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Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 540 del 19 luglio 2004 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - Conv. in Legge 46/2004 - Art.1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

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anno 10 / n.6 / 2013


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cover story

Periodico B2B del settore boardsport & action sport

anno 10 / n.6 / 2013

Il marchio nato alla fine degli anni ’80, ora di proprietà del gruppo Benetton, torna a far parlare di sè e si rilancia con un nuovo posizionamento

Killer Loop: rilancio con stile

14 -15 24

12-13 focus on

22-23 l’intervista

BRUCE & IAN, the Italian TRIP 18 -19 company profile

European Surfers of the Year, the winners are… Italia Surf Expo, edizione caldissima Dal 26 al 28 luglio a Santa Severa, sul litorale laziale, la quindicesima edizione dell’evento di riferimento per l’estate italiana dei watersports

40 anni “AVANTI” 20

10 -11 prodotti fw 13/14 Heliski, freeride per tutti i gusti

Il primo N1SCO European championships in Engadina

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Maestri a lezione di freeski

SUP a St Moritz con Naish www.pointbreakmag.it


Editoriale dal nostro inviato negli USA Raimondo Forlin

Qualcosa da sapere sulla display advertising Nel bene o nel male la tecnologia digitale ha modificato in modo significativo il modo di fare pubblicità. Ma siamo davvero certi che una campagna online sia efficace come o più di una tradizionale? Stando al Wall Street Journal “il 54% delle display advertising online (spazi a pagamento all’interno di una pagina web, ndr) mostrate in centinaia di campagne misurate da comScore Inc tra maggio 2012 e febbraio 2013 non sono state viste da nessuno”. Il magazine sottolinea che non sono proprio state viste, non che sono state ignorate. Esistono diversi studi scientifici che validano un fenomeno chiamato “banner blindness” (letteralmente cecità), ovvero la tendenza degli utenti del web a non considerare le pubblicità virtuali. Ma non stiamo parlando di questo. Qui stiamo dicendo che oltre la metà delle display advertising vendute lo scorso anno non sono mai state viste dall’occhio umano per bug del sistema, per abitudini dell’utente e persino per frodi. Si tratta di una perdita presunta di miliardi di dollari destinati al marketing: eMarketer ha stimato che il 40% delle adv digitali (per investimenti pari a circa 14 miliardi di dollari) è rappresentato da display advertising. A questo c’è da aggiungere che una parte significativa delle pubblicità non visibili sono state acquistate sulla base di un traffico online falsato. Il Wall Street Journal riporta che il 30% dei dati registrati dalla display advertising è un fake. Episodi che non riguardano l’ultimo arrivato nell’ufficio marketing di una piccola azienda. Giusto per citare un esempio, l’insight manager di Kellogg Co ha scoperto che circa metà delle proprie display advertising non sono mai state viste. Outdoor Magazine USA (rivista B2B del mercato USA parte del nostro network, ndr) ha già più volte approfondito il tema del traffico fake sui social media, ma qui si tratta proprio di un evidente raggiro. Bob Hoffman, ex ceo dell’agenzia pubblicitaria Hoffman/Lewis e autore del libro “101 Adcontrarian Ideas” (il volume sulla vendita di pubblicità più acquistato su Amazon), parla di una “truffa di 7,5 miliardi di dollari”. Insomma, come se una banca si appropriasse della metà dei soldi dei suoi clienti. Bob dichiara infatti: “Metà di ciò per cui si paga è apparentemente rubato. E della metà che rimane, una parte non ben precisata è apparentemente senza valore. E nessuno pare interessarsene”. Detto ciò, cosa c’entra tutto ciò con il mercato outdoor & action sport e relativi operatori, specialmente negozianti? Molti marchi del settore possono contare su importanti budget pubblicitari da destinare al consumer. E la storia che spesso ci raccontiamo è che il negozio X riesce a vendere il brand Y perché il brand Y investe molto nella creazione di una sua immagine sul web, che genera domanda per i suoi prodotti la quale può essere soddisfatta dal negozio X. In molti casi questo atteggiamento spinge soltanto l’utente online a visitare il sito del brand Y. Il punto è che il budget pubblicitario da destinare al consumer è come una corsa alle armi e sempre più spesso i brand fanno della display advertising la loro artiglieria pesante. L’ironia è che spesso i negozi specializzati riescono a costruire un marchio di successo molto meglio di un quadratino noioso che rischia di non essere nemmeno visto da nessuno. Si tratta insomma di denaro che può essere speso per clinic, promozioni o attività di co-marketing. È denaro che può essere speso supportando maggiormente eventi locali o un’innumerevole serie di altre iniziative. Altrimenti, come abbiamo visto, potrebbe essere in gran parte denaro buttato.

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Editore Sport Press Srl Direttore Responsabile Angelo Frigerio Direttore Editoriale Riccardo Colletti Redazione: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) Tel: 0362.600469 - Fax: 0362.600616 Website: www.pointbreakmag.it

Registrazione al Trib. di Milano n.540 del 19 luglio 2004. Periodico mensile Anno 10 N. 6/2013. Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L.353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art. 1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Riccardo Colletti.

Chiuso in redazione il 25 ottobre 2013

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Primo piano Gli snowboard eco-friendly Niche in Italia con Prime Distribution Prime Distribution, società romana creata da Alessandro Pirino e Dario Bucca, intende occuparsi della distribuzione sul suolo nazionale di marchi attivi nel mercato snowboard e impegnati nella creazione di prodotti eco-friendly. Che utilizzino quindi, nei loro processi produttivi, materiali ecologici e lavorazioni rispettose dell’ambiente. Primo marchio acquisito da questa giovane realtà è Niche Snowboards, con le sue tavole ecologiche e al contempo resistenti. L’azienda di Salt Lake City si affida per la produzione dei propri snowboard a una ditta austriaca attenta al lato ecologico in tutte

le fasi di lavorazione. I prodotti Niche Snowboards, nonostante siano sul mercato da pochi anni, hanno già conquistato diversi premi a livello mondiale. Le grandi innovazioni introdotte da questa azienda sono legate all’utilizzo della fibra di canapa al posto della fibra in carbonio (HEMPHOP), del Magma Fiber (derivato del basalto) al posto della fibra di vetro e della resina Snappy Sap Bio creata direttamente da Niche Snowboards. Prime Distribution si impegna a promuovere questo brand in Italia tramite test days ed eventi ad hoc e sarà presente al Pro Shop Test 2014.

Prime Distribution - 3285351384 - pirino.alessandro@gmail.com

Zimtstern e Belowzero: matrimonio sulle nevi svizzere Un’importante operazione di mercato ha caratterizzato l’industria sportiva svizzera. Protagoniste le 2 aziende locali Zimtstern e Belowzero. La prima, con sede a Zurigo, è stata infatti acquisita da Sports-Pool AG, venditore dei capi da snowboard e sci firmati Belowzero. Zimtstern è stata fondata

nel 1995 da Thomas Meyer e Reto Kuster. Offre un vasto assortimento di abbigliamento per neve, bike e streetwear. Meyer rimarrà alla guida di Zimtstern, che sarà da adesso allocato nel quartier generale di Sports-Pool a Suhr. Anche lo staff di 17 dipendenti verrà interamente integrato.

Quiksilver vende Gnu e Lib Tech Quiksilver ha recentemente deciso di privarsi della Mervin Manufacturing, la cui proprietà è stata venduta alla Extreme Holdings, società legata ad Altamont Capital Partners. Mervin progetta e produce equipaggiamento snowboard e commercializza, fra gli altri, i brand Gnu e Lib Tech. Le vendite annuali si attestano intorno

ai 32 milioni di dollari. Inoltre, in base a un accordo raggiunto, Mervin continuerà a produrre snowboard per il brand Roxy. Nel complesso i termini dell’affare non sono stati resi noti. Ma Quiksilver ha l’intenzione di utilizzare il denaro per ridurre le linee di credito e per investire nei mercati emergenti.

Gli sci Black Crows ora sono distribuiti da Ferrino Ferrino ha concluso un accordo di distribuzione per l’Italia con il marchio francese Black Crows. La nuova partnership si attiverà a partire da novembre di quest’anno e l’azienda italiana si occuperà fin da subito dei riassortimenti invernali e della campagna vendite 2014/15. Black Crows è un marchio di freeski nato nel 2004 a Chamonix, su iniziativa di Camille Jaccoux e Bruno Compagnet, amici e compagni inseparabili di sciate. Attualmente è presente in Italia in circa 20 negozi altamente specializzati. Il brand dei corvi presenta una gamma di 12 modelli che coprono tutto il mondo del freeride, focalizzandosi principalmente su all mountain e sci alpinismo,

e manifestando una notevole propensione a valorizzare al massimo il piacere di sciare. Ferrino & C. - 011.2230711 - info@ferrino.it www.balckcrows-skis.com

La ESPN chiude e annulla tutte le tappe europee degli X Games La notizia è arrivata la sera del 3 ottobre: gli eventi internazionali X Games di Tignes, Foz do Iguacu (Brasile), Monaco e Barcelona sono stati annullati. Solo gli appuntamenti americani di Aspen, Colorado, e Austin, Texas (per la prima volta dopo 11 anni a Los Angeles), andranno regolarmente in scena nel 2014. Ovviamente l’annuncio ha destato scalpore e scioccato diversi appassionati che in rete non le hanno certo mandate a dire. Basti pensare che alcuni considerano i Winter X Games addirittura più importanti delle stesse Olimpiadi invernali. La motivazione è ovviamente finanziaria, come spiegano dalla ESPN, network fonda-

tore dell’evento: “Siamo orgogliosi di aver organizzato competizioni di livello mondiale per atleti e spettatori; purtroppo le condizioni economiche complessive di questi eventi non garantiscono un percorso sostenibile nel futuro”. In ogni caso la cancellazione, come tiene a precisare il vice presidente senior per il programming Scott Guglielmino, non deriva dalla situazione in cui versa l’industria action sport, né dalla popolarità degli X Games negli altri paesi: “Non ritengo che la decisione di chiudere gli eventi al fuori degli USA manifesti una situazione negativa per gli action sports. Questo riguarda gli eventi e la nostra scelta di chiuderli”.


news

collaborations & signature series

Una collezione Dakine in sostegno di Keep a Breast

Due tavole Dusters dedicate a Jimi Hendrix

Dakine ha annunciato una nuova partnership che coinvolgerà la fondazione Keep A Breast, nota per l’attenzione che rivolge alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. A partire da ottobre infatti è disponibile nei negozi una collezione a edizione limitata firmata Dakine e Keep a Breast e parte del ricavato dalla vendita verrà devoluto per tutte le iniziative della fondazione. Questa collezione, ovviamente femminile, presenta capi con logo Keep A Breast e dettagli in rosa. Inoltre ottobre è il mese della prevenzione del cancro al seno. Per l’occasione la fondazione ha in programma una serie di iniziative, tra cui un’esibizione di artisti internazionali che si è svolta il 3 ottobre a Bordeaux. Con il titolo “La Révolution Rose”, essa ha avuto come protagonisti Shepard Fairey, Patrick O’Dell, Jef Aérosol, Kashink, Ludovic Jacqz e molti altri. Tra essi anche Little Madi, che ha decorato il busto della surf rider Dakine Lucia Martiño esposto proprio a Bordeaux. Durante l’evento è stata proiettata la premiere del video Vitality che rappresenta questa collaborazione tra la surfista e Little Madi. eu.dakine.com

Dusters California, che fa parte del grande produttore di skate Dwindle Distribution, presenta due skateboard esclusivi disegnati in collaborazione con la famiglia di Jimi Hendrix e finalizzati a rendere onore proprio al chitarrista, considerato uno dei più creativi e influenti del 20° secolo. Duster, che combina un design tradizionale alle più innovative tecnologie, ha realizzato in onore del celebre musicista un cruiser e un longboard che tributano l’immagine di Hendrix e che sono caratterizzati da un hardware aggiornato. Sono disponibili dalla scorsa estate in negozi selezionati di surf e skate di tutto il mondo. In particolare il modello cruiser riprende “Purple Haze” proponendo un’immagine di Hendrix durante un suo concerto. Il longboard (in foto) invece ha un’influenza indiana proveniente da “Axis: Bold as Love”, secondo album della Jimi Hendrix Experience. Come tutte le tavole Duster, anche queste due sono realizzate nella fabbrica americana di proprietà del brand a garanzia della massima qualità. dusterscalifornia.com

Il design contest firmato Burton Snowboards & BYVM Burton Snowboards e la piattaforma di design Blank You Very Much (BYVM, composta da circa 50mila grafici da ogni parte del mondo) presentano la prima edizione limitata della Burton Backyard Collection per l’inverno 2013/14. I prodotti di questa serie, tutti realizzati a mano e disponibili presso una ristretta cerchia di negozi di snowboard di tutto il mondo (l’elenco è disponibile sul sito burton.com), sono stati disegnati l’inverno scorso attraverso un contest BYVM. In particolare il designer inglese Simon Riviere ha personalizzato i nuovi snowboard Speakeasy (a sinistra) e Moonshine (a destra). Visto il successo di questo primo progetto, Burton e BYVM hanno rinnovato la partnership per il secondo Backyard Collection Design Contest che ha preso il via proprio questo mese. Tre i nuovi shape per l’inverno 2014/15 sui quali i designer possono lavorare: Show Dog (tavola all-mountain freestyle sviluppata dal rider Jussi Oksanen), Street Sweeper (guidata dal rider Jeremy Jones) e Tattletale (nuova tavola all-mountain della rider Kimmy Fasani). Proprio i tre rider sceglieranno i design vincitori e daranno il via alla produzione delle tavole Backyard per il 2015. È possibile iscriversi al contest entro il 31 ottobre. I rider sono invitati a registrarsi nella community BYVM e a votare i design preferiti dall’1 al 15 novembre. blankyouverymuch.com

ASP firma la prima partnership mediatica globale nella storia del surf L’ASP ha stretto una partnership mediatica con ESPN, YouTube e Facebook che sarà effettiva a partire dal 2014. Si tratta del primo accordo mediatico mondiale nella storia del surf professionale. Esso riguarda 26 eventi d’elite dei circuiti maschile, femminile e big wave che si terranno in Australia, Brasile, Fiji, Indonesia, Tahiti, USA, Francia, Portogallo, Cile, Perù, Sud Africa, Spagna e Messico. Fin dal 1976 l’ASP incorona annualmente i campioni mondiali di uno sport come il surf che conta globalmente oltre 120 milioni di fan. Paul Speaker, ceo ASP, ha dichiarato: “Il surf professionale necessita di partner mediatici che gli garantiscano una significativa visibilità. Le piattaforme con le quali abbiamo preso accordi hanno una presenza incredibile nel segmento dei media innovativi e, insieme, formano le basi per una piattaforma mediatica ASP. Tra l’altro il surf professionale nel 2014 sarà trasmesso dai canali della famiglia ESPN e da ABC, che sono anche state le prime realtà a portare lo sport in televisione nel 1962. ESPN sarà il broadcaster esclusivo per gli eventi elite ASP negli USA secondo un accordo triennale”. Il canale YouTube ASP, congiuntamente al sito ASP rinnovato, renderà disponibili ai fan oltre 3.000 ore di programmazione inclusi 26 eventi in live streaming. Per la prima volta nella storia dello sport, questo canale consentirà ai fan di visitare un’unica destinazione globale per seguire digitalmente il surf professionale. Da ultimo Facebook servirà come principale piattaforma social per ASP coinvolgendo il più possibile i fan. La stagione 2013 rappresenta un periodo di transizione, con un nuovo management che sta definendo programmi e partnership finalizzati a ridefinire il surf professionale. L’anno della “rinascita” sarà il 2014 e vedrà il surf presentarsi con un nuovo look oltre che con una programmazione incredibile.

www.aspworldtour.com/2014

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La nuova holiday collection Vans e Liberty Art Fabrics Per il secondo anno Vans ha collaborato con la fashion house londinese Liberty Art Fabrics alla creazione della nuova holiday collection, nei negozi a partire da ottobre. La nuova capsule collection “Vans x Liberty Art Fabrics” si veste di 5 stampe tratte dagli archivi storici di Liberty nei modelli Vans Era 59, Authentic e Sk8-Hi. A collezione anche la calzatura Sk8-Hi Slim per donna. Tutte queste sneaker costano tra i 60 e i 70 dollari e sono in vendita nei negozi Vans di tutto il mondo, sul sito dell’iniziativa e nello store “Liberty of London” di Regent Street. vans.com/liberty

Etnies e United Bikes firmano insieme una linea da BMX Tre grandi atleti sostengono il progetto di collaborazione fra due marchi come etnies e United Bike Company per dar vita a una linea completa di scarpe, abbigliamento e biciclette. Testimonial di entrambe le aziende, i celebri rider Corey Martinez, Nathan Williams e Geoff Slattery hanno offerto il loro contributo per realizzare la collezione United Colors of etnies. Proposta con grafiche brillanti caratterizzate da un’accattivante miscela di colori primari, comprende sei capi, tre modelli super limited edition di bici da BMX e tre di calzature. Fra queste ultime si conta Brake 2.0, realizzata con un collare asimmetrico e dotata di plantare in STI Foam Lite Level. La suola in gomma a durezza variabile e la soletta in Eva a doppia densità garantiscono resistenza, comfort e

protezione. Barge LS, invece, ha un profilo basso e un battistrada molto grippante in mescola vulcanizzata 400 NBS. Infine RVM è costruita con il design di una classica mid top di etnies. Ha una tomaia in nabuk con tripla cucitura sul puntale, soletta STI Foam Lite Level 2 e System G2 nella zona del tallone per offrire un comfort ottimale.

