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Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 186 del 20 marzo 2007 Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

Anno 6 - Numero 12 / 2013


Anno 6 - Numero 12 / 2013

redazione@outdoormag.it

freeride & safety /

36-44

primo piano /

14-15

Mercato suole: ora c’è anche Michelin

Sulla neve con l’airbag: l’evoluzione della sicurezza Nelle ultime stagioni molti marchi hanno inserito in collezione gli zaini con sistemi airbag, prodotti dai due marchi ABS e Snowpulse. L’incremento

Dall’unione tra la celebre azienda francese e il colosso cinese Jihua Group nasce JV International: un nuovo big player nel settore delle suole high performance. Parla il managing director Ambrogio Merlo

della domanda per questi prodotti non è solo un trend ma la conferma della maggior attenzione alla sicurezza a 360°

EVENTi /

30-31

adidas Outdoor,

evoluzione continua viaggi / Kamchatka

26-27

Il marchio a 3 strisce si è presentato alla stampa in Val Masino. Presenti e parte attiva dell’evento i Ragni di Lecco

FOCUS ON /

16

Ski alp, per un’altra grande stagione

profili / CARNATI & SANTONI

28

Niente strade, solo direzioni...

Presentata la nazionale italiana di sci alpinismo e i suoi nuovi impegni agonistici. In compagnia degli sponsor tecnici Scarpa e Karpos

L’ANGOLO DEL TEST /

A97 MONSTER GTX

Giovani campioni crescono (e vincono) product technology /

18

inchiesta /

22-23

in questo numero / “MERINO secondo noi” Aku test days

A prova d’impatto

Se l’immagine non basta: il caso del Tonale

Sherpa “verticalizza” il suo orizzonte

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editoriale /

/ in primo piano

a cura di Benedetto Sironi

The power to CHANGE A noi piace sempre guardare avanti e siamo davvero carichi per un 2014 che si prospetta molto intenso e stimolante. Anzi approfittiamo subito per fare a tutti voi un sincero, caloroso e sportivo augurio per il nuovo anno. Ma dicembre – si sa – è spesso periodi di bilanci e occasione anche per guardarsi indietro, valutando il lavoro fatto. Per Outdoor Magazine il 2013 è stato impegnativo, forse più che altri anni precedenti, anche perché, come tutti, si è dovuto confrontare con un mercato dove non mancano le difficoltà. Nonostante questo è stata un annata positiva, variegata e denso di soddisfazioni. Nella quale il nostro giornale e gli altri canali di comunicazione a esso collegati si sono confermati ancora una volta punto di riferimento privilegiato per gli operatori. In un concetto di trade “allargato” che - è bene ricordarlo

Kohla e Power Traveller in Italia con Outback ’97

Nike Vision sbarca in Italia con Snowide

Outback ’97, già distributore per l’Italia di diversi marchi del mondo outdoor tra cui MSR, Ortovox, ThermA-Rest, Simond e Cascade Designs, ha acquisito la distribuzione nazionale anche di Khola e Power Traveller. Kohla, con sede a Innsbruck, è specializzata nella produzione di pelli di foca per sci alpinismo e backcountry, bastoncini telescopici estivi e invernali, zaini e accessori. Opera in tutto il mercato europeo con distributori specializzati nel settore outdoor. Le pelli di foca Vacuum, premiate con Ispo Awards, hanno creato un nuovo standard nelle pelli senza colla, pratiche e di notevole facilità d’uso, senza alcuna manutenzione richiesta. Power Traveller è invece un’azienda inglese specializzata nella produzione di pannelli solari e accumulatori per uso sportivo e professionale. In Italia questi prodotti saranno collocati principalmente nei negozi sportivi specializzati.

Snowide prosegue la sua crescita con l’aggiunta del marchio Nike Vision (Marchon Sport) al suo già ampio portafoglio. Il gruppo Nike Mercurial (in nero) possiede infatti i brand e Nike Mojo (in giallo) Apo e White Doctor e distribuisce in varie parti del mondo i marchi ColourWear, FatCan, Deeluxe, Planks, Shut Skateboards e Rexxam. Con l’acquisizione della distribuzione di Nike Vision per il canale sportivo completerà la sua attuale rete commerciale. La gamma di occhiali da sole Nike Vision si rivolge a tutti gli sport e vanta già una forte reputazione nel mercato della corsa, del ciclismo, dello sport di squadra e del golf. Attualmente si è posta l’obiettivo di incrementare la propria presenza nel mercato degli sport invernali, tra cui snowboard e sci. Andrea Galli, country coordinator di Snowide per l’Italia, sarà il responsabile di Nike Vision per la distribuzione italiana.

DISTRIBUITI DA: Outback ‘97 035.361103 - info@outback.it

DISTRIBUITO DA: Snowide 45.0055128 - info.italia@snowide.com

– comprende non solo le aziende, gli agenti e i negozi specializzati e multisport. Ma anche associazioni, organizzatori di gare, atleti, opinion leader, uffici stampa, agenzie e tutte le altre figure che formano la crescente community dell’outdoor. Un mercato che continua a essere in controtendenza rispetto ad altri. Due esempi: lo sci, dopo anni di gloria, fasti e ricchezza, da alcune stagioni pare inesorabilmente in “discesa libera” (ci si perdoni il gioco di parole). Del resto come potremo definire un calo continuo anno dopo anno che ha visto passare dai quasi 400mila sci venduti nella stagione invernale 2004/05 ai 173mila di quella 2012/13 (dati ufficiali Pool Sci Italia)? Veniamo alla bicicletta: si fa un gran parlare di crescita del mercato bike e in effetti le vendite già da un paio di anni hanno superato quelle di automobili, sempre più gente la utilizza, il mercato dell’alta gamma tiene bene, la bici è molto “green” e il fenomeno delle elettriche sta iniziando ad arrivare anche da noi. Ma se andiamo a vedere i numeri, scopriamo in realtà che nel 2012 sono state vendute 1,65 milioni di bici. Vale a dire quasi 100mila pezzi in meno del 2011. E pensare che erano addirittura 2,7 milioni nel 1994. Analizzando invece il mercato dell’outdoor possiamo senz’altro dire che ha tenuto bene anche in anni di crisi e alcune discipline sono addirittura cresciute. Ciaspole, sci alpinismo e freeride sono tra queste. Ecco perché vanno sempre tenuti ben accesi i riflettori sul tema della sicurezza, al quale dedichiamo il focus alle pagine 36-44. Se l’abbigliamento soffre un po’, il mercato calzature tiene e si consolida: 32,7 milioni le paia di calzature sportive vendute in Italia nel 2012 (+3,3% sul 2011). Il segmento

ISPO e EOG insieme per invitare a Monaco nuovi retailer ISPO, in partnership con l’EOG, ha realizzato un’iniziativa finalizzata ad attirare più retailer outdoor all’edizione 2014 della fiera di Monaco (26-29 gennaio). Tramite questo progetto saranno invitati 70 retailer specializzati provenienti da tutta Europa che non hanno mai visitato la fiera in passato o che sono stati assenti per almeno 3 anni. A loro sarà garantito un trattamento VIP comprensivo di accesso gratuito e accomodation convenzionate. L’iniziativa, partita nel mese di ottobre, vede entrambi i partner incoraggiare i retailer a iscriversi e i brand a identificare i rivenditori da invitare. È portata avanti da un gruppo di consulenti di alto livello nominati dall’EOG. Fanno parte di questo gruppo Eddy Codega (presidente e ceo di C.A.M.P. SpA), Martin Riebel (ceo di Deuter), Nicolas Warchalowski (ceo di Haglöfs), Reiner Gerstner (group

brand e marketing director di Salewa Group) e Christian Jäggi (managing director di Black Diamond Europe). Mark Held, segretario generale dell’EOG, ha dichiarato: “Questa iniziativa porterà benefici a tutte le parti coinvolte, assicurando a più retailer l’accesso alla conoscenza delle ultime trovate in termini di prodotto e marketing e ai brand l’opportunità di raggiungere nuovi clienti. Sono certo che tutti i rivenditori selezionati giudicheranno utile il viaggio a ISPO Munich”. I retailer hanno avuto tempo fino al 30 novembre per aderire a questa iniziativa. Entro lo stesso termine i marchi hanno potuto nominare i propri prescelti rivenditori. A dicembre un panel di esperti renderà noti i nomi dei 70 retailer selezionati, che riceveranno l’invito entro fine anno. www.europeanoutdoorgroup.com/ispoMunich2014

outdoor rappresenta solo una parte di questa torta, ma è senza dubbio uno di quelli che continua a performare bene, insieme a quelli del running e trail running. Altri due elementi positivi: consolidamento e crescita di molte aziende italiane sui mercati esteri e buon flusso turistico estivo e invernale sulle nostre montagne, anche grazie agli stranieri (solo in Alto Adige durante la scorsa stagione estiva si sono registrati 7,5 milioni di passaggi tramite gli impianti, +13,5% rispetto al 2012). Pur senza sottovalutare le sfide impegnative che anche nel 2014 non mancheranno, queste considerazioni ci fanno ben sperare nel futuro. Sempre consapevoli di una verità importante e “rivelatrice” nella sua brillante semplicità, che ben esprime quanta importanza possano avere le attività outdoor per la vita delle persone e quindi anche per chi in questo settore ci lavora: parafrasando - non a caso - una massima di Nelson Mandela, il quale affermava che “Sport has the power to change the world”, potremmo affermare che “Outdoor has the power to change the people”. In meglio, naturalmente.

Editore: Sport Press Srl Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. 0362.600469 Fax 0362.600616 Email: redazione@outdoormag.it Website: www.outdoormag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809 redazione@outdoorusa.net - www.outdoorusa.net Anno 6 - N.12 / 2013 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. Responsabile dati: Riccardo Colletti. Chiuso in redazione il 16 dicembre 2013

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Presentata la prima collezione footwear firmata Woolrich

La tecnologia di Cocona nel nuovo brand 37.5 technology

Woolrich Inc (Original Outdoor Clothing Company) ha stretto un accordo con Portland Product Werks (PPW) per lanciare la sua prima collezione footwear nell’autunno del 2014. Stando a questo accordo a lungo termine e di portata globale PPW, il cui team è composto da veterani del mercato calzaturiero, disegnerà, produrrà e distribuirà calzature e ciabatte made in USA per uomini e donne. L’intera collezione sfrutterà la lana prodotta nello storico stabilimento Woolrich Mill di Woolrich (Pennsylvania), lo stesso che ha fornito coperte ai soldati della Guerra Civile. La nuova collezione footwear celebra la storia del marchio, che si dice sia stato il primo a utilizzare una zip nei pantaloni da uomo e che negli anni ha trovato il modo di utilizzare la sua lana d’alta qualità in tutti i suoi prodotti (dai costumi del 1930 ai calzettoni da golf del 1970, fino alle custodie iPad dello scorso anno). “Woolrich fa parte della tradizione americana”, ha dichiarato Carl Blakeslee (co-fondatore, designer e direttore creativo di PPW). “Questo ci ha ispirato nella creazione di una linea caratterizzata da dettagli innovativi e fatti a mano che sottolineano un’autenticità difficilmente riscontrabile altrove nel mercato”. Ogni modello presenterà quindi uno dei pattern iconici di Woolrich. La collezione è stata presentata ufficialmente alla fiera FFANNY di New York (4-6 dicembre). Sarà poi esposta all’Outdoor Retailer di Salt Lake City (22-25 gennaio) e al Project di Las Vegas (18-20 febbraio).

La tecnologia ad alte prestazioni Cocona porta da oggi un nuovo nome: 37.5 technology. Quando si indossa un capo il livello di comfort è influenzato dalla capacità di termoregolazione del corpo umano, che lavora per mantenere un’ideale “zona 37.5”, ovvero tasso di umidità del 37,5% e temperatura corporea di 37.5° Celsius a contatto con la pelle. La rinnovata titolazione 37.5 è stata scelta per identificare l’innovativa tecnologia e per simboleggiare la sua capacità di catturare e rilasciare vapore acqueo, aiutando il corpo a mantenere l’ideale condizione termica. Ciò avviene grazie a particelle attive derivate da fonti naturali, come gusci di noci di cocco e minerali, incorporate in fibre sintetiche. “Il nuovo nome 37.5 spiega chiaramente le proprietà della nostra tecnologia ai brand con i quali collaboriamo e a quei consumatori finali che cercano il meglio”, ha commentato il CEO Jeff Bowman protagonista del rebranding e di una serie di cambiamenti nel business model dell’azienda già dall’inizio del suo incarico, nel maggio 2013. “Dalla primavera 2014 i prodotti realizzati con tecnologia 37.5 saranno corredati da materiali informativi che spiegheranno le loro eccezionali performance, in modo che i rivenditori possano comprendere perché i prodotti dei nostri partner non solo sembrano meglio, ma funzionano meglio”. La tecnologia 37.5 è utilizzata da oltre 60 brand in tutto il mondo. Tra questi: Adidas, The North Face, Pearl Izumi, Asics, RAB, Rip Curl, Eddie Bauer, Salomon, Under Armour, Cutter & Buck e Redington, solo per citarne alcuni.


news /

/ people

Scarpa PROTAGONISTA online, tra nuovo sito e due video

È finalmente online il nuovo sito Scarpa, migliorato in ogni suo aspetto. La fruizione dei vari servizi proposta è altamente intuitiva e suddivisa per macro-categorie. L’utente può navigare tra i vari settori sportivi nei quali è presente Scarpa con i suoi prodotti d’alto livello, che tra l’altro sono presentati dettagliatamente e in base all’attività di destinazione in un’apposita sezione. È disponibile poi la pagina team con profilo degli atleti che rappresentano il brand nelle competizioni freeride, sci alpinismo, alpinismo e arrampicata. La divisione istituzionale è dedicata alla storia e al profilo dell’azienda.

Non manca un’utile pagina dedicata ai punti vendita suddivisi per paese (Italia, Europa, Asia e Australia). Da ultimo l’aggiornata sezione news presenta novità dal mondo della montagna (anche in questo caso suddivise per attività). Da segnalare in questa pagina due importanti pubblicazioni. In primis il video di presentazione aziendale “Passion has a face”, una registrazione nella quale compaiono i volti di tutti i dipendenti Scarpa. Questo vuole essere una dimostrazione di come gli operatori aziendali credano in prima persona in ciò che fanno perché lo sentono dentro di sé come condizione. Per questo, quindi, non hanno esitato a “metterci la faccia”. Il secondo video è l’esclusiva video intervista a Ueli Steck a opera di Hervé Barmasse, una settimana dopo la “28 hours run” sulla nuova via “C’est la vie”, parete sud dell’Annapurna. www.scarpa.net

Sotto un frame del video “Passion has a face”, visibile inquadrando il qr code qui a fianco

Sopra un passaggio dell’intervista a Ueli Steck. A destra il link al video

La climber paraplegica, alla conquista di El Cap Con la forza delle sole braccia. La climber belga Vanessa François ha compiuto un’impresa entusiasmante, riuscendo a conquistare il 12 ottobre El Capitan, il monolite di granito che ha reso il Parco Nazionale di Yosemite (Sierra Nevada, California) una delle mete d’obbligo dei climber di tutto il mondo. L’avventura è iniziata nel 2012, quando Vanessa ha vinto il programma Millet Expedition Project, di cui anche Polartec è partner. Così, dopo un anno e mezzo di preparazione e training, il sogno è diventato realtà e nemmeno la chiusura temporanea del parco imposta dal governo ha potuto fermare l’atleta paraplegica. In 4 giorni e 3 notti in parete, Vanessa e il suo team (Liv Sansoz, due volte campione del mondo di

climbing, Marion Poitevin, membro dell’HighMountain Military Group, e Fabien Dugit) hanno raggiunto la vetta seguendo la via Zodiac: 600 metri totalmente in verticale superati grazie a oltre 4000 trazioni. In qualità di partner del Millet Expedition Project, Polartec ha applaudito l’incredibile forza e determinazione dell’atleta. “In parete Vanessa ha superato la sua disabilità fisica, accettando anche tutte le sfide imposte durante un anno e mezzo di training. E per poter accedere al parco ha persino dovuto pregare i ranger”, ha commentato Allon Cohne, direttore globale marketing per Polartec. “Siamo felici che sia riuscita a realizzare il suo sogno e siamo fieri della sua tenacia”. credit: Liv Sansoz

Van Es è business unit manager in Schoeller-works Schoeller-works, divisione di abbigliamento tecnico da lavoro di Schoeller Textil, ha vissuto un importante cambiamento nel management. Infatti Hendrikus van Es, 41enne di origini olandesi, ha assunto il controllo dell’unità business di Schoeller-works a partire da novembre ed è inoltre entrato a far parte del cda. Nella sede di Sevelen, in Svizzera, Hendrikus guida ora un team ben composto di specialisti ed è responsabile dello sviluppo e distribuzione del prodotto. Schoeller-works produce

tessuti funzionali per uniformi, abbigliamento corporate e protettivo, oltre che a uso militare. Van Es ha studiato ingegneria tessile all’università Niederrhein di scienze applicate. Dopo un iniziale esperienza come project manager per un azienda manifatturiera, nel 2000 è diventato business manager in una fabbrica di tintura per filati e poi general manager per un’azienda europea dello stesso genere. Quindi è passato a Mobil Tex in qualità di global product manager e responsabile marketing.

Movement Team Italia ski alp, pronti alla stagione Alla sua seconda stagione agonistica, il Team Movement Italia di scialpinismo sarà presente ancora una volta con i suoi atleti alle più importanti competizioni nazionali e internazionali della disciplina, con il fondamentale supporto di Boardcore, distributore per il nostro paese del marchio. Esaurita la stagione estiva che ha visto alcuni componenti del team ottenere grandi risultati nella corsa in montagna, come il 3° posto di Franco Colle al Tor des Geants o le vittorie di Dennis Brunod in varie gare, è stato confermato il gruppo dello scorso anno con pochi nuovi volti. Per la serie: squadra che vince non si cambia. Così, insieme ai sopracitati, ci saranno anche gli atleti Alain Seletto, Filippo Barazzuol (4° classificato al Mezzalama 2013), Davide Galizzi (rivelazione della passata stagione e atleta della squadra nazionale), Daniele Cappelletti (vincitore di numerose gare regionali), Paolo Moriondo, la new entry Fabio Bazzana e i cadetti Erik Pettavino, Matteo Gottardelli e Giorgia Dalla Zanna. Una squadra giovane e competitiva che spera di confermare e magari migliorare i risultati dello scorso inverno. La casa elvetica fornirà come sempre l’attrezzatura tecnica, soprattutto gli sci Fish e Fish Pro, perfettamente integrati dagli attacchi costruiti in collaborazione con l’azienda ATK, oltre all’abbigliamento da gara comprendente tute, antivento, gilet, giacche da allenamento, duvet con fasce e cappelli e le sacche porta sci e indumenti. Coordinatore del team, nonché uomo prodotto dell’azienda, è ancora Chicco Gillio.

Tadei Pivk nella scuderia italiana del Dynafit Team A partire da questo inverno il forte atleta friulano Tadei Pivk vestirà i colori del Dynafit Team italiano. Con un palmares che sfiora le cento vittorie in carriera, Tadei si divide tra corsa in montagna e gare con sci e pelli. Binomio ideale per un’azienda come Dynafit che ha scelto di vivere oltre i 2.000 metri di quota e che ha conquistato, oltre al mercato dello sci alpinismo, anche quello dell’alpine running. “Non posso che essere entusiasta di entrare a far parte di un team importante come Dynafit, che ho sempre riconosciuto come marchio di riferimento nel mondo dello ski-alp”, ha commentato Tadei. Nato a Gemona nel 1981, risiede oggi a Tarvisio e lavora come addetto agli impianti di risalita. Negli ultimi 10 anni si è affacciato al mondo di alto livello sportivo Tadei Pivk con Andrea Zambaldi confermando grandi doti atletiche. Nel suo palmares invernale brillano più di 50 successi, tra cui la vittoria alla scorsa Sellaronda SkiMarathon e numerosi primati nella cronoscalata dello Zoncolan “Memorial Plazzotta”, con altrettanti record di salita. Ma è nella corsa a piedi che Tadei ha conquistato gli allori più prestigiosi. In questa stagione si è laureato Campione Italiano di Skyrunning e ha indossato pure la maglia tricolore di Campione Nazionale di Corsa in Montagna Lunghe distanze. A questi titoli vanno aggiunti quello di Campione Italiano Skyrunning Combinata dello scorso anno e quello conquistato nel 2010. www.dynafit.com

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EA7 Winter Tour 2013/14, il via a Courmayeur Il weekend del 7-8 dicembre a Courmayeur è partito l’esclusivo ski presso la baita La Chaumiere. Dopo l’esordio in Val d’Aosta EA7 Winter Tour, che porterà l’igloo firmato Emporio Armani in 11 il tour toccherà le seguenti località: Bormio (27-28 dicembre), località sciistiche di prestigio tra Italia, Francia, Svizzera, Austria Livigno (30-31 dicembre), Madonna di Campiglio (2-3 gennaio), fino ai Pirenei di Andorra. Nel corso dei numerosi appuntamenti Cortina (5-6 gennaio), Cervinia (18-19 gennaio), Alta Badia (4-7 previsti è possibile scoprire e testare febbraio), Kitzbuhel (13-14 febbraio), St. la nuova collezione neve del marchio, Moritz Celerina (21-22 febbraio), Andorra official outfitter della nazionale olimpica (27-28 febbraio), Courchevel (3-4 marzo), italiana, direttamente sulle piste o durante Val d’Isere (6-7 marzo) e infine di nuovo l’EA7 Skiing Challenge. Al momento si Courmayeur per la tappa finale (21-23 è conclusa con successo la prima tappa marzo). Grazie a una collaborazione con del tour. Nonostante la scarsità di neve, Luxottica e Fossil, inoltre, i partecipanl’evento ha attirato numerosi turisti. ti alle varie tappe potranno ammirare Presenti anche i maestri delle scuole sci all’igloo EA7 un occhiale e un orologio Qui e a fianco alcuni momenti della tappa di Courmayeur Courmayeur e Monte Bianco (vestiti per dedicati alla collabotutta la stagione da EA7) che hanno coinrazione tra Armani e il volto clienti e amici nei test delle giacche, delle tavole da snowCONI, insieme alla collezione di capi firmato board e degli sci marchiati EA7 (questi ultimi prodotti dall’italiana EA7 per gli atleti della squadra Olimpica e della Blossom). Dopo la prima giornata sulle piste, EA7 ha dato la possquadra Paralimpica Italiana che parteciperanno sibilità a tutti i frequentatori dell’igloo di prendere parte a un aprés alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014.

/ market Asolo è main sponsor dell’Ouray Ice Festival Asolo sarà main sponsor della 19a edizione dell’Ouray Ice Festival. La manifestazione, tra le più importanti del Nord America, si svolge dal 1996 a Ouray (Colorado). Il festival rappresenta un’importante occasione di raccolta fondi per la manutenzione dell’Ouray Ice Park, la gola naturale sita al di fuori del piccolo centro abitato che offre più di 200 pareti ai climbers. L’edizione 2014 è prevista dal 9 al 12 gennaio. I primi due giorni sarà celebrata l’apertura del festival: insieme al party di inaugurazione è in programma una fiera outdoor e altri eventi collaterali. Largo poi alle competizioni: l’11 gennaio è prevista l’Elite Mixed Climbing Competition, il 12 invece si terrà l’Hari Berger Speed Climbing Competition, mentre a conclusione del festival la cerimonia di premiazione presentata da Asolo. In foto l’atleta Asolo Simon Duverney, vincitore della scorsa edizione del festival.

Quechua: ora anche uno smartphone “outdoor” Per offrire agli amanti degli sport outdoor un degno compagno di avventure mobile, Quechua presenta Phone 5. Il brand esordisce così nel mercato mobile con uno smartphone mountainproof. Costruito da Archos e già disponibile in esclusiva da Decathlon (anche nello store online), Quechua Phone 5 viene venduto al prezzo di 229,99 euro. Questo smartphone promette di adattarsi alle condizioni più estreme e resistere agli urti, può inoltre essere utilizzato tutto un weekend con monitoraggio GPS e 3G attivati. Resiste a temporali improvvisi ma anche a cadute nella neve o a tempeste di sabbia. Si tratta in pratica di un dispositivo dalle prestazioni dichiarate allettanti (fatta eccezione per la fotografia avendo una fotocamera frontale da 2Mpx e una posteriore da 5Mpx) proposto a un prezzo interessante. Il target ufficiale è rappresentato da sportivi e amanti della montagna. Considerando però le sue caratteristiche, potrebbe essere allettante anche per chi vive la propria vita cittadina allo scoperto dalle intemperie e in costante movimento.

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news / / eventi

/ iniziative

Doppietta The North Face tra Ravaschietto e Gialdini

Fischer “svelata” ai negozianti italiani

Il mese di ottobre è stato particolarmente ricco per il marchio The North Face, che insieme ai negozi Ravaschietto Sport (Cuneo, vedi foto) e Gialdini (Brescia) ha presentato due eventi (totalmente gratuiti) dedicati ai giovani climber. Il primo si è tenuto il pomeriggio del 19 ottobre nel piazzale antistante il negozio piemontese, dove è stata messa a disposizione di tutti i partecipanti una parete attrezzata (vedi foto). Lì alcuni esperti erano a disposizione per condividere i rudimenti e i segreti dell’arrampicata. Chi invece preferiva cimentarsi con la slackline ha potuto contare sui consigli e l’esperienza del team Spider Slacklines. Il punto vendita di Brescia invece ha dato appuntamento a venerdì 25 ottobre per un vero e proprio contest di boulder nell’area retrostante Gialdini. Anche qui erano presenti gli amici di Spider Slacklines, pronti a invogliare chiunque intendesse provare la fettuccia. Entrambi gli eventi sono stati conclusi da un aperoparty.

OberAlp, distributore in Italia del marchio Fischer, ha organizzato a metà novembre, presso la sede del produttore di sci a Ried im Innkreis, una due giorni rivolta ai dealer italiani specializzati nello sci di fondo. Ben tredici negozi (la metà dei Fischer Racing Center italiani) hanno aderito all’invito promosso da Stefano Bovolon, responsabile della distribuzione nel nostro paese: “Poter vedere in prima persona l’intero ciclo produttivo ha consentito di capire il valore di uno sci da fondo e della complessità nella sua costruzione”, ha commentato Stefano. La “spedizione” italiana a Ried era composta dai responsabili della linea “fondo” dei seguenti negozi: DF Sportspecialist di Orio al Serio (BG), Pizio Sport di Schilpario (BG), Dameno Sport di Milano, Lapponia Sport di Livigno (SO), Sport Station di Livigno (SO),

Polartec Scufoneda 2014: fermento freeride Il programma è ancora tutto da definire, ma la Val di Fassa è già in fermento per la XVII edizione della celebra festa del freeride Polartec Scufoneda, che avrà luogo, come sempre, a Moena dal 12 al 16 marzo 2014. L’evento, unico nel suo genere, è un’affascinante occasione di incontro fra l’antica cultura ladina fassana e il freeride di respiro internazionale. L’esito del connubio sa catalizzare l’attenzione di freerider estremi, così come di semplici appassionati di sci, famiglie e cultori delle Dolomiti. Tra le “perle” del poliedrico programma, spicca la serata di giovedì 13 marzo dedicata a Marco Confortola, che racconterà la sua ultima spedizione al Manaslù. E poi Dolomiti Tour, accompagnati da qualificate Guide Alpine, Snow-Yoga, Teleboys per i

Cavallo Centro Sport di Borgo San Dalmazzo (CN), Terasport di Torino, Ginetto Sport di Reggio Emilia, Italo Sport di Dobbiaco (BZ), Hellweger di Monguelfo (BZ), Passsport di Busche, Cesiomaggiore (BL), Running Store di Bassano d. Grappa (BL) e Punto Sport di Gallio (VI). I partecipanti hanno potuto incontrare i product manager delle diverse linee di prodotto e il CEO Franz Foettinger.

