a quello che de­ ve essere, un mezzo di educazione morale, noi avremo ben meritato della patria. Noi vo­ gliamo che la società sportiva non sia un centro d'immoralità e l’anticamera di qual­ che... altra cosa, come spesso avviene; la società sportiva deve essere la vera fucina degli uomini forti e puri del domani. CESARE A. OSSICINI.

Consensi e commenti Pubblichiamo oggi questa lettera dell'amico ca­ rissimo D. T. Simonelli, a cui risponderemo nel prossimo numero, dolenti di non poterlo fare in questo poiché il giornale è già in macchina.

Caro « Stadium », Seguo con piacere la campagna che vai svol­ gendo a favore della nostra F.A.S.C.I.. Ho detto nostra, perchè, dopo 12 anni di lavoro, credo di poterla dire un pochino anche mia. Permetti ora che un veterano a riposo, dica un po’ anche la sua opinione, la quale se in molti punti non tor­ nerà gradita, può contenere qualche verità. Perchè la nostra F.A.S.C.I. possa riuscire a compiere azione proficua abbisogna di grandi mez­ zi economici e finanziari. E questi mancano o sono impari alle necessità ed ai bisogni. Occorre quindi prima di ogni altra cosa risolvere tale que­ stione. Essa sola potrà permettere alla F.A.S.C.I. Anche in questo campo la nostra Federa­ di avere a sua disposizione persone che si diano zione si è vivamente affermata dimostrando a tutt’uomo alla organizzazione; potrà permettere alla F.A.S.C.I. di stanziare larghi fondi a vantag­ cosi di essere ben preparata a sostenere o- gio dei delegati regionali, perchè nell’orbita della gni ben ardua prova a cui, nel campo spor­ loro regione possano esplicare tutta quanta l’atti­ tivo, fosse chiamata. vità possibile. Come far rivivere le glorie della nostra Fede­ A Roma ed in provincia i corsi proce dono meravigliosamente ed alacremente be­ razione. quando non ci sono mezzi economici, ne sotto la sagace e competente direzione quando le persone, che svolgono la loro azione del Prof. Montinoli e dei suoi egregi colla­ nell’orbita nostra, non sono sussidiate sufficientemente? Che cosa si può pretendere da un Dele­ boratori ai quali tutti va il nostro sincero gato Regionale, che deve pensare a vivere, e non plauso e cordiale ringraziamento per l’ope­ ha mezzi economici per fare una propaganda at­ ra assidua da loro prestata in questo campo. tiva? I giovani hanno ormai quasi tutti termi­ Si dirà che è in facoltà di ogni delegato regio­ nato le lezioni di evoluzione e di ginnasti­ nale di imporre una tassa annua alle società. E sia. ca ed ora si apprestano a prendere quelle Ma a quanto può salire codesta tassa, sé le socie­ di tiro nelle quali siamo certi dimostreran­ tà già pagano 12 lire alla Federazione? Potrà sa­ no tutta la loro buona capacità così come lire a venti, a trenta lire, non più. Ora ad esempio l’hanno dimostrata in tutte le lezioni pre­ nella Regione Marchigiana vi sono sei società ed altre ne potrebbero sorgere. Dato che la quota cedenti. imponibile sia di L. 30 per ogni società il Dele­ A Milano per opera di quei maghi che gato regionale avrà all’anno a sua disposizione li­ sono il prof. De Simoni e Cameroni le co­ re ISO. se procedono in questo campo della nostra Che cosa può fare con L. 180, colle attuali spese attività talmente bene che a dimostrarlo ba­ di posta, di stampa, di viaggi? Giudichi Ognuno sterà solamente il far conoscere come il come sia impossibile, così, un lavoro veramente Ministero della Guerra abbia espresso il suo proficuo. E si noti che nelle nostre piccole regioni vivo compiacimento oltreché verbale anche il Delegato deve fare tutto, anche da Commissione tecnica. solido!... Quindi, a mio parere, non basta aver scelto una A Firenze l'amico nostro prof. Mario Cin­ persona capace, di buona volontà, ma occorre fi­ que ha ben istruito ed organizzato un ma­ nanziarla. Solo così si potrà avere un lavoro ve­ gnifico plotone di circa 500 giovani che già ramente proficuo, solo così si potrà permettere al sono ormai giunti al compimento della loro delegato’di recarsi di località in località, conferma­ re gli attivi, scuotere i pigri, essere largo di con­ istruzione. E così anche in altre varie e molteplici siglio e di aiuto ai timidi. a che questo non si verifica, non avre­ regioni da dove ci giunge l’eco del fecon­ moMamaifino quei risultati che potremmo ri prò metterci. do lavoro svolto in questo campo, cosa di Si dice anche che laddove i delegati regionali cui ci compiacciamo sinceramente e che non lavorano il movimento è promettente e prosperq. solo seguiremo col massimo interesse ma a E’ vero. Ma sa il Consiglio con quale sacrificio di cui cercheremo di dare, come diamo, tutta tempo e di danaro fa ciò il Delegato? Sarà una la nostra attività ed il nostro appoggio, spe­ cosa che potrà continuare? E un giorno il dele­ cie presso il competente Ministero della gato non lascerà nella impossibilità di andare in­ nanzi? E nella regione se il Delegato avesse mi­ Guerra. Ma per ciò fare è necessario che ognuno gliori condizioni economiche non potrebbe otte­ di più? E si noti che il più delle volte dalle ci fornisca tutte quelle notizie che interes­ nere autorità a nulla è tenuto il lavoro del delegato re­ sano questo nostro movimeinto per modo gionale nel campo giovanile, anzi è per lui opera di avere, e quindi prospettare, tutta la ma­ di demerito. Tutto questo non può ceitj incorag­ gnifica rete di lavoro che noi in merito svol­ giare un lavoro proficuo. Ma si dirà ancora : Ebbene si faccia più che si può. Ma allora non giamo. Perciò preghiamo vivissimamente tutti co­ lagniamoci se il movimento procede lento, lento loro che si interessante di istruzione premi­ assai. Un’altra questione dovrebbe risolvere la F. A. litare di fornirci, ove non lo avessero già S. C. I. Tutti coloro che attualmente formano il fatto, qualche indicazione sul lavoro già svol­ Consiglio Federale sono ottime e brave persone, to o che intendessero svolgere nelle loro re­ competenti, ma hanno tutte le loro ordinarie occu­ gioni. pazioni, ed è, con sacrificio se possono dare alla Come pure, anche là dove di questa ma­ F.A.S.C.I. le loro ore serali. Ora occorrerebbe teria nessuno si è interessato, di chiederci che la Federazione avesse una persona, compe­ schiarimenti ed istruzioni in proposito che tente, che desse tutta la sua attività all’opera di propaganda, che potesse recarsi di regione in renoi saremo ben lieti di fornire.

