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Outdoor Magazine n°6

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Anno 5 - Numero 6 / 2012

L’alpinismo è di casa ad Alpstation Milano

Siamo andati a trovare Pino Gidaro, uno dei titolari del punto vendita meneghino legato a Montura, ma che tratta anche molti altri brand Diventato in 3 anni un punto di riferimento per tutti i milanesi amanti dell’outdoor.

Tutti (troppo?) di corsa sul natural running

Ormai numerosi i modelli proposti dai brand. Chi con una precisa strategia, chi per rincorrere il trend Da parte degli operatori è fondamentale trasmettere una corretta cultura sul tema.

vente-privee com è stata pioniera di questo business e oggi è leader con 16 milioni di membri e 1,1 miliardo di fatturato. Parla Andreas Schmeidler, country sales manager Italia.

BRANDS

LA NOSTRA NUOVA

RUBRICA DEDICATA

AI

RIFLETTORI SU FELS

DI PUTIGNANO, BARI.

Le smart city, l’outdoor e un futuro

sempre più g reen

C’è un’espressione che negli ultimi tempi si è fatta sempre più ricorrente nel comune parlare Anche se molte persone probabilmente non sanno ancora cosa significhi esattamente

Stiamo parlando di “smart city” Letteralmente “città intelligente” Un concetto in realtà molto ampio, legato a filo doppio con l’evoluzione delle tecnologie e della rete Prima caratteristica di una smart city è infatti quella di essere sempre più connessa, cablata e coperta di sensori e reti elettroniche Praticamente un grande computer all’aria aperta Il risultato è che le città di oggi (almeno quelle più smart, appunto) consentono di raccogliere una mole incredibile di informazioni, che possono poi essere utilizzate in modo virtuoso dagli abitanti e dall’amministrazione pubblica

Proprio a questo si lega il secondo importante valore di una smart city, vale a dire il suo aspetto sempre più “eco-friendly” Grazie alla tecnologia è possibile, per esempio, abbattere le emissioni di CO2 grazie ad una rete intelligente capace di distribuire meglio l’energia, di monitorare il traffico in tempo reale e ottimizzare orari e tragitti dei mezzi pubblici, di controllare tramite etichette elettroniche il percorso dei rifiuti per uno smaltimento più corretto e molto altro ancora Insomma, proprio grazie alla tecnologia e alle reti è possibile rendere le città sempre più ecologiche, vivibili, a misura d’uomo

Il tema delle smart city è solo un’ulteriore conferma della crescente attenzione - sincera o meno - che l’opinione pubblica sta dedicando sempre più alla sostenibilità Un tema che nel mondo outdoor non è certo nuovo, ma che ha avuto anche nel nostro settore una costante evoluzione negli ultimi anni Con aziende che in tempi non sospetti sono state in prima linea e altre che sono arrivate dopo, impegnandosi comunque per rendere il proprio brand sempre più eco-friendly Magari a breve termine ci sono più costi che benefici Ma in un’ottica di più ampio respiro - se la politica green è portata avanti seriamente e in modo efficacec’è sia un risparmio economico che un innegabile vantaggio in termini di immagine

Del tema ECO soprattutto in Italia se ne è parlato e se ne parla molto, ma cosa veramente si è fatto? Qualcosa sicuramente e anche di valido Ma non abbastanza rispetto ad altri paesi La strada è comunque segnata e oltre ad essere sempre più tecnologico, è innegabile che il futuro sarà sempre più green È bene saperlo e agire di conseguenza, partendo anche dalle piccole cose Proprio per valorizzare l’impegno del mondo outdoor nei confronti dell’ambiente, come già fatto altre volte, proponiamo su questo numero una sezione denominata “Green Corner” (da pag 16 a 20) con approfondimenti, spunti, news e prodotti dedicati E d’ora in avanti segnaleremo con un bel bollino (vedi sopra) o un’apposita etichetta qualsiasi contenuto green che verrà pubblicato sul nostro giornale

Anche Outdoor Magazine nel suo piccolo ci mette del suo A partire dalla condotta di tutto lo staff aziendale fino alla stampa Il nostro giornale infatti è realizzato in Revive Pure Natural (vedi logo sotto), carta patinata opaca composta al 100% da fibre riciclate, che gode di numerose certificazioni tra le quali il prestigioso Angelo Blu e l’Ecolabel europeo, sinonimo di prodotto ecosostenibile È priva di acidi e di cloro, resiste all’invecchiamento senza ingiallire, può essere messa in contatto con gli alimenti ed è pure utilizzata nella produzione dei giocattoli Certo costa ben più di una carta tradizionale Ma, come si dice, predicare bene e razzolare male proprio non ci andava

Editore Sport Press Srl

Presidente: DANIELE DE NEGRI

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Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI

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Anno 5 - N 6 / 2012

Periodico mensile - Registrazione al Trib di Milano n 186 del 20 marzo 2007

Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D L 353/2003conv in L 46/2004 Art 1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1 00 euro

L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso

Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l invio di informazioni commerciali In base all’Art 13 della Legge n° 196/2003, i dati

potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S r l - Responsabile dati: Riccardo Colletti Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 giugno 2012

IN PRIMO PIANO

La Sportiva rilancia anche d’estate: ecco la linea apparel Mountain Running

fiera OutDoor di Friedrichshafen, la prima linea

anni ’90 con le prime calzature appositamente

verso un layering-system che preved

hell e

Gore -Tex ,

marchio WindstopmaLoft , Cocona e Polygiene t ’anno inoltre l’azienda trenattuato le procedure per cerla propria filiera produttiva secondo i criteri socio -ami riconosciuti a livello interale e approvati da bluesign, ndo ufficialmente bluesign er

Black Diamond ha raggiunto un accordo definitivo per rilevare il marchio svedese Poc , specializzato nella produzione di protezioni per gli appassionati di sci e action sports, che negli ultimi anni è cresciuto rapidamente grazie al suo design distintivo e premiato Fondata solo otto anni fa (nel 2004), l’azienda svedese ha continuato a espandersi nel corso dell'anno fiscale terminato alla fine di aprile, con un incremento delle vendite di quasi il 35% per un totale di 22,5 milioni di dollari Attualmente distribuisce in 27 paesi Black Diamond ha accettato di acquistare Poc per circa 40 milioni di dollari in contanti e 460 000 azioni in titoli ordinari Black Diamond La transazione dovrebbe concludersi entro questo mese di giugno Si è inoltre impegnata a versare nei prossimi 6 anni e mezzo ulteriori 12,5 milioni di dollari in incentivi a lungo termine da definire in base alle prestazioni dei manager Poc Mentre Black Diamond dovrebbe contribuire a supportare

l'espansione Poc , il marchio scandinavo manterrà gran parte della sua indipendenza, operando come una filiale di Black Diamond con

sede a Stoccolma “Poc e Black Diamond sono state entrambe fondate come aziende basate sul le soluzioni, focalizzate nel provvedere un’ineguagliabile protezione per gli atleti out-

d i i nv i a re i s u o i p ro d ott i a l l e fa m i g l i e i n d i ff i -

co l t à I n co l l a b o ra z i o n e co n A PA - Po r t a

door”, ha spiegato Peter Metcalf, presidente e ceo di Black Diamond “Crediamo che Poc attualmente sia uno dei marchi più innovativi, più in crescita e più attuali nell’equipaggiamento protettivo per lo sport , oltre che una forte aggiunta strategica alla piattaforma Black Diamond” Stefan Ytterborn invece, fondatore e ceo di Poc , ha commentato così: “La missione data a Poc di salvare vite e ridurre le conseguenze degli incidenti sportivi per gli atleti, in collaborazione con un’azienda altamente efficace ed energica come Black Diamond, migliora notevolmente la nostra capacità di servire al meglio la comunità mondiale di utenti In Black Diamond abbiamo veramente trovato una corrispondenza in termini di ‘cuore e cervello’ Siamo entusiasti di unire le forze come un'unica company, per portare il talento straordinario e l'impegno verso l’eccellenza, insieme con i nostri valori e il nostro scopo profondamente condivisi”

i Te r re m ot ate E m i l i a Ro m a g n a " M a a n c h e a s s o c i a z i o n i e a z i e n d e s i s t a n n o m u ove n d o T h e N o r t h Fa ce a d e s e m p i o h a d e c i s o

A p e r t a , a s s o c i a z i o n e d i vo l o n t a r i ato p ro m o s s a d a l l a Ca r i t a s D i o ce s a n a M o d e n e s e, l ’a z i e n d a h a i n fatt i o rg a n i z zato l ’ i nv i o d i s a cc h i a p e l o e a r t i co l i d i a b b i g l i a m e n to c h e a i u te ra n n o g l i s fo l l at i a d aff ro n t a re l e n ott i i n te n d a o i n m a cc h i n a , co n fe r m a n d o co s ì i l p ro p r i o i m p eg n o i n a m b i to s o l i d a l e A n c h e Kü n z I s p a , d i s t r i b u to re p e r l ’ I t a l i a d e i m a rc h i V i c to r i n ox e

S i g g , h a d e c i s o d i p o rg e re u n a m a n o

a l l ’ E m i l i a Ro m a g n a co n l ’ i nv i o d i p ro d ott i d i va r i o g e n e re a l Co m u n e d i Co n co rd i a s u l l a S e c c h i a , n e l m o d e n e s e : m u l t i u s o, p i n z e , to rce, r i cet ra s m i tte n t i , a d att ato r i , co n te n i to r i te r m i c i , u te n s i l i d a c u c i n a

Polartec ha annunciato i vincitori europei dell’edizione 2012 dell’APEX Award Il prestigioso premio viene assegnato ai più innovativi realizzati con tessuti Polartec, disponibili ne negozi a partire dall’autunno 2012 I vincitori sono stati scelti da un comitato di giudici in base a una serie di criteri quali: design, funzionalità, fit e utilizzo innovativo dei tessuti Polartec Dopo aver esaminato dozzine di capi candidati, i giudici hanno selezionato 13 vincitori europei, che spaziano dagli strati da indossare a pelle agli strati per l’isolamento per le immersioni fino ai capi e agli accessori per la protezione dagli elementi Oltre a aver ricevuto un award di cristallo firmato Tiffany, le aziende vincitrici potranno prendere parte a un programma di promozione basato sulla creazione di etichette personalizzate utili per distinguecapi

di Benedetto Sironi

Shred accoglie gli sciatori Cochran Siegle e Alexis Pinturault

I l m a rc h i o S h re d h a a p e r te l e p o r te d e l p r o p r i o G l o b a l tea m a d u e g i ova n i campioni, che si an-

d ra n n o a d a g g i u ng e re a M at h i e u Fa iv re, M ax i m e T i ss ot e A n n e -S o p h i e B a rt h e t S i t r a t t a d i Ryan Cochran Siegle

e A l ex i s P i nt u ra u l t Il primo, americano, è i l v i n c i t o r e d e i

m o n d i a l i j u n i o r d i s c i “ H o b i s o g n o d i bei prodotti dal la linea accattivante e che proteggano il mio corpo”, ha commentato Ryan, “ed è proprio per questo motivo che userò Shred la prossima stagione” Il giovane e talentuoso statunitense s a come spingere i p ro p r i l i m i t i p i ù i n l à d e l n

The North Face ha annunciato la nomina del tedesco Oliver Lang come vice president product The North Face EMEA per Europa, Medio Oriente e Africa, continuando il trend di assunzioni e promozioni attualmente in corso Lang si occuperà dello sviluppo prodotto facendo capo a Timo Schmidt-Eisenhart , vp/general manager The North Face EMEA , e coordinerà un consolidato team di manager presso la sede di VF International a Lugano Il suo incarico prevede la gestione del prodotto volta a soddisfare le esigenze dei consumatori e del mercato in termini di prezzi, distribuzione e posizionamento del brand all’interno della regione EMEA Lang è entrato nello staff The North Face dopo 11 anni di carriera in IIC a Berna, dove ha gestito la Business Unit Apparel, e 12 anni presso l’headquarter di Karstad Sports a Essen,

dove ha ricoperto numerosi ruoli in ambito retail Inoltre si è occupato di sviluppo del brand per 8 anni e ha supervisionato il sourcing asiatico nell’ambito dello sviluppo per Intersport EB “Grazie a una solida esperienza in ambito prodotto e retail, la guida di Oliver sarà fondamentale per i nostri futuri successi e ci permetterà di andare incontro alle esigenze dell’azienda e dei consumatori”, ha affermato SchmidtEisenhart La nomina di Lang si inserisce in un contesto di promozioni e nuove assunzioni nel team The North Face volte a rafforzare il top management e le competenze settoriali a tutti i livelli Infatti Arne Arens, in The North Face dal 2010, è stato promosso vp sales The North Face EMEA In precedenza aveva trascorso 8 anni in Nike Inc , occupando posizioni strategiche nel marketing e nelle vendite

D o

l manto nevoso l’impres a è riuscita Una lunga attes a, ma ne è vals a la pena Le guide

a Dano, sostenute dal marchio

lesdamesanglaises.blogspot.it Freeride estremo su Les Dames Anglaises, Monte Bianco, con Eider

tena del Monte Bianco Affrontare una sfida di questo genere ha perciò comportato una lunga meditata e attenta valutazione, dato che nessun aspetto va tralasciato per la sicurezza, a partire dal l’attrezzatura e dal l’abbig l i a m e n t o t e n c n i co fo r n i to d a Eider

Eider, hanno infatti effettuato la prima salita e discesa con gli sci del canalone sud dal la Brèc h es d e l l e D a m es A n g l a i s es, sul Monte Bianco La disces a presenta pendenze fino a 55% con un dislivello di 700 mt fino a r a g g i u n g e r e i l g h i a cc i a i o della Brenva e un dislivello totale fino a Entrèves di 2 200 metri Rappresenta, per le caratter

ai vertici The North Face: Oliver Lang vp product

In Europa l’e-commerce vale più del Nord America

Lafuma, tra risultati positivi e nuove strategie

Il Gruppo Lafuma ha tagliato del 15 per cento il numero di prodotti nella collezione primavera/estate 2013 di Oxbow e ha avviato i negoziati con Karstadt e altri clienti chiave in Europa, in quanto parte delle nuove strategie per riposizionare il marchio surfwear e riportarlo alla redditività Nel recente meeting internazionale l’azienda ha registrato un buon feedback ad alcune delle innovazioni tecnolog i c h e p ro p o s te n e l l a co l l ez i o

o o r Lafuma SS 2013 Queste erano alcune delle rivelazioni dalla conferenza tenuta a Parigi dal gruppo per commentare i risultati positivi del primo semestre concluso lo scorso 31 marzo L'utile operativo è aumentato del 67% a 4 milioni di euro e l'utile netto è cresciuto del 35% a 0,9 milioni di euro per il periodo, mentre i ricavi totali sono aumentati dell'8% fino a 132 300 000 euro

The North Face invita tutti gli appassionati del trekking e del trail running a scoprire la nuova collezione di calzature PE 2012 in occasione del Footwear Tour 2012 Partito il 18 maggio nel punto vendita Campione di Prato, il Tour offre la possibilità di testare i migliori modelli di calzature The North Face, progettate e create con il contributo di atleti professionisti Tre in particolare i modelli protagonisti: Single-Track II, ottima per il running, offre estrema versatilità per una perfetta aderenza su terreni asciutti e bagnati; Single-Track Hayasa, la scarpa da running più veloce e leggera mai creata da The North Face, garantisce stabilità e sensibilità senza dimenticare il comfort del piede; Havoc Mid GTX XCR, calzatura impermeabile e traspirante ideale per il trekking, vanta l’innovativa tecnologia CradleTM e una resistente suola in Vibram Dopo l’esordio al Campione di Prato, con la presentazione dei modelli Single-Track II e le Single-Track Hayasa, il Footwear Tour ha fatto tappa sabato 26 maggio a Longoni Sport di Trento, con la possibilità di testare le Havoc Mid GTX XCR sul percorso sterrato di mini trekking alle vecchie cave di Trento, dietro il Castello del Buonconsiglio Ultimo appuntamento giovedì 28 giugno presso il The North Face Store di Cortina d’Ampezzo, dove verranno presentate le Single-Track II e le SingleTrack Hayasa Quest ’ultima tappa sarà anche un’occasione per introdurre l’edizione 2012 della The North Face Lavaredo Ultra Trail, che partirà il 29 giugno e che vedrà al via anche gli atleti del team Sebastien Chaigneau, Fernanda Maciel e Zigor Iturrieta

SportXtreme, divisione di SofTeam specializzata nei prodotti tecnologici destinati allo sport (occhiali da sci, maschere da sub e per motocross dotate di telecamera HD incorporata, navigatori per trekkers e ciclisti, apps per smartphone, telecamere a grandangolo), ha proposto a Mediaworld di creare delle aree tematiche nei punti di vendita L’obiettivo è quello di facilitare così la ricerca dei prodotti da parte dei consumatori e contribuire a sfruttare maggiormente dal punto di vista commerciale le potenzialità di vendita di questi prodotti “Siamo convinti che l’esposizione organica dei prodotti proposti da

SportXtreme sia un forte incentivo alla loro diffusione e alla vendita”, ha spiegato Agostino De Andreis, strategic development plans di SofTeam “Il consumatore può con maggiore facilità scoprire nuovi prodotti in grado di affiancarlo nel la sua attività sportiva preferita Siamo molto soddisfatti del fatto che i responsabili di Mediaworld abbiano colto l’importanza di questo segmento di mer-

cato e abbiano aderito alla nostra proposta di personalizzazione dei loro punti di vendita Siamo sicuri che si tratti di una scelta vincente”

The North Face Footwear Tour, last stop a Cortina

Columbia nuovo partner del tour operator Zeppelin

Columbia ha concluso un accordo di partnership con Zeppelin, tour operator nato nel 1998 I n p a r t i co l a re Co l u m b i a co l l a b o re rà co n Zeppelin in qualità di sponsor tecnico per lo staff di esperti che si occupano di organizzare e accompagnare in giro per l’Italia e per il mondo gruppi o persone che hanno voglia di scoprire posti nuovi e condurre una vacanza attiva Numerose le offerte, che spaziano da vacanze in bicicletta a trekking più o meno impegnativi, come a soggiorni in barca Con questa iniziativa Columbia sottolinea ancora una volta la volontà di trasmettere la passione per l’outdoor, per la vita e l’attività all’aria aperta Lo staff di Zeppelin avrà così l’occasione di indossare alcuni fra i capi e le calzature dell’azienda di Portland: la polo Shadow Time II, lo shell anti-pioggia Peak 2 Peak II e i pantaloni Silver Ridge Capri, dotate per esempio della tecnologie Omni-Shade, che ripara dai raggi solari nocivi, o Omni-Wick , che assicura un avanzato sistema di rimozione dell’umidità

www zeppelin it

È firmata Salewa una delle ultime novità Dryarn

Salewa ha scelto di collaborare con Dryarn per applicare la microfibra ai nuovi pullover

Vibura, Clina, Vibur e Mitis d i l attività outdoor invernali saranno in vendita nella co AI 2012/13, rappresent compromesso fra un cap mo e una maglia tecnica p sci, senza rinunciare al fas

Vibura e Clina sono i d m o d e l l i d o n n a , m e nt re modelli maschili sono Vib e Mitis I pullover Salewa i Dryarn hanno un effetto second skin Sono leggeri e a d e r i s co n o p e r fett amente alla pelle, oltre a garantire un ecceziona-

le isolamento termico, permettendo di liberarsi dell’ingombro dell’abbigliamento multistrad d così i movimenti più ageività sportiva Sono duresistenti, asciugano rapidae non hanno bisogno di stirati Il risultato è un ecnico dal design innovaun nuovo prodotto di granq u a l i t à d e l l a co l l ez i o n e wa che conquisterà non gli sportivi per la sua ineagliabile tenuta ma anche tti coloro che lo sceglieranno come capo per il tempo libero, per proteggersi dalla temperature più basse

BoRunning: di corsa a Bolzano con Gore -Tex

Dal 18 al 24 giugno 2012

Biella sarà il teatro dei XXVIII

Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, una manifestazione che vuole promuovere la pratica del l’attività sportiva per le persone diversamente abili e di cui Rewoolution è m a i n s p o n s o r Q u e s t a

28esima edizione porterà a B i e l l a o l t re 2 5 0 0 at l et i e 6 000 tra tecnici, volontari, medici e familiari, per tradurre nello sport il motto : "che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze" Negli ultimi anni molto si è fatto nel campo dell’integrazione sociale anche nelle scuole, grazie alla diffusione dei det-

tami di Special Olympics, che ha scelto lo sport come strumento relazionale, riabilitativo e sociale per accrescere negli alunni l’autonomia, l’autodeterminazione e l’autostima Lo sport integrato in par-

ticolare (numerose le discipline sportive nelle quali gli atleti diversamente abili sono affiancati da atleti partner n o r m o d o t a t i ) , p e r m e t te d i raggiungere importanti obiettivi d’integrazione sociale