La Sportiva organizza il 1° clinic per risuolatori

giovanissimi, esibizioni di slackline. Molto attive saranno anche le serate, con party sotto le stelle e nei pittoreschi rifugi moenesi all’insegna del buon cibo. Il Villaggio degli Scufons al Passo San Pellegrino fungerà da centro catalizzatore delle attività e sarà dominato dalla presenza delle aziende partner, in primis Polartec, title sponsor della Scufoneda.

Un servizio al cliente sempre più accurato e approfondito, per seguirlo non solo al momento dell’acquisto ma in ogni fase del ciclo di vita del prodotto. Questo è ciò che il mercato di oggi richiede ed è per questo motivo che La Sportiva ha organizzato all’interno del suo quartier generale di Ziano di Fiemme il primo clinic di risuolatura di scarpette da arrampicata. Il corso rivolto ai risuolatori specializzati è stato fortemente voluto dall’azienda in quanto parte fondamentale di un progetto allargato che prevede la costituzione di una rete di risuolatori specializzati e ufficiali che utilizzano ricambi originali approvati. Partendo dalla considerazione che i climber di tutto il mondo sono consapevoli che ogni scarpetta che acquistano dovrà essere risuolata almeno una volta nel corso del suo utilizzo, il brand trentino ha voluto offrire ai propri clienti fidelizzati la possibilità di usufruire di un servizio che garantisca la qualità dei prodotti nel tempo.

Nanga Parbat Winter Expedition: ecco i dettagli Nanga Parbat Winter Expedition 2014 è la nuova, impegnativa impresa presentata da The North Face, che vedrà all’opera gli atleti testimonial del marchio Simone Moro e David Goettler nel tentativo di diventare i primi alpinisti a raggiungere la vetta del Nanga Parbat d’inverno. La durata prevista per la spedizione è di tre mesi, partenza a dicembre. Dal 1988 sono stati 29 i tentativi di ascese invernali sugli ottomila del Pakistan, di cui 16 sul Nanga Parbat. Ma nessuna di queste è stata coronata da successo. Conosciuta come la “Killer Mountain”, il Nanga Parbat è costata la vita a numerosi climber. Nona montagna più alta del mondo,

raggiunge gli 8.125 metri di altezza ed è una delle sole due cime tra i quattordici ottomila a non essere mai stata scalata d’inverno, insieme al K2. Le finestre meteorologiche buone, in inverno, sono brevi e Moro stima che le possibilità di raggiungere la cima si attestino intorno al 20%. “Andrò d’inverno. Di nuovo. Sì, d’inverno. Semplicemente perché è il mio sogno, semplicemente perché l’esplorazione non finisce mai”, ha commentato Simone. David al contrario è alla sua prima esperienza. L’atleta del team The North Face Emilio Previtali fornirà invece aggiornamenti in esclusiva tramite messaggi, foto e video.

Vibram all’università: lezione in Bovisa per Bramani Vibram rappresenta una storia di oltre 70 anni (fondata nel 1937) che è stata caratterizzata da una continua ricerca del design, dell’innovazione e della qualità. Per questo l’eclettico presidente dell’azienda Marco Bramani è stato invitato il 5 dicembre a tenere una lezione in aula nel contesto del workshop Greentire del Master in Design Strategico organizzato da POLI. design - Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con il MIP, School of Management del Politecnico di Milano. Tale workshop infatti si pone l’obiettivo di ideare nuovi concept di prodotti e di servizi in grado di utilizzare e valorizzare il granulato di pneumatico attraverso progetti destinati a specifiche comunità di utenti. L’intervento di Bramani ha ripercorso i passi fondamentali della storia di Vibram, dall’intuizione di utilizzare la gomma per la realizzazione delle suole fino al progetto FiveFingers. E in mezzo tanti altri capisaldi: la spedizione sul K2, il concorso internazionale “Yellow-Tag”, il Vibram Creative Lab, il Vibram Technological Center e il Performing Test Center in Cina. Attraverso la testimonianza del presidente, gli studenti presenti in aula hanno avuto l’occasione di conoscere direttamente la storia aziendale e come innovazione e design siano i motori di un costante sviluppo.

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news / Al Rockspot di Milano Casio lancia PRO TREK e collabora con EOF La nuova sede della palestra Rockspot di Milano (via Gramsci 29, Pero) ha ospitato a fine ottobre la presentazione ufficiale del nuovo Casio PRW-3000, modello di punta della linea Pro Trek, concepita per l’outdoor e l’escursionismo. “Un vero concentrato di tecnologie all’avanguardia”, afferma Giuseppe Brauner, director marketing & sales Casio Italia. “Abbiamo ridotto le dimensioni della cassa, concepito un design ancora più sottile e leggero e migliorato sensibilmente le funzionalità”. Insomma, una valida alternativa per gli amanti delle discipline outdoor rispetto agli altri strumenti da polso offerti dagli altri brand (tra tutti Garmin e Suunto). Anche se sprovvisto di gps PRW-3000 presenta altre caratteristiche tecniche interessanti.

DIREZIONE, ALTITUDINE E ALTRI SENSORI – Primo nel suo genere, PRW3000 vanta la tecnologia brevettata Triple Sensor Version 3, che include un sensore di direzione di dimensioni ulteriormente ridotte - soltanto il 5% dello spazio occupato dal precedente sensore per un consumo della batteria pari solo al 10% - e un sensore di pressione per la lettura di altimetro/barometro e sensore termometro. Estrema precisione di lettura dell’altitudine, ricalcolata ogni secondo, e migliore potenza di calcolo, oggi in grado di ridurre significativamente i tempi di misurazione dell’altitudine - da 5m a 1m. Le nuove caratteristiche includono anche un “allarme di tendenza” per la pressione atmosferica che avvisa in caso di sbalzi improvvisi, in modo da tenere l’utente costantemente informato circa i cambiamenti di pressione che potrebbero altrimenti essere ignorati. ORARIO E RICARICA SOLARE - La tecnologia proprietaria di Casio Multi-Band 6, denominata Atomic Timekeeping, allevia il disturbo di dover modificare l’orario al cambio dell’ora legale o il calendario negli anni bisestili. Il nuovo modello si sincronizza automaticamente a seconda della città di

provenienza con gli orologi atomici posizionati negli Stati Uniti, in Germania, Gran Bretagna, Cina e Giappone (world time per 48 città). Uno degli aspetti più interessanti è la ricarica solare offerta dalla tecnologia Casio Tough Solar Power. La funzione Power Save consente lo spegnimento in caso di prolungata mancanza di esposizione alla luce, permettendo di conservare energia. L’orologio si ricarica anche in presenza di luce fievole o fluorescente. ALTRE CARATTERISTICHE - Il cinturino sottile, realizzato con morbido uretano, si modella facilmente al polso, e garantisce estrema durevolezza e comfort in qualsiasi escursione. Tra le altre dotazioni tecniche: impermeabilità 10bar (100 mt), resistenza alle basse temperature (-10C/14F), bussola digitale con memoria di rilevamento, visualizzazione orari alba/tramonto, retroilluminazione EL completamente automatica con postluminescenza, 4 allarmi giornalieri + 1 SNZ, cronometro 1/10 di secondo (capacità di misurazione di 1.000 ore), timer per conto alla rovescia (24h). Pro Trek PRW-3000 è venduto nelle migliori orologerie e gioiellerie al prezzo di 299 euro nella versione con cinturino in resina e al prezzo di 399 euro nella versione con bracciale in titanio. IN NEPAL CON EOF – Nel corso dell’evento milanese annunciata anche la collaborazione con il team Essence of Freedom, che utilizzerà l’orologio a partire dalla spedizione in Nepal partita nel mese di novembre, fino all’estate 2014. EOF è un’associazione no profit che si propone di salvaguardare, promuovere e diffondere la cultura e la conoscenza del territorio Dolomitico. Un gruppo di persone accomunate dalla passione per la montagna e dall’amore per la scoperta e l’avventura all’aria aperta. Mattia Bonanome, snowboarder e alpinista, appassionato di tutte le discipline outdoor, è il leader di questo team, nonché responsabile del negozio Jack,Wolfskin Store di Riva del Garda. Lo accompagnano Ferdinando e Luca Bassetti, giovani alpinisti trentini che hanno già all’attivo numerose ed importanti ascensioni su roccia, ghiaccio e con gli sci. www.protrek.eu www.eof-dolomiti.it

/ nuove aperture A Brescia il 12° flagship store The North Face d’Italia Ha aperto i battenti il 1° dicembre il dodicesimo monomarca italiano The North Face. Lo store sorge a Brescia, in via Trieste 43 F/G, e si sviluppa su un unico piano di 90 mq. Rispecchia il layout contemporaneo tipico del brand: il legno chiaro, l’acciaio, le scelte cromatiche nei toni dell’arancio si armonizzano e creano una cornice perfetta per dare massimo risalto alle grafiche e ai prodotti. “Siamo lieti di rafforzare la nostra presenza in un’area geografica importante come quella rappresentata dalla città di Brescia”, ha commentato Andrea Ruota (country manager The North Face Italia). D’altro canto Matteo Massardi, titolare del nuovo store e già proprietario del negozio Gialdini Sport di Via Triumplina, ha dichiarato: “Sono molto fiero che la collaborazione con The North Face abbia portato all’apertura di un monomarca nella città di Brescia”.

Da gennaio sarà operativa la filiale tedesca di Petzl La distribuzione dell’azienda francese Petzl sta attraversando un periodo di forte cambiamento. Petzl e il marchio di corde Béal si sono affidati per anni agli stessi distributori. Una situazione sempre più difficile da gestire ora che Petzl ha deciso di arricchire la collezione con una propria linea di corde dinamiche. Tra i tanti cambiamenti in atto, spicca la decisione di porre fine alla partnership con il distributore tedesco Krah di GarmischPartenkirchen, per inaugurare una propria filiale a sud di Monaco. Con questa nuova apertura, l’azienda coprirà i mercati dedicati ad attrezzatura sportiva e dispositivi di protezione per professionisti in tutto il paese. Gli uffici tedeschi si occuperanno di vendite, marketing, customer service e training per la forza vendite. L’headquarter francese di Crolles, invece, gestirà le spedizioni e la contabilità. La filiale tedesca sarà operativa dal 1° gennaio 2014 e risponde all’esigenza di Petzl di servire direttamente il mercato locale tramite un team di 4 agenti per la linea sportiva, ai quali si aggiunge un quinto per il business dei dispositivi di protezione. Krah continuerà a distribuire in Germania Béal.

Inaugurato il Salewa Store di Predazzo Al cospetto dell’alpinista Christoph Hainz, Salewa ha inaugurato un monomarca a Predazzo, cuore nevralgico della Val di Fiemme. Il Salewa Store di Via Fiamme Gialle 62 rappresenta per l’azienda altoatesina uno step importante nello sviluppo del marchio “ma soprattutto vuole essere un punto d’incontro per i numerosi appassionati di montagna che vivono e crescono in una terra dalla lunga tradizione alpinistica”, ha ricordato durante l’inaugurazione Heiner Oberrauch, presidente del gruppo Oberalp-Salewa. Il punto vendita ha un’area espositiva di 272 mq dove l’intera offerta viene valorizzata dall’approccio multisensoriale messo a punto dall’azienda dell’aquila nera. Infatti, la forte innovazione introdotta nei Salewa Store si basa sulla sensorialità come elemento caratterizzante: un ambiente armonioso sotto tutti i profili (dalle luci ai colori, dalla musica ai profumi, dal tatto al gusto) per un’esperienza in grado di coinvolgere tutti i sensi. Il cliente ha anche a disposizione un’area lounge dove può rilassarsi leggendo un libro o sfogliando una rivista di montagna. Presente anche un corner dedicato a Dynafit.

A Bologna un nuovo Partner Store Patagonia

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Stretta di mano tra il management di Casio e i tre membri di Essence of Freedom

Patagonia ha inaugurato il suo primo Partner Store di Bologna. Il negozio ha aperto i battenti lo scorso 22 novembre e sorge nel centro storico della città in via Urbana 1/b - angolo Via D’Azeglio. L’apertura di Bologna, che sarà gestita da Michele Furlanetto, rappresenta un’importante svolta per il marchio americano, come sottolinea Stefan Wahlén (European managing director Patagonia) quando afferma: “Il nostro obiettivo è quello di diventare un marchio leader in Europa. Vogliamo aumentare la nostra visibilità e rafforzare la nostra posizione, è per questo che siamo entusiasti dell’apertura del nuovo Partner Store bolognese”. Grazie ai suoi 150 mq di spazio, il negozio bolognese guiderà il pubblico in un viaggio tra alpinismo, sci, snowboard e trail running con l’entusiasmo e l’attenzione al dettaglio che hanno sempre contraddistinto il modus operandi di Patagonia. Le collezioni d’abbigliamento sono a disposizione degli appassionati del mondo outdoor e non solo, con un particolare focus su tutti quei prodotti che più di altri hanno fatto la storia del brand. Via Urbana 1/b - 051.333565 - patagonia.bologna@gmail.com


/ partnership IFSC punta all’oriente insieme a Synca Creations

Advanced Retail Project insieme a Metaenergia

La federazione internazionale di climbing (IFSC) ha siglato un importante accordo con l’azienda giapponese Synca Creations allo scopo di trasmettere in Giappone i campionati mondiali e la coppa del mondo 2014. Tale partnership rappresenta una novità assoluta per la visibilità e il marketing della federazione e permetterà la distribuzione e la trasmissione degli eventi climbing anche sul network Sky A. “Questo contratto televisivo segna un importante passo avanti per l’IFSC”, ha commentato il presidente Marco Scolaris. “Sarà inoltre d’aiuto alla federazione nazionale giapponese: ora nel

La società energetica Metaenergia e Advanced Retail Project (A.R.P.), società che gestisce i punti vendita e la distribuzione per conto di Ferrari, The North Face, Illy, Molto Italiano, Mountain Affair e G-Star Raw, hanno recentemente raggiunto un accordo di partnership. L’intesa, della durata di 1 anno, prevede l’erogazione di energia elettrica e gas da parte di Metaenergia con l’obiettivo di sviluppare attività di co-marketing e co-branding. L’accordo sancisce inoltre interventi di rendimento energetico presso le strutture coordinate da A.R.P., offerte commerciali ideate da Metaenergia e dedicate

paese ci sarà visibilità televisiva regolare per ogni evento internazionale della stagione, consentendo di celebrare i propri atleti e di farli conoscere a un’audience maggiore”. Curiosamente, la sigla dell’accordo ha coinciso con la conquista di 3 medaglie da parte di atleti giapponesi all’evento conclusivo dell’IFSC Lead World Cup: Momoka Oda, Akiyo Noguchi e Sachi Amma hanno ottenuto rispettivamente un oro, un argento e un bronzo. Va ricordato che quest’anno la IFSC ha siglato anche un contratto di 4 anni con l’agenzia Broadreach per la distribuzione in Europa in televisione e new media.

sia ai dipendenti sia ai clienti di A.R.P., nonché la promozione di eventi e iniziative rivolti al pubblico. Attivo sull’intera filiera del retail di alta gamma, Advanced Retail Project, solamente attraverso la collaborazione con Ferrari SpA per il progetto Ferrari Store e VF Corporation per lo sviluppo dei The North Face Store, gestisce oltre 30 punti vendita tra Italia, Spagna, Svizzera e Germania. Con il progetto “Molto Italiano” e “Illy Shop” è invece impegnata nel settore del food e dell’hospitality. www.arpspa.com www.metaenergia.it

Killy veste il circuito Porsche Sci Club Italia Con la neve che ha già raggiunto e coperto parte delle Alpi, è giunto il momento di tornare in pista. Killy conferma anche quest’anno la sua partnership con il circuito Porsche Sci Club Italia: 5 weekend esclusivi che riuniscono i soci del Club per trascorrere intensi fine settimana sulla neve tra sfide agonistiche, serate conviviali ed esperienze sportive. Grazie alla direzione tecnica del campione azzurro Peter Rungaldier il circuito si annuncia molto interessante, con una tappa in più rispetto alla stagione scorsa. Killy vestirà lo staff tecnico e contribuirà al ricco montepremi. L’esordio è avvenuto il 6/8 dicembre a Selva di Val Gardena. Seguiranno poi gli appuntamenti a Madonna di Campiglio (24/26 gennaio), Ponte di Legno (7/9 febbraio), Zoncolan (21/23 febbraio) e Cervinia (14/16 marzo).

Black Diamond con Gore e Schoeller per il 2014 Nuove partnership per Black Diamond Equipment, che lega il proprio nome a due colossi del mercato. Il primo vede il brand collaborare con W. L. Gore & Associates. I capi della linea autunnale 2014 saranno dotati della nuova tecnologia prodotto GoreTex Cohæsive. In attesa di brevetto, è un sistema di regolazione dei cordoncini che integra e interfaccia componenti hardware 3D direttamente nel tessuto. In questo modo sono garantiti utilizzo intuitivo e facile regolazione anche indossando i guanti. La linea include inoltre capi rappresentativi ai quali è applicata la tecnologia Gore, come la giacca, la salopette e i pantaloni Front Point o gli abiti minimal Sharp End. Black Diamond presenta anche la prima combinazione di strutture con cuciture nastrate nei capi sia con materiali in Windstopper Active (la giacca e il guscio Convergent Down) sia Soft Shell (il guscio e i pantaloni Induction). Seconda importante partnership, quella con Schoeller per la prima linea di abbigliamento integrato Dawn Patrol. L’abbigliamento in questa proposta d’elite è dotato di Schoeller NanoSphere. L’Hybrid Shell Dawn Patrol presenta in aggiunta la membrana c_change per una protezione da acqua e vento differenziata nelle varie parti del corpo. Questo capo è provvisto di cappuccio Post-Op in schoeller-naturetec.

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PRODOTTI FALL WINTER 2013 & 2014 / aku Bellamont Plus

La Sportiva Syborg

Altamente tecnica con un pizzico di fashion appeal, è

Bellamont Plus è una calzatura esclusiva e di alta qualità, adatta

Syborg è lo scarpone da competizione in Grilamid che

una garanzia di isolamento ed eccellente protezio-

per un utilizzo urbano o nel tempo libero attivo. Rappresenta un

nasce dall’esperienza e dalle innovazioni tecnologiche

ne dagli elementi. Il tessuto Polartec Power Shield

esempio dell’impegno di Aku nella ricerca di soluzioni progettuali

più avanzate proposte da La Sportiva sulla celebre

rappresenta l’interpretazione più avanzata

a ridotto impatto ambientale: la concia e riconcia dei pellami av-

serie di scarponi in carbonio Stratos. Condensa tutte

del concetto di soft-shell: offre ultra-legge-

viene senza utilizzo di cromo, battistrada e intersuola contengono

le soluzioni più innovative presenti su Stratos Cube in

rezza, calore, impermeabilità, performance

materiale riciclato dalla lavorazione della gomma, i lacci sono in

un modello per competizioni e allenamenti realizzato in

anti-vento, traspirabilità, tenacia estrema.

cotone naturale. Il 99% dei materiali impiegati nella costruzione è

materiali plastici leggeri, resistenti e super performanti.

L’interno della giacca in morbido fleece è

inoltre di origine europea. Le caratteristiche costruttive del pro-

Il sistema di chiusura “race-ready ” a leva singola, con

laminato a uno shell protettivo in Nylon/

dotto collocano Bellamont Plus, proposta nelle varianti bassa e

l’esclusivo meccanismo CavoBike brevettato, permette il

Spandex. Fit atletico, design pulito, funzio-

Mid, nella categoria delle calzature per uso quoti-

passaggio dalla modalità walk a quella ski in un unico

Norrøna /29 Polartec Power Shield jacket

diano di ispirazione outdoor.

nalità estrema per l’outdoor e l’urbanwear.

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rapidissimo movimento, caratteristica che ha fatto della terza generazione di Stratos il prodotto più vincente della categoria nelle competizioni internazionali. La patella superiore con triplice regolazione e la chiusura micrometrica inferiore Spider Buckle permettono la personalizzazione massima del fit e di poter

La Sportiva Zelda Down JKT Woman

scaricare in sicurezza la potenza in fase di

Montane Fireball Jacket

Giacca in piuma d’oca con esclusivo trattamento impermeabile. Ideale per utilizzi

per

discesa. Grazie alla mobilità eccezionale garantita dai 75° d’inclinazione, al volume interno di 100,4 mm, alla rullata accentuata

l’arrampicata

e

e al peso contenuto, Syborg è un prodotto

prolungati in montagna grazie alla sua

Creata

rapidità di asciugatura, è la protezione

backpacking con uno zaino ri-

il

veloce, performante in salita e di-

perfetta da utilizzare in situazioni di so-

dotto, la Fireball Jacket offre

scesa e tra i più leggeri della

sta e durante le sessioni d’arrampicata

isolamento termico a fronte di

categoria.

in fase di sicura. L’isolamento termico è

un’elevatissima

inoltre accentuato dall’imbottitura in

tanto da essere appena nota-

Primaloft ECO, che contribuisce alla

ta quando riposta nello zaino. Il

velocità di asciugatura globale del

peso piuma è stato ottenuto uti-

capo anche in condizioni di forte umidità o

lizzando il resistente ma leggero

pioggia. La parte inferiore della giacca è concepita per l’utiliz-

Pertex Quantum, il poco voluminoso

zo con imbrago grazie a un girovita pulito e senza costrizioni

e leggero Primaloft Eco e il design minimalista ma estremamen-

e al posizionamento strategico delle tasche. A impreziosire que-

te funzionale di cappuccio, maniche e tasche. Il capo può

sto must have della collezione winter mountainware dedicata

essere utilizzato come guscio esterno nelle giornate fredde

Massimo livello di performance per questa

alla donna, la fodera in microfleece posta internamente al cap-

e asciutte o come strato intermedio sotto un guscio se le

giacca Summit Series, modellata e costru-

puccio per un maggior comfort e calore. Il cappuccio è inoltre

condizioni si fanno ostili.

ita in un unico pezzo di HyVent Alpha 3L.

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tà, tenacia estrema, morbidezza,

Freedom SL combina high-performance,

comfort impareggiabile. Il capo of-

leggerezza e un’ampia escursione del

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gambale. Inoltre presenta costruzione in

da-mano con zip invisibile, fit atletico.

Pebax e un’anima in carbonio (Carbon

e performance chiave quali iso-

Core Technology). La suola intercam-

buco per pollice, polsini e orlo con taglio diagonale. Realizzata per lo

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in primo piano / IN ESCLUSIVA SU OUTDOOR MAGAZINE LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Nel mercato delle suole ora c’è anche MICHELIN

a cura di: Benedetto Sironi

Dall’unione tra la celebre azienda francese e il colosso cinese Jihua Group nasce JV International: un nuovo big player nel ricco settore delle suole high performance, con 5 sedi tra Italia e Cina. Abbiamo incontrato a Milano il managing director Ambrogio Merlo. Un mercato da 500 milioni di paia l’anno. Tanto vale il mercato delle suole ad elevate performance, ossia utilizzate in tutti quegli ambiti che necessitano di determinate caratteristiche tecniche. Quali il settore della sicurezza, del lavoro e ovviamente anche dello sport e dell’outdoor, come ben sappiamo. Insomma un segmento di mercato assolutamente interessante nel quale ora entra un altro big player, con un progetto ambizioso e a medio lungo termine, del quale vi parliamo in esclusiva. Lo facciamo insieme ad Ambrogio Merlo, che questo settore lo conosce già molto bene essendo tra l’altro stato dal 2002 al 2007 amministratore delegato di Vibram. In precedenza aveva lavorato per più di dieci anni in Vetrotex Saint-Gobain, leader mondiale nella produzione e vendita di fibra di vetro, prima di diventare ad della Alucapvit spa, azienda leader nella produzione di tappi in alluminio per bottiglie. Vanta anche un’esperienza in Candy Hoover Group. Il suo attuale ruolo è quello di managing director per JV International, la neonata realtà oggetto di questo articolo.