Istruzione premilitare

gicne a vedere coi propri occhi le necessità, a stu­ diare l’ambiente, dare suggerimenti pratici, che potesse, anche rimanendo a Roma, fare quel più, che nonostante la buona volontà non si riesce a fare. Fratei Biagio, che tutti ricordano per la sua prodigiosa attività, non è stato ancora sosti­ tuito, e bisognerebbe sostituirlo. L’opera pua preziosa di propaganda tornerebbe utilissima ora per rialzare le sorti della F. A. S. C. I. Più d’una volta ho avuto occasione di accen­ nare la cosa ai dirigenti la Federazione ; mi si è sempre risposto che era impossibile trovarla a Roma, e non era prudente toglierla a qualche regione, perchè si sarebbe rovinato il movimento regionale. Non conosco l’ambiente romano che superfi­ cialmente. Posso quindi credere alla parola auto­ revole di coloro che mi dicono che a Roma man­ chino persone, quantunque io credo che non man­ chino le persone, ma manchino le p.rsone libere. Sarebbe necessario trovare una persona, asse­ gnargli di che vivere e buttarlo a corpo morto nella nostra organizzazione. Me, dato e non con­ cesso, che la prima difficoltà sia insoluta, si risolva il problema chiamando a Roma una per­ sona che si sa attiva e capace e si affidi ad essa l’incarico. Il danno presunto che ne può venire ad una regione è assai relativo e certo sempre mi­ nimo di fronte al vantaggio che ne ricaverebbe la federazione. E’ più facile provvedere ai bisogni di una regione che a quelli di una nazione. D’Al­ tra parte la persona chiamata a Roma potrebbe ancora dare la sua attività alla regione, aiutando col consiglio e coll’opera chi dovesse sostituirlo. Questo secondo problema, colla buona volontà, po­ trebbe essere risolto. Occorrerebbe però finan­ ziare o meglio assicurare alla persona che dovrà dedicarsi alla propaganda e alla organizzazione i mezzi di vivere. Solo così, io credo, la F. A. S. C. I. potrà me­ glio farsi conoscere ed apprezzare, solo così po­ trà veder sorgere nuove associazioni che le diano impulso a nuove conquiste. Per oggi basta. Mi riprometto di tornare sul­ l’argomento. Dott. TORELLO SIMONELLI ex Delegato Regionale

Macerata, Maggio 1922.

GIOVANI Siate forti per custodire e difendere la vostra fede, quando tanti la perdono; siate forti per con­ servarvi figli devoti della Chiesa, quando tanti le sono ribelli ; siate forti per mantenere in voi la parola-di Dio, e manifestarla con opere, quando tanti l’hanno bandita dall'anima; siate forti per vincere tutti gli ostacoli che incontrerete nell’e­ sercizio dell’azione cattolica a merito vostro e a vantaggio dei vostri fratelli. Non abbiate paura, che la Chiesa con queste insinuazioni voglia imporvi dei gravi sacrifici o proibirvi dei leciti sollievi ; dessa vuole soltanto rendervi veramente cara la vostra età, che è età delle belle speranze e dei santi entusiasmi ; così che nell’autunno della vita possiate cogliere co­ piosi quei frutti, dei cui fiori fu lieta la vostra pri­ mavera ; e perciò vi raccomando soltanto di met­ tere a fondamento di tutte le vostre opere il timor santo di Dio nella cristiana pietà. PIO X.

Tutti possono eollaborare a

lo STADIO IVI, inviando notizie e artieoli alla Redazione de lo

STADIOJVI, Via Scrofa 70, Roma.


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Anche il calcio ormai è entrato a far parte della nostra famiglia e dall ardore con cui ha caratterizzato ili suo ingresso promette di ben progredire ed anche di ben piazzarsi nell’arringo calcistico nazionale. Dovunque sono stati banditi dei tornei. In quasi ogni regione è stata organizzata una qualche gara, e in qualche regione, vedi il Piemonte, i tornei sono stati perfino due, giacché anche la Gioventù Cattolica, ha vo­ luto bandire il suo, quasiché la F. A. S. C. 1. fosse un Ente a lei avverso. Comunque sia, senza preoccuparci di tali malinconie, non possiamo certamente nega­ le come fii calcio abbia ormai conquiso la grande maggioranza della nostra gioventù e che perciò non è a noi più possibile disinte­ ressarcene. Bene dunque ha fatto il Consiglio supe­ riore a mettere ìa questione sul tappeto ug dicandovi una speciale adunanza che siamo certi la risoliverà appieno. E ciò è necessarissimo anche perchè nelle regioni dove sono stati banditi i tornei si è sviluppata ormai una talle passione per il giuoco, che certamente non è prudente nè logico cercare di soffocarla; meglio è dun­ que il lasciarla espandere e sviluppare, pur preoccupandoci di incanalarla per la sua giu­ sta via, per modo che anche il giuoco del cakio, sia sempre un mezzo di educazione ol­ tre che fìsica anche morale, ciò che la no­ stra Federazione ha sempre tenuto di mira. Lasciate perciò che il calcio penetri libe­ ramente nelle nostre società, giacché anche esso, specie se ben diretto e ben guidato, sarà di grande aiuto per la educazione fìsica e morale dei giovani. Siccome però è necessario che ogni cosa, per ben dirigerla e praticarla, sia ben cono­ sciuta1, così, noi da questo numero abbiamo iniziato la rublica deli « calcio » nella quale verremo esponendo di mano in mano, qual­ che norma tecnica e qualche criterio diretti­ vo insieme a qualche articolo illustrativo del giuoco, sicuri di far cosa grata1 ai lettori tut­ ti ; appassionati o no del bel giuoco. E ciò tanto più in quanto che il conoscere le regole di giuoco in modo incompleto e superficiale pare sia una delle caratteristi­ che dei nostri giuncatoti, anche primissimi. Non è d'ieri infatti il caso d’una1 squadra, che va per la maggiore, che, su una rimessa di lato, denunciava fuori giuoco lavanti av­ versario ed attendeva immobile il fischio del­ l’arbitro! Intanto quello segnava indisturba­ to un punto, che ne costava due preziosi in classifica agli smemorati della regola che non si può esser fuori giuoco su rimessa di lato, di fondo o d’angolo. Di questi casi se ne potrebbero citare molti ; perciò non crediamo inutile dare di tanto in tanto qualche regola specie delle più sconosciute o dubbie cominciando da questo numero, sotto l’appellativo di Impariamo il giuoco.

