Periodico Sportivo Ufficiale per gli atti della F". A. S; O. I Si pubblica il 15 e il 30 del mese Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA
ANNO XVII — N. 4
ROMA — 28 Febbraio 1922 Conto corrente postale
CONIAZIONI b’/lDBON/lMENTa
Abbonamento annuo. » sostenitore . . Per i ginnasti tesserati ...
L. 5.— » 10.— * 3.—
Sua Santità Pio XI benedice la F. A. S. C. I. 17 Febbraio 1922 Avv Cesare Ossicini ROMA Sua Santità paternamente accogliendo il nobile omaggio delle Associa zioni Sportive Cattoliche Italiane, ringrazia e benedice di cuore beneaugurando per la causa di Dio da giovani sani e ricchi di cristiane energie. Card Gasparri.
Alle Associazioni Cattoliche 11 Consiglio Direttivo ha messo nel suo programma il difficile compito di riunire sot to la bandiera federale tutte le forze catto liche che si occupino di educazione fisica e di sport. E' questo un difficile lavoro, ma è indi spensabile, è urgente, è logico. Noi ci rivolgiamo oggi, scrivendo questo, non solo ai nostri amici organizzati, ma a tutti coloro che possono comunque averci interesse e cercheremo, se ci sarà possibile, che la nostra parola giunga a tutti, perchè è l’ora di agire. L’organizzazione cattolica non è una im provvisazione di pochi ambiziosi e di pochi sfaccendati, ma è la grande forza che il laicato cattolico vuole mettere a fianco del clero per il trionfo della causa di Cristo. .Noi siamo una grande milizia che opera al la» luce del sole, con i mezzi che i tempi e le umane vicende mettono a nostra dispo sizione- Di questa milizia, oggi, in Italia non se ne potrebbe fare a meno perchè tutte le conquiste degli ultimi anni sarebbero per dute, perchè, se la Chiesa può liberamente vivere, a questa milizia per molta parte lo deve, e se può guardare con fiducia il doma ni è perchè conta anche sulla sua* 1 forzai e sulla sua attività. Dunque tutte le organizza zioni cattoliche hanno il dovere di riunirsi al la grande falange, d’iscriversi alle unionio federazioni nazionali. Chi resta1 solo senza contatti e senza aiuti è un soldato disperso che non combatte la buona battaglia, è un disertore della grande milizia.
* * * borse a qualcuno sembreranno queste pa role grosse, ma purtroppo non sono che sem plici parole di verità. E poiché è questo un periodico che si oc cupa della organizzazione ginnico-sportiva dei giovani eccoci a parlare di ciò che più da vicino ci riguarda. Quante sono le associazioni, i circoli, i ricreatori, le sezioni sportive cattoliche che
esistono in Italia e non sono a noi federate? Da calcoli fatti sopra annuari, giornali re gionali e diocesani, resoconti di feste e di gare, e sopra tutto dai esame attento dei vari giornali sportivi si può ritenere che det te associazioni sono centinaia e migliaia. Ora di queste alla nostra federazione non ne sono ¡.scritte che un numero direi minimoPerchè? Per quali ragioni invece di valo rizzare e rendere forte un organismo cat tolico, che pur nelle gravi difficoltà del mo mento ha ripreso il suo cammino ed il suo lavoro fecondo, invece di contribuire a dare ai cattolici italiani, anche in questo campo, quel posto a cui hanno’ diritto, vanno ad in grossare le altre federazioni, neutre appa rentemente. spesso, molto spesso, legate da invisibili fili ad organi ed a partiti a noi av versi? E’ questo, ci si permetta la parola grave, un vero e proprio tradimento ! Ora è nostra intenzione affrontare il pro blema nella sua interezza e dare a ciascuno la sua parte di responsabilità. Se riusciremo nell’intento bene, altrimenti deporremo le armi, perchè non è possibile essere combat tuti e non compresi da coloro che per primi hanno il dovere di aiutare l’opera nostra. * ** Ma si dirà ; se c’è uno stato di fatto è se gno che questo trova qualche giustificazione o nella condotta dei dirigenti il movimento cattolico, o nella condotta delle autorità ec clesiastiche, o nella incapacità di chè pre siede alla F. A. S. C. I--. Può darsi ; ma è per questo che oggi scri viamo è facciamo appello a tutti gli organiz zati e gli organizzatori, perchè sia chiarita la1 posizione di ciascuno e perchè gli equivoci, se ci sono, sfamo dissipati. E’ vero che la F- A- S. C. I. pur essendo una federazione nazionale, creata dalla So cietà della G. C. I. nell’orbita della più per fetta costituzionalità, non è stata tenuta da»i dirigenti il movimento cattolico nella dovuta considerazione. Non tutti possono capire il movimento