Uno dei due stabilimenti produttivi acquisito da Jihua nel sud della Cina

Come nasce JV International e chi c’è dietro il progetto? È una nuova società nata il 10 luglio 2013 con sede nei pressi di Como. Una realtà nata dall’incontro di due veri e propri colossi. Il primo è Michelin, azienda leader mondiale nella produzione di pneumatici. Il secondo è Jihua Group Corporation Limited, state company cinese che opera nell’abbigliamento professionale, nel settore tessile e nella produzione di dotazioni di sicurezza (vedi anche box dedicato, ndr). Si tratta di un ul-

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Ambrogio Merlo, managing director JV International

Sopra e nella pagina a fianco alcune immagini della sede Michelin a Clermont-Ferrand, in Francia teriore esempio dell’indirizzo strategico perseguito dalle aziende pubbliche cinesi quotate in Borsa – come è appunto il caso di Jihua Group Corporation Limited – di uscire dai confini della Repubblica Popolare Cinese e sviluppare grandi alleanze che consentano la crescita a livello globale. Un accordo che farà storia nella produzione e commercializzazione di suole high-performance. Quelle nate da questa prestigiosa collaborazione si fregeranno infatti del marchio Michelin. Quale sarà dunque il ruolo di JV? Realizzare il piano strategico, gestendo lo screening delle tecnologie dei due partner, l’indirizzo della R&S, lo sviluppo del design, la gestione delle relazioni con i clienti-partner e le attività di marketing e comunicazione. JV International coordinerà il progetto a livello worldwide, garantendo la gestione dell’intero processo di realizzazione delle suole tecniche, dall’individuazione delle esigenze alla consegna dei prodotti, in un’ottica di completa integrazione con i clienti partner. La mission è proprio quella di soddisfare le esigenze di performance delle aziende produttrici di calzature. Con la garanzia del marchio Michelin e dell’heritage che lo accompagna: patrimonio tecnico, competenze nella ricerca, conoscenza unica nella lavorazione del polimero e un portafoglio di brevetti tecnici. Come è strutturata l’azienda e dove sono le sue sedi? La holding Jihua HK, alla quale appartiene JV International, può contare su una struttura da multinazionale, con 5 sedi in 2 Paesi: Como, Verona per il centro di design, Hong Kong

come HQ e due siti produttivi in Cina, grazie alla recente acquisizione da parte di Jihua di Richest Winner Trading Company Limited, un grande produttore di suole tecniche con due siti produttivi e un centro R&S in Cina. Oltre a questo abbiamo anche altri partner produttivi in Europa. Le cinque sedi lavorano sinergicamente negli ambiti di R&S, produzione, supporto tecnico, vendite e marketing, al fine di sviluppare una solida e completa “footwear industry chain.” L’ambizioso obiettivo di business è quello di rispondere a ogni tipo di esigenza tecnica che brand e produttori di calzature high performance possono avere sulle suole. In sintesi: essere leader, a livello internazionale, nella produzione di suole high-quality a marchio Michelin. Qual è il ruolo delle sedi italiane? JV International ha realizzato un modernissimo centro di design a Verona. La scelta del Veneto non è casuale, essendo Verona baricentrica rispetto al distretto sportivo di Montebelluna, Asolo e Treviso e rispetto al distretto calzaturiero di Verona-Padova. JV International può quindi già vantare un know-how ventennale nel design di suole e nella co progettazione di calzature tecniche grazie all’esperienza del proprio team di design e di R&S. Verona sarà uno snodo fondamentale e interagirà continuamente con le altre sedi dell’azienda nonché con i reparti R&D di Michelin. Michelin era già presente nel segmento suole se non sbaglio. In passato sono state realizzate alcune collaborazioni. Per citarne alcune, con il marchio Babolat nel tennis o con il produttore di scarpe francese Le Chameau per una linea

A PROPOSITO DI… Gruppo Jihua Jihua Group Corporation Limited è una società strategica di Xinxing Cathay International Group, presente nella classifica di Fortune 500. Nasce il 26 giugno 2009 e il 16 agosto 2010 viene quotato alla Borsa valori di Shanghai. Il Gruppo, con sede a Pechino, ha un capitale sociale che supera i 10 miliardi di yuan con oltre 40 mila dipendenti e gestisce attività commerciali principalmente nei seguenti settori: abbigliamento professionale, tessile e tintura, dotazioni di sicurezza e logistica commerciale. Il Gruppo Jihua si occupa della produzione e vendita di abbigliamento; della tintura di tessuti, prodotti in cuoio e gomma; dell’investimento e gestione di industrie farmaceutiche, chimiche e dedite alla ricerca; dell’investimento e gestione nel settore immobiliare; dell’investimento e gestione di progetti commerciali, imprenditoriali e logistici; di import-export, sviluppo tecnologico, assistenza tecnica e consulenza gestionale. Con una produzione annuale di oltre 50 milioni di capi di abbigliamento professionale, 170 milioni di metri di tessuto e vestiario tinto, un mercato che si estende in più di 40 Paesi e settori, il Gruppo Jihua rappresenta una delle prime scelte per il commercio estero di abiti da lavoro e abbigliamento professionale.

Michelin Michelin, azienda leader nella produzione di pneumatici, è impegnata a migliorare in modo sostenibile la mobilità di beni e persone, producendo e commercializzando pneumatici per tutti i tipi di veicoli, compresi aeromobili, automobili, biciclette/motociclette, macchine per movimento terra, macchine agricole e autocarri. Michelin offre servizi elettronici di assistenza alla mobilità su ViaMichelin.com e pubblica guide turistiche, guide per la scelta di hotel e ristoranti, mappe e atlanti stradali. Attraverso un programma di licenze, Michelin ha esteso il proprio marchio a nuove categorie di prodotti: accessori per veicoli, calzature (scarpe e suole), gadget e articoli da collezione. Michelin ha la propria sede centrale a Clermont-Ferrand, in Francia, ed è presente in più di 170 paesi, con 113.400 dipendenti e 69 siti produttivi dislocati in 18 Paesi diversi. L’azienda ha un centro tecnologico che si occupa di ricerca, sviluppo e ingegneria dei processi, operativo in Europa, Nord America e Asia. Nel 2012 Michelin ha prodotto 166 milioni di pneumatici con un fatturato netto di 21,5 miliardi di euro.


adatta alla vita sui campi e all’aria aperta, con una suola in gomma naturale innovativa che riprendeva l’esperienza di Michelin nello sviluppo di pneumatici agricoli. Tuttavia non si trattava di una presenza strutturata e continuativa. Anche perché Michelin non aveva mai trovato il giusto partner per sviluppare insieme un progetto ambizioso e importante come questo. Qual è stato l’investimento iniziale? Le risorse investite per far partire tutto, compresa l’acquisizione del già citato produttore di suole cinese, ammontano a 20 milioni di euro. Insomma, un investimento importante. Quali settori andrete a coprire e a quali aziende vi rivolgete? La suola è sì l’ultimo componente applicato alla scarpa nel ciclo produttivo, ma è anche l’elemento essenziale per la qualità e l’innovazione del prodotto. Basti pensare alle scarpe da lavoro e a prestazioni come la resistenza, la tenuta su tutte le superfici, l’impermeabilità e la sicurezza. Per questi motivi JV International sta proponendo la realizzazione di suole tecniche a marchio Michelin alle più importanti aziende di scarpe sportive e specializzate del mondo. Obiettivo: produrre in partnership le scarpe del futuro. Su quali segmenti punterete inizialmente? Certamente sul settore safety e work. Al momento il settore dello sport e dell’outdoor non è tra le nostre priorità. Ma considerando le caratteristiche e i valori del progetto certamente saremo presenti anche lì. Ci può già svelare il nome di qualche possibile cliente? Quali sono le prero-

gative che dovrebbe avere un’azienda per lavorare con voi? Vi sono già due progetti attivi con due grandi aziende, ma in attesa di accordi ufficiali preferisco mantenere il dovuto riserbo, tenendo presente anche che siamo operativi a tutti gli effetti solo dallo scorso 20 ottobre. Posso dire che non ci rivolgiamo a tutto il mercato, ma ad aziende intenzionate a creare delle vere partnership, a ricercare nuove soluzioni, a creare vera innovazione tecnologica e a non valutare solo il prezzo. Non vogliamo offrire semplicemente prodotto finito o suole standard, bensì realizzare progetti su misura con features tecniche di alta qualità, magari uniche o inedite. Utilizzando non solo la gomma ma anche altri materiali, studiamo anche la possibilità di suole tecniche con soluzioni “miste” a seconda degli utilizzi. Quali sono i vostri target in termini di turnover e produzione nei prossimi anni? Il progetto è a lungo-termine, non vogliamo semplicemente mettere un marchio sopra una suola come hanno fatto anche altri produttori di pneumatici. Vogliamo acquisire una quota di mercato tra il 5 e il 7% entro 5 anni.

In che modo agirete in termini di comunicazione? Innanzitutto sono stati creati dei siti dedicati: il primo è jvinternational.com, che ha funzione prettamente B2B con contenuti molto tecnici. Nel 2014 verrà creato un secondo portale B2C rivolto ai consumatori con il dominio michelinsoles.com. Saremo senz’altro presenti anche a fiere di settore e probabilmente ci vedrete ad OutDoor Friedrichshafen 2014. A maggior ragione inevitabile quindi la domanda su Vibram, che lei tra l’altro conosce bene anche “dal di dentro”… Come è stata la sua permanenza in azienda? Ricordo con grande piacere quei 5 anni della mia vita professionale e umana, periodo di grande crescita anche per l’azienda, che passò da 50 a circa 100 milioni di fatturato. Anni nei quali tra l’altro fu lanciato il progetto Fivefingers. Sono rimasto in contatto e in buoni rapporti con molti esponenti del management Vibram e in particolare con Marco Bramani. Ai quale peraltro ho comunicato già alcuni mesi fa il mio coinvolgimento in questo nuovo progetto, come mi sembrava corretto fare. Ho e abbiamo grande rispetto per Vibram, ma al contempo non ci consideriamo veri e propri competitor diretti.

In che senso? Il nostro progetto si differenzia per alcuni aspetti che ho in parte già sottolineato, per il fatto di avere il completo controllo di ogni singola fase del progetto produttivo e per avere alle spalle realtà di dimensioni notevoli come Jihua e Michelin. Abbiamo progetti e visioni più vaste e, pur con la giusta dose di umiltà, ci sentiamo abbastanza unici. Partendo tra l’altro da una brand awarness pazzesca: secondo una recente ricerca il marchio Michelin è conosciuto dal 98,5% dei consumatori. Quali i principali insegnamenti e spunti che ha ricavato lavorando in mercati differenti nel corso della sua carriera? Sono quelli nei quali mi sono sempre riconosciuto: rigore decisionale, trasparenza e onestà intellettuale, rispetto dei valori etici e valorizzazione delle persone, dalle quali si può sempre imparare qualcosa. Fondamentale inoltre porsi sempre degli obiettivi ambiziosi. “Punta sempre alla luna, male che vada avrai vagabondato tra le stelle”, recita una massima che mi ha sempre ispirato e che cercherò di seguire insieme a tutte le persone del nostro team, anche in questa mia nuova e affascinante avventura.

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FOCUS ON / La presentazione della nazionale italiana di sci alpinismo

Ski alp, per un’altra grande stagione

a cura di: Silvio De Sanctis

In azione con tuta e Alagna Jacket firmati Karpos

Dopo i grandi risultati del 2012/13, soprattutto a livello giovanile, la squadra azzurra, diretta da Oscar Angeloni, è pronta a partire per una nuova serie di impegni agonistici. In compagnia degli sponsor tecnici Scarpa e Karpos, che ha presentato la nuova tuta per gli atleti. individuale. Il 31 gennaio e 1° febbraio spazio all’unica tappa italiana di Pitturina in Val Comelico (sprint e individuale), mentre il 28 febbraio a Les Diablerets si disputeranno una vertical race e una gara individuale. Le finali sono confermate a Tromsoe per il Blatind Arctic Race del 12 aprile. In concomitanza con le Olimpiadi di Sochi si disputeranno invece i Campionati Europei, programmati in Andorra a partire dal 14 febbraio.

Rinnovare nel segno della tradizione vincente dell’Italia. La stagione dello sci alpinismo è alle porte e la squadra azzurra è pronta a gettarsi nella mischia, forte dei numeri importanti realizzati nella scorsa annata di gare. Quattordici podi complessivi ottenuti in cinque tappe della Coppa del mondo seniores, il terzo posto di Manfred Reichegger nella classifica generale maschile e il secondo di Gloriana Pellissier in quella femminile, uniti ai trionfi a livello giovanile di Nadir Maguet (juniores maschile), Alba De Silvestro (juniores femminile), Robert Antonioli (espoir maschile) ed Elisa Compagnoni (espoir femminile), hanno ribadito il ruolo internazionale del gruppo diretto da Oscar Angeloni. Che si è ulteriormente consolidato poi nel corso dei Mondiali francesi di Pelvoux, con ventinove medaglie messe al collo in quattro differenti categorie e il primo posto nel medagliere complessivo. ABBANDONA PELLISSIER - Il direttore tecnico Angeloni, alla guida del team di casa nostra per il quarto anno, è conscio di avere fra le mani un movimento che rappresenta degnamente il presente e il futuro dello sci alpinismo. “La nostra squadra dispone di atleti esperti come Manfred Reichegger, Matteo Eydallin e Lorenzo Holzknecht che da molti anni sono ai vertici del movimento in termiIl saluto del presidente FISI Flavio Roda a Gloriana Pellissier

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ni di competitività e di risultati”, spiega l’allenatore bellunese. “Accanto a loro stanno crescendo un solido drappello di giovani che sta facendo man bassa di vittorie, per cui sono pronto a scommettere sul futuro del movimento italiano”. Movimento che, dalle prossime settimane, sarà costretto a fare a meno di Gloriana Pellissier. La 37enne valdostana dell’Esercito infatti ha detto basta dopo essere stata una delle pioniere del movimento. Il suo lungo curriculum vanta un titolo in Coppa del mondo, quattro piazzamenti fra le prime tre nella classifica generale e quattro medaglie iridate. “È giunto il momento di passare la mano”, spiega Gloriana. “Ho deciso di dedicare maggior tempo alle mie due bambine e alla famiglia, ma rimarrò col cuore accanto ai miei compagni e tiferò per loro a ogni gara di Coppa del Mondo”. COPPA DEL MONDO E POI EUROPEI L’apertura ufficiale della stagione è fissata per il 18 e 19 gennaio 2014 a Verbier, in Val de Bagnes (nella stessa località che ospiterà la rassegna iridata nel 2015), quando si disputeranno una vertical race e una prova individuale. La settimana successiva tocca a Courchevel (sempre in Francia), ancora vertical race e

KARPOS E SCARPA AL FIANCO DEGLI AZZURRI - Al fianco degli azzurri scenderà in campo nella prossima stagione Karpos, che ha presentato recentemente, nel corso di Nissan Skipass a Modena Fiere, la nuova tuta da gara (vedi box a fianco). “Questa nuova collaborazione ha una duplice valenza per la nostra azienda”, conferma Alessio Cremonese, amministratore delegato di Manifattura Valcismon, proprietaria del marchio Karpos. “Da un lato rafforza la sinergia con la FISI che ci vede già operare con reciproca soddisfazione nello sci nordico attraverso il marchio Sportful e in collaborazione con Kappa. D’altro canto suggella un nostro desiderio di essere promotori dello sport italiano con le sponsorizzazioni delle nazionali. Infatti anche la squadra italiana di ciclismo veste i nostri colori con il marchio Castelli. Tutto questo ci rende al contempo orgogliosi e partecipi dei risultati degli atleti e delle squadre italiane in tutte le linee dei prodotti che la nostra azienda realizza: sci nordico, ciclismo e ora anche sci alpinismo”. Grande soddisfazione traspare anche dalla federazione, come conferma il presidente Flavio Roda: “Siamo orgogliosi di questa partnership fra la nostra federazione e due aziende italiane. Lo sci alpinismo è uno sport che cresce in modo esponenziale, da disciplina di nicchia si sta affacciando al grande pubblico”. Andrea Peron, responsabile racing Karpos, illustra le caratteristiche tecniche della nuova tuta: “La parte principale della tuta è composta da Lycra che offre il miglior compromesso fra comfort, leggerezza e traspirabilità, nell’ottica della migliore performance durante lo sforzo fisico. Durante la fase di sviluppo abbiamo ascoltato le esigenze degli atleti, cercando di rendere reali le loro aspettative”. Anche Scarpa è da molti anni al fianco dell’Italia in qualità di sponsor. “Il cammino dello sci alpinismo agonistico è iniziato molti anni fa”, racconta il responsabile Massimo Pellizzer, “ e il fatto che ora ci sia un’altra azienda italiana che creda in questi valori ci gratifica e ci stimola”.

La nuova tuta azzurra firmata Karpos In occasione di Skipass a Modena Fiere è stata presentata la nuova tuta da gara marchiata Karpos per la nazionale italiana. Il capo aveva già fatto bella mostra di sè nel ritiro di Falcade a fine novembre, location di una delle prime uscite di allenamento degli azzurri. La realizzazione della tuta della Nazionale è stata attentamente studiata e curata e Alessio Cremonese, amministratore delegato di Manifattura Valcismon (proprietaria di Karpos e Sportful), ha voluto sottolineare lo stretto legame che c’è stato in fase progettuale tra Karpos e gli atleti azzurri. “In questi mesi i ragazzi hanno lavorato in perfetta sinergia con il nostro reparto tecnico per creare un capo che avesse in gara delle performance elevate”. “La base principale della tuta è composta da una Lycra che offre il miglior connubio fra confort, leggerezza e traspirabilità nell’ottica della migliore performance durante lo sforzo fisico. Durante la fase di sviluppo abbiamo ascoltato le esigenze degli atleti, cercando di rendere reali le loro aspettative”, ha confermato Andrea Peron, race performance director di Karpos (vedi anche il suo video di spiegazione, in compagnia di Oscar Angeloni, linkato con il codice qr sottostante). Ma Karpos non si è limitata alla solo gara, ha bensì investito e sta investendo energie e risorse anche nei capi per l’allenamento quali Alagna Jacket e Pant: due prodotti indispensabili per ogni sci alpinista, sia che guardi alla Coppa del Mondo sia al semplice divertimento. “Karpos ha ridisegnato d’azzurro non solo la Nazionale, ma anche il proprio futuro nel mondo outdoor a cui è sempre più indissolubilmente legata”, ha concluso con una riflessione Marco Capretta, brand communication dell’azienda di Fonzaso.


product technology / un supporto ideale per ridurre il rischio di infortuni fra sportivi e non solo

A prova impatto

a cura di: Davide Corrocher

I feedback dei professionisti Tra sentieri off road e piste innevate, i prodotti Noene sono utilizzati da numerosi sportivi sia durante l’attività sia durante il recupero

Solette e plantari Noene sono utilizzati da numerosi atleti che praticano molteplici attività outdoor. Fra questi anche i membri del team Salomon Agisko e i maestri della Scuola Sci di Sestriere. Per realizzare un progetto che sia valido e che duri nel tempo occorre sempre partire dalle fondamenta, dalla base. Così anche quando si pratica ogni genere di sport outdoor. Fare attività senza la giusta preparazione e senza la giusta attrezzatura comporta l’impossibilità di ottenere i benefici sperati dall’attività in questione e nella maggior parte dei casi il sopraggiungere di disturbi fisici e di infortuni. Le principali difficoltà che deve sostenere chi corre con frequenza, ma anche semplicemente chi cammina o sta in piedi per un lungo periodo, sono dovute agli effetti del contatto del suo corpo con il suolo. Le onde d’urto che si generano in questa fase producono un’azione potenzialmente nociva che si propaga dalle caviglie fino alla nuca.

Pablo Barnes, atleta del team Salomon Agisko

Queste vibrazioni raggiungono tutti i punti nevralgici dell’apparato locomotore, provocando microtraumi prolungati che a loro volta possono generare tendiniti, infiammazioni acute all’altezza del tallone, periostiti, fratture da stress, dolori articolari ai piedi, alle ginocchia, alle anche, alla schiena o alla base del cranio. Se da una parte incidenti di questo tipo sono diffusi ad esempio fra escursionisti, trail runner o sciatori, altrettanto diffusa è la reputazione di uno dei marchi più importanti in fatto di prevenzione e supporto come Noene. Si diceva di partire dalla base: ebbene, il brand made in Swiss è uno degli specialisti nella realizzazione di solette e plantari la cui qualità dei prodotti è riconosciuta da numerosi esponenti autorevoli del mondo dello sport e non solo. La tecnologia Noene - I plantari Noene sono fabbricati con un materiale esclusivo, sviluppato per assorbire e disperdere le onde d’urto che si generano a ogni passo. Si tratta di una mescola in gomma creata per la prima volta nel settore dell’industria pesante per contenere gli effetti delle vibrazioni prodotte dai macchinari. Il suo impiego è stato in seguito esteso alle vetture da corsa, dei treni ad alta velocità o della metro di Milano dove si voleva proteggere dalle

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sollecitazioni sotterranee la struttura del Duomo. Da tempo questa tecnologia è stata introdotta da Noene all’interno di solette dallo spessore di pochi millimetri. Possono essere indossate su qualunque tipo di calzatura e il loro impiego è efficace per proteggere le articolazioni. Tanto che numerosi atleti del mondo outdoor, della corsa in montagna e degli sport endurance si affidano con regolarità al brand svizzero. Le parole di un esperto - Si possono elencare numerosi contributi da parte di esperti che si sono espressi in merito ai benefici offerti dalle solette Noene. Fra questi ci basti riportare quello autorevole del dott. Mattia Luca Castellani, dell’omonimo Studio Ortopedico di Torino. “Un atleta sottopone a sollecitazione frequente le proprie strutture osteomuscolari, esponendosi al rischio di produrre nel tempo patologie da sovraccarico funzionale. Le lesioni acute derivano invece da cadute o colpi diretti che producono lesioni immediate dolorose e che impongono la sospensione dell’attività, ma l’ottanta per cento dei traumi che interessano ad esempio chi corre è dovuto a errori di allenamento. Attraverso la mia professione di tecnico ortopedico, sono preparato per trattare il corpo come un’unica entità e non per focalizzare l’attenzione semplicemente sul trauma. L’elasticità del materiale Noene permette di assorbire e disperdere l’energia negativa derivante dalle onde di shock, distribuendo al meglio i carichi su tutta la AC2 regione del piede in modo omogeneo senza traumatizzarlo. Ho notato attraverso studi baropodometrici (eseguiti nel mio studio con strumentazioni tecniche di indagine posturale biomeccanica, quali pedane di pressione baropodometriche/stabilometriche e sistemi di scansione Cad-cam) che soggetti che correvano con il loro plantare su misura, impreziosito da questo elastomero da 2 o 4 mm a seconda del peso dell’assistito, riuscivano a distribuire meglio di altri shock e vibrazioni dannose per il corpo umano e l’intero apparato locomotore”. Insomma, un ruolo proprio come si diceva all’inizio fondamentale, sul quale ogni sportivo che sia professionista o amatore dovrà costruire la strategia di equipaggiamento per raggiungere il proprio scopo in maniera corretta.

senza Noene

con Noene

www.noene-italia.com

Fra le collaborazioni più importanti che Noene ha firmato si evidenziano quella che da ormai due stagioni lega il marchio al team di skyrunning Salomon Agisko. Sul fronte sport invernali di lunga data è la partnership con la Scuola Nazionale Sci di Sestriere. Team Salomon Agisko Virginia Oliveri “Sono più che soddisfatta delle solette Noene. Penso che per noi che facciamo così lunghe distanze è incredibile l’aiuto a livello di recupero fisico. Ho usato le solette NO2, da 2 mm, per la 100 km di Torino corsa su strada e dopo la gara non ho avuto dolori. Anche nel trail vanno benissimo. Ho usato il sotto-plantare SP01 da 1 mm per il mondiale di 24 ore a Holanda, la scorsa settimana, dove ho fatto 209.622 km, il mio record! Il recupero fisico è stato velocissimo. Non mi è rimasto nessun dolore! Una volta che le provi, non puoi più farne a meno. Vedo molta differenza rispetto a quando non le mettevo e ora utilizzo queste solette anche per camminare”. Scuola Nazionale Sci di Sestriere Giovanni Pozza Maestro dal 1972 della Scuola Nazionale Sci di Sestriere, ha conosciuto le solette e i plantari Noene grazie alla fornitura che la scuola mette a disposizione dei propri istruttori. “Da ormai tre stagioni sciistiche indosso il modello di plantari Noene Atlas Ski all’interno dei miei scarponi. Nelle discese a forte velocità e sulle piste dove lo sci risente in particolar modo di forti vibrazioni, questi prodotti si dimostrano in grado di attenuare sensibilmente gli effetti sul fisico e migliorano precisione e controllo di sciata. Rispetto alle solette tradizionali, i plantari Noene esercitano una azione antishock che garantisce benefici ad articolazioni e muscolatura. Sono stato operato al crociato anteriore e al menisco del ginocchio destro, ma ora che mi sono affidato a questa tecnologia alla sera sono meno affaticato e infiammato rispetto a prima. Le ore di permanenza sulle piste che mi impone la professione di maestro di sci sono davvero molte e occupano l’intera giornata, con conseguente appesantimento del carico a cui sottopongo il mio corpo. Grazie a Noene però non ho più problemi da questo punto di vista”. Emanuele Pozza “Faccio parte della Scuola Sci Sestriere dal 1998 e in particolare mi occupo di una squadra di giovanissimi agonisti. Grazie alla fornitura di solette e plantari che viene distribuita a noi maestri ho iniziato a utilizzare i plantari Atlas Ski. Sciando a livello agonistico costringo le mie articolazioni e la mia muscolatura a dover sopportare un carico importante, per via delle sollecitazioni e delle vibrazioni che la forte velocità e il tipo di piste dure comportano. I prodotti Noene attenuano questi effettui e consentono di migliorare la precisione di sciata e di conseguenza la fatica. Inoltre soffro abitualmente di dolori alle ginocchia e alla schiena e grazie a questo supporto ho riscontrato un considerevole beneficio anche in questo senso”.


