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Pointbreak Magazine

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La nostRa nuova RubRica

Sulla spiaggia di Kailua abbiamo incontrato

Erik, che ci ha raccontato la storia del kite, tra protagonisti ed aneddoti Compreso il salto di 60 metri realizzato suo malgrado

Una copertina, un bagnino

A volte un aneddoto, una figura, una metafora, esprimono un concetto meglio di tanti discorsi Del resto, anche Einstein sosteneva che “un’immagine vale più di mille parole” Prima immagine: la scorsa copertina di Pointbeak Magazine, con in bella mostra alcune scarpe DVS Ebbene, pochi giorni dopo l uscita del numero, senza peraltro particolari avvisaglie, DVS Shoe ha avviato negli USA le procedure di Chapter 11, in altre parole ha dichiarato fallimento (per particolari e ultimi sviluppi vedi news a pag 8) Un avvenimento che ben fotografa l a ttuale precarietà di una parte (peraltro sempre più estesa) del nostro mercato: non auguriamo a nessuno la stessa sorte, constatando però che non poche altre aziende si trovano in una situazione di grande incertezza se non già pericolosamente in bilico

Seconda istantanea: in un weekend di giugno passeggiavo verso il mare al fresco di una pineta sulla costa romagnola (zona lidi ravennati) A un tratto incrocio uno sguardo che mi suona famigliare L’indecisione reciproca dura solo qualche istante, visto che non ci si vedeva da qualche tempo Poi sono grosse pacche sulle spalle e sorrisi “Ma che ci fai qui, con quella bici e quella t-shirt?” - domando un po’ stupito “Beh dopo tanti anni da agente (per molti noti marchi, ndr) ho deciso di smettere”, mi risponde “Ho mollato tutto, ora faccio il bagnino Sinceramente mi ero stufato di questo mercato A cominciare da alcune aziende che, adottando scuse improbabili, non mi hanno neppure pagato alcune provvigioni”

Terza fotografia: in questo caso l obiettivo della mia macchina fotografica è più ampio, quasi grandangolare L’immagine scattata è quella di un mondo che cambia sempre più velocemente Nel quale alcune logiche di soli 4-5 anni fa sono già preistoria Dove la concorrenza in molti settori è sempre più serrata e magari arriva dall’estero, agguerrita e competitiva (tanto per fare un esempio che esula dal nostro mondo, sono stato recentemente in un ristorante egiziano di Milano: aperitivo primo e bevande per nove persone qualità più che buona, prezzo totale 60 euro e potremmo continuare con molti altri esempi in altri ambiti)

Mettiamo in fila queste tre immagini Se le uniamo agli altri pezzi del puzzle, in un mercato profondamene sofferente che ha pagato una campagna vendite invernale con un calo complessivo di almeno il 40% e un’estate che non è partita nel migliore dei modi, la prima reazione sarebbe quella di un profondo sconforto Ma è un atteggiamento che non ci appartiene E che – pur comprendendolo – vivamente vi sconsigliamo Guardare avanti, sempre e comunque Comprendere cosa è possibile fare in prima persona per migliorare le cose Non esitare ma agire Guardarsi intorno trovare nuove strade differenziare il proprio business A volte la medicina migliore è proprio una sana, radicale svolta

Di idee noi ne abbiamo tante e continueremo a proporvele sulle pagine di Pointbreak Magazine (che oltretutto a settembre tornerà con una veste grafica rinnovata) Nonostante il fatto che già l editoriale non ignori certo la situazione asettica del mercato, questo numero si presenta come particolarmente vivo, interessante e ricco di stimoli positivi Con le consuete, preziose statistiche (vedi il surf esposimetro) qualche consiglio pratico su come differenziare il vostro business (articolo sullo skate a pag 13), con un bel focus dedicato al SUP (uno dei segmenti più in salute del mondo boardsport insieme al longboard), con tante news dal mercato italiano ed estero E ben due nuove rubriche: il prodotto del mese (che d ora in avanti vi presenteremo con dovizia di particolari sulle due pagine centrali) e lo spazio “Around the World” (addirittura in duplice puntata per questa volta alle pagine 14-15) Una rubrica che attraverso la nostra rete di contributors internazionali e la nostra redazione negli USA, vi porterà sovente in giro per il mondo, raccogliendo storie esclusive e spunti inediti Facendovi ragionare, discutere, agire E magari – perché no – anche sognare

Il brand californiano Hippy Tree in Italia con ASD PRIMO PIANO

RedBull Racing Eyewear e Ogio distribuiti da Athena

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a uno sticker Chiamò questo pacchetto Hippy Tree In

Tree trae ispirazione da due mondi che hanno un rappor to intimo con la natura, ovvero il sur f e l’arrampicata Le g ra-

A S D It alia 0341 255379 info@asdivision com www hippy tree com

I brand skate DNA entrano nella family di Blast! Distribution

A partire dal 1° luglio 2012 Blast! è diventato il distributore esclusivo per l'Italia dei marchi skate DNA Distribution, c h e i

Blue Distribution allarga la sua offerta con Minimum

Il marchio di abbigliamento danese Minimum è da ora distribuito in esclusiva per l’Italia da Blue Distribution (che g ià conta marchi del calibro di èS, Etnies, Macbeth, Emerica, Obey Wesc Hurley) Fondato nel 1997 da Peder Tang inizialmente si trattava di un piccolo negozio di vendita al dettaglio situato ad A arhus La prima collezione

m a s c h i l e f u l a n c i a t a n e l 1999, per quella femminile si è dovuto aspettare il 2007 Le linee del brand

d a n e s e s i i s p i r a n o a l mondo urban, con un design pulito e il miglior fit I capi sono caratterizzati da dettagli unici e di alta qualità, mentre il prezzo è assolutamente competitivo

Skateboards, Habitat Footwear e Reflex Bearings "Una skateboard company non deve semplicemente vendere prodotti ma bensì creare qualcosa di nuovo, sviluppare un progetto, comunicare la propria visione della realtà" Partendo da questo presupposto Chris Carter, Neil Blender e Mike Hill, nel 1990, abbandonarono la mecca californiana dello skateboarding per tornare nella loro Dayton (Ohio) e fondare Alien Workshop (a destra una tavola) Lavorando a due passi dall’Hangar 18 della Wright Patt Air Force, dove furono presumibilmente trasportati i resti alieni di Roswell, svilupparono una skate co unica nel suo genere, sotto la direzione creativa di Chris Carter e la collaborazione artistica di Don Pendleton e Joe Castrucci Con il passare degli anni la solida collaborazione con Joe Castrucci creò i presupposti perchè lo skate artist di Cincinnati potesse forgiare un nuovo marchio sotto la propria direzione creativa Così Habitat Skateboards mosse i suoi primi passi, a 10 anni dalla fondazione di Alien Workshop divenende presto anche un e: Habitat Footwear a fianco) Nel 2008 i l g r u p p o D N A v e n n e a c q u i s i t o da Burton, che ad aprile 2012 lo cedette all’imprenditore e star televisiva americana Rob Dyrdeck, già pro skater per il marchio che ora collabora come consulente marketing Dopo qualche mese l'arrivo dei marchi DNA in Blast! Distribution, felice e orgogliosa di questa aggiunta al suo già vastissimo portafogli

blast! distribution

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Le collezioni Minimum sono composte da 4 linee principali e sei “express collection”, così da garantire sempre prodotti freschi e aggiornati Minimum è distribuito anche in Europa, Asia, Australia e Canada

Blue Distribution 045 6717111 - info@bluedistribution com

Il retailer americano Zumiez acquista Blue Tomato

Zumiez Inc, retailer specializzato americano che opera nel mercato action spor t trattando abbigliamento, calzature, attrezzatura e accessori, ha firmato un accordo di acquisizione con Blue Tomato, tra i principali retailer action sport d’Europa con sede in Austria Blue Tomato rimarrà nella sua sede di Schladming e l intero senior management gestito da Gerfried Schuller manterrà le sue posizioni Fondato nel 1988, Blue Tomato ha ragg iunto un fatturato di 29,4 milioni di euro nel 2011 (con un profitto netto di 3,5 milioni), per una crescita del 27% sui risultati dell’anno precedente Stando alle ultime indiscrezioni, Zumiez pagherà 59,5 milioni per il negozio online della società (disponibile in 14 lingue) e i suoi cinque punti vendita austriaci Zumiez è uno dei più g randi retailer americani specializzati nel mercato boardsport, con oltre 450 punti vendita in Nord America oltre a un crescente business online Con la nuova alleanza austriaco-americana, Zumiez intende diventare il più g rande rivenditore al mondo per gli action spor t

www.zumiez.com - www.blue-tomato.com

Aperto a Isola Rossa il surf shop del Nesos surf club

Ai primi di g iugno è stato aper to e inaugurato il primo Nesos sur f shop Dopo otto e d i z i o n i d e l Fr o z e n O p e n , G i u s e p p e Romano e Marcello Chessa, ideatori della m a n i f e s t a z i o n e e c o l o n n e p o r t a n t i d e l

Nesos sur f club, hanno infatti deciso di aprire per la prima volta all’Isola Rossa un punto vendita di materiale tecnico e di abbigliamento Nel nuovo negozio sito sul lungomare Cottoni 64b, si potrà acquistare abbigliamento Vans, Hurley, Nesos, Frozen, Mother Fucker e Krew Non mancano inoltre le tavole Superbrands, Rusty, Fusion e BZ softboard, oltre agli accessori come le pinne FCS, i pad e leash Creature e le pluripremiate mute Xcel La diffusione del sur f rimane comunque l’obiettivo primario di Marcello e Giuseppe e il negozio servirà anche per divulgare informazioni sulla spiagg ia, sulle c o r r e n t i e p e r d i s c o r r e r e d i p r e v i s i o n i meteo, oltre che nolegg iare le tavole Come sempre il Nesos organizza anche corsi e il sur f camp che ha la sua base operativa a pochi metri dalla spiagg ia della Marinedda Sarà possibile inoltre tesserarsi al club affiliato alla F I SU R F

www marineddabay com

Nuova casa per l’EuroSIMA e l’EuroSIMA

Cluster

EuroSIMA, associazione del mercato boardsport europeo, si trasferisce al 123 boulevard de la Dune a Hossegor, condividendo gli uffici con la Federazione di Surf Francese La nuova sede, occupata dalla Federazione da giugno 2010, è all’interno di un edificio certif i c a t o p e r l ’ e l e v a t o s t a n d a r d q u a l i t a t i v o “Questo ci consentirà di incrementare la cooperazione tra le due organizzazioni e di creare progetti comuni La mia intenzione – ha d i c h i a r a t o Fr e d B a s s e , p r e s i d e n t e d i EuroSIMA – è quella di riunire sotto un unico tetto tutte le realtà attive nel mercato per dar vita a una vera Boardsports House in un edificio con una forte identità che ben si colloca nell’ambiente naturale circostante” Il prossimo settembre anche l’EuroSIMA Cluster si trasferirà in nuovi uffici Dalla Camera del Commercio e dell’Industria di Bayonne, si sposterà infatto presso il business center Olatu Leku di Anglet nel Baia Business Park, che è interamente pensato per il mercato boardsport La presenza di EuroSIMA e del suo Cluster sia nelle Lande che nei Pirenei atlantici ha un’importanza strategica Questo posizionamento incoraggia infatti la comunicazione, il training e la circolazione di informazioni tra le istituzioni territoriali e gli attori del mercato Al contempo contribuisce allo sviluppo e alla promozione del mercato boardsport a livello europeo

Dagli stessi designer degli iconici zaini, borse e accessori travel Eastpak, è in arrivo per questo inverno una nuova capsule collection di scarpe trendy e di alta qualità, divisa in due linee – Authentic e Returnity – che mantengono un for te legame con le classiche collezioni del brand Mentre un’offer ta ancora più ricca è prevista per la SS 2013, che è stata presentata in anteprima al Bread & Butter Berlin di luglio 2012 Pensata per tutti gli urban insider, la linea footwear Authentic è realizzata con gli stessi materiali robusti e affidabili degli zaini disponibile in versione bassa, media e alta Materiali premium e suola vulcanizzata permettono di affrontare ogni g iorno con il g iusto stile il contesto urbano La linea Returnity è invece dedicata agli amanti dello stile retro, con modelli caratterizzati da pelle scamosciata e dettagli vintage Sia la versione bassa che quella media sono realizzate con par ticolare attenzione alla qualità e rispecchiano l’heritage del brand "La

nuova collezione footwear Eastpak è progettata per adattarsi a uno stile di vita dinamico e urbano La line-up è una coerente estensione delle nostre collezioni di borse e travel Ci sono for ti legami sia per quanto riguarda i materiali che per lo stile, inconfondibilmente Eastpak”, ha affermato Toon Kympers, vp product & design Eastpak “Par ticolare attenzione è stata data al design, al comfor t e all'affidabilità, per andare incontro alle aspettative dei nostri consumatori, mentre la par tnership con Sug i International Limited, azienda footwear specialist assicura standard di altissima q

Sinigaglia, CEO di Sug i International Limited: "Siamo orgogliosi di essere par te di questo progetto con un par tner così dinamico come Eastpak Un mix per fetto tra la forza del brand Eastpak e la nostra esperienza nel mercato f

International Limited (azienda con sede a Hong) è stato sottoscritto nel 2011

Jungle Surf con Sea Shepherd per la fauna marina

m a r e C o n s a p e v o l e d i q u e s t i o b i e t t i v i J u n g l

S u r f, t i p i c a m e n t e c a r a t t e r i z z a t o d a l l o g o c o n

l a c o d a d i b a l e n a , s i p o t r à i n f a t t i c o n t

Toyota lancia un nuovo “surf” pick up brandizzato Oakley

Oakley e Toyota Motor Sales USA hanno presentato il nuovo Oakley Surf Tacoma, l’esclusivo veicolo completo di ogni dettaglio utile alla vita del sur fer, g ià a disposizione del team pro Oakley Il pick up è per fetto per i lunghi viagg i alla ricerca delle

m a r e g g i a t e e v e r s o i c o n t e s t , per prepararsi alle h e a t e p e r r i l a ss a r s i d o p o u n a sessione in tavola: in pratica ha tutto quello che serve a l s u r f l i f e s t y l e “ S i a m o o n o r a t i ” , h a s p i e g a t o Patrick McIlvain, vice president of global spor ts marketing di Oakley, “di avere il supporto di uno dei leader mondiali nei motorsports e nei veicoli di consumo Il design sur fing lifestyle del Toyota Tacoma e il nostro prog ramma mondiale pro sur f combaciano alla per fezione e non possiamo essere più eccitati di così per le incredibili specifiche di cui il Tacoma è caratterizzato per suppor tare i nostri atleti” “È il sur f truck definitivo per una

sur f trip a Baja (Messico)”, ha agg iunto Ronny Nelson, global sur f manager di Oakley “I dettagli sono meravigliosi: grill per barbeque, giacciaia, serbatoio d’acqua da 30 galloni per doccia o bere, compressore a bordo per sgonfiare l e r u o t e i n c a s o d i s a b b i a p r o f o n d a e per rigonfiarle poi in strada, luci full offroad per guidare di notte in ogni tipo di terreno, stereo e tv, convertitore per ricaricare le batterie dur a n t e l e r i p r e s e s u c a m p o d a p a r t e d i operatori video e fotografi, sistema di fissagg io per più tavole da sur f, tenda da sole estraibile, sedili impermeabili Wet Okole in neoprene per non rovinarli quando si entra c o n i b o a r d s h o r t b a g n a t i S i a m o s e m p l i c emente entusiasti dal fatto che i nostri rider possono essere serviti in toto dal nostro truck” Il nuovo veicolo oltre a suppor tare i pro sur fer durante i contest, verrà impiegato anche in una serie di eventi e attività lungo tutta l’estate

Cavalcando le onde con il bite sportivo Brux Sport

Con l’estate è finalmente giunto il momento tanto atteso dai surfer per buttarsi tra le onde e catturare il brivido di una tavola da surf ai piedi Un’attesa che deve essere compensata da prestazioni al massimo livello Brux, specializzata nella produzione di bite intra-orali per lo sport e per il benessere, ha infatti prodotto un modello specifico per migliorare le prestazioni atle

Applicarlo mentre si è s una tavola o mentre si pratica qualsiasi altra attività sportiva significa riequilibrare la postura ed eliminare le forze che ricadono sui denti, convergendo le sinergie del corpo esclusivamente all’attività muscolare utile alle performance Una cattiva occlusione dentale, dovuta a cause naturali o meccanismi inconsci che portano a scaricare gli sforzi fisici sui denti, è in grado di compromettere la postura determinando disequilibrio muscolare, fondamentale sulle tavole e tra le onde, con ripercussioni negative sulle prestazioni Negli sportivi di alto livello anche una minima variazione di equilibrio si può tradurre in variazioni dell’intensità della forza e delle capacità di coordinazione, e oltre a provocare l’insorgere di uno stato di tensioni muscolari che si ripercuotono negativamente sull’intero corpo, diminuisce le potenzialità atletiche

La nuova collezione Obey dedicata a Keith Haring

Obey Clothing ha presentato la nuova collaborazione per il Fall 2012 con la Keith Haring Foundation La sinerg ia è iniziata quando Obey ha avuto il privileg io di guardare negli archivi di Haring, traendone ispirazione dalla selezione di immag ini iconiche come da quelle meno note L’obiettivo era quello di fondere passato e presente e di ripor tare alla luce il lavoro di Haring a un nuovo pubblico, nonché di soddisfare i fan esistenti attraverso un prodotto pensato in una nuova prospettiva La collezione uomo si è ispirata a pezzi che sarebbero stati disponibili all’interno di The Pop Shop, il negozio di Haring negli anni 80 Mike Ternosky, stilista per la par te uomo di Obey, ha tenuto in considerazione i metodi di produzione che Haring avrebbe avuto a disposizione ai tempi di The Pop Shop e degli stili che ben si adatterebbero ogg i I designer hanno inoltre voluto mantenere la massima autenticità utilizzando tecniche di stampa per emulare i disegni per i quali Keith Haring è ben noto nelle subways di New York Anche la collezione donna ha tratto ispirazione da The Pop Shop Tessuti dall’aspetto vintage sono stati lavati per bene a ottenere un effetto vecchio, sbiadito e consumato, mentre la g iacca militare B DU è stata realizzata con un taglio simile a quella che indossava Keith mentre dipingeva La collezione include anche un’illustrazione di Haring realizzata da Shepard Fairey basandosi sulla famosa foto di Patrick McMullan

