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Stadium n. 4/1964

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C. S. I.

A SEIMILA MILIARDI E’ SALITO QUEST’ANNO IL BILANCIO STATALE LO SPORT ITALIANO NE CHIEDE SOLTANTO TRE : UNA PERCENTUALE DI 0,5 PER MILLE E’ UNA CIFRA CHE NON PUÒ’ TURBARE IL REGIME DI AUSTERITÀ’ CHE IL GOVERNO SI E’ IMPOSTO, TANTO PIU’ CHE LO SPORT NON E’ NELLA SFERA DEI CONSUMI DI LUSSO SI TRATTA QUINDI SOLTANTO DI UN ATTO DI COMPRENSIONE E DI BUONA VOLONTÀ’

PRESIDENZA NAZIONALE

ARCHIVIO STuRIOD

Stadium QUINDICINALE DEL CSI

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I PROBLEMI DELLO SPORT

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ANNO LIX - N. 4 - 1 MARZO 1964

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GR. Il

FIFTY and

FIFTY L<z carta segreta

dello sport italiano: a chi andrà la partita? IL PRESIDENTE del CONI aw. Onesti ha tenuto nei giorni scorsi una conferenza stampa sul tema: « Situazione ed esi­ genze dello sport italiano ». Dinanzi ad un numerosissimo gruppo di giornalisti, il Presi­ dente Onesti ha fatto molte interessanti dichiarazioni in to­ no volutamente polemico, anzi addirittura « provocatorio », co­ me ha affermato all’inizio della sua relazione. Ne ricordiamo qui di seguito i punti salienti.

Ha iniziato accennando alla sfortunata spedizione azzurra ad Innsbruck, criticata in partenza per le divise e in seguito sem­ pre più aspramente attaccata per i poco gloriosi risultati. Onesti non ha negato la realtà e non ha ribattuto le critiche, ma ha aggiunto che non bastano que­ ste a risolvere i problemi. « Oc­ corre che la FISI esamini la situazione e disponga un serio programma per il futuro in ma­ niera di evitare il ripetersi di quanto si è registrato nella cir­ costanza. Occorre, a mio avvi­ so, ravvivare i centri quali Cor­ tina, Asiago, Sestriere, Abetone, Bormio, ecc., per favorire una maggiore disponibilità selettiva. Ed è necessario risolvere anche il problema dei maestri ». « Per Tokyo noi ci stiamo pre­ parando come è possibile fare, il che non va inteso solo come possibilità economica. Il mag­

giore ostacolo è rappresentato dalla ’’disponibilità” degli atleti a svolgere i programmi disposti dalle Federazioni. Citerò il caso dei pallanuotisti recentemente concentrati al Bondone per un periodo di ossigenazione: non vi hanno potuto partecipare tutti i prescelti. Per ragioni soprattutto di lavoro ». « Se è pur vero che nei Giochi di Roma il nostro fu un capola­ voro artigianale, un’avventura di tipo garibaldino, dopo Roma — in contrasto netto con l’evolu­ zione dì tutti gli altri Paesi spe­ cie Francia, Inghilterra, Germa­ nia — da noi la stasi è stata pau­ rosa... A Roma, ricorderò, fi­ nimmo a ridosso delle due mag­ giori forze sportive del mondo: USA e URSS; verità vuole che quello non sia, almeno oggi, il nostro posto ». « Il CONI, con i suoi tre mi­ liardi di passivo, è deficitario; questa la situazione attuale. Ha bisogno che lo Stato faccia pro­ prio il problema della educazio­ ne fisico-sportiva della gioventù, imponendola nella scuola e dan­ do alla scuola i necessari im­ pianti ».

In particolare il CONI chiede che lo Stato accetti, come mi­ sura immediata a favore dello sport italiano, la divisione in parti uguali dei proventi del To­ tocalcio. « Ci sembra che la no­ stra proposta meriti la dovuta

considerazione. Lo Stato, in que­ sto momento, ci rendiamo conto che non è nelle possibilità di di­ strarre dal suo bilancio somme da devolvere allo sport; può lasciare però allo sport almeno la metà di quello che Io sport da solo si dà. Non può ignorar­ si che Io Stato dall'iniziale 7 per cento che prelevava nel 1947 dai proventi del Totocalcio è oggi salito al 49 per cento, men­ tre la percentuale del CONI è rimasta sempre la stessa. Divi­ diamo dunque da buoni fratelli e noi con quello faremo ancora tutto ciò che di meglio e più si potrà ».

Se la richiesta (concretizzata in un’apposita proposta di leg­ ge) venisse accettata il CONI verrà a beneficiare di circa 3 miliardi in più. Il Presidente Onesti ha precisato che essi ver­ rebbero impiegati come segue: 2 miliardi andrebbero all’attivi­ tà agonistica, cioè alle Federa­ zioni Nazionali (uno di essi ver­ rebbe impiegato per un certo tempo a coprire il rimanente deficit delle Olimpiadi romane che ammonta a ben tre miliar­ di); 500 milioni servirebbero per incrementare la costruzione di impianti sportivi; 500 milioni do­ vrebbero essere destinati agli Enti di propaganda ai quali One­ sti ha riconosciuto la preziosa e insostituibile funzione di vi­ vaio dello sport nazionale.

Al ritorno di ogni Olimpiade si fa il conto delle medaglie e incominciano le diatribe. E’ un modo di giudicare come un altro, ma in que­ sto paese di Santi e di Navigatori ci si riconda di un problema soltanto quando accadono le calamità. Che mancassero le autostrade c’è voluto l’intasa­ mento delle macchine sulle strade a farcelo capire, così lo spopolamento delle campagne ci ha portati ad un piano verde, e l’analfabetismo a quello della scuola. La politica italiana vive alla giornata e pecca di lungimiranza: le categorie sociali rivendicano i loro diritti scioperando e tutti si accorgono che gli statali sono troppi e mal pagati. Noi sportivi abbiamo un grosso torto: non possia­ mo scioperare e nessuno se ne accorge di noi salvo quando non tintinnano le medaglie olimpiche o la nazionale di calcio le prende dalla Russia. In questo caso si alzano alti lai e il Presidente del CONI si deve difendere come ha fatto la scorsa set­ timana nella conferenza stampa al Foro Italico. Sostanzialmente siamo d’accordo con l’avv. Onesti e nel duello sport e politica ci sentiamo dalla parte dello sport. Quest’anno lo Stato italiano disporrà di oltre 6.000 miliardi e lo sport italiano gliene chiede tre. Rimane un atto di buona volontà che non risol­ verà il problema globale dello sport italiano ma mette buone premesse, rasserena gli animi, avvicina lo sport alla politica. Sfortunatamente siamo in un periodo di austerità, ma lo sport non è nella sfera dei consumi, nè tanto meno dei prodotti di lusso da colpire fiscalmente: lo sport è educazione, elevazione spirituale, educazione fisica e morale della gioventù: lo sport è un bene produttivo come la scuola. Il CSI si schiera con il CONI, e con gli uomini politici di buona volontà chiedendo al Governo que­ sto primo atto di politica-sportiva: la legge « fifty and fifty ». Aldo Notario


P. O. CALCIO: DILETTANTI DI LUSSO

— Chi dice che olire al un'altra occupazione?!

calcio non

hanno

AUSTERITY NELLO SPORT ITALIANO

tribuna scoperta Olimpionici

a cura di Du lio (Dimetti

in

ritiro per un genazione

periodo

di ossi­

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BISOGNA PENSARCI PRIMA

SUCCESSO DI CHE COSA?

LA LEGGE CHE ILLUMINA

LA GRANDEUR D’ITALIE

ALLA BUONORA!

Alcuni fatti di cronaca e azioni sindacali hanno fatto ritornare d’attualità la que­ stione della preparazione ¡pro­ fessionale degli atleti per una loro dignitosa sistemazione al termine della carriera spor­ tiva. Non è un mistero per nessuno, infatti, che in molti casi ex-campioni, olimpionici e azzurri sono nella vita de­ gii « spostati » o pressoché ta­ li, costretti a mendicare una generica e malcompensata oc­ cupazione manuale per la mancanza assoluta di qualsia­ si preparazione specifica.

Che la Sei Giorni di Milano abbia oitenuto un successo di pubblico senza precedenti, nien­ te da ridire. Ma che questo suc­ cesso si voglia gabellarlo, come si tenta da più parti, per un successo dello sport, non ci va proprio a fagiolo. Figuriamoci che alcuni stu­ diosi di psicologia negano la qualifica di sportivi a tutti gli atleti professionisti classifican­ doli tout court tra gli «atto­ ri »! Che dire, allora, dei cicli­ sti della Sei Giorni! Fra di es­ si ci sono gli stradisti e i pistards giovani che le usano a mo’ di utile (eccome!) allena­ mento invernale, mentre per gli altri, gli anziani, rappresentano una propizia occasione per pro­ lungare di molti anni la propria redditizia carriera. Nè ci venga a dire il comm. Borghi che per vincere alla Sei Giorni ci vogliono i muscoli. Le « combine », allora, a cosa ser­ vono?