sportivo : dipende da tante cause questo, e la giovinezza, che si apre oggi il passo ed afferma il suo diritto alla vita» ed al lavoro, non deve spaventarsi se chi guarda il mon do attraverso- i vetri di una stanza chiusa, considera tempo perduto quello impiegato nell’ educazione fisica. Sta di fatto che noi siamo oggi, come ieri, un organismo nazio nale, benedetto da tre Pontefici, incorag giato da tutti coloro che vivono in mezzo ai giovani e dei giovani comprendòne gli entu siasmi’e gl’impeti generosi. La F- A. S .0. I. riafferma dunque, e l'ultimo telegramma di Benedetto XV e il primo dii Pio XI ne sono una riprova, la sua? ortodossia e la sua conquistata posizione nel1 azione cattolica italiana. E con questo si può dire di aver risposto anche alla seconda obbiezione : quando un Papa crea un movi mento e lo benedice, e quando i Suoi Suc cessori e i principali Pastori e Vescovi lo incoraggiano e lo aiutano, fare questione se sia o non sia un movimento- veramente cat tolico è un non sensoC’è una terza obbiezione : la poca, capa cità di chi dirige la F. A. S. C. I-.- e può an che essere vero, ma chi è più capace di noi si faccia avanti, prenda, se crede, il timone nelle mani e cammini. Quando anche coloro che più dovrebbero sacrificare ai fini ideali del movimento gio vanile preferiscono essere lontani da noi, per chè impediamo certe poco cristiane forme di vita e di attività, è logico- che il lavoro di venti difficile. Noi non ci nascondiamo le difficoltà che ci si parano dinnanzi, ma oggi crediamo no stro dovere dire il nostro pensiero perchè si possa1 una buona volta chiarire la situazioneNoi desideriamo che tutti gli organismi cat tolici che comunque si occupano di educazio ne fisica e di sport aderiscano alla F. A. SC- L.- Non crediamo che questo sia difficile: non vogliamo sacrifici da nessuno, neppure domandiamo di abbandonare posizioni acqui site nel vasto campo dell’azione sportiva; do mandiamo di prendere contatto con la nostra Federazione, magari mediante un solo abbo namento allo « Stadium » !
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STAD1VM
Meno di così non si può chiedere ; ma è urgente, è necessario, è logico che sia così, perchè siamo alla vigilia di importanti novita nel campo ginnico sportivo e non è pos sibile ammettere che vi siano cattolici orga nizzati che spezzino in mano le armi ai pro pri organizzatori. Chi rifiuta questo umile e semplice tri buto ad una organizzazione nazionale è se gno che ha interessi tali che non sono quelli che 1 azione cattolica1 si prefìgge. Ma questo non vogliamo neppure pensa
re e crediamo che per ignoranza e per iner zia soltanto sia accaduto quanto si deve àn cora oggi lamentare. La F. A. S. C. I. apre le sue braccia1: poco domanda, poco può anche dare... ma l’azione cattolica non è una cassa di rispar mio.-. La salvezza della gioventù non ha prezzo. Per questa salvezza noi lavoriamo e debbono essere con noi tutti coloro che hanno questo stesso ideale da raggiungere.
CESARE OSSICINI.
11^ XCSTWO 1’APA Certo che se la F- A. S- C. I. dovesse oggi eleggere il suo presidente.... ecclesia stico^ questi non potrebbe essere che Pio XI ! Il Papa dello sport e delle Alpi conosce la ragion di essere della nostra organizzazione e siamo sicuri non solo benedirà, come ha già (benedetto, l’opera nostra-ma darà ad essa tutti gli aiuti morali e materiali di cui ha bisogno. Egli è stato un formidabile alpinista ! Alle fatiche dello studio assiduo Achille Ratti congiungeva le ardue fatiche dell’alpi nismo. Ecco quanto narra sull’argomento il « Corriere della Sera » : << Regolarmente inscritto nel C. A. I., so cio della Sezione id!i Milano, apparteneva al la schiera militante dell’alpinismo quando questo' sport era meno organizzato e meno facile. Nelle vacanze estive, lasciati la cattedra del Seminario Maggiore e i palinsesti dell'Ambrosiana, cercava sollievo e salute in mezzo lalle roccie e sui ghiacciai. « Aveva intanto un’eccellente preparazio ne scientifica, informata- alla1 scuola geologi ca dello Stoppani e del Mercalli. Le gite di montagna soleva studiarle bene a tavolino, sui libri e sulle carte topografiche. Poi par tiva, sicuro del programma, della meta, pa drone delle sue forze fìsiche. E sempre be ne equipaggiato : sacco- alpino, piccozza, ane roide ; le migliori carte topografiche e tutto l'occorrente per comandare la situazione an che pel caso di sorprese e imprevisti, come accade spesso in montagna. Gli era quasi sempre compagno d'escursione mons. Gras selli, morto pochi anni fa, direttore del col legio S. Carlo, in Milano. « Dell’alpinista aveva tutto lo stile : entu siasmo, gagliardia1, equilibrio ; una volta in camminato non conosceva stanchezza ; il pas so saldo e misurato come quello dei monta nari, l’occhio aperto sulle visioni e gli incanti della natura; nei momenti difficili e nei fran genti una calma signorile e una giusta sere nità, come allora che, sul ghiacciaio della Tribolazione, sotto la vetta del Gran Para diso,- veduta sparire improvvisamente la gui da di cordata, la resse nel vuoto d'una voraggine per vari minuti, poi la ricuperò con maestria.
