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ANNO 1 - NUMERO 7/8 - 2012

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@runningmag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

in primo piano

TRAIL E SKYRUNNNING BRILLANO LA SCARPA AD OUTDOOR IN UN’IMMAGINE PAGINe 12-13

OBIETTIVO: FORNIRE UN SISTEMA OGGETTIVO PER DESCRIVERE LE CALZATURE. L’APPROCCIO MESSO A PUNTO DA FILIPPO PAVESI, CHE VERRà PROPOSTO a partire dal numero di “correre” DI SETTEMBRE.

RUNNING MAGAZINE IN TRASFERTA PER SEGUIRE LA FIERA TEDESCA. ECCO IL NOSTRO REPORT CON I PRINCIPALI TREND EMERSI, LE VOCI DELLE AZIENDE E UN APPROFONDIMENTO SU MOLTE DELLE NOVITA’ CHE RIGUARDANO IN PARTICOLARE CORSA OFF-ROAD E DINTORNI.

focus shop

la scarpa del mese

brooks // glycerin 10

PAGINe 18-27

PAGINA 10

CULTURA DA SPECIALIZZATO UN AFFIATATO TEAM DI 5 PERSONE PER IL NEGOZIO PURO SPORT CULTURE DI ZANE’ (VI). CHE, OLTRE AL RUNNING, HA ALLARGATO L’OFFERTA A SETTORI COMPLEMENTARI COME TREKKING, NORDIC WALKING E SCI DI FONDO.

alle pagine centralI

focus on

PAGINe 16-17

LA (TROPPO) LUNGA STAGIONE DEI SALDI

in the east coast

L’ESPERIMENTO DI ANTICIPARE DI UN MESE LA POSSIBILITÀ DI VENDITE PROMOZIONALI, INTRODOTTO DALLA REGIONE LOMBARDIA, NON HA REGISTRATO PARTICOLARI CONSENSI. ANZI. ecco la nostra inchiesta.

DI CORSA A SOSTEGNO DELLA VITA CON L’AIDS RUNNING IN MUSIC

PAGINA 2

PAGINA 6

Nike Game On, World: RUNNING TECH & MULTICOLOR A MILANO redazione@runningmag.it / www.runningmag.it

PAGINA 8


RUNNING MAGAZINE

editoriale

di BENEDETTO SIRONI benedetto.sironi@tespi.net

un passo indietro e tre in avanti Con questo numero Running Magazine raggiunge un altro importante giro di boa: si chiude il primo semestre di vita del nostro giornale, nato a fine 2011 ma che ha preso a tutti gli effetti vita propria all’inizio di quest’anno. Non è ancora tempo di bilanci, che rimandiamo a fine anno. Ma vale la pena ribadire che la reazione del mercato è stata più che positiva, perfino al di là delle aspettative. In tantissimi ci avete espresso complimenti, osservazioni, suggerimenti e feedback di ogni genere, molti dei quali positivi, se non entusiastici. Un bel motivo di soddisfazione e al contempo di carica per fare ancora meglio.

non li trovate ma non preoccupatevi, torneranno a settembre).

Un filo diretto con i protagonisti del mercato, dalle aziende ai negozi passando per tutti gli operatori, che si consolida giorno dopo giorno. Permettendoci di conoscere in modo sempre più profondo e onnicomprensivo il running italiano (e internazionale) in ogni suo aspetto. Proponendovi così contenuti esclusivi e di prima mano, anteprime, spunti e inchieste interessanti. Giusto per rimanere su questo numero, si vedano gli articoli sul nuovo metodo di presentazione delle calzature (pagg. 12-13) e l’approfondimento sul tema dei saldi, in particolare con il caso Lombardia (pagg. 1617). Oltre naturalmente alle nostre consuete rubriche: focus shop, scarpa del mese, Run The World e gli attesissimi shoe count (su questo numero

Sulla scia di un fermento che porta alla nascita di nuove gare, iniziative, format, rivolti tanto ai podisti più navigati quanto - direi soprattutto - al grandissimo target dei nuovi runners. Tra 5 e 10 k di ogni tipo o eventi come la Strongman Run, che sbarca a settembre in Italia (Rovereto) e ha già raggiunto il numero massimo dei 2.500 iscritti. Nel campo del B2B, ossia il nostro pane quotidiano, da segnalare la nascita del primo evento trade dedicato al trail running, al quale abbiamo partecipato con piacere e di cui vi daremo conto sul numero di settembre: la Running Shoe Experience organizzata all’Alpe di Siusi dai dinamici amici (gioco di parole voluto) del magazine Soul Running.

Una conoscenza del mercato che non può farci esimere dal segnalare e monitorare anche alcuni campanelli di allarme. Come il fattore prezzi, a volte un po’ troppo pericolosamente protagonista in una guerra al ribasso eccessivo. O come il problema del credito, che sta mettendo in difficoltà non poche realtà, anche sane e professionali, in particolare tra i retailer. Ma se il mercato del running in casi come questi sembra fare un passo indietro, ecco che ne compie almeno altri tre in avanti su altri fronti.

Editore Sport Press Srl

Per restare in tema: siamo stati in forze alla fiera OutDoor Friedrichshafen. Ebbene, come vi raccontiamo anche nell’ampio report che trovate nelle 10 pagine conclusive, il trail running è proprio uno dei segmenti più in salute e in crescita in un mercato outdoor che, per la prima volta dopo tanti anni in piena salute, avverte qualche sintomo di debolezza. Ma che in un anno difficile dimostra comunque grande vitalità in alcuni segmenti, tra i quali proprio la corsa off road e il nuovo esplosivo trend del minimal running. Si respira insomma gran fermento e voglia di fare. Anche su un altro, importante fronte: l’aspetto charity infatti è certamente una delle facce più belle del variegato mondo running italiano. Una sensibilità che coinvolge sempre più persone ed iniziative, grandi o piccole. Un lodevole impegno che oltretutto è piacevolmente contagioso. Noi stessi, come tanti runners di qualsiasi livello, ci sentiamo portati a fare qualcosa, magari supportando eventi come la Running in Music per la lotta contro l’AIDS (vedi box a fianco) o seguendo i podisti da Marte nelle loro tanto stralunate quanto benefiche missioni (vi racconteremo la nostra esperienza sul prossimo numero). Del resto, cosa c’è di meglio che correre facendo del bene a se stessi e allo stesso tempo agli altri? Running oggi vuol dire anche questo.

Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809

Presidente: DANIELE DE NEGRI Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616 Email: redazione@runningmag.it Website: www.runningmag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB)

Anno 1 - N.7/8 - 2012 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio 2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti.

Questo numero è stato chiuso in redazione il 27 luglio 2012

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luglio/agosto 2012

il 15 settembre a Monza AIDS Running in Music, di corsa a sostegno della vita L’energia dello sport, il ritmo della musica e il senso di responsabilità: sono questi gli elementi che caratterizzano questa corsa podistica non competitiva, organizzata per promuovere la lotta all’AIDS.

//AIDS Running in Music è una nuova iniziativa organizzata dalla Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS) in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza e con l’Ufficio Scolastico per la Lombardia di Monza e Brianza. L’obiettivo è quello di fare informazione e raccogliere fondi per la ricerca scientifica, in modo da raggiungere il “Getting to zero”: zero infezioni, zero discriminazioni, zero morti per patologie AIDS-correlate. Per fare ciò è necessario smuovere e riunire il maggior numero di persone possibile, per questo l’evento è stato fortemente voluto dall’associazione e da Andrea Gori, direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive di Monza. Il ricavato della manifestazione infatti andrà alla stessa Unità Operativa, per implementare i progetti di prevenzione e di sviluppo di nuove strategie alternative per combattere la diffusione dell’infezione da HIV. Come suggerisce il nome dell’iniziativa, la musica è uno degli elementi protagonisti di AIDS Running in Music. I partecipanti infatti correranno lungo tutto il percorso accompagnati dalla musica, unico mezzo comunicativo veramente universale. L’energia che si vuole raggiungere è stata resa possibile dalla media partnership instaurata con Radio Deejay, in prima linea con i propri dj affinché l’evento diventi un momento di grande intensità emotiva. Tante le personalità note che hanno deciso di prendere parte all’evento. A partire da Pierluigi Casiraghi, ambasciatore della manifestazione, ex calciatore di Juventus, Lazio e Chelsea, vice campione del mondo a USA 1994 ed ex ct della Nazionale Under 21. Mentre il noto giornalista e telecronista Fabio Caressa sarà la voce itinerante che seguirà i partecipanti durate la corsa, testimoniando impressioni e sensazioni. Tanti altri volti noti amici di Anlaids si alterneranno poi per dare voce a questa iniziativa destinata a diventare un appuntamento fisso nel tempo. www.aidsrunninginmusic.com www.facebook.com/aidsrunninginmusic


a proposito di OLIMPIADI // La rivalità tra Adidas e Nike si fa ancora più accesa nel mercato uk // I XXX Giochi Olimpici si sono aperti ufficialmente lo scorso 27 luglio. Un nome su tutti si è distinto alla celebrazione della cerimonia di apertura, quello di Adidas, sponsor sportivo unico della rassegna iridata. Sotto questa veste, il brand avrà il diritto di firmare gli stadi in cui si svolgeranno tutte le competizioni e a ciò si deve aggiungere l’accordo raggiunto con la nazionale britannica per la fornitura delle divise di gara. Tutto chiaro fin qui, se non che, come ha sottolineato Monica d’Ascenzo in un articolo pubblicato sul Sole 24 ore lo scorso 25 luglio, gli atleti inglesi avranno la possibilità di scegliersi autonomamente la marca delle scarpe. Ecco che dunque la gran parte di questi, sponsorizzati da Nike, scenderà in pista con divisa Adidas firmata da Stella McCartney e calzature fornite dal brand americano. La sfida fra questi due giganti in occasione della manifestazione dei cinque cerchi è solo l’ultimo atto di una politica aziendale, volta ad aggiudicarsi

NEWS

la fetta di maggioranza per numero di quote di mercato nel Regno Unito (Nike è ora al primo posto con il 18%, Adidas segue con il 15%). Se il marchio con lo swoosh è attualmente leader negli Stati Uniti, in Canada e in Cina (che da soli costituiscono il 36,3% del mercato sportswear globale), il gruppo tedesco lo è in aree in forte espansione come Russia, India, Europa dell’Est e America Latina. A livello mondiale è dunque ancora Nike al primo posto di questa speciale classifica, con il 2,2% di quote di mercato (il 2012 si è chiuso con un fatturato in crescita del 16%, pari a 24,128 miliardi di dollari). Tuttavia Adidas, che detiene l’1,8% globale e per cui il cui bilancio annuale ha segnato un incremento del 13% (per una stima complessiva di 13,344 miliardi), in futuro potrà far valere il grande potenziale dei mercati europeo e asiatico e sfruttare il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro per veder favorito il volume di esportazioni.

La collezione ASICS 33 best new entry nel mercato minimal tedesco // Il mercato delle calzature dedicate al natural running è ormai riconosciuto come il segmento che sta registrando la più rapida espansione in tutta Europa, con una crescita che raggiunge le tre cifre nelle aree principali: Germania, Francia, Spagna e Italia. La categoria pertanto occupa oggi il 10% del traffico totale in Italia, il 9% in Spagna, il 6% in Francia e il 20% in Germania. Proprio sul suolo teutonico, ASICS ha ottenuto un grande successo grazie al lancio della collezione 33 (che comprende GelExcel33, Gel-Hyper33 e Gel-Volt33): secondo i dati Npd del primo trimestre 2012, la linea si è posizionata al terzo posto di vendite, grazie

Le Fivefingers a londra con Marzia Caravelli e Michele Regolo // Da tempo abbiamo scelto di seguire

passo dopo passo il cammino di avvicinamento alle Olimpiadi di FiveFingers. Il brand varesino ha infatti scelto di affiancarsi agli atleti italiani Marzia Caravelli, ostacolista e velocista, e Michele Regolo, velista classe laser. Due i modelli principali che calzeranno durante l’attività di allenamento: Speed (costruita sulla piattaforma Bikila, sensibile, sicura e adattabile a qualsiasi tipo di piede), e Komodosport (aggressiva, multi sport, confortevole come un guanto, sicura). Occorre ricordare inoltre le Vibram FiveFingers limited edition, colorate con le bandiere di Italia, Gran Bretagna, Australia, Danimarca e Stati Uniti. Uno speciale Team Vibram, composto da due tester team, organizzerà infine dei meeting dedicati agli appassionati di sport presso i principali negozi lon-

giorgio Calcaterra e elisa Rigaudo volti nuovi per Polar Italia // La famiglia di Polar Italia si allarga e si prepara ad accogliere due nuovi elementi di assoluto rilievo tra le sue fila. La lista di testimonial del marchio si allarga e si arricchisce con il volto di Giorgio Calcaterra e di Elisa Rigaudo. L’ultra maratoneta, già vincitore di tre titoli mondiali nella 100 km e di 7 campionati italiani, e la marciatrice azzurra si affiancano ai triatleti Daniel Fontana e Martina Dogana come testimonial dei prodotti Polar. Nel curriculum sportivo dei due nuovi membri del “team”, figurano fra gli altri sette successi consecutivi al Passatore per l’atleta romano, oro ai Campionati Europei Under 23 (2001) e ai Giochi del Mediterraneo (2005) per la nativa di Cuneo. L’accordo siglato con Polar, metterà a loro disposizione le strumentazioni specifiche di riferimento per ogni disciplina che si troveranno ad affrontare, non solo in fase di gara ma soprattutto di preparazione. Le funzioni esclusive Smart Coaching basate sulla frequenza cardiaca, unite alla tecnologia Gps per la rilevazione di velocità, distanza e percorso, consentono di monitorare le proprie prestazioni in maniera efficace e precisa. Fra i

dinesi. Un modo per conoscere da vicino le qualità delle calzature del marchio. Tutte le imprese del Vibram Team e dei due atleti azzurri saranno infine documentate da un blogger professionista, che racconterà le Olimpiadi Vibram sul sito web, blog, social network, youtube, attraverso interviste, testimonianze, foto, video.

lo sport system tricolore protagonista con Assosport a Casa Italia

Anche Assosport ha fatto segnare la propria presenza alla rassegna olimpica. Attraverso la collaborazione con Ice e Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda ha allestito uno spazio realizzato con materiale riciclato al 100% all’interno di Casa Italia. Si tratta di Hub Italy – The Ispirational Journey, un percorso suddiviso in tre aree, appositamente studiato per offrire ai visitatori una prova del valore e dell’eccellenza dello sport system italiano. Le zone Eco, Interattiva e Sensoriale sono state

prossimi impegni di Calcaterra, il Campionato di società dei 100 km su strada a Scicli (Ragusa, 30 settembre), la Maratona del Lago Maggiore (21 ottobre) e la Maratona di New York (4 novembre). Elisa si trova invece attualmente impegnata nel raduno preolimpico della nazionale a Livigno, in preparazione ai Giochi di Londra che si apriranno il 27 luglio e si chiuderanno il 12 agosto.

il nuovo Suunto Ambit al polso del Team Salomon Carnifast

rispettivamente studiate per mettere in evidenza la sostenibilità delle tecnologie delle aziende produttrici leader nel nostro paese, mostrare le immagini dei prodotti che hanno segnato la storia dello sport italiano e proiettare performance delle gare in corso. Alla presentazione dello stand, giovedì 26 luglio, erano presenti il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il Presidente ICE Riccardo Monti, il Presidente di Assosport Luca Businaro e il Direttore di Assosport Manuela Viel.

l’eccellenza nipponica di Mizuno nella nuova linea Sei Ei “Sei ei” è l’espressione con cui in Giappone si definiscono eccellenza e rango di elite. Ispirandosi a questo contesto, Mizuno propone in occasione dei Giochi la nuova collezione con cui veste alcuni atleti nei momenti di allenamento personale. I colori distintivi della gamma sono il viola e il giallo (nella foto, la Wave Ronin 4), entrambi con connotazioni fortemente significative nella cultura nipponica. Il primo appartiene per tradizione ai membri che si distinguono maggiormente all’interno della società, mentre il secondo celebra l’energia infusa nello spirito dei campioni. Sono coinvolti alcuni dei testimonial più rappresentativi del brand, come il veloci-

anche al fatto che il 40% dei runner tedeschi ha deciso di utilizzare più di un modello di calzatura. Per molti utenti infatti questi modelli rappresentano una “seconda scarpa” da affiancare a quelle tradizionali da prestazione per ridurre il rischio di infortuni. Proprio per allinearsi con questo trend, il brand sportivo ha realizzato una gamma di calzature meno strutturate ma al contempo in grado di offrire flessibilità, comfort e protezione. Fra le proposte SS13, che verranno lanciate a partire dal mese di novembre, saranno presentati nuovi modelli e concezioni per permettere un’esperienza ancora più natural.

sta namibiano Frankie Fredericks, l’ostacolista britannica Sally Gunnell, il calciatore brasiliano Hulk e la nostra Federica Pellegrini. Inoltre, sempre in concomitanza con le Olimpiadi, Mizuno ha allestito a Londra il proprio Performance Centre, aperto al pubblico dal 24 luglio al 12 agosto. Un’opportunità unica di scoprire tutto sulla storia, i materiali e le tecnologie dell’esclusiva collezione Sei Ei ispirata da e creata per i top atleti. Senza perdere un solo momento del grande evento mondiale.

// A partire dallo scorso giugno, il Team Salomon Carnifast è accompagnato da un nuovo e importante partner. I trail runner che saranno impegnati in alcune competizioni di corsa in montagna, anche a livello internazionale, avranno infatti a propria disposizione il nuovo dispositivo satellitare Suunto Ambit. “I ragazzi hanno atteso l’arrivo del Suunto Ambit consapevoli del fatto che avrebbero avuto a loro disposizione uno strumento assolutamente innovativo nel suo genere”, ha spiegato il team manager Fabio Menino. “Tra le sue caratteristiche principali penso che l’autonomia fino

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a 50 ore lo renda in questo momento l’unico strumento sul mercato in grado di gestire le gare di ultra distanza con più di 20 ore di percorrenza. La piattaforma Movescount costituirà inoltre per tutti noi un utile strumento di analisi, sia per le fasi di allenamento sia per le competizioni. Per tutto questo, non possiamo fare altro che essere riconoscenti a Suunto”. Tra le sue funzioni specifiche è presente l’accelerometro (in attesa di brevetto) incorporato nel Gps, che aggiorna costantemente passo e velocità grazie al Suunto FusedSpeedTM. Il monitoraggio del battito cardiaco con il Peak Training Effect permette di mantenere un regime di allenamento ottimale, mentre il Recovery Time segnala il tempo di recupero in vista della ripresa dell’attività. Sono presenti anche temperatura, misurazione della distanza per segmenti, bussola 3D e sensore barometrico.


RUNNING MAGAZINE

Arc’teryx dà il benvenuto a un nuovo presidente: Vincent Wauters Sulle colline del Prosecco la seconda Gore-Tex Go-Trail // È sempre di più il momento del trail. Se da una parte sono sempre di più i brand che proporranno una linea di abbigliamento o calzature dedicata a questo settore per la prossima stagione, le massime competizioni stanno registrando un successo di seguito e di partecipazione sempre superiore. Sulla scia di questa tendenza, un appuntamento per gli appassionati è in calendario per il 14 ottobre. Sulle colline del Prosecco Superiore infatti si terrà la seconda edizione della Gore-Tex Go-Trail. La gara è aperta a tutti e si svolgerà lungo un percorso di 25 km (con dislivello positivo di 1.000 mt), tra Conegliano e Valdobbiadene. Per iscriversi è necessario registrarsi sul sito dell’associazione Tamtam A.S.D., organizzatrice dell’evento, entro l’8 ottobre (il tetto massimo è di 500 runner). Oltre a Gore-Tex come main sponsor, saranno presenti diverse aziende del settore, tra cui Gore Running Wear, specialista nell’abbigliamento da corsa, ASICS, La Sportiva e il negozio Bravi di Conegliano. Premio e pacco gara saranno composti da articoli degli sponsor. Partenza prevista per le ore 9.00 dal centro di Pieve di Soligo e arrivo presso lo Stadio Comunale.

// Arc’teryx ha annunciato un importante cambiamento ai vertici della società. Infatti Vincent Wauters, responsabile supply chain e IT per Amer Sports sin dal 2008, è stato nominato nuovo leader dell’azienda. Vincent assume l’incarico forte di 15 anni di esperienza e di un eccellente curriculum in posizioni manageriali. “Nel suo nuovo ruolo, Vincent Wauters guiderà Arc’teryx in un percorso di rapida crescita, mettendo a frutto le capaci-

tà del gruppo e continuando a costruire sulle solide basi dell’azienda che vanta un posizionamento di primo piano e innovativi prodotti di eccellente qualità,” afferma Andy Towne, presidente di Amer Sports’ Apparel. Lasciato da poco l’incarico di presidente, il veterano del marchio Tyler Jordan è pronto ad affrontare altre sfide e cogliere nuove opportunità. La squadra dirigenziale proseguirà invece lungo il cammino di crescita e cultura

luglio/agosto 2012

Job Opportuninties //

aziendale improntata all’eccellenza percorso da Arc’teryx. Accogliendo Wauters, Arc’teryx si appresta a scrivere un nuovo capitolo d’innovazione nel settore dell’abbigliamento e dell’attrezzatura per le attività sportive outdoor.

ecco La nuova linea Haglöfs Gram Trail Running powered by ASICS // Il marchio scandinavo Haglöfs ha unito le proprie forze con ASICS per sviluppare una linea di calzature da trail running: Haglöfs Gram. I nuovi modelli, sgargianti nei loro colori monocromo decisamente accesi, combinano l’esperienza di Haglöfs nell’outdoor con la conoscenza tecnologicamente avanzata di ASICS nel segmento delle calzature da running. Il risultato è una scarpa caratterizzata da funzionalità e stile unici, in grado di catturare l’attenzione. I modelli utilizzano alcune delle più avanzate soluzioni ASICS, elaborate in stretta sinergia con Haglöfs, e sono state disegnate per adattarsi a tutti i tipi di terreno, assicurando trazione e stabilità in ogni situazione. Impermeabili, presentano una costruzione

della lingua capace di impedire che sassi e ghiaia penetrino nella scarpa, mentre le cuciture ridotte al minimo riducono il rischio di sfregamenti. I 3 modelli, nelle versioni maschile e femminile, sono: Gram Comp, Gram All Mountain (AM) e Gram Cross Country (XC).