Andrea Galli country manager Italia e Svizzera per Apo

A par tire dal mese di luglio Andrea Galli è diventato il nuovo country manager per Italia e Svizzera (Ticino e Grig ioni) del g ruppo Snowide, proprietario dei marchi Apo e White Doctor Nato a Verbania il 5 settembre d e l 1972 e o r m a i B o r m i n o d ' a d o z i o n e , Andrea scopre il freeride nella più tenera età (con annessa tibia rotta) Appassionato di tennis, lo pratica a livello agonistico fino al 1994, quando si iscrive al corso per il diploma di maestro nazionale di tennis Inizia la sua carriera lavorativa negli spor t invernali aiutando dal 1995 il fratello, agente in Lombardia per Rossignol e creando poi nel ’98 l’agenzia f lli Galli sas Nel 2009 diventa responsabile del prog ramma New Generation Rossignol Ora per Snowide si occuperà di tutta la rete commerciale e di tutto ciò che riguarda il marketing per Italia e Svizzera (Canton Ticino e Grig ioni) Curerà le relazioni con la stampa e i media, la gestione del team nazionale, le fiere e i contest Di questi paesi inoltre dovrà anche creare una nuova rete vendita

Marco Sampaoli eletto presidente della WSF

LBSTR Apparel ha ufficialmente annunciato che, dopo diversi anni di collaborazioni alla scena skate italiana con sponsorizzazione di contest, skatepark e supporto skater, è stato formato un vero e proprio skate team Il team rispecchia a pieno il flavor e quello che rappresenta LBSTR, con un mix di veterani, facce conosciute e new entry ma soprattutto un mix di culture e background tipico di LBSTR I membri

del team sono Fabio Bottelli e Andrea Marcaietta Munari, Mattia Restante, Francesco Marconato alias Mr Flat, il giovane Alvin Francescato, Daniele Fenili e infine i due skater da sempre con LBSTR: Gian Maria Pivetta e Fabiano Origuela Per quest'estate il team è già impegnato nel suo primo tour in Veneto e Lombardia

www lbstrapparel com

Gran bella notizia di caratura internazionale per il mondo snowboard italiano: il consigliere FSI Marco Sampaoli è infatti stato eletto presidente della WSF (World Snowboard Federation) La nomina risale all’Assemblea Generale di tutto il mondo snowboard, svoltasi a Monaco di Baviera il 4/5 maggio scorsi Si tratta di una g rande soddisfazione per Marco, che ha lavorato nella WSF fin dalla sua fondazione, seguita alla chiusura della ISF Ha percorso tutte le tappe e i ruoli di importanza nella Federazione Internazionale dello Snowboard, collaborando con il T TR per l’organizzazione delle gare più importanti e dedicandosi soprattutto ai giovani Ora il ruolo che gli è stato assegnato è il massimo che si possa pretendere nell’ambiente Luciano Rizzi, presidente FSI, ha dichiarato a proposito: “È un orgoglio tutto italiano, perché siamo stati proprio noi a proporre il suo inserimento nelle fila della WSF al momento della sua fondazione” Pointbreak Magazine si unisce ai soci FSI nell’augurare un grande in bocca al lupo a Marco per il suo nuovo incarico

Leonardo Fioravanti ha conquistato lo scorso 10 luglio a soli 14 anni il titolo Under 16 durante il prestigioso contest Skullcandy Oz Grom Open di Lennox Head, in Australia Il surfer del team Quiksilver ha dimostrato il suo incredibile talento sur fando da atleta esperto, sfidando i migliori giovani surfer provenienti da tutto il mondo e portando ancora una volta i colori dell’Italia in vetta al podio proprio nella patria del surf Nella fase finale della gara, su onde di 1/1 5 metri, Leo ha totalizzato un punteggio di 17 25 su 20, battendo il local Mikey Wright, classificatosi secondo con 15 05 Il prossimo appuntamento per Leo sarà la finale europea del Quiksilver King of the Groms in programma dal 24 al 26 agosto a Ericeira, in Portogallo

Ecco il nuovo LBSTR Skate Team Ecco il nuovo LBSTR Skate Team

Aperto un nuovo showroom Sportfun a Bracciano

I primi di g iugno è stato aper to e inaugur a t o l o s h o w r o o m / w a r e h o u s e S p o r t f u n

Store a Bracciano (R M), in via di Santa Lucia 12/a Il nuovo locale ospiterà tutta la collezione di magazzino dei marchi distribuiti da S p o r t f u n ( H o b i e , Pa d d l e S u r f H a w a i i , Hinano, Kialoa, Ozone, Xenon, Hot Buttered, 69Slam) che saranno esposti completamente per essere presentati al meglio alla rete vendita e al pubblico appassionato di kitesur f, snowkite, land kite, trainer kite, kiteboard, sur fboard kite, sur f, SU P e paddle All'interno è stato inoltre realizzato un centro di assistenza per la riparazione di Kite Ozone, con tavolo e macchine da cucire apposite per offrire il migliore servizio (utilizzando materiali orig inali Ozone) In agg iunta si eseguono riparazioni kitesur f, snowkite, foil, bladder e valvole, briglie, oltre a customizzazione di linee e prolunghe e sono disponibili vele muletto in comodato d'uso Nello store è presente infine un’area lounge meeting e un’area video e lettura

www sportfun it

JOB: un nuovo modo di fare skimovie

Junkies on a Budget (JOB) è un nuovo e innovativo progetto skimovie JOB vuole infatti ridefinire lo skimovie mettendo assieme i più creativi filmer, freeskier e direttori ar tistici europei, con l’obiettivo di produrre un indimenticabile video di spor t Junkies on a Budget è infatti formato da crew prog ressive come Winter Project Vecom Video Aestivation Enter tainment, We Make Them Wonder e Daniel Seideneder Ogni produzione presenta il suo punto di vista sul questo spor t con un segmento di 5 minuti La linea conduttrice creata da Clemens Purner, direttore ar tistico austriaco, fornisce una nuova spinta a l l o s k i m o v i e , m i x a n d o d i v e r s i s t i l i i n u n g r a n d e v i d e o f i n a l e L’ o b i e t t i v o è u n i r e l azione del freeski con la capacità di raccontare storie in video Il progetto JOB non significa solamente produrre qualcosa di mai visto, ma anche scoprire nuovi talenti a cui dare la possibilità di essere visti e presentati al g rande pubblico Il primo dei Junkies on a Budget Movie è il Gore-Tex JOB in Space, presented by Marker Volkl, e verrà presentato in un tour autunnale per il Vecchio Continente con i migliori freeskier nostrani: Phil Meier, X a v i e r B e r t o n i , R o m a n R o h r m o s e r, J e s p e r

Tjäder, Thomas Dølplads, Roy Kittler, Ben Valentin, Adam Falk, Niklas Eriksson e tanti altri Dall’autunno le proposte per le selezioni d e l p r o s s i m o J O B s a r a n n o a p e r t e e t u t t i quelli interessati nella nuova rivoluzione freeski potranno iscriversi

www.junkiesonabudget.com

L’innovativo Supreme Sound di Skullcandy sbarca in Europa

A fine magg io, a Parig i, Skullcandy ha presentato ufficialmente al mercato europeo il suo rivoluzionario sistema audio Supreme Sound Questa innovazione garantisce alla musica bassi potenti, voci naturali e alti molto precisi Creato da un team di ingegneri acustici di livello internazionale capitanati dal dr Tetsuro Oishi, Supreme Sound è un’esclusiva Skullcandy e verrà applicato all’intera gamma di cuffie Skullcandy che ne prendono il nome

La riprogettazione degli speaker direttamente in sede è stato uno dei fattori principali che ha contribuito a questo salto di qualità nella riproduzione del suono Naturalmente molta attenzione è stata rivolta a tutti gli altri componenti del prodotto e questo per garantire

un ulteriore incremento delle prestazioni e della funzionalità “Abbiamo deciso di concentrarci parecchio sulla voce”, ha affermato il dr Oishi, “perché i nostri clienti vogliono sentire le voci dei loro cantanti, sia che stiano ascoltando hip-hop o alternative music Con il Supreme Sound abbiamo ragg iunto il livello d i r a f f

Durante il par ty di lancio sono state organizzate demo in g rado di evidenziare le qualità di questa soluzione tecnica e di tutto il por tfolio prodotti Skullcandy La serata si è trasformata presto in un vero par ty con live per formance di dj e produttori dell’ultimo lavoro del g ruppo musicale De La Soul oltre che dei talenti locali Mim ed Entek

Board.tv approda su Cubovision di Telecom Italia

Cubovision, la multipiattaforma televisiva di Telecom Italia, offrirà tra i propri contenuti anche quelli di Board tv: nata a gennaio 2008 è la web tv n°1 in Italia nel settore dei board ed action spor t con par ticolare attenzione alle discipline di snowboard, skateboard e sur f Da g iugno all’interno dell’area web tv di Cubovision si possono infatti trovare i video e i format di Board tv, organizzati per tipolog ia e fruibili sul televisore con il decoder Cubovision, sulle Smar t T V con l’applica-

zione Cubovision, sul PC attraverso il sito cubovision it e anche in mobilità g razie alla nuova applicazione Cubovision Mobile per smar tphone e tablet Android e Apple Dopo aver avviato con successo un prog ramma di broadcasting televisivo che ha por tato i contenuti di Board tv su oltre 40 canali televisivi del dig itale terrestre, e una for te presenza sul web, la par tnership con Telecom Italia rende ancora più vasta la distribuzione dei contenuti pubblicati su Board tv

Change your straps: Suavesoles, le infradito intercambiabili

Il marchio olandese di calzature Suavesoles ha di recente creato un semplice sistema che permette di intercambiar gli straps delle tradizionali infradito Nonostante il concetto sia così semplice e logico, Suavesoles è la prima e unica azienda che h reso possibile, in totale auto mia, la personalizzazione de prie flip-flop abbinandole co e gli stili che più aggradano prima collezione uomo e donna si compone di 15 colori di suole e numerosi colori di

straps Ogni paio di infradito viene consegnato con 3 straps coordinati e ulteriori straps possono essere acquistati separatamente I nuovi modelli e la collezione bambino verranno lanciati a partire dalla stagione stiva 2013 cortinovis@smartagency me

Il 17magg io DVS Shoe è stata dichiarata in bancarotta per “Chapter 11” sotto quella che è conosciuta come vendita “Section 363” Ovvero un processo che consente a un offerente (noto come Stalking Horse Bidder) di a c q u i s t a r e i l p a t r i m o n i o d i u n a s o c i e t à mediante asta Il co-fondatore Kevin Dunlap ha ammesso che DVS ha risentito for temente della recessione e ha cercato di n o n d i v e n t a r e i n s o l v e n t e negli ultimi anni: “In risposta a una riduzione significativa dei guadagni dal 2008 al 2011, abbiamo cercato di tagliare di 17 milioni le spese di gestione annuali” A seguito del taglio del budget e alla svendita dell’inventario tra il 2009 e il 2011, DVS è stata in g rado di ridurre il debito attuale con il suo finanziatore, la Bank of America (BoA) di circa 9 45 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi a quota 6,5 milioni di dollari A magg io DVS, che insieme

ai suoi affiliati esteri ha reg istrato vendite per 53,8 milioni di dollari nel 2011 e ha una prospettiva di vendita di 45 milioni per il 2012, ha spedito una proposta di accordo a circa 200 potenziali buyer In risposta ha ricevuto due prime offer te da due potenziali buyer tra cui anche un Stalking Horse Bidder che ha proposto 4 milioni di dollari DVS ha chiesto di procedere con l’asta il 13 g iugno (poi posticipata al 18 g iugno) La Bank of America ha presentato tutti i documenti necessari alla cor te il 22 magg io nel tentativo di recuperare quanto più possibile dei rimanenti 6,5 milioni di credito che avanza A seguito dell’asta, alla quale si sono presentati numerosi offerenti, la proprietà di DVS è passata a Sequential Brands Group che ha offer to 8 55 milioni di dollari battend o l e p r o p o s t e d i Po d i u m D i s t r i b u t i o n Acquisition, LLC e degli altri offerenti

Il nostro inviato speciale Dino Bonelli (vedi anche articolo a pagina 14) ci segnala questo interessante brand Made in Hawaii, ai più completamente sconosciuto ma sicuramente degno di una citazione Bello il nome, il doppio senso e la grafica: HiLife, marchio hawaiano fondato nel 2006 da HiLife Clothing Co , gioca la sua immagine sull’alta qualità della vita hawaiana (dove “Hi” vuol dire appunto alta qualità ma è anche la sigla delle Hawaii) e sul concetto ecologico molto radicato negli abitanti di queste bellissime isole del Pacifico Il logo rappresenta, infatti, l’arcipelago unito univocamente al rispetto del loro ecosistema www hilifeclothing com

Mud & Snow si rinnova e apre all’outdoor

Un progetto nato, come spiega il titolare Francesco Misley, “dalla voglia di creare un negozio nuovo, fuori dagli standard comuni e non vittima di questi ‘adattamenti’ commerciali che rendono i negozi una fotocopia uno dell'altro” Per questo il Mud & Snow di Casona di Marano (MO), punto vendita di 130 mq, amplierà e completerà l’offerta con una sezione interamente dedicata all’outdoor e running, affiancando quella snowboard e freeski Il negozio sarà diviso in due ambienti comunicanti Uno studiato in modo che respiri aria di montagna e di libertà, con al suo interno tutto il necessario per escursionismo, trekking, running, nordic walking, sci alpinismo, freeride, ciaspole Nell’altro invece rimarrà la dimensione fresca e lifestyle che viene proposta all'appassionato dello snowboard e del freeski, con tutti i migliori marchi e una selezione di quelli meno commerciali e reperibili “Ho scelto di lavorare solo con le ditte che sento mie, in cui credo io per primo, in modo da proporre al cliente quanto di meglio io penso che ci sia per ogni settore, essendo io il primo a sperimentare il prodotto per poi proporlo al cliente finale”, continua a spiegare Francesco “L’apertura di questa nuova area outdoor\running significa per me il desiderio di diventare punto di riferimento per chi si identifica con uno stile di vita sano, a contatto con la natura e sempre alla ricerca dei propri limiti” A completamento di tutto il progetto, sarà anche attivato uno spazio dedicato alla manutenzione di sci e snowboard con macchinari all'avanguardia e un servizio di test per snowboard e sci alpinismo Verrà infine implementato anche il sito e-commerce (vedi link sotto), che presto avrà tre sezioni divise: snowboard, outdoor, lifestyle, ognuna con una propria connotazione L’inaugurazione è prevista per settembre

Mud & Snow Via Fondovalle 2876, 41054 Casona di Marano (MO) www.mudandsnow.com

Lo scouting online del nuovo rookie Völkl

Novità in casa Völkl, che di recente ha lanciato il nuovo sito internet dedicato all’inverno 2012/13 Da segnalare anche l avvio della piattaforma web Rookie Scouting che raccoglie le candidature di aspiranti pro snowboarder I rider interessati, che non devono avere più di 18 anni di età, potevano iscriversi a questo scouting in maniera totalmente g ratuita e fornendo semplicemente alcune informazioni personali, caricando i propri miglior scatti o linkando un video clip La prima fase di selezione è terminata a metà luglio Due le categorie proposte: Rookie tra i 15 e i 18 anni e Grom fino a 15 anni I rider selezionati saranno invitati per un weekend di snowboard con alcuni rider Völkl a Ziller tal (Austria) Qui saranno seguiti da un fotografo e da un filmer che immortaleranno i migliori momenti dei rookie Al termine del weekend il team Völkl si riunirà per decidere il vincitore assoluto dell’anno di sponsorizzazione

www volkl-snowboards com

Il tris della Stranavigli nel centro di Milano

Vans Skate Shop Riot, torna la sfida tra gli skate shop

Un appuntamento ormai classico e tradizionale per Vans, che quest’anno propone la settima edizione della Skate Shop Riot anche in Italia Sono infatti 12 le nazioni protagoniste di questa “street series” che culminerà con la finale Europea del 13 e 14 ottobre a Munster, in Germania La tappa italiana si svolgerà domenica 23 settembre presso la Skateplaza di Lido di Camaiore, mentre il format di gara presenterà l’ormai classico K O system (eliminazione diretta) e vedrà i migliori 20 skate shop italiani competere con i propri team composti da 3 skater ciascuno Il team vincitore si agg iudicherà il prize money di 1 500 euro

e avrà l’oppor tunità di andare a Munster per la finale europea Per par tecipare alla Skate Shop Riot italiana è necessario pre-iscriversi mandando una mail a vansitaly@gmail com, specificando nome del negozio, nome del t e a m e i n o m i d e i t r e s k a t e r i n g a r a L’iscrizione andrà completata presso il race office il g iorno della gara Saranno ammessi solo 20 team

Easykite Surfing Lab, la prima scuola kite di Malcesine

L’associazione spor tiva dilettantistica Easyk i t e S ur f i ng La b da que st ’a nno si t ua t a ne l cuore di Malcesine, gode di una posizione per fetta per trovare i migliori

s p o t d i v e n t o e u s u f r u i r e d i g i o r n a t e i n d i m e n t i c a b i l i i n compagnia di uno staff davvero qualificato La scuola Nor th kiteboarding, nata dalla passione e professionalità di Chiara Regolini, presidente dell’associazione, è la prima scuola di kite a Malcesine Con uno staff tutto femminile, offre corsi a tutti col o r o c h e v o g l i a n o s c o p r i r e l’emozionante mondo del kitesur f, ma anche a chi voglia per fezionare un po’ la tecnica o imparare qualche nuovo trick, nel rispetto delle principali norme di sicurezza Istruttori qualificati F IV e I KO sono a disposizione per g iornate di prova, lezioni individuali o di g ruppo, corsi base e intensivi Par ticolare attenzione è data alle donne, le quali potranno usufruire di attrezzature adatte a loro e godere

per tutto l’anno dello sconto del 10% sui vari corsi Per i corsi e per il nolegg io vengono utilizzate le più recenti attrezzature Nor th e Ion Tra le novità è in prog ramma la s e c o n d a e d i z i o n e d i P i m p m y Riding kitecamp 4 girls only, il kitecamp dedicato alle donne che l’anno scorso ha avuto g rande successo grazie anche alla partecipazione di Alice Brunacci Tra le a l t r e a t t i v i t à è p o s s i b i l e f a r e e s c u r s i o n i c o n k a y a k o c o n i l Sup, rilassarsi sulla terrazza/solarium con vista mozzafiato e gus t a r e u n d r i n k n e l v i c i n o B a r O a s i I n c o l l a b o r a z i o n e c o n

100One Lake Lab, 4freeworld e Bar Oasi sono in prog ramma molti par ty

Sale anche

a Roma la febbre notturna del long

Un appuntamento fisso settimanale per gli amanti del longskate, che vi accompagnerà per tutta l'estate e non solo Si tratta della Longskate Night Ogni mercoledì, sulle strade di Roma, esplode infatti la passione fra i longboarder e il numero di persone che si presentano agli appuntamenti è in continuo crescendo L’evento, organizzato da SnowPress e partito a maggio, cambia spot ogni settimana per venire incontro alle esigenze di mobilità di tutti e per variare i livelli di difficoltà delle strade L’obiettivo è quello di diffondere il longskate, riunire varie realtà sul territorio romano e condividere le esperienze con principianti ed esperti, arrivando a sfociare in un vero e proprio evento finale sempre a Roma Inoltre sono stati coinvolti anche i tour Sector 9 e DHIS (vedi news sotto), con la possibilità di testare tavole E fra spaghettate di mezzanotte in strada e discese notturne passaparola e nuove amicizie, la Longskate Night sta diventando un momento imperdibile