BRANDS NEW / a cura di: Simone Berti

“MERINO secondo noi”

Wool-e il nome del marchio registrato nel 2013 da Fibrevolution, start up biellese nata per opera di un gruppo attivo da tre generazioni nel settore laniero, Schneider Industrie. Con un approccio “artigianale” che punta su Made in Italy, massima qualità e attenzione per i dettagli. Sport outdoor e lana merino, un connubio del quale su queste pagine spesso abbiamo parlato in questi ultimi anni. Anche – vale la pena sottolinearlo – grazie a marchi che hanno creduto e investito in questo segmento. Globalmente il nome più conosciuto nell’outdoor rimane probabilmente quello di Icebreaker, mentre a livello italiano, ma con un progetto da subito orientato anche verso i mercati esteri, non possiamo non citare il caso di Rewoolution, del quale spesso vi parliamo sulle nostre pagine. Un marchio fondato nel 2010 da Successori Reda, una delle più importanti aziende del distretto della lana biellese. Proprio in questo stesso territorio è nato una realtà che all’apparenza potrebbe sembrare molto simile proprio a Rewoolution, ma che a detta dei suoi stessi responsabili ha per il momento un approccio molto differente. Anche se con alcuni importanti punti in comune, primi tra tutti la lana Merino e il valore del Made in Italy, peraltro in questo caso davvero a 360°: dalla pettinatura della materia prima alla confezione e al packaging. QUANDO E COME - Stiamo parlando di Wool-e, brand fondato nel 2012 con linea sportswear ideata per valorizzare le naturali performance della lana merino, che come sappiamo è ottima per le attività outdoor. L’intenzione del brand è quella di mantenere un forte legame con l’aspetto della sostenibilità, garantita attraverso l’esclusivo utilizzo della lana e la tracciabilità della materia prima e del processo produttivo, grazie a una filiera controllata e rigorosamente italiana. “Regista” dell’operazione è Fibrevolution, azienda nata nel 2008 dalla volontà del Gruppo Schneider (azienda tessile che da 3 generazioni si occupa di trattamento, prima trasformazione e commercializzazione di lana e altre fibre animali) con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo delle fibre naturali in luogo di quelle sintetiche derivanti dal petrolio. Produzione e prodotti - Una delle garanzie fondamentali di qualità offerte da Wool-e è rappresentata dalla filiera interamente made in Italy (la sede è a Biella), dal lavaggio e pettinatura della lana fino alla confezione dei capi. La gamma è

www.fibrevolution.it www.wool-e.it

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già ben assortita e comprende prodotti da utilizzare come intimo o secondo strato, t-shirt, dolcevita, calzamaglia, leggings, accessori e polo (vedi in queste pagine alcuni modelli a collezione). Tutto rigorosamente 100% made in Italy e 100% in merino. “Attualmente stiamo lavorando su tessuti in lana merino superfine (dai 17,5 ai 19 micron) dal peso variabile fra i 140 e i 190 gr”, ci spiega Gianluca Berti, responsabile sales & marketing. “Svilupperemo per l’estivo pesi inferiori e per l’invernale 2015 pesi superiori (sotto-giacca). Infine, stiamo lavorando su nuovi prototipi per gli accessori e sulla linea running&streetwear (estate 2014)”. APPROCCIO AL MERCATO - “Stiamo approcciando il mercato in maniera non convenzionale, cercando una distribuzione che graviti principalmente attraverso associazioni sportive, società, aziende, offrendo qualità e personalizzazione”, ci spiega sempre Gianluca, in attesa di approcciare i canali di distribuzione classici, che necessitano di una maggior struttura aziendale. Proprio questo inverno costituisce il primo test per il marchio, che sarà presente in 5 punti vendita, mentre è operativa già da tempo la vendita online direttamente dal sito. Le collaborazioni con scuole e associazioni sportive ci stanno dando già le prime soddisfazioni. Stiamo lavorando molto con le scuole sci e sci club per la linea kids perchè il nostro primo obiettivo è quello di riuscire a vestire di lana i bimbi e fare apprezzare questa meravigliosa fibra alle nuove generazioni”, continua Gianluca. “Noi stessi siamo innamorati di outdoor e montagna e contiamo su amici freerider, istruttori, allenatori e maestri di sci, guide alpine e runners che testanocontinuamente i nostri prodotti e ci stanno dando buoni feedback”. Nonostante questo il target principale per ora rimane dunque rivolto non agli atleti professionisti, bensì a tutti coloro che vivono lo sport nel loro tempo libero con grande passione. Wool-e intende rivolgersi innanzitutto a questo genere di persone contribuendo a creare cultura sulla lana merino, con un approccio per ora quasi artigianale e “home made”, potendo contare su un grande gruppo in termini di tradizione ed esperienza nelle materie prime ultrafini.


inchiesta /

notevole l’offerta. ma cosa manca per il salto di qualità? a cura di: Monica Viganò

Se l’immagine non basta: il caso del Tonale Un vero e proprio anfiteatro dall’enorme potenziale, che però fatica a imporsi al pari di altre località più affermate. Ne abbiamo parlato con alcuni professionisti locali che ci hanno espresso il loro punto di vista. Elencando pregi, difetti e prospettive. A quota 1.883 mt, il passo del Tonale si trova al confine tra la Lombardia e il Trentino. È un valico che mette in comunicazione la Val di Sole con l’Alta Valle Camonica. Ed è immerso in un meraviglioso contesto ambientale. Tutto ciò fa del Tonale una specie di anfiteatro dove la neve è una garanzia. Il comprensorio (tra i primi ad aprire gli impianti e gli ultimi a chiuderli) conta oltre 100 km di piste dedicati ad appassionati di ogni livello. Non mancano poi possibilità perfette per gli amanti di sci alpinismo, freeride e backcountry. In estate, chiusi gli impianti, la località consente lo svolgimento di numerose attività, riuscendo di fatto ad attirare l’attenzione turistica in ogni

stagione dell’anno. Un ventaglio di opportunità che fino a pochi anni fa si è venduto da solo, senza necessità di particolari interventi promozionali. Oggi però la situazione appare diversa e sembra proprio che questa località fatichi a decollare. Cosa manca dunque al passo del Tonale per raggiungere la fama conquistata nel mondo da tante altre località dal potenziale a volte addirittura inferiore? Abbiamo incontrato alcuni degli operatori locali più conosciuti e brillanti, che ci hanno elencato i punti di forza del resort sui quali si dovrebbe puntare per il rilancio del Tonale. In soldoni, le parole chiave sono tre: freeride, innovazione e professionalità.

Stefano Negri - INVESTIRE IN INNOVAZIONE E QUALITÀ Stefano Negri, proprietario dell’Hotel Delle Alpi, è presidente dell’associazione albergatori del Passo del Tonale da sette anni, ovvero da quando di anni ne aveva 35. Stefano ci ha aiutato a capire quali siano i punti di forza del Tonale. A suo dire “il comprensorio conta oltre 100 km di piste dai 1000 mt ai 3100 mt di altitudine. In estate offre varie possibilità di escursioni a piedi e in bicicletta, con il vantaggio della partenza in quota. Inoltre l’offerta alberghiera è varia e con un rapporto qualità/prezzo molto interessante. Il tutto arricchito da una proposta enogastronomica di due regioni importanti come il Trentino e la Lombardia”. Al contrario secondo lui viene sottovalutata “la grande potenzialità che la località potrebbe avere nel mondo del freeride, considerando le discese fuori pista incredibili e facilmente raggiungibili”.

A PROPOSITO DI FREERIDE - Sul fronte powder il Tonale ha evidentemente del potenziale inespresso sul quale dovrebbe far leva, anche considerando il successo ottenuto su questo fronte da località quali Alagna o - guardando all’estero - i resort di Francia e Austria. “Non siamo stati finora in grado - aggiunge a proposito Stefano - di far partire un prodotto per il quale siamo naturalmente vocati. In Italia ci sono grossi problemi di responsabilità che all’estero non esistono. Tuttavia se ci fosse volontà di partire, sono certo che sarebbe possibile superare tutti gli ostacoli. Attualmente noi albergatori stiamo facendo pressione perché le società impianti, che sono responsabili dello sviluppo del resort, facciano qualcosa e incentivino il rinnovamento”.

PUNTARE SULLA NOVITÀ - A detta di Stefano, oltre alle potenzialità inespresse del freeride sarebbe auspicabile prendere in considerazione tutto ciò che di nuovo appare sul mercato per tamponare, ad esempio, il calo di praticanti di sci alpino. Questo non solo sul fronte attività ma anche su quello servizi. “All’interno delle strutture alberghiere, i ristoratori più attivi continuano a proporre novità. Lo stesso dovrebbero fare gli altri componenti della nostra offerta turistica. Devo aggiungere per completezza di informazione che dal punto di vista impiantistico, nella nostra realtà, le società hanno il grande merito di aver realizzato grandi cose. Oggi possiamo infatti vantare impianti nuovi e una ski area molto interessante”. Stefano ci anticipa poi che per l’estate è in programma la creazione del primo bikepark del

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Tonale, che sorgerà sulla pista Valbiolo e comprenderà 5 diversi percorsi (uno dei quali con tutta probabilità arriverà fino a Ponte di Legno).

GLI INVESTIMENTI DI “HOTEL DELLE ALPI” La struttura di cui Stefano è proprietario ha negli anni subito una serie di migliorie. Questo perché il titolare è convinto che la qualità sia la strada da percorrere. In particolare l’hotel è stato ingrandito con nuove camere più ampie e differenziate in sei tipologie. “In alcune di esse abbiamo proposto il bagno turco privato, in altre la sauna, in altre ancora la vasca idromassaggio”, aggiunge Stefano. “Abbiamo anche realizzato il nostro Alps Wellness con piscina interna ed esterna collegate, con idromassaggio interno ed esterno, con zona sauna, bagno turco e relax del sale. Oltre a una beauty farm. Da ultimo abbiamo riservato attenzione all’offerta enogastronomica: nelle nostre quattro sale da pranzo proponiamo una cucina legata ai prodotti del territorio e offriamo una cantina vini di oltre 200 etichette”. Da segnalare l’apertura dell’hotel al mercato delle e-bike: i gestori hanno infatti acquistato 5 mountain e-bike Scott che sono a disposizione dei clienti dell’albergo. Il successo riscosso dall’operazione ha spinto Stefano e il suo staff a

SCOTT - E-Spark 720 L’hotel Delle Alpi ha acquistato 5 e-bike Scott a completa disposizione dei clienti. Si tratta del nuovo modello E-Spark 720, equipaggiato con il drive system Bosch Performance. La e-bike ha inoltre forcella e ammortizzatore bloccabili per affrontare qualsiasi sentiero. È caratterizzata da ruote da 27.5” telaio Scott E-Spark 700 Series - alloy 6061 - forcella Rock Shox XC 30 TK - coil spring - alloy Steerer lockout - reb. Adj. - 120 mm travel. Altri dettagli tecnici sono inoltre gruppo Shimano Deore, freni Shimano BR-M447 Disc e ruote Syncros X37. inserirla in maniera definitiva tra i servizi offerti dall’hotel. Addirittura si sta pensando alla creazione di punti di ricarica delle batterie lungo i percorsi di mountain bike in quota, ad esempio presso i rifugi.

UNO SGUARDO AL FUTURO - Stefano ci lascia con una sua personale opinione sul futuro del Tonale: “Penso che i nostri ospiti decidano di trascorrere le loro vacanze in montagna per rilassarsi, respirare aria buona a stretto contatto con la natura e coccolarsi un pò lasciandosi andare ai piaceri della buona cucina e del buon vino. La tendenza è quella di prenotare vacanze più brevi e decise sempre più sotto data. A noi albergatori non resta che prenderne atto e cercare di adeguare la nostra offerta a questa nuova tipologia di domanda”. Hotel Delle Alpi**** Via Circonvallazione, 20 - Passo Del Tonale dellealpi@iridehotels.com - www.iridehotels.com tel 0364.903919 - fax 0364.903414 Tra i più importanti servizi offerti al Tonale da evidenziare quello del rental firmato Lino e Ivan, responsabili del centro “Noleggio by Maestri”


Gianni Trepin - L’OPPORTUNITÀ OFFERTA DAL MONDO POWDER Gianni Trepin è maestro di sci e snowboard, guida alpina, istruttore guide alpine e istruttore freeride per maestri. Secondo lui i punti di forza del Tonale sono la biodiversità, la quota, l’ambiente naturale e le diverse esposizioni geografiche. Di contro, l’unico punto di debolezza è la mancanza di una cultura alpina. A tal proposito dichiara: “Come quasi tutte le organizzazioni occidentali moderne, anche al Tonale si punta all’immediato guadagno senza contare sulla qualità del servizio e sull’educazione degli utenti, che porterebbero a effetti benefici a lungo termine”.

IL POTENZIALE DEL FREERIDE - Gianni in particolare parla di educazione in correlazione con il fuoripista, che è tra l’altro uno degli aspetti sui quali secondo lui si potrebbe puntare per promuovere il Tonale considerando la varietà di alternative che offre la localià (i tracciati più quotati includono la Sgualdrina e il canale del Diavolo, oltre alle varianti per il Cantiere tra cui Pisganino, Dito, Busazza, Gendarme, Pericle). “Purtroppo non sempre chi si avvicina a questa disciplina ha il livello di conoscenza adeguato per identificare i pericoli”, dichiara però Gianni. “Noi professionisti stiamo facendo il possibile per spingere i freerider (neofiti o meno) ad adottare un atteggiamento più consapevole così da ridurre i rischi. Servirebbe un maggior coinvolgimento, in questo senso, dei gestori degli impianti così da poter seguire tutti una stessa linea educativa”.

L’ASSENZA DI NORMATIVE - A questo proposito, Gianni ci spiega che secondo la legge il gestore degli impianti di risalita non ha responsabilità verso chi pratica fuoripista. “Tuttavia dovrebbe avere l’obbligo di segnalare eventuali pericoli. Secondo me è proprio qui che dimostra la sua importante posizione verso gli utenti”. Effettivamente negli USA le località danno indicazioni agli sciatori tramite cartelli ed eventuali avvisi di pericolo. Cosa che invece non accade in Italia. “Le regole nascono da necessità espresse da chi pratica un’attività, non da funzionari rinchiusi in un ufficio. Le Guide Alpine sono i primi soggetti che dovrebbero scrivere una normativa per un fuoripista in sicurezza, da trascrivere poi su cartelli da allestire lungo i versanti”.

Gigi Callegari - PAROLA D’ORDINE: “ROTTAMARE” UN OBIETTIVO AUSPICABILE - Resta il fatto, come ammette lo stesso Gianni, che “è molto difficile imporre regole a chi cerca la propria libertà nella natura e nello sport. Purtroppo però ogni stagione invernale è caratterizzata da una serie di incidenti spesso evitabili con un minimo di segnalazioni”. Un obiettivo facilmente raggiungibile qualora ci fosse una maggior collaborazione tra Guide Alpine e gestori degli impianti. Gianni spera poi che l’apertura del nuovo impianto al Passo Presena possa rappresentare un’importante novità e un punto di partenza per educare il nuovo turismo del freeride. Gianni con la sua famiglia al bancone del negozio “Cinto Sport” gestito dalla moglie

Gianni Trepin Guida Alpina Istruttore Maestro di sci Maestro di snowboard tonalefreeride@gmail.com 348.9129723

Aria Sottile Mountain Spirit - PUNTARE SU UN SERVIZIO IMPECCABILE Aria Sottile Mountain Spirit è un negozio outdoor nato da un’idea di Katia e Luis alla fine del 2008, in un periodo non buono dal punto di vista commerciale. E per questo da molti visto come progetto perdente in partenza. Ma, si sa, le grandi imprese sono rischiose e necessitano di perseveranza e costanza. Così oggi il negozio è altamente professionale e specializzato in articoli da alpinismo, sci alpinismo, ciaspole e freeride. È l’unico al passo del Tonale dove si può noleggiare attrezzatura per ski alp e kit per la sicurezza in montagna (ARTVA, pala e sonda). Inoltre in estate consente il noleggio di kit da ferrata.

L’OFFERTA DEL NEGOZIO - I marchi che il punto vendita propone sono tra i migliori del mercato e tra tutti ricordiamo Montura, Salewa, High Lab, Dynafit, Camp, Salomon e Montrail. Sul fronte attrezzo invece il negozio propone sci e scarponi Movement e Dynafit. “Per quasi tutti gli sci che si trovano in vendita - dichiara Luis - abbiamo un modello per test. Vogliamo infatti che il cliente sia convinto della spesa da affrontare e soddisfatto dell’acquisto”. Il negozio è in posizione non centrale nel paese, ma sorge direttamente sulle piste da sci. È un vero punto di riferimento per sci alpinisti delle valli limitrofe così come per clienti anche non abituali. Questo perché all’interno lavorano persone altamente qualificate in grado di rispondere a ogni esigenza. In particolare Katia, ex bagnina e istruttrice di nuoto, è oggi specializzata nei materiali d’abbigliamento di montagna. Luis invece è un Operatore di Soccorso Alpino e Guida di Media Montagna e sa rispondere a ogni domanda tecnica.

IL CALENDARIO EVENTI - Spesso il punto vendita organizza gite con Guide Alpine ma anche uscite in notturna sulle piste da sci. Le iniziative a volte si concludono con un’esperienza rilassante presso il centro benessere dell’hotel di fronte agli impianti, alla quale segue una cena in compagnia. “Organizziamo anche uscite con un astrofisico per cogliere tutto quello che l’arcata celeste ci offre nelle fredde ma limpide serate

invernali”, aggiunge Luis. In estate, infine, il negozio promuove percorsi tematici per bambini e scolaresche, oltre a visite sui sentieri della Grande Guerra con la possibilità di visitare i forti.

DUE PAROLE SUL TONALE - Dal punto di vista dei due negozianti, il principale punto di forza della località è la quota che consente ad Aria Sottile (così come a tutti gli operatori del luogo) di lavorare circa due mesi in più rispetto ai negozi di tanti altri resort nazionali. “Ma si potrebbe fare di meglio - dichiara Luis - se si lavorasse su una pubblicità più mirata a chi realmente è interessato a frequentare assiduamente la montagna”. All’opposto tra i punti deboli ci sono le scarse proposte per chi ama l’ambiente montano ma non gli impianti di risalita. “Sarebbe ad esempio possibile segnalare in miglior modo i percorsi per ciaspole, realizzare piscine comunali o pensare a infrastrutture per chi non scia. Su questo fronte sarebbe auspicabile la definizione di progetti in grado di coinvolgere l’intera comunità. Al momento invece ci sono tante iniziative ‘personali’ che fanno il bene del singolo operatore. Aggiungo che in futuro dovrebbe partire un’opera denominata Nevelandia comprensiva di un centro di aggregazione con solarium, un bar, una piazza coperta e probabilmente una parete di arrampicata indoor oltre a una pista per bob su rotaia da usare anche in estate”. Secondo Luis, in questi anni l’immagine del Tonale è stata sufficiente per attirare il turismo. “Oggi però, con le innumerevoli offerte low-cost che si trovano sul web e con l’affinarsi delle esigenze del pubblico, non è più sufficiente. È indispensabile dunque pensare a promozioni più mirate che partano in primis da comune ed enti pubblici”. ARIA SOTTILE MOUNTAIN SPIRIT Via Circonvallazione 23/d - Passo del Tonale info@ariasottile.eu - www.ariasottile.eu

Altra realtà attiva e ben radicata al Passo del Tonale è 6punto9, che dal 1998 organizza snowboard camp nella località oltre che nei principali resort d’Italia e del mondo. L’intenzione dell’associazione è quella di far vivere lo snowboard trasmettendo passione ed emozioni con professionalità. Per questo si punta molto sulla qualità dell’insegnamento e dei servizi offerti. Responsabile di tutto l’universo 6punto9 è il fondatore Gigi Callegari, un precursore dello snowboard al Passo che ci spiega: “Ho deciso di aprire la prima snowboard house proprio al Tonale per diversi motivi. In primis perché sono nato qui. È stata una grande sfida perché la mia era una proposta controcorrente, che andava a disturbare i giochi politici del sistema del tempo”.

L’IMPORTANZA DI “FARE GRUPPO” - Gigi è convinto che 6punto9 abbia avuto un ruolo da protagonista nella creazione del gruppo di rider che ogni inverno anima il Tonale: “Per anni tanti ragazzi che si sono conosciuti ai nostri camp hanno poi finito per affittare una casa qui al Passo per l’intera stagione invernale. Circa 2 anni fa sono stati oltre 50 i rider con casa al Tonale che quasi quotidianamente venivano a trovarci nella nostra House. Lo stesso avviene solitamente con le guide, i tesserati, i genitori dei ragazzi che abbiamo in custodia. Sono in tanti a passare per un caffè o un semplice saluto, tra cui anche degli albergatori che qui ringraziamo”. Questo certamente sottolinea come la passione, la qualità del servizio e l’accoglienza (di 6punto9 ma, più in generale, di qualunque operatore) riescano ad avvicinare turisti o potenziali tali. Che una volta inseriti in una community, le restano solitamente fedeli per diverso tempo. Puntare quindi alla creazione di una “family” più che di un pacchetto clienti potrebbe assicurare all’operatore turistico ingressi certi di anno in anno. I MOTIVI DELLO STALLO PER GIGI - “Diciamo che al Tonale c’è la materia prima, ovvero la neve. Che è una certezza, come accade ormai in pochi altri resort. Ma non siamo in grado di sfruttare al massimo questa sua presenza. Sinceramente non saprei nemmeno dire il perché. O meglio, diciamo che al Tonale c’è un sistema troppo radicato e fossilizzato sulla coerenza nella sua peggior accezione. Intendo dire che occorre essere coerenti da un punto di vista etico, con l’intento di rifiutare compromessi. Ma al contempo è indispensabile aprirsi ai cambiamenti e stare al passo con i tempi. Per fare questo reputo opportuno rottamare qualche figura seduta nella stanza dei bottoni e coinvolgere maggiormente le nuove generazioni, mischiandole con quelle che hanno più esperienza. Il fulcro del discorso è dare carta bianca a chi ha passione ed è quindi in grado di creare emozioni. Senza questi ingredienti temo che il Tonale non decollerà mai”. Prosegue poi Gigi: “Bisogna fare programmi a medio lungo temine, ma con una mentalità attuale e non con la stessa di 5, 10 o addirittura 20 anni fa. Oggi tutto cambia velocemente. È quindi indispensabile non solo essere aggiornati ma anche tenersi pronti a reagire a cambi di rotta improvvisi. Dobbiamo analizzare flussi, competitor, nuovi mercati, nuove proposte, target. E da qui ripartire con rinnovato spirito”. www.6punto9.com

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l’angolo del test /

Zamberlan Monster GTX tester: Paolo Grisa

Quando leggerezza e agilità si coniugano con sicurezza Questo scarpone firmato Zamberlan deriva direttamente dai modelli da avvicinamento tecnico e non a caso viene collocato nella categoria “climbing”. Solido e leggero, protegge lungo le discese su terreni sconnessi senza perdere nulla in mobilità su gradi medio-facili. Oramai, in quest’epoca in cui è la leggerezza a farla da padrone e le gite vengono riportate sul web quasi in tempo reale, gli alpinisti corrono il rischio di vedere le cose solo in bianco e nero e questo si riflette nell’attrezzattura utilizzata. Via di ghiaccio o escursione in altissima quota: scarpone molto caldo e con suola totalmente rigida. Via di roccia: scarpette leggere da approach o addirittura running, pazienza se magari si è a inizio giugno a 2500 mt e ci sono ancora ampi nevai sotto le pareti. Con i relativi problemi. Coloro che rivolgono il loro interesse a itinerari un po’ più scomodi e meno pratici da raggiungere, e che affrontano vie rocciose non solo nelle due settimane di agosto in cui le pareti sono in condizioni più che perfette, sanno bene che a volte bisogna trovare un compromesso tra la comodità del muoversi leggeri e la sicurezza di un materiale adeguato alle variabili che si possono incontrare lungo il percorso. Gli scarponi Monster di Zamberlan ci sono sembrati una sintesi perfetta di questo compromesso: uno scarponcino leggerissimo, con fodera GoreTex, e taglio mid della caviglia, sufficiente a proteggerla in lunghe discese su terreni incoerenti, ma anche sufficientemente bassa per garantire la mobilità necessaria in arrampicata su gradi medio-facili. Il tutto condito da una rigidità sufficiente all’utilizzo del rampone con attacco semi-automatico. Si tratta di un modello derivato direttamente da scarpe da avvicinamento tecnico studiate anche per arrampicare. Non a caso l’azienda stessa, nel proprio catalogo, colloca il prodotto non nella categoria “alpine”, ma in quella “climbing”. E i dettagli mostrano chiaramente i motivi: allacciatura fino in punta, con una fettuccia tirante sul collo

del piede presente nell’ultima versione che consente di tenere il tallone ben bloccato anche quando la punta della suola è appoggiata sulle più piccole liste della parete. Il prodotto ha comunque un’aria molto solida grazie al fascione protettivo in gomma su tutta la tomaia, mentre la calzata è attillata, tecnica, proprio come una scarpa da avvicinamento. Quale il terreno di utilizzo dunque? Dalle vie ferrate, anche a quote elevate e con attraversamenti di ghiacciaio, alle uscite invernali su vie rocciose a quote medio-basse con rientro in giornata, fino alle creste e agli itinerari misti in quota estivi privi di lunghi pendii ripidi in ghiaccio, dove il taglio mid potrebbe affaticare eccessivamente i polpacci. Un altro campo di utilizzo ideale, grazie alla loro sensibilità, può essere quello delle lunghe soste su staffe negli itinerari di arrampicata artificiale, dove la maggior rigidità rispetto a scarpe basse protegge meglio dalla pressione dei gradini in fettuccia. Certamente una sicurezza necessaria da avere durante l’avvicinamento a lunghe vie rocciose difese da brevi ghiacciai, dove ogni grammo conta. Molto meglio insomma di certe fantasiose soluzioni come ramponi fissati su sneakers ricoperte di nastro adesivo per impermeabilizzarle (viste da me in persona). Non dimentichiamo che a inizio stagione sono sufficienti primavere un po’ più piovose della media per vederci costretti a rinunciare ad attaccare una via a causa della tardiva presenza di un piccolo nevaio alla base. In questi casi uno scarponcino e un paio di ramponcini magari leggeri possono davvero “salvare la giornata”. Convincente poi il look, un po’ vintage, che ricorda quasi certe pedule da roccia degli anni ’80.

scheda tecnica - A97 MONSTER GTx Target: approach, hiking Collezione: SS 2013 Per: unisex Ideale per: vie ferrate, avvicinamento Tomaia: pelle scamosciata Hydrobloc Fodera: Gore-Tex Performance Comfort Allacciatura: estesa fino in punta Sottopiede: Zamberlan Z-Flex GT in polipropilene Suola: Zamberlan Vibram NorWalk con intersuola in morbido TPU a doppia densità Altre caratteristiche: plantare Z-Comfort Fit, sistema di costruzione Zamberlan Air System, puntale e tallone in materiale termoplastico, minuteria H.R.T Peso: 1280 gr per paio (misura 42) Misure: 37-47 con mezze misure Colori: aloe/grey, black/grey Prezzo: 219,95 euro

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test location FERRATA “MAURIZIO” MONTE ALBEN, PREALPI BERGAMASCHE Condizioni climatiche: asciutto con foschia e nebbie Tipologia del terreno: sentiero ghiaioso, prato ripido, roccia calcarea compatta

FALESIA DELLE LUCERTOLE, VALLE BREMBANA Condizioni climatiche: pioggia a tratti leggera a tratti sostenuta Tipologia del terreno: roccia con difficoltà dal V al VI, roccia calcarea, umida e talvolta un po’ terrosa


viaggi /

Con Alberto Negro, atleta Berghaus, nella Russia più profonda a cura di: Alberto Negro

Niente strade, solo direzioni... Il racconto di un viaggio di 2 settimane in Kamchatka, vicino allo stretto di Bering. Una regione selvaggia ma ricca di fascino e di opportunità. Soprattutto con un paio di sci e una irrefrenabile passione per il freeride.

Chi è Alberto Classe 1981, con un passato nello sci agonistico e maestro dal 2003. Appassionato di freeride, scialpinismo e ultra trail, ha partecipato 4 volte all’Ultra Trail du Mont Blanc, unitamente ad altre gare minori. Alberto è stato protagonista di diversi viaggi avventurosi in Argentina, Kashmir (India), Alaska e ovviamente Kamchakta. All’attivo ha anche alcune discese estreme: canalone Marinelli sul Monte Rosa, parete ovest e parate sud della Piramide Vincent, via Cavanna-Gabbio sulla Punta Parrot, canale Valsesia, canale Gervasutti nel Monte Bianco, parete nord del Toure Ronde e la via Adami sul Gran Paradiso.

