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Anno 6 - Numero 11 / 2013

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 186 del 20 marzo 2007 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.


Anno 6 - Numero 11 / 2013

redazione@outdoormag.it

experiences /

10 al 13 ottobre, nell’isola del Dodecaneso, reportage / Dal la seconda edizione. Il racconto del nostro inviato

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Gli SOG Awards “dal di dentro”

26-28

Alcuni selezionati giornalisti europei, nelle vallate austriache del Kleinwalsertal, per testare e giudicare i prodotti SS 2014 in lizza per i premi scandinavi. C’eravamo anche noi.

Kalymnos ROCK’n roll Location fantastica, condizioni meteo eccezionali, grandi nomi, organizzazione al top e atmosfera elettrica ma allo stesso tempo rilassata. Questo e altro per l’evento firmato The North Face.

eventi /

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prodotto del mese /

dati & statistiche /

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Sport retailer europei: “benino” il 2012, con qualche eccezione A livello continentale si è registrata una lieve crescita del 2,1%. Tra i 5 principali mercati l’Italia è l’unica con un segno negativo.

Ferrino, Patriot a wild Limited Edition eXPerience

pagine centrali

Outdoor Automotive /

22-23

C-Lover: come ti camperizzo il van

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Mountain for Life, una cordata di solidarietà

imprese /

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Extreme wingsuit sullo Zugspitze

speciale /

30-38

Snowshoes, il mercato è ripartito?

14-15

Airbnb: “million of users, one community”

• Negli USA i ciaspolatori crescono più di tutti

12% 20%

• Una maratona con le snowshoes ai piedi • news & prodotti


editoriale /

di Benedetto Sironi

Storie di territori, negozi e persone In 8 anni, da quando esiste Outdoor Magazine, sono stati tanti i libri recensiti su queste pagine. Ma è la prima volta che ad uno di essi dedichiamo addirittura l’editoriale. Già, perché si tratta di un’opera speciale, in particolare per un giornale come il nostro. Un libro scritto da un agente di commercio e dedicato ad alcuni dei “suoi” negozi. Autore del volume è Giulio Beggio, il quale si definisce “guida alpina per scelta, commerciante per caso”. Bando alla modestia, Giulio è uno dei più noti agenti del mercato outdoor italiano. Oggi con il figlio Jacopo e altri collaboratori è titolare delle agenzie di rappresentanza per la Lombardia W.S.E. e Hyma, lavorando per importanti marchi quali The North Face, La Sportiva, Garmin, Kong, K2, GM e altri ancora. Insieme a Ruggero Meles, sceneggiatore, regista e scrittore, ha dato alle stampe lo scorso settembre il libro di cui sopra, intitolato “S’al custa?...”. Una tipica espressone dialettale milanese ma comprensibile un po’ in tutta la Lombardia, la quale esprime una semplice e frequente domanda nel mondo del commercio: “Quanto costa?”. È inoltre un intercalare tipico di uno dei dieci personaggi intervistati nel libro. Un titolo solo apparentemente superficiale. Come sottolinea lo stesso Giulio nella prefazione: “Qui non va inteso come valore delle merci, si riferisce, piuttosto, al prezzo che ognuno di loro ha pagato, e paga tuttora, per realizzare i propri sogni”. Proprio i sogni e le aspirazioni accompagnano i dieci personaggi descritti nel libro. Dieci “casi umani” in rappresentanza di altrettanti negozi, tra i più storici della Lombardia e in generale del nostro paese. Scelti da Giulio proprio perché lavorano con lui ininterrottamente da 25 anni, ossia dal 1988, anno nel quale partì la sua professione di agente di commercio. Sarebbe stato più facile, diremmo scontato, raccontare solamente la storia dei negozi e della loro evoluzione. Invece uno degli aspetti più belli e coinvolgenti del libro è proprio l’attenzione al lato umano più che a quello commerciale, senza peraltro tralasciare i momenti difficili che una qualsiasi storia imprenditoriale si trova a dover affrontare nell’arco di tanti anni. Ognuno dei 10 capitoletti, introdotto da titoli piacevolmente evocativi, è uno sgargiante affresco di uomini e donne che costruiscono con costanza, impegno e visione la propria vita dentro e fuori le mura del negozio. Tanti sono anche assidui praticanti e conoscitori dello sport e dell’outdoor. Il libro è anche un prezioso viaggio culturale, storico ed etnografico, che ripercorre le vicende riguardanti i paesi e le aree geografiche nei quali i protagonisti hanno costruito le proprie esperienze e attività. La montagna in molti suoi aspetti – e non poteva essere altrimenti - fa da sfondo a molti dei racconti, pennellati con un tratto limpido e schietto. Aspetti comuni a molti di questi personaggi: Gianni Romè (Tuttosport, Mortara), Piero Garavaglia (La Montagna Sport, Milano), Tony Massardi ed Enrico Foccoli (Gialdini, Brescia), Sergio Longoni (DF Sport Specialist), Dario Rota (Diemme Sport, Bergamo), Mario Carrara (Carrara Sport, Nembro), Eliana Branchi e Guido Salvetti (Punto Sport, Edolo), Giacomo Fiorelli (Fiorelli Sport, San Martino Val Masino), Salvatore Brambilla (Effe Tre Sport, Chiavenna), Rudy Mottini (Mottini Sport, Livigno). Un libro interessante per chi opera nel nostro mercato (ma non solo) e che si legge tutto d’un fiato. Certo non diventerà un best seller, ma con un gioco di parole potremmo dire che può rivelarsi un libro “to sell better”: vendere meglio, non solo in termini quantitativi. Non tanto perché parla di particolari strategie o tecniche commerciali. Quanto perchè mette in luce l’importanza di valori quali collaborazione e comprensione reciproca, condivisione di un percorso nei momenti più o meno felici, conoscenza profonda dei propri interlocutori e della loro storia, oltre che della cultura e dei territori in cui operano. Tutti aspetti che contribuiscono a creare partnership (e spesso anche amicizie) le quali durano nel tempo e portano successo e soddisfazione, sia dal punto di vista lavorativo che umano.

Editore: Sport Press Srl Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. 0362.600469 Fax 0362.600616 Email: redazione@outdoormag.it - Website: www.outdoormag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809 redazione@outdoorusa.net - www.outdoorusa.net Anno 6 - N.11 / 2013 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. Responsabile dati: Riccardo Colletti. Chiuso in redazione il 19 novembre 2013

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/ primo piano Nov.Ita acquisisce la licenza di Cocoon per l’Italia

“Camp de Base” con 25 aziende francesi a ISPO 2014

Già distribuito in numerosi paesi nel mondo, Cocoon è specializzato nella produzione di sacchi lenzuolo e a partire dalla primavera del 2014 verrà commercializzato anche in Italia. Ad averne acquistato i diritti di gestione all’interno dei nostri confini è stata Nov.Ita srl. Già proprietaria delle licenze di importanti brand del nostro settore come Buff, Eisbar e Camelback, aggiunge ora all’interno del proprio portfolio la firma di una realtà fra le più interessanti nel panorama attuale. Cocoon ha sede in Austria, dove una piccola equipe segue lo sviluppo dei prodotti, le iniziative legate al marketing per l’Europa e la gestione del coordinamento internazionale. L’esperienza nel settore legato ai viaggi e alle attività outdoor maturata dal team Design Salt Europe, unita a quella dei distributori, dei rivenditori e degli utilizzatori dei prodotti, contribuisce allo sviluppo e alla crescita dei prodotti Cocoon.

Negli ultimi 10 anni Cluster Montagne ha supportato la partecipazione di aziende outdoor francesi a Ispo Monaco. Per l’edizione 2014 Sporaltec, seguendo il piano di sviluppo internazionale della regione Rhône Alpes, ha incaricato l’Outdoor Sports Valley di gestire questa missione. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso delle aziende francesi alla fiera, aumentare la loro visibilità a livello internazionale e contribuire allo sviluppo dei loro brand in altri paesi. In concreto l’aiuto di OSV e Sporaltec consentirà alle aziende di beneficiare di supporto logistico oltre che di comunicazioni specifiche e ad alto livello prima, durante e dopo la fiera; agevolerà le procedure amministrative; garantirà costi agevolati grazie alla condivisione di servizi. In aggiunta, le aziende con sede nella regione

Distribuito da: Nov.Ita - 011.6467743 - info@nov-ita.com

Con la Climber’s Card accesso a tre palestre in Alto Adige Le 3 palestre principali dell’Alto Adige hanno introdotto una novità importante, che vuole imitare il concetto “all-in-one” già utilizzato con successo nei comprensori sciistici dell’Alto Adige. Salewa Cube (Bolzano), Vertikale (Bressanone) e Rockarena (Merano) hanno introdotto la Climber’s Card, con la quale è possibile accedere a tutte e 3 le strutture: “Era un nostro grande desiderio offrire agli arrampicatori dell’Alto Adige questa opportunità, un concreto passo in avanti per rendere ancora più attraente questo bellissimo sport”, hanno dichiarato Martin Knapp (Salewa Cube), Ralf Preindl (Vertikale) e Andi Sanin (Rockarena). La Climber’s Card è una carta valore che può essere acquistata dai soci AVS, CAI e FASI con importi da 100 euro (valore nominale 110 euro) e 200 euro (valore nominale 225 euro). Al momento dell’entrata in una delle tre palestre viene semplicemente detratto il prezzo dell’ingresso dal valore nominale della carta.

Rhône Alpes possono ricevere assistenza finanziaria. In particolare le società con meno di 250 impiegati e con un guadagno annuale inferiore ai 50 milioni di euro possono ricevere un sussidio pari al 40% delle spese di viaggio e alloggio per una persona, oltre che un ulteriore fondo a copertura del 40% del costo di uno spazio espositivo di 12 mq. Le aziende possono ottenere questa assistenza finanziaria sia per l’allestimento di uno stand individuale sia per la prenotazione di uno spazio all’interno del “Camp de Base”, area di esposizione comune organizzata da OSV e Sporaltec nel padiglione A3. In particolare quest’area di 400 mq prevederà l’allestimento di reception, ristorante e lounge oltre all’esposizione dell’offerta di 25 marchi outdoor francesi. L’obiettivo è quello di creare un grande spazio espositivo dinamico comprensivo di schermo per la proiezione di filmati, appuntamenti pomeridiani e serali (tra cui anche una colazione per retailer e distributori italiani domenica 26 gennaio) e un’area dedicata all’innovazione. Per assicurare un approccio sostenibile ed eco-compatibile, infine, l’intera area comune sarà allestita utilizzando materiali riciclati. outdoorsportsvalley.org

Winter Universiade Italy, in Trentino la 26a edizione

I prodotti riscaldanti AlpenHeat distribuiti in Italia da Sovendi Quali possibilità abbiamo per scaldarci durante l’attività all’aria aperta nella stagione invernale? Le soluzioni che offre il mercato sono molte e di diverso tipo. Di notevole interesse in questo senso sono i prodotti AlpenHeat, recente new entry fra i marchi distribuiti nel nostro paese la cui licenza è stata acquisita da Sovendi. L’azienda è specializzata nella realizzazione di accessori, calzature e abbigliamento sviluppati per combattere il freddo. Dalle solette riscaldanti, ai guanti che grazie a una batteria ricaricabile possono offrire livelli di calore regolabili, fino all’abbigliamento in pile: questi modelli offrono comfort in sicurezza e riducono il rischio di contratture, crampi e strappi dovuti all’esposizione del fisico ai climi rigidi. Un ulteriore punto di forza del brand è rappresentato dall’attenzione all’aspetto concernente la cura dell’attrezzatura e dei capi. Per asciugare e igienizzare in maniera ottimale guanti, calze o scarpe sono disponibili una serie di strumenti adibiti a questa speciale funzione, per evitare la proliferazione di batteri e parassiti. Sovendi è un’azienda con base a Torino, che da sempre si dedica alla commercializzazione di accessori e prodotti per le attività outdoor e lo sport. Distribuito da: Sovendi 011 4303854 - info@sovendi.it

Dall’11 al 21 dicembre andrà in scena la 26a Universiade Invernale. Per la regione che la ospita, ovvero il Trentino, si tratterà di una delle più grandi competizioni mai organizzate. In attesa delle competizioni infatti ci sono 3.600 tra atleti, tecnici e dirigenti provenienti da 61 nazioni: un record assoluto di partecipazione per questo evento multidiscipline. Sedi di gara saranno Trento (pattinaggio artistico e short track), Monte Bondone (snowboard e freestyle), Pergine (hockey femminile), Baselga di Pinè (pattinaggio velocità e curling), la val di Fiemme (sci nordico, biathlon e hockey maschile) e la val di Fassa (sci alpino e hockey maschile). La manifestazione sarà ulteriormente impreziosita da un momento di grande valore simbolico: per la prima volta sarà un Pontefice ad accendere la fiaccola che nei giorni successivi sarà poi protagonista di un tour in alcune città in Italia e all’Estero, prima di giungere a Trento per l’inaugurazione in Piazza Duomo. Ciò è avvenuto il 6 novembre al termine dell’udienza di Papa Francesco. A differenza di altri grandi eventi multisport, Trentino 2013 punta a legare il mondo dello sport universitario con quelli della Cultura, dell’Istruzione e della Ricerca. In quest’ambito è stato previsto un bando finalizzato ad attivare una serie di collaborazioni con dipartimenti e gruppi di ricerca dell’Università di Trento. Tra le altre iniziative è stata organizzata la Conferenza internazionale interdisciplinare “University Sport: Inspiring Innovation”, promossa dall’Ateneo Trentino e in programma a Rovereto il 9 e 10 dicembre 2013. universiadetrentino.org


news /

/ nuove aperture Un corner Fischer all’interno di Sportler Bolzano

New Balance apre a Barcelona e Bologna New Balance ha segnato 2 importanti pietre miliari, aprendo il suo primo Experience Store europeo a Barcelona e un flagship store a Bologna. Dalla prima volta di Pechino, nel 2009, solo altri 2 punti vendita Experience Store sono stati inaugurati, entrambi negli USA:

Solo un anno fa Fischer, l’abbiamo già raccontato nelle pagine di Outdoor Magazine, aveva sottoscritto un accordo di distribuzione in Italia con OberAlp per i propri prodotti, allo scopo di riposizionare il marchio nel nostro paese e renderlo un punto di riferimento nel mercato dello sci. In questo contesto venerdì 8 novembre, all’interno del punto vendita Sportler di via Portici a Bolzano, è stato inaugurato il “shop in shop” del brand austriaco. “Nella nostra strategia distributiva da sempre vogliamo valorizzare il rapporto con il trade attraverso precise iniziative”, ha commentato Stefano Bovolon, business unit manager OberAlp, “e la proposta di creare uno shop in shop Fischer ha riscontrato da subito grande interesse in un mercato, come quello della neve, che ha bisogno di nuovi impulsi”. All’inaugurazione era presente il discesista Kristian Ghedina che, a fianco dei tecnici Fischer, ha illustrato le funzionalità dei nuovi attrezzi. Il corner occupa uno spazio di 30 mq ed è interamente dedicato all’offerta 2013/14 sia sci alpino che nordico. In particolare l’allestimento prevede al centro una pedana a forma di sci (con la punta illuminata...) su cui campeggia la stazione Vacuum, la soluzione brevettata da Fischer per la personalizzazione dello scafo in plastica degli scarponi.

a New York e Boston. Il negozio di Barcelona, sito sulle Ramblas, presenta l’intera offerta New Balance su una superficie di 375 metri quadrati.

SportScheck entra nella via dello shopping di Monaco È la più grande catena di negozi sportivi in Germania e finalmente ha inaugurato il suo ultimo flagship store. SportScheck ha aperto il punto vendita in quella che viene definita come la strada dello shopping con il maggiore afflusso di traffico pedonale nel Paese, vale a dire la Neuhauser Strasse di Monaco. Il nuovo edificio di 10.000 mq di superficie è stato costruito per rimpiazzare il più antico outlet della catena, che è stato attivo per 67 anni in Sendlinger Strasse. Uno staff composto da 250 persone e oltre 30.000 prodotti sono alcuni dei numeri che caratterizzano lo store, attrezzato anche per offrire una serie di servizi supplementari come la misurazione tridimensionale del piede per la personalizzazione degli scarponi da sci o la consulenza di un ottico per la scelta delle lenti.

In Italia invece il marchio amerciano ha deciso

scorso 12 ottobre. Gli ambienti interni sono stati

Teva inaugura il primo flagship store a Orlando

allestiti su ispirazione degli edifici bostoniani,

Il marchio Teva, divisione outdoor e footwear

per richiamare le radici del brand. Sulle pareti

di Deckers Corporation, ha da poco aperto il

con mattone a vista sono disposte alcune

suo primo monomarca nella città di Orlando, in

stampe della storia dell’azienda. Al piano terra

Florida. Situato all’interno dell’Orlando Premium

sono presentate le linee moda uomo, bambino

Outlets, in Vineland Avenue, il negozio presenta

e lifestyle, mentre nel soppalco sono esposti i

una selezione di calzature da viaggio e per l’av-

modelli performance uomo, donna, bambino,

ventura di tutti i giorni: sandali, scarpe da trail,

e donna lifestyle. Il monomarca felsineo si

sneakers, scarponcini e water shoes. All’inter-

aggiunge a quelli di Roma, Lecce, Bolzano e

no del punto vendita inoltre saranno presenti

Bergamo, agli outlet di Vicolungo (Novara) e

schermi interattivi e materiali comunicativi utili

di allargare la colonia di flagship store. L’inaugurazione del negozio di Bologna è avvenuta lo

Noventa di Piave (Venezia). In programma due flagship store a Milano e Verona. www.newbalance.it

A Solingen il primo negozio tedesco Grisport

È stato recentemente inaugurato il primo Grisport Store GRImondo in terra tedesca. Situato all’interno del Centro Commerciale Hofgarten di Solingen, il negozio è stato realizzato in collaborazione con il ventennale partner teutonico di Grisport. Progettato dall’architetto Sebastian Krawinkel, presenta uno spazio di 80 mq circa ed è interamente aperto sulla zona di passaggio del centro commerciale. All’interno spiccano elementi naturali come le pareti in legno illuminate dalle nicchie espositive e la scenografica parete in roccia, richiamo immediato al legame di Grisport con la natura e le attività sportive di montagna. La scelta della location quale prima vetrina tedesca di Grisport non è stata casuale: il centro commerciale infatti è stato progettato e costruito secondo principi di sostenibilità e risparmio energetico, in linea con la filosofia di rispetto per l’ambiente del brand italiano, applicata anche alla sede istituzionale e produttiva di Castelcucco (TV). L’apertura è stata intrapresa per rafforzare la presenza in Europa del marchio. All’interno del negozio sono presenti tutte le linee di calzature: Trekking, Active, Ergo Flex, Light Step e Kids. È prevista anche un’intensa campagna marketing con offerte, promo e newsletter dedicate. www.grimondo.com

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Il Gruppo Mastrotto inaugura il polo logistico Express

ed esemplificativi per i clienti, cui verrà comu-

Il Gruppo Mastrotto, player a livello mondiale nella lavorazione delle pelli bovine per i settori dell’arredamento, dell’industria calzaturiera, della pelletteria, dell’abbigliamento, dell’automotive, della nautica e dell’aviazione, ha recentemente inaugurato un nuovo polo logistico: Gruppo Mastrotto Express. Il servizio è interamente dedicato alla vendita di pelli bovine, in pronta consegna con tempi di evasione di sole 48 ore. Si tratta dell’unica struttura di questo genere nell’industria conciaria a livello mondiale. “Gruppo Mastrotto Express nasce dall’esigenza di rafforzare una nicchia di mercato di cui ci occupiamo da anni”, ha commentato Chiara Mastrotto, presidente del Gruppo. “È la nostra risposta al bisogno di maggior flessibilità e di ottimizzazione delle necessità dei clienti, dando l’opportunità di acquistare a seconda del bisogno reale”. Attraverso questo servizio logistico il cliente avrà la possibilità di scegliere da un ricco catalogo con oltre 800 referenze di colori, in una gamma di articoli che spazia attraverso più di 20 collezioni. Le linee di prodotti in pronta consegna sono destinate ai settori dell’arredamento, dell’hospitality, del contract, della pelletteria, dell’industria calzaturiera, dell’automotive, dell’aeronautica e dell’aviazione. Il polo logistico si estende per 4.300 mq di spazio con pelle in pronta consegna e personale dedicato. Ha comportato un impegno finanziario di oltre 12 milioni di euro. www.mastrotto.com

storie di avventure legate al marchio.

Dal CAI una palestra di arrampicata per l’Abruzzo Il Club Alpino Italiano, in seguito al tremendo terremoto che nel 2009 ha colpito le popolazioni dell’Abruzzo, si era attivato per offrire uno spazio utile all’attività fisica che consentisse agli abruzzesi di abbracciare la montagna e i suoi valori. Così, sabato 9 novembre, è stata finalmente inaugurata a Villa Sant’Angelo (AQ) una palestra di arrampicata indoor, realizzata grazie ai fondi raccolti da CAI, UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) e FEDERBIM (Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano) a favore dei terremotati. Oltre al taglio del nastro, cui ha partecipato il presidente del CAI Umberto Martini, la giornata è stata ricca di iniziative quali l’intitolazione al CAI della strada che porta al polo sportivo o le dimostrazioni di arrampicata degli istruttori delle Scuole di alpinismo e scialpinismo delle Sezioni CAI abruzzesi. “Finalmente daremo un seguito concreto alle donazioni dei nostri Soci alle popolazioni vittime del terremoto”, ha dichiarato il Martini. “Mi auguro che la nuova palestra possa contribuire a far riavvicinare gli abitanti di un territorio così provato alle attività rivolte alla montagna. Questo vuole essere un atto di vicinanza dei Soci CAI a una comunità che ha sofferto molto negli ultimi anni, ma che ha dato tanto all’alpinismo”. Il polo sportivo, oltre alla palestra, comprende strutture dedicate ad altre attività sportive e ospita dallo scorso ottobre incontri di rugby e calcio.

nicato il claim “Live Better Stories” attraverso

Ropeless Boulderhall, 600 boulder in centro a Bolzano

La città di Bolzano è ormai sempre più terra di conquista per gli appassionati di climbing. Venerdì 18 novembre è stata inaugurata Ropeless Boulderhall. Nata dalla passione per il boulder di due giovani altoatesini, la palestra è attrezzata di tutto punto: ampio parcheggio, spogliatoi con armadietti a chiave, bar e zona relax. Disposta su un’area complessiva di 1000 m², coperta da materassi per 750 m² e con altezza massima di 4,5 m, dispone di più di 600 boulder e di un’area strapiombante di 225 m² fino a 10 m. Offre in pratica divertimento per tutti. La struttura, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23, è sponsorizzata Marmot e Wild Climb.

Bis di aperture Alpstation sulle Dolomiti Il marchio Montura e la sua catena di negozi Alpstation si confermano ogni giorno di più come una delle realtà più importanti e in crescita del mercato outdoor. Non a caso di recente, dopo l’Urban Station di Trento, sono stati aperti 2 nuovi negozi: Alpstation Lavaredo, sito ad Auronzo di Cadore, e Alpstation Brunico 2.0, a pochi passi dal vecchio punto vendita. L’inaugurazione dello store Lavaredo si è svolta sabato 26 ottobre, in compagnia di alcuni atleti e testimonial Montura, come ad esempio Alessandro D’Emilia. Special guest l’alpinista Fausto De Stefani. L’apertura al pubblico del secondo punto vendita di Brunico è avvenuta invece venerdì 15 novembre.


/ green

Bluesign “sbarca” oltreoceano e assume personale nordamericano Lo standard bluesign rappresenta un importante punto di riferimento globale per la sostenibilità dell’intero processo produttivo e distributivo di un’azienda. Per questo, l’azienda svizzera Bluesign Technologies AG ha deciso di allargare il proprio staff assumendo personale dal Nord America. In particolare sarà Kevin Myette il personaggio di punta, dato che svolgerà le mansioni di director of customer relationship management per gli Stati Uniti e il Canada al servizio delle aziende affiliate dei 2 paesi. Myatte ha lavorato in REI, network retail americano specializzato nell’outdoor, per oltre 26 anni e nell’ultimo periodo è stato a capo della qualità prodotto, della ricerca, del testing e dei sistemi informativi di private label. In quanto co-fondatore del Sustainability Working Group all’interno dell’Outdoor Industry Association, è stato uno dei creatori dell’Eco Index e del Sustainable Apparel Coalition’s Higg Index.