Eastpak Artist Studio a sostegno di Designers Against AIDS Nuovo progetto di sostegno dell’organizzazione no-profit Designers Against AIDS per Eastpak. L’azienda ha per l’occasione collaborato con 56 artisti provenienti da 14 paesi e 3 continenti che hanno trasformato una limited edition in una serie di opere d’arte a scopo benefico. Si tratta della terza edizione del laboratorio creativo internazionale Eastpak Artist Studio che ha visto gli artisti personalizzare lo zaino Padded Pak’r. Cinque i talenti italiani coinvolti nel progetto: il pittore Enrico Robusti, l’artista del nastro adesivo No Curves, l’illustratore Maicol & Mirco, il creatore del brand Tokidoki Simone Legno (in foto il suo lavoro) e il musicista Sir Bob Cornelius Rifo aka The Bloody Beetroots. Le opere saranno esposte a Roma in occasione del launch event italiano, che si terrà il 5 novembre presso il concept store Pandemonium (via dei Giubbonari 104). Tutti i prodotti frutto di questa collaborazione saranno poi

messi all’asta per raccogliere fondi a sostegno dell’organizzazione no-profit Designers Against AIDS, volta a diffondere la consapevolezza dei rischi legati all’HIV/AIDS tra i più giovani. Dal 1 ottobre tutte le creazioni sono pubblicate sulla piattaforma web mentre dal 2 dicembre, un giorno dopo il World AIDS Day, sarà anche possibile acquistarle online e contribuire al progetto. Da segnalare che tutti possono entrare a far parte dell’Eastpak Artist Studio. Basta fare una foto creativa insieme al proprio zaino Eastpak e condividerla su Instagram con i seguenti hashtags: #Eastpak #ArtistStudio13. Le foto compariranno sull’Instawall della pagina Facebook ufficiale del brand e l’autore della migliore foto, scelta da una giuria, sarà ospite del finissage internazionale che si terrà ad Anversa il 28 novembre. artiststudio.eastpak.com


MARKETING

La campagna #RIDEMORE di O’Neill Billabong insieme alla blogger Alexandra Spencer Billabong Women ha lanciato una collaborazione con la blogger e modella newyorkese Alexandra Spencer. Con il suo blog 4th & Bleeker, il suo stile di vita jet-set, i capelli sempre spettinati e l’invidiabile guardaroba, Alexandra è sinonimo di “cool”. Ha alle spalle partnership con Louis Vitton, J Brand e i magazine Vogue e Harper’s Bazaar. Insieme a Billabong questa modella (che è anche designer, stylist, creative director e fotografa) ha disegnato una collezione beach che riflette i suoi viaggi con riferimenti che spaziano da Rio de Janeiro a New York, dalla California ai Caraibi, fino a Parigi. I capi da tutti i giorni, come le giacche in denim e i jeans, sono combinati con bomber jacket e mini-abiti dando vita a un nuovo stile di urban-beachwear. “L’idea - ammette Alexandra - è quella di mescolare i pezzi base del mio guardaroba come jeans, gonnelline e abiti perfetti sia per la spiaggia che per la città”. In puro Spencer-style i colori dominanti sono il nero, il bianco e le stampe leopardate. “Alex ha un fantastico senso della moda e dello stile. Sa esattamente cosa vuole e ha un talento unico nel mescolare in modo naturale fashion e beach-vibe. Collaborare con lei è stata un’esperienza esaltante per tutto il team”, ha dichiarato Allison Roberts (Billabong design director). La collezione è nei negozi a partire da questo mese di ottobre.

Tra i top rider del team snowboard Union spicca Travis Rice, che insieme al marchio ha realizzato una serie di attacchi in limited edition per la serie Custon House. L’attacco è stato realizzato in collaborazione con il progetto Asymbol Gallery, nato per celebrare i designer e fondato da Travis Rice e Mike Parillo. Asymbol cura e crea serie limitate di oggetti d’arte direttamente presi dalla cultura boardriding. L’attacco limited edition fonde l’originale creatività di Mike Parillo con gli input sul design di Travis Rice. La base è quella del modello Stage III Atlas leggerissima e garantita a vita, gli spoiler sono invece quelli del modello Team. La talloniera infine è realizzata con un indistruttibile alluminio estruso. Le strap simmetriche 3D distribuiscono al meglio la pressione e rispondono velocemente alle sollecitazioni durante l’utilizzo, mentre i cricchetti sono in magnesio e dotati della nuova tecnologia Push-Pin che permette una rapida apertura. Questo attacco è venduto a un prezzo consigliato di 289,90 euro. Per onor di cronaca, l’Union Pro Team 2013/14 è composto, oltre che da Travis Rice, da Danny Kass, Gigi Ruf, Dan Brisse, Dustin Craven, Joe Sexton, Scott Stevens, Jess Kimura e Kazu Kokubo. L’Union Italian Team 2013/14 è invece formato da Manuel Pietropoli, Tania De Tomas, Lorenzo Barbieri, Aie Benussi, Stefano “Benki” Benchimol, Lorenzo Buzzoni, Dawid “Il Morbido” Gurbowicz e Nicholas Bridgman. unionbindingcompany.com

Photo: Giacomo Margutti

Travis Rice firma con Union un attacco limited edition

Un invito a tutti gli snowboarder a uscire in tavola ogni giorno, trovando alternative fuori dall’ordinario nel caso in cui non ci si trovi in montagna. Questo è il significato della campagna #RIDEMORE di O’Neill, che ha preso il via il 15 ottobre in concomitanza con la presentazione a Montreal dell’ultimo film O’Neill. Protagonisti Seb Toots, David Wise, Max Parrott, Frederik Evensen, Erica Langman e Veronique Picard, che nelle riprese trasformano la città in un parco giochi freestyle. Questa loro creatività li accompagnerà per tutta la stagione, durante la quale pubblicheranno immagini e video sulla pagina Tumblr #RIDEMORE. I fan di O’Neill sono invitati a caricare foto e video sulla stessa pagina oltre che su quelle dedicate all’iniziativa sui social Facebook, Twitter e Instagram. I contenuti migliori saranno settimanalmente premiati con abbigliamento, accessori e auricolari. Inoltre una volta a settimana uno dei pro O’Neill posterà un nuovo trick taggandolo #RIDEMORE#nome trick. I fan sono invitati a ricrearlo concorrendo anche in questo caso alla vincita di numerosi premi. Da ultimo la campagna invita i rider a caricare online foto di spot urbani dove vorrebbero chiudere trick. Al termine della stagione il team inneverà artificialmente i migliori per renderli disponibili a sessioni di freestyle. Da segnalare anche l’impegno degli store O’Neill di tutta Europa, che durante l’inverno organizzeranno eventi ad hoc per creare una community locale e incentivarla a “#RIDEMORE”.

oneill.com/ridemore

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riders & people Benji Ritchie new entry nel team Shred e Slytech Shred e Slytech danno il benvenuto nella loro famiglia a Benji Ritchie, veterano dello snowboard originario del Quebec. È uno dei rider più rispettati al mondo e ha contribuito a innovare lo sport. “Sono felice di fare squadra con questi due brand. I caschi e le maschere Shred sono esteticamente perfetti. Mentre la protezione Slytech è tecnica e sorprendentemente leggera”, ha dichiarato Ritchie. Che ha poi aggiunto: “È essenziale proteggersi e prodotti come il Back Protector di Slytech possono dav-

vero evitare al rider gravi incidenti senza compromettere la discesa o il comfort. Non vedo l’ora di sviluppare nuovi prodotti con questi due brand che possano agevolare gli atleti nella progressione garantendo al contempo la massima protezione”. Ted Ligety, co-fondatore di Anomaly Action Sports, proprietaria di Shred e Slytech, ha invece ammesso: “Benji è l’ultimo nostro acquisto dalla family YES Snowboard. Siamo felici di poter contare su alcuni dei migliori snowboarder del mondo”.

Amplid acquisita al 100% dal co-fondatore Peter Bauer Peter Bauer, co-fondatore di Amplid, ha acquisito il 100% della società assicurandosi la totale proprietà. Fondato nel 2005 da Bauer e Anian Thrainer, il brand è noto per la qualità dei suoi prodotti e per l’attenzione all’R&D. Peter, che ha alle spalle 25 anni di esperienza nel mercato dello snowboard design, ha così commentato la sua ultima manovra: “Era molto importante per me assicurarmi il 100% della proprietà per mantenere Amplid una realtà indipendente gestita da rider. Sono tempi duri questi, ma credo che l’attenzione di Amplid per la performance e l’R&D possa promuovere la crescita del mercato”. Anian, che si è preso un anno sabbatico dopo la nascita di suo figlio, ha deciso di focalizzarsi maggiormente sulla vita famigliare. Continuerà comunque a lavorare come consulente sul design sci Amplid. Peter sarà responsabile di tutte le future decisioni riguardanti il brand e si farà carico del lavoro precedentemente gestito da Anian. Il raggiungimento di obiettivi operativi e logistici sarà invece monitorato da Sabine Thieme, che è entrata a far parte dello staff Amplid lo scorso anno.

Nixon nomina Nick Stowe chief executive officer Nick Stowe è stato nominato Chief Executive Officer per Nixon. Succede ad Andy Laats, che ha dovuto lasciare la posizione per motivi famigliari. Stowe, 43enne, ha oltre 20 anni di esperienza con aziende start-up. Ha infatti avviato diverse realtà di successo tra cui anche la società di gioielli Stella & Dot, Converse e Hurley. Andy Laats ha dichiarato: “Nick comprende il nostro potenziale ed è l’uomo giusto per Nixon. È un leader di esperienza che non ha solo una formazione consona, ma che sa come creare il successo di un brand”. Nick Stowe dal canto suo ha così commentato la sua nomina: “Sono felice di unirmi al team Nixon. Andy, insieme al cofondatore Chad DiNenna e al resto dello staff ha costruito un marchio autentico con un potenziale incredibile. Sono entusiasta dei prodotti che andremo a proporre e della possibilità di presentare il brand a un audience sempre più ampia”. Tra i principali ruoli rivestiti negli anni da Stowe, che ha iniziato la sua carriera presso vari uffici internazionali di Bain & Company, spicca quello di chief operating officer per Stella & Dot. Ha poi gestito l’espansione internazionale di Converse e supervisionato la crescita del portafoglio marchi di Nike che includeva Converse, Hurley, Cole Haan, Nike Bauer Hockey e Starter.

Tris di nuovi riders nella squadra Blue Tomato Due snowboarder e un freeskier, tutti di livello internazionale, rappresentano la novità più recente del parco di atleti Blue Tomato. Si tratta dei fratelli de le Rue, Victor e il più famoso Xavier, e del tedesco Bene Mayr. 10 anni di differenza separano il 34enne Xavier, vincitore del Freeride World Tour nel 2008 e nel 2010, dal più giovane fratello, solitamente più interessato alle parti filmiche piuttosto che ai contest. I 2 si aggiungono al team già ricco di snowboarder internazionali quali Kalle Ohlson, Mathieu Crepel, Marc Swoboda e Anne-Flore Marxer. “I fratelli de le Rue”, racconta la team manager Vanessa, “sono un’aggiunta perfetta alla squadra. Xavier continua a conquistare tutti ogni stagione con le sue spedizioni e la sua passione. Victor, nonostante l’età, mostra qualità impressionanti che vanno dall’urban snowboarding al big mountain”. Il 24enne Bene Mayr invece, Freeskier of the Year Action Sports Award negli anni 2008, 2010 e 2012, si unisce alle star del freeski già presenti nel team Blue Tomato, ovvero Henrik Harlaut, Fabio Studer, Kelly Sildaru e Luca Tribondeau. Bene, che si è detto “carico di far parte di un gruppo così forte”, dispone di un talento a tutto tondo che gli permette di eccellere in diverse specialità. Come Xavier de le Rue, il freeskier tedesco si sta preparando per le Olimpiadi invernali di Sochi.

