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Anno 5 - Numero 5 / 2012

redazione@outdoormag.it

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 186 del 20 marzo 2007 - Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.


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Anno 5 - Numero 5 / 2012

COVER STORY I

Outdoor Magazine in trasferta sull’isola di La Palma alle Canarie per seguire sul campo una delle gare più attese degli ultimi anni e il successivo seminario sul passato, presente e futuro della disciplina

SPECIALE ESCURSIONISMO

Editore Sport Press S.r.l. - Redazione: Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616 email: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art. 1 Comma 1 - LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

Alpinismo orizzontale, elogio della lentezza Il turismo escursionistico e i suoi valori stanno vivendo una positiva riscoperta. Con una forte connessione tra diverse sfere: turismo, cultura, enogastronomia, religione. L’Italia, notoriamente molto indietro rispetto ad altri paesi nella cultura dell’outdoor, ha sotto questo punto di vista incredibili potenzialità ancora inespresse.

Transvulcania, quasi un mondiale Esordio in grande stile per l’élite dello skyrunning. Report, impressioni e interviste dalla nostra inviata in Spagna. Tra la presenza dei top runners mondiali e rispettivi team, una location da favola e colpi di scena, l’evento - definito “la gara del secolo” - ha confermato le aspettative. DA PAGINA 12 A PAGINA 15

BOULDER NELLA CAMPAGNA MARCHIGIANA

A tu per tu con Michele Dalla Palma

INIZIATIVE

Il Footwear Tour The North Face gioca il tris

Esplorando il mondo tra immagini, parole e video

Tre eventi insieme ai dealer per presentare la linea calzature dedicata all’estate 2012 e spiegare l’innovativa tecnologia Cradle. A PAGINA 6

ALLE PAGINE 16

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EVENTI

Intervista con il presidente Maurizio Davolio

TrentoFilmFestival, 60 anni di cinema, montagna e cultura

Il turismo responsabile secondo l’AITR

Senza cadere nell’auto-celebrazione ma puntando sempre sulla qualità di ospiti e contenuti, è stato festeggiato al meglio questo storico anniversario.

L’associazione spezzina attiva su più fronti

Sui sentieri dell’impegno con Mangia Trekking

A PAGINA 20

MELLOBLOCCO UMIDO MA DA URLO

SCOTT 2013. PASSWORD: SICUREZZA

Dino Bonelli ci porta in Indonesia

Ritorno all’Età del Bronzo nell’isola che non c’è CONSIGLI PER GLI ACQUISTI Calzature, abbigliamento, accessori: vetrina prodotti dedicati al trekking A PAGINA 18