Bolzano è una città ideale per mantenersi a contatto con la natura e in forma con un giusto allenamento La pratica guida Borunning è dedicata a tutti gli sportivi e gli appassionati di corsa ed è stata realizzata dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano in collaborazione con Gore-Tex e Sportler Borunning contiene numerosi itinerari e risulta perfetta per scoprire la città e per divertirsi all’insegna del benessere e del movimento attivo, anche perché presenta le indicazioni tecniche dei vari percorsi, anche per il nordic walking , attraverso il Lungo Talvera e dintorni, con mappe, lunghezze, altimetrie, punti di ristoro, una classificazione degli itinerari con le specifiche riportate nella segnaletica sul posto e le annotazioni di base per svolgere al meglio l’attività preferita e gli esercizi per migliorare la propria tecnica di corsa Un vero e proprio abc della corsa con tabelle e un piano di allenamento sviluppato su 12 settimane, per principianti ed esperti, oltre a una mini guida per il nordic walking Insieme ai prodotti Gore-Tex specifici per tutti gli appassionati outdoor

Alpinismo

Tutti i consigli per affrontare in sicurezza l'arrampicata su roccia e ghiaccio

Piergiorgio Vidi

Dopo diversi anni di attività p r o f e s s i o n a l e co m e g u i d a alpina e di soccorso in montagna, con questo libro, edito da Hoepli, Piergiorgio Vidi ha d e c i s o d i t r a s m e t t e r e u n a parte del proprio "s apere" a tutti coloro che amano andare in montagna con coscienza e sicurezza Il volume è rivolto agli alpinisti che desiderano acquisire solide basi sul le quali costruire le proprie abilità Per i principianti è uno strumento utile per conoscere meglio l'attrezzatura, le manovre e le tecniche di base, mentre per i più esperti costituisce un'occasione per perfezionare le proprie conoscenze e, forse, rivedere in meglio abit u d i n i co n s o l i d a t e N u

Prefazione di Ces are M aestri

Nella catena del Monte Bianco

Agostino Ferrari

Arrampicare, storie di roccia

Marcello Pila ti

Il Club Alpino Italiano ha arricchito ulteriormente la col lana “I pionieri” decidendo di ristampare due volumi storici del l’alpinismo : "Nel la catena del Monte Bianco" (1929) di Agostino Ferrari e "Arrampicare" (1935) di M arcel lo Pilati Il volume di Ferrari, medico alpinista torinese (1869 -1935), andrebbe letto “un capitolo per volta, per intero e senza interruzione, per immergersi totalmente nel l’avventura alpinistica in tutte le sue fasi, rivivere il progetto, l’attes a, l’avvicinamento, l’aria frizzante al la partenza dal rifugio, la fatica e l’incertezza del la s alita”, come avverte nel la presentazione S andro Costa L’opera di Pilati (19061943) si arricchisce nel l’edizione anastatica con la presentazione firmata dal lo storico Riccardo Decarli

W E B

Blogger Contest.2012 su “Le Dolomiti Bellunesi”

Arrampicare in Svizzera

Itinerari scelti sportivi e moderni

Ma tteo Della Bordella

In questa nuova edizione della guida Matteo Della Bordella raccoglie il testimone lasciato da Aristide Quaglia e Fulvia Mangili, autori della prima Arrampicare in Svizzera, edita da Versante Sud La guida raccoglie una selezione d’itinerari di arrampicata di tutte le difficoltà sulle pareti più importanti di tutta la Svizzera e alcune proposte di belle falesie mete a sé stanti o compendio alle vie lunghe L'esperienza personale dell'autore, che ha ripetuto numerosi itinerari tra quelli riportati, unita al costante confronto con amici e alpinisti locali, ha permesso di avere informazioni aggiornate e precise sulle aree prese in considerazione Una parte importante del lavoro riguarda le pareti del Wenden e del Rätikon, terreni d'azione preferiti da Matteo, che in questa guida e per la prima volta in Italia ha voluto descrivere itinerari fin’ora sconosciuti e di grande bellezza, con completezza e precisione

Pagine: 504 Prezzo: 35 euro

Le storie di roccia di Pilati sono ambientate nel le montagne trentine ed ebbero la prefazione del presidente generale Angelo M anaresi con l’invito ai giovani “a leggerle e ad arrampicare coi muscoli e col l’anima, così il Duce vuole!” In appendice una corrispondenza per il Corriere del la Sera del l’autore dal fronte russo, dove fu impegnato come tenente del 2° Artiglieria di montagna, Divisione Tridentina, e dove perse la vita tragicamente, prigioniero del l’Armata Ross a, per i maltrattamenti subiti da parte di un connazionale pass ato al servizio dei sovietici "Nel la catena del Monte Bianco": 340 pagine; 24 euro (16 per i soci CAI) "Arrampicare": 208 pagine; 22 euro (14 per i soci CAI)

Campagnolo si veste di nuovo sul web

Le Dolomiti Bellunesi, rivista semestrale edita dalle 18 sezioni bellunesi del CAI, nel numero di fine giugno presenterà due interess anti novità La prima riguarda l’aspetto grafico, in particolar modo il passaggio al colore dal bianco e nero La seconda invece è rivolta a catturare l’interesse dei giovani (ma non solo) che, sempre più, prediligono le nuove forme di comunicazione digitale per raccontare le proprie avventure e scambiarsi informazioni Per questo è stato istituito il premio “Blogger Contest 2012, racconta la tua montagna”, supportato anche da Dolomite I partecipanti (blogger) dovranno inviare entro il 1° settembre un elaborato, o post, composto di un testo, foto, oppure un video, su un tema libero inerente alla montagna, nella forma più efficace per essere consultato in un weblog Un’apposita giuria provvederà a selezionare i tre migliori post e pubblicare tutti i post ammessi sul blog www altitudini wordpress com A quel punto i veri giudici saranno i lettori, che potranno commentare e votare i post in concorso A quello che entro il 31 ottobre avrà ricevuto più commenti verrà assegnato il titolo Best Blogger LDB 2012 I post vincitori verranno pubblicati sulla rivista Le Dolomiti Bellunesi e premiati con materiali tecnici offerti da aziende sponsor In particolare i vincitori del primo e secondo premio riceveranno una telecamera HD Hero di GoPro e un orologio Suunto Ambit Black

www ledolomitibellunesi it www.altitudini.wordpress.com.

Una nuova vetrina online per CMP, il marchio di abbigliamento outdoor e sport di F lli Campagnolo É infatti attivo il rinnovato portale web CMP, completamente aggiornato nella grafica, nella struttura e nei contenuti L'obiettivo è quello di avvicinare sempre più il marchio a consumatori e addetti ai lavori, dando loro la possibilità di trovare, grazie a un sistema di navigazione semp l i ce e i nt u i t i vo, informazioni semp re a g g i o r n ate sulle collezioni e sul mondo CMP Il s i to off re t u tt a una serie di aree te m at i c h e d e d icate: le collezioni o u td o o

tswear con le informazioni tecni-

e news costantemente aggiornata, lo store locator, l'area mediagallery con video, immagini e documenti da guardare e scaricare A clienti e addetti ai lavori, in particolare, il portale dà la possibilità, grazie all'area riservata e all'area warehouse, di dialogare quotidianamente e velocemente con l'azienda Il sito permette la navigaz i o n e i n t re l i n g u e, co s ì d a ess e re u t i l i z z a b i l e co n estrema facilità anche dai consumatori stranieri Inoltre è stato realizzato per essere accessibile anche attraverso dispositivi mobili come palmari, smartphone e tablet www.cmp.campagnolo.it

Il bike sharing a 2000 mt nel cuore delle Dolomiti

Arrampicata e Sclerosi Multipla, al via il progetto

A partire dal mese di luglio l’Alta Badia sarà la prima località turistica montana a offrire il servizio di bike sharing in alta quota Il servizio di sharing è solitamente utilizzato e conosciuto nelle grandi città come Milano, dove rappresenta un modo utile e comodo per spostarsi soprattutto nelle vie del centro A quota 2000 mt rappresenta una modalità diversa e divertente di godersi la montagna pedalando, in quanto offre la possibilità di spostarsi da un posto all’altro in quota senza dover riportare la bici al punto di partenza Inoltre le biciclette del servizio sono elettriche e ne permettono l’utilizzo anche a un pubblico meno sportivo, che vuole semplicemente godersi il panorama dolomitico sulle due ruote Quattro stazioni di noleggio delle bici sono installate sull’altipiano sopra i paesi dell’Alta Badia, più precisamente al Col Alto, Piz La Villa, Piz Sorega e Pralongiá Ogni bicicletta è agganciata a una stazione di ricarica Il cliente viene munito di una card con la quale può prelevare la bici e usarla nell’intero comprensorio Con la card si può usufruire di ogni punto noleggio per la ricarica del mezzo o per il relativo prestito o la consegna Si tratta di un sistema di ultima generazione, dotato di un server per la comunicazione tra le singole stazioni e di un sistema GPRS per localizzare i singoli veicoli Le bici possono essere usate da un pubblico che parte dai 12 anni (con accompagnatore fino a 18) a un prezzo tra i 14 euro e i 16 euro per ½ giornata e tra i 28-30 euro per 1 giornata intera

cata e Sclerosi

M u l

l nuovo progetto promosso dall’A S D Kadoin-

Italiana Sclerosi

Nazionale della S c l e ro s i Mu l t i

pla Presentato

il 1° giugno presso la sala di arrampicata dell ’ i

primo progetto italiano che studia e sperimenta i benefici dell’arrampicata su persone affette da sclerosi multipla e si avvale della collaborazione scientifica della dott ssa Claudia Kern della Technische Universitat di Monaco di B aviera e della straordinaria esperienza del gruppo pioniere MS on the Rocks, costituito da persone affette dalla malattia che praticano con regolarità l’arrampicata sportiva Testimonial del l'iniziativa è invece l'attore Gabriele Greco, noto per la fiction "Capri", in onda su Rai Uno, nella quale interpretava il ruolo di un arrampicatore che improvvisamente scopriva di essere affetto proprio dalla sclerosi multipla La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e invalidante che colpisce soprattutto i giovani tra i 20 e 30 anni e le donne: una diagnosi ogni 4 ore, 65mila persone colpite in Italia, 2 milioni e 200 mila euro il costo sociale annuo della malattia Numerosi malati durante la presentazione hanno colto l’occasione per provare ad arrampicare e sono usciti dalla palestra con un bellissimo sorriso

In Sardegna gli Stati Generali del Turismo Attivo

Il prossimo 11 luglio a Lanusei (OG) andrà in s ce n a l a 2 ª e d i z i o n e d e g l i St at i G e n e ra l i d e l Tu r i s m

i n u az i o n e d e l l ’att i -

v i t à d i c res c i t a d e l Tu r i s m o Att i vo, a s e g u i to del la felice conclusione del la 3ª edizione del la Bors a Internazionale del Turismo Attivo in Sar-

d e g n a ( B I TA S ) , t e n u t a s i d a l 3 0 m a r zo a l 3

a p r i l e a N u o ro O b i ett i vo d e l l a B I TA S è q u e l l o

d i favo r i re l ’ i n co nt ro t ra offe r t a t u r i st i c a s a rd a e domanda nazionale e internazionale Obiett i vo d e g l i St at i G e n e ra l i d e l Tu r i s m o Att i vo è i nve ce l a m a p p at u ra d e g l i e l e m e nt i d e l l a f iliera, il tutto in vista della 4ª edizione della BITA S n e l m a r zo 2 0 1 3 Co n l o stess o m eto d o

La XIV Settimana Nazionale dell'Escursionismo

dall'8 al 16 settembre 2012 Un programma denso e articolato che prevede ben sei trekking itineranti (con durata dai 2 ai 6 giorni) e 16 escursioni giornaliere Una serie di opportunità uniche per conoscere angoli d’intensa bellezza e forte carica simbolica, immersi nell’avvolgente atmosfera della natura appenninica Ogni escursione è accompagnata da guide escursionistiche del CAI L’occasione della settimana nazionale coincide anche con l’inaugurazione del tracciato Alta Via dei Parchi, che collega due parchi nazionali e cinque parchi regionali sul crinale appenninico Il tracciato è frutto di un progetto voluto dalla Regione Emilia-Romagna ed è stato realizzato con il contributo del CAI “Per il CAI divulgare la cultura della montagna è parte integrante dell’impegno alla sua tutela”, ricorda il presidente generale Umberto Martini, “e la Settimana Nazionale dell’Escursionismo è forse il migliore dei modi per avvicinare a paesi e montagne, invitando a scoprire, passo dopo passo, la

trama naturalistica e culturale di luoghi, paesaggi e storie dell’uomo” Sono a disposizione pacchetti completi che includono vitto, alloggio ed escursione Per ogni informazione ulteriore e per i dettagli del programma è attivo il sito di riferimento sne caiemiliaromagna org

A settembre il 1° Convegno Nazionale sul telemark

Si terrà a Modena, in occasione della fiera Skipass (1-4 novembre), il primo Convegno Nazionale dedicato al tallone libero: “Telemark : idee e progetti per il futuro” Organizzato da Telemark Snow Events (TSE), il convegno vuole essere un momento di confronto diretto e aperto a tutti Le attività consisteranno nella valutazione di proposte e nella pianificazione di progetti di collaborazione, per dare una riposta concreta e condividere l’unico scopo comune di contribuire alla crescita e alla promozione della disciplina sportiva del telemark in Italia, attività cui TSE si dedica da sempre Attraverso 50 promoter sul territorio nazionale e strumenti come il Telemark Imprinting (istruzioni per l’uso delle attrezzature e azioni per l’apprendimento rapido), TSE ha raggiunto

ottimi risultati durante la stagione 2011/12, nonostante la poca neve non abbia aiutato In oltre 30 eventi organizzati, più di 1 000 persone hanno mosso i primi passi sugli sci a tallone libero con il Telemark Imprinting, 800 hanno usufruito dei test materiali offerti dalle aziende partner (Scarpa, Garmont e Crispi) e sono stati registrati circa 3 000 contatti agli stand e 30 000 visivi Fino al 30 settembre 2012 tutti potranno inviare osservazioni e contributi alla mail sottostante al fine di integrare e migliorare le proposte del Convegno I contributi saranno pubblicati in una rubrica dedicata

info@telemarksnowevents it www telemarksnowevents it

Auer e i fratelli Pou nella Baffin Island con The North Face

The North Face ha annunciato la partenza di un team di climber guidati dall'austriaco Hansjörg Auer e dai fratelli spagnoli Pou, che si avventureranno sulla costa est dell'isola di Baffin, in Canada, per aprire nuove vie in una valle ancora inesplorata Gli atleti avranno a disposizione unicamente le coordinate del luogo, alcune fotografie e la loro attrezzatura da arrampicata Dopo due mesi di preparazione, una motoslitta porterà in componenti della spedizione, insieme a un piccolo team di guide e al compagno di arrampicata Ben Lepesant (Lux), nella Perfection Valley, una laterale di Inugsuin Fiord, 80 km a sudovest del Clyde River, sulla costa est di Baffin Il team affronterà ghiaccio e terreni accidentati su un territorio finora conosciuto solo agli orsi polari e a una manciata di scienziati Pur andando incontro a pericoli di vario genere, la spedizione rispet-

terà il silenzio radio fino al ritorno, previsto per fine luglio, quando il ghiaccio comincerà a rompersi In caso di difficoltà, l'elicottero più vicino si troverà a più di 600 km, rendendo così i soccorsi difficili, se non addirittura impossibili Le temperature varieranno tra i -5°C e i +10°C "La scorsa estate, durante un viaggio sull'isola di Baffin, ho trovato una bellissima immagine su Google Earth che mostrava una fantastica parete alle coordinate GPS N 69 89417°, W 69 24972° e ho deciso di andare a cercarla", afferma Auer parlando della spedizione "La didascalia diceva Perfection Valley: le pareti sembrano essere veramente belle in questa magnifica valle, che probabilmente non porta questo nome per niente Per noi sarà come vivere una bellissima storia di arrampicata" La spedizione alla "Pefection Valley" è sponsorizzata da The North Face e Red Bull

Bergamo e Nago-Torbole pronti a ospitare i Rewoolution Raid Summer 2012

Una bella opportunità anche per i negozianti, che possono partecipare gratuitamente con un proprio team.

Dopo il successo delle due tappe invernali, svoltesi tra le Dolomiti e Livigno, Rewoolution si fa portavoce della versione estiva dei suoi celebri eventi outdoor multidisciplinari che permettono di vivere sport e natura in una modalità tutta nuova

GLI APPUNTAMENTI ESTIVI

Il marchio, che produce abbigliamento tecnico sportivo in pura lana Merino, presenta infatti i Rewoolution Raid Summer 2012, che quest’anno si terranno a Bergamo (2122 luglio) e Nago-Torbole (22-23 settembre) sul Lago di Garda Da segnalare che all’evento di Bergamo vicino al campo base a La Fara, in Città Alta, ci sarà un ’ area dedicata a tutti i bambini tra i 6 e i 12 anni, dove i più piccoli avranno la possibilità di provare un percorso di mountain bike, trail running e orienteering

FORMAT

La versione Summer dei Rewoolution Raid vedrà i team, sempre composti da tre partecipanti, sfidarsi in avvincenti prove: mountain bike, trail running, roping down e orienteering Il Road Book, sul quale sono indicati anche i Check Point disseminati sul territorio li aiuterà a studiare il percorso migliore per raggiungere il traguardo entro il tempo limite stabilito In aggiunta, uno speciale contest fotografico darà ai team la possibilità di

accumulare punti aggiuntivi utili per aggiudicarsi la vittoria Questa edizione dei Raid permetterà di vivere la natura come alleata, in una serie di sfide che richiederanno lo sforzo di tutti i partecipanti per raggiungere la vittoria I team dovranno dimostrare un acceso spirito di squadra, grazie al quale scalare la classifica

PREMIO IN PALIO

Solo due fortunate squadre, tra quelle che prenderanno parte a entrambi i raid estivi riusciranno a conquistare

l’ambito premio: un viaggio in Nuova Zelanda, esperienza unica offerta da ZQ, consorzio di produttori di lana Merino, in collaborazione con Rewoolution Il team con il miglior punteggio globale dato da entrambe le tappe, e uno estratto a sorte, partiranno alla scoperta del mondo della lana Merino

MEDIA PARTNER

Outdoor Magazine si fa promotore di questa iniziativa, che supporta attivamente e in prima persona Per questo invita i negozianti suoi lettori che possiedono strategia, versatilità coraggio e resistenza a mettersi alla prova sfidando boschi, torrenti e ostacoli naturali Create il vostro team (che può essere composto anche da clienti finali) e iscrivetevi gratuitamente alla pagina ufficiale dell iniziativa

www rewoolution it www rewoolutionraid com

Il concetto di natural motion per Salomon

Barefoot Minimalista Zero drop Naturale Leggera Ultra leggera Leggera come una piuma O, all’opposto : oversized, ultra protettiva, super ammortizzante Negli ultimi anni il mondo del running , sia esso su strada che offroad, si è polarizzato verso questi due differenti trend Innegabile che quello minimalista sia ora quello che va per la maggiore, come sottolineiamo del resto nell’articolo che trovate alle pagine 26 -27 e nella successiva vetrina prodotti a pagina 28 Non mancano tuttavia anche delle posizioni intermedie e lo stesso Inov-8, brand che è stato certamente tra i precursori del trend minimalista, sta puntando molto anche su un approccio più graduale alla corsa “barefoot style”, con prodotti specifici per la transizione (vedi articolo dedicato sul numero di marzo di Outdoor Magazine) Grazie ai nostri potenti mezzi al di là dell’Oceano, ossia la nostra redazione USA , abbiamo avuto l’occasione di analizzare l’approccio del brand leader nel trail running , vale a dire Salomon La cui posizione è appunto mediana rispetto ai due trend sopra- citati Jean-Yves Couput , global outdoor brand manager di Amer ci ha spiegato il concetto di corsa “natural motion” e ha sottolineato proprio l’importanza delle calzature di transizione

Prima di tutto, spiegaci cos’è la natural motion?

È un modo di correre nel quale la punta o la parte centrale del piede appoggiano prima del tallone Questo movimento biomeccanico è s alutare per le ginocchia, le anche e la spina dors ale perché riduce lo shock di impatto al quale è sottoposto l’intero corpo L’obiettivo di una cors a con una calzatura barefoot è proprio quello di raggiungere una “natural motion” e quindi di conquistare un passo che poggia sulla parte frontale o centrale del piede

Quindi il fine del barefoot running è il raggiungimento di un movimento naturale?

Es atto Il problema è che le calzature barefoot e minimaliste forzano il runner a questo stile di cors a Non gli consentono di fare altro Non avendo alcun supporto nella zona del tallone, non c ’è possibilità di appoggiare questa parte per prima Questo significa che un corridore pass a repentinamente da una tecnica all’altra con elevate probabilità di infortunio Se è vero che correre sulla punta del piede è s alutare, spingere un corridore a farlo senza consentire al suo corpo di abituarsi al nuovo stile è decis amente folle

Come le calzature “natural motion” aiutano in questa transizione?