Keen lancia il programma per i fan Keen Effect L’impegno responsabile sociale e ambientale rappresenta un punto di forza per Keen e l’azienda stessa crede molto nel suo programma di donazioni Hybrid Care. Attraverso questo il marchio dedica tempo e risorse finanziarie (5 milioni di dollari dal 2004) a organizzazioni no-profit sociali e ambientali. Un nuovo capitolo delle iniziative Keen è dato dal programma Keen Effect, che intende finanziare progetti sostenuti da persone impegnate nella protezione dell’ambiente e nello sviluppo di attività outdoor ecosostenibili. “In Keen siamo convinti che le attività outdoor sono un elemento chiave per rinforzare e accrescere il legame tra la gente basato sulla protezione dell’ambiente. Siamo consapevoli di avere un gruppo di fans incredibilmente motivati, creativi e solidi. Abbiamo constatato che Keen Effect può dare ai suoi fans l’opportunità di aiutare a finanziare dei progetti non profit che permettono a tutti di apprezzare le attività outdoor nel rispetto della natura”, spiega Chris Enlow, manager per la responsabilità sociale d’impresa in Keen. L’iniziativa è unica nella misura in cui posiziona: sono i fans e i venditori che sceglieranno i migliori gruppi di lavoro nelle loro comunità. Keen da parte sua donerà 100.000 dollari sotto forma di borse di studio a 25 organizzazioni in tutto il mondo. Le candidature chiudono il 6 dicembre 2013. www.keeneffect.com

Lowa Italia in supporto del progetto “Sky Islands” Otto settimane di permanenza, 3 diverse montagne (Mecula, Injese, Mabu), 6 campi base e 200 kmq di foreste inesplorate. Tutto questo è il progetto “Sky Islands”, che vedrà a fine novembre una spedizione di 3 ricercatori addentrarsi nelle foreste pluviali dell’Africa orientale sotto la guida di Michele Menegon, ricercatore del MuSe (Museo di Scienze di Trento). Territori inesplorati, in cui i membri della spedizione ricercheranno forme di vita sconosciute sfruttando il periodo estremamente favorevole per lo studio degli animali, quello riproduttivo. Il progetto, presentato il 20 ottobre nel corso di un incontro al MuSe, è sostenuto da Lowa Italia che, oltre a fornire le calzature per l’esplorazione, sostegno alla ricerca biologica e alla divulgazione, prevede di finanziare politiche di conservazione della foresta e delle specie animali che ci vivono. Una troupe seguirà i 3 ricercatori, Michele Menegon, Simone P. Loader e Fabio Pupin, filmando e realizzando quindi un documentario dell’intera spedizione. Il progetto è promosso dal MuSe con il contributo di National Geographic.

Gruppo Oberalp: l’individuo e l’ambiente al centro Sostenibilità e responsabilità sociale ricoprono oggi un ruolo sempre più cruciale nella società civile e nel tessuto industriale. Il Gruppo OberAlp, proprietario dei brand Salewa, Dynafit, Wild Country e Pomoca, da sempre pone grande attenzione a queste tematiche, ritenendole pietre miliari fondamentali per la realizzazione di una maggiore responsabilità aziendale. Nel secondo Report sulla Sostenibilità, pubblicato da Oberalp nel luglio 2013, si evidenziano e si analizzano i cinque campi d’azione: dipendenti, fornitori, responsabilità di prodotto, impegno sociale e management dell’ambiente. Tale aggiornamento documenta quanto è stato raggiunto finora e definisce sfide e potenziali di miglioramento per il gruppo. Il report è disponibile in formato elettronico nelle tre lingue aziendali (italiano, tedesco e inglese) alla pagina CSR dell’azienda: www.csr. oberalp.com. Segnale importante di questo impegno è dato dal recente ingresso del gruppo, attraverso i brand Salewa e Dynafit, nella Fairwear Foundation (FWF), organizzazione no-profit indipendente che ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro nell’industria tessile e dell’abbigliamento. I membri devono sottoscrivere 8 punti, i cosiddetti FWF Code of Labour Practises, basati sui principi dell’ONU e dell’ILO. Il codice comprende: libera scelta del lavoro, nessuna discriminazione, nessuno sfruttamento minorile, libertà di associazione e diritto alla negoziazione delle tariffe, pagamento di uno stipendio che garantisca la sussistenza, delimitazione dell’orario lavorativo, condizioni di lavoro sicure e sane, contratto di lavoro obbligatorio.

Patagonia certificata Fair Trade e piuma 100% rintracciabile Patagonia conferma la sua predisposizione green con 2 importanti novità che riguardano i prodotti invernali 2013/14. Il marchio infatti adotterà piuma rintracciabile all’interno dell’intera collezione di prodotti down-insulated, mentre tre modelli sportswear da donna saranno per la prima volta Fair Trade Certified. Il piumaggio rintracciabile riguarda un programma cui Patagonia lavora da sei anni ed è ricavato da uccelli non sottoposti ad alimentazione forzata per la produzione di foie-gras né spiumati vivi. L’azienda inoltre ispeziona accuratamente l’intero ciclo di approvvigionamento, dalla fattoria alla fabbrica, grazie alla collaborazione con un’autonoma terza parte e con un esperto di tracciabilità. Fair Trade invece è una forma di attività commerciale che mira alla lotta contro la povertà e allo sviluppo sostenibile, offrendo incentivi a fabbriche e stabilimenti affinché adottino severi criteri sociali, economici e ambientali. Per ogni prodotto Fair Trade Certified venduto, Patagonia verserà un contributo economico a un fondo destinato ai lavoratori. Saranno poi questi ultimi a decidere come spendere il denaro, in base alle necessità della loro stessa comunità: borse di studio, fondi di pronto intervento in caso di calamità, cure medico-assistenziali, trasporti. I lavoratori potranno inoltre mettere ai voti la possibilità di incassare la gratifica dell’iniziativa Fair Trade in contanti che equivale a un intero mese di stipendio o più.

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news /

/ people Perry Laukens marketing manager Keen EMEA

/ rubrica IOG - il programma 2014 -

info@italianoutdoorgroup.it - www.italianoutdoorgroup.it

Un anno di nuove sfide per IOG L’unione fa la forza: questo è il motto che sta alla base delle iniziative targate IOG anche per il 2014. Anno nel quale l’associazione, che riunisce alcune delle più importanti aziende outdoor presenti in Italia, intende consolidare i progetti avviati nel 2013 e proporre nuove iniziative. Particolarmente ricco il programma che IOG presenta ai suoi associati, con diverse attività suddivise in: • iniziative istituzionali patrocinate da IOG allo scopo di diffondere la cultura dell’outdoor in Italia; • iniziative Italia volte a dare visibilità agli associati in Italia in eventi B2C; • iniziative estero affiancare e supportare le aziende IOG durante le fiere internazionali con attività volte a dare maggiore visibilità presso media e clienti. Iniziative istituzionali Obiettivo Diffondere la cultura dell’outdoor in Italia in modo da aumentare il numero dei praticanti e la valenza degli sport tipicamente outdoor. Dove • Rassegne di film sulla montagna, avventura e outdoor; • Prima edizione del premio “negozio storico outdoor”, assegnato al negoziante in attività da almeno 25 anni che si è più contraddistinto per professionalità e per impegno nella promozione dell’outdoor. Attività • Premio Speciale “Spirito Outdoor IOG” che vede in gara film che meglio rappresentano lo spirito outdoor. Il riconoscimento sarà assegnato dal pubblico; • Premiazione del “negozio storico outdoor” in occasione del Breakfast IOG che si terrà a ISPO di Monaco 2014.

Iniziative Italia Obiettivo Permettere alle aziende IOG di essere presenti alle iniziative minimizzando l’impegno in termini di costi e di impiego di personale proprio. Assicurare la presenza di IOG e aziende associate a iniziative B2C quali eventi, fiere, competizioni, in Italia attraverso un format espositivo gestito da IOG. Dove • Mercati maggiormente complessi per le singole aziende, come il centro-sud Italia; • Manifestazioni con grande afflusso di pubblico; • Manifestazioni piccole, con una forte vocazione outdoor, ma economicamente non sostenibili da parte delle singole aziende.

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Tipologia di iniziative a cui partecipare A. Fiere; B. Manifestazioni con aree test e/o esposizione materiali; C. Competizioni/eventi per la diffusione delle pratiche outdoor. Iniziative estero Obiettivo Promuovere le aziende italiane all’estero tramite una serie di iniziative targate “IOG”, secondo il pensiero che uniti si è più forti. Affiancare e supportare le aziende IOG durante le fiere internazionali con attività volte a dare maggiore visibilità agli associati verso media e importanti attori del mondo outdoor. Dove • ISPO Monaco; • ISPO China; • Outdoor Friedrichshafen.

Perry Laukens è il nuovo marketing manager di Keen per l’area EMEA. Laukens ha 38 anni ed è appassionato di maratona, triathlon, calcio e sci. Ha alle spalle 10 anni presso Puma. Di questi, 5 li ha trascorsi nel ruolo di marketing manager e in altre posizioni manageriali come line marketing product e sales manager. Ultimamente è stato marketing manager Europa presso Premium Inc, che rappresenta diversi marchi sportivi e lifestyle. John Jansen, direttore generale a capo del mercato EMEA di Keen, ha così commentato la new entry: “Perry ha un’ottima cultura e una profonda conoscenza del settore dello sport, sa come far crescere un brand ed è un valore aggiunto per il nostro team”. Laukens lavorerà negli uffici di Rotterdam dove sostituirà Nol Gerritse, recentemente trasferitosi a Portland, Keen HQ, nel ruolo di global marketing director. www.keenfootwear.com

Il giapponese Masayuki Nara nuovo atleta Asolo Una new entry dal sapore orientale. Asolo ha accolto del proprio parco atleti il giapponese Masayuki Nara. Nato nel 1972, Masayuki Nara vive a Hokkaido, la più settentrionale delle quattro isole principali dell’arcipelago giapponese, e la sua più grande passione è l’arrampicata su ghiaccio e su pareti miste. Pur lavorando come Vigile del Fuoco, riesce a frequentare a livello agonistico numerose e impegnative gare di arrampicata. Tra i prossimi appuntamenti che vedranno Nara impegnato ci sono le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e l’Ice World Cup in Korea e Russia. Asolo fornirà l’atleta di uno degli scarponi più innovativi e all’avanguardia in termini di efficienza e funzionalità: il Comp XT, nato dalla collaborazione fra l’azienda italiana e Petzl.

Stefano Carnati “Sport talent lombardo 2013” Lo scorso 14 ottobre, presso la sede della Regione Lombardia, l’atleta dei Ragni di Lecco e specialista lead Stefano Carnati ha ricevuto il riconoscimento “Sport talent lombardo”. Il premio, dedicato a ragazzi tra i 12 e i 18 anni segnalati dalle rispettive Federazioni per il loro impegno e i risultati sportivi raggiunti, è stato assegnato da Antonio Rossi, Assessore allo Sport e Politiche per i Giovani. Stefano è stato segnalato dalla FASI per i suoi grandi risultati, in primis la vittoria al Campionato Europeo Giovanile il 28 luglio 2013 a Imst (Austria) e la laurea a Campione Mondiale Juniores 2013 lo scorso 19 agosto a Saanich, in Canada. “Ringrazio personalmente Stefano, la sua famiglia e tutto lo staff per l’impegno e la dedizione dimostrata in questi anni”, ha dichiarato Matteo Pastori, presidente regionale FASI Lombardia.

Habermann nuova Eu PR & communication Arc’teryx Attività a ISPO Monaco • Produzione, stampa e diffusione anche online del Magazine IOG; • Attività di PR con coinvolgimento diretto giornalisti; • Organizzazione IOG Breakfast, evento su invito con ospiti qualificati (giornalisti internazionali, importanti buyer, outdoor Vip): un momento pensato per creare contatti e relazioni in ambiente informale e rilassato, oltre che permettere la presentazione dei prodotti delle aziende; • Press tour su invito per giornalisti internazionali durante il quale possono visitare gli stand e conoscere le aziende associate. Attività a Outdoor Friedrichshafen • Produzione, stampa e diffusione anche online del Magazine IOG; • Attività di PR con coinvolgimento diretto giornalisti; • Organizzazione IOG Breakfast, evento su invito con ospiti qualificati (giornalisti internazionali, importanti buyer, outdoor Vip) con gli stessi obiettivi sopracitati per l’evento ISPO. Attività per ISPO China • Produzione, stampa e diffusione anche online del Magazine IOG; • Attività di PR con coinvolgimento diretto giornalisti.

Arc’teryx compie un altro passo nella costruzione del suo team management europeo. L’ultima novità è dovuta infatti all’ingresso di Katharina Habermann nella posizione di european PR and communication specialist, ruolo chiave nel quadro di un team di marketing in continua espansione. Katharina avrà il compito di guida nello sviluppo delle attività di public relations in Europa. Opererà in Svizzera e risponderà direttamente a Tanja Kulkies, european marketing manager per Arc’teryx. Tedesca, 34 anni, è laureata in Scienze dello Sport e vanta un forte background nella comunicazione. Prima di Arc’teryx ha infatti lavorato 5 anni in Mammut Sports Group AG nella posizione di public relations manager e 3 anni in Adidas AG come global PR manager per il settore Outdoor. “Sono onorata della presenza di un leader così forte per il team di comunicazione europeo”, ha affermato Tanja Kulkies. “Kathi è una persona estremamente positiva, oltre a essere una climber appassionata e una sciatrice, e porta nel nostro team una immensa esperienza nel marketing e nella comunicazione. Sarà una risorsa preziosa per guidare le nostre agenzie PR europee e implementare le nostre strategie di comunicazione globale in tutta Europa”.

La Sportiva insieme a Mountain Attack con un team skialp Il brand italiano e l’organizzazione dell’evento skialp austriaco Mountain Attack hanno annunciato la nascita del La Sportiva Mountain Attack Team. L’azienda infatti equipaggerà con scarponi da sci e abbigliamento i 21 componenti del team, comprendente professionisti e giovani promesse dello sci alpinismo. La prima gara in cui saranno impegnati sarà proprio il Mountain Attack in Austria, seguiranno poi Sellaronda, Tour de Rutor e altre competizioni di caratura internazionale. La presentazione è andata in scena presso la sede La Sportiva a Ziano di Fiemme (TN) il 25 ottobre. “Grazie al preparatore atletico Gerald Bauer, già coach del centro olimpico di Salisburgo, miriamo a creare una realtà che possa essere un punto di riferimento nella promozione dello sci alpinismo nell’arco alpino”, spiega il team manager Roland Kurz. “Il La Sportiva Mountain Attack Team rappresenterà il nostro marchio in Austria e non solo, contribuendo a far crescere il movimento attorno a questo sport nel quale La Sportiva crede molto: questa iniziativa darà inoltre continuità al progetto di partnership avviato con l’evento Mountain Attack da qui ai prossimi 3 anni”, ha aggiunto Lorenzo Delladio, CEO di La Sportiva. Il team è composto da Aschbacher Daniel, Bauer Christina, Bauer Gerald (preparatore atletico), Chesneau Julien, Eichholzer Johann, Glomser Gerrit, Hofmann Verena, Höllbacher Lukas, Jank Andreas, Kastinger Michael, Klaus Tom, Kogler Stefan, Kurz Maximilian, Kurz Roland (team manager), Lienbacher Martin, Linseder Stefan, Pointner Alexander, Riedlsperger Thomas, Steiner Johann, Wallmann Robert e Zwinger Bernd.


/ riconoscimenti La membrana eVent è ora certificata Oeko-Tex GE ha annunciato che la sua membrana in politetrafluorotilene espanso (ePTFE), utilizzata nei tessuti eVent per abbigliamento e footwear, è stata insignita del certificato Oeko-Tex

Standard 100. Tale certificazione è parte di un programma globale, indipendente e volontario, che testa i prodotti tessili per scoprire quelle sostanze chimiche ritenute dannose per la

salute dell’uomo, come metalli pesanti, tinte cancerogene, pesticidi e formaldeidi. Per questo Oeko-Tex Standard 100 assicura che l’ePTFE non è trattato e si attiene agli standard del programma. “Le nostre membrane provvedono una superiore tecnologia antivento e antipioggia per abbigliamento e calzature, adatti alle attività outdoor come alle forze armate”, spiega Chad Kelly, global product manager per eVent fabrics. “La certificazione Oeko-Tex garantisce che le membrane eVent incontrano i requisiti ecologici stabiliti dagli standard del programma”. www.eventfabrics.com

Supernova by Camp passa l’esame di Desnivel Premi e riconoscimenti sono importanti indicazioni per il pubblico ma anche motivo di grande soddisfazione per le aziende che vengono insignite. Negli ultimi mesi ben tre imbracature Camp si sono distinte a livello internazionale: prima la Blitz, vincitrice del prestigioso Guides Choice Award dell’American Alpine Institute, poi la Jasper CR 4, consigliata dalla rivista tedesca Klettern, e infine la Supernova, che ha brillantemente superato l’esame della testata spagnola Desnivel. Supernova è studiata per il fisico femminile ed è stata sviluppata dai tecnici Camp in collaborazione con la climber americana Paige Claassen. Desnivel ha testato la Supernova per tre mesi, trovandola eccezionale per comfort e leggerezza. Scrive Eva Martos sul numero di settembre 2013: presenta “cosciali efficacemente disegnati tenendo conto dell’anatomia delle gambe femminili; in più, essendo regolabili, garantiscono una

grande adattabilità. La Supernova si distingue immediatamente per la comodità, con una cintura ampia che non preme sulla schiena anche quando si resta sospesi. Gli anelli porta-materiali sono ben posizionati e particolarmente ampi, adatti alle vie classiche che richiedono molto materiale. Pratico anche l’anello posteriore, ottimo sia per le scarpe da avvicinamento-discesa sia per la corda di recupero”.

Lo zaino Millet Matrix 30 MBS vince il “Gear of the Year” di Outside Magazine La nota rivista americana Outside Magazine annualmente premia diversi prodotti outdoor con il riconoscimento Gear of the Year 2013. Tra quelli insigniti per il 2013 vi è il nuovo zaino da sci firmato Millet: Matrix 30 MBS. “Ci è piaciuto molto lo stile semplice ed elegante dello zaino”, afferma Sam Moulton, executive editor di Outside. “Il sistema di trasporto degli sci è uno dei migliori che abbiamo mai testato. È facile da usare, mantiene gli sci vicini alla schiena e permette di accedere allo scomparto principale senza fatica. È stato lo zaino invernale più versatile e facile da usare durante i test di

quest’anno”. E Antoine Lafoux, product manager Millet, ha confermato le impressioni dei tester Outside Magazine: “Il suo concetto si basa sulla logica e sulla semplicità, per rendere ogni azione dell’utente più facile, più veloce e più sicura. Non c’è conflitto tra le funzioni. Per esempio, è possibile aprire lo zaino mentre gli sci sono su di esso, non è più un problema dato che la patta superiore è bloccata lateralmente dalla fibbia in alluminio”. Questa grande fruibilità è dovuta anche al design volutamente asimmetrico progettato per un nuovo bilanciamento del trasporto. Matrix 30 MBS dispone anche del sistema MBS Mobility Back System, un punto perno al di sopra della fascia ventrale che ha apportato notevoli miglioramenti in termini di comfort.

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news /

/ eventi Il 19 e 20 ottobre a Torino il primo Camp Run&Walk

Anche AKU al Winter Filmfest di Brescia Manca poco meno di un mese all’inaugurazione della quarta edizione del Brescia Winter Filmfest, ricco programma di film e video internazionali di altissima qualità che saranno presentati a Brescia e dintorni a partire dal 5 dicembre. La serata di apertura, anticipata il 26 novembre con una presentazione presso il cinema Conca Verde di Bergamo, vedrà la straordinaria partecipazione dell’alpinista nonché regista e scrittore Elio Orlandi. Il festival si traduce in un’aggiornata finestra sulle produzioni indipendenti, spesso anteprime, provenienti da tutto il mondo. Gli emozionanti filmati di avventura in programma sono stati prodotti negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, Italia compresa. Ventuno film per dieci appuntamenti (due per bambini) in quattro sedi, seguendo un programma che si concluderà il 3 gennaio 2014. Nel palinsesto 2013 sono tantissime le novità come le anteprime italiane di “The Crash Reel” (diretto dalla due volte candidata all’Oscar Lucy Walker) e “Steps The Rider Greener” (di Philipp Eyer e

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Stephan Hermann). Oppure ancora il premiatissimo “The Road of Karokol” (di Fitz Cahall e Austin Siadak) e “Hiver Nomade” (opera di Manuel von Sturler in arrivo dal Festival di Berlino). L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Gente Di Montagna che si impegna nella promozione della cultura e delle tradizioni delle valli alpine e nella valorizzazione dell’ambiente con particolare attenzione alle Regioni Montane. L’associazione sviluppa iniziative, progetti e appuntamenti vicini al mondo della montagna. Per questo motivo è supportata in parecchi suoi eventi da Aku, che ha sostenuto l’associazione anche nella realizzazione del Brescia Winter Filmfest (promosso in collaborazione anche con CAI Sezione di Brescia, Orobie, TNF Store Brescia, Comune di Zone, Museo Diocesano di Brescia, mysticfreeride.com e .Ila Malù Brescia). www.gentedimontagna.it

Incontri e testimonianze, test prodotto e uscite su strada hanno differenziato il programma della prima edizione di ASICS Camp Run&Walk. L’evento si è svolto sabato 19 e domenica 20 ottobre al Parco del Valentino di Torino. Nel corso delle due giornate molti appassionati hanno potuto assistere alle lezioni tecniche tenute dagli ospiti che hanno aderito all’iniziativa o ai suggerimenti offerti da specialisti ASICS. Degne di nota sono state le sedute del professor Fulvio Massini, allenatore di fama nazionale e autore di numerosi libri sulla corsa, e di Giorgio Garello, istruttore di fitwalking e tecnica shoe advisor per il brand nipponico. I partecipanti

hanno potuto provare gratuitamente alcuni degli ultimi modelli di calzature ASICS dedicate al mondo della corsa e della camminata. Particolarmente apprezzate sono state le sessioni pratiche guidate da alcuni atleti azzurri, come il campione olimpico di maratona e tecnico federale Stefano Baldini, il campione mondiale e olimpico di marcia Maurizio Damilano, l’azzurra di marcia vincitrice del bronzo olimpico a Pechino 2008 Elisa Rigaudo, l’ex campione italiano di mezzofondo Domenico Ricatti, il membro della nazionale di ultramaratona Paolo Rovera, e l’ex azzurro due volte vincitore della maratona di Torino Walter Durbano.

Numeri in crescita per l’edizione 2013 di Family Outdoor Cala il sipario su “L’orma Games - Family Outdoor”, evento organizzato da ASD L’Orma e dedicato a famiglie con bambini delle scuole elementari e medie nonché ad amanti dell’outdoor. Quest’anno l’iniziativa ha fatto tappa a Milano (22 settembre) e Lodi (29 settembre). Milano ha contato 700 pettorali per bambini (età 3/11 anni, erano 420 lo scorso anno), 400 squadre per un totale di circa 1.200 componenti (target family), 2.000 persone (erano 1.300 nel 2012), 40 scuole e plessi del territorio milanese coinvolti (23 lo scorso anno), 150 squadre che hanno concluso il Trofeo di Orienteering (300 partecipanti in totale). Si può dunque parlare di un aumento del 53% di partecipanti e del 66% di bambini rispetto ai dati del 2012. Tra le attività che hanno avuto maggior successo spicca l’arrampicata, proposta in collaborazione con Salewa e la palestra WayOut di Milano. Oltre 350 le persone che hanno usufruito del servizio. A Lodi, dove l’evento è approdato per la prima volta, sono stati distribuiti 250 pettorali per bambini (età 3/13 anni). Altri numeri: 800 persone, 150 squadre per un totale di 450 componenti (target family), 50 squadre che hanno concluso il Trofeo di Orienteering (100 partecipanti), 30 istituti del territorio lodigiano. www.ormasite.it/eventi/


dati & statistiche / ECCO I DATI RELATIVI AL CANALE RETAIL, FOCUS SUI PRIMI 5 MERCATI a cura di: Simone Berti

Sport retailer europei: “benino” il 2012, con qualche eccezione A livello continentale si è registrata una lieve crescita con un +2,1% complessivo. Tra i top 5 markets le crescite maggiori in Germania e Francia, mentre l’Italia è l’unico dei big con segno negativo, in compagnia di Irlanda, Paesi Bassi e Portogallo.

