Si pubblica l’ultima domenica del mese
ANNO XIV
ROMA — 20 Aprile 1919 — ROMA Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70- ROMA.
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PÌEDII =
La guerra è finita ! E’ necessario tornare al nostro posto di lavoro con l'antica fede, con l’antico entusiasmo e con la volontà che i duri sacrifici e le lunghe attese hanno temprata in noi. Lo so : è triste ritrovare tante ruine e tanto deserto '. La presente realtà è bene in contrasto con le fiorenti condizioni di vita della nostra F. A. S. C. 1. del passato e per chi ne conserva vivo il ricordo la constatazione è dolorosa. Sembra di ritornare in un paese dove si è abbattuta la guerra ed è passato un esercito nemico. Tutto vi è da rifare, tutto vi è da ricostruire! Anche le cose super stiti hanno manifesti i segni della guerra lunga. Riusciremo a riprendere l’antica via gloriosa? La risposta è’ difficile : se si seguisse il naturale impulso si sarebbe quasi tentati di desistere dal l'ardua impresa.... Ma poi i ricordi tornano, tor nano ancora vive davanti àgli occhi le grandi fi gure di coloro che con noi operarono e vinsero e che fecero olocausto della vita intiera per il trionfo dei nostri grandi ideali ; e la parola dovere grande parola che per molti di noi è stata per lunghi mesi più alta deila vita e della morte - J balena dinnanzi e c’impone il sacrificio nuovo La F. A. S. C. 1. non è morta! La F. A. S C L non deve morire ! Noi vorremmo che questo com mosso appello risuonasse come diana di risve glio in tutta l’Italia e che trovasse un’eco in tutti i cuori , Ma, ahimè! Questo povero « Stadium » ì:j debole voce; sembra quasi un sopravvissuto! 11 mondo turbina d’intorno veloce e tremèndo ed egli timidamente, una volta al mese, manda il suo respiro breve in attesa dell’ossigeno vivifica tore.... Ma anche lo « Stadium » riviverà ! Sa remo noi a rialzarlo in piedi perchè possa parlare alto e forte, perchè possa anche gridare. La nostra via è airitta come il taglio di una spada perchè è la via della verità e del bene, per chè è la via del Signore. Per battere questa via è necessario soltanto volere. O a piedi, o a cavallo non importa ; ciò che è necessario è andare, an dare... Il mondo corre, chi si arresta è perduto. Il nostro programma non e mutato Siamo noi dunque così mutati ed infiacchiti da restare con i muscoli flaccidi e con gli occhi socchiusi in un mondo di fremiti e lampi? Chi ci ha strappati ai nostro vecchio tronco per abbandonarci come cosa morta alla corrente della vita? Le basi dell’economia sono cambiate, ci rispon deranno da tutte le parti, ciascuno si e rinchiuso nel suo cerchio egoistico e l'organizzazione muore rer mancanza di braccia e di mezzi... Non im porta ; contro questa malattia noi dobbiamo ener gicamente reagire. « La paura della povertà — di ceva W. James — che regna nelle classi più istruite, è, senza eccezione, la peggiore malattia morale di cui soffre la nostra civiltà contempo ranea ».
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Dobbiamo reagire in nome delle grandi verità cristiane, le sole che possono far comprendere la necessità del sacrificio. C’è qualche cosa di tragico nella grande ora che vola ! La vittoria che ha coronato tutti gli sfor zi e giustificato tanti dolori, ha aperto nuovi oriz zonti e ci ha imposti più ardui doveri. Una fosca marea sale, sale possente e inesorabile... Gli uo mini guardano abbagliati le spume che s’incre spano con i colori dell iride sulla sommità delie
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Un numero Cent. IO - Arretrato Cent. 15.
onde e non sentono che queste onde, più forti di loro li travolgeranno fatalmente ! Contro la grande marea dobbiamo navigare ed abbiamo bi sogno di braccia robuste, di cuori sani, di volontà incrollabili La F. A. S. C. 1. non deve morire! All’opera, adunque, amici nuovi e antichi, per il bene delia Chiesa, per il bene della patria, per * la salvezza della gioventù! C. A. OSSICINI.