La strada l’apriva un bulldozer. Era davanti a noi di qualche ora, un paio, forse meno. Tracciava la via nella neve altissima, incidendo un passaggio dove la natura aveva annullato ogni segno di vita. Apriva, allargava, fendeva la coltre senza sosta. Dietro di lui tre camion in fila indiana. Mezzi di stazza sovietica, che trasportavano gasolio da consegnare a una base militare, su al passo in fondo alla strada. Arrancavano premendo sulle catene, procedevano lenti. Non capivamo bene perché ogni due o tre chilometri, piantate nella neve a lato, trovassimo bottiglie di birra vuote. Un segnale? Difficile dirlo. Noi stavamo dietro, con le nostre motoslitte: Martino guidava quella cui io ero attaccato con una corda, trascinando me, i miei sci e il nostro carico verso un apparente nulla. Igor, la guida, era seduto all’altra. Dietro di lui, come appendici di uno strano motoscafo, Stefano e Lorenzo. “Bella storia” mi ero detto, quando mi avevano annunciato le quattro ore di viaggio in modalità traino. “Accidenti, chi diavolo me l’ha fatto fare?”, imprecavo adesso sobbal-

zando sulla neve strapazzata, dietro al bulldozer cingolato e ai tre camion che distribuivano ricordi di birra. Alla fine li abbiamo raggiunti. Si sono messi di lato, hanno fatto segno di andare. Solo lì abbiamo capito che le bottiglie conficcate nella strada come briciole di un emancipato Pollicino erano nient’altro che spazzatura. Tracce di rifornimento. Residui dell’insaziabile sete del camionista seduto al volante a torso nudo in una giornata di ordinario lavoro. Tutto qui. Questa è la Kamchatka, bellezza. Anche quel che sembra strano è normale, in questo mondo che i suoi abitanti descrivono come una nebulosa tutta da scoprire. “Qui non esistono strade: solo direzioni”, ci avevano annunciato al nostro arrivo. E capiamo subito che è vero. Un volo su Mosca, poi un altro per Petropavlovsk. Non serve altro per sprofondare nell’anima più vera, tradizionale e bella dell’ex Unione sovietica: senza traiettorie precise da seguire, solo con la sensazione che tutto sia da esplorare. Ci planiamo sopra arrivando dall’Ovest

del capitalismo, volando sui vulcani fumanti che sbucano dal bianco sconfinato di quest’annata eccezionale. Li guardiamo incantati dall’oblò e già sogniamo discese da mordere con le lamine, polvere da respirare a pieni polmoni, altezze da raggiungere, distanze da coprire. Siamo turisti, ma non ci piace la scia tracciata dai colleghi europei. Niente resort nella capitale, niente elicottero da decine di rotazioni al giorno. Il nostro sci nella penisola dei vulcani sarà qualcosa di diverso. Avventura, vita selvaggia. Scoperta. Qualcosa di più barbaro ma più vero, che solo l’agenzia cui ci appoggiamo, Kamchatka Explorer, offre, unica in tutto il Paese. Arriviamo e non fa freddo. Ci aspettavamo temperature più rigide, a due passi dallo stretto di Bering. E invece, tutto sommato, male non si sta. Sappiamo che dovremo vedercela con il vento e le bufere di neve, ma quella sarà storia da affrontare sci ai piedi. E non ci pensiamo. Partiamo con la capo-agenzia, l’alaskiana Marta, la guida Igor e la “local” Elena. Ci viene presentata come segretaria, ma scopriamo ben presto che la ragazza, passato da studentessa in Germania, all’occorrenza sa trasformarsi in cuoca, rifornitrice di materiali e addetta alla logistica. Non male. Pensiamo che in fondo potremmo farne a meno, indipendenti come da sempre siamo abituati a essere. Ma accettiamo la sua collaborazione. E ancora non sappiamo quanto quella prima sensazione si rivelerà sbagliata. La direzione è il nord, dove giacciono due dei circa trenta vulcani attivi presenti nel Paese, mete pronte sui cui riscaldare le gambe. Passeremo lì i primi giorni della nostra “quindicina” di vacanza, un marzo di neve tardivamente abbondante sulle Alpi e di straordinarie precipi-

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tazioni agli antipodi del globo. Ci arriviamo in macchina, lasciandoci alle spalle le strade della capitale costellate da automobilisti piantati nella neve. La sistemazione è decisamente in linea con il nostro bisogno di avventura. Una capanna dall’aspetto e dalla sostanza spartani, priva di comfort materiali ma dotata di tutto ciò che serve: un letto su cui stendersi, una stufa, un tavolo su cui mangiare i piatti preparati da Elena e la nostra toma. Esattamente quanto il gestore, ex militare ora diventato eremita, ha ritenuto fosse sufficiente a condurre una vita normale. L’essenziale, non fosse per quella “perla” di non poco conto che troviamo all’esterno: una sauna che scalda anche la nostra capanna, la sua e quella che ospita il wc. Uniche testimonianze di vita in una natura selvaggia e pericolosa, tanto che l’antidoto alla violenza delle bufere è sotto gli occhi di tutti: un cavo d’acciaio che unisce le casette, impedendo che volino via e dando una traccia di direzione a chi deve proprio correre là anche in quei momenti. Saranno tre giornate di sci scenografico. Nulla di improponibile, almeno dal punto di vista tecnico. Ma di estrema bellezza. Si va di pelli, perché alternativa, da queste parti, non c’è. E ogni giorno sono almeno 800 mt di dislivello, su pendii in grado di regalare neve da urlo alternata a crosta ventata. Serve fortuna, per imbattersi nell’angolo di versante più godibile. Ma la vista da vicino del cratere fumante ripaga da ogni delusione sportiva: è qualcosa che non abbiamo mai visto. E questo ci emoziona. Il tempo è bello, non fosse per qualche tempesta di neve mattutina e il vento che di tanto in tanto ci spolvera per bene. Lo scenario giusto per godersi le sterminate distese di neve, le ampie vallate tutte da scoprire, il nulla in cui nessuno


ce il posto in cui si vorrebbe essere in quel momento. Sono gite che si susseguono giorno dopo giorno, senza grosse distanze. Un piccolo paradiso tutto da scegliere, come un mazzo di carte da cui estrarre la più bella. Questa è la Kamchatka, bellezza. Sci sconfinato, libertà senza limiti. Città in cui sfilano palazzine a cubetti arredate da chilometri di tubi del teleriscaldamento. Posti lontani da quel sapore fintamente occidentale che respiriamo da sempre, perché dotate sostanzialmente solo del necessario. Nonostante ciò, è evidente, non c’è comunque povertà. I ragazzi studiano all’estero, l’inglese è parlato ovunque, la vita non è dura. Sono considerazioni che alimentiamo nei nostri estemporanei giri nei centri abitati, quando di tanto in tanto capitiamo tra la civiltà. Un mondo che, solo all’ultimo, vogliamo assaporare anche nella sua declinazione più commerciale.

vuole addentrarsi. Eppure, anche la civiltà in qualche modo ci attira: un giorno, verso una piccola stazione sciistica, troviamo un angolo dimenticato da Dio nel quale sopravvivono due ancore e un baretto come reduci del passato. Un posto talmente local che gli impianti ai turisti aprono solo alle 12, dopo aver fatto generoso spazio alle scuole di sci e allo sci club del posto. Un’esperienza da vivere, comunque. Anche per il bellissimo bosco nel quale ci immergiamo per un fuoripista da bere tutto d’un fiato. Quando è tempo di partire e cambiare base, l’avventura sembra farsi più avvincente. “Bella storia”, mi dico. Quattro ore di motoslitta da percorrere tutte al traino, sci ai piedi, per raggiungere un paesino dopo il passo, la nostra nuova destinazione. Ma ancora non so che sarà un’esperienza fisicamente devastante. Quantomeno per le mie povere braccia e i continui sobbalzi sulla neve tatuata dai cingolati del bulldozer e dei camion che lo seguono. Arriviamo infine nella nostra nuova casa, un’altra capanna gestita questa volta da un curioso personaggio che fa coppia fissa con un gattino. Un genio per noi visto che, sfruttando il geyser che sgorga a due passi dall’abitazione, ci ha ricavato una piscina in cemento armato: quaranta gradi di puro piacere immerso in una sconfinata, e abbondantissima, distesa di neve. Soddisfiamo subito la nostra voglia di sci tentando un vulcano a poca distanza. Saliamo sci a spalla, ma qualcosa non ci piace. Tanta, troppa neve. Pendii rischiosamente aperti. Freddo. Placche a vento. Odore di pericolo. A duecento metri dalla cima decidiamo di tornare indietro, convinti che sia qui, nel saper dire anche no,

il vero segreto di un giusto alpinismo. Sarà una bella sciata. Ma quel rifiuto si rivelerà presagio da brividi: mentre salivamo la montagna, veniamo a sapere poco dopo da alcuni militari su un carro armato, eravamo osservati. I pendii che avevamo scelto infatti erano gli stessi su cui i militari avevano in programma un’esercitazione di distacco artificiale delle slavine. Bombe, in pratica. Che ci sarebbero piovute esattamente sulla testa, se i militari non ci avessero visti e non avessero cambiato destinazione. Come dire, un colpo di... fortuna. Ripagato ulteriormente dalla concessione ricevuta poco dopo: il permesso di assistere al lancio delle bombe su una montagna vicina. Una scoperta. E visto che neppure uno scoppio sarà capace di staccare qualche metro cubo di neve, anche un sollievo. Nel piccolo rifugio l’aria è calda. I tubi che trasportano l’acqua del geyser sono in grado di creare atmosfere a dir poco estive. E noi ci passiamo le notti quasi boccheggiando, in un paradosso fatto di sacchi a pelo e finestre aperte. Ma quel che conta è solo sciare. Ovunque e comunque, scegliendo a caso i pendii, guardando le montagne intorno e puntando il dito. Un po’ come si fa col mappamondo da bambini, quando si lascia alla scelta di un piccolo indi-

È la fine della vacanza. E anche noi sciatori del selvaggio, dell’avventura, decidiamo che è ora di una bella frullata. Prendiamo l’elicottero per chiudere il sipario in grandezza, con una giornata di eliski. Ma anche qui sarà un’esperienza da raccontare. L’ammonimento è di quelli che ti mettono a tuo agio fin da subito. “Niente foto prima del volo, solo dopo”, ci viene caldamente suggerito. Il pilota è scaramantico: ecco la chiosa. Roba da toccarsi... le lamine, non fosse che sono d’acciaio e non di ferro. Non c’è comunque granché da fare, se non accettare il simpatico consiglio. La faremo dopo, la foto. Andrà bene lo stesso. Solo in volo capiamo che la scaramanzia del pilota ha un suo perché. Con lo sguardo che non si schioda un millimetro dal nulla che ha davanti, senza degnarci di un’occhiata, lui, che sembra cortesemente, ma silenziosamente, chiederci se non potevamo proprio starcene a casa nostra, alla fine alza in aria un “arnese” che chissà quanti anni conta. E lo fa volare. Poi poco conta che ogni atterraggio sembri un frontale con un bisonte, o che la neve su cui poggiamo si tinga magicamente di gasolio a ogni impatto. Quel che conta è sciare e per ben otto volte sfidiamo la sorte risalendo su quel mostro delle nevi dal passato militare. La cosa più bella alla fine è potersi godere in santa pace queste ultime discese per il solo piacere di scendere in direzione dell’oceano. Saranno gli ultimi scampoli di un ricordo che ci terremo dentro. Sarà neve e nient’altro. Da divorare liberi..

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profili / due

giovani promesse che nel 2013 hanno fatto incetta di premi a cura di: Silvio De Sanctis

Carnati & Santoni: giovani campioni crescono (e vincono) Nonostante la giovane età, Stefano e Alessandro hanno chiuso un’ottima stagione culminata con la conquista dei titoli mondiali rispettivamente nel lead e nello speed. Due assi nella manica della nazionale italiana, proiettata verso un domani che pare di certo promettente. SANTONI: aka Speedy Gonzales

Non stiamo ancora parlando di nuovi Adam Ondra ma certamente di due ragazzi promettenti che, soprattutto nell’ultima stagione agonistica, hanno conquistato importanti risultati. E ai quali dunque vale la pena dedicare dello spazio anche su Outdoor Magazine. Loro sono Stefano Carnati e Alessandro Santoni, nuovi fenomeni dell’arrampicata che l’Italia ha lanciato a livello internazionale. Nonostante la loro giovane età (hanno rispettivamente 15 e 18 anni), sono le carte vincenti che il nostro movimento è pronto a giocarsi per il futuro sull’onda dei risultati di una stagione fra lead, boulder e speed che più vincente non ci potevamo augurare. Ecco come nascono due stelle.

La finale mondiale - Lo scorso agosto a Central Saanich infatti ha battuto in finale l’avversario russo Aleksandr Shikov con facilità (9”00 contro 9”72) conquistando il titolo di Campione del Mondo Speed nella categoria Youth A. Sin dall’inizio dei Mondiali, l’azzurro ha lasciato intuire di essere in ottima forma: dopo aver realizzato il terzo tempo nelle qualificazioni, ha battuto il russo Diachkov (già secondo agli Europei di Imst e uno dei più forti atleti del circuito) ai quarti di finale con un tempo di 7” netti (contro i 7”02 dell’avversario) in un confronto senza errori. In semifinale ha superato il ceco Jan Kriz di 0”38 e ha concluso in finale mantenendo i nervi saldi più dell’avversario. Da segnalare che il tempo di 9” di Santoni, pur essendo stato sufficiente per superare il russo in finale, è ben lontano dal suo migliore riscontro. ph Christian J. Stewart

CARNATI: 15 anni e un titolo mondiale

Per un Carnati che ha dominato boulder e lead, l’Italia si permette di piazzare anche Alessandro Santoni in cima alle classifiche di speed. Il diciottenne di Dro (Tn), tesserato per l’ArcoClimbing, ha permesso alla nostra nazionale di tornare in vetta al mondo nella categoria Giovani “A” per la seconda volta nella storia, quattro anni dopo Leonardo Gontero. Alessandro fece le prove generali l’anno passato con la medaglia d’argento nei Campionati Europei a Gémozac (2 novembre) e un quinto posto ai Mondiali di Singapore (29 agosto). Stavolta il salto in alto è stato netto e non soltanto sulla parete.

Qui e sopra Stefano in azione su roccia e artificiale

La stagione di Stefano Carnati parla chiaro: nelle otto gare disputate non è mai sceso dal podio, con tre vittorie, un secondo e due terzi posti fra boulder e lead nella Coppa Europa giovani “B”, che gli sono valsi il successo nella classifica generale di specialità. Il tutto impreziosito dal titolo di Campione Europeo di categoria conquistato in luglio a Imst e dal titolo mondiale arrivato poche settimane dopo a Central Saanich, in Canada, ai Mondiali Giovanili di Arrampicata Sportiva. Ed è stato proprio nella British Columbia che Stefano ha fatto vedere di quale pasta è fatto.

La storia di Stefano - Questo climber (nato a Como nel 1998 e residente a Erba) si è avvicinato alle pareti sette anni fa, dopo aver abbandonato un’altrettanto promettente carriera nella ginnastica artistica. Arruolato fra i Ragni di Lecco per scalare falesie e risolvere problemi in palestra, fa di concentrazione, studio del tracciato e allenamento mentale il suo principale credo, sviscerato e approfondito fra una lezione e l’altra del Liceo Scientifico dove si appresta a frequentare il secondo anno. Archiviato questo sorprendente 2013, che lo ha posto all’attenzione del movimento, è atteso da un 2014 di conferme. Ma Stefano in questo momento ha altro a cui pensare, cioè realizzare il suo sogno proibito: “Confrontarmi con me stesso e scalare i Riti Tribali allo Specchio del Grifone (un 8c+ liberato da Ondra, ndr). Dopo gli 8b voglio salire di grado, sarebbe bello su una parete scalata e gradata da Adam”.

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Alessandro in azione sulla parete speed

ph Christian J. Stewart

Il mondiale in pillole - I battuti sulla parete nordamericana sono stati il francese Hugo Parmentier e lo svizzero Sascha Lehman grazie a una scalata inarrestabile. Sesto dopo le qualificazioni, Carnati è entrato col settimo punteggio fra gli otto climbers che si sono giocati il titolo e - una volta in finale - ha cominciato a macinare prese su prese, salendo dove nessuno è riuscito ad arrivare. Neppure i favoriti della vigilia come l’americano Kai Lightner e i giapponesi Kaya Otaka e Ryosuke Hibino. “È stata una gara pazzesca, via via che andavo avanti mi sentivo sempre meglio”, ha dichiarato a caldo il diretto interessato, che usa questa frase come motto di una annata partita e finita a mille.

Gli altri risultati del 2013 - Un dominio che gli è valso nel circuito il soprannome di “Speedy Gonzales” e soprattutto legittima il primo posto nel ranking internazionale e quello nella classifica generale di Coppa Europa grazie al primo posto di Edimburgo (8 giugno), al secondo di Chamonix (9 luglio)e al terzo di Imst (29 giugno). Il suo successo canadese è stato l’unico di un atleta occidentale nelle varie categorie dello speed. I piazzamenti di fine stagione (su tutti l’ottima performance nella tappa di Coppa del Mondo seniores ad Arco dello scorso 7 settembre, dove si è fermato agli ottavi di finale) sono arrivati con le energie quasi scariche, ma le tante prove convincenti mostrate lungo il fitto calendario del 2013 lo pongono di diritto fra i grandi specialisti dei prossimi anni.

Stefano sul podio a Imst, dove ha conquistato il titolo di Campione Europeo Lead nella categoria Youth B

Alessandro sul podio a Central Saanich, dove è stato incoronato Campione del Mondo Speed nella categoria Youth A


eventi /

Il 24-25 ottobre in Val Masino la presentazione della collezione SS 2014 dai nostro inviati: Benedetto Sironi e Simone Berti

adidas Outdoor, evoluzione continua Nel suo consueto e sempre apprezzato pr event, il marchio a 3 strisce si è presentato alla stampa fra tecnologie innovative, prodotti, strategie e marketing. Presenti e parte attiva dell’evento i Ragni di Lecco, che hanno guidato il gruppo in una splendida escursione in Val di Mello.

Terrazza panoramica con vista privilegiata sulla Val di Mello

ora anche adidas punta su Stealth Buona parte della presentazione prodotti si è concentrata sul segmento calzature e non a caso adidas è stata premiata per ben cinque anni consecutivi con un award, nel corso della fiera OutDoor Friedrichshafen, per un proprio modello footwear. Molto anche lo spazio dedicato all’argomento suole. Del resto c’erano degli ottimi motivi. Anzitutto l’utilizzo per la prima volta di gomma Stealth applicata su tre calzature adidas della linea outdoor SS 2014. Per chi non lo sapesse, la gomma Stealth è stata inventata da Charles Cole ed è utilizzata sulle calzature Five Ten, marchio nato nel 1985 a opera dello stesso Cole. Il brand è stato acquisito da adidas nel 2010 ed ecco quindi spiegata questa “integrazione” della Stealth, che è considerata una delle migliori al mondo (da alcuni la migliore per il climbing) grazie al suo ideale equilibrio tra viscosità ed elasticità che permette di sfruttare le cavità microscopiche del terreno per creare un miglior grip. Il tutto con un alto grado di durabilità. Ecco nello specifico i tre modelli in questione.

Terrex Scope Partecipare agli eventi organizzati da adidas Outdoor è per noi una piacevole consuetudine e infatti non ne abbiamo mai mancato uno da quando il marchio delle tre strisce è entrato nel mercato outdoor. Anzi, siamo stati l’unica testata italiana presente alla presentazione internazionale del progetto nel settembre 2010, visitando il quartier generale dell’azienda a Herzogenaurach (Germania). Del resto l’ingresso (o meglio il ritorno) di adidas nel mercato outdoor italiano risale proprio al 2010, anno in cui si presentò al mercato con una collezione di 110 articoli. IN EVOLUZIONE - Un progetto in continua evoluzione e sviluppo, tanto che ora, in tutta Europa, sono ben 500 i prodotti fra calzature e abbigliamento. Importante novità per il mercato italiano, come vi avevamo anticipato sul numero di settembre, la scelta di affidarsi a un distributore che opera fin dal ’79 nel nostro mercato con altri importanti marchi, tra i quali Five Ten (acquisito da adidas nel 2011). Stiamo parlando di Viking Nord Pool, il cui responsabile, Pierluigi Marengon, è stato presente di persona all’evento che vi raccontiamo in queste due pagine. LA LOCATION - Quest’anno la scelta della location si è rivelata particolarmente significativa: Val Masino, uno dei paradisi italiani (e diremmo mondiali) dell’arrampicata, oasi naturale di bellezza unica. Niente di meglio per passare due giorni in compagnia di alcuni componenti dei Ragni di Lecco: il presidente Fabio Palma, Matteo Della Bordella, Mario Giacherio, il “local” Simone Pedeferri e Luca Schiera. Campo base di tutte le attiMatteo Della Bordella e Simone Pedeferri

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vità il Centro Polifunzionale di Filorera, ben noto ai frequentatori della Valle nonché a tutti i partecipanti del Melloblocco. ADIDAS & L’OUTDOOR - L’evento ha avuto inizio con una presentazione preparata dallo staff adidas, composto da Francesca Acerbi, Elisa Ramella, Andrea Di Lillo e Matteo Cattaneo. In una saletta dedicata con annesso proiettore, sono stati presentati tutti i diversi aspetti dell’approccio aziendale “a tre strisce” nel mondo dell’outdoor, dagli esordi fino ad ora, giungendo infine a presentare la collezione estiva SS 2014. L’introduzione ha voluto illustrare il posizionamento di adidas, brand di matrice atletica nel “nuovo mondo” dell’outdoor, unitamente all’obiettivo prefissato fin dal suo ingresso nel nostro settore: ovvero affermarsi come brand credibile e leader anche in questo segmento sportivo. Tre i punti fondanti: prodotto, sviluppo del brand e atleti. Riguardo al prodotto in particolare, oltre alla nuova collezione per la prossima estate, comprensiva delle 3 calzature con gomma Stealth (vedi box), è stata anche presentata la partnership stretta con Viking per la distribuzione italiana. Un passo significativo come dicevamo del percorso aziendale in terra italica, utile ad avvicinarsi ancora di più ai punti vendita outdoor. Un certo rilievo è stato dato anche ad alcuni aspetti dell’approccio ecosostenibile dell’azienda e alla differenza del range prodotti italiano ed europeo, da quest’anno perfettamente coincidenti. SUL WEB - Un vasto spazio è stato concesso, nel corso della presentazione, all’importanza delle piattaforme digitali, strumento di cui il marchio fa ampio uso anche in altri sport. La pagina di Facebook adidas Outdoor conta più di 460.000 fans e presenta post in inglese come nelle altre principali lingue. Al suo interno è possibile seguire gli highlights delle imprese degli atleti, i contest, le iniziative dei partner e osservare i focus sui prodotti. Il canale YouTube invece ha oltre 3300 iscritti e 465mila visualizzazioni. Altri strumenti importanti, sempre operativi in rete, sono l’Outdoor Sports Team Portal, con

La Terrex Scope GTX è un modello classico da avvicinamento dotato di suola in gomma Stealth. I tasselli a forma di L fungono da artigli nel terreno per fornire extra grip su salite e discese. Il tallone fornisce supporto per le discese più ripide, mentre la zona liscia nella parte anteriore è ideale per i tratti di arrampicata su roccia. Scope è dotata di una membrana in Gore-Tex impermeabile. Al fine di resistere alle sollecitazioni della ghiaia e al terreno accidentato, la scarpa dispone anche di tomaia resistente alle abrasioni e punta rinforzata in gomma. I lacci presentano un design speciale dal diametro sottile nella parte centrale e dalle estremità più spesse, in modo da essere allacciate con un unico gesto. Altre specifiche: adiPRENE per la massima ammortizzazione, soletta Ortholite preformata. Disponibile nelle taglie 5.5–12.5, 13.5, 14.5 UK per uomo, 3.5-10.5 UK per donna. Peso: Peso: 455 gr (8.5 UK).

Terrex Solo Oltre alle proprietà uniche della suola Stealth, la Terrex Solo offre anche leggerezza e stabilità. L’intersuola realizzata in gomma Eva è stata rinforzata con una pellicola di TPU. Nella sezione del tallone, l’intersuola speciale in adiPRENE assorbe gli impatti per consentire comodi e dinamici movimenti anche durante gli avvicinamenti più lunghi. Le asole nella parte posteriore sono costruite in modo asimmetrico, consentendo di appenderle facilmente con un moschettone allo zaino o all’imbragatura e permettendo loro di pendere parallele fra loro. Comfort, leggerezza e aderenza imbattibile le rendono perfette per i climbers e per i boulders. Disponibile nelle misure 5.5-12.5, 13.5, 14.5 UK per uomo, 3.5-10.5 UK per donna. Peso: 395 gr (8.5 UK).

Slackcruiser La scarpa perfetta per quelli che vogliono trarre vantaggio della gomma Stealth sulla slackline. “La cosa più cool della Slackcruiser con suola Stealth è il grip, un vantaggio non solo sulla slackline ma anche durante l’avvicinamento”, ha spiegato Lukas Irmler, che ha lavorato a stretto contatto con gli sviluppatori della calzatura. Oltre al grip, Lukas era alla ricerca di stabilità, resistenza e agilità. Per questo la parte anteriore è molto flessibile e sensibile, mentre la parte posteriore offre stabilità. I piedi rimangono molto vicini al terreno dando una sensazione di camminata naturale. Visto che queste scarpe devono resistere ai frequenti salti e al contatto con la corda, sono costruite con mesh rinforzato e inserti in TPU. Anche le punte, sottoposte a continue pressioni durante le acrobazie, sono in TPU. Tomaia in canvas, costruzione mono tongue. Disponibile nelle taglie: 5.5-12.5, 13.5, 14.5.

DISTRIBUITI DA: Viking Nord Pool - 0435.32061 - info@vikingnordpool.com


“Al cinema” con i Ragni di Lecco Il pomeriggio introduttivo passato fra la presentazione adidas e le scalate in compagnia dei Ragni all’interno della palestra della Casa delle Guide ci hanno condotto infine a una serata assolutamente speciale e coinvolgente. Guidati infatti dai racconti di Matteo Della Bordella, Fabio Palma e Luca Schiera, abbiamo goduto della visione di due importanti progetti video prodotti dai Ragni, racconti di altrettante grandi imprese e ascese compiute negli ultimi anni nel Wenden (Svizzera) e sulla Torre Egger (Patagonia).

INFINITE JEST tutte le informazioni sul mondo adidas Outdoor, la piattaforma Go all in, aggregatore di storie sul mondo adidas personalizzabile con notizie e storie locali, e infine il Minizine, disponibile in versione cartacea e applicazione iPad. SECRET SPOT - Dopo una dettagliata spiegazione dei vari prodotti, cosa può esserci di meglio che testarli di persona nel corso di un’escursione mediamente impegnativa? Detto fatto tutti i presenti sono stati vestiti da capo a piedi: l’inaspettata giornata di splendido sole ha convinto Simone Pedeferri, guida per l’occasione, a optare per un percorso non programmato e più impegnativo della semplice seppure bellissima passeggiata a fondo valle. Il sentiero ripido ricoperto da foglie umide e rocce bagnate è stato quindi un terreno perfetto per testare il grip delle suole Continental (purtroppo quelle con gomma Stealth non erano ancora disponibili). Dopo un dislivello di circa 600 metri percorso in un’ora e mezza di cammino sul lato destro della Valle siamo giunti a una splendida terrazza panorami-

ca sconosciuta ai più che domina tutta la Val di Mello. Davanti a noi lo stupendo spettacolo del Precipizio degli Asteroidi e di molte delle celebri vie granitiche che hanno reso questo luogo una piccola-grande Yosemite in terra italiana. Con lo sguardo a spaziare fino alle valli limitrofe (Valle del Ferro, Val Qualido, Val Torrone, ecc) e alle svariate cime circostanti fin quasi a vedere il Disgrazia. Premio finale: pranzo tipico e abbondante al rifugio Luna Nascente, a metà della Valle, con l’impagabile compagnia del padrone di casa Siro Fiorelli, vero e proprio personaggio. Un momento conviviale ma arricchito dai racconti sui primi alpinisti a climber che hanno scoperto le potenzialità di queste rocce. Passando negli anni idealmente il testimone a quelle nuove generazioni che continuano un percorso di scoperta, avventura e valorizzazione del territorio. Aprendo non solo nuove vie, ma contribuendo a svelare inedite prospettive nell’arrampicata e nell’alpinismo in Italia e non solo, con in prima linea proprio quei Ragni di Lecco che adidas ha felicemente deciso di supportare.