Queste calzature consentono di passare progressivamente da un appoggio posteriore a uno anteriore con un supporto che dai tradizionali 12 mm si riduce a 4 mm Abbiamo bisogno di questi step intermedi, la principale differenza tra un movimento naturale e uno tradizionale sta proprio nella transizione da tallo-

ne a punta del piede Tradizionalmente siamo portati ad appoggiare in terra prima il tallone e poi, con un movimento di rullata, appoggiamo la punta e stacchiamo il piede Al contrario nella natural motion la rullata è invertita: la punta tocca per prima il terreno, poi si appoggia lievemente il tallone e si riparte Con degli ammortizzatori sotto il tallone, la forza di impatto nel momento in cui il tallone tocca il terreno è più contenuta e meno traumatica per il tallone di achille e la caviglia

Questo modo di correre si può imparare s o l o co n c a l z a t u re b a re f o o t o n

motion?

A ssolutamente no La cors a natural motion non è esclusiva di un particolare tipo di scarpa È possibile impararla anche con un modello con drop di 12 mm ma non avrebbe senso perché significherebbe correre con un peso ai piedi non necess ario

Quindi un runner natural motion dovrebbe aspirare a correre con scarpe zero drop?

Anche se è importante indossare calzature leggere, se non si ha un minimo di ammortizzazione per evitare la trasmissione dell’impatto dal piede a contatto con il terreno alla testa, le vibrazioni possono generare affaticamento a muscoli e tendini L’ammortizzazione è pertanto importante per qualsiasi runner, a esclusione forse di quelle poche e privilegiate persone che sono sempre state in grado di correre barefoot e che hanno probabilmente sviluppato una naturale assuefazione agli impatti grazie a giunture e cartilagini più spesse Ma per il runner comune, personalmente non consiglierei mai una corsa barefoot

Cos a ci dici del trail, dove il terreno è più soffice?

In un gruppo di trail runner, la maggior parte di essi ha bisogno di alternare una cors a con appoggio frontale a una tradizionale con appoggio sul tal lone anche se sono al lenati a essere corridori natural motion E questo a caus a del terreno, del la fatica, del la ripidità del percorso e di altri fattori Nel trail running può succedere sempre qualcos a e in quei m o m e n t i l ’a m m o r t i z z a z i o n e d e l t a l l o n e è essenziale

A chi non consiglieresti calzature natural motion?

A runner sovrappeso o comunque pesanti perché la tensione sulle caviglie e sui talloni aumenta con l’aumentare del peso Di conseguenza cresce anche il rischio di infortuni

Questi corridori devono assicurarsi di seguire una transizione progressiva rinforzando in particolar modo queste due aree sensibili

Parlaci del la col lezione trail di S alomon. Partiamo dalla considerazione che alcune persone non saranno mai in grado di terminare la transizione verso un appoggio frontale del piede e questo può accadere sia perché non ne sentono il bisogno, sia perché non sono sufficientemente tecnici, sia perché non ci riescono (un runner con appoggio frontale deve essere più agile e leggero di un corridore tradizionale)

Per questo offriamo molte calzature tradizionali per persone che cercano stabilità e ammortizzazione per la loro corsa con appoggio sul tallone Tuttavia esiste una nuova generazione di runner che vuole passare a una natural motion perché il sogno di ogni corridore convinto è quello di poter correre ogni giorno dell’anno senza alcun problema fisico È quello di sentirsi leggeri come se si sfiorasse appena il terreno Per cui abbiamo anche strumenti di transizione a questo stile di corsa nella nostra collezione

o b e n distinte al l’interno del la vostra linea? Non si tratta di offerte contrapposte e intendiamo proporre sempre più model liponte per coloro che vorranno pass are da una co r s a

Questi model li s aranno diversi in termini di tecnologia ma cercheremo di non porre in contrapposizione questi due mondi perché vogliamo che la gente senta di poter tranquillamente pass are da un appoggio sul tal lone a una cors a natural motion

Quali sono i vostri competitor nel segmento natural motion?

Credo che S aucony e Inov-8 stiano cercando, come noi, di proporre al le persone un drop progressivo per una corretta transizione verso la cors a in punta di piedi

Nella vostra offerta ci sono modelli barefoot per il trail?

La scarpa più minimalista del la nostra collezione, in grado di offrire protezione, stabilità e grip necess ari a un trail runner, pes a 200 gr Non intendiamo cercare compromessi a discapito di questi fattori Piuttosto, vogliamo migliorarli perché sono essenziali per un trail runner che deve affrontare terreni sconnessi In particolare, la protezione garantisce sicurezza, la tenuta è una sorta di estensione del piede e il grip assicura massima pres a persino su terreni sdrucciolevoli

Qual è il primo step per una transizione verso la natural motion?

Innanzitutto occorre avere una certa educazione che ci consenta di capire di cosa stiamo parlando Non è solo questione di scarpe C’è bisogno di capire come incrementare il passo, accorciare la falcata, ecc Una volta compresi questi elementi, suggeriamo di iniziare a usare una scarpa che consenta di avvicinarsi alla natural motion senza rischi, il che significa provare ad appoggiare la parte frontale del piede per un paio di centinaia di metri per poi tornare ad appoggiare il tallone per i successivi 200 metri Gradualmente la distanza percorsa in punta di piedi dovrà essere aumentata Una progressione che non è possibile fare con una scarpa minimalista

Per quale motivo?

Coloro i quali promuovono le scarpe minimaliste suggeriscono ai runner di us arle per un breve periodo durante la fase di transizione ma non conosco alcun corridore che dopo un breve tragitto vuole tornare a cas a per cambiarsi le scarpe e poi uscire di nuovo Le calzature natural motion consentono di testare questo tipo di cors a dando però al runner stanco o poco al lenato la possibilità di tornare a uno stile tradizionale In questa maniera il corridore aumenta gradualmente e con la pratica la propria cons apevolezza

Come cercate di educare i runner a questo stile di corsa?

Il primo passo è educare la forza vendite dei negozi running o outdoor specializzati In

Jean-Yves Couput, global outdoor brand manager di Amer Sports
Il top runner Kilian Jornet, che ha collaborato alla creazione della linea natural motion dedicata all’Europa

secondo luogo educhiamo i media (stampa, media online o per consumer) perché i runner si rivolgono a loro per capire di cosa stiamo parlando Da ultimo informiamo i nostri clienti t ra m i te co n te n u t i o n l i n e, v i d e o e d u c a t i v i ,

incontri con gli atleti Internamente la chiamiamo “missione educazione”

Perché l’educazione è importante?

Perché al momento – chiedo scusa per l’espressione – è tutto un gran casino Vengono usate parole diverse per descrivere la stessa cosa o viceversa lo stesso termine per definire cose diverse La gente è quindi spaesata Vogliamo che i media ci aiutino a educare il grande pubblico in maniera obiettiva e senza seguire il trend del momento I recenti dati di Leisure Trends, ad esempio, dicono che il 30% delle scarpe da trail running vendute sono minimaliste

Credi che questa percentuale sia sbagliata?

Sicuramente lo è perché un giorno sì e uno no pratico trail running e le scarpe minimaliste non sono assolutamente il 30% di quelle che vedo Forse Leisure Trends ha fornito un dato riferito alle vendite di un negozio in una specifica area, ma credo che comunque il loro uso finale non sia propriamente il trail running

Come si possono evitare i luoghi comuni?

Credo che il settore e i media dovrebbero analizzare un po’ di più il fenomeno I dati sono disponibili, ma vengono usati correttamente? Da ciò che vedo, decisamente no Dobbiamo cercare di dire alla gente che la vita non è solo bianca o nera, barefoot o tradizionale Esistono anche le sfumature di mezzo

Credi che il minimalismo sia percepito in maniera diversa in Europa e negli USA?

Il movimento minimalista che sta interessando gli USA rappresenta a oggi il 30% di market share nel mondo running In Europa, dove la gente non ha ancora compreso o adottato questa offerta di prodotto, il trend non è ancora a questi livelli

Vedi però un incremento di interesse?

Sì ma comunque credo provenga da gente che sceglie questo tipo di prodotti per motivi di life-

style, non per un uso pratico Il minimalismo comincerà probabilmente a interessare seriamente il mercato europeo nel 2014 Non credo ci sarà alcun cambiamento netto in questa categoria prima di allora

Avete già introdotto la natural motion in Europa?

Sì, quest’anno con prodotti di elevata qualità creati per runner d’alto livello e atleti Si tratta di una nicchia di prodotti che abbiamo sviluppato con i nostri atleti tra i quali il top runner Kilian Jornet

Come giudichi invece il mercato asiatico?

In Asia la questione è più “io voglio” che “io ho bisogno” Il mercato è definito da prodotti che rappresentano uno status, al contrario di Usa ed Europa dove la gente sceglie di acquistare un bene perché ne ha effettivamente bisogno Questo è dovuto al fatto che in Asia lo sport non è poi così sviluppato come nelle altre due aree menzionate

Qual è la tua scarpa trail preferita?

Dal momento che mi sono impegnato molto negli ultimi anni a passare da un appoggio posteriore alla natural motion, direi che la mia scarpa preferita è senza dubbio la Salomon Sense Una scarpa natural motion con un drop di 4 mm È la mia scelta preferita per qualsiasi corsa tra i 30 minuti e le 3 ore

Parlaci di questo modello

La Salomon Sense (foto a fianco, ndr) è una calzatura da trail running , sviluppata in collaborazione con Kilian Jornet che tra l’altro lo scorso 26 marzo l’ha presentata online in diretta da Annecy, dove ha sede Salomon Kilian in particolare ha illustrato lo studio e la realizzazione del progetto condotto insieme ai designer dell’ADC (Annecy Design Center) Il modello è il risultato di tre anni di lavoro Durante la presentazione c ’è stato spazio anche per una sessione di domande a cui hanno partecipato tutti gli ospiti della diretta, andata in scena alla sezione minisites/sense del sito www salo-

monrunning com e alla pagina #salomonlive di Twitter

In conclusione, quale messaggio vuoi trasmettere ai nostri lettori?

Non confondete la soluzione con l’obiettivo L’obiettivo è la natural motion La soluzione può essere una calzatura barefoot ma ci sono sempre alternative e differenti approcci al problema Salomon crede che la miglior soluzione preveda un minimo di ammortizzazione nel tallone

Test in laboratorio da parte degli atleti Salomon, la cui richiesta è stata quella di calzature meno "estreme" rispetto a quelle puramente minimaliste

Prodotti SS 2013

MASTERS INSPIRATION SS 2013

La nuova ispirazione Masters vede il suo leit-motive interpretato simbolicamente da un origami a forma di uccello, nello specifico una gru Nella cultura giapponese e in mitologia questo animale è simbolo di gioia e di buon augurio per chi deve affrontare una dura prova Masters, che si sta preparando al lancio della nuova collezione, racchiude in sé questi aspetti In 35 anni di storia ha dimostrato come, da una semplice idea del fondatore Renato Zaltron, si possa costruire una solida realtà dove i valori sono ben radicati: la soddisfazione del cliente, la qualità del prodotto Made in Italy, una profonda responsabilità sociale d’impresa e per l’ambiente Così come un origami, Masters ha saputo tradurre i sogni di molti viaggiatori e professionisti sportivi, offrendo loro una gamma di prodotti ricercati e duraturi nel tempo Ecco allora spiegarsi il progetto aziendale “the beauty of natural translation” che accompagnerà tutta la prossima stagione SS13 e che vede la gru come simbolo iconografico di un’idea vincente e ottimistica per il futuro

In vetrina i modelli delle collezioni PE 2013 di alcuni tra i top brand del settore

ADIDAS

TERREX

FAST R MID GTX W

Modello femminile ultraleggero con suola in gomma Continental dotato di tecnologia Formotion per controllo e ammortizzazione sui terreni impervi L’inserto adiPrene+ in avanpiede offre massima reattività, la membrana Gore -Tex dona traspirabilità e completa impermea-

CORRIGE: Sullo scorso numero di Outdoor

bilità All’interno, l’intersuola Ortholite comfort e adiPrene+ nell’avampiede garantiscono una maggior propulsione ed effia Traxion con gomma Contiofilo avanzato assicurano grip La calzatura è disponibile nelle misure 3,5-10,5 a un prezzo consigliato di 180 euro

riportato un prezzo sbagliato all’interno della descrizione della Terrex Hybrid Soft Shell Jacket Adidas Scusandoci con i lettori e l’azienda per l’errore, riproponiamo qui il testo tecnico corretto riferito al prodotto SS 2012

TERREX HYBRID SOFT SHELL JACKET

Rientra nella collezione Windstopper Active Shells, compo dai capi più leggeri e maggiormente comprimibili che offrono totale protezione dal vento, massima traspirabilità e resistenza all’acqua adatta ad attività intensa È caratterizzata da costruzione ibrida che abbina i vantaggi di tessuti diversi in diverse parti del corpo È realizzata per il 35% in poliammidica, per il 52% in poliestere, per il 13% in politetrafluoretilene Presenta poi tasche di ventilazione foderate in mesh, Formotion Performance e comfort garantito durante il movimento I modello pesa 350 gr (taglia M), è disponibile nelle taglie 46 -54 ed è venduto a un prezzo consigliato di 180 euro

CAMP STUNT

Casco semplice e affidabile, dal design ricercato totalmente revisionato per il 2013 con nuove grafiche e colori Il modello è stato sviluppato per alpinismo e arrampicata È caratterizzato da calotta interna in EPS, calotta esterna in ABS stampato ad iniezione, fori laterali per ventilazione, sistema di

regolazione posteriore con rotella, portalampada Presenta inoltre imbottitura gi in materiale espanso lavabile n assorbente Pesa 350 gr

CMP

EXTREME PERFORMANCE JKT

La collezione SS 2013 di CMP conferma la presenza della linea Extreme Performance, la più tecnica e performante dell'intera collezione, che comprende abbigliamento per il trekking e le attività sportive più estreme La linea è concepita secondo la logica del layering system, ovvero comprende capi di pesi diversi da combinare insieme, per avere il grado di isolamento, traspirabilità e comfort più adatto all’attività che si vuole praticare Tra i protagonisti della linea c'è questa giacca da uomo stretch in softshell a 3 strati, realizzata con un tessuto elastico in 4 direzioni per un fit ergonomico e un'ottima libertà di movimento Nessun timore in caso di pioggia o vento perché la tecnologia Wind Protect , di cui è dotata la giacca, rende il capo impermeabile e traspirante impedendo all'umidità di penetrare

MOUNTAIN EQUIPMENT

ULTRATHERM JACKET

Giacca versatile resistente vento e traspirante Si as velocemente ed è legger ideale per corridori e alpi nisti ed è realizzata in te suto He30 combinato a fodera micro - grid wicking che crea un unico strato resistente e al contempo grado di trasportare il sud re verso l’esterno In caso peggioramento del tempo la giacca può essere abbinata a uno strato isolante o protettivo Gli inserti in Exolite I sotto le braccia conferiscono maggiore elasticità e traspirabilità La giacca presenta poi polsini in

eguire cuciture re il cappuccio regolabile può essere riposto nel colletto Altri dettagli del modello sono tasca sul petto Napoleon e zip frontale YKK È disponibile nelle taglie S-XL da uomo (275 gr) e 816 da donna (245 gr)

REWOOLUTION HOODY WOMAN

taglie XS-XXL e in tre varianti colore con impunture e interno del cappuccio a contrasto (in foto la versione meteorite/pink ray)

Calza dalla struttura rinforzata e ammortizzante nelle aree del piede sottoposte alla rullata Leggera e avvolgente, assicura massimo comfort durante la camminata veloce È dotata di rinforzi antiabrasione sull’avampiede e sul tallone e di una fascia elastica antitorsione La maglia rasata avvolge quasi interamente il piede Realizzata al 70% in poliestere, 25% poliammidica e 5% elastan

Calza adatta a sostenere attività in montagna, anche in condizioni estreme Garantisce sensibilità e leggerezza, consentendo un’aderenza ottimale La sua struttura differenziata destro/sinistro è studiata per adattarsi più efficacemente al piede e proteggere le aree più delicate, con rinforzi su alveo plantare, punta e tallone La zona mediale della calza è supportata da un fascia elastica antitorsione, mentre su tallone e vampiede sono inseriti rinforzi antiabrasione e spuna ammortizzante Realizzata al 65% in poliestere, 30% mmidica e 5% elastan

DOLOMITE

STEINBOCK APPROACH

La famiglia Steinbock si completa con i modelli Approach, scarpe studiate e sviluppate per percorsi su roccia e sentieri La Steinbock Approach è una scarpa leggera di soli 690 gr, con una combinazione performante di grip, assorbimento degli impatti e massima tenuta e precisione su tutte le superfici, grazie anche alla “climbing zone” intercambiabile Le caratteristiche strutturali di questa scarpa la rendono ideale per il fast climbing dalla roccia ai terreni meno impegnativi Il modello presenta sistema costruttivo DAS 3, zona plantare potenziata con spessori differenziati a seconda dell’area di flessione, suola Dolomite Vibram con puntale climbing zone e struttura a nido d’ape, fusione tra rinforzo in Tpu e zeppa in Eva, collarino di protezione morbido con speciale soffietto elasticizzato che avvolge completamente il collo del piede, bordo di protezione in gomma, sistema di allacciatura Easy Lace System caratterizzato dall’esclusivo passalaccio asimmetrico, costruzione Wrapping System È caratterizzata da comfort, leggerezza e precisione nell’avampiede, che rendono il modello perfetto sia per l’arrampicata su roccia che su terreni meno impegnativi La Steinbock Approach rientra nella linea Expert-Mountaineering composta da calzature estremamente tecniche e sicure I modelli di questa linea sono dedicati ai professionisti e agli appassionati esperti di montagna che richiedono il massimo della sicurezza Offrono infatti robustezza, affidabilità, tenuta laterale e stabilità uniti a una leggerezza senza precedenti

Morbida felpa con zip e cappuccio, interamente realizzata in lana Merino biodegradabile Rewoolution per la linea Outdoor SS 2013 punta su un capo versatile e trendy sia per l’attività sportiva che per il tempo libero Hoody è disponibile nelle
ERRATA
Magazine, nello speciale Trekking, abbiamo

Regina della categoria approach è Rock II GTX , mode performante dalle specifiche tecniche innovative e dal design accattivante, ideale per percorsi di avvicinamento classici in ambiente alpino, dal sentiero roccioso alle facili progressioni su sterrato Costruita su forma specifica approach, è una scarpa pensata per guide alpine e amanti delle vie normali su roccia È caratterizzata da tomaia in scamosciato e

r il mountaineering , l’aping e il trekking prolunati Leggero e versatile, il modello include l’intera gamma delle tecnologie

Crispi La speciale gabbia protettiva BAC protegge il piede durante la camminata in discesa, mentre il sistema ABSS offre ottima protezione alla caviglia Il modello è caratterizzato inoltre da fodera Gore -Tex Performance Comfort Footwear e suola Vibram ram-

AIR 8000 1 8 mm con fascione in gomma di protezione, fodera Gore -Tex Performance Comfort , battistrada Vibram Ibex Idrogrip, intersuola Eva microporosa a tre densità, sottopiede di montaggio 4-2 mm nylon ed Eva a media densità e due plantari Custom Fit IMS 162 e Orthoform 150 Il modello è disponibile nelle misure 3-13 con un peso di 420 gr

ponabile con intersuola ammortizzante Altri dettagli tecnici sono : tomaia in pelle Napal idrorepellente, sottopiede a struttura semirigida, soletta estraibile Crispi Air Mesh, feltro e carboni attivi Assicura ottima traspirabilità e azione antisudore/antiodore grazie alla costruzione Crispi 3D che allontana l’umidità lasciando il piede asciutto in ogni momento È disponibile nelle misure 4-12 UK e nei colori black/orange con un peso di 710 gr

Calzatura confortevole dal look minimalista pensata per utilizzo tempo libero e corse off-road su brevi distanze È caratterizzata da peso eccezionalmente ridotto grazie alla tomaia molto destrutturata che fa del comfort di calzata e della traspirazione i suoi punti di forza principali La tomaia, essenziale, leggera e traspirante, adotta una soluzione a calza interna “slipon” che fascia il piede senza comprimerlo Questa costruzione permette di calzare la scarpa anche senza allacciarla, particolare che ne aumenta la comodità negli utilizzi tempo libero Punta e tacco sono rivestiti da una copertura protettiva, mentre i rinforzi in alta frequenza in corrispondenza dell’allacciatura permettono un’ottima ripartizione della tensione durante la corsa in allenamento Helios è ammortizzante grazie alla tecnologia MorphoDynamic che permette alla scarpa di adattarsi a tutte le asperità del terreno Traspirazione, leggerezza e comfort: il tutto racchiuso nell’essenzialità di Helios

KROSS TERRA

Kross ti regala la sensazione di camminare scalzo : leggerezza, flessibilità e protezione La suola Kyodo ripropone con forza il concetto di minimalismo nella scarpa multifunzionale In gomma Vibram dal disegno autopulente e multi direzionale, garantisce la tenuta su qualsiasi terreno La suola è morbida e progettata per non interferire con le naturali funzionalità del piede lasciandolo libero da costrizioni

THE NORTH FACE

HYPER-TRACK GUIDE

e peso inutile e aumentando al contempo la percezione del terreno Il modello Kross Terra da uomo in foto è caratterizzato da plantare per personalizzare il livello di sensibilità e di antishock , inserire o togliere il plantare La tomaia è in rete 3DAir per un’efficace ventilazione È disponibile nelle misure 40 -46 EU e pesa 250 gr

Questa scarpa dinamica è ideale per i sentieri e, grazie all’imbottitura, si adatta perfettamente anch all’uso su strada La tecnologia brevettata Cradle Guide consente un’andatura naturale grazie a un sistema che guida il piede in ogni fase per un passo biomeccanicamente corretto La tomaia è costituita da

una struttura leggera, con una rete traspirante senza cuciture La parte superiore è in gomma con ottima resistenza all’abrasione, posizionata nei punti strategici per extra aderenza e durabilità Il modello è disponibile nelle versioni

Dopo un temporaneo stop, Teva torna a investire in un prodotto dedicato alla corsa off-road Dopo innumerevoli test sui prodotti, il brand ha sviluppato un’innovativa tecnologia che ha inserito nel tallone della scarpa TevaSphere è un sistema di ammortizzamento dalla conformazione sferica che si avvale di cuscinetti di sostegno Il punto di impatto del piede in questo modo cambia e si sposta verso una zona più naturale e comoda rispetto ai tradizionali sistemi di ammortizzamento di scarpe con talloni squadrati Il tallone è in particolare arrotondato su due piani, non su uno solo, per consentire una transizione efficiente indipendentemente dall’urto del piede Durante la falcata il piede frena prima della successiva accelerazione TevaSphere riduce l’intervallo di

frenata La gomma Spider è realizzata per assicurare massima tenuta su terreni scivolosi Un fiosso (shank) in nylon mantiene stabile e sotto controllo il piede Il tutto associato a materiale ad asciugatura rapida, un design leggero, una tomaia sintetica e in mesh Altri dettagli sono intersuola compression molded Eva e soletta Eva in molded mush Il modello, sviluppato in oltre 4 anni di lavoro e dopo 22 prototipi testati, è disponibile nelle misure 7-12, 13, 14 US per uomo (sinistra) e 5-11 US per donna (destra)

L o s c a t t o d i V a u d e v e r s o l ’ o b i e t t i v o c a r b o n n e u t r a l

Un passo importante per l’azienda tedesca, che ha reso la sede di Tettnang , presso il lago di Costanza, climate neutral e che punta a ridurre le emissioni di CO2 al 100%.

