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Stadium n. 8-9/1922

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Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA

jGrrfici lettori, Con questo numero, lo « Stadium » vuoi iniziare una graduale ascesa per il suo mag­

gior sviluppo ed il suo miglioramento. Esso si arricchirà dì molteplici rubricne sportive alle quali saranno preposti dei veri competenti in materia che, oltre a dare un

esteso notiziario dei maggiori avvenimenti

sportivi, forniranno anche norme tecniche e pratici consigli. Aprirà inoltre le sue colonne a tutti i suoi

lettori affinchè ognuno di essi possa portare

il suo, sia pur modesto, contributo alla tra­ sformazione; anche per dar modo a tutti

di poter intervenire nelle complesse que­

stioni sportive e portare in esse la viva voce dei veri praticanti lo sport. Infine conterrà una estesa cronaca di tutto

il movimento sportivo dall'un capo all’altro della nostra Italia e cercherà di far sì che per la molteplicità dei suoi vari articoli si

renda bene accetto ed utile a quanti nelle

nostre file si interessano o praticano lo sport.

Ma per questa sua ascesa lo « Stadium » ha bisogno dell'aiuto concorde di tutti i suoi amici, e per ciò rivolge ad essi viva e spe­

ciale preghiera, affinchè ognuno voglia con­ tribuirvi in quel qualsiasi modo che crederà più opportuno, ma sopratutto procurandogli nuovi lettori ei abbonati.

Siamo sicuri che nessuno vorrà mancare all'appello che ad essi lo «Stadium » rivol­ ge e che quind' la sua ascesa e il suo miglio­

ramento si possano considerare di già come cosa avvenuta. LA DIREZIONE.

Tutti gli scritti e corrispondenza dovranno essere indirizzati alla Re­

dazione de lo STADIUM - Via del­ la Scrofa, 70, Roma.

ANNO XVII — N. 8-9

^OFblZIONI b’ABBONAMENTO

ROMA — I 16 Maggio 1922

Abbonamento annuo. . . • L. 5.— » sostenitore . . » IO.— Per i ginnasti tesserati ... » 3.—

Conto corrente postale

NUOVI ORIZZONTI FEbtlWLI Mentre più ferve in tutta Italia il lavoro per la partecipazione alle manifestazioni ginnico-sportive regionali e al concorso nazio­ nale di Asti, mentre con tenacia e pazienza la segreteria federale persegue il suo diffi­ cile compito per rendere -ogni giorno più ef­ ficiente l’organizzazione regionale; il Consi­ glio Direttivo crede suo dovere affrontare in pieno il nuovo programma d'azione per la fu­ tura vita federale. Troppe cose, e nello Statuto e nel Regola­ mento, sono oramai vecchie, troppi ostacoli il rigidismo dell’antica linea di attività frap­ pone oggi allo sviluppo della federazione e sopra tutto troppe formalità inceppano anco­ ra il promettente e sicuro movimento di ri­ nascita. Il C. D. vuole studiare a fondo tut­ to quanto sarà opportuno perchè nel prossi­ mo anno sia possibile, su più vasto campo, operare e vivere. Ma per far questo è necessario ricordare gli scopi per i quali lai F. A. S. C. I. è sor­ ta e per i quali non deve morire. Ieri tutte, o quasi, le attività fìsiche si estrinsecarono nelle gare di ginnastica e di atletica : poco podismo e poco ciclismo, di carattere più individuale che collettivo, com pletava.no le altre manifestazioni. Poiché si doveva1 organizzare nel nostro campo un mo­ vimento di educazione fi ica fu naturale che questo fosse prevalentemente ginnastico. Al­ lora per fare ginnastica e sport, più la prima che il secondo, i giovani disertavano le nostre società, i nostri circoli ed andavano ad in­ grossare le file degli avversari con quanta rovina della loro educazione morale e reli­ giosa è facile intendere. Oggi per fare sport e ginnastica, più il primo che la seconda, accade lo stesso fenomeno. Se adunque fu allora necessario organizzare tutto un movfmento di carattere ginnastico perchè fosse possibile, senza uscire dai nostri circoli, fa­ re ginnastica ed educare fisicamente le pro­ prie membra, così oggi è necessario orga­ nizzare su vasta scala un movimento di ca­ rattere sportivo per i medesimi fini e per sal­ vare ancora una volta la nostra gioventù ita­ liana. * ** Non ci nascondiamo le difficoltà che ci sa­ ranno fatte da mclti amici dopo la enuncia­ zione di una così generale forma di program­ ma; ma siccome le prevederne, così potre­ mo, se. sarà il caso, confutarle. Certo che fare oggi su larga scala sport,

vuol dire sopra tutto sviluppare ed organiz­ zare quello che oggi è fra gli sports il piu in voga : il calcio. Orbene, per molti, il pensiero soltanto che la F. A. S. C. .1. possa occuparsi sul serio di tutto un movimento calcistico in se­ no alle nostre organizzazioni, sembrerà fol­ lia. Eppure, se anche questo sarà arduo e difficile, e potrà ad alcuni sembrare antipa­ tico, pure diciamo, deve oggi esser fatto. A noi poco importa che ci si dica che spezziamo l'unità delle grandi organizzazioT ni nazionali ; quando questo avviene, come nel campo calcistico, per piccoli interessi e meschine rivalità, sarà pur possibile ed am­ missibile che avvenga per quel fine così alto e co ì nobile che è quello di educare cristia­ namente e moralmente i giovani. Abbiamo detto cristianamente e moralmen­ te perchè ancora una volta noi siamo con­ vinti che l’educazione fisica sia oggi uno dei mezzi più potenti per salvare i giovani dalle passioni proprie della loro età e" impedire che essi cadano nell'immoralità e nel vizio. Quando noi, servendoci dello sport, diamo alla patria giovani moralmente sani e fi­ sicamente forti, cosa volete che ci importi dell’unità delle organizzazioni sportive! So­ no queste vecchie ubbie di uomini che cre­ devano essere indi pensabile e necessario in­ quadrare, come in un grande esercito, tutte le forme di attività sportiva. Ma oggi eoo in neme della libertà tutti cercano di segui­ re la loro via questi feticismi organizzativi fanno pena. ** * Parleremo in ogni modo un'altra volta ai queste porte chiuse delle organizzazioni na­ zionali ed intei nazionali sportive; l'argomen­ to è tale che vale la pena di studiarlo a fon­ do : oggi ci piace solo di porre davanti agli occhi dei nostri amici questo nostro piano di lavoro che deve dare alla1 federazione un nuovo campo d'azione e deve permettere al­ la F. A. S. C. I. di diffondersi in tutte le plaghe d’Italia. Cavalieri di un ideale noi non ci curiamo degli interessi di nessuno e se anche con la nostra? attività faremo dispiacere sul princi­ pio a qualche amico, sarà il primo questo domani a ringraziarci. Troppe miserie, troppo affarismo, troppa speculazione c’è oggi nel movimento sportivo e specie fcot-ballistico. alla vigilia di un professionismo oramai trionfante, è necessa­ rio che noi torniamo a parlare di semplicità e di idealità.


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