THE EUROPEAN SPORTS RETAIL MARKET IN 2012 2012 Market before VAT Share (million €€)

Germania Intersport

2,319

21%

% Change vs. 2011

2,760

2.2%

Sport 2000

996

9%

1,185

4.0%

Metro-Kaufhof

416

4%

495

-1.0%

Karstadt

361

3%

430

-2.0%

Sport-Scheck

331

3%

394

-3.4%

Globetrotter

214

2%

255

2.0%

Runners Point

151

1%

180

16.0%

MARKET SIZE 1

10,968

13,052

4.5%

PER CAPITA CONSUMPTION (€)

159.13

Décathlon

2,820

3,373

Intersport

1,171

16%

1,400

9.9%

Groupe Go Sport (incl. Courir)

615

8%

735

-1.3%

Sport 2000

468

6%

560

-5.1%

Twinner

195

3%

233

97.4%

MARKET SIZE

7,380

8,827

3.0%

PER CAPITA CONSUMPTION (€)

134.49

Décathlon

952

22%

1,161

15.0%

Intersport, incl Cisalfa

876

20%

1,069

-5.0%

Cisalfa Sport, excl. Intersport 361

361

8%

440

-2.5%

Sport Alliance

285

7%

348

-10.0%

MARKET SIZE

4,355

5,313

-0.5%

francia

38%

italia

4.8%

PER CAPITA CONSUMPTION (€)

89.45

Décathlon

1,338

33%

1,619

-3.2%

spagna

Source: SGI EUROPE - www.sgieurope.com

2012 after VAT (million €)

El Corte Inglés

375

9%

454

-5.0%

Intersport

226

6%

273

-5.0%

Base Detall Sport

164

4%

199

-2.6%

Forum Sport

103

3%

125

-2.3%

Foot Locker

69

2%

84

-0.2%

Twinner Iberia

65

2%

79

13.0%

Sport Zone

50

1%

60

-3.0%

MARKET SIZE

4,098

4,958

1.3%

PER CAPITA CONSUMPTION (€)

107.77

REGNO UNITO

L’indagine SGI copre una definizione sportiva più generale del mercato, includendo bike e golf ma escludendo caccia e pesca. In pratica si riferisce a tutti i canali di vendita e illustra un approccio che consente di comparare un mercato con l’altro, permettendo di determinare il consumo pro capite di ogni paese attraverso criteri omogenei e di indicare il potenziale che ancora è presente in certe parti d’Europa. Per i dati di crescita e declino SGI ha combinato le stime realizzate da associazioni, aziende di ricerca ed esperti dell’industria, cercando di conciliare eventuali punti di vista opposti. Le stime riguardanti l’Italia ad esempio (-0,5%) si basano sulle visioni pessimistiche offerte dai retailer sportivi e sui dati più positivi proposti da NPD Group relativi al consumo di abbigliamento e calzature sportive in tutti i canali vendita. Il segmento lifestyle sembra aver sofferto molto nel nostro paese e il declino ha

2012 Market 2012 before VAT Share after VAT% Change vs. 2011 (million €) (million €)

Euro

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In accordo con l’annuale indagine condotta da SGI Europe, gli acquisti di articoli sportivi effettuati in 15 paesi chiave dell’Europa occidentale sono cresciuti del 3,8% per 54,9 miliardi di euro nel 2012. In termini di valuta locale e al netto delle tasse, hanno registrato un +2,1% per 45,7 miliardi di euro. Ciò è dovuto in particolar modo alla spinta del calcio e dei grandi eventi olimpici, che rappresentano spesso un richiamo molto forte per gli acquisti. Ma sono da fare dei “distinguo”. Le vendite al dettaglio sul mercato sportivo sono infatti cresciute ovunque tranne che in Irlanda, Italia, Paesi Bassi e Portogallo. La Spagna risulta essere più o meno stabile, tenendo in conto il tasso VAT (IVA) più alto, mentre è in calo la Svizzera, in quanto la forte valuta locale (il franco) incoraggia lo shopping a buon prezzo al di là del confine (che sia Italia, Francia, Germania o Austria). La medaglia d’oro per la crescita più grande è conferita infine ai punti vendita di 2 paesi scandinavi, Finlandia e Svezia, che venivano però da un anno in calo. In questa pagina vi proponiamo comunque solo le tabelle relative ai cinque principali mercati.

2012 before VAT (million local currency)

2012 after VAT (million local currency)

Local currency

Sports Direct

1,942

32%

2,330

25.5%

17.3%

1,575

1,890

JD Sports Fashion

820

14%

984

13.5%

6.1%

665

798

STAG

257

4%

308

14.0%

6.8%

208

250

Intersport

188

3%

226

18.3%

10.0%

153

183

Blacks Leisure Group

149

2%

179

-13.9%

-19.3%

121

145

MARKET SIZE

5,976

7,172

9.3%

2.2%

4,848

5,817

PER CAPITA CONSUMPTION (€)

94

112.56

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raggiunto maggiori proporzioni nella prima metà dell’anno. L’analisi di NPD Group illustra come le vendite siano cresciute del 3,4% per il footwear e dell’1,2% per l’abbigliamento nei 5 mercati europei principali: Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna. Crescita dovuta in parte anche ai prezzi più alti. In leggero calo la Spagna per scarpe e abbigliamento e l’Italia solo per l’apparel. I RETAILER NELLO SPECIFICO Ovviamente la situazione si diversifica enormemente non solo per quanto riguarda i paesi, ma per le catene stesse di retailer. Alcuni hanno avuto le prestazioni migliori sul mercato, riuscendo anche ad aprire nuovi punti vendita, mentre altri, spesso perché posizionati nel segmento di medio livello, hanno sofferto maggiormente la crisi economica. Il colosso francese Décathlon ad esempio, sebbene abbia registrato un leggero declino in Portogallo, in parte dovuto alla distruzione per incendio di uno store locale, ha guadagnato fette di mercato in tutti gli altri paesi. Grandi passi avanti sono stati fatti anche da Sports Direct, con fette importanti prese in Gran Bretagna e Belgio. Intersport ha invece perso in tutti i paesi in cui non teneva una posizione di leadership, a eccezione di Finlandia, Francia e UK. Questo a causa, ma non solo, dell’inverno assolutamente insolito che ha caratterizzato il 2012, per il quale l’azienda, che confida molto nei prodotti invernali, è stata danneggiata in particolar modo. Inoltre ha sofferto in maniera decisa la bancarotta del principale retailer in Olanda e l’uscita di scena di importanti punti vendita in Austria e Danimarca. In Gran Bretagna invece ha beneficiato dell’aggiunta di nuovi partner. La caduta di JJB Sports ha rafforzato tutti i suoi maggiori competitor a eccezione di Blacks Leisure Group, che è stato acquisito da JD Sports Fashion. Tornando a Décathlon possiamo notare come sia in Francia che in Spagna abbia superato abbondantemente il 30% del mercato e sia in forte crescita anche in Italia (+15%), con un 22% di market share nel 2012. Di contro gli altri player nel nostro paese hanno registrato dei cali (da sottolineare che il dato di Sport Alliance è basato su una stima) che contribuiscono al risultato negativo del mercato italiano (-0,5%), unico dei top 5 markets con segno meno. Significativo anche il fatto che, pur rimanendo il quarto mercato europeo (davanti alla Spagna), l’Italia abbia una spesa media pro capite in questo segmento di 89,45 euro, più bassa anche del mercato iberico (107,77) e quasi la metà di quello tedesco, dove ogni persona spende in media 159,13 euro l’anno.

I grafici mostrano il turnover ottenuto a livello nazionale dai principali rivenditori sportivi in 5 paesi europei, evidenziando per tutti i cambiamenti nella quota di mercato rispetto al 2011. Complessivamente il mercato europeo 2011 era cresciuto solo dello 0,2% in euro, con cali in Danimarca, Finlandia, Germania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia e Svizzera. Il 2010 invece aveva segnato un +2,6%, il 2009 -1,9%.


FOCUS ON /

Tutti i segreti dell’Hospitality company che in 5 anni ha conquistato il web

Airbnb: “million of users, one community”

a cura di: Monica Viganò

i numeri

Un portale per la condivisione e la prenotazione di alloggi unici in tutto il mondo. Con numeri sorprendenti (dopo 5 anni di attività conta oltre 500.000 alloggi in quasi 200 paesi) e un futuro promettente in tutti i mercati del mondo.

The Tiny Fern Forest Treehouse (USA, Vermont)

Il target della nostra rivista è veramente eterogeneo. Ma se c’è una cosa che accomuna molti dei nostri lettori è la non-sedentarietà. La propensione a uscire di casa e spesso viaggiare per raggiungere quei luoghi nei quali poter praticare attività outdoor in sintonia con l’ambiente circostante. Proprio a loro dedichiamo questo articolo su una realtà che propone valide alternative agli alberghi o al campeggio. Un portale che mette in contatto persone che vogliono vivere una città (e non solo) dal punto di vista di chi la abita. Una vera community per viaggi che tra le sue offerte ha davvero tante soluzioni, alcune delle quali ad esempio posizionate in location ideali per l’arrampicata e altre attività outdoor. Con un parco offerte in grado di accontentare tutte le tasche e proposte che spaziano dall’appartamento alla casa sull’albero, Airbnb fa sicuramente al caso vostro. Qualunque sia la vostra idea di soggiorno. LA STORIA - Le radici di Airbnb affondano nel salotto del loft di San Francisco di Joe Gebbia e Brian Chesky. Siamo nel 2007 e in città sta per svolgersi un’importante conferenza sul design. I due studenti della Rhode Island School of Design sanno che tutte le camere d’albergo nelle vicinanze sono già state prenotate. Assecondando il credo della loro facoltà (“la creatività può risolvere i problemi”), decidono di affittare per l’occasione il loro appartamento e di includere nell’offerta una buona colazione e un tocco di ospitalità locale. Le richieste non tardano ad arrivare e gli ospiti, che vivono il soggiorno dal punto di vista di chi abita San Francisco, riescono a conoscere a fondo la città e a portare a casa un’esperienza autentica. Le basi di Airbnb sono gettate. Poco dopo ai due si aggiunge l’esperto programmatore Nathan Blecharczyk. Con il suo aiuto il portale inizia a prendere forma.

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IL PROFILO - Airbnb nasce ufficialmente nell’agosto del 2008. È un portale affidabile in cui le persone possono pubblicare, scoprire e prenotare alloggi unici in tutto il mondo. La ricerca e la pubblicazione possono avvenire online o comodamente dal proprio cellulare. È possibile scegliere un appartamento, una stanza privata o condivisa, un castello, una villa, una casa sull’albero, un’abitazione a forma di scarpa o valigia e perfino un’isola privata. Ed è possibile prenotare per una notte, una settimana o un mese. Le offerte, che soddisfano ogni disponibilità economica, provengono da 35.000 città e 192 paesi del mondo, per un totale di oltre 500.000 alloggi. Grazie al servizio assistenza clienti (in 16 lingue e attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7) e a una community sempre in crescita, Airbnb è il modo più facile per trarre profitto dai propri spazi in eccesso mostrandoli oltretutto a un pubblico di milioni di persone. L’IMPORTANZA DELLE APP - Il portale può contare su app per iPhone e Android recentemente aggiornate. La nuova versione per piattaforme iOS e Android rende più facile la gestione delle prenotazioni per i circa 350.000 host sparsi per il mondo, che oggi possono gestire tutte le prenotazioni direttamente dal proprio smartphone. L’app è caratterizzata da Host Home, un’interfaccia dal design intuitivo che consente agli host di rispondere alla posta in arrivo, accettare prenotazioni, gestire i prossimi ospiti, aggiornare i calendari e richiedere fotografie. Inoltre entrambe le app sono state riprogettate e risultano semplici da utilizzare e ricche di interazioni dinamiche. Per evidenziare l’impegno di Airbnb nel garantire esperienze uniche e significative, il portale ha lanciato i nuovi Hospitality Standards, una guida inclusa nell’app

di facile accesso che sarà utile all’host in ogni singola fase del soggiorno. Le app presentano poi Host Groups che consente l’interazione tra gli host della community agevolando la creazione di gruppi tra host dello stesso quartiere, della stessa città o in tutto il mondo. Lanciata lo scorso giugno nei principali mercati del mondo, la piattaforma ha già visto la creazione di oltre 300 gruppi e la partecipazione attiva di più di 10.000 host. Da ultimo la novità della nuova mobile experience per i viaggiatori è il Discover Feed, che mostra gli alloggi più accattivanti e sorprendenti. La nuova app semplifica anche il processo di prenotazione per definire in pochi passi i dettagli del soggiorno. L’INDICE DI OSPITALITà - Airbnb ha di recente effettuato una ricerca partendo dalla propria community per poter realizzare un indice di ospitalità dei diversi paesi e delle città più importanti del mondo. Nel mese di giugno è stata esamitata la community negli USA per scoprire le città americane più ospitali. Più di recente invece si è passati all’Europa e all’Italia. Sono stati analizzati centinaia di migliaia di commenti rilasciati dagli ospiti al termine di ogni soggiorno, dai quali è stato possibile stilare una classifica delle 10 città più ospitali d’Europa e dei 5 luoghi più ospitali d’Italia. Per quanto riguarda la Top 10 europea, dominano le città della zona centrale e nordica: gli host di queste zone hanno particolarmente a cuore il benessere dei propri ospiti. In particolare questa lista è composta da Zurigo, Francoforte, Porto, Nizza, Vienna, Amburgo, Oslo, Brighton (Regno Unito), Maiorca (Spagna), Dublino.

12 350mila 1.000 oltre300 37

A sinistra la app per iPhone, a destra quella per Android

host in tutto il mondo nuovi host iscritti ogni giorno gruppi nati sulla Piattaforma Host Group da giugno 2013 nazionalità rappresentate dagli impiegati Airbnb

oltre le case, le ville, gli appartamenti e gli alloggi

500mila

unici che si possono trovare su Airbnb (erano 120.000 nel 2012) in 192 paesi del mondo (circa 35.000 città)

10 milioni

le persone che hanno viaggiato in tutto il mondo con Airbnb (a gennaio 2013 erano 4 milioni)

175mila

le persone che a livello globale ogni notte soggiornano su Airbnb

2

secondi il tempo medio tra un check-in e l’altro durante l’estate 2013

a proposito di italia 49mila

alloggi disponibili in Italia (aumentati del 114% rispetto al 2012)

12mila

le persone che ogni notte soggiornano su Airbnb in Italia

+354 %

LE PIù QUOTATE LOCATION D’ITALIA La Top 5 italiana non poteva che includere luoghi dai paesaggi marini incontaminati. Ma non mancano città dall’indubbio fascino. In particolare le location prescelte sono Torino (prima capitale italiana, è un vero mix tra cultura, arte, industria e sport), Costiera Amalfitana (considerata patrimonio dell’umanità UNESCO, è famosa in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica unica), Riviera Ligure (il mare, le bellezze della natura, un clima mite e

uffici nel mondo: Amburgo, Parigi, Londra, Milano, Barcellona, Copenhagen, Mosca, Sao Paulo, Sydney, Singapore, Delhi e Dublino

crescita del numero di turisti che scelgono di alloggiare in Italia con Airbnb (settembre 2013 su settembre 2012)

I numeri di Roma 7.400 89 %

alloggi disponibili crescita di alloggi nell’ultimo anno

300 %

crescita del numero di pesone che hanno utilizzato Airbnb nell’ultimo anno

259 %

crescita di persone che hanno utilizzato Airbnb per viaggiare rispetto all’anno precedente


Nathan Blecharczyk (a sinistra) - Chief Technology Officer e Co-fondatore Supervisiona la strategia tecnica della compagnia e si occupa di formare un team di ingegneri di prima classe per mantenere Airbnb all’avanguardia nel suo settore. Nathan è diventato imprenditore conducendo un business quando era ancora al liceo, con clienti in oltre 20 paesi. Si è laureato in Computer Science a Harvard e ha rivestito diverse posizioni come ingegnere per Microsoft, OPNET Technologies e Batiq prima di diventare co-fondatore di Airbnb.

i FONDATORI

Brian Chesky (in centro) - Chief Executive Officer e Co-fondatore Dirige la vision, la strategia e la crescita della compagnia fornendo alla community modi interessanti e unici per viaggiare e cambiare il modo di vivere. Sotto la guida di Brian, Airbnb è all’avanguardia nella sharing economy e ha raggiunto oltre 500.000 annunci in 192 paesi. Brian ha conosciuto il co-fondatore Joe Gebbia alla Scuola di Design di Rhode Island dove ha conseguito una laurea in Arte applicata al Design Industriale. Joe Gebbia (a destra) - Chief Product Officer e Co-fondatore Dirige il team dedicato al prodotto nella creazione di un’esperienza stimolante e accessibile per gli utenti tramite un design chiaro e intuitivo e crea la tabella di marcia che guida il marchio e la crescita di Airbnb. Joe attinge dalla sua precedente esperienza come designer presso Chronicle Books, così come lo sviluppo di un sito web dedicato al design ecosostenibile e vari prodotti di consumo. Ha conseguito un doppio diploma in Grafica e Design Industriale alla Scuola di Design di Rhode Island dove ha incontrato il co-fondatore Brian Chesky.

Casa Caracol (Messico)

la vocazione turistica della sua gente hanno fatto della Liguria una regione perfetta per offrire ospitalità), Perugia (una città che ha saputo far convivere il moderno e l’antico con mura etrusche e un centro storico medievale affiancati ad alcuni degli eventi musicali e gastronomici più importanti d’Italia) e Sardegna (una regione ancora molto incontaminata, bagnata da un mare da sogno e ricca ovunque di scorci paradisiaci, da sempre una terra estremamente ospitale). LE GUIDE AI QUARTIERI - Tra i servizi proposti da Airbnb spiccano le ormai note Guide ai Quartieri grazie alle quali i viaggiatori possono scoprire i posti più autentici e caratteristici delle destinazioni prescelte seguendo i consigli delle persone del luogo. Per la loro realizzazione sono stati inviati fotografi in diverse località del mondo e sono stati raccolti i consigli degli host più affidabili e attivi sul portale. La particolarità di queste guide interattive è la possibilità di fare ricerche per tag: è sufficiente indicare la caratteristica che deve avere ciò che si sta cercando e immediatamente appare un elenco dei vari quartieri che soddisfano tale ricerca. Attualmente le Guide sono dedicate alle principali città del mondo ma l’intenzione è quella di crearne altre, a cascata, dedicate a località meno note. La lista è in costante aggiornamento ma a oggi si contano oltre 400 quartieri di 11 città. In particolare ci sono proposte per Austin, Bangkok, Berlino, Boston, Buenos Aires, Londra, Los Angeles, Miami, New York, Parigi, Rio de Janeiro, San Francisco, Sydney, Washington DC e Tokyo. VISITANDO ROMA E VENEZIA - Quest’anno all’elenco delle Guide ai Quartieri si sono aggiunte due città italiane: Roma e Venezia. Gli utenti che visiteranno queste località potranno selezionare il proprio alloggio in base al quartiere che preferiscono e visualizzare i numerosi contenuti di qualità tra cui mappe, foto, articoli, indicazioni su servizi pubblici e parcheggi. Potranno inoltre avvalersi dei preziosi suggerimenti della community di Airbnb. Tutto ciò per godere delle bellezze del posto e non tralasciare nessun luogo di rilevante importanza. A questo punto non

COME VIAGGIARE

resta che selezionare la meta preferita e la casa ideale e farsi trasportare dalle Guide ai Quartieri.

fatto crescere la community del portale in tutto il mondo. E questo aspetto umano è quello su cui si focalizza tutta la realtà Airbnb, come ammette Matteo: “La nostra forza è il rapporto interpersonale tra host e turista. Il lato umano è la cosa fondamentale. Chi cerca un listing sul nostro sito lo fa per visitare luoghi unici ma anche per trovare un rapporto umano diverso da quello che viene offerto in un hotel”.

A PROPOSITO DI ITALIA - Dall’anno della sua fondazione, Airbnb è cresciuto tanto da rendere indispensabile la creazione di uffici fisici in diversi paesi. Tra essi l’Italia. La filiale di Milano è stata inaugurata nel 2008 e conta a oggi una decina di persone. Della sua attività abbiamo parlato con il UN LINK COL MONDO country manager Airbnb OUTDOOR - Matteo eviItalia Matteo Stifanelli: “Le denzia anche la finalità del prime proposte di alloggio portale, ovvero quella di in Italia sono arrivate già far conoscere luoghi poco nel 2012. Nel 2012 c’è stanoti dal punto di vista tuto il momento di maggior ristico ma altrettanto belli. sviluppo. Gli spazi disponi“Gli alloggi nel nostro pabili sul sito per il nostro paese - dichiara infatti - sono Matteo Stifanelli, ese sono cresciuti del 650% situati in città ma non solo. country manager Italia da giugno 2011 a giugno In Italia ci sono tanti posti 2012, arrivando a 49.000 lontani dal caos cittadialloggi (dato aggiornato a settembre no, penso al Salento, alla Toscana, alla 2013). Questo ha spinto la casa madre Sardegna e alla Sicilia. Ad esempio Roma a pensare a uffici locali che consentissero ha circa 7.400 alloggi ma gran parte di a Airbnb di essere più vicino alla commuquesti sono situati in quartieri periferici. nity italiana e conoscere meglio il territorio Questo è possibile perché gli host sono in cui essa vive. Ci occupiamo dunque in persone che veramente abitano e coautonomia dell’assistenza alla community noscono il proprio ambiente e sono dunitaliana. Detto ciò, Airbnb rimane un’azienque in grado di promuoverne le bellezze. da globale per cui la strategia sul merLe Guide ai Quartieri sono un esempio cato italiano è la stessa adottata in tutti di questo nostro modo di interpretare il gli altri paesi”. soggiornare”. Un altro esempio sono le cosiddette wishlist, un elenco di soluzioni PAROLA CHIAVE: PASSAPAROLA - In di soggiorno che condividono un minimo occasione dell’inaugurazione è stata comun denominatore. Come nel caso di organizzata una festa alla quale hanno quella creata per il Rock Master. “Siamo partecipato circa 2.000 host italiani. Prestati ad Arco e per l’occasione abbiamo sente a Milano anche il founder Gebbia. riunito in una lista ad hoc tutti gli alloggi “Ma - ammette Matteo - non siamo soliti vicini ai principali luoghi di arrampicata all’organizzazione di eventi. Non promuodella zona”, ci spiega Matteo. “È stato viamo il sito tramite particolari iniziative di un successo. Siamo decisamente rimasti marketing o sfruttando le tradizionali leve affascinati dal potenziale del target di pubblicitarie”. Airbnb viene infatti promosappassionati outdoor. Un settore che di so tramite passaparola, che è ciò che ha certo continueremo a inseguire”.

Cerca: Trova l’alloggio perfetto per te inserendo la destinazione, le date e il numero di persone direttamente sulla homepage di Airbnb o sulla pagina di ricerca. Contatta: Contatta gli host cliccando sul pulsante blu “Contattami”, sotto la foto del profilo. Fai tutte le domande che vuoi e chiedi conferma della disponibilità. Consigliamo di contattare più host utilizzando lo stesso messaggio. Le informazioni di contatto personali restano private fino alla conferma della prenotazione per proteggere la privacy. Prenota: Clicca sul pulsante verde “Prenota” di un annuncio per mandare una richiesta formale di prenotazione. L’ospite avrà 24 ore per rispondere. Se l’host non risponde entro questo tempo, la richiesta scade. Se vedi un annuncio con “Prenotazione Immediata” significa che non c’è bisogno di messaggi o approvazione. In questo caso cliccando su “Prenota” la prenotazione sarà confermata automaticamente. Viaggia: Prima di raggiungere la destinazione ricordati di contattare il tuo host per confermare l’ora di arrivo e lo scambio delle chiavi. Puoi sempre trovare tutti i dettagli del tuo viaggio, inclusi i contatti del tuo host, nella sezione “I Tuoi Viaggi”.

