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ANNO 2 - NUMERO 8 - 2013

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@runningmag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

focus sicurezza

ALL’INTERNO DEL NOTO E INNOVATIVO NEGOZIO ROMANO GESTITO DAI FRATELLI FRANCESCO E LUCY SCARPARO.

PAGINE 12-13

il rischio esiste. quindi?

LA “VISION” INTERNAZIONALE DI FOOTWORKS

L’International Skyrunning Federation ha portato a termine un progetto di sintesi sulle norme di sicurezza PAGINe 10-11 per atleti e organizzatori di gare.

dati e statistiche dELLA NOTA 5 k

la scarpa del mese // bushido

Sinfonia di archi

alle pagine centralI PAGINA 26

SHOE COUNT Con le due veglie di Bologna e Venezia si è conclusa la stagione della Run 5.30. Dopo i numeri delle prime tre tappe ECCO le classifiche dI QUELLE finalI.

eventi

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in questo NuMero

Lezioni di ABC IL sales meeting della società di distribuzione trentina.

CORRENDO FRA LE SPLENDIDE FORMAZIONI ROCCIOSE DELL’ARCH NATIONAL PARK, UTAH.

INCHIESTA - 4a puntata

PAGINa 22

LA PAROLA AGLI AGENTI Nel cuore delle Dolomiti

report / LA FIERA DEI 20 ANNI…

PAGINa 8

PAGINa 23

SIAMO STATI A CORRERE LA cortina-dobbiaco run

diversi mondi che si incontrano

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warrior dash, prima tappa a milano PAGINe 18-20

LA 20esima EDIZIONE CONFERMA L’IMPORTANZA INTERNAZIONALE DELLA KERMESSE DEDICATA ALL’OUTDOOR e al MONDO DELLA CORSA IN MONTAGNA NELLE SUE VARIE DECLINAZIONI. LA FIERA TUTTAVIA È PARSA UN PO’ SOTTOTONO. ASSENTI (SOLO IN PARTE GIUSTIFICATI) MOLTI NEGOZIANTI ITALIANI. redazione@runningmag.it / www.runningmag.it

• un test con Kappa Emme • a sirmione con one to tri

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RUNNING MAGAZINE

editoriale

di BENEDETTO SIRONI benedetto.sironi@tespi.net

TRASVERSALI, MULTIFORMI, “COLORATI”: VERSO NUOVI MODI DI CORRERE L’estate batte i suoi ultimi colpi e segna l’inizio di quello che è tradizionalmente considerato il periodo più “caldo” per molti runners. Ossia quello delle grandi maratone cittadine, nel quale il clima è (quasi) sempre ideale per correre, pressoché in ogni ora del giorno. Ma come da tempo si dice non esistono più le mezze stagioni, possiamo dire che anche nel mondo del running la divisione in periodi più o meno adatti per la corsa è diventata sempre più fluida ed è probabilmente destinata ad assottigliarsi sempre di più. Tutto questo è una diretta conseguenza di un nuovo modo di vivere la corsa senza dubbio più variegato, multiforme e… colorato. Uso quest’ultimo termine non a caso, visto il recente esordio nel nostro Paese di un evento come “The Color Run”. Abbiamo tra l’altro partecipato di persona anche alla seconda delle tre tappe previste, a Milano Marittima (vedi news a pag. 6 e report sul prossimo numero). In generale ormai si corre tanto in ogni mese dell’anno. Anche nella più calda delle estati il trail offre una piacevole e fresca alternativa, nonché un modo unico e bellissimo per scoprire l’ambiente outdoor. Tra le splendide montagne italiane o in molte delle suggestive, a volte incredibili location in giro per il mondo. Come quelle che vi presentiamo nella sempre apprezzata rubrica del nostro inviato giramondo Dino Bonelli, che questa volta è andato a correre tra i suggestivi archi rocciosi attorno a Moab, Utah (vedi articolo a pag. 16). A proposito di estate, rubriche, inviati e collaboratori: questo numero rappresenta bene l’attivismo dello staff di Running Magazine, che anche durante il periodo delle vacanze estive non ha (quasi) mai smesso di lavorare e correre. Talvolta facendo piacevolmente coincidere le due cose. Il tutto per raccontarvi dal vivo le tendenze del mondo running italiano, i nuovi eventi sempre più strani e particolari, le curiosità o gli spunti utili per il vostro lavoro. Tra i nostri giornalisti/runners c’è quindi chi ha corso (o comunque camminato a passo molto spedito) tra i padiglio-

Editore Sport Press Srl Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616 Email: redazione@runningmag.it Website: www.runningmag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809

ni della fiera OutDoor di Friedrichshafen, la più importante del mercato outdoor europeo, nella quale il trail è sempre protagonista (report pagg. 18-20). C’è chi ha partecipato alla Cortina-Dobbiaco intervistando il suo celebre organizzatore Gianni Poli (pag. 23). C’è chi ha corso la prima tappa della Warrior Dash a Milano, in attesa di trasferirsi a Rovereto per la seconda edizione della Strongman Run, per la quale si annuncia il sold out con ben 5.000 persone al via (pag. 24). C’è chi si è allenato al running test del negozio Kappa Emme di Gromo (BG) e chi oltre a correre ha prima nuotato e poi pedalato, scoprendo le bellissime fatiche del triathlon (vedi report del Garmin Trio di Sirmione, pag. 25). C’è chi ha attraversato all’alba cinque città italiane durante le tappe delle Brooks Run 5.30 (vedi gli interessanti shoe count delle ultime due tappe a pag. 26)C’è poi chi corre da negozio a negozio per i brand che rappresenta (stiamo parlando degli agenti, ecco la nuova puntata della nostra inchiesta a pag. 8). E a proposito di retailer, c’è infine chi corre con una grande attenzione al proprio mercato (l’Italia) ma anche con una non comune visione moderna e internazionale. La quale arricchisce ancor più il valore aggiunto di una gran bella realtà come Footworks, punto vendita di riferimento in quel di Roma. Non a caso si è guadagnato nientemeno che la nostra cover story, per la prima volta dedicata proprio ad uno shop (vedi articolo alle pag. 10-11). La corsa vissuta con un approccio aperto, moderno e poliedrico è il luminescente filo conduttore che unisce le persone sopra citate (al pari di altre svariate decine di migliaia) e le connette al nuovo mondo del running che sta prendendo sempre più forma anche in Italia. C’è ancora molto da fare, ma questa è la strada da percorrere. Non significa dimenticarsi l’importanza dell’agonismo, dei top runners, del podismo più tradizionale, tutte risorse fondamentali per il mercato. Ma avere una visione sempre più allargata, trasversale e “colorata” di un’attività che per sua natura può e deve essere il meno elitaria possibile.

Anno 2 - N.8 - 2013 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio 2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti.

Questo numero è stato chiuso in redazione il 27 agosto 2013

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NUMERO 8 - 2013

I DATI INTERNAZIONALI // Il running traina la crescita dei top brand Nei primi mesi dell’anno Asics è cresciuta nel mercato delle calzature sportive in tutti e 5 i principali Paesi europei, con un incremento del 6% in particolare tra gennaio e marzo che si contrappone al generale calo dello 0,2%. Crescita doppia per il mercato delle calzature running nel primo semestre: +12,1% contro uno sviluppo generale del 9,4%. Tra i fattori trainanti il successo del concetto “natural”. Ottimi riscontri anche in campo femminile, dove asics è stato il marchio più scelto dalle donne runner nei primi tre mesi del 2013, registrando una crescita del 23% e conquistando il 22% di quote di mercato nel segmento delle calzature femminili da running. Le migliori performance in questo ambito sono state registrate in Francia (+63%) e Germania (+13%). In particolare il segmento performance running ha messo a segno un +35% nelle vendite dell’abbigliamento e un +5% in quelle delle calzature. Nel primo trimestre del 2013 (che in Giappone inizia ad aprile, poiché l’anno fiscale si chiude a marzo) Mizuno ha registrato una crescita del 6,1% nelle vendite fino a quota 45,2 miliardi di yen (circa 352 milioni di euro) in confronto allo stesso periodo dello scorso anno. Fattore di traino di questa crescita è stato il segmento delle calzature da running, al quale si sono aggiunti gli ottimi risultati di tutte le altre aree operative e l’acquisizione di Senoh Corporation (produttore giapponese di attrezzatura sportiva). Il 70% dei ricavi aziendali proviene dalla Madre Patria, dove ha registrato vendite pari a 31,7 miliardi di yen (247 milioni di euro), in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche in Europa, dove le vendite nel primo trimestre sono state pari a 2,6 miliardi di yen (20,3 milioni di euro), il fattore trainante è rappresentato dalle calzature da running. Considerando l’intero anno 2013, a livello globale l’azienda prevede un fatturato di 183 miliardi di yen (1,43 miliardi di euro) e guadagni netti pari a 4,2 miliardi di yen (32,7 milioni di euro). Brooks è il principale marchio da running richiesto a Runners Point, retailer tedesco specializzato che sta per essere acquistato da Foot Locker. Ma di recente, dopo essersi per anni concentrato sui punti vendita core, il marchio ha approcciato il mercato sportivo generalista stringendo una collaborazione con gli affiliati di Intersport in Germania e con altri retailer simili in tutta Europa. Negli Stati Uniti, dove il marchio ha raggiunto il 29% di quote di mercato nei negozi da running specializzati, Brooks è sbarcata nelle catene sportive generaliste 7 anni fa. Attualmente il suo business con partner del calibro di Dick’s Sporting Goods, Finish Line e REI rappresenta circa la metà del suo turnover totale nel Paese. Brooks lo scorso anno ha incrementato le vendite di calzature del 25% fino a quota 359 milioni di dollari (220 milioni sono negli USA). Nei primi 6 mesi del 2013, l’azienda ha dichiarato una crescita del 21% nelle vendite globali (+19% negli USA e +29% nel resto del mondo). Le vendite in Europa sono cresciute del 34% e ci si aspetta che raggiungano un +52% rispetto al 2012 fino a quota 68 milioni di euro.


l’angolo della Tecnologia// Una tecnologia che si indossa: ecco la calza Sensoria

NEWS

// Rilevamento del battito del cuore, distanza percorsa durante l’attività fisica, dati e informazioni indicativi delle proprie prestazioni. Dai dispositivi da polso alle fasce cardio, la strumentazione tecnologica offre una lunga serie di opzioni e di possibilità fra cui scegliere per poter tracciare il proprio profilo atletico in maniera sempre più precisa e completa. L’ultima novità in questo campo riguarda la calza Sensoria Fitness. Nata da un progetto realizzato da tre italiani che lavorano a Seattle per la start up Heapsylon, è dotata di nanosensori specifici applicati al tessuto in grado di leggere parametri fisici quali postura, battito cardiaco, chilometri percorsi. Le registrazioni effettuate vengono rielaborate e trasmesse al telefonino o al computer per

torna Aids Running in Music con Radio Deejay // È il progetto nato per lo scorso anno per sensibilizzare le persone e in particolare i giovani alla realtà dell’Hiv e soprattutto per sostenere la ricerca e la lotta a questa malattia. Aids Running In Music è una manifestazione promossa da Andrea Gori, direttore dell’Unità Operativa Malattie Infettive dell’Azienda Sanitaria San Gerardo di Monza, insieme ad Anlaids Sezione Lombardia. Sono stati circa 1.400 i partecipanti alla prima edizione del 2012. La data in calendario per questa seconda è in programma per sabato 14 settembre. Confermata la location dell’Autodromo Nazionale di Monza, sul cui circuito dunque si svolgerà ancora una volta una corsa con un intento benefico proprio a poche settimane di distanza dallo svolgimento della Monza Power Run 20 luglio - che sostiene il progetto “Casa Lele e Lori”. Confermata anche la partecipazione di Radio Deejay in qualità di media partner dell’evento. Le voci dei suoi protagonisti più famosi e la musica da loro selezionata saranno l’elemento in più per coinvolgere un pubblico che ci si augura numeroso e mettere a segno l’importante proposito di contribuire all’informazione dei giovani e raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica. Il traguardo fissato per questa corsa speciale è quello di zero infezioni, zero discriminazioni, zero morti per patologie correlate. Il ricavato della manifestazione sarà interamente devoluto ad Anlaids Sezione Lombarda per implementare i progetti di prevenzione e di sviluppo di nuove strategie alternative per combattere la diffusione dell’infezione da Hiv. www.aidsrunninginmusic.com www.facebook.com/aidsrunninginmusic

poter ottenere le indicazioni necessarie a correggere i difetti della corsa: posizione del piede, ritmo, falcata. Attualmente gli ideatori di questa tecnologia stanno cercando finanziamenti attraverso il cosiddetto crowdfunding, ovvero per mezzo della pubblicazione online dell’iniziativa. In pochi giorni, dopo aver effettuato la registrazione su Indiegogo, sono stati raccolti circa quindicimila dollari.

L’orologio Magellan Echo gestisce le app sullo smartphone // Un orologio per le attività aerobiche e la corsa che è un’estensione dello smartphone. A partire dal prossimo autunno sarà disponibile in Italia nei canali SportXtreme il nuovo modello Echo realizzato da Magellan. Pensato per collegarsi tramite Bluetooth Smart al proprio telefono, sfrutta le principali applicazioni per il fitness per offrire un resoconto in tempo reale dei dati quali tempo trascorso o distanza percorsa. Fra le numerose funzioni utili si contano anche l’orologio e il cronometro, con possibilità di far partire e di fermare il timer o di effettuare la misurazione sul singolo giro.

L’accesso a remoto permette anche di controllare la propria playlist, per passare da una canzone all’altra o fermare l’esecuzione. Il dispositivo da polso è realizzato con un materiale resistente e idrorepellente. Le batterie sono a basso impatto e di lunga durata.

Distribuito da: SofTeam / 039.207891 / info@sportextreme.it

Controlla e condividi foto e video con la App 2.0 di GoPro // La nuova App 2.0 di GoPro permette il controllo della camera in modo ancora più semplice e la condivisione di molti più contenuti rispetto al passato. Da oggi, infatti, è possibile controllare con precisione la camera a distanza. Lo smartphone e il tablet funzionano così come un vero telecomando consentendo di cambiare le impostazioni della fotocamera, avviare/arrestare la registrazione, gestire la modalità di switch, controllare il livello della batteria. Una soluzione perfetta quando la fotocamera è fuori portata.

Foto: Kelvin Tautman

Dalla Germania all’Italia con la Gore-Tex Transalpine-Run

// 500 atleti per 250 team provenienti da oltre 30 nazioni si sono dati appuntamento dal 31 agosto al 7 settembre 2013 per la nona edizione della Gore-Tex Transalpine Run. La sfida a coppie esordì nel 2005 e nel corso degli anni è cresciuta sempre di più, tanto da chiudere costantemente le iscrizioni dei team con largo anticipo. Quest’anno è previsto un percorso con dislivello di oltre 15.000 metri su un totale di 250 km, con tradizionale partenza da Oberstdorf, in Baviera, e arrivo a Laces (BZ). Otto le tappe previste, Oberstdorf, Lech am Arlberg, St. Anton am Arlberg, Samnaun, Scuol, Passo Resia, Solda, Laces: ogni concorrente dovrà quindi coprire circa 35 km al giorno e 2.000 m di dislivello. www.transalpine-run.com

A settembre torna a Milano il Salomon City Trail

L’anteprima delle immagini consente di vedere a distanza le riprese e di definire le inquadrature migliori. Le foto e i video saranno disponibili da subito, con la possibilità di eliminare i file dalla scheda di memoria, liberando spazio per altri filmati. Da ultimo la app consente di condividere istantaneamente i contenuti e pubblicare foto e video sui social networks. Compatibile con tutte le camere Hero3 e Hero2 + Wi-FI Bac Pac. Tipo di Prodotto WI-Fi App; Versione 2.0; Lingua Inglese; MSRP Free.

Distribuito da: Athena Evolution / 0444.727290 / info@athenaevolution.com

// Dopo Parigi, Londra e Lione, il grande evento che porta il trail running in alcune delle maggiori città europee torna anche a Milano. Sarà la terza edizione del Salomon City Trail ed è in programma per il prossimo 29 settembre. Ancora una volta sarà sullo sterrato del Monte Stella che verrà disegnato il percorso della gara. Il tracciato partirà nei pressi del campo XXV aprile e si concluderà dopo 5 chilometri di saliscendi impegnativi su un dislivello complessivo di 160 metri. La partecipazione è aperta a tesserati Fidal e liberi, per una competizione inserita all’interno del progetto CorriMI promosso dal Comune di Milano e all’interno del calendario sportivo di Expo. Da segnalare inoltre che l’organizzazione dell’evento è curata da Gs Montestella e che è supportata oltre che da Salomon da Suunto. www.salomoncitytrailmilano.it

circuito Adventure Racing Italia, al via la prima edizione

Bracciale elettronico Up di Jawbone, un compagno quotidiano // Dal sonno al metabolismo all’umore, il nuovo braccialetto Up è un originale computer da polso e dallo scorso maggio è disponibile anche nei negozi del nostro Paese. A presentarlo è l’azienda con sede a San Francisco Jawbone: “Siamo entusiasti di ampliare la comunità di Up anche nel mercato italiano” commenta Travis Bogard, vice president of product management and strategy. Il dispositivo funziona attraverso una app per smartphone che aiuta a raggiungere specifici obiettivi in base a programmi personalizzati. L’applicazione per sistema iOS consente di visualizzare l’attività anche da Ifttt, MapMyFitness, MyFitnessPal, Notch, RunKeeper,

Sleepio, Wello e Withings nel profilo, nella lifeline e nelle tendenze. La versione 1.4 di Android da oggi può essere scaricata gratuitamente in 11 lingue da Google Play. Disponibile in tre misure e in otto varianti colore (onyx, mint green, light grey, blue, navy blue, red, orange, hunter green), è rivestito con una morbida fascia in gomma liscia ipoallergenica ed è resistente all’acqua. È alimentato dal motore brevettato di MotionX, frutto di anni di sviluppo tecnologico e di innovazione sulla biomeccanica del movimento umano naturale che garantisce autonomia di dieci giorni. La batteria è ricaricabile tramite cavo Usb. Prezzo consigliato: 129,99 euro.

