per loro il congresso nazionale o che è mólto difficile contatto, argomenti che ci scrivere e farsi leggere possono conciliare. senza parlare di twist, di Herrera e Sivori, de gli ultimi film di Pasolini, del E’ un giovane ¿he scrive a teatro d’avanguardia di Jo- giovani e non posso dimen nescu, e cosi via... So che è ticare tutte le angoscie e le molto difficile perché sembra recriminazioni che in cuor che 1 giovani di oggi si siano mio ho racchiuso di fronte al schierati su due posizioni e- disinteresse degli ’’arrivati”, scluslve: « quelli-che-si-inte- di coloro che sono passati ressano » e « quelli-che-non- senza "bruciacchiarsi”, di si-lnteressano » e sia gli uni quanti hanno oggi la respon che gli altri non ammettono sabilità morale ed educativa discussioni. delle nostre nuove genera Provati un po’ a toccare zioni. ’’tempo di jazz” ad un appas Ma basta incontrarci, su sionato di sax; provati a par perare discretamente certe lare di arte cinematografica posizioni, invitare alla discus ad un tifoso; cerca di inta sione per trovarci d’accordo volare un discorso sugli ul sui principi, sulla teoria, sui timi avvenimenti storici con presupposti. un superficialissimo cultore Grave è il momento del di fumetti! Siamo su due po passaggio alla realizzazione, sizioni opposte e non ci sono del rimboccarsi le maniche, ponti di amicizia, punti di del concreto: chi può si ti
S
a Limone Piemonte
si sono svolti
I Campanili Alpini
e il Criterium CSI della neve a pag. 5 e 6
Il nostro servizio
e le classifiche
delle due manifestazioni
della neve 1962
ra indietro senza profferire verbo, altri si barricano die tro inutili pretesti di carat tere economico o politico, al tri ancora si appellano ai "sacri principi” dello sforzo impossibile e i giovani si tro vano con un palmo di naso. Abbiamo chiesto campi sportivi e ci hanno dato ju ke-box, abbiamo chiesto in teressamento concreto per i nostri ragazzi, le nostre unio ni sportive, ecc. ed abbiamo collezionato promesse, abbia mo chiesto soltanto di esse re ascoltati e ci hanno chiu so la porta. Le nostre richieste non erano per un lavoro ad un di soccupato o per un sussidio ad una vedova, erano per 100.000 giovani atleti del Centro Sportivo Italiano, erano per le migliala di unioni e grup pi sportivi affiliati al CSI, e
rano per la più grande orga nizzazione giovanile che vuol fare dello sport e non si ac contenta di sedere sulle gra dinate del Flaminio o del Marassi.
Ora ci troveremo ancora una volta, in assise totale e autorevole, durante il pros simo Congresso Nazionale; nuovamente faremo le nostre richieste, nuovamente ci ap pelleremo ai responsabili della vita pubblica italiana e a quanti hanno il potere economico di darci una ma no; nella povertà di mezzi abbiamo progredito, e la po vertà non ci fa paura; ma ci sconsola il fatto che tan to denaro (purtroppo anche quello pubblico, quello che diamo allo Stato con il pac chetto di sigarette, con il bi
glietto per la partita, con la schedina del totocalcio) non sia dedicato almeno in mini ma parte ai giovani e in par ticolare agli sportivi. Noi vogliamo caparbia mente credere che « quelliche-si-interessano» e «quelliche-non-si-interessano > fi nalmente troveranno un lin guaggio comune: non quello soltanto di battere al porta foglio della turrita madre pa tria, ma soprattutto di sti molare le coscienze di chi può far si che ogni legge ab bia la sua applicazione (e i nostri dirigenti sanno di quali leggi si tratta), che si facciano nuove leggi, nuovi regolamenti, nuovi bilanci, dove le voci "giovani” e ’’sport” siano almeno uguali a quelle dedicate al sale e ai tabacchi. Corrado Biggi