Una rime sa di fondo, d’angolo, di lato, cessa d’esser tale appena la palla è toccata da un giuncatole dopo il calcio o il lancio di invio. Perciò può succedere di non esser fuo­ ri giuoco quando il calcio od il lancio hanno

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luogo, e trovarvisi automaticamente, senza essersi mossi, appena il pallone è giuocafo.

* ❖* Se da una rimessa di fondo, il pallone, giocato ad esempio dal portiere, colpisce l’ar­ bitro ed entrasse in porta, un calcio d’ango­ lo ne seguirebbe, perchè un punto non può esser segnato direttamente da una rimes­ sa di fondo. Se in un caso simile il portie­ re, sotto l’impressione del pericolo di per­ der un punto, arrestasse il pallone, un cal­ cio libero sarebbe dato contro di lui per aver giocata la palla due volte. Nell’esempio citato l’arbitro non conta più di una zolla che rispedisse il pallone in porta. * * Può una squadra permettere a quella av­ versaria la sostituzione di un giocatore fe­ rito? Nè il regolamento internazionale nè le istruzioni agli arbitri prevedono il caso. Re­ centemente due squadre inglesi, aventi avu­ to entrambe un giocatore ferito ne decisero la reciproca sostituzione, senza che l’arbitro avesse veste per intervenire. Ma la partita fu poi annullata perchè la prima regola1 del gioco dice : « La partita dovrebbe esser gio­ cata da 1 1 giocatori » (il testo inglese dice proprio « dovrebbe ». Così, s’è interpretato, il legislatore ha ammesso che possano esser di meno ma cer­ to non di più. La squadre nazionali europee fanno sovente di tali sostituzioni, che sareb­ bero quindi illegali. Recentemente in Francia, un cane s'av­ ventò su di un pallone che stava filando irri­ mediabilmente in porta, e lo colpì con tal violenza da deviarlo contro uno dei pali. Ecco un punto ormai sicurissimo, impe­ dito da un intervento estraneo al gioco. Mal­ grado che la cosa fosse evidente, esso non potè esser concesso perchè « occorre che la palla abbia oltrepassata la linea della porta perchè il punto sia valido ». L’arbitro non potè che eseguire un lancio in aria là dove l'incidente era successo.

* ** Ed ora un po’ di

Cronaca.

fine del suo svolgimento, ed è riuscito magni­ fico sotto' tutti gli aspetti e sotto ogni ri­ guardo, sia dal lato tecnico che dal lato di­ sciplinare. E tutto ciò non può che rallegrare tutti coloro che amano il bel giuoco non nel modo brutale defila’ lotta, ma nel senso più sporti­ vamente e cavallerescamente inteso. Per il calcio: hip. hip. hip,, urràh ! !

Sport bianco Continuazione e fine vedi mi. precedenti

Tra le nevi Crediamo ora opportuno fare una piccola rassegna dei più comuni sports che si so­ gliono svolgere sui pendìi nevosi, cercando di spiegarli molto popolarmente. La slitta è ormai troppo conosciuta per­ chè usata in qualunque paese iper traspor­ tare carichi quando le campagne sono coper­ te di neve. Lo slittino e il bob, per scivolare veloci, hanno bisogno di lunghe piste costruite ap­ positamente nella neve. Le corse con que­ sti istrumenti sportivi richiedono molto co­ raggio e un occhio sicuro da parte del gui­ datore, che sta davanti e opera con le mani. Nelle voltate specialmente occorre che i com­ ponenti l’equipaggio del bobsleigh si man­ tengano in perfetto equilibrio o s‘i pieghino e si inchinino in fuori d’intesa, a seconda delle curve più o meno strette, larghe o pendenti, per impedire che l’apparecchio scarti e si capovolga. Lo skeleton è più basso della slitta comu­ ne, misurando da uno a due metri di lun­ ghezza e dieci centimetri di altezza, ed è munito di un cuscinetto per attutire i colpi allo stomaco. Il guidatore vi si distende bocconi con la testa a fior di neve e guida coi piedi, e se la pista è ben fatta può raggiungere anche la velocità di 100 km. all’ora. Anche in queste sport occorre un colpo d’occhio si­ curo ed una buona dose di sanguefreddo. E’ consigliabile però di montare questi apparecchi, solo quando si ha bene digerito e si ha lo stomaco e' la mente nelle condi­ zioni di normale tranquillità. Allora si può senza tema di disgustosi incidenti, correre alle velocità più folli, ed abbordare le curve con disinvoltura, provocando brividi di emo­ zione, e facendo rimanere estatici i diffidenti osservatori. (Da « Fionda »).

Ad ACQUI il torneo è pressoché al ter­ mine lasciando un’eco profonda di compia­ cenza e di soddisfazione fra le squadre di tutta la provincia, che in buon numero si sono incontrate per la disputa della magnifica coppa messa in palio dal Consiglio Regio­ nale Piemontese. In LOMBARDIA pure sono state disputata varie gare che hanno messo in luce dei buo­ ni valori e che certamente in un tempo assai prossimo daranno degli eccellenti frutti. A MESTRE il torneo è riuscito ottima­ mente, sia per la organizzazione che per la. partecipazione delle squadre. Nella LIGURIA è stato bandito da quel Consiglio regionale un torneo d’incoraggia­ mento che avrà inizio il 7 maggio corr. ; e che premette una magnifica riuscita. E nel LAZIO infine, il torneo è quasi alla

NINO SONClINL

AVVISO IMPORTANTE A tutti i Delegati dei Consigli Regio­ nali si fa viva preghiera di nominare un corrispondente per il nostro giornale il quale dovrà fornirci estesa ed ampia cro­ naca di tutto il nostro movimento sportivo svolgentesi nella regione, e ohe sia il tratto d’unione fra il giornale ed i singoli Con­ sigli o Delegati Regionali. Comunicazione dell’avvenuta nomina do­ vrà essere inviata alla Redazione dello STAD1UM - Via della Scrofa, 70 - Roma.