Una traversata famosa.
« Non parliamo delle Prealpi. Mons. Ratti le conosce tutte. Qui le ascensioni non si contano. Egli non ha mai fatto questione di difficoltà. Il solo quesito per lui era prepa-rarsi bene. Se si trattala di arrampicate d'impegno o di itinerario incerto, non man cava di prendersi la guida. Per la conoscen za delle guide aveva un fiuto speciale; una volta accompagnato con esse in escursione, si metteva nei rapporti del buon camerati smo, come vuole il rito delle altezze- Un de bole speciale di mons- Ratti come alpinista è stato quello di passare le notti alla serena, sui baluardi del silenzio, in mezzo alle rupi.
E’ rimasta famosa negli annali dell'alpinismo italiano la traversata da lui compiuta del Mon te Rósa da Macugnaga nel 1889, a traverso il canalone Marinelli, valicando primo d’ogni altro il colle Zumstein. Gli era compagno il Grasselli ; guide Giuseppe Gadin di Cour mayeur e il compaesano Promenr. « Da Macugnaga avevano raggiunto la ca panna Marinelli, che era allo stato primor diale : il giorno dopo, 30 luglio, fu tutta un ardua arrampicata attraverso il canalone terribile, in direzione dtellTmsengrücken, poi in avanzata sul ghiacciaio, salendo tra1 la Zumstein é ha Dufour, infine l’acrobatismo perfetto sui lastroni e i massi del gneiss ros sastro formante la vetta, riuscendo a toccare la Punta Est, quella che forma1 con la Aller höchste la cima Dufour. Qui comincia il buono- L’ascensione era coronata; miai erano quasi le otto' di sera di una giornata campale. « Cacciati dal vento — così racconta il Rat ti nella relazione stampata nel Bollettino del C. A. L di quell’anno — che lassù era in sopportabile. e dalla notte che s’avanzava, discendemmo ben tosto finché ad una tren tina di metri più in balsso trovammo una sporgenza di roccia quasi affatto sgombra di neve e vi ci appostammo alla meglio. Erano le otto' e mezzo : l’aneroide segnava 4600 metri sul livello del mare ». Il record del l'altezza1 nei bivacchi alpini. <( Passarono così la notte, appollaiati nel sereno glaciale, restando in piedi, fermi sul la flreve cornice vertiginosa, senza potersi sdraiare, senza poter dare un passo in là, sotto pena di precipitare; unico movimento possibile quello dei piedi, necessario questo per combattere la congelazione; il caffè con gelato, il vino e le uova allo stato algido, ingustabili ; poche gocce di kirsch, e guai a lasciai si vincere dal sonno! « La relazione di mons- Ratti, che ci dà questi particolari alpinistici, contiene anche la descrizione poetica di quella veglia1, ma gnifica nel silenzio delle profondità, solo squarciato, a un dato punto, dal tuonare di una valanga colossale, che precipitava a di stanza sotto il loro nido sui ghiacciai infe riori. « Era già qualche cosa. Ma la mattina dopo, la comitiva ardita, invece di scendete pei la via normale verso Zermatt, spronata dallo spirito di italianità che i nostri migliori alpinisti sentono, percorre in discesa le roc ce della Dufour sul versante italiano, si por ta sotto il colle che unisce la Dufour alla Zumstein, e riprende :a salire, varcandolo. Questa la prima traversata del colle Zum stein. Scesero poi per il Grenzgletscher, di retti a1 Riffelberg. Nel frattempo il filo elet trico tra Macugnaga e Zermatt e Riffelberg aveva diffuso il presagio di una catastrofe. Chi poteva supporre che i nostri alpinisti aves sero pernottato sul cornicione della Dufour? Tanto più che, essendosi indugiati in perlu strazione sui culmini terminali, ed avendo più tardi smarrito l’orientamento nell® discesa del ghiacciaio di Grenz, dovettero passare una