Film su soggetto di Fabio Palma e regia di Matteo Modugno, noto nell’ambito pubblicitario. Davvero degno di nota il numero di giornate in parete (150) vissute da Fabio Palma e Matteo Della Bordella per portare a termine queste impegnative vie, “immortalate” dai cameran Riky Felderer e Pietro Bagnara. Beneficia anche delle splendide musiche originale composte da Simone Morandotti e Mike Guzzo. Il film racconta la storia delle 3 impegnative, esposte e poco ripetute vie aperte da Fabio e Matteo sull’imponente parete del Wenden. Tre tra le più difficili delle Alpi e - a detta di Tommy Caldwell che ne ha ripetuta una - anche del mondo.

THE EGGER PROJECT Film di Pietro Porro montato sulle riprese che hanno effettuato in tre anni Matteo Bernasconi, Matteo Della Bordella e Luca Schiera, durante la lunga e rischiosa avventura su quella che, primo del loro terzo tentativo, è stata l’ultima grande parete inviolata della Patagonia: la Ovest della Torre Egger. Un’impresa alpinistica entrata di prepotenza nella storia dei Ragni di Lecco e dell’alpinismo, finalizzata poi da Matteo Della Bordella e Luca Schiera lungo la via denominata “Notti Magiche”. Il film, su consiglio di Palma, ha spinto Porro a usare tecniche di animazione al computer per riprodurre alcuni momenti indimenticabili ma non ripresi della grande salita.

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EVENTI /

a cura di: Simone Berti

Aku test days

Il trasloco del punto vendita di Ronco Briantino (MB)

Sherpa “verticalizza” il suo orizzonte Il nuovo spazio, non molto lontano dal precedente, è affiancato a una sala boulder realizzata in collaborazione con Edelrid e Wild Climb e gestita dall’associazione sportiva dilettantistica Orizzonte Verticale. a cura di: Paolo Grisa

Da maggio a ottobre, in 13 appuntamenti, centinaia di persone hanno potuto testare sul campo il valore qualitativo e la funzionalità del modello Transalpina GTX. È stata un grande successo l’operazione di lancio del modello Transalpina GTX firmato Aku, presentato agli operatori di settore nel corso dell’OutDoor Show 2012. Da maggio a ottobre l’azienda ha organizzato ben 13 appuntamenti, in collaborazione con alcuni negozi selezionati, che hanno consentito a centinaia di interessati di mettere alla prova il nuovo modello.

ne gratuita una selezione di taglie che ha consentito ai trekker accorsi di provare, nel corso di un’escursione giornaliera, lo straordinario comfort di calzata del prodotto. Il successo di questa iniziativa ha portato Aku a considerare questa modalità promozionale come un nuovo standard di servizio nella relazione con i migliori negozianti e con la propria comunità di utilizzatori.

Il profilo della calzatura Transalpina GTX è progettata per esprimere il massimo comfort di calzata in tutte le condizioni di escursionismo leggero grazie all’esclusiva costruzione della suola con tecnologia Aku IMS3, progettata per garantire ammortizzazione e stabilità ai massimi livelli. Sono proposti due modelli (in pelle pieno fiore e tessuto Aku Air8000, oltre che in scamosciato) con un’ampia gamma di varianti colore e uno stile che in parete difficilmente passa inosservato.

Il programma formativo

Nuova location

A questa esperienza sul campo si affianca il programma di formazione diretta in azienda a Montebelluna. Negozianti, gruppi di appassionati di escursionismo e operatori professionali della montagna hanno infatti la possibilità di visitare lo stabilimento di produzione italiano e ricevere una sessione di formazione sulla costruzione e la scelta della calzatura per la montagna da parte del personale tecnico Aku. I riconoscimenti Il mix di eccellenza manifatturiera che caratterizza il modello gli ha concesso di conquistare il bollino Kauf Tipp nel tradizionale test di primavera sulle calzature per escursionismo della rivista tedesca Outdoor. Sulla base di questi presupposti è nata un’operazione di lancio che in Italia ha visto la presenza di Transalpina sulle maggiori riviste dedicate alla montagna e su alcuni dei siti internet di maggior rilevanza, come planetmountain.com e outdoortest.it. La campagna test Ma è sul campo che Transalpina GTX ha ottenuto i maggiori consensi, grazie a una campagna sviluppata in collaborazione con alcuni fra i migliori core shop. L’iniziativa è stata resa possibile inoltre dalle partnership con la catena Vitalpina Hotels Suedtirol e con KIKU International Mountain Summit (nell’ambito dell’evento speciale IMS Walk Day 2013). Da segnalare inoltre il supporto garantito dagli intensificati rapporti con associazioni e realtà quali Compagnia E Rete Del Buon Cammino, Trekking Italia, Mangia Trekking e Selva Active. Durante i 13 appuntamenti il personale Aku presente ha messo a disposizio-

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i negozi partner dei Test Days Tom Tommasini – S. Maria Di Sala (Ve) Sport Bruno – Selva Val Gardena (Bz) Italo Sport – Dobbiaco (Bz) Farnesina Sport – Porretta Terme (Bo) Reggio Gas – Reggio Emilia RrTrek, Il Rifugio – Roma Tutto Sport – Roma Noi Sport – Passo Corese (RI) Alta Quota – Roma Tuma Montagna – Castel Gandolfo (Roma) Matis – Roma Dimensione Montagna – Rieti Hemingway – Roma Alp3 – Roma Campo Base – Roma Underdog Hotline – Roma BF Mountain Shop – Roma Salinas Magazzini – Roma

Il cambiamento, da un punto di vista prettamente geografico, non è forse stato epocale per Giovanni, il titolare di “Sherpa”, negozio di articoli outdoor molto ben fornito in particolare per trekking, alpinismo, arrampicata sportiva e bouldering. Perché dalla precedente location alla nuova, sita sempre a Ronco Briantino, ora però in via 4 Novembre civico 42, ci saranno poche centinaia di metri. Ma non di semplice trasloco si tratta, bensì di un bel rinnovamento arricchito poi dalla classica ciliegina sulla torta: l’apertura di una sala boulder adiacente al negozio che Sherpa, insieme ai marchi Edelrid e Wild Climb, ha supportato. Già alcuni mesi fa, quando ero passato dal negozio a ritirare un piccolo accessorio per un fornello a gas quasi introvabile, Giovanni mi aveva anticipato di questo prossimo, importante passo. Così gli abbiamo raccomandato di tenerci aggiornati, perché non ci saremmo certo voluti perdere l’inaugurazione.

L’inaugurazione Svoltasi sabato 21 settembre, ovviamente in abbinata tra negozio e palestra, ha attirato davvero un gran numero di appassionati non solo delle immediate vicinanze, segno che davvero l’esperienza e la conoscenza diretta dei prodotti che Giovanni può garantire al cliente hanno reso Sherpa un vero riferimento nel panorama dei retailer tra Bergamo, Lecco e Monza. Al momento del brindisi era piuttosto complicato riuscire anche solo a passare l’ingresso per accedere alla sala boulder o al negozio a causa della folla presente fuori e all’interno. L’augurio è quello che la cosa si ripeta anche durante l’anno.

Il negozio e la sala boulder Parlando della nuova ambientazione del negozio, abbiamo apprezzato soprattutto l’ottima fruibilità e l’efficiente organizzazione degli spazi. Si tratta infatti di un monolocale ampio con il punto cassa collocato esattamente al centro della sala. In questo modo, con la gran parte della merce sistemata sulle pareti, i clienti si potranno muovere agevolmente. Parlando invece della sala boulder, copre una superficie di 300 mq ed è arricchita da trave, moon board, pan gullich e, viste le precedenti, un’indispensabile area relax. Bisogna poi sottolineare che al suo interno è stata comunque ricavata anche una piccola area con la possibilità di salire vie con la corda, riservata a corsi per principianti, di perfezionamento della tecnica, per bambini e ragazzi. Questi ultimi, tra l’altro, erano presenti davvero in massa all’evento, segno che il futuro dell’arrampicata è sempre più roseo. Gli organizzatori offrono poi anche la possibilità di effettuare corsi dedicati a bambini e adulti con disabilità perché, come anche a quest’ultimo Rock Master abbiamo avuto modo di vedere, l’arrampicata è davvero per tutti, a prescindere dai propri limiti. Gli orari? Il lunedì apertura solo serale dalle 19 alle 23, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 23, il sabato si finisce prima, alle 19, perché d’altra parte non di solo plastica si può vivere e sull’intero arco alpino la palestra aprirà. In questi casi dunque non perdete d’occhio la pagina Facebook o il sito di Orizzonte Verticale per verificare. Come dire, non c’è proprio nessuna scusa per non allenarsi.


FOCUS ON / Un’offerta a

360 gradi pensata per l’intero comparto sportivo a cura di: Monica Viganò

ISPO, non solo show ma sempre più brand multiservice Oltre ad organizzare i due grandi saloni sportivi di Monaco e Pechino, Messe München International ha sviluppato una serie di servizi sempre più ampia e pensata sulle esigenze degli operatori del mercato, lungo tutto l’arco dell’anno. Tutti i nostri lettori conosceranno di certo ISPO come una delle fiere più importanti al mondo per l’articolo sportivo (vedi box nella pagina a fianco per alcune anticipazioni sull’edizione 2014). Ma Ispo negli ultimi anni è diventato anche una piattaforma di servizi per gli operatori, con una visione peraltro sempre più allargata. In queste due pagine una descrizione di tutti i servizi offerti, comprese le ultime novità recentemente annunciate. ISPO NEWS - Assicura agli interessati una comunicazione costante sul mercato e sulla fiera stessa e consiste in ISPO Magazine, ISPO Newsletter e ISPO Newsblog. Fornisce informazioni di livello elevato sui trend, gli sviluppi e i potenziali del settore. Questo servizio è sfruttato da personalità provenienti da tutto il mondo. ISPO COMMUNITY - Un servizio nato a settembre 2013 e attivo tutto l’anno, che permette una comunicazione diretta tra i marchi e i consumatori finali. ISPO Community presenta a rivenditori, produttori e fornitori le opinioni dei consumatori su una piattaforma online, rendendo in tal modo possibile una formula completamente nuova di sondaggi d’opinione e indagini di mercato. Il dialogo con i consumatori svolge un ruolo sempre più importante nel marketing mix e le misure e i canali giusti sono determinanti per il successo. Il social media marketing si è dimostrato essere lo strumento ideale per allacciare preziosi contatti con i consumatori, considerando anche che l’80% del gruppo target rilevante reperisce informazioni online almeno una volta alla settimana, la metà persino una volta al giorno. Con ISPO Community si ha la possibilità di mettere a punto campagne di social media (tramite Facebook o altri canali) sotto forma di concorsi per temi, idee e foto. L’interazione può pertanto aver luogo su base B2C o C2C. L’obiettivo trasversale di ISPO è ottimizzare l’offerta esistente orientandola ai clienti, scoprire le tendenze attuali e ampliare i servizi per i visitatori del salone. Con questa nuova offerta, la rete dello sport business ISPO facilita alle aziende del settore dello sport l’accesso al consumatore finale. Inoltre permette una comunicazione ampia e attiva durante tutto l’anno, con singoli gruppi target nel business offline e online. Alla base di ISPO Community c’è una social voting-community, sviluppata dal fornitore della tecnologia dei social media Voycer. Al momento su questa piattaforma è stato condotto con grande successo il concorso fotografico “My Bike My Style”. Sono stati presentati 240 contributi e sono state effettuate 45.390 votazioni in 4 settimane. Rispetto al concorso dello scorso anno,

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focus awards Tra gli altri servizi professionali dedicati a espositori e visitatori, ISPO offre alle aziende l’opportunità di candidare concetti e prodotti in competizioni che coinvolgono una giuria di esperti internazionali del settore. Si tratta dei concorsi ISPO Brandnew, Textrends (vedi anche pagina a fianco) e Award che propongono uno sguardo sugli sviluppi più interessanti del mercato. ISPO comunica aggiornamenti sui contest e sui vincitori tramite una moltitudine di canali, alimentando il mercato oltre che il successo a livello di vendita dei premiati.

I vincitori degli Ispo Awards 2013 che si è svolto su Facebook, il numero dei partecipanti è aumentato di 100 unità e il risultato della votazione è di ben 7 volte superiore. Il concorso ha raggiunto oltre 5 milioni di persone (tra cui anche potenziali sponsor) e ha contato il 70% di traffico virale attraverso la condivisione sociale.

ISPO JOBS - Questo servizio è offerto in partnership con www.sport-job.de e rappresenta la principale piattaforma di pubblicazione di offerte di lavoro inerenti il business sportivo. ISPO Jobs informa costantemente gli amanti del mercato sportivo sulle posizioni aperte. Questo servizio fa di ISPO un partner perfetto per retailer, brand tradizionali e giovani imprenditori. ISPO CARD - Benefit card pensata per tutti i professionisti dello sport business che vogliono risparmiare tempo e denaro. ISPO Card consente di registrare la propria partecipazione al salone in breve tempo online, risparmiando al visitatore infinite code all’ingresso del polo fieristico. Inoltre consente di mangiare e bere gratuitamente presso l’esclusivo VIP Lounges, oltre che di utilizzare sempre gratuitamente i trasporti pubblici di Monaco. I partner della fiera garantiscono poi all’acquirente di ISPO Card una serie di altri benefit tra cui l’accesso a 6 fiere oltre ISPO Munich. Altri numerosi benefit e sconti sono elencati nel catalogo che sarà consegnato all’acquirente congiuntamente con la sua Card (che ha un costo di 79 euro e può essere ordinata online).

ISPO ACADEMY - Un mix informativo di conferenze, workshop e tour pensato per il retail con l’intento di informare i rivenditori sui cambiamenti del mercato e fornire loro efficaci soluzioni. Questa iniziativa promuove l’interazione tra esperti del mercato e il mondo retail, aiutando quest’ultimo a meglio comprendere le sfide lanciate dal settore sportivo. Gli interventi e le presentazioni dei professionisti vertono su temi chiave quali finanza, gestione del negozio, distribuzione ed e-commerce. Da segnalare la nascita dell’ISPO Academy Retail Booklet che raccoglie approfondimenti sui retailer sportivi di maggior successo. È redatto da giornalisti del mercato ed esperti retail ed è disponibile per l’acquisto online alla sezione ISPO Shop. Per la prima volta quest’anno, poi, ISPO Academy è stato partner dell’EuroSIMA Surf Summit che si è svolto a Hossegor il 3 e il 4 ottobre. Durante questo meeting, che richiama i rappresentanti della scena boardsport internazionale, ISPO Academy è stato presentato tramite la testimonianza di due speaker di eccezione. Kim Scholze (responsabile marketing per Bench e co-fondatori di Brands for Good) ha fatto un intervento sulla responsabilità sociale. Mentre Andrés de la Dehesa Tejedor (fondatore e ceo di Codesport oltre che vice presidente di AFYDAD) si è focalizzato sulle nuove strategie di vendita. www.ispo.com www.ispo.com/community

Questo premio è dedicato ai prodotti più innovativi ed è divenuto un vero marchio di qualità per i vincitori. L’award è suddiviso nei segmenti Action, Outdoor, Ski e Performance che a loro volta consistono di diverse sotto-categorie. La selezione dei vincitori, valutati da una giuria di esperti internazionali, fornisce una panoramica autentica dei più innovativi prodotti sportivi in commercio. L’edizione 2013 del concorso ha visto la candidatura di 349 prodotti (+35% sul 2012). Sono stati assegnati 23 premi nella categoria Action, 34 nell’Outdoor, 53 nello Ski e 20 nella Performance. Da segnalare l’inserimento di due nuove categorie: Asian Products e Communication (per quest’ultimo per il 2014 sono stati nominati 6 Gold Winner e 20 Winner in 9 categorie). Il concorso è stato così aperto al mercato asiatico e a agenzie e dipartimenti marketing delle aziende. Tutti i vincitori degli award 2013 sono stati elencati nell’ISPO Award Yearbook disponibile presso ISPO Shop al costo di 19,90 euro.

È una competizione internazionale dedicata alle più promettenti aziende start-up esistenti da non più di 4 anni. Questo riconoscimento è stato inserito nel panorama ISPO oltre 13 anni fa e assicura alle aziende candidate un importante supporto nel loro ingresso nel mercato. Un considerevole numero di concorrenti del passato sono oggi aziende affermate. Tra essi ricordiamo Maloja, Nixon, Poc e On Running. Queste realtà hanno tratto beneficio da ISPO Brandnew, che tra l’altro è stato negli anni ulteriormente rafforzato con nuovi speciali servizi. Durante la fiera di Monaco, i 50 vincitori di questo award presentano i loro prodotti all’ISPO Brandnew Village che diventa una vera calamita per media e professionisti dello sport business. Per il 2014 la giuria ha passato al vaglio 264 contributi inoltrati da 31 Paesi e ha scelto l’Oru Kayak pieghevole come vincitore assoluto. Ben 8 ulteriori vincitori e 36 finalisti si presenteranno al pubblico specializzato di ISPO.


Crescita di marchi e visitatori a ISPO Beijing dal 2005

le altre piattaforme ISPO Bike - Dopo 5 anni Ispo Bike è stato cancellato e l’offerta riferita al mondo bici è stata trasferita a f.re.e., un salone dedicato al tempo libero e al viaggio pensato per un target consumer. Lo spazio già dedicato a questo mercato sarà ampliato. Inoltre f.re.e. sarà anticipato e si svolgerà dal 19 al 23 febbraio (anziché in estate come da tradizione), prima dell’inizio della stagione ciclistica. Il progetto ISPO Bike è stato supportato in questi anni da ZEG, cooperativa tedesca di retailer del mondo bici che in passato si è occupato dell’Ifma organizzato da Fiera Colonia. A seguito del fallimento di Ifma, ZEG ha iniziato a collaborare con la fiera di Monaco alla definizione di una nuova manifestazione

bike. Il rivale Eurobike di Friedrichshafen si è però dimostrato un competitor troppo forte e ciò ha compromesso lo sviluppo di ISPO Bike nonostante il suo forte focus sulla mobilità urbana. Messe München si dice disponibile a valutare la creazione di un nuovo show trade-oriented nel caso in cui gli attori del mercato fossero interessati a una fiera nel polo fieristico internazionale di Monaco. Nel frattempo il settore bike (compresi brand, grossisti e retailer) continuerà ad avere pieno accesso a tutti i servizi di ISPO Munich. ISPO Beijing - Nel 2014 la fiera di Pechino spegnerà 10 candeline. La manifestazione si svolgerà presso il China

National Convention Center dal 19 al 22 febbraio. Lo scorso febbraio ha attirato 415 espositori (+18% sul 2012, se ne aspettano 450 nel 2014) per un totale di 567 marchi da 22 paesi (+10%, già più di 400 marchi hanno confermato la partecipazione all’evento del prossimo febbraio). La fiera nel 2013 ha sfruttato una superficie espositiva di circa 40.000 mq (+14%) e ha richiamato l’attenzione di 27.876 visitatori nazionali e internazionali (+14%, se ne attendono 30.000 nel 2014) oltre che di 341 rappresentanti media. Rilevante anche l’attenzione internazionale, con consistenti rappresentanze da Italia, Austria, Francia e Scandinavia. L’associazione UKTI (UK Trade & Investment) ha tra l’altro proposto

per il secondo anno un allestimento “di gruppo” dedicando un London Lounge per l’esposizione di oltre 20 brand inglesi interessati al mercato cinese. Per festeggiare al meglio il 10° compleanno della fiera, inoltre, sono stati messi in palio 50 pacchetti VIP che saranno assegnati a sorte tra i retailer che si registreranno online entro il 20 dicembre. Inoltre i primi 50 partecipanti riceveranno gratuitamente i seguenti servizi: accesso alla fiera, soggiorno di due notte presso il China National Convention Center Grand Hotel, accesso al programma di conferenze e accesso al Retail Shop Tour (per conoscere da vicino i principali negozi sportivi di Pechino).

I numeri dell’edizione 2013 di ISPO Monaco

2.481 aziende espositrici 52 paesi rappresentati 2.344 espositori nel 2012 51 paesi rappresentati nel 2012 103.220 mq superficie espositiva a disposizione

430 mq

incremento della superficie espositiva rispetto al 2012

81.721

visitatori

109

paesi di provenienza dei visitatori (in crescita del 4% sul 2012)

2.154 giornalisti nazionali e internazionali accorsi

appuntamento dal 26 al 29 gennaio

Ispo 2014 tra conferme e novità Il prossimo ISPO Munich si terrà presso i padiglioni fieristici di Monaco dal 26 al 29 gennaio. Si preannuncia un’ennesima edizione di successo e ne sono convinti anche gran parte degli abitué dell’evento. Al termine di ISPO Munich 2013, infatti, il 45% dei visitatori ha dichiarato che secondo loro la fiera continuerà a conquistare sempre più importanza negli anni. Il 50% si è inoltre detto certo che lo show manterrà il profilo di alto livello che si è guadagnato. Come sempre non mancheranno momenti di incontro, seminari e conferenze che arricchiranno il programma dello show. collaborazione con eog - In un’ottica di sensibilizzazione, ISPO e l’EOG hanno realizzato un’iniziativa finalizzata ad attirare più retailer outdoor all’edizione 2014 della fiera di Monaco. Tramite questo progetto saranno invitati 70 retailer specializzati provenienti da tutta Europa che non hanno mai visitato la fiera in passato o che sono assenti da almeno 3 anni. A loro sarà garantito un trattamento VIP comprensivo di accesso gratuito e accomodation convenzionate. L’iniziativa, partita nel mese di ottobre, ha visto entrambi i partner incoraggiare i retailer ad iscriversi e i brand a identificare i rivenditori da invitare. È stata portata avanti da un gruppo di consulenti di alto livello nominati dall’EOG. Fanno parte di questo gruppo Eddy Codega (presidente e ceo di C.A.M.P. SpA), Martin Riebel (ceo di Deuter), Nicolas Warchalowski (ceo di Haglöfs), Reiner Gerstner (group brand e marketing director di Salewa Group) e Christian Jäggi (ma-

naging director di Black Diamond Europe). Mark Held, segretario generale dell’EOG, ha dichiarato: “Questa iniziativa porterà benefici a tutte le parti coinvolte, assicurando a più retailer l’accesso alla conoscenza delle ultime trovate in termini di prodotto e marketing e ai brand l’opportunità di raggiungere nuovi clienti. Sono certo che tutti i rivenditori selezionati giudicheranno utile il viaggio a ISPO Munich”. I retailer hanno avuto tempo fino al 30 novembre per aderire a questa iniziativa. Entro lo stesso termine i marchi hanno potuto nominare i propri prescelti rivenditori. Nei primi di dicembre un panel di esperti ha reso noti i nomi dei 70 retailer selezionati, che riceveranno l’invito entro fine 2013. Trend e novità - Il prossimo anno sono confermate le varie aree espositive, con alcune novità. La sezione Action si conferma stimolante e stabile, quella Outdoor vede la crescita di piccoli brand e di attrezzatura legata ad attività estive. Sviluppo sul fronte Ski e Sportsyle, per il quale si denota un rafforzamento della domanda. Forte interesse poi per Ispo Vision. Sono invece in lista d’attesa i segmenti Performance (al quale sarebbero destinati circa 500 mq) e Sourcing (per circa 800 mq). Da ultimo, molto promettente il settore Healthstyle che si presenterà con una nuova concezione. Healthstyle - I risultati positivi dell’edizione 2013 provengono in parte dalla crescente rilevanza che lo sport riveste nel mercato salutistico. Alla luce di ciò, il prossimo ISPO Munich dedicherà l’intero padiglione C1 ad aziende provenienti dal mondo health & fitness. È la prima volta che la fiera riserva un tale spazio a realtà rappresentanti questi mercati. In particolare il padiglione C1 accoglierà espositori orientati al mondo fitness così come aziende rappresentanti categorie tra cui running, boxe, training, bike indoor, nutrizione e prevenzione di malattie. È inoltre previsto un pro-

gramma presentazioni e seminari interamente focalizzato su tematiche salutistiche con approfondimenti su topic quali “salute al lavoro” e “gestione della salute aziendale”. Gli interessati avranno inoltre l’opportunità di incontrare top atleti, professionisti e autorità provenienti dal mondo salutistico. ISPO Inspire - L’impegno per la sostenibilità e il sociale continua a crescere nel settore dello sport. Molte aziende (come Arc’teryx, Billabong, Indiana, O’Neill, Patagonia, The North Face e Volcom) impiegano collaboratori su base volontaria, distribuiscono prodotti gratuitamente o supportano corrispondenti progetti. Così anche la superficie espositiva di ISPO Inspire, che si svolge per la seconda volta a ISPO Munich, crescerà nel 2014 del 42%: a gennaio nel padiglione A1 si presenteranno assieme Brands for Good e GreenroomVoice come ambasciatori per un futuro più verde e socialmente più giusto. Presso lo stand collettivo presenteranno progetti CSR e di sostenibilità. Kim Scholze, fondatrice di Brands for Good, ha dichiarato a proposito: “Nella nostra piattaforma offriamo la possibilità di trovare partner o sponsor. L’obiettivo è creare collegamenti tra la stampa e i brand per far conoscere all’opinione pubblica l’impegno di questi ultimi”. I marchi ospitati in questa piattaforma supportano programmi pedagogici o progetti di sostegno incentrati su salute, formazione e tutela della natura in combinazione con sport quali skateboard, windsurf, surf, sci e snowboard. Un altro progetto promosso da ISPO Inspire riguarda la creazione, a partire dai materiali di scarto della produzione, di mantelline resistenti alle intemperie e da destinare ai senzatetto. “Questo impegno ha ripercussioni positive anche sulle vendite. Infatti sempre più consumatori attribuiscono importanza a un utilizzo responsabile delle risorse così come alla giustizia sociale e includono questi fattori nelle loro decisioni d’acquisto”, ha aggiunto Kim Scholze.

ISPO Textrends - In collaborazione con esperti delle nuove tendenze, ISPO Munich monitora come lo sviluppo globale abbia un impatto su tessuti e componenti che di fatto determinano il profilo delle collezioni apparel. L’edizione 2013 della fiera si è arricchita così della piattaforma ISPO Textrends che offre ai designer e ai product developer una panoramica del futuro del mercato tessile con approfondimenti su tessuti, fibre, finiture e accessori dedicati all’abbigliamento sportivo e outdoor. Nella sua concezione, ISPO Textrends è molto simile a un contest aperto a tutti i rappresentanti dell’industria tessile. Le candidature più innovative saranno selezionate da una giuria di professionisti e potranno beneficiare di una serie di servizi promozionali. Tra essi, una presentazione esclusiva in occasione dell’ISPO Textrends Forum che si tiene durante ISPO nel padiglione C2 ma anche una pubblicazione nel Trendbook, una sorta di annuario del mercato. All’edizione 2014 della fiera saranno presentate tendenze alla base dell’abbigliamento sportivo dedicato all’inverno 2015/16. L’esperta del mercato Louisa Smith ha dichiarato: “ISPO Textrends considera l’influenza di arte, media digitali, film, musica e sport. Mostra inoltre le ultime innovazioni di aziende operanti con fibre e materiali chimici che hanno un impatto sul mercato tessile”. Le principali tendenze che hanno influenzato la realizzazione dell’apparel per l’inverno 2015/16 includono l’importanza della responsabilità sociale, la definizione dell’individualità e il binomio salute/performance.