// OVERSTIM.s leader da 30 anni sul mercato francese della nutrizione sportiva per gli sport d’endurance (running, triathlon, ciclismo…), ricerca agenti commerciali indipendenti per il mercato italiano.

Contattare : Valérie Petit Diété Sport France Espace Tréhuinec F – 56890 Plescop Tel + 33 297 622 171 vendite@overstims.com www.overstims.com

a proposito del brand Dopo essersi affermata in patria nel campo dell’alimentazione sportiva, Overstim.s guarda con interesse anche ad altri mercati, Italia compresa. Caratterizzata da un’offerta con tante varianti di prodotto e con soluzioni per molteplici attività, l’azienda firma numerose collaborazioni con atleti e gare internazionali di grande prestigio. // Da quando è nata nel 1982, l’azienda francese Overstim.s si è consolidata come un punto di riferimento tra i produttori di integratori per l’alimentazione degli sportivi. Ora, a trent’anni esatti dal suo debutto, si rivolge al mercato italiano per aprire un nuovo canale di distribuzione. Forte di una lunga esperienza maturata a stretto contatto con gli atleti di molteplici discipline, l’offerta di questo marchio propone un’ampia scelta di prodotti, che spazia dalle consistenze liquide, a quelle solide o in gel, in gusti dolci o salati, passando per la Gamma Bio. Tutto è nato dalla necessità di consumare una colazione prima della prova sportiva, che fornisca energia e allo stesso tempo non appesantisca il fisico. Da Gatosport, capostipite di una lunga serie di soluzioni ideate da Daniel de Saint Ouen, l’offerta si è dunque progressivamente differenziata. All’inizio era soltanto una piccola azienda, poi nel 1984 Overstim.s traslocò nel suo primo magazzino, a Vincennes. Un’ulteriore crescita a inizio anni ’90 portò alla decisiva evoluzione del marchio, con lo spostamento della sede in Bretagna, vicino a Vannes, e la creazione di una rete di negozi distributori (nel 2012 il numero di punti vendita è salito a 1.500). A partire da quel momento, sono numerose le partnership strette con importanti manifestazioni sportive e atleti di alto livello. A onor di cronaca, ricordiamo la prestigiosa sponsorship dell’Ultra Trail du Mont Blanc e del più forte trail runner del mondo, Kilian Jornet.

www.tamtamtrailaltamarca.it

riproposta anche d’estate la Training Campaign di Garmin // “Il record di oggi, la motivazione di domani” è il claim di Garmin per la Summer Training Campaign, che incoraggia gli sportivi a cambiare i propri programmi di allenamento per l’estate. “Vogliamo mettere gli appassionati in condizione di raggiungere facilmente risultati personali importanti”, ha spiegato Luca Sannazzari, sales & marketing manager della divisione Fitness e Outdoor di Garmin Italia. “Per questo abbiamo lavorato con allenatori e atleti della nostra scuderia mondiale, per costruire piani di allenamento per il running e il triathlon su diverse distanze, completi e soprattutto efficaci, con suggerimenti e consigli professionali su come affrontare al meglio l’allenamento durante l’estate”. I programmi si differenziano in funzione dell’esperienza dell’atleta e della distanza della gara: dai principianti agli atleti evoluti, dalla prove corte fino alla maratona, gli allenamenti seguiranno l’atleta passo dopo passo. Virtual Racer e Virtual Partner sono invece le funzioni per misurare le proprie capacità atletiche attraverso una competizione virtuale. Inoltre, per diffondere il nuovo messaggio di Garmin, il film-maker austriaco Andreas Hafele di Hafzoo, l’agenzia inglese Make Studio-Bournemouth e il fotografo Rama Knight hanno collaborato per realizzare un cortometraggio dedicato al mondo del triathlon, visibile al seguente link. www.garmin.com/summertraining

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RUNNING MAGAZINE

NEWS In vendita la catena retail tedesca runners Point // Hannover Finanz afferma di voler incassare denaro liquido da Runners Point, rivendendo la quota del 75% di questa grande catena retail tedesca che acquisì nel 2005 al Karstadt Quelle group. La società privata tedesca ha chiesto infatti a Deloitte di trovare nuovi investitori per l’azienda. I due managing director di Runners Point, Otto Hurler and Harald Wittig, si aspettano di rimanere coinvolti nell’operazione. Entrambi infatti hanno trattenuto una quota azionaria del 12,5% al momento dell’acquisizione della gestione. Da allora le vendite annuali di Runners Point sono cresciute da 96 milioni di euro a 124 milioni nel 2011. Inoltre è stato aggiunto uno shop online ai circa 200 punti vendita.

48.10 rinnova la partnership con la Red Rock Sky Marathon

// Domenica 5 agosto si svolgerà la tappa finale della La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup a Vezza d’Oglio (BS): la Red Rock Sky Marathon. Per l’occasione molti atleti top parteciperanno a questo evento giunto alla settima edizione. La gara, in particolare, sarà l’occasione per vedere il debutto di un capo della linea 48.10, recentemente lanciato dal brand e che verrà impiegato da tutti i concorrenti della manifestazione, poiché incluso nel pacco gare. Si tratta della giacca softshell Brest (nella foto), un capo versatile che grazie al tessuto windstopper è indicato per tutte le attività che richiedono leggerezza, facilità di asciugatura, comfort e al tempo stesso necessitano di riparo dai repentini cambiamenti climatici. Il tutto unito a una buona facilità di compressione per ottimizzare il trasporto. Il modello femminile (Carona) è adattato all’anatomia femminile e reso più fasciante per mezzo del suo taglio attillato. Nel pacco gara, inoltre, verrà offerto anche un paio di calze running Accapi, modello Active. Tra i protagonisti più attesi si segnalano il rumeno Ianut Zinca e i compagni di club Mikhail Mamleev ed Emanuela Brizio. Dal team La Sportiva, inoltre, sono arrivate le adesioni del vincitore 2010 Michele Tavernaro e degli spagnoli Miguel Caballero Ortega, David Lopez Castan e Nuria Dominguez Azpeleta. Oltre al percorso tradizionale della Skymarathon da 43,1 km (per un dislivello complessivo di 2.800 m), la gara prevede anche la versione alternativa della mezza (27,7 km con dislivello 1.550 m).

Nike Game On, World: RUNNING TECH & MULTICOLOR A MILANO luglio/agosto 2012

// Non solo sul web. Lo scorso 12 luglio Nike ha trasformato anche Milano in un playground multicolor, dove più di 200 runner si sono messi alla prova secondo la formula Game on, World. Lanciata attraverso la piattaforma online Nike+, la nuova campagna è rivolta agli appassionati di tutti gli sport. La serata organizzata nel capoluogo meneghino ha visto i partecipanti correre attraverso le vie più suggestive della città. Fra le missioni proposte: “Speed demon” per il chilometro più veloce, “Smart runner” per il percorso più breve verso il traguardo e “Route legend” per il più veloce di tutti. I tre riconoscimen-

Giochi e premi con Brooks per la Strongman Run

ti sono stati annunciati sul palco allestito in Piazza Affari, fra più di mille partecipanti, dj set e scenografiche proiezioni su Palazzo Mezzanotte realizzate attraverso FuelStream.

Mud & Snow si rinnova e apre al running e all’outdoor // Un progetto nato, come spiega il titolare Francesco Misley, “dalla voglia di creare un negozio nuovo, fuori dagli standard comuni e non vittima di questi ‘adattamenti’ commerciali che rendono i negozi una fotocopia uno dell’altro”. Per questo il Mud & Snow di Casona di Marano (MO), punto vendita di 130 mq, amplierà e completerà l’offerta con una sezione interamente dedicata all’outdoor e running, affiancando quella snowboard e freeski. Il negozio sarà diviso in due ambienti comunicanti. Uno studiato in modo che respiri aria di montagna e di libertà, con al suo interno tutto il necessario per escursionismo, trekking, running, nordic walking, sci alpinismo, freeride, ciaspole. Nell’altro invece rimarrà la dimensione fresca e lifestyle che viene proposta all’appassionato dello snowboard e del freeski, con tutti i migliori marchi e una selezione di quelli meno commerciali e reperibili. “Ho scelto di lavorare solo con le ditte che sento mie, in cui credo io per primo, in modo da proporre al cliente quanto di meglio

io penso che ci sia per ogni settore, essendo io il primo a sperimentare il prodotto per poi proporlo al cliente finale”, continua a spiegare Francesco. “L’apertura di questa nuova area outdoor\running significa per me il desiderio di diventare punto di riferimento per chi si identifica con uno stile di vita sano, a contatto con la natura e sempre alla ricerca dei propri limiti”. A completamento di tutto il progetto, sarà anche attivato uno spazio dedicato alla manutenzione di sci e snowboard con macchinari all’avanguardia e un servizio di test per snowboard e sci alpinismo. Verrà infine implementato anche il sito e-commerce (vedi link sotto), che presto avrà tre sezioni divise: snowboard, outdoor, lifestyle, ognuna con una propria connotazione. L’inaugurazione è prevista per settembre.

Mud & Snow Via Fondovalle 2876, 41054 Casona di Marano (MO) www.mudandsnow.com

ecco i campioni dei Reebok CrossFit Games 2012 a carson, california

// Sesta edizione chiusa con successo a Carson, California. Lo scorso 15 luglio si è tenuta la finale dei Crossfit Games 2012, che hanno incoronato per il secondo anno consecutivo Rich Froning Jr. (24 anni) e Annie Thorisdottir (22 anni) Fittest Man and Woman on Earth, uomo e donna più in forma al mondo. È stata anche la seconda volta di Reebok come partner ufficiale della manifestazione, partita quest’anno a febbraio con gli Open. I partecipanti totali sono stati quasi

70.000 (erano 26.000 nel 2011). La finale ha visto 15 workout suddivisi in quattro giorni per mettere alla prova le capacità dei partecipanti sulla base dei dieci principi del fitness. Fra gli episodi da ricordare, l’annuncio last minute di una sessione aggiuntiva di prove presso Camp Pendleton, la base del corpo dei Marines. Qui gli atleti si sono cimentati in un triathlon (700 m a nuoto nell’oceano, 8 km in mountain bike su terreno misto e 11,3 km di corsa sulla famigerata Microwave Mountain).

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// Chiuse a tempo di record a quota 2.500 le iscrizioni per la prima edizione italiana della Fisherman’s Friend Strongman Run, “la corsa più forte di tutti i tempi”, organizzata da RCS Sport, che si svolgerà il 29 settembre all’interno della città di Rovereto. Legata alla manifestazione come partner ufficiale, Brooks propone due occasioni di vincere fantastici premi sul proprio sito attraverso un concorso e un quiz. Partecipare è facilissimo. Per il primo è necessario inviare una mail all’indirizzo info@brooksrunning.it con il suggerimento di un allenamento in preparazione della gara. Ogni settimana verrà pubblicato uno Strong Training e quello che riceverà più “like” sul sito (di fianco al nome dello Strong Runner) potrà vincere un kit Brooks-Strongman Run con tutto il necessario per affrontare la gara più dura. È possibile condividere il proprio training fino al 15 settembre. Il secondo concorso è un quiz, che mette in palio un paio di calzature Brooks al mese. Le domande avranno lo scopo di testare il livello di conoscenza del marchio e scoprire l’opinione dell’utente sui prodotti Brooks. www.brooksrunning.it

VISTO DA L’abbigliamento ideale non esiste. O sì?

// Quando un runner corre, non è solo. Mai. Ha quasi sempre, con sé, un numero imprecisato di gadget o accessori che, in qualche modo, deve portarsi appresso. Non ultimo, un mazzo di chiavi, se non vuole restare chiuso fuori di casa. L’abbigliamento tecnico, in questo senso, non aiuta. Infatti, molti runners lamentano l’assenza quasi totale di tasche “utili” nei pantaloncini: quelle presenti sono, per lo più, adatte a contenere le chiavi della macchina del Grande Puffo, e nient’altro. Idem per zip e taschini posteriori: forse riescono a contenere una busta (piccola, per carità) di carbogel, a stento.

Le lamentele non finiscono certamente qui: anche le t-shirt non sono funzionali alla corsa del runner amatoriale, questo è certo. E non ci siamo addentrati nel campo iPhone/ iPod/accessori, perché alcuni lettori ci fanno presente che esistono le fasce per il braccio adatte a contenerli (se poi sono fastidiosissime e laceranti, non importa!). Un giusto compromesso potrebbe essere presentare delle collezioni di abbigliamento tecnico funzionale, non solo per la tecnicità, ma anche per la praticità. Esemplare a questo proposito la collezione Mountain Running de La Sportiva, che risponde in modo preciso alle lamentele di cui sopra. E gli altri? Staremo a vedere… Damiano Menegon / www.runlovers.it


FOCUS ON

RUNNING MAGAZINE

RUN THE WORLD SBARCA OLTREOCEANO, ATTRAVERSANDO tutto il NEW ENGLAND, fino ad arrivare a boston e allo stato di new york

luglio/agosto 2012

IN the east coast… DA UNA 10 MIGLIA NEL VERMONT FINO A un trail tra i Finger Lakes NELLO STATO DI NY. IN MEZZO ANEDDOTI, UMANITà DI OGNI TIPO, INFINITI SENTIERI, UNA NATURA verde e RIGOGLIOSA E TANTA PASSIONE PER IL RUNNING. 50 MILIONI DI RUNNERS… Nel New Hampshire corro sugli scoscesi sentieri delle White Mountains, forse l’unica attrazione turistica dello stato, sia d’estate con le innumerevoli passeggiate e cascate, sia d’inverno con le piccole ma carine stazioni sciistiche. Nel Maine la mia corsetta serale diventa quasi notturna: a Cape Elizabeth, a sud di Portland, famosa per le aragoste e i deliziosi muffins con mirtilli, mi perdo per le mille viuzze che portano al faro e arrivo alla sospirata torre lampeggiante che è ormai sera. Il tempo di estrarre la macchina fotografica per immortalare il momento e via di ritorno fin che l’ultima tenue luce mi permette di ritrovare la strada verso il motel. Arrivando dal New Hampshire con l’interstatale 302, il Portland Running Club mi ragguaglia su una crescente realtà di settore che conferma i numeri sulla pratica del running negli USA (nel 2010 più di 50 milioni di praticanti, in crescita).

ll bellissimo faro di Cape Elizabeth, nel Maine

• Testo e foto: Dino Bonelli

Il Nordest degli USA è una delle aree statunitensi storicamente più influenzate dalla cultura europea e Boston ne è una grande conferma. Un paio di gare, un giretto turistico pianificato da tempo e un appuntamento di lavoro sono la “scusa” del mio girovagare alla scoperta del panorama running della zona. A quest’area ben identificata nel New England (Vermont, New Hampshire, Maine, Massachusetts e Connecticut) ho aggiunto anche lo stato di New York, che dall’omonima città si estende in lungo e in largo a nord e a ovest. La scelta delle due gare è caduta su una 10 miglia (16 km) su strada a Montpelier nel Vermont e su un trail a triplice distanza (25,50 e 75 km) nelle alture intercalate tra i Finger Lakes nel centro del grande stato di NY. Altre corsette serali sparse in un percorso automobilistico, che tocca tutti i sopra citati stati, mi faranno scoprire un’infinità di sentieri e stradine in una vegetazione molto rigogliosa e verde.

UNA 10 MIGLIA A MONTPELIER Montpelier (VT) è la più piccola capitale dei 50 Stati Uniti d’America, 8.000 anime decisamente hippy, un centro abitato fatto da case basse e in legno, qualcuna più antica in mattoni datati, una State House (sede dell’assemblea legislativa dello stato) con cupola dorata e un’infinità di negozi biologici o di abbigliamento di seconda mano. Orgogliosamente si dichiara l’unica capitale americana a non avere un McDonalds e molti ristoranti servono solo prodotti coltivati e confezionati localmente. Bravi. Otto del mattino, il sole scalda già, una truppa di 200 runners affolla il campo sportivo della scuola locale. L’organizzazione è casareccia ma efficiente. Puntuali si parte e ci si allunga in una stradina a bordo fiume. Dopo che i primi passano il giro di boa (al miglio 5), il silenzio tipico delle gare di corsa si rompe in un infinità di saluti.

aspetto a un ristoro (di sola acqua). Si chiama Rowland, vive a una ventina di miglia da Montpelier, è un ultra maratoneta che finita la gara ritornerà a casa di corsa. Il suo ritmo è simile al mio e così chiacchierando percorriamo gli ultimi chilometri. È un sopravvissuto al cancro (25 anni fa) e ora interpreta la vita con più entusiasmo e si adopera ad aiutare gli altri. Conosce e saluta tutti, ha alcune gare di “long distance” in programma e sogna di correre in qualche deserto, magari la Marathon de Sable in Marocco. Gli altri runners sono stradisti o trailers con l’abitudine alle gare locali e qualche occasionale scappatella agonistica negli stati limitrofi, ogni tanto una gara un po’ più lontano e un sogno nel cassetto, magari una maratona in Europa o una gara a tappe in Africa o Mexico. Un sole caldo ha accompagnato questa piccola e storica garetta nella sua 38a edizione. Una premiazione molto sobria, sia in quantità che in qualità: la quota d’iscrizione di 15 dollari dava diritto a null’altro che acqua dei ristori e una banana a fine gara. Poi tutti in auto per scomparire nelle stradine del verdissimo Vermont. Tutti o quasi, visto che Rowland, dopo un tenero bacio a moglie e figlia, si è rincamminato di corsa verso casa.

una piccola foresta statale. Nonostante avessi provato a iscrivermi alcuni mesi fa (alla modica cifra di 50 dollari) mettendomi in lista d’attesa, non sono riuscito ad avere un pettorale per nessuna delle tre distanze (25, 50, 75 km) su uno o più giri in un anello da 25 km. Corro quindi l’anello il venerdì sera e il sabato mattina, affiancando, senza ostacolare, gli atleti in gara. Un sole caldo filtra dalle fronde di una magnifica foresta dove il single track è il calpestio dell’80% della gara. Il resto sono strade sterrate, un paio di piccoli tratti di asfalto e un traverso in mezzo a un campo di alta erba giallognola. Quest’ultima l’unica parte del percorso completamente esposta ai taglienti raggi solari. Il dislivello attivo è di 350 mt. Cinque le postazioni di rifornimento dove oltre ai classici integratori solidi e salini, mi colpiscono i piatti di coloratissimi M&M’s… certo facili da inge-

WELCOME TO BOSTON Boston (MA) sede di una delle più importanti maratone al mondo, dove per parteciparvi bisogna avere un precedente (negli ultimi 18 mesi) in un’altra 42 km al di sotto del tempo massimo stabilito che varia a seconda di età e sesso. Boston, città ricca di parchi e di gente che corre. Decido per una corsa breve e molto urbana, non ho bisogno di lunghe distanze, voglio solo assaporarmi l’attimo, la bella giornata, il piacere di correre. Chiedendo a vari negozi che trattano il running, non scopro nulla che già non so: la corsa è in continuo aumento per i soliti motivi legati allo star bene, al rilassamento mentale e all’aspetto ecologico (qui inteso come un’ora in silenzio e aria buona nel parco).

TRA SINGLE TRACK ED M&M Visti dall’alto i Finger Lakes sembrano 5 (sono 11 in realtà) dita azzurre che formano una mano aperta appoggiata nel verde della terra. Il Finger Lakes Fifties Trail è una gara a numero di iscritti limitato in quanto in zona non ci sono parcheggi e i 250 iscritti e relativi accompagnatori occupano tutte le aree nelle vicinanze della partenza/arrivo, posta in

Run the World torna su Running Magazine a settembre e vi porterà negli splendidi territori hawaiani. Prossimi appuntamenti da segnare in agenda: sempre a settembre la Run Iceland (Islanda - www.runiceland.org) e a ottobre la Carrera de Baja (Mexico - www.carreradebaja.com).

La fitta vegetazione del Finger Lakes Trail. A destra, l’unico pezzo del circuito senza vegetazione

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Coloratissimo rifornimento a base di M&M’s…

rire, gradevoli e ben zuccherati, ma (da me) mai visti in una gara di corsa. I runners sono di nuovo un misto di trailers, stradisti e (nella 25 km) improvvisati atleti dai fisici poco tonici o decisamente oversize, ma con indubbia forza di volontà. Negli USA, forse in modo più evidente che in altri paesi, la corsa è un’attività di benessere quotidiano. Forse per fronteggiare la cattiva cultura alimentare che spesso attanaglia questo paese.

LA STORIA DI ROWLAND Molto attivo nel salutare tutti echeggia un runner di mezza età che mi incuriosisce e quindi

Rowland Brucken alla 10 miglia di Montpelier, VT


FOCUS SHOP

OLTRE AL RUNNING, PURO SPORT CULTURE DI ZANE’ (VI) HA ALLARGATO LA SUA OFFERTA A SETTORI PARALLELI E COMPLEMENTARI COME TREKKING, NORDIC WALKING E SCI DI FONDO

RUNNING MAGAZINE

luglio/agosto 2012

CULTURA DA SPECIALIZZATO UN COLLAUDATO STAFF DI CINQUE ELEMENTI E TANTO IMPEGNO ANCHE AL DI LÀ DELLA VENDITA, TRA EVENTI, INIZIATIVE E SERATE. COMPLICE LA POSIZIONE STRATEGICA SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO, MA ANCHE COME TREND GENERALE, CRESCE IN PARTICOLARE L’ATTENZIONE ALLA CORSA OFF-ROAD, APPROCCIATA DA UN NUMERO CRESCENTE DI STRADISTI. piano di Asiago alle lunghe escursioni off-road è lui il punto di riferimento per gli appassionati del settore. Roberto Gobbo è più affezionato alla strada, che si tratti di pochi chilometri o di maratone.