seconda nottata à la belle étoile sulla morena, per giungere solo al mattino all’albergo de! Riffe!. L'apparizione delta) comitiva venne quindi salutata con gioia. « La difficile ascensione era riuscita gra zie ad un insieme di circostanze favorevoli, ma anche per la padronanza di volontà e di muscoli che mons. Ratti soleva mettere nello sport dell’alpinismo. « Non era finito. Disceso a Zermatt, riposa un paio di giorni, lascia in quiete il collega Grasselli, a cui la notte sulla Dufour aveva congelato i polpastrelli di una mano, e sfida bravamente l’ascensione de Cervino oer di rettissima, senza pernottare alla capanna. Il piano riesce; ma la notte lo coglie nella di scesa e lo costringe ancora a bivaccare a cielo aperto, poco sotto lai Spalla. Quasi ci faceva1 l’abitudine. « L’anno successivo, salita al Monte Bian co per la via del Rocher e discesa per il ghiacciaio1 del Dome, discesa in parte nuova allora e però dégna di menzione ». Col passare. degli anni e per l’accresciuto lavoro culturale, unito a gravi responsabilità, 1 alpinismo si fece più intermittente; poi si calmò, lasciandogli in cuore una continua pas sione delle bellezze di natura non senza qual che rimpianto per le vette e i ghiacciai-
Movimento federale Dopo il congresso dei rappresentanti po che notizie sono pervenute aT’C. D. riguar danti il programma di lavoro per il prossimo anno ginnastico-sportivo. Quel poco però, insieme a quanto abbiamo potuto sapere per conto nostro ci permetterà tracciare subito una parte del programma stesso. Come gli ¡amici presenti al- congresso sud detto e coloro che hanno letto le conclusioni sullo Stadìum sanno prima manifestazione come importanza e significato sarà per il 1922 il concorso di Asti. Difficoltà non sono mancate sul principio per dare a questo concorso la sua vera carat teristica salvaguardando nel rrtodo migliore i diritti di tutti. Ma oggi il concorso può dirsi veramente assicurato e tutto fa sperare che la buona volontà degli organizzatori potrà, nella forte città piemontese, rinnovare i fasti di un altro concorso, tenuto nella stessa re gione e che aprì le porte alla vita vera della federazione. Il Comitato ci ha fatto pervenire il pro gramma tecnico e l'orario delle gare e ne ab biamo d'aio comunicazione. Avremo dòpo questo concorso di carat tere nazionale, se pur non federale, un altro grande ed importante concorso a Saronno. La Viribus-Unitis, la1 quale quest’anno fe steggia il suo 25-o anno di vita vuole chia mare a raccolta tutte le società lombarde per rendere più solenne e più ricordevole tale fausta ricorrenza. • Nel Lazio pure si farà un concorso regio nale con programma semplice e adatto alle condizioni speciali delle società locali, che si svolgerà prolbabilmente nella ridente città di Frascati. Per il Veneto la Società Spes di Mestre organizza un concorso di carattere locale e forse a maggio. Per le altre Regioni ancora nulla di pre ciso, Perchè? Nelle Marche, dopo le dimissioni del D. R. non è possibile pensare a concorsi, per ora almeno ; a Napoli pure, dove il movimento torna a farsi più vasto e sentito, non è pos sibile ancora sapere nulla di concretoSappiamo intanto che su larga scala si sono quest’anno iniziati i corsi di preparazione premilitare. Ancora una1 volta torniamo a raccomandare l’intensificazione di questa or
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STADIVM ganizzazione. Se le leggi e i decreti... ■ an cora sono lontani ; in attesa di ciò che potrà essere è bene intanto operare sul campo del la realtà e giovarsi di quanto lo Stato mette a nostra disposizione. ** * t Nel complesso adunque, se si tien cal colo di quanto si sta facendo sul campo spor tivo propriamente detto e nel campo del foot-ball, si può ritenere che l’attività del 1922 premette di essere importantissima e tale da legittimare .le più rosee speranzeF Intanto chiediamo per la decima volta mandate tutti notizie e resoconti idei movi mento regionale e locale.