Il tenacemente anonimo ar­ ticolista del « Corriere dello Sport », che cura la rubrica settimanale dal titolo « Il ruvido e il liscio », scrive a proposito della legge istitutiva del CONI: « è a questa legge che lo sport deve conformarsi, riferirsi e il­ luminarsi ». Ora, che a questa legge, anzianella e anacronistica anzichenò, ci si debba riferire e con­ formare finché è in vigore, d’ac­ cordo; che, da un certo punto di vista, non sia tanto urgente riformarla quanto piuttosto ri­ formare l’atteggiamento dello Stato italiano verso lo sport, passi; ma che addirittura si deb­ ba giungere a specchiarsi e « il­ luminarsi » in essa, beh, questo ci sembra un pochino esagera­ to. Ci punge dubbio che non Io pretendesse neppure il legisla­ tore, pace a lui.

L’« Equipe » ha stilato una la­ boriosa classifica dei Paesi eu­ ropei riguardo alla loro attivi­ tà sportiva. Risulta in testa la URSS con 146 punti, seguita dalla Germania Occidentale con punti 11514 e dalla Francia con punti 104. L’Italia figura bellamente al quarto posto con punti 8014. A questo punto cominciamo a dubitare del valore di questa statistica, soprattutto quando leggiamo nel commento: « l’Ita­ lia occupa un solido quarto po­ sto grazie ai progressi realizza­ ti dopo i Giochi Olimpici di Roma ». Che dal ’60 ad oggi lo sport italiano avesse fatto dei pro­ gressi non ci constava proprio, ed il Presidente del CONI è del­ lo stesso nostro parere. Forse 1'« Equipe » applica alla conso­ rella latina i criteri cari a De Gaulle sulla « Grandeur de la France »!

Sull’eco della conferenza stampa dell’avv. Onesti (la ormai famosa conferenza del « Fifty fifty ») abbiamo colto su alcuni quotidiani sportivi interessanti apprezzamenti sul­ l’attività e la funzione degli Enti di Propaganda. La cosa ci ha così piacevol­ mente sorpreso da indurci a riportarle testualmente. Eccole le citazioni in que­ stione da noi raccolte col ri­ verente rispetto che si deve ai cimeli rari e preziosi:

* * * Si sa, l’attività sportiva praticata ad un certo livello richiede tempo. E’ facile che tentazioni di prestigio, lusin­ ghieri inviti a tenere alti i co­ lori sportivi (della società o della nazione) finiscano per prendere il sopravvento sui propositi giovanili di prepa­ rarsi adeguatamente alla fu­ tura vita familiare, professio­ nale e sociale. Non c’è tentazione più pe­ ricolosa e, d’altra parte, non sempre i dirigenti svolgono co­ me dovrebbero il dovere di consigliare rettamente i pro­ pri atleti. E’ facile piuttosto che. anche inavvertitamente, contribuiscano ad ispirare una condotta opposta poiché è fa­ cile che lo sport travasi dal proprio ambito per invadere altri settori della vita.

Per questo, seppur con un certo rammarico... sportivo, non ci è dispiaciuto apprende­ re dall’avv. Onesti la scarsa risposta dei PO. agli allena­ menti collegiali per motivi di studio e di lavoro. Per questo plaudiamo in­ condizionatamente ad atleti come Franco Menichelli che in quest’anno di grazia... olim­ pica, pur mirando con tutte le sue forze agli allori di Tokio, non rinuncia a soste­ nere gli esami di Geometra; o come Salvatore Morale che ha giudiziosamente puntato i pie­ di e preteso di dividere re­ sponsabilmente il proprio tem­ po tra gli impegni sportivi e quelli universitari. PAG. 2 * STADIUM

« Gli enti di propaganda sportiva, sin qui vissuti so­ prattutto con le ridotte sov­ venzioni del CONI, che per­ ciò non hanno potuto affron­ tare un vasto e solido pro­ gramma di attività sportiva per la gioventù... Questi enti, dopo la scom­ parsa dell’organizzazione gio­ vanile del passato regime, do­ vrebbero colmare un vuoto di cui si avverte la gravità. Essi hanno il desiderio di in­ traprendere un’azione in que­ sto senso ed hanno dimostra­ to anche notevoli capacità. Purtroppo hanno però biso­ gno immediato di mezzi eco­ nomici ». (Da « Tuttosport » del 21-2-1964).

15 marzo - Brescia - Duomo Vecchio

PASQUA dello SPORTIVO Ricordiamo a tutti ìa data della « Pasqua dello Sportivo » di quest'an­ no perchè tutta la famiglia del C.S.l. la celebri in unione di spirito con il Comitato Provinciale di Brescia, la cui cerimonia verrà tra­ smessa per televisione. Invitiamo inoltre i Consulenti e i Dirigenti a prevedere per tempo la tradizionale iniziativa da realizzare ovunque

« Cinquecento milioni inve­ ce andrebbero agli Enti di Propaganda Sportiva, partico­ lare molto importante questo, quando si pensi che essi han­ no un po' sostituito quella grande sorgente rappresentata prima della guerra dalle or­ ganizzazioni giovanili » (Dal « Corriere dello Sport » del 21-2-1964). « A guerra finita, ci siamo ritrovati senza le organizza­ zioni del regime fascista e senza le società che il regime aveva concorso a liquidare. Oggi però abbiamo gli en­ ti di Propaganda ai quali il CONI corrisponde un contri­ buto annuo che non è mol­ to. .. ». (Dal « Corriere dello Sport » del 25-2-1964).


ecco il rugby . ragazzi 0 Centro Sportivo Italiano si è posto airavanguardia nella propaganda del rugby educativi Questa disciplina sportiva è particolarmente adatta ai più giovani e può sostituire egregiamente il calcio allenando i ragazzi anche per questo ultimo sport da praticarsi in fase più adulta. Occorre però imparare a conoscere il valore pedagogico e psicologico dei rugby educativo

IL PALLONE DIFFICILE note di psicologia sul Rugby Educativo t IL RUGBY ITALIANO — ha scritto recentemente l'organo ufficiale della FIR — sta vivendo uno dei mo­ menti più belli, che da tan­ to attendevamo. Il Rugby Educativo, grazie alla CSI, sta prendendo sempre più piede in Italia. E’ un gioco di squadra veramente com­ pleto. che entusiasma i ra­ gazzi e tempra il loro ca­ rattere alla lealtà, all’altrui­ smo, alla disciplina e al co­ raggio; è esercizio fìsico e scuola morale ». In queste note — e in al­ tre che seguiranno — vorrei presentare a te lettore, che del rugby a 7, cioè quello che si gioca dai 10 ai 15 an­ ni, hai forse soltanto una vaga idea, i suoi aspetti edu­ cativi sul piano psicologico, morale e sociale, attraverso le caratteristiche che lo dif­ ferenziano nettamente da ogni altro sport.

RIMBALZI IMPREVEDIBILI Questi tre aspetti del R.E. — psicologico, morale e so­ ciale — esigono, natural­ mente, una trattazione se­ parata. Nel presente articolo esa­ mineremo il primo di essi: quello psicologico. La prima considerazione da fare è sulla forma del pallone. Il pallone del rug­ by è ovale, non tondo come quello di tutti gli altri sport che si giocano con la palla. Imprevedibile nei suoi rim­ balzi, dalla traiettoria biz­ zarra e varia, complica enor­ memente i movimenti dei giocatori che si trovano in ogni momento della gara di fronte a non uno, ma a due ostacoli: gli avversari e il pallone.

NON BASTA L’ABILITA’ La varietà delle situazio­ ni di gioco nasce allora non solo dall’abilità dei gioca­ tori, ma anche dai guizzi della palla, e lo sforzo psi­ cologico di adeguamento a questa realtà sempre mute­ vole affina il rugbysta nel­ la sua psiche perchè a tale realtà richiede sempre una risposta cosciente, immedia­ ta e precisa, e non mecca­

nica come è quella dei ri­ flessi condizionati. La necessità continua di fronteggiare le situazioni im­ previste che presenta il rim­ balzo irregolare della pal­ la ellittica stimola l’attenzio­ ne dei ragazzi ed esige una eccezionale prontezza di ri­ flessi. E abilità e flessibilità non solo fisiche occorrono al­ l’atleta nella sua fuga verso la « mèta », per filtrare le insidiose maglie avversarie, variando continuamente traiettoria e ritmo di velo­ cità.

AGGRESSIVITÀ’ REGOLAMENTATA E tutto questo non è for­ se educazione della persona­ lità; utile per la vita che, anch’essa, è un continuo gio­ co d’imprevisti? Il R.E. che possono inve­ ce giocare i giovani di 16-18 anni è più « adulto » di quel­ lo che si gioca nell’età della pubertà e più adeguato alla psicologia dei giovani per­ chè, oltre a costituire una completa preparazione al rugby a XV, introduce nel suo regolamento un nuovo affascinante motivo d’inte­ resse: il placcaggio che, tra l’altro, caratterizza la gara rendendola spettacolosa. Il placcaggio, cioè l’arre­ sto di un avversario porta­ tore della palla abbraccian­ dolo, nella sua corsa, alle gambe, non è fatto per i timidi e i paurosi perchè lo antagonista dev’essere af­ frontato con slancio, senza indecisioni e tentennamenti. Ecco richiede una seria pre­ parazione per acquisire non tanto un’abilità tecnica, es­ sendo il placcaggio tecnicamente semplice e tale da es­ sere facilmente appreso, quanto un’esperienza di ca­ rattere psicologico. L’educa­ tore infatti, perchè così si chiama e dev’essere l’alle­ natore di R.E., si troverà sempre di fronte a soggetti timidi o aggressivi, paurosi o spericolati, indecisi o ir­ riflessivi. Egli, attraverso ripetuti esercizi di placcaggio, dà ai primi il modo di vincere la paura e ai secondi di mode­ rare il loro slancio agonisti­ co. Il giocatore impara a superare, quando è neces­ sario quell’insufficiente stan­ dard normale di carica emo­ tiva che lo rende, direbbe il Manzoni, « come un vaso di

terra cotta costretto a viag­ giare in compagnia di molti vasi di ferro ». Il placcaggio integra così il basso livello della sua ten­ denza ad affrontare le dif­ ficoltà mentre, attraverso le norme precise che lo regola­ no. costituisce una palestra in cui il tipo passionale ri­ dimensiona la sua eccessiva aggressività e frena gl’im­ pulsi violenti. Per i tipi che hanno una emotività collerica o passio­ nale il placcaggio — come anche la boxe, del resto — è un fatto istintivo, una for­ ma di aggressività insita nel proprio mondo psichico. Edu­ carli perciò a ordinare con regole precise e cavallere­ sche questo tratto generale della loro vita psicofisica — che si manifesta di sòlito nella sproporzione tra l’importanza oggettiva di un avvenimento e la scossa, la risonanza soggettiva con la