• Durante il sonno analizza i micro-movimenti del polso per raccogliere dati quali il tempo impiegato per addormentarsi, il periodo delle fasi di sonno profondo e di sonno leggero, o il numero dei risvegli notturni. La funzione sveglia individua il momento ideale per interrompere il ciclo del sonno. • Durante la giornata conta: periodi di attività e inattività, intensità del movimento, passi compiuti, distanza percorsa e calorie bruciate. Un segnale a vibrazione indica quando si rimane inattivi troppo a lungo. • Suggerisce le più corrette scelte alimentari. Basta scattare una foto del cibo per creare un diario visivo, o andare più in profondità mediante la scansione di un codice a barre. • I parametri potranno essere correlati in funzione dell’umore. Distribuito da: Audiogamma (Audiogamma.it) / 02.55181610 / info@audiogamma.it

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// A fine luglio è partita la prima edizione di un nuovo circuito dedicata allo sport all’aria aperta e al divertimento. Si chiama Adventure Racing Italia e viene presentato con un calendario suddiviso in tre tappe nel nord Italia. Il primo evento, Avventura sul Trebbia Estate, si è svolto a Piacenza il 28 luglio ed è realizzato in collaborazione con Piacenza Triahlon. Il secondo appuntamento Nirvana Raid è in programma a Lecco il 15 settembre con la partecipazione di Nirvana Verde. Seguirà il 20 ottobre a Milano la Turbigo Turbo Race con il Kayak Team Turbigo. Sono proposte attività di orientamento in squadra, su percorsi declinati secondo diverse specialità come running, trail running, mountain bike, canoa, canyoning, arrampicata o calate in corda. L’idea è proposta da M6-Sport e conta tra i suoi sponsor Rewoolution e Dryarn. www.m6-sport.com


RUNNING MAGAZINE

NUMERO 8 - 2013

Urban Trail di Cagliari, esordio in notturna il 12 ottobre // Una gradita novità per tutti gli amanti del running che il prossimo 12 ottobre saranno a Cagliari. Il capoluogo sardo ospiterà infatti la prima edizione dell’Urban Trail, evento che intende avvicinare i cittadini allo sport in città, rendendo così più attiva e dinamica la vita in centro. L’iniziativa si svilupperà in una serie di tracciati da percorrere in notturna, camminando o correndo a piedi nel cuore della città, negli storici quartieri e nelle vie più suggestive: Marina, Villanova, Stampace e Castello. Lo scopo è quello di proporre una nuova ed entusiasmante avventura non solo per i cittadini, ma anche per i turisti che ogni anno si riversano in Sardegna. Il percorso ad anello (con partenza e conclusione lungo la via del Mercato Vecchio) presenta due itinerari: il primo da 6 km circa per la passeggiata a

piedi, il secondo da 10 km circa per la corsa. A tutti i partecipanti verrà dato in dotazione un faretto e una t-shirt colorata con bande fosforescenti, sia per rendere più visibile il percorso anche nei punti meno illuminati, sia per creare un maggiore effetto suggestivo e coreografico. L’evento, patrocinato dal Comune di Cagliari, dalla UISP e da diverse aziende private oltre che dai commercianti che si affacciano lungo il percorso, è organizzato da Glesport. www.urbantrailcagliari.com

bis a torbole in settembre per i Rewoolution Raid Summer // Dopo la prima tappa di Bergamo degli scorsi 1 e 2 giugno, sono le formazioni del team Pedini Iret e Shawerma a detenere la testa della classifica dei Rewoolution Raid Summer. L’evento multidisciplinare sponsorizzato dal marchio specializzato nella produzione di capi di abbigliamento active in lana merino come ormai di consueto saluterà l’estate con il secondo appuntamento in calendario per il weekend del 21 e 22 settembre. Tuttavia è già molta l’attesa per vedere se le due squadre alle prime posizioni rispettivamente per

il format con il percorso lungo e con il percorso breve si confermeranno a Nago-Torbole. In palio anche quest’anno per chi avrà ottenuto il miglior punteggio complessivo c’è la Nuova Zelanda. I sei potranno visitare uno dei Paesi più belli al mondo, praticando diversi sport e facendo attività all’aria aperta. In programma anche la visita agli stabilimenti di produzione di lana merino impiegata per la realizzazione dei prodotti Rewoolution. Per partecipare alla tappa del Garda è ancora possibile iscriversi attraverso il sito ufficiale. Per consentire a chiunque di prendervi parte sono previsti due percorsi differenziati per numero di chilometri e per livello di difficoltà, fra attività di trail running, mountain bike e orienteering. Torna anche la sezione Shop ideata grazie alla collaborazione con le nostre testate Running Magazine, Outdoor Magazine, Pointbreak Magazine e Bike4Trade Magazine. I primi che faranno domanda alla nostra redazione (redazione@runningmag.it) potranno partecipare gratuitamente. www.rewoolutionraid.com/it/

Anche l’energia dei “Marziani” e il rosa delle Running Angels alla The Color Run

// Due appuntamenti su tre sono già passati. The Color Run ha già toccato le strade e le spiagge di Marina di Pietrasanta e di Milano Marittima. Sono stati 2.500 i partecipanti in Toscana e circa 4.000 in Romagna (fra i quali c’eravamo anche noi, come vi racconteremo nel prossimo numero). Il 7 settembre sarà la volta delle vie di Milano per rifarsi il trucco. Dal 2012 questa divertente 5 km si ripete in diverse città in tutto il mondo: finora quest’anno si sono contati circa 50 eventi, e l’obiettivo è di superare quota 200 con 1 milione di partecipanti. Il format è molto semplice, si corre o si cammina, ma soprattutto si viene spruzzati da capo a piedi con diversi colori a ogni chilometro per creare un arcobaleno di podisti che al traguardo vengono accolti a suon di musica. La mani-

festazione però non è soltanto una festa fine a se stessa, come sottolineato dalla presenza della critical mass meneghina dei Podisti da Marte e dal charity program attraverso cui i partecipanti possono sostenere la causa del progetto Running Angels (vedi Running Magazine 11/12 2012). “Grazie a tutti gli amici che ci hanno aiutato a gestire l’evento: sono state due giornate straordinarie di sorrisi, colori e musica” le parole espresse al termine delle tappe da Umberto Savoia, fondatore dell’iniziativa che si occupa di aiutare le organizzazioni impegnate a favore di bambini e ragazzi disabili (in particolare affetti da autismo). “Grazie agli amici di Rcs Sport che ci hanno dato fiducia. Grazie ai privati, alle riviste e aziende come Brooks, Runner’sWorld, 45gradi e Devise”.

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NEWS Presentata la Reebok Nano 3.0 ai CrossFit Games di Carson (CA)

La lunga estate calda del Trailrunning Team Vibram

// The Fittest on Earth: Samantha Briggs e Rich Froning sono le due persone più in forma del pianeta, dopo che lo scorso luglio si sono aggiudicati il titolo di campioni agli utlimi CrossFit Games. L’evento mondiale si è svolto allo StubHub Center di Carson, in California, e ha rappresentato l’occasione perfetta per la presentazione della nuova generazione della Reebok CrossFit Nano. La calzatura è stata realizzata con un nuovo design e con l’aggiunta di elementi strutturali in grado di ottimizzare le performance degli atleti durante le loro sessioni di Wod (Workout of the day). La tomaia Duracage è caratterizzata da un telaio leggero in poliuretano steso direttamente sull’airmesh, che consente maggiore flessibilità, protezione e stabilità. La suola a profilo basso permette due livelli di aderenza: gli elementi della base, più grandi,

// È quasi terminata la stagione del Trailrunning Team Vibram. Ottimi i risultati delle ultime settimane, dopo che al termine della terza tappa annuale (6 e 7 luglio), la squadra ha collezionato due medaglie di bronzo e un sesto posto. All’Ultra Trail di Corsica Nicola Bassi è arrivato terzo al termine di una lunghissima gara di 105 km: “È stata dura. Con le Saucony Xodus 3.0 è andato tutto liscio nelle porzioni più tecniche e la suola Vibram si è rivelata eccezionale in trazione”. Suola Vibram anche per Ronan Moalic e Stefano Ruzza, questa volta particolarmente adatta per affrontare i terreni alpini del Restonica Trail. Entrambi hanno calzato il modello Dynafit Féline Ghost, con cui l’esperto trail runner transalpino ha raggiunto il gradino più basso del podio. Una punta di delusione traspare dalle dichiarazioni dell’italiano malgrado il sesto posto: “Mi è mancata un po’ di forza nelle gambe all’inizio e l’ho pagata. Poi è andata meglio e ho superato bene l’ultima salita dove fondamentale è stata la potenza

consentono di avere maggiore grip sul suolo; gli intagli più piccoli agevolano la dispersione di acqua, polvere e gesso; gli intagli mediali favoriscono l’estensione del metatarso e una maggiore flessibilità multi-direzionale.

The Locker Room // nike Lunarglide+5 Dal 27 giugno presso il concept store di Carugate // The Locker Room è il nuovo concept store di Foot Locker aperto dallo scorso aprile all’interno del centro commerciale Carosello di Carugate. Al suo interno sono disponibili le più interessanti innovazioni nel campo dello sport performance di diversi marchi per diverse categorie sportive. Per il running dallo scorso 27 giugno il negozio propone all’interno di un’ampia scelta di calzature e capi la nuova Nike Lunarglide+5. Disponibile nei colori moda blu, nero e arancio, impiega l’esclusiva tecnologia ammortizzante Lunar. Pur essendo molto leggera, la scarpa offre una corsa confortevole e reattiva. Particolarmente indicata per runner dal peso medio-leggero assicura infatti una risposta ottimale in ter-

Saucony Xodus 3.0

Governa presidente del nuovo direttivo di Moda & Sport Lombardia // Molte conferme qualche novità hanno caratterizzato l’elezione del consiglio direttivo dell’Associazione Moda & Sport Lombardia, svoltasi in occasione dell’assemblea generale dei soci dello scorso 27 maggio. Una volta formato, il nuovo organismo dirigente ha nominato all’unanimità il proprio presidente che ha il volto di Maurizio Governa. Governa, già vicepresidente di Assomoda, è titolare dell’azienda Boardcore attiva nel settore dello sport e dello sportswear. Nella sua funzione sarà affiancato da 15 consiglieri, rappresentanti

mini assorbimento degli impatti e di spinta. Inoltre la tecnologia Flywire permette un fit aderente e fascia il piede senza esercitare costrizioni migliorando la stabilità.

dei quattro dipartimenti in cui è suddivisa l’associazione. Per la moda: Antonella Citterio, Francesco Lubrano, Giuseppe Ravalli, Loredana Battaglia, Maria Luisa Pasutto, Nunzio Fino. 
Per lo sport: Camillo Calloni, Franco Motti, Gianfranco Lolli, Ornella Pietropaolo, Riccardo Rossi, Roberto Vanazzi, Valentina De Masis.
 Per i designer: Monica Bianco 
Per le aziende partner: Guerrina Lupo. 
Eletto anche il Collegio dei Probiviri, composto da Aldo Milli, presidente, e dagli avvocati Giulietta Sada e Riccardo Pagani.

Wellness Running: 10 maratone per sostenere uno scopo benefico

Red Dot Design Award: l’eccellenza di Suunto vince ancora // Istituito nel 1955 dal Design Zentrum Nordrhein Westfalen, il premio Red Dot è uno dei più prestigiosi marchi di qualità che riconoscono l’eccellenza del design dei prodotti a livello internazionale. Fra i pochissimi finalisti selezionati a fronte dei 4.662 candidati iniziali, lo speciale riconoscimento per il 2013 è stato assegnato a Suunto Ambit2 Sapphire. Dotato di funzioni avanzate e caratterizzato da un look ricercato, l’orologio è stato fabbricato impiegando materiali di qualità elevata. Le sue linee eleganti vengono esaltate dalla

sotto le suole”. Il 27 luglio è stata la volta di volare nello Utah per correre la SpeedGoat. Sébastien Nain è arrivato al traguardo con un notevole diciottesimo posto: “La precisione della suola Vibram montata sulle mie New Balance Leadville 1210 mi ha permesso di controllare in modo sicuro ogni singolo passo, anche sui tratti rocciosi più instabili”. Oltre a lui, è stato ancora una volta Nicola Bassi a indossare i colori dell’azienda di Albizzate con una performance che gli è valsa il ventottesimo posto. L’ultimo appuntamento stagionale è in calendario dal 26 agosto al 1° settembre all’Utmb.

// “Se vuoi muovere il mondo, muovi te stesso per primo”: così diceva Socrate e così ha scelto di comportarsi Alessandro Benetti, coach specialista di running e benessere. E proprio Running Wellness si chiama l’iniziativa che lo impegnerà dal 10 al 19 settembre e per la quale si sta allenando da tempo. L’obiettivo è quello di completare 10 maratone in 10 giorni, vale a dire i 420 chilometri complessivi che separano Torino da Cesena. Lo scopo benefico è testimoniato dal fatto che Alessandro ha scelto di sostenere la causa di 1caffè.org. Si tratta di una Onlus attiva sul web che ogni giorno seleziona una piccola associazione no profit italiana alla quale chi lo desidera può donare un euro: il prezzo per l’appunto di un caffè. Nel corso dei dieci giorni in cui si svolgerà la Wellness Running, per ogni persona che vorrà unirsi al podista torinese per un’intera tappa o anche solo per pochi chilometri verrà regalato un euro proprio a questa causa. Il secondo messaggio che questa esperienza porterà con sé sarà: muovetevi Green. Partner del progetto saranno infatti solamente

finitura della ghiera in acciaio satinato, così come il vetro in cristallo zaffiro che garantisce al contempo elevata resistenza. La cassa è rinforzata con fibra di vetro. “Siamo entusiasti della conquista di questo prestigioso premio” ha commentato Antti Kujala, designer manager dell’azienda finlandese. “Questo premio è un giusto riconoscimento al duro lavoro e all’approccio intuitivo di tutto il team che ha partecipato al progetto”. Suunto Ambit2 Sapphire fa parte della collezione di orologi Ambit per imprese outdoor impegnative e attività multdisciplinari: è dotato di navigazione degli itinerari, dati barometrici, altimetro con FusedAlti, bussola 3D e altre funzionalità specifiche per lo sport all’aria aperta. Come ha spiegato il prof. Peter Zec, fondatore e ceo del Red Dot Design Award: “I nostri vincitori hanno tutti un ruolo di primo piano in un mercato e in un contesto in cui la cultura del design è estremamente evoluta. Spesso è solo nei dettagli che si manifesta la qualità”.