Il 30 giugno una fantastica giornata di sole è stata la perfetta cornice per lo svolgimento della terza edizione della Bear Stranavigli Water Race, presentata da Jeep e organizzata da Music Sport Movement e Aisup L'allerta per la temperatura record (sono stati raggiunti i 42 gradi percepiti) non ha spaventato gli appassionati milanesi, che sono giunti in tanti, grandi e piccini, durante l'arco dell'intera giornata sul Naviglio Grande per provare le nuove esperienze acquatiche con Sup motonautica rafting canoa shuttle bike dragonboat Il tuffo a bomba Hey Dude ha dato il via nel primo pomerigg io con uno spettacolare salto di oltre otto metri, a seguire sono scesi in acqua i contendenti dei contest decisi a portarsi a casa i fantastici premi messi in palio da Bear, Asahi, Smartbox, Hey Dude, Wewood e Surf to Live Una battaglia aperta fin dalle batterie per la conquista delle finali di surf paddling e stand up paddling, mentre lo spirito goliardico ha prevalso nelle sfide fantasy firmate Asahi e Smartbox, dove i contendenti si sono divertiti a cavalcare gonfiabili di ogni genere Non potevano mancare le Red Bull Water Ball e le novità di quest’anno: la gara di Dragon Push, con due equipaggi che fanno il tiro alla fune sullo stesso dragone ma remando in direzione opposta, il Wake Surf e l'After Party Alla fine è stato Giovanni Cucchetti il vincitore della surf paddling, mentre il primo posto del contest Sup è stato conquistato dall’istruttore ISA/Fisurf Alvise Marcolin

U n s u p e r s u m m e r t o u r p e r S e c t o r- 9

Sector-9 si conferma senza dubbio il marchio più attivo sul fronte longboard e insiem e

(DH I S) ha organizzato un intenso tour che da luglio ad agosto sta animando vari spot in tutta Italia Da segnalare la presenza al Sur f Expo di Roma (13-15 luglio) e all'IGSA (world championship) di Padova (3-5 agosto) Tanti gli appuntamenti con i vari shop, durante i quali vengono messe a disposizione degli amici e clienti dello shop circa 20 tavole Sector 9, i g randi classici e alcune novità 2012 Ma non solo: ben 3 le ore di lezione disponibili, così strutturate: 15 min di briefing tecnico per capire la tavola più adatta, componenti, caratteristiche tecniche, ruote e cuscinetti; 45 min di introduzione alla preparazione atletica specifica per gli s p o r t d a t a v o l a , i n c o l l a b o r a z i o n e c o n IndoBoard; 2 h di lezione su strada, su una discesa con pendenza dal 6% al 10%, tra slide, stand-up slide e affrontando tornanti heel-side e toe side

www.macc aronipro.it

esposimetro ||

I t a l i a n S u r f E s p o s i m e t r o - A n n o 2 0 1 1

Per questo numero vi proponiamo un’analisi dell’esposizione mediatica degli atleti e della produttività dei fotografi del mondo surf nostrano I dati, raccolti da surfcorner it, sono riferiti all’intero anno 2011 e sono stati ottenuti monitorando le riviste italiane dedica te al surf Grazie a queste informazioni, l’Esposimetro consente di stabilire chi sono i surfisti italiani più fotografati e, al tempo stesso, i fotografi più attivi È possibile inoltre scoprire quali sono le riviste più “italiane” e quali quelle più orienta te alla scena internazionale Per la valutazione qui proposta sono state prese in considerazione le principali riviste di surf nostrane che nell’arco del 2011 hanno pubblicato almeno due numeri: Surf Latino (dal n°51 al n°54), Surf News (dal n°84 al n°89), Surfculture (dal n°1 al n°4)

CATEGORIE

Surfisti Italiani - Tutti i rider ricevono un punteggio per ogni foto pub-

blicata e per ogni pagina a loro dedicata, incluse le pagine pubblicitarie in base ai criteri specificata nella sezione “Punteggi” Nella classifica viene indicata, accanto alla posizione attuale, anche quella occupata dal rider nel ranking finale del 2010 Fotografi Italiani - I fotografi ricevono lo stesso punteggio attribuito ai rider per ogni foto pubblicata che li ritrae, incluse anche in questo caso le pagine pubblicitarie (se il nome del fotografo è indicato)

Vengono inoltre conteggiate le foto che non ritraggono un rider, come per esempio le foto di onde e line up

Riviste e Italian Ratio - Questa categoria definisce l’italianità di una rivista, in base a quante foto/pagine sono state dedicate a rider italiani L’Italian Ratio è appunto il rapporto fra il punteggio totale assegnato a tutti i rider italiani presenti in un singolo numero della rivista e il numero di pa gine della rivista stessa, espresso in percentuale Così una rivista con rider italiani dalla prima all’ultima pagina otterrebbe il 100% di Italian Ratio

Nel 2011 Alessandro Piu non solo ha conquistato l agognato titolo di campione italiano di surf, ma ha anche avuto maggior visibilità mediatica rispetto agli altri rider nostrani, prendendo il posto occupato l anno precedente da Angelo Bonomelli Determinanti sono state le costanti apparizioni di Piu su tutte le riviste prese a campione Un risultato importante, tanto più se si considera che Alessandro lo ha raggiunto con un bel balzo, passando dal 13° al 1° posto, e senza alcuna cover su nessuna delle riviste, che da sola gli avrebbe assicurato molti punti in termini di visibilità Bonomelli intanto slitta dal 1° al 2° posto con pochi punti di differenza rispetto a Piu, mentre Mattia di Bitonto Morri raggiunge la Top 3 con un salto dal 9° al 3° posto Una menzione speciale va al sardo residente a Maui Francisco Porcella che si ritrova al 4° posto mentre l’anno precedente non compariva neanche in classifica Merito dell’ampio speciale dedicatogli da Surf Latino dopo il suo meritato 2° posto al Billabong XXL per il Biggest Wave In calo la visibilità di Leonardo Fioravanti che dal 3° posto del 2010 scivola al 20° nel 2011 Per motivi di spazio abbiamo riportato i rider fino alla 75ª posizione Seguono poi Sandro Marciano, Matteo Galzerino, Vittorio Casu, Kevin Giuliani, Giuseppe Romano e Osiris Masiello tutti a parimerito con 0 1 punti Fino allo scorso anno, la classifica prevedeva altri surfisti che nel 2011 non hanno ottenuto alcun punteggio Eccoli elencati: Danilo La Mantia, Fabio Giacomini, Marco Zappelli, Davide Pecchi, Niccolò Porcella Carlo Pilotti Pito Giachero Andrea Di Pietro Davide Pulvirenti, Andrea Torre, Denis Frau, Francesco Thilo Sili Fulvio Garofalo Andrea Bracco Roberto Romancino, Gavino Dettori, Federico Perondi, Andrea Orrico, Niccolò Puccinelli, Matteo Fioravanti, Federico Piccinaglia Giorgio Bascialla Riccardo Brotini Enrico Perricone, Giovanni Evangelisti, Matteo Stella, Marco Testarella Marco Bosi Tommaso Varriale Massimiliano Pavone, Luciano Cherubini, Luca Corrado, Roberto Albigi, Sandro Lo Piccolo, Ronnie Baldini, Lorenzo Pellegrini, Alessandro Dini Alessandro Rigliaco Matteo Vandi Matteo Mastino, Matteo Fabbri, Federico Atzeri, Valentina D'Azzeo, Paolo Colombini Giovanni Colotto Josto Puddu Renato Colombini, Giorgio Elena, Stefano Esposito, Paolo Perucci, Nello, Enrico Lodi, Giorgio Pietrangeli, Michele Dini, Patrizio Jacobacci, Marco Romano Piero Capannini Alessandro Selva Marco Odoardi, Renato D'Auria, Rocky Montanari, Marco Fracas, Enzo Giunto Claudio Chapuis Luis Ravizza Gianluca Dionisi Alessandra Balistreri, Simone Cianflone, Simonluca Melchiorri, Edoardo Bianchi, Francesca Rubegni e Alberto Fracas

PUNTEGGI

Ogni foto o pagina dedicata a rider italiani riceve un punteggio variabile in base alla quantità di foto e contenuti redazionali, considerando equivalenti tutte le riviste prese in esame Copertina: 3 punti Doppia pa gina/retro cover: 2 punti Pa gina intera: 1 punto Mezza pagina: 0,5 punti Foto piccole (inferiori alla mezza pagina): da 0,1 a 0,3 punti per ogni rider e fotografo a seconda della dimensione Le pagine con contenuti redazionali dedicati ai rider generano punteggio per il solo rider, non per l’autore dell’articolo nè per il fotografo che ha contribuito (il quale invece riceve punteggio in base alle foto pubblicate) Per esempio un’inter vista a un rider di 10 pagine genera 10 punti per il rider Il fotografo invece riceverà punti in base alle foto pubblicate e alla loro dimensione Le pagine pubblicitarie danno punti sia al rider sia al fotografo, qualora i crediti siano indicati

Tra i fotografi, per il secondo anno consecutivo si conferma come il più attivo il senior photographer di SurfNews Emiliano Mazzoni produttore della maggioranza delle immagini pubblicate dalla rivista Sempre per il secondo anno consecutivo, anche Fabio Palmerini mantiene la seconda posizione già raggiunta l'anno scorso, grazie alle sue collaborazioni trasversali con tutte le riviste considerate Idem per il terzo posto di Roberto Montanari, fotografo di Surf Latino che si attesta per pochissimo dietro a Palmerini Per motivi di spazio abbiamo riportato i rider fino alla 47ª posizione Seguono Rocco Cartisano Luigi Corda Elena Bertolini Cinzia Spedicato ed Emanuela Quaranta con 1,1 punti Alle loro spalle Giorgio Elena, Mattia Di Bitonto Morri, Simone Langiu (1 punto); Riccardo Ghilardi (0,9 punti); Giulio Marongiu (0,8 punti); Chiara Murenu, Tommaso Russo (0,7 punti); Marco Canu, Andrea Di Pietro (0,5 punti); Achille Piotrowicz, Francesco Torricelli (0 4 punti); Mirko Casadei Roberto Milazzo Alessandro Murgia (0,3 punti); Andrea Corrias, Katiuscia Lampredi, IGOR, Simone Manfreda (0,2 punti); Duccio Argentini, Giuseppe Arioni, Alessandro Servadei, Matteo Bettocchi, Valentina D Azzeo, Gabrio Zandonà (0,1 punti) Non compaiono più in classifica i seguenti fotografi: Matteo Ferrari Nicola Luppichini Gianluca Savi Matteo Suatoni Federica Casanova, Giorgia Caminita, Susanna Spallanzani, Annaick Boutellier, Vincenzo Ganadu, Luciana Scarpiello, Antonio Ronchini, Andrea Dell'Amico, Jacopo Emiliani, Alessandro Puccinelli, Alessandro Ponzanelli, Annalisa Rocca, Carlo Sarnacchioli, Nicola Strocchi, Rita Rusciano Grotti, Elena Bertuccelli Jock Ingram Pietro Boutellier Antonio Muroni Sara Giordanelli Aldo Giummo, Cristian Corradin, Piero Capannini, Giuseppe Repetto, Marco Matteucci, Alessandra De Rossi, Valentina Vitale, Alberto Carmagnani, Caterina Monti, Federico de Rossi, Filippo Biondi, Nik Zanella, Davide Sacchetti, Marco Fracas, Mauro Ladu, Marco Mulazzani, Tommaso Varriale, Matteo Giordano Marco Zappelli Niccolò Puccinelli Luca Ponzanelli Vincenzo Ingletto, Federica Radice, Leonardo D'Angelo, Silvia Dal Pozzo, Paolo Carta, Matteo Caracini, Marco Delle Donne, Flavio Crocco

sua linea editoriale particolarmente attenta ai surfisti nostrani È di Surf Latino anche la seconda posizione con il 46% del numero 54 mentre il terzo posto viene occupato dalla collection cartacea di Surfculture con il 45 6% Da notare come la percentuale di Italian Ratio in generale sia aumentata enormemente rispetto alle prime edizioni dell esposimetro del 2008 e 2009 quando non superava il 20% mentre nel 2010 era salita fino al 35% L’aumento di italianità delle riviste segnato nel 2011 è anche sinonimo di una scena surf nostrana più sviluppata e questo è un segnale positivo per i magazine italiani che in alcuni casi hanno dovuto apportare tagli di fogliazione per far fronte alla crisi generalizzata Nonostante ciò, rileviamo un leggero aumento del numero totale di pagine esaminate risalito a 1370 dopo la flessione del 2010 che le aveva fatte scendere a 1284 Ci auguriamo che questo sia segnale di un trend in grado di riportare la situazione editoriale a livelli pre-crisi

(Nome - cognome - pos 2011 - pos 2010 - pos 2009)
(Nome - cognome - pos 2011 - pos 2010 - pos 2009)

Skateboarding “salva business”

IN UN perIodo IN CUI I rISULTATI SI CerCANo TALvoLTA ApreNdo Troppo ALLA GrANde dISTrIBUZIoNe, LA SpeCIALIZZAZIoNe pUò FAre LA dIFFereNZA. ALLeSTIre UNo SKATe CorNer NeL proprIo Core SHop e INveSTIre IN QUeSTA dISCIpLINA vArIA e NoN STAGIoNALe poTreBBe rIveLArSI UNA vALIdA ANCorA dI SALvATAGGIo.

L’ I M P O RTA N Z A D E I CO R E S H O P - U n p a t r i m o n i o , q u e l l o r a p p r e

e n t a t o d a g l i s h o p d i s e t t o r e c h e è l a p r i n c i p a l e r i cc h e z z a d e l s i s t e m a U n p a t r i m o n i o c h e a n d r e b b e s a l v a g u a r -

d a t o e p r o t e t t o p e r c h é n o n s i l i m i t a a v e n d e r e a l d e t t a g l i o ,

m a a l i m e n t a l a d o m a n d a s t e s s a d e i p r o d o t t i p r o m u o v e n d o l e s t r u t t u r e e m a n t e n e n d o c o e s e l e c o m u n i t à l o c a l i d i r i d e r

e a p p a s s i o n a t i U n a f u n z i o n e , q u e l l a d e l “ c o r e s h o p ” , c h e s t a t r a i l c o m m e r c i a l e e i l s o c i a l e q u a l c o s a c h e N O N p o ss i a m o n è d o b b i a m o b a r a t t a r e c o n i “ c e n t r i c o m m e r c i a l i ”

U N O S P I R AG LI O D I LU C E - Inseriti in questo contesto, reduci da una stag ione invernale delle pegg iori, i negozianti dello stivale si trovano di fronte alla necessità di operare scelte radicali mantenendo comunque un profilo basso e prudente Un “trick” non da poco Mantenere fedele la base dei propri clienti attirandone al contempo di nuovi è un imperativo dal quale non ci si può esentare Ragg iungere questo scopo può fare la differenza tra vita o mor te della propria attività In questo momento cruciale, quella di investire sullo skateboard potrebbe essere per molti versi la scelta g iusta alla quale affidarsi per essere traghettati fuori dal periodo di secca Vediamo nel dettaglio il perché e il come?

M E NO R I SCH I E P IÙ MARG I N I - Il commercio al dettaglio delle tavole a rotelle non impone preordini stagionali e gli esborsi per assortire un’OTTIMA disponibilità tecnica sono al di sotto dei 5mila euro Gli acquisti si effettuano al 90% sul pronto e scegliendo il giusto fornitore le vendite si effettuano con il 100% di ricarico

U N AM P IO TARG ET DI VE N DITA - La rec e n t e e v o l u z i o n

tenziali praticanti introducendo nuove

et skateboard, tipicamente usato per fare “ t ri ck

Da ultimo ci sono i Longboard Skateboard, usati per praticare il downhill Questi skateboard sono par ticolarmente apprezzati da skater adulti, snowboarder

se di vario livello e provare l’ebrezza del-

estremamente tecnico ha prezzi di ven-

UNA VENDITA CONTINUATIVA - Sebbene la stagione d’oro della tavola a rotelle sia chiaramente l’estate, gli skater vanno in tavola tutto l’anno Lo skateboard completo, con il suo costo contenuto, è l’idea regalo perfetta non solo per Natale ma anche in periodo di fine scuola Inoltre all’acquisto di uno skateboard completo segue la necessità di sostituire periodicamente le singole parti Senza contare che la pratica dello skateboard causa l’usura delle calzature determinando la necessità di un frequente acquisto di nuove skate-shoes U N ’ O F F E RTA E S C LU S

avete la for tuna di avere uno skatepark pubblico nella vostra città, stappate un bottiglia di spumante Diversamente non disperate In entrambi i casi l’utilizzo o la richiesta di uno spazio pubblico attrezzato sarà un potente legante per la comunità degli skater locali Sia che dobbiate organizzare piccoli eventi presso lo skatepark cittadino, sia che dobbiate avviare la lunga trafila per richiedere, progettare e ottenere uno skatepark, la cosa migliore da fare è riunirsi in un’associazione

Non servono atti notarili, basta reg istrare statuto e atto costitutivo all’ufficio delle entrate: tre soci fondatori, qualche stampa e un centinaio di euro di investimento e il g ioco è fatto Se non fate richiesta di par tita IVA non ci sono obblighi fiscali da assolvere, né la necessità di dotarsi di un commercialista L’associazione sarà il vostro mezzo per organizzare eventi scuola e trasfer te, per interag ire con l’amministrazione comunale e più di tutti per fidelizzare i clienti magari offrendo loro piccoli sconti e facilitazioni in vir tù “dell’essere soci”

U N S ITO C H E VI R AP P R E S E NTI - La vostra personalità e il contatto con il pubblico è quello che vi distingue Aprite un blog e una pag ina Facebook (se g ià non l’avete) e usateli più che potete non solo per pubblicizzare i prodotti che vendete, ma anche per mostrare quanto siete attivi nella scena locale Create la pag ina del team e incoragg iate i rider così come i clienti a postare foto e video che li ritraggono Viviamo in un’epoca di estremo stress mediatico: occorre farsi sentire meglio e prima degli altri

CO N C LU S I O N I - Sembra tanto? Troppo? Probabilmente g ià avrete fatto qualcosa di simile per lo snowboard in passato, in quel caso impegnando sicuramente più risorse Per cui la domanda sorge spontanea: perché non provare con un nuovo prodotto? O meglio, con un nuovo approccio alla vendita di un prodotto che g ià due generazioni di italiani conoscono e sono pronti a utilizzare?!