727 Fuselage Home (Costa Rica)

COME OSPITARE

Crea: Creare un annuncio è completamente gratuito. Clicca su “Pubblica il tuo annuncio”, il pulsante giallo in alto a destra di ogni pagina del sito. Arriverai a un form in cui è possibile inserire i dettagli iniziali. È sempre possibile modificare un dettaglio qualsiasi in ogni momento. La tua iscrizione non sarà online fino a che non sarai completamente pronto, a quel punto clicca su “Continua” per salvare le informazioni. Comunica: Ti devi sentire a tuo agio con tutti gli ospiti che alloggiano a casa tua. Ecco perché Airbnb ti mette a disposizione sofisticati strumenti di comunicazione e di screening. Non devi mai accettare una prenotazione se non sei sicuro al 100%. Prenota: Hai sempre il controllo di chi prenota il tuo spazio. Quando ricevi una richiesta di prenotazione, hai 24 ore per accettare o rifiutare. Ti invitiamo a rispondere a ogni richiesta, anche se solo per rifiutare, perchè le richieste scadute influenzano negativamente i risultati di ricerca e i tassi di risposta. Ospitare: Da segnalare online la sezione “Corso base di ospitalità” con tutti i suggerimenti per rendere agevole l’ospitalità da parte dei proprietari delle abitazioni e dei turisti.

www.airbnb.it 11 / 2013

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focus on / Un’iniziativa nata con l’obiettivo di sostenere la ricerca contro il cancro a cura di: Monica Viganò

Mountain for Life, una cordata di solidarietà Dopo aver perso il padre a causa di una grave malattia, la guida alpina Luca Montanari ha dato vita a un progetto solidale. Il costo dell’iscrizione alle escursioni organizzate viene interamente devoluto alla Fondazione Trentina per la Ricerca sui Tumori. Nome nomen. È proprio il caso di dirlo se parliamo di Luca Montanari, che ha dedicato alla montagna la sua intera vita. Oltre che guida alpina, è tecnico di soccorso e alpinista a 360 gradi considerando che pratica con pari abilità arrampicata su roccia e ghiaccio, canyoning e sci alpinismo. Ma Luca è anche un attivo sostenitore della ricerca contro il cancro, attività alla quale si dedica con lo stesso trasporto di quando arrampica sulle amate montagne. Un’idea per la ricerca All’età di 14 anni Luca perde suo padre a causa di un tumore. “In seguito alla sua perdita mi sono sempre chiesto come fare per dare un contributo alla lotta contro questo male e, con il tempo, ho pensato di poter contribuire attraverso il mio lavoro di guida alpina”. Così Luca ha contattato la Fondazione Trentina per la Ricerca sui Tumori con sede a Trento per spiegare il suo progetto: organizzare incontri, escursioni e uscite e devolvere interamente le quote di iscrizione alla ricerca. “Non hanno esitato a darmi il loro patrocinio. L’immediato entusiasmo con cui hanno accolto la mia idea mi ha convinto di essere sulla strada giusta”. Il 27 dicembre 2012 nasce così Mountain for Life che, come sottolinea Luca, “non ha niente a che vedere con la mia professione. Si tratta di una realtà che mi auguro crescerà solo ed esclusivamente per sostenere la ricerca”. Profilo del progetto Mountain for Life è, in concreto, un gruppo di amici che insieme organizzano un’escursione, un’arrampicata, una ciaspolata o un trekking. “Io ci metto la mia esperienza e il grande amore che mi lega alla montagna. Chi mi contatta invece ci mette la voglia di definire insieme un’uscita in posti bellissimi. Mountain for Life è una sorta di cordata che trasforma un’escursione in un indimenticabile gesto di solidarietà. È un’iniziativa che ci permette di vivere la montagna e al contempo tenere accesa la speranza di poter sconfiggere un grande male. In quest’ottica la montagna è vista come un mezzo in grado di preservare la vita”. Luca può contare sul supporto della sua compagna Arianna, che tiene i contatti con la Fondazione Trentina e che lo supporta nella scelta delle iniziative da proporre. “Per quanto riguarda le uscite, invece, per il momento gestisco l’organizzazione e la logistica da solo”.

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Il rifugio Pedrotti al cospetto della Cima Brenta bassa, sulle Dolomiti del Brenta

Il logo Uno degli elementi caratterizzanti il logo del progetto è un sole, che sintetizza l’essenza di questa realtà. Esso simboleggia la luce, il calore, la felicità. Ed è arricchito da bandierine con i Mantra che seguono la tradizione tibetana, affinché le preghiere siano libere di raggiungere qualsiasi posto. Il logo presenta poi due alpinisti in cordata in prossimità di una cima. Si tratta di un padre e di un figlio, ma anche di una guida e del suo allievo piuttosto che di due amici. Il legame che li unisce consente loro di raggiungere la cima, ovvero l’agognato traguardo. Un luogo dove si provano forte emozioni, un luogo di pace.

principali iniziative “Il progetto è appena partito”, ammette Luca. “Pertanto è in continua evoluzione. Il programma degli eventi organizzati in suo seno viene costantemente aggiornato”. Tra gli ultimi appuntamenti spicca il raduno di arrampicatori presso la palestra

di roccia di Stallavena (VR), andato in scena lo scorso 12 ottobre, che ha visto Luca dispensare consigli gratuiti sull’arrampicata. A oggi sono pochi i progetti realizzati, soprattutto a causa dei numerosi impegni di Luca che da solo organizza e concretizza le uscite con i clienti. “A maggio sono stato ad Ama Dablam e questa estate sono invece stato sul Peak Lenin, conquistando la cima (7.134 mt) il 15 agosto. Sarei poi dovuto partire per il Manaslu insieme alla spedizione CAI ‘Liguri Apuani Manaslu 2013’ ma ho dovuto rinunciare per motivi personali. Queste tre vette erano parte del mio progetto alpinistico Trilogy Expedition che non ho potuto concludere. Mi concentro ora sulla promozione di Mountain for Life per cui, al di là delle escursioni, ho intenzione di organizzare serate in cui coinvolgere membri e medici della Fondazione Trentina”. A oggi sono già confermate le seguenti serate: 15 ottobre a Trento con una conferenza sulla montagna per gli atleti del Panathlon Trento; 28 novembre presso il CAI di Pavia e gennaio 2013 presso il CAI di Mantova con la presentazione dell’audiovisivo “Una Guida alla guida di un sogno”. In previsione per febbraio una salita al Rifugio Altissimo ad Arco di Tren-

PROFILO

to con le racchette da neve, dove Luca presenterà un audiovisivo sulle sue ultime spedizioni in Nepal, Cina e Kyrghistan. un importante patrocinio Mountain for Life è patrocinata dalla Fondazione Trentina per la Ricerca sui Tumori, che nasce nel 1982 dalla volontà di un gruppo di personalità fortemente impegnate nella ricerca per sconfiggere il cancro. Questa fondazione organizza convegni, incontri scientifici, corsi di formazione e aggiornamento per ricercatori e operatori sanitari, oltre a bandire premi destinati a ricercatori italiani. Tutti coloro che collaborano con la fondazione hanno una missione: avviare nuovi progetti in oncologia, collaborare con istituzioni pubbliche e private, ottenere sempre più risorse per cercare di sconfiggere il cancro. Attraverso queste iniziative, è possibile predisporre borse di studio per giovani medici e ricercatori che operano nell’oncologia sperimentale e clinica. L’organizzazione è costituita da un Consiglio di Amministrazione, affiancato da un Comitato Medico Scientifico (al quale sono delegate le proposte per la ricerca) e da un comitato per la Gestione Ordinaria e del Patrimonio. La fondazione delega lo svolgimento di tutte le iniziative di supporto e di diffusione delle attività all’Associazione Amici della Fondazione ONLUS, che opera con un proprio statuto. La fondazione ha come unico scopo il sostegno ai progetti di ricerca. Pertanto le donazioni sono importanti per avere i fondi destinati a tali progetti. L’aiuto più grande è sensibilizzare, far conoscere questa realtà e prendere coscienza dell’importanza della ricerca, al fine di ottenere risultati concreti e duraturi. Ognuno può dare il proprio contributo attraverso donazioni o devolvendo il proprio 5 per Mille. lucamontanari.net

La carriera di climber di Luca inizia da giovanissimo. A 15 anni realizza la sua prima via in Dolomiti accompagnato da un amico, guida alpina, che gli ha trasmesso la passione per questa professione. Nel corso degli anni si accosta a tutte le discipline legate al mondo dell’alpinismo sulle Alpi e sulle Dolomiti. Nel 2008 diventa guida alpina, professione che tuttora svolge a tempo pieno. Da circa 6 anni pianifica un paio di spedizioni extraeuropee all’anno. E ha all’attivo ascensioni sulle Montagne Rocciose del Nord America e sulle pareti californiane nella valle di Yosemite Park. Ha inoltre concluso salite e tentativi

dai 6.000 agli 8.000 mt in Nepal, Tibet, Cina, Ladakh, Sudamerica. Nel 2012 ha tentato la salita e discesa con gli sci del Manaslu (8.163 mt) e ha realizzato la salita e discesa con gli sci del Muztagh Ata (7.546 mt) con clienti. Oggi Luca collabora con tour operator italiani nell’organizzazione di viaggi e spedizioni sulle più alte e famose vette del mondo. Lavora inoltre presso il centro di arrampicata King Rock di Verona come guida alpina della scuola X-Mountain, collabora con la palestra Geko di Modena che ha gestito dal 2007 al 2011 e continua a seguire i suoi clienti in uscite estive e invernali. Nel 2012 dà vita all’associazione Mountain For Life.


EVENTI /

Dal 3 all’8 settembre, negli ultimi avamposti abitati delle Valli di Lanzo a cura di: Simone Berti

Ferrino, a wild eXPerience Giulio su “I Have a Dream”

Metti insieme 7 atleti e un team manager, una guida/cuoco, un fotografo e un videomaker. Aggiungi un margaro-vetturino per i trasporti e 6 giorni interamente dedicati all’arrampicata in un luogo disabitato nelle Valli di Lanzo (TO). Tutto questo, e anche di più, è stato il Summer eXPerience 2013, evento firmato Ferrino dedicato alla nuovissima collezione da climbing Rock Slave (che abbiamo già presentato nei numeri 7/8 e 9 di Outdoor Magazine). La collezione, presente nei negozi a partire da marzo 2014, è stata creata insieme al climber Marzio Nardi, con il quale è stato anche creato il team ufficiale per l’evento in questione: “Abbiamo voluto ricercare l’avventura semplice e immediata. Questa esperienza, come quelle che verranno, vuole ricercare un approccio diverso all’arrampicata, che sempre di più si sta stereotipando e rischia di essere privata di quel gusto d’avventura che la caratterizza e che ne ha creato il suo fascino”, dichiara Marzio. “Sicuramente gli XP non saranno operazioni con un enorme spiegamento di mezzi, ma sono volte a mettere i nostri testimonial di fronte a un modo fantasioso di vivere l’arrampicata, trasmettendo l’entusiasmo che ne deriva”. Al Summer eXPerience erano presenti Silvio Reffo, Giulio Bertola, Luca Rinaldi, Luca Andreozzi, Alessandro Palma, Federica Mingolla e Martina Blanchet. L’obiettivo del meeting era quello di far vivere ai suoi partecipanti delle esperienze uniche in luoghi e situazioni sempre nuove, alla ricerca della propria linea perfetta, sia questa un blocco, una salita tradizionale o una via. E il sorriso sui loro volti a fine evento ha evidenziato la buona riuscita del climbing trip Ferrino. La linea Rock Slave Come e perché Ferrino ha deciso di presentare una linea dedicata al climbing? Ce lo spiega Giorgio Rabajoli: “Cerchiamo di recepire indicazioni e spazi che “sentiamo” nel mercato. Collaborando con diverse palestre in Italia ci è parso che le taglie dei marchi che agiscono in questo comparto fossero troppo grandi (e quindi lontane dal mondo di riferimento) o troppo piccole (quindi con

Sette forti climber sotto la guida dal team manager Marzio Nardi per sei giorni di vita verticale in un luogo disabitato e selvaggio. Un’esperienza unica ed entusiasmante per il gruppo, che ha testato, oltre alle proprie abilità, i nuovi capi da arrampicata firmati dal marchio torinese.

I capi della nuova linea di abbigliamento boulder Rock Slave per la SS 2014

problemi di dimensione della struttura aziendale). Pur essendo in un periodo non facile, abbiamo scelto di impegnarci in questa direzione. Al che siamo entrati in contatto con Marzio Nardi il quale, dopo anni di esperienza come designer in questo comparto, stava pensando di iniziare a disegnare una sua linea. Così ci siamo reincontrati ed è nata Rock Slave. Contiamo molto sul suo appeal nel target specifico”. E i prodotti, nell’idea di Marzio, vogliono “raccontare giornate perse ad arrampicare, ore passate a sfogliare una guida o a farsi sudare le mani davanti a un video: una passione totalizzante che da 25 anni condiziona la mia vita fino a rendermi schiavo consapevole e felice”. On the rock Facendoci aiutare dalle stesse parole di Asso di picche

Martina e il “Maschio Alfa” diretta

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Giulio Bertola socializza con “La Gilda”

Nardi, raccontiamo giorno per giorno le gesta arrampicatorie del gruppo seguite dal video maker Lorenzo Bona e dal fotografo Matteo Pavana. Dopo il trasferimento in zona Alboni, ultimo avamposto della moderna civiltà, il gruppo si è incontrato con Angelo, margaro-vetturino che, dopo aver caricato i suoi asini con le attrezzature da campo, ha fornito il supporto necessario al trasferimento a quota 1.750. E sebbene la giornata volgesse già al termine, Adriano detto “il tromba” ha voluto mettere il primo tassello pulendo “Grandhotel Unghiasse” e completandone la prima ricognizione con un’azione tutta cuore e polpastrelli. Ben festeggiata poi con una gustosa pasta al sugo preparata da lui stesso, cuoco per tutti i giorni dell’avventura. Le giornate successive si sono poi susseguite seguendo un canovaccio mai uguale ma con lo stesso obiettivo: scalare, scalare e ancora scalare. In tal senso la positività e l’impegno a non finire di Adriano ha certamente semplificato le cose a tutti, riuscendo ad allestire diverse vie su corda per i climber. Il primo giorno è stata la volta di “Maschio alfa direct”, provato da Silvio, Luca e Martina (e completato solo il giorno successivo), mentre i boulder non hanno dato tante soddisfazioni, almeno all’inizio. “La sera le facce sono piuttosto allungate… Temo l’ammutinamento”, racconta Marzio. Ma la delusione spa-

risce presto dagli occhi dei ragazzi, i giorni successivi sono ricchi di top raggiunti: Silvio e Luca Rinaldi chiodano “Gorilla nella nebbia” (poi liberato), Luca Andreozzi “Il pacco di Tupack”, Giulio e Martina l’incredibile spigolo di “I have a Dream”, dodici metri di sasso protetto da un solo friend a metà. Mentre a destra di quello Adriano trova un incredibile serie di knobs che si congiungono alla fessura posta a 6 metri da terra: “Ride bene chi pesa poco”. Mentre al sopraggiungere della sera Federica completa “Una volta e forse mai più”, con gli appigli più piccoli mai visti. Ormai i passaggi sbocciano e gli atleti vedono vie e appigli ovunque. Il 4° giorno viene dedicato al boulder, con “Climbing Gym” e “Asso di picche” che rappresentano al meglio i successi di giornata. Giunte infine le ultime 24 ore di climbing, il morale della truppa si fa vagamente triste. Il cielo annuncia pioggia, l’atmosfera è nostalgica e inizia lo scambio di contatti. Ma il tempo non è concluso e il mirino si sposta sulla roccia. Giulio torna su “Asso di picche” con Martina e i 2 Luca, mentre Adriano, Silvio e Federica aggiungono due perle ai gioielli di questa valle, pulendo e liberando due stupende fessure in stile tradizionale: “Gang bang fingers” e “Rock Slave”. Le ombre serali si allungano e la mattina dopo c’è ancora del lavoro per gli asini di Angelo, carichi dei titoli di coda per l’evento Ferrino.

Federica sulle croste di “Una volta e forse mai più”

Ariano e Gang bang fingers

foto: Matteo Pavana e Lorenzo Bona


IMPRESE / Marco Waltespiel e Chris Espen in “picchiata” sulla cima più alta della Germania a cura di: Simone Berti

Extreme wingsuit sullo Zugspitze Già protagonista di un base jump incredibile dal trampolino di Garmisch, l’atleta Red Bull torna a far parlare di sé dopo un volo spettacolare con tuta alare in cui ha attraversato una fessura nella roccia di 6 mt fra la vetta della montagna e la piattaforma del rifugio. A vedere le immagini del video (disponibile al link a fine articolo e nel relativo QR code), viene da immaginare che i base jumper con tutta alare debbono aver sbattuto (forte) la testa da piccoli, tanto da perdere quelle 2-3 rotelle di buon senso che impedirebbero a una persona normale (o meglio, che mai ha provato l’emozione del lancio) di imbarcarsi in un’impresa del genere. Eppure non è così, non c’è la follia dietro questo sport: c’è sì tanto coraggio, ma anche tanta esperienza, tanta consapevolezza, tanto studio e preparazione. E difatti Marco Waltespiel, atleta del Red Bull Skydive Team protagonista di questa storia, vanta alle sue spalle più di 3000 lanci ed è appassionatissimo di volo con tuta alare.

sono iniziate 3 settimane prima, ma sono andato di persona a verificare location, vento e condizioni meteorologiche solo 3 giorni ante-lancio. Quali sono i rischi principali da valutare in un’impresa del genere? I rischi più importanti da valutare nell’approcciarsi a un simile volo sono 3. Primo: l’uscita, ovvero dove ti lascia l’elicottero. Secondo: le condizioni meteorologiche e il vento, capire da dove proviene e la sua velocità, se costante o meno. Terzo: la visibilità, poiché non vi debbono essere nubi o banchi di nebbia nello spazio di volo.

IL VOLO - Il 2 agosto, in compagnia dell’amico e cameraman Chris Espen, ha attraversato il confine fra Austria e Germania passando per una fessura di soli 6 mt fra la cima dello Zugspitze (la più alta della Germania) e la piattaforma del rifugio sito sopra il ghiacciaio. Lanciatisi da un elicottero a 3.800 mt d’altezza, in ottime condizioni di vento e meteorologiche, dopo una caduta di 150 mt hanno iniziato a volare alla velocità di 200 km/h attraversando il confine e quindi la fessura. Planando poi per 6 km in orizzontale e 2.500 mt di discesa (angolo di planata 1/4) intorno al Waxenstein, sono atterrati nei pressi della funivia per lo Zugspitze,

dove hanno festeggiato con tanta birra in pieno stile bavarese. Per l’occasione abbiamo rivolto qualche domanda a Marco. Come e quando avete avuto l’idea di volare su quella fessura nello Zugspitze? Semplicemente, in seguito al salto compiuto dallo Sky Jump di Garmisch (l’ultimo nostro progetto) abbiamo osservato con attenzione lo Zugspitze, trovandolo ideale per un futuro volo con tuta alare. Quanto tempo vi ha preso la progettazione e la preparazione del volo? Le prime fasi agitate della preparazione

Hai un numero elevatissimo di lanci alle spalle. Cosa porta di più a livello emozionale un volo del genere? Volare con una tuta alare in mezzo alle montagne è certamente la mia più grande passione. Salti di questo genere implicano un maggiore impegno e attenzione nelle fasi di preparazione, il che rende il tutto molto più interessante. I prossimi progetti in cantiere? Attualmente sto programmando un nuovo e interessantissimo progetto sul quale però non posso dire nulla (ma sarete i primi a venirne a conoscenza). Poi, insieme al Red Bull Skydive Team, passerò un mese in Argentina proprio prima di Natale… non vedo l’ora. www.crato.eu/portfolio/extreme-wingsuit-flyby/

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PRODOTTO DEL MESE / Completo underwear sviluppato in partnership con la nazionale norvegese di sci alpino

Patriot Limited Edition Per / Uomo Collezione / FW 2013/14 Disciplina / Wintersports Misure / S/M, L/XL, XXL Colori / Italia, Norvegia, Russia

Energy Accumulator EVO Shirt Turtle Neck Iso Shoulder /

/ SweatTraps Assorbono l’umidità prima che venga avvertita dalla cute. Ne favoriscono l’evaporazione e la smaltiscono attraverso la dinamica del calore. Sulla pelle resta una pellicola umida non avvertibile che rinfresca

Solitamente il peso della giacca o dello zaino comprime il materiale isolante compromettendone il funzionamento ottimale. La struttura a onde della zona sopra le spalle dell’Energy Accumulator mantiene il corpo caldo ed evita l’insorgenza di brividi

3D BionicSphere System

sulla schiena

/

Garantisce una ventilazione efficace e la fuoriuscita dell’umidità. All’interno della struttura ondulata viene trattenuta l’aria calda generata dal corpo per offrire maggior protezione dal freddo

AirGuide / Lavora come distanziatore ed è posizionato in prossimità dell’AirConditioning Channel per una circolazione efficace dell’aria

ExpansionRibs maggiorato / 3D BionicSphere System sul coccige / Il sudore della zona inferiore della schiena è condotto verso l’esterno per l’evaporazione attraverso i canali di ventilazione del sistema tridimensionale

Grazie a sei camere supplementari che trattengono l’aria come isolante anche in posizione flessa, i gomiti vengono protetti dal freddo invernale. La flessibilità degli ExpansionRibs associata all’elasticità del capo permette di avere completa libertà di movimento e di evitare l’eccessivo affaticamento del muscolo

Energy Accumulator EVO Pants Medium 3D BionicSphere System

sul coccige

/

Il sudore della zona inferiore della schiena è condotto verso l’esterno per l’evaporazione attraverso i canali di ventilazione del sistema tridimensionale

InsulationPads

sulla parte superiore della coscia

/

Grazie alla forma a onde trattiene il calore necessario per ottimizzare le prestazioni

IsoCalfPad maggiorato / La muscolatura dei polpacci si raffredda rapidamente, già durante le pause brevi, anche se il resto del corpo rimane caldo. Questo comporta un aumento del rischio di lesioni. Per conservare maggior calore, il pantalone è stato disegnato per disporsi con una conformazione tridimensionale sulla pelle. In questo modo si formano appositi canali, nei quali si accumula l‘aria a temperatura corporea che ritarda il raffreddamento della muscolatura

Air Conditioning Spot / Tessuto a maglia circolare sottile incorporato nella zona posteriore del ginocchio per ridurre l’eccessiva sudorazione

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AKSEL LUND SVINDAL - Campione del Mondo, vincitore della Coppa del Mondo e campione olimpico. A sinistra Ragnhild Mowinkel, a destra Kjetil Jansrud


1 Efficace azione termoregolatrice in ogni condizione climatica, grazie al sistema 3D BionicSphere

2 Sulla maglia, la struttura ondulata dell’Iso Shoulder mantiene il corpo caldo ed evita l’insorgere dei brividi di freddo

Materiale POP

I tre punti di forza

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InsulationPads posizionata sulla superficie del muscolo della coscia, grazie alla sua forma a onde mantiene il calore necessario sul corpo per ottimizzare le prestazioni

3D BionicSphere

sul torace

/ Comunicazione e Marketing

/

La funzione naturale del sudore è di raffreddare il fisico per mantenerlo alla temperatura ottimale durante l’attività. Questa tecnologia è stata sviluppata per evitarne la dispersione eccessiva e di conseguenza limitarne l’aumento di produzione. In questo modo l’organismo conserva meglio risorse importanti come l’acqua e i sali minerali e riduce la spesa di energie necessarie alla regolazione del calore corporeo. Il sistema 3D BionicSphere lascia una sottile pellicola di umidità sulla pelle senza che venga percepita come bagnato. Senza dare al corpo l’impressione che si sta raffreddando, l’aria fresca che viene trattenuta all’interno dei condotti presenti nella zona del torace riduce l’eccessivo accaloramento. Al contrario quella calda e umida viene smaltita attraverso la dinamica del calore e poi sostituita con nuova aria fresca

Atleti che usano il modello / I membri della nazionale di sci alpino della Norvegia sono tutti equipaggiati con il completo X Bionic Patriot Accumulator Evo Attività marketing e comunicazione / Campagna stampa sulle principali riviste di settore (foto sotto). X-Patriot Shop window e Open Day dedicati. È stato inoltre ideato un concorso fotografico, che mette in palio un outfit completo per chi saprà immortalare la migliore posa durante un’esultanza: http://patriotcontest.x-bionic.com

Air Conditioning Channel / Il tradizionale intimo termico è pensato per mantenere il corpo avvolto nel proprio calore, ma il rischio è che si provochi rapidamente una situazione di surriscaldamento. Grazie a questo sistema di ventilazione, l’aria viene fatta fluire verso regioni del corpo dove normalmente non si genera alcun ricambio d’aria fresca. Gli studi fisiologici hanno dimostrato che ad esempio la zona del torace è una zona ottimale per la fuoriuscita rapida e il conseguente raffreddamento. Il movimento d’aria costante lungo l’AirConditioning Channel richiama efficacemente l’umidità anche lontano dalle zone di sudore

TwoStep Front 3D BionicSphere System / La tecnologia del tessuto high-tech garantisce un ottimale comfort climatico. Le diverse profilature della superficie assicurano sostegno e trasportano umidità e calore all’esterno

IsoPad maggiorato /

italia /

La struttura ISO-Pads sull’anca e le più sottili ISO-Pads sulle natiche trattengono il calore corporeo necessario per garantire il funzionamento ideale degli organi interni

Air Conditioning Channel / Il tradizionale intimo termico è pensato per mantenere il corpo avvolto nel proprio calore, ma il rischio è che si provochi rapidamente una situazione di surriscaldamento. Grazie a questo sistema di ventilazione, l’aria viene fatta fluire verso regioni del corpo dove normalmente non passa molta aria fresca. Gli studi fisiologici hanno dimostrato che ad esempio la zona del torace è una zona ottimale per l’evacuazione rapida e il raffreddamento. Il movimento d’aria costante lungo l’AirConditioning Channel richiama efficacemente l’umidità anche lontano dalle zone di sudore

InsulationPads

sulla parte superiore della coscia

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russia /

Grazie alla forma a onde mantiene il calore necessario per ottimizzare le prestazioni

Innerlap Air Conditioning System / Alcune parti del corpo come le cosce sono caratterizzate da forte sudorazione e devono essere raffreddate invece che isolate. Nella parte interna è stato dunque applicato un tessuto a maglia sottile con isolamento zero. Il raffreddamento è agevolato inizialmente attraverso il passaggio dell’aria. Non appena il sudore inizia a evaporare, il processo di raffreddamento passa al livello superiore in quanto il sistema di attivazione è situato direttamente sulla pelle

ExpansionKnee in xitanit / Protegge le ginocchia dal freddo. Il rivestimento d’argento fornisce la necessaria riflessione di calore

La serie completa è composta anche dalle varianti grafiche di Austria, Svizzera, Germania, Francia e USA.