IL, CONCORSO GINNASTICO D’ONORE Il Consiglio Direttivo Federale della F. A. S. C. I. nella seduta del 15 aprile c. a., considerata l’opportunità di favorire l'intervento delle Società federate al Concorso premilitare di Roma, ha ap provato quanto segue : a) Le squadre delle Società regolarmente iscritte alla F. A. S. C. I. che, secondo l art. 3/ del Regolamento del Concorso, saranno ammesse in Gara Reale, avranno il rimborso dell'importo della tassa di ammissione e delle tessere d'iscrizione, dietro domanda.b) Per Società regolarmente iscritte alla F. A. S. C. I. s’intendono quelle che abbiano rin novato l’iscrizione versando l'abbonamento allo a Stadium » per l’anno 1919. c) Le società che vorranno usufruire di que sta agevolazione dovranno avvisare il Consiglio Direttivo delia avvenuta iscrizione. , * * *
« Avendo il Ministero della Guerra affidato alla Federazione Ginnastica Nazionale il compito di bandire a questo scopo un corcorso che avrà luogo in Roma nei giorni 30 e 31 maggio p. v., ai quale sono chiamate tutte le istituzioni (scuole pubbliche e private associazioni, ecc.) che si oc cupano della educazione giovanile, per studiare quali risultati possano dare le iniziative private e governative, la Presidenza Generale, mentre ri chiama l’attenzione sulla importanza capitale di questa prova, interessa vivamente tutte le nostre organizzazione a prendervi parte attivissima. « L'insegnamento premilitare, dato diligente mente da noi sotto il controllo dello Stato e su programmi forniti dal medesimo, costituirà una nuova prova dei sentimenti che nutrono i gio vani cattolici d’Italia verso la patria. Ogni Circolo della G. C. L, ogni reparto di esploratori, ogni associazione ginnastica deve su bito scegliete 12 giovani, allenarli e condurli a Roma, concorrendo così a dimostrare con i fatti che noi siamo degni di ogni libertà ».
Dopo quanto è stato pubblicato dallo « Sta dium » in merito al Concorso ginnastico d'onore in Roma, poche difficoltà possono ancora tratte nere i volenterosi dal partecipare ad una gara che, oltre a rappresentare una utile ripresa di azione, per molti aspetti si può dire necessaria. Vi è stato qua e là, a dir vero, un certo inte ressamento. si sono chiesti i programmi e si sono posti quesiti, ma tutto questo è ben lontano da quel fervore di vita che è caratteristico del pe riodo anteriore ai concorsi e farebbe supporre non essere stata ancora da tutti compresa la grande importanza dell’avvenimento. Noi non riteniamo opportuno ripeterci : chi ha voluto comprendere non ha bisogno di altri inci tamenti ; chi pòi crede di occuparsi dell’avvenire dei giovani trascurando !e manifestazioni che han no profondi significati come la presente e che per mettono, con spese veramente minime, la ripresa di un movimento solo dalla guerra sopito, è segno che ha ancora gli occhi chiusi davanti alla realtà della vita.. A corroborare quanto not sosteniamo crediamo opportuno riportare un avviso pubblicato in vari giornali dalla Federazione della Società della G. C. I. la quale come sempre è intervenuta per facilitare l’opera nostra ; " La Presidenza Generale della G C I. ri tiene doveroso portare il proprio contributo all’onera di formazione premilitare che si va attuando in Italia per sostituire eventualmente la coscri zione obbligatoria e preparare così la diminuzione dell’esercito permanente.
Osservazioni sul programma tecnico Nel numero 3 dello « Stadium » furono esami nate brevemente le caratteristiche del program ma tecnico e furono anche date spiegazioni sopra alcnne prove di maggiore importanza e maggiore difficoltà ; oggi vogliamo dire qualche cosa sopra le prove che richiedono un maggiore sforzo e quindi una maggiore preparazione. Si è infatti osservato che per il getto della pie tra e per la corsa vi potranno essere dei giovani fisicamente incapaci con un breve allenamento a superare la prova. Per il getto della pietra la preoccupazione è eccessiva ; basta saper istruire bene il ginnasta sul modo di lanciare e sulla posizione del corpo du rante lo slancio, perchè la distanza sia superata senza sforzo. E' specialmente utile l'esercitazione col braccio sinistro, perchè, più che per debolezza muscolare, il ginnasta, dovendo fare il getto da piè fermo, si troverà impacciato sul movimento nel busto e nell’equilibrio. Una maggiore cura deve avere l’istruttore per la preparazione alla gara di corsa veloce. Il rego lamento dice : corsa veloce su terreno naturale, piano, non specifica cioè se sarà sopra un terreno lievemente battuto oppure sopre pelous'e. In ogni modo i tempi rispettivi di m” 16-15-14, se bene cronometrati, sono minimi. Per riuscire a far su perare la prova è necessario un regolare allena mento. Da principio più che la corsa eseguita ve locemente sull’intero percorso, sarà utilissimo in