Continua il cammino di Vaude verso l’obiettivo di diventare l’azienda outdoor più ecologica d'Europa L‘azienda tedesca infatti ha compiuto un altro importante passo, rendendo “climate neutral” il quartier generale di Tettnang , vicino al lago di Costanza, i dipendenti e i prodotti realizzati Tutto ciò che genera CO2 è stato dunque rigorosamente monitorato per ridurre in maniera determinante le emissioni grazie alla partecipazione al progetto di certificazione denominato Gold Standard Carbon Offset Non-Profit Myclimate Organization La compensazione è calcolata infatti in modo da includere tutta la sede Vaude: l'intera divisione amministrativa con circa 500 dipendenti, la produzione, la manutenzione, il Centro Child Care, così come tutta la logistica dei materiali e dei prodotti connessi con la produzione in loco L'unica eccezione a non essere ancora inclusa nella compensazione è quella riguardante il pendolarismo di alcuni dipendenti Ant je von Dewitz , ceo Vaude, si è detta orgogliosa del certificato Myclimate: "La neutralità climatica è una componente importante del nostro impegno generale per la sostenibilità e per il nostro futuro Vaude è la prima azienda del settore outdoor così coerente nel suo impegno che ha allargato la compensazione delle emissioni serra in tutto il suo ciclo aziendale Dal 2008 abbiamo ridotto le emissioni di CO2 dei nostri dipendenti del 40% per tonnellata e addirittura del 48% per ogni tonnellata di articoli prodotti É il nostro obiettivo come azienda: esercitare un’attività carbon neutral” Stiamo creando un carbon footprint aziendale del nostro impatto climatico misurando tutti i consumi: materiali di produzione, elettricità, riscaldamento, carburante, acqua, carta, l'illuminazione e altro, come toner e nuove attrezzature informatiche Registriamo tutti i dati

sulle emissioni da rifiuti, la logistica dei prodotti e la mobilità dei nostri dipendenti sia per i viaggi di lavoro, che sul lavoro quotidiano Con obiettivi chiari, passo dopo passo, stiamo riducendo le emissioni in ciascuna area Naturalmente, non siamo al 100% a emissioni zero Non appena il nostro programma climatico sarà completato, ci aiuterà a compensare eventuali emissioni non evitabili” “Questa scelta aziendale e strategica è molto interessante e noi la condividiamo pienamente", ha dichiarato Günther Acherer di

prodotti a tutti i partner di vendita al dettaglio e della distribuzione Sulla base di questi dati, un team di esperti Myclimate hanno calcolato un completo carbon footprint aziendale per Vaude, per la prima volta comprendente tutti gli aspetti del business Vaude Dal 2008 l’azienda rilascia un resoconto delle sue emissioni dannose sul clima nel suo rapporto annuale sulla sostenibilità, come parte della sua certificazione ambientale EMAS "Con il carbon footprint aziendale continueremo a lavorare per ridurre ulteriormente le emissio-

Panorama Diffusion (distributore italiano) "Del tema ECO soprattutto in Italia se ne è parlato e se ne parla molto, ma nell'ambito outdoor cosa si è veramente fatto? Produrre a b b i g l i a m e n to co n m a te r i a l e r i c i c l a to ?

Dichiarare che tutto quello che si usa è ECO? A mio parere Vaude è andata oltre e ci sta mettendo davvero la faccia in questo progetto"

IL RAPPORTO COMPLETO

I gas serra come il CO2 generati da Vaude derivano perciò dal consumo di energia elettrica, gas e altri carburanti, dall'uso di materiali per la produzione di borse e zaini impermeabili e anche per il consumo di carta, forniture per ufficio, elaborazione dati e materiali d’imballaggio Sono inclusi anche tutti i rifiuti generati in loco, tutti i viaggi d'affari e tutta la logistica, compreso il trasporto di materiali per la produzione in Tettnang e di

ni di gas a effetto serra nei prossimi anni", ha affermato Ant je von Dewitz "Passo dopo passo si estenderà questa neutralità climatica per includere tutti i nostri impianti di produzione presenti negli negli altri Paesi Anche i nostri dipendenti saranno monitorati nel loro lavoro e nella loro quotidianità (chiaramente tramite un programma d’informazione culturale a partecipazione spontanea e non imposta) E qui entra in gioco il nostro concetto di mobilità Vaude: con un programma di promozione della bicicletta, un pool di E-Bikes in prestito e le iniziative di car sharing stiamo sensibilizzando i nostri dipendenti a contribuire attivamente alla protezione del clima e di se stessi"

LA COMPENSAZIONE MYCLIMATE IN CINA Vaude inoltre, per compens are le sue emissioni, ha investito nel progetto Myclimate

anche in Cina Le stufe delle famiglie rurali all'interno della provincia dello Shanxi in Cina, che sfruttano il carbone tradizionale a legna, verranno sostituite, per una maggiore p u l i z i a ,

n s e m i g a

ato r i a b i o m

ss a (come i rifiuti di mais) Stufe e impianti termici che bruciano carburanti derivati dal petrolio sono sempre più comuni nelle aree più ricche della Cina, tanto che almeno il 50 per cento di tutte le famiglie continua a dipendere dai combustibili solidi come il legno o il carbone come combustibile dome-

l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima

re 420 000 decessi prematuri nella sola Cina Sostituendo il carbone con le biomasse, è possibile non solo ridurre le emissioni di CO2, ma anche migliorare la qualità del l'aria, direttamente a beneficio della s alute delle famiglie www vaude com www.myclimate.org

A cura di SIMONE BERTI
Veduta aerea della sede Vaude di Tettnang
Antje von Dewitz, ceo Vaude
Stage aziendale
sull’utilizzo della bicicletta

C o m e r e a l i z z a r e i l d e s i d e r i o d i u n a c a s a “ S u l l a l b e r o ”

Un’o cca s i o n e p e r s t a re a co n t atto co n l a n at u ra , p a s s a re i l te m p o l i b e ro o a d d i r i tt u ra s o g g i o r n a re.

U n a va r i et à d i co s t r u z i o n i a d atte a o g n i a l b e ro.

I m m a g i n e Ve r d e ( i m m a g i n e v e r d e co m ) , società specializzata in potature di piante ad alto fusto e nel la manutenzione di aree verdi

Alzi la mano chi di noi, da bambino, ha desiderato una cas a sul l’al bero? Non penso siano in tanti a non averla alzata: il rifugio, il “maniero” costruito fra le fronde, perché tale è agli occhi di un bimbo, è però una cos a che la maggior parte di noi ha visto solo al cinema o nei fumetti E che può fornire il punto di partenza per centinaia di avventure M a non solo Una cas a sul l’al bero potrebbe far riass aporare il contatto con la natura, potrebbe essere la suggestiva location di una vacanza o di un pomeriggio rilass ante pass ato a leggere o chiaccherare al l’aria aperta L’azienda lombarda Sul lal bero, composta da un team di esperti architetti, ingegneri e carpentieri, fornisce tutto il necess ario per realizzare questo sogno costruendo casette, terrazze - gioco e terrazze -relax , veri e propri spazi abitativi tra i rami degli al beri Il team di Sul lal bero infatti è in grado di progettare e realizzare strutture, dal le più semplici al le più complesse, ideate e costruite su un progetto esclusivo elaborato per ogni cliente Si rivolge soprattutto a privati e a strutture ricettive come b&b, agriturismi e asili d’infanzia

LA STORIA

L’idea, come ben si poteva immaginare, è nata dal desiderio di un padre che, ricordando il rifugio sul l’al bero che si era costruito da piccolo, ha voluto regalare al le sue figlie l’occasione per provare gli stessi giochi ed emoz i o n i Co s ì D av i d e To r re g g i a n i , m a r k e t i n g manager, ha fondato nel 2011 la società Sul lal bero insieme a Paolo Rattaro, architetto milanese appassionato di progettazione in s i m b i o s i co n l a n a t u r a , e a d A n t o n i n o Brus amolin, titolare a Ferno (VA) di un’import a n te c a r p e n te r i a d e l l e g n o, s p e c i a l i z z at a nel la realizzazione e montaggio di parchi gioco e minigolf in tutta Europa Attorno a questo nucleo si sono aggiunti alcuni consulenti: lo Studio di Ingegneria S antoro B aldi; AgroEcoStudio (agroecostudio it), un team di professionisti che studia il verde sul territorio;

SOLUZIONI

Sul lal bero propone varie tipologie di strutture diverse per livel lo di chiusura: si va dal la terrazza senza pareti al la struttura completamente chius a, utilizzata come prolungamento del lo spazio abitativo, oltre a diverse soluzioni intermedie Le costruzioni dotate di tetto e, magari, anche di terrazza, senza impianti idraulici e riscaldanti, sono utilizzabili ad esempio per rilass arsi, studiare o lavorare I più semplici spazi a cielo aperto sono ottimi per il gioco e sono attrezzabili con diversi accessori, mentre i veri e propri luoghi abitativi sono dotati di tutte le caratteristiche funzionali e d’arredo che permettono il soggiorno durante tutto l’anno Tutte le strutture possono essere realizzate su diversi livel li, edificate su uno solo o più al beri, oltre che composte da elementi interconnessi tra loro con ponti o pass atoie Gli ancoraggi infine vengono effettuati con varie tecniche a seconda del le caratteristiche e dimensioni di al beri e strutture

SICUREZZA E RISPETTO PER L’AMBIENTE

Vivere nella natura significa anche averne cura: per questo Sullalbero, che utilizza solo legno proveniente da riforestazione e rispetta l’ecosistema del luogo dove verrà installata la struttura, valuta attentamente la pianta prima di costruire, mentre i sistemi di ancoraggio e appendimenti che realizza non ne ostacolano mai la completa vitalità Inoltre, in linea con i principi più avanzati della bioarchitettura, tutte le costruzioni, realizzate secondo assoluti standard di sicurezza, sono costruite in legno lamellare, materiale edile ecologico per eccellenza che, alle tradizionali caratteristiche del legno massello (rinnovabilità, assorbimento di anidride carbonica, traspirabilità, isolamento termo-acu-

stico) aggiunge l’elevata elasticità, la resistenza al fuoco e indiscusse proprietà antisismiche

L A R E A L I Z Z A Z I O N E

Il metodo di lavoro è collaudato Il primo passo è dato da una valutazione delle esigenze del cliente, la destinazione d’uso, le tipologie costruttive, i dettagli funzionali ed estetici e, dopo un sopralluogo sul posto, l’albero che dovrà accogliere la struttura Di seguito inizia l’elaborazione di un progetto dettagliato, con definizione di costi e tempi di realizzazione La preparazione dei semilavorati e dei diversi componenti avviene nel laboratorio dell’azienda, mentre la realizzazione della piattaforma di sostegno (con appoggi, puntoni, ancoraggi) e il montaggio della struttura avvengono in loco Dopo circa un mese dalla consegna della struttura, il personale specializzato Sullalbero esegue un check-up generale S U L L A L B E R O v i a A l c

A cura di SIMONE BERTI

Green corner

Nel cuore delle Dolomiti spicca Sagron Mis, un paese con meno di 200 abitanti in cui il tempo sembra essersi fermato L’amministrazione comunale ha ideato una strategia per lo sviluppo del territorio e per il lancio della località sul mercato turistico È una strategia che è partita da un bando sulla gestione della nuova struttura turistica di proprietà del Comune denominata “Baita Sagron Mis – Dolomiti” Dopo le numerose richieste pervenute e il conseguente prolungamento del bando fino al 7 giugno, l’amministrazione ha decretato nuovo gestore l’albergato re p a d ova n o L u c a Co nt a r i n I m p o r t a nte l a clausola compresa nel bando che richiede ai gestori di impiegare nell’hotel un certo numero di persone residenti in loco Questo aiuterà a contrastare il fenomeno di spopolamento della montagna a cui Sagron Mis e la zona in generale sono esposti Particolare anche la costruzione della baita, che combina lo stile country dei sof-

fitti a trave e delle pareti in legno con il comfort di Spa e palestra Tra i fiori all’occhiello della struttura anche l’area esterna con il giardino adibito a solarium, il Bio-Lago e il sentiero interpretativo di oltre 7 km In particolare il Bio-Lago è un’infrastruttura in sintonia con la natura circostante La depurazione dell’acqua è garantita da un sistema fitosanitario di piante acquatiche, che permette di escludere totalmente l’uso di disinfettanti Per la primavera del 2013 sarà poi pronta la torre di osservazione, un autentico gioiello dell’architettura moderna Costruita nell’assoluto rispetto dell’ambiente, essa permetterà l’osservazione e lo studio del territorio e della natura sia di giorno sia di notte, grazie all’installazione di potenti binocoli a raggi infrarossi Con i suoi 35 metri di altezza, la Torre sarà la terza grande opera d’infrastrutturazione del territorio www.sagronmis.eu

L a m o n t a g n a s o s t e n i b i l e d e l l a Va l l e I s a r c o t r a f o n t i r i n n o v a b i l i e m o b i l i t à a l t e r n a t i v a

In Valle Isarco (Alto Adige/Südtirol) le comunità locali investono sul proprio futuro, coniugando tecnologie avanzatissime con la salvaguardia del patrimonio ambientale, storico e culturale La Val di Funes è un emblema di questo nuovo corso, puntando sull’approvvigionamento energetico da fonti locali rinnovabili Le sue malghe e l’intera valle sono autosufficienti: il calore arriva da due centrali a biomassa, l’energia elettrica da tre centrali idroelettriche e alcune piccole centrali private servono mulini e segherie Le centrali idro-elettriche producono tra 16 e 17 milioni di chilowatt/ore l’anno, di cui il 40% viene utilizzato dagli abitanti e il resto inserito nella rete elettrica nazionale I trucioli e i residui dell’attività forestale (quindi risorse rinnovabili) utilizzati nelle centrali a biomassa arrivano dai boschi della zona o dalle segherie della valle,

I l p r o g e t t o V

producendo minime emissioni di anidride carbonica Inoltre sono stati eliminati i vecchi gruppi elettrogeni diesel delle malghe e dei rifugi ed è stato realizzato un sistema di fognatura più ecologico ed efficiente Dall’autunno 2010 le malghe della Val di Funes sono le uniche in tutto l’Alto Adige ad avere l’accesso ad internet a banda larga, segno che la sostenibilità energetica si coniuga con l’alta tecnologia Il comune di Funes, inoltre, fa parte dell’Associazione Alpine Pearls: 24 località dell’arco alpino che puntano sulla mobilità dolce con diversi progetti Grande attenzione è riservata anche alla qualità dell’aria, e di conseguenza al controllo del traffico e alla mobilità Per maggiori info su questa valle e le sue proposte visitare il sito www valleisarco com

La collezione SS 2013 di Jack Wolfskin punta sul cotone biologico al 100%

Per la prossima collezione estate 2013 Jack Wolfskin, brand tedesco di abbigliamento e attrezzatura outdoor, sceglie di utilizzare esclusivamente cotone biologico di provenienza certificata per tutti i capi in cotone e i tessuti misti di cotone Con questa strategia, l’azienda pone fine a uno sviluppo pluriennale Già da molti anni infatti Jack Wolfskin produce prodotti di puro cotone costituiti da cotone biologico Dalla prossima estate anche tutti i tessuti tecnici misti, come ad esempio Function 65, non conterranno più cotone di coltivazione convenzionale Christian Brandt, direttore operativo dell’azienda,

Il report 2011 sulla CSR di

ha dichiarato a proposito: “Abbiamo scelto con convinzione di adottare esclusivamente la lavorazione del cotone biologico, malgrado il processo di trasformazione non sia stato facile considerando gli elevati requisiti che ci poniamo Ma non volevamo offrire delle soluzioni ingannevoli con un’esigua percentuale di cotone biologico Si può utilizzare il cotone biologico in modo credibile soltanto se lo si fa in modo coerente” Con l’utilizzo del cotone biologico non cambierà nulla per i clienti Anzi, al contrario per l’estate 2013 Jack Wolfskin renderà i prezzi delle nuove collezioni ancora più attraenti

Odlo che sostiene la produzione europea

Odlo ha pubblicato un report focalizzato sul suo impegno ecologico e sociale, che mette in luce le iniziative aziendali nel campo della corporate social responsibility Stando ai dati contenuti in questo documento, il 90% delle aziende che lavorano per Odlo rispettano i criteri della Fair Wear Foundation (FWF), iniziativa internazionale finalizzata al miglioramento della vita dei lavoratori del settore tessile Questa percentuale riguarda sia le industrie di proprietà Odlo che i suoi fornitori Nel 2011 il 72% dei circa 6 milioni di capi prodotti da Odlo sono stati realizzati in Europa e nel Mid-

dle East Il 57% della produzione totale è invece stata creata nelle aziende Odlo in Portogallo e in Romania Odlo sostiene che la produzione europea sia cruciale nella riduzione delle emissioni energetiche perché vengono ridotte le distanze tra centri manifatturieri e mercati chiave Nel Middle East infatti Odlo lavora solo con 18 fornitori

P e r l a S S 2 0 1 3 i l D o w n C o d e x M o u n t a i n E q u i p m e n t

s i a r r i c c h i s c e d i u n m e t o d o d i t r a c c i a b i l i t à

Prosegue l’impegno etico di Mountain Equipment che anche per l’estate 2013 rispetta i criteri del Down Codex, contenente una serie di richieste e direttive da applicare all’intero processo di produzione della piuma In particolare sono bandite pratiche cruente di spiumaggio che deve avvenire solo su animali destinati al consumo alimentare, già uccisi mediante metodi etici e non provenienti da allevamenti intensivi Nel caso in cui i fornitori non siano in grado di rispettare questo codice, il rapporto

di lavoro tra essi e Mountain Equipment viene interrotto immediatamente A partire dalla stagione SS 2013 sarà possibile tracciare la provenienza della piuma usata nei prodotti Mountain Equipment È sufficiente inserire il codice a 12 cifre che si trova sul prodotto nel sito internet dedicato al progetto per ottenere il protocollo dei controlli di qualità della piuma e la regione di provenienza della stessa www thedownproject co uk

Tu t t a l a s u p p l y c h a i n P a t a g o n i a n e l n u o v o “ T h e F o o t p r i n t C h r o n i c l e s ”

Patagonia annuncia il rilancio del sito interattivo “The Footprint Chronicles”, che delinea l’impronta sociale ed ecologica del 90% dei prodotti della collezione SS2012 e permette ai consumatori di conoscere in dettaglio ogni fornitore della supply chain Con un click si può scoprire dove e come il prodotto è confezionato fornendo ai clienti informazioni dettagliate per una decisione d’acquisto consapevole “Il Footprint Chronicles lancia la visione completa della mappa globale dei nostri fornitori in cui i clienti possono guardare le foto di ogni stabilimento e consultare statistiche, dati demografici dello stabilimento e altro ancora”, ha dichiarato Jill Dumain, direttore delle iniziative ambientali di Patagonia Il sito internet, che inte-

gra l’impatto sociale e ambientale dei prodotti nel sito e-commerce dell’azienda, è stato lanciato nel 2007 I visitatori del sito potranno trovare all’interno della sezione “Reference Library” PDF scaricabili sulle attività green dell’azienda e sui principi di approvvigionamento Sarà consultabile inoltre una parte dedicata ai Partners – gruppi con i quali Patagonia collabora per raggiungere gli obiettivi ambientali e di CSR – tra cui Bluesign, la Fair Labor Association e la Sustainable Apparel Coalition http://www patagonia com/eu/enGB/footprint/