« RUGBY EDUCATIVO » è il primo volume in Italia che tratta organicamen­ te questa disciplina spor­ tiva. E’ stato compilato da appassionati educatori ed è corredato da disegni, schemi, esercizi e giochi che rendono il volume interessante e piacevole. Il volume « RUGBY EDU­ CATIVO » costa L. 500 e si può richiedere alla ca­ sa editrice AVE, Via di Torre Rossa 94, Roma, oppure direttamente al Centro Sportivo Italiano, Via Conciliazione 1, Ro­ ma, allegando l’importo relativo

quale reagiscono — è un be­ ne che può riflettersi anche al di là del piano naturale, nella osservanza di talune virtù soprannaturali, come la purezza. Il placcaggio può costitui­ re infatti una valvola di sca­ rico, utile al riequilibrio psi­ cofisico dell’atleta.

RITORNO ALLA SPONTANEITÀ’ L’arrestare la corsa di un avversario, lanciandoglisi ad­ dosso, è utilissimo anche a combattere la naturale re­ pulsione che tutti abbiamo dell’urto, sia fisico che psi­ chico. E quanti urti è ne­ cessario affrontare, e talvol­ ta provocare, nella vita. Con­ tribuisce anche a superare quelle forme di paura e di timidezza che possono crea­ re, nella vita, complessi di

inferiorità o instabilità nello equilibrio psichico. Un’altra osservazione an­ cora su questo punto Nel gioco, che è il linguaggio più spontaneo del fanciullo, il giovane ritorna bambino; si spoglia di quella patina di artificiosità che ha acqui­ stato nel contatto di per­ sone e ambienti diversi e che appanna, agli occhi suoi e dell’educatore, la cristal­ lina purezza della sua na­ tura con le sue tendenze, i pregi, il suo disordine psi­ chico e morale. Il beneficio è fin troppo evidente perchè conoscendo­ ci meglio, noi arricchiamo il nostro mondo interiore ed abbiamo un termine di pa­ ragone tra ciò che siamo e ciò che dobbiamo essere. Perchè quel che siamo è il dono che Dio ha fatto a noi e quello che diventiamo è il dono che noi facciamo a Dio. Vittorio Peri

Ecco qui sopra una illustrazione sul placcag­ gio tratta dal volume « RUGBY EDUCATIVO »: cento altri disegni corredano il libro che è di­ retto a tutti i giovani e agli educatori italiani

STADIUM * PAG. 3


Viscusi e Cindolo vincitori nel 1963

COMITATI PRESENTI ALLA CAMPESTRE NELLE DUE CATEGORIE Avezzano - Pescara - Vasto - Termoli Ariano Irpino - Avellino - Benevento - Napoli Sorrento - Pagani Castellammare di Stabia - Catanzaro Cosenza - Reggio Calabria - Bologna - Ferrara Parma - Piacenza - Ravenna Reggio Emilia - Rimini - Faenza Mantova - Roma - Gaeta - Sora - Genova Savona - Albenga - Bergamo Brescia - Lodi - Lecco - Potenza Ancona - Pesaro - Osimo - Asti - Novara - Torino Alba - Biella - Acqui - Pinerolo - Bari Cagliari Foggia - Lecce - Taranto Altamura - Cerignola - Conversano Nuoro - Sassari Oristano - Ales Caltanissetta - Enna Messina - Trapani - Patti Arezzo - Firenze Pisa - Gualdo Tadino - Trento Padova - Treviso - Verona Vicenza - Vittorio Veneto Trieste - Udine

CAMPESTRE MENO 35 L’attività di corsa campestre del Centro Sportivo Italiano è in continuo, visto­ so progresso — d un mese dalla Finale del Campionato Nazionale risultano già in gara ?3 Comitati — Il traguardo dei 100 Comitati ormai non è più lontano 35 GIORNI alla finale na­ zionale campestre. Stiamo per entrare quasi sulla dirittura d’arrivo di un campionato che non fi­ nirà mai di stupirci e di en­ tusiasmarci. La campestre, gara di per se stessa strana, sà invece portare all’entusiasmo più schietto e vivo. Sa convince­ re della sua utilità atletica, sa soprattutto avvincere co­ me nessun altra specialità (ehè si deve iniziare a par­ lare di specialità campestre) tanti e tanti atleti. Solo co­ sì può testimoniarsi l’incre­ mento che da una settimana all’altra si riscontra dell’ef­ fettuazione delle prove pro­ vinciali e zonali dei campio­ nati locali. L’ultima- volta che abbia­ mo scritto di campestre era­ vamo a 46, o giù di li, comi­ tati. Oggi siamo a 73 ed a 35 giorni dalla finale! Forse il traguardo dei cen­ to comitati non è così lon­ tano come sembra. Specie

RAG. 4 * STADIUM

se si considera che una gran parte di Comitati, con tradi­ zioni atletiche preminenti, non si sono ancora mossi, forse per difficoltà locali o per particolari programma­ zioni nei calendari locali. Così dicasi di Milano (pro­ prio Milano, amici!), Fiden­ za, Macerata, Chiavari, Ver­ celli,- Mondovì, Molletta, ed altri.

OLTRE DIECI CLASSIFICATI

IN OGNI GARA Nota dominante in questa panoramica della situazione, il numero elevato di con­ correnti alle singole prove. Possiamo dire che le ga­ re che non raggiungono i dieci classificati si possono realmente contare sulle di­ ta di una sola mano, men­

tre abbiamo punte elevate di partecipanti e conseguen­ temente di classificati, nella maggior parte delle prove fin’ora fatte disputare. Un bel campionato, senza dubbio. Un bel campionato, favori­ to fra l’altro da una stagio­ ne mite, che ha permesso lo svolgersi regolare delle gare in programma senza i noiosi rinvìi causati da ra­ gioni atmosferiche. E si pensa già alla finalis­ sima. Al momento in cui scrivia­ mo dei 37 Comitati in efficienza atletica, ben dodi­ ci hanno già acquisito il di­ ritto all’iscrizione di propri rappresentanti, in entrambe le categorie, alla finalissima del 5 aprile. Questi « tempestivi » Co­ mitati sono: Reggio Calabria (fatte disputare 12 prove nel­ le due categorie), Bologna (10 prove). Piacenza (12 pro­ ve), Reggio Emilia (6 pro­ ve), Mantova (8 prove),

Gaeta (8 prove), Genova (8 prove), Oristano (6 prove), Treviso (11 prove), Verona (6 prove), Vicenza 6 prove), Trieste (6 prove).

FINALI DI FUOCO

PREVISTE A CHIANCIANO Non si è perso proprio il tempo, come si può consta­ tare! Come non si sta perdendo tempo per organizzare una finalissima di tutto rispetto e che possa essere la degna conclusione di un campio­ nato fra i più fiorenti di questi ultimi anni. Fra le sedi più probabili per la disputa delle due ga­ re di finale sulle ormai clas­ siche distanze di 2 Km. per gli allievi e di 4 Km. per gli

Azzurro

dal cross

Nella foto in alto a si- A nistra: VISCUSI e CINDOIO, i vincitori dell'ultima edizione della Campestre C.S.I.; due atleti che nella stagione su pista hanno raccolto con brillanti af­ fermazioni i frutti del la­ voro invernale nelle cam­ pestri. Qui sopra, LUIGI CONTI campione C.S.I. di Campestre del 1955: un azzurro maturato nelle nostre gare di cross

j u n i o r e s c’è Chianciano Terme. La classica e rinomata sta­ zione termale ha serie pro­ babilità di essere la prescel­ ta all’importante avvenimen­ to atletico. Il Comitato Zo­ nale di Chiusi, che dovreb­ be essere l’organizzatore del­ la manifestazione, sta già predisponendo tracciati i più disparati, da sottoporre poi alla ratifica della CTN del CSI. L’entusiasmo di questi giovani dirigenti è già otti­ ma premessa per l’eventua­ lità dello svolgimento delle finali a Chianciano. Finali che dovranno, fra l’altro, mettere un poco di ordine in tutto questa massa d’atleti che quest'anno si è riservata nelle campestri giallo-blù. Ordine e soddi­ sfazione, per gli atleti, di essere i successori, legittimi di quei due splendidi rap­ presentanti del crossismo na­ zionale che rispondono al nome di Cindolo e Viscusi. Aldo Cappellini


^fcra veniamo alla nostra tivhà! Ilf limite di . scadenza fisIper l'effettuazione deisi provinciali sarà sca­ gnando leggerete il sle e se è vero che tutomitati Provinciali più utonomi hanno indetto e di propria competenpure vero che mai quest’anno siamo allo 0 per quanto riguarda -izie sugli atleti. Si poJ affermare senza tei venire smentiti che nuova generazione di sti si stia affacciando scena del pongismo

MZZ/I

itti sono spariti tutti ' nhe fino allo scorso avevano monopolizza­ la di sé l’attenzione ‘tosi. Scomparsi intennel senso che gli stes­ so passati di categoria 1 si permettono il lusso re i primi attori nei

10L0

.e gli allievi Idei campi uola estivi?

