STADIUM Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
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ANNO XVIII — N I
ROMA — 28 Febbraio 1923 Conto corrente postale
Non esageriamo ! Abbiamo accennato ¡n uno dei nostri ultimi nu. meii .alle parole, per verità non troppo chiare, con le quali un recentissimo decreto sembrava voler proibire le manifestazioni ginnastiche e spor tive in Italia. Dopo ciò da varie (parti ci giungono lettere pie ne di sconforto per la oramai spezzata attività federale. Per amore del cielo! Amici cari, non esageriamo ! Già nell’articolo pubblicato era detto che la linea generale nulla avrebbe vietato potesse in avvenire essere modificata, caso per caso, a se conda delle esigenze locali. Recenti informazioni infatti ci fanno meglio sperare. Noi ci rendiamo perfettamente conto del resto della sorpresa e del timore di molti amici ; siamo al corrente del le cose e sappiamo come purtroppo alcuni pre fetti, o intepretando troppo alla lettera il citato decreto, o esagerando per ragioni politiche e... personali abbiano dato anche ordini tassativi e negativi... Ma da Roma, oggi più che mai, vero centro direttivo e specola per tutte le prudenti osservazioni, possiamo e dobbiamo dire una paro la di calma, di fiducia, di speranza. Bisogna in primo luogo distinguere bene le cose. In Italia oggi tutte le più svariate forme di sport e di educazione fìsica si sviluppano regolarmente. I campionati di foot-ball — in cui 22 giovani in divisa danno spettacolo di sè ?oram populo proseguono il loro cammino. Corse ciclistiche e motociclistiche, gare podistiche e atletiche, ogni domenica di più vanno moltiplicandosi. Lo stesso capo del governo assiste a « match » di boxe... dunque nessun divieto per lo sport e per la gin nastica. E però se noi faremo un concorso ginna stico e invece di veder correre due squadre die tro un pallone, si vedranno più schiere ginna stiche fare un collettivo, niente di male. 11 ma le... potrebbe nascere quando si comincia a par lare dei cortei ! Non è questa materia nuova... La F.A.S.C.I. di cortei proibiti ne conta molti e, più famoso di tutti, quello del concorso internazionale di Roma nel 1913. Ma il corteo non è tutto; è cosa utile, è cosa buona; ma non è cosa indispensabile. Lavoriamo adunque senza preoccuparci di quel lo che sarà domani il limite della nostra attività ; lavoriamo per preparare le nostre squadre ai concorsi nostri, senza timori. Da oggi al giorno Mei concorsi, molte cose saranno chiarite e faci litate e anche i cortei potranno tornare a pas sare per le vie. E’ mai possibile che un governo che vuole valorizzare tutte le forze nazionali, che desidera preparare numerose squadre di atleti per parte cipare in modo degno alle future grandi olim piadi, è mai possibile, diciamo, che nello stesso tempo voglia boicottare tutte le manifestazioni ginnastiche? Oggi fortunatamente non siamo soli a reclama re questo diritto e se sarà esso riconosciuto, co me siamo certi, alle altre federazioni, possiamo essere sicuri ]o sarà anche le la F.A.S.C.I. In Italia ciò che ora è necessario è l’ordine e la disciplina ; spazzate via, le ultime piccole lotte intestine tornerà la piena libertà di movimento per tutte le manifestazioni.
E' stato detto che non dobbiamo fare politica; cerchiamo adunque di provare con i fatti, tan gibilmente, che l’opera nostra è religioso-educa tiva nel modo più rigoroso e vedrete che al mo mento opportuno potremo fare quanto è necessa rio per la piena e libera esplicazione del pro gramma federale. Noi siamo sicuri oggi di essere ancora una volta, alla luce del sole, i fattori del progresso e della grandezza d’Italia. La verità si va facen do strada. Il C. D.