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OUTDOOR AUTOMOTIVE /

Intervista a uno dei 2 fondatori, Alessandro Pegoraro a cura di: Paolo Grisa

C-Lover: come

ti camperizzo il van Non solo caravan e roulotte. La camperizzazione di van e furgoni sta prendendo piede fra gli appassionati degli sport all’aria aperta. Una soluzione che permette di affrontare ogni situazione anche negli spot più selvaggi e per la quale sono nate, anche da noi, aziende specializzate. Per saperne di più abbiamo fatto un po’ di domande a chi quel mercato lo vive. Non è il mezzo a fare lo sportivo potremmo dire, ma certamente un appassionato outdoor ha bisogno della giusta vettura. Jeep e crossover possono permettere ad alpinisti, escursionisti, climber, sciatori e snowboarder, biker e surfer di raggiungere più agevolmente i luoghi selvaggi dove praticare le proprie passioni. Ma per loro spesso, nella scelta del mezzo, non c’è solo la possibilità di percorrere strade disagevoli in mezzo alla natura. Questi sport, queste passioni, richiedono tutti una grande dedizione e spingono a viaggiare tanto, perdendosi magari in un posto sconosciuto per gustare appieno l’esperienza del “ritrovarsi”. Per questo il vero appassionato è portato a fare chilometri e chilometri per raggiungere il proprio spot, con conseguenti levatacce e rientri a orari impossibili. Un modo di vivere il tempo libero che spesso poco si confà a sistemazioni in albergo, residence o altre strutture ricettive, con soggiorni che spesso si limitano ai soli weekend, o magari a qualche giorno di ferie. Anche perché le attività outdoor sono, per definizione, poco programmabili in quanto legate all’incognita meteo (il bel tempo per gli amanti della montagna, il vento per gli amanti delle onde…) e quindi problematiche per quanto riguarda la sistemazione in strutture dove spesso è necessario prenotare anticipatamente. La soluzione adottata da molti praticanti? I van camperizzati ovviamente. Un sistema molto più elastico e gestibile per inseguire le proprie passioni e che presenta vantaggi sia rispetto alle strutture ricettive classiche sia alla più spartana sistemazione in tenda: piove la sera prima della gita? Rimani al coperto nel tuo mezzo e la mattina sei operativo per partire per la tua avventura, senza teli da far asciugare e pali da smontare. Ovviamente questi mezzi, dal punto di vista di alpinisti e appassionati di attività outdoor, hanno vantaggi anche rispetto ai più classici mezzi del turismo en plein air, roulotte e camper veri e propri, più adatti per le vacanze in famiglia. I van hanno dalla loro una miglior manovrabilità e duttilità. Sono molti i praticanti delle più svariate discipline che hanno acquistato o almeno sognato di avere un mezzo di questo genere per dirigersi verso l’ultima mecca della propria passione. Certamente di più lunga tradizione nei paesi del centro Europa, Germania in particolare, l’impressione è che la cultura del van camperizzato si stia sempre più diffondendo anche nel nostro paese e molti atleti professionisti affrontano la propria carriera alla guida di questi mezzi. Ecco perché presentiamo volentieri una giovane azienda che si è specializzata nella camperizzazione e che permette di trasformare generici van in veri e propri camper con le due

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Il team C-lover: Jury, Paolo e Alessandro diverse omologazioni: a uso caravan e abitativo. Loro sono C-Lover e abbiamo intervistato uno dei 2 fondatori, Alessandro Pegoraro (l’altro è Jury Costa), perché pensiamo che il nostro mondo rappresenti un bacino di potenziali interessati ai loro servizi. Innanzitutto aiutaci a fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda il “turismo en plein air” nel nostro paese. Che differenza c’è da un punto di vista legislativo in Italia tra camper, roulotte e van “camperizzati”? Quali sono le diverse omologazioni esistenti? Vi sono differenze tra la legislazione in Italia e gli altri paesi europei per quanto riguarda questi aspetti? Dal punto di vista legislativo, esiste una normativa specifica per la costruzione di camper/veicoli ricreazionali che impone dei vincoli nella realizzazione di camper, roulotte e van camperizzati. È una normativa che indica parametri quali altezze minime, sedili omologati, regole strutturali e di sicurezza per poter immatricolare o reimmatricolare un veicolo. Esistono poi varie tipologie di omologazioni in Italia, come ad esempio quella sui veicoli a uso speciale, ma nello specifico quella autocaravan o dedicata ai van camperizzati è l’unica. Anche in questo caso l’Italia è come

sempre il paese delle leggi e questo porta a un’inevitabile differenza tra noi e i paesi esteri, dove sull’aspetto della “camperizzazione” sono meno rigidi. È altrettanto vero che determinate regole, soprattutto in fatto di sicurezza, sono da non sottovalutare. Detto questo, raccontaci un po’ come nasce C-Lover e che tipo di servizi offre esattamente? C-Lover è nata poco più di due anni fa inizialmente con me e il mio socio Jury. Il terzo socio, Paolo, si è aggiunto poco dopo. L’obiettivo è stato fin da subito quello di lavorare prevalentemente su veicoli di “piccola” taglia (comunemente definiti furgoni) offrendo una serie di servizi che includono installazione di tetti a soffietto o riscaldatori aggiuntivi, trasformazioni ad autocaravan, modifiche interne ed esterne. Le personali passioni e una serie di fortunate coincidenze ci hanno spinto ad avere particolare attenzione verso tutti quei mondi che ruotano attorno alla vita outdoor come surf, windsurf, arrampicata etc. fino al semplice concetto di “vita all’aria aperta”. Nel progetto non siamo soli perché in questi due anni abbiamo incontrato dei validi alleati, artigiani che ci hanno permesso di soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Quanti mezzi allestite in un anno?


www.c-lover.it

Lavoriamo su molti mezzi, ma come allestimenti completi siamo attorno alla ventina. Vi sono modelli/marchi più adatti per questo lavoro di customizzazione? Per quanto ci riguarda, ai fini della trasformazione, non vi sono marchi più o meno adatti. Sicuramente Volkswagen, per la sua storia passata, ha dato modo di sviluppare nei suoi modelli prodotti altamente performanti, consentendo di essere un brand privilegiato in questo settore. Ci potete dare un’idea dei tempi e dei costi? Mediamente il tempo di una trasformazione va dalle 2 alle 4 settimane, con costi che variano dai 6.000 ai 25.000 euro. Quali le richieste più strane che vi sono state fatte? Per ora niente di troppo strano. Ogni richiesta è stata per noi una possibilità di creare qualcosa di nuovo. Ci sono fiere ed eventi ai quali partecipate in Italia o all’estero? Non partecipiamo molto alle fiere di settore, ma ci piace essere presenti negli eventi dedicati agli sport outdoor. In che modo sponsorizzate la vostra attività e attraverso quali canali?

I canali di sponsorizzazione sono molteplici. Ad esempio supportiamo gli atleti, in particolar modo nel mondo dell’arrampicata, e sponsorizziamo squadre di bici e varie altre realtà sempre legate agli sport all’aria aperta. Ovviamente utilizziamo poi tutti i canali internet come social network, link, banner etc. Quali sono gli ultimi trend in fatto di customizzazione e quali i particolari/dettagli più curiosi o impensabili che è possibile inserire su un mezzo? Ci stanno arrivando diverse richieste per trasformare dei furgoni perché si possa dormire e allo stesso tempo trasportare mezzi come bici o moto. Un dettaglio per molti impensabile quanto curioso è l’installazione del bagno in uno spazio che è meno di 4 mq. Alcune aziende automobilistiche, di cui (se non erro) voi commercializzate anche alcuni accessori per van, hanno all’interno della loro gamma mezzi già realizzati di serie con funzione camper. Perché un consumatore invece potrebbe preferire acquistare un mezzo “nudo” e poi rivolgersi a voi per “camperizzarlo”? Da un punto di vista dei costi che differenze ci sono? La differenza non è tanto economica, ma nel tipo di solu-

zione. Il cliente potrebbe preferire la nostra realtà per avere un prodotto personalizzato, che rispecchi i suoi gusti e le sue necessità. Molti appassionati si “arrabattano” in proprio a fabbricarsi dei “soppalchi notte” su van e monovolume. Quali sono i rischi di questo “fai da te” e quali invece i vantaggi di un lavoro fatto da professionisti come voi? Il primo rischio da non sottovalutare è la sicurezza. Le camperizzazioni fai da te sono a volte realizzate con materiali non idonei e molto spesso pericolosi. Rivolgersi a una ditta specializzata consente invece di viaggiare in maniera sicura e, inoltre, di eliminare il rischio di incappare in sanzioni. Esistono in Italia altre officine specializzate come voi in questo genere di servizi o siete un po’ dei precursori? Com’è invece la situazione all’estero a vostro parere? In Italia non siamo i soli, ci sono altre valide realtà che lavorano in maniera artigianale realizzando degli ottimi prodotti. La situazione esterna a nostro parere è altrettanto interessante: in paesi come Germania e Inghilterra, data la loro vasta esperienza in questo settore, si ha modo di vedere soluzioni e proposte innovative.

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EVENTI /

Dall’8 al10 luglio nelle splendide vallate austriache del Kleinwalsertal

Alcuni selezionati giornalisti europei si sono ritrovati per discutere, testare e giudicare i prodotti SS 2014 in lizza per gli importanti premi scandinavi. Annunciati poi con una speciale conferenza stampa durante la fiera OutDoor in Germania.

“Dentro” gli SOG Awards dal nostro inviato: Benedetto Sironi

L’escursione all’alba e sotto la giuria “in vetta”

Sopra e sotto, alcuni dei prodotti candidati. In basso a destra il “presidente” Frank Wacker

Spesso le giurie dei premi sportivi – compresi quelli outdoor – si trovano a dover giudicare un po’ troppo asetticamente i prodotti, senza quella fase fondamentale che permette davvero di conoscere a fondo un oggetto: il test in condizioni “reali”. Non sempre, in effetti, è possibile effettuarlo, visto il gran numero dei giurati, l’eccessiva quantità di candidature, il poco tempo a disposizione e il budget che occorrerebbe per organizzare un test allargato. Ecco perché è da apprezzare l’iniziativa dello Scandinavian Outdoor Group, che due volte l’anno riesce a mettere in piedi un evento outdoor a tutti gli effetti per decretare i vincitori dei SOG Awards. LA GIUSTA FORMULA - Il tutto con una formula dinamica, snella ma al contempo molto professionale. Come ho potuto verificare di persona dall’8 al 10 luglio, essendo stato invitato a Kleinwalsertal, in Austria, come membro della giuria internazionale incaricata di assegnare gli Scandinavian Outdoor Awards. I membri del gruppo infatti sono quasi 50, ma le candidature sono state una ventina e questo ha permesso ai giurati di poter valutare con la giusta attenzione ogni prodotto. Perfetta l’organizzazione di SOG e della sua agenzia di comunicazione Mandel guidata da Matthias Assmann, presente all’evento per coordinare i lavori. Fantastica la location, come dimostrano del resto le immagini: il nostro “campo base” era un rifugio, qui denominato “huette”, a quota 1.651 metri, gestito da una famiglia austriaca con tanto di pascoli, produzione del latte e cucina tipica davvero squisita. La location (vedi anche foto in alto) ha contribuito a creare un’atmosfera conciliante e positiva, ideale anche per un fruttuoso scambio di opinioni, esperienze e considerazioni sul mondo outdoor. Altro aspetto da sottolineare la grande preparazione dei giornalisti stranieri nel giudicare in modo obiettivo e con rigore quasi “scientifico” le candidature, anche grazie a una spiccata attitudine a questo genere di test, specialmente in paesi come la Germania (il presidente della giuria Frank Wacker di Outdoor Magazin si è rivelato una vera e propria “enciclopedia umana” dei prodotti outdoor...). QUANDO E DOVE - L’iniziativa viene organizzata dal SOG fin dal 2006, sia in versione estiva che invernale, ed è finalizzata a supportare le innovazioni di prodotto e design e a promuovere i prodotti dei nuovi membri del gruppo. Ogni anno il meeting dei

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giurati si svolge in diverse location in Scandinavia e nelle Alpi. Nel 2008 il meeting è stato organizzato su un’isola nell’arcipelago di Stoccolma. Nel 2009 il team ha testato i prodotti in una camminata sul Kebnekaise, la montagna più alta della Svezia. Nel 2010 la tre giorni di evento ha previsto una tappa allo zoo Nordens Ark e un’uscita in kayak. Nel 2011 è stato invece organizzato un adventure trip lungo 6 giorni in Norvegia. Nel febbraio 2012 il meeting è stato ospitato da Hintertux in Austria. In estate, poi, è stata la volta di Åre in Jämtland (Svezia). Per gli SOA Fall/Winter 2013/14 la giuria si è incontrata a Garmisch-Partenkirchen in Germania. Fino ad arrivare appunto quest’anno a Kleinwalsertal, in Austria. Questa località, poco conosciuta in Italia ma tra le principali destinazioni turistiche delle Alpi, in estate è perfetta per hiking e biking. Ha un’altitudine minima di 1.100 mt ed è interessata da abbondanti nevicate, tanto da essere stata scelta anche per l’edizione invernala dei SOG Awards (dal 23 al 25 gennaio 2014).

lità. In particolare: Frank Wacker (Germania, Outdoor Magazin, presidente della giuria SS 2014), Daniel Neilson (Regno Unito, The Great Outdoors), Joachim Albus (Germania, Sport und Mode), Benedetto Sironi (Italia, Outdoor Magazine), Piotr Drożdż (Polonia, Gory) e Sassa Wöhrmann-Hill (Svezia, Mandel/Scandinavian Outdoor News). PRODOTTI PREMIATI E VISIBILITà - Oggi questi awards sono tra i più importanti del panorama outdoor per la meticolosità della giuria e del processo di valutazione. Inoltre gli awards hanno conquistato prestigio grazie all’elevata copertura mediatica e alle campagne sociali. Al termine della tre giorni sono stati nominati i vincitori nelle differenti categorie (per le specifiche e le motivazioni vedi box a fianco). Tra tutti spicca l’Overall Winner, dedicato a quel prodotto che ha convinto la giuria in tutti i parametri valutativi, andato alle calzature Viking con tecnologia Gore-Tex Surround. Tra gli altri premi assegnati: Overall Winner Kids,

Daniel Neilson, The Great Outdoors

Benedetto Sironi, Outdoor Magazine

Joachim Albus, Sport und Mode Sassa Wöhrmann-Hill, Mandel/SOG News

Piotr Drożdż, Gory

LA GIURIA - I membri della giuria rappresentano case editrici o società media e insieme portano al concorso più di 80 anni di esperienza con i prodotti outdoor, oltre a una profonda conoscenza del mercato odierno. Il team di giornalisti ha una sua dinamica e sviluppa metodi valutativi congiuntamente con SOG, che gli fornisce piattaforma e supporto organizzativo. La giuria quest’anno era composta da 6 giornalisti outdoor provenienti da 5 paesi che hanno valutato i prodotti candidati sulla base di design, innovazione, funzionalità, qualità e sostenibi-

Frank Wacker, Outdoor Magazin

Overall Winner Hardware e Overall Winner Apparel. Inoltre la giuria ha attribuito una Menzione d’Onore a quella candidatura dal design particolarmente innovativo o dalla funzionalità unica, oltre ad aver decretato un Sustainability Winner al prodotto che sfrutta materiali ecologici e persegue un’idea sostenibile. Tutti i premi sono stati assegnati durante l’OutDoor Show di Friedrichshafen il 12 luglio e sono stati inoltre protagonisti di continue proiezioni sullo schermo allestito presso lo Scandinavian Village.


I VINCITORI DEGLI S.O.A. Summer 2014 – Dichiarazioni della giuria di 140 Lumen) si accendono SOA Overall Winner SS 2014 Secondo la rivista di business Wirtschaftswoche,combinato adidas ha registrato una crescita del 20% contemporaneamente. illumina Viking Vapour GTX Surround nelle vendite della divisione outdoor per il primo trimestre dell’anno. NegliUno ultimi 5 anni Adidas a lunga distanza, l’altro assicura un Outdoor ha pressochè raddoppiato le sue vendite, che nel 2012 si sono attestate intorno ai raggio più vicino. In questo modo non è 350 milioni di euro. L’intenzione è quella di raggiungere i 500 milioni di euro entro il 2015, necessario cambiare modalità durante quando l’intera società dovrebbe registrare vendite per 17 miliardi di euro. Da segnalare che la corsa, un sistema unico di Silva. Da a partire dalla collezione estiva 2014 i prodotti Adidas vengono distribuiti in Italia ultimoOutdoor la batteria può essere ricaricata dall’agenzia di vendita specializzata Viking Nord tramite Pool. Alla base di questa partnership c’è un USB. contratto biennale di distribuzione dell’intera offerta per la montagna, nata dall’esigenza di SOA Winner Apparel SSspecializzati 2014 collaborare sinergicamente per raggiungere in maniera capillare i retailers distriKlättermusen Mithril Pants 2.0 La Vapour firmata Viking è una calzatura buiti sul territorio nazionale. Viking, fondata nel 1979, opera da sempre nella distribuzione di Con Mithrile2.0, pensata per viaggio e tempo libero.altri marchi tra cui Five Ten, Rab, brand outdoor e gestisce per l’Italia Metolius Gibbons. Klättermusen offre Sfrutta la nuova tecnologia Gore-Tex Viking Nord Pool un paio di pantaloni Surround che assicura traspirabilità 0435.32061 - info@vikingnordpool.com resistenti e softshell, al sottopiede senza compromettere ideali per il climbing. l’idrorepellenza. “Grazie all’estetica fresca Sono comodi da e sportiva, Vapour conquisterà un target indossare e non più giovane di quello tradizionalmente impediscono alcun raggiunto dale calzature classiche”, movimento. I dettagli ha sottolineato la giuria. I materiali di includono pad per alta qualità e la costruzione meticolosa pulire le scarpette da garantiscono inoltre la lunga vita del arrampicata nella parte prodotto. interna della gamba. Il modello da donna offre SOA Winner Hardware SS 2014 inoltre una zip estesa Silva Trail Runner II USB lungo tutto il cavallo che consente di “rispondere al richiamo della natura” senza levare l’imbrago.

indossare per un bambino. Il principale materiale utilizzato è un mix di poliestere e cotone. Cuciture e ginocchia sono in tessuto idrorepellente e traspirante mentre l’interno gambe presenta rinforzi Schoeller Keprotec. Da segnalare anche il prezzo di vendita accessibile.

Il cotone è una fibra naturale ma durante il suo ciclo di vita necessita di molta acqua. Un’alternativa più eco-friendly è il Tencel che proviene dal legno. Lo specialista svedese in prodotti per bambini Isbjörn lo utilizza per il capo Mountain Long Sleeve, che ha conquistato la giuria per la morbidezza del tessuto e il design fresco. Oltre che per il prezzo moderato che lo rende facilmente accessibile. SOA Jury’s Honorable Mention Thule Pack ’n Pedal Tour Rack

Nuovi accordi distributivi per Black Diamond

“Leggera, semplice da usare e comoda, questa lampada frontale è ideale per la corsa”, ha dichiarato la giuria in riferimento a Trailrunner II USB di Silva. Entrambi i suoi LEDs (output

SOA Winner Kids Product SS 2014 Lundhags Antjah JR Pants “I bambini ameranno questi pantaloni”, ha commentato la giuria. Gli Antjah JR Pants non sono solo simili ai modelli da adulto, ma si presentano anche con la stessa combinazione di tessuti altamente tecnici proposti da Lundhags, arricchiti di dettagli che li rendono più semplici da

SOA Sustainability Award SS 2014 Isbjörn of Sweden Mountain Long Sleeve La giuria è stata concorde nel definire il Thule Pack ’n Pedal Tour Rack un sistema di trasporto per bike solido, ben disegnato e semplice da utilizzare. Il sistema di connessione in attesa di brevetto è una soluzione flessibile e può essere utilizzato su gran parte delle bici in commercio (anteriormente o posteriormente). Significa che le bike da strada o montagna possono facilmente essere tramutate e adattate a escursioni in famiglia.

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Dal 10 al 13 ottobre nell’isola del Dodecaneso. ecco il nostro racconto dal nostro inviato: Benedetto Sironi

Uno degli splendidi panorami di Kalymnos, visto dagli occhi del fotografo posizionato sul nuovo settore Skalia Cave, dedicato al PROject contest

Potrei scrivere almeno 10 differenti articoli per raccontare sotto altrettanti punti di vista il The North Face Kalymnos Climbing Festival. Ma cercherò di riassumere in queste due pagine (più la terza dedicata alle competizioni) l’essenza e i fatti salienti di un evento ricco e sfaccettato come questo. Di certo molti di voi, al di là delle rispettive abilità “arrampicatorie”, una volta conclusa la lettura di questo articolo, sentiranno un irrefrenabile e sano desiderio: quello di visitare prima o poi questa fantastica isola qualora – fortuna vostra – non ci siate già stati. Anche per noi era la prima volta e personalmente non ho esitato nemmeno un secondo ad accettare l’invito da parte di The North Face, title sponsor dell’evento, presente sull’isola con gran parte del suo staff europeo. Miei compagni di viaggio Francesca Nalesso (marketing manager Italy The North Face), Michele Bort (agente Trentino Alto Adige), Matteo Pavana di Mountainblog, Giovanni Anzelmo del negozio La Montagna di Milano e la coppia formata da Fabio Leoni e Michele Cagol (titolari Vertical Sport), i quali si riveleranno poi tra i grandi protagonisti… ORGANIZZAZIONE Appena sbarcati siamo stati accolti dallo staff The North Face e Spia Games, agenzia bergamasca che ha gestito fin dalla prima edizione 2012 tutta l’articolata organizzazione dell’evento (e che organizza tra gli altri anche i Rewoolution Raid, di cui spesso parliamo sulle nostre pagine). “La particolarità del KCF è che si svolge a 3.000 km da casa. Ciò rende l’organizzazione molto complessa e difficoltosa, insomma vietato dimenticarsi qualsiasi cosa!”, ci confida Paolo Picchiello, tra i responsabili di Spia Games. “Giusto per darvi qualche cifra, sono stati necessari 31 persone di staff, 12 giorni lavorativi sull’isola, 2.548 ore di lavoro, 3 mesi di preparazione dall’Italia, 7 giorni di sopraluoghi e di trattative con le istituzioni e le attività commerciali. Numeri notevoli anche per

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Kalymnos ROCK’n roll il materiale: 100 bandiere, 2.000 mt di banner TNT, 5.000 mt di bandierine/festoni, la strumentazione audio-video, il palco per le serate, 600 pacchi gara, premi, materiale dei partner, attrezzatura e cibo a lunga scadenza”. CLIMBING A TELENDOS Tornando a noi, il primo giorno a bordo delle nostre Jeep (tra gli altri sponsor dell’evento insieme a Kong, Climb On, Garmin e Smith Optics) siamo giunti ai nostri alloggi situati a Masouri e Panormos, sulla costa ovest dell’isola. Con vista privilegiata su Telendos, isoletta posta a soli 900 metri da Kalymnos, separatasi dall’isola principale a seguito di terremoti avvenuti nel 535 d.c. Una location che il giorno seguente ha fatto da sfondo alla nostra prima attività. Telendos non solo è abitata, ma ospita anche

quentate falesie italiane. Proprio alcuni punti vendita europei selezionati tra i top clienti del brand americano hanno dato vita alla prima Summit Series Specialist Dealer Competition: due giorni per chiudere Il maggior numero di vie con autocertificazione. Gara stravinta dai già citati Fabio e Michele di Vertical, che hanno chiuso oltre 40 vie a testa nell’arco delle due giornate. Oltre alla sfida tra i negozi, sono state altre 3 le gare in programma: Project contest, Big Marathon e Open Marathon (per i dettagli vedi pag. 28). UN’ATMOSFERA SPECIALE Uno degli aspetti più belli dell’evento è il contatto diretto che si crea tra tutti i climber, compresi i big. Vederli arrampicare da pochi metri in una location del genere, facendosi re-

Viaggio in barca per l’isoletta di Telendos, dove il gruppo ha scalato al settore Irox (a destra) alcune splendide falesie a picco sul mare che si raggiungono dopo una quindicina di minuti di barca e un breve avvicinamento. Il settore Irox ha accolto così per tutta la giornata buona parte dello staff europeo The North Face, media e retailer internazionali, oltre ad alcuni celebri ambassador del marchio come Simone Moro, Herve Barmasse, Emilio Previtali e Denis Urubko, i quali hanno svolto per un giorno il ruolo di “istruttori” d’eccezione. Tutti secondo il proprio livello hanno potuto saggiare la sorprendente qualità del calcare calimniota, con vie praticamente nuove soprattutto se confrontate con quelle di molte delle più fre-

ciprocamente sicura in un’atmosfera comunque rilassata nonostante la competizione, è certamente qualcosa che non capita tutti i giorni. Altre occasioni per conoscerli meglio dal punto di vista umano, oltre che da quello sportivo, sono state le Storyteller di venerdì e sabato sera con le prime di “The Waiting Game” (storia della spedizione di Hansjörg Auer, Ben Lepesant e Iker & Eneko Pou sull’isola di Baffin) e di “Zembrocal”, video che documenta la prima salita dell’omonima parete (140 mt, 8c+), aperta da Caroline Ciavaldini, Sam Elias, Yuji Hirayama, Jacopo Larcher e James Pearson sull’Isola di Réunion.

