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anno XVIII — N 5
ROMA — 15 Marzo 1923
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PERIODICO SPORT.
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L’educazione fisica e la libertà Lo siioil e i Giornali suoi Attendevamo da un momento all’altro le nuove disposizioni circa il riordinamento della educa zione fisica nel campo scolastico e, dopo anni di tenace lavoro per la difesa del grande princi pio della libertà, fine dell’opera nostra, crede vamo che ogni pericolo di sopraffazione fosse scon giurato, che ogni tentativo di monopolio fosse spezzato. Ma ahimè! ci siamo ingannati! Ecco le ultime recentissime disposizioni appro vate dal Consiglio dei Ministri, che fissano in li nee precise e chiare i criteri del nuovo ordina mento dell’educazione fìsica in Italia. Esse non lasciano dubbi di sorta ; siamo nel pieno mono polio! Ora noi, dispiaccia a chiunque, diciamo senza paura che i cattolici italiani non possono accettare questa imposizione. Fedeli al nostro programma, da questo umile posto di battaglia gridiamo che se la promessa libertà d'insegna mento viene iniziata cop questi criteri, siamo... al fallimento!
Ente Nazionale Per principio, e non da oggi, noi siamo contrari alla creazione di enti i quali, ora diretta emana zione dello Stato, potranno domani essere anche contro lo Stato che li finanzia e li sostiene. Dice infatti il comunicato con il quale si crea ì'Ente Nazionale per F Educazione Fisica: L’amministrazione dell’Ente è affidata ad un Consiglio composto di notabilità del genere : il senatore Mangiagalli, Sindaco di Milano, medico di grande fama, creatore del Polisportivo, nella metropoli lombarda ; di S. E. Aldo Finzi il vice Alto Commissario dell’Aviazione ; dell’on. Fran cesco Mauro, del gr. uff. Donzelli, sottoscrittore di cospicue somme per l'educazione fisica e civile della gioventù, riformatore del Corpo dei Giovani Esploratori ; del comm. Ostali, primo ideatore delle gare di scherma; del comm. Bianchi per gli sports cicilistici. Il Consiglio dei Ministri ha nominato a rap presentare il Governo nel Comitato il comm. prof. Andrea Franzoni di Milano, ideatore di una grande recente istituzione sportiva e civile « La Casa del giovane». Egli cesserà perciò dal suo ufficio at tuale di Capo istituto per assumere, coadiuvato da esperti tecnici, la direzione generale del nuovo Ente. Ora è chiaro : ad un ente autonomo viene affi data tutta l'educazione fìsica della gioventù stu diosa nella maniera più monopolistica che mai si sarebbe potuto immaginare. Tutti gli studenti ita liani secondari, e sono migliaia e migliaia, satan ico inquadrati da questo ente il quale sarà il grande arbitro della loro sorte. E’ un giornale non sospetto.« Il giornale di Roma » che così commen tando il futuro decreto illustra la sua portata : La frequenza delle palestre ginnastiche sarà, com’è ovvio, obbligatoria. La iscrizione nelle scuole pubbliche, anzi, sarà subordinata all’iscri zione alle palestre dell’Ente, salvo, naturalmente, per quegli alunni di cui i medici dell’Ente rico noscano la fisica inidoneità, esonerandoli dagli esercizi. Alla fine dell'anno scolastico, l’alunno potrà c nseguire la promozione al corso successivo, soltanto quando i suoi insegnanti di educazione
fisica abbiano rilasciato loro un attestato di suffi cienza. E’ ¡pertanto abolito il sistema della classi ficazione in materia di educazione fìsica, troppo assoluto e pertanto pericoloso. Nell'attestato di sufficienza non si considererà tanto la valutazione assoluta dell allievo in sè, ma la sua diligenza nelle esercitazioni, il miglio ramento fisico conseguito. E’ per gli alunni delle scuole private? E’ lo gico che anche per essi, quando si presenteranno a dare gli esami di licenza, sarà ritenuto necessa ria e obbligatoria la frequenza ai corsi dell’ente. Basta aver accennato di sfuggita a queslo per intuire immediatamente quale enorme danno sarà arrecato a tutto il grande movimento dell insegna mento privato, che proprio in questi giorni at tendeva l’invocato regime di libertà.
