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Stadium n. 3-4/1921

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Si pubblica il 15 e il 30 elei mese Direzione ed Amministrazione

ROMA - Via della Scrofa, 70 • ROMA

ANNO XVI — N. 3-4

ROMA — 28 Febbraio 1921 Conto corrente postale

Il Concorso Razionale di Roma Il nosùro Concorso Ginnico-sportivo nazio­ nale. lo abbiamo annunciato fin dal primo giorno, vuole essere parte non ultima nelle manifestazioni giovanili che avranno luogo in Roma nel settembre prossimo. Nella fausta ricorrenza in cui tutti i gio­ vani d’Italia si raccoglieranno in Roma per dare maggior significato e maggiore imponen­ za alla celebrazione del cinquantenario della Società gloriosa, la G. C- I., non poteva, nè doveva mancare la F. A. S. C. I. che vuol essere ed è la falange più forte e più ardita dei giovani combattènti di Cristo. Siamo perciò lieti di pubblicare l’appello lanciato dalla Presidenza generale della G. C. I. che uscirà contemporaneamente sulla « Gioventù Italica * »* Giovani cattolici italiani!...

La data faustissima del Cinquantesimo an­ niversario della fondazione della Società del­ la Gioventù Cattolica Italiana ricorreva nel Febbraio dell'anno 1918- Non ci fu consen­ tito celebrarla degnamente per le dolorose circostanze in cui la Patria nostra trovavasi. Impegnata nella più aspra e terribile guerra, che la storia ricordi, contro numerosi e po­ tenti nemici, celebrazioni e festeggiamenti sa­ rebbero stati in stridente contrasto con le con­ dizioni tristissime del paese, con le difficoltà immense, contro cui lottava la Nazione, con i dolori e con i lutti gravissimi, che la deso­ lavano. La Società della Gioven/tù Cattolica, colpita in modo particolare dalla guerra, con la maggior parte dei suoi soci fra i combatten­ ti. afflitta da perdite gravissime per la morte dei suoi giovani migliori, non poteva certa­ mente pensare in quel momento a feste ed a liete commemorazioni. Dovemmo quindi con dolore limitarci allo­ ra a richiamare l'attenzione di tutti i nostri organizzaci sul grande avvenimento, che si compiva, invitandoli a ricordarlo individual­ mente e nella intimità dei rispettivi Circoli a rivolgere a Dio fervide precedi ringrazia­ mento per il segnalato beneficio, a pregarlo per tutti i nostri fratelli passati all’altra vita nei cinquan'tanni di esistenza della Società; a rinnovare in momenti così difficili la fede ed il fervore delle opere. Ed attendemmo con viva impazienza!, confidandio nell’aiuto di Dio, che venissero presto 'tempi migliori. Nel Novembre dello stesso anno 1918 le * nostre speranze divenivano realtà; l’armisti­ zio sospendeva le ostilità, la guerra cessava. Da quel giorno benedetto affrettammo con tutti i nostri desiderii più accesi il momento