Un’offerta variegata – I marchi

• davide corrocher

Un negozio di articoli sportivi è tante cose. Se poi ha l’ambizione di essere un centro specializzato nel running, a maggior ragione: oltre ad essere un luogo dove rifornirsi dell’attrezzatura necessaria per svolgere la propria attività, deve proporsi anche come centro propulsore di eventi, corsi e convegni per far conoscere meglio ai consumatori un mondo in continua evoluzione, per diffondere una cultura. Nel novero dei punti vendita specializzati, alcuni più di altri conservano le caratteristiche del piccolo negozio di fiducia, dove si entra anche solo per chiedere consigli e dove si crea un rapporto tra venditore e cliente dal respiro amicale. Proprio all’interno di un negozio come questo può capitare che due persone si conoscano e traggano ispirazione per avviare essi stessi un’attività simile.

Come è cominciato – I due titolari di Puro Sport Culture si sono incontrati proprio in un negozio per articoli sportivi. Lucio Fontana correva dal

’95 come amatore. Paolo Idroscopi è stato contagiato dall’entusiasmo del futuro socio. Fra un acquisto e l’altro hanno cominciato a discutere, fare calcoli e previsioni. Poi, nel 2007 hanno deciso di aprire la loro attività a Zané (VI). A parlare con loro si percepisce una grande passione per il running. Se parlare di “dipendenza” può sembrare eccessivo, è giusto parlare di “cultura”, come il nome del negozio suggerisce. Qui la corsa viene trattata a 360°. E non solo: mountain running, trekking, nordic walking e, da due anni, sci di fondo.

IL TEAM – Per poter soddisfare le esigenze di una clientela sempre più numerosa ed esigente, col tempo lo staff del negozio si è arricchito di collaboratori esperti e qualificati. Antonio Pasqualotto, per gli amici “la lepre bianca”, è stato nazionale di corsa in montagna negli anni ’90 e ha partecipato a un mondiale in Colorado. Attualmente è istruttore master della scuola italiana di nordic walking. Daniele Dalla Vecchia è l’esperto di corsa in montagna, dai trail sull’alto-

presenti sugli scaffali del negozio spaziano dai più diffusi a quelli con una clientela più ristretta, ma ben conosciuti dai frequentatori di lungo corso. Se vendono maggiormente i brand più noti in termini di quantità, il vanto di Puro Sport è quello di dedicare grande attenzione anche a marchi meno conosciuti, magari di nicchia. Una sezione è dedicata anche ai prodotti minimalisti, sempre in virtù dell’obiettivo primario dello staff del negozio, ossia presentare la più vasta scelta possibile al cliente. Il consiglio è di utilizzare questi articoli come scarpa complementare e non semplicemente alternativa a quelle tradizionali: a detta di Lucio, da qui derivano soltanto benefici. Anche da questo punto di vista i marchi sono tanti, ma un nome che il titolare cita con piacere è quello di Brooks: il suo giudizio sulla linea Pure Project è estremamente positivo.

Il negozio collabora inoltre con numerose società atletiche e ha costituito il Puro Sport Team, composto da una ven-

neve) fanno persistere qualche interrogativo in più. Senza dubbio è il settore running quello che ha avuto maggiore espansione. Lucio afferma che nonostante il momento sia difficile e il saldo attuale sia negativo, il futuro non può che essere positivo. E in ogni caso questa crisi ha comunque portato dei benefici a questo mondo. Proprio grazie al costo ridotto che richiede l’attività, almeno in fase di

approccio, sono sempre di più le persone che vi si accostano. Un dato significativo che nota il titolare è inoltre il fatto che sempre più spesso chi è abituato alla corsa su strada si sta affacciando a quella in montagna. Sarà anche per via della geografia specifica che circonda il negozio, ma la realtà è che questa tendenza sembra crescere indipendentemente da un puro fattore geografico.

OTTIME PROSPETTIVE – Da quando il negozio è stato aperto, la crescita è stata costante. Il nordic walking è un’attività che si sta diffondendo sempre di più, pur restando uno sport per praticanti non più giovanissimi o comunque complementare rispetto alla corsa. Per quanto riguarda lo sci di fondo, il costo e il fatto di dovere sottostare alle condizioni stagionali (l’ultimo anno ha dato pochissima

tra gare, eventi e serate // Tra gli eventi organizzati, la Puro 10.000 (tenutasi lo scorso 15 aprile), gara di quasi 400 partecipanti, ma soprattutto il Trail delle Creste. In collaborazione con Montura e Compressport, quest’anno si terrà il 12 agosto a San Rocco – Schio (VI). Oltre alla formula dell’esordio dei 20 km (per 1.500 m di dislivello totale), quest’anno si competerà anche la staffetta dei 10+10 km. Fra le numerose partnership che Puro Sport ha siglato, da ricordare è quella per il Trans d’Havet, gara selezionata per il Campionato Italiano di Ultra Trail e svoltasi gli scorsi 27 e 28 luglio.

Il team di Puro Sport Culture: da sinistra Paolo Idroscopi, Lucio Fontana, Daniele Dalla Vecchia, Antonio Pasqualotto e Roberto Gobbo

tina di ragazzi che partecipano a importanti competizioni di corsa in montagna. Lucio Fontana è inoltre presidente del Runnners Team Zané. Con più di cento iscritti, è fondamentalmente un’esperienza per chi vuole trovarsi a correre con un gruppo di amici nel tempo libero. Il negozio, per finire, organizza le serate “I campioni raccontano”, in cui vecchie glorie del mondo sportivo raccontano le proprie esperienze e condividono la cultura per la corsa che il team di Puro Sport diffonde da sempre. Tra gli altri incontri informativi, serate sull’alimentazione, sulla tecnica, sull’integrazione dello sportivo, sulla corsa in montagna e serate Nightlife con Brooks.

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scheda tecnica Nome negozio: Puro Sport Culture Indirizzo: via Prà Bordoni 14, 36010 – ZANE’ (VI) Telefono/fax: 044.5314863 Cellulare: 335.8746423 E-mail: info@purosport.it Titolari: Lucio Fontana - Paolo Idroscopi Anno di nascita negozio: 2007 Numero del personale: 4 dipendenti Metri quadrati totali: 480 Mq abbigliamento: 200 Mq attrezzatura: 180 Incidenza running sul fatturato annuale: 70% Numero vetrine: 3 Discipline trattate: Running – Trail Running – Nordic Walking – Trekking – Sci Di Fondo Noleggio attrezzature: Sci Di Fondo – Ciaspole – Bastoni Nordic Walking Marchi attrezzatura: Ironman – Garmin – Suunto – Timex – Ultraspire – Compressport – Bv Sport – Petzl – Rhoner – Fizan – Moving Comfort - +Watt - Fischer – Swix – One Way – Salomon – Karhu Marchi calzature: Asics – Adidas – Brooks – Nike – Mizuno – N.B. – Saucony – Salomon – Montrail – Lasportiva – Scott Marchi abbigliamento: Asics – Adidas – Brooks – Nike – Mizuno – Saucony – Salomon – Gore Running Wear – Ortovox – Montura – Mhw - Nordsen – Swix Servizi offerti: Organizzazione Eventi Sportivi –Sponsorizzazione Squadre – Serate Di Informazione Sportiva – Consulenza E Preparazione Tabelle Di Allenamento – Test Dell’appoggio Del Piede (Statico Su Pedana Termica E Dinamico Su Tapis Roulant) - Assistenza e Preparazione Sci di Fondo – Corsi Nordic Walking


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OBIETTIVO: FORNIRE UN SISTEMA OGGETTIVO PER DESCRIVERE LE CALZATURE: ECCO L’APPROCCIO MESSO A PUNTO DA FILIPPO PAVESI, CHE CE NE ILLUSTRA I VARI ASPETTI

LA SCARPA IN UN’IMMAGINE

Filippo Pavesi al lavoro...

LANCIATO LO SCORSO ANNO SUL CATALOGO “SCARPE&SPORT”, QUESTO innovativo METODO è STATO AGGIORNATO E VERRà RIPROPOSTO IN MODO PIù COMPIUTO e regolare A PARTIRE DAL NUMERO DI SETTEMBRE DI “CORRERE”. VE LO PRESENTIAMO IN ANTEPRIMA. • benedetto sironi

ovviamente. Di seguito sono descritte dalle parole dello stesso Filippo Pavesi le 12 caratteristiche prese in esame.

1. MASSIMO AMMORTIZZAMENTO

L’IDEA DEL PROGETTO “Con la varietà di scarpe per lo sport presenti oggi sul mercato, trovare la scarpa adatta per ogni impiego potrebbe sembrare cosa facile”, esordisce Filippo. ”Paradossalmente, proprio la vastità dell’offerta rende invece problematico individuare e distinguere le caratteristiche funzionali che differenziano i molti modelli. Inoltre, su riviste, pubblicazioni, inserti, blog e altro ancora continuano da anni a essere riproposti gli stessi concetti sclerotizzati, che si rifanno a schemi rigidi e opinabili, o a modelli obsoleti. Spesso non aiutano neanche le strategie comunicative messe in atto dai produttori di calzature, poiché vantano caratteristiche presunte, senza comunicare abbastanza il reale comportamento delle calzature, o puntano solo sul look”.

1 SUPERFICIE DI APPOGGIO - Qual è la superficie

* caratteristiche soggettive

Riassumere in maniera veritiera ed esaustiva le caratteristiche di una calzatura – sia essa da running o meno – in una descrizione tecnica è già di per sé difficile. Figuriamoci poi se si ha l’ambizione di farlo con una sola immagine. Ma è proprio questo l’obiettivo che il gruppo “Editoriale Sport Italia” (editore tra gli altri di Scarpe&Sport e Correre) si è prefisso già da un paio di anni. La soluzione? Semplice, ma solo all’apparenza. Vale a dire un grafico che in una sola istantanea sia in grado di “fotografare” una calzatura evidenziandone le principali caratteristiche da un punto di vista oggettivo (con alcune variabili soggettive, come vedremo). A spiegarci la genesi del progetto, le prospettive e i relativi possibili vantaggi è Filippo Pavesi, da 25 anni attivo nel mondo delle calzature a più livelli (soprattutto R&D) e che ha tra le sue vesti anche quella di collaboratore del noto mensile specializzato Correre. Proprio all’interno della redazione milanese lo abbiamo incontrato, in compagnia del condirettore Daniele Menarini.

UN NUOVO APPROCCIO

RISULTATI E PROSPETTIVE

“Mi è allora sembrato opportuno fare tabula rasa dei vecchi schemi e ridefinire le più importanti caratteristiche funzionali che determinano le differenze di comportamento delle scarpe per correre, rendendo i vari modelli adatti a soggetti o impieghi diversi”, continua Filippo. “Va innanzitutto chiarito che alcune di queste caratteristiche sono oggettive, di tipo fisico, mentre altre sono invece soggettive, legate cioè all’adeguatezza a soggetti diversi, nonchè ai diversi usi che ciascuno potrebbe fare delle varie calzature. Esaminando 20-30 caratteristiche oggettive è possibile dare una descrizione piuttosto completa. Tuttavia il quadro diviene già sufficientemente chiaro prendendone in considerazione una dozzina. Alcune caratteristiche sono di tipo geometrico, facilmente misurabili, altre richiedono apposite apparecchiature, il che può essere fatto solo in laboratori opportunamente attrezzati. Tra le caratteristiche importanti ci sono quelle dimensionali: i piedi richiedono scarpe più o meno lunghe, ma non tutti sanno che sarebbero utili anche scarpe più o meno larghe”.

Ecco quindi la sintesi di questo percorso: un grafico (graphico “radar”, courtesy of Microsoft) in grado di fornire in un’ istantanea le 12 caratteristiche principali di una calzatura (le prime 9 oggettive e le ultime 3 soggettive). I primi grafici sono stati pubblicati sul numero di Scarpe&Sport n° 31 (primavera 2011). Ora sono ben visibili anche le tre caratteristiche soggettive grazie ad una differente colorazione. La presentazione al grande pubblico è prevista sul numero di settembre del mensile Correre. L’idea è quella di adottare sempre più questo standard per riassumere in un’immagine chiara e ben comprensibile le peculiarità di una calzatura. Nei grafici di queste pagine – riferite a calzature “tipo” delle relative categorie, sono evidenti le differenze che intercorrono tra scarpe di diversi segmenti, tutti comunque legati al running. Certamente un’operazione da monitorare e che potrebbe costituire un primo, importante passo verso l’utilizzo di uno standard di comunicazione il più possibile oggettivo, condiviso e semplice. Da utilizzare magari a più livelli, dalle aziende ai negozi, fino a media

2. STABILI

della scarpa che appoggia a terra? Per visualizzarla con sicurezza, è sufficiente lasciare un’impronta bagnata su un fondo asciutto. Tale indicazione risulta più significativa delle disquisizioni su “forme curve” o “forme dritte”, che non a tutti risultano così chiare. Mi sembra più semplice dire che una scarpa STABILE ha la maggiore superficie di appoggio, mentre una scarpa LEGGERA da GARA ha la minore superficie di appoggio; una scarpa a MASSIMA AMMORTIZZAZIONE avrà anch’essa una notevole superficie di appoggio, mentre una scarpa INTERMEDIA avrà anche una superficie intermedia fra quella a massima ammortizzazione e quella da gara.

2 DIFFERENZIALE - Misura della differenza fra lo spessore posteriore e quello anteriore del sistema intersuola/suola. Più il differenziale è basso, maggiore è l’allungamento a cui sono sottoposti il tendine di Achille e il tricipite della sura: correre con scarpe a basso differenziale potenzialmente migliora il nostro rendimento. Il rovescio della medaglia è che, tanto più basso è il differenziale, tanto maggiore diviene lo stress a cui è sottoposto il nostro tendine di Achille. Le scarpe da gara sono quelle più piatte, le scarpe da allenamento protettive (stabili e a massima ammortizzazione) sono più alte dietro. Le scarpe intermedie (di solito concepite per l’allenamento veloce) sono dotate di differenziale intermedio. Purtroppo i produttori non sono soliti dichiarare il differenziale. Mon è neanche facile misurarlo, almeno se si vuole mantenere integre le calzature. Si può farlo con un “test distruttivo”, sezionando la scarpa longitudinalmente. Su scarpe da gara dovreste riscontrare un differenziale

* caratteristiche soggettive

* caratteristiche soggettive

3. INTERMEDIE

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4. SUPERLEGGERE

luglio/agosto 2012

8 PESO - Alcuni studi hanno valutato che, * caratteristiche soggettive

nel caso di un atleta che corra all’80% del suo consumo di ossigeno, una variazione di 100 gr di peso per ogni scarpa può determinare una variazione prossima all’1% del suo consumo di ossigeno. Si è stimato che, a seconda della velocità di corsa, questa variazione può portare ad un guadagno pari a +/- 1 o 2’’/km. Quindi l’abbassamento del tempo derivabile dal solo fatto di correre con una scarpa più leggera di 100 gr rispetto ad un altra può essere pari a 10-20” su di una distanza di 10 km, ed a 42” – 1’ 24” sulla maratona.

3 PORTANZA - Misura adatta a determinare il supporto. Si tratta dell’effetto di sostentamento verso l’alto offerto da diversi materiali sottoposti a una determinata compressione, ad esempio al 25% o del 50% dello spessore originale del materiale. È la misurazione scientifica della sensazione soggettiva che si prova schiacciando con un dito parte dell’intersuola. In laboratorio è possibile misurare la portanza (espressa in N/cm2 a una data percentuale di compressione) sia di campioni di materiali, sia sull’intersuola della calzatura interessata.

4 STABILITà - Capacità di controllare l’appoggio. Dal primo contatto del tacco sul terreno, che avviene solitamente sul bordo laterale del tacco, si svolge quella NATURALE SEQUENZA DI MOVIMENTI DI ROTAZIONE che viene definita PRONAZIONE. Molte scarpe che si definiscono STABILI incorporano particolari accorgimenti: il più diffuso è un inserto in materiale rigido ma elastico incastonato nella zona MEDIALE dell’intersuola, a lato del calcagno. È il PRESIDIO MEDIALE, che molti runner chiamano “inserto antipronazione”, contraddistinto da un colore più scuro del resto dell’intersuola, spesso il grigio. Il termine “antipronazione” in realtà è fuorviante: lo scopo NON è IMPEDIRE il movimento di pronazione (necessario), ma piuttosto quello di CONTROLLARLO, evitando che la rotazione diventi eccessiva, in quei soggetti definibili IPER-PRONATORI. Spesso anche gli stessi presidi mediali sono realizzati con due materiali di diversa portanza (una più alta all’esterno e una più bassa in mezzo), e frequentemente tali inserti sono rinforzati da ulteriori elementi in plastica solida, soprattutto nelle scarpe più stabili in assoluto (poco diffuse in Italia), che pertanto si possono anche definire STABILI a MASSIMO CONTROLLO.

5 AMMORTIZZAMENTO - Alle scarpe per correre è chiesto di DECELERARE L’IMPATTO, in modo da smorzare i pericolosi PICCHI DI CARICO, cioè forze molto alte applicate in un tempo brevissimo (pochi millisecondi). In pratica l’energia d’urto generata viene “modificata”, trasformandola in forze più basse (meno pericolose), applicate per un tempo più lungo. Una quantità minore dell’energia d’impatto (intorno al 25-30%) viene invece solitamente dispersa in calore. L’intersuola è il componente cui compete

l’ammortizzazione ed è quella che determina le particolari caratteristiche di comportamento capaci di far scegliere di acquistare una scarpa piuttosto che un’altra. Un comportamento ottimale si ottiene dividendo l’intersuola in aree di specifica portanza, il che di solito si ottiene con inserti proprietari di ogni brand. Tale suddivisione deve comprendere le zone in cui si sviluppano le pressioni più alte durante l’impatto con il terreno e che richiedono particolare protezione: innanzitutto il calcagno e poi le teste dei metatarsi. In queste due zone è preferibile una portanza moderata a vantaggio dell’ammortizzamento che solitamente ne consegue.

9 RESISTENZA - È logico aspettarsela in misura elevata da calzature stabili o anche dalle scarpe a massima ammortizzazione o da trail, mentre invece essa non può essere pretesa dalle leggere scarpe da gara. Essendo le scarpe formate da vari elementi, la resistenza può essere declinata nella resistenza dei vari elementi, quali la suola o l’intersuola. Sarebbe pertanto opportuno che tutti gli elementi fossero progettati per avere una durata omogenea. Nelle scarpe per correre la durata della capacità di ammortizzazione

6 RISPOSTA ELASTICA - Durante la corsa il nostro rendimento muscolare è piuttosto alto (può arrivare al 40-50%), soprattutto grazie alla possibilità del fisico umano di accumulare (e prontamente restituire) notevoli quantità di energia elastica. Essa viene principalmente accumulata fra il polpaccio e il calcagno, cioè nel tendine di Achille e nel tricipite della sura che ad ogni passo si allungano e poi si contraggono come una molla, determinando così la flessione plantare che ci spinge in avanti. Anche l’arcata plantare dei nostri piedi è in grado di immagazzinare e restituire parte dell’energia elastica accumulata ad ogni passo. Le scarpe devono combinare un’ottima ammortizzazione degli impatti, un buon supporto nella fase di transizione, e una base di spinta stabile e reattiva. Le scarpe dotate della risposta elastica appropriata per ciascuno di noi sono quelle con le quali capita di trovarsi lanciati in quella certa corsa piacevole, “rotonda” e “economica”.

11 ADEGUATEZZA ALLA BIOMECCANICA INDIVIDUALE - La grande maggioranza (più del 60%) dei podisti, definiti REARFOOT STRIKERS, atterrano di solito sul retro del piede, in particolare sul bordo laterale del tacco. Una quota minore di FOREFOOT STRIKERS atterra invece prima sull’avanpiede, mentre altri ancora, detti infatti MIDFOOT STRKERS, atterrano sulla zona centrale. Fra i rearfoot strikers, poi vi sono quelli che hanno un movimento di pronazione nella norma, quelli in cui esso è poco più accentuato, e quelli che sono veri e propri IPERPRONATORI. Per ciascuno dei gruppi sopra menzionati sono state concepite calzature specifiche (non tutte ugualmente diffuse e facilmente reperibili), o, almeno, ciascun gruppo risulta abbastanza compatibile con alcune calzature, anche non specificatamente progettate per quel preciso target.

5. TRAIL

* caratteristiche soggettive

di 6-10 mm, a fronte di 10-12 mm per scarpe intermedie, e 12-15 mm per le scarpe più protettive. Variazioni che sembrano contenute ma che possono fare la differenza con il passare dei chilometri.

sono anche quelli che hanno sviluppato le migliori forme e l’esperienza individuale permette di capire quali forme, di quali brand, sono maggiormente indicate ai nostri piedi.

svolge comunque il ruolo determinante: è per questo motivo che le migliori marche inseriscono nelle aree più critiche delle intersuole elementi particolarmente durevoli, quali cuscini di aria, di gel, di particolari elastomeri hi-tech etc. Un’ammortizzazione durevole è un elemento in grado di aumentare la sicurezza delle calzature.

7 FLESSIBILITà - Ancora oggi non tutte le scarpe per lo sport flettono dove il piede lo fa, cioè in corrispondenza delle teste dei metatarsi. Alcune flettono troppo indietro, altre non flettono a sufficienza. Spesso sono scavati intagli e canali trasversali alla suola e all’intersuola, che aumentano la flessibilità. Può essere utile verificare che non vi siano elementi conflittuali con la nostra anatomia o il nostro appoggio: è necessario che vi sia sufficiente suola nelle zone di maggior consumo e che tutte le teste dei metatarsi risultino sostenute, cioè che non risultino scavi eccessivi sotto di esse, onde evitare di incentivarne l’abbassamento. Nella zona centrale del piede le scarpe per correre devono invece evitare di “spanciare” e una rigidità anche elevata può essere utile soprattutto nelle scarpe stabili e protettive. È per questo motivo che qui vengono spesso inseriti gli “shank” in plastica semirigida.