A PAGINA 22

DA PAGINA 24 A PAGINA 37


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EDITORIALE

di Benedetto Sironi

Indoor Trail: contraddizione in termini o sfida da cogliere? Alcuni pochi ben informati già lo sapevano da qualche tempo, ma almeno fino alla fine di maggio tutto è andato avanti quasi in gran segreto. Infatti, con questo editoriale siamo tra i primi a parlarvene. Si tratta di due semplici parole inglesi, ormai pienamente “adottate” nel vocabolario italiano. Le quali – una volta accostate – sembrerebbero in contraddizione tra loro. Indoor Trail. Ecco l’accattivante espressione coniata per indicare questa “nuova” disciplina. Nuova perché nulla di simile si è mai visto prima. Perlomeno in Italia, ma anche a livello internazionale, se si esclude un piccolo tentativo, per altro riuscito, in Germania. Un progetto che intende portare una delle discipline “regine” del mondo outdoor come il trail – che fa del contatto con la natura incontaminata uno dei suoi valori più importanti – all’interno di un palazzetto. Da qui l’apparente contraddizione e l’inevitabile schiera di persone che storceranno il naso, di puristi del trail che comprensibilmente grideranno allo “scandalo”. Che siate comunque favorevoli o contrari, dubbiosi o entusiasti, segnatevi questa data in agenda: 24 novembre 2012, palazzetto dello sport di Genova. Quel giorno l’Indoor Trail farà il suo esordio ufficiale. Una location che ben si presta a raccogliere questa sfida e che si presenterà già “allestita” di tutto punto. Montagne di terra, sassi e tronchi, conditi da qualche guado, infatti, sono la pista ormai collaudata del Superenduro indoor di moto, che entusiasma da anni 6/8 mila persone assiepate sugli spalti. Proprio il 24 novembre per quell’occasione si aprirà, prima con le qualifiche e dopo con le finali, la finestra di tempo di tre ore che ospiterà la gara di trail. Questa la formula della competizione: i runners, una sessantina in totale per questa prima edizione, saranno preselezionati in una dozzina di gare qualificative ben distribuite sull’intero territorio nazionale e partiranno tutti insieme, uomini e donne, per una quindicina di giri in un anello di 650 metri circa per un totale di 10 km. Un anello molto duro, da correre subito molto forte perché l’unica regola in aggiunta alle classiche del trail è quella che se si viene doppiati dal primo del proprio sesso, si è eliminati, eccezione fatta per gli ultimi dieci uomini e dieci donne rimaste in gara. Una gara a eliminazione quindi, con velocità, destrezza e ovviamente resistenza a farla da padrone. Dietro le quinte del progetto c’è anche un personaggio noto nel mondo sportivo, praticante di svariate attività, fotografo, instancabile viaggiatore nonché collaboratore di importanti riviste tra le quali – a partire proprio da questo numero – anche Outdoor Magazine: stiamo parlando di Dino Bonelli, che cura per noi anche la rubrica “Run The World” su Running Magazine. “Prima che sfida sportiva, l’Indoor Trail è sicuramente una sfida organizzativa, una sfida nei confronti del nuovo che come si sa è sempre ricco di incognite e si porta dietro un sacco di paure”, afferma Dino. “Ma le sfide arricchiscono le menti e gli ambienti, e per fortuna agli audaci piacciono ancora. Circa le inevitabili polemiche, non è mai successo che si possano accontentare tutti i gusti. L’importante è che si dia spazio a nuove idee e - in questo caso - visibilità a uno sport a volte inaccessibile al grande pubblico e ai grandi sponsor”, continua Dino. “Chissà che proprio grazie a un evento del genere qualche trail di montagna non benefici di uno sponsor avvicinatosi a questo mondo grazie a questa prova al coperto”. Per quel che ci riguarda, sospendiamo il giudizio in attesa dell’evento che seguiremo di persona con curiosità e interesse. Ma già la presenza di Dino – e non lo diciamo certo perché è anche un nostro collaboratore – è una garanzia di competenza e buona riuscita dell’evento. Inoltre è bene considerare che anche altri sport nella loro versione indoor hanno suscitato all’inizio diffidenza e polemiche, per poi essere invece apprezzati dal pubblico, sempre più seguiti dagli atleti, contesi dagli sponsor e magari adottati dagli enti locali che hanno dato disponibilità e congrui contributi alla realizzazione di eventi o alla costruzione di strutture per la pratica indoor. L’arrampicata è forse l’esempio più eclatante e diffuso, ma non dimentichiamoci di sci, motocross o addirittura surf e windsurf rinchiusi, questi ultimi, in mega piscine. “È ovvio che tra lo sport praticato in natura e quello volutamente rinchiuso tra quattro mura, per grandi che esse siano, la differenza sarà sempre notevole, specie nel contorno coreografico”, conclude Dino. “Ma è proprio in un contorno diverso, meno paesaggistico, ma con un folto pubblico altrimenti assente, che va cercata la bellezza di un evento indoor. Il gareggiare in un’arena con migliaia di occhi puntati addosso può e sarà sempre un valore aggiunto. Un valore che ben conoscono gli sponsor e i media, tutti molto interessati e partecipi”.