I giornali dello sport sono gialli, rosa, azzurri... i colori sono belli, ma quel che dicono questi giornali non sempre giova all incremento dello sport, all educazione dello sportivo, ed a tenere nel giusto mezzo i valori dei campioni nelle di verse branche di questa attività. Vediamo infatti questi poveri giovani, ora esaltati da una gloria esagerata, ora troppo avviliti dalle molte critiche ed i cervelli vagano in tante preoccupazioni che nella vita giovanile emergono ad una importanza iperbolica. Lo sportivo, osservatelo bene, ordinariamente vive fuori della realtà delle cose. A lui poco im porta quello che nei mondo avviene e se com pra il giornale quotidiano lo compra per la cro naca sportiva, e innanzi ad una competizione sportiva cadono per lui tutti gli avvenimenti.... Il monopolio magari nazionali. Ed ecco sorgere una politica sportiva, una selva 11 monopolio sarà completo. Non solo perciò si di interessi che dallo sport vanno alla tasca e, dovranno subire le restrizioni di libertà a cui abbiamo accennato, ma vedremo forse danneg come altre volte i giuochi acrobati<¿ davan mezzo giate grandemente tutte le opere nostre giovanili, di sussistenza a coloro che ne facevano mestiere, non solo federali, ma delta G. C. e delle con sii cerca ora fai1 quattrini con i campioni che mettono a disposizione delle rispettive società le gregazioni mariane. membra più o meno ammaccate. E’ sempre il riferito giornale che scrive : Sarebbe ora di finirla : e invece siamo al prin A mano a mano che nelle varie città sorgeran no tali campi sportivi, l'insegnamento dell’educa cipio, e la politica economica dello sport si fa zione fisica cesserà di essere impartito nelle scuo largo, e dicono che ha un avvenire rcseo, e sarà la le medie. 1 giovani si raccoglieranno per due in base della moralità sportiva. Povera moralità! Dove trovarla questa moralità? forse in coloro tere mattinate ogni settimana e quando ciò non sia possibile, per una intera mattinata e per un che ieri erano in lizza ed oggi messi fuori, sono intero pomeriggio, in questi campi sportivi, per le in attesa? Forse in coloro che vanno per la mag giore nell’ora che volge? forse in coloro che pazzi esercitazioni ginnastiche. Le squadre maschili saranno naturalmente di dello sport spendono e spandono? la moralità stinte da quelle femimnili, salvo che durante le sportiva di oggi è immoralità domani, e la immo grandi gare generali, che si svolgeranno per una ralità di ieri si purifica e trasforma nella moralità di oggi ; è una ridda spaventosa perchè lo sport settimana circa ogni anno. Dunque per due mattinate o almeno una. Ma vuole il trionfo della forza bruta, perchè la molla quali saranno queste mattinate ? Potremmo sba- ** (potente è l'ambizione, perchè ha necessità di gliare, ma qui è la domenica che, o sempre o denaro e senza denaro non si fa sport, e su questo denaro c’è chi specula. molto spesso, viene sacrificata. La vita sportiva s’inizia sempre con la maggiore Siamo come si vede nel campo chiuso di anti rettitudine : l'educazione fisica, il compenso allo chissime mentalità statali ; i criteri sono vecchi come vecchia e oramai la mentalità dello stato li studio e al lavoro ; ma poi esorbita, poi diviene passione ed assistiamo a veri spettacoli di gioia berale accentratore e monopolizzatoire. Con questo di peggio che non è più lo Stato che in nome dei e di dolore di folle ubbriache avide del trionfo suoi diritti di sovranità opera nella sua sfera d’a dei colori prediletti. Già, perchè lo sport è a base ufi colori ! Ed i nervi ! I nervi si elettrizzano e zione; ma è un ente autonomo che domani potrà essere mancipio di un partito e di una setta. Per sui campì sportivi, voi vedete gli effetti spasmo chè questo è strano, che mentre oggi si combatte dici di uomini seri, di giovanetti ed anche di si in piazza la massoneria si lascia purtroppo che gnore e signorine, è un grido sconnesso che sale, che terrorizza e che scatta violento, quasi pas essa operi... nell’ombra. sione furente, o qual mar.e che frana le dighe e Si dice infatti, il tempo potrà darci modo di dilaga ogni cosa. L’avete mai inteso l'urlo della fare il controllo, che alcuni esponenti massonici delie scuole di educazione fisica militari... e ci vittoria in una corsa ciclistica, l'urlo potente pel goal? Dopo la trepidazione dell’istante, sono i vili, abbiano già le mani in pasta e saranno do nervi di una massa, che formano la scintilla e mani i grandi organizzatori dei corsi del nuovo scoppia. ente! Tutto questo è un male? no; ma deve essere Ora è questo un momento grave per noi, per la Gioventù Cattolica. Quando un ente che sarà uno regolato ed allora sarà un bene, perchè è il gioire strumento di educazione del carattere e di rinvi sereno della vita in aperta campagna, è il godere gorimento fisico, morale e intellettuale dei giova della natura, all’aria, alla luce e al sole nel verde esteso, è entusiasmarsi è il sollevarsi, è uscire ni, può monopolizzare in nome di un partito o dii una setta la gioventù d’Italia, la... libertà d'inse dalla vita piena di noie e di stanchezze, è l'ammi gnamento torna ad essere il sogno di pochi idea, razione del forte ; ma deve essere regolato, deve essere meglio guidato. Non bastano certo : la Crilisti. R. d’A.