I CAMPIONATI di Pallavolo .procedono a rilento m>a procedono verso il traguardo del 22 marzo, gior­ no in cui tutte le fasi provinciali dovranno essere state effettuate. E’ vero che mancano all’appuntamento ancora parecchi Comitati, rrta sappiamo che in molti il cam­ pionato è in svolgimento pur se ancora non ce ne è stata data notizia in modo ufficiale. Questo modo di agire, non propriamente ortodos­ so, riporta il discorso sugli allenatori abilitati ai Campi Scuola. E sì’ la lingua batte dove il dente duole e come già abbiamo detto in altra occasione siamo giunti «all’ora della verità»! Proprio così, oggi è giunta l’ora della verità e la Presidenza Nazionale non può più aspettare quei ri­ sultati, che doverosamente si dovrebbe farle avere! Oggi la CTN non può più dire alla Presidenza che si mantengono le posizioni da lunghi anni già raggiunte. Oggi i Comitati quando si chiedono loro notizie sugli allenatori, non devono risponderci che il Tizio lavora o Che il Caio si prodiga, per poi vedere, al tirare delle somme, che il numero dei Comitati fa­ centi attività è sempre quello! Noi non riteniamo essere un successo il mante­ nere le posizioni già raggiunte anche se le stesse appaiono lusinghiere; noti desideriamo, ed è per questo che ogni anno sono stati indetti i Corsi, che la Pallavolo si diffonda capillarmente, così come capil­ larmente la Presidenza Nazionale ha creato gli alle­ natori e oggi come oggi non si può negare che ogni Comitato abbia i « suoi » (abbiamo detto « suoi » e non « il ») allenatori! Ed è da questi allenatori che noi ci aspettiamo che ogni anno quattro o cinque Comitati annoverino fra le loro attività sportive an­ che la Pallavolo. Non ci sembra di chiedere la luna in fondo! Alvaro Gaeteni

TENNIS TA VOLO

un campionato da scoprire OCI al nostro consueuntamento atleti pone vi chiediamo scusa imamente non siamo presenti, ma la colpa attribuirsi alle Mani­ oni Nazionali dello Bianco i cui risultati rtages hanno condizio.o spazio su Stadium. esto siamo certi che sarà dispiaciuto lasciaaosto ai vostri colleghi "i visto e considerato ualche volta pure essi soliti servirsi delle hette ».

¡

Campionati Federali di se­ rie A e B e nei Tornei Na­ zionali sempre della Federa­ zione. Non potremo dunque, co­ me era nostro solito, tenta­ re di prevedere quali sa­ ranno gli atleti che giunge­ ranno alla finale nazionale,

forse un qualche cosa del genere potremo tentarla do­ po l’effettuazione delle fasi regionali e cercheremo di dare a tale previsione un maggior valore andando a consultare tutta l'attività CSI e G. I. Te. T. riservata ai ter­ za categoria con la speranza di poter trovare qualche o più campioncini che possano ridarci le emozioni che ci seppero propinare in un pas­ sato non poi tanto remoto i Geroni, i D'Amora, i Zanobini, i Guerci e i Villa per non parlare dei Raineri, dei Trifoglio e così via. Noi nutriamo fiducia che ciò possa avverarsi. Il Ten­ nis da tavolo pur se in Ita­ lia vive povero e negletto, a causa degli ovvi motivi che tutti conoscono — mancan­ za di fondi e di riconosci­ mento da parte dei supre­ mi Enti Sportivi Nazionali — il Tennis da Tavolo ripe­ tiamo ha pur sempre una solida base proprio nella massa dei più giovani per i quali il CSI non disdegna di spendere una parte del suo non propriamente Totocalcistico bilancio. Se ciò si terrà presente, o per meglio dire se i di­ rigenti periferici lo terran­ no presente, non dovranno far altro che indire una sem­ pre più vasta attività pongistica, pensando che al Cen­ tro Nazionale non si sorride con sufficienza o degnazio­ ne quando si parla di Tennis da Tavolo. Alga

FINE SCI Uno sguardo retrospettivo alle nostre Fina­ li di Moena ci dà l’esatta misura dell’attività sciistica del C.S.I. e delle rosee speranze che è lecito formulare per il suo avvenire I « MOTIVI » di un campio­ nato nazionale del Centro Spor­ tivo Italiano sono sempre tan­ ti che non si riesce, quasi mai, nell'immediatezza della cronaca e del commento, far­ ne una precisa classificazione. Invece, affiorano dopo qual­ che giorno, appaiono in tutta la loro completezza, fanno so­ prattutto, passare in secondo ordine quanto sembrava ne­ cessario di dire, subito. Ritorniamo, quindi, su Moe­ na e sui campionati nazionali della neve per constatare, ora, passate due settimane dalle bellissime giornate vissute sui magici campi del San Pelle­ grino, di Fango e dello Spinac, che lo sport bianco del CSI è più vivo e ”in forma” che mai. Abbiamo già sufficentemente accennato nei precedenti ser­ vizi, che l’edizione di questo anno dei Campionati poteva anche risultare inferiore a quelle del passato. Con una disciplina difficile come quella della neve, un anticipo di un mese sui normali programmi (collaudati da anni di espe­ rienze) poteva pregiudicarne l’intera impostazione, con ri­ flessi chiaramente negativi sia in fase locale che in quella nazionale. Ed è stata questa la prima vittoria. Malgrado l’anticipo, l’attività si è moltiplicata in ogni dove. I Comitati hanno dato una rispondenza superio­ re alle previsioni e malgrado concomitanze di manifestazioni federali anche importanti (non dimentichiamoci che le nostre società ed i nostri atleti oc­ cupano una posizione premi­ nente nel settore della FISI) non sono mancate le manife­ stazioni valevoli per i campio­ nati provinciali e zonali del CSI e soprattutto non sonò mancate le ’’presenze” alle fi­ nali nazionali. ' La base, quindi, della disci­ plina è più che ottima. E si potrebbe benissimo ’’vivere su­ gli allori” di una organizza­ zione che sa emergere anche nei moménti più critici, impo­ nendosi per serietà d’intenti e per organicità di programmi. Ma, invece, proprio Moena ci ha detto che con queste "basi” lo sport bianco nel CSI può e deve migliorare. Non ci stancheremo di ripetere che proprio da una sempre mag­ giore propaganda si sviluppa lo sport. Qualunque sport. Anche il difficile sci che ne­ cessita di impianti e di condi­ zioni particolari, ma che può e deve essere accessibile an­ che a coloro che dalla neve sono lontani, oltreché a co­ loro che alla neve sono vi­ cini, ma: che per motivi, del tutto particolari, ne sono ben

"lontani”. Anche lo sci può essere por­ tato in questi centri. Ci vo­ gliono logicamente programmi precisi, dirigenti di buona vo­ lontà, idee chiare. Moena ci ha insegnato che questi progetti non sono uto­ pistici. Dando per scontati i successi di zone climaticamen­ te perfette in fatto di neve e mentalità sportiva (vedi Tren­ to, Cuneo, Modena, Vicenza an­ che se è sempre difficile ri­ manere in primo piano ! ) ci hanno fatto piacere le posizio­ ni acquisite da Comitati quali Lecco, Brescia, Belluno, Nova­ ra, Ferrara, Bologna. Sono state, in un certo qual senso, le forze nuove di Moena. Un timido apparire, per mol­ ti, ma già una premessa per il futuro. E se consideriamo, poi, che, ad esempio, Lecco, ha saputo superbamente conquistare una vittoria, possiamo concludere affermando l’assoluta necessità di potenziare quei Comitati ap­ pena ’’nati” allo sci. I ’’motivi” organizzativi e di allargamento della base ago­ nistica, forse ci hanno fatto passare in secondo piano quel­ li eminentemente tecnici, ap­ parsi in tutta la loro lumino­ sità sulle nevi di Moena. I ragazzi in gara nelle otto competizioni hanno scritto a chiare note la bontà della loro preparazione e del loro entu­ siasmo per lo sci. Avere in campo dei Chiocchetti (Renzo e Renato), Besson. Serafini, Biondini-, Fosco, Zogmeister, Antonioli qualifica, nella maniera più alta, una ma­ nifestazione. Dire che sentiremo parlare in altre occasioni di questi ragaz­ zi è proprio inutile, crede­ teci. Perchè i Serafini, i Chiocchetti, i Besson hanno già fat­ to parlare di loro autorevoli tecnici e critici. Anzi Serafini ha anche rivestito la maglia azzurra quest’anno. Soddisfa­ zioni, certamente. Soddisfazioni, ' come l’aver constatato che un certo Franco Nones, tricolore CSI nel 1960, quest’anno è la stella di prima grandezza del fondismo az­ zurro. I suoi attuali successi? Ba­ sta scorrere qualsiasi giornale e leggere le imprese di Nones alle . recenti Olimpiadi di Innsbruck (una delle poche note liete della spedizione azzurra) ed ai Campionati Assoluti di Italia. Chiudiamo con lo sci, dun­ que. Verrà ancora neve sui nostri monti. Ci saranno an­ cora gare. Noi, (e non solo noi) però, guardiamo già al 1965: anno che -dovrà confermare le stupende premesse della Moe­ na 1964. A. C. STADIUM * PAG. 5


Un gioco d’attacco monotono (nel caso una serie di colpi portati con forza) può essere neutralizzato con facilità da un buon difesista (nel nostro caso gii

CALCIO

basta mantenersi un poco discosto dal tavolo).