ACQUISIZIONI PrimaLoft, Inc. e Prudential Capital Group annunciano l’acquisto di PrimaLoft Albany International Corp ha dichiarato di voler cedere il business di prodotti PrimaLoft alla neonata società PrimaLoft, Inc. PrimaLoft è uno dei leader negli isolamenti termici ad alte prestazioni e i filati sono utilizzati dai più importanti marchi internazionali nell’ambito outdoor, moda, arredamento e nell’abbigliamento da lavoro e militare. L’acquisto di PrimaLoft è diretto da Michael Joyce (ex presidente di Albany International Corp.’s Applied

Technology Group) e dal senior management team di PrimaLoft. Questa operazione am-

monta a circa 38 milioni di dollari ed è sostenuta da Prudential Capital Group, che da 20 anni ha relazioni con Albany International Corp. In particolare Prudential Capital Partners, sponsorizzato da Prudential Capital Group, ha fornito il finanziamento necessario. L'intero team PrimaLoft manterrà le proprie funzioni, l’headquarter rimarrà ad Albany (New York) con uffici europei a Venezia (Italia) e a Monaco di Baviera (Germania).

Wolverine World Wide acquisisce il gruppo PLG, Saucony compresa Il gruppo internazionale Wolverine World Wide ha acquisito per 1,23 miliardi di dollari la licenza di Collective Brands’ Performance + Lifestyle Group (PLG). Questa manovra consentirà di assumere il controllo delle vendite e delle operazioni di mercato di Sperry Top-Sider, Saucony, Stride Rite e Keds, brand affiliati al gruppo in oggetto. L’azione assume un rilievo ancor più significativo all’interno di Wolverine World Wide, se si considera che fanno già parte del suo portafoglio brand come Merrell, Hush Puppies, Wolverine, Sebago e Caterpillar Footwear. L’acquisizione di Saucony, in partico-

lare, grazie alla leadership consolidata nel segmento delle calzature sportive, contribuisce ad ampliare anche le possibilità di mercato di

Merrell nei settori running, training, trail, minimalistic e barefoot. Ad accomunare i brand del gruppo PLG è il dna autentico dei prodotti, un importante seguito presso il pubblico all’inter-

no di una rete di mercato eterogenea, oltre a ottime opportunità di espandere la propria attività. Sono questi attributi, in linea con la strategia della società Wolverine, ad aver condotto verso il buon esito dell’importante operazione. Blake W. Krueger, presidente e ceo dell’azienda, ha commentato compiaciuto l’acquisizione dei marchi: “Negli ultimi anni hanno tutti conseguito una crescita considerevole delle vendite. Siamo soddisfatti di accogliere l’intera squadra PLG nella famiglia di Wolverine e siamo felici di unire le forze per continuare a svilupparne caratteri e punti di forza”.

INIZIATIVE Lo sportsystem italiano incontra l’Oriente, dove l’outdoor è in forte crescita Nell’ambito dell'Intesa Operativa sottoscritta tra Ministero dello Sviluppo Economico, Assosport ed ex ICE a sostegno dell'internazionalizzazione per il settore degli Articoli Sportivi, il 24 e 25 maggio alcune aziende italiane sono state protagoniste a Seoul di un’iniziativa singolare che aveva l’intento di favorire nuovi rapporti commerciali tra le aziende dello Sportsystem Italiano e quelle dell’Estremo Oriente. Il mercato coreano ha risentito in misura minore della crisi globale, denotando inoltre una crescita d’attenzione sempre maggiore verso i beni Made in Italy. Tra essi gli Articoli Sportivi, la cui attività si attesta al 13,8% dell’industria dello sport che vale 2,87 miliardi di euro. In riferimento al mercato outdoor coreano, il giro d’affari è cresciuto rapidamente passando dai 625 milioni di euro nel 2006 agli 1,9 miliardi di euro nel 2010 (fonte Kukmin Ilbo 04 nov 2010). Tra i marchi principali in Corea riferiti a questo mercato, che sta vivendo un boom dal 2001, spicca-