INTervISTA eSCLUSIvA CoN IL KITer HAWAIIANo

Erik Eck, the KITER MAN

Kailua, sul lato orientale di O’ahu, è uno degli spot mitici per il windsurf e il kite, al quale sono legati grandi nomi come quello di Robby Naish. proprio qui Erik ci ha raccontato la storia del kite, i personaggi e qualche aneddoto. Compreso il celebre salto record di 60 metri realizzato suo malgrado

TeSTo e FoTo dINo BoNeLLI

Erik Eck ha 40 anni, è sposato con una bella triatleta, Amy, sta per diventare padre per la prima volta e abita a Kailua, sul lato orientale dell’isola di O’ahu, alle Hawaii Kailua è un paesone adagiato nel verde a ridosso dell’omonima lunga spiaggia di sabbia bianca e fine Il vento costante, un mare caraibico nei colori e completamente hawaiano nel moto ondoso hanno fatto di questo tranquillo paese uno dei centri di riferimento del windsurf Qui son cresciuti, hanno iniziato la carriera agonistica e in molti casi quella imprenditoriale legata al loro sport, moltissimi atleti di fama planetaria, tra cui il mitico Robby Naish, imbattibile pluricampione mondiale degli anni ‘80‘90 Robby, ora cinquantenne, una trentina d’anni fa aveva aperto un surf shop, in una parallela a trecento metri dal mare, che ben presto diventò anche sede di lavorazione delle tavole Naish Lasciata ad altri la conduzione del negozio, ora vive tra Maui e la sua storica casetta fronte mare di Kailua, di cui Erik ne è stato per molti anni il vicino Sovente le vicinanze creano amicizie, coinvolgimento e complicità e ogni tanto possono anche cambiare indirizzo ai percorsi della vita Erik ha un fisico asciutto sovrastato da spalle non grosse ma muscolose, che ne descrivono un passato agonistico atto a tener testa al forte vento locale Per impegni lavorativi che in questo periodo lo portano spesso lontano dall’isola, Erik non frequenta più la spiaggia con la costanza di un tempo, ma quando si presenta al Kailua Beach Park, dove centinaia di vele lasciano intendere la tipologia dell’ambiente sportivo, conosce e saluta tutti Lo incontro al Beach Park in una calda sera di metà luglio giusto prima di un barbeque da amici comuni, facciamo due passi in spiaggia per vedere lo spettacolo di decine, forse centinaia di vele al vento Il cielo plumbeo, trafitto da taglienti raggi solari che illuminano e colorano il mare, fa di questo scorcio una cartolina quasi surreale Le vele al

vento sono quasi esclusivamente quelle dei kite, di windsurf ce ne sono pochi, pochissimi, e la Kailua famosa per la loro presenza è ora la nuova ambita mecca del kite La curiosità mi spinge a fare qualche domanda a cui Erik risponde con la sua consueta calma e la tecnicità di chi sa, di chi non deve inventare, di chi ha vissuto tutto quello che sta per raccontare

Com’è nato il kite?

Dopo che l’aquilone spinto dal vento era passato dal primitivo improbabile traino a uso locomotivo, a più riprese sperimentato nei secoli, una velatura simile fu provata per tirare sci, skate e canoe Solo a cavallo degli anni ‘80-‘90 i fratelli francesi Bruno e Dominique Legaignoux provarono a farsi trainare sull’acqua con un sur f sotto i piedi Quella loro p r i m a v e l a f u c h i a m a t a W I n d Po w e r e d

Inflatable Kite Aircraft ovvero WI P I K A, un marchio tutt’ora esistente nel mondo del kite

E n e l 19 9 6 l a v e l a W i p i k a a r r i v a a l l e Hawaii

Sì, nel 1996 sia Laird Hamilton che Manu

Ber tin incominciano a usarlo nel for te vento di Maui Nel 1998 Robby Naish, che nel frattempo aveva aper to una veleria con il suo nome, ne percepì il potenziale tecnico e commerciale e incominciò a usarlo prima e quindi modificarlo, migliorarlo e produrlo poi Quindi dopo i fratelli Legaignoux, son stati Layrd Hamilton, Manu Betin e Robby Naish i grandi nomi dell’evoluzione di questo sport?

Ci agg iungerei anche Gram Boltz che tra l’altro vinse anche il primo kite contest disputato a Maui (1998 circa) e l’altro g rande storico windsur fer Pete Cabrina Tu quando hai iniziato?

In quel periodo ero il vicino di casa di Naish, quindi lo frequentavo spesso e sovente mi soffermavo a guardare Robby alle prese con il suo nuovo g iocattolo Mi incuriosiva molto, ma solo nel 1999, con vele ancora sperimentali ma g ià discretamente facili da usare e decisamente prestazionali, coinvolto e aiutato dall’amico Des Walsh, ho iniziato a uscire in mare con il kite Infine fu Gram Boltz a insegnarmi qualche trucchetto per migliorami e da lì in poi, come un po’ tutti a Kailua, ho prog ressivamente diminuito con il windsur f e preso dimestichezza con il kite Poi nel 2001 il grande salto Intanto tra il 1999 e il 2001 il mio livello e quello in generale dell’ancora piccolo mondo del kite, che nel frattempo si stava diffondendo su tutto il pianeta, era arrivato a standard molto alti Si volava in aria come all’inizio forse non si sarebbe mai pensato e il freestyle incominciò a proporre figure standard da copiare Innovare e per fezionare le manovre era l’obiettivo un po’ di tutti S’incominciò anche a prendere le g rosse onde oceaniche (wavestyle) andandogli dentro frontalmente o trasversalmente per poi sur farle lasciando la vela gonfia ma “libera”, per poi quindi riprenderne il totale controllo, farsi trainare sulla cresta dell’onda e volare via in aria Il kite ci trasmise subito una leggerissima sensazione di liber tà Quindi nel 2001

Eravamo nella Nor th Shore di O’ahu, dove il vento è sovente for te e le onde sempre alte Una folata par ticolarmente agg ressiva mi ha tirato in aria por tandomi prima sulla spiagg ia e poi sul parchegg io vicino La tavola l’ho mollata subito ed è caduta ancora sulla sabbia

Ero a 6-8 metri d’altezza, agganciato al trapezio e aspettavo di passare le auto parchegg iate per eventualmente sganciarmi, mollare tutto e saltar g iù nel prato che sapevo esserci dietro l’asfalto Avrei preso una bella botta, forse rotto qualcosa, ma nulla più Ma mentre sorvolavo le auto parchegg iate e avevo g ià sganciato il trapezio, una seconda folata, ancora più for te della prima mi ha spinto in alto come fosse un ascensore Mi sono subito ri-agganciato al boma col trapezio, per non

affaticare le braccia e in un attimo mi son trovato a una sessantina di metri da terra

Cosa hai visto e cosa hai pensato in quel momento?

Guardando in g iù osservavo gli altri kiter che mi guardavano allibiti e li vedevo piccolissimi, segno della mia g rande distanza da loro

Ho subito capito che sarebbe finita male, la vela era ingovernabile e sganciarsi un suicidio

Ho pensato che stavo per morire

Il vento ha mollato di colpo, la vela si è chiusa leggermente ma ha comunque rallentato la mia caduta che si stava compiendo in obliquo e son finito in un campo pieno di cespugli che hanno attutito il for te impatto Conseguenze?

Fisicamente son stato molto for tunato, ho rotto qualche osso ma nulla d’irreparabile, specie se si pensa che da quell’altezza poteva veramente essere l’ultimo volo Psicolog icamente, invece, l’incidente mi ha calmato per un po’ di tempo e mi ha fatto diventare molto più prudente, ma non posso dire che mi abbia tolto la voglia di fare kite, anzi

Anzi

Anzi, il kite lo amo sempre molto È una sensazione di liber tà a cui non potrei mai rinunciare È par te impor tante della mia vita anche se pur troppo non riesco più a farlo come, dove, quando e quanto lo vorrei

Erik sorride, ha un sorriso luminoso e contag ioso che ben si abbina alla sua calma e alla sua compostezza Poi mi fa il segno dello shaka*, mi mette una mano sulla spalla e mi indirizza verso la sua auto che ci por terà al p r e v i s t o b a r b e q u e C o n

E r i k d a u n decennio, ci eravamo conosciuti casualmente nel mio negozio di snowboard di Prato Nevoso, eravamo andati a fare snowboard insieme, avevo visto il suo video su Youtube (vedi link sotto) ma non avevo mai avuto occasione di chiedergli veramente com’era andata questa sua accidentale per formance che lo fa risultare il salto col kite più alto mai reg istrato al mondo Riconoscimento questo c h e l o

l e , forse perché, da buono spor tivo qual è, sa che l’involontarietà del suo gesto non merita premi

www youtube com/watch?v=dd8vT1KR4R E

*lo shaka è il tipico saluto hawaiiano che si fa con la mano chiusa a pugno e con pollice e mignolo aper ti Una leggera e prolungata oscillazione elicoidale del polso rispetto all’avambraccio è una miglioria del saluto

La nuova RubRica di

A R O U N D THE WORLD - pART 2

vISITANdo Tre SUrF SpoT NeWyorKeSI SULLe SpoNde deLL eAST rIver

BROOKLYN ROCKS!

Tra gli incroci metropolitani del quartiere di Williamsburg un triangolo inconsueto richiama anche l’inconfondibile lifestyle del surf. Si parte da un surf shop sofisticato e di ricerca dove tutto è cool, a partire dai clienti, proseguendo con un negozio di abbigliamento unico nel suo genere fino a un surf bar con bianchissima sabbia sul pavimento

eLeNA GATTo

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S P OT 1 - P i l g r i m S u r f + S u p p l y, 6 8 N 3 r d S t , B r o o k l y n , N Y, è u n s u r f s h o p s o f i s t i c a t o e d i r i c e r c a , c h e o f f r e s i n g l e f i n , l o n g b o a r d e f u n b o a r d d i s h a p e r r i n o m a t i , s k a t e , v i d e o e l i b r i d i s u r f, a b b i g l i a m e n t o e a c c e s s o r i s e l e z i o n a t i o l t r e c h e d e c i s a m e n t e c o o l I l p r o p r i e t a r i o è l o c a l e c o m e l o c a l c o n o s c e i s u o i c l i e n t i a t t e n t i a l l a t e c n i c i t à e a l l o s t i l e

Pe r c h é q u i l o s t i l e è t u t t o I n n a t o n e l l a l o r o c u l t u r a

s u b u r b a n e r a d i c a l

S t i l o s i s o n o i c l i e n t i c h e e n t r a n o , d u e g i a p p o n e s i , l u i

r a s t a c o n c a p p e l l o c o l o r a t i s s i m o “ f a t t o a m a n o ” , i n d o s s a u n p a n t a l o n c i n o d a s u r f a r i g h e v e r t i c a l i b i a n c h e e a z z u r r o c i e l o c o o r d i n a t o a l l a g o n n a / p a r e o d i l e i , c a p e l l o

c o r t o e t o t a l m e n t e d e c o l o r a t o Fu o

S POT 2 - Più hippy invece è l’ispirazione di 10 Ft Single by Stella Dallas, 285 N 6th St, Brooklyn, NY, a pochi isolati più in là Una ricca collezione di single fin vintage sono la cornice per un negozio di abbigliamento unico nel suo genere, con una selezione impressionante di camicie e vestiti con stampe anni ’70, t-shir t anni ’80, stivali da cow-boy e abbigliamento militare I muri di mattoni sono decorati con oggetti d’epoca, manifesti di film, magliette di concer ti Tutto rigorosamente di seconda mano, orig inale e in pezzo unico

, s u l l a p a n c

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, a t t e n d e i n u s c i t a i c l i e n t i u n s e t t a n t e n n e m a g r i s s i m o c o n c a p e l l i l u n g h i e b i a n c h i f e r m a t i i n u n a c o d a d i c a v a l l o s o t t o a l c a

S P OT 3 - A chiudere il triangolo dei sur f spot dell’area, il Sur f Bar, 139 N 6 St, Brooklyn, NY (www brooklynsur fbar com) I piedi sprofondano nella bianchissima sabbia che ricopre il pavimento riscaldato e fanno vivere la sensazione di essere in spiagg ia nel centro di Brooklyn Qui l’atmosfera è caraibica, il cibo è a base di pesce e le bariste piacevolmente solari

Good vibes per tutti

i n f o r m a z i o n i d i b a s e

descrizione: Muta ecologica dalla linea avvolgente, realizzata a mano e pensata per le acque più calde (18 – 23°C) Sfrutta la tecnologia Regulator grid, in grado di preservare il calore e mantenere un’ideale temperatura interna

p e r : Uomo e donna

collezione: Spring 2012

versioni: Men’s R1® back zip s/s full, men’s R1® back zip full, men’s R1® back zip l/s spring, men’s R1® back zip s/s spring; women’s R1® back zip full, women’s R1® back zip l/s spring

t h e h i s t o r y b e h i n d

Per la realizzazione delle mute, Patagonia era alla ricerca di qualcosa di caldo e flessibile, in grado di garantire vestibilità e robustezza tale da sopportare un uso prolungato nel tempo L’azienda è partita da una combinazione di neoprene ricavato da pietra calcarea, poliestere e nylon, in modo analogo a tutti gli altri produttori Dopodichè ci si è spinti oltre in cerca di nuove soluzioni ecologiche

Ad esempio, alcuni produttori di mute hanno realizzato wetsuit a partire da tessuti “a base organica” derivati da bambù In realtà le aziende recuperano solo la metà del solvente tossico impiegato per convertire le fibre di bambù in tessuto L’altra metà si disperde direttamente nell’ambiente

Questo è il motivo per cui Patagonia utilizza tessuto esterno e fodere isolanti al 100% in poliestere riciclato con materiali postconsumo, lana merino non trattata con il cloro e priva di PVC, in cui vengono impiegati gli ftalati (plastificanti)

Le mute Patagonia sono quindi più calde, resistenti, a rapida asciugatura e realizzate in materiali più rispettosi dell’ambiente Sono realizzate con svariati tagli per uomo e donna e in quattro pesi diversi per tutte le temperature: per Spring 2012 R1® (acque più calde 18-23°C); per Fall 2012 R2® (temperature medie 12-18°C), R3® (acque fredde 8-12°C) e R4® (acque molto fredde 3-8°C)

l a p a r o l a a J a k e S e t n i c k a

s u r f m a n a g e r p e r l ’ E u r o p a

• Quali ambassador del brand usano la muta R1?

Tutti i nostri ambassador del surf, tra i quali i fratelli Malloy, Gerry Lopez, Kohl Christensen e Dan Ross

• Quali sono le principali innovazioni in confronto a una muta tradizionale?

Patagonia è l’unica azienda che usa la lana e una fodera interna Inoltre il nostro sistema brevettato Regulator (che riguarda il modo in cui è posta la lana nell’interno della muta) è unico e presente solo sui prodotti Patagonia Infine utilizziamo prodotti ultra-resistenti che sono stati testati duramente nei nostri laboratori

• Quando avete iniziato a lavorare alla muta e perché?

Abbiamo iniziato a lavorarci nel 2005 Ci siamo ricordati di quei surfisti che negli anni ’60 indossavano tute di lana sotto la loro muta Siamo partiti da lì La lana è un eccellente isolante anche se è bagnato

• Come viene applicata la lana merino nella muta? Qual è il suo valore aggiunto?

Viene cucita in un foglio di poliestere riciclato e poi incollata al nostro neoprene La lana assicura massimo calore e resistenza Inoltre consente di diminuire la nostra dipendenza da materiali tossici e non rinnovabili

• Quali atleti e ambassador sono stati coinvolti nello sviluppo di questo prodotto?

I fratelli Malloy (Chris, Dan, Keith), Mary Osborne e Gerry Lopez

• Quali sono i tuoi commenti?

Credo che Patagonia abbia creato la muta più responsabile - da un punto di vista ecologico - del mercato Non è completamente riciclabile ma adotta più componenti riciclati di qualsiasi altra muta in circolazione

FodeRa inteRna

Interno interamente con fodera goffrata in poliestere riciclato per maggiore flessibilità oltre che per ridurre i tempi di

dettagLi inteRni suL co

Inser to frontale in un unic pezzo con design a cuciture m nime per incrementare la fless bilità; guarnizione interna su c o l l o p e r i m p e d i r e l ’ i n g r e s s dell’acqua; flap posteriore in terno anti-vento; flap dotato d fodera goffrata in poliestere r ciclato che evita il contatto de denti della cerniera con la pell per un maggiore comfor t

inseRti undeRaRms

Inser ti sotto-manica in neoprene foderati in jersey di poliestere riciclato su entrambi i lati per una maggiore elasticità nei movimenti

Lavorazione a punto cieco su l’esterno delle cuciture con filo i nylon e triplice saldatura a coll per resistenza extra; le cucitur al cavallo sono rinforzate inte namente con fettuccia cucituRe

mateRiaLe di costRuzione

Neoprene da 2 mm e poliestere riciclato lavorati in modo da formare una griglia interna e assicurare maggiore flessibilità, tenuta di calore e riduzione del tempo di asciugatura

poLsi e cavigLie

Taglio vivo pressato a caldo su polsi e caviglie per ridurre sollevamento idraulico e flusso dell’acqua, oltre che per evitare frizioni e resistere agli strappi; 1 cm di cucitura di rinforzo, punti colla e rinforzi in Melco® proteggono le zone di maggiore sollecitazione e le aree in cui si concentrano le cuciture principali

Ginocchiere anatomiche PVC-free realizzate con resistenti materiali Supratex; assenza di cuciture sul retro delle ginocchia per maggior comfort e flessibilità per nuoto e bodysur f ginocchia

Libertà di movimento

Riders e filmers, questione di feeling

Riders e filmers, questione di feeling

La tecnolog ia per la produzione di video è in continua evoluzione: macchine da ripresa sempre più per formanti e leggere, suppor ti e cavalletti sempre più fluidi e naturali nei movimenti La tecnolog ia non è però sufficiente per realizzare un action movie di qualità Bisogna conoscere tutte le sue potenzialità ed essere flessibili e pronti per collocarla in un ambiente naturale “Fare video in montagna, tra i sentieri di un bike park da downhill può rivelarsi più complicato del previsto”, spiega Paolo Aralla prima di iniziare a posizionarsi sul tracciato, ”è qui che un professionista deve dare il meglio di sé, essere pronto a ogni evenienza e trovare la soluzione migliore nel minor tempo p o s s i b i l e ” L’ o r g a n i z z a z i o n e e r a c o m p l e t a

C'erano telecamere reflex, suppor ti steady, dolly, teste fluide, microcamere, superslowmotion cam Insomma, tutti gli ing redienti per creare un video d'azione capace di trasmettere emozioni Grazie ai nostri par tner abbiamo potuto testare attrezzature cinematog rafiche come gli slider della Smar tsystem e le teste f l u i d e d i C a r t o n i , i s i s t e m i s t a b i l i z z a t i Sturdyshot e le microcamere Go Pro