Ancora allenamenti Questa pagina è dedicata alla consulenza tecnica, organizzativa e formativa. Risponderanno alle vostre lettere, ai vostri problemi, persone competenti ed esperte su ogni argomento da voi proposto.

Da qualche tempo veniamo presentando esercizi di palleg­ gio nei suoi vari tipi : testa, co­ scia, piede. Il palleggio è fon­ damentale nel gioco del calcio e pertanto è necessario che ven­ ga ripetuto ad ogni seduta di allenamento. Per renderlo più attraente ai giovani atleti e, per molti aspet­ ti, anche più efficace, proponia­ mo alcune esercitazioni di pal­ leggio da eseguirsi sotto forma di gara, individuale, a coppie o a squadre.

TENNIS TAVOLO Variante al gioco di attacco « ... io non credo che il gioco d’attacco consista neli'effettuare soltanto tiri fortissimi e ^schiacciate a ripetizione ... » (Sandro Viggini - Roma).

Palla-muro

dire del giocatore dalle prero­ gative di attaccante puro. E' ov­ vio che se dall'altra parte c’è un giocatore che in fatto di difesa è veramente qualcuno, l’attac­ cante non potrà continuare a scaraventare colpi su colpi nel campo avversario perché gli verranno ribattuti dall’altro atle­ ta il quale come ogni buon di­ fesista giocherà lontano dal ta­ volo, sarà agile sulle gambe e abbonderà in « tagli » chop, per innervosire l'attaccante. Arrivati a questo punto all'attaccante al­ lora non resta che tentare la smorzata o palla corta, che se non concluderà il punto contri­ buirà se non altro a rompere l’azione difensiva dell'awersario facendolo accorrere pronta-

cifre alla mano.....

mente in avanti per cercare di ribattere quella palla diabolica. E’ necessario che tale colpo non venga previsto dall avversa­ rio, per cui è meglio che si par­ ta con un regolare movimento di attacco. E’ solo al momento in cui la palla impatta con la racchetta che il giocatore fre­ nerà l’irruenza del braccio e ac­ compagnerà la palla così dolce­ mente in modo da farla ricade­ re appena appena al di là della rete. Comunque per i giovani cam­ pioni in erba consigliamo di smorzare la palla solo su una corta e lenta ribattuta dell'av­ versario; tentare la palla corta su tiri lunghi e veloci è roba da campioni affermati.

MIGLIAIA MILIONI MILIARDI

di milionari

Palla - in - aria Il gioco è semplice: ogni calciatore è in possesso di un pal­ lone. Al » Via! » tutti iniziano il palleggio con ogni parte del corpo concessa dal regolamento (testa, petto, coscia, piedi). Viene eliminato chi lascia cadere a terra il pallone o lo tocca con un braccio. Vince chi rimane per ultimo.

Calcio-Tennis Si delimita un campo sul tipo di quello della Pallavolo (metri 9x18) e lo si divide in due da una rete alta 1,50 dal suolo. I giocatori si dividono in due squadre di quattro o cinque elementi ciascuna. Il « servizio » viene effettuato con un calcio al volo da oltre la linea di fondo direttamente nel campo avversario. La squadra che riceve il pallone può farlo rimbalzare una sola volta, quindi, iniziando una serie di palleggi, i giocatori se lo pas­ seranno finché non lo ricalceranno oltre la rete alla squadra av­ versaria. I principali falli consistono: a) nel gettare il pallone di «ser­ vizio» contro la rete o fuori campo; b) nel gettare il pallone fuori campo durante il gioco (purché tocchi terra, poiché a volo può essere ripresa anche fuori del terreno di gioco) ; c) nel lasciar cadere a terra il pallone dopo il primo rimbalzo; d) nel toccare il pallone* con le braccia o con le mani. Per il punteggio si può scegliere quello del tennis, del tennis tavolo o della pallavolo. PAG. 6 * STADIUM

di vincitori

lllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllli

Ad un’altezza di circa 50 cm. dal terreno si delimita su una parete una zona rettangolare di metri 4x1,50. in corrispondenza di questa, anche sul terreno verrà tracciata una zona rettango­ lare di m. 4 x 2,50. Ogni giocatore deve calciare al volo il pallone in maniera che rimbalzi entro la zona rettangolare della parete e ricada all'in­ terno di quella tracciata sul terreno. Dopo il primo rimbalzo a terra, il giocatore avversario deve ricalciare il pallone nella stessa maniera. Chi calcia il pallone fuori zona o gli fa fare due rimbalzi com­ mette fallo e fa guadagnare un punto all’avversario. Per compli­ care il gioco si può dividere la zona rettangolare del terreno in due parti uguali ed allora ogni giocatore deve far cadere il pal­ lone nella metà deH’avversario.

Eh no, ci mancherebbe! L'at­ tacco più efficace è proprio quello che si basa non tanto sulla potenza quanto sulla va­ rietà dei colpi. Dato il poco spa­ zio a disposizione, per questa volta vogliamo ricordare una delle maniere, diciamo, più sem­ plice ma non per questo meno efficace per variare il gioco di attacco: la smorzata o palla corta. Tale colpo può essere definito l’asso di briscola del giocatore proteso in attacco o per meglio

E' sufficiente interrompere il ritmo del gioco con una improvvisa «smorzata» per spiazzare l’avversario. (Notare come I attaccante non debba mutare posizione per eseguire la « smorzata », ciò che contribuisce a sorprendere l’avversario).


TUTTO csi

H Presidente della Repubbli­ ca on. Antonio Segni, a conclu­ sione delia sua visita a Chiavari per le onoranze al premio Nobel prof. Giulio Natta, ha visitato gli impianti e le attività di Casa Marchesani soffermandosi par­ ticolarmente nella moderna pa­ lestra dove ha ricevuto l’omag­ gio degli atleti del CSI e dei loro dirigenti. Mentre gli alunni della scuola ortofrenica hanno offerto al Presidente della Re­ pubblica due seggiole da loro stessi impagliate, gli atleti del CSI gli hanno fatto omaggio di due palloni per i suoi nipotini. Nella foto, il Capo dello Stato si intrattiene con il Consulente Ecclesiastico don Leio Podestà. (Foto Lelio Mariuccia)

In questa pagina ospitiamo tutte le notizie di attività CSI inviateci dai nostri corrispondenti o raccolte dalla redazione.

PREMIAZIONI IN TUTTA ITALIA A Cremona Alla presenza di un buon numero di dirigenti convenuti a Cremona da ogni parte del­ la provincia e diocesi ha aper­ to i lavori il Dott. Remo Tallamazzini, presidente dell’as­ semblea, rivolgendo il salu­ to agli intervenuti. Subito do­ po è stato il nuovo Consulen­ te ecclesiastico, Don Roberto Ziglioli, a esternare ai diri­ genti i sensi del proprio rin­ graziamento ed incoraggia­ mento puntualizzando, con una anticipazione del tema centra­ le, il concetto di sport in fun­ zione di valori spirituali ed umani. Il Presidente del Co­ mitato provinciale, cav. Tar­ cisio Brambilla, impegnato nella relazione consuntiva del­ l'attività dell’annata scorsa, ha rivolto un plauso per l’ot­ tima organizzazione e per la numerosa aderenza d’atleti melile attività intraprese. Preceduta da un saluto del Dott. Comm. Guido Maffezzoni, Presidente Onorario del CS.I. cremonese, l’esposizio­ ne del Dr. Corrado Biggi, Ca­ po Ufficio Stampa della Pre­ sidenza Centrale, ha costituito il centro di tutta la giornata trattando un tema così impe­ gnativo come quello di « Edu­ cazione e sport ». Egli ha det­ to educazione e sport stanno fra loro in rapporto dinami­ co nel senso che ciscuno tro­ va il necessario completamen­ to nell’altro e, dopo aver sot­ tolineato i vantaggi d’ordine psico-fisico ed i vantaggi di ordine morale d’una sana pra­ tica sportiva, ha puntualizzato la figura del dirigente inteso soprattutto come educatore al servizio di un perfezionamen­ to integrale dell’atleta; con­ cludendo infine come ai diri­ genti di provincia spetti l'af­ fascinante compito di lavo­ rare per un’olimpiade ideale ma non utopistica, del vero e sano dilettantismo sportivo. F. VERDI

A Bologna Alla presenza di S.E. il Car­ dinal Giacomo Lercaro e di numerose altre autorità civi­ li, militari e sportive della città, tra cui l’Assessore allo Sport della Provincia di Bo­ logna sig. Badini, il Delega­ to provinciale CONI Ing. Ber­ nardi, il Vicepresidente Nazio­ nale FIP Baratti, il Fiducia­ rio Regionale G.G.G. Rag. Or­ landi e i Presidenti dei Comi­ tati Regionali della F1PAV sig. Bernardi e della FIGC Zini, si è svolta domenica 9 febbraio l’annuale cerimonia della pre­ miazione degli atleti e delle società distintesi nell’attività agonistica della decorsa sta­ gione sportiva. Il presidente