Il progetto “VIVA , Valle d’Aosta unica per natura”, vuole rappresentare un modo nuovo di tutelare l’ambiente naturale, stimolando nel contempo una fruizione guidata e consapevole della natura e offrendo opportunità di sviluppo socio-economico per le comunità locali Il patrimonio naturale di rara bellezza ha convinto gli amministratori a ricomporre in un’unica proposta l’attuale offerta, per creare una forte immagine unitaria del “prodotto natura” valdostano, attraverso lo sviluppo di sinergie con i settori agricolo e culturale senza perdere d’occhio i principi di eco-sostenibilità alla base della tutela di queste aree Il progetto prevede la creazione di un sistema ricettivo ecosostenibile, l’accessibilità delle informazioni e l’ideazione di pacchetti vacanza che presentano la Valle d’Aosta come Parco Esperienziale In sintesi, con il progetto VIVA , la Valle d’Aosta si trasforma in un laboratorio dove gli elementi fisici come l’orografia e l’altitudine, il susseguirsi delle stagioni, la

presenza di micro - sistemi animati da specie vegetali e animali endemiche compongono le pagine di un calendario polisensiorale, in cui ogni esperienza non potrà mai essere uguale a se stessa Tra gli appuntamenti in programma per la stagione estiva ormai alle porte spiccano le proposte famiglia, quelle per appassionati e quelle per sportivi Per maggiori informazioni visitare il sito del progetto

www.vivavda.it

In un’ottica attenta all’ambiente, X-Bionic realizza confezioni sostenibili per i suoi prodotti L’importanza di questo concetto è stata confermata da due premi per l’ecologia dall’istituto tedesco Hanse Control Con l’aiuto del concetto di comunicazione E co, X-Bionic risparmia all’anno circa 650 tonnellate di carta stampando per ogni prodotto venduto solo un catalogo corrispondente alla confezione stessa Il successo di questa iniziativa è stato sottolineato nel 2010 dal Plus X Award per l’ecologia e dal Green Good Design Award Il primo, in particolare, è il più grande concorso del mondo per la tecnologia, lo sport e il lifestyle per scelta dei materiali, processo produttivo, condizioni di trasp e valorizzazione Il Green Good Design Awa

invece stato conferito a livello internazionale dall’Ateneo di Chicago Museo dell’Architettura e del Disegno e dal Centro Europeo dell’Architettura Arte Design e Urbanistica come Concetto Futuristico/Innovativo e del Design sostenibile Quest’ultimo riconoscimento viene conferito da oltre 60 anni a progetti di design ambiziosi e innovativi È uno dei premi di design più antichi e ricchi di tradizione a livello mondiale, creato dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and l l l d

Nato a contatto con la natura e sviluppatosi nella continua interazione con essa, il brand Norrøna è per vocazione “eco-friendly” in ogni suo aspetto Anche i capi della collezione PE 2012 sono frutto di questa filosofia: in equilibrio tra ricerca stilistica e ricerca tecnologica rappresentano la punta più avanzata dell’abbigliamento green Protagonisti gli avanzati tessuti “eco”: da aero60/pure Recycled a warm1/pure Recycled, dai tessuti Polartec Recycled alle fibre naturali Tra queste primeggia il puro cotone organico (pureOrganic cotton) Diversamente dal cotone tradizionale – oggi ricavato i di coltura ine utilizzano olquarto dei peidi consumati tutto il piaeta – il puro cotone organico proviene esclusivamente da piantagioni nelle quali ’impiego di ostanze chimiche non è rmesso E le quali il lavoro minorile è severamente vietato, nel rispetto dei più elementari diritti dell’uomo I capi in pureOrganic cotton sono pre-lavati (dunque anti-stropiccio) e certificati GOTS (Global Organic Textile Service) da Control Union Certifications È ad esempio realizzata con questo materiale la giacca Svalbard Cotton Anorak della linea Svalbard (in foto) Attualizzata con dettagli di impronta contemporanea, si distingue per il design curato, studiato per un fit perfetto e personalizzato al femminile e al maschile Pratico e altamente protettivo il cappuccio Il look easy e quasi un po’ grezzo si sposa con i colori decisi Un capo bello, robusto e funzionale, capace di proteggere con efficacia dal vento, perfetto per la brezza delle giornate di primavera, per l’outdoor, il tempo

Mammut è convinta che, per ottenere un successo a lungo termine, gli aspetti ecologici e sociali siano tanto importanti quanto la dimensione economica È per questo che da anni l’azienda sta lavorando in stretta collaborazione con bluesign, Fair Wear Foundation e altri organismi che controllano qualità e provenienza degli articoli Tra l’altro molti prodotti Mammut sono marchiati Bluesign, il che significa che non contengono sostanze nocive, sono salutari per la gente, seguono una produzione sostenibile e utilizzano solamente sostanze ecologiche In quest’ottica di “Corporate Responsibility” per la SS 2012 è nata la prima corda ecologica: Transformer È costruita con i cosiddetti “filamenti di trasferimento”, ovvero trefoli di alta qualità h i i no scartati lorazione ut racconche dagli r dar loro nere una o genere M A M M U T

In vetrina alcuni prodotti che utilizzano tessuti o trattamenti eco -friendly

F J Ä L L R Ä V E N ECO-SHELL LINE ECO-TRAIL JACKET

In Fjällräven si è sempre cercato di realizzare prodotti che durassero a lungo, fatti con materiali selezionati e con un design senza tempo Inoltre l’azienda utilizza materiali eco-friendly come il cotone organico e il poliestere riciclato Tra i più innovativi spicca il tessuto Eco-shell che non solo soddisfa la richiesta di funzionalità tisce l’impegno ecologico mano alla natura Protegg agenti atmosferici in qual que situazione e assicura massimo comfort creando microclima piacevole intor al corpo dove né al vento né all’umidità è permesso di entrare Allo stesso tempo la membrana rilascia l’umidità che si forma con il movimento Robusto e resistente all’uso, Eco-shell è antivento e traspirante È in poliestere ed è completamente impermeabile, ma mantiene la sua capacità di espellere l’umidità Aderisce al tessuto esterno, realizzato in poliestere riciclato e trattato al 100% senza fluorocarbonio Da segnalare poi che i prodotti Eco-shell sono parte dell’Eco Circle, il primo sistema chiuso di riciclo del poliestere del mondo Ciò significa che essi possono essere riciclati e iniziare una nuova vita appena vengono dismessi

È ad esempio realizzata in Eco -shell la giacca a tre strati Eco -Trail (in foto), un modello leggero e flessibile con tutti gli accessori utili per le attività outdoor in condizioni meteo mutevoli È modellata secondo le linee e i movimenti del corpo con extra rinforzi dove sono ente necessari È zata da eccellente ne sui lati e sulle tasche, ensazione climatica, tessuto -shell senza fluorocarboni in oliestere riciclato e riciclabile resenta inoltre cappuccio isso (a 2 vie) con storm peak , generose aperture per la ventilazione laterale ed extra ventilazione attraverso le aperture delle tasche, gomiti preformati, zip doppia via per un comfort extra, tasca di curezza e tasca in maglia erna per i guanti, polsini olabili Le tasche davanti posizionate in modo che ne sia facile l’accesso anche quando si indossa lo zaino o l’imbracatura Le cuciture laterali e il taglio minimizzano il rischio di irritazione anche quando si indossa lo zaino È disponibile in quattro colori

T H E N O RT H FA C E VICENTE JACKET

Nel 2012 Polartec lancia ufficialmente i suoi prodotti con filato Repreve 100, realizzato al 100% con materiale riciclato proveniente dal circuito post-consumo Paragonato al poliestere vergine, ogni chilogrammo di Repreve 100 contribuisce a salvare una quantità importante di energia e risparmia all’ambiente emissioni responsabili dell’effetto serra, con la garanzia degli stessi standard in termini di estetica, morbidezza, performance Polartec sta convertendo al Repreve 100 un numero crescente di tessuti e, per la fine dell’anno, prevede che il 40% dell’intera produzione sarà realizzato con questo filato innovativo Un esempio è la Vicente Jacket firmata The North Face creata interamente con filato Repreve (in foto) Combina le performance di due tessuti avanzatissimi: Polartec Classic 100 – su busto, schiena, maniche – e Polartec Power Dry – sui pannelli laterali – per offrire isolamento senza peso, eccezionale traspirabilità, efficiente gestione dell’umidità Questa giacca è estremamente versatile e utilizzabile

VA U D E SERNIGA 800

In Vaude la tutela dell’ambiente é un aspetto di centrale importanza (vedi anche articolo dedicato a pagina 16) Secondo questa filosofia green l’azienda ha sviluppato il primo sacco a pelo bluesign Blue Beech e per l’estate 2012 la proposta di sacchi a pelo Vaude in materiali certificati bluesign ha raggiunto il 60% Sono prodotti con criteri ecologici anche i sacchi a pelo Ice Peak e Serniga 800 (in foto), che vengono imbottiti in Germania con la migliore piuma d’oca europea In questo modo ve no evitati trasporti inutili acc

in qualsiasi stagione Presenta tasche scaldamano, tasca sul petto, bordo e polsini elasticizzati, costruzione ad alta prestazione È distribuita a un prezzo consigliato di 100 euro

L A F U M A

PURE LEAF LINE

Lafuma è impegnata da oltre 15 anni in una politica di Sviluppo Sostenibile Tra le più recenti iniziative spicca la collezione SS 2012 di concezione ecologica Pure Leaf Collection, composta da abbigliamento e accessori il cui ciclo di vita (materie prime, produzione, trasporto) è realizzato partendo dal concetto di eco-design per minimizzare l’impatto ambientale del prodotto Si tratta di capi realizzati con cotone organico, poliestere riciclato e canapa; scarpe prodotte con gomma naturale, canapa o pelle conciata naturalmente Oltre ai materiali naturali, anche la scelta dei mezzi di trasporto rispetta precisi standard green: Lafuma si avvale infatti soltanto di trasporto fluviale o ferroviario I prodotti di questa linea sono identificati con etichette EcoLabels con l’obiettivo di coinvolgere il consumatore in un acquisto responsabile fornendo più informazioni possibili sul capo L’impatto ambientale del prodotto è simboleggiato dalle foglie di pioppo Il numero di foglie stampate identifica la misura dell’impatto sull’ambiente del prodotto Attualmente, un quinto dei prodotti della collezione reca l’etichetta Pure Leaf by Lafuma

LD ¾ PANTS

Rientrano in questa collezione i pantaloni a ¾ da trekking dal fit ergonomico in foto Sono realizzati in Dryway Stretch Recycled e Polyamide Recycled e sono caratterizzati da passanti per cintura, protezione anti UV, elastico regolabile e tasche con zip I pantaloni sono venduti al pubblico al prezzo consigliato di 61 euro

S A L E WA SPIRIT ECOLOFT

gnati da imballaggi ingombranti e dal conseguente impatto ambientale Il modello Serniga 800, in particolare, è caratterizzato da sezione sui piedi separabile tramite coulisse, costruzione delle camere a trapezio piuma d’oca bianca di alta qualità 90/10 colletto termico, materiali certificati bluesign e materiale 15 D leggero e impermeabile È d t i li t di 600 euro

Salewa presenta una nuova generazione di sacchi letto con trattamento Silverized Questa tecnologia viene applicata sulla fodera e sull’imbottitura in fibra sintetica Ecoloft , realizzata in fibre riciclate, e garantisce eccezionale ac cumulo termico ed estrema comprimibilità L’Ecoloft è anche l’imbottitura più cald tra quelle disponibili sul me cato Per quanto riguarda in vece Silverized, si tratta del primo trattamento al mond base di ioni d’argento per sacco letto in grado di ridur del 98,5% la produzione di batteri e cattivi odori Ques caratteristica, sviluppata da lewa insieme a Schoeller Te chnologies, rende il sacco letto Spirit perfetto anche per chi soffre di allergie Tutti i prodotti trattati con Silverized sono inoltre più ecologici perché possono essere utilizzati più a lungo prima di essere lavati Questo consente di risparmiare energia, acqua e detersivo Il modello di sacco letto qui proposto ha anche coulisse di regolazione monomano, comparto portavalori interno, zip YKK autobloccante su tutta la lunghezza con protezione antischiacciamento Prezzo consigliato : 169,90 euro

Focus shop

Intervista con Pino Gidaro, uno dei titolari del punto vendita meneghino legato a Montura

L’alpinismo è di casa all’Alpstation Milano

Il negozio, aperto quasi 3 anni fa, è già diventato un punto fermo per tutti i milanesi appassionati di climbing , trekking e altri sport outdoor. Non solo per i prodotti, ma anche per l’esperienza e la competenza del personale.

A cura di SIMONE BERTI

Fin dalla sua apertura, avvenuta nel 2009, Alpstation Milano ha costantemente marciato a ritmo sostenuto, arrivando nel giro di poco tempo a ricoprire un ruolo di riferimento nel panorama milanese e non solo Soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento outdoor e l’attrezzatura da alpinismo, veri punti di forza del negozio, di pari passo con la passione e la competenza dei titolari: Pino Gidaro, guida alpina e testimonial Montura, e Franco Donati, ingegnere e appassionato della montagna Abbiamo voluto scambiare due parole con Pino, per scoprire cosa significa aprire e condurre un negozio Alpstation

Qual è il tuo background alpinistico e quali le principali spedizioni/esperienze da segnalare?

Ho ripetuto molte vie sulle Alpi, dalle Occidentali alle Orientali, principalmente come guida alpina e istruttore più che per conto proprio All’estero, sempre come guida, ho completato diverse ascensioni: Aconcagua, Huascaran e Alpamayo in Sud America, Diran Peak in Pakistan, Ararat in Turchia solo per citarne alcuni Ho realizzato inoltre alcuni viaggi dedicati all’arrampicata in Thailandia, Marocco, Sardegna e Turchia, altri dedicati allo sci in Norvegia, Libano e Sicilia Com’è nata in generale la tua passione per la montagna e come si è evoluta nel tempo?

La passione è nata quando avevo 16 anni, in oratorio Ho iniziato così ad arrampicare, mentre l’anno successivo ho preso la decisione di partecipare ai corsi del CAI iscrivendomi alla

s c u o l a d i a l p i n i s m o Pa r rav i c i n i , co n o s ce n d o gente e trovando dei compagni con cui condividere la passione Poi è arrivata la decisione di intraprendere la strada del mestiere di guida alpina La mia attività professionale è iniziata, oltre che tra le montagne, in un centro sportivo dedicato all’arrampicata e gestito dalla guida alpina Andrea Sarchi La decisione di fare l’istruttore invece è venuta più tardi Cosa ti ha portato a decidere di aprire un punto vendita e perché un Alpstation?

Nel corso degli anni numerose persone si sono legate alla mia corda Nella palestra dove lavoravo ho conosciuto Franco Donati, il mio socio, che ha iniziato ad arrampicare con me coinvolgendo moglie e figli Siamo anche usciti diverse volte in falesia Da quell’incontro all’apertura dell’Alpstation vi è stato un concentrarsi di molte coinci-

SCHEDA TECNICA

NEGOZIO

INDIRIZZO

TELEFONO FAX

E-MAIL

NUMERO SEDI

TITOLARI

ANNO DI NASCITA

NUMERO PERSONALE

METRI QUADRATI

MQ ABBIGLIAMENTO

MQ ATTREZZATURA

NUMERO VETRINE DISCIPLINE TRATTATE

G DARO, FRANCO DONATI

TREKK NG, ALPINISMO, RUNN NG, ICE CLIMBING, FREERIDE, SC ALPIN SMO, RACCHETTE DA NEVE

ATTREZZATURE A NOLEGGIO

MARCHI ATTREZZATURA

SCIALP N SMO BLACK DIAMOND, PETZL, EDELR D, MAMMUT, ARC TERYX, METOLIUS, OMEGA PACIFIC, AL EN, DMM, K2, MOVEMENT, SKY TRAB, POC, ORTOVOX, PIEPS, CLIMB NG TECNOLOGY, GRIVEL, KONG (TRA PRINCIPAL )

MARCHI ABBIGLIAMENTO

denze Franco infatti è un ingegnere, aveva progettato e brevettato un sistema radiofonico per i caschi e mi aveva chiesto un contatto con delle aziende Nel frattempo faceva delle uscite in montagna con Marco Carlucci (altro socio dell’Alpstation Milano) e con il responsabile dell’Alpstation di Brunico: gli ha chiesto del suo negozio, si è interessato, mi ha coinvolto e ci siamo messi in contatto con Montura, in particolare con il titolare, Roberto Giordani

In che modo quindi è nato il tuo rapporto con Montura?

Sono diventato testimonial Montura dal 2009, appena prima che nascesse il negozio, quasi in parallelo

Chi sono quindi i soci del punto vendita?

Franco Donati, che come me è presente in negozio, poi Marco Carlucci e ovviamente Roberto Giordani, patròn di Montura

Lo scorso ottobre avete festeggiato due anni di attività e vi avviate al terzo Un bilancio?

Io paragono quest’attività a una nave in mezzo al mare Spesso il mare è mosso e c’è da lavorare tanto all’esterno, mentre quando è calmo si lavora comunque sotto coperta Al di là delle criti-

folla dinnanzi all’Alpstation il giorno dell’inaugurazione

cità attuali, quello che vediamo è un negozio che piace, che cresce, lo dicono le vendite Non stiamo diventando ricchi ma Alpstation va e da lavoro, oltre a me e Franco, ad altre 4-5 persone

Pur essendo concentrato in un mondo di passioni, sembra non risentire della crisi O meglio, si sente ma non è un momento difficile Cresce piano piano, anche in questo periodo critico Il segreto di questo viene sicuramente dal fatto che è un bel negozio e non lo dico perché nostro: è oggettivo e piace a tanti, sembra un negozio di Chamonix! Il nostro è un esperimento riuscito, siamo abbastanza competenti e l’offerta è vasta La piazza di Milano si è dimostrata ricettiva?

Ti aspettavi questo genere di feedback e le aspettative erano peggiori o migliori?

A Milano un punto vendita così è una novità, ci aspettavamo una buona accoglienza da parte degli appassionati di montagna anche se con un certo, sano, timore iniziale Prima di aprire mi chiedevo, conoscendo parecchie persone derivanti dalle mie attività di guida, istruttore e gestore della palestra: quando hanno finito di venire questi, chi entrerà nel negozio? Invece sempre più gente continua a entrare É talmente grande

la piazza di Milano che è difficile farsi conoscere in breve tempo Noi perseveriamo nello svolgere attività promozionale su diversi livelli, intanto continua ad arrivare gente nuova, persino delle persone che abitano qui vicino e ci chiedono se abbiamo appena aperto il negozio Di sicuro abbiamo generato un nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati I clienti sono soprattutto milanesi o arrivano anche da fuori?

Milano è grande e i negozi specializzati si contano sulle dita di una mano Una grossa fetta di clientela viene dalla parte sud di Milano, povera di negozi specializzati, ma non solo Mentre il nord è maggiormente coperto dalla grande distribuzione In aggiunta siamo diventati una sorta di vetrina internazionale grazie alla forte presenza di appassionati stranieri in città: arabi, tedeschi, russi, brasiliani, coreani, giapponesi E così si finisce per parlare spesso in inglese Rispetto al primo anno avete cambiato o modificato qualcosa nello shop? In cosa è cresciuto di più?

Il negozio è sempre in continua evoluzione, innanzitutto per un’ovvia rotazione stagionale È importante questo, soprattutto per i nostri clienti abituali e fidelizzati, che possono così vedere ogni tanto il negozio modificato Abbiamo deciso

Il
Franco Donati, socio di Pino
Milano
Pino Gidaro in un momento di relax in alta montagna

da poco di allestire periodicamente delle zone promozionali su articoli delle stagioni precedenti, per offrire alla nostra clientela determinate fasce di prodotto a prezzi incentivati Rispetto all’inizio c ’è stata quest ’anno una forte valorizzazione del la s ala retrostante, inizialmente destinata a eventi di comunicazione Con questi lavori siamo riusciti ad ampliare la zona vendita di ulteriori 80 mq

C’è una particolare area outdoor in cui vi sentite più specializzati?

Alpinismo e abbigliamento, e in generale tutto quello che riguarda l’outdoor e la montagna

Quali sono i capi Montura che vendete di più?

Sicuramente giacche e pantaloni, oltre ovviamente al l’intimo tecnico, ricercatissimo, e all’abbigliamento da arrampicata Spesso i clienti chiedono consigli su cos a mettere, molti non conoscono nemmeno il concetto del la vestizione a strati e al lora bisogna spiegarglielo

Inoltre dal lo scorso anno Montura ha stretto una forte col laborazione con Gore -Tex , che ha portato un rinnovamento in quasi tutta la linea tecnica

Per quel che riguarda gli altri brand quali

sono quel li trattati? Vi s aranno del le eventuali new entry o la vostra offerta è completa con quel li attuali?