L'attenzione per i dettagli è stata unita alla capacità di adattamento, alla ricerca del feeling con il soggetto della ripresa È fondamentale capire lo spor t che viene ripreso, le reciproche esigenze di sicurezza, la scelta delle linee Un passagg io pericoloso non si può provare all’infinito per la ricerca della luce per fetta Spesso si ha una sola possibilità e il professionista è colui che la sa cogliere al primo “ciak” Inoltre per un rider sapere che il led rosso della telecamera è acceso e segnala il R EC, rende ogni emozione amplificata Egli

non vuole sbagliare, ma al contempo si avvicina sempre di più al proprio limite Il filmer poi ha precise esigenze di luce, tempi e spazi che il rider non conosce Per tanto la comunicazione tra i due è fondamentale Bisogna intendersi con poche parole, bisogna essere chiari e precisi Instaurare il g iusto feeling è la chiave di successo di una buona produzione action video Mysticfreeride e i suoi atleti hanno dato il meglio di sé sui sentieri della Maddalena, anche risalendo faticosamente per permettere di trovare l'inquadratura perfetta con la luce più adeguata

Durante la par te pratica sono stati sperimentati diversi punti di ripresa, analizzando il vantagg io del risultato anche quando possono essere difficili da ragg iungere o scomodi per mantenere la camera più stabile possibile Per

questo il filmer deve conoscere l’ambiente e sapere dove collocarsi, spesso sdraiandosi nell’erba alta o arrampicandosi su versanti scoscesi e friabili Fondamentale è essere vestiti nel modo corretto in base alla situazione che si pensa di incontrare In questo caso bisognava indossare scarponcini da montagna per arrampicarsi e pantaloni lunghi per combattere le or tiche

Il progetto didattico Bapufilm è ora pronto a trasferirsi per il secondo workshop Action Movie sul ghiacciaio francese di Les 2 Alpes, a 3 600 mt di altitudine Un ghiacciaio mozzafiato che d’estate diventa tappa fissa per gli snowboarder e skier di tutta Europa Questa volta il soggetto sarà il Team di 6punto9, con Gig i e i suoi rider che si metteranno a disposizione per i nuovi aspiranti film maker

L'associazione Culturale Amici del Pialeral con il Patrocinio del Comune di Pasturo e la collaborazione di Mysticfreeride organizzano per l 11 agosto il Grigna Tricks MTB & BMX Freestyle Event Grigna Tricks vuole portare il freestyle nel cuore della Valsassina, a pochi chilometri da Lecco Il tracciato verrà appositamente realizzato per la manifestazione, in cui la terra troverà il giusto mix con strutture in legno L’evento intende essere un momento di ritrovo per tutti i rider, offrendo un’occasione per girare gratuitamente sulle strutture e portarsi a casa qualche bel premio a fine giornata Per i biker che vogliono scaldarsi su nuovi trick da lanciare durante le finali,

ma anche per il pubblico che vuole provare l’emozione di saltare con le bike, verrà allestito anche un Big Air Bag messo a disposizione dal Bike Park dei Piani di Bobbio I momenti per dar sfogo alla propria competitività saranno due: una Jam Session con piena libertà di scelta sulle run, alla fine della quale una giuria stabilirà il rider più completo, fantasioso e pieno di stile, e un gran finale serale Per ognuna delle due categorie mtb e bmx, ogni rider avrà 3 run a disposizione La somma dei punteggi delle due migliori decreterà il vincitore Per partecipare non è richiesta alcuna quota d’iscrizione, ma è obbligatorio l'invio dei propri dati entro e non oltre il giovedì 8 agosto

L’età minima per partecipare è di 16 anni Per i minorenni è comunque richiesta la firma della liberatoria da parte dei genitori Il ricco montepremi che verrà suddiviso nelle diverse categorie è il seguente: 1500 euro, 3 paia di occhiali Cebè offerti da Ottica Bruzzese, Bergamo, 1 telaio dirt e felpe offerte da Mysticfreeride, gomme mtb offerte da Schwalbe, accessori mtb offerti da Bike Oprandi, Val Brembo (BG), e accessori bmx offerti da NS Shop, Bergamo Per il pubblico è libero l'accesso al Big Air Bag e ci sarà birra e salsiccia a volontà per tutti

Per info e iscrizioni: www.mysticfreeride.com

Parola d’ordine: TRASVERSALITÀ

A CUrA dI

M o N I C A v I G A N ò , d A N I e L e d e N e G r I e B e N e d e T T o S I r o N I

Quando solo 3 anni fa, di ritorno dalla fiera americana Outdoor Retailer (Salt Lake City, Utah), dicevamo che il SUP sarebbe stata una delle attività con la crescita più rapida del prossimo futuro, non molti erano disposti a crederci Il trend di queste ultime stagioni ci ha dato ragione Certamente i numeri sono ancora molto piccoli Ma le potenzialità invece sono grandi Azzardiamo a dire enormi Negli States il SUP è un una realtà affermata e nel 2011 sono stati quasi 1,3 milioni i praticanti, con una crescita nell’ordine del 20% rispetto al 2010 Anche l’Europa e gli altri Continenti si sono sempre più avvicinati a questa attività che ha obiettivamente una serie indiscutibile di aspetti positivi Tra essi l’ampiezza del target (che abbraccia dai ragazzi agli anziani) e delle condizioni d’uso (non dipende da vento e onde ma può essere praticata ovunque) oltre alla facilità di apprendimento (seppur con alcuni accorgimenti, come l’uso di una tavola per beginners) Tante belle opportunità e qualche rischio Vediamo quali

P R EZ ZI E TR AS PORTAB I LITÀ

Accanto agli aspetti positivi legati al SUP non mancano alcune possibili “negatività” A partire dal prezzo, che nella maggior parte dei casi si aggira ancora (per un prodotto di medio livello) intorno ai 1 000 euro e oltre, scendendo fino a 600 euro in rari casi Un acquisto quindi non certo economico e per tutte le tasche Inoltre le dimensioni delle tavole rendono difficoltoso il trasporto ma, ancor prima, la loro esposizione nei punti vendita Entrambi questi fattori in realtà sono stati in parte mitigati con l’introduzione di modelli entry level di fascia medio-bassa, con prezzi interessanti (BIC in questo caso è senza dubbio l’azienda più competitiva) nonché con il trend dei gonfiabili: non per forza più economici ma senza dubbio più facili da trasportare ed esporre Un prodotto ottimo per i beginners e per i praticanti senza troppe pretese, mentre i riders più radicali storcono spesso il naso se si parla di inflatable SUP (prodotto che invece è molto apprezzato nel settore della nautica)

NO ALL A R ADIC ALIZ Z A ZION E Ma l’aspetto principale è un altro: obiettivo comune nella diffusione di un’attività ai suoi esordi è solitamente quello di diffondere la disciplina presso una base di praticanti più ampia possibile A maggior ragione se parliamo di SUP: pratica che si presta in maniera perfetta a un target trasversale e allargato

“SUP vuol dire almeno 90% acqua piatta, fiumi, laghi e solo 10% surf tra le onde”, ha dichiarato più volte del resto lo stesso Robby Naish Uno che di radicalità certo ne sa qualcosa, ma che ha anche una visione ampia e a lungo respiro del mercato È fondamentale ribadire ancora una volta quindi che ogni operatore del settore, a qualsiasi livello, deve evitare di porre troppo l’accento sul lato estremo ed elitario di questo sport Che certo esiste - in particolare nelle sue declinazioni wave e race - ed è comunque importante per lo sviluppo d e l l a d i s c i p l i n a M a n o n d e v e d i v e n t a r e l’aspetto preponderante Il rischio è quello di ripetere l’errore del windsurf, che dopo anni di grandi numeri si è avvitato su se stesso compiacendosi in una visione troppo estrema della disciplina e perdendo per strade migliaia e migliaia di praticanti

I L F UTU RO DE L S U P

“Credo che il mercato legato al SU P triplicherà nei prossimi tre anni anche se è sicuramente scemato lo stupore iniziale di chi vedeva queste tavole in acqua la prima volta”, ha dichiarato ai microfoni di Outdoor Magazine U SA (nostra rivista par tner) il general manager Naish International Andy Church “Nel 2008, quando le borse sono precipitate, l’unica attività in crescita nel business waterspor t era lo stand up paddling Non era solo in crescita stava letteralmente esplodendo Ogg i che è uno spor t noto ai più, è considerato naturale e genuino, anche per questo è destinato a conquistare sempre più persone”

AT TE NZION E AI R ETAI LE R Lo stesso discorso di “apertura mentale” è

da applicarsi alla distribuzione Il SUP non è trattato solo nei negozi e centri specializzati in boardsport ma ha fatto il suo ingresso anche in altri canali, come ci confermano anche le aziende che abbiamo contattato e che in media sono presenti in 10/20 negozi (vedi la nostra inchiesta alle pagine 26-27) Tra tutti spiccano i retailer dedicati a canoa, kayak e sport outdoor in generale, che ultimamente si stanno aprendo anche a questa attività Rilevante anche il segmento nautica, sempre più preso in considerazione da brand SUP di tutto il mondo “Il mercato della nautica è potenzialmente il più grande in assoluto”, rileva sempre Andy Church “Le analisi dimostrano che vale 35 miliardi di dollari negli Stati Uniti e che è persino più grande in Europa Al momento stiamo promuovendo i nostri SUP gonfiabili ai proprietari di barche” Tra l’altro questi negozi sono spesso più spaziosi dei board shop e quindi hanno la possibilità di esporre un più ampio campionario di tavole

I L F RONTE EVE NTI

Evitare di puntare troppo sulla tecnicità e la radicalità dello spor t è un discorso che riguarda da vicino anche gli eventi “Gli eventi consumer sono cruciali per la crescita di questo spor t”, continua Andy Church “Le manifestazioni professionali in location esotiche non consentono di coinvolgere il pubblico generale Il nostro approccio è più diretto vogliamo che la gente par tecipi agli eventi, non che li stia solo a guardare Questo perché vogliamo che i prodotti base siano il fulcro del nostro marketing In altre parole vogliamo che la gente li veda, li provi e si innamori” Parlando del nostro paese, attualmente vengono orga-

STA CoNQUISTANdo SeMpre pIù SpAZIo ANCHe NeL NoSTro pAeSe.

Lo CoNFerMANo I dATI dI veNdITA (IN CreSCITA), GLI eveNTI dedICATI e L’INTereSSe dI FederAZIoNI e ASSoCIAZIoNI. vALe LA peNA TUTTAvIA rICHIAMAre ANCorA

UNA voLTA L’ATTeNZIoNe SUL rISCHIo dI

UN’eCCeSSIvA rAdICALIZZAZIoNe deLLA dISCIpLINA. deCISAMeNTe dA evITAre

nizzati diversi eventi che coinvolgono il SU P ma si tratta per lo più di appuntamenti generalisti che abbracciano diverse discipline d’acqua (come ad esempio la Stranavigli che si è svolta lo scorso 30 g iugno a Milano o l’Open Water Challenge di inizio g iugno a Oristano) Le iniziative prettamente dedicate allo stand up paddle, invece, sono più limitate e soprattutto sono spesso dedicate al lato agonistico e race della disciplina come nel caso del Campionato Italiano Fisur f SU P-Wave

L AVOR I I N COR SO In ogni caso, che si tratti di eventi esclusivi per il SU P o più “generalisti”, non mancano certo iniziative di successo che ogni anno si affacciano sul panorama eventi nazionali Quest’anno c’è stato un impor tante esordio: si è s v o l t o i n f a t t i i l p r i m o E u r o p e a n S u p E x p o (19/20 magg io a Fiumaretta, SP) patrocinato dall’AISUP (associazione italiana stand up paddling) Trovate il report alle pagine seguenti Se l’ESE ha aper to la stag ione, a chiuderla sarà il Roma Event- One 2 0, in scena dal 20 al 23 settembre, che lo scorso anno ha attirato circa 20mila persone La Rambla, uno degli stabilimenti balneari più belli del litorale laziale, imm e r s o n e l l a r i s e r v a n a t u r a l e d i M a c c a r e s e , ospiterà oltre 500 tavole per kite, sur f, SU P e windsur f

I L PAN O R AMA ITALIAN O

Per approfondire la situazione del mercato italiano, abbiamo realizzato come g ià citato un’interessante inchiesta intervistando alcune delle principali realtà operanti sul nostro territorio (e non solo, visto che alcuni brand sono presenti direttamente anche in altri paesi) La situazione che ne è emersa è quella di un segmento in divenire, con tante luci e qualche piccola penombra Nel quale tuttavia prevale un cer to ottimismo, suppor tato anche dai numeri In tutti i casi, negli ultimi due anni si è reg istrata una crescita in termini di vendite, sempre con percentuali a due cifre e in alcuni casi un raddoppio delle tavole vendute nel g iro delle ultime due stag ioni A proposito di vendite: alle pag ine 28-29 trovate alcuni utili consigli per gli acquisti, in attesa dei nuovi prodotti 2013 di prossima uscita Finiamo con un augurio, condiviso anche dalle parole di Alessandro Dini, intervistato a proposito dei corsi I SA che riguardano sempre più anche il SU P (pag 24-25): vale a dire quello di un’unità di intenti e di una proficua collaborazione tra le realtà in g ioco Per evitare inutili e dannose divisioni come pur troppo g ià accaduto per altre discipline (vedi il sur f)

Photo credits: Bic Sport - S Cazenave

ESE, il primo expo only SUP

SoddISFAZIoNe GeNerALe per L’eSordIo deLLA KerMeSSe, CHe

dAL NoSTro INvIATo

dANIeLe de NeGrI

Il maltempo non ha fermato la prima edizione dell’European SU P Expo, la nuovissima manifestazione dedicata allo stand up paddle che ha messo in luce le g randi potenzialità c h e l a d i s c i p l i n a p u ò a v e r e i n E u r o p a

L’obiettivo dell’AI SU P (associazione italiana stand up paddling), organizzatrice di questo primo ESE era quello di creare un appuntamento di settore irrinunciabile per le aziende, tanto che i 20 brand presenti hanno g ià manifestato la volontà di essere presenti anche il

prossimo anno, sia per la proposta complessiva che per i contenuti del workshop, oltre che ovviamente per l’affascinante location che ha fatto da sfondo, ovvero Fiumaretta, nel comune di Ameglia (SP) Era infatti la prima volta in assoluto in Europa che 20 brand di settore si sedevano intorno allo stesso tavolo per discutere del futuro del SU P, nel comune intento di e s p a n d e r e l a d i s c i p l i n a i l p i ù p o s s i b i l e Presenti anche numerosi media par tner Noi stessi siamo stati par tecipi all'evento, apprezzando entusiasmo e professionalità dell'organizzazione Come benevolo appunto e considerazione generale possiamo sottolineare che in una manifestazione del genere la par te agonistica è sicuramente impor tante, ma paradossalmente dovrebbe passare in secondo piano rispetto a quello che deve essere il vero obiettivo: avvicinare il magg ior numero di persone alla pratica del SU P, par tendo dalle basi e con un approccio quindi molto easy e friendly

MANO ALLE PAGAI E

Andando alla parte agonistica, il tempo inclemente ha ostacolato non poco i 70 atleti

iscritti alle gare Immersi tra lo spettacolare colpo d’occhio delle Alpi Apuane e la pioggia torrenziale, i paddlers hanno comunque sfidato gli elementi per raggiungere il traguardo dopo 6 km di percorso tecnico e impegnativo I 70 atleti (56 lo scorso anno per la prima edizione) si sono presentati ai nastri di partenza del 2° Trofeo River Sea RRD Sup Cup, domenica 20 magg io Dalla spiagg ia del bagno Arcobaleno di Fiumaretta su tre linee di partenza 14', 12' 6 e allround, si affrontava un percorso tecnico e impegnativo di aggiramento delle cinque boe Il tracciato prevedeva due giri da 3 km ciascuno per i pro, un giro solo per donne e amatori Il gruppo si è sfilato già alla seconda boa, creando un solco marcato tra i pro della 14 e della 12,6 e gli amatori Molti i colpi di scena nelle retrovie, con continui avvicendamenti a ogni giro di boa, mentre in testa Fabrizio Gasbarro ha mantenuto la prima posizione fin dall'inizio Solo Leonard Nika ha risalito la classifica assoluta passando Daniele Guidi Di seguito hanno tagliato il traguardo Giordano Bruno Capparella, Paolo Marconi, Marco Moroni, Davide Codotto e Stefano Gigli, tutti sotto i 45' Molto interessante la Inflatable SUP Race, il nuovo contest per gonfiabili a staffetta new entry della famiglia ESE, oltre alla Speed Race svoltasi sabato 19

WOR KS HOP

Gli organizzatori della manifestazione, rappresentati dal presidente di AI SU P Rober to Domenichini e dal seg retario Dario Nuzzi, in s i n e r g i a c o n i l n e o p r e s i d e n t e d e l l a Federazione Italiana Sur fing Alessandro di Spirito, hanno aper to il tavolo dei lavori introducendo quelli che sono i progetti previsti per l'anno in corso e quelle che sono le attuali difficoltà per la diffusione dello spor t Moltissimi gli argomenti trattati dalle aziende e dagli organizzatori che hanno esposto i loro progetti futuri e il percorso federale per la diffusione

dello spor t che, pur tra alcune difficoltà, si sta via via concretizzando La discussione è stata franca e stimolante e si è conclusa all’imbrunire con ottime prospettive di sviluppo anche g razie a questo incontro Per approfondire il workshop e l’evento in generale abbiamo intervistato Dario Nuzzi

Anzitutto qual è il bilancio di questa prima edizione?

Bilancio assolutamente positivo Una sfida vinta che il presidente di AI SU P Rober to Domenichini e io abbiamo perseguito per un anno dopo il primo River Sea del 2011 Cer to il tempo non è stato clemente, anche se chi fa questo lavoro lo deve mettere in conto, e col senno di poi posso affermare che anche le avversità metereolog iche ci hanno spronato a dare il meglio Tutti lo hanno fatto, ci teniamo molto a ring raziare coloro che hanno fatto par te del team ESE: i volontari di AI SU P, le istituzioni del territorio, gli atleti, Paolo e i ragaz-

zi della scuola KauKau, tutte le persone che danno linfa alle aziende che operano in questo settore, compresi voi di Pointbreak e gli altri media par tner, siete un anello fondamentale per la diffusione del SUP In questo momento storico/economico bisogna dare veramente il massimo per riuscire nell'impresa di promuovere un nuovo spor t Siamo cer ti dell'enorme potenzialità dello stand up paddling in Italia, dunque della necessità di promuoverlo per far arrivare questo spor t in tutti i mari, laghi e fiumi dello stivale

Siete dunque pienamente soddisfatti?

Tutto il lavoro profuso è stato fortunatamente ripagato quando abbiamo visto con i nostri occhi la realizzazione di ciò che avevamo ideato, costruito e prodotto A tal proposito ci tengo a sottolineare che è Roberto Domenichini, il padre dell'ESE, colui che ha dedicato energie con instancabile dedizione, mentre io sono lo “zio” che da lontano si accerta che il nipote cre-

sca bene La nostra soddisfazione ha anche trovato riscontro nei feedback dei questionari ricevuti da atleti e operatori

Cosa ha funzionato meglio e cosa si può migliorare?