Location fantastica, condizioni meteo eccezionali, grandi nomi, organizzazione al top e atmosfera elettrica ma allo stesso tempo rilassata. L’evento firmato The North Face si conferma dopo soli due anni uno dei principali al mondo dedicati al climbing, con numeri e attenzione mediatica in crescita. Per la prima volta trasmesso anche in live streaming. IL “LOCAL” SIMONE MORO A proposito di big, questi 4 giorni sono stati anche l’occasione per parlare con uno dei principali artefici di questo evento, nonché dell’esplosione dell’isola come paradiso del climbing. Stiamo parlando di Simone Moro, che potremmo considerare quasi un “local” ormai: già nel 1999 bazzicava da queste parti ed è stato senz’altro uno dei primi a intuire le grandi potenzialità di queste rocce, scoperte per la prima volta a metà anni ‘90 da Andrea di Bari, regista e climber romano. “A fine anni ‘90 io e Manolo siamo stati chiamati sull’isola dalle istituzioni locali per chiodare alcune vie e abbiamo subito compreso l’eccezionalità di Kalymnos”, rivela Simone. “Negli anni seguenti già altre aziende come Petzl hanno organizzato qui eventi e iniziative, ma posso dire che la formula del festival con The North Face è nuova e soprattutto ha una visione allargata dell’evento, che non può e non deve essere ristretto a una piccola cerchia di top climber. Proprio la partecipazione cresciuta di un terzo quest’anno ci ha particolarmente soddisfatto, considerando anche la ricaduta positiva sull’economia dell’isola, aspetto al quale teniamo molto in un’ottica di partnership e valorizzazione del territorio. Ottima anche la possibilità di vivere l’evento da ogni parte del mondo grazie al live streaming”. NEXT EDITION “Ritengo che l’aspetto competitivo sia molto importante e debba rimanere uno degli elementi dell’evento, ma vorremmo evitare eccessi di agonismo, anche tra gli stessi big, i quali devono venire a Kalymnos con il giusto spirito. Per questo anche il prossimo anno lavoreremo per creare la giusta atmosfera tra tutti i climber”, continua Simone. “Ho già individuato e fotografato un paio di nuovi settori per la prossima PROject Competition, ma ovviamente sono top secret. Il prossimo anno potrei avere la tentazione di tornare a chiodare nuovi tiri e

L’opening ceremony con tutti i big. Al centro un momento della StoryTeller con i fratelli Pou e Hansjörg Auer. A destra effetti speciali sulla roccia.


A proposito di Kalymnos

liberarli, come ho fatto a Psili Riza per la prima edizione. In futuro non escludiamo di inserire nella gara anche settori già aperti ma con tiri già esistenti e non ancora liberati, che tra l’altro non sono pochi”. Con Simone abbiamo parlato anche di quanto ancora rimane da scoprire e la risposta è stata sorprendente: “Ritengo che le vie aperte oggi (circa 2.000) siano circa il 30% di tutto quello che c’è sull’isola, considerando molti settori vergini, falesie che possono tranquillamente raddoppiare il numero delle vie, nonché l’isoletta di Telendos. Kalymnos rimane qualcosa di davvero speciale, un gioiello unico in mezzo a de-

spazio per nuove idee”. Riguardo l’eventuale possibilità di esportare l’evento altrove Tiziana sottolinea: “Kalymnos rappresenta una location ideale. La gente del posto, la cultura, i panorami, la storia e ovviamente le falesie sono tutti ingredienti che fanno del Festival un evento unico nel suo genere in tutto il mondo. Difficile trovare una località che offra gli stessi fattori di successo come questa meravigliosa isola greca sa offrire”. Non è un caso che proprio Simone e Tiziana, nel corso della serata finale, siano stati premiati con la cittadinanza onoraria di Kalymnos, consegnata ufficialmente dalle autorità dell’isola.

L’isola di Kalymnos fa parte delle isole del Dodecaneso ed è la quarta isola più grande del gruppo. In contrasto con l’abbondante materiale archeologico rinvenutovi, la sua storia è poco nota. Omero la cita nell’Iliade come una delle isole Calydnae (le altre erano probabilmente Leros e Telendos). Ovidio la descrive come “l’isola dai boschi ombrosa” in contrasto con l’aspetto odierno, alquanto spoglio. Produce fichi, vino e olio, oltre a un eccellente miele per cui era già celebre nell’antichità. Nel 1912, in seguito alla guerra italo-turca, fu occupata dall’Italia. La sovranità italiana venne riconosciuta nel 1923. Il 24 settembre 1943 fu presa dalle truppe britanniche, che la evacuarono il 4 ottobre. Il 7 ottobre 1943 passò ai tedeschi, dopo che metà delle truppe italiane si erano rifugiate in Turchia. Parte delle truppe italiane continuò la resistenza per un mese, prima di essere catturate. Rioccupata dalle truppe britanniche nel maggio 1945, fu annessa alla Grecia nel 1948. Raggiungere Kalymnos è molto agevole dall’Italia, la soluzione più immediata e a buon mercato è quella di Ryanair, che vola su Kos da Bergamo, Pisa, Bologna, Roma e Bari (solitamente da maggio a ottobre). Da Kos con 40 minuti di traghetto si giunge a Kalymnos. L’isola è famosa per la sua tradizione di pesca di spugne ed è il posto ideale per comprare spugne soffici e naturali, anche se questo mercato ha vissuto una sensibile crisi negli ultimi anni. L’economia dell’isola quindi oggi si basa in gran parte sul turismo. I bellissimi paesaggi, le spiagge splendide e il tradizionale modo di vita degli abitanti attraggono del resto i visitatori. Ma potremmo dire che oramai la maggior parte di essi viene a Kalymnos per arrampicare. Pothia è il centro più importante e la sede del municipio. È affacciata su una profonda insenatura della costa Est. I paesini più pittoreschi, nonché strategici per il climbing, si trovano sulla costa Ovest e Nord. Tra questi segnaliamo Panormos, Myrties, Masouri, Argononta, Skalia ed Emporios. Non esistono guide d’arrampicata complete in italiano ma è possibile ripiegare sull’ottimo lavoro di Aris Theodoropoulos edito nel 2010 (vedi copertina a fianco). Rappresenta il sunto di 11 anni di lavoro ed è l’ultima di 4 precedenti uscite dal 2000. Per comprendere il potenziale di quest’isola basti pensare che le vie recensite sono raddoppiate in soli due anni rispetto alla precedente edizione del 2008. Il volume copre 64 settori per un totale di circa 1700 vie e oggi il numero è cresciuto ancora. È possibile consultare anche il relativo sito lanciato proprio nel 2010: www.climbkalymnos.com

ALCUNI capi DELLA LINEA CLIMBING The North Face SS 2014 DNP Hoodie Giacca ideale per essere utilizzata come ultimo strato durante le spedizioni primaverili in montagna o come mid layer nelle escursioni a quote più elevate. È caratterizzata da una struttura ibrida ed è realizzata con la tecnologia PrimaLoft che assicura isolamento ottimale. I pannelli stretch inoltre offrono calore, traspirabilità e libertà di movimento. Peso ridotto e minimo ingombro.

Men’s Wicked Crag Hoodie Comfort e tecnologia per questo capo, che ha una vestibilità adatta all’uso con imbracatura, mentre i fori per pollici promuovono la libertà di movimento. Il fattore UPF 30 offre protezione solare, VaporWick aiuta a mantenere l’atleta fresco, confortevole e asciutto. Dotata di cappuccio regolabile e di tasche stile marsupio. Misure S, M, L, XL.

Sopra immagini della Open Marathon e momenti di goduria post arrampicatoria di fronte all’eccezionale panorama. A sinistra l’Elena Village, “campo base” dell’evento cine e decine di altre isole greche. Nessuna ha le stesse caratteristiche, come io e altri autorevoli climber abbiamo potuto verificare recandoci in altre località o sorvolandole in aereo”. IL RUOLO DI THE NORTH FACE Il merito di un’idea vincente come quella del KCF va condiviso con The North Face naturalmente e in particolare con Tiziana di Gioia, sports marketing manager EMEA, la quale ha prontamente raccolto la proposta di Simone. “Il format, che vede partecipare fianco a fianco atleti professionisti e climber ‘comuni’ provenienti da tutto il mondo, ha creato un’atmosfera unica per il mondo dell’arrampicata e dell’outdoor in generale”, afferma Tiziana. “È stata un’esperienza speciale e una gioia ospitare climber provenienti da più di 30 Paesi e 3 continenti in soli tre giorni, con una notevole crescita dei partecipanti (540 climber, +30% sul 2012). Nel 2014 riproporremo il festival nel suo format originale, arricchendolo però di qualche novità per renderlo ancora di più un’esperienza unica per ciascun climber. Credo che il nostro ruolo sia anche quello di dare voce alla comunità outdoor e creare

BYE BYE KALYMNOS Dopo tutto quel che abbiamo detto diventa quasi naturale se non doveroso consigliarvi di venire almeno una volta a Kalymnos per poterne apprezzare le bellezze e poterne “assaggiare” la roccia. Indipendentemente - come dicevamo - dalle vostre qualità di climber, anche perché ci sono davvero vie per tutti i gusti e i livelli. Certamente venirci in concomitanza con il The North Face Climbing Festival potrebbe presentare qualche problema di sovraffollamento in alcuni settori, specie quelli interessati dalle gare. Questione decisamente risolvibile comunque vista l’abbondanza di vie - destinate come dicevamo a crescere ancora - e il periodo che rimane comunque conclusivo della stagione turistica. Detto questo, a metà ottobre il clima era fantastico, abbiamo pure fatto il bagno e nelle ore centrali della giornata faceva perfino troppo caldo per scalare. Quindi che dire, mano all’agenda e segnatevi con attenzione quando verranno rese disponibili le date dell’edizione 2014 di questo evento, che sembra avere davanti a sé un futuro radioso, brillante e ardente. Come il sole e il mare di Kalymnos.

foto credits: Damiano Levati e Riky Felderer / The North Face

Men’ S Grantic Dome Pant Pantaloni da arrampicata e alpinismo stile cargo con specifiche altamente tecniche. Le ginocchia preformate e il cavallo con rinforzo facilitano la libertà di movimento. Dotati di tasche per mani a filetto e tasche posteriori applicate. Adatto all’uso con imbracatura. Misure 28, 30, 32, 34, 36

Cinder Pack 40
 Versatile zaino progettato in collaborazione con il team alpinistico di The North Face, che abbiamo avuto modo di utilizzare tra l’altro proprio durante il KCF 2013, apprezzandone le doti di grande praticità per il climbing. Sta in piedi da solo per facilitare il caricamento. Chiusura arrotolabile, cintura ventrale staccabile, doppio porta picozza/portabastoncini e porta-corda riponibile per una facile gestione degli attrezzi. Distribuito da: The North Face - 0423.683100 - www.thenorthface.com

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PROJECT COMPETITION, BIG MARATHON & OPEN MARATHON CLASSIFICA MASCHILE

CLASSIFICA femminile

1 Alexander Megos 2 Kilian Fishhuber 3 Daniel Woods 4 Klemen Becan 5 Gabriele Moroni 6 Piotr Shab 7 Daniel Jung 8 Silvio Reffo

1 2 3 4 5 6 7 8

Caroline Ciavaldini Nina Caprez Barbara Zangerl Sasha DiGiulian Melissa Le Neve Johanna Ernst Sabine Bacher Anna Stöhr

PROject COMPETITION IN BREVE 16 (8 uomini e 8 donne) /// Numero totale di concorrenti CLIMBING AREA /// Skalia Cave VIE FEMMINILI /// Banana Party / Skin On My Left / Match Point / Sweet Balls VIE MASCHILI /// Don’t Touch My Balls / The Unexpected Journey / Klesha / Don’t Call Me / Greasy RISULTATI /// 45 _ Numero totale di vie concluse con successo (in entrambe le giornate di gara) UOMINI /// 25 _ Alexander Megos (4), Kilian Fishhuber (4), Daniel Woods (4), Klemen Becan (4), Gabriele Moroni (3), Piotr Shab (2), Daniel Jung (2), Silvio Reffo (2) DONNE /// 20 _ Caroline Ciavaldini (3), Nina Caprez (3), Barbara Zangerl (3), Sasha Digiulian (3), Melissa Le Neve (3), Johanna Ernst (2), Sabine Bacher (2), Anna Stohr (1) status /// 0 vie incompiute per i ragazzi, 1 per le ragazze (Sweet Balls)

In primo piano Alexander Megos, assoluto protagonista della gara, vedi anche suo ritratto a fondo pagina a destra. Dietro Silvio Reffo. Sotto altre fasi della competizione

Skalia Cave, nuovo settore con 18 vie, 8 delle quali sono state dedicate al PROject contest

PROJECT COMPETITION Gli atleti del team The North Face, Jacopo Larcher, Hansjörg Auer, Iker Pou e Siebe Van Hee, hanno chiodato 18 nuove vie, 8 delle quali sono state dedicate al PROject contest, in scena nel nuovo settore “Skalia Cave” (montepremi complessivo di 15.000 euro). Impressionante la performance del “biondino” 19enne Alexander Megos, che ha chiuso le 4 vie maschili in soli cinque tentativi, conquistando subito la vetta della classifica. Alexander ha incredibilmente portato a termine tutte le vie in quattro ore anziché nei due giorni previsti, conquistando la vittoria e un premio di 3000 euro. I risultati di Megos sono davvero impressionanti: un 7c+ (onsight), un 8b/+ (onsight), un 8c/+ (secondo tentativo) e un 8b (flash). La vittoria nella gara femminile invece è stata in bilico fino all’ultimo e ha visto Caroline Ciavaldini e Nina Caprez confrontarsi in una sfida mozzafiato. Solo al tramonto del secondo giorno è stato possibile festeggiare la vincitrice, l’atleta The North Face Caroline Ciavaldini. Da sottolineare la confermata presenza di Kong come sponsor tecnico. Proprio le pareti dove hanno gareggiato i big erano attrezzate con i set Argon KK (vedi foto), che si sono dimostrati un’ottima scelta grazie alla maneggevolezza della leva e l’ampio passaggio del connettore da corda. Inoltre durante la cerimonia di apertura di giovedì sera Kong ha donato alla municipalità una barella modello Lecco, un contributo che l’azienda ha voluto dare per portare sull’isola un importante messaggio di sicurezza.


BIG & OPEN MARATHON La BIG Marathon, concepita per squadre di due elementi con categorie maschile, femminile e mista, valutata con punteggio assoluto, si è svolta su vie con un livello di difficoltà da un minimo di 7a+ a un massimo di 8. La Open Marathon, anch’essa in coppia, si è svolta su vie con difficoltà da 3c a un massimo di 7. Per entrambe i premi consistevano in una fornitura di prodotti The North Face del valore totale di 5.000 euro. Ottimo risultato in termini di partecipanti alle due gare con 540 climber provenienti da 30 paesi (+30% rispetto alla scorsa edizione).

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foto credits: Damiano Levati e Riky Felderer / The North Face

Daniel Woods, Hans Auer, Iker Pou, Jacopo Larcher e Caroline Ciavaldini osservano le vie


SPECIALE /

Dopo i dati negativi del 2011/12, buoni i risultati del passato inverno a cura di: Monica Viganò foto: Hansi Heckmair

Snowshoes, il mercato è ripartito?

Secondo i dati dichiarati dalle aziende, nel 2012/13 sono state vendute circa 100mila paia di ciaspole, risollevando il calo della stagione precedente e tornando sui livelli dell’anno prima. Pur tra qualche dubbio e distinguo, rimangono positive le aspettative dei principali brand. Da anni parliamo delle racchette da neve e della loro crescente importanza nel mercato degli sport invernali. Questo è dovuto principalmente alla loro poliedricità. Accanto infatti ai prodotti più tecnici e pensati per assidui praticanti oltre che atleti, esistono soluzioni “amatoriali” pensate per l’intera famiglia e caratterizzate da un prezzo accessibile. Questo ha contribuito allo sviluppo costante dello sport, che ha vissuto un vero e proprio boom nell’inverno 2008/09. Abbiamo interpellato alcuni dei principali attori del mercato nazionale nel tentativo di tracciare un profilo più attuale del settore e di definire alcune aspettative per l’inverno alle porte.

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non sprecare importanti opportunità di business, senza al contempo correre eccessivi rischi di rimanenze. L’incisione dei pre-ordini e degli ordini sul pronto sul fatturato totale è pressochè rimasta invariata da quella stagione: per quanto riguarda i pre-ordini parliamo di un’incidenza che a seconda dei casi varia dal 40% al 70%, di conseguenza si vende sul pronto dal 60% al 30% del fatturato. Fa eccezione il marchio M2 che lavora sul pronto per il 90%. Ovviamente la domanda segue le precipitazioni atmosferiche e si concentra maggiormente tra novembre e marzo/aprile.

Mercato italiano: cenni storici Alcuni passi avanti sono stati fatti dal fatidico inverno 2008/09, quando l’Italia si era confermata come uno dei mercati di riferimento nel nostro Continente con circa 100mila paia di ciaspole vendute. Secondo alcuni dati si era registrato addirittura un doppio incremento rispetto alla stagione precedente, tanto che in alcune aree non era stato possibile esaudire le richieste di riordini avanzate da parecchi negozianti. Il mercato si era poi consolidato nel corso dell’inverno seguente con marchi in crescita e alcune new entry. Nella stagione 2010/11 le vendite erano cresciute in media del 10%. L’inverno 2011/12 ha invece visto un brusco rallentamento delle vendite a causa soprattutto delle scarse precipitazioni nevose in combinazione con un’economia instabile. Non sono mancati cali anche sostanziosi, che in alcuni casi hanno sfiorato il 60% o addirittura il 70%.

che la situazione si sia risollevata e che il quantitativo di venduto sia ritornato a quota 100mila paia. Occorre comunque fare un distinguo tra ciaspole amatoriali e prodotti più tecnici, che secondo i dati pervenutici non hanno superato le 5mila paia. In alcuni casi tuttavia sono rimasti segni di calo che hanno talvolta raggiunto i 30 punti percentuali e che pare siano causati dai nuovi prodotti Made in China venduti a basso costo. Considerando singolarmente le aziende da noi interpellate, sono state vendute tra le 1.000 e le 6.000 paia di ciaspole, con l’eccezione del top brand del mercato TSL che si attesta su circa 30.000 paia vendute. Sono invece discordi i dati riferiti all’influenza del marchio Quechua sul mercato generale. Questo dimostra l’assenza di dati certi a riguardo.

Uno sguardo all’ultimo inverno Venendo alla stagione 2012/13, sembra

Il distinguo per area geografica In alcune regioni ormai molte famiglie pra-

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ticano stabilmente questa attività, rendendola un perfetto equivalente del trekking primaverile o estivo. Le più importanti regioni in termini di vendite e di praticanti sono Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia. Il Nord Italia resta dunque il più sviluppato in riferimento a questa attività. Non mancano tuttavia praticanti in Toscana, che per alcuni dei marchi da noi interpellati risulta una delle regioni più ricettive. Tra le zone con il più alto incremento di vendite negli ultimi anni spiccano l’Emilia Romagna, interessata da nevicate eccezionali durante lo scorso inverno, e il Trentino Alto Adige. Ordini sul pronto - Come abbiamo visto, nell’inverno 2008/09 non era stato possibile esaudire le richieste di riordini avanzate da parecchi negozianti. Da allora pressochè tutte le aziende seguono una gestione oculata del magazzino per

Il fronte retail - Da segnalare una sensibile evoluzione nella rete di distribuzione. Le aziende interpellate sono infatti presenti in più negozi rispetto al passato, con importanti distinguo a seconda della realtà. Nonostante la media sia di una presenza in circa 100/200 punti vendita, infatti, il marchio leader di mercato TSL arriva a essere a scaffale in quasi un migliaio di vetrine. Parlando di prodotti, le collezioni sono varie e comprendono tra le 2 (di M2) e le 46 referenze (21 in alluminio e 25 in composite per TSL) a seconda del brand. Diversificati anche i prezzi di vendita, che variano a seconda della tecnicità del prodotto. Si va da modelli base come il Pinter con attacco Castor di Baldas (venduto a 94 euro), a ciaspole tecniche come il Lightning Ascent 25 di MSR (venduto a 290 euro). Da segnalare che il ricarico medio che le aziende intervistate riescono a garantire ai negozianti va dal 20% al 40%. In taluni casi si arriva addirittura a un ricarico del 100%. Il margine minimo solitamente aumenta in base alla tipologia degli sconti (pre-ordine, pagamento, quantità ecc).


il segmento snowshoes visto da Alcuni retailer

Inverno 2013/14: partenza “prudente” per i negozi Situazione attuale, incidenza sul fatturato, marchi a scaffale, profilo del mercato ed evoluzione dei consumatori. Oltre alle aspettative per la stagione invernale.

La questione noleggi - Per quel che riguarda il noleggio, in media le vendite in questo canale hanno inciso nella stagione 2008/09 per il 15% per i vari brand. Con alcune eccezioni come quella del marchio Morpho, che per la specificità dei suoi prodotti dedicava il 30% delle sue vendite ai noleggiatori. Oggi questa azienda dedica addirittura l’80% delle sue vendite ai negozi specializzati nel rental. Una variazione che non ha invece interessato le realtà che abbiamo contattato, le quali ci hanno confermato che le vendite ai noleggi rappresentano il 10% massimo 20% del totale venduto. Questa stabilità nella fornitura a centri rental non ha interessato TSL, che ha invece diminuito la sua presenza in queste realtà (con un’incidenza di vendita tra il 7% e il 10%). Aspettative per il futuro - Tutte le aziende che abbiamo contattato hanno guardato con positività all’inverno 2013/14 prevedendo una stagione positiva o al più stabile. Questo perché continuano a esserci segnali positivi, nonostante secondo alcuni il settore sia in progressiva saturazione. Il prezzo accessibile delle racchette da neve, inoltre, contribuisce alla crescente popolarità dell’attività, che ha in parte beneficiato della situazione difficile in cui versa il mercato sci attirando nuovi adepti. Più nel dettaglio, i brand si aspettano se non una stabilità, una crescita fino al 20% anche – nel caso di Baldas – per l’inserimento nell’offerta di un prodotto dal look moderno ma di fascia economica. Il panorama eventi - Il crescente interesse rivolto verso il mercato ciaspole è dimostrato anche dal supporto che i principali attori del mercato garantiscono a iniziative ed eventi di svariato genere. Giusto per ci-

tare alcuni esempi, ricordiamo ad esempio che Baldas sostiene la Ciaspolissima di Valbruna, le Racchette in Valle di Sestriere e Bardonecchia e la Traccia Bianca dell’Alpe Devero. Salewa è invece partner della Ciaspolcup, un circuito che si svolge in Valle d’Aosta. Supporta inoltre la Bondonail, un evento-raduno in Trentino. Da ultimo TSL supporta La Ciaspolata di Fondo, la Caspolada al chiaro di luna di Vezza d’Oglio e la Ciaspodolomitica di Val Comelico. Il mercato europeo - Se è difficile tracciare un profilo del mercato italiano, lo è ancora di più allargare l’orizzonte all’intera Europa. Anche a questo livello si era vissuto il momento di massimo splendore nella stagione 2008/09, che seguiva un inverno non positivo per il quale era stato stimato un calo del 30%. L’anno seguente i dati parlavano di conferme e le nazioni leader rimanevano Francia, Svizzera, Austria, Germania e Italia. Fattori che hanno trovato conferma in linea di massima anche nell’inverno 2010/11, quando si parlava di un consolidamento di un settore che aveva superato le 400mila paia di racchette vendute. Non abbiamo dati riferiti alla stagione 2011/12 mentre quella seguente, stando alle dichiarazioni di alcuni esperti, pare sia stata caratterizzata da una contrazione nell’area tecnica e da un conseguente slittamento dell’attenzione verso una fascia prodotti più accessibile e dunque anche più economica. Questo pare aver portato a uno stallo delle vendite che sembrano quindi al di sotto delle 400mila paia. In linea di massima tutti i nostri intervistati confermano la mancanza di dati affidabili e persino orientativi. Restano invece confermati i paesi leader del settore, con l’Italia che sembra consolidare la sua posizione.

