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giugno 1978 /anno LXXIII
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«2 regioni sport»: verso l'alternativa « 2regionisport » è la nostra sfida e la nostra risposta. A quelli che non hanno mai creduto in uno sport nuovo, a quelli che mostrano di non crederci più. A quelli che si illudono di rinnovare lo sport percorrendo le stesse strade di ieri, a quelli che fingono di accettare il nuovo per difendere a oltranza il vecchio. A costoro il C.S.I. risponde «organizzando le « 2regionisport - In scontri tra regioni per uno sport ipopolare ». Un modo nuovo per far iincontrare i giovani nello sport, per
legare lo sport alla realtà popolare, culturale, sociale e politica; per fare dello sport un’esperienza di vita e non un oggetto da museo o uno strumento di alienazione umana. Nei momenti di crisi emerge la reazione. Il momento critico vissuto dal Paese si fa sentire anche sullo sport offrendo ad alcuni il pretesto per ritornare sui passi in avanti appena compiuti, fornendo ad altri l’alibi per accentuare la reazione
di cui si son fatti sempre paladini. E’ il momento dell’equivoco: i furbi ne approfittano, gli sciocchi ci cascano. Lo sport sociale diventa un fantasma nebuloso, la politica sportiva un campo di battaglia per consolidare vecchi privilegi e conquistarne possibilmente di nuovi. Il dibattito sportivo-culturale riecheggia i toni moralistici e dogmatici di trent’anni addietro; la ricerca scientifica e metodologica, per quel poco che ce n’era, rimastica temi e motivi che altri paesi hanno superato da decenni; i programmi recuperano iniziative (vedi i Centri CONI) che la storia e il buon senso avevano condannato senza appello. (segue a pag. 4>)
In questo numero — Legge D.C. sullo sport: testo e com mento — Argentina: calcio si, tortura no
Centri CONI: indietro tutta!
A Vicenza i ragazzi non sono pu ledri — Vi presentiamo i percorsi misti