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Victor de le Rue

Xavier de le Rue

Bene Mayr

adidas Skateboarding: welcome to Kevin Lowry Un grande inizio di stagione per lo skater canadese (nato e vissuto a Calgary) Kevin Lowry, che è stato accolto a braccia aperte dal team internazionale di skateboard del marchio a 3 strisce. Inoltre adidas ha deciso di presentare anche la video part (la terza per Kevin), che vede il rider canadese impegnato in evoluzioni in USA, Canada, Germania, Spagna, Portogallo e Cipro. “Kevin è unico, sembra scontroso ma è assolutamente di-

vertente. Il suo skating è unico quanto la sua personalità, in qualunque situazione e spot Kevin trova sempre il modo di fare un ollie. Molte persone non comprendono il suo stile, appare semplice a una prima occhiata, ma quando guardi agli spot dove pratica risulta essere assolutamente incredibile”, racconta lo skater Silas Baxter Neal. www.adidas.com/skateboarding

Rasta e Lauren Hill in Italia A metà settembre gli ambassador Billabong Dave “Rasta” Rastovich e Lauren Hill hanno trascorso qualche giorno in Italia prima di recarsi al 61° Annual San Sebastian Film Festival. Qui ad attenderli l’anteprima mondiale del film “Bella Vita” di Jason Baffa, in cui sono protagonisti insieme a Chris del Moro, Leonardo Fioravanti, i fratelli Coffin, Alessandro Ponzanelli e molti altri. Non era la loro prima volta in Italia, ma questi 3 giorni sono stati indimenticabili. Il 16 settembre si sono ritrovati a Forte dei Marmi dove, con Chris del Moro, Ale Ponzanelli e altri local, hanno trascorso la giornata con una session inaugurale in mare, chiudendo con un barbecue presso la scuola di surf Massasurfing organizzato da Jacopo Conti di Wave Store. Il 17 settembre invece si sono spostati a Livorno e Marina di Pisa. Lì Rasta ha potuto conoscere da vicino Surfing Voice, il progetto di Surf-therapi ideato dal surfista e psicoterapeuta Antonio Rinaldi, che applica l’insegnamento del surf alla terapia dei bambini affetti da autismo. L’incontro è stato toccante, con momenti di profonda emotività: i 2 si sono anche riproposti di attivare una campagna mediatica congiunta a sostegno del progetto. Infine, l’ultimo giorno, i 2 atleti sono stati protagonisti a Firenze di diverse interviste con la stampa nazionale. Poi, dopo aver raggiunto Ostia, hanno incontrato la comunità surfistica locale presso il Billabong Store.

Tato Chiala entra nel Rough Snowboard team A fine stagione Tato Chiala aveva annunciato con un post su Facebook che era giunto il momento di supportare la scena italiana, lasciando trapelare un cambio di sponsor. Ora è arrivata anche l’ufficialità: Tato Chiala entra far parte del Rough Snowboards team. Così, a partire da questa stagione, il rider italiano avrà l’occasione di divertirsi in tutta Europa assieme ai nuovi compagni Fredu Sirvio, Oivind Fikse, Jacub Szkaradek, Vesa Nissinen e Tommaso Lanza. Inoltre, per l’occasione speciale, l’ingresso nel team è stato coronato dalla pubblicazione del nuovo sito web di Rough Snowboards per la stagione 13/14. Succosa anticipazione: “When The Going Gets Rough”, il primo video integrale di Rough Snowboards uscirà a novembre. www.roughsnowboards.com

Sven Thorgren punta di diamante della crew Protest Protest Outerwear ha confermato il rider svedese Sven Thorgren come la punta di diamante del suo Snowboard Pro Team internazionale. E una grossa novità lo riguarda: a partire da questo inverno Sven inizierà a dedicarsi anche alle video produzioni con i Pirate Movie Production. Dopo anni di allenamento e agonismo, culminati con il titolo di World Rookie Champion 2 stagioni fa, esordirà anche sugli schermi delle produzioni video professionali grazie a una parte nell’ultimo lavoro della Pirate Movie Production: Distorted Reality. Già all’inizio del 2013 i Pirati avevano dedicato un check out a Sven, invitandolo successivamente a unirsi alla loro crew per la produzione del video 2014. Inoltre Protest Boardwear ha dedicato a Sven una serie di episodi tratti dal progetto “Stories From Here to There”. Ad appena 19 anni di età, con 11 anni di snowboard sulle spalle, lo svedese si è fatto le ossa frequentando la Snowboard School più prestigiosa della Scandinavia e ha lavorato sodo fino a realizzare il suo sogno di diventare un rider professionista. La sua storia è raccontata in 3 mini-podcast disponibili online.


initiatives Quasi 60 i brand confermati al Pro A oggi sono 56 i brand che hanno confermato la propria presenza al Pro Shop Test 2014, un numero in continua crescita. Fra le conferme, pressoché tutti i principali marchi tecnici affiancati da varie newentry. Un primo risultato incoraggiante che dimostra come il Pro Shop Test sia da considerarsi come la manifestazione di riferimento del mercato nazionale dello snowboard e freeski. I marchi confermati Ecco di seguito l’elenco dei brand che hanno già prenotato un posto al Pro Shop Test 2014: ISPO, 32, Chukbuddies, Slash, Airhole, Apo, White Doctor Ski, DC, Protest, Moskova, Union, CAPiTA, SPY, Coal, Blade Runner Adventures, Ride Snowboards, K2 Snow, K2 Skis, Line Skis, Northwave, Drake, Nitro Snowboards, L1 Outerwear, Giro, Libtech, Gnu, Quiksilver, Roxy, Outride, Santa Cruz, F2, FTWO, Movement, Demon, Deeluxe, Picture Clothing, Salomon Snowboard, Salomon Ski, Bonfire, Oakley, Armada, Flow, Ripcurl, Ion, Elan Snowboards, 686, Niche Snowboard, Smith, Carrera, Volkl Snowboard, Guasto Headwear, 4Snowboard, 4Skiers, Pointbreak Magazine. Numerosi gli altri espositori ancora in via di definizione. L’evento sarà come inoltre energizzato

Shop Test 2014

da Red Bull e ripreso dalle telecamere di Board.tv. Le iscrizioni dei negozianti Da pochi giorni sono aperte le pre-iscrizioni per i negozianti italiani, che al Pro Shop Test avranno occasione di testare in anteprima i prodotti della stagione 2014/15 nel pieno della campagna vendite. Come per le edizioni passate, un numero limitato di retailer sarà invitato gratuitamente e riceverà ospitalità e skipass per 2 persone. I negozianti che non rientreranno fra quelli invitati gratuitamente, potranno partecipare all’evento e beneficiare di pacchetti convenzionati per accomodation, skipass e buoni pasto. La preiscrizione è eseguibile tramite un modulo disponibile online. Il programma online Il sito della manifestazione riporta il programma provvisorio. Lo snowboard & freeski test business to business sarà come al solito caratterizzato da diversi workshop e seminari in collaborazione con ISPO Academy. Non mancheranno poi la quarta edizione degli shop awards e il consueto Welcome Party powered by ISPO. www.proshoptest.com

Collezione speciale per i 20 anni di Vans Snow Nel 2014 Vans festeggerà il 20° anniversario della linea dedicata alla neve e per l’occasione saranno numerose le novità sia nell’abbigliamento, sia negli scarponi e accessori per la FW 13/14. Caratterizzata da una lunga tradizione di sport su tavola e basata sull’esperienza del brand, specializzato negli action sport fin dal 1966, la linea Vans Snow è composta da prodotti accurati in grado di garantire prestazioni elevate e di ottimizzare l’esperienza in montagna, pur ricordando molto lo stile delle calzature e dell’abbigliamento da skate. Vans punta sulla personalizzazione della vestibilità e della flessibilità, evidenziando una rinnovata attenzione all’espressione individuale e allo stile personale, oltre che al meglio in fatto di comfort personalizzato, prestazioni e innovazione. Tra i prodotti in evidenza il pantalone Bateman e lo scarpone Histandard, in foto.

Conto alla rovescia per l’inverno insieme a Nazca Nazca presenta il suo ricco calendario dedicato alla stagione invernale 2013/14. Il sipario si apre con il primo appuntamento a Tignes in occasione del Ponte di Ognissanti (1-3 novembre), per uno dei camp più belli e intensi dell’anno. Sarà poi la volta della 3 giorni in occasione dell’Immacolata (6-8 dicembre). Il camp in questo caso sarà ospitato a La Thuile, dove più avanti si terrà l’appuntamento di Capodanno. Il 2014 si apre con una serie di appuntamenti freeride. Oltre ai weekend in alta Valle d’Aosta, Nazca propone anche quest’anno un viaggio a

Gulmarg (Kashmir, Himalaya) dedicato ai fanatici della powder. L’appuntamento è dal 31 gennaio al 7 febbraio. Da segnare a calendario anche i weekend di Carnevale (1-4 marzo), Pasqua (1921 aprile) e il 25 aprile. A chiusura della stagione, ci si sposterà a Tignes per un appuntamento imperdibile con il party sulla neve a Folie Douce (30 aprile-4 maggio).

338 4720149 segreteria@nazcacamp.com www.nazca.it

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FW 2013/14 products BRIKO Galaxy

Thirtytwo 86 FT

Novità della collezione invernale 13/14, Galaxy è dedicata al freeski e al freeride e presenta le nuovissime lenti Thrama Zeus. Il frame è in poliuretano iniettato e la spugna è a due densità per garantire un ottimo comfort. La caratteristica principale è fornita dalle lenti Thrama Zeus, il top della categoria Briko, realizzate per garantire la migliore definizione possibile sulle piste da sci in qualsiasi condizione climatica. Tali lenti infatti hanno una distorsione ottica uniforme e questo permette di avere la stessa qualità visiva da tutte le angolature possibili. Inoltre la loro qualità permette un uso prolungato nel tempo senza compromettere in nessun modo l’efficienza visiva. Tutte le lenti hanno subito un trattamento “mirroring”, per consentire l’abbattimento della luminosità, e “antifog” per impedire l’appannamento della lente. Disponibile nelle versioni colore black, green e orange.

Parte della nuova Footwear Signature Series 13/14 creata in collaborazione con alcuni dei rider più influenti della scena: JpWalker, Chris Grenier, Chris Bradshaw e Scott Stevens. Lo skate feeling abbinato alla praticità del fast track da vita all’86FT, scelto da Grenier in collaborazione con il brand di abbigliamento LRG. L’impronta a terra è limitata al minimo come del resto il profilo dello scarpone e della suola, che trasmette al piede ogni minima variazione del terreno. Ideale per il freestyle, presenta flex 6.

DistribuitO da: Briko - 0321.88191 - info@briko.com

Armada THall

DistribuitO da: Friendistribution - 0564.21366 - info@friendistribution.it

Dragon Rogue Cerniere regolabili, triplo strato di schiuma viso, micro fodera in pile, protezione UV al 100%, super anti-appannamento, telaio in poliuretano, compatibile con il casco. Rogue è una maschera molto confortevole. Il sistema anti-appannamento in particolar modo è estremamente funzionale: anche in caso di grande sudorazione e calore proveniente dalla testa, la visibilità di Rogue rimane sempre chiara.

APX Il modello THall, utilizzato dallo skier Tanner Hall, presenta le classiche caratteristiche di uno sci perfetto per il park, i rail urbani, jump e jib. Dispone di camber completamente positivo per la massima stabilità, cui si aggiungono altre caratteristiche importanti: l’anima Hybrid T-Zone conferisce flessibilità unitamente alla punta più morbida, mentre la coda rigida provvede a perdere un po’ di sensibilità. La tecnologia CK Stringer infine offre maggiori durabilità e pop. Altre specifiche: AR50 Sidewall, S7 Base, Laminate Matrix, 2.5 Impact Edge. DistribuitO da: Oberalp - 0471.242900 - info@oberalp.it

Santa Cruz Gremlin Railcrusher La tavola della collezione invernale Santa Cruz snowboards che sta avendo più successo in Italia. Ideale per il park e per il freestyle, presenta un look davvero unico, disegnato dal grande Jumbo Philipps. Shape completamente Twin Tip, surf rocker, rinforzata con fibre triassiali e anima in legno HCM con un flex 4/6, è una tavola dalle grandi potenzialità ed è disponibile nelle seguenti misure: 143, 147, 150, 154 e 156.

DEELUXE Spark Summit Scarpone studiato e realizzato per i freerider più esigenti. Rivestito interamente in pelle, offre grandi prestazioni tecniche e confort massimale. Una speciale costruzione a sandwich con cuciture precise e idroresistenti assicura l’impermeabilità dello scarpone. La sua chiusura, grazie all’abbinamento del Boa System con l’allacciatura 3C, permette una perfetta calzata. Questo sistema 3C, esclusivo di Deeluxe, divide la scarpa in 3 zone e permette di chiudere in modo indipendente ed efficace il collo del piede, la caviglia e l’avanti del piede. La soletta in Vibram permette di affrontare le risalite più impegnative anche su terreno misto ghiaccio/neve/roccia. Lo spoiler DupontSurlyn conferisce la giusta rigidità, contribuendo alla durata e alla stabilità dello scarpone. Una membrana Sympatex, ecocompatibile e riciclabile, completamente idrorepellente e traspirante, riveste tutti i componenti della scarpetta per mantenere i piedi caldi e asciutti anche nelle condizioni più estreme. Il Power Strap sul collo del piede costituisce un supporto in più alla regolazione e precisione. Lo Spark è declinato in 2 versioni: Spark Summit, per i freerider più esigenti, e Spark XV, più leggero. Distribuiti da: Boardcore - 02.66800814 - info@boardcore.it

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L’Advanced Projects X è la prima maschera completamente senza telaio e dalla massima visione periferica. Design innovativo e stile minimalista sono le parole d’ordine, unitamente alle ottime prestazione di questo modello firmato Dragon. La tecnologia delle lenti Infinity Lens è brevettata. APX resiste alle più dure e impegnative condizioni. DistribuitO da: Option Distribution - 06.97606206 - info@option.it

Oakley Haver Eco Jacket Giacca da neve parte della linea firmata Oakley e Gretchen Bleiler. Realizzata in tessuto tecnico color crema, è dotata di cappuccio e tiene lontano il freddo grazie alle tecnologie Thinsulate e Hydrogauge, che garantiscono massimo calore, comfort e idrorepellenza. Realizzata al 50% in tessuto riciclato, questa giacca eco-friendly unisce alte tecnologie performanti all’attenzione per l’ambiente. Prezzo al pubblico: 275 euro. DistribuitO da: Oakley - 00800.62553938 - www.oakley.com

dvs Westridge tan suede Scarpa con tomaia in pelle e nubuck, resistente all’acqua. Presenta linguetta protettiva e intersuola in PU leggero. La fodera interna blocca l’umidità. Suola con tecnologia CGT.

Yodeler grey suede John Jackson Scarpa realizzata in suede e pelle, resistente all’acqua. Presenta una linguetta protettiva Secret Stash, mentre la fodera interna stoppa l’umidità. La calza integrata in lycra assicura e isola il piede. La suola dispone di tecnologia CGT.

DistribuitO da: Fresco Distribution - 0473.222470 - info@frescodist.com


MURDER Felpa Demon salomon Q-105 Il Q-105 è largo 105 mm al centro ed è dotato di Utility Rocker per galleggiare senza compromettere la stabilità e la potenza, anche in pista. È uno sci all-mountain ideale per gli sciatori grintosi che amano la neve fresca, ma vogliono poter sciare con forza e precisione su tutta la montagna grazie al camber arretrato, in grado di conferire un carving solido e potenza in uscita dalla curva. Nucleo in legno. Misure: 167, 174, 181, 188. Sciancratura: 133, 104, 125 (181 cm). Raggio: 18, 18.4, 18.8, 19.2, 19.6. Prezzo al pubblico: 549 euro. DistribuitO da: Amer Sports - 0422.5291 - www.salomonfreeski.com

GIRO Combyn Combyn nasce dalla stretta collaborazione tra il team d’ingegneri Giro e gli atleti professionisti del marchio, ovvero gli snowboarder Peetu Piiroinen, Christian Haller e i freeskier Justin Dorey e Mike Riddle. Il nuovo casco è caratterizzato da un’innovativa tecnologia chiamata Soft Shell che, grazie all’utilizzo di materiali all’avanguardia, lo rende flessibile, leggero, resistente, avvolgente e super protettivo. L’imbottitura interna di Combyn è stata prodotta con una nuova schiuma in Vinyl Nitrile, presente in diverse densità e posizioni all’interno del casco, ed è in grado di assorbire al meglio anche gli urti più violenti. La scocca esterna invece è progettata con un materiale molto flessibile, sottile e molto resistente. Il casco, oltre ad essere certificato CE EN1077, è dotato di 8 aperture per la massima ventilazione, di un sistema rimovibile per bloccare le maschere ed è compatibile con i sistemi audio Giro. Misure: S, M e L con sistema Fit Kit. Colori: matte green, matte titanium, matte black, matte white, matter olive, matte orange. Prezzo: 130,97 euro.