Prov.le Dott. Giuliano Rossi­ ni ha tenuto una breve illu­ strazione degli scopi del CSI e dell’attività condotta in por­ to nell'anno passato relativa­ mente alle specialità dell’Atletica leggera, calcio, pallacane­ stro, pallavolo e tennis tavolo e all’organizzazione della Pa­ squa Nazionale dello Sportivo, del Criterium Interregionale Studentesco di Atletica su pi­ sta e della giornata del 4 ot­ tobre a Villa Pallavicini. Numerose pure le società premiate, tra cui Pallavicini, MeJoncello, Nettunia, CSI Sas­ so, Bellinzona, Fortitudo e Sec­ chia Rapita Grazia Compres­ sori. Al termine della cerimonia S.E. il Cardinal Giacomo Ler­ caro, Arcivescovo di Bologna, dopo aver portato il suo sa­ luto agli atleti e ai dirigenti presenti esortandoli alla leal­ tà, alla generosità, àlla disci­ plina, al dominio di se stessi e delle passioni, al sacrificio che l’attività sportiva richie­ de e all’autocontrollo in un continuo sforzo di migliora­ mento e di perfezione, ha con­ segnato la Coppa Disciplina, offerta dallo stesso Eminen­ tissimo, alla società sportiva U.S. Nettunia. GIANLUIGI GALLI

I] Comitato Zonale di Car­ pi del C.S.I. ha promosso Domenica 2 febbraio una gior­ nata di studio per i dirigenti 'sportivi delle varie Società, erano presenti oltre 60 gio­ vani. Il Consulente Provincia­ le Don W. Sirotti ha parlato sul tema « II C.S.I. e la sua funzione formativa », cui ha fatto seguito la conversazio­ ne del prof. Barbini sul tema: « La struttura del C.S.I. ». Nel pomeriggio, dopo un in­ tervento del Consulente Zo­ nale, Don Barbieri e del pre­ sidente diocesano della GIAC, dott. Colli, fervido animatore del movimento sportivo, il presidente Zonale D. Zotti ha svolto la relazione program­ matica che ha messo in luce l’intensa attività svolta nel corso dell’anno e le enormi possibilità di sviluppo che si aprono al C.S.I. nelle nostre zone, se, in tutti i centri, i dirigenti delle associazioni giovanili si convincessero di trovare nell’attività sportiva un efficace strumento di for­ mazione dei giovani. Si è svolta quindi l’attesa cerimonia della premiazione, presenti, S.E. Mons. Artemio Prati, il sig. L. Giardi, il rap­ presentante del Commissaria­ to di P.S., il Segretario di zo­ na della Democrazia Cristia­ na, sig. Prandi e il sig Galliani in rappresentanza del Sin­ daco.

NAPOLI — IJ Comitato Provinciale, che nella decorsa stagione per rdmtensa attività di R.E. si è classifi­ cato a'1 2. posto dolila graduatoria naziiomafle, ha ripreso l’attività sta­ gionale varando due interessanti inizjialdve. E’ in corso di svolgimento un « Torneo », organizato daflrta C.T.P. egregiamente diretta dal dott. Vitiel­ lo e dal prof. Cervo, coi prendono parte gli atleti nati negli anni 19491950-51. Ma l’indznativa indubbiamen­ te più interessante, sotto i!l profilo defili’originalità e dolile finalità, è la « Leva » denominata « Rugbista per­ fetto », organizzata in collaborazione con la Polisportiva Partenope, afilla quarte prendono parte atleti nati dal 1945 al 194B. Tale « Leva » è basata stillila esecuzione a coppie « fon da men­ tali! della tecnica individuale », che i partecipanti devono eseguire a cop­ pie. Gli atleti devono cioè esibirsi nel passaggio ddl pallone da fermo e in corsa, nella raccolta del pallone con due mani in corsa, nella ricezione del pallone. nel passaggio in corsa con passo laterale, nella finta di pas­ saggio sia a sinistra che a destra, nél passaggio con passo incrociato, a forbice, nel passaggio con raddop­ pio, nel correre eseguendo il cambio di velocità di passo e di direzione. Ogni atleta dovrà inoltre dimostrare la propria abilità nel calciare il pal­ lone sia di sinistro che di destro, come nel calciare il pallone di rim­ balzo, ed infine nell’eseguire i di­ versi tipi di placcaggio. L’iniziativa è della massima importanza, propo­ nendosi infatti di contribuire alla migliore preparatone dell’atleta nella « tecnica individuale ». che è alla ba­ se del gioco del rugby. Per ognuno degli esercì zìi viene assegnato un pun­ teggio da una apposita Commissione e a tutti i partecipanti che avranno superato sufficientemente le prove verrà consegnato lo speciale distin­ tivo di «1. rugbista», fatto coniare della Commissione Tecnica Rugby del Comitato partenope del CSI.

FIRENZE — Per la fervida attività del Commissario per il R.E. del Co­ mitato Provinciale CSI, prof. Gio-

viaoinri Notarcela (che è stato anche chiamato dalla fiducia delle società federarti di rugby della Toscana alla carica di Vóce Presidente del Comi­ tato RegionaHe del FIR), è in corso di svolgimento il campionato pro­ vinciale, cui partecipano le seguen­ ti squadre: Atiletik « A », Atletik « B », Diavoli Rossi, Magnifici « 7 », Vàndali e Watussi.

TORINO — Anche in questo Comi­ tato ili R.E. sii avvia a divenire una meravigliosa realtà. Si è costituita la C.T.P., presieduta dal sig. Adelio Rolla (che ricopre anche la carica di presidente del Comitato Regionale Piemontese della FIR) che è coadiu­ vato da Alessandro Zabert e Roberto Grandrts. E’ stato subito indetto un « corso informativo di rugby educa­ tivo » allo scopo di preparare un primo nucleo di « educatori ».

calcio®^ FORLÌ* — Dopo una forzata in­ terruzione per cattive condizioni atmo­ sferiche, è ripreso irt Campionato di calcio « Prima coppa Artusi ». Vi partecipano cinque squadre: l’A.C. Forlimpopoli, 1’01 Èmpi a, le ACLI di Castrocaro-Terme, i Range.rs e iil Tarlagni. La classifica, al termine del Girone di andata, vede lau­ rearsi campione d’inverno il For­ lì ripopoli che ha totalizzato sei pun­ ti; lo tartlonano a quota quatiiro 1'01 impia, il Tartagni e i Rangers; le Adi di Castrocaro-Terme chiu­ dono la marcia delle concorrenti con punti due. (a mazz,).

BENEVENTO — 16 e 23 febbraio, 1. marzo, sono le date delle succes­ sive fasi delle gare di campestre dei Comitato Provinciale. Gare mol­ to attese anche per la novità dei percorsi che risultano più impegna­ tivi e interessanti di quelli defitte pre­ cedenti edizioni (A. C.).

PESCAR* non EOIME SOGLI ALLORI Sin da queslo inverno il Comitato Provinciale ha pro­ grammata l’attività, che, indubbiamente favorita, almeno sino al momento in cui scriviamo, da un tempo e temperatura eccellenti, ha potuto disputarsi tutta intera, senza il benché minimo intoppo. Il tempo bello ha favorito soprattutto il Campionato di Calcio Juniores cui partecipano 15 formazioni, di cui 14 della città e 1 della provincia. Quél che maggiormente è motivo di soddisfazione per i dirigenti è la scarsità di provvedimenti disciplinari. In 32 incontri, si sono registrate solo 2 squalifiche, ciascuna per 1 giornata di gara, e 9 ammonizioni. Intanto è in fase di organizzazione, quest’anno per la terza volta, il Torneo Giovanissimi di « Arcobaleno Sport » di calcio, le cui precedenti edizioni sono state vinte dal Zanni e dal S. Gabriele. Vi parteciperanno oltre 2 diecine di for­ mazioni tra cittadine e provinciali. Riguardo al tesseramento, si ha motivo di ritenere che le cifre finali del tesseramento 1963 siano per essere supe­ rate nettamente. Ma non per questo il Comitato di Pescara si ritiene soddisfatto. Molti sforzi devono essere ancora fatti in provincia, ove purtroppo la situazione langue sotto molti punti di vista. Chi scrive ha inoltre preso accordi con i colleghi del Co­ mitato di Termoli a che, questa estate, colà scenda in massa la squadra Polisportiva del Comitato di Pescara di Arco­ baleno Sport (Calcio, Atletica e Tennis da tavolo soprat­ tutto) per incontrarsi con gli altri giovanissimi d’Abruzzo. Ha avuto inoltre inizio la fase provinciale del Campio­ nato Nazionale di Tennis da Tavolo. Il giovane Angiolelli, che già lo scorso anno fu 8. nei Campionati Allievi, parte que­ st’anno con evidenti intenzioni bellicose. Nell’atletica leggera, finite già le prove juniores, con D’Onofrio che rappresenterà Pescara in sede di finale na­ zionale, finite le prove per i giovanissimi di Arcobaleno Sport, manca una sola prova allievi, ma con tutta probabilità sarà Minutolo, del popoloso rione di S. Donato, Città Satellite, ad avere la sua notevole voce in merito. Sono anche in preparazione, ad opera delle Commissioni Provinciali, le prove di Pallavolo e Pallacanestro. Per questo ultimo sport si nutrono però delle apprensioni, causa l’asso­ luta mancanza di campi. VITTORIO MATURO