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coloro che condividono questa attitudine votata all’Impatto Zero. Per questo affiancano Alessandro anche la fibra interamente riciclabile Dryarn, le macchine da training autoalimentate Technogym e la moto elettrica da enduro made in Italy Tacita T-Race. È possible unirsi all’impresa della Wellness Running virtualmente o di persona. Hanno già aderito Francois Salvagni, allenatore della Chieri Torino Volley di serie A1 femminile, gli atleti della nazionale di ultramaratona Andrea Accorsi e Monica Barchetti e il ct della nazionale di ultratrail Enrico Vedilei. www.wellnessrunning.it


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NUMERO 8 - 2013

Carrera e Canepa vincono il primo Eiger Ultra Trail // È stata la prima gara svolta nella zona dell’Oberland Bernese, ai piedi delle tre cime dell’Eiger, del Mönch e dello Jungfrau. Le aspettative alla vigilia della Eiger Ultra Trail erano molte dopo che si è registrato il tutto esaurito nelle iscrizioni alle tre competizioni in programma. Un totale di 400 partecipanti alla competizione da 101 km e 6.700 m di dislivello complessivo. Ebbene le aspettative sono state ampiamente soddisfatte, anche a detta degli atleti impegnati nel weekend del 20 e 21 luglio. Il vincitore assoluto fra gli uomini è stato il basco Iker Carrera (in foto) che si è imposto sullo svizzero Urs Jenzer, autore comunque di un’ottima prova. In campo femminile si è registrata ancora una grande prestazione da parte della nostra portacolori Francesca Canepa. L’appuntamento per il prossimo anno è già stato fissato ed è in calendario per i giorni 19 e 20 luglio 2014. www.eigerultratrail.ch www.facebook.com/EigerUltraTrail

“Diari di uno Scairanner” di Dario Pedrotti

Campionati europei di skyrunning: la Spagna è la nazione più titolata, l’italia è seconda // Già lo scorso anno sono state le stelle più luminose nel firmamento dello skyrunning mondiale, ma in questa nuova stagione sono diventati in assoluto i protagonisti indiscussi della disciplina. Kilian Jornet ed Emelie Forsberg non solo stanno dominando il circuito delle Skyrunner World Series, ma in occasione dei Campionati Europei hanno ottenuto entrambi l’ennesimo, meritatissimo successo i campo individuale. L’evento si tiene ogni due anni e prevede tre gare, una per ogni specialità. Dopo il Vertical Kilometer e la SkyRace di Canazei il 19 e il 21 luglio, il gran finale si è tenuto il weekend successivo con lo svolgimento della Trans d’Havet sulle Piccole Dolomiti venete. 24 erano le nazioni rappresentate, per un totale di circa 450 partecipanti al via. In campo maschile Kilian e il connazionale iberico Luis Alberto Hernando

si sono dati battaglia fino all’ultimo e sono giunti in tandem al traguardo, mentre tra le donne Emelie si è imposta alla distanza sulla campionessa in carica delle Skyrunner Ultra Series Nuria Picas. Il medagliere finale del campionato conta: 4 ori, 2 argenti e 3 bronzi per la Spagna; 1 oro, 5 argenti e 2 bronzi per l’Italia; 3

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Foto: Ian Corless

Foto: Ian Corless

// “Non vincerò mai una gara, ma difficilmente rimarrò fuori dai cancelli orari. Del resto non sono le gare quello che mi interessa di più. Sfogo le mie sanie agonistiche nell’orienteering, che è il mio sport preferito. E vado a correre in montagna semplicemente perché mi piace essere un puntino colorato fra il grigio della roccia e l’azzurro del cielo”. È con queste parole che Dario Pedrotti si racconta nel suo libro “Diari di uno Scairanner”. La dicitura non è un errore di stampa nella copertina bensì un termine programmaticamente scelto per differenziarsi dagli atleti top come Kilian Jornet, perché: “Uno skyrunner è capace di coprire un percorso di 20 km con 1.700 m di dislivello in meno di tre ore. Uno scairanner è uno che ci riesce, ma giusto per un pelo e facendo un sacco di fatica”. Dario si definisce anche un ingegnere pentito e ha all’attivo tre partecipazioni alla Dolomites SkyRace, altrettante mezze maratone, una Ultrabericus e centinaia di gare in orienteering (settore a cui dedica il suo blog dopolavori.blogsport. it). Il testo edito da Edizioni 31 è il personale tributo alla corsa in montagna da parte di un appassionato. Fra le righe condite da un tono sempre leggero e spesso autoironico vi si può leggere l’esperienza di un uomo la cui vita è scandita dal ritmo dei passi che si succedono fra un sentiero e l’altro. Un ritmo mai esasperato, capace di lasciare spazio al ricordo di un’avventura amorosa anche quando sta cercando con tutto se stesso di ottenere una medaglia al campionato italiano middle. Pagine: 144. Prezzo: 12 euro.

ori e 1 argento per la Svezia; 1 bronzo a testa per Repubblica Ceca e Francia. Il ranking nazionale, basato sulla somma dei due migliori punteggi ottenuti nelle tre gare, vede in testa ancora la Spagna. Seguono Italia, Francia, Svizzera e Repubblica Ceca. www.skyrunning.com


inchiesta 4a puntata

Andrea Nati Agente Scott Sports, Syncros, Prologo - Centro Opera in questo mercato da 3 anni 1 - I dealer con cui trattiamo sono soprattutto specialisti molto preparati tecnicamente. Vediamo clienti che si appoggiano ai loro negozianti con sicurezza e dove generalmente si crea un solido rapporto di piena fiducia. Questo succede anche perché a differenza di altri settori gli operatori non sono semplicemente dei commercianti, ma più spesso e prima di tutto sono loro stessi corridori e sportivi. Parlando di eventi e manifestazioni, al di là delle tante gare o piccole fiere sportive che si svolgono un po’ ovunque, la nostra attenzione nel promuovere il prodotto è mirata soprattutto a organizzare in collaborazione con i punti vendita gli eventi che chiamiamo Runner Day Scott. In queste occasioni il nostro personale offre la propria esperienza per spiegare e far testare i nostri prodotti direttamente al consumatore. 2 - Dal mio punto di vista vedo il settore in crescita. Sempre più persone stanno capendo che è importante fare attività fisica e che per evitare infortuni e problemi è fondamentale avere ai piedi una scarpa di qualità. Per questo, i punti vendita specializzati sono in aumento come numero e soprattutto sta crescendo la proposta delle aziende per generare una maggiore scelta per il consumatore. Anche le modalità di presentazione all’interno dei negozi stanno migliorando con corner dedicati a ogni marchio. Inoltre ci sono anche negozi sportivi generici che stanno creando spazi dedicati a running e trail running dove offrono servizi e prodotti specificamente dedicati a questi segmenti. 3 - Bisogna essere disponibili ad andare incontro alle esigenze del punto vendita che crede nel nostro marchio e nei nostri progetti. Scott è approdata nel mondo del running da non molto tempo anche se è un’azienda storica che molti utenti di altri settori, dall’invernale alla bike e alla moto, già conoscono. Abbiamo possibilità, potenzialità e voglia di crescere ancora moltissimo e lavoriamo bene con tutti i nostri partner. Posso dire che comunque i migliori rapporti nascono con negozi che hanno il nostro stesso spirito: giovane, dinamico e sportivo. 4 - Devo dire che con Scott ho tutti gli strumenti necessari per fare un ottimo lavoro. La forza di un’azienda così grande e di un marchio tanto conosciuto sul mercato mi aiuta non poco. Per la parte strettamente operativa abbiamo un ottimo sistema interattivo che permette ai punti vendita di conoscere la disponibilità, inserire ordini o avere altre informazioni in tempo reale. L’organico di Scott Italia a mio avviso è completo e c’è un’ottima sinergia tra la parte commerciale e quella operativa sul punto vendita. Un ulteriore supporto è fornito dalla partecipazione attiva di alcuni nostri testimonial che molto spesso presenziano ai Runner Day o alle giornate di presentazione anche direttamente nei negozi. 5 - Stiamo lavorando per migliorare costantemente tutta la gamma di prodotti Scott. Grazie alla continua ricerca e allo sviluppo di materiali di ultima generazione in particolare, i nostri specialisti hanno realizzato una serie di modelli di scarpe

prosegue l’inchiesta sul mercato che coinvolge i principali operatori del settore running, in particolare aziende, negozianti e rappresentanti

la voce degli agenti

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NUMERO 8 - 2013

1. Dealer, consumatori, iniziative: come si caratterizza la tua area di competenza rispetto al resto d’Italia?

2. Negli ultimi anni come è cambiata la distribuzione? Prospettive future? Le vetrine running sono aumentate o diminuite?

3. Quali sono gli aspetti sui quali punti nel rapporto con i dealer? Qual è il tipo di negozio con cui lavori meglio?

4. Sotto quali aspetti l’azienda ti supporta meglio e cosa invece potrebbe fare di più?

5. Il marchio con cui stai lavorando meglio? Il tuo prodotto best seller nel 2013? Le tendenze che stai riscontrando?

6. Lavori anche in altri settori? Cosa caratterizza più positivamente il mercato running? Cosa meno?

biamo voluto partire dai negozi più tecnici e non dai generici o dalla grande distribuzione. È una strada più complicata se vogliamo, ma ora che abbiamo ottenuto la fiducia degli specialisti e che abbiamo incrementato la collaborazione con loro sappiamo di essere ancora più credibili e questo ci facilita l’ingresso in altri punti vendita. Le prospettive di crescita si attestano tra il 30% e il 40% annui, da una parte grazie all’evoluzione della nostra gamma soprattutto nel trail e dall’altra al buon trend del settore outdoor.

performanti ed estremamente leggere. La nostra collezione è essenziale ma completa, è stata studiata per offrire una scarpa per ogni tipologia di utilizzo. Stiamo riscontrando una forte crescita della domanda nel settore trail e outdoor: uno dei prodotti che sta avendo maggiore successo è sicuramente la T2 Kinabalu (foto in basso) che è la calzatura creata in collaborazione con Marco de Gasperi, nostro atleta pluricampione mondiale di corsa in montagna. 6 - La mia collaborazione con Scott è iniziata più di 10 anni fa: D allora sono agente per il settore bike, che sta attraversando un buon periodo e sembra non risentire troppo della situazione generale. Il mercato del running sono sicuro abbia ancora ottimi margini di crescita. Il numero dei praticanti è in continuo aumento e non mi riferisco solo ai podisti di livello ma anche alle tante persone che preferiscono uscire per fare attività nel tempo libero. Decidono di comprarsi un buon paio di scarpe e iniziare a correre magari nel parco o in campagna, piuttosto che chiudersi all’interno di una palestra e dover pagare un abbonamento mensile. Se devo parlare di aspetti negativi in tutta onestà non ne vedo nessuno per quanto ci riguarda. Riscontro da parte dei negozianti di altri marchi he soffrono la guerra dei prezzi e la diffusione del mercato online e quindi considero questo fatto un potenziale di crescita per noi che fortunatamente non abbiamo questo problema.

3 - L’amicizia,che va oltre il rapporto di lavoro, la disponibilità e il lavoro di equipe nel valutare azioni mirate per incentivare il sell out. Lavoro molto bene con i nostri top dealer come Affari & Sport di Villasanta (MB), Puro Sport a Zané (VI) e Angeli Sport di Tolmezzo (UD). 4 - Lavoro solo per Scott. È un’azienda molto dinamica, che investe molto e soprattutto ha le idee molto chiare sulla direzione da prendere. Lo ha già dimostrato in passato nel settore bike e io non chiedo nulla di meglio. 5 - Il prodotto è il modello Scott T2 Kinabalu. Si tratta della scarpa da gara per il trail e lo skyrunning che indossano anche due atleti come Marco De Gasperi e Tadei Pivk. La linea che vogliamo seguire parte dall’ottenere consensi prima di tutto all’interno del mondo race con prodotti performanti, per offrire poi una gamma che soddisfi tutti, dal campione al più comune amatore.

Mario Poletti Agente Scott Sports – Nord Italia Opera in questo mercato dal 1987 al 2012 come atleta in tutte le discipline della corsa (montagna, pista, strada, maratona); dal 1997 al 1999 testimonial Mizuno; dal 2001 al 2005 testimonial Salomon; dal 2006 testimonial Scott; dal 2009 agente Scott Running e responsabile prodotto.

6 - Per Scott opero a livello di marketing e promozione in tutte le linee. Bike, running, winter, motor sport: tutti settori accomunati per noi all’interno dell’azienda dal motto “Innovation, technology, design”. L’aspetto positivo del running attuale, in momenti di crisi economica, è che si tratta di uno sport molto economico. Inoltre è alla portata di tutti e dà benessere.

consumatore finale, che invece diventa ogni giorno più preparato ed esigente grazie anche a Internet. 3 - Per migliorare il nostro servizio ho deciso insieme all’azienda di integrare la mia struttura con un tech rep nella persona di Doriano Bussolotto. Oltre a svolgere le attività di promozione dei prodotti, si occuperà anche della vendita proprio per soddisfare appieno le esigenze crescenti e diversificate dei negozianti tecnici. Credo che oggi tutte le attività postvendita, come la presenza a tutti gli eventi da noi sponsorizzati e l’organizzazione di giornate dedicate, siano un indiscusso valore aggiunto al brand. 4 - Lavorare con un marchio che esiste dal 1906 è veramente affascinante ed è una scoperta continua di informazioni da trasmettere alla nostra clientela e ai consumatori finali. Tutte le attività di marketing per New Balance sono finalizzate a promuovere il running perché è il focus dell’azienda e proprio la presenza dei tech rep estesa a tutto il territorio nazionale ne è la conferma. 5 - New Balance è il marchio storico della mia agenzia ed è in forte crescita, non solo in Italia ma in tutto il resto del mondo. La scarpa 890 (foto sotto) è il modello che ha avuto i migliori risultati, anche perché è stato il precursore di un nuovo stile che ha portato un prodotto tecnico a essere indossato anche come calzatura per il tempo libero. Ritengo che questa sarà un’importante tendenza per i prossimi anni, basti osservare le proposte che la catena Foot Locker presenta sui suoi scaffali negli Usa.

Massimo Baldoni Agente New Balance, Liu Jo Sport, Henry Lloyd, Crime Ipanema, Gola – Muam (Marche, Umbria, Abruzzo, Molise) Opera in questo settore dal 1996, ovvero da quando Gartner Sports è diventata importatrice per l’Italia di New Balance.

1 - Il mio passato da atleta mi ha aiutato molto a spiegare e rendere credibile ai dealer un prodotto molto tecnico come quello di Scott. Il consumatore finale è sempre più abituato a frequentare con costanza e a cadenza pressoché settimanale molti degli eventi di riferimento per il settore. Questi sono di conseguenza un’occasione per guardare da vicino i prodotti e informarsi sulle loro caratteristiche sulle tecnologie. Oltretutto devo dire che proprio in questo senso la mia area di competenza è davvero molto attiva.

1 - La mia zona di competenza è molto vasta anche se ha una densità di popolazione abbastanza modesta, per cui gli operatori a cui mi rivolgo compiono molti sacrifici per trasmettere tutta la passione che questo sport e questo settore necessitano. 2 - Negli ultimi anni è notevolmente aumentata la richiesta di prodotti running e questo ha spinto anche le vetrine che trattavano poco questo settore a creare degli spazi dedicati. Tuttavia ritengo che in alcuni casi l’offerta sia ancora carente rispetto alle richieste del

2 - La nostra scelta iniziale è stata di compiere un percorso che per certi versi è l’opposto rispetto a quello che tradizionalmente si compie quando si entra in un nuovo settore: ab-

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6 - Il marchio per cui lavoro mi permette di abbracciare altri mercati, come ad esempio il tempo libero. Questo mi consente di fare delle comparazioni rispetto al settore tecnico, dove i ricarichi e gli sconti applicati sono molto più controllati e di conseguenza c’è maggiore marginalità. Il running è indubbiamente in forte crescita ma oggi riscontro purtroppo uno scarso ricambio generazionale, sia fra gli organizzatori sia fra i partecipanti agli eventi. Bisognerebbe secondo me riuscire a creare non solo delle gare podistiche, ma un vero e proprio evento sportivo che coinvolga le palestre e le scuole.


focus shop

DAL 2004 I FRATELLI FRANCESCO E LUCY SCARPARO GESTISCONO IL NOTO PUNTO VENDITA DI ROMA

LA “VISION” INTERNAZIONALE DI FOOTWORKS L’INTERNO DEL NEGOZIO ALLESTITO COME UN CAMPO DI ATLETICA DI ULTIMA GENERAZIONE. CONSIDERATA UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI IN EUROPA, L’INSEGNA SI È FATTA NOTARE ANCHE ALL’ESTERO: DALLA COLLABORAZIONE CON I MARCHI, ALL’ORGANIZZAZIONE DI GARE FINO ALLA PARTECIPAZIONE ALLA STRONGMAN RUN. SENZA DIMENTICARE OVVIAMENTE IL SERVIZIO AL CLIENTE, CHE QUI È AL TOP. • davide corrocher

“Mi chiamo Francesco, Francesco Scarparo, e con mia sorella Lucy sono il titolare di un punto vendita dedicato al running aperto a Roma. Insieme siamo i ‘fratelli Scarparo’: con un nome così non potevamo che diventare due specialisti in fatto di scarpe”. Sembra una sorta di agente 007 Francesco quando si presenta e fin dalle sue prime parole non nasconde un sapido e contagioso spirito. Specialisti di scarpe, è bene dirlo, ma non solo: specialisti di tutto quello che riguarda il mondo della corsa in generale. Dal giugno del 2004 gestiscono il negozio che all’inizio recava l’insegna Run2Day. Si trattava all’epoca di una vetrina inaugurata in franchising con la catena olandese che portava quel nome e che ora è una delle più importanti in Europa. Segue questa prima fase la scelta di proseguire su una strada propria e con un nuovo titolo: Footworks. La linea da seguire resta la stessa: trattare esclusivamente il settore running e tutte le sue derivazioni, puntare tutto su innovazione e originalità e soprattutto mirare

a standard di eccellenza in termini di qualità dei prodotti e dei servizi offerti.

Nothing but running - Ogni dettaglio dell’allestimento del punto vendita è stato definito esattamente seguendo questi stessi canoni, tanto che entrando da Footworks tutto ricorda un campo di atletica di ultima generazione. Seggiolini dalle fattezze di blocchi di partenza, scaffali espositivi che riproducono la struttura e il design di ostacoli: nulla di ciò che si trova all’interno del negozio è estraneo al mondo della corsa. Perfino il pavimento è realizzato in vero tartan, come a suggerire che il modo migliore per decidere di acquistare un prodotto non può essere che testarlo su strada, o meglio, su pista. “Qui le prove dell’appoggio non le eseguiamo su tapis roulant” spiega orgoglioso Francesco. “Abbiamo oltretutto approntato uno speciale prolungamento di 15 m che utilizziamo per valutare con ripresa video a terra il profilo del runner in maniera più vera: siamo stati i primi in Italia a effettuare questo tipo di analisi in fase di-

namica e in più siamo gli unici a eseguirlo anche con le chiodate”. Gran parte delle scelte innovative dei due titolari capitolini sono state ispirate dalle realtà che hanno incontrato negli anni passati all’estero e in particolare in Olanda, dove pure hanno vissuto e tornano tuttora frequentemente nei loro viaggi. Un tapis roulant per la verità ci sarebbe anche, ma semplicemente si tratta di uno strumento messo a disposizione di chiunque voglia allenarsi con Francesco o magari sfidarlo: “Una volta ho vinto una scommessa con un cliente portando a termine una mezza maratona sul tappeto sotto le 2 ore. In generale il servizio naturalmente è gratuito e per non farci mancare proprio niente abbiamo la disponibilità di armadietti e due docce”.

