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Stadium n. 6/1922

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Periodico Sportivo Officia ie per gli atti della F". A. S. O. I Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

Riorganizzazione I Delegati regionali Abbiamo parlato in due precedenti arti­ coli dei più vitali problemi della nostra or­ ganizzazione e del nostro movimento. Il primo era un appello pieno di fede a tutte le organizzazioni cattoliche perchè sen­ tissero il dovere di unificare l’azione sp -Ttiva e di farne centro la F. A. S. C. !.. il se­ condo un esame, quantunque semolice e ma­ gari troppo rapido, della causa del p-esente marasma meridionale Ora vogliam aire qual­ che cosa dei delegati regionali. Nel congres­ so tenuto nel dicembre 1919 fu già fatta una importante constatazione ed è questa : se il delegato regionale Nunzio ia\ il movimento regionale è intenso e le società fioriscono ; se invece le società sono- abbandonale a loro stesse il movimento è slegato O' nullo. Ebbene quante sono le regioni dove òggi il Delegato è in piena attività? Poche pur­ troppo e bisogna provvedere. Ma bisogna provvedere crii calma e con prudenza come sta facendo il C. D presevi temente nelle Marche e nella Carnpa.ua, as­ secondato dalle organizzazioni beali. E’ intenzione infatti del 3. D. lavorare intensamente a questo fine e dare tutte to sue energie a* questo lavoro di riorganizza­ zione e di ricostruzione ; però è necessario che tutte le società asse? md no e favorisca­ la difficile opera. Non è più il caso di attar­ darci dietro vieti pregiudizi e, s p-a tutto, non è il caso di aver ruppi rigua'di per chi nulla ha fatto e nulla fa di male e di buono per la Federazione. Ozgi bisogna rinnovare Se queste parole che noi li volgisi ito a tutti gli associati non resteranno lecTra nrrra, è da sperare che qualche buon frutto se ne "totrà ricavare. Vi sono infatti regioni in cui il numero delle società è cospicuo e l’atti­ vità di ciascuna società è premettente; eb­ bene, perchè i dirigenti non ci scrivono fa cendoci proposte concrete? Se una società crede di aver mezzi e uo­ mini per farsi centro del movimento regio­ nale, perchè non ce ne fa sapere notizia? Noi desideriamo facilitare il lavoro di tutti e di ciascuno e però cercheremo di aiutare qualunque iniziativa ne! miglior modo pos­ sibile. Anzi a questo proposito, dopo quanto è stato detto e approvato in tanti congressi e riunioni della G. C. I. circa i rapporti fra le società e i circoli cattolici, sarà bene che più affiatamento e più armonia vi sia fra le une e gli altri. E’ un dovere di tutte le se­ zioni ginnastiche o sportive dei circoli della G. C. federarsi alla F. A. S. C. il. La no­ stra Federazione non è nè estranea, nè con­ traria al movimento giovanile cattolico. Possiamo dire anzi, a questo proposito, che nell’assemblea generale della G. C. I. che sarà tenuta in Roma nel prossimo set­ tembre, sarà ancora una volta e in modo pre­ sso e concreto fissata la direttiva per tutto le organizzazioni giovanili. Ma, è bene dirlo subito, non è al centro che nascono difficoltà,

ANNO xvn — N. 6

ROMA — 31 Marzo 1922 Conto corrente postale

ma alla periferia per causa di antagonismi, ripicche e male intesa libertà di organizza­ zione. Torneremo in ogni modo più ampia­ mente su questo argomento, e se ci sarà pos­ sibile ne parleremo anche su . « Gioventù Italica » perchè è tempo di serrar le file per operare, non di dividere le forze per soc­ combere. Per quanto riguarda adunque le società nostre siamo certi sarà fatto quanto è utile a questo fine magari con sacrificio e con ab­ negazione. La F. A. S. C. I. sente oggi le sue responsabilità e la grande missione an­ cora di più che nel passato, e vuole che uno dei più grandi mezzi per salvare i giovani non sia lasciato da parte o male adoperato per questioni piccole e personali. Per conseguenza se nelle diverse regioni ci fosse qualche persona capace, volentero­ sa, anche fra i soci dei circoli cattolici, noi saremmo lietissimi di affidare a lei l'incarico di Delegato Regionale. Tutto il movimento giovanile cattolico, che parte da una sola premessa e vuole giunge­ re ad una sola meta, deve oggi sentirsi più di ieri legato e stretto in un grande vincolo di amore e dii fratellanza. Invece ancora quante diffidenze e pregiudizi vi sono contro la F. A. S. C. 1.! Nel penultimo numero dello « Stadium » Io dicemmo a chiare note, lo torniamo a di­ re ancora una volta oggi, perchè siamo sicuri che bisogna insistere e ripetere, più e più volte quando si è convinti che una cosa utile e buona non è compresa ed apprezzata. Vi sono infatti nel nostro campo centinaia e centinaia di sezioni e di circoli ginnastici e sportivi, nè potrebbe essere altrimenti, dato che il movimento sportivo in Italia si accelera in modo sempre più rapido e si diffonde dovunque, che non sentono il bi­ sogno di riunirsi, di federarsi, di camminare con noi sulla stessa strada. Ma questo, se noi vorremo, sarà. Abbiamo oggi detto una semplice parola che deve essere il primo squillo della diana. Cercheremo adesso di perseguire c®n tutti i mezzi, con tutte le for­ ze il nostro fine. Aver posto però come base del grande edificio la nomina di Delegati Regionali attivi e capaci, significa voler ini­ ziare il lavoro su solide fondamenta. R. d’A.