Tutta la macchina organizzativa ha funzionato alla grande, dall'accoglienza di espositori e atleti alle premiazioni Siamo riusciti a coinvolgere praticamente tutti gli operatori di settore, li abbiamo visti fianco a fianco sulla spiaggia e al tavolo del workshop, vera novità nella breve storia degli eventi SUP italiani Il workshop avrà veramente successo se riusciremo insieme alla FISURF a perseguire gli obietti con cui abbiamo concluso i lavori: l'impegno cioè di presentare un progetto di comunicazione capace di portare lo stand up paddling all'attenzione dei “grandi media” Cosa si può migliorare le premiazioni sono un punto dolente, perchè con 70 atleti partecipanti tra donne e uomini (col bel tempo ne aspettavamo 120), divisi in cinque categorie è difficile stilare le classifiche in breve tempo Sicuramente un aspetto da migliorare, e con qualche soldino in più sappiamo anche come farlo: cheap gps collegati a un software In questo modo, in un futuro speriamo non troppo lontano, potremo dire anche le velocità di percorrenza e il reale chilometraggio effettuato in gara Per ora gli atleti devono portare pazienza Per lo stesso motivo le premiazioni nel SUP race sono molto onerose: è difficile infatti premiare la bellezza di trenta atleti dagli junior ai gran kahuna All’ESE ci siamo riusciti con grande sforzo in termini organizzativi ed economici

C h e i d e e e n o v i t à a v e t e i n t e s t a p e r l a p r o ss i m a

La parola European nell'acronimo ESE è la sfida per il 2013 Abbiamo dato questo nome

all'evento per molteplici motivi, tra questi sicuramente il fatto che ESE è il primo evento in territorio europeo, dedicato esclusivamente al mondo SUP, che punta a far "amalgamare" per due giorni il popolo di appassionati, atleti e potenziali nuovi paddlers con i protagonisti (costruttori, distributori, dealer surfshop etc) di settore Quindi l’idea è quella di internazionalizzare l’European SUP Expo nelle gare, negli atleti e non solo Le novità ci sono, ma è troppo presto per svelarle Roberto e io, con AISUP, abbiamo un programma a medio/lungo termine ben preciso che riguarda la promozione a 360° di questo fantastico sport

Quali sono le prossime iniziative Sup?

Un evento si è g ià svolto il 30 g iugno, si tratta della Stranavigli 2012 sul Naviglio Grande di Milano La mattina è stata dedicata ai bambini che hanno potuto provare il SUP e altre attività del mondo acqua, a seguire gli adulti fino ad arrivare alla terza edizione del Bear Stranavigli Water Race con contest amatoriali di SU P e sur f paddling In cantiere invece c'è un’altra novità assoluta da par te dell’AI SU P, che por terà la disciplina nel prog ramma gare del Mondiale Dragonboat 2012, all'Idroscalo di Milano il 30-31 agosto e 1-2 settembre Un evento d’impor tanza internazionale con 2 000 atleti par tecipanti, 15 000 persone attese sugli spalti (dati ufficiali forniti dall’organizzazione), oltre alle dirette su Sky e Rai Si tratta di una 4 g iorni dedicata ai paddlers di diverse discipline e dove per la prima volta si presenta lo stand up Nuovi eventi, nuove sfide: per la prima volta al mondo si disputerà una gara SU P su distanza ufficiale di 200 mt a batterie e finali, una 2 000 mt a cinque sponde e probabilmente una long distance

www aisup it

PARTENZA DELLA NUOVA INFLATABLE SUP RACE
IL GRINCH PRESENTE ANCHE A QUESTO EVENTO A DESTRA UNA PARTE DELL’EXPO

A scuola di surfing con l’ISA

rICoNoSCIUTA dAL CIo, L’INTerNATIoNAL SUrFING ASSoCIATIoN È preSeNTe IN BeN 69 NAZIoNI oLTre CHe

NeL SUrF È SeMpre pIù ATTIvA ANCHe NeL SUp: NeL 2010 proprIo A vIAreGGIo È STATo LANCIATo IL prIMo CorSo dedICATo IN eUropA, MeNTre NeLL’AUTUNNo 2011 È STATA LA voLTA deL CAMpIoNATo MoNdIALe

Fondata nel 1964 come International Surfing Federation e diventata successivamente International Surfing Association, la ISA è il nucleo internazionale di riferimento per tutto il mondo del surfing Rappresentata in Italia dalla FISURF, si prodiga in particolar modo nel perseguire e raggiungere una rapida e sana crescita del surfing attivando programmi e strutture di vario genere Tra questi il Coaching & Instructing Program (CIP), creato allo scopo di stabilire un sistema internazionale di corsi in grado di migliorare sensibilmente la sicurezza e l’efficacia dell’insegnamento nei vari paesi dove esso viene utilizzato, oltre che delineare una struttura all’interno della quale istruttori e coach possano operare Ne abbiamo parlato con Alessandro Dini, official presenter dell’Italia per ISA (sotto in azione)

Ricordiamo cos’è la ISA?

ISA (International Surfing Association) è riconosciuta dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) quale massima autorità mondiale nello sport amatoriale del surfing Originariamente fondata col nome di International Surfing Federation nel 1964, ha sancito il Campionato Mondiale di Surf Open dal 1964, il Campionato Mondiale Junior dal 1980 e il Campionato Mondiale Masters dal 2007 La ISA sancisce anche il Campionato Mondiale Kneeboard, il Campionato Mondiale Tandem e dal 2011 il Campionato Mondiale Bodyboard Nell’autunno del 2011 ha organizzato il primo Mondiale Stand up Paddle e nel corso del 2012 il Campionato Mondiale Paddleboard Ha sede a San Diego e ben 69 nazioni sono a essa affiliate Il suo presidente è l’argentino Fernando Aguerre, eletto nel 1994 in Brasile e residente a San Diego, USA

Qual è la mission dell’ISA?

La ISA è una organizzazione no-profit incorporata negli USA ed è a tutti gli effetti la Federazione Internazionale del Surfing Governa tutte le attività del wave riding, incluso bodyboard, bodysurf, jet surf, kitesurf (in waves e freestyle), kneeboard, longboard, paddle surfing, short board, skimboard, stand up paddle, surf kayak e tandem ISA si dedica allo sviluppo di questi sport in tutto il mondo, fornendo consigli e supporto alle varie federazioni mondiali a essa affiliate (in Italia la FISURF), circa le regole nelle competizioni, i criteri di giuria, surf education (corsi istruttori), surf per disabili (adapted surfing), anti-doping e altre aree di sviluppo dello sport

Esiste una definizione ufficiale per il surfing?

Si Secondo la I SA è definita disciplina facente par te del sur fing ogni spor t nel quale la forza primaria che muove l’attrezzatura del praticante è un’onda, sia essa di orig ine naturale (mare oceano) o ar tificiale (wave-pool); ogni attività svolta sulle onde, con qualsiasi tipo di equipagg iamento per il sur fing; ogni attività

svolta in acque calme con qualsiasi tipo di equipagg iamento per il sur fing

La ISA in Italia è rappresentata? Se si, da chi?

La ISA riconosce in Italia dal 1988 (anno in cui l’Italia partecipò per la prima volta ai Mondiali Open in Puerto Rico) solo e unicamente la FISURF quale unica federazione nazionale affiliata È quindi compito della FISURF diffondere sul territorio italiano la cultura e la pratica del surfing tramite organizzazione di eventi e di corsi di formazione per giudici e istruttori Dal 2005 la ISA mi ha affidato il compito di offical presenter del Coaching & Instructing Program surf e SUP e da allora ho svolto oltre dieci corsi Surf L1, uno Surf L2, tre corsi SUP Wave e Flat Water L1 Veniamo al CIP (Coaching & Instructing Program): quali sono gli obiettivi?

Beh anzitutto, come già sopra premesso, uno degli obiettivi principali è stabilire un sistema internazionale di corsi in grado di migliorare sensibilmente la sicurezza e l’efficacia dell’insegnamento nei vari paesi dove esso viene utilizzato Altro scopo è quello di delineare una struttura all’interno della quale istruttori e coach possono operare Inoltre la ISA cerca di fornire agli istruttori brevettati delle opportunità d’impiego anche in paesi stranieri, mettendoli al corrente qualora delle scuole cerchino istruttori Nel 2012 una decina di istruttori italiani brevettati ISA hanno trovato impiego in scuole francesi, spagnole, brasiliane, australiane Infine, uno degli obiettivi più ambiti è quello di fare del coaching un’attività globalmente standardizzata e altamente professionale con requisiti sempre più stringenti Infatti, mentre nel Livello 1 uno dei requisiti più importanti è rappresentato dalle doti di comunicazione e di coinvolgimento del candidato coach, a partire dal Livello 2 si richiede una profonda conoscenza e cultura dello sport, un buon livello tecnico e un bagaglio di esperienze tipiche del surfista esperto (viaggi, partecipazione a gare, stage ) Insomma, l’istruttore di Livello 2 il surf lo deve saper fare davvero, oltre ad avere anche le altre doti necessarie per essere un buon coach (carisma, passione, conoscenza della materia) Come sono strutturati questi corsi?

Il Coaching & Instructing Program, per il surf, si articola su tre livelli Con il brevetto di Livello 1 l’istruttore è in grado di introdurre in sicurezza il principiante nel mondo delle onde In questa prima fase l’obiettivo è quello di far provare all’allievo un’esperienza appagante, sicura e divertente, fornendogli il più ampio supporto per capire come individuare i pericoli e i posti più sicuri per praticare il surf Grazie al brevetto di Livello 2

invece l’istruttore apprenderà a scomporre le manovre di base, a individuare gli errori e a fornire le necessarie correzioni per portare l’allievo a un livello intermedio/avanzato permettendogli magari di accedere alle prime competizioni Questo livello prevede le prime nozioni di nutrizione, tattica di gara, criterio giuria e allenamenti specifici Al Livello 3 l’istruttore diventa un vero coach in grado di seguire surfisti di livello decisamente avanzato, desiderosi di tentare una carriera agonistica Fino a oggi in Italia non è ancora stato effettuato nessun corso Livello 3, ma dal prossimo autunno ne verranno organizzati due di Livello 2 alle Canarie e nel 2014 il primo Livello 3 I corsi Surf L1 si svolgono nell’arco di due giorni pieni, durante i quali si alternano momenti di insegnamento in aula e momenti in acqua Dopo la partecipazione al corso di 2 giorni, a ogni candidato viene assegnato un numero di ore di tirocinio (in genere 20) da svolgere presso una scuola con istruttore ISA autorizzato In alcuni casi le ore sono ridotte se il candidato fornisce prove di esperienze precedenti (partecipazione, lavoro svolto presso surf school, particolare abilità nel presentare la lezione) Ormai, soprattutto per il surfing, abbiamo diversi istruttori designati su tutto il territorio italiano, per cui ogni candidato trova vicino alla propria città un istruttore in grado di assisterlo

Per quali ragioni la ISA ti ha scelto come official presenter per l’Italia?

La ISA è molto gelosa del suo materiale didattico, frutto di decenni di esperienza nel surfing

Credo che sia stato determinante il fatto che mi conoscono dal 1988 e, soprattutto dal 1991 al

PROSSIMI CORSI ISA SURF E SUP

SUP FLAT WATER L1: Viareggio 15-16 settembre 2012

SURF L1: Viareggio, 22-23 settembre 2012

SURF L2: Canar y, novembre 2012 (da ta e loca tion da confermare a breve) A perto solo

a gli Istruttori Brevetta ti ISA Surf L1 in possesso dei requisiti richiesti, vedi sotto*

SURF + SUP L1: Viareggio, 22-25 novembre

2012 (Questo corso, che prevede i primi 2 giorni dedica ti al Surf L1, è sta to a ppositamente studia to per chi desidera accedere al corso SUP Wa ve, ma non ha partecipa to in

passa to al corso Surf L1 indispensabile per accedere a quello Sup Wa ve) A questo corso possono partecipare anche coloro che, interessa ti a prendere il brevetto Surf L1, non sono rientra ti nel limite massimo previsto per il corso del 15-16 settembre 2012)

* Requisiti accesso Corso Istruttore Surf L2

• Essere in possesso di un bagaglio tecnico che includa tutte le manovre avanzate

• Curriculum agonistico (esperienze in gare regionali, nazionali o internazionali)

• Dimostrare di avere praticato l’insegnamento presso scuola surf da almeno 24 mesi

2000, quando ho coperto attivamente il ruolo di presidente federale, hanno avuto modo di conoscere bene la mia personalità e il mio modo di lavorare Cercavano qualcuno di cui fidarsi e con una conoscenza tecnica del surf, in tutti i suoi aspetti Dalla prima trasferta della nazionale italiana a una gara internazionale (Sable D’Olonne, Francia, 1987) alla fine del 1999, non ho mai mancato un evento ISA e credo che tutte queste cose abbiano pesato sulla scelta Con il brevetto I SA preso in Italia posso insegnare ovunque nel mondo?

Sì e no Mi spiego: i 69 paesi surfisticamente più avanzati sono affiliati I SA Molti di loro, quasi tutti, adottano e riconoscono il brevetto ISA Non vale per tutte le federazioni però: in Francia ad esempio è previsto che un titolare di una scuola di surf su territorio francese debba essere in possesso di quello che noi chiamiamo brevetto ISEF, essere cioè insegnante di educazione fisica Ciò significa che se non sei francese non puoi aprire una scuola tua, ma puoi lavorare come istruttore in una scuola francese Negli ultimi due mesi ho girato ai brevettati ISA italiani due richieste d’istruttori italiani da parte della Hossegor Surf Club e del Biarritz Surf Training In Spagna la situazione è simile, ma tutto sta cambiando alle Canarie Assaltate da orde di istruttori provenienti da tutta Europa spesso in possesso di brevetti fasulli o estinti, le Canarie hanno preso delle misure eccezionali per difendersi In pratica, se fino all’anno scorso molti europei con brevetto ISA andavano ad aprire loro scuole a Fuerteventura, Lanzarote e Tenerife, vedendosi rilasciare i permessi senza tanti problemi dalle autorità locali competenti, da ques t ’ a n n o i l b r e v e t t o I S A v i e n e a c c e t t a t o , m a occorre portare a 350 tali ore facendo ulteriore tirocinio alle Canarie, presso scuole indicate dalla FESURF (Federazione Spagnola Surf) Pressate dalle crescenti e forti lamentele delle surf school locali, le autorità e la FESURF hanno deciso di prendere misure radicali per arginare questo allarmante fenomeno Insomma, i paradisi del surf stanno applicando regole proprie per gestire la situazione Ma in altri paesi, come il Brasile, Australia, USA, quasi tutti i paesi dell’America Centrale, vari paesi africani (Marocco, Senegal), Giappone, Barbados, Irlanda, etc il brevetto ISA è riconosciuto senza problemi E per il SUP, qual è la situazione attuale? Il SU P sta facendo gli stessi passi fatti nel 2005, 2006 e 2007 dal sur fing: all’inizio non era facilissimo trovare degli istruttori I SA in tutte le reg ioni, per cui chi viveva per esempio in Campania doveva spostarsi nel Lazio o in To-

I

scana per trovare qualcuno in g rado di fargli svolgere le ore di tirocinio Ma dal novembre 2010 a ogg i, quando a Viaregg io è stato lanciato il primo corso I SA SU P in Europa, abbiamo fatto passi da gigante Abbiamo istruttori I SA designati in Toscana, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Sicilia e presto anche nelle altre reg ioni Occorre fare un doveroso distinguo tra i corsi SU P Wave da quelli Flat Water Per par tecipare ai primi è obbligatorio aver par tecipato precedentemente al corso Sur f L1, che contiene tutta la par te relativa al meteo, correnti, onda, etc Mentre si può accedere direttamente ai corsi SU P Flat Water L1 La struttura è simile ai corsi Surf: dopo i due giorni di corso sono previste le ore di tirocinio Cosa risponderesti a chi si lamenta perché la I SA richiede ai suoi istruttori l’ottenimento del brevetto di bagnino?

Di ragionare! La ISA è la massima autorità mondiale del nostro sport riconosciuta dal CIO

A loro chiederei: secondo voi, è un’istituzione seria quella che rilascia un brevetto di insegnante senza sincerarsi che la persona sia in grado di fornire un valido primo soccorso ai suoi allievi? Affidereste vostro figlio a un istruttore che non conosce le tecniche di soccorso e ria-

nimazione o che, senza un brevetto di bagnino, vi chiede di credere alle sue capacità di soccorritore? Qui si parla di mare, onde, correnti, dove non dico un infortunio, ma anche un banale malore può dare solo una manciata di secondi di tempo per prestare i dovuti soccorsi In Versilia abbiamo perso due amici surfisti per un attacco epilettico in acqua; roba di secondi La ISA non scherza su queste cose e consiglia di evitare con cura le scuole o gli istruttori che non hanno dei requisiti stringenti in termini di sicurezza e di soccorso Purtroppo, ci sono alcune sconcertanti realtà sul territorio italiano che cercano di gettare discredito su chi vuol fare le cose per bene e ci addita di essere troppo pignoli e di rappresentare “l’Italia dei brevetti”, come se essere in possesso di requisiti specifici che garantiscono professionalità e non improvvisazione sia addirittura una cosa negativa E a chi dice che 20 ore di tirocinio sono troppe? Gli rispondo di informarsi su cosa deve fare chi intende diventare istruttore di snowboard Se uno pensa che essere un istruttore di surf si limita a spingere i ragazzini sulle onde e gridargli “su” al momento giusto, sbaglia di grosso Le venti ore di tirocinio sono importanti per assimilare le sequenze e i consigli dei più esperti, alla fine del ti-

rocinio il 99% dei candidati è felice di averle fatte, anche se ciò ha comportato alcuni sacrifici Come è visto dalla I SA il fenomeno del S U P in Italia?

La I SA ha reg istrato una crescita rapida e decisa del SUP in molti paesi del mondo e i recenti Campionati del Mondo Stand Up Paddle in Perù hanno riscosso un g randissimo successo In Italia esiste un discreto movimento, ma temo che esso stia calcando le orme del sur f, diviso in realtà contrapposte che non portano niente di buono a nessuno Spero che i soliti, inutili campanilismi ed egocentrismi non fermino o rallentino la crescita di questa stupenda disciplina della famiglia dei boardspor t marini In ISA, e sono convinto anche in FISURF, c’è spazio per chiunque ha idee e passione Lo scorso anno, è nata AISUP che ha riunito alcuni dei club più attivi sul nostro territorio Spero che non si formino due, tre associazioni in concorrenza tra di loro non se ne sente il bisogno né se ne vede l’utilità

Come vuoi chiudere questa intervista?