no The North Face, K2, Columbia e Lafuma. Stando alle previsioni, la crescita dell’outdoor durerà ancora, anzi si espanderà con l’arrivo di nuovi prodotti. Da ultimo segnaliamo che l’Italia è l’8° paese per importazione per il mercato coreano. Quest’ultimo, all’inverso, rappresenta il 7° paese nell’area asiatica per l’export italiano. La Corea del Sud vanta inoltre un’importante tradizione agonistica in diverse discipline e una diffusa pratica di attività innovative. Al progetto hanno aderito sette aziende italiane che hanno incontrato operatori selezionati dagli uffici ICE dislocati nell’area dell’Estremo Oriente (Cina, Vietnam, Indonesia, etc.). Hanno inoltre visitato realtà distributive e commerciali più rilevanti nella città di Seoul. Tra le imprese presenti, cinque sono le associate di Assosport: Gabel, Ferrino, Officina Italiana (brand Vist e Bailo), Brugi e Athesis. Le altre due società aderenti all’iniziativa sono Pariani snc e Roberta Tonini e C. sas.

Vibram FiveFingers tra atleti e limited edition alle Olimpiadi di Londra 2012 Vibram FiveFingers è attivamente coinvolta per supportare alcuni atleti italiani nelle loro quotidiane attività di allenamento in vista delle Olimpiadi di Londra. Tra gli sportivi che usano le FiveFingers anche la velocista e ostacolista Marzia Caravelli (in foto). Nel 2010 è stata campionessa italiana nei 60 e 100 metri ostacoli e nel 2011 ha confermato il suo titolo nei 100 metri ostacoli e nei 200 metri. Nel 2011 si è piazzata terza ai Campionati Europei di atletica a squadre svoltisi a Stoccolma. Il suo miglior tempo sui 100 metri ostacoli, stabilito nel luglio 2011, è di 13"01. Marzia si è inoltre qualificata per i prossimi Campionati Europei di atletica che si terranno a Helsinki dal 27 giugno al 1° luglio

Editore Sport Press Srl Presidente: DANIELE DE NEGRI Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616 Email: redazione@outdoormag.it Website: www.outdoormag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB)

2012. “Ripongo totale fiducia nel mio allenatore Marcello Ambrogi e ringrazio in particolar modo Vibram, mio sponsor ufficiale, che ha

Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809 Email: redazione@outdoorusa.net Website: www.outdoorusa.net Anno 5 - N.5 / 2012 Periodico mensile Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 -conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro.

fortemente creduto in me e nel mio sogno olimpico”, ha commentato Marzia. “Grazie a questa azienda ho potuto ridurre una parte dei miei impegni lavorativi in favore di quelli sportivi, che culmineranno con la convocazione per Londra 2012. La fiducia e la vicinanza offerta da Vibram è fonte di serenità e di stimoli, così come lo sono stati l’idea e la possibilità di far parte del progetto Vibram FiveFingers legato all'allenamento multisport, alla corsa e all’atletica leggera”. Sempre in occasione delle Olimpiadi Vibram FiveFingers ha presentato 4 modelli limited edition vestiti con le bandiere di alcuni dei paesi partecipanti all’evento: Italia, Gran Bretagna, Australia e Danimarca.

L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. Responsabile dati: Riccardo Colletti. Questo numero è stato chiuso in redazione il 31 maggio 2012


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INIZIATIVE Il press camp di EOG e Friedrichshafen con IOG

Ogni anno Messe Friedrichshafen e l’European Outdoor Group programmano un press camp in un paese europeo per far conoscere ai media europei il mondo dell'outdoor. Nel 2012 il press camp è stato organizzato dal 2 al 5 maggio in Italia in collaborazione con l’IOG. Circa 10 giornalisti di testate non tecniche provenienti da tutta Europa (Germania, Spagna, Danimarca, Svezia, Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra), il CEO della fiera di Friedrichshafen, il responsabile della fiera OutDoor e il presidente dell’EOG hanno visitato il Trentino per scoprire, attraverso le attività programmate da IOG, che cosa significhi la parola outdoor in Italia. Oltre a momenti di approfondimento sul mercato, sulle aziende e sui trend futuri, gli ospiti hanno visitato due importanti realtà italiane: Aku e Salewa. In particolare al termine della visita in Aku, i presenti hanno potuto testare i prodotti del brand sul campo lungo un trekking nella catena montuosa del Lagorai. A programma anche la partecipazione a una delle serate clou del Trento FilmFestival. Durante il press camp l’IOG ha infine presentato alla stampa internazionale i propri associati e le attività in programma per il 2012.