Nel nostro negozio sono presenti circa 90100 brand oltre a Montura, di cui per l’abbigliamento siamo monomarca Vorremmo arrivare ad averne al massimo 50 - 60 È comunque in atto una selezione sui marchi nell’ottica di concentrarci sui migliori al fine di soddisfare al meglio le esigenze del la nostra clientela I princi-

Garmont per le scarpe, Black Diamond e Petzl per l’attrezzatura Poi ce ne sono altri di qua-

Kong , Wild Country o Edelrid, M ammut : tanti marchi per soddisfare tutte le aree in cui la passione per la montagna si può indirizzare Oltre al la vendita che altri generi di servizi offrite ai clienti?

Assistenza di vario genere: per i dispositivi di sicurezza, risuolatura scarpette d’arrampicata, noleggio attrezzatura da scialpinismo e racchette da neve Questo per noi è un valore aggiunto che non ha prezzo e che nel la grande distribuzione non viene fatta In più, personalmente, mi trovo spesso a dover fare da consulente per chi vuole provare del le vie e chiede consigli e suggerimenti, soprattutto fra i clienti più abituali, con i quali c’è una certa familiarità Siete quindi soliti proporre numerosi eventi e i n i z i

prossimi appuntamenti?

Abbiamo proposto eventi di vario genere, soprattutto presentazioni, una trentina il primo anno, qualcuno di meno l’anno scorso Fra queste vale la pena ricordare il corso sul l’utilizzo del GPS e le serate con personalità di spicco quali Fausto De Stefani e Arno Ilgner Poi siamo stati fra gli sponsor del la Coppa del Mondo di boulder Recentemente si è tenuta la rappresentazione teatrale (S)legati per Sempre, mentre a luglio ospiteremo la Giornata Gore -Tex Pe r l ’ i nve r n o A l p st at i o n M i l a n o st a o rg a n i zzando attività esterne relative al l’arrampicata e al la neve

Reparto scarpe, in evidenza quelle da arrampicata Tutto per l’alpinista e l’ice climber
Il settore dedicato agli sci
Una parte del fornitissimo reparto attrezzature climbing
La sezione con l’abbigliamento firmato Montura

Focus prodotto

“Explore More” con i nuovi GPS bike Mio Cyclo

Due navigatori s atellitari user-friendly dedicati a ciclisti di ogni livello. Tra le funzioni, Surprise Me che suggerisce percorsi inediti all’utente.

A cura di

Oltre 900 dipendenti e più di 38 mercati tra i quali Europa, Taiwan, China, Nord America, Australia, Giappone e Sud Corea Questi sono i numeri chiave di Mio Technology che dal 2002 sviluppa e commercializza prodotti innovativi nella navigazione satellitare e nei servizi mobile Tra le ultime soluzioni ideate dal brand, il cui payoff “Explore More” evidenzia un’attenzione al cambiamento del modo in cui le persone hanno esperienza del mondo, spicca la nuova serie di navigatori per la bicicletta Mio Cyclo presentata ufficialmente a Ispo 2012 e ai retailer italiani a fine maggio Noi stessi abbiamo avuto modo di apprezzarli e testarli di persona durante il riuscito press day organizzato da Meroni Comunicare (agenzia pr Mio) a Milano il 24 maggio Questa linea si compone di due modelli (Mio Cyclo 300 e Mio Cyclo 305 HC) che decretano l’ingresso

• Interfaccia facile e intuitiva con ampi bottoni di controllo e semplice struttura del menu

• Mappe ciclistiche e stradali preinstallate e pronte all’uso

• Indicazioni di navigazione chiare con allarme sonoro a ogni istruzione

• Modalità Surprise Me: basta impostare tempo e distanza e Mio Cyclo calcolerà 3 percorsi sorprendenti tra cui scegliere

• Applicazione Mio Share

Desktop: un unico strumento per gestire facilmente il proprio dispositivo, scaricare nuovi percorsi (in formato GPX) e

del marchio nel mercato del ciclismo Entrambi i dispositivi sono pensati per garantire la migliore esperienza di navigazione a tutti gli amanti delle due ruote: dagli sportivi più allenati agli appassionati, dai cicloturisti alle famiglie che vogliono fare una semplice pedalata all’aria aperta

L’IMPORTANZA DEL CICLISMO – Stando a Iwan Van Hende, product director outdoor & fitness di Mio, il ciclismo sta vivendo un momento di grande crescita: “A livello ricreativo sempre più persone trovano un’uscita in bici rilassante e salutare Per questo numerose famiglie con bambini scelgono di vivere la natura in sella Sta persino crescendo il turismo legato a questa attività, grazie anche alla proposta di pedelec (combinano la pedalata naturale a quella elettrica, ndr) che consentono ai meno allenati di coprire lunghe distanze e zone non pianeggianti Questi due gruppi target apprezzeranno la semplicità d’uso degli strumenti Mio Cyclo” Strumenti che comunque sono pensati anche per un uso più sportivo: “L’idrorepellente e robusto modello Mio Cyclo 305 è perfetto per ciclisti convinti La combinazione di un dispositivo semplice da usare con strumenti per la misurazione del battito cardiaco e della pedalata soddisfa le necessità degli amanti della bike più allenati”

IL PARERE SU MIO CYCL0 – Più nel dettaglio, Iwan Van Hende ha così commentato la nuova serie Mio Technology: “Il Mio Cyclo 300 e il Mio Cyclo 305 HC sono estremamente facili da usare: l’interfaccia intuitiva, i grandi pulsanti e la semplice struttura del menu sono realmente userfriendly E poiché entrambi i dispositivi sono in vendita con mappe preinstallate, non c’è bisogno di scaricare niente in più: basta salire in sella e accenderli per essere pronti a partire Inoltre con la sorprendente funzione Surprise Me è possibile scegliere tra 3 percorsi inediti semplicemente indicando tempo e distanza che si vuole percorrere: non ci sarà più bisogno di pianificare, programmare o installare il proprio tragitto prima di

condividere le proprie esperienze online

• Numerosi punti di interesse ciclistico (per trovare negozi di biciclette, postazioni di pronto soccorso, bar, ristoranti e molto altro)

• Batteria a lunga durata ricaricabile, con oltre 12 ore di autonomia

• Robusto e impermeabile (IPX7) pratico in tutte le condizioni meteo

• Misurazione e salvataggio dei dati di velocità, tempo, distanza, pendenza, altitudine e consumo calorie

Sotto i rif lettori i modelli 300 e 305 HC che decretano l’ingresso del marchio nel mercato del ciclismo

salire in bicicletta! Per tutte queste ragioni, la nuova serie Mio Cyclo rappresenta la miglior esperienza di navigazione per ciclisti di tutti i tipi: sportivi, amatoriali e appassionati”

tutte le informazioni saranno sempre chiaramente visibili e ben leggibili Il case resistente e impermeabile (IPX7), infine, rende il Mio Cyclo pratico in tutte le condizioni meteo

TECNOLOGIA SURPRISE ME – In particolare, tra le “trovate” di questo innovativo prodotto, spicca la funzione Suprise Me In pratica il navigatore calcolerà automaticamente tre percorsi ciclistici, basandosi sul tempo e la d i s t a n z a i m p o s t a t i d a ll ’ u te n te, i n d i p e n d e n temente da dove ci si trovi In questo modo sarà possibile scoprire percorsi inediti (una soluzione ideale per chi conosce tutti gli itinerari della propria zona), oppure lasciarsi guidare su s t ra d e e i n zo n e s co n os c i u te a n c h e s e n z a ave r precedentemente programmato nessun tragitto

MAPPE PRE-INSTALLATE – Altra particolarità dei nuovi Mio Cyclo è rappresentata dalle mappe delle piste ciclabili (Open Street Map) e stradali (TeleAtlas) già pre-installate La combinazione tra le due tipologie di mappe assicura una copertura stradale ottimale La disponibilità di entrambe le mappe permette poi di calcolare il percorso più indicato per le proprie esigenze e per il tipo di bicicletta utilizzato, in base al profilo personale impostato sul proprio dispositivo Inoltre, se lo si desidera, grazie alla “modalità automobile” integrata, sarà possibile farsi guidare passo dopo passo fino al più vicino punto di partenza del percorso in bicicletta selezionato Grazie al l’ampio touchscreen antirif lesso da 3”,

CARATTERISTICHE EXTRA

DI MIO CYCLO 305 HC

• Sensore ANT+

• Monitor cardiofrequenzimetro

• Monitor cadenza

• Sensore ruota

DISPONIBILITÀ E PREZZI AL PUBBLICO

Mio Cyclo 300 e Mio Cyclo 305 HC sono disponibili da giugno con diversi prezzi a seconda dell allestimento scelto Mio Cyclo 300 con mappe Italia

è venduto a un prezzo consigliato di 299 99 euro mentre la versione con mappe dell Europa Occidentale ha un prezzo consigliato di 349,99 euro Infine Mio Cyclo 305 HC con mappe dell Europa Occidentale è proposto con un costo di 399,99 euro

CONDIVISIONE ONLINE – Mio Cyclo misura tempo, velocità, distanza, altitudine, consumo calorico e tanto altro ancora Con il software Mio Share Desktop è possibile salvare i propri dati, gestire la cronologia dei propri percorsi e condividere le esperienze con gli amici Mio Share Desktop permette di scaricare e provare percorsi, strade e zone che altri utenti hanno ritenuto interessanti L’applicazione è anche il punto di riferimento unico per la gestione completa del dispositivo e per scaricare aggiornamenti di mappa e di prodotto

L’EXTRA DI MIO CYCLO 305 HC – Il modello top di gamma Mio Cyclo 305 HC , oltre alle stesse pratiche funzionalità del Mio Cyclo 300, include anche un sensore ANT+ che permette di collegare il cardiofrequenzimetro e il sensore cadenza/ruota inclusi nella confezione L’obiett i vo è

costruirsi una tabella di allenamento personalizzata Combinando tutte queste caratteristiche in un unico dispositivo, il Mio Cyclo 305 HC diventa ideale per tutti i ciclisti sportivi e si adatta perfettamente alle esigenze di ogni mountainbiker o corridore professionista www mio com

Crescono vendite e interesse nei confronti delle calzature barefoot oriented Facciamo il punto della situazione

Tutti di corsa sul minimal running

Ormai numerosi i modelli proposti dai brand. Chi con una precis a strategia, chi per rincorrere il trend. Da parte degli operatori è bene diffondere una corretta cultura sul tema, per non rischiare di compromettere importanti opportunità e una crescita s ana e duratura di questo segmento.

A cura di

Il running, sia esso offroad o onroad, è in molti suoi aspetti sempre più attratto dalla ricerca di sensazioni “primitive” e meno costruite Ed è proprio con l’intento di garantire un maggior feeling con la natura e con il suolo che si calpesta correndo che nasce e si sviluppa il trend della corsa barefoot , che potremmo definire anche minimal o natural running Senza dubbio una delle tendenze più evidenti delle ultime stagioni, che si contrappone diametralmente alla ricerca di calzature molto strutturate sfocianti a volte in proposte oversize (come nel caso di Hoka OneOne e Tecnica nel mondo trail, ad esempio)

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA - Cominciamo subito dicendo che non mancano voci critiche rispetto a barefoot e affini, dei quali si contestano la fondatezza di teorie e ricerche Voci non proprio isolate, tanto che il noto magazine Correre sul numero di marzo ha pubblicato un articolo nel quale l’autore Luca De Ponti parla di logica al di là di mode e tendenze Secondo De Ponti correre scalzi atterrando sull’avampiede “ha un costo energetico maggiore e non è conveniente a ritmi medi e lenti A quelli veloci, l’appoggio si sposta naturalmente sull’avampiede” Anche con le calzature, che nascono e sopravvivono per proteggere il podista Come sostiene De Ponti, gli atleti top come molti keniani che in allenamento percorrono settimanalmente distanze inferiori (sui 200 km ad esempio) rispetto ad altri atleti di alto livello non lo fanno scalzi per non sovraccaricare i metatarsi Lo facevano negli anni Trenta, quando le sedute non erano così intense Quindi, conclude De Ponti, “la calzatura va vista nell’ottica di quello che costituisce il casco per il motociclista, un mezzo di difesa e di protezione”

IL BAREFOOT IN TRIBUNALE - Senza contare che il barefoot entra ora nella aule di un tribunale, precisamente americano Lo scorso marzo infatti la corte distrettuale del Massachusetts ha ricevuto la richiesta per procedere a una causa giudiziaria contro Vibram USA Inc e Vibram FiveFingers LLC L’accusa mossa è di aver diffuso dichiarazioni non attendibili a proposito dei benefici del barefoot running e la richiesta di risarcimento supera i 5 milioni di dollari Prendendo la causa con tutte le tutele del caso e ovviamente in attesa di sviluppi più precisi, ci concentriamo oggi su una breve storia ed evoluzione del barefoot running (sia su strada che trail), proponendovi in queste due pagine anche alcune curiosità e consigli interessanti su come approcciare l’argomento e trattarlo con i vostri clienti (nel caso in particolare siate dei negozianti e ancora non foste super esperti sul tema)

BAREFOOT E MINIMALISTIC RUNNING - Innanzitutto occorre fare una prima distinzione tra barefoot e minimalistic running Per barefoot running , termine quindi spesso us ato impropriamente, si intende letteralmente correre a piedi nudi, senza alcuna protezione o supporto attorno ai piedi Il runner che utilizza una scarpa con suola sottile, oppure sandali o ancora delle fasciature non è propriamente un barefoot runner, ma un mi-

nimalistic runner L’origine del barefoot è databile all’origine stessa dell’uomo sulla terra: difatti i nostri antenati, forti cacciatori, erano abituati a correre a piedi nudi, soprattutto per procurarsi il cibo necessario alla sopravvivenza Anche gli atleti nell’antica Grecia correvano con il solo ausilio dei calzari, o scalzi Erano anch’essi barefoot o minimalistic runner Questo tipo di corsa è stato negli anni protagonista di un circolo che l’ha dapprima relegato a una nicchia per poi portarlo in un secondo momento agli onori della cronaca (vedi anche box nella pagina seguente) In realtà è con la pubblicazione nel 2009 di un libro del giornalista e maratoneta americano Christopher McDougall “Born to run” che il barefoot conosce la sua definitiva espansione Ponendo dunque le basi per la nascita del movimento minimalista

LA DIFFERENZA NELL’APPOGGIO - Una discriminante tra calzature minimaliste e scarpe ammortizzate risiede nella tipologia di appoggio McDougall propone di fare una semplice constatazione: scoprire come corre un bambino Se guardiamo la corsa di un bimbo in tenera età a piedi scalzi, possiamo osservare come l’appoggio del piede sia limitato all’avampiede e, in parte, alla punta Non c’è alcun appoggio del tallone e non ci sono nè la famosa rullata che caratterizza la corsa con le scarpe da running, né l’impatto del tallone con il suolo Proprio questo impatto, per la disciplina barefoot, è la causa del numero di infortuni e dell’accorciamento delle carriere dei podisti Anche se ammortizzato da una suola efficiente, infatti, esso non sarà mai in grado di dissipare l’urto sulle giunture, sulla schiena e sulla muscolatura Al contrario nel caso dell’avampiede lo shock è più rapido e meno incisivo Condiviso o meno (è stato fortemente attaccato da una parte della scienza medica che ritiene infondate le sue ipotesi), questo pensiero si è diffuso anche attraverso i social network e ha conquistato un numero crescente di “adepti” Non mancano poi gli estimatori più competenti, in alcuni casi veri e propri natural coach che difendono a spada tratta la corsa barefoot e, più in generale, la corsa secondo natura Questo stile di corsa, che prevede dunque un appoggio di medio/avampiede e una postura leggermente sbilanciata in avanti, elimina l’effetto frenante che si ha ogniqualvolta si atterra sul tallone con conseguente riduzione dell’impatto sulla catena posteriore del corpo e sulle articolazioni

listic running A tal proposito vi sono aziende che hanno incentrato la propria strategia e comunicazione proprio su questo aspetto (ad esempio Inov8) Anche perchè la maggior parte dei runners (ma anche delle persone normali) hanno assunto delle abitudini che è difficile abbandonare Per cui occorre adeguarsi con gradualità a questo stile di corsa per poterne apprezzare i benefici Benefici che nella corsa del triatleta sono ancora maggiori rispetto al podismo puro, per la specificità della corsa dopo la frazione di bici

ALTRI VANTAGGI - La corsa barefoot, secondo i suoi sostenitori, presta dunque maggiore attenzione all’anatomia del piede e al comfort Oltre a ridurre gli urti alle articolazioni, l’appoggio dell’avampiede migliora l’andatura perché sono i muscoli ad assorbire l’impatto Inoltre la corsa barefoot migliora la percezione del terreno: quando il piede entra in contatto con esso, le terminazioni nervose inviano un feedback al cervello sulla cui base il corpo modifica automaticamente andatura, distribuzione del peso ed equilibrio Consentendo al piede di muoversi e flettersi naturalmente, i muscoli diventeranno sempre più forti aiutando a prevenire infortuni e riuscendo a “leggere” il terreno Inoltre l’appoggio sull’avampiede richiede un minor dispendio energetico perché si usa l’elasticità naturale dei muscoli dei piedi e dei polpacci Correndo scalzi o con calzature minimal si consuma circa il 5% di energia in meno che correndo con le scarpe Ma tutto ciò non sarà immediato È infatti indispensabile un periodo di adattamento e un approccio graduale al barefoot o al minima-

IL LATO COMMERCIALE DEL TREND - Il trend natural/minimalista è dunque uno degli argomenti attualmente più discussi del mercato delle calzature, attratto da questo nuovo stimolo soprattutto grazie al suo tasso di crescita Ciò che era iniziato come un piccolo movimento estremista (corsa su lunghe distanze a piedi nudi) si sta infatti traducendo in una nuova categoria di calzature che sta sempre più catturando l’attenzione dei consumatori cambiandone le abitudini sia nella scelta delle scarpe che nel modo di affrontare la vita quotidiana Le aziende hanno dunque cominciato a studiare il fenomeno per allargare la loro offerta Le FiveFingers di Vibram sono state senza dubbio il primo caso di calzatura “barefoot-inspired” ad avere successo sul mercato Le scarpe dell’azienda varesina erano nate per un’altra esigenza (la percezione del terreno senza ostacoli o quasi) ed è stato naturale, una volta constatata la richiesta del mercato, adattare i propri modelli per renderli più idonei anche al running Sono nate così le FiveFingers Bikila, le prime storiche calzature barefoot di Vibram specifiche per la corsa

ha presentato il suo PureProject: un’intera gamma di calzature minimaliste in grado di garantire agli atleti il massimo feeling con il terreno In generale molti produttori hanno alleggerito ulteriormente le scarpe, utilizzando mesh e rinforzi sintetici e limitando lo spessore della suola e dell’intersuola, arrivando in qualche caso a non differenziare l’altezza tra avampiede e tallone (è il caso delle Altra Zero Drop, piccola azienda dello Utah che propone soluzioni minimaliste estreme e scarpe barefoot-inspired) Nike ha sviluppato un’intera linea di prodotto (Free) e ha di recente introdotto la Flyknit, con una suola molto sottile che come tomaia ha poco più di un “calzino” (la parte superiore della scarpa pesa solo 34 gr) Mizuno presenta la nuova “orientaleggiante” e minimalista Be, mentre Skechers ha lanciato le sue GOrun e incentrato proprio sul concetto di “appoggio centrale del piede” la sua campagna di comunicazione Senza dimenticare marchi più piccoli ma molti interessanti e innovativi come Newton e Vivobarefoot (brand arrivato quest’anno in Italia distribuito da Ferrino)

LE NUOVE PROPOSTE - L’esempio di Vibram è stato seguito da numerose altre aziende Dapprima le più virtuose sono state le americane, a ruota le altre Inizialmente Merrell e Inov-8, poi New Balance e Nike, ora anche Adidas e Saucony hanno proposto la loro calzatura, o linea, minimalista Proprio in termini di linea ragiona Brooks, che di recente

SVILUPPI FUTURI - La crescente comunità barefoot sta producendo diversi atleti anche ad alto livello, che competono scalzi o con calzature minimaliste Non vi sono infatti limitazioni da parte delle federazioni, che richiedono solo l’uso di calzature a norma con gli standard (ovvero non contengano apparati meccanici in grado di modificare a proprio vantaggio la prestazione) Nella macro categoria delle calzature funzionali per outdoor l’OIA inserisce ora anche la sottocategoria per le calzature minimal Tra dicembre 2010 e novembre 2011 sul mercato USA ne sono state vendute circa 1,4 milioni di paia Una cifra che rappresenta una crescita dell’84% rispetto all’anno precedente e che detiene oltre il 12% delle quote del mercato, per un business complessivo di oltre 110 milioni di dollari (secondo alcune stime nel 2011 solo Vibram Fifefingers ha generato vendite per 70 milioni di dollari) Un business quindi reale, per niente “minimal” e in crescita, anche in Europa, sebbene i numeri siano ancora molto distanti da quelli americani Anche per questo nelle pagine seguenti vi proponiamo alcuni dei principali modelli appositamente dedicati o comunque ispirati al minimal running