Come già lo scorso anno, anche in occasione di questo speciale abbiamo interpellato alcuni dei principali dealer del mercato ciaspole per conoscere il loro punto di vista. Apriamo la nostra analisi con una considerazione esternata da Andrea del negozio Ercole Sport di Vicenza: “Il mercato è un pò saturo a seguito delle vendite molto consistenti registrate negli anni passati. Questo nonostante lo snowshoeing sia una disciplina a basso costo e accessibile a tutti”. DUE PAROLE SUL MERCATO In media tutti i retailer da noi contattati lavorano con le racchette da neve da oltre 10 anni. Spiccano La Bettula Sport di Imola e Sportler che comprendono nella loro offerta questi prodotti rispettivamente da 20 e da 35 anni. Per tutti il periodo d’oro in termini di vendite è stato quello compreso tra gli anni 2006 e 2009. Da considerare comunque che la vendita di racchette da neve incide sul fatturato globale dei negozi in minima parte. Così come minima o addirittura inesistente è l’influenza del segmento bambino (in questo caso fa eccezione Vertical di Trento per il quale questo business ha un’influenza dl 15%). Discordi sono invece i pareri sull’andamento del mercato negli ultimi tre anni. Si va infatti da cali del 20% o del 30%, a situazioni di stabilità, fino a lievi crescite del 5%. IL PROFILO DEI CONSUMATORI Sul fronte clienti alcuni retailer hanno registrato la nascita di nuovi consumatori mentre altri parlano di una sostanziale conferma di acquirenti usuali. Per tutti il cliente tipo ha tra i 30 e i 40 anni. Nel caso di La Betulla Sport di Bologna la ripartizione per fascia d’età risulta più equa e vede il 30% di clienti sotto i 30 anni, il 30% tra i 30 e i 40 anni e il 40% sopra i 40 anni. In linea di massima la scelta d’acquisto prende in considerazione il prezzo basso, la qualità, la robustezza dell’attrezzo e la conoscenza del marchio.

maggior parte dei retailer specializzati ha registrato vendite tra le 50 e le 100 paia di ciaspole. Ovviamente con alcune eccezioni, legate alle dimensioni e al numero di punti vendita di un’insegna. Per esempio Vertical di Trento, ha venduto circa 200 racchette da neve mentre Sportler, considerando congiuntamente i suoi vari punti vendita, ha superato le 7.000 paia. Molti sono fiduciosi di poter chiudere la stagione alle porte in linea con quella passata nonostante rispetto allo scorso anno le vendite stiano al momento viaggiando a rilento, soprattutto per il persistente clima tiepido. E certamente le condizioni climatiche e le precipitazioni nevose saranno il principale fattore da tenere in considerazione per decretare o meno il successo della stagione. I TOP SELLER Sugli scaffali dei negozi da noi contattati sono esposti soprattutto Baldas, Inook, MSR, TSL, Camp, Tubbs, Salewa. Meno conosciute ma presenti nell’offerta di alcuni retailer sono le racchette da neve Aplas. Da ultimo ricordiamo che DF Sport Specialist propone proprie soluzioni accanto a quelle di altri marchi. Il modello TSL 206/226 Rando è il più venduto tra questi retailer, accanto alla ciaspola Tubbs Flex Trek. Entrambi restano quindi i più acquistati anche per la stagione alle porte. In abbinamento alle ciaspole, i prodotti più venduti per tutti i negozianti interpellati sono bastoncini da trekking, ghette, guanti, giacche impermeabili.

TRA IERI E OGGI In relazione alla scorsa stagione, la

IL PANORAMA EVENTI Certamente anche a causa del difficile periodo economico, i negozi sono restii a supportare od organizzare eventi particolari. Non mancano però le eccezioni, soprattutto nel caso di uscite amatoriali e dunque meno “esigenti”. Così La Betulla Sport ha a calendario due escursioni domenicali (in date ancora da stabilire), mentre DF Sport Specialist proporrà ciaspolate e gite serali ancora da definire. In termini di iniziative promozionali, Sportler intende regalare una guida percorsi con ogni paio di ciaspole acquistato.

vendita ciaspole negli ultimi 3 anni

paia di ciaspole vendute nel 2012/13

20%

crescita 40% calo

25%

tra 100 e 200 paia

(dal 20% al 30%)

40%

stabile

25%

sopra le 200 paia

50%

sotto le 100 paia

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SPECIALE /

ALCUNI modelli di racchette da neve dei migliori marchi del settore

SALEWA 999 Blade

msr Lightning Ascent

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La Blade unisce

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È la racchetta più tecnica e “aggressiva” del-

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la collezione MSR. I nuovi ramponi Torsion2

acciaio di alta qualità offre la migliore tenuta

la rendono ancora più resistente ed effica-

anche su terreni ghiacciati. Il pratico attacco

ce, mentre i modernissimi e ultra-leggeri telai

dentellato completa l’offerta. Il tutto si limita a

360° Traction offrono una sicurezza che nes-

un peso di 985 gr. Prezzo consigliato al pub-

suna racchetta tubolare è in grado di dare,

blico: 159,95 euro.

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AT a doppio componente danno la massima Realizzata secondo le indicazioni di alcuni maestri dell’Alto Adige, il modello firmato Emmedue presenta

sicurezza nel fissaggio, mentre gli alza-tacchi

base in propilene ad alta resistenza, mentre l’alzatacco è in nylon 6/6 ed elastomero, anch’esso estre-

Ergo Televators, in robusto acciaio e facili da

mamente resistente a sforzi e alla basse temperature. La doppia dentatura longitudinale inferiore offre

alzare, aiutano la progressione a ogni pas-

massima aderenza sul terreno. Altre caratteristiche: faccia con doppio cricchetto per la sistemazione

so. Inoltre Lightning Ascent offre la massima

e centratura di tutte le scarpe, forma stretta e allungata per performance superiori. Disponibile nella

adattabilità su tutti i terreni grazie alle code

versione da 70 kg e 110 kg.

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due intrecci sovrapposti aventi differenziate caratteristiche di elasticità e materiali per garantire massime performance e robustezza. L’ottimale ancoraggio su neve ghiacciata o compatta è assicurata da 6 ramponi in acciaio trattato e dalla griffa a 3 punte frontale. Inoltre il doppio

Lightning Axis

TUBBS Flex Alp

profilo inferiore laterale assicura una totale pre-

Ciaspola per uomo e donna ideale per tutti i tipi di terreno, neve e per backcount-

sa anche su pendii inclinati o in contro penden-

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za. Dotata di innovativo sistema di bloccaggio/

gruppo rampone è composto da rampone in acciaio con forma 3D ergonomica

sbloccaggio attacco integrato al sistema di

per il piede per massimizzare trazione e reattività. La racchetta presenta 3 punte

alza tacco, azionabile con il bastoncino. Nella

frontali e ramponi laterali con altezza variabile dei denti, per una sicurezza mag-

camminate con nevi profonde la punta anterio-

giore nei traversi su neve dura e ghiacciata. L’alzatacco ha sistema ActiveLift per

re, disegnata rialzata, consente di scivolare più

ridurre la fatica del muscolo del polpaccio nelle salite ripide. Altri dettagli sono:

agevolmente sulla neve. Sistema anti-ribaltamen-

coda ergonomica dal flex studiata per assorbire gli impatti e ridurre l’affaticamen-

to integrato. Il modello pesa 1,85 kg e

to; torsione articolare della racchetta per miglior comfort e prestazione su tutti i

misura 21x59 cm.

tipi e condizioni di neve; attacco con piastra oscillante con forma asimmetrica Quik Flex specifico per uomo e donna, dotato di Control Wings per mantenere la scarpa centrata; sistema di regolazione a doppio tiraggio che assicura un’ottima calzata e facilità di entrata e uscita. Il modello è disponibile nelle misure 61 cm per uomo e 56 cm per donna ed è adatto per misure fino alla 13 US per uomo; dalla 5 alla 11 US per donna. Pesa 2.000 gr al paio per uomo e 1.810 gr al paio per donna. In condizioni di neve variabile non vi è limite di peso, mentre in neve fresca ne è consigliato l’uso fino a un massimo di 90 kg per uomo e 80 kg per donna. È venduta a un prezzo consigliato di 189,90 euro.

Trek grip

Realizzate utilizzando le tecnologie più moderne, le racchette Lightning Axis rappresentano un passo da gigante per quel che riguarda le performance, la semplicità d’uso e il comfort. Anzitutto il nuovo sistema Axis Gait Efficiency consente di regolare gli attacchi lateralmente e in maniera indipendente dal telaio, permettendo così un’efficace azione della racchetta anche nelle situazioni di traverso e contropendenza. In più il nuovo

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cm e pesa 2,5 kg. Presenta telaio in lega di al-

alza-tacchi Ergo Televators fanno risparmiare

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incolore ad alta resistenza. I ramponi sono in

code di estensione Modular Flotation infine

ftx CX700

acciaio inox (quelli fissati al telaio) e in acciaio temprato (quelli sotto la suola). La griffa è in acciaio con tre punte mentre le lamine sono in ac-

consentono di muoversi con scioltezza su tutti i tipi di terreno.

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ciaio inossidabile. Si tratta di un’unica racchetta

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con telaio in alluminio e profilo a T che, grazie

con materiali di prima qualità e offre comfort, semplici-

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EVO Ascent

tà di utilizzo e prestazioni eccellenti. Tutti gli accessori

suolo. Inoltre, per garantire ulteriormente la presa

metallici sono in acciaio inox. Presenta inoltre alza-

sul ghiaccio, il modello è dotato di 2 ramponi

tacco per regolare la pendenza in salita. Il modello è

e di una lamina seghettata fissati al telaio e 3

disponibile per piedi di taglie da 36 a 46 EU e pesa

ramponi in acciaio sotto la suola. È la racchet-

900 gr. È in grado di supportare utenti con un peso

ta dei professionisti della montagna, in grado

comprensivo tra i 40 e i 120 gr. È proposta in 6 va-

di offrire alte prestazioni con qualsiasi tipo di

rianti colore: rosso, verde, fucsia, nero, bianco e avio.

terreno. La spatola rimovibile permette di avere una grande superficie di appoggio con neve fresca e una racchetta dalle dimensioni ridotte per neve dura o ghiaccio. Altri dettagli sono:

CX750 Extreme

Nelle racchette EVO Ascent la grande trazio-

alzatacco pratico e veloce da azionare che

Ciaspola pensata e realizzata per le escursioni estreme. Dotata di lame laterali in acciaio

facilita la progressione nei pendii, sistema anti-ri-

inox, offre una presa senza limiti in tutte le condizioni di pendenza e di fondo. È utiliz-

baltamento integrato, nuova regolazione misura

zabile con un campo taglie dal 36 al 46 EU e da persone con un peso dai 40 ai 120

scarpa con galleggiamento ottimale (100 kg).

kg. Il modello, che pesa 980 gr, è disponibile nei colori nero, bianco, avio, rosso, verde e fucsia. È in dotazione ai tecnici di Enel Energia, che lo utilizzano in caso di intervento in zone disagiate.

ne si combina con il nuovo, ultra-sicuro attacco PosiLock AT e con gli alza-tacchi Televator, per permettere agli appassionati escursionisti invernali di muoversi su qualunque terreno. I telai UniBody e i ramponi Pivot offrono una sicurezza eccellente nella progressione, mentre le code di estensione del sistema Modular Flotation consentono di avere un unico paio di racchette per una vasta gamma di terreni e condizioni di neve.

DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA:

Ferrino & C. 011.2230711 - info@ferrino.it

32

11 / 2013

Outback ‘97 035.361103 - info@outback.it DISTRIBUITO DA:

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TSL 325 Explore Easy

MORPHO Trimo Alp Crick

438 Up & Down Grip

Racchetta da neve realizzata in copolimero ad

Forma a clessidra e design 3D, per passo più agevole e massi-

Questo modello è munito di un alzatacco Up&Down (brevetto

alta resistenza garantito e certificato per basse

ma trazione, caratterizzano questo modello di ciaspola. La taglia

TSL) che permette di ridurre gli effetti della pendenza, sia in salita

temperature fino a -38°C. L’attacco è una pia-

deve essere preregolata una sola volta perché l’attacco Memory

che in discesa. Il sistema di attacco Access permette una calza-

stra basculante con regolazione rapida al col-

Lock System la memorizzi per tutte le escursioni successive. Ulte-

ta rapida, precisa, confortevole, oltre alla memorizzazione della

lo del piede grazie alla fascia con chiusura a

riore comfort è conferito dalla regolazione laterale che permette

lunghezza dello scarpone. Forma a clessidra e design

cricchetto e mousse protettiva. Presenta inoltre

d’integrare tutte le larghezze degli scarponi per un avvolgimen-

3D agevolano il passo e garantiscono la massima

chiusura anteriore con due alette morbide che

to ottimale del piede. L’alzatacco invece, inseribile

trazione. La presa risulta ottimale in

permettono una perfetta calzata con qualsia-

con una semplice spinta del bastoncino

salita, discesa e a mezza costa

si tipo di scarpa. La forma di questa racchetta

grazie al sistema Easy Up, permette di

grazie ai 6 ramponi più 2 inter-

prende spunto dagli scafi delle imbarcazioni.

raggiungere alture senza doversi mai

cambiabili in acciaio, all’artiglio

Tende ad agevolare l’andatura nella neve pol-

abbassare. Tra le altre caratteristiche

anteriore e ai grip situati

verosa aumentando la superficie d’appoggio

presenta

sotto ciascun piede.

rispetto all’area d’ingombro della racchetta.

inoltre

ammortizzatore,

rampone frontale e 6 ramponci-

Questo la rende molto agevole nei traversi. Da

ni intercambiabili in acciaio.

ultimo presenta rampone anteriore in acciaio a doppia punta di 32 mm con 6 perni affogati (non avvitati) in acciaio temprato. Il modello misura 61x20,50 cm e pesa 2,10 kg. Ha una por-

Symbioz

tata massima di 85 kg circa. Da segnalare la base della racchetta interamente dentellata per

Da sempre, il modo di camminare si adatta alla struttura e alla

garantire una maggiore tenuta sulla neve, l’al-

forma della racchetta da neve. Per Symbioz non è così, accade il

zatacco basso e alto, la gamma colori varia e

contrario: è la racchetta che si adatta al piede e al modo di cam-

allegra. Questa ciaspola è venduta a un prezzo

minare dell’utente, oltre che al terreno su cui si muove. La grande

consigliato di 115 euro.

flessibilità di questo modello è dovuta sia al telaio sia all’attacco, dotati di inserti in fibra di carbonio che conferiscono elasticità e nervosità. La presa è ottimale, i ramponi indipendenti inclinati permettono un’eccellente trazione (in salita) e ritenuta (in discesa), ma anche una buona laterale (nel cammino a mezza costa). La flessibilità del telaio stesso poi, sposando la forma del terreno, aumenta ulteriormente il grip. Di rapida calzata, confortevole e con regolazioni memorizzabili, anche l’attacco telescopico conquista per la sua flessibilità, rendendo possibile un rotolamento naturale del piede lungo il telaio. Il nuovo alzatacco Easy Ascent, associato all’attacco, si innesta con una semplice spinta del bastoncino, senza necessità di chinarsi.

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11 / 2013

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SPECIALE / alcuni dei principali appuntamenti dedicati alle racchette da neve Al via la 41esima edizione della storica Ciaspolada Un evento ormai storico per la Val di Non, tanto da raggiungere prossimamente la 41esima edizione. La Ciaspolada, nata su iniziativa di Alessandro Bertagnolli è diventata, nel corso degli anni, la regina delle manifestazioni sportive del Trentino per numero di partecipanti, ben 4.769 solo l’anno scorso, quando la prova valeva per il Campionato Mondiale. E per il 5 gennaio 2014, alla prossima partenza, se ne aspettano almeno 6.000. Supportata dai vari enti istituzionali e sponsorizzata da Amorini e Bailo, la competizione prevede una gara competitiva e una non competitiva, entrambe sul medesimo percorso di circa 8 km. Il regolamento di quest’anno presenta diverse novità. Sarà possibile acquistare il diploma di partecipazione per 2 euro e sarà disponibile il servizio di bus navetta (per consultare tutti i servizi si consiglia di vedere il sito). Secondo il regolamento, per tutti i competitivi è obbligatorio calzare ciaspole tradizionali o in plastica, secondo le seguenti dimensioni minime: lunghezza 53,34 cm, larghezza 17,78 cm. Inoltre si deve disporre di almeno 4 ramponi, mentre l’uso dei bastoncini in corsa è vietato. www.ciaspolada.it

A gennaio la quinta edizione di Ciaspolissima a Valbruna L’associazione triestina Lussarissimo ASD si fa promotrice di una serie di iniziative sportive in vari ambiti. Tra tutti spicca l’evento con le racchette da neve “Ciaspolissima” che nel 2014 festeggerà il suo quinto compleanno. Si tratta di una gara sportiva con le racchette da neve e si rivolge sia agli atleti di lungo corso sia a coloro che praticano questo sport a livello amatoriale. Il tracciato della gara competitiva misura circa 10 km con dislivello 400 mt, mentre quello della camminata non competitiva (aperta a tutti, bambini compresi se accompagnati dai genitori) misura circa 5 km con dislivello 50 mt. Quest’anno la novità sarà una gara di dog trekking con un percorso di 5 km. L’appuntamento per il 2014 è per il 25/26 gennaio a Valbruna (UD). In particolare sabato 25 gennaio è prevista una camminata con ciaspole in nottura. La corsa competitiva e non si svolgerà invece il giorno seguente. Lo scorso anno l’evento, supportato sul fronte tecnico da Baldas, ha visto la partecipazione di 500 persone. www.lussarissimo.com

Nel 2014 Racchettinvalle raddoppia con l’esordio a Bardonecchia La società di servizi Turin Marathon propone anche per l’inverno alle porte l’evento Racchettinvalle che nel 2014 spegnerà ben 14 candeline. Si tratta di una corsa con ciaspole che affianca a un percorso agonistico, una camminata non competitiva. In entrambi i casi, i partecipanti percorreranno circa 10 km. L’iniziativa, che in occasione dell’ultima edizione ha richiamato 1.000 persone, è prevista per il 9 febbraio prossimo a Sestriere (TO). E per la prima volta avrà un seguito esattamente un mese dopo (il 9 marzo) a Bardonecchia (TO) dove si svolgerà una prima edizione. Da segnalare che l’evento è sponsorizzato da Baldas. Inoltre durante tutto l’arco del 2013 Turismo Torino e i comprensori di Via Lattea e Bardonecchia Ski, in collaborazione con Turin Marathon, hanno portato avanti una forte promozione nel sud Italia per Racchettinvalle nell’ambito del progetto “Vivi la tua vacanza sulle Alpi”. Le tappe di promozione nel sud del Paese hanno permesso di parlare di neve e della stagione turistica che sta per iniziare, dove si inseriscono le due gare di Racchettinvalle. www.turinmarathon.it

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Da dicembre a marzo torna Ciaspatour con due nuove date La Ciaspdolomitica del 2012

Sono aperte le iscrizioni per il Ciaspatour 2013/14, che quest’anno spegnerà 10 candeline arricchendo il suo calendario con 2 nuovi appuntamenti. Il circuito dedicato alle racchette da neve e allo sci alpinismo conterà così in totale 10 prove che tra dicembre e marzo interesseranno le province di Belluno e Trento. L’esordio spetterà al Ciaspaworld, che dal 20 al 22 dicembre ai piedi della Marmolada darà vita alla Ciaspoleda di Babbo Natale e alla Ciaspoleda degli elfi, alla gara 3 ore a squadre e alla Ciaspaextreme. Il 6 gennaio, a Malga Mezzomiglio (Farra d’Alpago), si terrà invece la Ciaspalpago. Il 12 gennaio a Padola di Comelico Superiore sarà la volta della Ciaspdolomitica. Seguiranno il 19 gennaio ad Auronzo di Cadore la Ciaspauronzo, il 26 gennaio a Canal San Bovo la Craspada Dolomitica e il 31 gennaio in Nevegal la Nevegare. Proseguendo, si svolgeranno il 15 febbraio a Pieve di Cadore la Ciaspalonga delle Marmarole e Canale d’Agordo la Casparetha, il 23 febbraio a Cortina d’Ampezzo la Cortina Ciaspatrail e a Fedare Passo Giau (Colle Santa Lucia) la Ciasparun. Infine l’8 marzo si terrà la Ciaspaltissima della Marmolada. Il Ciaspatour ha carattere non competitivo e la partecipazione è libera a tutti. La partecipazione all’estrazione dei premi finali è riservata a chi avrà partecipato ad almeno 8 prove. www.ngtiming.com

Obiettivo ambizioso per la decima “La traccia bianca”

news dall’estero World Snowshoe championship fa scalo a Rättvik in Svezia

L’International Snowshoeing Federation annuncia l’edizione 2014 della Siljan Snowshoe Race che si svolgerà a Rättvik (Svezia) e che sarà valida come World Snowshoe Championships. Questo campionato viene organizzato dal 2006 in località sempre diverse: le prime due edizioni si sono svolte sul ghiacciaio Dachstein a Ramsau am Dachstein (Austria). Nel 2010 è stata la volta di Vancouver (British Columbia, Canada), nel 2011 di Myoko (Giappone), nel 2012 del Quebec (Canada). L’ultima edizione è stata ospitata lo scorso 6 gennaio dall’italianissima La Ciapolada, in Val di Non (Trentino). Per il 2014 è stato previsto uno slittamento dell’evento per evitare una sovrapposizione con i Giochi Olimpici di Sochi. Il World Snowshoe Championships 2014, promosso da Atlas in qualità di main sponsor, si terrà dunque il 31 gennaio e il 1° febbraio. L’evento viene organizzato dall’ISFF che intende fornire un supporto alle varie associazioni nazionali della corsa con ciaspole di tutto il mondo. Gli organizzatori della Siljan Snowshoe Race rendono inoltre noto che durante l’inverno 2013 organizzeranno uno Scandinavian Snowshoe Tour che, partendo da Rättvik (Svezia), approderà a Bruksvallarna (Svezia), Savalen (Norvegia) e Os-Hummelfjell (Norvegia). www.snowshoewc.com

Dal Vermont al Colorado, Tubbs Romp to Stomp out Breast Cancer Fin dalla sua fondazione nel 2003, il circuito Tubbs Romp to Stomp out Breast Cancer Snowshoe Series ha avvicinato alle racchette da neve 42.680 persone e ha raccolto oltre 2,5 milioni di dollari in donazioni per Susan G. Komen e per la fondazione canadese dedicata alla ricerca contro il cancro al seno. Disegnato sul successo della Race for the Cure, il circuito consiste in camminate con snowshoe di 3 o 5 km e in una vera e propria corsa su ciaspole lungo un tracciato di 3 km. Di anno in anno questa serie è cresciuta ed è oggi una delle più partecipate al mondo. Quattro gli appuntamenti che interesseranno l’inverno alle porte. Si parte il 25 gennaio in Vermont con una gara che finanzia il VT/NH Affiliate of Susan G. Komen. La gara è nata nel 2003 e a oggi ha contato 5.365 partecipanti e ha raccolto 659.766 dollari. Sarà poi la volta

Stabilire un nuovo record di iscrizioni. Questa l’intenzione che il CAI Pallanza si è posto per festeggiare al meglio la decima edizione de La Traccia Bianca, evento supportato da Baldas. Nel 2013 la gara, con un percorso di 7,5 km e un dislivello di 250 mt, ha attirato 1.350 iscritti. Quest’anno si spera di superare questo già ottimo risultato. Considerando il tracciato non impegnativo, le iscrizioni sono aperte a tutti: atleti, ma anche bambini e famiglie. Il tracciato dovrà essere percorso con racchette da neve di dimensioni minime 20x55 dotate almeno di quattro ramponi, in deroga è consentito l’uso delle racchette tradizionali. Verranno redatte tre classifiche: una generale, una maschile e una femminile. Inoltre quest’anno sono state organizzare delle attività supplementari, come il minigiro per i bimbi e l’iniziativa benefica Lepre Bianca, una corsa a inseguimento con handicap. Non verranno assegnati premi in denaro ma in buoni acquisto e natura. I concorrenti dovranno tenere un comportamento rispettoso dell’ambiente, evitando in particolare di disperdere rifiuti, molestare la fauna, compromettere la flora. Ogni anno l’evento coinvolge circa 70 volontari, enti e associazioni, raccogliendo adesioni, oltre che dai comuni limitrofi della regione Piemonte, anche da Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna. Non mancano inoltre alcune rappresentanze da Svizzera e Francia. L’appuntamento è per il 2 marzo all’Alpe Devero (Verbano-Cusio-Ossola). www.latracciabianca.it

dell’evento di Washington che si svolgerà l’8 febbraio e supporterà il Puget Sound Affiliate of Susan G. Komen. Questo appuntamento è stato inserito nel circuito nel 2010. Da allora ha richiamato 3.942 persone e ha raccolto 190.868 dollari. Lo stesso giorno avrà luogo il meeting di Ontario che beneficia la Canadian Breast Cancer Foundation. L’evento fa parte della serie dal 2008 e da allora ha richiamato 2.010 partecipanti. Ha inoltre raccolto 136.612 dollari. Il tour si chiuderà il 1° marzo in Colorado con un evento che finanzia il Denver Metropolitan Affiliate of Susan G. Komen. Questo appuntamento fa parte della serie fin dal 2003 e ha coinvolto finora 19.369 persone, per un totale di donazioni pari a 936.839 dollari. Sul sito, nella sezione video, è disponibile un filmato dimostrativo dell’evento. http://tubbsromptostomp.com


SPECIALE /

dal 2008 crescita del 40,7%

praticanti per attività (in milioni, fonte SIA)

8,243 7,351 4,029 3,307 2,766 sci alpino

snowboard

ciaspolatori

sciatori telemarker cross-country

Negli USA i ciaspolatori crescono più di tutti Nel 2012/13 sono stati registrati 4.029.000 di praticanti, per lo più rientranti nelle fasce d’età 18-34 e 35-54. Gli “snowshoers” sono in maggioranza uomini (54%) ma la partecipazione femminile cresce di anno in anno . lo sci cross-country. Da ultimo il 41% pratica anche bike e il 36% sci alpino. In media ogni praticante ha organizzato 9,2 giornate con racchette da neve. Il principale fattore di stimolo per un’uscita con ciaspole è la condivisione di questa passione con qualcuno: il 65,6% degli intervistati ha infatti dichiarato di essere più propenso a organizzare una ciaspolata se esistono dei compagni di avventura. Altri fattori di “incoraggiamento” riguardano la possibilità di ciaspolare vicino a casa, la disponibilità di un equipaggiamento ad hoc, l’opportunità di guadagnarci in salute e l’occasione di poter godere di tempo libero.