Per l’inverno 2013 Murder propone una felpa reversibile stampata su entrambi i lati con due tonalità di camouflage leggermente diverse. La doppia imbottitura rende il capo particolarmente pesante, da utilizzare anche come giubbotto. DistribuitO da: Green Records - 049.8753780 - info@murder.it

Protest Wo’s Fusion Boardjacket Per celebrare la linea Asian Craftsmen e per realizzare la splendida giacca outerwear Kimono, Protest ha collaborato con Tomi Tomi (Nobuaki Tomita), designer di fama internazionale specializzato in kimono. Questa unica board jacket, dalla tipica chiusura orientale con fodera a contrasto, è ispirata totalmente a una creazione a motivi floreali realizzata proprio da Tomi Tomi. Questo maestro ha dato a Protest un permesso speciale per utilizzare il particolare pattern dedicato alla giacca Fusion, in limited edition, contraddistinta da una speciale etichetta firmata dallo stesso Tomi Tomi. Le zip a contrasto su un disegno artistico unico e speciale la rendono il capo più particolare e interessante di tutta la collezione femminile invernale. Realizzata in Geotech 5000 con un’impermeabilità all’acqua di 5.000 mm e un indice di traspirazione pari a 5.000 grs, associata alla calda imbottitura in Termax a 180 gr, la Fusion presenta cuciture nastrate nei punti critici, zip di ventilazione, predisposizione per MP3 e cuffie, ghetta antineve, tasca porta maschera, porta skipass integrato, polsini con chiusura in velcro, cappuccio fisso. Prezzo al pubblico: 199 euro. Distribuito da: California Sport - 011.9277943 - info@californiasport.it

DistribuitO da: NDI-Nitro Distribution Italia - 0464.514098 - nitro@nitro.it

smith I/OX

nitro Team Gullwing X Estevan Oriol

Equipaggiata con la lente sferica più grande possibile, la I/OX è la più grande e potente maschera della famiglia I/O. Tecnologia 5X anti-appannamento, visione periferica ineguagliabile, facile intercambiabilità e perfetta integrazione col casco. Presenta vestibilità medium/large e dispone di numerose peculiarità tecniche: sistema di cambio rapido delle lenti, lenti sferiche Carbonic-X con ottica TLT, tecnologia brevettata Vaporator con filtro Porex, incluse due lenti specchiate performance, elastico ultra-wide siliconato, elastico con regolazione rapida e clip, imbottitura DriWix in gommapiuma a triplo strato. Compatibile con il casco. Include custodia in microfibra con tasca per lente di ricambio. La membrana laterale flessibile evita la pressione delle aste degli occhiali da vista.

Tavola estremamente polivalente e sempre ben apprezzata dagli snowboarder. Neanche il fotografo Estevan Oriol ha bisogno di presentazioni: conosciuto per il suo libro “L.A. Womens” (da cui sono tratte alcune delle foto utilizzate per le grafiche di questa serie di tavole) oltre che per le foto ad alcuni top artist della scena rap (Dr.Dre, Eminiem, Fifity Cent, ecc) e a tantissime star di Hollywood. La Team Gullwing X Estevan Oriol è disponibile in 5 lunghezze (dal 152 al 162) e in 4 lunghezze wide (dal 157 al 165), dotate di nuova soletta Nitro Speed formula HD. Dalle ottime performance tecniche e dalla resa grafica davvero incredibile.

Team Boot Ridefinito stagione dopo stagione, il Team Boot è uno scarpone solido. Sebbene le sue caratteristiche ne facciano un prodotto soprattutto votato all’ambito freestyle, si dimostra comunque adatto per affrontare ogni terreno e ogni situazione. Si conferma poi anche nella versione “signature” di Eero Ettala, con le nuove varianti colori in bianco e nero. Il look è completamente rinnovato, così come i materiali e i sistemi di costruzione: ogni dettaglio è stato studiato per renderlo più leggero e performante. DistribuitO da: NDI-Nitro Distribution Italia - 0464.514098 - nitro@nitro.it

SLASH AVT È la tavola scelta da Gigi Ruf come pro-model. Il risultato è un twin direzionale con camber positivo, potente, leggero e reattivo, minimale nel design ma altamente ricercato nella tecnologia e nella scelta dei materiali. L’anima Forever Wood Core è realizzata a partire da quattro tipi di legno differenti sapientemente assemblati, per garantire il massimo della qualità e precisione in combinata con l’esclusiva tecnologia Reactive Flex. Ideale per utilizzo freestyle. Disponibile nelle misure 154, 156, 158, 161, 165W. Flex: 4. DistribuitO da: Friendistribution - 0564.21366 - info@friendistribution.it

Distribuito da: Safilo (divisione sport) - 0496.985111 - smith@safilo.com

COAL Collezione Fall Winter 2013 Una collezione di berretti, cappelli e accessori ispirati alle molte sfaccettature del mondo che ci circonda, dalle strade metropolitane alle cime delle montagne, e a tutto quanto si trova nel mezzo di queste due. Che tu sia uomo, donna o bambino, Coal ha pensato al meglio per soddisfare tutte le esigenze. In foto i modelli Frena e Lewis.

Union Binding Factory Il Factory è l’attacco scelto da Travis Rice e contiene tutte le migliori caratteristiche degli attacchi Union, con l’aggiunta di nuove tecnologie di livello superiore. La base Stage III garantita a vita è resa ancor più rigida grazie alla resina Dupont Zytel Raw, notevolmente robusta grazie ai suoi pigmenti in nylon. Lo spoiler team fornisce il supporto necessario per tutti i tipi di riding mentre le straps alle caviglie sono realizzate con la nuovissima tecnologia SonicFused, che minimizza le cuciture presenti aumentando la resistenza all’usura. I pedalgas con canting di 2.5 gradi infine garantiscono controllo e precisione su tutti i tipi di terreno. I cricchetti sono in magnesio e le viti sono in acciaio classe 8.8. Il Factory è l’ideale per tutti quei rider dallo stance wide che necessitano di maggiore supporto durante gli ollie in powder. Prezzo al pubblico: 269,90 euro. Distribuiti da: A4 Distribution - 0342.683494 - info@a4distribution.it

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focus on

Sotto i riflettori gli Oscar del surf europeo, in scena presso il casinò di Hossegor il 4 ottobre

a cura di Monica VIganò

European Surfers of the Year, the winners are… Ben 250 partecipanti in rappresentanza del mercato surfistico mondiale hanno preso parte alla decima edizione dell’EuroSIMA Waterman’s Ball, durante la quale sono stati assegnati gli Industry Awards. Tra essi il premio ai migliori surfisti dell’anno, andato a Justine Dupont e Nicolau Von Rupp. Billabong e Hurley. Justine ha vinto Centinaia di ospiti d’onore e un dress su numerose altre surfiste candidate code da rispettare. Questi gli ingretra cui Pauline Ado e Justine Mauvin. dienti base dell’EuroSIMA Waterman’s Nicolau invece ha sbaragliato pro Ball che quest’anno ha spento 10 rider del calibro di Aritz Aranburu e candeline. L’edizione 2013 si è svolta Dimitri Ouvré. il 4 ottobre presso il casinò di Hossegor e ha visto i suoi 250 partecipanti vestire in stile “guinguette” (ovvero in abiti vintage ispirati ai bistrot francesi). Il parterre internazionale di professionisti (composto da CEO, rappresentanti delle istituzioni pubbliche, celebrità del mondo boardsport e pro surfers) ha celebrato l’attesa cerimonia degli Industry Awards. Tra i premi assegnati il prestigioso Athletes of the Year (per una carrellata degli altri riconosciI vincitori Justine Dupont e Nicolau Von Rupp menti, vedi box a fianco). IL SISTEMA DI VALUTAZIONE Per la prima volta nella storia degli Industry Awards firmati EuroSIMA, il riconoscimento è stato assegnato sulla base dei dati raccolti dal Ride O’Meter, uno strumento di valutazione che analizza la visibilità dell’atleta in oltre 30 magazine europei. Questa piattaforma è già utilizzata da diversi marchi, rider ed eventi a testimonianza della sua validità. Nel caso degli EuroIl pubblico accorso al discorso pean Surfers of di apertura tenuto da Frédéric Basse, presidente EuroSIMA The Year, sono stati monitorati 27 magazine europei nel periodo compreso tra agosto 2012 e luglio 2013. In particolare le riviste analizzate sono: 3Sesenta, 6 Surf, Source, 7th Sky, Spray,

I VINCITORI - Il titolo di surfista europeo dell’anno è andato a Justine Dupont (Lacanau, FRA) nella categoria donne e a Nicolau Von Rupp (Praia Grande, POR) nella categoria uomini. I due sono stati premiati per il loro contributo alla scena surfistica europea e per la loro forte presenza sui media boardsport del Vecchio Continente. Si tratta di due top atleti che fanno parte rispettivamente dei team

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Beach Brother, Surf Europe, Carve, Surf Latino, Cooler, Surf Portugal, Desillusion, Surf Session, Flavor, Surfer Girl, Free Mag, Surfer Rule, Golden Ride, Surfer’s Journal, Huck, Surfer’s Path, Onfire, Surfers, Point Break, Wavelength, Radical, Shock. I risultati sono indiscutibili: entrambi i surfisti vincitori hanno registrato una visibilità record in termini di contenuti editoriali e pubblicità traducibile in denaro in circa 68.490 euro per Dupont (con oltre 73 pubblicazioni e svariati contenuti online) e addirittura 221.450 euro per Von Rupp. LA CONSEGNA DEL PREMIO - L’award è stato assegnato ai due surfisti da Franck Goudou, CEO di Ride O’Meter con alle spalle 12 anni al vertice delle divisioni marketing di diverse realtà europee. Proprio lui ha definito “molto positiva e promettente questa prima collaborazione tra Ride O’Meter e EuroSIMA. Venendo ai vincitori, questi due atleti versatili e talentuosi hanno ridefinito il profilo della scena professionale del surf europeo. Entrambi hanno avuto la miglior coverage di tutto l’anno non solo grazie alle loro abilità in acqua e al loro impegno sportivo, ma anche grazie al loro approccio professionale nel rappresentare la disciplina tramite vari strumenti di comunicazione. Hanno quindi mostrato la nuova faccia del surf europeo. Siamo orgogliosi di essere in grado di evidenziare tanto talento e di utilizzare la nostra piattaforma Ride O’Meter per supportare e donare all’EuroSIMA valore aggiunto”. www.eurosima.com

INDUSTRY AWARDS 2013 Fondata nel 1999, EuroSIMA è l’associazione delle aziende manifatturiere del mercato boardsport europeo. Il suo obiettivo è quello di riunire gli attori del settore per difendere i loro interessi e assicurare il loro sviluppo a livello europeo. Tra le varie iniziative promosse dall’associazione c’è il Waterman’s Ball che intende raccogliere fondi per progetti sostenibili. Durante questa cerimonia vengono assegnati i Surf Industry Awards che riconoscono il contributo di aziende, atleti e individui nello sviluppo del mercato boardsport europeo. Gli Awards sono realizzati in collaborazione con Conseil Général des Landes, Chamber of Commerce and Industry of Landes, Chamber of Commerce and Industry of Bayonne Pays Basque, MACS, Ispo, Landes School of Design, Boardsport Source magazine e Carlsberg. Ecco di seguito i vari premi assegnati. Lifetime Achievement Award Quest’anno il premio è stato assegnato a Brigitte Darrigrand per il suo contributo attivo nello sviluppo della cultura e del mercato surf e boardsport in generale in Europa. Insieme a Harry Hodge, John Winship e Jeff Hakman ha infatti fondato Na Pali, società alle origini di Quiksilver. Innovation Award Un panel di esperti creato da EuroSIMA Cluster ha assegnato questo riconoscimento e l’annesso premio di 5.000 euro all’azienda FCS per il suo innovativo sistema di fissaggio pinne senza bisogno di viti. Si tratta dell’FCSII, che consente di bloccare la pinna nel plug sostituendo il vecchio sistema che richiedeva l’utilizzo di viti. Grazie a questa soluzione, le pinne possono essere montate facilmente e in pochi secondi.

Brand of the Year Award BIC Sport ha conquistato questo riconoscimento per la performance registrata nella stagione 2012/13. Le vendite sono infatti cresciute del 15%. Inoltre il 95% dei prodotti della società è prodotto in Bretagna (Francia) utilizzando metodi eco-friendly. Fin dalla sua fondazione nel 1979, l’azienda si è impegnata a rendere il surf accessibile ai più. Ha venduto oltre 100.000 pezzi del suo 7’3 Mini Malibu. Oggi la società è anche una delle principali nel mercato SUP. European Surf Ad Campaign of the Year Questo premio è stato assegnato a Volcom per il suo punto di vista creativo nella campagna “Embrace the Strange”.


a proposito di RIDE O’METER

Per la prima volta EuroSIMA ha identificato i “Surfers of The Year” tramite l’innovativo sistema di valutazione della visibilità proposto da Ride O’Meter. Dal 2010 questa piattaforma monitora, valuta e analizza l’esposizione di marchi, prodotti, rider ed eventi sui media boardsport (surf, snow, skate e crossover). Considera in particolare carta stampata, magazine online, video online e social network in oltre 20 paesi. Tenendo traccia di 60 magazine, 50 siti, 6 video player e 3 piattaforme social, Ride O’Meter monitora 4.300 rider, 1.800 brand, 100 eventi, 25 categorie prodotto, 10.000 video online e oltre 100.000 post a stagione. È uno strumento perfetto per marketing e communication manager, rider, agenti e team manager. La metodologia – Per quanto riguarda la carta stampata e l’online, vengono valutati la dimensione del contenuto

effettuata un’analisi per dominio, categoria di prodotto e paese. Viene inoltre stilata una classifica comprendente i competitor (a livello europeo e mondiale). Altre valutazioni sono sulla performance mediatica del team, sul raffronto tra contenuto editoriale e pubblicità, sul rapporto stampa e web.

in rapporto alla piena pagina o allo schermo intero, la presenza pubblicitaria, il posizionamento nel magazine o nel sito, la visibilità del logo. Sul fronte video si tiene invece traccia della comparsa part time espressa in ore e minuti in ogni video, dell’audience registrata (visualizzazioni per part time), del box office e del buzz office (l’evoluzione degli utenti sul breve periodo). Da ultimo sui social viene considerata l’evoluzione dell’audience (fan, like, commenti, condivisioni), la creazione di contenuti e i fattori buzz (condivisioni sul breve periodo).

Chi si affida a Ride O’Meter – A oggi fanno affidamento a questo strumento di valutazione diverse figure manageriali del mercato. Tra esse Nicolas Dazet (marketing director Quiksilver & Roxy Europe), Greg Puget (action sport brand manager di Nike Iberia), Thierry Kunz (marketing director di DC Europe) e Damien Giraud (surf & snow marketing manager di Rip Curl Europe). Tra i rider, invece, sfruttano Ride O’Meter gli snowboarder Nico Müller, Xavier De Le Rue, Mathieu Crepel e Kalle Ohlson.