10 ADATTAMENTO ALLA MORFOLOGIA INDIVIDUALE Al di là dell’ovvia rispondenza della taglia (sia per la lunghezza sia per la larghezza) è necessario che le scarpe da usare risultino quanto più possibile compatibili con la morfologia di ogni piede, che può essere assai varia. Anche fra uomo e donna vi sono notevoli differenze: a parità di lunghezza, nella donna i talloni sono più stretti, l’avanpiede è più stretto, il collo del piede tende a essere più basso. È indispensabile verificare che le scarpe che intendiamo usare abbiano un volume interno adeguato. Non avrebbe alcun senso correre con scarpe strette, poiché l’eventuale “strozzamento” potrebbe penalizzare la funzionalità dei piedi. I brand che hanno fatto la storia delle scarpe da running

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12 ADEGUATEZZA ALL’USO PREVISTO - Indubbiamente il TEMPO DI USO (30’ piuttosto che 2 h) o il TIPO DI SUPERFICIE su cui si corre (ASFALTO, PISTA, STERRATO etc.) richiedono scarpe adeguate. Di solito la corsa lenta necessita di maggiore stabilità, ma anche di buona ammortizzazione. L’asfalto richiede la maggiore ammortizzazione, il trail invece richiede particolare trazione etc. La VELOCITà a cui si corre è anche importante, in quanto possono risultare utili scarpe più o meno elastiche, e leggere. Il PESO dell’utente, nonché l’ETà, ma soprattutto l’ABITUDINE, possono suggerire preferenze per calzature specifiche. L’eventuale esistenza di TRAUMI verificatisi agli arti inferiori di un podista, le cure indicate dallo specialista o l’eventuale adozione di specifiche ortesi possono richiedere anche particolari attenzioni nella scelta delle calzature: per esempio possono essere consigliate scarpe con differenziale elevato a chi abbia già avuto problemi al tendine di Achille, o scarpe particolarmente stabili per chi abbia sofferto per determinati problemi alle ginocchia.


la scarpa del mese

SUOLA //

// Glycerin 10

informazioni di base //

profilo tecnico //

PER / Uomo, Donna Collezione / SS 2013 CATEGORIA / Neutral TARGET / Modello che si colloca all’interno della sezione Neutral di scarpe Brooks. Questa categoria offre elevato ammortizzamento (MoGo, MoGo sovrapposto a e-fusion) senza sistemi di stabilizzazione. È studiata per assecondare le caratteristiche di un appoggio con pronazione ridotta, spostato verso la zona mediale del piede. Questo movimento assorbe l‘urto disperdendo l‘energia dell‘impatto.

Scarpa per allenamento in grado di soddisfare ogni tipo di runner, dai neofiti ai frequentatori di maggior corso. È particolarmente adatta per i pesi medio-alti, ma grazie al sistema ammortizzante adattivo e all’intersuola a tripla densità è perfettamente in grado di adattarsi a qualunque corporatura. Progettata per prestazioni di media lunghezza, si rivela altrettanto efficace per lunghe distanze e maratone. Realizzata in edizione speciale, con design accattivante e nome stampato sul fianco. Tra gli atleti che utilizzano la Glycerin 10, il podista Gabriele Abate, il triatleta Daniel Hofer, e le runner Alice Gaggi e Cristiana Artuso.

I tre punti di forza 1 / Ammortizzazione personalizzata su tutta la lunghezza grazie al Dna di Brooks 2 / Fase d’appoggio precisa grazie alla tecnologia Caterpillar su tutta la lunghezza 3 / Straordinario design PESO / Uomo 331 gr (taglia 9); Donna 306 gr (taglia 8) MISURE / Uomo 8-15; Donna 5-12 LARGHEZZA PIANTA / Taglie D normale e B stretta PrezzO CONSIGLIATO alla vendita / 150 euro

CCP (Caterpillar Crash Pad) // Sistema in grado di offrire perfetto bilanciamento, massima stabilità e un ottimale assorbimento degli urti. Asseconda la naturale rollata del piede dal tallone alla punta, dal contatto iniziale col terreno alla fase di stacco.

TOMAIA // Realizzata con tessuto Element, mesh in grado di favorire la dispersione di calore e di umidità. Si caratterizza inoltre per alto grado di ventilazione, costruzione in microfibra di alta qualità, protezione contro gli agenti atmosferici. È traspirante e morbido al tatto.

colori //

// UOMO

Intersuola //

HighRiskRed/Black/Silver

Biomogo // È la prima intersuola biodegradabile per scarpa da corsa ed è l’adattamento ecologico dell’inserto ammortizzante originale MoGo. Le intersuole tradizionali Eva possono durare fino a 1.000 anni in un interramento, mentre la velocità di allontanamento microbico di questa speciale mescola è 50 volte superiore (e i suoi nutrienti si biodegradano in sottoprodotti riutilizzabili in 20, 22 anni, con un risparmio calcolabile attorno ai 29,9 milioni di sterline di rifiuti interrati). È realizzata con Compression Molded Preform (Cmp), processo di produzione in cui il materiale non viene tagliato da enormi fogli come avviene per la tradizionale Eva, bensì stampato con forme singole in atmosfera controllata (riducendo gli scarti del 50%).

// donna

DresdenBlue/Insignia/White

DivaPink/Anthracite/Silver

La bassa densità della mescola MoGo rende il materiale più leggero e meno suscettibile alla variazione di temperatura, uniformando il suo comportamento in condizioni di grande caldo o freddo con una differenza massima di soli 0.15 pa. Dal punto di vista della resa tecnica, questo inserto riduce l’intensità di pressione a cui è sottoposto il piede durante tutta la fase di carico (dall’appoggio alla spinta). Prove in laboratorio hanno inoltre rilevato che ancora dopo 500 km la struttura cellulare dell’intersuola si mantiene intatta, con una durata dell’effetto ammortizzante superiore del 33% rispetto a una mescola normale.

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Podtech // Supporto disegnato per seguire il movimento naturale del piede e aumentare la stabilità attraverso lo studio delle linee di flessione e delle forme dell’intersuola. La struttura della superficie di contatto della suola è realizzata per flettersi e muoversi in modo anatomico.

TDM // SGli esperti Brooks hanno adeguato la densità della mescola dell’intersuola, al fine di migliorare l’adattabilità della scarpa alle varie categorie di genere e di peso. Il risultato è un prodotto che offre un grado di ammortizzazione personalizzato ed equilibrato.


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HPR Green // Mescola costruita con composti ecologici. Il materiale in silicato disperso è resistente, durevole e consente una trazione ottimale bagnato/asciutto. luglio/agosto 2012

Marketing Info // Web / Per promuovere la Glycerin 10, Brooks ha attivato un “microsito” dedicato esclusivamente a questa novità. Attraverso una presentazione semplice e originale, tutte le tecnologie e le caratteristiche della scarpa vengono presentate in maniera intuitiva e di facile accesso (sotto, due screenshot di riferimento). La presentazione online è accessibile tramite il portale di riferimento di Brooks. www.brooksrunning.it

Omega Groove // Innovativo sistema in grado di aumentare la flessibilità e consentire una corsa con meno sforzo nella zona dell’avampiede. La forma unica della scanalatura permette alla scarpa di flettersi in maniera dinamica senza compromettere un buon effetto ammortizzante.

Drb Accel // Inserto termoplastico posizionato nella zona mediale della suola, assicura il controllo della torsione del piede. Può essere composto da una singola unità o da due parti separate, differenti per rigidità. In quest’ultimo caso è più rigido all’interno e aiuta a stabilizzare l’appoggio, mentre all’esterno è più morbido per non compromettere l’ammortizzamento.

stampa / Alla Glycerin 10 è dedicata una specifica campagna (foto sotto) che viene pubblicata a luglio e agosto sulle riviste Podismo & Atletica e Soul Runnning. Sempre a luglio e agosto, più ottobre, su Running Magazine.

DNA // Materiale ammortizzante realizzato per mezzo di una sostanza liquida ad alta densità, che a livello molecolare si comporta come tante piccole molle. Questa particolare tecnologia si adegua immediatamente alla biomeccanica, alla velocità e al peso di ogni corridore. Inoltre favorisce un ottimale recupero dell’energia: con i materiali tradizionalmente usati per le suole il recupero dell’energia diminuisce all’aumentare della forza d’urto (dando la sensazione di diventare piatte), mentre il Dna di Brooks è concepito per provocare l’effetto opposto. Per disegnare la speciale forma dei suoi elementi sono stati analizzati in modo approfondito numerosi stili di corsa, per scoprire dov’è maggiore il carico di compressione sulla suola e in quali zone fosse maggiormente necessario applicare questa tecnologia.

Tradition vs. Innovation // Nel confronto con i modelli che l’hanno preceduta, la Glycerin 10 presenta invariate le seguenti caratteristiche: 1. Il Dna è stato mantenuto per tutta la lunghezza della suola 2. La struttura del collo è studiata per adattarsi alle caratteristiche del singolo 3. Caterpillar Crash Pad lungo tutta la scarpa, per dotare la scarpa di un elevato livello di ammortizzamento e garantire una transizione più morbida e con minimo sforzo Gli esperti Brooks hanno inoltre scelto di aggiornare il profilo di questa edizione, apportando alcune modifiche significative: 4. Consistente superficie di contatto con il terreno, per aumentare ulteriormente l’effetto ammortizzante 5. Finestre anatomiche sulla tomaia per garantire perfetto fit

6. Omni Grooves: scanalature diagonali su tutto l’avampiede, concepite per permettere un movimento più naturale. Il peso della struttura è ridotto e la transizione è senza sforzo 7. Pod concavi posizionati nelle aree laterali, per agevolare il rilascio e offrire un grado di flessibilità superiore

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materiale pop / Brooks è presente con la Glycerin a numerosi eventi. Per l’allestimento marketing specifico è stata realizzata una scarpa gonfiabile del modello. Presentata per la prima volta all’IronMan di Pescara lo scorso 10 giugno, era presente anche all’Arezzo Wave e alla Running Shoe Experience. In calendario per il futuro, Fisherman’s Friend Strongman Run (29 settembre, Rovereto) e Verona Marathon (7 ottobre).


FOCUS ON

ABBIAMO DISCUSSO DELLA CONTROVERSA INIZIATIVA CON ALCUNI OPERATORI DEL SETTORE OPERANTI IN LOMBARDIA, TRA I QUALI ALCUNI IMPORTANTI NEGOZI

LA (TROPPO) LUNGA STAGIONE DEI SALDI L’ESPERIMENTO DI ANTICIPARE DI UN MESE LA POSSIBILITÀ DI VENDITE PROMOZIONALI, INTRODOTTO DALLA REGIONE LOMBARDIA, NON HA REGISTRATO PARTICOLARI CONSENSI. ANZI, AL CONTRARIO, IN SETTORI SPECIALIZZATI QUALI QUELLI DEL RUNNING QUESTA NOVITÀ È STATA VISTA SOPRATTUTTO COME UN FATTORE DI DISTURBO, IN GRADO UNICAMENTE DI ERODERE MARGINALITÀ GIÀ RISICATE. • MONICA NANETTI

Ci sono tanti modi per combattere la crisi: vendere di più, per esempio. Questa, evidentemente, l’idea alla base del recente provvedimento del Consiglio Regionale della Lombardia, che lo scorso 6 giugno ha approvato una modifica sperimentale al Testo unico del commercio che ha abolito il divieto di promozioni e sconti a un mese dall’inizio ufficiale dei saldi (previsto quest’anno per il 7 luglio). Un provvedimento, in sintesi, che ha liberalizzato la stagione dei saldi, lasciandone l’iniziativa alla scelta dei commercianti. Va da sé che le reazioni a questa novità sono state particolarmente forti, soprattutto in settori come quello della moda e abbigliamento, in cui la stagionalità delle vendite (e il conseguente “peso” delle merci in saldo) riveste un ruolo fondamentale. Ma anche ambiti un po’ meno esposti alla volatilità delle mode - come quello delle attrezzature per il running - un’iniziativa di questo tipo non poteva certo passare inosservata.

E LE ALTRE REGIONI? Tanto più che il “caso lombardo” è solo la punta dell’iceberg di una serie di iniziative, azioni e reazioni diffuse sull’intero territorio nazionale, che ruotano tutte intorno a questo tema. A partire dalle regioni confinanti con la Lombardia: in provincia di Novara, i referenti di Federmoda e “Personalmente, sono contrario a un discorso di liberalizzazione totale dei prezzi; è un meccanismo che va a premiare unicamente il più forte: la grande distribuzione e tutte quelle realtà più o meno improvvisate nel mondo del running, che si propongono come specialistiche ma che di fatto funzionano con le stesse logiche della grande distribuzione”. Paolo Fossati, Verde Pisello

L’interno del negozio Verde Pisello, Milano

Federcalzature hanno richiesto attraverso una lettera aperta alla Regione di adottare con urgenza un analogo provvedimento anche in Piemonte, così da contrastare i possibili danni derivanti dalla concorrenza delle aree lombarde geograficamente più vicine. Anche alla Regione Lazio, presso la commissione attività produttive, è stato avanzato un progetto di legge per liberalizzare i saldi: progetto che, secondo i proponenti, “può aiutare un settore che sta vivendo un periodo di profonda crisi e contrazione dei consumi”. E poi, cinque giorni di anticipo decisi dalla Regione Molise; deroghe a Biella e Vercelli; proposte di anticipo delle date a Palermo…

po’ più avanti nel tempo una serie di problemi strutturali legati all’andamento dei consumi e ai margini di redditività delle imprese commerciali, travasando una piccola parte di vantaggio economico dall’uno all’altro senza modificare il risultato complessivo.

MA L’INIZIATIVA FUNZIONA?

IL PARERE DEGLI AGENTI

Ma va anche aggiunto che, alla luce dei primi risultati, l’esperienza-pilota della Lombardia ha fornito risultati contraddittori. La nuova norma che svincola i commercianti dal calendario non è stata infatti universalmente utilizzata, anzi. Nel caso delle grandi griffe della moda (quelle che, anche parlando di saldi, “fanno tendenza”), così come per le grandi catene internazionali di abbigliamento, le svendite anticipate non hanno avuto applicazione; ma anche nei negozi di periferia molti hanno scelto di mantenere i prezzi invariati fino a luglio. Una decisione motivata, nel primo caso, soprattutto da politiche di marketing volte a non svilire il valore del brand, mentre nel secondo sono state considerazioni strettamente economiche (sconti del 30% sui prezzi di vendita della merce riducono di gran lunga la remunerazione, considerati i costi fissi e gli oneri fiscali) a far scegliere di mantenere il tradizionale calendario degli sconti. E le prime stime fornite dal Codacons, che indicano un calo medio delle vendite del 70% rispetto alla prima giornata di saldi estivi dello scorso anno, non depongono certo a favore del successo dell’iniziativa.

UNA COPERTA TROPPO CORTA Certo, si può parlare di una novità ancora non sufficientemente comunicata. Si può comunque sostenere - come ha dichiarato Alessandro Prisco, rappresentante dei commercianti milanesi di piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele - che una normativa di questo tipo tutela chi rispetta le regole e non chi, come negli anni passati, nonostante i divieti, ha fatto comunque sconti ma sottobanco. Si può in ogni caso affermare che una simile liberalizzazione va incontro tanto alle necessità degli esercenti (in particolare in prossimità delle scadenze fiscali) quanto a quelle dei consumatori, che vedono il loro potere d’acquisto in continuo calo. Resta il fatto che la sensazione è soprattutto quella di una coperta troppo corta. Aumentare i volumi di vendite a scapito della redditività può consentire al consumatore di effettuare qualche acquisto che sarebbe stato altrimenti sospeso o rinviato; e può al tempo stesso dare un minimo di sollievo, in termini di liquidità, al negoziante. Ma resta comunque, nella migliore delle ipotesi, un palliativo, diremmo un “pannicello caldo”: un modo per spostare solo un

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Lo scarso successo dell’iniziativa è confermato da Maurizio Governa, vice presidente nazionale e presidente vicario moda e sport di Assomoda, l’associazione di categoria cui fanno capo gli intermediari commerciali che agiscono nei settori abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi: “L’impressione generale è che questa iniziativa ‘sperimentale’ non abbia dato in assoluto risultati positivi, e questo per due diversi motivi: innanzitutto una scarsa informazione nei confronti dei consumatori, storicamente abituati a comprare poco proprio nei periodi che precedono le date canoniche dei saldi; dall’altro lato la scelta dei commercianti di mantenere il prezzo pieno per un periodo più lungo, sulla base della considerazione che vendere è un conto, svendere un altro. In ogni caso, in un periodo di crisi come quello che stiamo affrontando, quello dei saldi è un tema molto importante: l’attenzione sui prezzi è grandissi“Un saldo con uno sconto del 50% rappresenta una differenza tanto elevata da incoraggiare chiunque all’acquisto. Se invece la marginalità fosse più ridotta, ma più costante, con sconti massimi nella stagione dei saldi non superiori al 20/30%, il cliente potrebbe essere motivato a comperare comunque, senza attendere le svendite promozionali”. Maurizio Governa, Assomoda ma, come dimostra il fatto che anche i saldi ‘tradizionali’ (quelli partiti il 7 luglio) nei negozi non hanno dato risultati molto positivi, mentre paradossalmente sono andati molto bene i saldi negli outlet. A mio avviso, comunque, quello che sarebbe da rivedere è l’intero discorso sulla marginalità: un saldo con uno sconto del 50% rappresenta una differenza tanto elevata da incoraggiare chiunque all’acquisto. Se invece la marginalità fosse più ridotta, ma più costante, con sconti massimi nella stagione dei saldi non superiori al 20/30%, il cliente potrebbe essere motivato a comperare comunque, senza attendere le svendite promozionali. In altri termini, non so quanto, in assoluto, faccia bene al mercato un declassamento così brutale, da un giorno all’altro,


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luglio/agosto 2012

come spesso avviene con la politica dei prezzi attuale. Tanto più che a questo si aggiunge la sempre maggiore diffusione dei siti e-commerce (come Privalia o Vente Privée, tanto per citarne alcuni) che propongono prodotti scontati in tutto l’arco dell’anno: un altro elemento che rende sempre meno forte l’interesse nei confronti dei saldi tradizionali. Insomma, è ormai qualche anno che i saldi non danno i risultati attesi dai negozianti; ma è anche sbagliato, a mio parere, che la vendita promozionale sia vista come un obiettivo e non come un semplice completamento della stagione. E da questo punto di vista, forse l’anticipo di un mese proposto in Lombardia ha creato più confusione che altro”.

VISTO DAI NEGOZIANTI - Athletic, Milano

Scendendo poi nello specifico, una rapida indagine “a campione” tra i negozianti lombardi specializzati in attrezzature da running conferma un interesse molto tiepido - per non dire quasi nullo - nei confronti dei saldi e della loro stagionalità. Nello “storico” negozio milanese Athletic Milano, Maddalena Brambilla conferma: “Il nostro è un articolo tecnico, per cui non siamo in alcun modo legati ai saldi: abbiamo le nostre offerte di fine serie, ma si tratta di proposte che proseguono per tutto l’anno e non coincidono praticamente mai con i saldi canonici. In generale, dopo trent’anni di attività, non possiamo lamentarci dell’andamento del nostro settore. Ma certo (a parte i prodotti estremamente tecnici e specializzati, come le scarpe da pista, da salto, da lancio del peso) la lotta è giornaliera, e l’attenzione sui prezzi - soprattutto per i modelli più popolari di scarpe da running - deve essere altissima e continua”.

salvaguardato e che devono essere estremamente attente a gestire i prezzi”. - Punto Running, Cantù Anche in altre parti della Lombardia molti negozianti condividono sostanzialmente il punto di vista di Fossati. Racconta Romano Ruggero, del negozio Punto Running di Cantù: “Con una superficie di 24 mq, il mio è quello che può essere considerato un ‘negozio bonsai’, in cui tratto solo articoli specializzati per il running. E per quanto riguarda gli sconti promozionali - posto che durante tutto l’anno c’è comunque una riduzione in media del 15% rispetto al prezzo di listino - semplicemente non li faccio: non me li posso permettere per mantenere un minimo di redditività, e francamente non so come faccia a rimanere in equilibrio chi invece li applica. Quello che propongo qui è un certo tipo di servizio e di consulenza: si parla, si beve il caffè, si sceglie la scarpa con calma, si va a correre insieme al cliente… è un mercato da specialisti e - ora che il fenomeno running è esploso anche in Italia - è una formula che funziona nonostante la crisi: perché allora rovinare un lavoro di qualità? Tanto più che, in ogni caso, anticipare gli sconti significa rovinare completamente il mercato: già oggi le novità escono ogni 6 mesi, se non meno. Se i saldi iniziano con un mese di anticipo, in pratica non si ha neppure il tempo per vendere la scarpa a prezzo pieno. Forse per chi vende qualche decina di migliaia di scarpe all’anno questa strategia può funzionare; per quanto mi riguarda, non riuscirei a sostenerla economicamente”. “Io i saldi semplicemente non li faccio: non me li posso permettere per mantenere un minimo di redditività, e francamente non so come faccia a rimanere in equilibrio chi invece li applica. Quello che propongo qui è un certo tipo di servizio e di consulenza. È una formula che funziona nonostante la crisi: perché allora rovinare un lavoro di qualità?”. Romano Ruggero, Punto Running

crea vantaggi e che aumenta forme di ‘cannibalismo’. Un minimo di regolamentazione non può che far bene a tutti, mentre in questo caso si è trattato di una manovra selvaggia, la cui conferma è stata data solo due giorni prima della data d’inizio. E sono certo che se avessimo aderito, anzichè seguire il calendario abituale, sarebbe stato per noi un vero e proprio boomerang. Al contrario, i saldi iniziati a luglio hanno avuto un andamento soddisfacente, soprattutto nella prima fase. Come pure ha avuto buoni riscontri la ‘notte dei saldi’, in cui proponiamo un extra sconto del 10% e che comunichiamo attraverso 186.000 cartoline; una pianificazione costosa, ma ripagata dai risultati: certo, perdiamo una parte di marginalità, ma movimentiamo la merce in misura comunque vantaggiosa”.