Successo per il forum bolzanino “Quo CLIMBis?”

Lo scorso 6 maggio al Castel Firmiano di Bolzano è andato in scena il forum “Quo CLIMBis?” che ha radunato una cerchia di alpinisti e rappresentanti della stampa internazionale. Questi operatori del mercato hanno discusso con occhio critico del problema della preservazione della montagna. Il convegno, nato da una cooperazione tra TrentoFilmfestival, Messner Mountain Museum e International Mountain Summit, ha visto Hervè Barmasse, Heinz Mariacher, Hanspeter Eisendle, Albert Precht, Denis Urubko, Roger Schäli e Reinhold Messner seduti a un unico tavolo. Un podio unanime per quanto riguarda la necessità di fermare la corsa della “montagna accessibile per tutti”, che nell’ultimo secolo ha visto la contaminazione e l’inquinamento dei luoghi selvaggi con la conseguente distruzione della loro integrità a beneficio di una turisticizzazione delle aree montane. La guida alpina Hanspeter Eisendle e Reinhold Messner hanno dichiarato: “La montagna va lasciata selvaggia. Sarà la natura a decidere chi farà parte dell’elite e la paura mostrerà a tutti i propri limiti. Solo così il futuro dell’alpinismo e delle montagne sarà garantito”. Sempre secondo Messner l’alpinismo inizia quando finisce il turismo perché gli scalatori che aprono le vie sulle montagne sono in un certo modo artisti che si assumono le proprie responsabilità e sanno che la montagna insegna la sopravvivenza. Non è così per chi usa infrastrutture collocate in alta quota, come ha commentato: “Il 99% della gente che oggi sale sull'Everest lo fa per la via più facile, affidando i bagagli agli sherpa. Ma così si compra la salita”.

A CANTIANO (PU)

L’iniziativa del CAI a favore dei terremotati emiliani In seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna il 20 maggio scorso, il Gruppo Regionale Club Alpino Italiano dell’Emilia-Romagna ha deciso di costituire un fondo di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Paolo Borciani, presidente Regionale CAI Emilia Romagna, ha dichiarato a tal proposito: “I proventi saranno affidati alla Regione Emilia Romagna perché li destini a un progetto di ricostruzione o a un’iniziativa a sfondo sociale che possa contribuire a risollevare le sorti delle popolazioni terremotate”.

Chiunque può aderire inviando il proprio contributo sull’apposito conto aperto presso Unicredit. Sul sito del Gruppo Regionale (www.caiemiliaromagna.org) maggiori informazioni sull’iniziativa.

Ecco i dati per effettuare la donazione: IBAN IT 20 O 02008 12834 000100354743 Intestato alla Delegazione Regionale CAI Emilia-Romagna Causale “Pro Terremotate Emilia Romagna”

Triple Rock, country music & boulder SUL CONFINE TRA MARCHE E UMBRIA È STATA INAUGURATA UN’AREA BOULDER COMPOSTA DA 8 BLOCCHI ARTIFICIALI, CHE OFFRONO 400 MQ ARRAMPICABILI E CIRCA 60 VIE DI VARI GRADI DI DIFFICOLTÀ.