Fra i negozianti top in Europa Parlando di marchi, per le calzature i fratelli Scarparo hanno scelto di limitare la loro offerta a cinque dei principali esponenti del nostro mercato: ASICS, Brooks, Mizuno, Nike e Saucony. “Proprio con l’azienda originaria di Kobe sono stato a Hoofddorp

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Particolari del negozio tra cui la vera e propria pista interna di 15 metri

in Olanda, all’interno del quartier generale europeo”, racconta Francesco. “Essendo fra i primi dieci negozianti del continente, sono stato invitato a visionare le anteprime Asics della collezione 2015. Si trattava di prototipi sui quali ci è stato chiesto un feedback e sui quali gli esperti di ricerca e sviluppo torneranno a lavorare partendo anche dai nostri suggerimenti. Insomma, proprio adesso che vengono presentate le novità che saranno in commercio la prossima estate io posso dire di aver provato quelle dell’anno dopo ancora”. Un cliente di alto profilo Footworks lo è anche per gli altri brand con cui lavora. “Con Brooks c’è un grande feeling su tutta la linea, dal prodotto a tutto quello che vi sta attorno anche perché

il loro motto ‘Run Happy’ è lo stesso che ispira il nostro modo di lavorare. Quello di Mizuno lo definirei un gruppo molto ‘quadrato’, la loro professionalità di stampo giapponese sta portando ottimi frutti. Saucony propone una scarpa molto tecnica e sotto questo aspetto è sempre uno dei nomi di riferimento per i consumatori. Nike, neanche a dirlo, parla da sé, anche se a mio avviso si sta muovendo molto bene in un’ottica che non vuole vivere semplicemente della rendita di un colosso mondiale, ma piuttosto essere all’altezza del nome che porta”.

Il punto sul mercato - Nonostante la congiuntura, anche negli ultimi tre anni le vendite del negozio sono cresciute con una certa


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A destra Francesco Scarparo all’interno del negozio alle prese con la valutazione video sulle scarpe e in tenuta da “mud runner” alla Strongman Run 2012 in Olanda. Sotto lo staff del punto vendita

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scheda tecnica Nome: Footworks Indirizzo: viale Carlo Felice, 13/15 Roma Telefono/Fax: 06.77203069 E-mail: info@footworks.it Sito: www.footworks.it Numero sedi: 1 Titolari: Francesco e Lucy Scarparo Anno di nascita negozio: 2004 Numero del personale: 5 Mq quadrati totali: 160 Mq quadrati calzature: 80 Mq quadrati abbigliamento: 30 Mq quadrati attrezzatura: 50

regolarità. Ed è dunque giusto sottolineare ancora una volta che, nonostante effettivamente i margini non siano più gli stessi che si potevano registrare fino a poche stagioni fa a causa delle imposizioni fiscali più rigide, anche in quest’epoca esistono realtà fiorenti e sane che non accettano la guerra degli sconti. “Il nostro settore è ancora in aumento, ne sono certo. Mi riferisco soprattutto al podismo amatoriale, perché sfortunata-

Incidenza percentuale running sul fatturato annuale: 90% Numero vetrine: 1 Discipline trattate: running, trail running, triathlon, fitwalking Marchi attrezzatura: Brooks, Garmin, Mizuno, Nike, Polar, Timex Marchi calzature: ASICS, Brooks, Mizuno, Nike, Pearl Izumi, Saucony, Under Armour Marchi abbigliamento: ASICS, Brooks, Mizuno, Moving Confort, Nike, Under Armour Servizi offerti: corsi di tecnica a gruppi e privati; allenamenti personalizzati; consulenza con nutrizionisti, massaggiatori, osteopati, fisioterapisti; organizzazione di eventi sportivi; sponsorizzazioni gare Fidal

mente se guardo alle strutture di riferimento e ai campi di atletica devo notare un triste degrado che non mi fa essere ottimista”. Per quanto riguarda i principali trend, Francesco conferma che in generale il trail running si sta diffondendo sempre di più: “Anche se questo non significa ancora che le vendite all’interno dei punti vendita siano maggiori. Spesso i consumatori effettuano gli acquisti direttamente agli stand allestiti in occasione

di eventi e manifestazioni organizzate nei contesti dove effettivamente si possono testare meglio i prodotti”. Per quanto riguarda il minimalismo: “Io mi sento di consigliarlo come una seconda scarpa, anche se il costo risulta molto elevato. Resto estremamente cauto quando mi chiedono queste scarpe e penso che sia fondamentale tenere in considerazione le caratteristiche fisiche dell’utente finale: l’appoggio, il peso, la struttura”.

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Corse tradizionali e Strongman Nel 2014 Footworks compirà il suo decimo anno di attività. In tutto questo tempo è diventato un luogo riconosciuto per la tecnicità del suo personale e per le numerose attività proposte. Oltre alle lezioni di corsa tenute ogni sabato da Lucy e dal collaboratore Roberto Naranzi, entrambi istruttori Fidal, il punto vendita organizza o supporta alcuni eventi in collaborazione con i marchi che tratta. Fra questi basti segnalare la Gra-

nai Run con Brooks, dello scorso aprile, che ha contato circa 2.200 iscritti e 1.000 bambini e che per la prossima edizione verrà dedicata alla memoria di Pietro Mennea; e un’altra corsa organizzata con Saucony la cui terza edizione si è tenuta ad Amersfoort lo scorso 9 giugno. “Ovviamente seguo questo genere di manifestazioni con grande passione” spiega Francesco. “Ma sono diventato anche un grande affezionato di quelle che al giorno d’oggi vengono chiamate mud races, o corse a ostacoli. Da qualche anno faccio tappa ad alcuni degli appuntamenti della Fisherman’s Friend Strongman Run. Alla prima italiana non potevo certo mancare e per la seconda sto già lavorando sulla ‘divisa di gara’. Lo scorso marzo ero in Germania a quella del Nurburgring e insieme al mio team che mi segue sempre ci siamo vestiti da pastori sardi. L’idea è piaciuta moltissimo, continuavano a intervistarci e a chiederci delle foto”… come a dire che anche a fronte di internazionalità e cosmopolitismo, il made in Italy piace sempre.


focus sicurezza

L’International Skyrunning Federation ha portato a termine un progetto di sintesi delle norme da adottare quando si corre in montagna

il rischio esiste. quindi? Avviato a ottobre 2012 e concluso grazie alla collaborazione di atleti e organizzatori, il programma è uno strumento destinato a staff e atleti utile per avere una visione immediata e pratica su quali provvedimenti adottare in caso di emergenza. • DAVIDE CORROCHER

Charles Bukowski scrisse: “L’incertezza della conoscenza non è diversa dalla sicurezza dell’ignoranza”. La forza espressiva di un tale assunto sta forse nella sua intelligente duttilità e nella sua pronta adattabilità a molteplici contesti. Non è affatto difficile ad esempio interpretare la saggezza del discusso scrittore americano alla luce di alcuni argomenti di attualità per quanto riguarda il nostro settore e in particolare nella sua versione skyrunning. Conoscenza e ignoranza sono esattamente due parole chiave sulle quali correttamente ci si sofferma spesso quando si trattano temi riconducibili a un altro termine che, casualmente, ritorna nella nostra traduzione del provocante poeta: sicurezza. Responsabilità degli organizzatori di gare, consapevolezza degli atleti, norme e codici comportamentali: sono questi aspetti sui quali soprattutto da qualche anno a oggi viene concentrata molta attenzione da parte di chi corre in montagna e ovviamente da parte di media e di operatori interessati. La crescita e lo sviluppo di questo sport hanno provocato un necessario miglioramento in questa direzione. La preparazione degli atleti, la realizzazione di nuovi materiali e di prodotti sempre

ne unitamente a quella degli atleti circa lo svolgimento del trail ligure, nel corso del quale Paolo Ponzo ha perso la vita. Così come molto si era detto l’anno precedente dopo che l’esperta skyrunner Teresa Farriol era incorsa nella stessa sorte a causa dell’ipotermia che l’aveva colta durante la partecipazione al Cavalls del Vent. Al di là di tanta eco che si è generata (anche se occorre dire che in alcuni casi si è trattato più che altro di una vuota risonanza, come abbiamo denunciato noi stessi – vedi editoriale Running Magazine 3 – 2013), la verità vera che non potrà mai essere discussa è quella descritta dal campione in carica delle Skyrunner World Series Kilian Jornet che al magazine Spirito Trail aveva dichiarato:

In queste pagine alcune immagini scattate in occasione dell’ultima edizione dell’Ice Trail. Qui e sotto Kilian Jornet e François D’Haene si danno battaglia

“Dobbiamo renderci conto che pratichiamo uno sport di montagna e in montagna il rischio zero non esiste”. A dirlo è uno salito e sceso dal Cervino in meno di tre ore (la grande impresa è dello scorso 21 agosto).

Il progetto della ISF - Proprio perché si vuole evitare anche in questo momento di spendere ulteriori commenti più o meno pertinenti, vogliamo piuttosto sottolineare qual è la posizione presa in merito al tema della sicurezza dalla International Skyrunning Federation (ISF). O meglio, quali sono i provvedimenti adottati in questa direzione. A ottobre 2012 è stato avviato un lavoro di sintesi delle norme e delle raccomandazioni vigenti all’interno dei campionati

conferenza con l’Insubria Sky Team // più performanti (che in alcuni casi come al The North Face Ultra Trail du Mont Blanc sono resi obbligatori per la partecipazione all’evento), il costante aggiornamento del regolamento delle singole competizioni, la sempre maggiore diffusione di articoli e servizi che trattano la questione in maniera sempre più approfondita: sono questi tutti elementi che portano beneficio alla disciplina.

I fatti recenti - Ma come si diceva con Bukowski, l’incertezza della conoscenza, o meglio, parafrasando, una conoscenza incerta non è diversa dalla sicurezza dell’ignoranza. Ecco che quindi, nonostante tutto talvolta si osserva ancora che accadano episodi sconcertanti come quello tristemente occorso in occasione dell’ultima edizione della Maremontana. Molto si è detto della responsabilità dell’organizzazio-

La sicurezza nel trail running Il 9 maggio a Varese con medici, organizzatori e atleti come Marco Zarantonello del Team Salomon Agisko e Stefano Trisconi. Sempre in tema di sicurezza e soprattutto di informazione e consapevolezza, l’associazione Insubria Sky Team ha organizzato per lo scorso 9 maggio una serata per coinvolgere il pubblico attraverso la testimonianza di alcuni esperti. All’interno della sede del Gruppo Ciclistico Prealpino di Bresnate (VA) sono intervenuti il dottor Luigi Vanoni, esperto di medicina in montagna; Livio Tretto, organizzatore del trail Terra Acqua Cielo; Andrea Poggioni, trail runner ed esperto di materiali tecnici; e Massimo Tamborini, guida alpina di Como. All’incontro hanno partecipato anche due top atleti nazionali come Marco Zarantonello del Team Salomon Agisko e Stefano Trisconi, fresco vincitore delle Porte di Pietra. Gli argomenti trattati hanno riguardato alcuni degli aspetti più urgenti che devono necessariamente appartenere al bagaglio di conoscenze tecniche di chi corre in montagna. Quali sono le cause da cui deriva uno stato di ipotermia e quali sono i metodi per reagire a essa, qual è l’attrezzatura che è opportuno impiegare soprattutto nel caso di partecipazione a un trail lungo e impegnativo: questi e altri temi sono stati approfonditi durante il convegno. Visto il buon successo di partecipazione, i membri di Insubria Sky Team hanno in programma di allestire in futuro nuovi appuntamenti per approfondire ulteriormente altri aspetti come l’alimentazione e l’integrazione. www.insubriaskyteam.it

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PROTOCOLLO ISF per la sicurezza // VERTICAL 1.000 mt di dislivello in ascensione con una pendenza superiore al 30% 1. ATLETI

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indicazioni sono suddivise per categorie secondo le tre discipline Vertical, Sky e Ultra, a indirizzo di atleti da una parte e di organizzatori dall’altra. Da segnalare che nello specifico delle specialità sulle lunghe distanze sono previsti due piani di emergenza da adottare in base alle necessità che si possono verificare per

SkyRace e SkyMarathon via delle condizioni di gara. Più precisamente il piano B è pensato per tutelare la salvaguardia dei partecipanti e dello staff in condizioni climatiche che consentono comunque di conservare il più possibile l’originalità del tracciato. Qualora sia resa necessaria l’adozione di un percorso di riserva, vengono mantenuti invariati il 75-80% della distanza e del dislivello originali. Sono previsti in questo caso la riduzione della distanza e dei punti critici, oltre alla modifica dell’orario di partenza e del tempo limite per il raggiungimento dei check point. In caso di condizioni particolarmente rigide che possono rendere necessaria la sospensione dell’evento, si fa riferimento al piano C. Il 50-60% del tracciato rimane quello originale e viene aumentato il numero degli ufficiali di gara. Vengono pianificati diversi punti di assistenza per gli atleti che si ritirano e zone da cui è possibile raggiungere direttamente il traguardo in caso di emergenza. In ogni caso, la manifestazione non deve essere cancellata o rinviata se non in casi estremi. www.skyrunning.com

1. ATLETI • SkyRace: età minima 16 anni per le gare al di sotto dei 3.000 m di quota e con meno di 25 km di lunghezza • SkyMarathon: età minima 18 anni. Qualificati: SkyRace finisher negli ultimi 12 mesi • Certificato medico e assicurazione • Equipaggiamento tecnico SkyRace: t-shirt tecnica, pantaloncini o tights, scarpe da trail running, giacca anti-vento • Equipaggiamento addizionale SkyMarathon: giacca anti-pioggia, guanti, camel bag, protezione per la testa, bastoncini in accordo con il regolamento di gara. Briefing pre-gara • Tesserino della federazione: obbligatorio per le gare europee, raccomandato nel resto del mondo

2. ORGANIzzatori • Il sito della corsa deve includere il profilo, la mappa e il programma della corsa. Prima della partenza deve essere fatto un briefing, anche in lingua inglese • Segnalazioni: sui percorsi tecnici o sulla neve, i segnali devono essere posizionati a distanza uno dall’altro compresa all’interno del campo visivo dello skyrunner • Nelle competizioni in luoghi con rigide regolamentazioni ambientali o che rendono necessari

provvedimenti di sicurezza, è obbligatorio seguire il sentiero • Stazioni di soccorso suggerite ogni 5-10 km, a metà del percorso e al traguardo • Partenza di massa: i top atleti devono essere davanti a tutti • Start/finish area: assistenza medica, toilette, zona pacchi gara, punti di ristoro con acqua e cibo • I piani B e C devono essere approntati in ogni caso e adottati qualora le condizioni lo rendano necessario. Gli atleti devono essere informati della loro esistenza e del contenuto. Il Piano B deve essere presentato durante il briefing alla partenza • Gli atleti devono esibire tesserino di federazione, assicurazione o eventuale esenzione (nei Paesi in cui è riconosciuta)

ULTRA Ultra SkyMarathon: oltre 50 km e oltre 80 km 1. ATLETI • Età minima 18 anni per le gare fino agli 80 km. A partire da 21 anni per quelle oltre gli 80 km. Qualificati: SkyMarathon e Ultra finisher entro gli ultimi 12 mesi • Certificato medico e assicurazione • Equipaggiamento tecnico: protezione per la testa, t-shirt tecnica, ¾ tights o pantaloncini e calze a compressione, calze, scarpe da trail, giacca anti-pioggia, hydratation pack • Equipaggiamento addizionale: torcia frontale, guanti, long tights, telefono, bastoncini, cibo, acqua, coperta termica, copertura di riserva, telefono cellulare con numero fornito dagli organizzatori, fischietto, altro equipaggiamento richiesto dagli organizzatori o reso necessario dalle condizioni climatiche • Sacca per le calzature o altro equipaggiamento da raccogliere ai check point in accordo con il regolamento di gara • Tesserino della federazione: obbligatorio per le gare europee, raccomandato nel resto del mondo

2. ORGANIzzatori • Il sito della corsa deve includere il profilo, la mappa e il programma della corsa. Prima della partenza deve essere fatto un briefing, anche in lingua inglese • Segnalazioni: sui percorsi tecnici o sulla neve, i segnali devono essere posizionati a distanza uno dall’altro

Emelie Forsberg e Rickey Gates

Marco De Gasperi e Kilian Jornet alla Mont Blanc Marathon

Photo: ISF

I piani di emergenza - Le diverse

Photo: Ian Corless

SKY

Fulvio Dapit

della federazione. “La base di partenza è quella del regolamento attuale, che come tutti i regolamenti complessi è utile solo per consultare i singoli articoli quando c’è un problema e non per avere una visione immediata e pratica della situazione” ha spiegato il presidente della ISF Marino Giacometti. “Grazie al contributo di atleti e organizzatori gara, da qualche settimana abbiamo portato a termine questo progetto. La nostra speranza è che possa contribuire a elevare il livello di attenzione e responsabilità da parte di tutti i protagonisti di questo splendido stadio che è la montagna e ci permetta di affiancarci agli sport outdoor in maniera più consapevole e preparata”.