Il report – I gestori di Ride O’Meter forniscono un’analisi accurata, consistente e indipendente sull’esposizione mediatica di rider, eventi e prodotti. Il report finale comprende il valore mediatico (in numero di pagine e termini monetari) e l’audience cumulativo (in ore). Viene A fianco un esempio di valutazione dell’esposizione per marchio nella categoria scarponi da snowboard (agosto 2011-luglio 2012).

Qualche esempio – Riportiamo un’analisi sull’esposizione su carta stampata del marchio Quiksilver, rientrante nella categoria snowboard. La valutazione prende in considerazione il periodo da agosto 2011 a luglio 2012.

CLASSIFICA MARCHI

MARCHI

Esposizione TOT. IN euro

num. pagine

esposizione su stampa

esposizione su web

Altri 6% Act Snowboarding 2% Whitelines 5%

Snowsurf 6%

USA

Da ultimo il valore mediatico di rider snowboard sempre nel periodo agosto 2011 luglio 2012.

Pleasure Mag 19%

ISLANDA

Whiteout Snowboarding12%

SVIZZERA

7Sky 12%

Method Mag 14% AUSTRIA

OnBoard 13%

Snowboarder MBM 14% USA

nome/paese

valore editoriale

valore pubblicitario % di contenuti

no pagine

fonte: www.rideometer.com

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a cura di Monica Viganò

cover story

Dopo un periodo di “appannamento”, il marchio lanciato alla fine degli anni ’80 torna a far parlare di sè

Killer Loop: rilancio con stile

Due momenti della presentazione della collezione Fall Winter 2013 alla forza vendite

Nato dalla celebre manovra firmata da Cesare Cantagalli, il brand ha vissuto una storia tra alti e bassi. Acquisito nel 1992 da Benetton, ha prodotto abbigliamento, scarponi e tavole da snowboard oltre a una linea skateboard. Ora torna a focalizzarsi sull’apparel e si ripropone con un nuovo posizionamento e un’immagine originale e innovativa. È uno dei marchi più evocativi del panorama action sport, con un background tutto italiano, dalle origini ai successivi sviluppi, non sempre facili. Non possiamo quindi che accogliere con piacere la notizia del rilancio di una simile realtà, specie in un periodo difficile e “prudente” come questo. Ecco perché – come anticipato sullo scorso numero – abbiamo deciso di dedicare due dense e interessanti pagine alla “nuova era” di Killer Loop. Che si ripropone sul mercato nel rispetto dei suoi pilastri portanti, ovvero innovazione tecnologica, ricerca della conoscenza e desiderio di esplorare nuovi territori.

2013/14 winter collection

LA STORIA IN BREVE - Il brand nasce nel 1989 e prende il nome dalla manovra di windsurf che il campione Cesare Cantagalli aveva eseguito per la prima volta alle Hawaii nel 1986. Subito firma una collezione di occhiali sportivi dedicata agli appassionati di boardsport. “Poco dopo - dichiara il brand manager Killer Loop Andrea De Lauso - viene acquistato da Benetton Group”. Siamo nel 1992 circa e Killer Loop entra a far parte del polo sportivo del Gruppo denominato Benetton Sportsystem, a quel tempo focalizzato sullo sport attivo attraverso la produzione e la commercializzazione di brand quali Playlife, Nordica, Roller Blade, Prince e Kastle-ski. Agli occhiali affianca presto una collezione di abbigliamento snowboard. A metà degli anni ‘90 la passione per i boardsport porta Killer Loop a produrre tavole da snow-

lari dinamiche. “Non è propriamente uno svantaggio correlato all’appartenenza a un gruppo di simili dimensioni, si potrebbe piuttosto parlare di responsabilità verso gli azionisti e di rispetto per l’imponente struttura organizzativa”.

Andrea De Lauso, brand manager

board, scarponi e una prima collezione di skateboard. Tutto ciò si aggiunge alla linea di abbigliamento. Nel 2010 il marchio si unisce alla famiglia Playlife, una delle realtà del Gruppo Benetton. E nel 2013, dopo un periodo di calo, riparte in grande stile con un prodotto tecnico in grado di rilanciare i suoi forti valori di innovazione, passione, autenticità e coraggio. A PROPOSITO DI CALO - De Lauso giustifica come segue il periodo più critico per Killer Loop: “Il marchio ha vissuto una veloce esplosione di notorietà a partire dalla sua nascita. Un successo che è durato per oltre un decennio fino al 2002/2003, perché legato allo sport attivo (snowboard in inverno, surf e windsurf in estate) attraverso la produzione di abbigliamento e hardwear (scarponi, tavole da snowboard

I capi della proposta FW 2013/14 firmata Killer Loop combinano tessuti con membrane a due o tre strati impermeabili e traspiranti (i tessuti più utilizzati sono Toray e Gelanots-Toyota) insieme a elementi funzionali, rinforzi e trattamenti anti-abrasione. Il tutto combinato a un design pulito e autentico. Tre i segmenti della nuova proposta: Extreme, Performance e Functional. I capi Extreme, che saranno distribuiti in selezionati negozi specializzati nell’outdoor in Italia e nel mondo, sono progettati per le esigenze del professionista dell’outdoor. Si compongono di materiali impermeabili e termo-nastrati, ideali per fronteggiare situazioni ambientali estreme. I capi Performance, con una distribuzione più diffusa sempre in negozi specializzati, sono disegnati per consentire alte prestazioni aerobiche, combinando impermeabilità con leggerezza e traspirazione. La collezione Functional, disponibile tutto l’anno nei concept-store Playlife e in altri selezionati punti vendita, è ideale per chi ama essere outdoor anche nella vita di tutti i giorni. In particolare quest’ultima linea è caratterizzata da proposte leggere, packable, traspiranti e multifunzionali. L’intera collezione è inoltre disponibile in e-commerce da ottobre sul sito ufficiale del brand.

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Due particolari dei nuovi capi

e da skate). In seguito l’azienda ha deciso di focalizzare i propri investimenti sul core business dell’abbigliamento, dismettendo di fatto la produzione di hardwear. La conseguenza è stata la perdita di una parte importante di business ma anche e soprattutto di credibilità tecnica”. LA GRANDE FAMIGLIA BENETTON Far parte di un grande gruppo ha indubbiamente vantaggi di natura finanziaria. Ma anche, come sottolinea lo stesso De Lauso, “operativa soprattutto in materia di efficienza logistica e organizzativa. Da non dimenticare poi la perspicacia del Gruppo, che ha sempre dimostrato di saper cogliere in anticipo opportunità e di riconoscere potenziali successi”. Essere parte di una famiglia così grande, tuttavia, richiede una grande attenzione a partico-

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tempo di rilancio - Il rilancio è partito lo scorso anno con la definizione del piano strategico e la preparazione della collezione Autunno/Inverno 2013, la prima con il nuovo posizionamento. “Al momento - prosegue De Lauso - questo progetto ha una struttura molto snella fatta di poche persone e diversi consulenti provenienti dal mondo outdoor”. In particolare la Business Unit è diretta da Giovanni Peracin. Al suo fianco c’è De Lauso, che si occupa della coordinazione delle attività di prodotto portate avanti congiuntamente da due product developer interni e da due aziende italiane leader di settore nella produzione di capi tecnici da montagna. Il design è affidato a due team distinti per l’abbigliamento e per l’equipment. Sul fronte vendite, De Lauso coordina anche l’apertura verso i principali mercati europei che è affidata ad agenzie di rappresentanza specializzate nel mondo outdoor e action sport. Da ultimo l’attività di comunicazione è gestita in parte internamente e in parte esternamente tramite agenzie specializzate negli action sport. Importante è anche l’attività sui social media che viene seguita da un’agenzia specializzata e che si differenzia da quella di altri brand

Capo della linea Extreme caratterizzato da una costruzione completamente impermeabile, da un tessuto con membrana resistente a 20.000 mm di colonna d’acqua e da cuciture interamente termosaldate. È un parka traspirante (15.000 g/sqm/24h) dotato di cappuccio staccabile completamente regolabile e casco-compatibile, con l’opzione alta visibilità e tesa wired. Il modello presenta inoltre collare con tessuto tricot per maggior comfort; due tasche frontali impermeabili con organizer interno, cerniere reverse-coil e wind-flaps; tasca sul petto con zip impermeabile in PU; due tasche con ingresso laterale; due tasche top-entry; cappuccio impermeabile (membrana 2L) per coperture di emergenza della macchina fotografica; tasca interna di media grandezza; tasca ski-pass o badge; regolatore al polso con velcro; polsini interni per maggior calore e comfort; coulisse di regolazione alla vita. È costruito al 100% in Nylon Oxford Toyota Tsusho 2L shell con rinforzi in Cordura 500 (92% PA, 8% PTFE - resistente a 10.000 mm di colonna d’acqua). La visibilità è garantita da tessuto JOB 300 High Visibility Fabric (83% PL, 17% PTFE) e l’isolamento dall’imbottitura in piuma d’oca 800.


“The Museum of Extreme” celebra gli ambassador Killer Loop

La finale del Nine Knights 2013, che oltre al freeski ha visto protagonista anche la mtb. Killer Loop era partner dell’evento e sponsor del photocontest

per i suoi protagonisti: “L’attenzione viene infatti posta su chi sta dietro la macchina da presa, su chi sta dietro le quinte. Su chi insomma è solitamente difficile da scoprire e conoscere”. LA MISSION DEL BRAND - Il marchio oggi si posiziona a fianco di film maker e fotografi outdoor fornendo loro prodotti per affrontare tutte le condizioni climatiche. “In sostanza - aggiunge De Lauso - si rivolge a tutti coloro che realizzano e rendono fruibili migliaia di video, spesso veri e propri cortometraggi di qualità, che narrano storie di sport outdoor. Le immagini comunicano spesso non solo il gesto sportivo ma anche il dietro le quinte, rivelando un universo di valori che sono importanti anche nella vita di tutti i giorni. Tuttavia questi stessi video non sempre riescono a raccontare la storia di chi li realizza. La celebrazione del lavoro e della vita di questi autori è la missione di Killer Loop”. Nel suo operare, il marchio risponde a tre valori: passione, autenticità, innovazione. “Valori comuni a molte aziende sportive, ma mai così fortemente legati a film maker e fotografi. Nel lavoro di queste persone la passione conta molto, più della notorietà e del riconoscimento. Lo stesso vale per Killer Loop e le persone che lavorano al progetto”. Passione è tra l’altro la parola chiave, per De Lauso, per uscire dalla crisi: “La passione per il proprio lavoro, e mi riferisco alla nostra azienda ma anche ai negozi coi quali collaboriamo, può fare la differenza. Così come la passione dei consumatori per lo sport premia i brand più autentici”. LA STRATEGIA DI VENDITA - La collezione FW 2013/14 (vedi box sotto) segna il punto di svolta per il marchio, che firma un prodotto pensato per professionisti, film maker e fotografi che operano nelle situazioni outdoor più difficili. “Siamo alla nostra prima stagione e saremo presenti in

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Altro parka della linea Extreme interamente impermeabile, tra i più leggeri del settore. È traspirante e con cuciture termosaldate, dotato di imbottitura PrimaLoft One. Presenta inoltre cappuccio regolabile e staccabile; collare foderato in Tricot per un comfort maggiore; due tasche top-entry sul petto; due tasche a ingresso laterale; media pocket interna; chiusura regolabile al polso con velcro gommato; coulisse regolabili in vita. È realizzato al 100% in Nylon Oxford Toyota Tsusho 2L shell (impermeabilità 20.000 mm, traspirabilità 15.000 g/sqm/24h) e presenta rinforzi in Cordura 500 (92% PA, 8% PTFE - resistente a 10.000 mm di colonna d’acqua).

tutti i mercati europei con la vendita online. Inoltre in Italia, Svezia, Polonia e Spagna saremo a scaffale in negozi specializzati outdoor e action sport. Dalla PE 2014 invece saremo fisicamente presenti anche in Francia. Dall’inverno 2014 infine approderemo negli store di Germania, Austria e Svizzera”. Sempre parlando di strategia di vendita, De Lauso aggiunge: “Crediamo sia troppo presto per la creazione di negozi monomarca. Abbiamo ancora molto da imparare e possiamo farlo attraverso l’esperienza che si matura grazie al contatto con altri brand, competitor o meno”. Killer Loop in questa prima fase di rilancio punterà in particolare sui board stores e sui negozi specializzati outdoor. “Sono loro i nostri partner ideali in termini distributivi, ma anche le realtà a cui possiamo dare di più: crediamo nella loro capacità di raccontare i prodotti tecnici e le storie a essi legate e siamo assolutamente consapevoli che questo impegno vada supportato in ogni maniera”. INIZIATIVE DI MARKETING - In un’ottica di rilancio del brand, Killer Loop ha sponsorizzato il “Nine Knights” di Livigno ed è stato protagonista del tour “Museum of Extreme” che nel mese di ottobre ha toccato 4 capitali europee (vedi box dedicato). “Sono stati due importanti eventi, che hanno rappresentato un impegno non indifferente per un brand alle prese con il suo rilancio. È nostra intenzione dare continuità a quanto iniziato quest’anno per cui intendiamo essere al fianco di Nine Knights anche nel 2014. Vorremmo inoltre continuare la celebrazione dei nostri ambassador attraverso iniziative come il Museum of Extreme”. Killer Loop - Benetton Group Via Villa Minelli 1 31050 Ponzano Veneto (TV) www.killerloop.com killerloop@killerloop.com

Una vera e propria mostra itinerante e interattiva. Questo il profilo di “The Museum of Extreme”, creato in collaborazione con Adapt Sweden e 72andSunny NL. L’evento ha supportato i primi ambassador del brand, i noti fotografi di action sport Daniel Mansson (SWE) e Alo Belluscio (ITA). “Fotografia e passione - dichiara De Lauso - sono ciò che li accomuna, un binomio che li rende due perfetti ambassador per Killer Loop. Per questo il brand li supporta anche nei progetti più ambiziosi, dando loro la possibilità di realizzare ogni sogno creativo”. L’EVENTO - “The Museum of Extreme è stata una celebrazione dei nostri due ambassador attraverso alcune delle loro più belle foto”, prosegue De Lauso. “Esse sono state proiettate in un contesto urbano, che tramite l’utilizzo della tecnologia Kinect sono state rese fruibili in maniera interattiva unica”. In particolare l’iniziativa consisteva in una mostra fotografica creata per portare emozione e passione in un setting urbano. Lo staff ha fatto tappa in punti nevralgici della vita notturna cittadina allestendo un vero e proprio museo all’aria aperta con installazioni interattive. Un’esperienza di proiezione Kinect basata su un codice sviluppato appositamente per l’evento. Il pubblico ha avuto la possibilità di navigare e interagire con alcuni pezzi selezionati della collezione dei due artisti. Controllando ed esplorando le immagini proiettate, i visitatori ne hanno scoperto contenuti nascosti e sono venuti a conoscenza della visione e della tecnica del fotografo. Il tutto visitando virtualmente le località dove sono state scattate, sperimentando in prima persona le sensazioni vissute dall’artista. La mostra ha fatto tappa a Stoccolma (1/2 ottobre), Berlino (4/5 ottobre) e Barcellona (8/10 ottobre) prima di chiudere in bellezza a Milano (11/12 ottobre). Sul prossimo numero un report completo dell’iniziativa. DANIEL MÅNSSON - Daniel è un fotografo documentarista. I suoi scatti sono carichi di energia e hanno un’atmosfera particolare grazie alle luci naturali utilizzate. Daniel ha fin’ora realizzato tre libri “Faces of skateboarding”, “Super” e “Cold water surfing”. Tutti e tre sono venduti e distribuiti da Dokument Press. Nel 2010 ha vinto il premio “Nature photographer of the year” assegnato da Hasselblad. Daniel è rappresentato da Vol Agency ed è protagonista del video-profile realizzato da Damiano Levati e disponibile al link https://vimeo. com/73449944. ALESSANDRO BELLUSCIO - Alessandro, in arte Alo, è uno dei migliori fotografi outdoor e action sports italiani, molto noto anche all’estero. “Fare foto è il modo migliore che conosco per comunicare i miei pensieri”, afferma Alo, freelancer con sede a Torino ma continuamente in viaggio per tutto il mondo. È anche editor per il media freeski europeo downdays.eu e collabora con diversi brand tra cui The North Face, Smith Optics, Level Gloves, DaKine, Nordica Group, Red Bull, Elan Skis ed F-Tech Construction. Ha poi all’attivo cinque produzioni video e numerose presenze editoriali sui principali magazine internazionali del mercato sportivo, in particolare invernale. Anche Alo è protagonista di un evocativo video-profile realizzato da Damiano Levati e disponibile al link http://vimeo.com/68847541.