CONCORSI E GARE FEDERALI Concorso Nazion. ed Internazion. Notizie ci giungono da Asti che la preparazione de] concorso procede regolarmente e che ormai, date le adesioni pervenute la riuscita è del tutto assicurata. E’ stato distribuito su larga scala il program­ ma completo in elegante opuscolo che può essere richiesto alla segreteria del concorso. Ecco le prime adesioni pervenute : SQUADRE ESTERE :

Società Virtus di Locamo (Svizzera) — Union Regional des Oeuvres de Jeunesse di Chalons sur Marne (Francia) — Società Fides di Lugano (Sviz­ zera — Società Flandria di Montes S’Amantd (Bel­ gio). — Si attende l’adesione di squadre della Ju­ goslavia e della Ceco-Slovacchia. SQUADRE NAZIONALI :

Società Spes di Mestre — Fortior di Montecassiano (Macerata) — Fulgor di Thiene — Spes di Roma — Palestra Constantia di Como — Club Martinetto di Torino — Laurentina di Roma — Robur iin Fide di Firenze — Laetitia di Venezia — Excelsior di Cuneo — Circolo Giovanile S. F. „A. di Alessandria — Nuova Pompei di Valle Pom­ pei (Napoli) — Valdocco di Torino — Unione Sportiva Soresiriese di Soresina (Cremona) — Fi­ des et Robur di Torino — Società D. Bosco di Lanzo — Società S. Giuseppe di Rivoli Società G. Morgando di Cuorgné — Fulgor di Martina Franca (Lecce) — Excelsior di Tolentino — Cir­ colo Giovanile con banda di Mirabello (Alessan­ dria) — Squadra P. Baldassari di Faenza — Società Arder di Busca (Cuneo).

SQUADRE MILITARI :

9. Bersaglieri Asti — Fanteria Como — Squa­ dra militare di Verona, Alessandria (a giorni sarà inviato il programma a tutti i Reggimenti). Inoltre ricordiamo che : 1. — E’ uscito il programma ufficiale del concor­ so. E’ un librettino elegante di 45 pagine, in cui sono contenute tutte le norme delle gare. Le società che ne desiderano una copia sono pregate di rivolgersi al Comitato Esecutivo : Via G. Testa N. 12-14, Asti. 2. — Oltre i premi elencati nel programma uffi­ ciale il Comitato esectitivo assicura premi spe­ ciali di Coppe ed Oggetti artistici da sostituirsi alle Medaglie Vermeil della classifica. 3. — Una Gara ¿'Onore sarà organizzata dal Co­ mitato per l’Accademia del sabato sera con pre­ mi speciali. 4 — u Comitato dietro richiesta di quelle so­ cietà che hanno solo sezioni di giocatori del calcio non avrebbe difficoltà di organizzare un torneo di foot-ball, dotato di ricchi premi. 5 — per le adesioni di massima occorre inviare lettera raccomandata non più tardi del 15 mag­ gio.

Convegno Provinciale TOK1NO -

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Lo Sport Club « Martinetto » ha organizzato per il 18 giugno a Torino un Convegno Ginnastico Provinciale sotto il patronato di un eletto Comi­ tato d’onore e sotto la guida di uno scelto Comi­ tato esecutivo presieduto da quella tenace fibra ii organizzatore che è l’amico Trucchi Cesare, ciò che dà pieno affidamento per la splendida riuscita del convegno.

Esso comprenderà :

1. Gara A — 2. Gara B, adulti — 3. Gara B, allievi — 4. Gara di produzioni accademiche. Inoltre vi sadanno varie gare individuali arti­ stiche e di atletica leggera. Ed ecco alcune delle norme più importanti per la partecipazione a tale convegno : Corrispondenza : Sport Club « Martinetto » Via S. Donato, 69 - Torino (17). Campo delle gare : Il Campo delle Gare sarà il vasto cortile del Colleg'o Salesiano (Martinetto). Cortei : Ai Cortei e Funzioni Ufficiali tutti i partecipanti al Convegno hanno l’obbligo di pren­ dervi parte. Tassa d'iscrizione: Ogni squadra e per ogni gara di squadra L. 10 — Ogni gara individuale li­ re 2. Ammissione : Sono ammesse al Convegno tutte le Società od Istituti della Provincia regolarmente iscritti alla F.A.S.C.I. (con ginasti tesserati e ap­ partenenti da almeno tre mesi ad una Società). — Per le gare di atletica leggera (salti e corse) sono pure ammessi i tesserati della G.C.I. N.B. a) In caso di cattivo tempo si faranno soltanto quelle gare compatibili in locali chiusi ; b) Le iscrizioni per le singole gare si chiuderanno il giorno 15 Giugno; c) Nelle prove di Squadre la Società organizzatrice concorre fuori gara. Orario : L’orario delle gare verrà spedito quanto prima. L’elenco dei premi che promette sin d’ora di essere ricchissimo di Coppe, Oggetti artistici, Tar­ ghe e Medaglie, verrà unito all’orario delle gare.

Concorso Regionale Laziale Il Consiglio Regionale adunatosi unitamente alla Commissione tecnica ha stabilito di modificare la data del Concorso fissandola per il giorno 11 giu­ gno p. v. Nella riunione degli istruttori delle società fede­ rate, tenutasi il 27 aprile u. s. fu ritenuto oppor­ tuno modificare, d’accordo con la commissione te­ cnica, il III Esercizio del II. Gruppo degli ele­ mentari. Per comodità di tutte le società interessate ri­ portiamo qui sotto per intero il suddetto esercizio modificato. IH. Esercizio.