- Sportland

- Verde Pisello, Milano Sempre a Milano, Paolo Fossati dal suo negozio Verde Pisello racconta: “Questo è per me un anno particolare, perché sto ristrutturando completamente il negozio e sto quindi facendo una promozione generale. Ma in linea di massima, devo dire che il discorso della stagionalità dei saldi non mi tocca per nulla: di fatto, la scarpa da running viene sempre venduta (nel mio negozio, ma per quanto ne so anche negli altri) con uno sconto rispetto al prezzo di listino; tutto quello che può succedere, in più, è che con l’arrivo delle nuove collezioni quelle precedenti vengano vendute con un ulteriore 10% di sconto. Forse perché il mio negozio è piccolo e molto specializzato, ma credo che non sia lo sconto indiscriminato a far vendere di più: è soprattutto il servizio, il giusto rapporto qualità/prezzo, la capacità del negoziante di scegliere prodotti in modo corretto (indipendentemente dal fatto che siano nuovi o dell’anno precedente). Personalmente, sono contrario a un discorso di liberalizzazione totale dei prezzi; è un meccanismo che va a premiare unicamente il più forte: la grande distribuzione e tutte quelle realtà più o meno improvvisate nel mondo del running, che si propongono come specialistiche ma che di fatto funzionano con le stesse logiche della grande distribuzione. Spesso il cliente è abbastanza evoluto da capire queste dinamiche: il problema, molte volte, non è lui, ma sono le aziende produttrici, che devono capire che il negoziante va

“Abbiamo scelto di non aderire ai saldi anticipati. Una liberalizzazione che non aiuta il commercio: già quest’anno, a causa del brutto tempo, la vendita dell’estivo si è ridotta a poche settimane. In più, i saldi significano perdita di marginalità: magari si vende qualcosa in più, ma poi ci si trova ad affrontare problemi di bilancio”. Giuseppe Zamboni, Sport Specialist

Romano Ruggero di Punto Running, Cantù

- Sport Specialist “Abbiamo scelto di non aderire ai saldi anticipati - racconta invece Giuseppe Zamboni, della catena Sport Specialist (13 negozi in Lombardia più uno in Svizzera) - e abbiamo incominciato la nostra campagna di vendite promozionali il 7 luglio, quando era giusto partire. Questa liberalizzazione delle date, a mio avviso, è una mossa che non aiuta il commercio: già quest’anno, a causa del brutto tempo, la vendita dell’estivo si è ridotta a poche settimane. In più, i saldi significano perdita di marginalità: magari si vende qualcosa in più, ma poi ci si trova ad affrontare problemi di bilancio. Un po’ come avviene con le aperture domenicali: le persone non comprano di più, semplicemente spalmano su due giornate gli acquisti del sabato, mentre noi ci troviamo a fare i conti con i notevoli costi aggiuntivi legati a un’apertura straordinaria. Insomma, questa nuova formula di liberalizzazione dei saldi rischia di essere una guerra dei poveri, che non

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Strategia analoga anche per Sportland (19 punti vendita in Lombardia), come racconta Massimo Zuin: “Abbiamo aspettato il termine tradizionale di luglio per dare inizio ai saldi, con sconti in linea con quelli applicati gli scorsi anni: 20/30%, e prezzo pieno su determinati marchi. La nostra azienda ha la necessità di creare un utile reale attraverso un certo livello di marginalità, non quella di gonfiare artificialmente il fatturato. E in più, riteniamo che chi ha disponibilità per spendere, proceda all’acquisto anche in modo indipendente dai saldi. Di conseguenza, né lo scorso inverno, né ora, abbiamo proposto saldi ‘pesanti’ per recuperare il calo dei volumi di vendite; d’altro canto la crisi si è consolidata e il mercato si è ormai stabilizzato su livelli inferiori. Sono cambiati i parametri ed è indispensabile adeguarsi a questo nuovo scenario”.


REPORTAGE FRIEDRICHSHAFEN

DAL 12 AL 15 LUGLIO A FRIEDRICHSHAFEN È ANDATA IN SCENA LA 19ª EDIZIONE DELLA KERMESSE. QUEST’ANNO UN PO’ SOTTOTONO, AD ECCEZIONE DI ALCUNI SEGMENTI COME QUELLO DELLA CORSA OFF-ROAD

TRAIL E SKYRUNNNING BRILLANO AD OUTDOOR • DAI NOSTRI INVIATI DANIELE DE NEGRI, MONICA VIGANò, DAVIDE CORROCHER, BENEDETTO SIRONI, CRISTINA ZUCCALA, SIMONE BERTI

La redazione di Sportpress è solita presenziare all’OutDoor Show in forze, visto che da ormai 7 anni edita Outdoor Magazine, la rivista B2B leader di settore. Ma quest’anno ha davvero battuto ogni record e con l’aggiunta dello staff di Running Magazine si è presentata in quel di Friedrichshafen con un agguerrito team di ben 10 persone. Sguinzagliate per la fiera alla ricerca di spunti interessanti, trend e novità riguardanti soprattutto il mondo del trail running. Un segmento che in questa manifestazione ricopre un ruolo sempre più importante e che anche quest’anno ha regalato spunti interessanti, tra conferme, new entry, innovazioni e prospettive positive. A confermarcelo del resto sono tutte – o quasi – le aziende che abbiamo incontrato tra i padiglioni, come attestano le interviste da noi realizzate. Ma andiamo con

stanza (dove espone dal 1994) anche dopo il 2013. David Udberg, Presidente EOG, aveva a tal proposito commentato: “Messe Friedrichshafen ed EOG hanno dimostrato di essere in grado, insieme, di allestire per il settore outdoor un evento di grande prestigio. Il rinnovo del contratto garantirà che ciò continui anche in futuro”.

i numeri della fiera 907

espositori (890 nel 2011) provenienti da 39 stati

21.730

BILANCI In linea di massima, la fiera non ha deluso le aspettative. Innegabile tuttavia che l’edizione 2012 sia apparsa sottotono rispetto alla scorsa. I corridoi dei padiglioni sono sembrati meno affollati rispetto al passato, nonostante i numeri (vedi anche box dedicato) parlino di una sostanziale stabilità di visitatori. Ma si sa che quelli ufficiali rilasciati dalla fiera - specie se il trend è negativo - vanno talvolta presi con cautela... Senza dubbio in calo la presenza dei negozianti italiani, che al massimo hanno visitato gli stand delle aziende da noi contattate nell’ordine delle 30 unità. Vale a dire meno della metà rispetto ad

OutDoor Industry Awards Tra gli eventi collaterali più importanti spiccano certamente gli OutDoor Industry Awards, giunti quest’anno alla loro settima edizione. Ben 322 le candidature provenienti da 25 stati (erano 301 da 23 paesi lo scorso anno). La giuria, alla quale ha oltretutto partecipato la nostra giornalista di Outdoor Magazine Monica Viganò insieme ad altri cinque esperti del settore, ha selezionato 48 vincitori in base a grado di innovazione, qualità di design, lavorazione, scelta dei materiali, compatibilità ambientale, sostenibilità, funzionalità, utilità, sicurezza, carattere all’avanguardia e brand value. Tre i riconoscimenti assegnati a prodotti del settore trail running e dintorni (vinti da Berghaus, Mammut e Salomon), che potete oltretutto trovare nel report delle pagine seguenti. Sono stati poi nominati i 10 vincitori dei Gold Awards. Durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta il 12 luglio durante la fiera, è stato infine eletto per il settimo anno l’OutDoor Celebrity of the Year. Vincitore del riconoscimento per il 2012 è stato Josef “Sepp” Wagner, fondatore di Hanwag ora 90enne.

workshop, convegni, eventi

ordine, inquadrando nel testo di seguito la fiera nel suo complesso e rimandando al box dedicato e alle pagine seguenti gli approfondimenti che riguardano il nostro settore.

LA LOCATION Quella di Friedrichshafen si conferma la fiera leader nel mercato dell’outdoor europeo. Importanza ribadita anche a inizio maggio con la partnership sottoscritta da Messe Friedrichshafen e l’European Outdoor Group (EOG). Secondo questo accordo, la fiera rimarrà sul Lago di Co-

RUNNING MAGAZINE IN TRASFERTA IN GERMANIA PER TUTTI E QUATTRO I GIORNI DELLA FIERA. NELLE PAGINE SEGUENTI UN AMPIO REPORT CON I PRINCIPALI TREND EMERSI, LE VOCI DELLE AZIENDE E UN APPROFONDIMENTO SU MOLTE DELLE NOVITà CHE RIGUARDANO IL NOSTRO SETTORE.

Al di là degli Awards, il fitto calendario di appuntamenti dell’edizione 2012 ha previsto una serie di conferenze organizzate nel Centro Conferenze Foyer Ost in partnership con l’EOG. Imperdibili poi i Fashion Show, che si sono susseguiti tutti i giorni nel padiglione A2. Il 12 e il 13 luglio presso il Centro Congressi Foyer Ost sono stati proiettati due film nell’ambito del programma OutDoor Movie Nights. Da ultimo, sul fronte conferenze l’EOCA ha presentato i progetti promossi e supportati presso lo stand allestito al Foyer East. In termini di eventi, invece, nel Foyer West è stata allestita una parete di arrampicata dove atleti provenienti da tutta Europa si sono sfidati in diverse competizioni tra cui anche l’European OutDoor Speedcup. Per la sesta volta poi Gore è

alcune edizioni passate. Tuttavia la kermesse pare aver dimostrato come il settore sia in grado di reagire al difficile periodo economico e guardare con ottimismo al futuro. Mark Held, amministratore EOG, ha dichiarato: “Prima della fiera esisteva qualche dubbio che l’attuale rallentamento economico potesse avere risvolti negativi su OutDoor. Adesso sappiamo che, nonostante la difficile fase economica, l’industria è robusta, all’avanguardia e sempre piena di entusiasmo. Possiamo dire che la fiera è stata viva, dinamica ed emozionante come sempre”.

18

visitatori (21.520 nel 2011) di cui il 67% proveniente dall’estero (62% nel 2011)

1.019

rappresentanti media (1.021 nel 2011) provenienti da 28 paesi (32 nel 2011)

20

i marchi nazionali e le filiali italiane di brand internazionali presenti

85.000

i metri quadrati occupati

220

le prime mondiali presentate oltre 100 le conferenze e i workshop

86%

dei presenti ha definito la fiera molto importante e importante

43%

ha dichiarato la congiuntura del segmento in miglioramento il 39% l’ha dichiarata costante

85%

dei visitatori ha dichiarato di voler partecipare alla prossima edizione della fiera

20

le edizioni che saranno festeggiate nel 2013

stato partner ufficiale dell’iniziativa allestita in zona West nell’area all’aperto e dedicata al trail running. Si è trattato del Gore Trail Running Parcour, dove si è svolta la finale del concorso Europe’s fastest Trail Runner. Sempre all’aperto sono andate in scena demo di slackline e waterline di slackline. È stato inoltre allestito un parco avventura comprendente 140 mt di flying fox, organizzato da faszinatour ed Edelrid.

il mercato outdoor In una delle sue conferenze, l’EOG ha resi noti alcuni dati economici secondo i quali il turnover annuale del settore al retail supera i 10 miliardi di euro contri-


Alla conferenza anche i partner Tecnica, Grivel e Montura

RUNNING MAGAZINE

luglio/agosto 2012

Tor dés Geants, in attesa del tris… Dopo Running Expo, maratona di Milano, Trento Film Festival e Rimini Wellness, continua il tour di promozione per la competizione valdostana. A Friedrichshafen, Marco Xausa ha illustrato le principali novità del 2013. OutDoor è stata anche vetrina d’eccezione per la conferenza stampa di presentazione del Tor dés Geants 2012. Presso la sala A del Foyer West nella giornata di venerdì 13, Marco Xausa, referente media & partners Valle d’Aosta Trailers (società sportiva organizzatrice della gara assieme alla Regione Autonoma Valle d’Aosta), ha illustrato le principali novità di questa terza edizione. In programma dal 9 al 16 settembre, la competizione di endurance trail che ha fatto segnare il record di iscrizioni (all’apertura lo scorso 1 febbraio, sono bastati 27 minuti per superare il tetto massimo di 600 partecipanti) si presenta con un percorso rinnovato in parte. La formula che ha segnato il successo delle passate edizioni resta comunque invariata per la gran parte, con partenza e arrivo a

Alcuni dei vincitori degli OutDoor Industry Awards

buendo in maniera importante all’economia europea, che ultimamente risente dell’incertezza economica e climatica. Questi dati provengono dalla ricerca “State of the Trade 2011 - Interim Report” ideata proprio dall’EOG e finalizzata a evidenziare i trend che interessano il mercato outdoor europeo. Questa analisi, che nel 2011 ha incluso quattro new entry (Jack Wolfskin, Petzl, La Sportiva e Original Buff), si basa sul primo report pubblicato l’anno precedente e riferito al biennio 2008-2010. Il successo del progetto in passato e la partecipazione quest’anno di oltre 100 marchi rendono i dati raccolti ancor più reali e affidabili. Mark Held, segretario generale dell’EOG, ha dichiarato: “Non dobbiamo dimenticare che questi dati non sono basati sullo studio di un panel. Il fatto che le aziende ci abbiano fornito cifre in maniera totalmente confidenziale rende questo programma diverso da qualsiasi altro in circolazione e affidabile sotto ogni punto di vista”. Il presidente dell’associazione David Udberg ha invece commentato: “La combinazione tra incertezza nell’Eurozona, timori economici internazionali e instabilità legata al clima

ha colpito pesantemente il retail in tutta Europa e non consente di dare una stima precisa del mercato (che sarà resa nota più avanti con la pubblicazione del report complessivo, ndr)”. È possibile però notare la grande competizione per le quote di mercato collegata ai cambiamenti in atto nel mondo della distribuzione, ma anche nelle aspettative del consumatore e nelle abitudini di acquisto. Nonostante questo e la crisi economica generale, guardando ai dati di sell-in senza considerare l’inflazione (con una media europea del 3,1%, fonte: Eurostat) e le variazioni di moneta, il 2011 è stato un anno di successo per il settore e ha dimostrato che l’outdoor è una realtà assai solida. Tra il 2010 e i 2011 sono infatti cresciuti a livello wholesale di oltre il 5% Benelux, Italia, Slovacchia, Slovenia, UK e Irlanda. Sono cresciute tra il 5% e il 9% Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera. Da ultimo hanno chiuso con uno sviluppo superiore al 9% Danimarca, Germania, Ungheria, Russia e Svezia.

Courmayeur, ai piedi dei famosi 4 giganti delle Alpi, (Monte Bianco, Gran Paradiso, Cervino e Monte Rosa). L’anello della corsa attraverserà 32 comuni totali, Parco Nazionale del Gran Paradiso e Parco Regionale del Mont Avic. Anche il sito ufficiale è stato rinnovato, a partire dalla veste grafica fino alla sezione per seguire in tempo reale lo svolgimento della gara (che attraverso l’utilizzo di un nuovo software permetterà di visualizzare foto, CV tempi e risultati acquisiti dagli atleti, ma soprattutto da quale runner sono seguiti e da quale sono preceduti sul percorso). Confermati i partner 2010 e 2011, Tecnica e Grivel Mont Blanc, ai quali quest’anni si aggiunge Montura. www.tordesgeants.it

Barefoot e trail running, si confermano i trend più caldi Con una quota del 25% sul fatturato totale, le calzature rappresentano uno dei principali segmenti del mercato outdoor. Posseggono infatti la seconda posizione in classifica alle spalle dell’abbigliamento e davanti agli zaini. Soprattutto per la grande varietà di modelli che lo compongono e che spaziano dai boot da montagna alle scarpette da climbing, dalle proposte da trekking a quelle più multifunzionali (gran parte del fatturato viene registrato da quest’ultima categoria di calzature). Ma all’ultimo OutDoor Show l’hanno fatta da protagonista due nuovi trend che per una rivista come Running Magazine rappresentano il pane quotidiano: quello del barefoot e quello legato al trail running. SEMPRE PIù MINIMAL Sempre più persone si avvicinano alla corsa minimalista e molte aziende stanno realizzando soluzioni in grado di consentire un passaggio poco traumatico da uno stile tradizionale a uno più naturale. Oltre a quelle che vi proponiamo nelle pagine seguenti, sottolineiamo ad esempio il caso di Merrell che già due anni fa ha presentato i suoi primi modelli barefoot. “Con la collezione 3.0: M-Connect, i produttori americani hanno presentato ora una nuova generazione di scarpe di stile minimalistico Outside Athletic che consentono una camminata ancora più naturale”, ha dichiarato a tal proposito Teresa Ranft, responsabile marketing Merrell Deutschland. Michael Krell, business unit

www.outdoor-show.de

MERCATO OUTDOOR EUROPEO 2011

TOTALE oltre 10 MILIARDI DI EURO - VENDITE WHOLESALE PER PAESE

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manager footwear per Salomon Deutschland, ha poi confermato: “La Natural Motion è il trend del futuro. Il grande vantaggio di queste scarpe di nuova generazione è la loro costruzione particolarmente flessibile che consente articolazione uniforme, massima adesione sul fondo e vestibilità ottimale”. Da segnalare anche Keen che ha presentato in fiera nuovi modelli. Il suo responsabile Thomas Lange ha commentato: “Con la nostra innovativa collezione Keen CNX perseguiamo l’obiettivo di consentire una camminata naturale fornendo allo stesso tempo al piede la protezione e il supporto di cui ha bisogno”. L’IMPORTANZA DEL TRAIL RUNNING Insieme al running tradizionale, anche il trail running è in crescita costante negli ultimi anni. Tendenza che a Friedrichshafen è stata fortemente confermata. Lo dimostra l’inserimento di questa categoria di prodotto nelle collezioni di un numero crescente di grandi marchi, quando invece fino a qualche tempo fa essa era riservata a ditte specializzate. Tra le new entry più importanti viste in fiera - di cui trovate ampi approfondimenti nelle pagine successive - troviamo Scarpa, Mammut, Haglöfs, Berghaus, il ritorno di Teva e altro ancora. Harald Schreiber, portavoce Mammut che tra l’altro celebra quest’anno 150 anni di attività, ha dichiarato che la connotazione off-road del trail running lo rende perfetto non solo per i negozi di running ma anche per quelli outdoor.


REPORTAGE FRIEDRICHSHAFEN

BERGHAUS //

Sonia Imperadori sales & marketing assistant

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING // Su cosa puntate per la SS13 // La linea vapour Cosa ha colpito maggiormente i visitatori //

Arc’terix //

La giacca storm, perché è altamente traspirante

La vostra linea trail in 3 parole //

lE novità // Accelerator

Traspirante - Leggera - Dinamica

campagne o iniziative SPECIFICHE // A partire da quest’anno, stiamo organizzando coi nostri negozi alcuni Running Day

// Fa parte di una serie di capi concepiti per essere altamente performanti durante l’attività trail in condizioni di freddo. Le caratteristiche particolari di questo prodotto sono state studiate per gestire efficacemente l’umidità corporea e isolare in maniera ottimale il fisico. Accelerator è una camicia tecnica costruita con tessuto Shaide. Si tratta di un materiale tecnico dal peso più sostenuto per offrire maggiore calore. Provvisto inoltre di stretch meccanico, dimostra buone capacità di assorbire il sudore e di favorire la permeabilità dell’aria. La regolazione della temperatura del corpo viene così favorita e il comfort a contatto con la pelle è garantito.

VOTO ALLA FIERA

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la novità // Storm Jacket // Giacca vincitrice di un Industry Award e dotata di un sistema in attesa di brevetto, favorisce la circolazione dell’aria e allo stesso tempo mantiene un elevato effetto impermeabile. La penetrazione dell’acqua è infatti scongiurata grazie al tessuto GoreTex, la cui efficacia è stata provata da test e prove sul campo da parte degli atleti Berghaus. L’apparato tecnico dell’articolo agevola inoltre la circolazione dell’aria fresca e la fuoriuscita di umidità, che si riduce circa del 30%. Prese d’aria sono posizionate per offrire il necessario refrigerio ai maggiori gruppi muscolari e per essere efficaci sia con che senza zaino. il capo si dimostra infine particolarmente leggero, con i sui 329 gr di peso nella taglia L.

DISTRIBUITO DA // 4US / 0436.2731 / 4ussrl@tin.it

DISTRIBUITO DA // Pro Sport / 0472.649089 / info@pro-sport.bz.it

columbia //

MAMMUT // esordio nel trail con la prima scarpa in Dyneema

Omar Bonsembiante Key Account Rep. / Trainer

“Abbiamo scelto di credere in questo settore per la prima volta in virtù del già consolidato valore della nostra azienda negli altri settori” ci ha spiegato Jody Barattin, marketing per Socrep. “Personalmente credo molto nella nostra proposta e anche la nostra casa madre in Svizzera vuole inserirsi con forza in questo settore”.