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Pantalone completamente impermeabile della linea Extreme, realizzato al 100% in Nylon Oxford Toyota Tsusho 2L shell (impermeabilità 20.000 mm, traspirabilità 15.000 g/ sqm/24h) e imbottito in PrimaLoft One 100 gr. È perfetto per chi deve affrontare le peggiori condizioni atmosferiche. Garantisce isolamento leggero e costruzione completamente impermeabile oltre a elevata traspirazione. Presenta inoltre cuciture termosaldate; alpine fit; bretelle rimovibili; due tasche laterali con zip e flap; una tasca sulla gamba con zip impermeabile; due tasche posteriori; ghetta alla caviglia con elastico; cerniere alla caviglia e dettaglio alta visibilità; elastico in vita; chiusura con velcro; pannelli sulle ginocchia resistenti all’abrasione in Cordura 500 (92% PA, 8% PTFE - resistente a 10.000 mm di colonna d’acqua). La visibilità è garantita da tessuto JOB 300 High Visibility Fabric (83% PL, 17% PTFE).

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focus on

a cura di Simone Berti

Focus su un’iniziativa firmata Fre

eskicamp

2a puntata

Le proposte nella powder canadese offerte da Blade Runner Adventures

Maestri a lezione di freeski

Heliski, freeride per tutti i gusti Secondo appuntamento con le proposte di heliski firmate dalla società torinese. Ecco i pacchetti viaggio con partenza nel mese di febbraio e come sempre organizzati in collaborazione con Last Frontier Heliskiing. Destinazione: Canada, vero e proprio “powder paradise”.

1 Inizio febbraio 2014

Speciale Powder Safari Servizi inclusi - 7 giorni di Heliski con 30,5 km di dislivello garantito, servizio guide, utilizzo sci da powder, ricetrasmettitore antivalanga e zainetto airbag ABS - 4 notti in alloggio al Lodge Bell 2 e 3 notti in alloggio al Ripley Creek Inn, Stewart (il Tour parte da Bell 2) Oppure - 4 notti in alloggio al al Ripley Creek Inn, Stewart e 3 notti in alloggio al Lodge Bell 2, Stewart (il Tour parte da RC) - vitto completo in entrambi i lodge - trasferimenti tra Smithers e Bell 2 e tra Terrace e Ripley Creek Costo 7.350 euro (camera doppia) 7.850 euro (camera singola) Voli da e per l’Italia esclusi

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17-26 febbraio 2014: Blade Runner Trip to Last Frontier Servizi inclusi - 1 notte all’Hotel Sheraton Vancouver (camera doppia) - 3 notti al Lodge Bell 2 (camera doppia, pasti inclusi) - 3 notti al Ripley Creek Inn (camera doppia, pasti inclusi) - 6 giorni di Heliski con 26 km di dislivello garantito, servizi delle guide, utilizzo di sci e bastoncini da fresca - ricetrasmettitori per le valanghe e ABS Airbag - trasferimento in andata e ritorno tra Smithers e il Lodge Bell 2 e tra Ripley Creek e Terrace

- 1 notte al Best Western Hotel di Terrace (camera doppia, inclusa colazione continentale) Calendario del viaggio - Lunedì 17: partenza dall’Europa e arrivo lo stesso giorno a Vancouver. Trasferimento con navetta all’Hotel Sheraton e pernottamento - Martedì 18: trasferimento all’areoporto di Vancouver. Partenza volo Air Canada (AC 8560) da Vancouver alle 08:15, arrivo a Smithers alle 10:01, a seguire trasferimento al Lodge Bell 2 - Mercoledì 19/Giovedì 20/Venerdì 21: 3 giorni di Heliski a Bell 2 - Venerdì 21: trasferimento via terra al Ripley Creek e pernottamento - Sabato 22/Domenica 23/Lunedi 24: 3 giorni di Heliski a Ripley Creek - Lunedì 24: trasferimento a Terrace e pernottamento al Best Western - Martedì 25: volo Air Canada (AC 8241) per Vancouver. Partenza da Terrace alle 10:25, arrivo a Vancouver alle 12:12, a seguire volo di ritorno per l’Europa, con arrivo in Italia Mercoledi 26 Non inclusi - Voli da e per Europa e da e per Vancouver - Smithers - Terrace - Cene a Vancouver e Terrace, colazione a Vancouver - Mance - Extra come massaggi, bevande alcoliche e dislivello aggiuntivo - Trasporti dagli hotel agli aeroporti di Vancouver e Terrace (mattine del 17 e del 25 febbraio) Costo 6.650 euro (camera doppia, tasse incluse, voli esclusi)

Le Olimpiadi Invernali di Sochi (febbraio 2014) porranno sotto i riflettori per la prima volta la disciplina dello sci freestyle. Per far fronte al potenziale aumento di praticanti, è importante che i collegi prevedano un iter di formazione per i propri maestri. L’evoluzione nei materiali ha portato a un nuovo modo di vedere e praticare lo sci, che oggi offre molte più alternative rispetto al passato. Per questo motivo le nuove generazioni di maestri non possono permettersi di saper insegnare solo la progressione in pista. Al contrario devono conoscere lo sci a 360 gradi così da poter proporre diverse varianti e, di conseguenza, diverse possibilità di divertimento ai propri allievi. L’ATTENZIONE AL FREESKI Diversi collegi tra cui Piemonte, Veneto, Emilia e Trentino hanno mosso i primi passi nel fuoripista prevedendo corsi di formazione maestri di una settimana dedicati al freeride. Accanto a essi, sono stati inserite lezioni di freeski gestite da Freeskicamp e dai suoi maestri di alto livello tra cui spiccano Federico De Albertis, Marco Eydallin, Valentino Mori, Matthias Fabbro e Martino Valle. LE PRIME LEZIONI TRA VENETO E PIEMONTE I primi incontri dedicati allo sci freestyle sono in Veneto nell’estate del 2012, seguono quelli in Piemonte a gennaio 2013. A seguito dell’ottimo feedback registrato, i responsabili del collegio Piemonte Marco Vottero e Massimo Alpe hanno voluto ripetere il modulo di 4 giorni lo scorso luglio sul ghiacciaio di Les Deux Alpes. Qui Federico De Albertis e Marco Eydallin hanno potuto trasmettere la loro esperienza seguendo un metodo di insegnamento testato in anni di camp. Oltre alla tecnica e alla sicurezza, i due coach piemontesi hanno cercato di trasmettere agli allievi l’importanza di far fare alle nuove generazioni quante più esperienze possibili con un paio di sci ai piedi. Sempre questa estate Freeskicamp, con Federico De Albertis e Valentino Mori, ha potuto affiancare il collegio Veneto grazie alla determinazione di Marco Mazzonelli, Fabio Larese e molti altri istruttori e collaboratori. VERSO LE OLIMPIADI A febbraio a Sochi (Russia) ci saranno i Giochi Olimpici Invernali e il freeski è una delle discipline ufficialmente incluse a programma. Migliaia saranno le persone che punteranno gli occhi su questo sport. Sarà dunque necessario da parte degli enti italiani preposti all’insegnamento dello sci aprire le porte a questo nuovo modo di affrontare la montagna invernale. Sarebbe dunque auspicabile la definizione di corsi per docenti e istruttori nazionali di freestyle, così da poter poi far partire un inter di formazione consolidato e mirato alla creazione di maestri di sci al passo coi tempi. Si prospettano opportunità di cambiamento importanti che potrebbero offrire la possibilità di ridare allo sci italiano parte di quel prestigio che negli ultimi anni ha un po’ perso.

INFO E PRENOTAZIONI: +39.335.6083800 - www.heliskiworld.com

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www.freeskicamp.it Pointbreak Magazine 6 / 2013


COMPANY PROFILE

Lo scorso 21 settembre l’azienda vicentina ha celebrato l’importante anniversario

a cura di Benedetto Sironi

ATHENA, 40 anni sempre “AVANTI” Un gruppo internazionale che ha costruito il suo successo nella ricambistica di qualità per moto e auto, oltre che nella produzione di componenti per applicazioni industriali e primi impianti. Poi nel 2008 l’apertura della divisione distributiva, che oggi annovera brand di riferimento negli action sport tra i quali GoPro, Ogio, Xsories, Recon e Red Bull Eyewear. Con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro.

Il gene dell’imprenditore

La sede di Athena ad Alonte (VI). A destra il folto pubblico accorso all’open day

Un evento davvero in grande stile ma mai sopra le righe. Esattamente come il presidente e tutto il management di Athena S.p.a., gruppo internazionale con sede ad Alonte (Vicenza), leader mondiale nella ricambistica di moto e auto e di componenti industriali, che lo scorso 21 settembre ha festeggiato i suoi primi 40 anni. Una realtà mportante, che anche gli operatori e gli appassionati di action sport hanno imparato a conoscere grazie alla sua attività distributiva, che annovera un top brand come GoPro, portato in Italia proprio da Athena nel 2012, oggi leader indiscusso nel settore delle action cam. Al quale si aggiungono altri importanti marchi quali Ogio, Xsories, Recon e Red Bull Eyewear. MANAGEMENT Fondata nel 1973 da Gianni Mancassola - attuale presidente del gruppo - Athena è cresciuta con l’obiettivo di diventare

un centro innovativo e all’avanguardia nel campo delle meccanica e, oggi, anche dell’elettronica. Nel 1990 nasce la divisione aftermarket, per la produzione di ricambi di qualità per moto e auto. Nel tempo Athena diventa un punto di riferimento per le due ruote, grazie anche alle partnership e al supporto tecnico dei più prestigiosi team off road mondiali. Al fianco di Gianni Mancassola ci sono i figli Michele (responsabile marketing) e Gilberto (responsabile automotive) che portano avanti i valori aziendali al fianco di manager preparati come il direttore commerciale Erardo Ratzenbeck o il direttore R&D Antonio Benedini. VALORI E NUMERI A proposito di valori: serietà, affidabilità, evoluzione tecnica e forti investimenti nella ricerca e sviluppo sono i fattori che hanno fatto crescere e conoscere nel mondo l’azienda vicentina. La

Alcuni momenti dell’open day con la visita negli stabilimenti e negli uffici di Athena

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passione per lo sport – e in particolare per i motorsport – e un forte animo innovativo hanno fatto sì che Athena, da piccolo laboratorio artigianale, diventasse un grande gruppo internazionale: 150mila prodotti, 3.000 punti vendita, 200 distributori nel mondo, 620 dipendenti, 74 milioni di euro di fatturato nel 2012 e 4 milioni di nuovi investimenti. LA STRUTTURA Oggi Athena è strutturata in 3 divisioni: Athena Industuries, Athena Parts e Athena Evolution con 10 stabilimenti dislocati in Italia e nel mondo. 1. La divisione industriale Athena Industries è tra i leader mondiali nella produzione di componenti per applicazioni industriali e nelle forniture per primi impianti. Il dipartimento, nel dettaglio, progetta e realizza prodotti per automotive, macchine movimento terra e agricole, industria alimentare, riduttori, compressori, settore caldo/freddo. 2. La divisione motori Athena Parts è leader a livello internazionale nel settore moto, auto e motori in genere. Grazie ai numerosi marchi del gruppo (Athena, Athena Factory, Get, Omnicompetition, Guarnitauto, Dellorto, AP Racing, DNA, FPS Racing, Boyesen) l’azienda progetta e produce ricambi di altissima qualità per moto, scooter, maxi-scooter, off-road, automotive, sia per le parti meccaniche sia per quelle elettroniche, grazie ai sistemi di acquisizione dati che consentono di controllare le funzioni del veicolo e migliorare le sue prestazioni. 3. La divisione commerciale Athena Distribuzione, infine, è l’ultima nata e si occupa della commercializzazione in esclusiva per l’Italia dei brand più pre-

Che Gianni Mancassola sia un imprenditore brillante e in qualche modo “esemplare” lo dimostra anche il fatto che sia stato incluso nel volume recentemente uscito dal titolo “I - Factor Il gene dell’imprenditore. Realizzare un’impresa: lezioni per manager”. Edito da Franco Angeli e realizzato da Franco Marzo, in 176 pagine si pone alcune delle seguenti domande: Imprenditori si nasce o si diventa? Cosa può imparare un manager da un imprenditore? Cosa significa intraprendere? Cosa fa dell’Imprenditore un protagonista dello sviluppo economico e dell’innovazione? Al centro del libro ci sono l’impresa, intesa come iniziativa di lungo e faticoso esito, e il suo protagonista, l’imprenditore. In forma di storytelling, con aneddoti e insegnamenti disseminati, si racconta la singola persona imprenditore secondo canoni di eccezionalità e di riproducibilità: l’utilizzo dei cinque sensi, le doti innate, le competenze, i valori guida. Nel libro compaiono nomi noti e nomi meno noti dell’imprenditoria italiana. Alcuni sono eccellenze mondiali, altri sono giovani di alto potenziale. Alcuni hanno un grande presente, altri un glorioso passato, altri ancora un radioso futuro. Un libro per manager, aspiranti imprenditori, coach, formatori, giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Un libro per tutti coloro che sono interessati a trasformare il lavoro in un’impresa e, possibilmente, anche in un’arte. Oltre a Gianni Mancassola appunto, il quale sin dal suo esordio veniva definito “ragazzo sveglio con la visione del mondo”, sono raccontate le storie dei seguenti imprenditori: Alberto Bombassei (Brembo), Paola Besola e Barbara Persiani (Lindostar), Cristina Calori (WP), Francesco Casoli (Elica), Ernesto Colnago (Colnago), Tony Fassina (Fassina Holding), Franco Leoni (Polonord Adeste), Gianni Mancassola (Gruppo Athena), Vainer Marchesini (Wam Group), Giorgio Minarelli (Motori Minarelli - Yamaha), Carlo Monticelli (Cicrespi), Monica Tonini e Arturo Caprio (Sice-Previt), Marina Salamon (Altana/Doxa).