Tour alla scoperta delle Dolomiti con Jack Wolfskin

Lanciato a gennaio dall’associazione Essence Of Freedom, continua l’ambizioso progetto Living The White Wild in Dolomiti, supportato da Jack Wolfskin, che prevedeva un tour invernale alla scoperta delle Dolomiti con l’obiettivo di creare nuovi e inesplorati itinerari di sci, snowboard alpino e ciaspolate sull’arco montano dolomitico. 20 tappe complessive per 400 km percorsi a piedi e 20.000 mt di dislivello positivo in soli quattro mesi fino ad aprile. Protagonisti Mattia Bonanome, appassionato snowboarder-alpinista e ideatore del tour, il fotografo Jacopo Salvi, Alessandro Speccher, esperto di telemark, l’alpinista Francesco Poli, l’ingegnere ambien-

tale Roberto Socin e l’arrampicatore Andrea Ruzza. A causa dello scarso innevamento, il progetto ad aprile non era stato ancora completato e solo 7 delle 20 tappe erano state percorse. Così i componenti del gruppo hanno deciso di praticarne una versione alternativa per la stagione calda in arrivo, completando i restanti percorsi in modalità sky-run. Il progetto continuerà così fino al suo completamento, con la raccolta di tutte le tracce GPS e la registrazione dei video dei percorsi, che contribuiranno alla realizzazione di un video promozionale del territorio e di una guida pratica contenente mappe, tracciati GPS e indicazioni per la ripetizione.

In provincia di Pesaro Urbino, e più precisamente a Cantiano, vive la McDini Family snc. I quattro membri fanno parte della band The Climbers che suona musica country e western. Non un passatempo ma una vera professione, che ha portato la famiglia (composta da madre, padre e due figli) a organizzare nel 2011 a 174 concerti. Il nome della band suggerisce quale sia il secondo comun denominatore di questa family, che spinta proprio dall’amore per la montagna ha creato un’originale area boulder. Si tratta del Triple Rock Boulder’s Village.

IL VILLAGGIO IN PILLOLE Realizzato in collaborazione con Climbest, il villaggio sorge a Cagli, nell’area verde adiacente al ristorante pizzeria “Le fontane”. La zona è circondata dalle tre cime più alte dell’appenino pesarese (Petrano, Acuto e Catria), caratteristica dalla quale trae ispirazione il nome del villaggio. Quest’ultimo conta 8 blocchi artificiali che non superano i 3 mt di altezza. Su di essi Alberto Gnerro ha tracciato 60 vie il cui grado di difficoltà, contraddistinto dalla diversa colorazioni delle prese, spazia da facile a estremo, così da permettere a tutti di sperimentare il boulder. La struttura è unica nel suo genere in Italia perché sorge in un’area outdoor con terreno reso assorbente e dunque in grado di attutire qualsiasi caduta anche senza crash pad. Inoltre gli 8 blocchi offrono oltre 400 mq di superficie arrampicabile e sono ben definiti dal claim pubblicitario “8 blocchi, 12.000 fori, infinite linee di arrampicata”.

Da sinistra: Massimo Pedana, Andrea Polidori della ditta Climbest, Alberto Gnerro, Marco Dini (McDini Family snc) e Lucio Dini.

GLI EVENTI FUTURI Il villaggio ha aperto i battenti lo scorso 14 aprile con una programmazione ad hoc. Prevista infatti una visita guidata al parco con prove gratuite d’arrampicata, un aperitivo e per finire musica live con ovviamente un concerto dei The Climbers. Il giorno seguente il centro ha aperto ufficialmente al pubblico. In futuro l’area sarà protagonista di altri importanti eventi. È ad esempio già confermato il Contest Triple Rock che si terrà a settembre in data da definirsi e che sarà animato ovviamente da musica country western, come da tradizione della McDini Family. www.theclimbers.it


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EVENTI A ottobre un nuovo format per il Sanvito Climbing Festival Uno degli eventi più attesi per la comunità di climbers, il San Vito Climbing Festival, torna quest’anno con tante novità, a partire dal nuovissimo format. La manifestazione infatti, in programma dal 10 al 14 ottobre, si aprirà verso il mondo del turismo sportivo legato alle attività outdoor, proponendo eventi non solo arrampicatori, ma mountain bike, trail running e kayak. Il risultato: San Vito Climbing Festival - Extreme Outdoor Games. L’edizione 2012 sarà quindi un grande meeting dell’outdoor, in cui convergeranno anche le più importanti aziende di settore, tour operator ed enti di promozione turistica. Il festival ospiterà inoltre una rassegna cinematografica di film di montagna e d’avventura curata da Alan Formanek, già direttore del Vancouver Film Festival, dove verranno presentati i migliori video di settore. Alle conferenze parteciperanno molti tra i più forti scalatori d’Europa e saranno presen-