Invitando tutte le persone che desiderano diventare istruttori di surf o di SUP a visitare il sito I SA per conoscere meglio questa organizzazione, cercando la lista di istruttori brevettati in

Italia e gli aggiornamenti sui prossimi corsi ISA in Italia E ricordando loro che il brevetto è l’unico ottenibile in Italia che sia riconosciuto (oltre che dalla FISURF) nella maggior parte dei paesi stranieri Mi ha fatto molto piacere vedere agli ultimi corsi ISA, sia Surf che SUP L1, noti titolari di surf shop interessati a promuovere la pratica di queste discipline nelle loro città Ricordo che trovando un numero sufficiente di partecipanti, sono disponibile a organizzare dei corsi ISA Surf e SUP in qualsiasi località del territorio italiano Organizziamo anche corsi speciali di gruppo per surf shop, sia spostandoci in loco, sia offrendo la nostra struttura per chi vive in luoghi distanti dal mare Dal 2005 ho svolto corsi in Toscana, Sardegna, Lazio, Emilia Romagna e Grecia, un’esperienza indimenticabile La richiesta è in costante crescita e abbiamo già molte prenotazione per i prossimi corsi, per cui consiglio a chi è interessato di contattarci quanto prima possibile

A o g g i q u a n t i m o d e l l i S U P c o m p re n d e l a v o s t ra o f f e r t a ?

2 0 m o d e l l i c h e c o p r o n o l e e s i g e n z e d e i n o l e g g i e d e g l i s t a b il i m e n t i , p a s s a n d o d a g l i s h a p e s i d e a l i p e r i l p u b b l i c o n e o f i t a e i n t e r m e d i o , a i m o d e l l i p i ù t e c n i c i e r a d i c a l i p e r g l i e s p e r t i

Q u a l è s t a t o i l v o s t r o m o d e l l o t o p s e l l e r n e l 2 0 1 2 ?

S U P A C S 1 0 ’ 4 p e r p r i n c i p i a n t i e n o l e g g i

Q u a l è i n g e n e ra l e i l t re n d p i ù i m p o r t a n t e ch e av e t e r i s c o nt ra t o n e l 2 0 1 2 ?

N e l 2 0 1 2 a b b i a m o r i s c o n t r a t o d a p a r t e d e l p u b b l i c o u n a c r e -

s c e n t e c o n s a p e v o l e z z a d i c o s ’ è i l S U P e d e l l a s u a f a c i l i t à d i a p p r e n d i m e n t o L a m a g g i o r e v i s i b i l i t à s u l l e s p i a g g e e n e i

c e n t r i f i t n e s s h a i n c u r i o s i t o m o l t i s p o r t i v i e x t r a - s e t t o r e b o a r -

d s p o r t L a c a t e g o r i a a l l r o u n d d i m o s t r a s e n z ’ a l t r o u n t r e n d d i

c r e s c i t a c o s t a n t e

S u c o s a p u n t e re t e m a g g i o r m e n t e p e r l a p r o s s i m a c o l l e z i o -

n e 2 0 1 3 ?

I l n o s t r o m a i n t a r g e t è d i f f o n d e r e i l S U P n e l g r a n d e m e r c a t o

d e g l i s p o r t i v i c o n t a v o l e p e r f o r m a n t i a p r e z z i a c c e s s i b i l i

U n i t à v e n d u t e n e l m e rc a t o I t a l i a ?

2 0 1 1 : c i r c a 2 9 0

2 0 1 2 : c i r c a 3 5 0 a f i n e l u g l i o

L e v e n d i t e d i S U P p e r i l v o s t r o b ra n d s o n o :

2 0 1 1 v s 2 0 1 0 : I n c r e s c i t a d e l 9 5 %

2 0 1 2 v s 2 0 1 1 : I n c r e s c i t a d e l 2 0 % a f i n e l u g l i o I n q u a n t i n e g o z i i t a l i a n i o g g i s i e t e p re s e n t i c o n i l S U P ?

C i r c a 2 0

Tra q u e s t i c i s o n o b o a rd s h o p e a l t re c a t e g o r i e d i d e a l e r s ?

D e i 2 0 r e t a i l e r, 1 3 s o n o b o a r d s h o p e g l i a l t r i s o n o n e g o z i d i

o u t d o o r e c a n o a

Q u a l è l ’ o rd i n e m e d i o i n t e r m i n i d i q u a n t i t à ?

D a l l e 3 a l l e 5 u n i t à

L av o ra t e a n ch e c o n s c u o l e / s t a b i l i m e n t i / a s s o c i a z i o n i ?

Q u e s t ’ a n n o i n p a r t i c o l a r e a b b i a m o l a v o r a t o m o l t o c o n s c u ol e , n o l e g g i e s t a b i l i m e n t i b a l n e a r i c h e h a n n o a c q u i s t a t o i S U P p e r o f f r i r e l a n o v i t à a i l o r o cl i e n t i A l c u n e d i q u e s t e s t r u t t u r e s o n o d i r e t t a m e n t e c o l l e g a t e a i n e g o z i e s i è c r e a t a l a s i n e r -

g i a o t t i m a l e t e s t i n s p i a g g i a / v e n d i t a i n n e g o z i o

A t t rav e r s o q u a l i m o d a l i t à s t a t e p r o m u ov e n d o i l S U P ?

A b b i a m o o r g a n i z z a t o i l B i c S U P D e m o To u r c h e p e r u n m e s e

h a t o c c a t o d i v e r s e s p i a g g e i t a l i a n e p r o m u o v e n d o i l S U P t r a g l i o s p i t i d e g l i s t a b i l i m e n t i e a b b i a m o p a r t e c i p a t o a d a l c u n i e v e n t i d i s e t t o r e p e r f a r p r o v a r e i m a t e r i a l i

D i t u t t i g l i e v e n t i / f i e re i t a l i a n e d e d i c a t e a l S U P q u a l i s o n o

a v o s t r o p a re re i m i g l i o r i ?

C o m e b r a n

S T E FA N O G I G L I , a m m i n i s t r a t o r e d e l e g a t o d i S p o r t f u n ( d i s t r i b u t o

A oggi quanti modelli SUP comprende la vostra offerta?

Circa una decina di modelli fra Hobie e Paddle Surf Hawaii

Qual è stato il vostro modello top seller nel 2012?

Rimane sempre il prodotto Hobie Inflatable Sup (gonfiabile) che risulta interessante per tutte le persone in cerca di un prodotto pratico e versatile

Qual è in generale il trend più importante che avete riscontrato nel 2012?

Sinceramente non noto un trend particolarmente interessante nel mercato italiano Si parla molto di SUP ma i praticanti ancora non sono rappresentati da numeri importanti Molta crescita si è vista nelle scuole e nei club, che stanno aiutando molto nella promozione di questo sport

Su cosa punterete maggiormente per la prossima collezione 2013?

Sicuramente continueremo a puntare sul prodotto gonfiabile senza tralasciare i modelli cruising race e i più ricercati e innovativi modelli da onda di Hobie e Paddle Surf Hawaii

Unità vendute nel mercato Italia?

2011: 130

A oggi quanti modelli SUP comprende la vostra offerta?

10 modelli in tutto

Qual è stato il vostro modello top seller nel 2012? Surftech Bark/Alto e Soft Sup 10,6 Entry Level

Qual è in generale il trend più importante che avete riscontrato nel 2012?

C’è molta richiesta di pacchetti completi SUP Soft 10,6 comprensivi di tavola, leash, pagaia e portasurf

Su cosa punterete maggiormente per la prossima collezione 2013?

Rimarremo focalizzati sui concetti che abbiamo seguito anche nel 2012 Il mercato è ancora in fase di sviluppo e il consumatore finale, soprattutto quello italiano, non ha le idee molto chiare Esiste comunque uno zoccolo duro di utilizzatori di SUP Race 12,6 e 14 che si stanno specializzando in questa disciplina e sono alla ricerca di nuovi materiali e accessori per migliorare la loro competitività Nel 2012 abbiamo per questo venduto molte pinne Race FCS Solo cambiando la pinna, infatti, è possibile modificare le performance della tavola

In quanti negozi italiani oggi siete presenti con il SUP?

Più di 12 Siamo invece presenti in circa 25 punti vendita con i nostri accessori

Tra questi ci sono boardshop e altre categorie di dealers?

Molti dei negozi ai quali ci rivolgiamo sono boardshop Accanto a essi contiamo anche qualche beach club

Qual è l’ordine medio in termini di quantità?

Circa 3 pezzi

Le vendite di SUP per il vostro brand sono: 2011 vs 2010: In crescita 2012 vs 2011: In crescita del 15%

Lavorate anche con scuole/stabilimenti/ associazioni?

Sì, lavoriamo con scuole, beach club e villaggi turistici

Attraverso quali modalità state promuovendo il SUP?

Realizziamo eventi con rivenditori e creiamo campagne pubblicitarie su riviste Di tutti gli eventi/fiere italiane dedicate al SUP quali sono a vostro parere i migliori? Senza dubbio il Fiumaretta SUP Expo

Eventuali altri commenti

Il mercato è purtroppo rovinato da importatori che vendono direttamente al pubblico tramite promoter o altri canali Inoltre si sono affacciati importatori improvvisati che vendono sulle spiagge Tutto questo, sommato all’ingombro del SUP in negozio e all’esiguo margine del rivenditore, sicuramente non motiva i retailer a impegnarsi nella promozione e nella vendita di questa disciplina

A oggi quanti modelli SUP comprende la vostra offerta?

La Naish ha 41 modelli divisi in 7 linee Sicuramente una delle gamme più complete sul merca to, in grado di soddisfare le esigenze della distribuzione a livello mondiale Una gamma così ampia garantisce la possibilità di trovare i modelli più ada tti alle esigenze specifiche della clientela e anche in base alle cara tteristiche del posto e dell’utilizzo

Qual è stato il vostro modello top seller nel 2012?

Mana 9 5 ma anche Nalu 11 4 Sono ta vole allround che garantiscono grande divertimento e prestazioni fin dalle prime pa gaia te Sono anche a pprezza te dai più esperti

Qual è in generale il trend più importante che avete riscontrato nel 2012?

Sicuramente la richiesta di ta vole allround che si ada ttano a tutte le condizioni di utilizzo Bisogna considerare che il SUP si sta sviluppando sempre più per poter essere utilizza to da tutti e quindi sopra ttutto in condizioni di acqua pia tta, anche sui la ghi Un altro interessante trend è quello delle ta vole gonfiabili, ada tte a chi ha problemi di trasporto o spazio come nel caso di utilizzo nella nautica o in caso di via ggi in camper Naish è comunque un marchio di riferimento anche in condizioni Wa ve con la linea Hokua e anche nel Race con la linea Glide Su cosa punterete maggior mente per la prossima collezione 2013?

In quanti negozi italiani oggi siete presenti con il SUP?

Circa 35/40 punti vendita

Tra questi ci sono boardshop e altre categorie di dealers?

Per il momento il boardshop è il punto vendita di riferimento, ma si prevede col crescere del merca to un allargamento anche a punti vendita meno specializza ti Questo già a vviene in altre nazioni dove il merca to SUP si è già sviluppa to I punti vendita che hanno grandi potenzialità sono outdoor, kay ak, nautica e in generale tutti i negozi di sport che non si fermano solo all’abbigliamento

Qual è l’ordine medio in ter mini di quantità?

Non ci sono regole fisse L’ordine iniziale dovrebbe comunque essere di almeno 2/3 SUP e 4/6 pa gaie

Lavorate anche con scuole/stabilimenti/ associazioni?

C’è molto interesse da parte di queste ca tegorie, sempre più spesso rchiedono d i p

L’intenzione è quella di non puntare solo sul merca to specializza to, ma di a prirci anche a merca ti più ampi come kay ak, nautica e outdoor in generale

Le vendite di SUP per il vostro brand sono: 2011 vs 2010: In crescita del 20% 2012 vs 2011: In crescita del 30%

2012: Non essendo ancora finita la stagione non mi posso sbilanciare Posso però dire di essere abbastanza in linea con le previsioni, considerando il nostro mercato di riferimento

In quanti negozi italiani oggi siete presenti con il SUP?

La nostra rete vendita è abbastanza varia e include sia boardshop che negozi di canoa Molta della nostra clientela ci viene a trovare presso il nostro store direzionale, nel caso in cui non trovi il prodotto in negozio Nello store direzionale è possibile trovare un assortimento di oltre 50 tavole

Qual è l’ordine medio in termini di quantità?

O r g a n i z z i a m o p o i g a r e p e r p r o f e s s i o n i s t i e a m a t o r i o l t r e a g i o r n a t e d i m o s t r a t i v e I n f i n e c o n t i a m o s u u n t e a m a l i v e l l o

n a z i o n a l e e l o c a l e e o r g a n i z z i a m o D e m o To u r c o n a t l e t i i n t e r -

n a z i o n a l i D i t u t t i g l i e v e n t i / f i e re i t a l i a n e d e d i c a t e a l S U P q u a l i s o n o a

v o s t r o p a re re i m i g l i o r i ? G l i e v e n t i d e d i c a t

sciamo a penetrare il mercato delle scuole e degli stabilimenti, in quanto il nostro prezzo medio è più alto rispetto ai competitor che concentrano le loro vendite su questa tipologia di clientela

Essendo prodotti molto ingombranti all’interno dei negozi, spesso i SUP non riescono a essere esposti in tutta la loro collezione Nei negozi più grandi sicuramente la predisposizione diventa più interessante, ma ci vuole ancora qualche stagione per iniziare a vendere numeri importanti Lavorate anche con scuole/stabilimenti/associazioni?

Collaboriamo con alcuni centri ma per il prodotto che offriamo non riu-

Attraverso quali modalità state promuovendo il SUP?

Partecipiamo alle più importanti manifestazioni del settore insieme ai nostri atleti, che nel 2011 hanno vinto i titoli italiani nella categoria race

Ci piace svolgere le attività di promozione nel settore della nautica, viaggiando nei posti più interessanti dove poter far conoscere il SUP gonfiabile

Di tutti gli eventi/fiere italiane dedicate al SUP quali sono a vostro parere i migliori?

Sicuramente negli anni scorsi ci sono stati molti eventi interessanti Per questa stagione il più divertente e quello con maggior afflusso di persone anche extrasettore è stato senza dubbio l Italia Surf Expo di S Severa (Roma)

Ph Credits: B Thouard

A oggi quanti modelli SUP comprende la vostra offerta?

Tre modelli dedicati alla fascia beginner con il Cruise Control e le ultime nate Maestro School Fitness e Fly Weight Kids dedicata ai bambini Ai più esperti dedichiamo i modelli Hanalei, Striker, Baby Bomb, Kwad, Mano e il nuovissimo Stun Gun Infine per il segmento race abbiamo Sabre e M-14 nella classe 14’0 oltre a Blade II e Slice nella classe 12’6 Novità di questo anno è Searcher 12’6 dedicato a coloro che vogliono fare touring con tanto di alloggi

porta borsa e inserto per la canna da pesca In tutto quindi abbiamo 15 modelli

Qual è stato il vostro modello top seller nel 2012?

Al momento ci sono tre tavole che stanno “tirando il gruppo” In assoluto il modello che riscuote maggiore successo è Blade II

Race dedicato alle regate, ma che suscita interesse anche per coloro che vogliono un mezzo veloce per fare allenamento

Importante è anche Maestro 10’3 che rende indipendente in meno di un’ora qualsiasi persona Tra i modelli da onda spicca infine Kwad 9’1 Sup Surfing

Qual è in generale il trend più importante che avete riscontrato nel 2012?

Non si può quantificare perché ci sono realtà diverse con diversi potenziali È però interessante notare come alcuni boardshop abbiano sostituito il loro core business passando dal windsurf o dal surf al SUP Questo è avvenuto soprattutto nelle grandi città dove molti clienti si sono affacciati allo stand up paddle stimolando una reazione dei rivenditori

Lavorate anche con scuole/stabilimenti/associazioni?

Molte persone si sono avvicinate allo stand up paddle in questi ultimi anni Di conseguenza diversi brand hanno riempito il mercato di prodotti spesso anche molto scadenti Jimmy Lewis si è sempre focalizzato sulla qualità in tutte le sue linee, da quelle beginner a quelle per esperti

Su cosa punterete maggiormente per la prossima collezione 2013?

Jimmy Lewis continuerà a puntare sulla qualità assoluta e sulle forme da sviluppare ancor di più attraverso il suo team di atleti sparsi in tutto il mondo Ci sarà un upgrade di Blade II Race, che sarà reso più piccolo dell attuale Soprattutto ci sarà Stun Gun, la nuova Sup Surfing arrivata in anteprima proprio in questi giorni Resteranno in collezione tutti gli altri SUP Unità vendute nel mercato Italia?

2011: 275

2012: È troppo presto per dirlo

Le vendite di SUP per il vostro brand sono: 2011 vs 2010: In crescita del 30%

2012 vs 2011: È troppo presto per dirlo

In quanti negozi italiani oggi siete presenti con il SUP?

Abbiamo 18 Official Dealer Siamo inoltre distributori esclusivi per l’Europa del brand con Official Dealer in Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Danimarca, Svizzera, Austria, Ungheria, Grecia e Croazia

Tra questi ci sono boardshop e altre categorie di dealers?

Sì Aggiungo che oltre ai boardshop possiamo contare su dealer provenienti dal mondo kayak e canoa oltre che dal fitness Questo è dovuto al grande potenziale in termini di campi di impiego dello stand up paddle

Qual è l’ordine medio in termini di quantità?

Abbiamo da subito creduto nella creazione di centri test Jimmy Lewis con il primo storico Jimmy Lewis Center di Lanzarote di Alessandro Lovo Quest anno abbiamo inaugurato il centro test Roma a Ostia, gestito dalla campionessa Silvia Mecucci insieme a Gabriele Malato Ad Anzio, presso l’East Bay Club, è sorto il centro test guidato da Giovanni dell’Ovo Infine un altro centro test è stato aperto ad Andora, in provincia di Savona, presso il Tortuga Beach che ha in Renato e Paolo i due principali punti di riferimento A livello europeo, oltre a Lanzarote, da quest’anno sono attivi i centri di Antrim in Irlanda del Nord e di Lugano in Svizzera presso il prestigioso Centro Velico Attraverso quali modalità state promuovendo il SUP?

Collaboriamo con Sundek per quanto riguarda il Jimmy Lewis Summer Tour 2012, una sorta di carovana viaggiante che ogni fine settimana promuove SUP demo tour nelle località più in della costa italiana Abbiamo poi un team di atleti di primordine con la campionessa Silvia Mecucci, Alessandro Onofri (vincitore della prima tappa di Chiavari del Campionato Italiano), Daniele Guidi (atleta overall fortissimo tra le onde e temibile anche in race) e il 21enne Paolo Marconi (promessa del race italiano, terzo assoluto in questo 2012) Oltre a questi atleti del Team Jimmy Lewis Europe, ci sono altri ambassador: il SUP surfer Gabriele Malato e i racer Marco Moroni, Tommaso TJ Freschi e Nadia Servidei Di tutti gli eventi/fiere italiane dedicate al SUP quali sono a vostro parere i migliori?