Il direttore commerciale Erardo Ratzenbeck con i campioni David Philippaerts, Toni Cairoli, Alessandro Lupino e Alex Salvini

La sede del meeting a Villa Fracanzan Piovene (Orgiano, VI)

stigiosi della categoria sport, fashion e fun, in linea con lo spirito di Athena: Go-Pro, Red Bull Eyewear, Ogio, Recon e X-stories. PORTE APERTE Anche per poter condividere concretamente con pubblico e media tutto questo, Athena ha organizzato lo scorso 21 settembre un grande open day nei suoi stabilimenti di Alonte, offrendo una stupenda giornata tra buffet, animazioni e tour guidati. Presente all’evento, oltre ai vertici aziendali, anche il 7 volte campione del mondo di motocross Ktm Antonio Cairoli che ha catalizzato l’attenzione delle oltre 3.000 persone accorse. Nel tardo pomeriggio si è poi svolto presso Villa Fracanzan Piovene (Orgiano, VI) il meeting aziendale alla presenza di tutto lo staff italiano e internazionale. Un avvenimento al quale abbiamo avuto il piacere di partecipare di persona e durante il quale il presidente Gianni Mancassola ha ripercorso la storia dell’azienda e i motivi che ne hanno decretato il successo. Tra tutti: innovazione, rischio, investimenti.

BIKE & GREEN Non è un caso che proprio nel corso del meeting siano state comunicate alcune importanti novità che l’azienda ha in serbo per il 2014. Prima tra tutte il lancio di una bici elettrica a marchio Athena (vedi box a fianco). L’azienda negli anni si è impegnata a creare e far crescere nuovi business nel massimo rispetto dell’ambiente. Athena ha infatti investito per ottimizzare l’efficienza energetica grazie all’implementazione di sistemi di produzione sostenibili. Dal 2009 l’impianto fotovoltaico al tellururo di cadmio, il più grande della Regione Veneto, ha infatti prodotto 1 milione di Kilowatt l’anno per lo stabilimento di Alonte, riducendo di ben 584 tonnellate le emissioni di CO2. ATHENA S.p.a Via delle Albere, 13 36045 Alonte (VI) Italia tel: +39 0444.727272 fax: +39 0444.727222 info@athenaevolution.com www.athena.eu

La nuova GoPro HERO3+ (tutti i dettagli sul prossimo numero) e lo zaino Ogio No Drag Mach 5

Gianni Mancassola, presidente di Athena

Una e-Bike a marchio ATHENA Quella della bici a pedalata assistita è sicuramente uno dei trend più importanti degli ultimi anni nel campo della mobilità sostenibile. Un ambito nel quale oggi Athena porta il prestigio della sua esperienza e della sua tecnologia, con l’obiettivo di contribuire all’innovazione dell’intero settore. La divisione Athena Cycling ha esordito con una prima linea di e-bike composta da 4 modelli (Roadster, Speedster, Clubman e Chat, in consegna da marzo 2014), disponibili anche con trasmissione a catena e freni v-brake. Ecco le principali caratteristiche del modello Roadster (foto sotto).

Telaio: tubazioni in acciaio, serie sterzo da 1, 1-8”, portabatteria/portapacchi integrato al telaio, passaggio cavi interno al telaio, forcella in acciaio Motore: Sunstar S03+, brushless, 250W; Display con tasto ON/OFF indicante stato di carica della batteria e modalità di assistenza della pedalata (risparmio energia, normale, turbo) Batteria: al litio, capacità 16Ah - 408Wh - tempo di ricarica 8h: percorrenza massima 95 km Trasmissione: Gates Carbon Drive - cinghia di trasmissione in carbonio Gruppo cambio: Shimano Nexus 3 velocità - disc edition, comando rotante a manubrio Freni: freni a disco idraulici Shimano, rotori da 160 mm Ruote: Ambrosio Keba, doppia camera, 36f black Coperture: Schwalbe Marathon Plus, anti foratura, 700x35C Attacco manubrio, piega e reggisella: FSA in alluminio Sella: Selle Royal Lookin Misure: M (1,65/1,75) - L (1,75/1,85) Colore: Blu - Cappuccino - Melanzana

Foto di gruppo per lo staff Athena Italia e International

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EVENTI

Il primo N1SCO European championships in Engadina

a cura di Monica Viganò

SUP a St Moritz con Naish Il 1o campionato europeo di stand up paddle ha contato 50 iscritti ai contest a programma. Special guest: il fondatore Robby Naish e l’atleta Brian Talma. Il vincitore overall Ethan Koopmans è volato in America per la finale mondiale. Stand Up Paddling e St. Moritz. Apparentemente un binomio insolito. Nella realtà dei fatti, invece, un’accoppiata senza dubbio vincente. A fine agosto il lago della celebre località dell’Engadina ha infatti ospitato il primo campionato europeo N1SCO di SUP organizzato dal surf brand Naish in collaborazione con Quiksilver, GoPro e partner locali. L’iniziativa ha attirato ben 50 atleti provenienti da 8 paesi del mondo e ha visto la presenza di due ospiti d’eccezione: il fondatore del brand Robby Naish e il windsurfer Brian Talma.

anche N1SCO SUP European Champion), seguito dal tedesco Arnd Dünzinger. Sul fronte femminile la 17enne slovacca Manca Notar è arrivata prima nella classifica overall della divisione women e 4a nel ranking overall della divisione men. Dietro di lei, in quest’ultima classifica, la tedesca Petra Offermanns e l’austriaca Sigrid Baumgartner. Da ultimo nella gara a team si sono date battaglia 10 squadre composte da 4 membri ciascuna. Il team Naish Switzerland (composta da paddler svizzeri e tedeschi) ha Ethan Koopmans che ha conquistato la classifica overall sia a St. Moritz che a Henderson

L’EVENTO - A calendario gare nelle specialità sprint (200 mt), inferno di 600 mt, long distance (oltre 10 km) e staffetta a team. Sotto i piedi dei partecipanti, che hanno affrontato i 10°C delle acque del lago, il modello di SUP gonfiabile Naish One. Il vincitore della classifica overall ha conquistato un invito al N1SCO WorldChampionship che si è svolto il 12/13 ottobre sul lago Las Vegas a Henderson (Nevada). L’evento è stato inaugurato dal leggendario Robby Naish che ha anche preso parte alle gare team sprint.

avuto la meglio sulle crew No Coast Paddlers (con atleti austriaci e tedeschi) e Nayana (rappresentante atleti svizzeri).

I VINCITORI - Il sudafricano Ethan Koopmans ha conquistato il primo posto nella classifica “man overall” vincendo le gare sprint, intermediate e long distance. È lui il vincitore della card per l’evento mondiale in Nevada. Alle sue spalle nella stessa classifica lo svizzero Dani Reinhart (nominato

LO SHOW DI CONTORNO - Al termine della cerimonia di premiazione Robby Naish si è reso disponibile per una interminabile session di autografi e per svariate interviste. Il surfista e windsurfer delle Barbados Brian Talma, dal canto suo, ha intrattenuto tutti i presenti con show di surf tra una gara

Un momento della intermediate distance

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Naish One

Robby Naish inaugura l’evento

e l’altra. Da segnalare la possibilità per gli interessati di utilizzare il cuscino ad aria per strabilianti tuffi nel lago. LA FINALE MONDIALE - Ethan Koopmans ha quindi partecipato ai N1SCO World Championships che si sono svolti il 12/13 ottobre presso il lago Las Vegas di Henderson, a soli 30 minuti dalla città di Las Vegas. Incredibilmente Ethan è riuscito a sbaragliare la concorrenza e a conquistare l’oro nella classifica overall mondiale. Lo stesso è successo sul fronte femminile, dove come a St Moritz è stata Manca Notar a salire sul primo gradino del podio. Anche l’appuntamento mondiale ha visto a calendario le gare sprint, short e long distance (10 km) e staffetta a team. I partecipanti hanno avuto la possibilità di utilizzare il proprio SUP gonfiabile Naish ONE oppure di comprarne uno a prezzo convenzionato.

Brian Talma in azione sul SUP Naish One

www.n1sco.ch Pointbreak Magazine 6 / 2013

Il Naish One è una tavola touring perfetta per paddler di ogni età, peso e abilità. È però anche un valido alleato in caso di competizioni. È un prodotto stabile, divertente e veloce. È caratterizzato da un pad multi-color il cui layout aiuta il paddler a trovare la posizione migliore. Questa grafica integra una guida numerata che è ottima per insegnare ai neofiti un corretto posizionamento, ma anche per fornire una referenza visiva agli atleti durante il loro allenamento. La tavola presenta inoltre tecnologia drop stitch e costruzione spessa 6”, che assicurano incredibile rigidità. Considerando inoltre la sua anima gonfiabile e il suo peso contenuto in soli 10,8 kg, il trasporto e lo stivaggio risultano particolarmente agevoli. La confezione di vendita include:

1 2 3 4

pompa ad alta pressione zaino di trasporto in tela kit di riparazione pinna centrale rimovibile

Distribuito da: Action to Sport 0185.264754 - info@action2sport.com


l’intervista

I due noti surfer hawaiani, entrati nella scuderia del marchio Fox, sono giunti per la prima volta nel nostro paese, sulle coste della Versilia dal nostro inviato Paolo Grisa

BRUCE & IAN, the Italian TRIP

Il brand californiano nato nel 1974, leader nell’abbigliamento da motocross, ha recentemente cambiato distributore in Italia e si sta proponendo con rinnovato entusiasmo anche negli action sport. Come dimostra il super evento organizzato lo scorso 15 settembre a Lido di Camaiore, in collaborazione con la crew dell’Inside Board Shop. Un grande party in stile hawaiano dedicato al surfing e non solo, che ha fatto molto parlare di sé anche oltre i soliti canali specializzati. In effetti i due ospiti (uno in particolare a dir la verità) erano davvero due “big” del mondo surf. In tutti i sensi, vista anche la loro predilezione per le grandi onde (vedi i profili nel box dellapagina a fianco). Stiamo parlando di Bruce Irons e Ian Walsh, la cui visita si è rivelata ancora più speciale trattandosi del loro primo viaggio in Italia. FOX E RACETECH – Un evento reso possibile da uno dei loro sponsor, Fox, nonché dal nuovo distributore italiano del marchio (sul prossimo numero un articolo dedicato). Come vi avevamo annunciato in anteprima sul numero 3 di Pointbreak Magazine infatti a partire da quest’anno è l’azienda friulana Racetech di Manzano (Udine), da 10 anni impegnata nel settore moto e accessori, a occuparsi della gestione totale di Fox nel territorio nostrano. Dai motori (dove Fox è lader) agli action sport (dove di certo è uno dei marchi più attivi e cool del momento). Forte della nuova sede europea a Barcellona, contando sulla sua forza vendita presente in tutto il territorio nazionale e sul brand manager Federico Fantini, il marchio punta in grande anche

nel nostro mercato e un primo assaggio lo si è avuto appunto dall’evento toscano. LA CREW INSIDE - Supportato anche da Monster Energy, l’appuntamento è stato organizzato insieme all’Inside Board Shop di Lido di Camaiore, con il boss Luca Palla e tutta la sua crew impegnati attivamente ad allietare la visita dei due surfer e del loro staff. Gli sforzi di tutti hanno dato ottimi frutti e sono stati centinaia gli appassionati di surf da tutta Italia accorsi sabato 15 settembre in Toscana per incontrare i due atleti e per festeggiare con loro nel corso di un imperdibile party serale sulla terrazza sopra lo shop. Molte sono state le sorprese e le iniziative. Tra birra, musica a volontà e balance board per allenarsi sul secco. Attorno alnegozio abbiamo notato gravitare tanti giovanissimi, segno che qui davvero questo sport sta prendendo sempre più piede e può rappresentare un’ulteriore attrattiva per il turismo della zona. SURF & TURISMO - A pensarlo è anche l’assessore al turismo del comune di Camaiore Alberto Carrai, presente alla serata per accogliere i due campioni: l’idea è che l’evento possa essere un primo appuntamento in vista dell’organizzazione di altre iniziative

Giovanissimi fans con le proprie tavole firmate Ian Walsh

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Il boardshort Bruce Irons signaure series

che possano fungere da richiamo internazionale per la località. Luca Palla non si è tirato indietro dal pungolare l’amico assessore, chiedendo a gran voce, col supporto della folla, una spiaggia dedicata al surf a Camaiore. Per quello si vedrà in futuro, intanto i presenti si sono accontentati del super-party organizzato, arricchito da signing sessions (molto bello vedere le frotte di ragazzini presentarsi con le proprie tavole da firmare davanti ai due surfers professionisti) seguito da sessioni di sexy car washing, spettacolo musicale live, cena con i campioni e dj set, proiezione di video a tema e ancora party fino a tarda notte. Pointbreak Magazine ovviamente non poteva mancare e prima che la festa assorbisse tutti abbiamo posto qualche domanda a Bruce e Ian.

Sopra, da sinistra: servizio “taxi” con la Inside Board Mobile per Bruce Irons e compagna; Luca Palla, responsabile di Inside Board Shop, con Ian Walsh (a destra) all’interno dello shop

È la vostra prima volta in Italia? IW - No, in realtà ero già stato a Roma, per turismo. BI - Sì, è la prima volta. Ma sono qui già da alcuni giorni perché con la mia ragazza ho visitato Venezia. Oggi con Ian siamo stati a Firenze, facendo anche un giro su una carrozza a cavalli. Qual è il vostro miglior momento su una tavola da surf? IW - Nel 2009 a Jaws, Maui, una mattina di Natale, era molto presto. Io e i miei tre fratelli eravamo gli unici sulla spiaggia ad aver iniziato la session. Sono riuscito a cavalcare un’onda: era davvero molto grande, circa 16-17 piedi, la più grande della mia vita. È stato magnifico condividere con loro quel momento e poi tornare a casa per pranzo dalla famiglia e aprire i regali dopo due o tre ore di session. BI - Il momento migliore per me su una tavola è quando ho vinto il “Quiksilver in Memory of Eddie Aikau event”, dove ho cavalcato un’onda di circa 12 metri. Non avevo mai pensato di poter partecipare a quell’evento, figuriamoci vincere. E il peggiore? BI - Il peggiore è stato quando è morto mio fratello. Non è successo quando eravamo in acqua, ma quando sono sulla tavola non c’è un momento in cui non pensi a lui. Ian, qual è il tuo spot preferito?

Da sinistra: Luca Palla, Bruce, Carlo Alberto Carrai (assessore al turismo di Camaiore) e Ian

IW - Non saprei sceglierne uno solo, sicuramente Jaws a Maui, anche perché è “casa”, dove ho iniziato e continuo comunque ad andare, poi direi l’Indonesia e Tahiti. Come scegliete le destinazioni? IW - Per chi come me fa surf tutto l’anno alla ricerca delle onde più grosse, dipende dagli emisferi. In genere in inverno c’è più maltempo e una maggiore possibilità di incontrare onde grosse, quindi da ottobre fino ad aprile sto tendenzialmente nell’emisfero nord. Siete entrambi nativi delle Hawaii, quanto ha condizionato questo le vostre possibilità di diventare delle icone del surf? IW - Sì penso che in parte sono un prodotto del luogo dove sono nato, a Maui ci sono spiagge con onde fantastiche e dunque è stato per me naturale dirigermi verso il surf. Probabilmente se fossi nato in Austria l’energia che avevo dentro si sarebbe naturalmente incanalata nello snowboard. Ognuno di noi ha una grande spinta interiore dentro di sé, tutto sta nell’indirizzarla verso quelle che sono le nostre attitudini e le nostre possibilità. Come avete iniziato a surfare? IW - Io ho cominciato con mio padre che già faceva surf. Quando avevo 13-14 anni ho poi conosciuto Matt Kinoshita, un bravissimo surfer: è stato per me un

Altra foto di gruppo, con l’aggiunta di Alex Maillet (marketing manager Fox, a destra)


a proposito di...