Consiglio regionale piemontese Resoconto adunanza mensile - 8 febbraio 1922. [ Presenti : sig Trucchi Cesare, presiden te : sigg. prof- Bafberis, dott. Chiabotto, sig. Dabaudi, sig. Doria, sigg. Chiabotto, Bar bera, Ferrerò A. e Ferrerò P-, Rebaiudengo. F Scusati: Prof. Don Bonvicim, Massoca, prof. F., can- prof. Pio Rolla, prof- don Bersano, segretario Bianchi. Si approvò l’elenco, delle manifestazioni da farsi nel 1922 : Tornei di .foot-ball a Torino (Coppa F- A. S- C. I., dono del sig. Trucchi Cesare) ad Acqui (Targa Fasci) a Biella (premio F. AS. C. I.)’ Convegni ginnastici a Torino, Chieti, Cuorgnè, MondoviSaggi ginnastici a Lanzo e presso le di verse Società federate. Gare sportive per allievi, ginnasti, anziani. Campionati federati regionali : Ginnasti, Atletica leggera, podismo. Gare di squadre : Allievi (Coppa Città di Torino), ginnasti (Coppa Fides et Robur). Concorso ginnastico Nazionale ad AstiCorso preparazione per capi squadra di ginnastica. Corsi premilitari presso le diverse società federate si stabilì di provvedere tutti i membri del Consiglio regionale, tutti i signori Direttori e Presidenti delle società federate, della tes sera temporanea annuale della F. A. S- C- I. <L. 5). . Di nominare il signor Bessone Teresio di Cuneo, delegato regionale per tale provin cia, con pieni poteri per il buon andamento del( movimento sportivo cattolico in Pie monteDi nominare il Rev. sig. can- Pio Rolle proprio Assistente Ecclesiastico regionale. Di invitare il Comitato del concorso gin nastico di Asti ad istituire un premio spe ciale per le squadre seniori Piemontesi che parteciperanno al concorsoDi dare mandato ai signori Chiabotto e Rebaudengo per l’organizzazione del Torneo di fott-ball fra le squadre cattoliche Pie-, montesi, per la disputa della Coppai F- A. S. C. IAdunanza mensile-. 8 marzo 1922, ore 21 in via Rossini 28. Il segretario •. E- BIANCHILa “ Spes
di Mestre
L’Assemblea Generale dei Soci della Spes di Mestre ha assunto anche carattere di festa d’addio avendo questa N. 8 Soci attivi che si presentano per il Servizio militare. Presente ì l’intero Consiglio Direttivo e N. 40 Soci i attivi. Presiedeva il Cav- Cavalieri. Ha la parole il sig- Bobbo che fa conoscere all'As semblea la recente nomina a Cavaliere della Corona d'Italia del Sig. Cavalieri- Il Segre tario Poletto fa una chiara e persuasiva relaparola il sig. Bobbo che fa conoscere all’Asdella’ C. T- che è approvata con un sincero e prolungato applauso. Il Cav. Cavalieri con un breve discorso ringrazia i soci attivi, al
lievi e contribuenti e in special modo il conte Ebbon Di Rosa Presidente Onorario e Mon signor Pavon ; chiude incitando i ginnasti a voler essere assidui alle lezioni di ginnastica dovendo- anche quest’anno ritornare vitto riosi dalle diverse gare e concorsi- Il Segre tario comunica che a settembre ad Asti sarà tenuto un grande concorso Internazionale, e crede che lai « Spes » non mancherà aven do partecipato senza paura a tutte le grandi competezioni Nazionali di Ginnastica- Sono stati eletti alla Presidenza i Sigg. Cav. An drea Cavalieri Presidente Rag. Piccinini Vice Presidente - Cav. Rag. Michieletto, IngPachili, Bobbo, Andreatta, Martinuzzi e Eupate Consiglieri - Sindaci i Sigg- Pavon e Miotto - Segretario Cassiere Poletto - Diret tore Tecnico Sig. Gregorim, membri della C- E. Zancanella, Basso, Poletto - Esattori Bobbo e Martinuzzi. Il Segretario della Spes GAETANO POLETTO. “ Fortior di Venezia « La Fortior » di Venezia ha iniziato rego larmente i suoi corsi premilitari i quali daran no ottimi risultati se, come è da sipenalre, l'entusiasmo col quale si sono inaugurati du rerà fino in fondo. Diamo intanto, come esempio di attività e di lavoro il programma per il 1922. Gennaio-Aprile 1922- Corso Premilitare. 19 Marzo 1922- Accademia Ginnastica per il 16. Anniversario di fondazione della So cietà « Fortior ». 2 Aprile 1922. Marcia di resistenza km- 50 (« Fortior » podistico Veneziano) su percorso da stabilirsi - tempo massimo ore 8 con un'ola di riposo dopo 25 km- osservando 1 appo sito regolamento. Maggio 1922. Convegno indetto dalla « Spes » di Mestre come venne annunciato sullo Stadium del dicembre u- s. Gita a Trieste e partecipazione al Conve gno della Gioventù Cattolica Salesiana delle tre Venezie. Giugno 1922. Partecipazione con una squa dra Premilitare al Concorso di Roma. 27 Agosto 1922. Accademia-saggio del programma di Asti1-2-3 Settembre 1922. Partecipazione al concorso di Asti. 15-22 Ottobre 1922. Gare Sociali interne e campionati sociali per l’anno 1.922. 29 Ottobre- Accademia di premiazione-
ATTI UFFICIAI*! NUOVI CONSIGLIERI 11 Consiglio Superiore della G. C. I. ha nominato Consiglieri Federali : 11 Rev- D- Giuseppe Vanella, salesiano ed il Cav. Pietro Pisani.
