Si pubblica il 15 e il 30 del mese
anno xvii — N.
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ROMA — 15 Gennaio 1921 Direzione ed Amministrazione
ROMA - Via della Scrofa, 70 - ROMA
Per il 1922 E’ questo il primo numero dello « Stadium » che vede la luce nel nuovo anno 1922. Cogliamo, adunque, questa occasione per augurare agli amici tutti vicini e lon tani, antichi je nuovi un anno, non felice nel ■senso volgare, perchè per noi cristiani la felicità e più ih alto, ma fecondo di buo ne opere e di,buoni frutti. E’ questo il 17. anno di vita per lo Stadium il quale si av vicina alla sua maggiore età, e speriamo fer vidamente che possano vedere e registrare i nupvi fasti della federazione. Gli abbonamenti anche per il 1922 non ■ sono mutati: solo diamo alcune facilitazioni agli enti regionali perciò che riguarda le tessere federali c i distintivi, sicuri che anche questo sarà utile a qualche casa. Curino gli amici la diffusione del nostro periodico e cerchino di farlo leggere nei circoli c nelle società e anche, se sarà loro possibile, cer chino di collaborare. Non è facile, lo sap piamo, scrivere cose utili, interessanti e serie sull’educazione fìsica, specialmente og gi in cui lo cronaca senza grammatica e semza senso riempie tutti i giornali : non è fa cile dare indicazioni, consigli, istruzioni tec niche e scientifiche; però, si guardino in torno i nostri amici e ci sappiano dire quale periodico riesce a dare ogni quindici giorni qualche cosa che si avvicini a quello che da lo « ^Stadium ». Per questo, se specialmente ci saranno dati aiuti e collaborazione, siamo sicuri di fare in avvenire più e meglio che per il ■passato e corrispondere a tutte le aspettative. Buon anno, adunque, con tutto il cuore, con tutta la speranza ! * * * • c Diamo qui alcune indicazioni utili per la propaganda e la diffusione del nostro movi mento ; Possono essere ammesse nella Federazio ne come Società federate tutte le associa zioni residenti in Italia, (o all’Estero se Ita liane) purché siano regolarmente costituite, dirette da una Presidenza propria, abbiano per scopo essenziale l’educazione fisica e lo sport, e siano comunque assistite, nell’in dirizzo morale, dall’Autorità ecclesiastica. Possono essere ammessi nella Federazio ne come Istituzioni aderenti tutti gli Istituti (collegi, seminarii, stuoie, educatorii ecc.) residenti in Italia (o all’Estero se Italiani) nei quali sia regolarmente curata l’educa zione fisica e praticato lo sport, ed il cui indirizzo morale sia comunque assistito dall’Autorità Ecclesiastica. Possono essere ammessi’ nella Federazio ne anche de Soci Isolati, puichè ne rispec-
chino il carattere fondamentale, e questi sono di tre categorie : Soci d’onore, che abbiano reso servizi ec cezionali alla Federazione o le versino una obblazione unica non inferiore a L. 500 cui corrisponde analogo ciploma e tessera permanente. Soci fautori, che versano alla Federazione una oblazione unica non inferiore a L. 100 cui corrisponde analogo diploma e tessera permanente. Soci aderenti, i quali se versano una obla zione unica non inferiore a L. 30. avranno una tessera di socio aderente permanenae,. e se versano L. 5 all’animo (non più tardi dèi 28 febbraio d’ogni anno) avranno una tessera di socio aderente temporaneo col timbro annuale. I ginnasti appartenenti alle società fede rate devono tutti essere muniti di una licen za obbligatoria, con fotograie e bollo annua le, e per cui pagano ogni .uno L. 2.
CONDIZIONI D’£DBON4MENTO
Abbonamento annuo. » sostenitore . Per i ginnasti tesserati .
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L. 5.— » 10.— » 3.—
Dòve esistono Delegati Regionali, nomina ti dal Consiglio Direttivo, a questi è devo luto per le'spese d'organizzazione della Re gione, la metà dell’importo dei contributi dei soci d’onore, fautori, e aderenti, non ché la metà dell’importo delle licenze obligatorie dei ginnasti.