Informazioni demografiche Suddividendo gli amanti di racchette da neve per età, scopriamo che il 20% è rappresentato da persone al di sotto dei 17 anni. Il 39% è invece rappresentato da persone tra i 18 e i 34 anni, il 29% da persone tra i 35 e i 54 anni e il 12% da persone con più di 55 anni. Il 54% dei ciaspolatori inoltre è rappresentato da maschi e il 46% da femmine. La partecipazione di queste ultime cresce anno dopo anno ed è peraltro la più elevata tra tutti gli sport da neve considerati nella ricerca. Altre informazioni demografiche riguardano il livello reddituale e di istruzione dei praticanti: il 46% di ciaspolatori ha un reddito annuo superiore ai 75.000 dollari mentre il 57% ha all’attivo una laurea. Le proiezioni incluse nella ricerca dividono poi i ciaspolatori americani per regione geografica. Il 14% di essi si trova negli stati affacciati sul Pacifico mentre il 16,6% nelle regioni Mid-Atlantic e montane. Il 25,7% proviene dall’area centro-nord e il 14,2% dal New England. La rimanente percentuale è suddivisa tra le regioni South Atlantic e quelle South Central (che contano in totale 17 stati). Lo studio ha poi analizzato anche l’etnia dei ciaspolatori. La maggior percentuale è rappresentata da caucasici (75,3%). Seguono poi gli africani d’America (9,8%), gli ispanici (6,7%) e gli asiatici (5,7%)

Il potenziale Facendo un passo indietro all’inverno 2011/12, è evidente il drastico calo che ha interessato il mercato degli sport da neve. Gli anni ancora addietro, tuttavia, hanno visto un significativo sviluppo del mercato snowshoe. E certamente l’apice di questo suo successo si è raggiunto proprio nell’inverno 2012/13. Molto fanno, è indubbio, le condizioni climatiche. Ma in generale sulla base delle ricerche condotte dall’Outdoor Industry Association e dal SIA, il mercato ciaspole ha un enorme potenziale e si conferma la terza disciplina invernale e quella con la più alta percentuale di crescita negli ultimi anni insieme al telemark. Stando all’OIA, dal 2008 la partecipazione in questo sport è cresciuta del 40,7%. In generale potremmo comunque considerare che le racchette da neve rappresentano un’attività poliedrica che, grazie alla sua accessibilità e ai benefici fisici che garantisce, può rappresentare la giusta risposta anche in caso di minor capacità di spesa.

54%

REGIONE DI PROVENIENZA

SESSO

Le uscite in snowshoe Il prezzo medio per una ciaspola da adulti acquistata in un negozio specializzato durante l’inverno 2012/13 era di 131,88 dollari al paio. La ricerca ha poi mostrato che il 56,9% di ciaspolatori ha anche praticato durante l’inverno il walking, mentre il 49% anche hiking. Circa il 44% dei ciaspolatori non disdegna

FASCE D’ETà

Stando al Physical Activity Council 2013 Participation Study condotto da Snowsports Industries America (relativo all’anno 2012), la passione per le ciaspole cresce anno dopo anno negli USA. La ricerca di carattere nazionale ha evidenziato che nell’inverno 2012/13 sono stati registrati circa 4.029.000 di ciaspolatori. Questo numero ha superato quello di sciatori cross-country (3.307.000) per la seconda volta dalla nascita di questa analisi. Le altre attività maggiormente praticate nel periodo invernale sono lo sci alpino (8.243.000), lo snowboard (7.351.000) e il telemark (2.766.000).

14,8% Regioni South Central

12% 20%

14%

Stati affacciati sul Pacifico

14,7%

16,6%

14,2%

25,7%

Regioni South Atlantic

New England

Regioni MidAtlantic e montane

Area centro-nord

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proof. Presenta un puntalino in pelle bycast

sorber a livello dell’intersuola

con le ciaspole è possibile utilizzare il Virtual Body G1

che assicura protezione contro gli urti e resi-

in molded EVA e protezione

High Neck (prezzo consigliato di 77 euro) realizzato con

stenza all’abrasione. L’altezza dell’inserto sta-

in TPU su punta e lato. La

disegno in Dynamotion fit, che permette una vestibilità più

bilizzante nella zona del malleolo conferisce

scarpa è disponibile nelle

anatomica, offrendo maggiore libertà di movimento. La

invece alla scarpa un’opportuna rigidità anti-

misure 6-12,5 UK per

costruzione con cuciture BlindStitch, invisibili e antiabra-

torsione e il massimo supporto alla caviglia. La

uomo.

sione, permette comfort anche dopo molte ore di utilizzo.

DISTRIBUITO DA:

Mizuno Italia Srl 011.3494811 - info@mizuno.it

suola Vibram infine assicura il massimo per trazione, aderenza e ammortizzazione degli urti, consentendo, grazie al disegno particolare, una superiore eliminazione dei detriti

DISTRIBUITO DA:

Trezeta-MGM 0423.489310 - info@trezeta.com

e della fanghiglia dai tasselli.

DISTRIBUITO DA:

Alpex 0423.639588 - info@alpex.it

rewoolution Woolpile Half Zip (Donna) Maglia fabbricata in pile di pura lana merino, grazie alle sue caratteristiche di idrorepellenza e di leggerezza si adatta a molteplici contesti di impiego. È ideale come secondo strato, perfetto anche come capo

meindl Island Spike MFS Il Gastein GTX, l‘Island MFS Active e l‘Antarktis GTX hanno una cosa in comune: sono

urban grazie al look pensato per seguire le ultime tendenze nel mondo dello sport femminile. Il design è stato progettato per garantire una vestibilità ergonomica. Sulla parte anteriore, il tessuto è applicato al rovescio e risulta più morbido e caldo al tatto. La zip rovesciata è realizzata nel colore del contrasto.

tre dei tanti modelli di successo della Mein-

asolo Drifter GV

DISTRIBUITO DA:

Rewoolution 015.7049111 - info@rewoolution.it

dl. Ora queste tre scarpe, che grazie alla tomaia alta garantiscono massima stabilità, presentano una novità: i modelli, ormai

Scarpa da trekking con tomaia costituita da

collaudati, sono stati integrati con il nuovo

pelle scamosciata mm 1,6-1,8 idrorepellente

sistema brevettato Tecvision Spike-System,

e nylon ad alta tenacità, foderata in Gore-

con il quale i ramponi possono essere estrat-

Tex Performance Comfort footwear. Drifter GV

ti e comodamente rigirati tramite una vite

è dotata di sottopiede di montaggio Asoflex

girevole nell’area del tallone. I sei ramponi,

00SR, sottopiede anatomico Lite 2 e suola

distribuiti su tutta la suola, garantiscono si-

Radiant in gomma Eva. La scarpa pesa 610

curezza e stabilità su fondo bagnato, roc-

gr (1/2 paio misura 8 UK), ha calzata medio-

cia e legno. Una suola grintosa e artigliata

larga ed è disponibile nelle misure 6-13,5 UK

si trasforma di nuovo in una suola morbida,

per il modello maschile (colori argento/stone/

con la quale entrare in casa o salire in mac-

rosso e cendre/marrone) e 3,5-

china. Con questi tre modelli Meindl copre

9,5 UK per la versione femminile

un vasto ambito di utilizzo. Tutti sono dotati

(colori

argento/dark

acqua

di membrana Gore-Tex. L’Island

e grapeade/stone. Prezzo

Spike MFS in particolare ha

suggerito: 155 euro.

una tomaia altra 17 cm realizzata in cuoio Sil-Nubuk Oil e plantare Air-Active Soft Print Drysole. Misure: 5 - 12.

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Asolo - 0422.8866 asolo@asolo.com

Crispi Nevada GTX ia in Nabuk idrorepellente e fodera in GoreTex Insulated Comfort Footwear, che assicura la massima impermeabilità e un ottimo com-

Panorama - 0472.201114 info@panoramadiffusion.it

dal tessuto Araneum e dall’imbottitura in piumino d’anatra di prima qualità (filling power 700 cuin). L’Araneum, leggero e particolarmente comprimibile, grazie all’assenza di spalmature interne ha un elevato grado di traspirabilità. Da non dimenticare la Stow-Away Pocket interna, che permette di ripiegare la giacca in maniera compatta quando non la si utilizza. Altre specifiche: cappuccio fisso regolabile, zip frontale con sistema antinceppamento, tasche laterali esterne con zip, tasca pettorale interna, girovita regolabile con cordino elastico, polsini elasticizzati. Disponibile in 4 taglie

G Tech Dry Guanto leggero antivento, eccezionale per alpinismo ed escursioni invernali. La sofisticata

cuscinetti Grip’R sul pollice, l’indice e il palmo assicurano una presa sem-

quasi la metà rispetto agli stivali tradizionali.

e CCF (Crispi Crossbow Frame), quest’ultimo

È ideale in svariate circostanze perché poco

particolarmente innovativo per quanto ri-

ingombrante e perfetto da mettere in valigia.

guarda l’ammortizzazione della suola. Grazie

Garantisce una calzata confortevole e pre-

alla sua funzione, simile a quella di una bale-

stazioni ottime nelle diverse attività sportive.

stra, il Crispi Crossbow Frame infatti migliora

È caratterizzato da isolamento 3M Thinsulate

la tenuta e la frenata anche nei terreni più

LiteLoft da 250 gr inserito nella fodera (rimo-

difficili. La soletta interna estraibile Crispi Air

vibile) e da un guscio idrorepellente. La suola

Mesh offre un comfort maggiore, mentre i car-

è White Spider Rubber e lo scafo è in nylon

boni attivi presenti hanno

per una maggior stabilità. La schiuma

e

in Super Light EVA è idrorepellente

antiodore. Dispone inoltre

e isolante. Il modello è disponibile

di bordo di protezione in

nelle taglie 7-12, 13, 14 e nei co-

gomma e suola Vibram.

lori black e bungee cord. Prezzo consigliato: 165 euro.

sure 36-47 (48-

pre sicura. Presenta inoltre Giropolso in neoprene con velcro, per una calzata perfetta e inserto tergi-sudore in tessuto assorbente sul pollice. Peso: 124 gr (taglia M). Prezzo suggerito al pubblico: 68 euro.

X3 600 Plus Zaino leggero da 30 lt per escursioni invernali: il modello ideale per le uscite “fast and light”. Realizzato in un nuovo tessuto particolarmente leggero e resistente, è stato rinnovato nella grafica e nei colori. Le ampie tasche esterne laterali in rete, la capiente tasca sul cappuccio e quella sul cinturone mettono a portata di mano l’equipaggiamento essenziale. Da non dimenticare il sistema Xpress Wire, che permette di agganciare e rimuovere gli sci dallo zaino senza toglierlo, il cinturone e la cinghia pettorale con le fibbie EZ OP (esclusiva C.A.M.P.) ad apertura facilitata. Grazie a questo meccanismo basta tirare il perno rosso, comodo da azionare

50) EU. Peso:

anche indossando i guanti, per far scattare immediatamente

800 gr.

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arancione e rosso. Le elevate prestazioni sono garantite

rinforzi tra il pollice e l’indice garantiscono la durata del guanto mentre i

Bone Support System), DTL (Dual Tech Lining)

Crispi Sport - 0423.524211 crispi@crispi.it

disponibile in ben 4 colori: i classici blu e nero e i nuovi e vivaci

per questo tipo di accessori, offre un’eccellente protezione in condizioni di forte umidità. I

Stivaletto impermeabile ultraleggero, che pesa

Disponibile nelle mi-

combina nel migliore dei modi termicità, leggerezza e volume. È

membrana impermeabile e traspirante Hipora, costituita da tre strati microporosi e ideale

TEVA Chair 5

pate da Crispi come i sistemi A.B.S.S. (Ankle

antisudore

Compatta ed estremamente versatile, l’ED Micro Jacket EVO

al pubblico: 164 euro.

fort. Presenti anche diverse tecnologie svilup-

funzione

ED Micro Jacket Lady EVO

dalla XS alla L. Peso: 315 gr (taglia XS). Prezzo suggerito

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Il nuovo Nevada Legend presenta una toma-

camp

l’apertura. Peso: 625 gr. Prezzo suggerito al pubblico: 102 euro.

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DISTRIBUITO DA: C.A.M.P. - 0341.890117 - contact@camp.it

11 / 2013

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speciale /

a febbraio la terza edizione a cura di: Monica Viganò

Una maratona con le snowshoes ai piedi Tre varianti di percorso la rendono accessibile a ciaspolatori di tutti i livelli. Ai più allenati è proposto un tracciato di 43 km con un dislivello di 2.600 mt. L’evento supporta la campagna “Io non getto i miei rifiuti” e fa parte del progetto “Cadore Regno delle Ciaspe”. iscritti (al momento le conferme di partecipazione sono circa 30). La maggioranza degli atleti è rappresentata da uomini. Da segnalare comunque che tra la prima e la seconda edizione, il numero di donne iscritte è più che raddoppiato. In due sole edizioni, l’evento ha conquistato una grande credibilità tanto da attirare nell’ultima edizione ciaspolatori dalla Germania, dalla Slovenia e persino alcune rappresentanze del Messico.

Tra i più celebri eventi legati alle snowshoes spicca la Ciaspalonga delle Marmarole, prevista dal 14 al 16 febbraio 2014, la gara più lunga d’Europa e una delle più impegnative al mondo. Prevede infatti un percorso di 43 km e copre un dislivello positivo di 2.600 mt. Ma, con l’intento di rendere la gara accessibile anche ai non-atleti, gli organizzatori hanno in un secondo momento affiancato alla gara principe due tracciati più brevi. Profilo dell’evento - La Ciaspalonga delle Marmarole nasce nel febbraio 2012. Il percorso parte da Auronzo di Cadore e arriva a Pieve di Cadore in Provincia di Belluno. La gara si svolge attraversando le Marmarole dal versante Nord a quello Sud, su percorsi per la maggior parte innevati e in quota. Si affrontano itinerari che fanno parte dell’iniziativa di successo “Cadore Regno delle Ciaspe” e territori classificati recentemente dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Rientra inoltre nel Dolomiti Ciaspatour, che festeggia quest’anno il 10° anniversario e che consiste in un tour di gare con le ciaspe itinerante tra le provincie di Belluno e Trento. Conta oltre 10 eventi e, partecipando ad almeno 5 di questi, si concorre alla classifica finale (vedi news a pag. 34). Inoltre la Ciaspalonga delle Marmarole, che è supportata da diverse aziende tra cui Scarpa, Rab, Look e TSL, sposa il progetto di Spirito Trail “Io non getto i miei rifiuti”. Le varianti - Accanto alla gara principale esiste la Ciaspalonga Short (anch’essa parte del Dolomiti Ciaspatour), che prevede un tracciato solitamente di 22 km (19 km per il 2014) per un dislivello positivo di circa 1.000 mt. Il percorso corrisponde alla seconda metà del tracciato della gara principale. In entrambe le varianti le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 300 concorrenti. Da segnalare poi l’introduzione della Ciaspalonga Mini, dedicata a bambini e ragazzi fino a 14 anni. Questo tracciato si snoda su una distanza di 1 km. Tra passato e presente - L’ultima edizione dell’evento ha visto la partecipazione di oltre 150 iscritti tra la versione lunga e quella corta. Per l’edizione 2014, sono attesi oltre 250

Il percorso - La gara principale partirà da Auronzo alla base delle piste da sci, in località Reane, alle ore 6 del mattino. Dopo un paio di chilometri pianeggianti, gli atleti imboccheranno la Val Da Rin e inizieranno la lunga salita verso il Pian dei Buoi. Il percorso passerà nei pressi del rifugio Ciareido, dove ci sarà il primo ristoro. Attraverserà tutto l’altipiano e dopo il rifugio Bajon proseguirà verso la casera d’Ajeron (secondo ristoro). Da qui si scenderà verso Calalzo dove in località Caravaggio ci sarà il terzo ristoro. Da Caravaggio, dopo un breve tratto pianeggiante, si salirà per un ripido sentiero fino a Pozzale. Da qui altri 750 metri di dislivello porteranno gli atleti prima all’ex Rifugio Prapiccolo (quarto ristoro) e poi al rifugio Antelao (quinto ristoro) passando per il Bosco Nero. Gli atleti scenderanno poi per circa 1 km alla forcella Antracisa. Un ultimo sforzo in salita li porterà verso la sella del Monte Tranego a quota 1.825 mt. Da qui ci sarà solo discesa fino al traguardo nella splendida Piazza Tiziano di Pieve di Cadore. La versione Short partirà da Calalzo di Cadore nei pressi della chiesetta del Caravaggio e seguirà il tracciato della Ciaspalonga, fino ad arrivare in Piazza a Pieve di Cadore (dove si concluderà anche la versione Mini della gara). Pierluigi Marengon, uno dei responsabili dell’evento, commenta così il tracciato di gara: “I primi ad arrivare ci impiegano poco più di 3 ore e mezza, gli ultimi 13 ore. Il percorso è comunque costantemente controllato da centinaia di volontari, presenti sul campo per aiutare chiunque ne abbia bisogno e per incitare gli atleti a proseguire resistendo alle rigide temperature dell’inverno. Durante la prima edizione, ad esempio, c’erano oltre 20 gradi sotto zero”. L’analisi del tracciato - Utilizzando Track View Card sono stati calcolati i dati tecnici della gara. La quota massima (1.825 mt) si raggiunge nei pressi del Monte Tranego dopo oltre 35 km di gara. La partenza, ad Auronzo, è a quota 860 mt e l’arrivo, in piazza a Pieve di Cadore, è a quota 883 mt. Per valutare il tracciato, i concorrenti sono invitati a procurarsi Track View Card e a scaricare la traccia e i waypoint che descrivono il territorio e le principali Cime Dolomitiche. Questa traccia è stata disegnata utilizzando, come sfondo di riferimento, sia le tracce registrate con i GPS dagli organizzatori, sia lo sfondo dei dati ufficiali della Regione del Veneto (contenuti nello scenario 3Dolomiti). Cos’è Track View Card - Si tratta di una chiave USB da 4GB formato carta di credito, che contiene un software 3D RTE Reader preinstallato, una licenza Track View attivabile con un click e uno scenario 3D Alpi e Appennino Settentrionale preinstallato. Track View Card fa interagire l’utente con gli scenari 3D per disegnare e modificare percorsi, waypoint e aree; caricare e scaricare dati da GPS o smartphone in vari formati; creare pro-

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11 / 2013

Da sinistra i consiglieri di Cadoreventi Pierluigi Marengon e Diego Tabacchi, il presidente dell’associazione Christian Zandonella, l’atleta Laura Colonnello (classificata prima e seconda alle due edizioni dell’evento) e il consigliere Giacomo Rorato

fili altimetrici con analisi di pendenze e dislivelli; produrre rigorose cartografie, personalizzate con i propri percorsi in formato PDF; creare Custom Map in formato KMZ per GPS cartografici Garmin e Google Earth. È utilizzato da migliaia di appassionati delle attività outdoor, dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, dalla Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco e dai Consorzi Turistici. Gli scenari preinstallati sono di grande realismo, creati con rigorosi dati ufficiali resi disponibili da uffici cartografici pubblici. Sono inoltre disponibili sentieri di Lombardia e i tracciati “Sued Tirol Virtual Experience (Alto Adige)”. “Io non getto i miei rifiuti” - È una campagna promossa da Spirito Trail e rivolta a trailers, atleti e organizzatori. È finalizzata a tutelare l’ambiente e la natura invitando i partecipanti a gare ed eventi vari a non gettare i rifiuti lungo il percorso. Per raggiungere questo scopo è necessario che gli organizzatori seguano alcune semplici regole: prevedere nel regolamento di gara la squalifica per chi getta rifiuti a terra; apporre il logo della campagna sul materiale pubblicitario; ricordare prima della partenza che nessuno scarto deve essere lasciato sul percorso; predisporre diverse scatole per i rifiuti nei pressi dei ristori; ove possibile, evitare l’uso di bicchieri di plastica, incentivando l’utilizzo del proprio bicchiere. Cadore Regno delle Ciaspe - Si tratta di un progetto di promozione degli itinerari escursionistici invernali da percorrere con ciaspe e sci promosso dalle Guide alpine del Cadore. Sperimentato nell’inverno 2010/11 in Centro Cadore, ha in questi anni dato riscontri molto positivi. Il comprensorio oggetto dell’iniziativa è specializzato per l’escursionismo con ciaspole ed è stato per questo denominato Regno delle Ciaspe. Si estende dalle Marmarole alle Tre Cime di Lavaredo, fino al Cridola. Sono in tutto 24 percorsi segnati e battuti che conducono a 11 rifugi alpini aperti durante il periodo delle feste tra Natale ed Epifania e nei fine settimana. Il progetto è frutto di una collaborazione tra i Comuni del Cadore, le Guide Alpine, il Soccorso Alpino, le Sezioni del Cai e gli enti pubblici e privati che lavorano per la promozione e la valorizzazione delle Dolomiti Bellunesi. Uno sguardo al mercato - Pierluigi Marengon ci ha lasciato il suo punto di vista sul business odierno legato alle ciaspole. Ecco le sue parole: “Come organizzatore della Ciaspalonga, riconosco che cresce la richiesta di vivere la montagna in modo diverso e anche più economico. L’avventurarsi per un sentiero con le ciaspe fa respirare la vera montagna e non richiede necessariamente l’utilizzo di uno skilift o l’abilità di saper sciare. La nostra avventura nell’organizzare questa manifestazione è frutto anche dell’idea di avvicinare sempre più persone alla montagna d’inverno in modo diverso. Detto ciò, personalmente vedo in crescita il futuro delle racchette da neve, con possibili sviluppi in segmenti specifici quali le competizioni, il business bambini e la possibilità di realizzare calzature e abbigliamento ad hoc per l’attività”. ciaspalonga.it Inquadra il qr con il tuo smartphone per il video dell’evento dell’edizione 2013


Outdoor Mag 11  

The b2b monthly publication of the italian and european outdoor market