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ANNOIVI! - N. 2 - 10 FEBBRAIO 1963 - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO
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POSTALE GRUPPO II - QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
Si è svolto a Roma, nei giorni 23,24,25 gennaio, il primo convegno nazionale sullo sport indetto da "H Veltro”, rivista della civiltà italiana, in collaborazione con il CONI, il "Corriere dello Sport”, la “Bazzotta dello Sport”,
"Stadio” e “Tuttosport”. Il tema dei lavori era: “Per una nuova coscienza sportiva in Italia”. All’inaugurazione dei lavori ha presenziato il Presidente della Repubblica Antonio Segni e, nella giornata conclusiva, i conve gnisti sono stati ricevuti dal Sommo Pontefice che ha pronunciato il discorso che pubblichiamo integralmente Al Convegno ’’Per una nuova coscienza sportiva italiana” organizzato dalla rivista ”11 Veltro”, abbiamo ascoltato tante parole. Ne abbiamo registrate alcune che ci sem brano particolarmente significative.
Il sindaco di Roma, Glauco Della Porta, parlando degli interventi delle Amministrazioni comunali nel settore della preparazione sportiva dei giovani e delle masse, ha soggiunto: «in terventi che devono comprendersi tra i più importanti della nostra attività». Parole sante, signor Sindaco, ma di qua li amministrazioni intendeva parlare? L’Aw. Onesti, parlando dello sport educativo: «Da noi questa specie di sport non è riconosciu ta, né incoraggiata, né sovvenzionata. Ep pure ha una fondamentale importanza ». Avvocato, non poteva cominciare Lei per primo a dare qualche riconoscimento no minando almeno i benemeriti indiscussi di questo sport, gli enti di propaganda? Inve ce non se ne è ricordato neppure nell’esposi zione dei sei punti programmatici!
FEDE —CULTURA SPORT
Ancora l’Aw. Onesti: «Le risul tanze del dibattito indetto dalla Dante Alighieri, insieme ai dati raccolti dal ’’Corriere della Sera” nel corso della sua inchiesta, forniranno materia di meditazione e di studio per la prossima le gislatura ». E noi che ci eravamo illusi di aver detto una parola chiara e concreta a proposito di politica sportiva! Ci consola (non molto in verità) che la mozione conclusiva del Convegno ricalchi quella del nostro VII Congresso in edizione peggiorata!
ideale di vita Diletti Figli e cari Signori. Il cordiale e paterno benvenuto che vi diamo è espressione di compiacimento per le finalità che vi hanno condotto a partecipare al primo Convegno Nazionale sullo Sport. La Società Dante Alighieri ha cosi voluto richiamare più vivamente l’opinione pubblica sulla necessità di ben intesa educazione sportiva, quale coefficien te validissimo per l’armonico sviluppo dell’uo mo. E, lo diciamo subito, è bello che quanto ri guarda l’attività sportiva, nelle sue forme piu elevate di esercizio che tempra e nobilita, porti un riflesso del nome deH’Alighieri. Questa è certo una felice indicazione, ed è al tempo stes so un auspicio pieno di speranza, che meritava di essere segnalato: perché richiama a quel l’ideale di vita, in cui gli alti valori della cul tura, trasfigurati dalia fede, trovano terreno fe condo nelle forze fìsiche, vivaci, robuste, e tem prate alla resistenza e alla disciplina. E’ la sag
gezza contenuta nell’antico aforisma : mens sana in carpare sano, considerato nella sua comple tezza, in armoniosa sintesi di grazia divina, di intelligenza, di volontà e di leggiadria fisica. Ci tornano oggi alla mente le luminose im magini dell’incontro, che avemmo il 24 agosto del 1960 con le schiere giovanili degli atleti, ve nuti da ogni parte del mondo per la XVII Olim piade svoltasi a Roma. In quell’occasione rivol gemmo parole di apprezzamento e di incorag giamento, che furono accolte con tanto entu siasmo. E’ naturale che il Convegno di questi giorni abbia trovato fervida collaborazione nel Comi tato Olimpico Nazionale Italiano, che segue la formazione atletica della gioventù con lodevoli finalità educative; e che, in questa occasione, la stampa sportiva italiana più qualificata abbia dimostrato la sua sensibilità cordiale e attenta. (segue a pagina 4)
L’Ing. Dagoberto Ortensi, Docen te di Impianti Sportivi nell’uni versità di Roma : « Il Ministro per il Turismo e lo Spettacolo, presenziando il 14 gennaio 1961 ai lavori del XVI Congresso Nazionale del CUSI promise una felice e rapida soluzione del problema (degli im pianti sportivi 'Universitari). Purtroppo i suoi nobilissimi intenti non hanno raggiun to il segno». Ingegnere, in un acuto articolo Indro Montanelli afferma che la morale degli ita liani si fonda non sulla realtà ma sul sen timento; così quando essi firmano una cam biale non si preoccupano di sapere se po tranno realmente pagarla, ma soltanto che hanno le migliori intenzioni del mondo di farlo. Evidentemente il cattivo esempio vie ne dall’alto! Il Ministro Andreotti dopo aver ascoltato la lettura della mozio ne conclusiva: « Noto con piacere che nelle vostre richieste non avete fatto cenno allo sport nelle Forze Armate ». Tutto merito dei compilatori, Eccellenza, e della loro gentilezza d’animo! Salvatore Morale, nel suo inter vento sulla mentalità sportiva degli italiani: « Così ci capiterà di vedere illustri personalità di vari campi, fare a gomitate per assicurarsi un posto in prima fila all’inaugurazione di questo Con vegno, in quel momento manifestazione mondana, mentre poi molti di quei posti andranno deserti ». (Grazie, Salvatore, ci hai risparmiato una cattiveria! a cura di Duilio Olmctti