Cosa ti è piaciuto // Le novità tecnologiche proposte da varie aziende. Sono uno stimolo costante per avvicinare sempre più persone alle più svariate attività outdoor Cosa meno // Le tempistiche di svolgimento di questa fiera non permettono a molti negozianti, soprattutto italiani, di partecipare Differenze rispetto all’anno passato // Partendo dal presupposto che non molti italiani partecipano alla fiera, i visitatori delle fiere sono sempre gli stessi, sia in periodi difficili che in quelli positivi. La maggior differenza è

Jody Barattin, marketing Cosa ti è piaciuto // La nostra scarpa in Dyneema Cosa meno // Poca gente. Purtroppo la fiera arri-

VOTO ALLA FIERA

va in un periodo nel quale i negozianti preferiscono rimanere in negozio. Ci sono i saldi e la crisi economica favorisce l’acquisto in questo periodo

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nell’umore dei negozianti, in generale piuttosto basso per la contrazione delle vendite e le condizioni economiche particolarmente dure

Quanti negozianti in visita nel vostro stand // Una sessantina di italiani

Mammut ha lanciato la sua prima linea di calzature trail in fiera. Perché questa scelta //

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING //

Il trail è il focus della nuova collezione. Abbiamo scelto di credere in questo settore per la prima volta in virtù del già consolidato valore della nostra azienda negli altri settori. Sappiamo che fare il mercato in Italia, soprattutto per chi viene da fuori, è durissimo. Questo per via delle aziende concorrenti italiane che sono estremamente valide e hanno grande appeal Da quanti e quali modelli è composta // Sono tre i modelli che compongono la serie. Mtr 201, Mtr 141 e Mtr 71

Quanto incide per voi la linea trail running // La nostra caratteristica principale e che vogliamo creare un prodotto polivalente, senza limitarne l’utilizzo all’interno di un singolo segmento. Crediamo in questo settore come in tutti quelli che trattiamo. La versatilità di utilizzo garantisce un maggior successo di uscita del prodotto dal punto vendita. Versatilità che non deve essere confusa con mancanza di identità: Columbia infatti propone prodotti outdoor validi per molteplici attività all’aria aperta, dalle più performanti a quelle più generiche

Su cosa puntate per la SS13 // La tecnologia Omni Freeze Zero

quale prodotto ha invece colpito i visitatori // Il Performance Layer, in quanto contiene tecnologie visibili che spingono la curiosità e danno un reale beneficio al consumatore

campagne o iniziative specifiche // Campagna stampa su riviste di settore e non, web e promo instore

Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi // Siamo gli unici a proporre capi di abbigliamento che agiscono attivamente sulla termoregolazione del corpo. Il surriscaldamento globale è una realtà con la quale dobbiamo convivere, le nostre soluzioni vanno incontro a questo tipo di necessità

Qual è il modello di punta // L’elemento di maggior peso che presentiamo qui in fiera è il modello MTR 201, una scarpa con tomaia realizzata in Dyneema (vedi specifiche sotto), la fibra più resistente al mondo. È l’unica del suo genere creata con questa particolare fattura, tanto che ha già vinto un Industry Award, e ci dà motivo di essere comunque molto fiduciosi sul mercato di questo prodotto Quanto credete e come spingerete la nuova linea // Personalmente credo molto in questa proposta per il mondo trail e anche la nostra casa madre in Svizzera vuole inserirsi con forza in questo settore. Ad esempio ha appena sponsorizzato la Swiss Iron Trail (6-8 luglio). Stiamo programmando una campagna marketing che partirà dal prossimo anno (febbraio/marzo) e spingerà molto sulla linea dedicata a questo settore L’idea, ancora da sviluppare con la casa madre, è quella di creare un team trail italiano, come abbiamo già fatto nel climbing

nea e prolungata sensazione di freschezza. Il sistema Omni Freeze Zero è integrato in molteplici categorie di prodotto uomo/donna: abbigliamento, performance layer, accessori e calzature. “Solitamente le persone si spogliano per sentirsi più fresche” spiega Woody Blackford, vice presidente dell’innovation e capo del Performance Innovation Team. “Gli atleti sponso-

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Eventuali iniziative o sponsorizzazioni future //

la novità // OMNI FREEZE ZERO // È il fiore all’occhiello della nuova tecnologia, il culmine di una ricerca di quattro anni. I capi che appartengono a questa linea sono dotati di specifici anelli, incastonati e visibili nel tessuto, che offrono una piacevole sensazione di refrigerio nel momento in cui si bagnano. L’agente che costituisce questo speciale polimero di raffreddamento, infatti, si ingrossa a contatto con l’umidità per offrire un’istanta-

VOTO ALLA FIERA

la novità // MTR 201 // Tutte le calzature della linea Mammut Performance sono prodotte per mezzo di tecnologie e materiali certificati al fine di garantire perfetta funzionalità, peso ridotto, resistenza, supporto e protezione. Il modello Mtr 201 è disponibile nella versione con tessuto anti-abrasivo 3D polyamide o nella scarpa da competizione in Dyneema. Questa fibra

rizzati da Columbia hanno invece notato che in condizioni di umidità, questa è la prima tecnologia che ti fa provare una sensazione di freschezza e di comfort rispetto al non indossare nulla.”

DISTRIBUITO DA // Columbia Sportswear Italy / 0423.648756 / www.columbiapressroom.com

particolare, solitamente impiegata per prodotti di arrampicata, è circa il 60% più resistente di una normale fibra in carbonio e almeno 15 volte più forte dell’acciaio. Questa scarpa da trail è particolarmente efficace nell’offrire protezione, traspirazione e difesa dai raggi Uv. La suola è un prodotto Mammut, studiata per offrire

DISTRIBUITO DA // Socrep / 0471.797022 / info@socrep.it

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grip elevato e ottima capacità ammortizzante. La calzata è inoltre migliorata per mezzo dell’allacciatura BaseFit, che consente di avvolgere meglio il piede e di permettere una migliore risposta alla dinamica di corsa.


RUNNING MAGAZINE

ADIDAS // Anticipazioni SS2013 // Supernova Sequence 5 Grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia e al suo design innovativo, la scarpa offre un’esperienza di corsa leggera, veloce e dinamica.

luglio/agosto 2012

COCONA // Per la realizzazione della sua prima linea di abbigliamento per mountain running, La Sportiva si è affidata anche a Cocona. Da questa collaborazione derivano capi tecnici performanti, costruiti con tessuti confortevoli efficaci per favorire la traspirazione e l’assorbimento dell’umidità.

Adidas era presente in fiera ma nella sua versione outdoor, segmento nel quale il brand è tornato a puntare molto negli ultimi anni. Ci soffermiamo tuttavia in questo caso su una delle principali novità in tema di running, vale a dire la Supernova Sequence 5. // L’innovazione principale con cui gli esperti Adidas hanno costruito questa novità è il sistema Formotion. Si tratta di un supporto ammortizzante posizionato al di sotto del tallone, che agisce con un meccanismo paragonabile a quello di atterraggio degli aerei e rende la scarpa facilmente adattabile alla dinamica di corsa di ogni runner. In questo modo la suola è in grado di assorbire meglio l’impatto, favorendo una transizione meno traumatica e più leggera. La scarpa è dotata di tecnologia Zonemotion con gomma Continental, che assicura un ottimo grip in fase di spinta e maggior controllo su tutti i tipi di superficie con ogni condizione atmosferica. Inoltre per ridurre le irritazioni e assicurare un comfort migliore e una calzata precisa, è provvista di Geofit+ che utilizza FitFoam e mantiene la forma del piede. Per finire, la tecnologia adiPrene nella parte posteriore ammortizza e protegge il tallone a ogni impatto, mentre nell’avampiede sono inseriti adiPrene+ e pro-moderator, che aumenta la stabilità e si adatta al movimento in maniera più omogenea. La Supernova Sequence 5 è compatibile con miCoach e miCoach connect, connettore per iPhone e iPod o Pc/Mac che insieme all’app miCoach permette di monitorare la frequenza cardiaca durante l’allenamento.

DISTRIBUITO DA // Adidas Italia / 039.27151 / customer.service@adidas.com

LE NOVITà // Pursuit Race Tank

Epic Long Sleeve

// Capo per uomo next to skin, ideale per l’utilizzo race. Il tessuto Cocona con fibre di cocco è particolarmente indicato per favorire lo smaltimento del sudore. Il risultato sono una traspirazione ottimale e una ventilazione efficace, che consentono un maggiore livello comodità. Le cuciture piatte e ridotte al minimo riducono la possibilità di irritazioni della pelle e offrono più comfort evitando sfregamenti e punti di contatto. Per finire, il materiale agisce come difesa dai raggi UV (rating 50+) e presenta un trattamento anti-batterico. Realizzato in polyester al 100% (48% Cocona), è disponibile nelle taglie S/XXL (EU) e nei colori grey, blue e blue/white.

// T-shirt a manica lunga, perfetta per attività invernali e in condizioni climatiche ventose. Il tessuto Cocona ai carboni attivi favorisce un rapido assorbimento del sudore, consentendo un maggiore comfort climatico per il fisico. Il disegno delle maniche con taglio diagonale è ideato per permettere massima libertà di movimento. Le cuciture piatte evitano lo sfregamento e i punti di contatto con la pelle, riducendo le irritazioni. Il capo garantisce inoltre protezione dai raggi UV (50+) e presenta trattamento anti-batterico. Il materiale di costruzione è al 100 in polyester (32% Cocona) per il corpo principale, e 100% polyester (48% Cocona) per gli inserti. La maglia è disponibile nelle taglie S/XXL (EU) e nei colori mid grey, red, grey/blue e grey/orange.

DYNAFIT // dopo l’esordio nel 2012 della linea alpine running ora corre forte anche d’estate Dynafit non era presente in fiera, ma all’interno dello stand Salewa abbiamo comunque intercettato Andrea Zambaldi, trade marketing & athletes del marchio , al quale abbiamo posto alcune domande sulla linea alpine running.

A un anno dal debutto della collezione realizzata per gli appassionati della corsa off road, i risultati sono incoraggianti. Nella nuova linea SS 13, che mantiene un posizionamento medio-alto, colpisce in particolare la scarpa Feline Ghost. // La linea dedicata all’alpine running di Dynafit era nata un anno fa per dare modo alla community affezionata al brand di avere a disposizione una gamma di soluzioni per l’attività estiva, oltre che per quella invernale, in particolare nello scialpinismo (settore nel quale Dynafit è tra i leader). Il grande evento di presentazione a Garmisch-Partenkirchen della scorsa estate ha lasciato il segno e da allora i commenti di chi ha testato le qualità dei prodotti sono sempre stati più che positivi. La collezione presentata quest’anno è continuativa rispetto al 2012. Oltre ai carry over, si segnalano l’hardshell ibrido in Gore Activshell Windstopper e la scarpa da trail Feline Ghost, l’evoluzione del modello Feline. X4 Pro Gli zaini Dynafit sono studiati per adattarsi al corpo degli atleti. Da un lato si abbinano perfettamente ai vestiti, di modo che non scivolino o creino attrito, dall’altro stivano il necessario degli atleti di alpine running e biking. I bastoncini, la borraccia e il casco sono infatti sempre al sicuro e a portata di mano. L’innovativo sistema di scarico del peso della bicicletta ne facilita inoltre il trasporto nei passaggi difficili. Questo modello è il fratello maggiore di X4 DyNA ed è caratterizzato da 20 litri di volume all’incredibile peso di soli 340 gr e da un taglio atletico che garantisce la massima stabilità nell’alpine running e nel biking. La struttura diagonale, unita ai ganci in alluminio, agevola il trasporto della bicicletta. Completano il profilo perfetta ripartizione dei volumi con tasca laterale aggiuntiva, sistema speed fix per i bastoncini, 2 borracce, gel e attrezzatura. Transformer Jacket Giacca creata per le attività molto impegnative sarà apprezzata soprattutto da alpine runner e alpine

biker. Dal peso di soli 240 gr, occupa pochissimo spazio ed è sempre a portata di mano. Il Gore Windstopper Active Shell offre protezione, traspirabilità e comfort e con un semplice gesto si trasforma in gilet. Inoltre, la struttura di ventilazione innovativa facilita la circolazione dell’aria all’interno della giacca, favorendo l’entrata di aria fresca dall’esterno. Per finire, vestibilità atletica e grande comodità grazie alla tecnologia Body Mapping e sistema di ventilazione Micro Mesh, per traspirabilità e freschezza. È disponibile nei colori black e chlorophil e nelle taglie XS-XXL.

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING // Quanto incide per voi la linea trail running // 10%. Siamo molto soddisfatti di questa prima stagione, la vera sfida sarà il 2013

Su cosa puntate per la SS13 // La linea che presentiamo per quest’anno è continuativa rispetto alla stagione passata. Oltre ai carry over, da far notare l’hardshell ibrido in Gore Activshell Windstopper e la scarpa trail Feline Ghost, molto apprezzata durante le nostre di presentazione

La vs linea trail in 3 parole //

Multidisciplinare - innovativa - funzionale campagne o iniziative specifiche // Eravamo presenti alla Oetzi Alpin Marathon e lo saremo allo Skyrace della Rosetta (9 settembre, finale campionato italiano). Entro il 2013 completeremo anche il team ufficiale Dynafit Italia. Per quanto riguarda gli appuntamenti coi i dealer, sempre nel 2013 inviteremo i nostri clienti a sa-

X4 Performance Zaino multifunzione ed ergonomico, la versione da 12 l pesa soltanto 340 gr. Può trasformarsi in marsupio. La parte posteriore bagnata di sudore scompare in una tasca e durante la discesa può essere comodamente portata sui fianchi. Per trasportare agevolmente la bicicletta, il sistema di fissaggio e il gancio in alluminio facilitano il passaggio nei transiti più difficili. Il porta borraccia movibile sullo spallaccio e il sistema di idratazione completano la dotazione dell’articolo, insieme al comparto interno per i bastoncini e all’attacco a scomparsa per il casco. Il dorso in Double Mesh Honeycomb offre traspirabilità elevata, la cintura in vita è regolabile a doppia fascia. Tasca esterna in rete e porta borraccia a inserimento rapido.

lire la montagna più alta del Marocco, Toubkal, con un misto di attività running e sci

previsioni di fine 2012 per il segmento trail // Nettamente in crescita (20% circa)

risultati del segmento rispetto altre categorie // Superiori Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi // Dynafit ha scelto di affacciarsi al mondo Alpine Running e Alpine Bike come normale evoluzione nella stagione estiva delle attività veloci che si praticano d’inverno (skialp). Sappiamo che chi a maggio lascia gli sci non perde la passione per la montagna, ma cerca nuove forme di attività per praticare la sua passione, dalla corsa alla bici. Dunque un negoziante che tratta lo scialpinismo molto spesso si trova a trattare trail running e bike. Dynafit da adesso e per il futuro si augura di essere partner dei dealer con un prodotto all’altezza della fama acquisita in inverno

la novità // Scarpa Alpine Running Feline Ghost // Al centro del sistema delle suole Alpine Running c’è la Multi Pad Midsole, che dona alla Feline Ghost perfette caratteristiche di stabilità e ammortizzazione, nonostante il peso di soli 260 gr. Tutto ciò rende il modello adatto a percorsi lunghi, competizioni e terreni impegnativi. Per garantire un’ottima aderenza su terreni in salita, la scarpa è dotata della Rocky Tread Sole di Vibram. Lo speciale mix di materiali della suola di gomma e i tacchetti larghi danno stabilità anche sul bagnato. Gli esperti che hanno creato queste scarpe si sono concentrati in particolare su una calzata precisa. Si tratta del “Sensitive Fit”: Feline Ghost segue e sostiene, perché la sua calzata atletica è sviluppata sui movimenti che facciamo naturalmente. Non ultimo, si è pensato anche alla resistenza ai grandi sforzi a cui è sottoposta la Feline. Per questo il robusto materiale esterno è privo di cuciture. Il modello è disponibile in versione maschile e femminile. Per l’uomo è disponibile nelle misure 6-13 UK e nei colori zinnia/sedona, cactus/black, black/yellow con un peso di 260 gr (taglia 8 UK). Per la donna invece è disponibile nelle misure 3-9 UK e nei colori cactus/aruba, black/yellow con un peso di 240 gr (taglia 5 UK).

DISTRIBUITO DA // Oberalp / 0471.242900 / www.dynafit.it

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REPORTAGE FRIEDRICHSHAFEN

TECNICA //

Maurizio Di Trani, RESP. marketing VOTO ALLA FIERA

Cosa ti è piaciuto // Parliamo di una piattaforma di business specializzata, un evento unico per costruire relazioni con clienti veramente interessati al mondo outdoor Cosa meno // La minore propensione a disporre attività collaterali per coinvolgere i visitatori. È stata una fiera forse meno coinvolgente rispetto agli anni passati

The North Face //

Andrea Ruota, country manager VOTO ALLA FIERA

6,5

Quanti negozianti hanno visitato il vs stand //

Cosa ti è piaciuto // Il fatto che, nonostante il periodo di cauta prudenza, si è respirato un clima di curiosità ed entusiasmo, con l’organizzazione di molte attività tra il ludico e lo sportivo Cosa meno // La presenza di poche novità in genere

Quanti negozianti hanno visitato il vs stand // Non abbiamo una stima precisa, ma siamo comunque soddisfatti della partecipazione. In particolare di italiani, ben superiori al nume-

Globalmente, tra i 300 e i 400 negozi, di cui il 10% italiani In percentuale quanti trattano trail // Sicuramente si tratta di un segmento che sta crescendo molto quanto a interesse Differenze rispetto all’anno passato // C’è stata una flessione per quanto riguarda il nu-

ro che ci aspettavamo inizialmente. Significativa è stata sicuramente la partecipazione dei nostri clienti affezionati all’azienda, ma bisogna rilevare che c’è stata anche una discreta affluenza di curiosi e persone interessate a conoscere meglio il marchio

2012 il trail running ha rappresentato il 10% del nostro business, per un mercato ancora di nicchia ma in forte espansione. In quest’area The North Face si sta consolidando sempre più e sta facendo investimenti significativi per incrementare le vendite Su cosa puntate per la SS13 // Il The North Face UTMB Race Kit, che offre una serie di prodotti studiati per correre in qualsiasi condizione climatica e su ogni tipo di terreno. Per affrontare differenti condizioni temporali abbiamo tre versioni per ogni capo: calzoncini e magliette leggeri, capi termici traspiranti o indumenti protettivi, zaini idrici e scarpe da trail. Per realizzare questo corredo gli investimenti sono stati notevoli, ma siamo certi che riscuoterà un notevole successo e farà crescere gli ordini in modo esponenziale

La vostra linea trail in 3 parole // Higher - Further - Faster

Quanto incide per voi la linea trail running // È da due anni che abbiamo proposto questa linea. Il fatturato complessivo è ancora piuttosto contenuto, sul 6/7%, ma tendenzialmente in crescita. Siamo molto ottimisti per il futuro, soprattutto se guardiamo i mercati di Italia e Francia

campagne o iniziative specifiche // A partire da marzo 2013 abbiamo previsto delle campagne pubblicitarie nelle principali testate di settore. Inoltre concentreremo molte risorse sul canale digitale, rinnovando il nostro sito per renderlo più accessibile. Ogni collezione sarà divisa per Lab con informazioni e dettagli, foto, video e tracking per iPhone e iPad. Le principali informazioni saranno inoltre condivisibili sui principali social network grazie ad apposite app e per incrementare il collegamento con la nostra community di appassionati del brand abbiamo previsto anche attività specifiche di community engagement per diffondere il nostro spirito “Never stop exploring”. Per il punto vendita saranno realizzati specifici materiali POS e vetrine a supporto del sell-out di prodotto. Per finire, The North Face è sponsor di alcune tra le ultra maratone più impegnative del mondo, come la Lavaredo Ultra Trail e l’UTMB

Su cosa puntate per la SS13 // Demon Max (vedi specifiche sotto) e Demon X-Lite Cosa ha colpito maggiormente i visitatori //

Tutte le nostre proposte trail in generale, soprattutto i tre modelli della linea Demon (che comprende oltre alle due citate in precedenza anche la Demon Sprint)

La vostra linea trail in 3 parole //

Performante - Versatile - Valida (sia per atleti evoluti che per neofiti)

campagne o iniziative per promuovere questo segmento // Investiamo molto nel settore marketing di questo segmento. Fra gli eventi a cui Tecnica partecipa in prima linea, ricordiamo il Tor Des Geants (9/16 settembre) e il Tecnica Trail Trophy (il primo circuito italiano per Outdoor Athletes che riunisce sei delle più importanti competizioni nazionali, da aprile a settembre). Oltre alle classiche forme di corsa in monta-

previsioni di fine 2012 per il segmento trail // In crescita

risultati del segmento trail (tra 2011 e 2012) // Superiori rispetto alle altre categorie di prodotto

Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi // Per la nostra scarpa Hypertrack Guide

Anna Ferrino amministratore delegato voto ALLA FIERA 7 Cosa ti è piaciuto // È sempre un bell’ambiente, con uno spirito outdoor che mi piace molto Cosa meno // La minore presenza generale di italiani

Quanti negozianti in visita nel vostro stand // 300 in tutto, di cui il 20% italiani

Differenze rispetto all’anno passato // Se si eccettua il calo di italiani a cui ho accennato, l’affluenza è stata più o meno in linea con quella dello scorso anno

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING // Su cosa puntate per la SS13 // Lo zaino X-Track. Sta piacendo molto a chi lo ha provato e i primi test sul campo sono stati già molto significativi. Un esempio lo ha fornito la prima tappa dei Rewoolution Raid Summer, svoltasi a Bergamo gli scorsi 21 e 22 luglio. Abbiamo dotato il team che poi ha vinto con il nostro prodotto e i commenti sono stati molto buoni

Cosa ha colpito maggiormente i visitatori // La linea Apache. È più generalista e meno

Assolutamente in crescita, siamo ancora in fase di sviluppo ma già molto soddisfatti

Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi // Le nostre scarpe nascono in laboratorio per essere messe alla prova sul campo. Sicuramente, alcune nostre proposte come il concetto Oversize rappresentano un tipo di offerta che ben si distingue all’interno del mercato

DISTRIBUITO DA // Tecnica / 0422.8841 / info@tecnica.it

DISTRIBUITO DA // The North Face Italia / 0423.683100 / www.thenorthface.com

Stiamo crescendo molto all’estero, si parla di circa il 12% nell’ultimo anno. Sfortunatamente stiamo invece sperimentando una flessione in Italia. Le cause sono fondamentalmente la pessima stagione invernale che abbiamo appena avuto e la congiuntura economica sfavorevole, che a quanto pare da noi sembra percepirsi con maggior durezza che altrove

previsioni di fine 2012 per il segmento trail //

// Le suole oversize presenti sulle scarpe della linea Tecnica sono particolarmente adatte per le lunghe corse sui terreni di montagna. Aderenza e ammortizzazione sono le specifiche che vengono soddisfatte principalmente. La superficie di contatto più ampia e il battistrada più profondo migliorano l’aderenza, mentre il sistema Trs Max (Tecnica Rolling System) aumenta la superficie di appoggio. La zona di rullaggio (Oversized Rolling Zone) trasferisce l’energia in maniera uniforme su tutto il piede e la maggiore flessibilità della suola, sia a livello del tallone che della punta, conferiscono a questa calzatura un ottimo livello di ammortizzazione: il trailer in questo modo risparmia energie durante la corsa e al tempo stesso si assicura protezione per muscoli e articolazioni. Il battistrada leggero è in TecniGrip, mentre il sottopiede Ortholite si adatta in modo ottimale al piede e presenta proprietà antibatteriche. La tomaia è in Pu sintetico e mesh, con fodera in Textile. L’intersuola è Phylon Eva. Peso: 410 gr per uomo e 350 gr per donna. Taglie disponibili: Uk 6-12,5 per uomo e 3-8,5 per donna.