• Il sito della corsa deve includere il profilo, la mappa e il programma della corsa. Prima della partenza deve essere fatto un briefing, anche in lingua inglese • Il tracciato deve essere il più diretto possibile. Le segnalazioni devono includere l’altitudine e devono essere posizionate ogni 100 o 200 m • Punti di ricovero suggeriti a 500 m di quota e o al traguardo (non obbligatori) • Mass start consentita • Drop bag obbligatoria in caso di cattivo tempo • Piano B: solo per i percorsi tecnici o in rigide condizioni climatiche • Gli atleti devono esibire tesserino di federazione, assicurazione o eventuale esenzione (nei Paesi in cui è riconosciuta) Photo: Ian Corless

Photo: Jordi Saragossa

2. ORGANIzzatori

• Età minima 16 anni. Richiesti certificato medico e curriculum sportivo • Equipaggiamento tecnico: calzature da trail running o minimaliste con un buon grip • Trasporto di giacca anti-vento (da procurarsi autonomamente qualora non fosse presente nel pacco gara), da indossare per la discesa • L’impiego dei bastoncini è regolato dagli organizzatori della singola gara e approvato dalla commissione tecnica della Vertical Chamonix Isf. Il loro utilizzo può essere consentito per tutta la corsa, in una sezione specifica o può essere proibito. In ogni caso è obbligatorio proteggere le punte • Tesserino della federazione: obbligatorio per le gare europee, raccomandato nel resto del mondo

Timothy Olson alla Transvulcania compresa all’interno del campo visivo dello skyrunner • Nelle competizioni in luoghi con rigide regolamentazioni ambientali o che rendono necessari provvedimenti di sicurezza, è obbligatorio seguire il sentiero • Stazioni di soccorso suggerite ogni 10 km, a metà del percorso e al traguardo • Partenza di massa: i top atleti devono essere davanti a tutti • Start/finish area: assistenza medica, toilette, zona pacchi gara, punti di ristoro con acqua e cibo • I piani B e C devono essere approntati in ogni caso e adottati qualora le condizioni lo rendano necessario. Gli atleti devono essere informati della loro esistenza e del contenuto. Il Piano B deve essere presentato durante il briefing alla partenza • Gli atleti devono esibire tesserino di federazione, assicurazione o eventuale esenzione (nei Paesi in cui è riconosciuta)

L’adozione dei piani B e C deve essere valutata in base alla rigidità delle condizioni climatiche

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Marketing//

la scarpa del mese // Bushido informazioni di base // PER / Unisex Collezione / Primavera Estate 2014 DISCIPLINA / Skyrunning TARGET / Modello tecnico da competizione, realizzato per offrire performance elevate su molteplici tipologie di terreno e di condizioni I tre punti di forza 1 / Struttura alleggerita e materiali di fabbricazione dal peso estremamente contenuto 2 / Aderenza ottimale su ogni tipo di terreno, garantisce perfetta stabilità grazie anche all’esclusiva costruzione Stb Control 3 / Fit preciso e aderente, fascia il piede senza comprimerlo DIFFERENZIALE / 6 mm PESO / uomo 280 gr, donna 250 gr MISURE / 36 – 47,5 comprese mezze misure Colori / Uomo - yellow / black, green / grey, blue / red, blue / lime; donna – coral / Malibu blue, grey / yellow PrezzO CONSIGLIATO alla vendita / 135 euro

Atleti / Il modello Bushido verrà indossato dai componenti del team La Sportiva Mountain Running nel corso della stagione di trail running e di skyrunning 2014.

TOMAIA // Fabbricata in Air Mesh traspirante. È dotata di costruzione interna slip-on, disegnata per CONSENTIRE un effetto di calzata preciso e fasciare il piede come una calza senza comprimerlo o esercitare punti di pressione

Massimo sostegno e fasciatura nella parte mediale del piede per maggiore libertà di movimento e comfort in punta

Rinforzi in microfibra termoadesivizzata che proteggono da sfregamenti e abrasionI Lo scheletro esterno in alta frequenza di Tpu applicato al tessuto rip-stop avvolge interamente la tomaia e l’intersuola aumentando la stabilità. Questa soluzione consente di contenere sensibilmente il peso della scarpa riducendo i volumi della struttura (vedi box pagina a fianco)

ALLACCIATURA // Grazie ai rinforzi in alta frequenza consente una ripartizione migliore della tensione

ti-

il sistema della suola // stb control inserto in eva compressa supporto nell’avanpiede rock guard in eva a doppia densità suola frixion con impact brake system

la sportiva new insole system by ortholite//

Fodera // Nella zona del tallone è stato impiegato uno specifico mesh anti-scalzante. Sui lati è applicato un mesh antisudore, mentre la linguella è in air mesh elastico

Tutti i modelli della collezione Mountain Running SS 2014 adottano gli esclusivi plantari La Sportiva by Ortholite, disponibili con due diversi spessori. uno da 4 mm (quello utilizzato per la bushido) e uno da 5 mm, entranbi declinati sia per il piede maschile sia per quello femminile. Si differenziano per i materiali di fabbricazione in relazione al peso medio dell’utilizzatore/utilizzatrice. Sono realizzati con trattamento antibatterico e offrono maggiore traspirazione, miglior smaltimento del sudore e una durata superiore

SOTTOPIEDE // Ortholite Mountain Running Ergonomic 4 mm

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Stampa / Al modello di punta della collezione La Sportiva Mountain Running SS 2014 sarà dedicata una specifica campagna pubblicitaria sulle maggiori testate nazionali di settore (Running Magazine, Correre, Runner’s World Soul Running).

Eventi / Dopo le prime due edizioni, quella dello scorso anno e quella che si è conclusa il 25 agosto scorso con lo svolgimento della Red Rock Skymarathon, tornerà nel 2014 anche il circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup. Per l’occasione la scarpa verrà fatta testare in occasione delle 5 tappe in calendario.

RUNNING MAGAZINE

NUMERO 8 - 2013

I nuovi principi di leggerezza e stabilità //

SUOLA //

La via del guerriero… anzi, dello skyrunner

Tasselli a conformazione differenziata a seconda della zona di appoggio. Rendono la corsa più stabile in tutte le situazioni di tracciato: traversi, salite, discese. Assicurano performance elevate sia sui terreni morbidi e fangosi sia su quelli più duri e sassosi

Bushido è il termine con cui veniva indicato nell’antico Giappone il codice del samurai. La nuova scarpa La Sportiva sembra essere stata sviluppata con soluzioni innovative, quasi a voler tracciare una nuova via… Lo scheletro in Tpu posto lateralmente sulla tomaia scende ad avvolgere l’intersuola nella parte mediale. Questa soluzione Stb Control permette di ottenere una calzata più aderente e precisa e una maggiore stabilità. Grazie al lavoro sinergico di tomaia e intersuola la scarpa segue fedelmente i movimenti del piede. Inoltre consente un alleggerimento del prodotto evitando l’inserimento di pesanti inserti stabilizzanti nella parte centrale. Tomaia alleggerita e rinforzata con scheletro in Tpu. Suola con tasselli laterali arrotondati per maggiore stabilità

FriXion Xt a doppia mescola alleggerita, offre una capacità di ammortizzamento ottimale grazie anche alla tecnologia Impact Brake System. Presenta inoltre degli specifici tasselli con predisposizione per il montaggio chiodi At Grip Spike

INTERSUOLA // Realizzata con mescola in Eva compressa, è dotata di inserto Rock Guard in Eva a doppia densità nella zona dell’avampiede in grado di offrire maggiore protezione in punta anche sui terreni più accidentati

colori // uomo

Green / grey

I tasselli esterni salgono lateralmente fino a toccare l’intersuola e sono caratterizzati da una forma arrotondata per creare un angolo di appoggio graduale con il terreno. Ciò consente di mantenere una stabilità ideale anche in caso di torsione estrema del piede e permette di correre in sicurezza anche sui terreni più tecnici in presenza di radici, sassi e rami. In fase di torsione i tasselli contribuiscono a deformare l’intersuola adattando il supporto al movimento e permettendo un appoggio sicuro anche su terreni accidentati.

donna

Blue / red

Blue / lime 15

Coral / Malibu blue

Grey / yellow


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Continua il nostro giro per il mondo con Dino Bonelli. in questo numero vi portiamo a scoprire di corsa le distese rocciose dello Utah insieme ai coniugi Martinez

NUMERO 8 - 2013

Sono le impressionanti sculture del deserto del Moab, le cui caratteristiche volte sembrano giocare con i suoi visitatori a nascondere e svelare in continuazione scorci e panorami entusiasmanti. • Testo: Dino Bonelli foto: Chris Martinez, Dino Bonelli

Lui, Chris Martinez, 41 anni, finora l’avevo conosciuto solo attraverso una chat in qualità di organizzatore di diverse gare di corsa nello Utah. Lei, Heather Martinez, sua moglie, 31 anni, l’ho incontrata per la prima volta quando si stava mettendo le scarpe da corsa appoggiata alla targa della loro macchina. Non una targa qualsiasi, ma una placca con disegnato quell’arco di roccia che era anche il fine del nostro primo giro di corsa giornaliero. Con loro sono rimasto poi ancora altri tre giorni e abbiamo percorso un’infinità di stradine e sentieri che si snodano in tutta l’area attorno a Moab, nel sud dello Utah.

La natura del Parco - Il sentiero è pulito e ben segnalato come si conviene a quasi tutte le vie dei parchi nazionali americani. Siamo nell’Arch National Park. Il cielo velato e il periodo marzolino non proprio di alta stagione fanno sì che non ci sia quasi nessun camminatore. In altre stagioni sarebbe quasi impossibile correre dal traffico umano che

IL simbolo dello Stato - Roccia rossa che

Sinfonia di archi

quando esce il sole prende colore e sembra infuocarsi. Roccia apparentemente dura e indistruttibile, ma come dimostrano i fatti corrodibile e perforabile nel tempo. Un buco relativamente piccolo ma molto vicino ci invoglia a lasciare il facile cammino per arrampicarci alla sua volta. È il Frame Arch, praticamente una finestra aperta su uno dei più bei scenari che io abbia mai visto: una enorme piscina secca, assolutamente asimmetrica, naturale e sbilenca, con il Delicate Arch, nostro punto d’arrivo, che affiora bello più che mai da uno dei suoi margini. Il panorama merita una piccola sosta, una bevuta dalla borraccia, un paio di foto. Poi, con un paio di balzi ridiscendiamo verso il cammino principale e raggiungiamo il nostro obiettivo. Da vicino è ancora più bello e maestoso. Chris mi spiega che il suo nome alle origini era ancora quello di un altro arco, ben più grosso e delicato: il Landscape Arch. Adesso è chiamato così per uno sbaglio di trascrizione che risale alle origini del parco. Il Delicate è la conformazione naturale di questo tipo più visitata al mondo, anche se oggi non c’è molta gente ad ammirarlo. Guardando la sua eleganza non è difficile capire il perché e non ci si stupisce se è diventato il simbolo di uno Stato che l’ha anche messo come icona grafica sulle proprie targhe automobilistiche. Rientriamo seguendo lo stesso tragitto dell’andata, ma questa volta sono altri magnifici panorami che si allargano davanti ai nostri occhi e che salendo erano passati non visti dietro alle nostre spalle. Una piccola variante ci porta a osservare un’enorme roccia quasi sferica in bilico su un’altra più grossa e allungata. È la classica immagine in cui si può facilmente immaginare Willy il coyote che prepara un agguato a Bip Bip, un’altra simpatica icona di queste desertiche lande americane.

le gare in calendario - Nei giorni a seguire Chris mi porterà a correre sui percorsi delle gare che organizza, tutti sentieri e stradine che si perdono nella natura secca tipica di questo Utah del sud: la MAS 50 di 50 miglia (80 km) in programma per il 14 settembre; la Moab Red Hot di 33 e 55 km, il 15 febbraio 2014; la Amasa di 6,5 miglia (10 km), 9,5 miglia (15 km) e 15,7 miglia (25 km), il 12 aprile 2014. Ma la rubrica Run the world continua il suo girovagare per il pianeta dando continue informazioni su posti e gare altrimenti difficilmente visibili.

percorre ogni giorno questi camminamenti. Chris detta il ritmo e vedo subito che è un ultra runner ben allenato. Io ansimo ma reggo il suo passo, Heather, buona atleta ma meno allenata, molto intelligentemente si lascia sfilare e prende la sua andatura. Roccia liscia si alterna a viscido ghiaino mentre tutt’intorno il panorama è quello dei classici western. In lontananza un grosso buco tra le rocce è il primo degli oltre 2.000 archi che caratterizzano il parco. Sculture ottenute per l’erosione nel tempo da parte degli agenti atmosferici nei confronti di rocce di diversa consistenza. Qualche arbusto e rari alberelli, tana e nascondiglio di lepri e coyote, sono l’unica forma vegetale che si possa vedere. Il resto è un mare di roccia.

Sul prossimo numero // Andremo a correre sulle coloratissime alture della Bolivia. www.runtheworld.it

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REPORT

DALL’11 AL 14 LUGLIO A FRIEDRICHSHAFEN: 21.465 I PARTECIPANTI, 913 GLI ESPOSITORI. IL TRAIL RESTA UNA DELLE TENDENZE PIÙ ATTUALI E DINAMICHE

LA FIERA DEI 20 ANNI…

LA 20esima EDIZIONE CONFERMA L’IMPORTANZA INTERNAZIONALE DELLA KERMESSE DEDICATA ALL’OUTDOOR e al MONDO DELLA CORSA IN MONTAGNA NELLE SUE VARIE DECLINAZIONI. LA FIERA TUTTAVIA È PARSA UN PO’ SOTTOTONO, SOPRATTUTTO A PARTIRE DAL PENULTIMO GIORNO. ASSENTI (SOLO IN PARTE GIUSTIFICATI) MOLTI NEGOZIANTI ITALIANI. • DAi nostri inviati: daniele de negri, benedetto sironi, daVIDE CORROCHER e simone berti

Già lo scorso anno, che fu quello di esordio per la nostra testata, la redazione di Running Magazine scelse di partecipare a quello che tutt’ora resta l’unico evento estivo in Europa dedicato agli operatori del nostro mercato. Nonostante infatti l’OutDoor Show di Friedrichshafen tratti tutto quello che è il mondo dello sport all’aria aperta e di conseguenza anche altri settori estranei al nostro, è altrettanto vero che sono molte le aziende che in quest’occasione scelgono di presentare le novità delle proprie collezioni running e soprattutto trail running. E dunque anche all’ultima edizione della kermesse che si è svolta dall’11 al 14 luglio scorsi siamo stati presenti con il nostro staff per osservare da vicino quella che continuiamo a credere possa rappresentare una piattaforma privilegiata di interscambio e di comunicazione per tutti i nostri operatori. Anche se in fin dei conti siamo stati costretti a constatare ancora una volta che per diverse ragioni più o meno giustificabili i negozianti italiani, tranne alcune eccezioni, continuano a latitare sul Lago di Costanza.

Le stime ufficiali - Proprio quest’anno ricadeva l’importante anniversario per il ventennale dalla nascita della fiera. Per l’occasione all’interno dei padiglioni era allestita un’esposizione speciale di capi “storici” che ricordassero la ricorrenza e si sono tenuti spettacoli e sfilate a tema. “Negli ultimi vent’anni, lo sviluppo del settore dell’outdoor e della fiera è salito costantemente: abbiamo motivi a sufficienza per festeggiare con eventi speciali quali l’OutDoor Show e con diversi cicli di discussione” ha spiegato Stefan Reisinger, project manager della fiera. Nel 1994 la prima edizione contò 231 espositori e 5.490 visitatori. Da allora la crescita del numero degli espositori e dei visitatori è stato corrispondente a quello dello stesso settore nel suo complesso, con una media del +8% dal 2003 a oggi: nel 2013 sono sta-

stato per certi versi meno ottimista rispetto a quello che avevamo potuto incontrare all’ultima edizione di Ispo Munich, vale a dire la manifestazione che potremmo considerare il corrispettivo invernale dell’OutDoor Show. Se soltanto pochi mesi fa alcuni avevano creduto in una ripresa della situazione finanziaria non troppo lontana, in questo caso tutti si sono dimostrati nel complesso molto più cauti. È dunque anche per queste ragioni che molti negozianti italiani hanno preferito restare a presidiare il proprio punto vendita in occasione della prima settimana dall’inizio dei saldi. Se a ciò si aggiunge l’annosa difficoltà a raggiungere Friedrichshafen, il quadro delle scusanti a favore degli assenti risulta completato.

ti 913 gli espositori provenienti da 42 Paesi che hanno presentato, su una superficie di 85.000 mq, le novità di prodotto e le innovazioni del settore dell’outdoor. I visitatori complessivi sono stati 21.465 provenienti da 93 Paesi, stando al conteggio ufficiale. Ciò starebbe a indicare una sostanziale stabilità rispetto al 2012, quando furono stimati 21.730 operatori del settore presenti.

pochi retailer italiani - Come spesso accade però, è probabile che simili dichiarazioni stiano a indicare che la realtà più probabile è che vi possa essere stato un certo calo, seppur lieve. In effetti l’impressione che si è ricavata visitando il salone fieristico è proprio che i visitatori fossero meno rispetto al 2012, soprattutto a partire dal terzo giorno. Se da una parte questo aspetto ci dà motivo una volta di più per credere che la durata della manifestazione andrebbe ridotta, dall’altra ci offre lo spunto per considerare più nel dettaglio quella che è la situazione di casa nostra. Il sentimento espresso dalle aziende italiane presenti all’evento è

i punti a favore DELLA FIERA - Eppure a detta di chi ha scelto di rischiare la scomoda trasferta, buone ragioni per farlo ce n’erano eccome. Innanzitutto perché se anche la situazione nostrana continua a generare un forte senso di incertezza, le opportunità che possono derivare dal confronto con le altre realtà

Curiosità dalla fiera // Premiato lo zaino Raidlight di Marco Olmo L’associazione francese Cluster Montagne, in occasione dell’Outdoor Show 2013, ha invitato operatori di settore e consumatori a scegliere il loro Favorite French OutDoor Product. Dei 15 prodotti in concorso presentati dai brand del French Village (Aquatech, Aventure Verticale, Bv Sport, Freestone, Mx3, Nst, Raidlight, Sidas, Simond, Tsl Outdoor, Voyager, Jrc Reflex) oltre che da Beal, Eider, Millet e Petzl, ne sono stati scelti 3. Alla fine sono stati 1.000 i voti raggiunti. Ognuno dei prodotti premiati usufruirà di una copertura media su territorio nazionale e internazionale mentre Montagne TV, main partner del contest, offrirà una campagna promozionale sul proprio canale.