I. — 1. Piè sinistro sollevato fuori - braccia obli­ que avanti a sinistra mani a pugno (dorsi in fuori) 2. 3. 4. Piè sinistro incrociato indietro (punta a terra), braccia oblique avanti a destra passandole per basso. IL — 1. Un quarto di giro a sinistra sull’antipiede destro, piegata destra avanti spo­ stando la gamba sinistra in dietro, brac­ cia oblique alto avanti passandole paral­ lele per basso (palme in giù) sguardo alle mani 2. 3. 4. Un quarto di giro a sinistra sui tal­ loni, piegata sinistra fuori stendendo il ginocchio destro - braccio sinistro per basso - obliquo alto avanti, braccio de­ stro obliquo basso - mani aperte (palme in sù) capo ruotato a sinistra, sguardo alla mano sinistra. III. — 1. Distendere la gamba sinistra, piè destro sollevato fuori, braccio sinistro fuori, mano aperta (palma in giù) braccio de­ stro per fuori alto, mano aperta (palma in dentro)

2 3. 4. Posare la punta del piè destro in terra - il braccio destro eseguire una circondu­ zione intera per dentro. IV. — 1. Un quarto di giro a destra sugli anti­ piedi e piegata destra avanti - braccia avanti : braccio destro tre quarti di cir­ conduzione per dentro, sinistro mezza circonduzione per basso - mani a pugno (dorsi in fuori). 2. Trasportando il piè sinistro in avanti pie­ gata sinistra avanti - braccia flesse (go­ miti in basso mani a pugno 3. Distendendo il ginocchio sinistro, un quarto di giro a destra suU’antipiede sinistro, piè destro sollevato fuori - braccia in fuori, di braccio destro passa per basso mani aperte (palme in giù) 4. Riunendo il piè destro al sinistro. - in prima.

Concorso Ginn. Reg. Marchigiano OSIMO - Maggio

Anche nelle Marche di risveglio è promettente di proficuo lavoro a prò della nostra Federazione. Ed a questo scopo la Società Ginnastica Spor­ tiva « Virtus » di Osimo ha indetto ed organiz­ zato un concorso regionale ginnastico al quale hanno' aderito in buon numero le società marchi­ giane e che certamente sarà di proficua propagan­ da per la regione. Diamo qui per norma degli interessati alcune di­ sposizioni generali per la partecipazione al con­ corso :

Ammissione. — Sono ammesse tutte le squadre delle Marche federate alla F.A.S.C.I. e le squa­ dre degli Esploratori A.S.C.I. Per invito del C. E. possono essere ammesse squadre appartenenti ad altre Federazioni o libere. I ginnasti e gli allievi di Società federate alla F.A.S.C.I. devono essere muniti della licenza annuale federale, .in regola con il bollo 1922. Tassa d'iscrizione. — Ogni squadra partecipante è sottoposta al pagamento della tassa d’iscrizione di L. 8. Distintivo ricordo. Sarà posto in vendita uno speciale distintivo ricordo del quale potranno fre­ giarsi tutti i partecipanti al Concorso. Corteo e saggio collettivo. — Tutti i parteci­ panti al concorso dovranno prender parte al corteo ed al saggio collettivo. Il C. E. impartirà le oppor­ tune disposizioni del corteo. Lo scaglionamento del saggio collettivo è il seguente : Le squadre in colonna per quattro, piccoli in testa. La distanza fra una quadriglia e l’altra de­ v’essere di 2 metri. Premiazione. — Dopo il saggio collettivo nel Teatro « La Nuova Fenice » saranno distribuiti i premi alle squadre per gli esercizi collettivi e in­ dividuali. Reclami. — I reclami dovranno essere presen­ tati per iscritto al Presidente della Giuria nel ter­ mine massimo di due ore dopo, e saranno esami­ nati soltanto se accompagnati di un deposito di L. 5 che saranno rimborsate, quando il reclamo verrà ritenuto giusto dalla Giuria. Formazione delle squadre. —; Ogni squadra do­ vrà almeno comporsi di 12 effettivi, capo-squadra o istruttore escluso. Ad una stessa Società è con­ cesso di presentare parecchie squadre. In questo caso ogni singola sarà contrassegnata con ordine progressivo. Disciplina. — Tutte le Società e squadre con­ correnti e tutti gl’individui che in qualsiasi modo prenderanno parte al Concorso dovranno confor­ marsi strettamente alle disposizioni contemplate nel programma e agli ordini che verranno impartiti dal Comitato Esecutivo. Appositi incaricati vigi­


STADIVM leranno il luogo delle gare per mantenervi la do­ vuta disciplina. Ricevimenti. — Speciali incaricati riceveranno le squadre e le accompagneranno in un locale de­ signato dal C. E. Le soc:età almeno 5 giorni pri­ ma comunicheranno l’ora d’arrivo. Corrispondenza. — La corrispondenza dovrà por­ tare il seguente indirizzo : On. Comitato Esecutivo per il Concorso Ginnastico Regionale Marchigia­ no - Casella postale - Osimo. Adesioni. — Le adesioni definitive dovranno es­ sere spedite con lettera raccomandata entro dieci giorni della data fissata per il Concorso.

Il concorso comprenderà oltre le gare di squadre anche alcune gare individuali per il salto in alto con pedana; salto in lungo; corsa di velocità metri 1000; corsa di resistenza; giro d'Osimo Km. 2 ed una gara libera di squadra.

PARTE TECNICA Esercizi elementari a corpo libero Concorso di MELEGNANO TEMA Flessioni e rotazione del busto — Spinta e slan­ cio degli arti superiori — piegamento delle gambe sugli antipiedi — posizione di posata e II e III distanza.

VALORE FISIOLOGICO E' ormai risaputo che gli esercizi degli arti superiori, se metodicamente ragionati e coordi­ nati — e quindi non eseguiti a riprese astratte a solo scopo coreografico — servono a favorire e ad aumentare potentemente la respirazione. Siccome però ,1 muscoli che muovono queste estremità ■— spalle e braccia prendono punto d’appoggio alle costole ed alla colonna vertebra­ le, per ottenere lo scopo desiderato è assolutamente necessario aggiungere alla coordinazione metodica la massima intensità nell’esecuzione. Ai movimenti degli arti superiori il tema as­ socia quelli di lessione e rotazione del busto, aggiungendo quanto di meglio può interessare i muscoli addominali ed i muscoli dorsali. I primi favoriscono la tonicità della massa intestmale, ed i muscoli dorsali favoriscono l’elasticità del tronco. Per quanto riguarda i movimenti degli arti in­ feriori, sono specialmente di grande importanza e di somma utilità i piegamenti delle gambe sugli antipiedi, inquantochè procurano un armonioso sviluppo muscolare, tendono ad una maggior re sisterrza, concorrono a dar forza all’organ’smo e contribuiscono all’estetica delle movenze.