Ken Bob Saxton, purista del barefoot, alla Los Angeles Marathon nel 2001

In origine era il barefoot Da lì con gli anni si è arrivati alla creazione di scarpe sottili, in grande voga fino agli anni ’70

Dopodichè il mercato ha cercato nuove soluzioni rivoluzionando il concetto di calzatura per la corsa

VERSO UN FOOTWEAR STRUTTURATO

Negli ultimi 35 anni l’industria delle calzature ha proposto scarpe via via più ammortizzate e strutturate, con l’intento di correggere i difetti di appoggio (pronazione/supinazione), mantenendo però caratteristiche di leggerezza e calzata comoda Queste nuove tecnologie hanno conquistato i consumatori, che hanno sostituito le scarpette usate fino agli anni ‘70 con i

nuovi modelli ammortizzati e studiati per ridurre l’impatto con il terreno La ragione anche meccanica di questo passaggio è da ricercare nel concetto “meno impatto sul terreno, meno fatica, maggior rilancio della rullata con l’effetto rimbalzo” Questo concetto è stato fortemente criticato dal nuovo corso del barefoot running, appoggiando questa confutazione anche a ricerche scientifiche incentrate sull’attività motoria

G L I A F I C I

O N A D O S D E L BA R E F O OT

Nonostante questo cambio di cultura e di consumo a favore delle scarpe ammortizzate (e tutte le aziende hanno cavalcato l’onda producendo intere linee di calzature per adeguarle ai più disparati usi e tipologia di corsa), il barefoot running non è mai tramontato definitivamente Anzi, nel passato ha visto interpreti di rilievo come Abebe Bikila (foto sopra), vincitore scalzo della maratona ai Giochi Olimpici di Roma 1960 (anche se secondo la voce

critica di Luca De Ponti sul numero di marzo di Correre questa storia “fa parte di una leggenda destinata a non riproporsi nel futuro, come già non si era riproposta ai Giochi di Tokyo nel ’64 dove Abebe vinse ancora con regolari calzature”) Così nel corso degli anni sono nate delle comunità di aficionados, che non hanno dimenticato come la corsa sia nata con le origini dell’uomo, e sono rimaste fermamente convinte della bontà e dell’efficacia del loro modo di correre A partire dal 2000 alcuni personaggi hanno girato il mondo correndo scalzi Tra essi ricordiamo Rick Roeber, Nico Surings, Todd Ragsdale, Todd Byers e il “padrino” del barefoot running Ken Bob Saxton (foto a destra) Questi

atleti sono i pilastri del moderno movimento barefoot e minimalista Che promuove dunque un ritorno alle origini, chiudendo il cerchio evolutivo delle calzature da running

PER I NEGOZIANTI - COSA RISPONDERE AI

Nel 2009 il giornalista e maratoneta americano

Christopher McDougall presenta la sua pubblicazione “Born to run” Grazie a questo libro, divenuto un vero best seller, il barefoot conosce la sua espansione anche internazionale e raccoglie i primi consensi mediatici Nascono le società nazionali di corsa barefoot e in USA si assiste a una crescita esponenziale dei neofiti Il libro di McDougall è una chiave di svolta perchè con passione e competenza lo scrittore descrive come, passando dalla corsa con

Se dovessimo descrivere una calzatura minimalista, non potremmo prescindere dal la sua intenzione di permettere al piede di lavorare in modo naturale e senza costrizioni Questo tipo di scarpa è il più vicino possibile al piede nudo, pur fornendo protezione da condizioni ambientali La suola è piatta, quindi il tal lone è al lo stesso livel lo del l’avampiede o quasi È inoltre neutra, quindi non ha alcun plantare o altri meccanismi per modificare l’andatura La suola è sottile e f lessibile, progettata per fornire protezione pur mantenendo f lessibilità e sensibilità La tomaia è poi morbida: a piedi nudi le dita si al largano e il piede si espande Lo stesso avviene in una scarpa minimalista Da ultimo la forma è non correttiva e rispetta l’anatomia del piede L’aspetto più importante, come evidente, è la libertà riconquistata dal piede È dunque interess ante vedere cos a non viene utilizzato in una calzatura minimalista rispetto a una calzatura tradizionale

SUDDIVISIONE DEI MODELLI

In questo segmento di scarpe minimaliste esistono quattro sotto categorie che si differenziano per le misure della zona intersuola-suola, relative all’altezza dell’intersuola nel tallone e nell’avampiede e al differenziale tra le due misure Se quest ’ultimo è superiore ai

le scarpe running al barefoot, abbia risolto gli acciacchi dell’età e sia riuscito a correre altre maratone, facendo addirittura il proprio miglior tempo Nello spiegare il suo entusiasmo per il barefoot, il giornalista cita l’esempio degli indiani Tarahumara, una popolazione indigena del nord del Messico famosa per l’abilità anche dei membri più anziani di correre per giorni interi senza apparente sforzo Naturalmente scalzi McDougall sostiene inoltre, supportando le proprie ipotesi con studi e statistiche, che

l’utilizzo delle scarpe ammortizzate abbia aumentato l’incidenza degli infortuni nei runner e ne abbia addirittura limitato le prestazioni

10 mm la scarpa ha inserti ammortizzanti e causa meno stress agli arti Il tipo di falcata, tuttavia, stressa ginocchia e schiena perché il piede perde la sua naturale capacità di stabilizzarsi Al contrario se il differenziale è inferiore ai 10 mm coinvolge maggiormente il piede e richiede una muscolatura più sviluppata

STILE BAREFOOT

Questa prima categoria comprende scarpe con intersuola inferiore ai 10 mm e un differenziale pari a 0 mm

Queste scarpe replicano un passo a piede nudo offrendo uno strato di gomma per proteggere contro le asperità del fondo

SCARPE MINIMALISTE

Queste calzature hanno un’intersuola che ha valori superiori ai 10 mm ma inferiori ai 15 mm e con un differenziale inferiore ai 5 mm

Sono scarpe leggere che offrono un grado di protezione maggiore al piede, soprattutto in zona tallone Non hanno comunque soluzioni tecnologiche che inibiscono l’articolazione del passo

DROP ZERO SHOES

Queste scarpe presentano un differenziale pari a 0 mm ma hanno un’intersuola tra i 15 e i 20 mm Vogliono offrire un appoggio naturale del piede ma anche garantire un buon livello di ammortizzazione e protezione

MODELLI DI TRANSIZIONE

Rientrano in questa definizione scarpe con un’intersuola anche più alta di 20 mm ma con un differenziale con valori tra i 5 e i 10 mm Sono calzature normali nella fattura ma molto leggere, protettive e ammortizzanti Sono utili come primo approccio a questo nuovo stile di corsa

Qual è la postura corretta del natural runner?

Immagina di stare in piedi e di far avanzare il centro di gravità fino al l’istante in cui hai la sens azione di cadere È questa posizione leggermente avanzata del baricentro unita a un ritmo più veloce che permette al l’appoggio del l’avampiede/mesopiede di essere efficace Tieni la testa diritta guardando avanti ed espira l’aria dai polmoni Le caviglie, le ginocchia e le anche sono ancora al lineate ma inclinate in avanti Se in questa posizione riesci a vedere la punta dei piedi con la vista periferica significa che hai una postura sbagliata

Quanto tempo mi ci vuole per diventare un corridore naturale?

Per un cambiamento permanente occorrono almeno 12 mesi In ogni caso è possibile iniziare subito ad adottare uno stile di cors a naturale utilizzando scarpe minimaliste per brevi periodi

Perché non posso cominciare a correre sempre con scarpe minimaliste?

Se passi subito da una scarpa ammortizzata a una minimalista rischi di incorrere in traumi caus ati dal nuovo tipo di affaticamento che procuri al corpo Lo sviluppo di uno stile di cors a naturale richiede una transizione graduale verso scarpe sempre meno strutturate e ammortizzate

Ho iniziato a correre con scarpe minimalista ma mi fanno male piedi e polpacci Cosa sbaglio?

Indoss ando scarpe minimaliste piedi, polpacci e tendine d’Achil le devono lavorare più intens amente

per control lare la stabilità Questo richiede muscoli forti e tendini f lessibili Torna al le tue scarpe abituali per alcuni al lenamenti e riprova con un approccio più cauto Puoi al leviare il dolore con un programma di stretching e rafforzamento per piedi e polpacci

Diventare natural runner significa imparare a correre di nuovo?

Il tuo attuale stile di cors a è radicato nel la memoria del tuo apparato muscolare Brevi sessioni di al lenamento con scarpe minimaliste ti permetteranno di concentrarti sul tuo modulo e sono un ottimo modo per cominciare Il trucco è quel lo di mantenere i moduli di al lenamento anche se ci si sente affaticati Per questo effettuare la transizione richiede tempi piuttosto lunghi, perché significa modificare le proprie abitudini muscolari

Le scarpe minimaliste sono compatibili con l’uso di plantari?

I plantari non sono adatti per le scarpe minimali Innanzitutto per una questione di spazi e dimensioni, in quanto la maggior parte di calzature minimal non è fisicamente in grado di accogliere un plantare Inoltre un plantare cambierebbe completamente la funzione di una calzatura barefoot oriented, la cui caratteristica è proprio quel la di tenere il piede il più vicino possibile al terreno, quasi come fosse nudo

Minimal products

Zero Drop e foot-shaped sono i due punti card ne di questa scarpa Il modello presenta suola Siped Performance Rubber BareSole ridotta a 3,4 mm, piatta e senza dislive lo tacco-punta e ammortizzata solo con una bile (e sostituibile con una ma e senza ammortizzazioa un design piacevole ed essibile e comoda è adatta o quotidiano È esasperatae minimal e, a causa delammortizzazione nesistente non è adatta alle unghe percorrenze È d sponibile nelle misure 8-16 UK e pesa 176 gr

Questo modello presenta tomaia in microfibra e air mesh

Mode o anatomico con suola ar data e dita, dotato di tomaia st Ha una costruzione barefoot segue la morfolog a del pied una suola sotti e con uno strato d Eva, una tomaia second skin con supporto TPU Pesa 180 gr e ha un differenziale di 0 mm (tallone e avampiede entramb a 10 mm) È disponib le nei colori red/neo iron m et / b l a c k e b l a c k / b l a c k / metallic silver e nelle taglie 12,5 e 13,5 È d str bu to a un prezzo consigl ato di 110 euro

DISTRIBUITO DA: Adidas Italy 039 27151 - customer service@adidas com

R ’ E vo l u t i o n

traspirante, sistema d allacciatura Merrell Omni-Fit con welded TPU per un fit più prec so inserto sulla punta in gomma fusa per una maggior resistenza all’usura, retro in pelle sintetica per maggior stabilità, piatto flessibile nell’avampiede che protegge dagli impatti con le rocce, sottopiede ntegrato in microfibra trattato con Aegis antimicrobico Altri dettagli tecnici sono: ammortizzazione nell’intersuola in compression molded Eva di 4 mm, piatto anti-urto nell avamp ede di 1 mm a garanzia di flessibilità e protezione distribuendo al meglio la pressione, suola Vibram Trail Glove con Rubber Compound TC-1 È disponibile nel e misure da uomo 7-12, 13, 14, 15 a un peso al mezzo paio d 183 gr È i fi colori anodized o l i ve / k r y pt o n i t e, smoke/adventure yellow, dark c h e d d a r e ash (in foto)

Prodotto progettato a partire dalla calza invece che dalla scarpa I p ede lavora come se fosse scalzo quando in realtà è ben protetto I benefici che der vano dall’utilizzo di questo prodotto sono un appoggio fisiologico del piede, un caricamento efficace delle volte plantari, un trasferimento ottimale del ’energ a meccanica, un’ottimizzazione della locomozione, un aumento del reflusso venoso, un ottimizzazione del treno ascendente di vibrazioni meccaniche naturali un aumento del drenaggio linfatico La scocca presenta: disegno reticolato, mix d materiali (tessuto elasticizzato e Tpu), fasce posteriori rinforzate con effetto elastico, fascia centrale rinforzata, conchiglia protettiva anteriore e posteriore La suola invece è ultrap atta antisfondamento (Tpu), con disegno studiato per un adeguato stimolo proprior cettivo plantare e per favorire l azione elicoidale del piede È caratterizzata inoltre da svuotamento sotto la volta plantare per sfruttare al massimo l’efficienza meccanica, punti di ingresso e u rinforzati e materiale sho ultrasottile sotto al Garantisce perfetto grip ed cace drenaggio acqua

Sandalo sportivo minimalistico firmato Teva Il modello f ette naturalmente seguendo il piede e assicurando all’utilizzatore il mass mo feeling con il terreno Al contempo garantisce trazione e protezione È talmente f lessibile che può essere arrotolato e stivato in una borsa, r sultando una perfetta calzatura da viaggio I grip, anche su terreni bagnati, è assicurato dalla suola in gomma Spider Original spessa solo 10 mm Altri dettagli sono costruzione open toe, architettura minima, multiple possibilità di regolazione, tomaia sintetica Il modello è disponibile nei colori blue, pirate black e tarmac e nelle taglie 7-12, 13, 14 In foto in verde la vers one da uomo

VIBRAM FIVEFINGERS S py r i d o n

protezione da impatti con pietre e detriti favorendo una mig ore dinamica barefooting Il model lo è caratterizzato poi da tomaia a traspirazione naturale con chiusura hook-and-loop regolabi e per garantire una calzata sicura Il model o Spyridon è ideale per corsa e trekking eggero

DISTRIBUITO DA: Vibram Fivefingers 02 89420549 - nfo@vibramfivef ngers it

Calzature da indossare tutt i giorni per rinforzare i muscol delle gambe in modo naturale, riattivare la circolazione per ferica e migliorare l’equilibrio e la centralità del baricentro Agli sportivi è

VIVOBAREFOOT

Breatho Trail

Tomaia in mesh traspirante confortevole e leggera, che agevola la ventilazione La suola è caratterizzata da gomma disegnata per superfici off road con tasselli direzionali che massimizzano i contatto con il terreno per una trai b foot superiore La suola è 5 mm e i tasselli 4 5 mm ranzia di massima protezione, proprioricezione e grip Il modello pesa 272 gr

DISTRIBU TO DA: Ferrino & C 011 2230711 - info@ferrino it

Progettato per maggiore comodità durante il trail runn ng , il nuovo Spyr don LS offre un ve oce sistema di ch usura con str nghe per adattarsi a qualsiasi calzata Tomaia a traspirazione naturale con chiusura hook-and-loop regolabile per garantire una calzata s cura e una suola in gomma Vibram m nimalista, con un tread design aggressivo per una presa sicura del piede in tutte le direzioni e una protezione da impatti con p etre e detriti Il model lo Spyridon LS, come lo Spyridon, è ideale per corsa e trekking leggero Spyridon Ls

Questa calzatura rientra nel progetto PurePro ect , che comprende calzature caratterizzate da una risposta biomeccan ca personalizzata e concepite per scoprire nuove emozioni grazie a un semplice principio: un utilizzo dei propri piedi più efficiente e naturale La Pure Flow, qui proposta in versione maschile, offre un perfetto equ librio per podisti con appoggio neutro Il largo nastro elasticizzato Nav Band consente una calzata perfetta per tutte le tipolog e di piede Una partico are geometria nell’area del metatarso e del tallone aiuta a trovare a zona di appoggio naturale Il modello è disponibile nelle taglie 7-13, 14 US e in tre variazioni colore Ha larghezza D (medium) e pesa 247 gr È disponibile ne colori anthracite black , silver, br te green e nightlife È caratterizzata inoltre da nuovo materiale per l’ ntersuola BioMoGo DNA , un m x di mescole BioMoGo e DNA che cambia la sua r sposta in base al peso e alla veloc tà del podista La tecno ogia Ideal Heel prevede una forma arrotondata del tallone che combinata all’intersuola ribassata e a un differenz ale tra tallone e avampiede di soli 4 mm porta il baricentro dell appoggio più avanti di 3 cm distribuendo cos il peso su tutto il piede Presenta poi Toe Flex (divisione tra alluce e resto del e dita che migliora stabilità, sens bilità e propulsione), Nav Band (fascia per una miglior adesione del a tomaia al piede realizzata in materiale elasticizzato per consentire un espansione del piede quando si impatta con il suolo) e Anatomical

Al passo con i temp , la Min mus offre al piede disciplina e possibilità di muoversi in modo naturale in stretto contatto con il terreno, senza diment care la protezione del piede Estremamente confortevole e leggera, rappresenta un nuovo tipo di approccio alla calzatura con la sensazione di correre a piedi nudi Presenta tecnologie Antimicrobial Footbed, Eva e Vibram La tomaia mantiene asciutto il piede e regola il trasferimento dell umidità Inoltre, grazie alla tecnologia Vibram, il battistrada regala la corretta trazione del piede e quindi il pieno contatto con la superficie, mentre l alto “sockfit protegge il piede dall’interno Da ultimo l’intersuola è realizzata con REVlite, l nuovissimo composto d gomme innovativo che fornisce le giuste capacità reattive e allo stesso tempo l’aff dabil tà della struttura, permettendo una corsa al limite della leggerezza Il modello con differenziale di 0 mm pesa 181 gr ed è venduto a un prezzo cons gliato di 110 euro A sinistra la versione da uomo, sopra quella da donna

La nuova Nike Free 3 0 offre la sensazione di corsa a p edi nudi La tomaia è un pezzo unico, senza cuciture: la linguetta non è l bera, ma perfettamente integrata ne la toma a, in modo da creare un effetto calzino che fornisce un eggero supporto La suola presenta una profonda scanalatura diagonale che consente grande flessibil tà La tomaia è inoltre in tessuto elastico leggerissimo che rende facile infilare e sfilare la scarpa Il sistema di allacciatura è asimmetrico per aiutare a ridurre la pressione sopra la parte superiore del p ede Elementi riflettenti consentono di rimanere visibili in condizioni di scarsa illuminazione Altr dettagli tecnici sono sottilissima soletta interna, gomma al carbonio nelle aree ad alta usura per

SAUCONY ProGrid Peregrine 2

Scarpa da trail che pesa 281 gr (mezzo paio, 9 US da uomo) È dunque un modello leggero, versatile e ammort zzato Viene proposto in una nuova versione con inserti in 3D e termosaldature, a posto dei rinforzi sintetici, per un comfort maggiore Presenta inoltre HRC+ Strobel Board più spesso ed elastico lungo tutta la pianta, oltre a tessuto Hydramax traspirante all’interno del tallone La differenza in altezza tra tallone e avamp ede, ridotta a soli 4 mm, assicura un miglior appogg o, maggiore stabilità e una rullata più dinamica Adatta per l’allenamento quotidiano e gare Presenta appoggio neutro ed è disponibile nelle misure 7-13 14 e bel colore yellow/black Tra gli altri dettagli: intersuola ProGrid LITE su tallone e SSL

Modello adatto per gare e allenamenti trail su unghe distanze oppure come scarpa di transizione verso la corsa min mal Combina protezione e comfort Disegnata per terreno misto, presenta suola con scanalature profonde che assicura grip anche n condizioni più scivolose

D

DA: Sportlab 0423 622009 - info@saucony it

modello è realizzato in materiale sintetico microforato, mo to eggero Il p antare anatomico ed estraibile è realizzato per massimizzare la praticità nella calzata La suola è in gomma N-Durance e piastra RockStop mentre l’intersuola in

in montagna È disponibile per uomo (m sure 41-46, peso 219 gr) e per donna (misure 37-41, peso 175 gr) a un prezzo consigliato di 90 euro

MERRELL
AKKUA
TEVA Zilch
NEW BALANCE Minimus Zero
aumentare la durata, baccelli di gomma so ida sulla punta mediale per una maggiore durata e traz one Il modello è venduto a un prezzo consigliato di 120 euro
NIKE
Nike Free 3 0
(Saucony Super Light) Eva; suola External Bedrock Outsole (EBO), High Traction Rubber e gomma al carbonio XT- 900 Tra le particolarità, nvece, linguetta r nforzata, ghetta compatibile e plantare termoformato
STRIBUITO

WEB focus

A tu per tu con Andreas Schmeidler, country s ales manager Italia di vente -privee.com

“Le vendite evento? Opportunità per le marche, ma non solo...”

La piattaforma online francese è stata pioniera di questo business in forte crescita. Nel quale oggi è leader con 16 milioni di membri e 1,1 miliardo di fatturato. “Siamo creatori di eventi con una vocazione di origine BtoB, che ci porta a trattare ogni dettaglio con estrema attenzione per garantire la massima qualità. Tutte le fasi che portano alla vendita vengono eseguite internamente dalla nostra azienda in stretta collaborazione con la marca”.

