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Stadium n. 7/1964

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NON MI SI ADDEBITI­ NO sentimenti nostalgi­ ci se debbo richiamarmi al « famoso » fascio litto­ rio: non tanto a quello maltrattato e vilipeso di un regime ormai nella storia, ma a quello che Roma portava ovunque due decine di secoli or sono per mostrare in mo­ do « didattico » l’unità e il conseguente prestigio e la forza di Roma. E sen­ za andar lontani nel tem­ po un poeta del primo novecento scriveva: « non siamo un popolo, perché siam divisi »... ed è inu­ tile essere in cento a dir di sì ed uno solo a « fare no ». Le chiacchiere la­ sciano il tempo che tro­ vano: ciò che può deter­ minare un atteggiamen­ to sono i fatti e la recente storia d’Italia ce ne ha dato purtroppo conferma. E’ questa la situazione dello sport: siamo divisi e si chiacchiera troppo. Ciascuno tira l’acqua al proprio mulino e con­ gressi e convegni si addi­ zionano a non finire. Ci sembra giunta l’ora di tirare i remi in barca e fermarci un istante: lo sport ha bisogno di prov­ vedimenti urgenti e di considerevole mole, non di chiacchiere; i ragazzi soprattutto hanno biso­ gno di essere avviati pri­ ma che alle discipline sportive al concetto del­ l’attività sportiva come utile elemento dell’educa­ zione totale dell’indivi­ duo; è necessario che le famiglie vengano solleci­ tate e poste dinanzi alle tragiche conseguenze di una mancata educazione fisica e sportiva della gio­ ventù; lo Stato deve trat­ tare lo sport non come le compagnie d’avanspet­ tacolo, ma come un de­ terminante mezzo di edu­ cazione dei cittadini. E se non troviamo al­ tri che ci possano segui­ re allarghiamo almeno l’invito ai cattolici: la FARI, l'Unione Uomini di A. C., le ACLI, tutte le Parrocchie, uniti in un unico sforzo per un uni­ co scopo: dare alla gio­ ventù lo sport di cui ha bisogno.

Il Centro Sportivo Ita­ liano non vuole fare l'al­ fiere, non desidera d’al­ tra parte liberarsi dai suoi obblighi: vuole fare la strada, aprire un dia­ logo. Facciamo tutti un esa­ me di coscienza per vede­ re se abbiamo fatto ogni cosa, ogni tentativo per­ ché i ragazzi e giovani d’Italia non debbano giungere alla soglia della vita soltanto tifosi scal­ manati, ma sportivi au­ tentici. Corrado Biggi

SPORT

c. s. i. PRESIDE^ IUI0MME ARCHIVIO STuRIGJ

in parallelo

NON E' LA PRIMA VOLTA che il nostro giornale tratta della necessaria collaborazione tra gli organismi cattolici. Ha parlato di volta in volta di « buona volontà », della necessità di « darsi una mano » e di « essere vicini ». Ora ritiene sia giunto il momento di affrontare apertamente l'argo­ mento esaminandolo per quanto possibile anche nei suoi dettagli. Cominciamo in questo numero a parlare della F.A.R.I. Primo perché è, in linea logica e pratica, l'organismo più vicino e affine al nostro; in secondo luogo perché ce ne offre lo spunto un recente tentativo di iniziativa realizzata in comune. Ci riferiamo alta celebrazione nazionale della « Pasqua » Non intendiamo additare orizzonti nuovi o soluzioni radicali ad alcun problema. Il C.S.I. e la F.A.R.I. sono due organismi con precise, specifiche fisionomie, strutture e finalità che possono e deb­ bono realizzare ciascuno nel proprio ambito con i mezzi, i programmi e gli uomini di cui dispon­ gono. Ma sono due organismi, diciamo cosi, affiancati che, nell'ambito dell'Azione Cattolica, lavorano nello stesso ambiente sportivo, l'uno nel settore maschile, l'altra in quello femminile. Ci possono essere, e ci sono in realtà, settori di attività, iniziative, zone di influenza, scopi da raggiungere che sarebbero certamente meglio perseguiti unendo le idee, i programmi e gli uomini. Non facciamo del resto niente di nuovo, ben sapendo che un accordo tra il C.S.I. e la F.A.R.I. risale addirittura al 1946. Sulle possibilità di collaborazione tra la F.A.R.I. e il C.S.I. abbiamo chiesto il parere della vice­ presidente Nazionale della F.A.R.I., sig.na Ludovica Busatto.

COME ORGANIZZAZIONI PARALLELE, opera l’uno della GIAC e l’altra della G.F. di ACI. il C.S.I. e la F.A.R.I. non solo possono ma è anche bene che collaborino in modo fattivo. Penso che tale collaborazione possa prendere vita su un piano di rappresentanza e su un piano tecnico. Sarà opportuno che il CSI e la FARI si presen­ tino insieme, con iniziative comuni, di fronte alle Autorità politiche, civili e religiose in modo da ren­ dere una comune testimonianza del pensiero e della presenza attiva dei cattolici nello sport. Sul piano tecnico ci sono già oggi vari esempi di collaborazione. In alcune città la stessa commis­ sione tecnica del CSI è anche commissione tecnica della FARI. Non nascondo che la FARI deve molto all’aiuto tecnico del CSI e anzi ne approfitto per ringraziare di questa collaborazione così disinte­ ressata. Credo però che possiamo andare ancora più avanti: perché non pensare, per esempio, alla mede­ sima data e città per tornei di propaganda e per

finali di campionato? In questo modo si potrebbe contare in una più completa ed efficace sensibilizza­ zione dell’ambiente in ordine allo sport maschile e femminile cristianamente inteso e in una maggiore semplificazione della organizzazione. Perché non at­ tuare insieme iniziative che sia il CSI che la FARI programmano separatamente? Come esempio si po­ trebbe richiamare la Pasqua o il Natale dello sportivo. Naturalmente vedo molto utile per tale collaborazione un incontro maggiore a livello di dirigenti. Troppo spesso lavoriamo l’uno accanto all’altro, ma­ gari nello stesso palazzo e non ci conosciamo che di nome; se vogliamo parlare di collaborazione è ne­ cessaria la conoscenza di persone, di programmi e di problemi dell’organizzazione parallela. Mi auguro che concretamente questi nostri desi­ deri di collaborazione trovino eco presso i Comitati CSI e FARI in modo da poter dire insieme una pa­ rola più efficace al mondo sportivo italiano. Ludovica Busatto

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Stadium

QUINDICINALE DEL CSI

I PROBLEMI DELLO SPORT

ANNO LIX - N. 7 ■ 19 APRILE 1964

OR. Il

CAMPIONATI NAZIONALI CORSA CAMPESTRE TENNIS DA TAVOLO a pag. 4 e 5 I campionati nazionali CSI di Tennis da Tavolo: in alto Massei delia categoria allievi e in basso Sanvito della categoria juniores. Le finali del Campionato Nazio­ nale si sono svolte a Chianciano Terme 1'11 e 12 aprile: a pag. 5 il nostro servizio

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