Raidlight - Ultra Olmo 12 Il nuovo zaino sviluppato in collaborazione con il due volte campione dell’Utmb Marco Olmo è specificatamente disegnato per il trail running di lunghe distanze. È dotato di due porta-borraccia frontali di nuova concezione sviluppati dal brand francese per rendere più rapida e facile la procedura di idratazione. L’ampio scomparto principale consente il trasporto di tutto il materiale necessario per le proprie uscite. Estremamente funzionale, grazie alle numerose tasche di cui è provvisto permette di organizzare il carico in maniera ottimale. Peso: 550 gr.

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L’atteso OutDoor party del sabato sera

continentali non possono essere sottovalutate. Oltretutto l’aumento di partecipanti provenienti dalle aree extraeuropee, soprattutto da Cile, Stati Uniti, India e Indonesia, può far dire ancora molto sull’effettivo valore di questo mercato. In effetti il sentimento comune all’interno del settore outdoor resta positivo: “In seguito alle notizie riguardanti la situazione economica c’è stata incertezza riguardo alla riuscita della fiera OutDoor 2013” ha spiegato Mark Held, direttore dell’European Outdoor Group (Eog). “Invece abbiamo riscontrato un diffuso ottimismo e crediamo ancora nel potenziale di crescita del nostro mercato”. Queste invece le parole di Neil Bradley, direttore commerciale Emea di Arc’teryx: “Siamo molto soddisfatti dell’energia e dell’atmosfera di questa fiera. Nonostante il settore abbia attraversato una primavera fredda e umida, i nostri partner grossisti riferiscono delle ottime vendite. La fiera offre una piattaforma ideale per presentare il nostro marchio ai clienti europei ed è parte fondamentale della nostra pianificazione strategica”. Accanto agli espositori e ai giornalisti, anche il pubblico specializzato ha giudicato in modo positivo l’edizione di quest’anno, come evidenzia il sondaggio effettuato tra i visitatori: l’88% ha affermato che la partecipazione alla fiera del 2013 è stata proficua. Il 44% degli intervistati valuta in salita la tendenza congiunturale del settore dell’outdoor, mentre per il 34% la tendenza resta invariata. Infine il 90% degli ospiti è certo che parteciperà anche alla ventunesima edizione, già in calendario dal 10 al 13 luglio 2014. www.outdoor-show.com


RUNNING MAGAZINE

NUMERO 8 - 2013

riflettori sulle proincipali novità presentate in fiera//

Si accende la NUOVA stagione del trail

LAFUMA /

zaino Speedtrail 5+

Dopo le numerose novità presentate durante la scorsa edizione dell’OutDoor Show, quest’anno si è assistito a un generale assestamento. Anche se non sono mancati ancora una volta spunti interessanti per la corsa off road, che rimane uno dei segmenti più vivaci. Lo scorso anno al rientro da Friedrichshafen l’impressione condivisa dai più era che quella del 2012 fosse stata l’estate del trail running. A 365 giorni di distanza, sembrerebbe più opportuno correggere il tiro. Nel senso che a tutt’ora la scorsa stagione sembra più una stagione di preparativi e che quella attuale possa piuttosto confermare le aspettative che maturate fin qui. All’epoca erano state diverse aziende a tentare di aprirsi una strada nel mondo della corsa off road, lanciando per la prima volta nuovi prodotti o intere linee dedicate a questo settore. Molte di quelle proposte erano state accolte con pareri più che positivi da parte degli operatori. Basti citare l’esclusiva scarpa realizzata in Dyneema con cui Mammut ha vinto un award, o la collezione con cui Scarpa ha esordito nel trail per dare una risposta alle richieste dei suoi atleti invernali più affezionati. Per altre aziende ancora è stata la possibilità di consolidare la propria immagine e credibilità anche attraverso un intelligente lavoro di immagine. Così è accaduto ad esempio per Tecnica. Quest’anno dunque nonostante novità eclatanti non ce ne siano state, quello che è emerso è che questo segmento sia vivo e fertile. Lo si è potuto vedere dal fatto che Dynafit per la prima volta all’Outdoor Show ha esposto un proprio stand, così come dalla

presentazione della nuova collezione La Sportiva Mountain Running. In generale si può dire che questa edizione del salone ha proposto collezioni più curate, ampliate e rinnovate. Non resta che aspettare e vedere i vari marchi alla prova del mercato.

// Questo zaino è realizzato in collaborazione con il team Lafuma. È innovativo e flessibile e il suo design si basa sulla capacità di adattamento e di leggerezza. Presenta sistema Speedfit che permette la regolazione in un solo gesto, tasca anteriore sul petto facilmente rimovibile, scomparto principale con zip che garantisce maggiore sicurezza, tasca interna con rete a maglia, Compression Master volume (3-5 litri), spallacci ergonomici e traspiranti con inserti PU e Flexigrip che fornisce assorbimento degli urti, aderenza e comfort durante il trasporto. È inoltre dotato di doppia tasca portaborracce sul petto.

DISTRIBUITO DA // L.M.O. 0423.648281 / contactlmo@lafuma.fr

Bv Sport /

CAMP /

Booster Elite

Trail Vest 5

// I capi Race sono stati progettati specificamente per le gare di trail running e skyrunning. Comprendono le t-shirt tecniche Sarix Short Sleeve e Sarix Sleeveless, entrambe disponibili sia per uomo sia per donna e realizzate con tessuto mesh leggerissimo e traspirante. La particolare finitura assorbe l’umidità e ne faSarix Short Sleeve cilita la dispersione per assicurare comfort elevato durante l’attività. Soleus Shorts per l’uomo e Soleus ¾ Tights per la donna completano il kit tecnico. Il nuovo sistema di tasche ad alta efficienza offre maggiore sicurezza nel trasporto e facile accesso ai principali strumenti. Disegnati con un taglio minimalista, sono estremamente leggeri e sono essenziali nella vestibilità.

// Gambale a contenzione progressiva, rivisitato con le nuove colorazioni giallo e nero disponibili a partire da settembre. Sviluppato grazie a due anni di ricerca, esercita una pressione mirata nella zona del polpaccio che ottimizza il rendimento muscolare e vascolare. All’altezza della caviglia questa azione è ridotta in rispetto della struttura anatomica. A livello della tibia la trama è alleggerita ed è studiata per offrire protezione alle strutture sensibili pre-tibiali. Il modello è inoltre disegnato con un concetto asimmetrico che asseconda la morfologia del polpaccio ed è pensato per offrire maggiore protezione all’altezza del tendine d’Achille. Il filato con sezione a quattro canali con applicazioni in nano-particelle a base di ceramica favorisce il ritorno venoso e migliora la termoregolazione. Prezzo consigliato: 54,95 euro.

// Gilet leggerissimo e compatto pensato per trail brevi e skyrace, al posto delle due tradizionali cinghie addominali e sternali è dotato di una singola chiusura con velcro. Lo stesso concetto viene ripreso anche per la chiusura del vano principale da 5 lt, che in caso di necessità può garantire uno stivaggio superiore grazie alle fasce elastiche laterali. Il porta borraccia sullo spallaccio sinistro, le due tasche su quello destro e le asole per l’equipaggiamento extra offrono accesso rapido e funzionale agli oggetti di prima necessità. Lo schienale e gli spallacci sono realizzati con rete traspirante. Peso: 190 gr.

DISTRIBUITO DA // 4US 0436.2731 / 4ussrl@tin.it

DISTRIBUITO DA // Bv Sport Italia 045.8400943 / www.bvsport.it

Dynafit /

montane /

// New entry che va a completare la gamma di calzature dedicate all’alpine running, è stata progettata per le gare di ultra trail. Il modello offre ammortizzazione ottimale e assicura una transizione confortevole ideale per le lunghe distanze. Il sistema della suola si caratterizza per la presenza di due unità di Eva a tutta lunghezza della tecnologia Duo Motion, che offrono maggiore controllo e bilanciamento in fase di appoggio. Il battistrada Vibram Mapping Compound è realizzato con tre diverse mescole per offrire aderenza efficace su ogni tipo di terreno, dal fango alla roccia e all’asfalto. La tomaia offre una calzata precisa grazie al design Form Fitted e al sistema Sensitive Fit nel mesopiede. Ballistic Bumper e Plate in Ess nell’intersuola proteggono il piede in caso di percorrenza su tracciati rocciosi e accidentati.

// Nato dal desiderio di creare uno zaino da trail dedicato alla velocità, il Fang 5 offre grandi performance. Al fine di offrire la massima protezione all’attrezzatura, il suo cuore è costituito da un comparto resistente all’acqua costruito in tessuto impermeabile e superleggero Raptor Hydroseal, con membrana in- terna in PU ed esterna in silicone, completamente nastrato. Questo a sua volta è sostenuto dalla rivoluzionaria struttura elasticizzata Montane Freelight che si adatta al corpo e offre un impareggiabile supporto del peso quando ci si muove su terreni accidentati. Oltre a presentare un porta bastoni di facile accesso, lo zaino viene offerto con due borracce personalizzate con forma ricurva anti rollio per aderire perfettamente al torace e con gancio rapido per l’ancoraggio agli spallacci. Inoltre l’ingegnoso design accoppiato all’estrema leggerezza lo rendono perfetto per gli allenamenti come per le corse in montagna di un giorno.

// Zaino tecnico per i trail runner che ricercano un prodotto molto performante e dal peso contenuto, in grado di offrire comfort e funzionalità. Realizzato in nylon, è dotato di tasche in rete elastica che favoriscono una corretta distribuzione del peso e consentono il trasporto di oggetti di vario volume. Il modello inoltre è progettato per garantire una ventilazione ottimale. La zip di apertura frontale consente un rapido accesso allo scomparto principale. Disponibile sia nella versione da 8 lt sia in quella da 15 lt. Peso: 270 gr.

DISTRIBUITO DA // Oberalp 0471.242900 / info@oberalp.it

DISTRIBUITO DA // Serico 348.1003320 / info@serico.biz

DISTRIBUITO DA // Ferrino & C. 011.2230711 / info@ferrino.it

Arc’teryx /

Linea Endorphin

Pantera

DISTRIBUITO DA // C.A.M.P. 0341.890117 / contact@camp.it

FERRINO /

Fang 5

19

X Track


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REPORT La Sportiva / Savage

// La tomaia è fabbricata in un unico pezzo con mesh traspirante e antiabrasione e rinforzata da un fascione in Pu. La fodera con membrana Gore-Tex offre una risposta ottimale in caso di utilizzo in condizioni meteo avverse e per attività multi sport. Molto confortevole da indossare grazie ai volumi ampi, fascia il piede senza creare punti di pressione. L’intersuola è realizzata in Memlex Eva ammortizzante a iniezione con tallonetta stabilizzante e inserto anti torsione in Tpu. La suola con mescola FriXion At con Impact Brake System garantisce una trazione ottimale e un’ottima risposta in fase di ammortizzazione. Il plantare è di tipo Ortholite Mountain Running. Misure: 36 – 47,5. Peso: 740 gr al paio.

DISTRIBUITO DA // La Sportiva 0462.571800 / www.lasportiva.com

Rewoolution /

T-shirt short sleeve M1 M0116J14 – Man // La linea Active si conferma come una delle proposte più interessanti per quanto riguarda l’abbigliamento indicato per attività come il trail. Questa t-shirt realizzata in jersey di lana merino è disegnata con un fit ergonomico. È un capo molto leggero e grazie alle proprietà del filato e del nuovo tessuto in rete di lana merino applicato nelle zone dei fianchi e delle spalle assicura un ottimale livello di traspirazione. Gli inserti riflettenti permettono di correre con più sicurezza in caso di scarsa luminosità.

DISTRIBUITO DA // Rewoolution 015.7049111 / info@rewoolution.it

Scott /

Trail Rocket // Calzatura molto leggera, realizzata con una tomaia che combina rete e materiale sintetico ed è disegnata per calzare in maniera aderente. La linguetta in rete è realizzata con costruzione sandwich per proteggere il collo del piede e garantire un’ottima traspirazione. L’intersuola con aeroFoam ha un peso minore rispetto all’Eva tradizionale e offre resistenza e ammortizzazione. La suola anch’essa dal peso ridotto è in mescola di gomma high traction e Pu iniettato e si adatta efficacemente a molteplici tipologie di terreno. Differenziale: 11 mm. Misure: uomo 7 – 14, donna 5 – 11 Uk. Peso: uomo 410 gr, donna 390 gr.

DISTRIBUITO DA // Scott Italia 035.756144 / infosport@scott-sports.it

tecnica /

Supreme Max // Modello disegnato con soluzioni tecniche in grado di migliorare la falcata sull’avampiede, è dotato di un differenziale di soli 8 mm tra tallone e punta. La suola è realizzata in gomma espansa Superfoam e grazie anche all’intersuola nella speciale mescola K Eva assicura un effetto ammortizzante ottimale e una maggior durabilità della scarpa. La tomaia è fabbricata in mesh con struttura SeamFree, ovvero senza cuciture. L’allacciatura è dotata di tecnologia Stay Tied. Peso: 225 gr. Misure: 38 - 47 Eu. Prezzo consigliato: 110 euro.

DISTRIBUITO DA // Tecnica Group 0422.8841 / info@tecnicagroup.com

NUMERO 8 - 2013

Mammut /

Pearl Izumi /

Mtr 201 Dyneema

Trail N1

// Un anno fa questa scarpa ha vinto un Industry Award, grazie all’innovativo impiego di una tomaia fabbricata in Dyneema. Questa fibra è la più resistente in natura e in questo caso è abbinata a un materiale interno molto morbido che offre maggiore comfort e riduce la pressione esercitata dal sistema di allungamento dei lacci. La calzatura in questo modo offre una corsa molto stabile e precisa. La pianta del piede è caratterizzata da un disegno allargato per permettere alle dita del piede di muoversi con naturalezza. Nella zona della caviglia è stato inserito un sistema di supporto che rende l’appoggio più sicuro. La suola in Gipex Sonar e Ip Eva è studiata per garantire aderenza anche sui terreni molto impegnativi. Peso: 446 gr (mizura 5,5 Uk).

// Il concetto dinamico che caratterizza le calzature della linea E:Motion è stato progettato per aderire in maniera precisa alla pianta del piede dal tallone al cuscinetto e garantire una transizione naturale. Questa scarpa si adatta a un utilizzo sui terreni più tecnici e assicura una corsa morbida e confortevole su terreni ghiaiosi, fango e roccia. Il battistrada in Carbon Rubber con tasselli multidirezionali rende la trazione ottimale e offre maggiore resistenza all’abrasione. Trail N1 è dedicata a chi cerca il giusto mix di protezione e ammortizzamento in un modello leggero e minimalista. Peso: 272 gr (misura 9 Us).

DISTRIBUITO DA // Socrep / 0471.797022 / info@socrep.it

DISTRIBUITO DA // M.I.C. Milan International Commerce 0331.467311 / info@shimano-mic.it

Salomon /

Linea CityTrail

SCARPA / // Una scarpa protetta e ammortizzata, pensata per trail di lunga distanza e terreni impegnativi. La tomaia in Mesh 3D con inserti in micronubuck idrorepellente è costruita con il sistema di fettucce e occhielli ExoSkeleton, che migliorano la fasciatura del piede e il supporto laterale. Il differenziale di 8 mm e il particolare design dell’intersuola in Eva iniettata offrono assistenza in fase di rullata e ottimale assorbimento in fase di appoggio. Un’Eva più rigida inserita nell’avampiede e disegnata per assecondarne la conformazione anatomica assicura maggior comfort. Il battistrada è disegnato con chiodi specificamente posizionati per permettere massima stabilità e trazione. La maggiore spaziatura facilita l’eliminazione del terriccio e delle altre impurità. La mescola è in gomma ammortizzante HDR. La versione femminile è costruita su specifica ergonomia del piede delle donne. Misure: 37-48 con mezze. Peso: 305 gr.

// Per la nuova stagione, uno dei brand più importanti per il settore del trail si affaccia per la prima volta al mondo urbano realizzando questa linea di prodotti “ibrida”. Pensata per chi vuole correre nei parchi, nei tratti alberati o sulle strade più sconnesse e difficili, è composta dalle calzature X-Series che offrono la stessa ammortizzazione e rullata dei modelli da strada con la protezione e il grip necessari allo sterrato o ai tratti bagnati. Le scarpe Sense hanno un tacco basso e si differenziano per la flessibilità adatta a una transizione naturale. “CityTrail è interrompere la propria routine” spiega Mick Oconchuir, Salomon brand manager per l’Outdoor. “Le persone vogliono variare il proprio allenamento, uscire dagli schemi e divertirsi di più rispetto a quando corrono ripetutamente sull’asfalto. Queste calzature e l’abbigliamento sono versatili, pronti per ogni tipo di terreno, riflettendo l’esperienza tecnica e la cultura Salomon. Questo è il nostro modo di stimolare i runner verso il mondo della montagna, a prescindere che essi si trovino in un paese o in una grande città”.

DISTRIBUITO DA // Calzaturificio Scarpa 0423.5284 / info@scarpa.net

DISTRIBUITO DA // Amer Sports 0422.5291 / amersports-italy@amersports.com

teva /

The North Face /

// Evoluzione della Tevasphere Speed, è una scarpa da trail realizzata con tomaia in materiale sintetico e mesh, intersuola in schiuma Eva ergonomica e lavorazione Strobel in Eva lungo tutta la scarpa, per la massima ammortizzazione. Grazie alla suola Spider365 Rubber garantisce il grip in ogni situazione. Inoltre presenta un tallone sferico con due cuscinetti di sostegno che offrono una leggerezza minimalista senza sacrificare la stabilità. È fabbricata con materiali ad asciugatura rapida. Disponibile nelle misure 7-12, 13, 14 US (uomo) e 5-10, 11 US (donna), oltre che nei colori black, insignia blue, dark grey e drizzle per uomo, vaporous gray, olympian blue, slate e black per donna.