NUOVE SOCIETÀ’ FEDERATE Il Cons. Dir. Federale ha ammesso a far parte della Federazione le seguenti Società ? Pia Casa Acivescovile per i sordo-muti di NapoliMaria Fumasom di Marino. Audace Sport Club, Pistoia. La Morgando, Cuorgnè.
QUOTE FEDERALI Hanno pagato la quota federale per il cor rente anno 1922 : Cynthianum di Genzano. Laurentina di RomaVelitrae di Velletn. Istituto Massimo àT RomaExquilia di Roma. Re Arduino di S. Benigno. Barolo di Torino.
Mirabella di MirabelloLeo di Chieri. Valdocco di TorinoJuventus di Biella. Concordia di Schio. Nuova Pompei di Valle di Pompei. A tutte le società cattoliche,, che comun que si occupano di eaucazione fisica e di sport, e che non possono prender parte alla nostra vita federale per le speciali condizioni in cui vivono ed operano, la Federazione, dietro pagamento di L- 5, compreso l’abbo namento allo « Stadium » rilascierà, dietro richiesta uno speciale diploma di adesione.
MOVIMENTO INTERNAZIONALE Dopo Iia pubblicazione del resoconto del congresso' tenuto a Parigi dai rappresentanti delle varie Associazioni cattoliche sportive ci sono giunte alcune domande per chiari menti e delucidazioniPer quartto riguarda il concorso interna zionale dei Cecoslovacchi nulla di difficile e di- inccmprensibile. Poiché non è stato possibile indire un concorso internazionale,, ufficiale, generate a Roma, è logico che si sia pensato ad altri paesi. Questo non danneggierà il nostro Concor so di Asti- E’ naturale che l’intervento di squadre straniere ad Asti non potrà essere grande per varie e complesse ragioni, ma è pur vero che intervento vi sarà e di fatti sap piamo che già dalla Francia e dal Belgio vi sono state richieste. Ma c’è un passo di grande importanza nella relazione ed è questo : Il presidente ha dato poi schiarimenti sulle prossime olimpiadi, del 1924, alle quali par teciperanno senza duboio le tre associazio ni internazionali che esistono- L’Unione Cat tolica, l'Associazione deità neutra e la Fede razione Socialista. Certo il passo non è chiaro — è stato tra dotto da un giornale svizzero — e deve es sere chiarito. Per questo abbiamo chiesto ,a Parigi il resoconto deilia riunione ufficiate lo ogni modo se FU. I- O. C. E- P. sarà ufficialmente invitata alle olimpiadi del 1924, tutte le altre federazioni che ad essa fanno capo avranno il diritto di partecipare- L im portanza di questa conseguenza è. veramen te, grande, e. cercheremo di avere in pro' pósito te più ampie informazioni. Così pure cercherà la Federazione di es sere informata di quanto si crederà neces sario fare nel campo del foot-ball. E’ questo un terreno... minato! (In Italia il foot-ball è oggi lo spcrt che tutto travolge e tutto ro vina : non è possibile per noi restare ancora incerti. O si crederà contribuire con te forze no stre a dare un migliore e più nobile indirizzo agli organismi viventi, e cercheremo allora di operare in questo senso giovandoci delle posizioni acquisite. O si crederà opportuno creare un vaste movimento nel nostro cam po, ed allora sarà bene disciplinare le cose in modo che le organizzazioni nazionali siano fiancheggiate e difese da un organizzazione internazionale- Problema arduo1 e difficile che però in modo preciso e definitivo si deve risolvere. _____ _
Posta gratuita Martinetto, Torino- — Perchè il Cons Dir. possa ammettere te società nella fede razione, è necessario che queste, oltre alla tassa d’immatricolazione ed alla quota per l’anno in corso, mandino anche il modulo di domanda, con le firme del Presidente, As sistente Ecclesiastico. Segretario, munito an che del visto dell’Autorità Ecclesiastica Dio cesana. Potrà richiedere il modulo al Segre tario del Cons. Region- Sig. Bianchi-
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STA DIVA!