ATTI UFFICIAbI Il Consiglio Direttivo nella seduta del 22 marzo ha ratificato l’immatricolazione delle seguenti società : Fides di Novate Milanese, Martinetto di Torino, Fifa di Recanati, S.ta Giulia di Torino, Silvio Pellico di Torre Grotta ¿Messina), Jucunditas di Roma, Tridentum di Trento.

Ha approvato il programma del Concorso Regionale Veneto da tenersi a Mestre il 6 agosto 1922. Ha nominato, su designazione della mag­ gioranza delle società marchigiane, come suo Delegato Regionale per le Marche il rev. D. Alessandro Cingolani di Recanati.

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PREMILITARE Da notizie pervenute alla sede centrale pos­ siamo -constatare come i corsi premilitari ab­ biano quest’anno migliorato molto sia per la più regolare organizzazione sia per il loro più grande sviluppo. Siccome però è bene inten­ sificare ancora1 il lavoro, anche in vista del corso estivo che è stato annunciato, cosi pub­ blichiamo questo' schema teorico-pratico di istruzione che la Federazione Lombarda, in questo veramente maestra, ci ha inviato. PREMESSE

La preparazione premilitare deve portare gli inscritti durante il biennio d'istruzione allo svolgimento delle qui sotto indicate prove che sono di massima stabile per l'esame dì ido­ neità. Prova I. — Marcie ed evoluzioni militari di passo e di corsa, collettivamente 10 minuti. Prova II. — Esercizi elementari di flessi­ bilità e di preparazione a corpo libero 5 mi­ nuti. Prova III. — Salto in altezza 1.10 senza pedana. Prova IV. — Arrampicata aliai fune - Fune di m. 5 salita a sole braccia, discesa coll’aiu­ to delle gambe. Prova V. — Salto in lunghezza, senza pe­ dana1, di m. 4. Prova VI. — Getto del peso di Kg. 7.250 da fermo, o con doppio passo a m. 7. Prova VII. — Corsa veloce di m. 100 in 14. Prova Vili..— Volteggio alla trave di fron­ te e di fianco con ricorsa : a m. 1.10 e m. 1.20 senza pedana. Prova IX. — Corsa' di resistenza Km. 1.500 - lunghezza del passo e cadenza un pó maggiore della regolamentare. Distribuzione dell'insegnamento — Obbligatorietà di almeno 20 lezioni calcolato in un massimo di 2 ore e mezzo per lezione.

Lezioni I. II. — Posizioni fondamentali - Evolu­ zioni da fermo - Elementari a corpo libero Salto in alto. Salita alla fune. Getto del peso. III. IV. — Salto in alto. Elementari a cor­ po libero. Volteggio alla trave. Corsa di resi­ stenza. Evoluzioni da fermo. Corsa veloce. Salita fune. V. VI. — Evoluzioni di marcia. Salto in lungo. Corsa1 veloce. Elementari a corpo li­ bero. Getto del peso. Volteggio alla trave. VII. Vili. — Evoluzioni di marcia. Salto in alto. Salita alla fune. Corsa di resistenza. Elementari a corpo libero. Getto del peso. IX. X. — Elementari a corpo libero. Salto in lungo. Corsa veloce. Volteggio alla trave. Salita alla fune. Evoluzioni di corsa. XI. XII. — Evoluzioni da fermo, di marcia e di corsa (10 minuti). Salto alto. Volteggio palo. Fune. Getto del peso. Salto in lungo. XIII. XIV. — Elementari a corpo libero. Fune. Salto in alto. Salto in lungo. Corsa di resistenza.


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