Il momento più “hot” della serata con le ragazze del servizio sexy car washing…

mentore, una guida più che un semplice coach, mi ha indirizzato sulla giusta via. Con lui ho iniziato a surfare onde anche molto grandi e a partecipare ai contest. Il suo supporto mi ha permesso di realizzare molti dei miei sogni di ragazzo. BI - Ho iniziato molto giovane ad andare sulla tavola, quando avevo otto anni già mio padre mi portava in spiaggia. D’altronde abitavamo su una bellissima isola e la cosa più naturale da fare nel tempo libero era passarlo in mezzo alle onde. È stato lui il mio primo maestro. Poi crescendo ho iniziato a seguire un amico più grande e da allora non ho più fatto altro. Bruce, ti ricordi ancora la tua prima tavola? BI - Ricordo che era blu e non riuscivo nemmeno a tenerla tra le braccia da quanto era più grossa di me. Avevo 8 anni ed era la cosa a cui tenevo di più al mondo. Com’è cambiato il mondo del surf da quando avete iniziato? IW - La comunità dei surfer è cambiata principalmente perché è aumentato il numero dei praticanti in tutto il mondo. In realtà credo che gli aspetti chiave del surf non siano mai cambiati: i suoi valori, il suo senso di condivisione e il suo focus sulla responsabilità verso le spiagge e l’oceano pulito, l’importanza di creare delle piattaforme, delle associazioni per promuovere questo sport tra i giovani.

BI - Beh, rispetto all’inizio sono affluiti molti, molti soldi, e tutto sommato è una cosa buona. Quando ero un ragazzino sapevo che il mio sogno era poter fare surf il più possibile, ma non avrei mai creduto di poter vivere di questo. Ian, tu ti dedichi all’insegnamento del surf, giusto? IW - Sì, lo faccio da 11 anni. A casa mia a Maui ho creato una piattaforma dove sin da bambini ci si può avvicinare al surf. Questo mondo ha dato così tanto alla mia vita che io ho un gran bisogno di poter trasmettere tutto ciò ad altri ragazzini, per poter dare loro le stesse opportunità. Spesso molti campioni di varie discipline, dopo aver toccato i massimi livelli, faticano a continuare l’attività quando non riescono più a ripetere gli stessi risultati. Continuerai a fare surf anche dopo aver abbandonato le competizioni oppure ti dedicherai ad altro? IW - In realtà in genere non partecipo a più di 3-4 contest all’anno, io faccio surf tutto il giorno e lavoro in un ristorante la sera come chef, fare surf non è la mia professione e non ho veri e propri sponsor. Dunque continuerò anche al termine della mia carriera, perché per me è prima di tutto una grande passione. BI - Faccio surf per me stesso, le competizioni sono solo un piacevole diversivo. Quindi credo che lo farò fino alla morte.

Bruce, com’è il tuo rapporto con gli sponsor? Ti viene lasciata una buona libertà nell’organizzare la tua stagione e le competizioni a cui partecipare o qualche volta ti senti limitato nelle scelte? BI - No, ho un ottimo rapporto con loro, mi supportano qualsiasi decisione io prenda. È vero, ci sono le competizioni e i vari contest, ma io stesso sono una persona molto competitiva nello sport e quindi non mi pesa. Dopotutto mi viene chiesto solo di solo fare ciò che mi piace, il surf, e prestarmi per le riprese fotografiche e video. Non è un impegno così fastidioso, no? Come vi allenate per il surf? IW - “Surfing is the best trainig for surfing”. È vero che mantenere il livello per affrontare onde di certe dimensioni è molto importante. Un allenamento in palestra sull’equilibrio o andare in bici per migliorare la propria capacità polmonare e il battito cardiaco sono utili, ma l’unico vero allenamento specifico che si può fare è sulla tavola. BI - In genere faccio allenamenti diversi, solo quando magari non ci sono le condizioni, poco vento e così via… In quei casi cerco di fare un po’ di streching, escursionismo e corsa per allenare la resistenza, ma alla fine, se vai in mare ogni giorno è più che abbastanza.

Ian Walsh Ian Walsh è nato il 10 maggio 1983 a Kuau (Maui). Pratica surf da quando è un bambino e oggi è un surfista freestyle e big wave. A 16 anni inizia a surfare le mitiche onde di Jaws, dove a 21 anni cavalca un’onda di 70 piedi. Questa performance gli vale la nomination per il titolo “Wave of the Year” ai Billabong XXL Awards. Un concorso al quale partecipa anche gli anni seguenti con diverse altre nomination. Nel 2003 viene organizzato l’Ian Walsh Menehune Mayhem Surf Event Shows. Nel 2005 conquista il primo posto all’Xcel Pro di Sunset Beach (Hawaii) e l’anno seguente chiude in terza posizione il Monster Energy Pro Pipeline di Honolulu (Hawaii). Nel 2008 vince il premio “Heavy Water”ai Surfer Poll Awards. Infine nel 2011 vince l’ASP Vans Triple Crown Pipeline Master di Oahu (Hawaii). Oggi Ian è sponsorizzato Dakine, Red Bull, Fox, Lost, Hi-Tech, Kazuma e Skullbase.

Bruce Irons Bruce Irons è nato il 16 novembre 1979 a Hanalei (Kauai). Noto al mondo per i suoi aerials e per la sua abilità nel tube-riding, inizia a praticare surf a 7 anni. Diviene un professionista dopo una carriera amatoriale di successo con diversi primi posti ai campionati di surf statunitensi. Nel 1998 conquista il secondo posto al Billabong Pipe Masters, che chiude in terza posizione nel 2000 e in prima nel 2001, vincendo sull’11 volte campione del mondo Kelly Slater. Il 3 ottobre 2004, dopo essersi qualificato al campionato mondiale, batte nuovamente Slater alle semifinali dell’ASP Quiksilver Pro France perdendo poi in finale contro suo fratello Andy (scomparso il 2 novembre 2010). Il 15 dicembre dello stesso anno, vince il Quiksilver in Memory of Eddie Aikau cavalcando onde di oltre 12 metri presso Waimea Bay (O’ahu). In seguito arriva in finale e conquista il quinto posto al Pipe Masters, ri-qualificandosi per l’edizione 2005 del tour mondiale. Il 3 agosto 2008 sconfigge Freddy Patacchia e vince il Rip Curl Pro Search a Uluwatu (Bali, Indonesia). È la sua prima vittoria nel circuito ASP. Il 21 novembre 2012 lascia Volcom e un mese dopo firma un accordo a lungo termine con Fox Clothing.

Bruce e Ian, con tutto il gruppo, su di un “moderno” mezzo di trasporto verso una session di surf in un secret spot toscano

Durante la sua carriera, Bruce ha personalizzato un paio di occhiali Oakley. È inoltre uno dei tre surfisti professionisti supportati da Power Balance (insieme a Dane Reynolds e Ry Craike). Nel 2005 è stato protagonista nel film autobiografico prodotto da Volcom e intitolato “The Bruce Movie”, girato in varie location di Hawaii, Indonesia, Australia, Tahiti, California, Francia e Sud Africa. Ha poi fatto parte del cast del documentario australiano del 2007 sulla gang di surf di Sidney (i Bra Boys) intitolato “Bra Boys: Blood is Thicker than Water”. Con lui nelle riprese anche Kelly Slater, Mark Occhilupo, Laird Hamilton e circa altri 40 pro surfer. Attualmente Bruce Irons è sponsorizzato Oakley Eyewear, Red Bull Energy Drink, DaKine, JS Surfboards, Nixon Watches, Body Glove, Fox e Power Dirch.

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eventi

Dal 26 al 28 luglio a Santa Severa, sul litorale laziale, l’evento di riferimento per l’estate italiana dei watersports a cura di Simone Berti

Italia Surf Expo,

edizione caldissima Una 15a edizione brillante e vivace, che ha portato nella spiaggia del castello di Santa Severa migliaia di appassionati giunti per godersi tre giorni di mare, surf, SUP, kite e windsurf. Con possibilità di clinics e scuole. E un Village mai così ricco e colorato. Tre giorni bollenti, non solo per le temperature elevatissime che caratterizzavano la penisola italiana. Il 26, 27 e 28 luglio infatti sono stati un’occasione imperdibile per chi, arrivato ai piedi della spiaggia dominata dal castello di Santa Severa, ha potuto godere delle iniziative proposte dall’Italia Surf Expo, giunto alla 15esima edizione. Per festeggiare l’importante anniversario, erano stati organizzati ben 3 eventi lancio tra giugno e luglio, con aperitivi e serate fra Milano e Roma. E gli sforzi sono stati premiati, con numeri eccellenti per quanto riguarda l’affluenza, i corsi gratuiti e il numero di atleti ospiti della manifestazione: ben 30.000 i passaggi stimati nel corso dei tre giorni (+15% rispetto all’edizione precedente). Inoltre c’è stato il ritorno di RDS, radio già official media della “prima volta”, nel 1999. scuole e demo Sup lesson per i più giovani

a propulsione volava per la prima volta sopra il mare di Santa Severa con una scuola ottimamente gestita da Ennio di clubflyboard.it, mentre il rider Claudio Baglioni si esibiva senza sosta tra una lezione e l’altra. Altra novità il Surfrowing, direttamente dall’Australia: si tratta di un’imbarcazione progettata per affrontare grandi onde con lunghi remi stabilizzatori. Infine anche la parete di arrampicata firmata dal Patagonia store di Roma è stata presa d’assalto. VILLAGE Il village ha offerto invece tutto l’occorrente per chi voleva trascorrere una giornata al mare diversa dalle altre, ammirando e facendo shopping tra i tanti stand coloratissimi dei top brand presenti: Freestyle California, Oakley, Patagonia, Rip Curl, Bomber eyewear e altro ancora. Un’area era dedicata al Surf Rétro, con un’esposizione di tavole antiche dai materiali nobili, una mostra fotografica di rider d’altri tempi e la partecipazione di alcuni tra i migliori shapers della penisola hanno offerto un’alternativa ai visitatori meno “active”. Immancabile la Surf Art e le opere variopinte di Gabriele Sciusco, Laura Adanti, Marco Simeoni, Nicoletta Pucci e Paul Mellidi. E non mancavano nemmeno i corner ristoro e le postazioni Red Bull, Malibu e Miller Beer, pronte a rallegrare lo spirito dei sopraggiunti.

vo format BIC One Design Challenge, con batterie veloci super divertenti per amatori. Domenica 28 sono scesi in campo i pro per la Surf Expo Beach Race 2013, tappa del circuito europeo Eurosupa 3 stelle (2.000 euro cash prize), su circuito di oltre 8 km. Presenti alcuni tra i più grandi nomi del SUP europeo come il francese Gaétan Sené, habituè del Surf Expo. Alla fine sul primo gradino del podio è salito il favorito Leonard Nika (Starboard), davanti a Giordano Bruno Capparella (BIC Sup) e Fabrizio Gasbarro (Fanatic), in grande recupero nelle fasi finali. Tra le donne vince l’inarrivabile Cecilia Pescatori (Starboard). Garrett McNamara ha personalmente consegnato i soggiorni premio a Santander offerti dallo storico partner Surf To Live, insieme a coppe, medaglie e vari premi tra orologi Freestyle California e gadget.

GUESTS

La kermesse presentava contorni multipli e tantissimi eventi in programma, tanto che quest’anno erano state aumentate a 5 le scuole ufficiali, allo scopo di promuovere i boardsport. Il nuovo formato ha permesso infatti di provare più discipline acquatiche nello stesso giorno. La Rip Curl School of Surf è stata capace in soli 3 giorni di svolgere oltre 400 corsi (+30% rispetto al 2012) a ragazzi e ragazze di tutte le età, con il prezioso supporto degli istruttori dell’Ostia Surf School. Mentre le tavole erano offerte da BIC surfboard, con la gamma completa di longboards e minimalibu. Anche la scuola Fanatic/ North Windsurf, condotta dall’istruttore federale FIV Marco Gregori e dall’Associazione Velica Marina di San Nicola, è stata letteralmente presa d’assalto con oltre 250 corsi all’attivo. L’insegnamento del SUP era gestito dalla Fanatic Sup school, in collaborazione con il Mirage Paddleboard Fregene, l’istruttore Mauro Terlizzi e l’atleta Fabrizio Gasbarro, che tra una lezione e la race è riuscito a svolgere un clinic di alto profilo per pochi eletti. Le tavole erano fornite da BIC Sup, Fanatic, Starboard e RRD. Sempre a proposito del SUP, una zona della spiaggia era gestita direttamente dal responsabile Marco Calvaruso della BIC sport, grazie a cui, con il supporto di Sporting Club Sabazia, si è svolta un’intensa attività di promozione con corsi e lezioni a non finire. Novità assoluta è stata il Flyboard, che ha riscosso molto successo. Il wake

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Garrett McNamara intervistato all’ISE

Come già detto, gli ospiti d’eccezione erano numerosi e di gran livello. Quest’anno non è stato assolutamente difficile imbattersi in Garrett McNamara, in giro con la moglie Nicole senza mai risparmiarsi, e in Nick Uricchio, artista dello shaping mondiale. Tra gli atleti special guest Roberto D’Amico, il giovane rider romano pluri campione italiano, il pro windsurfer Raimondo Gasperini, l’asso capoveridano del kite Machu Almeida Lopez e infine Roberta Mariani: un team di atleti magnifici e persone speciali in acqua e sulla terraferma. Generosi nell’incontrare i fan, a firmare autografi e a concedere session fotografiche con chiunque lo abbia desiderato. CONTEST Anche le occasioni di competere non sono mancate. Due i contest di SUP svolti. Sabato 27 l’esordio del nuo-

www.italiasurfexpo.it Pointbreak Magazine 6 / 2013

NON SOLO SPORT Dopo aver praticato surf in mare o essersi cimentati sulla slackline, i momenti “bikini show”, ideati quest’anno dalla x-girl Denise Dellagiacoma, hanno riscosso un successo notevole. Bellissime “surfer girls” hanno infatti innalzato ulteriormente la temperatura sfilando sulla passerella in modo scanzonato, mentre una giuria improvvisata formata da riders ha dato alle sfilate un’impronta esilarante. Un capitolo a parte necessitano le serate del Surf Expo: ad aperitivi gustati al calar del sole sono seguite cenette ai piedi del castello seguite da serate roventissime. Ogni sera surf movies di grande interesse, come i 10 min in anteprima del film “Drift - Cavalca l’onda” sul wall del Castello, o la proiezione delle onde enormi di Nazare (Portogallo). E i party sempre accesissimi: dal Rock’n Ride dj set in stile west coast del venerdì, ormai una costante molto apprezzata, all’esplosivo Dimensione Suono Roma beach party di sabato sera, per concludere la domenica con il live dei The Monokings, aperto con la proiezione del famoso Bending Colours, protagonista Jordy Smith. Insomma, un divertimento assicurato, in attesa spasmodica per il prossimo anno, con la 16esima edizione.



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