A cura di DAVIDE CORROCHER

I numeri delle vendite online parlano ormai da soli e ci sono fior fiore di statistiche che indicano come siano in forte crescita negli ultimi anni Anche per quel che riguarda l'articolo sportivo, mondo outdoor compreso Certo l'Italia è notoriamente un po' indietro rispetto ad altri paesi Ma il trend è sempre più forte anche da noi, soprattutto in alcuni settori Come si pongono quindi le aziende e i negozi tradizionali nei confronti dell'e-commerce? Alcuni dealer ne hanno compreso le potenzialità e lo hanno sviluppato in prima persona Altri invece, probabilmente la maggioranza, lo vedono come una minaccia, considerando le ormai numerose piattaforme di vendite online e come dei concorrenti Ma è proprio così? Ovviamente non si può generalizzare e bisogna analizzare caso per caso Con questo articolo - il primo di una serie su alcune tematiche riguardanti il web - proviamo a dare delle risposte, sicuramente non scontate Tra i servizi online di maggior successo, specialmente negli ultimi tempi, ci sono quelli delle "vendite evento" Pioniera e leader mondiale in questo è senza dubbio vente-privee com: una piattaforma nata in Francia, che conta attualmente 16 milioni di membri iscritti in Europa e tratta con più di 1 500

brand in tutti i settori merceologici (27 categorie) Andreas Schmeidler, country sales manager Italia, ci ha accolto nel suo ufficio, presso la filiale di Milano, e ci ha concesso un’intervista sul dibattito a cui facevamo riferimento

L’aria che si respira all’interno della sede italiana del portale è quella di un ambiente giovane, competente, di alta qualità. Il personale è indaffarato. Giusto il tempo per salutare i visitatori e subito a riprendere il lavoro Ma non c’è frenesia, solo efficienza e schemi ordinati Tutto questo è cominciato tanti anni prima, in un altro luogo. Andreas, ci racconti come è nata vente-privee com e come è cresciuta?

Dal 2001 abbiamo creato il mondo delle vendite evento Tre stocchisti universitari, a fronte dei continui ordini di merce da parte dei loro amici, scelsero di mandare un invito via mail in concomitanza con l’apertura di una finestra di mercato in cui era possibile effettuare un ordine preciso degli articoli desiderati La condizione era una sola: altre persone dovevano essere invitate attraverso questo tipo di corrispondenza Se Facebook è nato nel 2004 fondandosi su un meccanismo simile di pass aparola via web, noi possiamo dire di essere arrivati prima (scherza Andreas, ndr) Per quanto riguarda le piattaforme di vendite evento siamo pionieri e leader Se al-

RISORSE UMANE

l’inizio il giro era composto da 12 amici, ora i membri sono 16 milioni, e da 1 milione di euro di fatturato, dopo dieci anni la nostra azienda supera il miliardo Insomma, vente-privee com, da sito di destoccaggio classico (era una costola di un’azienda di un quartiere di Parigi) è diventata oggi un vero e proprio media: il traffico quotidiano registrato è di oltre 2,5 milioni di persone, di cui 460 000 entrano nell’evento organizzato dalla marca Tutto questo significa che la veicolazione delle giacenze della merce costituisce un settore importante del mercato, ma soprattutto che lo è la campagna di comunicazione che la marca può fare grazie a una campagna nostra Oggi vente-privee com è un’abitudine di consumo complementare alle catene retail tradizionali: un’indagine online realizzata in Francia, ha decretato che 4 membri su 10 (dato in aumento), nei tre giorni seguenti alla vendita, vanno a ricercare il prodotto nel punto di vendita fisico (perché a noi non è arrivato o non era più disponibile) Resta il fatto che noi non vendiamo gli stessi oggetti presenti nei punti vendita, ma le giacenze dell’anno precedente Cosa vi differenzia dagli altri siti?

Loro sono solo dei contenitori di prodotti per i consumatori Noi nel la nostra missione BtoB (dove il cliente è la marca) abbiamo l’obiettivo di portare le aziende migliori sulla piattaforma, al

fine che l’aumento di membri sia la conseguenza logica e l’aumento di fatturato sia la conseguenza fisiologica Più forte è il brand che noi compriamo, più valore ha la nostra azienda Oggi i nostri concorrenti principali sono gli outlet , dove la marca deve rifornire con le giacenze dalla merce i corpi della catena Qual è il vostro modello di business? Noi creiamo eventi Due/tre volte l’anno la marca organizza finestre di mercato con il nostro staff di commerciali Per 48/72 ore raggiungiamo i nostri membri, che hanno un fondamentale privilegio : trovare prodotti rigoros am e n te a m a rc h i o, a p rez z i i n t rova b i l i N o

s to “d’impulso”, dove il cliente compra senza dover pensare troppo a quanto costa il prodotto perché l’offerta è destinata a esaurirsi a breve Non lavoriamo inoltre con grossisti, stocchisti, interm

marche

iscritti della qualità del prodotto, della sua provenienza direttamente dall’azienda, della veridicità del prezzo pubblicato Vente-privee com è stata nominata come quarta marca generalista più raccomandabile dell’e - commerce, davanti ad aziende come Amazon, Chanel, Ikea Con una grandissima nota da aggiungere: vente -

DIGITAL FACTORY

• 16 milioni di membri in Europa (di cui circa 1 milione in Italia)

• 2,7 milioni di nuovi iscritti nel 2011

• 6 100 nuove registrazioni al giorno

2,5 milioni di visitatori unici al giorno

• oltre il 60% dei membri italiani è rappresentato da donne tra i 25 e

45 anni (con medio reddito e livello di istruzione medioalto) Età media dei membri italiani: 37 anni

• 1.500 dipendenti

• Oltre 50 italiani lavorano per il sito italiano (tra le sedi di Milano e Parigi)

• 430 persone dedicate alla produzione delle vendite (coordinatori delle operazioni di vendita motion designer sound designer web designer, web master, fotografi, truccatori, parrucchieri, responsabili shooting e foto ritoccatori)

• 31 anni età media dipendenti

• 40 diverse nazionalità

• 3.800 mq di superficie

• 60 studi fotografici e video

• 15 000 foto al giorno

• 5 studi di registrazione

• 60 colonne sonore originali create ogni mese dai nostri musicisti e sound designer

Sopra e a destra, alcune vedute del magazzino di Lione, il più grande fra quelli di Vente Privee

privee com non è una marca Potremmo dire di essere un brand di garanzia Cosa accade all’interno dei vostri magazzini?

I nostri centri logistici sono presenti in Francia (il più grande a Lione con oltre 120 000 metri quadrati di superficie), Italia, Germania e Spagna Si tratta di hub altamente automatizzati, attraverso i quali curiamo inventariazione, preparazione e invio dell’ordine di ogni membro Noi trattiamo solo la merce che v i e n e a cq

n e s t re evento e che dunque la marca “congela” in attesa del termine programmato per la vendita La parte creativa (shooting, gestione immagini, realizzazione video, colonne sonore) avviene all’interno della Digital factory a Parigi, che lavora come una vera e propria agenzia creativa al servizio dei brand Quali sono i Paesi coperti dal vostro servizio?

Siamo in otto Paesi europei: Francia, Spagna, Germania, Italia, Regno Unito, Austria, Belgio e Paesi Bassi Da novembre 2011 il sito è stato lanciato negli Usa in partnership con American Express Prima hai accennato a un’indagine in Francia. Credi davvero che dalla vostra attività possano derivare reali vantaggi al settore B2B?

Certamente Dall’innalzamento del valore d’immagine per il brand, alla campagna di comunicazione che facciamo, alle informazioni di marketing che noi riceviamo e distribuiamo al cliente in tempo reale A questo si aggiunga l’aspetto più ovvio, ossia che ridiamo valore economico a giacenze di merce spente in magazzino Noi creiamo un’aspettativa nei clienti: su 48 milioni di pezzi venduti l’anno scorso, il 60% è stato acquistato dalle 7 alle 10 del mattino Questa attesa è una diretta conseguenza

dei criteri molto selettivi che noi effettuiamo sulle marche con cui collaboriamo Non tutti entrano a far parte dei vente-privee com Inoltre, in virtù dalle competenze che abbiamo maturato negli anni, abbiamo creato delle business unit per sostenere le aziende Da un lato, la Digital Factory è un servizio di consulenza e di accompagnamento nel mondo dell’e-commerce (dal settore logistico, alla fotografia ) Dall’altro, creiamo per alcuni nostri partner un traffic building, al fine di sopperire al loro problema principale che è la poca presenza nei punti vendita fisici In questo modo otteniamo il sostanziale risultato di rafforzare il marchio vendendo dei coupon sul nostro sito È il progetto Rosedeal, la cui validità è efficace all’interno della rete, in una parte dei punti vendita della marca o, dove previsto, sul sito di e-commerce della marca Per finire, anche le catene di retail possono avere dei benefici, per il semplice fatto che spesso accade che le aziende ritirino gli stock non venduti dai negozi, per offrire quella disponibilità di merce all’evento

Qual è il ruolo dell’Italia per voi?

Grazie al mercato, l’ufficio italiano di vente-privee com è diventato un centro strategico di primaria importanza Nel nostro Paese ci sono le marche internazionali con la “M” maiuscola, che da altre parti non si trovano e che sono il mezzo reale per aumentare ancora questo traffico di oltre 2,5 milioni di persone che già abbiamo

Quale peso ha per voi i settori sport e outdoor?

Sono molto importanti, tanto che in Italia abbiamo un team commerciale specifico che lavora direttamente sullo sviluppo di questo segmento Le potenzialità che si presentano da questo punto di vista

LOGISTICA

• 12 piattaforme logistiche

(8 in Francia, 2 in Germania, 1 in Spagna e 1 in Italia nei pressi di Torino)

• 160 000 mq Superficie totale

• Oltre 400 addetti

sono molto elevate Vente-privee com lavora con successo e soddisfazione reciproca già da tempo con le più importanti marche e gruppi (per scelta, non forniamo i nomi dei brand che trattiamo se non all’interno dell’evento, non facciamo pubblicità e siamo nella discrezione più totale al fine di preservare l’immagine dei nostri partner) Riscontriamo notevole interesse a grande fermento sia per l’abbigliamento che per le calzature e l’attrezzatura e il tasso di conversione è molto elevato La nostra vicinanza con le aziende è testimoniata inoltre dalla nostra presenza ai più importanti saloni internazionali, come l’Outdoor e Ispo in Germania Fra i dati che pubblicate, avete dichiarato che l’m-commerce costituisce più del 16% del fatturato globale Come sviluppate questo settore e che margine di crescita è in grado di offrire?

Abbiamo tutte le applicazioni attive, create ex-novo dal 2010 (iPhone, Windows Phone 7, iPad, Android) Come sul sito web, anche per g l i s m a r t p h o n e a b b i a m o co st r u i to una mobile shopping experience dove il “look and feel” è assolutamente coerente col sito e offre lo stesso livello di qualità di immag i n i , co nte n u t i e n av i g az i o n e “ u s e r f r i e n d l y ” Q u esto t i p o d i traffico si adatta benissimo al nostro modello di business, con il vantaggio che alcuni flussi di acquisto in determinati orari sono in controtendenza rispetto a quelli effettuati con il computer tradizionale (di sera, o al mattino molto presto): queste sono informazioni in più che noi otteniamo e che ovviamente possiamo offrire alla marca per ottimizzare il traffico e l’attività

SERVIZIO CLIENTI

(eletto servizio clienti dell’anno nelle categorie vendita evento e vendita a distanza dall’istituto Bva in Francia, nel 2010, 2011 e 2012; Best Client Service of the year, eletto dal magazine Contact Center in Spagna)

• Oltre 100 persone che rispondono in 5 lingue

• 100 000 mail e chiamate ogni mese

CIFRE DI MERCATO

• 1,1 miliardi di euro Fatturato 2011 (+ 11% vs 2010)

• 4 350 vendite in Europa nel 2011 (+24% vs 2010)

• 507 vendite organizzate in Italia nel 2011 (+39% vs 2010)

• 48 milioni prodotti venduti in Europa nel 2011 (oltre 1 milione in Italia)

• 1.500 marche registrate su vente-privee com (di cui 250 italiane)

• Circa il 90% delle marche italiane viene venduto a livello internazionale

Classe 1965, milanese di nascita e poliglotta, Andreas Schmeidler inizia la sua carriera nel 1983 rilevando A T E R srl, azienda tessile di famiglia a Castellanza (Va) In breve diventa una realtà di riferimento per molti player internazionali, sulla base del concetto “pronto modista” legato alla distribuzione off retail Nel 2003, l’azienda approda in internet, sviluppando il primo portale on-line di acquisti diretti e creando una nuova forma di distribuzione Di fronte alla chiusura dell’attività nel 2006, Andreas si ferma per un anno prima di ricominciare da capo Nel 2008 fonda www canalecorto com, una società di consulenza commerciale emarketing strategico, dedicata allo sviluppo di canali alternativi di distribuzione per aziende (soprattutto italiane rivolte al mercato estero), per aiutarle a sviluppare canali off-retail ancora non approcciati Forte di un esperienza di 27 anni in ambito tessile e commerciale, nel 2010, Andreas entra in vente-privee com In qualità di Country Sales Manager Italia, gestisce il team commerciale italiano al fine di accrescere l importanza, la penetrazione e la notorietà del portale nel nostro Paese e raggiungere la posizione di leadership che oggi ha in Francia

M-COMMERCE

• Oltre il 16% del turnover globale è generato dal mobile

• 14,5% In Italia (con tendenza a crescere mese per mese)

• 450 000 visite al giorno in Europa

• 1,6 milioni d i a p p p e r i O S ( i P h o n

download per dispositivi Android

Due fasi dell’elaborazione grafica dei prodotti, all’interno della Digital Factor y di Vente Privee
Interno della piattaforma logistica a Blanc Mesnil
La sede francese alle porte di Parigi, in avenue du President Wilson La Digital Factory è il primo centro di produzione audiovisivo in Europa

Freeride Il 27 maggio ai piedi del ghiacciaio del Bernina sul percorso da Alp Grum a Poschiavo

Mystic Tour Engadina, pronti per un’altra corsa

Questo raduno non competitivo di freeride, organizzato da oltre dieci anni, vede 15 partecipanti s alire a bordo del le carrozze riservate sul treno

i n p a r te n z a d

Po

Non c’è nessun premio, nessuna poltrona del vincitore all’arrivo Solo un altro treno da prendere alla stazione di Poschiavo per tornare a monte del Passo del Bernina e ripetere la discesa finchè il corpo o la bicicletta non gettano la spugna Non è un treno qualsiasi Il suo percorso, tra valli da cartolina, gallerie e ponti, è uno dei capolavori di ingegneria riconosciuti come Patrimonio dall’Unesco nel 2008 Mysticfreeride su queste montagne, lunghe dorsali e valli, alimenta la propria passione per il freeride Un contesto naturale, senza percorsi da bike park , ma solo single track costruiti e mantenuti dalle associazioni di mtb della Val Poschiavo Un lavoro curato per rendere il percorso adatto sia a chi muove i primi passi in discesa sia agli esperti, un mix di tratti tecnici e tratti fluidi e veloci che non deludono alcuna aspettativa

LA TAPPA E I PARTECIPANTI - Per Mysticfreeride questa tappa scandisce l’inizio ufficiale della stagione freeride in mountain bike, giusto un paio di weekend prima che aprano ufficialmente la maggior parte dei Bike Park in Italia e in Europa Anche l’edizione 2012, andata in scena il 27 maggio, ha riscosso il successo di un full booking Per ragioni di praticabilità e spazio bici sui vagoni prenotati per l’occasione, il numero massimo di 15 persone è stato in breve raggiunto e superato Volti nuovi si sono mischiati ai più affezionati Per tutti un’occasione per confrontarsi, riprendere dimestichezza con le bici e far scattare un po’ di sana competizione fine a sé stessa

IL TRACCIATO - Il percorso si snoda per 12 km da Alp Grum (2 091 mt) a Poschiavo (1 000 mt) Il primo tratto, da Alp Grum a Cavaglia, offre due opzioni: una più semplice lungo il sentiero didattico

che più volte si interseca con i binari del treno e uno più impegnativo nella gola di un canyon, circondato dalle cascate che scendono dal ghiacciaio del Bernina A Cavaglia le due strade si congiungono, per offrire una sola opzione dopo le grotte del ghiacciaio Un single track da manuale si snoda nel bosco fino a Poschiavo

I SUPPORTER - Grazie al supporto di Scott e Schwalbe, è stata l’occasione per provare rispettivamente bici e pneumatici La scelta vincente è caduta sulla bike Voltage, agile e leggera sui tratti veloci e fluidi e in grado di incassare bene anche in tratti più mossi e naturali come all’interno del canyon Per gli amanti della velocità a tutti i costi, erano presenti anche le nuove Scott Gambler Chi non è riuscito a partecipare all’iniziativa, avrà la possibilità di testare i prodotti Scott e Scwhalbe in uno dei tanti appuntamenti previsti da Gravity Zone (vedi box sotto)

www mysticfreeride com Ph: Giulio Guadalupi

I

Tutto è pronto per una nuova emozionante stagione di freeride estivo e anche quest’anno sono molte le località che hanno aderito al progetto ospitando una tappa del tour Gravity Zone Gli ingredienti sono semplici e vincenti

Una formula che anche per il 2012 si prepara a offrire agli amanti del freeride un cocktail di adrenalina, divertimento e novità imperdibili

Tutto grazie al coordinamento tra Mysticfreeride ed Emissioni Zero, guidati dal leader Marco Angeletti, e alla partecipazione di numerosi partner, presenti con i propri prodotti di punta per test da non perdere

Tra le novità confermate per il 2012 spiccano i Demo Test di Scott Voltage e Gambler e i Demo Test di GT Fury Inoltre sarà presente Schwalbe con le gomme Dirty Dan, Wicked

Will Muddy Mary e Big Betty nelle linee Freeride e Downhill Midland metterà invece a disposizione dei partecipanti le nuove Helmet Cam XTR 300 che potranno essere utilizzate per filmare i propri momenti di azione

Gravity Zone Demo Tour 2012 è organizzato da ASD Emissioni Zero in collaborazione con Mysticfreeride e le località ospitanti È sponsorizzato da Scott, GT Bicycles, Schwalbe, Bern, Red Bull, Cyrcus, Platzangst Clothing, Midland È inoltre supportato da Multisport by 24hAssistance Elle Erre Sgagnamanuber Strigops Grafica web e design Media Partner del circuito sono 365 Mountain Bike Magazine e Pointbreak Magazine

Ph: Andrea Fatutta

www.gravityzonedemotour.com

Express your... Fels

L'azienda di Putignano (BA) è una giovane realtà molto vicina al mondo dei climber. Ci siamo fatti raccontare come lavora e cosa li ha spinti a produrre abbigliamento da arrampicata, con una grande cura per i tessuti e il comfort dei capi.

Fels è un marchio giovane e dinamico, nato nel 2010 a Putignano (BA), ma l’idea è stata coltivata per d i v e r s o t e m p o d a i d u e f o n d a t o r i , A n n a m a r i a

Pascalicchio e Giuseppe Fato Il progetto di creare una linea era infatti già in cantiere e la scoperta di una nuova passione, quella dell’arrampicata, ha indirizzato i loro progetti verso Fels Così hanno fatto timidamente capolino nel mercato dell abbigliamento per l’arrampicata sportiva Contando soprattutto sui più di 10 anni di esperienza di Giuseppe nel settore moda come modellista industriale e sartoriale Express YourFels è lo slogan che caratterizza il marchio e deriva dal fatto che fels (che in tedesco significa roccia) è l’anagramma di self

LA PRODUZIONE

A Fels per il momento non utilizzano nessuna tecnologia in particolare e i prodotti si rivolgono principalmente ai giovani arrampicatori “Cerchiamo di creare linee non solo funzionali ma anche accattivanti che permettano ai nostri capi di non essere limitati alla sola attività sportiva ma che possano essere indossati ovunque ” , ci ha spiegato Annamaria Per questo vengono utilizzati tessuti di qualità come jersey e felpa provenienti dalla Turchia e tele italiane Ideazione, modellistica, prototipia e campinature sono interne “Per la confezione dei capi abbiamo deciso di sostenere i piccoli laboratori presenti nella nostra regione, duramente colpiti dalla concorrenza estera, che lavorano con la cura e l’attenzione che caratterizza solo il Made in Italy”, ci tiene a precisare Annamaria La collezione invernale presenta anche pantaloni in tessuto misto (62% cotone-33% nylon-5% elastan) pensati per chi ama i tessuti leggeri e freschi anche d’inverno

COLLABORAZIONI

Pur avendo pochi anni di vita, Annamaria e Giuseppe non hanno perso tempo, arrivando a string

società sportive (per citarne alcune Vertigine Team Sassuolo e CUS Climbing Torino) per le quali hanno realizzato divise personalizzate, non solo nella stampa e nel ricamo ma anche nei colori e nei modelli

RIVENDITORI: Roccia & Resina - web store

www rocciaeresina it

Triathlon - Putignano (BA)

Sport Extreme - Castellana Grotte (BA) Uku Pacha - Pertosa (SA)

Goupmountain - Colico (LC)eshop goupmountain it

Urban Monkey - Madrid - Spagna

CONTATTI

+39 080 3212588

info@fels it www fels it

Dall’alto le fasi di modellistica, prototipia, campionatura

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