TIPO RITMICO Il tipo ritmico è uguale per tutti e tre ii gruppi, ogni gruppo è composto di 12 tempi, ogni tempo di 4 momenti, parte di esecuzione e parte d’aspet­ to. Cadenza 1x4 regolata in ragione di 70 mo­ menti al minuto cronografato. I numeri che precedono la descrizione indicano i momenti di esecuzione, quelli dopo la descrizione ì momenti di aspetto.

NORME DI ESECUZIONE 1. Gruppo. — Nella posata indietro di gamba sinistra e di gamba destra, il busto mantiene la posizione verticale. Nella flessione delle avambraccia il pollice della mano appoggia al petto, mantenendo l'avam­ braccio sulla medesima linea orizzontale del brac­ cio. Nella rotazione del busto : talloni fermi, le ginocchia congiunte e la testa segue il movimento del tronco. Tornati di fronte dopo la rotazione a destra, nel passare a braccia in avanti, ricordarsi di mantenere le braccia in linea delle spalle.

1. — Come a) muovendo g. d. (2. fermi) Dalla posizione di braccia in fuori palme in a.to, 3. — Come b) muovendo g. d. (4. fermi). per passare a braccia in dietro palme in dentro, 1. 2. 3. 4. — Come c) a d. si deve eseguire una rotazione scapolare senza 1. — Come d) (2. 3. 4. fermi) muovere in qualsiasi senso le spalle, in modo 1. 2. 3. 4. — Come e) che abbiano poi a trovarsi in dietro alla posizione 1. — f. delle b - mani a pugno. (2. fermi) quasi orizzontale. 3. — Spinta delle b. in av. - p. in b. (4. fermi) 2. Gruppo. — Nella posata in fuori veggasi 1. — pr. le g. sopra gli antipiedi - b. in fuori quanto si è detto pel 1. Gruppo. p. in b. (2. fermi) Nella flessione delie avambraccia, mani alla nuca, il braccio si mantiene perfettamente oriz­ 3. '— f. del bs. in av. - b. tese in b. - p, ri­ volte verso le g. (4. fermi) zontale e sono i gemi i che piegano energica­ 1. — Stendere le g. - b. in f. - p. in b (2. fermi) mente ; non cercare eli congiungere le dita, pro­ 3. — b. in b. (in prima) (4. fermi) curare invece che i pollici si avvicin no il più Al 5. momento riposo. possibile alla spalla, mantenendo però le palma in linea coll'avambraccio. III. Gruppo. Nella flessione a sinistra e a destra, la testa è rigida seguendo .:! movimento delle spalle, e le 1. - a) g. s. posata in f. flessa a LI. d. - b. in al. (2. fermi) braccia manterranno la linea delle spalle raggiun­ gendo come massima pos:zione quella di obliquo 3. — b) un quarto di giro a s. (sui talloni) alto e obliquo basso. Dalla posizione di piegata b. in f. - p. in b. (4 fermi) sopra gli antipodi braccia .n fuori, passare in fles­ 1. 2. 3. 4. — c) f. del bs. in av. - b. tese in b. sione del busto in avanti, braccia tese in basso, p. in dentro. in un sol tempo, e quindi senza bisogno di sten­ 1. —, d) Con un quarto di giro a d. (sui talloni) dere prima le gambe per poi eseguire la flessione stendendo g. s. tornare ritti e di fronte -b. in al. - p. rivolte in av. (2. 3. 4. fermi) del busto in avanti. 3. Gruppo. -- Nella passata in fuori a III di­ 1. 2. 3. 4. — e) f. del bs. in av. - b. tese in b. stanza, veggasi quanto si è detto rei 1. Gruppo. p. rivolte verso le g. Nella flessione del bts.o in avanti, il ginocchio 1. — Ritti, riunendo g. s. alia g. d. - b. in av. della gamba flessa si avvicinerà al busto quanto p. in dentro. (2. 3. 4. fermi) è necessario perchè i due medi abbiano a toc­ 1. — Come a) muovendo g- d. (2. fermi) 3. — Come b) a d. (4. fermi) care a terra. A. DE SIMONI. 1. 2. 3. 4. —■ Come c). 1. — Come d) a s. (2. 3. 4. fermi) ABBREVIAZIONI USATE NELLA DESCRI­ 1. 2. 3. 4. — Come e). ZIONE. 1. —- Ritti, b. in av. p. in dentro. (2. fermi) 3. — Riunire g. d. alla g. s. - b. flesse m. a b : braccio-braccia — bs : busto d : destro­ pugno. • (4. fermi) destra — f : flessione — g : gamba-gambe 1. —■ pr. le g. sopra gli antipiedi - spinta delle b. in al : in alto — in av : in avanti — in b : in in av. - p. in dentro. (2. fermi) basso — in d : in dietro — in f : in fuori m: 3. — Slancio delle b. in d. (per basso) - p. ri­ mani — p : palme — pr -. pieg re — s : sinistrovolte in dentro. (4. fermi) sinistra — II d : II distanza — III d : III di­ 1. — Stendere le g. - b. in av. (per basso) stanza. p. rivolte in dentro. (2. fermi) Le lettere a, b, c, d, e. che dopo il numero 3. —- b. in b. (in prima) (4. fermi) precedono la descrizione, servono a richiamare '.a ripetizione di quei movimenti che per brevità Al 5. momento di riposo. non è il caso di ripetere. DESCRIZIONE DEGLI ESERCIZI

I. Gruppo 1. — a) g. s. posata in d. a II d., con f. di g. d. b. in f. - p. in b. (2. fermi) 3. — b) stendere la g. d. riunendo la g. s. flessione delle avambraccia, m. al petto ,p. in b. (4. fermi) 1. 2. 3. 4. — c) Un quarto di rotazione del bs. a. s. 1. — d) stendere le avambraccia in f. - p. in b. (2. 3. 4. fermi) 1. 2. 3. 4. — e) Un quarto di rotazione del bs. a d. 1. — b. in b. in prima 1(2. 3. 4. fermi) 1. — Come a) muovendo g. d. (2. fermi) 3. — Come b) riunendo g. d. (4 fermi) 1. 2. 3. 4. — Come c) a d. 1. — Come d) (2. 3. 4. fermi) 1. 2. 3. 4. Come e) a s. 1. — b. in av. - p. in dentro (2. fermi) 3. — b. in al. - p. in dentro (4 fermi) 1. — b. in f. - p. in al. ' (2. fermi) 3. — b. in d. - p. in dentro (4. fermi) 1. —- pr. le g. sopra gli antipiedi - b. in av. (per basso - p. in dentro (2. fermi) 3. — stendere le g. - b. in b. (in prima) 4. fermi)