Partenope, Napoli. — Sono stati ristam pati i diplomi ¿'Immatricolazione, quanto .prima sarà spedito. R. T., MilanoPer prender parte alle gare ed ai concorsi federali è necessario es sere inscritti ad una società della F A. SC. I. A- Moretti,. Roma. — lc società per es sere aggregate debbono avere il proprio as sistente ecclesiastico. Fratei Serafino, Martina Franca- — Se il presidente ha tardato a rispondere... farà le sue scuse... Saluti. In vendita presso la Segreteria federale : Baumann Emilio - Ginnastica e Scienza L. 10.—
Hebert Giorgio - La Ginnastica Naturale „ 1 50 1 erminologia tecnica per i concorsi F- A. S- C. I. » 1.50 Politi Vincenzo - Il salto - teorie e norme per l’allenamento » i.— Costantini Carlo - Osteologia a colpo d’occhio " » i.__ Costantini Carlo - Artrologia si nottica » i.__ Distintivi federali grandi dorati per le bandiere (diam. cm. 10) » 10.__ Distintivi piccoli per ginnasti ognuno » 1.50 Alle società che ne prendono più di 10 sconto del 20 %.
Concorso Ginnastico Nazionale e Internazionale Asti h 1-2-3 settembre 1922 Ginnasti Italiani!
Con nobile gara la gioventù astigiana, da natura e da religione temprata a nobili sacri fizi e generosi ardimenti, levato lo sguardo dalle malevoli vicende dell'attuale periodo di assestamento, benedice fiduciosa ai nuovi de stini d’una Patria più onorata e più grande. E mentre la storia apre le sue pagine per raccogliere le gesta dei giovani eroi caduti sul campo, altre schiere di giovani scendo no animosi nello stadio ginnico, sia per cele brare l apoteosi dei Fratelli, che pugnarono e caddero da Trento a Trieste, come per cantare l inno fatidico di quella pace univer sale e cristiana, destinata ad unire tutte le genti. Dà' Piemonte, rude e forte, le cui terre, coperte da biondeggianti messi e solcate da pingui vigneti, sono coronate da insigni monu menti del passato, scroscia alto il bando per un solenne :
CONCORSO
GINNASTICO IN ASTI
ITALIANO
ASTI : Fiore di gentilezza e culla del grande Tragico — fremerà di legittimo or goglio ed esulterà di purissima gioia, ascol tando, commisto all’eco delle sue campagne, lo squillo delle trombe e delle fanfare gin nastiche-
Ginnasti Italiani! ASTI : vi attende ansiosa e lieta di poter vi apprestare il lauro dei vincitori. Per le sue storiche contrade, di fronte ai suoi mo numenti gotici-moreschi e bizantini, nella polve dell'arena magnifica saprà fraterna mente accogliervi e nobilmente acclamarvi nel grido erompente : W L’ITALIA ! AMMISSIONE.
Possono partecipare al Concorso ed alle Gare libere tutte le società italiane ed estere federate o non purché autorizzate dal Comi tato. Le Società dovranno far nervenire en tro il 15 maggio l’adesione idi massima e non oltre il 15 luglio l'iscrizione definitiva. CARTA DELLA FESTA.
Tutti i ginnasti regolarmente inscritti e partecipanti al Concorso (compresi i capi squadra, direttori, presidenti ecc) sono te nuti a provvedersi la carta cella festa che costa L. 5 e dà diritto: al all'alloggio militare semigratuito; b) al distintivo-ricordo ; c) al libero ingresso nel campo ginnastico; di ai festeggiamenti organizzati pei gin nasti ; e) alle riduzioni ferroviarie.
ALLOGGIOL alloggio militare per ogni ginnasta co sta L. 1 per notte- I ginnasti potranno usu fruirne dal 30 agosto al 4 settembre. Il Capo squadlra o Direttore prenderà in consegna il locale, rilasciando ricevuta del materiale esistente e riconsegnando prima'della par tenza. tutti gli oggetti. Omettendo la con segna- la Società a cui appartiene la squa dra e per essa il Presidiente sarà tenuto re sponsabile dei danni verificati, anche se non predotti dai ginnasti. Per facilitare il lavoro alle Commissioni ricevimenti ed alloggi, le società sono pregate di notificare per tempo l’ora precisai del loro arrivo.