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FREERIDE & SAFETY /

Sulla neve con l’airbag: l’evoluzione della sicurezza

a cura di: Benedetto Sironi

Nelle ultime stagioni molti marchi, al fianco della tradizionale attrezzatura per l’autosoccorso, hanno inserito in collezione gli zaini con sistemi airbag, prodotti dai due marchi ABS e Snowpulse. L’incremento della domanda per questi prodotti non è solo un trend ma la conferma della maggior attenzione alla sicurezza a 360°. Come sottolinea un autorevole esponente del settore.

i vari COMPONENTI DEL SISTEMA ABS 1. TwinBag ABS

Il tema della sicurezza in ambiente innevato torna giustamente in primo piano nel corso di ogni stagione invernale. Così come quello delle relative attrezzature e della loro evoluzione. Aspetti che per un giornale come il nostro assumono grande importanza. Del resto i praticanti di attività come sci alpinismo, ciaspole e freeride in generale sono cresciuti in misura importante negli ultimi anni. Parallelamente sono aumentati anche la consapevolezza dei rischi e la cultura della sicurezza? PIù COSCIENZA E SENSIBILITà - Per cercare di offrire una valida risposta abbiamo interpellato Consuelo Bonaldi, grazie alla sua esperienza di oltre 20 anni nel mercato dell’outdoor e all’attività della sua società, Outback ’97, distributore di importanti marchi tra i quali Ortovox, ossia una delle aziende più attive su questo fronte. “Negli ultimi anni abbiamo riscontrato una maggior coscienza e sensibilità verso la sicurezza”, afferma Consuelo. “L’incremento esponenziale dell’utenza ha giocato un ruolo fondamentale. Lo sci alpinismo è in continua crescita così come il freeride e lo snowshoeing ed inevitabili aspetti collegati all’affollamento della montagna invernale hanno dettato regole e nuova cultura. L’opera di prevenzione ed educazione promossa da diverse associazioni (CAI in primis con la vasta rete di scuole e corsi anche monotematici) unitamente a canali informativi capillari sono il positivo aspetto degli ultimi anni. L’utenza è sempre più interessata ed informata e difficilmente accetta informazioni che non siano verificabili o confermate in confronti incrociati”, continua Consuelo. IL CASO DEGLI AIRBAG - Il boom del “leggero a tutti i costi” è ancora un fenomeno principalmente italiano che sta tuttavia rallentando a riprova di più mature scelte che privilegiano sicurezza e confort. La richiesta di prodotti performanti, innovativi, ma nello stesso tempo di facile utilizzo e dal giusto prezzo è diventata la sfida commerciale delle ultime stagioni. Lo conferma l’incremento notevole di domanda di sistemi di sicurezza attivi con airbag, che permettono grandi possibilità di sopravvivenza in caso di travolgimento in valanga. Il sistema è operativo con principio attivo in cui l’utente, in caso di travolgimento, aziona un dispositivo esplosivo-meccanico che permette a due airbag (per il sistema ABS) o a una singola camera (per il sistema Snow Pulse) di far “galleggiare” il travolto grazie alla spinta idrostatica fornita dai palloni. Le possibilità di sopravvivenza, secondo dati statistici sempre più dettagliati, sono molto elevate, superiori al 90%.

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12 / 2013

ABS E SNOWPULSE - Leader di mercato per i sistemi airbag per valanghe è il marchio tedesco ABS, distribuito in oltre 25 paesi. Curiosa la sua storia: negli anni 70 una guardia forestale con un animale selvatico abbattuto sulle spalle rimane in superficie dopo essere stato travolto da alcuni lastroni di neve. Questo ampliamento del volume corporeo viene testato utilizzando grosse taniche e palloni: nasce l’airbag da valanga. Il brevetto viene acquisito da Peter Aschauer nel 1980, dopo essere stato coinvolto personalmente in una valanga. Fonda quindi la società ABS Peter Aschauer GmbH. Già nel 1985 a Ispo viene presentato il primo sistema di airbag funzionante. Le reazioni sono però fredde e solo dalla fine degli anni ‘90 il sistema inizia a essere apprezzato e distribuito. Sia con zaini direttamente a marchio ABS che su zaini di altri marchi. Tra i principali: Bergans, Dakine, Haglöfs, Ortovox, Salewa, The North Face, Vaude. L’altro sistema “concorrente” è il già citato Snowpulse, acquisito da Mammut nel 2011 e utilizzato anche da Scott, Jones, Oakley e Ferrino. NON SEMPLICI “ACCESSORI” - “L’incremento di domanda per i sistemi airbag è la conferma della maggior attenzione alla sicurezza a 360°”, sottolinea Consuelo. “La leggerezza non è certo argomento vincente in questi sistemi così come l’elevato costo e l’attenzione alla manutenzione. Nonostante questo l’utenza non sembra penalizzare a priori questi prodotti”. L’attenzione agli airbag non ha ridotto la richiesta di artva, sonda e pala. Anche qui l’approccio di maturità della maggior parte degli utenti è evidente. L’ulteriore prova è nella attenta classificazione delle pale da neve, una volta considerate strumento secondario e ora attentamente valutate. Ancora educazione e informazione si sono dimostrate fondamentali. Commercialmente, con grande sollievo delle aziende specializzate, si è assistito all’uscita dal mercato di marchi improvvisati che proponevano pale e sonde quasi come accessori o gadget promozionali. ARTVA & FUTURO - Infine l’evoluzione delle tecnologie nei localizzatori artva. È tramontato il dilemma “analogici o digitali”. Le tecnologie digitali hanno portato a localizzatori artva sempre più performanti e semplici nell’uso a prezzi accessibili anche all’utenza “recreational”. Il grande vantaggio del facile e frequente aggiornamento del software dell’apparecchio ha ulteriormente convinto gli utilizzatori. Insomma, pur con la consapevolezza che non bisogna abbassare la guardia e che ancora molto occorre fare affinchè la cultura della sicurezza sia ben radicata presso tutti i frequentatori della montagna, la visione per il futuro è positiva. Inoltre la maturazione dell’utilizzatore verso questo importante settore non potrà che portare ulteriori miglioramenti a prodotti già esistenti come a investimenti in nuove proposte. Il mercato sta reagendo bene e le aziende per poter investire hanno bisogno anche di questo conforto.

2. Cartuccia 3. Unità di foratura 4. Scomparti TwinBag 5. Valvola di riempimento e scarico 6. Sede della maniglia con cappuccio di protezione e boccola d’inserimento 7. Maniglia di sgancio 8. Regolazione dell’altezza 9. Cintura inguinale 10. Cintura a vita con tasca portamaniglia

Il sistema TwinBag ABS è un prodotto hightech costituito da diversi componenti ben descritti qui sotto. Ecco quali funzioni svolgono

1. TwinBag ABS Ciascuno dei due airbag gonfiati ha un volume di 85 lt. Anche se si gonfiano contemporaneamente, sono dotati di valvole di chiusura separate. Se uno dei due airbag si danneggia, l’altro rimane gonfiato sufficientemente a lungo. La pressione interna è di circa 0,1 bar. 2. Cartuccia Le cartucce contengono un gas innocuo, non infiammabile, come quello presente nell’atmosfera. Pressione interna 300 bar (cartuccia di carbonio 340 bar). La cartuccia può essere forata esclusivamente nell’unità di foratura del sistema ABS. Qualsiasi manipolazione del cappuccio o della cartuccia può causare un’esplosione. Elevato pericolo di lesioni e di morte, anche per chi ti sta vicino! La cartuccia è configurata per sopportare temperature da -40°C a +50°C. Le cartucce vuote possono essere ricaricate esclusivamente dalla ABS. La sostituzione con una cartuccia carica è possibile solo presso il rivenditore ABS. Evitare sollecitazioni meccaniche come p.es. la caduta della cartuccia. A seconda della versione, le cartucce soddisfano le seguenti direttive: • Cartuccia d’acciaio Europa: direttive CE • Cartuccia d’acciaio Nord America: omologazione DOC e TC • Cartuccia di carbonio: direttive CE 3. Unità di foratura L’unità di foratura, nella quale viene avvitata la cartuccia, è sistemata in una tasca nella parte superiore dello zaino. L’unità di foratura contiene un ago che, quando il sistema viene sganciato, fora la cartuccia. Accertati assolutamente che l’unità non sia sporca e che al suo interno non possano infiltrarsi corpi estranei. Ricordati quindi di chiudere sempre bene la tasca. Una volta avvitata, la cartuccia può tranquillamente essere di nuovo svitata dall’unità di foratura. La cartuccia viene forata solo dopo aver tirato la maniglia di sgancio correttamente fissata. Ti consigliamo di lasciare la cartuccia sostanzialmente sempre avvitata. 4. Scomparti TwinBag I TwinBag sono sistemati in due scomparti porta-airbag ai due lati dello zaino. All’interno del loro scomparto, gli airbag rimangono protetti durante il normale uso dello zaino. Quando il sistema ABS viene sganciato, le chiusure a strappo degli scomparti porta-airbag si aprono sotto la pressione dei TwinBag che si gonfiano e gli airbag fuoriescono dai due lati dello zaino. 5. Valvola di riempimento e scarico Ciascun airbag dispone della sua unità di riempimento e scarico. Quando il sistema ABS viene sganciato, essa garantisce l’aspirazione automatica dell’aria per gonfiare gli airbag. Al centro dell’unità di riempimento e scarico si trova, nascosta da un cappuccio di plastica rosso, la valvola di scarico. Premendo tale valvola, è possibile scaricare l’aria dagli airbag. La rete di protezione sull’unità di riempimento e scarico evita infiltrazioni di neve durante il gonfiaggio dell’airbag.

6. Sede della maniglia con cappuccio di protezione e boccola d’inserimento La sede della maniglia è normalmente fissata allo spallaccio sinistro dello zaino. Qui si trova la boccola d’inserimento alla quale va fissata la maniglia di sgancio. La boccola d’inserimento è chiusa da un cappuccio di protezione, che la mantiene pulita e la protegge da neve e ghiaccio. La chiusura a strappo serve a bloccare la maniglia di sgancio quando non c’è alcun pericolo di valanghe. Disponibili anche sedi della maniglia per mancini, da fissare allo spallaccio destro. 7. Maniglia di sgancio La maniglia di sgancio contiene una capsula pirotecnica. Tirando la maniglia di sgancio precedentemente fissata alla boccola d’inserimento sullo spallaccio dello zaino, la capsula esplode. La pressione prodotta dall’esplosione scorre lungo il tubo e raggiunge l’unità di foratura. Qui la cartuccia carica viene forata dall’ago e il gas contenuto al suo interno passa attraverso i tubi e giunge ai due airbag, che vengono gonfiati in combinazione con l’unità di riempimento e scarico. Tutto il processo di gonfiaggio dura circa 2 – 3 secondi. La capsula pirotecnica nella maniglia di sgancio può essere attivata una volta sola. La maniglia di sgancio usata deve pertanto essere consegnata insieme alla cartuccia al rivenditore per la ricarica. 8. Regolazione dell’altezza Per poter raggiungere facilmente la maniglia di sgancio, questa deve trovarsi nella giusta posizione. Il supporto della maniglia di sgancio può quindi essere regolato in altezza. La posizione corretta della maniglia di sgancio si trova tra il petto e la spalla. Per regolare l’altezza, aprire la chiusura a strappo e sfilarla, fissare la sede della maniglia al relativo occhiello di plastica, infilare nuovamente la chiusura a strappo e chiuderla. 9. Cintura inguinale e spallacci - il sistema di imbracatura ABS L’intero sistema di imbracatura dello zaino è molto importante, perché il sistema ABS è utile solo se in caso di necessità rimane perfettamente incollato al corpo. L’insieme delle cinture è omologato e risponde ai requisiti previsti dal TÜV per sollecitazioni estreme. Il sistema di imbracatura è costituito: • dagli spallacci • dalla cintura pettorale • dalla cintura a vita • da una cintura inguinale È molto importante che tutte queste cinture siano correttamente chiuse e adattate alla tua corporatura. 10. Cintura a vita con tasca portamaniglia La cintura a vita è dotata di una fibbia di sicurezza che garantisce una tenuta ottimale e comoda della cintura. Nella cintura a vita si trova una piccola tasca con zip, nella quale è possibile riporre comodamente la maniglia di sgancio quando non è fissata.


FREERIDE & SAFETY /

ZAINI DA FREERIDE O CON SISTEMI AIRBAG, PALE, SONDE, ARTVA:

ABS Vario 15

camp Crest Touring

scott Air Free AP 22

Parte della ABS Vario-Line, rappresenta la soluzione best-prac-

Derivata dalla superleggera Crest, questa pala presenta un manico

L’Air Free AP 22 è uno zaino

tice brevettata che risponde alle specifiche esigenze di ogni

più lungo (35-58 cm) e una robustissima pala in ABS (20x20 cm)

da freeride compatibile con

appassionato della montagna. Il sistema è costituito in primo

indeformabile ed estremamente resistente alle basse temperature. Il

il kit antivalanga. Permette di

luogo da un’unità di base con sistema TwinBag ABS integrato:

manico è in alluminio, telescopico e rimovibile. Presenta se-

portare tutto il necessario per

qui è possibile scegliere tra la Vario Base Unit e la Vario Base

zione a goccia per garantire sia una miglior presa sia una

una giornata in fuoripista ed

Unit Protector Compatible, considerando che solo la seconda

maggiore rigidità ed è caratterizzato da un sistema a molla

è realizzato in Poliestere 600D,

può essere equipaggiata con un paraschiena

per un montaggio semplice e veloce. La pala presenta

Poliestere 420D e Hypalon. Vo-

certificato supplementare. In secondo luogo,

quattro fori in cui far passare i cordini per realizzare

lume: 22 lt. Altre specifiche tec-

la massima flessibilità viene garantita dai vari

un ancoraggio. Oppure, insieme ad un paio di sci,

niche: compatibile con l’Alpride

zip-on con volume di carico compreso tra 8

una barella d’emergenza. Presenta infine custodia

Airbag System, un solo scompartimento, tasca separata per

e 55 litri. Il Vario da 15 lt (in foto) è perfet-

con cinghie per fissarla allo zaino.

kit anti valanga, sistema fissaggio sci diagonale regolabile,

to per freeride ed escursioni brevi. Dotato di

È conforme ai regolamenti ISMF

sistema fissaggio picozza/bastoni, gancio per casco, pia-

uno scomparto di emergenza supplementare,

(International Ski Mountaine-

stra posteriore ergonomica, cintura parareni con tasca e

dispone di un nuovo portasci diagonale che

ering Federation) e pesa

laccio, fibbie di sicurezza sul petto e cinghia in vita, fibbie

permette un fissaggio degli sci più vicino al

400 gr.

di sicurezza in alluminio.

corpo. Anche lo snowboard, le racchette da neve e il casco possono essere agganciati

Carbon Speed 280 Probe

con facilità, mentre all‘interno può essere integrata una sacca idrica.

La sonda Life-Link Carbon Speed 280 è leggera ma molto

Sonda Light

Powder 15

Sonda

da

resistente e risulta incredibilmente facile da utilizzare. Realizzata al 100% in fibra di carbonio, presenta sistema di tensio-

valanga,

ne autobloccante. Lunghezza totale: 280 cm. Lunghezza da

La Powder-Line offre al freerider una flessibilità ancora maggiore,

composta da 6 segmenti in

perché è compatta, leggera e aderisce perfettamente al corpo. Il

alluminio 6000 high-grade da 40 cm di lun-

sistema TwinBag ABS è integrato: gli zip-on Powder, con volume di

ghezza e da 12 mm di diametro. È caratterizzata da cordino in

chiusa: 46 cm. Peso: 206 gr.

carico di 5 o 15 lt, possono essere facilmente aggan-

Dyneema e bloccaggio a vite per impedire lo smontaggio acciden-

ciati alla stessa < l‘apposita zip. Le sottili Powder

tale dell’attrezzo. Presenta inoltre segmenti di due colori (alternati)

Base Unit si contraddistinguono per le nuove fun-

per valutare la profondità del manto nevoso. È venduta completa di

zionalità. Gli spallacci ergonomici e senza cucitu-

custodia, pesa 263 gr e ha una lunghezza totale di 240 cm.

Guide

re interne, così come la cintura a vita in neoprene, sono stati ideati e realizzati per garantire un taglio ottimale e una perfetta vestibilità. Il modello

Ideale per spalare neve o per realizzare un salto

da 15 lt (in foto) offre lo spazio sufficiente per il

per big-air, la pala Guide dispone di una su-

freeride di più giorni o brevi escursioni di un gior-

perficie ampia per spostare velocemente molta

no. Sottile e leggero, dispone di un fissaggio per

neve. Tra le caratteristiche principali: lama dop-

lo snowboard e gli sci, nonché dello spazio per

pia appuntita, design backbone blade, allinea-

Corsa Nanotech

uno scomparto di emergenza separato.

mento centrale, Mitt-Friendly.

DISTRIBUITO DA:

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Helium - 392.7388873 - stefan@helium-rd.com

Scott Italia 035.756144 infosport@scott-sports.it

Di certo una delle più avanzate piccozze da alpinismo sul mercato, ideale per le escursioni su neve e l’autoarresto, utilizzabile come ancoraggio nei soccorsi su

ATK Race Pala Carbon

ghiacciaio e nella traversata di cornici. Costruita in lega d’alluminio 7075-T6 come la leggerissima Corsa, si differenzia da quest’ultima per gli innovativi inserti in lega d’acciaio

Pala firmata ATK Race, 100% made in Italy. Presenta cucchiaio in puro carbonio e manico in alluminio rastremato. Pesa 245 gr. Prezzo al pubblico: 129 euro.

Sandvik Nanoflex su testa e puntale: punti critici che risultano così molto più resistenti e di lunga durata senza sacrificare la

The North Face Patrol 24 ABS

leggerezza. La Corsa Nanotech è inoltre caratterizzata da un’aggressiva curvatura del manico per un utilizzo più tecnico,

Modello progettato per

senza tuttavia svantaggi per la camminata e la penetrazione

chi

nella neve. Può essere equipaggiata con una dragonne scor-

backcountry e cerca un

revole Touring ideale per le escursioni su ghiacciaio, o con la

supporto per la sicurezza

dragonne Alpina adatta a percorsi più alpinistici. Presenta infi-

che sia affidabile e fun-

ne un inserto in nylon, presente in tutte le lunghezze, per evitare

zionale. Questo zaino in-

l’accumulo di ghiaccio nel manico. Peso: 250 g.

tegra la tecnologia ABS

effettua

uscite

in

che assicura un maggiore

DISTRIBUITO DA:

ATK Race 0536.071831 - info@atkrace.com

DISTRIBUITO DA:

C.A.M.P. 0341.890117 - contact@camp.it

Attraverso

l’attivazione

dell’apposita

maniglia

i

due airbag vengono riempiti con gas nitrogeno compresso,

FERRINO

aiutando la persona in pericolo a

Powdersafe 18

Storm 1

rimanere in superficie e ben visibile.

Dedicato agli amanti del freeride, questo zaino

Pala da neve con impugnatura

in aereo e non riduce la capacità

garantisce galleggiamento e protezione in caso

ergonomica e manico telesco-

di stivaggio, che è stata progetta-

di valanga. L’Airbag è alloggiato in uno scom-

pico. Pesa 500 gr e misura

ta per ospitare tutte le attrezzature

parto amovibile interno in modo da non creare

22x25x4 cm.

necessarie: pala, sonda, sci, pic-

Il sistema è compatibile con i viaggi

ingombri eccessivi sugli spallacci e da rendere

cozze, ramponi. Porta snowboard,

lo zaino fruibile anche in condizioni estive. È adatto

tasca per attrezzi da valanga con

anche alla posizione laterale adottata nello snowboard. Ha

organizer a vani e lista di control-

una capienza di 18 litri e pesa 2,7 kg (1,4 kg senza sistema

lo della strumentazione essenziale,

air bag e bombola). La bombola è a miscela compressa

due tasche marsupio e tasche in-

(300 bar/4350 psi a 20°C) con litraggio 150 lt. Lo zaino è

terne sono solo alcuni dei dettagli

inoltre caratterizzato da tempo di gonfiaggio 3 secondi; temperatura minima

funzionali che completano le carat-

di utilizzo –30°C; protezione della testa; maniglia per l’apertura del sistema air

teristiche di questo prodotto. Dispo-

bag ben visibile e di facile presa; dorso, spallacci e fascia vita in termoformato;

nibile nelle misure S/M e M/L. Prezzo

fibbia di sicurezza in alluminio su fascia vita; nastro cosciale; compatibilità H2

consigliato: 800 euro.

bag. Presenta tasca frontale porta pala/porta sonda, tasca interna di sicurezza, tasca interna trasparente. Infine i seguenti accessori: compressioni frontali porta snowboard/racchette; porta sci frontale; porta picozza.

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tasso di sopravvivenza.

12 / 2013

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kong Carbon Finder

ORTOVOX Sonda 240 Light PFA

Zaino freeride caratterizzato da design pulito ed è disponibile anche in versione

Nuova sonda da valanga in alluminio rivestito

Il principale punto di forza di questa sonda è rap-

dotata di sistema antivalanga airbag ABS, indispensabile per la sicurezza in fuori

in carbonio, per garantire massima leggerez-

presentato dalla notevole leggerezza: fabbricata in

pista. Il modello dalla linea essenziale non presenta alcun dettaglio superfluo e

za e resistenza alla flessione. Composta da 6

alluminio, è il modello con il peso più contenuto di tutta

ha un volume di 15 lt. È arricchito con numerosi scomparti per stivare

segmenti di diametro 11 mm e lunghezza 40

la collezione Ortovox. Il modello si estende e si ripiega in

tutti gli strumenti necessari per una giornata sulla neve come un mid-

cm ciascuno, per un totale di 240 cm. Ultra-

pochi secondi grazie al sistema di tensionamento PFA e

leggera, pesa solo 165 gr.

al robusto sistema con cavo in Dyneema. La profondità

layer di ricambio, attrezzatura di sicurezza (pala e sensore) e cibo. Lo zaino è sufficientemente compatto per essere indossato senza

di seppellimento è leggibile dalla marcatura in centime-

problemi durante la risalita a piedi o con seggiovia. La versione

tri indicata su ogni segmento. L’impugnatura è in schiuma

dotata di ABS presenta un’esclusiva zip originariamente utilizzata

Eva per offrire maggiore comodità di utilizzo in qualsiasi

in spedizioni in mare aperto e applicata a uno zaino dal doppio

condizione e proteggere le mani dal freddo. Disponibile

airbag per la prima volta. La zip si apre automaticamente quando

nella pratica custodia quick-release. Materiale: 7075 Alu

il sistema airbag viene attivato. Lo zaino è realizzato in tessuto

T6. Peso: 260 gr. Prezzo consigliato: 55 euro.

840 D Ballistic e pesa 840 gr (2 kg la versione ABS).

Pro Alu III

DISTRIBUITO DA: Summit

DISTRIBUITO DA: Kong

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Pala realizzata impiegando materiali innovativi e le più moderne procedure di lavorazione per raggiungere un ottimo rapporto fra peso e rigidità tor-

ARVA Ovo Axe

sionale. La benna anodizzata ha una capacità di

Zaino Protector 22

2,7 litri e grazie alle nervature di rinforzo e ai bordi laterali alti assicura una buona rigidità. Il manico telescopico rende facile lo stivaggio e grazie al nuovo

Pala da neve con manico telescopico, trasformabile in vanga e allungabile da 46 a 63 cm. È realizzata in alluminio anodizzato e pesa 650 gr.

Sonda Pro+ 2,80

Zaino robusto in poliestere 600 D con

sistema di montaggio, la benna viene fissata a esso

fascione a vita molto largo e ben av-

e all’impugnatura stabilmente. Quest’ultima è pensata

volgente. Dispone di fissaggio per sci

per consentire un’azione di sgombero sempre efficace

e snowboard. Presenta protezione per

sia per mancini sia per destrorsi. Una mano si appog-

la schiena in base alle normative CE

gia sul lato più lungo dell’impugnatura che funge

1621-2.

da leva ergonomica mentre l’altra mano ha il massimo sostegno nell’inserto in gomma del manico. Materiali: benna in alluminio AL 5052

Neo Semplicità e potenza caratterizzano questo nuovo dispositivo di ricerca in caso di valanga. È dotato di un’interfaccia ergonomica e intuitiva che lo rende facile da utilizzare. Oltre a tutte le caratteristiche fondamentali di un ricetrasmettitore, Neo dispone di una banda di ricerca fino a 60 mt, che ne fa uno dei più potenti sul mercato. Costruito su di una nuova piattaforma, è veloce e affidabile ed Sonda in alluminio 7075 con marcatura ogni 5 cm. La lunghezza

evidenzia un’equa distribuzione di potenza su entrambe le anten-

complessiva è di 280 cm. Pesa 330 gr.

ne grazie alla tecnologia ISOTECH.

(incrudito), anodizzato; manico in alluminio AL 6061 T6 (temprato). Peso: 790 gr. Prezzo consigliato: 69 euro.

Free Rider Modello disponibile in tre versioni (da 24 litri e da 26 litri per uomo, da 24 litri per la donna), si caratterizza per la conformazione ergonomica in grado di assicurare comodità e precisione di vestibilità. Il comparto di sicurezza è separato, mentre il nuovo protettore dorsale SPS Pro certificato TÜV è rimovibile. Gli spallacci ergonomici e l’ampia cintura addominale con fibbia in alluminio a chiusura di sicurezza migliorano ulteriormente il comfort che questi zaini sono in grado di assicurare. Il sistema

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di fissaggio X-Skifix con fibbie di alluminio consente un sicuro trasporto di sci o snowboard.

MAMMUT Rocker Protection Airbag

Alugator Light

Nuovo sistema di protezione airbag integrato nello zaino free-

Pala leggera in alluminio anodizzato e indurito. Il manico

ride più compatto della collezione Mammut.

la sua forma triangolare assorbe in maniera ottimale le

za spazioso per contenere tutti gli ele-

forze di torsione e offre ottimo grip. Ridotte dimensioni

menti essenziali per il freeride ed è molto

per il minimo ingombro nello zaino (è estendibile fino

comodo da trasportare grazie alla sua

a 79 cm). Pesa 650 gr ed è realizzata in alluminio anodizzato.

plice sistema airbag antivalanga Snowpulse

Pulse Barryvox

za Airbag). Presenta un comparto per l’attrezzatura

Arva di nuova generazione, premiato con l’Ispo Award. Garan-

sicurezza, aggancio sci o snowboard ed è compatibile

tisce un utilizzo semplice e sicuro anche con i guanti, ampio display con simboli chiari e intuitivi. È veloce nella ricezione dei dati grazie alle tre antenne ed è efficace nella
ricerca

Probe Light

345 gr. Prezzo consigliato: 699 euro (incluso sistema Mass).