// È la calzatura indossata dai membri del trail running team ufficiale del brand e farà parte del kit previsto per il The North Face Ultra Trail du Mont Blanc. Pensata per offrire protezione al piede anche sui terreni più duri, è dotata della tecnologia Cradle Guide che migliora la stabilità in fase di appoggio. L’intersuola è fabbricata in dual injection moulded Eva è ha uno spessore di 16 mm nel tallone, 8 mm nell’avampiede. La tomaia è costruita con air mesh senza cuciture e assicura ottimo comfort di calzata. Rinforzi in Tpu aumentano la resistenza, la linguetta è pensata per evitare l’ingresso di detriti e le applicazioni in 3M reflective aumentano la visibilità durante le corse in notturna. Peso: 264 gr (1/2 paio nella misura 9 Us).

DISTRIBUITO DA // Artcrafts International 055.68189 / info@artcrafts.it

DISTRIBUITO DA // The North Face 0423.683100 / www.thenorthface.com

Ignite

Ultra Trail

Tevasphere Rally

Vibram FiveFingers / Bikila Evo

// Modello per le medie distanze, è pensato per chi intende accostarsi gradualmente al minimal running. Fabbricata con una suola dallo spessore mediamente contenuto, è pensata per assicurare un feeling elevato con il terreno per ottenere le sensazioni di una corsa a piedi nudi ma allo stesso tempo offre supporto e protezione per un efficace assorbimento dell’impatto. La scarpa è lavabile in lavatrice con acqua fredda e si asciuga all’aria aperta. Spessore massimo della suola: 8,5 mm (2,5 mm gomma, 4 mm Eva, 2 mm intersuola). Spessore intersuola: 2 mm Eva. Peso: 144 gr (misura 43 uomo), 120 gr (misura 38 donna).

DISTRIBUITO DA // Vibram /02.89420549 / info@vibramfivenfingers.it

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L’1 e 2 luglio il sales meeting della società di distribuzione trentina a Castellana di Tortona (AL)

eventi

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Lezioni di ABC Una giornata dedicata a Hoka e una a Inov-8, sempre indossando i capi Skins: L’evento organizzato da Abc Distribution ha permesso di far provare le novità prodotto ai rappresentanti di otto differenti aree, scoprire i concetti del natural running e far un punto sul mercato. • DAVIDE CORROCHER

Il concetto va prima di tutto spiegato correttamente, per non cadere nel classico errore paventato da Calvino quando parlò di antilingua. Qui non si parla di “minimal running”, ma di “nattural running”. Diversamente sarebbe difficile comprendere perché due brand caratterizzati da due filosofie opposte possano essere accomunati da un medesimo denominatore di base. Quello in cui ha scelto di credere il fondatore di Abc Distribution Alberto Penne, che dopo aver portato in Italia Hoka nel 2010, da quest’anno ha acquisito anche Inov-8. Due aziende, quella francese e quella inglese, le cui diversità non è difficile cogliere: la prima è stata tra i pionieri della tecnologia oversize, la seconda propone calzature minimali ispirate al barefoot running. Ma come talvolta accade, gli estremi si attraggono ed è proprio questo il caso. Entrambi i prodotti sono pensati per offrire le sensazioni di una corsa naturale, migliorando la transizione attraverso leggerezza e ammortizzazione. Sono proprio queste le due parole chiave da citare quando si parla di “natural running” invece che di “minimal running”.

IL FORMAT DELL’EVENTO - Per trasmettere questo pensiero ai suoi rappresentanti, l’azienda ha organizzato

Gli agenti Stefano Mocci (a sinistra) e Claudio Casella

hanno partecipato alla sessione, che ha contato tra i suoi ospiti anche il fondatore di Hoka nonché ex ceo di Salomon Jean Luc Diard, un responsabile di Skins, i colleghi Andrea Pizzi di Soul Running, Simona Righetti e Davide Marta di Skialper e i due atleti Inov-8 Francesco Galanzino e Katia Figini.

LE IMPRESSIONI DEI PROTAGONISTI -

Jean Luc Diard a fianco di Alberto Penne

nei giorni 1 e 2 luglio un meeting a Castellania di Tortona (AL). Ciò che ha caratterizzato questo evento è stato il fatto che Alberto Penne non si è limitato a illustrare i classici dati di vendita o le strategie commerciali. Al centro di tutto è stato messo il prodotto: per la prima volta è stato scelto di far provare ai partecipanti prima le scarpe di ben 10 brand competitor, con un centinaio dei loro modelli migliori, poi quelle di Hoka (primo giorno) e Inov-8 (secondo giorno). Quanto all’abbigliamento, tutti gli ospiti erano vestiti con i capi compressivi Skins, uno dei marchi di più recente entrata all’interno della scuderia di Abc Distribution. Dieci agenti responsabili di otto aree differenti

Le prove sono state effettuate sul campo sia su strada che su sterrato, proprio per poter testare al meglio le caratteristiche dei prodotti. A tale proposito Alberto Penne si è concentrato sull’organizzare qualcosa di diverso e innovativo che riuscisse in due giorni a far toccare le diverse pratiche sportive per le quali Hoka e Inov-8 sono adatte. Il marchio francese si è rivelato in grado di offrire eccellenti performance in fatto di comfort sia sui percorsi road sia su quelli off road. L’eccezionale leggerezza delle calzature di quello inglese (il modello Trailrock pesa solo 150 gr) e la sensibilità elevata che sono in grado di offrire su ogni tipo di terreno o nei contesti indoor. In aggiunta è stata organizzata una session di CrossFit. Al termine delle attività, tutti i presenti si sono dimostrati d’accordo nel considerare che nonostante la filosofia opposta entrambi i marchi risultano avere un denominatore comune, quello di essere due aziende “core” nei settori minimal e trail.

Alberto Penne spiega la collezione Inov-8

L’agente Paolo Sabatini

Focus prodotti ss2014// Hoka One One Conquest Grande curiosità ha suscitato il modello Conquest. La scarpa si colloca come top di gamma della linea Road. L’intersuola è realizzata con un nuovo tipo di Eva iniettata, differente da quella a mescola chiusa impiegata dagli altri modelli. Si chiama RMat ed è stata realizzata per offrire una risposta ottimale in termini di ammortizzazione e grande reattività. Inoltre è studiata per garantire eccellente stabilità, grazie anche alla conformazione specifica dell’inserto. La sua maggiore resistenza all’abrasione infine consente un uso ridotto di gomma nella suola solamente nella parte esterna del tallone e sulla parte anteriore, per garantire una tenuta efficace sia in fase di atterraggio che di spinta e mantenere il peso della calzatura molto contenuto.

Inov-8 Trailroc 150 È la scarpa più leggera della nuova collezione. Come tutti i modelli, il numero all’interno del nome sta a indicarne il peso in maniera chiara e immediatamente accessibile. Realizzata con una particolare costruzione ripstop è pensata per fasciare il piede in maniera aderente come se si trattasse di una seconda pelle. Questa caratteristica le ha consentito di vincere un prestigioso award in occasione dell’ultima edizione di Ispo Munich. I materiali con cui è fabbricata sono estremamente morbidi e flessibili. La suola è disegnata per assicurare un’aderenza ottimale su tutte le superfici. Differenziale 0 mm. Peso: 150 gr. Prezzo consigliato: 120 euro.

Skins Linea A200 La compressione graduale aiuta a migliorare il trasporto dell’ossigeno ai muscoli: questi capi sono realizzati sfruttando un unico indice di massa corporea (Body Mass Index) su algoritmo antropometrico che tiene conto dell’altezza, del peso e delle dimensioni del torace per offrire un grado di compressione ottimale. Sostenendo i principali gruppi muscolari, riducono le vibrazioni e i danni ai tessuti molli comportando minor indolenzimento a insorgenza ritardata (Doms). Il tessuto leggero lavorato sull’ordito protegge dai raggi Uv e migliora la traspirabilità. Le cuciture sono posizionate per evitare sfregamenti, il gripper in silicone sul bordo inferiore impedisce il sollevamento. Le fasce nella parte inferiore dei modelli maschili sono realizzate in morbido jacquard elastico con parte adesiva sul retro per una finitura liscia, quelle femminili sono dotate di cordino interno. Distribuiti da: ABC Distribution / 0463.422401 /info@abcdistribution.it

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eventi

Dal 2000 è uno degli appuntamenti podistici più noti e partecipati nel nostro Paese

NUMERO 8 - 2013

Nel cuore

delle Dolomiti

Lo scorso 2 giugno erano circa 4.500 i partecipanti alla Cortina-Dobbiaco Run, per la maggior parte stradisti. Prima della corsa, l’organizzatore Gianni Poli ci ha raccontato come tutto è nato. Poi, spazio alla vera protagonista della gara: una cornice naturale unica che abbraccia i runner per tutti i 30 km del percorso. appeso le scarpette agonistiche al famoso chiodo, ma ricordandosi di quella promessa, nel 2000 ha dato vita alla Cortina Dobbiaco.

• TESTO E FOTO: DINO BONELLI

Qualcuno lo sa, altri no. Qualcuno quindi si comporta di conseguenza, altri involontariamente no. Non bisognerebbe mai andare a disturbare un organizzatore di eventi nei giorni che precedono l’evento stesso. O almeno non bisognerebbe farlo per futili motivi e lasciare che il grande boss, logicamente sotto pressione per il coordinamento di tutto quello che ruota intorno alla sua creatura, si dedichi al suo lavoro. Ma in molti non lo capiscono e quindi lo fermano, gli chiedono le cose più assurde e soprattutto esigono sempre una risposta e un sorriso. Io che organizzo anche eventi lo so e quindi quando mi sono trovato di fronte il grande Gianni Poli, anima e corpo della CortinaDobbiaco Run, non volevo disturbarlo per presentarmi. Invece è stato un improvviso scambio di occhiate che mi ha spinto a osare tendere la mano ed esporre le mie credenziali giornalistiche che già erano state anticipate da una email. Gianni, un sorriso affabile e genuino, si è dimostrato molto rilassato. Sintomo questo che la sua gara ha un organico ben collaudato che lui sa gestire in modo impeccabile. È gentile, ha una parola per tutti, risponde a mille domande, stringe mani che non conosce di gente che lo conosce per via del suo glorioso trascorso agonistico. L’apice è rappresentato dalla bellissima vittoria nella maratona di New York del 1986. Gianni mi presenta anche sua figlia Dalila che, per quanto ho capito, gli dà una grossa mano organizzativa. Poi, quasi leggendomi nel pensiero, mi spiega come nasce questa bella gara.

Un runner al termine della gara mostra orgoglioso la medaglia di finisher

La nascita della Cortina-Dobbiaco - Correva l’anno 1988. Gianni, allora poco più che trentenne, era a Dobbiaco per preparare la maratona di Boston (in cui poi arrivò 5° con il tempo di 2h 09’ 33’’, primato personale). Essendosi fatto indicare un tragitto in cui poter correre un lungo fu indirizzato verso la vecchia ferrovia, allora già dismessa e facilmente percorribile. Lui incominciò a correre con l’idea di fare una quindicina di chilometri e quindi di tornare indietro. Il paesaggio che lo

circondava lo affascinava e così continuò fino ad arrivare a Cortina. A quei tempi non c’erano ancora i cellulari e quindi dovette entrare in un bar, farsi far credito per una telefonata e farsi venire a prendere. Nel tragitto di rientro a Dobbiaco, intravide più volte il percorso appena fatto di corsa che a tratti costeggiava la careggiata asfaltata e si ripromise di portare un giorno tanta gente a riprendere la stessa magnifica via. Il tempo, come si sa e purtroppo, passa. Gianni da allora ha

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Un ambiente che rigenera - Dai pochi partenti di quella prima edizione progressivamente si è arrivati ai 4.500 del 2013. Il percorso è sempre lo stesso, il calpestio migliorato dalle opere che hanno trasformato l’ex ferrovia in una pista ciclabile mista di asfalto (pochissimo) ghiaia e sterrato, il paesaggio sempre immutabilmente grandioso. Un paio di gallerie ricordano il trascorso ferroviario di questi 30 km (che nella totalità della pista ciclabile son molti di più, allungati in entrambe le direzioni). Alte pinete, unitamente alle alte vette oggi ancora innevate, fanno respirare la vera aria di montagna. Prati in fiore e laghetti color smeraldo sono la delizia degli occhi. Una gara questa che seppur corsa al 90% da stradisti vuole essere un primo passo verso la natura, verso il silenzio, verso il trail. Io la corro soffrendo in quanto non adeguatamente allenato, Ma come sostiene da sempre Gianni correre in un bell’ambiente, guardandosi intorno e godendo dello spettacolo che Madre Natura ci regala, migliora la resistenza alla sofferenza. Una nota di elogio a un’organizzazione pressoché perfetta, una classifica che parla keniano al maschile (Nicodemus Biwott, 01h 37’ 31’’) e italiano al femminile (Valeria Straneo, 01h 47’ 39’’, tredicesima assoluta) e una medaglia al collo di tutti i finisher, sono l’epilogo di una bellissima festa sportiva.


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eventi

Un anello di congiunzione tra fitness, running e sport outdoor?

NUMERO 8 - 2013

A proposito di Mud Races

diversi mondi che si incontrano

Obiettivo 5.000 quasi raggiunto per la Strongman Run

Warrior Dash, la corsa che in America ha coinvolto 1 milione di partecipanti in 47 eventi nel 2012, è arrivata in Italia. Lo scorso 19 maggio all’Idroscalo di Milano si È tenuta la 1a di tre tappe nel nostro Paese. Seguiranno Riccione (6/10) e Torino (1/12). • PAOLO GRISA

Mi guardo intorno e mi rendo conto di essere un pesce fuor d’acqua. Gli altri partecipanti alla corsa della mia batteria mi trasmettono l’impressione di essere usciti da una palestra. Le loro scarpe sono pulite e in perfetto stato, come solo correre su un tapis roulant o al massimo su un marciapiede di città può averle lasciate. Fanno eccezione alcuni membri di una squadra di rugby che ovviamente, come da tradizione, al fango sono decisamente abituati. Si scaldano nel pre-gara lanciandosi la loro caratteristica palla ovale da un lato all’altro del prato fino a rischiare di farla cadere in acqua. Idroscalo di Milano, domenica 19 maggio. Strano per me in un giorno festivo trovarmi in un ambiente tutto sommato “cittadino”. Perché sono qui? Curiosità soprattutto. Così ho deciso di viverla dall’interno, per scoprire come sono queste tanto decantate “mud race” che stanno iniziando ad arrivare anche qui da noi in Italia.

La partenza - La lunghezza del percorso non eccessiva mi rassicura sul fatto che, nonostante il mio totale digiuno in fatto di gare, potrei riuscire perlomeno a raggiungere il traguardo. Il via viene continuamente ritardato e i partecipanti, già vestiti in assetto gara, devono muoversi continuamente per non raffreddarsi visto che ha da poco smesso di grandinare. Alcuni sono vestiti con un perfetto abbigliamento tecnico, forse quelli che comunque sono qui anche per “fare risultato” oppure che si prendono molto sul serio. Altri invece sono abbigliati nelle fogge più originali: c’è una coppia di ballerine con tanto di tutù, una squadra di ragazzi vestiti da bagnini con la loro maglia

rossa e… braccioli sulle spalle. Finalmente si parte. Il tratto iniziale si corre sul prato per circa un chilometro, fino a incontrare il primo ostacolo: un campo tappezzato di copertoni all’interno dei quali bisogna saltellare. Subito dopo delle barriere in ferro alte circa un metro e mezzo sbarrano il cammino. Bisogna alternativamente scavalcarle e passarci sotto. I giudici presenti raccomandano attenzione, ma guardando l’altezza prendo sottogamba l’avvertimento. Faccio per scavalcare il primo e mi ritrovo dalla parte opposta con le mani a terra e un piede ancora incastrato in cima alla barriera. Effettivamente questi attrezzi, in materiale metallico, ricoperti dal fango delle scarpe dei primi del gruppo diventano scivolosi come saponette: meglio tenerlo presente per i prossimi ostacoli.

tici. Qui scopro di aver più confidenza con le “quattro zampe” che con la corsa e recupero almeno tre posizioni. Quello che segue però è ancora peggio: rotolarsi nel fango denso stavolta per alcuni metri. Mi girano la testa e lo stomaco, riprendo la corsa con l’orizzonte che oscilla da una parte all’altra. In quel momento mi sono chiesto come hanno fatto quelli che ho visto mangiarsi enormi hot dog prima della corsa a non seminarli lungo il percorso. Segue lo slalom tra gli alberi e un’altra strisciata sotto la rete. Al blocco successivo trovo un pannello inclinato, uno slalom tra i ponteggi e una corda da risalire per 4-5 metri. Infine l’ultimo tratto di corsa, con il fango sui polpacci che seccando inizia a tirare sulla pelle. Sento i granelli di terriccio che porto in bocca da almeno metà gara. Ultimo scatto d’orgoglio di fronte alla folla, come se esso valesse un podio mentre in realtà significa solo un gradino più in su a circa un quinto di un elenco composto da non meno di 1.000 partecipanti. Poi la medaglia, consegnata a te, al primo, e all’ultimo, perché tutti alla fine hanno dato il massimo.