I grandi giuochi collettivi

Sotto questo titolo gli egregi cap. Odoardo Caroncino e ten. Luigi Reguzzoni, valenti istruttori alla scuola centrale militare di Educazione Fisica, hanno dato alile stampe un magnifico volumetto contenente tutte le nor­ me tecniche ed i più importanti consigli sui giuochi che più hanno entusiasmato le folle sportive. Il giuoco del calcio, la palla canestro è la pallavolo, sono trattati in questo libro con rara maestria e con vera competenza sportiva che per chi conosce gli autori non può certamente meravigliare. Nel giuoco del calcio poi è trattata in mo­ do perfetto la parte riguardante i « fuori giuoco », che tante controversie procurano durante le partite e che è veramente interes­ sante per chi vuol perfezionarsi nella cono­ scenza del bel giuoco. Al 5. momento riposo. Come pure è completo in tutte le sue eII. Gruppo. ventuali misure disciplinari e nelle infrazio­ ni alle regole. 1. — a) g. s. posata in f. a IL d. con f. di g. d. Anche per quanto riguarda gli altrT oue b. in f. - p. in b. (2. fermi) 3. — b) Stendere a g. d. riunendovi a g. s. ■ giuochi il libro è interessantissimo in quanto f. dei gomiti - m. alla nuca - p.’rivolte verso chè mette in tutta la loro vera luce questi la nuca. (4. fermi) giuochi che sono oggi un po trascurati e 1. 2. 3. 4. — c) f. del bs. a s. soffocati dal calcio, ma che certamente ed 1. — d) Stendere le avambraccia in f. - p. in un tempo non molto lontano prenderanno in av. (2. 3. 4. fermi) il loro posto trionfalmente sì da eguagliare se 1. 2. 3. 4. — e) Tornare a bs. ritto non superare, il calcio, e ciò per la loro 1. — b. in b. (in prima) (2_ 3. 4. fermi)


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STADIVM

classicità e per il loro rendimento nello svi­ luppo fìsico del giovane, senza avere tutta' ' brutalità del calcio e senza aver bisogno di tutti gli accessori di esso specialmente per “il campo di giuoco, eterno problema per tui te le società, e che, in questi due ultimi giuochi, invece è di misure alquanto ri­ strette. Concludendo è un libro che certamente avrà la sua fortuna, cosa che gli auguria­ mo di cuore, essendo perfetto nella sua compilazione tecnica e ben presentabile. Cap. Odoardo Caroncini. ten. Luigi Reguzzoni : « I grandi giuochi collettivi » - Stab. Polig. per l’Amm. della Guerra - Roma.

DALLE REGIONI Dalla Toscana. Nella Toscana e più specificatamente a Firenze, le nostre Società stanno riprendendo il loro nor­ male sviluppo, dando prova di una meravigliosa ripresa di' forza e di lavoro. L'amico nostro Fiorani cav. Ugo, Delegato Re­ gionale, si è dato alacremente al lavoro di rior­ ganizzazione ed avendo trovato validissimi e vo­ lenterosi coadiuvatori, tra i quali il maestro Mario Cinque, ha potuto compiere, rei ciclo di pochi giorni, un’opera veramente proficua per la nostra Federazione. Anche la locale Federazione Giovanile Cattolica nella persona del bravo e simpatico Aknzo, a dif­ ferenza di qualche altra, ha compreso quale im­ portanza ha la Fasci nell’educazione fisica e mo­ rale del giovane e considerando con un opportu­ nissimo senso di praticità come ogni divisione sia spreco di forze, ha dato e darà tutta la sua cor­ diale e preziosa collaborazione per la riorganizza­ zione del nostro Comitato Regionale Toscano, che promette di riuscire uno dei più importanti sia per valore che per numero. Già varie società hanno dato prova della loro vitalità in gare e convegni e ad esse seguiranno prestissimo molte altre specie per l'opera infati­ cabile e veramente preziosa del maestro Cinque che ha messa a disposizione tutta la sua rara com­ petenza ed attività ed a cui vada, anche da que­ ste colonne, un cordiale e sincero grazie, per quanto va svolgendo e svolgerà a prò della nostra Federazione. E siamo certi che a lui vorranno fare degna corona gli egregi maestri Noferini Giovanni e Zarobini Gastone rispettivamente della « Robur » e della «Vigor» i quali comprendendo tutto il valore sia sportivo che morale della nostra Fe­ derazione siamo certi vorranno dare tutta la loro opera per la riorganizzazione del nostro Comita­ to Regionale Toscano. Ed a tutti costoro vada il nostro più vivo rin­ graziamento per la loro opera,.e s’abbiano tutti l’augurio nostro il più sincero di un meraviglioso rifiorire sportivo, in uno con la promessa che da parte nostra l’aiuto non mancherà.

Dal Veneto. Accademia della “ Fulgor „ di Thiene. In un mare di luce del bel maggio, dopo un mese di costante prove, la bella e simpatica squa­ dra Fulgor si presenta davanti ad un pubblico nu­ meroso di patronesse e benefattori. Il campo tracciato per le evoluzioni e lo stadio sono contornati da una selva di bandierine dai più svariati colori, dono di gentili patronesse, méntre dalle antenne che sorreggono il pavese, lunghi gonfaloni svolazzano al sole che, ormai presso al tramonto, va baciando le cime delle vi­ cine montagne del Paù, del Summano, che han visto da vicino le prodezze dei soldati d’Italia. Il programma si svolse ordinatissimo, dopo l'im­