VITTO. I ginnasti dovranno provvedere singolar mente al vitto. 11 Comitato esperirà le pra tiche necessarie con alberghi restaurant e trattorie ecc. per ottenere speciali condi zioni a prezzo preventivamente concordato a favore dei ginnasti- Le squadre che deside rano fissare preventivamente il locale dei loro pasti dovranno farne domanda al Comi tato, il quale procurerà di soddisfarli se condò le norme che verranno a suo tempo comunicate-
ATTREZZI. Tutto l’occorrente per lo svolgimento del le diverse gare, compresi i grandi attrezzi, è fornito dal Comitato Esecutivo. I piccoli attrezzi, le scale per piramidi ecc. sono d'obbligo alla società concorrente, tra sporto compresoGIURIA. La Giuria verrà nominata dal Comitato Esecutivo. Ai giurati prescelti saranno fatte speciali condizioni secondo le circostanze. RECLAMI. I reclami dovranno essere presentati per iscritto al Presidente della Giuria dai soli capi squadra delle squadre interessate e non più tardi di un’ora dopo la pubblicazione del deliberato della Giuria- 1 reclami dovranno essere corredati dai documenti atti a com provarli ed accompagnati da L. 5 per le .squadre e da L. 3 per gli individualisti. Il de posito verrà restituito nel caso che il re clamo risulti fondato. ACCADEMIA. In occasione del saggio collettivo si svol gerà davanti al pubblico ed alle autorità pre senti una accademia di produzioni libere ai piccoli e grandi attrezzi- Saranno chiamate le migliori società classificate. CORTEI. Tutti i partecipanti al concorso dovranno essere presenti ai cortei ufficiali. Nei cortei
per la Messa festiva e per il saggio solenne si terrà il seguente ordine: 1- Il Tricolore italiano e la Bandiera fe-■ derale della F. A. S. C. I. 2Squadra estere3. Società italiane in codine alfabetico di città e per la stessa città in ordine alfabetico di titolo. Le squadre marcieranno per divisioni ed in colonna per quattro. Nel caso di società accompagnate da cor pi di musica, il Comitato si riserva di asse gnare posti speciali, secondo l’opportunitàTutte le squadre hanno 1 obbligo di prende re parte al saggio collettivo- L’assenza dal corteo e dal saggio porterà sanzioni discipli nari nelle classifiche. DISCIPLINA
Non è permesso ai ginnasti in uniforme girare isolati per la città, a tarda ora, senza una personale licenza. Sarà perciò stabilito uno speciale servizio di vigilanza. E’ poi rigorosamente proibito fumare nei dormitoi, dove è pure prescritto un assoluto silenzio dall'ora del riposo fino alla svegliaNondimeno il Comitato Esecutivo decli na ogni responsabilità di danni morali e fisi ci, che potrebbero colpire i ginnasti nel cam po ideile gare o fuori; all'uopo invita i Pre sidenti i Monitori ed i Direttori a rigorosa mente sorvegliare le proprie squadre. FESTA DI NOTTE Una festa di notte avrà luogo a tarda se ra Domenica 3 Sett. con produzioni coreo grafiche e spettacolose. Premi speciali sa ranno offerti alle squadre che presenteranno quadri plastici e sensazionali.
PREMIAZIONE I ricchissimi premi saranno distribuiti se condo il merito della classificaORARIO L'orario generale del Concorso sarà invia to alle Società in tempo utile. DATE DA RICORDARE
15 Maggio. — Ultimo termine per l’invio delle adesioni di massima. 15 Luglio- — Ultimo termine per l'invio del le iscrizioni definitive alle gare di squa dra. • 1 Agosto. — Ultimo termine per l’invio del le iscrizioni alle gare individuali e libere e dei rispettivi elenchi. 15 Agosto. — Ultimo termine per le comuni cazioni degli eventuali mutamenti o retti fiche agli elenchi nominativi agli inscritti alle gare-
GARE DI SGUADRA A. e B. Adulti e Allievi La gara A (Adulti) comprende le seguenti prove : a) Marce di evoluzioni militari in ordine chiuso, di passo e di corsa. Esercizi ele mentari a corpo libero obbligatori. b) Una progressione di salti in alto senza pedana ed a quattro ginnasti alla1 volta. 1 Grado metri 1,00 2 » » 1,10 3 » » 1,20 c) Una progressione libera di tre gradi ad uno dei seguenti attrezzi : Anelli - Paral lele - Sbarra fissa. (continuai. Alfredo Foglietti, gerente responsabile TEL. — S. Maria in Monticelli, 73-a. Roma