L’Italia, escludendo la Francia, è il paese europeo più avanti in quanto a eventi SUP Spesso però queste manifestazioni coinvolgono diverse discipline Credo sia arrivato il momento di organizzare una fiera annuale dedicata esclusivamente allo stand up paddle, in modo da concentrare energia fisica ed economica in un’unica occasione Una fiera dove ci sia soltanto il SUP, come nel caso dell'European SUP Expo di Fiumaretta, ma con maggiore spazio per la disciplina sia indoor che outdoor e sopra ttutto in una loca tion più conosciuta come Rimini Quest'anno partecipiamo poi per la terza volta al Paddle Expo di Norimberga, chiamato in origine Kanumesse e dedicato solo a c a n o a e k a

H

s t Fursdette, da circa quattro anni è diventata la fiera degli sport con il remo più importante d'Europa e ha inserito il SUP, divenuto un'attrazione per tutti i visitatori Altre particolarità dovuta al suo essere riser vata ai soli operatori sono il periodo di svolgimento (18-20 settembre) e la location

L U I S M A R C H E G G E R , r e s p o n s a b i l e s e t t o r e w i n d s u r f e S U P d i J P, G a a s t r a e A e r o n p e r O b e r a l p

A oggi quanti modelli SUP comprende la vostra offerta?

25 modelli

Qual è stato il vostro modello top seller nel 2012?

Allround, una tavola ideale per acqua piatta, scuole e beginners

Qual è in generale il trend più importante che avete riscontrato nel 2012?

Quello che mi fa un po’ paura perché non è ancora nei nostri programmi, ovvero il gonfiabile Speriamo di inserirlo a collezione per il 2014

Su cosa punterete maggiormente per la prossima collezione 2013?

Vedo che aumenta il numero di gare sia amatoriali che pro Penso quindi che investiremo in questo campo

Le vendite di SUP per il vostro brand sono: 2011 vs 2010: Non c’è un dato rilevante perché la proposta del 2010 era piuttosto scarna Nel 2011 abbiamo presentato la prima vera collezione SUP 2012 vs 2011: In crescita del 10%

In quanti negozi italiani oggi siete presenti con il SUP?

15 shop

Tra questi ci sono boardshop e altre categorie di dealers?

Il 95% di questi negozi sono boardshop Abbiamo poi contatti con la catena Sportler, che è al di fuori di questo canale ma che comunque registra vendite molto limitate

Qual è l’ordine medio in termini di quantità?

Da 1 a 3 pezzi

Lavorate anche con scuole/stabilimenti/associazioni?

Lavoriamo con qualche scuola piccola, ma ancora non abbiamo avviato un grande lavoro in questo senso Rispondiamo poi a eventuali richieste di uscite in SUP oppure di organizzazione corsi

Attraverso quali modalità state promuovendo il SUP?

A oggi quanti modelli SUP comprende la vostra offerta?

9 modelli di ta vole: 4 della Bamboo Blue Line Classic, 3 della Green Line, 1 per l’Into the Na ture (proposto in 2 colori) e 1 modello gonfiabile I modelli di pa gaie sono 7 Tutti i prodotti rispondono a esigenze di ogni condizione, livello e prezzo

Qual è stato il vostro modello top seller nel 2012?

Il modello allround Into the Na ture 10’ Green

Qual è in generale il trend più importante che avete riscontrato nel 2012?

La ta vola allround resta la più richiesta ma c’è una crescita nel Cruising 12’6’’ e nelle ta vole piccole da wa ve Anche il gonfiabile sta riscuotendo un buon successo

Su cosa punterete maggior mente per la prossima collezione 2013?

Le nostre linee cresceranno e introdurremo nuovi modelli wa ve, kid, racing 12’6’’ custom edition, nuovi gonfiabili e una nuova ta vola allround più performante per le competizioni nella classe entro i 12’ Molte novità anche per le nostre pa gaie

Le vendite di SUP per il vostro brand sono: 2012 vs 2011: La sta gione non è ancora finita ma ci aspettiamo di chiudere l’anno con una crescita del 40% rispetto al 2011

In quanti negozi italiani oggi siete presenti con il SUP?

Siamo presenti in una cinquantina di punti vendita ma abbiamo l’obiettivo di raddoppiare la nostra copertura entro il prossimo anno Sono poi in netta crescita anche le vendite del nostro store online

Tra questi ci sono boardshop e altre categorie di dealers?

La ma ggior parte è ra ppresenta ta da boardshop (surf, windsurf kite) ma stanno aumentando anche i negozi di nautica e i negozi sportivi generici

Qual è l’ordine medio in ter mini di quantità?

Non abbiamo vincoli di ordine medio per i rivenditori Per ma ggiori quantità sca ttano condizioni più fa vorevoli a chi sceglie Moki

Lavorate anche con scuole/stabilimenti/associazioni?

Sì I nostri Moki Point, localizza ti non solo nel territorio nazionale, hanno molto successo per la promozione del SUP e le sinergie crea te stanno dando ottimi risulta ti sia nelle vendite che nella ricerca Molti stabilimenti, che hanno ca pito il potenziale di questo sport, stanno scegliendo i nostri prodotti

Attraverso quali modalità state promuovendo il SUP?

Siamo presenti su riviste del settore e web site con redazionali, articoli e pa gine pubblicitarie Al momento il focus della nostra campa gna pubblicitaria è sulla Green Line, ultima linea na ta, e sulle nostre pa gaie bamboo, carbon ed epoxy Stiamo promuovendo molto anche il gonfiabile con presenza costante sulle riviste Aggiungo poi che i Moki Point e i Moki Day sono nostri allea ti per la promozione dello sport e dei nostri prodotti Arriviamo direttamente al cliente finale che può orientarsi per la scelta provando personalmente le diverse ta vole e pa gaie Da ultimo, abbiamo un team che sta crescendo e che chiamiamo Moki People È composto da persone che amano il SUP che lo pra ticano quotidianamente, che fanno gare o che sono semplicemente freeriders

Tutti collaborano allo sviluppo dei ma teriali

Di tutti gli eventi/fiere italiane dedicate al SUP quali sono a vostro parere i migliori?

L’European Sup Expo di Fiumaretta è sta to un buon evento a n c h e s e i l

PA D D L E e x p o i n G e r m a n i a a s e t t e m b r e è s i c u r a m e n t e un’istituzione a livello europeo e Moki sarà presente con il suo stand per presentare tutte le novità

Lo scorso anno abbiamo organizzato 2-3 test sulle spiagge e a Torbole Per quanto riguarda gli atleti, la nostra realtà è ancora troppo piccola per approcciare testimonial o ambasciatori Inoltre personalmente non ne conosco Di tutti gli eventi/fiere italiane dedicate al SUP quali sono a

Per quanto mi riguarda, visito la Fiera

LEONARDO LAZZERI IN ACTION
LU S MARCHEGGER
Ph Credits: Thorsten Indra

CALIFORNIA BOARD COMPANY

10’6” SOFT STAND UP PADDLE BOARD

Tavola da SUP che misura 10’6”x31”x5 5” È caratterizzata da anima EPS resistente all’acqua ad alta densità e laminata a caldo Presenta inoltre shape custom molded, 3 inserti multistrato laminati in legno rivestiti con resina idrorepellente, fondo ad alta densità in polietilene (laminato a caldo), deck ad alta densità in resistente IXPE/XPE (laminato a caldo), pinna molded-in in nylon, pinna combo da 9” in fibra di vetro e nylon, surf leash e strap alla caviglia imbottita in neoprene, leash plug in molded-in nylon e molded nylon SUP handle w/finger grooves

ADJUSTABLE SUP PADDLE

INFLATABLE - TUBE 10'

Moki ha applicato il suo shape 10'x32''x4'' su una tavola gonfiabile, leggera e facile da armare Si gonfia in soli 1'e 40'' a una pressione di circa 1 1 bar (15PSI) Lo speciale PVC doppio strato è molto resistente e la superficie del bottom è simile a una pallina da golf per scivolare meglio sull’acqua La struttura interna è composta da fitte fibre longitudinali per rinforzare la struttura e fare in modo che non si deformi lo shape Il peso della tavola con le pinne è di soli 10,5 kg, il tutto contenuto in un pratico zaino per tavola Il modello presenta inoltre pinne rigide in PVC removibili, super pump con manometro e kit di riparazione In dotazione anche un pratico elastico portatutto da usare negli appositi anelli in coperta Questa tavola rappresenta la soluzione perfetta per la barca, il camper e perfino la moto o la bici Inoltre Tube può essere il primo passo per avvicinarsi al SUP e prendere le prime onde

ZEN

Tavola allround adatta al wave rid kg di peso Le tavole Green Line che rappresenta l’apice del d materiali Zen 10’6” (larga 31” lt e peso di circa 10,5 kg) può e le per chi cerca un comprome t r a t a v o l a p e r s c i v o l a r e i n acqua piatta e tavola da utilizzare per le prime esperienze n e l l e o n d e m e d i o - p i c c o l e Grande stabilità e buona manov bilità garantita dalle tre pinne e dal design dei bordi che con i due winge dono la poppa più snella Costruzio gera in sandwich bamboo per il de rinforzi in PVC su tutte le scasse Gro pads, valvola automatica e pinne la in solid glass da 4 5” e pinna cent bamboo da 7’ di serie La finitura è tamente lucida e brillante e rende qu le verdi uniche ed estremamente affa

GLOBAL SURF INDUSTRIES

MCTAVISH 9’6” E 10’

Tavole da onda realizzate dall’omonimo shaper La versione 9’6” misura 29 1/2”x4 1/4” mentre quella da 10’ (in foto) misura 30”x4 1/2“ Entrambe sono caratterizzate da quad side FCS e UsBox

MAGIC MODEL 9’11” E 10’10”

Tavole firmate dallo shaper Walden, disponibili nelle due versioni 9’11” (in foto) e 10’10” La prima misura 31”x4 1/2” mentre la seconda misura 29”x4” Entrambe sono caratterizzate da UsBox e FCS side

com

8'6”

distRibuito da: moki sup 071 804019 - info@mokisup com

Hobie Sup amplia la sua gamma I n f l a t a b l e c o m p o s t a d a t a v o l e R e c r e a t i o n U n a n u o v a c o s t r u z i o n e rende il SUP ancor più robusto e rigido, con un piano di fibre inter ne posto long i t u d i n a l m e n t e s u t u t t a l a s u p e r f i c i e della tavola Il modello Grom 8’6” qui proposto è un gonfiabile dalle dimensioni generose, poco ingombrante e molto per for mante 8'6x30 è la misura giusta soprattutto per far diver tire la famiglia Facile e leggero da traspor tare, risulta veloce e stabile anche sulle onde Tra le principali caratteristiche tecniche presenta costruzione Hi-Tech drop-Stitch, che consente gonfiaggi oltre 10 PSI per un ’estrema rigidità, valvola ad alta pressione, Eva pad largo per maggior grip e comfor t, pratica maniglia da traspor to, 3 pinne con quella centrale removibile, anello in acciaio Inox per or meggi su barche e pontili, elastico por ta oggetti La tavola è venduta in un pacchetto comprendente sacca da traspor to, pompa con anemometro, kit riparazione e pagaia smontabile in 3 pezzi

nte e versatile, questo modello è per fetto per il principiante ma anche per il rider intera sua durevole costruzione in MPE poliuretano modellato for nisce un guscio rigido in avvolto intor no a un poliuretano espanso Questo modello è inoltre per fetto per il nolege tavola DEMO o per terreni accidentali Misura 11’5”x32”x4,875” per un volume tota,6 lt Presenta inoltre schiuma Eva di alta qualità con un centro di schiuma morbida per con comfor t, presa per il traspor to integrata e 32” di larghezza per accogliere una arietà di paddlers

MOKI HOBIE SUP
GROM
10'6'' GREEN LINE
distRibuiti da: holysport - 0584 913743 - info@holysport

BIC SPORT

10’6 ACE-TEC

SUP in termoformato BIC Sport Exclusive È caratterizzato da Advanced Composite EngineeredThermoformed Epoxy Construction (ACE-TEC) Performante, con un volume omogeneo e una larghezza media importante, è un allround progettato per i praticanti di peso medio che cercano una tavola facile e versatile È un SUP leggero (12 kg), molto resistente agli urti che diverte sia su acqua piatta che su onde La versione 10’6’’ Wind è equipaggiata con una scassa per il piede d’albero che permette di montare un rig da windsurf Il prezzo accessibile e la solidità del materiale rendono questo SUP un ottimo investimento per i beginners

WING è un SUP progettato per il touring in mare aperto, per il fitness o amatoriale È ideale per tutti coloro che cercano una tavola con un ’ ecte scorrevolezza, versatile e facile da portare Con 285 litri di volume, il 12'6 WING è ideale per i riders fino a 120 kg La larghezza masi di 76 m e lo scafo piatto sotto la posizione di pagaiata no una buona stabilità laterale anche in condizioni cili La sezione di prua a V permette al WING di agliare facilmente attraverso i chop, senza perdita di l ità di avanzamento I profili dello scafo coperta sono il diretto risultato degli mi test eseguiti dallo shaper francese Patrice Remoiville e dall’atleta

distRibuito da: bic sport italia 0432 783931 - contact@bicsport com

Terrien La tavola è caratterizzata da Advanced Composite

d Epoxy Construction (ACE-TEC)

JIMMY LEWIS

MAESTRO 10’3 SCHOOL FITNESS

Jimmy Lewis presenta per il 2012 la Maestro School Fitness, la prima SUP board sviluppata dallo shaper hawaiiano e dedicata esclusivamente all’apprendimento dello Stand Up Paddle È un entr y level sviluppato in collaborazione con Gerr y Menk e Megan Johnson, istruttrice yoga di livello mondiale La versione definitiva è seguita a numerosi test di resistenza e a un’intera stagione di prove sul campo Il modello è realizzato con una nuova e particolare tecnologia costruttiva che deriva dalla classica Hi-Tech sandwich PVC denominata Ultra Resistant Tecnology PVC System, in grado di resistere agli stress per la quale è stata progettata L’obiettivo è rendere disponibile sul mercato un SUP specifico per le scuole e il noleggio, sicuro e facile per l’apprendimento in pieno stile Jimmy Lewis Hawaii quindi anche molto elegante e bello da vedere Per quanto riguarda gli accessori, molto confortevole il pad integrale 3M con maniglia a scomparsa per il trasporto e valvola attiva in Gore-Tex Il modello misura 10’3x35” per un volume totale di 213 lt

QUICKBLADE

KANAHA AC 100% CARBON

È la pagaia più usata al mondo per le condizioni wave, training race e cruise touring È realizzata al 100% in carbonio e ha nella particolare costruzione del palo con orditura diagonale la sua caratteristica principale Il tessuto di altissima qualità è più grosso come grammatura rispetto ai modelli Elite Race e Magic Elite Race rendendo questa pagaia molto più resistente alle diverse sollecitazioni La costruzione è sandwich con tessuti pre-impregnati e quindi immessi in autoclave per l’essicazione finale È la pagaia preferita dagli atleti del team Jimmy Lewis Wave Il modello è disponibile nelle misure 90 (usata dai rider Daniele Guidi e Alessandro Lovo), 100 e 110 con SSI da 36, 38 e 40 Altri dettagli riguardano la maniglia in P40 Eva Pro Grip Carbon o P50 Carbon Pure Segnaliamo infine che la tabella fornita da QuickBlade per il corretto uso della pagaia consiglia una lunghezza della stessa di 12/18 cm più alta del paddler per un uso wave, di 20/24 cm più alta del paddler per un uso cruise touring e 24/28 cm più alta del paddler per un uso race

Come indica il nome, queste tavole sono utilizzabili in qualsiasi condizione, dall’acqua piatta alle lagune, fino al mare aperto I modelli di questa linea sono disponibili in 4 misure e nella versione da donna A seconda dello scopo di utilizzo, vengono inoltre utilizzate 3 diverse tecnologie Tutti i modelli sono caratterizzati da nose concavo che rimane sollevato a contatto con l’acqua ed evita di sprofondare Quando il rider sta nel centro della tavola, la linea piatta del deck facilita il mantenimento dell’equilibrio durante il paddling

WOOD SANDWICH GLOSS

Questo modello è disponibile nelle misure 9’8”, 10’8”, 11’2” (in foto) e 11’8” La versione in foto è lunga 340 cm e ampia 76 cm per un volume totale di 170 lt Presenta inoltre pinna Stand Up 8 0” e due pinne laterali FCS M5 4 6” È infine caratterizzata da tecnologia Wood Sandwich con finitura glossy La tavola si presenta con area centrale coperta in Eva, leash plug e scassa per il piede d’albero che permette di montare un rig da windsurf e una pinna singola US Le stesse caratteristiche sono riscontrabili nella versione Lady, con una grafica speciale dedicata alle donne

Questo modello è disponibile nella sola misura 11’2”x30”, con lunghezza di 340 cm e ampiezza 76 cm per un volume totale di 170 lt È caratterizzato da pinna Stand Up 9 0” e tecnologia sandwich AST La tavola si presenta con area centrale coper ta in Eva, leash plug e scassa per il piede d’albero che per mette di montare un rig da windsur f e una pinna singola US

distRibuito da: oberalp 0471 242900 – jp@oberalp it

distRibuiti da: Jlid - italy distribution 0586 515808 - info@jlid-italydistribution com

Questo SUP è caratterizzato da un fondo a forma radicale multi-concava che incanala l’acqua dal nose alla coda Con un ’ampiezza di 32”, un basso profilo rocker sul nose e un rocker progressivo in coda, questo modello è veloce e perfetto È un all-around ideale in ogni situazione È quindi ottimo per surf, touring, paddling tandem o per ridiscendere un fiume La versione 10'10” qui proposta ha un volume di 201 lt, pesa 13,2 kg e sopporta fino a 127 kg È disponibile anche nella variante AST (in foto) che pesa 14 kg Altri dettagli tecnici, oltre alla costruzione in legno full sandwich o AST con rinforzi in legno nell’area di appoggio dei piedi, riguardano le pinne US 10 5, la presenza di un punto di attacco universale in acciaio inossidabile per vela da windsurf, la presa ergonomica per il trasporto, l’inserto in Eva e la sacca da trasporto Eco che riduce il packaging dell’85%

Questo modello è disegnato per i waverider che cercano il massimo galleggiamento e la massima stabilità senza sacrificare la performance Presenta un rocker sulla coda esagerato, una base single-concave e rail soft che facilitano car ving e virate indipendentemente dall’abilità del rider Il modello ha un volume di 190 lt, pesa 10 kg e sopporta fino a 91 kg È disponibile anche nella variante AST (in foto) che pesa 9,9 kg Altri dettagli tecnici, oltre alla costruzione in legno full sandwich o AST con rinforzi in legno nell’area di appoggio dei piedi, riguardano le pinne US 6 5 + FCS Thruster nella versione Wood e US 9 + FCS Thruster in quella AST, la presa ergonomica per il trasporto, l’inserto in Eva e la sacca da trasporto Eco che riduce il packaging dell’85%

12’6 WING ACE -TEC
MANA 9’5”

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