// Scarpa reattiva e leggera per trail running, adatta anche per la strada. Grazie all’esclusiva tecnologia Cradle Guide offre un supporto di guida biomeccanica per il piede, favorendo la naturale dinamica della corsa. Specificamente concepita per questo tipo di attività, consente maggiore ammortizzazione, stabilità e protezione su ogni tipo di terreno. L’intersuola a doppia densità inoltre migliora la naturale andatura. La tomaia è realizzata con tessuto traspirante, struttura minimale e non presenta cuciture. È dotata inoltre di strati di supporto saldati in poliuretano termoplastico (Tpu) e sistema di calzata C-Delta, specifico per il metatarso. Il plantare è in Eva Northotic traforato, mentre il differenziale tra tallone e avampiede è di 8 mm. Sulla suola sono applicate punte in mescola gommata antiabrasiva, per garantire aderenza e robustezza. Peso: 268 gr (1/2 paio, misura 9 uomo). È disponibile nelle misure da 5 a 11.

Qual è il fatturato globale dell’azienda //

gna che rappresentano le diverse espressioni della pratica trail, crediamo molto anche nel running off-road che si sviluppa partendo dalla città: il circuito Parks Trail si inserisce appunto in questo ambito e siamo molto soddisfatti di sostenerlo. Per quanto riguarda le attività con gli atleti, abbiamo quattro national team, fra cui la nazionale italiana di ultra trail. A favore degli appassionati proponiamo anche alcuni incontri con i nostri trailer, per effettuare corse e test prodotti in un clima sobrio e amichevole

LA NOVITà // Demon Max

LA NOVITà // Hypertrack Guide

FERRINO //

mero di teste, più che di negozi. Soprattutto alcuni paesi. Gli italiani in particolare si sono presentati con un personale ridotto, o si sono fermati per meno giorni, ma in compenso si sono dimostrati più interessati e ricettivi

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING //

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING // Quanto incide per voi la linea trail running // Nel

7

competitiva rispetto all’X-Track, ma piace molto anche per il look fresco e accattivante

previsioni di fine 2012 per il segmento trail //

Abbiamo appena cominciato a muoverci La vostra linea trail in 3 parole // in questo settore, ma sicuramente siamo Leggera - Performante - Accattivante in crescita. Da questo punto di vista, campagne o iniziative specifiche // Siamo notiamo come il rapporto che abbiamo molto attivi per quanto riguarda l’inforstretto con importanti atleti in altri cammazione marketing su canale digitale. pi (un esempio su tutti è Alex Baldaccini Stiamo rinnovando il sito, che sarà online che corre con le nostre ciaspole per il Balil prossimo autunno, e continuiamo a credas Team), si stia rivelando molto imporscere su Facebook e sul nostro blog. I social tante anche per lo sviluppo della nostra network sono un conduttore informativo linea trail. Sempre più spesso succede molto importante per noi aninfatti che questi scelgano che perché ci permettono di di affidarsi a Ferrino anche stabilire un contatto signifiper quanto riguarda prodotti cativo fra un numero sempre come l’X-Track e che sopratmaggiore di utenti e una serie tutto ci aiutino a migliorarne di eventi che noi supportiale caratteristiche con prove mo. Sempre più spesso siamo sul campo e consigli. Questo a fianco di manifestazioni terper noi è fondamentale, dato ritoriali, perché sono quelle che il nostro obiettivo resta che ci permettono di essere sempre quello di offrire un più vicino ai fruitori finali del prodotto con soluzioni molAnna Ferrino to performanti e tecniche. nostro marchi

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la novità // Apache // Zaino leggero e compatto, studiato per diverse attività bike e running. È costruito in tessuto Diamond HD ed è dotato di un sistema di trasporto B.O.S. sul dorso. Gli spallacci e la cintura in vita sono ergonomici e realizzati in tessuto reticolare traspirante. È inoltre fornito di una tasca interna con gancio portachiavi e di una tasca frontale. Per finire, fra gli accessori è provvisto di cinturino pettorale con fischietto di emergenza e compatibile H2 bag. Volume: 5 l. Peso: 350 gr. È disponibile nei colori blue (foto), black e white.

DISTRIBUITO DA // Ferrino & C. 011.2230711 / info@ferrino.it


RUNNING MAGAZINE

La Sportiva rilancia nel mountain running

LAFUMA //

Sandro Scattolin resp. commerciale Lafuma Italia

Con due grandi novità: la prima suola realizzata con Vibram in questo specifico segmento e il lancio della linea apparel dedicata alla corsa in montagna, che arriva dopo quella da sci alpinismo presentata lo scorso inverno.

Cosa ti è piaciuto // La partecipazione delle aziende, che hanno dimostrato tutta la loro voglia di proporre cose nuove e di dare nuovo entusiasmo e fiducia per il futuro

// In chiusura della prima giornata di fiera, presso lo stand La Sportiva, è stata presentata la prima collaborazione con Vibram per la realizzazione di una linea dedicata al mountain running. Durante la conferenza tenutasi alle ore 17, è stata descritta nel dettaglio la tecnologia Morpho Dynamic.

Quanti negozianti in visita nel vostro stand // Non ho un dato ufficiale delle entrate, ma la sensazione anche confrontandomi con i colleghi esteri, è stata quella di un afflusso maggiore al nostro stand rispetto agli anni passati. I retailer italiani sono stati più di venti In percentuale quanti trattano trail // Quasi l’80% (totalmente o anche parzialmente)

VOTO ALLA FIERA

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Si tratta di un sistema di costruzione del pacchetto suola/ intersuola ideato per adattarsi

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING // Quanto incide per voi la linea trail running // 2011-12: 20% - 2012-13: l’obiettivo è di arrivare a 25%

Su cosa puntate per la SS13 // La linea Speedtrail, che comprende le nostre novità più tecniche e performanti Cosa ha colpito maggiormente i visitatori // Lo zainetto Speedtrail 5, sviluppato in collaborazione con il Team Lafuma. È molto leggero e si adatta comodamente al corpo. Gli spallacci ergonomici, i portaborracce e la chiusura toracica sono rapidamente regolabili. Un prodotto che rimpiazza l’Ultratrail dell’anno scorso e su cui crediamo molto La vostra linea trail in 3 parole //

Libertà - Leggerezza - Performance. campagne o iniziative SPECIFICHE // Daremo risalto ai nuovi prodotti come di consueto nella stampa specializzata e nel B2B. Partecipiamo inoltre a diversi eventi, molti nel Sud Italia: Trail di Monte Casto (28 ottobre), Amalfi Trail (dal 13 al 20 ot-

luglio/agosto 2012

tobre), Vulcano Trail (dal 21 al 28 aprile 2013). E ovviamente abbiamo la nostra squadra ufficiale, il Lafuma Trail Team Italia capitanato dal mitico Maurizio Scilla. Per finire, abbiamo anche in programma di allestire clinic con i negozianti per presentare le novità tecniche dei nostri prodotti. previsioni di fine 2012 per il segmento trail //In crescita, con una percentuale variabile tra il 10 e il 20%

dei “tasselli Va” con i moduli Md ondulati.

tendo di tensionare i lacci e regolare il livello di fasciatura del piede. L’obiettivo era una scarpa che avesse un effetto ammortizzante superiore. Il progetto con Vibram nasce proprio da questo intento, anche in virtù di tanti anni di collaborazio-

La schiuma poliuretanica che costituisce i tasselli della suola, inoltre a differenza della gomma tradizionale, permette al supporto di essere più leggero e avere un grip superiore. L’aumento della durata del battistrada è stato l’ultimo passo del processo di realizzazione di questa innovazione: la nuova scarpa dura il 30% in più rispetto alla principale.

risultati del segmento rispetto altre categorie //

Superiori, rispetto ad altre categorie che trattiamo

Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi //

continuamente alle differenze di terreno, agevolando la corsa e rendendo l’appoggio più stabile. La sua particolare forma agevola la fase di appoggio, consentendo alla caviglia di mantenere la sua posizione naturale evitando torsioni e facilitando la corsa. Ad aumentare l’efficacia della calzata contribuisce infine l’inserto “stabilizer” antitorsione.

La linea Trail Running è uno degli assi portanti della nostra offerta. Molti dei nostri clienti hanno compreso che per vincere la sfida competitiva nel mercato occorre sempre più spesso specializzarsi e offrire prodotti validi da un punto di vista tecnico. La nostra missione deve quindi essere quella di costruire relazioni importanti con loro, per fidelizzarli e aumentare le nostre chance di guadagnare quote di mercato nei confronti dei “big brands”

Agendo in sinergia con la costruzione ergonomica della tomaia, inoltre aderisce al piede in maniera ottimale evitando i volumi vuoti. L’allacciatura integrata con la struttura della tomaia contribuisce a offrire un effetto ergonomico, consen-

ne fra le due aziende in altri settori. I tester team hanno confermato le qualità del prodotto. Sono state analizzate le reazioni di questa innovazione su più di 20 tipi di superfici e su differenti gradi di inclinazione. Il nuovissimo design della suola, inoltre, aumenta l’efficacia della mescola sui terreni bagnati, grazie all’integrazione

La tecnologia Morpho Dynamic è applicata sul modello Quantum 2.0 (foto sotto). Le altre novità SS 13 presentate ad OutDoor nel mountain running sono Ultra Raptor, Anakonda e Helios.

LASPORTIVA // Luca Mich, marketing & communication Cosa ti è piaciuto // Ho visto molta vitalità da parte dei brand più importanti sul mercato, segno che la spinta verso l’innovazione e la volontà di proporre nuove soluzioni non si sono esaurite. Una tendenza molto interessante è quella di integrare colori ed elementi fashion/sport anche nei segmenti più tecnici Cosa meno // Il clima di scarso entusiasmo generale, dovuto agli strascichi della stagione invernale, non ha certamente contribuito a scacciare l’aria di crisi, soprattutto a livello di sell-out. Il sell-in estivo di conseguenza probabilmente ne risentirà. D’altro lato, questo sarà anche uno stimolo per i brand a innovare e realizzare prodotti di qualità sempre più elevata per contendersi lo spazio sugli scaffali

la novità // Linea Speedtrail La linea Speedtrail è ideale per il trail running. I capi che compongono la collezione si caratterizzano per la grande leggerezza dei tessuti. La giacca (in foto), ultra protettiva, pesa solo 150 gr ed è al contempo in grado di offrire una protezione ottimale. È realizzata il Climactive 2.5 L (100% poliammide – laminazione poliuretano) e presenta cappuccio regolabile in altezza e in profondità, fit ergonomico, vita regolabile con coulisse e polsini obliqui per la massima protezione. Il pantalone, da indossare sopra i pantaloncini per le corse su lunga distanza. Pesa 105 gr ed è realizzato nello stesso fabbricato della giacca. Presenta inoltre aperture elastiche alla vita e alle caviglie. Anche la giacca senza maniche mantiene le caratteristiche principali della collezione ed è inoltre dotata di membrana Windstopper nella parte anteriore. Gli inserti in mesh sul retro offrono massima traspirabilità e libertà di movimento. Il capo dispone inoltre di protezione per il mento, vita regolabile con cordoncino elasticizzato e strisce riflettenti. La linea è completata da maglie e secondi strati tecnici, oltre che da pantaloncini stretch aderenti, lunghi, ¾ e corti.

VOTO ALLA FIERA

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Quanti negozianti hanno visitato il vs stand // In tre giorni abbiamo avuto una presenza costante di dealer soprattutto Svizzeri, Austriaci e Tedeschi. Gli italiani sono stati meno del solito, principalmente a nome di grosse catene o negozi super-specializzati del nord Italia.

Storm Fighter Jkt W

// Come già anticipato su queste pagine, La Sportiva ha lanciato proprio ad OutDoor la prima linea di abbigliamento mountain running. In foto l’hard shell per eccellenza della collezione. Guscio per donna leggerissimo, realizzato con tecnologia Gore-Tex Active Shell e modellato sulle forme del fisico femminile, è totalmente impermeabile. È ideale per attività ad alto impatto aerobico, come sci alpinismo e mountain running. Combina leggerezza e un altissimo livello di protezione dagli agenti esterni in un prodotto packable, facilmente trasportabile nello zaino in caso di condizioni meteo avverse. Il collo alto e il cappuccio integrato (regolabile con un semplice e veloce movimento “one-hand”) conferiscono massima protezione da vento, neve e pioggia, garantendo al contempo massima visibilità e mobilità.

DISTRIBUITO DA // L.M.O. / 0423.648281 / contactlmo@lafuma.fr

DISTRIBUITO DA // La Sportiva / 0462-571800 / www.lasportiva.com

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REPORTAGE FRIEDRICHSHAFEN SCOTT //

PATAGONIA //

Cosa ti è piaciuto // Mi piace il fatto che tutto il mondo outdoor sia presente a questa fiera e la possibilità di osservare da vicino tutte le novità del settore Cosa meno // La location non è favorevole per l’Italia, da un punto di vista logistico. Inoltre, i giorni nella settimana (da giovedì a domenica) non sono i più adatti

Paolo Mauri sales manager

Cosa ti è piaciuto // OutDoor è una fiera collaudata da anni e ben organizzata. Scott è all’esordio in questa fiera e con piacere ho visto un mondo “vivo” e sempre alla ricerca di innovazione e sviluppo (soprattutto nel settore footwear e accessori) là dove la funzionalità dei prodotti è posta come primo obiettivo dei produttori. Lavorando in Scott sono diventato un fans dei dettagli tecnici e dell’innovazione

Cosa meno // Un “appiattimento” di tutte le collezioni wear, non ho notato brand che emergono e si distinguono sulla massa, tutto molto simile…

Quanti negozianti in visita nel vostro stand //

VOTO ALLA FIERA

ll solito numero di negozianti italiani, ma meno dell’anno precedente

7

Nel 2011 il 30%; nel 2012 il 40%

Su cosa puntate per la SS 13 // T2 Kinabalu (vedi foto a fondo pagina) sviluppata in collaborazione con Marco De Gasperi e dedicata alla montagna sulla quale ha un record di risalita credo ineguagliabile. Tra le altre scarpe che presentiamo qui in fiera, vorrei inoltre fare un accenno particolare a un prodotto dedicato al triathlon. La T2 Pro Evolution (sotto) è dotata di uno specifico supporto nella zona posteriore, in modo da poter agevolare la calzata nel passaggio dalla fase bike alla fase run nella triplice attività. In questo modo l’atleta può indossare velocemente e comodamente la scarpa con un gesto semplice e rapido Cosa ha colpito maggiormente i visitatori // Tutta la collezione running e trail running grazie al concetto costruttivo Ergologicride (shape delle suole) e la supertecnologica intersuola in aeroFoam, un materiale senza eguali in termini di cushioning-leggerezza e durata

Su cosa puntate per la SS 13 // La scarpa Ever

Alcune centinaia, di cui italiani circa 30

more

Differenze rispetto all’anno passato // È la

quale prodotto ha invece colpito i visitatori //

prima volta che Scott partecipa ad OutDoor, nonostante da noi si respiri da anni aria “outdoor” come produttori di bike, mountain goods e running shoes… tutti sport in cui si “respira” all’aria aperta

Più che un prodotto, la nuova collezione Yoga. Patagonia debutterà nel 2013 con una linea interamente dedicata a questa attività, con capi di qualità che assicurano estrema libertà di movimento, dallo stile pulito e riciclabili attraverso la Common Threads Initiative La vostra linea trail in 3 parole // Facciamo 4: Minimal - Ecologica - Femminile - Athletedriven campagne o iniziative SPECIFICHE // Abbiamo impostato una pianificazione pubblicitaria sui maggiori media specifici di settore. Per quanto riguarda il nostro impegno con gli atleti, abbiamo il Patagonia Trail Running team europeo, attualmente composto da Séverine Pont Combe (Svizzera), Pierre Prost-A- Petit (Francia), Brigitte Schiebel (Germania) e Thomas Bohne (Germania). Vestiti e attrezzati da capo a piedi, parteciperanno in diverse competizioni europee,

editoriale di settore e anche su canali extrasettore. Presenza a gare e soprattutto iniziative in appoggio ai punti vendita con giornate rivolte ai consumer, quando possibile con la presenza dei nostri testimonial

previsioni di fine 2012 per il segmento trail //

In crescita: dopo un +10% ci aspettiamo un ulteriore +5%, aumentando comunque anche i volumi e non solo lo spazio sul nostro business totale

risultati del segmento rispetto altre categorie // Superiori

Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi // L’offerta sul mercato è ampia… Scott offre tecnicità, continua attività in termini di sviluppo e anche un po’ di esclusività. Chi rivende Scott ha sempre tanti argomenti da spiegare al consumatore affinchè apprezzi il prodotto e la spesa che si appresta ad affrontare

// È la scarpa più leggera mai prodotta da Patagonia (178 gr per il modello femminile e 221 per quello maschile). La tomaia in rete è molto traspirante e resistente, con rinforzi di microfibra rivestiti in poliuretano. Inoltre, in prossimità della suola, sono state realizzate piccole aree di drenaggio per favorire

VivoBarefoot //

la novità // T2 KINABALU

Creata per offrire un livello elevato di trazione in un prodotto dal peso minimo, si caratterizza per un design che si amplia nella zona mediale per offrire un movimento più naturale ed efficace. La

QUANTI TRATTANO TRAIL // Attualmente devo constatare che si tratta di un trend che non trova adeguato spazio all’interno dei negozi outdoor Differenze rispetto all’anno passato // Sicuramente ci sono stati meno visitatori

tra cui la UTMB (Ultra-Trail du Mont-Blanc). Il pool si aggiunge ai prestigiosi nomi dei running ambassadors d’oltreoceano Krissy Moehl, John Stamstad e Jenn Shelton

risultati del segmento trail (tra 2011 e 2012) //Superiori rispetto alle vostre altre categorie di

prodotto

Perchè un negoziante dovrebbe lavorare con voi // Come ha scritto Fortune anni fa, Patago-

nia è la “The coolest company on the planet”. E inoltre perché la nostra linea trail è realizzata appositamente per una protezione di lungo raggio da capo a piedi, e garantisce comfort, sostegno e massima performance anche dopo 100 km, in qualsiasi condizione climatica. La collezione comprende abbigliamento e calzature specifiche, ecologiche e performanti, per atleti di alto livello, proponendo prodotti interamente nuovi o profondamente ridisegnati per una performance ottimale. Questo processo di innovazione ha interessato ben il 75% della collezione maschile e il 60% di quella femminile

un’asciugatura più rapida in caso di attraversamento di corsi d’acqua. Il sottopiede, integrato nella scarpa, è morbido e privo di rinforzo nella zona del tallone. Assieme a suola e intersuola, entrambe molto flessibili, agevola un appoggio naturale del piede sul terreno. L’inserto di un specifica imbottitura, 10

mm nel tacco e 6 mm nella parte posteriore, aumenta la capacità ammortizzante della scarpa, mentre la piastra Rock Plate assicura una protezione ultra-distance.

DISTRIBUITO DA // Patagonia Italia / 0474.555396 / infoitalia@patagonia.com

Leggera - Robusta - Innovativa nei materiali campagne o iniziative SPECIFICHE // A partire da quest’anno stiamo organizzando coi nostri negozi i Running Day con test delle scarpe rivolto ai consumatori finali. Su gran parte del settore

nuova mescola della gomma è stata perfezionata per assicurare ottimo grip su ogni tipo di terreno. Le caratteristiche tecniche specifiche di questa novità sono l’eRide e l’aeroFoam. La prima innovazione consiste in una speciale curvatura che agevola la fase di rullata durante la dinamica di corsa, disperdendo energia sul terreno nella battuta dell’avampiede e dunque eliminando l’effetto di

8

LA NOVITà // Evermore

La vostra linea trail in 3 parole //

// Si tratta di una delle calzature più leggere in commercio per la categoria. “Deve il suo nome al monte sulle cui creste si svolge una competizione valida per il circuito internazionale e il cui record è stato siglato nel 2010 dall’atleta Scott Marco De Gasperi. La scarpa è altamente traspirante e ha alcuni punti di fuoriuscita di eventuale residuo di “H2O” tra tomaia e intersuola, nella zona dell’avampiede la suola è rinforzata per offrire maggiore protezione”.

VOTO ALLA FIERA

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING //

Quanti negozianti in visita nel vostro stand //

A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING // Quanto incide sul vs fatturato questa linea //

Fabio Zardini sales manager

“forefoot slap”. Il contatto e la fase di uscita della scarpa dal suolo sono progressivi e meno traumatici, mentre durante il push-off non si deforma grazie alla sua naturale geometria e curva. Tutto ciò rende questo un prodotto efficiente, senza che occorra inserire morbide intersuole nella zona tallonare, perché l’impatto è più avanzato e meglio distribuito sulle articolazioni.

A PROPOSITO DI BAREFOOT RUNNING //

Giorgio Aprà, promoter

quale prodotto colpito i visitatori //

VOTO alla fiera 6/7

La vostra linea trail in 3 parole //

Cosa ti è piaciuto // L’am-

campagne o iniziative SPECIFICHE //

biente. C’è un bello spirito free che è molto divertente Cosa meno // L’accoglienza forse un po’ fredda, nonostante l’organizzazione impeccabile

Spiego meglio anche la risposta precedente: con tecnica intendo l’approccio specifico che richiede il barefoot running. Il nostro focus punterà molto proprio sull’informazione di questo segmento. Siamo convinti che le persone siano ancora troppo poco informate sull’argomento. Per questo punteremo molto sui nostri Barefoot Running Days con i negozi

Quanti negozianti hanno visitato il vs stand // Solo gli italiani sono stati 15

La scarpa da trail Breatho e la Evo Lite (vedi specifiche sotto), riproposta quest’anno con nuove colorazioni Tecnica - Prodotto - Tecnica

quali risultati vi aspettate per fine 2012 // Siamo ancora all’anno 0, ma possiamo già dire di essere fiduciosi. Il mercato di questo settore è ancora al’inizio, il bello arriverà in futuro

la novità // Evo Lite

L’aeroFoam è un materiale dell’intersuola creato e certificato nei laboratori di Portland: rispetto a un Eva tradizionale è più leggera del 30% ed è in grado di offrire un effetto ammortizzante superiore del 50%. È inoltre in grado di mantenere prestazioni elevate in termini di compressione e di degrado dopo lunghi periodi di cicli di impatto (-7% di stress).