in cui ci fosse finalmente concesso compiere degnamente la commemorazione del cinquan­ tenario, ma dovemmo attendere ancora ; do­ vemmo attendere che il nostro paese ripren­ desse. per quanto possibile, il suo ritmo nor­ male di vita; dovremmo attendere'che le mi­ gliaia e migliaia dei nostri soci soldati fosse­ ro ritornati alle proprie famiglie ed ai rispet­ tivi Circoli ; dovemmo attendere che tutte le associazioni nostre, tutti i nostri Cenri diret­ tivi avessero ripreso le loro funzioni abituali. Giovani cattolici italiani!... Quel giorno tauro ardentemente desideralo e così lungamente atteso stà per spuntare. Il prossimo mese di settembre vedrà final­ mente la vostra gioia, sentirà vibrare tutto ii vostro entusiasmo. Dal 3 all'8 settembre voi converrete qui in R- ma in grandioso pel­ legrinaggio da ogni parte, anche piu remota d'Italia, e, stretti tutti in soave vincolo di fraternità cristiana, innalzerete a Dio l'inno commosso del ringraziamento ; alla Vergine Immacolata, al Principe degli Apostoli, agli altri Santi nostri Patròni rivolgerete fervide preci per la Chiesa per il suo Augusto Capo, per la Patria, per la diletta Società no­ stra. Qui in Roma vi stringerete intorno al Pontefice Sommo, Benedetto XV, che tanto vi ama, per assistere ai Divini Misteri, da Lui stesso celebrati, per ascoltarne la parola viva di ammaestramento e di vita, per rice­ verne la Benedizione Apostolica, suscitatri­ ce e fecondatrice di opere sante. Qui voi rinnoverete insieme la solenne promessa di attendere con tutto lo slancio giovanile, di cui siete capaci, con tutte le forze vostre al­ la formazione di voi stessi per essere poi apostoli di bene in mezzo ai vostri giovani fratelli e al popolo nostro per ricondurli a Cristo Gesù, che è via, verità e vita, e dal Quale soltanto è possibile attendere la pa­ ce e il benessere sociale. Qui in Roma voi attigereite nuova lena per combattere da valo­ rosi le sante battaglie, a cui siete chiamati in tu.ti i campi della vita in temei procellosi per il trionfo delle idealità cristiane. Qui ricorde­ rete insieme coloro, che fondarono la Socie­ tà nosra e che non sono più fra noi ; ricor­ derete in modo speciale i Sommi Pontefici Pio IX, che benedisse alla nòstra nascita, Leone XIII e Pio X, che furono i nostri Pa­ dri amorosi, che ci guidarono e ci protessero sempre con inalterato affetto. Qui in Roma sa­ lirà a Dio il vostro fraterno suffragio per tan­ ti nostri soci defunti in mezzo secolo di esi­ stenza socia’e e specialmente per le migliaia

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di fratelli nostri gloriosamente caduti com­ piendo con coraggio cristianamente eroico il loro dovere di cittadini e di soldati. Al nostro fondatore superstite al Conte Doti. Giovanni Acquaderni, al veterano glorioso di tante bat­ taglie .strenuamente combattute per il trion­ fo delle nostre idealità e del nostro programma a colui a cui si deve in gran parte l'organiz­ zazione e l’azione dei cattolici italiani, mani­ festerete a Roma e nella sua Bologna la vo­ stra imperitura riconoscenza, tutto il vostro inalterabile affetto di figli. Alle ceneri del Conte Mario Fani, compagno di Lui nella fondazione prima della Società nostra, rende­ rete solenni onoranze nella sua Viterbo. Inau­ gurerete insieme modeste opere permanenti, che con l’aiuto di Dio. nutriamo fiducia di ve­ dere iniziate in questa fausta circostanza .a vantaggio della gioventù nostra studiosa e la­ voratrice. Svolgerete in una parola ed attue­ rete voi stesisi tut).o un magnifico programma, che il S. Paddre degnavasi benignamente ap­ provare e che risponderà certamente alla so­ lennità della straordinaria ricorrenza. A voi faranno corona i giovani soci della Federa­ zione Universitaria Cattolica Italiana, i Gio­ vani Esploratori e quelli della Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Lialiane, ;i quali hanno voluto con affettuoso pen­ siero unirsi fraternamente a noi nella lieta circostanza. Giovani cattolici italiani!... In tutite le vicende ora liete ora tristi della nostra ormai lunga vita sociale coloro, che successivamente ressero le sorti della Società ebbero a rivolgervi la loro parola incitatrice ed ammonitrice, e voi quella parola ascolta­ ste sempre docilmente, rispondendo con pron­ tezza agli inviti che vi venivano rivolti. Nel­ le ore gravi della guerra noi stessi ci rivol­ gemmo di frequente a voi per confortarvi nei vostri dolori, per esortarvi a ben fare, per animarvi a compiere tutto intero il vostro dovere, e la nostra voce non rimase mai ina­ scoltata, e voi compiste opere meravigliose nella preghiera e nel sacrifizio. Oggi è un ap­ pello pieno di letizia e di entusiasmo quello che vi rivolgiamo ed esso, come gli altri vi troverà pronti’ a rispondere- Alla celebrazio­ ne solennemente e fraternamente cristiana del nostro Giubileo Sociale non uno dei no­ stri giovani deve rimanere assente. Rivol­ giamo tratti indietro lo sguardo sul lungo cammino fino ad oggi percorso non senza tica e non senza gloria attraverso diff’coltà di ogni genere, dal giorno in cui nell'anno 1868 Fani ed Acquaderni innalzarono per la prima volta in Italia il labaro glorioso dal fa­ tidico motto « Preghiera, Azione, Sacrificio ».


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