Dal Congresso alle manifestazioni L’ultimo Congresso Nazionale, in una fruttuo sa giornata di lavori ha aperto alla F.A.S.C.I. un vasto campo d’azione. E’ stata come una visione di ciò che si deve fare per raggiungere lo svi luppo da tutti desiderato. Il Congresso ha pro clamato alto però che per l’accettazione graduale di quel programma che deve portare la nostra Federazione sempre più in alto è necessaria la più rigorosa disciplina. Ed ecco che è stato lan ciato il censim.ento della F.A.S.C.L ; si deve ve dere quanti siamo o meglio quante società aderi scono alla nostra federazione, quali rami di atti vità essi sviluppano, quanti soci esse hanno, per chè la forza prima sarà data dalla forza numerica, e delle società o istituzioni aderenti e poi dei singoli soci ; in secondo luogo è necessario sa pere quali vie abbiamo già aperte oltre la gin nastica e quali dobbiamo aprire per esplicare la nostra attività. Ed ecco che una folta rete di manifestazioni si preannunciano, in ogni regione ; è una fioritura
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magnifica, è un risveglio poderoso, è la prova della nostra vitalità. Io voglio però qui toccare un tasto, che è que sto : la nostra Federazione ha bisogno di una buo na Stampa — che la faccia conoscere, che la propaghi. Abbiamo bisogno di un periodico uffi ciale più ben formato tecnicamente e con ric chezza di rubriche che lo rendano interessante e ricercato. Ala occorrono abbonamenti, occorrono mezzi. Bisogna diffonderlo ad ogni costo ed allo ra esso migliorerà sicuramente, potrà divenire da quindicinale, settimanale; sarà l'eco viva della vita che palpita nelle nostre società, che anima le nostre palestre, i nostri campi. Un secondo tasto è il seguente : Hanno tutti i membri delle singole società la licenza annua le? Ecco una domanda che fa arricciare il naso a più di una persona, eppure la licenza annuale è un vincolo, un legame tra Federazione ed in dividuo, è la voce presso il ginnasta e il nostro sportman, che gli dice che fa parte di una gran de famiglia che ha un ideale sublime da attuare, è il modesto contributo d’ognuno per- attuare! quell’ideale. Tesseratevi! deve essere la voce dei dirigenti le società ai soci. Con una buona stamjpa, con un rigoroso tesseramento ecco che l’e sito delle manifestazioni è assicurato preventiva mente, ma c’è un ma, e cioè : è necessario che i Consigli Regionali funzionino regolarmente. In tutte le regioni vi è una uniforme organizzazio ne? In tutte le regioni si è svolto il congressino regionale come è stato deliberato -dall’ultimo Con gresso? In tutte le regioni nei Consigli vi è una regolare distribuzione di cariche che evita il mo nopolio oppure aggrava il compito di due o tre persone? Ecco una serie di domande fatte per il bene, per la serietà della F.A.S.C.I. e per il suo avvenire. Tutti in questo momento devono farsi delle domande : Siamo in regola? Abbiamo una regolare costituzione? Corrispondiamo agli sforzi del Centro, noi della periferia? Ed agire come la coscienza detterà la risposta. Agli amici delle varie regioni l’invito di rispondere. A. F.
Concorso Internazionale di Parigi --------------------------- 21-22 luglio 1923 --------------------------La Federazione Ginnastica Francese sta alacre mente preparando il grande concorso di Parigi d’accordo con l’Unione Internazionale. Esso avrà luogo il 21 e 22 luglio e assurgerà ad una vera e grandiosa manifestazione potendo si fin da ora contare sull'intervento di almeno 90 mila ginnasti francesi oltre le squadre straniere. La festa ginnastica sarà presieduta da un rap presentante del Governo Francese e numerosi personaggi eminenti politici, militari e religiosi la onoreranno della loro presenza. E’ stato fatto speciale invito anche alla nostra Federazione di prender parte al Concorso con piena assicurazione che essa troverà da parte de gli organizzatori la più cordiale accoglienza.
Il Consiglio Direttivo invita perciò l.e Società che, senza pregiudicare la loro partecipazione al le manifestazioni nostre, avessero intenzione di prender parte a detto concorso di darne comuni cazione alla Segreteria federale. Sarà dopo ciò in viato ad esse il modulo per l’adesione di massima e, appena ci sarà trasmesso, sarà anche inviato il programma delle gare. Non è necessario che l’intervento sia molto numeroso; utile è, per i fini della F.A.S.C.I., che l’Italia sia degnamente rappresentata e che le squadre che vorranno valicare le Alpi abbiano una seria e tecnica preparazione.
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