Azzurri CSI

HUM SUFICO La CSI Chiavari Ring ha rag­ giunto con Adriano Bafico un traguardo molto lusinghiero e ambito: il titolo italiano di lot­ ta libera di terza serie. Adriano Bafico è un giovanis­ simo e precoce campione: è giunto al titolo tricolore in soli due anni di attività, mentre di norma ne occorrono quattro o cinque. Fu notato da Riccardo Cavenago, Presidente della Chiavari Ring, per la passione, l’impegno e la bravura con cui partecipa­ va alle prove nella Palestra di Casa Marchesani. Soprattutto Adriano ha saputo approfittare degli insegnamenti di Santo De Negri, l’ex campione d’Italia, che istruì per qualche tempo gli allievi della Csi Chiavari Ring. Alla sua prima uscita, ai cam­ pionati liguri III serie, vinse brillantemente. Qualificatosi così per i cam­ pionati del 1962, vi ottenne un brillante quarto posto. Per pre­ mio Adriano fu inviato a parte­ cipare a Viareggio ai campionati di II serie, dove vennero anco­ ra maggiormente apprezzate le doti del giovane liberista. Adriano da allora ha lavorato sodo, in tutti i sensi: in fab­ brica durante il giorno e la sera nella palestra di Casa Marche­ sani. Meritato premio alla serietà del suo impegno sportivo è stata l’affermazione dell’anno scorso al Palazzetto Lido di Milano do­ ve, con cinque vittorie su cinque combattimenti, si è aggiudicato il titolo tricolore. Ora Bafico oltre ad essere una delle più brillanti promesse del­ la nostra lotta, è anche un ot­ timo elemento della squadra az­ zurra. Proprio in questi giorni ha fatto parte della squadra az­ zurra che a Trieste ha affronta­ to la nazionale bulgara.

NOTIZIE DA CASA NOSTRA NOZZE

Domenica 2 febbraio il figlio dek nostro Direttore Tecnico Nazionale, Enzo Dattilo, si è unito in matri­ monio con la gentile signorina Lean­ dra Bussi. Complimentandoci vivamente con le rispettive famiglie porgiamo ai no­ velli sposi gli auguri più cordiali della Presidenza Nazionale e di « Sta­ dium ». CULLE La famiglia di Mario Barilari, componente della nostra CTN di pal­ lavolo, è stata allietata dalla nascita del secondogenito Gianluca. Porgiamo alla famiglia Barilari le nostre felicitazioni e al neonato gli auguri più belli di tanta felicità. • La famiglia Franca e Gianfranco Prezzi annuncia la nascita di Roberta. Ci complimentiamo con l’amico Prezzi, Direttore Tecnico Regionale del Trentino, e con la gentile signo­ ra, formulando i più fervidi auguri. • Il rag. Pierluigi Brogni, Presi­ dente del Comitato C.S.I. di Pisa, e la gentile signora Paola, annun­ ciano la nascita della primogenita Luca. Partecipiamo di cuore alla feli­ cità di casa Brogni augurando ogni bene e felicità alla neonata.

LUTTI

E’ deceduto a Ivrea il papà del dott. Ernesto Talentino. Segretario Generale della nostra Organizzazione nei suoi primi anni di vita. Assicuriamo al dott. Talentino la nostra più sentita partecipazione al suo dolore. • A Sulmona, il Presidente del no­ stro Comitato Zonale, sig. Panfilo Pantaleo, ha perduto il papà, dece­ duto il 16 febbraio. « Stadium » gli esprime le condo­ glianze più sentite anche a nome della Presidenza Nazionale*.

STADIUM * PAG. 7


elenco ospedali

Pontedilegno

(3)

Cervinia

I seguenti ospedali sono con­ venzionati con la Sportass per il ricovero degli atleti del C.S.I. in­ fortunatisi in attività sportiva. Quelli preceduti da asterisco so­ no convenzionati anche per le cure ambulatoriali.