Diffondete lo “ Stadium „ Per aumentare sempre più la nostrai forza federale occorre farci conoscere, e per que sto è necessario che abbia la massima dif fusione il nostro bollettino « Stadium ». L’abonamento sostenitore còsta L. 10 al l’anno, quello ordinario L. 5. Le società che richiedono più copie per distribuirle fra i loro, ginnasti ed i loro pa1tronati, possono avere abbonamenti di favore a L. 3 la copia e per anno Tutti coloro che in qualsiasi modo bene ficano le nostre società, dovrebbero leggere sempre.*; 1 nostro bollettino.
Il saluto del nuovo Presidente Nell’assumere l’alta carica di presidente federale, a cui gli amici mi hanno voluto chiamare, sento il dovere, di rivolgere loro un saluto e un ringraziamento. So di essere troppo povera cosa per poter guidare un organismo, come la F. A. S. C. I., specialmente dopo che il Conte Mario di Carpegna, per ben quindici anni, ha saputo con competenza e capacità veramente rare esser ne il ’presidente ideale; ma nutro speranza1 che il lungo amore e la fede costante mi aiu teranno nell'ardua impresa. Amo la Federa zione sinceramente,’ prò fondamente, perchè fin da quando^ umile ginnasta entrai nelle sue file sentii la bellezza del suo programma e la purezza delle sue finalità. Son passato quindi attraverso tutti i gradi della gerarchia lavorando ed operando fino a eie, premio del mio lavoro e delle mie fatiche, mi è stata datai la più alta carica federale, che forse non meritavo e di cui sento tutte le respon sabilità. Oggi sono qui al mio nuovo posto di bat taglia. E sia! Ho sempre guardato in faccia la vita e con la stessa volontà con cui partii volontario per la guerra mi .accingo ora ad affrontare la battaglia, meno cruenta, ma non più facile che mi aspetta. Conto però e, sopra tutto, nelle forze dei miei collaboratori, fra cui vi sono uomini attivissimi e capacissimi e che hanno dato non dubbie prove del loro amore alla F. A. S. C. I.. e della loro volontà di lavorare. Tutta la storia gloriosa delle nostre gran di manifestazioni mi passa ora dinanzi alla fantasia ; tutto il programma di rinascita fisi-
ca e morale, che è il fine vero della federa zione, veggo ora a me dinnanzi ; e un fremito di nuova vita, e un palpito di più grande spe ranza mi riempie l’animo di gioia. La gioventù d'Italia,' trascinata dietro i falsi idoli di uno sport brutale e di una gin nastica che non educa corre fatalmente per la china; è la F. A. S. C. I. che deve fer marla, che deve ad essa insegnare il cam mino. Pure giovinezze* cristiane dobbiamo noi educare, perchè fisicamente forti siano degne di levare la fronte verso il Cielo. Il compito della F. A. S. C. I. non è fini to : comincia oggi la sua nuova giornata più difficile, più ardua ancora. E' la nostra Federazione che prima ha aperto ai venti una bianca bandiera simbolo di pace e di amore : che ha partecipato alle riunioni internazionali cattoliche giovanili per '’educazione fisica e lo sport; sono stati i no stri ginnasti che hanno contro la cieca rabbia nemicai opposti i loro petti in memorande giornate, riaffermando il diritto dei cattolici alla libertà. Ed io questo vorrei che le falangi dei no stri giovani fossero all’avanguardia cristiana per aprire la marcia .all’esercito glorioso di Cristo ;' vorrei che i giovani nostri temprati in una fiamma di purezza fossero gli artefici primi’ di tutte le conquiste e di tutte le vit torie. Che Iddio benedica l’opera nostra, aiuti la nostra buona volontà e ci dia la forzai e la gioia dell'apostolato cristiano! Ora guardiamo il domani ! CESARE A. OSSICINI.