MENSILE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO
uanto tempo abbiamo per ritrovare solidi punti di riferimento morali, etici ed istituzionali? È questa la domanda che suggerisce il rapido deteriorarsi duna stagione socio-politica attraversata da tensioni e cambiamenti. Siamo al guado. C’è un corteo di nefandezze e c'è un’emergente volontà di reazione. Ma quanto tempo ci resta per imboccare la faticosa strada della ricostruzione e del rinnovamento? La posta in gioco è alta. Ogni gioco, ogni azione, ha i suoi ritmi, le sue regole, i suoi tempi. Certo è tempo di investimenti, in particolare in uomini nuovi e in educazione delle giovani generazioni. Ed è quest’ultimo l’investimento produttivo, decisivo, nel lungo periodo, per lo sviluppo pacifico e civile della nazione. Investire sull’educazione vuol dire rispondere in termini attivi alla questione culturale, “alzare la testa", elevarsi, guardare oltre il piatto scenario affaristico dello sport. Ed una sfida è altresì imparare a comunicare. Stadium '93 è l’immagine grafica della tensione al rinnovamento e della fatica che si fa ad uscire da un sistema, da uno stereotipo culturale, per calarsi nell'avventura del cambiamento. [Daniele Caleca]
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EDITORIALE
A/anti verso u nuovo
È trascorso più di un anno da quando la Presidenza ed io abbiamo assunto il man
dato affidatoci dal Congresso, in un momento certamente non facile della vita del
CSI. Guardando indietro non si possono non provare gioia e soddisfazione nei con fronti di una realtà che si va rinnovando e che risponde al cambiamento con una vi
talità e un impegno sorprendenti. Il magnifico Convegno “Nuovi
adii” di Assisi ha
rappresentato l’atto definitivo di chiusura con un recente passato di ESI SEGUE à.PA&'fM- 3 j V
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