Zoom+

soli tasti di funzione: accensione/

capacità di 15 lt e pesa 2,250 kg (1,380 kg sen-

con sistema d’idratazione.

Peso bombola in acciaio: 580 gr. Peso bombola in carbonio:

grazie a comandi ridotti a due

la testa dritta proteggendola da traumi ed è con schienale V Frame regolabile. Lo zaino ha una

Mass), 1.300 (con la maniglia).

L’operatività è molto intuitiva

che offre una protezione completa: mantiene completamente rimovibile. Lo schienale è imbottito

Mass), 1.990 gr (senza sistema

integrato nella lama consente una notevole stabilità e

Il Rocker Protection Airbag è abbastan-

forma anatomica. È caratterizzato da sem-

Peso: 3.290 gr (incluso sistema

attraverso l’indicatore permanente a 360°. Offre la possibilità di isolare in
ricezione ogni singolo segnale e marcare elettronicamente la persona
individuata. È lo

Sonda da valanga leggera e

strumento scelto dalla maggior parte delle guide

adatta a ogni tipo di zaino. Gra-

alpine e dei soccorritori. Facile e immediato da

zie al miglioramento della chiusura

utilizzare, preciso nella ricerca finale e dotato di

semplifica l’utilizzo e assicura mag-

numerosi accorgimenti quali l’aiuto acustico che

gior sicurezza nell’uso con i guanti. È

ne facilitano l’utilizzo. Presenta infine una doppia

caratterizzata da cavo interno in Dyneema per massima resisten-

configurazione: profilo semplice per utilizzatori

za e leggerezza, blocco telescopico rapido e semplice, punta a

poco esperti e profilo avanzato. Ha un’auto-

goccia. È realizzata in alluminio e misura 240 cm estesa (44 cm

nomia di min 200 ore e una portata massima

compatta) per un peso di 180 gr.

di più di 60 mt.

spegnimento e commutazione fra le modalità trasmissione e ricerca. Indicazioni di distanza, direzione e rappresentazione di più travolti sono esposti in maniera chiara e semplice sul display LED. Zoom è dotato di Tecnologia-Smart-Antenna (brevetto Ortovox) che permette di individuare con maggiore chiarezza e celerità le persone travolte. L’apparecchio analizza la posizione di travolgimento e seleziona la migliore antenna trasmittente. Tutti i dispositivi digitali Ortovox adottano tecnologia di ricerca a 3 antenne, oltre alla commutazione automatica in trasmissione in caso di valanga secondaria. Le funzioni di Zoom+ vengono auto-controllate all’accensione (autotest) e sono costantemente monitorate durante il funzionamento. In caso di incidente da valanga, i soccorritori, una volta attivato il dispositivo in ricezione, ricevono un primo segnale a 40 metri, i toni più alti e ravvicinati segnalano l’avvicinamento ai travolti. Il dispositivo è alimentato con una sola batteria AA sufficiente per 250 ore in modalità di trasmissione.

DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA: Socrep - 0471.797022 - info@socrep.it

Outback ‘97 - 035.361103 - info@outback.it

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FREERIDE & SAFETY /

VETRINA PRODOTTI / iniziative

Vaude ABScond Tour 36+4 Il nuovo ABScond Tour offre maggior sicurezza nelle lunghe escursioni sciistiche. Realizzato in robustissimo materiale Hard-Skin Cordura 500D, è estremamente resistente all‘abrasione. Che si tratti di escursioni sciistiche impegnative o di escursioni in alta

Un web site Ortovox Accademy Il marchio presenta il nuovo sito dedicato alla didattica sulla sicurezza in fuoripista

montagna di più giorni, il classico Toploader può essere adattato comodamente alla propria schiena grazie alle bretelle regolabili. Lo schienale a contatto e la cinghia ventrale regolabile garantiscono stabilità e un grande comfort. Presenta tecnologia ABS Twinbag integrata e spallacci con regolazione F.L.A.S.H. NT. Tra le altre specifiche: possibilità di posizionare l’impugnatura alla tracolla destra o sinistra, patella regolabile, scomparto per sonda e paletta nella parte anteriore, fissaggio sci diagonale, fissaggio snowboard anteriore, fissaggio per casco e piccozza, cintura a vita leggera con tasca a cerniera, cintura pettorale con fischietto, foro per idratatore Aquarius. Le istruzioni sul comportamento in caso di emergenza in ambiente alpino sono riportate nello scomparto principale. Peso: 3100 gr.

DISTRIBUITO DA: Panorama - 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

salewa Lightning 320 Pro

Razor

Sonda fabbricata in metallo

Pala di alluminio disegnata per offrire stabilità, robu-

leggero e composta da otto

stezza e precisione. Nonostante il peso di soli 720 gram-

unità. Grazie alla sezione

mi, consente di tagliare e smuovere senza troppa diffi-

oversize garantisce rigidità

coltà anche grossi quantitativi di neve dura. Il manico è caratterizzato da un desgin ergonomico, con rilievi

e un fissaggio rapido dei

e impugnatura con conformazione a “D”: in questo

segmenti. Inoltre la gran-

modo consente trasmissione e sfruttamento ottimali

de ampiezza è pensata

della forza esercitata. Grazie a questi accorgimenti

per evitare lo sfilamento

è un attrezzo semplice da utilizzare e indispensabile

accidentale

per gli sciatori che compiono abitualmente uscite in

dal solco impresso

neve fresca. Prezzo consigliato: 69,95 euro.

sulla neve, mentre la lunghezza di 320 cm rende questo strumento idoneo per ogni intervento da

Airbag Verbier 26 Pro

professionisti. Completano le specifiche tecniche i dettagli

Zaino dotato di sistema ABS integrato, progettato per of-

funzionali della punta a goc-

frire una percentuale di sopravvivenza del 97%. Si tratta

cia e la marcatura di 5 cm.

dell’unico modello realizzato per chi pratica freeride, che

L’ultimo segmento della son-

oltre al dispositivo airbag presenta un protettore dorsale

da è colorato di rosso, per

integrato. In questo modo vengono ridotti al minimo i rischi

indicare che mancano solo

di infortunio. Per quanto riguarda la propria attrezzatu-

pochi cm per raggiungere le

ra, gli sci possono essere attaccati in posizione frontale o

persone in pericolo. Peso: 420

in diagonale, mentre la tavola da snowboard in posizione

gr. Ingombro minimo: 45 cm.

frontale. Anche per il trasporto di caschetto e piccozza sono

Materiale: Alu 7075. Prezzo

presenti sistemi di attacco specifici che consentono uno sti-

consigliato: 59,95 euro.

vaggio pratico e sicuro. Prezzo consigliato: 749,95 euro.

Snow Digger

Sistema di sicurezza sulla neve per alpinismo

Pala da neve per alpinismo e scialpinismo, con

e scialpinismo composto da piccozza, pala e

manico compatto telescopico e robusta pala

cavetto in acciaio. Il manico della piccozza si

in lega leggera. Peso: 640 gr. Made in Italy.

innesta sulla pala permettendone l’utilizzo come pala da neve, mentre il copri-becca sagomato diventa una solida impugnatura. Applicando il cavetto alla pala si ottiene un eccellente corpo morto. Disponibile con sacca da trasporto in rete inclusa. Peso: 820 gr. Made in Italy.

DISTRIBUITO DA:

Aludesign - 035.783595 commerciale@aludesign.it

PIEPS DSP Sport Il Pieps DSP Sport è un dispositivo a 3 antenne dinamico e adatto agli amanti del freeride. L’ampia copertura, un unico tasto e il sistema di trasmissione intelligente garantiscono il massimo supporto in ogni situazione. DSP Sport è in grado di indicare direzione e distanza già dal primo segnale, senza dover ruotare l’apparecchio, mentre il trasmettitore sposta l’impulso in caso di segnali sovrapposti. Il sensore di movimento ottimizza la durata delle batterie (3 alcaline AAA, IECLR03, 1,5V), che possono durare fino a 200 ore in modalità trasmissione. Tra le altre specifiche presenta le funzioni Self Check, che controlla automaticamente l’apparecchio, e Mark, in caso di seppellimento multiplo. È inoltre possibile aggiornare firmware e check anche sul proprio PC/Mac. Frequenza di trasmissione: 457 kHz (EN 300718). Portata massima: 50 mt. Larghezza della fascia di ricerca: 45 mt. Peso: 200 gr (batterie incluse).

DISTRIBUITO DA:

Black Diamond Equipment - +41.61.5643333 - climb@blackdiamond.eu

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Progetto Icaro: orientiamo i giovani Inizia con 3 freeride camps l’iniziativa nata da un’idea di Corrado De Monte per avvicinare e sensibilizzare i giovani sulla sicurezza in montagna

DISTRIBUITO DA: Oberalp - 0471.242900 - info@salewa.it

Climbing Technology Asd Kit Plus

L’obiettivo del portale è di rendere facilmente fruibile ogni informazione essenziale per la pratica dello sci fuoripista, seguendo ciò che da anni viene realizzato con il progetto Ortovox Accademy. Inizialmente presentato in tedesco e ora disponibile anche in italiano, è diviso in 4 capitoli: Formazione di valanghe, Essere preparati, Sul terreno, Emergenza. Ogni sessione si conclude con un piccolo quiz per verificare la corretta acquisizione delle nozioni del relativo capitolo. In premio anche prodotti Ortovox. Per prima cosa bisogna conoscere il nemico, le valanghe. Bisogna sapere quali fattori ne condizionano la formazione, il distacco, i livelli di rischio e come gestirlo in base alla “riduzione grafica”, nonché la presentazione dei 10 modelli di pericolo da evitare. La seconda sezione è dedicata alla formazione: come ridurre il rischio, come pianificare la gita già da casa, come leggere bollettini valanghe, meteo e condizioni della neve. È vivamente consigliata la partecipazione a corsi di Freeride del progetto Ortovox Accademy, che quest’anno include anche le tappe Mysticfreeride Safety Camp sull’arco alpino italiano. La terza parte è dedicata al comportamento da acquisire sul terreno: come trasferire sul campo le nozioni acquisite a casa, rispettare la natura, gli animali e le zone di pericolo. Senza dimenticare poi di sfruttare i campi di allenamento (Campi Artva) sempre più presenti nelle zone di pratica di alpinismo e freeride. L’ultimo capitolo parla dell’emergenza e dell’autosoccorso in caso di incidente da slavina. Come procedere alla ricerca e quindi come utilizzare rapidamente e con precisione l’artva, sonda e pala per ridurre al minimo i tempi. Questa sessione deve essere seguita da allenamenti sul campo. ortovox.it/safety-academy-lab/avalanche-basics

Il “Progetto Icaro” nasce da un’idea del compianto Corrado “Icaro” De Monte, nonché Zio Icaro, che ha sempre voluto avvicinare i giovani alla pratica del freeride in modo sicuro, puntando sull’educazione piuttosto che sui divieti. E quindi sulla prevenzione e sulla pratica nell’utilizzo di artva, sonda e pala. Per questo motivo l’Associazione Progetto Icaro, gli amici di Icaro e le Guide Alpine coinvolte hanno deciso di organizzare delle giornate in cui fornire le basi della prevenzione e della conoscenza della montagna ai giovani. Karin Pizzinini, portavoce del “Progetto Icaro”, spiega: “Icaro ci teneva moltissimo ai ragazzi che sempre di più si appassionavano al freeride e per questo l’Associazione si prodiga nel fornire loro le giuste nozioni affinché conoscano la montagna, la neve e i suoi pericoli e sappiano comprenderli per affrontarli ed evitarli. Questo è reso possibile grazie all’aiuto fornito delle molte Guide Alpine e dai tanti professionisti della montagna e della neve amici di Icaro”. Le prime tappe organizzate sono state: - sabato 30 novembre presso Passo San Pellegrino (TN) durante l’evento Safe & Ride - domenica 8 dicembre a Bormio (SO) - sabato 14 dicembre al Col Galina (BL) Ne seguiranno sicuramente altre. Le iscrizioni sono gratuite per gli under 21 e a pagamento (15 euro) per gli altri. Gli introiti verranno destinati all’Associazione Progetto Icaro. karin.pizzinini@rolmail.net


FREERIDE & SAFETY / news, eventi, iniziative Courmayeur inaugura a sorpresa il Freeride World Tour 2014

Ora i riflettori sono veramente puntati su Courmayeur, unica tappa italiana dello Swatch Freeride World Tour by The North Face. A sorpresa infatti gli organizzatori hanno deciso di posticipare al 10 marzo la tappa canadese di Revelstoke, che doveva inaugurare la manifestazione il 18 dicembre. Per questo la località valdostana avrà l’onore di aprire le danze dando il via ufficiale alla competizione il 18 gennaio 2014, accogliendo così per prima i più grandi campioni mondiali di sci e snowboard freeride, pronti a contendersi la vittoria a colpi di trick ed evoluzioni nelle discese adrenaliniche sul Monte Bianco. Il Tour proseguirà poi dall’altro lato, a ChamonixMont-Blanc (25 gennaio 2014), e arriverà in Austria, a Fieberbrunn PillerseeTal (1 febbraio 2014). Dopo una pausa di tre settimane a causa delle Olimpiadi invernali di Sochi, riprenderà quindi in Nord America, a Kirkwood negli Usa (1 marzo 2014), a Revelstoke in Canada (10 marzo 2014), per poi concludersi in Svizzera, a Verbier (22 marzo 2014), sede della gara conclusiva. www.freerideworldtour

Safe & Ride, quarta edizione sotto la neve del passo San Pellegrino

Free Ski Mountaineering Camp, divertimento e sicurezza con Gore

Ecco Lifesaver, l’abbigliamento “da soccorso” firmato Outwet

Gore-Tex, nell’ambito dell’Experience Tour, organizza il Free Ski Mountaineering Camp a La Grave (Alte Alpi), dal 28 al 30 marzo 2014. Le iscrizioni sono aperte già dal 1° dicembre 2013 per chiunque voglia, basta registrarsi sul sito, e chiuderanno il 31 gennaio 2014. I fortunati partecipanti avranno l’imperdibile occasione di condividere un’esperienza di freeride e sci alpinismo con due freerider e un alpinista di livello internazionale: Seb Michaud, Bruno Compagnet e Christophe Dumarest. Inoltre i 3 intensi giorni di sci permetteranno di scoprire e provare alcuni nuovi prodotti Gore-Tex Pro, ideati appositamente per freeride e l’alpinismo. Infatti i vincitori, che verranno proclamati il 20 febbraio, saranno dotati di una giacca in Gore-Tex Pro firmata Norrøna e di guanti in Gore-Tex con tecnologia X-Trafit forniti da Level. Infine, durante l’intensa sessione di sci, si terranno anche corsi teorici e pratici sulla sicurezza in montagna. www.experience-tour.com

L’azienda italiana Outwet produce abbigliamento tecnico dedicato principalmente al mondo bike. Tra le sue collezioni invernali spiccano alcuni capi di intimo, come nella collezione Race, che risultano particolarmente adatti all’utilizzo su neve viste le loro caratteristiche. Tra questi vi è la linea Lifesaver, che incorpora nel bordo del colletto un TAG NFC, grazie al quale è possibile registrare informazioni utili a salvarti in caso di pericolo. Una scritta posta accanto al TAG NFC invita l’eventuale soccorritore a leggere il contenuto del TAG: le operazioni memorizzate verranno eseguite automaticamente dallo smartphone del soccorritore (chiamata di emergenza, informazioni mediche, invio coordinate GPS, dati personali). La tecnologia Lifesaver è applicabile a tutti i prodotti Race. Inoltre è disponibile l’applicazione Lifesaver per Android, scaricabile anche dal sito. www.outwet.it

K2 distribuisce in Europa Backcountry Access K2 Europe ha deciso di gestire in prima persona la distribuzione europea di Backcountry Access, che il gruppo ha acquistato all’inizio dell’anno direttamente dai due fondatori Bruce McGowan e Bruce Edgerly. Questi ultimi sono ancora operativi all’interno dello staff Backcountry Access. K2, che ha sede a Penzberg (Germania), ha ampliato il proprio portafoglio prodotti con l’offerta del brand focalizzata su strumenti di sicurezza e protezione antivalanga. La collezione Backcountry Access comprende anche i prodotti Float (una linea di zaini airbag) e Tracker (trasmettitori antivalanga). K2 Europe intende supportare il marchio sia sul fronte distributivo che su quello dello sviluppo prodotto.

Protechtor, la nuova app di Spee per la sicurezza personale

Il Passo San Pellegrino e il Col Margherita hanno ospitato nel weekend del 30 ottobre/1 novembre la 4a edizione di Inside “Safe & Ride”, evento organizzato da Skiersempire.com in collaborazione con Peak Performance. La due giorni ha riproposto sessioni intense dedicate alla neve e alla sicurezza in fuoripista, ampiamente benedette dall’abbondante neve che non ha deluso gli appassionati occorsi. Il meeting ha radunato diversi esponenti e professionisti della neve, a partire dalle Guide Alpine e dagli istruttori nazionali, fino ad atleti e operatori di settore delle numerose aziende presenti, che hanno fornito l’opportunità di testare tavole e sci: Apo, White Doctor, K2 Snow, Scarpa, Volk, K2 Skis, Scott Movement, Blizzard, La Sportiva, Black Diamond, Black Crows, Armada, Nordica, Line. Tra i partner anche Ferrino, che ha proposto dimostrazioni pratiche con gli zaini airbag, Ortovox e Pieps, con i loro sistemi artva. La giornata di sabato infine è stata impreziosita dalla prima tappa del progetto Icaro: un camp per ragazzi con lo scopo di insegnare ad attrezzarsi adeguatamente al freeride, alla conoscenza del manto nevoso e ai rischi che può portare tale pratica (vedi news pag 38).

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Spee, azienda italiana operante nel settore della sicurezza integrata e nell’offerta di sistemi di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi, ha presentato un nuovo servizio per la sicurezza delle persone che utilizza un’app creata ad hoc: Protechtor. Tale applicazione unisce in un unico servizio le funzionalità di geolocalizzazione e di tracciamento in tempo reale degli spostamenti dell’utente. Questo avviene grazie al supporto continuativo della centrale di controllo Panopticon, in grado, senza limiti spazio-temporali, di stabilire un collegamento audio e video con la persona in pericolo grazie al microfono e alla telecamera presenti sul dispositivo mobile, e di attivare le procedure di intervento tramite soggetti privati, forze dell’ordine o personale medico del servizio di emergenza sanitaria. La app si rivolge a un target ampio e variegato che contempla tutti coloro che sono esposti a rischi di rapine, aggressioni e violenze, chi viaggia per lavoro e per turismo, chi pratica sport potenzialmente pericolosi come l’alpinismo o l’escursionismo. Protechtor può essere scaricata da AppStore, PlayStore e Windows Store ed è attivabile mediante sottoscrizione di un abbonamento del valore giornaliero di 50 centesimi di euro direttamente online, nell’apposita sezione del sito. “Con Protechtor abbiamo voluto offrire a tutti la possibilità di sentirsi protetti e sicuri in qualunque situazione. Siamo consapevoli che un’applicazione da sola non sia sufficiente a eliminare rischi e pericoli, ma pensiamo che l’innovativo servizio Protechtor possa contribuire a fronteggiarli meglio, permettendo di intervenire prima che la situazione possa degenerare”, ha commentato Luciano Ardingo, presidente e direttore generale SPEE. www.protechtor.it

Madesimo Freeride Festival, a marzo la prima edizione La stagione invernale sembra essere partita bene, la neve ha già imbiancato le Alpi e la stagione vede in programma un bel numero di eventi dedicati agli amanti del powder. Tra questi c’è grande attesa per la prima edizione del Madesimo Freeride Festival, organizzato dall’agenzia Spiagames e dalla rivista Soulrider, in scena dal 21 al 23 marzo. Tra i media partner da segnalare anche le nostre Pointbreak e Outdoor Magazine. Il festival prevede tre giorni di puro freeride dedicati a sciatori, telemarker e snowboarder. Tutti i partecipanti potranno godersi una serie di attività come freeride coaching, camp artva, contest amatoriale e pro, test sci, speedriding con il local Luca Marchioro, serate con presentazioni e conferenze con i migliori freerider italiani, workshop. Senza contare che ci saranno poi tante altre sorprese. I clinics in particolare verteranno sulla sicurezza e sulla tecnica, con un programma veramente ricco: Artva camp, uscite backcountry, tecnica di freeride e focus sulla splitboard. E anche le serate si prevedono piene. L’ultimo giorno di festival è dedicato infine al test dealer. Per maggiori informazioni e prenotazioni www.madesimofreeridefestival.it info@madesimofreeridefestival.it

Salewa e Snow Safety Day tra Italia ed Europa Affrontare in sicurezza la salita per poter poi sfrecciare in discesa sulla neve farinosa: lo scialpinismo è questo e molto di più. Oltre all’attrezzatura giusta, l’allenamento e le competenze tecniche, lo sci alpinista deve però possedere anche, e soprattutto, una solida conoscenza dei rischi in montagna. Per questo Salewa organizza per i propri clienti dei corsi sulla sicurezza condotti da esperte guide alpine. “Una buona attrezzatura da sola non basta. Chi si muove su terreno alpino deve mostrare il giusto rispetto per la montagna”, sottolinea Reiner Gerstner, group brand and marketing director Salewa. “Ciò significa saper valutare correttamente il pericolo valanghe e avere la giusta tecnica sciistica”. Gli Snow Safety Day offrono dunque al cliente la possibilità di approfondire le conoscenze di tematiche rilevanti come le valanghe e l’utilizzo della strumentazione artva. Ogni cliente che acquista prodotti Salewa per un valore di 500 euro riceverà un voucher gratuito per partecipare al corso sulla sicurezza. Visitando la piattaforma safety.salewa.com potrà poi iscriversi nel luogo e nella data desiderati. A livello europeo il corso si terrà anche in Germania, Austria, Svizzera e Polonia. Ecco le tappe italiane: 2/2 Passo del Tonale, 9/2 Valle Stura, 16/2 Valle di Braies, 1/3 Ghiacciaio di Solda, 2/3 Gran Sasso, 9/3 Dolomiti di Brenta, 15/3 Alpe Devero, 22/3 Monte Rosa, 22/3 Marmolada e 23/3 Ghiacciaio dei Forni.


FREERIDE & SAFETY / la

4 a edizione dell’iniziativa prevede sei appuntamenti

Investire in sicurezza con Mysticfreeride Safety Camp Aperte le iscrizioni alla 3a tappa del progetto, che inaugura il 2014 con il weekend in Engadina. Lo scopo è quello di insegnare le nozioni base del fuoripista per una pratica più consapevole. Più di 1.500 mt di dislivello e sconfinati pendii di neve fresca fanno del comprensorio EngadinaSilvaplana-Corvatsch un vero paradiso montano con vista panoramica mozzafiato e infinite possibilità di freeride, da praticare all’insegna del divertimento ma soprattutto della sicurezza. E proprio questi due concetti sono la chiave del progetto Mysticfreeride Safety Camp, giunto con successo alla sua 4ª edizione. Tanto l’interesse dimostrato verso questa iniziativa dagli “aficionados” del fuoripista, ma anche da parte di chi vuole avvicinarsi al freeride apprendendone le principali nozioni base per una pratica consapevole e priva di rischi. L’appuntamento in Engadina Il comprensorio svizzero rappresenta la terza tappa del progetto e segue

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gli appuntamenti di Passo San Pellegrino e Cervinia, che hanno animato i weekend precedenti il Natale. Il 2014 si apre così con un evento che è ormai tradizione per il team Mysticfreeride. Con i suoi 3.303 mt di altitudine, la stazione Engadina-Silvaplana-Corvatsch è la più elevata delle Alpi Orientali e offre i migliori presupposti per entusiasmanti avventure in neve fresca. L’appuntamento con il Mysticfreeride Safety Camp è per il 18-19 gennaio e le iscrizioni sono aperte fino esaurimento posti. Nella sezione Safety Camp del sito dedicato all’iniziativa si trovano le informazioni e i dati necessari per riservare un posto nell’ambito di un’esperienza unica, ricca di contenuti e insegnamenti indispensabili per vivere al meglio la montagna più libera e selvaggia.

Programma e target Si tratta di un “weekend didattico” ai piedi del Cervino durante il quale i partecipanti approfondiranno temi legati all’analisi del rischio per la valutazione del terreno e del manto nevoso, alle procedure di autosoccorso in valanga, alla ricerca con l’artva, all’utilizzo di sonda e pala, al corretto utilizzo di una corda per superare in sicurezza i tratti di terreno pericolosi, alle tecniche per percorrere i tratti di pendio ripidi assicurati. Il corso è rivolto ad alpinisti, sciatori e snowboarder con buona tecnica. Non è richiesta alcuna esperienza in fuoripista. Le classi saranno necessariamente a numero chiuso, divise in base al livello tecnico. È prevista la presenza di una guida e di un atleta ogni 6 rider. Al camp sarà affiancato l’allestimento del Village Demo

Nelle foto alcuni momenti del Camp organizzato a Cervinia. Qui sopra il Village Demo test

Test dove il pubblico potrà provare gratuitamente i nuovi prodotti messi a disposizione da Scott, Movement, K2 e Armada oltre alle telecamere Midland. I corsisti avranno diritto di prelazione sulla scelta degli sci e non avranno limiti di tempo nell’utilizzo delle attrezzature. Due parole sul progetto Ogni anno il numero di frequentatori dell’ambiente montano non controllato (fuori pista) o di semplici curiosi desiderosi di mettersi alla prova è in aumento. Purtroppo è ancora insufficiente la diffusione delle conoscenze indispensabili per poter parlare di freeride sicuro. Così nel 2009, in collaborazione con Salewa e Ortovox, viene realizzato per la prima volta il Mysticfreeride Safety Camp. Il suo programma è finalizzato a diffondere su larga scala le basi della sicurezza nel freeride, attraverso gli insegnamenti a cura

delle Guide Alpine Italiane e degli atleti di Mysticfreeride. La sicurezza è una condizione necessaria e imprescindibile. Chi desidera praticare un fuoripista autentico deve anzitutto conoscere nel dettaglio tutte le variabili più importanti per la preparazione della discesa e saperne analizzare i punti critici di sicurezza per ridurre al minimo i fattori di rischio. Il calendario 2013/14 1a tappa: 30 novembre/1 dicembre San Pellegrino Inside Safe&Ride 2a tappa: 7/8 dicembre Cervinia 3a tappa: 18/19 gennaio Engadina Silvaplana Corvatsch 4a tappa: 1/2 febbraio Passo del Tonale 5a tappa: 22/23 febbraio Madesimo 6a tappa: 22/23 marzo Val Senales Schnalstal www.mysticfreeride.com segreteria@mysticfreeride.com



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