NOVARA * ARONA - Ospedale SS. Trinità L. G. Ponti * DOMODOSSOLA - Ospedale S. Biagio VERBANIA: INTRA - Ospedale S. Rocco PALLANZA - Ospedale G. Castelli NUORO NUORO - Ospedale S. Francesco PADOVA * PADOVA - Ospedale Civile PADOVA - Centro Traumatologi­ co I.N.A.I.L. * CITTADELLA - Ospedale Civile * CONSELVE - Ospedale Civile S. Maria * MONTAGNANA - Ospedale S. Ma­ ria Assunta Le foto di questa pagina si riferiscono alle gare effettuate al Ter­ * PIOVE DI SACCO - Ospedale Ci­ vile Immacolata Concezione minillo per il concentramento centro-sud del Criterium studentesco PALERMO PALERMO - Centro Traumatolo­ gico I.N.A.LL. PALERMO Centro Traumatologico San Ciro I.N.A.I.L. (Rocca Monreale) Slalom gigante CEFALU’ - Ospedale Civile => G. Staffetta 3x4 km. SI SONO svolti il 13 e 14 febbraio scorso, sulle nevi Giglio » 1. CIMINI D. (Roma) 45 T del Terminillo, Ponte di Legno e Cervinia, gli ormai classici 1. PROVVEDITORATO DI MODENA PAVIA 2. Ferranti P. (Terni) 47”9 * VOGHERA - Ospedale ed isti­ (Biandini, Zani, Fontana) 42'4O”7 Criterium Studenteschi della neve, che anche quest anno 3. Pregher M. (Roma) 51”8 2. Belluno (Cagnati, Costantini, Spe ­ tuzioni Annesse hanno richiamato in campo un complesso di atleti vera­ 4. Lanza G. (Palermo) 52 ” 8 ranza) 43’49’’9 PERUGIA 5. Bonomini P. (Pistoia) 54” 3. Vicenza (Rigoni, Delle Ave, Rela) mente imponente. * CASTIGLIONE DEL LAGO 6. Scaglione P. (Catania) 57 In tutti e tre i concentramenti neve ottima, tempo di­ 45’46’T Ospedale Civile S. Agostino 7. Bernardi C. (L’Aquila) 1 01 2 4. Bolzano (Cotogna, Kostner W., * CITTA’ DI CASTELLO - Ospedali screto, così da favorire questa manifestazione che sempre 8. Mastroberardino A. (Pescara Kostner U.) 48’34”3 Riuniti 1’01 ”3. più acquista interesse nel campo propagandistico e tecnico 5. Trento (Canestrini, Croce, Chioc­ * FOLIGNO - Ospedale Civile S. Conconrenti n. 24. chetti) 49’39 9 della disciplina sciistica. Giovanni Battista 6. Bresoia (Sandrini, Zamboni, Fer ­ * NORCIA - Ospedale Civile Passando in rapida panoramica i vari risultati, notiamo Fondo km. 4 rari) 50’37”5 * SPOLETO - Istituti Civili Riuniti l’affermazione, veramente notevole, dei discesisti romani al 7. Verona (Spandala, Zangiacomii, - Ospedale Civile 1. DI FELICE Q. (L’Aquila) 18’49" Lucohi) 57’06”9 Terminillo che hanno avuto in Garattini (gigante e spe­ PESARO 8. Padova (Magnabosco, Bonvicim, 2. Nissi B. (L’Aquila) 20’01”3 ciale allievi) e Cimini (gigante e speciale juniores) due * PERGOLA Ospedale Ss. Cario Mazzaglia S. (Catania) 2O’43”5 Giuliano) 1,00’09”3 completi « mattatori ». Sempre al Terminillo, dominio delle e Donnino .,. Gizzii F. (L'Aquila) 21 14 8 * URBINO - Istituzioni Riunite di 5. Bonomi R. (Rieti) 22’12"8 gare di fondo dei ragazzi dell Aquila, con il promettentis­ CATEGORIA ALLIEVI Assistenza e 'Beneficenza 6. D’Amico N. (Palermo) 2^.14 8 simo Di Felice, dominatore nella gara individuale, ed uni­ 7. Piazza G. (Palermo) 22’4O”2 PISA tamente a Nessi e Gezzi, in quelle a staffetta. 8. Scopigno M. (Rieti) 22 51 Slalom speciale PISA - Clinica Ortopedica Uni­ Conconrenti n. 22. A Ponte di Legno, note speciali per il fondo, vinto da versitaria - (Istituto Cure Ma­ 1. SCHMALZ E. (Bolzano) 60”5 rine) Renato Chiocchetti su il solito agguerrito Biondini; negli Staffetta 3x4 km. 2. Dorigo V. (Belluno) 63”7 POTENZA slalom Taschini e Gattinoni si sono alternati nelle clas­ 3. Zampatti F. (Brescia) 65”8 '* MARAT EA - Ospedale Civile sifiche dello speciale e gigante. Nelle discese allievi, vittoria 4. Spampani F. (Bergamo) 66”5 1 PROVVEDITORATO DE L’AQUI* MELFI - Ospedale S. Giovanni 5. Schmalz H. (Bolzano) 66”7 ’ LA (Nessi, Gezzi, Di Felice) dei fratelli Schmalzl, molto nettamente. di Dio 6. Ledizzá D. (Brescia) 68 5 l,06'53”2 Sugli impianti eccellenti di Cervinia, gare veramente 7. Nicolaucàch S. (Udine) 69 6 2 . Palermo (D’Amioo, Piazza, La RAGUSA RAGUSA - Ospedale Civile ad alto livello. Il torinese Ratti si affermava nelle due 8. Simontacchi M. (Belluno) 73 4 Porta) 1,14 ’01 ”8 Concorrenti h. 29. 3 . Rieti (Ludo-visi, Scopigno, Bono­ RAVENNA discese juniores; Aosta s’imponeva nel fondo, con Machet mi) 1,15’24”4 RAVENNA - Istituzioni di Assi­ prima e con la staffetta poi. In entrambe le gare vittorie 4 Roma (Proietti, Mari, Landò) stenza Raggruppate - Opera Pia Slalom gigante nette. Negli allievi, contese più equilibrate e successi di Ospedale S. Maria delle Croci 1,21’16"! ■ .. „ 5. Firenze (Trassinelli, Mugnai, Mal­ Confortola di Sondrio nello speciale e Bich di Aosta in REGGIO CALABRIA 1. SCHMALZ H. (Bolzano) l’21”4 tagliati) l,33’04”7 un spasmodico gigante. 2. Schmalz E. (Bolzano) l’25”9 * REGGIO CALABRIA Istituto 6. Reggio Calabria (Morabito, Ma­ Ortopedico del Mezzogiorno 3. Spampani F. (Bergamo) 1'27” dia, Smorto) 1,51’26”7 4. Ledizzi D. (Brescia) l’27”4 d’Italia _ MELITO PORTO SALVO - Ospe­ 5. Dorigo V. (Belluno) 128 9 CATEGORIA ALLIEVI 6. Carton F. (Treviso) l’29”7 dale Civile 7. Migliavacca R. (Bergamo) 1’30 H * PALMI - Ospedale Civile R- Mar­ 7. Lumelli M. (Trento) 1’30 T Slalom speciale gherita Concorrenti n. 29. TAURIANOVA - Ospedale Civile 1. GARATTINI R. (Roma) 64”5 REGGIO EMILIA CATEGORIA JUNIORES 2. Procario N. (iL'Aq titilla) 68 5 * GUASTALLA - Ospedale Civile 3. Serva P. (Rieti) 69”2 RIETI Slalom speciale 4. D'Ippalito E. (Palermo) 70 5 * RIETI - Ospedale Civile 5. Del Castellilo G. (L’Aquila) 70 6 ROMA 1. RATTI A. (Torino) 63”4 6. Cimini G. (Roma) 71''6 ROMA - Centro Traumatologico 2. Amistadi P. (Torino) 65”1 7. Frizzomi R. (Firenze) 87’,’7 I.N.A.I.L. Ospedali Riuniti: 8. Spadoni G. (Livorno) 96”4 3. Ventura G. (Milano) 66”8 Policlinico - Clinica Ortopedica Concorrenti n. 12. 4. Laneve G. (Milano) 71'’2 CATEGORIA JUNIORES Universitaria; Ospedale S. Ca­ 5. Gambirasi G. (Genova) ,83”5 millo; Ospedale S. Giacomo; 6. Bafberis L. (Cuneo) 85”2 Slalom gigante Slalom speciale Ospedale S. Giovanni; Ospedale 7. Scotti A. (Como) 86"3 Santo Spirito; Ospedale S. Eu­ 8. Nessi V. (Como) 86”4 1. GARATTINI R. (Roma) 47”9 1. Cimini D. (Roma) 6O"3 genio. Concorrenti n. 28. 2. Cimini G. (Roma) 53”2 2. Ferranti P. (Temi) 68"2 « CIVITAVECCHIA - Ospedale Ci­ 3. Precario N. (L’Aquila) 54” 3. Pregher M. (Roma) 76”4 vile Slalom gigante 4. Matteucci F. (Pistoia) 55 ” 2 4. Lainza G. (Palermo) 79”5 FRASCATI - Ospedale S. Seba­ 5. DTpipolito E. (Palermo) 55”4 5. Di Berardino A. (Pescara) 94” stiano Martire 1. RATTI A. (Torino) l’17”3 6. Del Castello G. (L'Aquila) 58”8 6 D’Asoanio N. (L'Aquila) 96” TIVOLI - Ospedale Civico San 2. Laneve G. (Milano) 1’23” 1 7. Blasetti G. (Rieti) 59 ” 1 7 Bechelucoi M. (Catania) 98”9 , Giovanni Evangelista 3. Ventura Gregorini G. (Mi.) 1’25”2 8. Salva P. (Rieti) l’00”4 8. Morisani G. (Reggia C.) 101 7 * VELLETTRI - Ospedale Civile 4. Amistadi P. (Torino) 1,26” Conconrenti n. 19. Concorrenti n. 15. 4. Regrutto G. (Torino) 1’03”! 5. Cotelli F. (Sondrio) l’26”l ROVIGO 5. Delilepiane M. (Genova) 1'03”5 6. Tagiliabue M. (Savona) 1'27”! ROVIGO - Ospedale Civile 6. Uttinacci R. (Novara) 1’04”4 7. Cresseni G. (Sondrio) 1’28”5 * Adria - Ospedale Civile 7. Pensotti M. (Milano) 1’05”3 8. Bai M. (Aosta) 1’29”6 SALERNO 8. Confortola R. (Novara) 1 ’ 05 ” 6 Concorrenti n. 28. * EBOLI - Ospedale della Croce Concorrenti n. 27. Rossa Italiana Fondo km. 4 * NOCERA INFERIORE - Ospedale Civile Umberto I 1. MACHET R. (Aosta) 23’44” * VALLO DELLA LUCANIA - Ospe­ 2. Santamaria R. (Aosta) 25'13” dale Civile S. Luca 3. Meinero M. (Cuneo) 25’27” SASSARI 4. Riva E. (Como) 26'44” , OLBIA - Ospedale Regionale San 5. Anderlini G. (Novara) 27’58" Giovanni di Dio 6. Saetti G. (Como) 28'09” 7. Arrigonri Neri A. (Como) 28'10” SAVONA CATEGORIA JUNIORES 8. Balosso F. (Torino) 28'30” * ALBENGA - Ospedale Santa Ma­ Concorrenti n. 21. ria di Misericordia Slalom speciale SIENA Staffetta 3x4 km. SIENA - Clinica Ortopedica Uni­ 1. TASCHINI C. (Bergamo) 58” versitaria 2. Gattimoni R. (Brescia) 63”i 1. AOSTA (Santamaria, Villerin, Ma­ SIENA - Ospedali Riuniti S. Ma­ 3. Maitossini S. (Trento) 63”5 chet) 1,17’02” ria della Scala 4. Raimondo R. (Modena) 68”4 POGGIBONS1 - Ospedale P. Bur5. Sandrini A. (Udine) 7O”7 resi „ . 6. Ruffo R. (Bologna) 71”2 3. Novara (Ampie®, Bortol, Anderli­ * SINALUNGA - Ospedale S. Maria 7. Gretter R. (Trento) 72”1 ni) 1,29’55” d. Nevi 8. Gilardomi C. (Bresoia) 73”7 4. Cuneo ((Beltramo, Melino, Memo­ SONDRIO Concorrenti n. 27. ro) 1,31'42" SONDRIO - Ospedale Civile 5. VerceMii (Arlaud, Bonichon, GaBORMIO - Ospedale Civile Man­ Slalom gigante din) 1,40’40” damentale 6. Genova (Costilich, Ghirardo, Garru birasii) 1,55’49” 1. GATTINONI R. (Brescia) 1'55 TARANTO 2. Taschini C. (Bergamo) 2’ TARANTO - Ospedale Civile SS. 3. Calissano A. (Belluno) 2'02” Annunziata CATEGORIA ALLIEVI 4. Rumaz G. (Belluno) 2'01 "2 TERAMO 5. Ruffo R. (Bologna) 2’03”6 Slalom speciale G1ULIANOVA - Ospedale Civile 6. Ruffo A. (Bologna) 2’07”8 TERNI 7. Mallossini S. (Trento) 2’08”2 1. CONFORTOLA G. (Sondrio) 78”! 8. Candiani A. (Trieste) 2'09"5 « ORVIETO - Ospedale Civile S. 2. Uttinacci R. (Novara) 80”2 Concorrenti n. 28. Maria della Stella 3. Converso R. (Vercelli) 80”8 4. Regruto G. (Torino) 84”2 TORINO 5. Alflemand G. (Torino) 87”7 Gara di fondo km. 4 TORINO - Ospedale Maria Vit­ 6. Segre D. (Cuneo) 90” toria , 7. Berio L. (Imperia) 90”7 1. CIOCCHETTI R. (Trento) 13'55 "1 » TORINO Istituto Ortopedico 8. Occhi G. (Como) 91''3 2. Biondini T. (Modena) 14’06”2 Maria Adelaide Concorrenti n. 27. 3. Kosner U. (Bolzano) 14’27” CARMAGNOLA - Ospedale Civile 4. Fontana M. (Modena) 14'47”2 S. Lorenzo 5. Speranza I. (Belluno) 14’52”3 IVREA - Ospedale Civile Slalom gigante 6. Casali G. (Udine) 14’53” * PINEROLO Ospedale Civile 7. Rela D. (Vicenza) 14’59"3 1. BICH P. (Aosta) 1'01’9 « Edoardo Agnelli » 8. Dalle Ave U. (Vicenza) 15’21”3 2. Miohon C. A. (Milano) 1'02”2 * SUSA - Ospedale Civile Concorrenti n. 28. 3. Hosquet C. (Torino) l'O2”3

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