Gli ultimi ostacoli - Il percorso scende più vicino alla riva e per un tratto si corre in contropendenza. Il terreno dà l’impressione di essere molto argilloso a giudicare dal colore, dunque particolarmente impervio. Entrando nel parco tra gli alberi vedo una strana scena. Un ammasso di taniche d’acqua appoggiate in bella mostra a fianco del nostro tracciato. Il giudice presente conferma la mia prima impressione: contenitori grossi per gli uomini e un po’ più piccoli per le donne. Carico la mia, saranno almeno 10, 15 kg per braccio. All’inizio accenno una corsetta, poi mi rassegno a una camminata veloce. Ripreso il tracciato lineare mi avvicino al pezzo clou della corsa: la strisciata nel fango. In realtà si tratta di una pozzetta d’acqua brunastra, all’interno della quale bisogna strisciare con il mento proprio a filo della superficie per riuscire a passare sotto dei nastri segnale-

Qual è il senso di corse come queste che ricreano “in vitro” in città ostacoli che in mezzo alla natura si incontrano ogni giorno? Forse vi si può scorgere la possibilità di vivere quello che è una sorta di gradino intermedio fra i due mondi, quello urbano e quello outdoor. Un anello di congiunzione tra la fatica dei pesi, del tapis roulant, del fitness insomma nell’ambiente asettico della palestra, e la fatica del sasso troppo alto rispetto al nostro ginocchio, al torrentello da attraversare senza bagnarsi i piedi per il resto della giornata, al tratto dove c’è da usare le mani, alla corda fissa di un passaggio esposto, al passaggio verticale di una via ferrata.

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// Fisherman’s Friend ha creato una delle più grandi corse a ostacoli nel mondo, una gara per tutti dove la competizione passa in secondo piano. Come ha spiegato Geraint Jentins, regional manager per l’azienda delle caramelle dal gusto strong: “Cercavamo un modo per parlare e avvicinarci ai giovani con forza e ironia. Così nacque questa gara… da quattro persone che mangiavamo molte Fisherman’s”. Strongman Run è un circuito che tocca diverse città in Europa dallo scorso anno è arrivato anche in Italia grazie a Rcs Sport. Alla prima nostrana erano 2.600 i partecipanti provenienti da 28 Paesi, quest’anno si punta a 5.000 (a fine agosto erano quasi 4.400 gli iscritti). Sarà ancora Rovereto a ospitare la competizione, anche se il percorso è stato modificato. Partenza e arrivo sono stati spostati allo stadio Comunale Quercia, al centro della città in Corso Bettini. Il tracciato si svilupperà attraverso vicoli e piazze del centro storico e passerà per un tatto off road fra boschi e colline (dislivello positivo del 15%). Sempre presente come sponsor tecnico anche Brooks Running che offrirà a tutti i partecipanti il servizio “Finisher Clip”: ogni iscritto potrà visualizzare sul sito www.brooksrunning.it una clip video personale mentre supera gli ostacoli. Anche l’associazione umanitaria Oxfam Italia affiancherà la corsa per il secondo anno (www.oxfamitalia.org).


Il 29 giugno al Garmin Trio di Sirmione//

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eventi

Alla pineta di Clusone un test prodotto di calzature Scott con Kappa Emme Sport NUMERO 8 - 2013

Tre argomenti per sognare

Lo staff di Kappa Emme

Nuoto, bike e corsa: il triathlon come esperienza per lanciare una sfida contro se stessi e tentare un’impresa. Alla prima tappa del talent One To Tri c’eravamo anche noi.

La prova del nove

• Stefano Francescutti

La serata di corsa si è rivelata un allenamento vero e proprio, con trainer come Mario Poletti, Migidio Bourifa, Marco De Gasperi Antonio Toninelli e Tania Oberti. • Paolo Grisa

Diciamocelo in faccia: troppo spesso le giornate di test prodotto sono più che altro semplici vetrine dove si fanno belle presentazioni senza passare a un utilizzo “vero” del capo o dell’attrezzo. Non è stato così per l’evento organizzato dal negozio Kappa Emme Sport di Katrin Bertocchi e Maurizio Bonetti, punto vendita situato in provincia di Bergamo dopo essersi trasferito dal paese di Gromo, in alta Val Seriana a Ponte Nossa. Il 12 giugno si è svolto un test-drive di calzature Scott durante il quale è stato possibile provare anche i modelli gps da corsa di Garmin. Un evento aperto a tutti e non solo alla stampa, con ampie possibilità di scelta del modello e disponibilità di numeri di scarpa. Inizialmente ci si attendeva un’uscita leggera, viste le altre esperienze simili dove però spesso tra spuntini, presentazioni in slideshow e filmati alla fine il test sul campo è ridotto a poco più che un semplice “sgranchirsi”. In realtà si è trattato di un vero e proprio Tania allenamento in piena regola, per Oberti ritmo relativamente sostenuto e percorso all’incirca di 9 km prevalentemente su sterrato. È stato Mario Poletti ad accogliere i partecipanti. Skyrunner dalla lunga carriera coronata da successi, detentore ancora oggi del record di percorrenza del sentiero delle Orobie, deus ex-machina di Orobie Vertical e Orobie Skyrace, oggi è il responsabile delle vendite in Italia per il marchio svizzero. Ai circa quaranta partecipanti ha cercato di consigliare il modello più adatto da provare in funzione delle abitudini o della curiosità, spiegandone peculiarità e caratteristiche tecniche. Una volta partito dal piazzale antistante al negozio. Il gruppo dopo un brevissimo tratto di statale si è diretto verso la pista ciclabile passando dietro ai vecchi impianti per l’arram-

picata. Dopo aver riattraversato la statale, si è mosso verso la meravigliosa pineta di Clusone, su bellissimi sentieri ai quali non mancano strappetti impegnativi. Qui, nonostante i propositi e i relativi richiami di Maury, titolare con la moglie del negozio, chi era davanti ha iniziato a tenere un ritmo proibitivo per gli altri. D’altronde c’era da aspettarselo visto che a fare da apripista davanti c’erano parecchi atleti professionisti del team Scott affiancati da alcune giovani promesse. Oltre al già citato Mario Poletti, Migidio Bourifa, Marco De Gasperi, Antonio Toninelli e Tania Oberti.

Il test: Scott T2 Kinabalu - Il modello T2 Kinabalu è quello indossato da Marco De Gasperi. Come tutte le calzature del marchio adotta la caratteristica conformazione rocker, che fiorisce l’appoggio del peso nella zona mediana del piede. Non ha un arco plantare sollevato, per offrire una migliore stabilità. Nonostante la leggerezza, assicura un buon grado di ammortizzazione grazie alla schiuma aeroFoam. È l’esclusivo materiale sviluppato da Scott con un potere di assorbimento maggiore della tradizionale Eva e più duraturo nel tempo. Il differenziale è molto basso, particolarmente adatto alle competizioni. Sui fondi regolari si dimostra molto reattiva e grazie alla morbidezza della suola si adatta ottimamente al movimento del piede anche nei tratti più ripidi e tecnici. Proprio per questo motivo è consigliabile un utilizzo per percorsi brevi e medi, anche perché sulla distanza potrebbe risultare forse poco protettiva per le articolazioni. Il sistema di allacciatura consente una precisa regolazione dei volumi interni, anche per chi magari ha una pianta magra o un collo del piede basso. Inoltre avvolge bene il piede evitando gli scivolamenti anche in discesa.

È ancora vivo in me il ricordo di quando un docente di laurea mi disse che la radio è uno dei migliori mezzi di comunicazione: “La puoi ascoltare ovunque e in ogni momento ma soprattutto ti permette di sognare: ogni discorso, ogni frase, ogni racconto, li puoi figurare nella tua mente come meglio desideri”. Sognare a occhi aperti. Così la radio è diventata la mia compagnia principale di tutti i giorni. Uno degli argomenti che ascolto più volentieri è lo sport e quando parlo di sport non intendo il calcio, la formula 1 o le Olimpiadi. Parlo di sport con la S maiuscola. Parlo di sudore, non di red carpet o veline. Sforzo, caparbietà, lotta con se stessi. Parlo di corsa, ciclismo, alpinismo, nuoto, triathlon e outdoor. Parlo di sfide. Parlo di vita. Così eccomi in una mattina di gennaio alla guida della mia macchina, venire rapito da un discorso via etere riguardante un talent show sul triathlon. Mentre spiegano il format di One To Tri io, runner amatoriale con all’attivo tre o quattro competizioni all’anno e ciclista “fissato” (nel senso che ho solo biciclette a scatto fisso), chiudo gli occhi e inizio a sognare. Mi aggrego ai 1.300 partecipanti iniziali. Ai primi di marzo restiamo 50 finalisti, ma sul più bello alla fine di una splendida giornata in un centro sportivo in provincia di Bergamo ricevo un crudo verdetto: non faccio parte dei 3 ragazzi scelti. Decido lo stesso che il 29 di giugno sarò alla partenza di GarminTrio Sirmione.

IL CONCORSO - Passano tre mesi di allenamenti duri. Tre mesi che sono letteralmente volati! Non potete capire la piacevolezza di poter cambiare ogni giorno allenamento e quindi sport. Nulla è stato scontato e nulla è stato ripetitivo. Se corri su strada, prova a fare trail running. Se fai trail-running prova a fare mountain bike. Se fai mountain bike, prova a fare ciclismo su strada. Se fai ciclismo su strada, corri e sai nuotare, beh allora prova il triathlon! In poche parole, movimenta la tua vita! In un attimo mi ritrovo alla partenza della gara. Voglio divertirmi, passare una bella giornata, incontrare nuova e bella gente e portarmi a casa una soddisfazione. Non me ne vorrete, ma il racconto della gara ve lo risparmio. Un po’ perché è stato un momento

di vita molto intimo che è giusto io tenga per me, un po’ perché vi tedierei descrivendo ciò che trovate in un qualunque resoconto di una gara di triathlon, e un po’ perché non voglio minimamente condizionare chiunque aspiri intraprendere una sfida del genere. Quello che posso dire è che la gara è stata bellissima così come la location. L’organizzazione è stata fantastica ed è sempre una meraviglia vedere decine e decine di volontari lavorare per un fine così apparentemente futile. Ovviamente non sono stato all’altezza dei tre talentuosi ragazzi di One To Tri, pur avendo concluso con un 2h 32’ di tutto rispetto considerando il debutto. 32 minuti per il chilometro e mezzo a nuoto, 1h 16 sui 40 chilometri in bici e 44 minuti per l’ultima frazione da 10 chilometri di corsa.

LA LEZIONE DI ONE TO TRI - Le cose che mi porto a casa sono anche altre. Non è una buona idea gareggiare solo con il body quando la muta è facoltativa e l’acqua è a 20°C. Se hai già avuto un attacco di panico i primi 5 minuti a nuoto sono il più classico dei flashback, ma se hai già pogato a un concerto punk sei avvantaggiato in questi 5 minuti e vinci anche contro gli attacchi di panico. Correre la frazione ciclistica con una bici a scatto fisso non è molto performante ma è una iniezione di virilità allo stato puro. Ed eccomi all’ultimo insegnamento: “Nobody gets lucky in triathlon, you get what you train for.” Viviamo anni difficili. Spesso non riusciamo a raggiungere obiettivi che ci prefissiamo non per nostre mancanze ma per motivazioni più grandi di noi. Non è purtroppo raro uscire sconfitti nella lotta contro le nostre ambizioni, ma ecco che portare a casa sfide come questa ci aiuta. Non si tratta di competitività, parola che ha fatto forse più danni che altro, ma di sogni. Realizzare qualcosa che dipende solo ed esclusivamente dalle tue forze, dal tuo coraggio, dal tuo essere. Raggiungere finalmente un obiettivo per dimostrare innanzitutto a te stesso che ce la puoi fare. Sempre. E poco importa se questo obiettivo è da molti considerato inutile. Possiamo trovare piacere nel fare qualcosa di apparentemente superfluo, ma che poi in realtà si dimostra utilissimo per la nostra vita. Lunga vita al triathlon, lunga vita a One To Tri e lunga vita ai sogni.

One To Tri: il format 3 ragazzi e 3 ragazze provenienti da uno dei tre sport della triplice disciplina si allenano per 3 mesi con le tabelle dell’ex commissario tecnico della nazionale italiana Sergio Contin, nonché attuale allenatore dell’olimpionico Alessandro Fabian: esordio in gara al GarminTrio di Sirmione il 29 giugno e sfida finale al GarminTrio di Cernobbio il 4 agosto tra il migliore e la migliore. Chi la spunta parteciperà al Garmin Barcelona Triathlon, una delle gare più importanti della stagione, il prossimo 6 ottobre.

Kappa Emme Sport - Il negozio si trova ora in Via Provinciale 23, Loc. Ponte Selva di Parre, ed è ben visibile poco dopo una concessionaria di auto. Fra la sua offerta si trova sia abbigliamento sportivo tecnico sia quello più casual. Vi è inoltre una forte specializzazione sulla corsa sia road che trail, oltre che sullo sci alpinismo touring e race.

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shoe count

RUNNING MAGAZINE

Dati & statistiche sui brand ai piedi dei partecipanti di alcune delle più importanti competizioni italiane. la nuova puntata dell’attesa rubrica di Running Magazine dedicata a una nota 5 K

NUMERO 8 - 2013

Brooks 5.30 Tour 2013 //

L’ultima alba

5 tappe: Milano, Torino, Modena, Bologna, Venezia

Partecipanti: 8.800 totali (la partecipazione è a numero chiuso)

Statistiche per fasce di età: 3,95% da 0 a 15 10,99% da 15 e 20 2,92% da 20 a 25 7,15% da 25 a 30 10,44% da 30 e 35: 14,41% da 35 e 40 18,78% da 40 e 45 16,22% da 45 e 50 9,33% da 50 e 55 3,73% da 55 e 60 2,09% da 60 e 100

Con le due veglie di Bologna e Venezia si è conclusa la stagione della Run 5.30. Dopo aver pubblicato i numeri delle prime tre tappe nello scorso numero, presentiamo qui le classifiche che abbiamo raccolto per il gran finale. // Lo avevamo promesso in occasione dell’ultima puntata del nostro Shoe Count e per tenere fede alle attese questo mese vi presentiamo le classifiche che abbiamo registrato in occasione delle due tappe conclusive della Run 5.30. Il successo del circuito organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Vaniglia nel suo complesso è la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto i numeri raccolti in occasione delle manifestazioni “minori” e a chilometraggio ridotto possano risultare non meno significativi di quelli delle maratone più importanti. E a titolo esemplificativo basta citare solo uno degli aspetti di maggiore rilevanza che si possono riscontrare a un evento tanto popolare come questo. All’edizione di quest’anno della Run 5.30 il numero di donne partecipanti è più elevato in confronto ad altre gare più competitive e in aumento rispetto a quello degli uomini. La percentuale di runner in rosa è infatti cresciuta dal 33% del 2012 al 38% circa del 2013.

Bologna - Andando a leggere nello specifico i dati assoluti, a Bologna lo scorso 14 giugno il tetto inizialmente stabilito a 1.500 podisti è stato ampiamente abbattuto. Ben 1.778 paia di scarpe sono passate attraverso il conteggio al termine della corsa. Fra queste la maggior parte era segnata dal marchio ASICS, che ancora una volta si aggiudica la te-

Venezia - La tappa veneziana si è caratteriz-

sta della classifica. Con il 30,93% delle preferenze stacca di oltre dieci punti la sua più tradizionale inseguitrice: Mizuno questa volta si attiene a una percentuale del 18,28%. Chiude il podio Brooks a 15,64%, mentre più staccata troviamo la coppia formata

da Saucony e Nike, separata da un leggero scarto: la prima registra l’11,30% complessivo, mentre il marchio del baffo si ferma a 10,63%. Sesta posizione per adidas (5,68%), mentre chiudono l’elenco New Balance a 2,53% e Diadora a 1,86%.

Le ultime due tappe a confronto della Brooks 5.30 BOLOGNA (14 GIUGNO 2013) VENEZIA (28 GIUGNO 2013) TOTALE ASICS Mizuno Brooks Saucony Nike adidas New Balance Diadora Altre Totale

550 325 278 201 189 101 45 33 56 1778

%

TOTALE

30,93 ASICS 18,28 MiZuno 15,64 Brooks 11,30 Nike 10,63 Saucony 5,68 adidas 2,53 Diadora 1,86 New Balance 3,15 Altre 100,00 Totale

26

153 91 88 86 76 27 9 6 8 544

% 28,13 16,73 16,18 15,81 13,97 4,96 1,65 1,10 1,47 100,00

zata per il clima uggioso che tuttavia non ha rovinato la festa ai circa 800 runner presenti. Il numero massimo di partecipanti in questo caso ha dovuto essere più contenuto dall’organizzazione per questioni logistiche. La curiosità di giornata da segnalare è rappresentata dall’eccezionalità della deroga concessa alla manifestazione per passare da Piazza San Marco e dal Ponte di Rialto, location solitamente off limits per qualsiasi iniziativa. Le vie tanto caratteristiche che tracciano il suolo della laguna hanno portato al traguardo i 544 podisti passati attraverso il nostro conteggio. Se in questo caso però il podio è composto dagli stessi nomi e dalla stessa successione della corsa bolognese, diversi sono i margini che separano le tre posizioni. ASICS, pur registrando una percentuale assoluta inferiore (28,13%), allunga la distanza dalla seconda classificata, mentre Mizuno e Brooks si avvicinano sensibilmente: 16,73% per il brand di Osaka e 16,18% per quello di origini bostoniane. Posizioni invertite invece tra Nike e Saucony, anche se entrambe riscontrano dati percentuali più alti. L’azienda americana sale a 15,81%, mentre quella francese arriva al 13,97%. A catena vengono di conseguenza ridimensionati i numeri delle posizioni rimanenti, con adidas che arriva a 4,96%. Con un rilievo dell’1.65% Diadora supera in classifica New Balance, che scende a 1,10%.


Running Magazine 8 2013  

The b2b monthly publication of the italian and european running market

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