// Scarpa per corsa su terreno misto e compatto, con tratti di asfalto e di sterrato con dislivelli lievi. È costruita con tomaia Flex Hex Cage, in mesh idrofobico con struttura a esagoni in Tpu laminato per garantire traspirabilità, protezione e resistenza all’abrasione. La fodera in mesh Thick e Lycra è in maglia sottile, atossica, traspirante, leggera e resistente all’acqua. L’allacciatura con Lace-up System assicura un’allacciatura rapida e precisa. La suola, dello spessore di 5 mm, è realizzata in gomma morbida anti-abrasione e offre massimo controllo su diverse superfici grazie al battistrada hex-flex direzionale. L’intersuola brevettata è estremamente sottile e resistente alla perforazione e offre un elevato livello di proprio ricezione. Il sottopiede estraibile è costituito da una soletta in poliuretano da 3 mm, per ulteriore protezione termica. Realizzata con componenti prodotti dal riutilizzo di materie prime, è disponibile al peso di 250 gr per uomo e 200 gr per donna.

DISTRIBUITO DA // Ferrino & C. / 011.2230711 / info@ferrino.it

DISTRIBUITO DA // Scott Italia / 035.756000 / www.scott-sports.com

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RUNNING MAGAZINE

SCARPA // “ora nel Trail ci siamo anche noi...” Al culmine di un progetto di sviluppo durato due anni, il brand lancia ufficialmente la sua sfida anche nel segmento della corsa off-road con tre modelli versatili e innovativi, impreziositi anche dalla collaborazione con Vibram.

luglio/agosto 2012

INOV-8 // LA NOVITà // roclite 243 // Scarpa da trail leggera e versatile disegnata per garantire la massima performance sia in gara che in allenamento. Il box sulla punta del piede protegge il piede e la tomaia da terreni accidentati. Disegnata per terreni misti, presenta suola con scanalature profonde che assicurano grip anche nelle condizioni più scivolose. Questo modello, unisex, sostituisce il Roclite 285. Pesa 243 gr (misura 8 UK) e presenta tomaia in

sintetico e Tpu, fodera in mesh, sottopiede da 6 mm, differenziale da 3 mm, shoc-zone 1, intersuole Injected Eva, suola Roclite. È disponibile nelle misure 4-12 UK (incluse mezze misure) + 13 UK e nei colori red/black.

ENDURO // Calzatura per atleti con appog-

DISTRIBUITO DA // Aicad srl / 0461.231489 / info@aicad.com

VIBRAM FIVEFINGERs // lE novità // Seeya LS // Sviluppando il concetto dell’ultra leggera SeeYa, questa scarpa offre le stesse prestazioni e il feeling minimalista dell’originale, con la versatilità di una sneaker tradizionale. La nuova tomaia tecnica con linguetta imbottita e supporti di stabilità in camoscio assicura comfort e ottima calzata. La sottile suola è realizzata in gomma

nella parte centrale, per consentire massima sensibilità e flessibilità, mentre nella zona esterna lo strato di morbido Tpu riduce spessore e peso, favorendo il movimento naturale. SeeYa LS offre eccellente sensibilità al suolo e protegge il piede, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta per corsa e fitness.

Spyridon LS // Progettata per consentire una corsa off-road più confortevole, offre un veloce sistema di chiusura con stringhe per adattarsi a qualsiasi calzata. La tomaia consente una traspirazione naturale e presenta chiusura hook-and-loop regolabile. In questo modo aderisce in maniera sicura al piede. La suola è realizzata in gomma Vibram minimalista, con un tread design aggressivo. La presa del piede è più efficace in tutte le direzioni. Inoltre, grazie al rinforzo con tecnologia 3D Cocoon, assicura protezione dagli impatti con pietre e detriti. Si tratta di un’innovazione tecnologica Vibram, basata su una soluzione tecnica integrata nella gomma. La sua struttura molto sottile e flessibile permette di ottimizzare la distribuzione della pressione plantare durante il movimento, riducendo l’effetto deformante e la pressione di picco.

gio neutro, è specifica per gare, allenamenti trail di media e lunga distanza. Le sue caratteristiche la rendono particolarmente efficace per un uso intensivo su terreni accidentati, offrendo comfort, stabilità ed elevato effetto ammortizzante. La tomaia è costruita da una struttura leggera in microfibra, protetta da un film in Pu antiabrasivo e da una base in mesh. Il disegno Wrap Cage, insieme alla ghettina integrata, consentono una calzata confortevole, avvolgendo perfettamente il piede, assecondando una dinamica naturale e offrendo impermeabilità e traspirazione elevate.

nuove calzature giunge al culmine di un processo di sviluppo durato due anni, impreziosito da importanti collaborazioni come quella con Vibram. Il risultato di questa ricerca sono tre modelli estremamente versatili e innovativi, per avvicinarsi alla montagna con uno stile sempre più giovane in termini di design e funzionalità: si tratta dei modelli Minima, Enduro e Rapid.

// L’intersuola è composta da due parti di Eva a diversa densità: quella maggiore consente un ritorno elastico nella fase d’impatto, quella a media densità permette un migliore assorbimento. Lo stabilizzatore Tpu nel mezzo conferisce buona stabilità laterale grazie alle alette esterne sul tallone ed effetto antitorsione con estensione interna nell’arco plantare. Differenziale: 10 mm. Il battistrada è in gomma bimescola Vibram: Xs Trek Rubber è più morbida e aderente, mentre Duratrek Rubber è più dura, con caratteristiche di alta reattività e resistenza. La texture auto pulente, inoltre, è studiata per non trattenere il materiale, mentre la Doxt texture aumenta la superficie di aderenza. Disponibile anche in versione Gore-Tex.

MINIMA // Calzatura per gare e corse di breve durata. Particolarmente efficace per utilizzo su sentiero, offre sensibilità, flessibilità, agilità e leggerezza. La tomaia è costituita da una struttura in microfibra termosaldata su una base in mesh 3D, per fasciare il piede senza limitarne il movimento.

Rapid // Calzatura per training, multi sport e tempo libero. Adatta per un utilizzo di tipo trasversale, si dimostra versatile e affidabile, con ottimi riscontri in fatto di durabilità. La tomaia è in mesh 3D per offrire una calzata confortevole, con rinforzi in pelle scamosciata nelle zone chiave. Un puntalino in gomma è applicato sull’avampiede per proteggere meglio il piede.

// Le fenditure posteriori dell’intersuola sono ideate per incrementare le capacità di assorbimento dell’impatto. Costruita in Eva iniettata, dimostra alte capacità di ritorno anche con spessore ridotto. Differenziale: 6 mm. Il battistrada è in gomma Vibram: mescola Xs Trek, più morbida per offrire maggiore aderenza. Essenziale e molto leggero, ha una configurazione con chiodi spaziati per non trattenere il fango.

// L’intersuola è costituita da Eva compressa termoformata, con l’aggiunta di un foglio di Eva compatta antiallungamento e protettivo. Il battistrada è realizzato in gomma con chiodi multi direzionali ad elica, per favorire presa e trazione omogenee.

Riccardo Milani, marketing manager / VOTO alla fiera 9 Cosa ti è piaciuto // L’ampia affluenza allo stand Scarpa e

TrekSport Sandal // Traspirante e protettivo, è particolarmente adatto per escursioni leggere. La suola a tacchetti in gomma Vibram aumenta la tenuta su tutte le superfici. Nella parte centrale, il materiale di costruzione è in Eva, adottata come rivestimento protettivo. La tomaia è realizzata in sintetico molto traspirante e versatile, con linguetta imbottita. Tra le altre

// Mettere a disposizione del cliente un’offerta di prodotti sempre più completa ed essere un brand di riferimento per tutte le stagioni. Questo in sintesi l’obiettivo con cui Scarpa si è presentata a Friedrichshafen. Essere stata finora uno dei maggiori competitor di mercato per quanto riguarda il settore delle calzature outdoor invernali ha spinto l’azienda a intraprendere una strada nuova e affacciarsi al mondo del trail. Da oltre 15 anni infatti ha consolidato un posizionamento d’eccellenza nel settore dello scialpinismo race ed è proprio per rispondere alle richieste dei consumer e atleti più affezionati che è stato avviato questo progetto. Da un prodotto conosciuto e da un consenso duraturo nasce dunque questa nuova linea, concepita appositamente per tutti gli appassionati di montagna che d’estate praticano la corsa off-road a livello agonistico, oltre che come allenamento funzionale alla performance invernale. All’origine di tutto sta dunque un rapporto, quello di Scarpa con i suoi clienti che non vogliono correre con un altro marchio durante la bella stagione. La presentazione delle

caratteristiche specifiche, presenta lacci tradizionali e parti fluorescenti. Il TrekSport Sandal è indicato per tutti gli sport outdoor.

l’interesse dimostrato da parte dei visitatori per la nostra nuova collezione SS 2013 Cosa meno // L’evidente calo di presenze durante l’ultima giornata, che interpretiamo come un chiaro segnale di crisi. Riguardo ai prodotti presentati, abbiamo notato un’offerta poco diversificata in alcune categorie Cosa ha colpito maggiormente i visitatori //Sono stati quattro giorni molto intensi e concitati. Volendo suddividere in percentuale, 80% visitatori esteri, 20% italiani In percentuale quanti trattano trail // Direi la maggior parte, proprio per questo è stato grande l’entusiasmo con cui è stata accolta la nostra nuova collezione Trail Running Differenze riscontrate rispetto l’anno SCORSO // È un peccato notare che, di anno in anno, il mercato italiano continui a non sentire questo appuntamento. Sembra che manchi la consapevolezza che essere qui può diventare un’occasione di stimolo e un importante momento di condivisione

Da sx: Renzo Marcolin - Ufficio Tecnico, Cristina Parisotto - Brand Manager, Davide Parisotto - R&D Director, Mario Zamattia - Modellista, Elisabetta Moschin - Designer

DISTRIBUITO DA // Calzaturificio Scarpa / 0423.5284 / info@scarpa.net

DISTRIBUITO DA // Vibram Spa / 02.89420549 / info@vibramfivenfingers.it

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REPORTAGE

FRIEDRICHSHAFEN Rewoolution //

SALOMON // il concetto p.a.c.e. dietro la fase di r&d

LE NOVITà // S-Lab Light Jacket

// Giacca antivento per uomo e donna, ideale per attività endurance. Ideata per le performance degli atleti del Team Salomon Trail Running, è leggera (pesa solo 70 gr) e facilmente comprimibile in una piccola tasca, per consentire loro di portarsi in autonomia tutto il necessario per una competizione di lunga distanza. Le sue caratteristiche tecniche la rendono inoltre efficace per respingere l’umidità grazie al trattamento Dwr e proteggere dagli agenti avversi.

Cosa ti è piaciuto // L’atmosfera Outdoor che si respira a ogni edizione, sia nella scelta della location che nella proposta delle collezioni. Ho apprezzato molto anche il nuovo trend in stile Ecogreen Cosa meno // La maggiore tendenza dei top brand ad allestire stand chiusi alla vista, in contrasto rispetto a quanto visto nelle precedenti edizioni di questa fiera

L’approccio P.A.C.E. – Si tratta della filosofia con cui Salomon realizza i suoi capi di abbigliamento e gli accessori. L’acronimo è formato da alcune parole chiave che riassumono i termini dell’innovazione della collezione Apparel. Progressive, ossia lo spirito di innovazione con cui il marchio si è affermato, grazie dal rendimento sempre in crescita dei suoi atleti. Athletic indica lo stile outdoor che consiste nel superare i propri limiti per raggiungere traguardi sempre più alti, attraverso indumenti leggeri, semplici e performanti. Comfort sta per fit ottimale, capacità di gestione del sudore e protezione traspirante che consentono prestazioni migliori. Per finire, Engineering sta per il processo di realizzazione di un prodotto nel segno di collaborazioni importanti con atleti, designer e ingegneri.

S-Lab Sense // Scarpa trail da gara leggera, realizzata in collaborazione con Kilian Jornet durante il tentativo di vincere la Western States 100 nel 2011. L’obiettivo era quello di costruire una calzatura in grado di adattarsi a molteplici tipologie di terreno, dallo sterrato alle rocce. La tomaia è molto sottile e consente una buona sensibilità, con Sensifit avvolgente e fodera interna EndoFit per essere confortevole con o senza calze. Il tacco basso e sottile facilita la corsa sulle punte e la propriocezione, mentre la punta rivestita con Pro Feel Film offre protezione dagli oggetti taglienti, senza aggiungere peso superfluo, e ammortizza gli impatti. Kilian ha poi vinto la Western States: “Posso sentire ogni sasso senza essere disturbato. Posso sentire l’acqua ma questa filtra e la scarpa si asciuga subito. Posso sentire la scarpa ma questo non mi trattiene”.

luglio/agosto 2012

Flavia Chiarelli Responsabile Marketing

La filiale italiana del brand ha scelto di presentare la SS 2013 attraverso un dealer meeting esclusivo in scena a Lazise, sul Garda. Ben 90 punti vendita ospitati hanno apprezzato in anteprima la collezione SS 13 e la presentazione del nuovo logo Salomon. Lo stand di Salomon era presente alla fiera OutDoor e con un apparato di una certa rilevanza. Insomma non ha certo snobbato la kermesse di Friedrichshafen, ma la notizia è che quest’anno la sezione italiana del brand ha scelto di presentarsi ai negozianti principalmente attraverso un evento che ha personalmente organizzato. L’appuntamento per i retailer è stato dato per il 2 luglio a Lazise sul lago di Garda. Hanno partecipato ben 90 punti vendita, in un clima fresco e conviviale (sul prossimo numero il report completo del dealer meeting). L’occasione ha dato modo all’azienda di presentare le novità per la SS 2013, attraverso una sfilata creativa e colorata e di mostrare in anteprima il nuovo logo (vedi foto), disegnato per riunire tutte le sue categorie di prodotto.

RUNNING MAGAZINE

Quanti negozianti in visita nel vostro stand // 40 totali, di cui 5 italiani Cosa ti è piaciuto // C’è stato un significativo calo generale nelle presenze. Nel nostro caso abbiamo visto aumentare le visite di retailer europei, soprattutto Germania, Austria e Svizzera. Sensibile è stata invece l’assenza del mercato Italiano

VOTO ALLA FIERA

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A PROPOSITO DI TRAIL RUNNING //

Sense Hydro S-Lab Set

Quanto incide per voi la linea trail running // Attendiamo il termine di questa prima stagione della nostra linea Active ( running + sport attivi) per valutarne il successo o meno

Su cosa puntate per la SS 13 //Abbiamo presentato un nuovo tessuto realizzato in total merino wool, denominato SWEAT. Alla vista è simile a una felpa, ma molto più curato nei dettagli e naturale al 100%. Il Sweat Vest, nella sua versione uomo e donna, sarà la nostra grande novità per il running della prossima stagione

// Sviluppato da Salomon S-Lab Process, collaborazione tra atleti e designer, è un avanzato sistema di trasporto per liquidi ideato per runner endurance. Vincitore di un Industry Award, è costituito da una fascia elastica sensifit di sicurezza che sostiene un flacone da 250 ml e lo assicura al palmo della mano. In questo modo il corridore può concentrarsi meglio sulla corsa, senza doversi preoccupare dello stivaggio della borraccia. La fascia è inoltre in rete traspirante sul palmo e in tessuto assorbente per detergere il sudore sul dorso. Il Set è utilizzabile con flaconi morbidi da 250 ml (inclusi) o 150 ml, facili da svuotare e comprimere per il trasporto. Collaborano con lo staff di S-Lab, fra gli atri, atleti come Kilian Jornet, Ryan Sandes, Anna Frost e Thomas Lorblanchet.

Cosa ha colpito maggiormente i visitatori // Fuori dal range della Active collection, sicuramente l’attenzione dei visitatori è stata indirizzata sul nostro prodotto iconico: la prima Polo piquet in merino wool

La vostra linea trail in 3 parole //

Performante - Naturale - Curata nei dettagli campagne o iniziative SPECIFICHE // Al momento la nostra strategia advertising non prevede cam-

pagne specifiche su sport settoriali al consumer. Continueremo comunque a supportare riviste di categoria dirette al Trade, come Outdoor e Running Magazine con pagine pubblicitarie ed editoriali di prodotto. Per quanto riguarda la promozione di eventi, sosteniamo e promuoviamo fortemente i Rewoolution Raid, che seppur multidisciplinari hanno un significativo appeal presso i trailer. Sosteniamo inoltre alcuni trail nazionali, di supporto a retailer locali, così come alcuni circuiti sul territorio quali il Challenge Montagne Biellesi. Per finire, la nostra rete di Ambassador, legata al nuovo progetto Rewoolution people, ci consente di essere vicini a molti atleti: pro ed amatori di questo ed altri sport, che si allenano e quando possibile gareggiano in Rewoolution, condividendo le proprie esperienze di prodotto sui nostri canali

previsioni di fine 2012 per il segmento trail // In crescita del 10%

LA NOVITà // SWEAT VEST MAN // Gilet da uomo in felpa di lana merino, è chiuso sul davanti da una zip, con fettuccia nel colore del contrasto. L’interno collo e gli inserti davanti doppiati sono in jersey di lana merino da 140 gr, nel colore del contrasto. Il taschino su davanti a destra è dotato di sacco tasca in jersey 140 gr e fodera bloccata con impuntura esterna, mentre le tasche inferiori sono chiuse da zip. Sul fondo sono presenti coulisse di regolazione, cordone elastico e ferma-corda laterali. Il capo è disponibile in quattro varianti colore (nell’immagine Hemp/Storm), nelle taglie da S a XXXL.

DISTRIBUITO DA // Rewoolution / 015.7049111 / info@rewoolution.it

DISTRIBUITO DA // Amer Sports Italia / 0422-5291 / amersports-italy@amersports.com

Teva tornA NEL SEGMENTO DELLA CORSA OFF ROAD CON IL PROGETTO TEVASPHERE “Il nostro obiettivo era quello di creare una tecnologia che permetta alle persone una transizione in modo naturale” ha dichiarato Chris Hillyer, Innovation Manager di Teva, protagonista della conferenza di presentazione del modello. Teva annuncia il lancio della collezione TevaSphere, progettata per soddisfare le diverse esigenze di prestazione dell’atleta. La caratteristica principale di questa innovazione è il sistema di ammortizzamento dalla conformazione sferica, sulla parte del tallone. Grazie anche all’ausilio di cuscinetti di sostegno, consente un punto più naturale di impatto, una transizione più efficiente e stabilità superiore per qualsiasi tipo di terreno. “Teva è il marchio che ha fornito le calzature innovative per lo sport all’aria aperta” ha dichiarato il presidente del brand Joel Heath. “TevaSphere è una tecnologia che offre una soluzione alle carenze di tutte le calzature, dalle minimaliste alle ammortizzanti”. Teva ha speso più di quattro anni nello sviluppo di una nuova tecnologia, concepita appositamente per gli atleti outdoor che devono affrontare diversi terreni e ostacoli. “Abbiamo eseguito i nostri test al di fuori dei soliti am-

sioni a piedi, camminando o correndo.”

bienti tradizionali piatti di un laboratorio e abbiamo sviluppato un modo per testare i movimenti sia in salita che in discesa, imitando i vari terreni della vita all’aria aperta”, afferma Geoffrey Gray, (nella foto, a sx) dottore in Fisioterapia a P3. “I nostri dati hanno dimostrato che la tecnologia TevaSphere rappresenta la migliore combinazione di prestazioni e stabilità con qualsiasi altra scarpa testata in escur-

“La maggior parte dei consumatori continua ad atterrare sul tallone mentre corre o cammina” ha detto Chris Hillyer (foto foto, a dx), Innovation Manager di Teva. “Ci siamo sentiti costretti a creare una tecnologia che permetta alle persone, attraverso il loro passo, una transizione in modo naturale senza aspettarsi che il consumatore cambi”. Il team di design dell’azienda ha collaborato con i leader della scienza dello sport e il Peak Performance Project, per creare il primo outdoor cross-trainer con tallone sferico e sistema di supporto pod-based. Numerosi test hanno dimostrato che attraverso l’impiego di questa soluzione si abbassa il punto di contatto con il terreno. Il pod-arch system, allo stesso tempo, fornisce un sostegno specifico, aumentando la stabilità senza limitare la libertà di movimento e senza l’aggiunta di peso inutile.

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la novità // TEVASPHERE SPEED // Teva torna a investire in un prodotto trail dedicato alla corsa off-road. Il brand ha sviluppato un’innovativa tecnologia che ha inserito nel tallone della scarpa. TevaSphere è un sistema di ammortizzamento dalla conformazione sferica che si avvale di cuscinetti di sostegno. Il punto di impatto del piede cambia e si sposta verso una zona più naturale e comoda rispetto ai tradizionali sistemi di ammortizzamento. Il tallone TevaSphere è arrotondato su due piani per consentire una transizione efficiente indipendentemente dalla zona d’impatto. I cuscinetti sono concepiti per ridurre la distanza del punto di appoggio rispetto al terreno, migliorando la stabilità dell’atleta. L’intervallo di frenata si riduce, consentendo al runner di anticipare la fase di spinta e accelerazione: migliorano la dinamica del movimento, l’efficacia e la rapidità della corsa. L’effetto di pronazione viene mantenuto a un corretto grado, grazie a un bilanciato rapporto tra la curvatura di TevaSphere e il peso ridotto della scarpa. Il battistrada è realizzato in gomma Spider, per assicurare massima tenuta su terreni scivolosi. Un fiosso in nylon mantiene stabile e sotto controllo il piede. Il tutto associato a materiale ad asciugatura rapida, un design leggero, una tomaia sintetica e in mesh. L’intersuola è in compression molded Eva, la soletta Eva in molded mush. Il modello è disponibile nelle misure 7-12, 13, 14 US per uomo e 5-11 US per donna.

DISTRIBUITO DA // Artcrafts Intrernational 055.68189 / artcrafts@artcrafts.it



Running Magazine n. 7/8 - 2012