ponente Inno « Ai ginnasti d’Italia » cantato a suon di banda, con la presentazione di tre squadre. La prima, guidata dall’esim’o Maestro Sig. Leo­ ne Tosato nelle evoluzioni militari, e dal capo­ squadra Sig. Angelo Dall'Amico ai grandi attrezzi, fece distinguere i ginnasti Dal Santo, Barausse G. e Brunate, per l’eleganza dei loro moviménti; Dal Ferro, Mascotto, Dall'Igna, e i fratelli Lovisetto per la forza, e Borgo, Monti e Padrin agilissimi nelle difficili verticali. La seconda squadra di ginnasti presentata per la prima volta da Dalla Rovere, si distinse oer i salti e volteggi di squadra. Gli allievi, poi, con i due p:ù piccoli, Antoniuzzo Mosele, e Metterle Vittoriello, piacquero tanto con i loro movimenti e passi cadenzati e ritmici allo stadio, che dovettero concedere il bis. Posero termine all’indimenticabile accademia, riuscitissimi gruppi alle scale. Ed ora grazie di cuore alle Patronesse ed ai Benefattori per le molte offerte pervenute alla Fulgor, dalla Madrina, dal Rev. D. Ermanno, dai Chièrici Corà e Dalle Carbonare, dai F.lli Miola B. e A. Il Sig. Toffoli ha procurato un bel Flobert, il Sig. Ciscato ha offerto scampoli per le bandie­ rine, e tanti altri di cui ci sfugge il nome, ma non il ricordo presso Dio perchè li ricompensi, mentre noi inviamo felicitazioni a loro ed alle loro fa­ miglie. Un grazie di cuore poi al Sig. Maestro che con solerte ed intelligente amore prepara la squadra ai più gloriosi e vicini trionfi del Concorso di Mestre, ed ai caposquadra che si addestrano nel nobile arringo. A tutti i Ginnasti ed Allievi della diletta Fulgor, che si ben corrispondono ai loro dirigenti che li vogliono assolutamente di mente sana in corpo sano, per cui li addestrano nello svariato e sublime campo della ginnastica, un hip! hip! urrah!... W. la Fulgor!... D. G. DELLERA.

ATTI UFFICIALI Il Consiglio Direttivo nella sua ultima & dunanza ha ratificato rimmatricolazione d&Ma Società ginnico-sportiva « Vigor » di Fi­ renze, della Società ginnastica « Pace e Be­ ne » di Coverciano. Per la Lombardia ha confermato come De­ legato Regionale il sig. Pietro Cameroni.

Posta ìq geoporpia. Fangareggi — Torino. — Ho spedito tutto, ma­ nuali, distintivo, tessere. Ho preso nota abbo­ namento individuale. Bessone — Cuneo. — Ho mandato i diplomi. Rac­ comando il tesseramento dei nuovi soci, e la regolarizzazione delle tessere ant'che, mediante richiesta dei bolli per il 1922. D. Berzano — Asti. — Sono dispiacente non po­ terla favorire, mancando degli indirizzi richiesti. Mandi programma alla «Vis» di Roma, via Fran­ cesco Redi, 1. Prof. Sicca — Napoli. — Continui nella sua pro­ paganda sì bene incominciata, è mandi art coli illustrativi. P. Tasselli — Recanati. — Le h0 spedito il rego­ lamento della palla al cesto per il quale potrà mandarmi L. 2. Cumaroni — Milano. «— Nessuno ancora dalla Lombard a ha richiesto bolli per regolarizzare le licenze obbligatorie per il 1922. Raccomandi sol­ lecitudine, perchè poi ncn si abbia troppo fretta al momento dei concorsi. Circolo S. Cuore — Aquila. — Di voi nessuna . nuova. VI decidete a partecipare al Concorsa di Asti ? Grasso — Riposto. — Quando il Circolo «Religio­ ne e Patria» ci darà la sezione ginnico-sportiva? Attendiamo buone notizie. Fiorani cav. Ugo — Firenze. — Attendo da te ar­ ticoli per lo «Stadium» e ogni volta la cronaca della Regione! Inoltre procura abbonamenti! Bianchi - Torino. — Attendo sempre articoli ed abbonamenti !...

Ai nostri lettori Nella difficoltà in cui oggi si trovano molti capi­ squadra di avere libri e manuali adatti per l’inse­ gnamento della ginnastica, potrà essere utile il seguente elenco di pubblicazioni che noi diamo a prezzi ridottissimi per propaganda : Baumann Emilio : Ginnastica e Scienza L. 10,— - Manuale pratico per gli istruttori di squadra » 2,— Hebert Giorgio : La Ginnastica naturale » 1,50 Terminologia tecnica per i concorsi della F.A.S.C.L » 1,50 Politi Vincenzo : Il salto, teorie e norme per l’allenamento » 1,— Costantini Carlo : Osteologia o colpo d’oc­ chio n i (— —■ Aerologia sinottica » 1,— Distintivi federali grandi dorati per le bandiere (diam. cm. 10) » 10,— Distintivi piccoli perginnasti, ognuno » 1,50 Alle società che ne prendono più di 10 sconto del 20 per cento.

SOCI Licenze obbligatorie. ’— Rammentiamo a tutte le società, istituzioni e soci della' F. A. S. C. I. che le tessere personali le quali so­ le conferiscono ai soci delle società ed isti­ tuzioni federate tutti i diritti dei soci della F. A. S. C. I. devono avere applicato il bollo speciale del corrente anno (art. 107 del Reg. fed.). Per l'applicazione di questo bollo non è necessario inviare la propria tessera’, ma è sufficiente che ciascuna società ed istituzio­ ne rimetta alla Presidenza della F. A. S. Periodico sport, ufficiale per gli atti della F.A.S.C.l C. I., via della Scrofa 70, una nota col no­ me e cognome dei soci che intendono rego­ Prezzo di abtJonanieDto per tutto l’anno 1922 lare la propria tessera, con il numero d’ordi­ ne della tessera stessa accompagnata tale no­ Per l’Italia « Colonie L. 2.50 ta da'H'importo dei bolli corrispondenti in ra­ Per l’Estero . . . .5.— gione di lire 2 per ciascun bollo. Abbonamento speciale sostenitore L. IO Le richieste per « nuove licenze » (arti­ colo 108 del Reg. fed.) debbono essere ac­ Abbonamento di favore per Società ed Istitu­ compagnate da piccole fotografìe, senza car­ zioni federate alla F.A.S.C.l. e per soci provvisti tone, dei titolari, nel cui retro sia scritto di tessera con bollo dell’anno 1922, per una copia « chiaramente » il nome, cognome e giorno annua L. 1.75. di nascita dell’interessato, col nome della so­ cietà od istituto cui esso appartiene, oltre Alfredo Foglietti, gerente responsabile all importo del bollo in lire 2 per ciascuna licenza. TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a. Roma

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