tati alcuni degli spot d’arrampicata e itinerari di trekking più interessanti del Mediterraneo. Il festival, che tradizionalmente richiama centinaia di climbers da tutta Europa, vuole così diventare un grande appuntamento per tutti gli appassionati della montagna, arrampicatori ed escursionisti, dove conoscere le ultime novità dalle aziende e scoprire nuovi luoghi di divertimento. www.sanvitoclimbingfestival.it

Kukkoblock: street boulder contest medievale in Umbria Dopo il bel successo della prima edizione, svoltasi l’1 ottobre, che ha registrato ben 221 iscritti, ritorna nel piccolo borgo medievale di Costacciaro (PG) il contest di street boulder Kukkoblock. L’evento avrà luogo questa volta nei giorni 6 e 7 luglio e godrà delle sponsorship di Black Diamond, E9, Climbest e Stella Polare, mentre Enrico Baistrocchi sarà il tracciatore ufficiale. L’evento è organizzato dal negozio Stella Polare di Bastia Umbra in collaborazione con la Palestra Tacche e Svasi di Perugia, il CAI di Gubbio, la Pro Loco di Costacciaro e l’Ass. il Cucco Giro Onlus, con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Costacciaro e Parco Regionale del Monte Cucco. Per effettuare la pre-iscri-

zione al contest e aggiudicarsi la maglietta ufficiale del Kukkoblock, basta inviare una e-mail a iscrizioni@kukkoblock.it specificando nome, cognome, età, luogo di provenienza e taglia desiderata per la maglietta (S-M-L-XLXXL). Per ulteriori info, regolamento, costi e programma della manifestazione si veda il sito. www.kukkoblock.it

CONCORSI “Vota il colore e vinci uno zaino”, conclusa l’iniziativa Camp Il popolo verticale ha partecipato con grande seguito sul web al concorso “Vota il colore e vinci uno zaino”. Le migliaia di preferenze hanno alla fine decretato l’accoppiata di colore per il nuovo zaino Roxback di CAMP, che verrà presentato in anteprima alla fiera OutDoor di Friedrichshafen dal 12 al 15 luglio prossimi. E alla fine, tra le combinazioni proposte, la vittoria è andata all'associazione tra verde chiaro e nero, seguita da quella azzurro e nero. Il nuovo Roxback sarà quindi realizzato in queste due varianti. Ma non è finita: tra tutti i votanti ne sono stati estratti due che hanno già ricevuto e apprezzato un fantastico zaino CAMP M3. In foto il modello Roxback con il colore che ha ricevuto maggiori preferenze.

Sull’Eiger con Schaeli e Gietl: ecco il concorso “Big Wall” Salewa Tra gli atleti di punta del Salewa alpineXtream Team spiccano i big wall climber Roger Schaeli e Simon Gietl. Tra le loro conquiste anche un nuovo record di velocità in squadra lungo la classica via Heckmair sulla parete nord dell’Eiger in 4 ore e 25 minuti. Grazie a Salewa, gli amanti del big wall feeling potranno mettersi in gioco per conquistare la possibilità di scalare la parete nord dell’Eiger accompagnati proprio da Roger e Simon. Iscrivendosi sul sito bigwall.salewa.it gli utenti potranno giocare all’applicazione Facebook di Salewa “Big Wall”. L’obiettivo è percorrere nel più breve tempo possibile i 1.000 mt d’altitudine di un’ipotetica cima alpinistica, definita da Salewa big wall appunto. Ogni giorno gli utenti rispondono a tre domande sulle imprese di Roger e Simon. A ogni risposta esatta il giocatore conquista 40 mt. Ogni utente può inoltre invitare i propri amici a entrare a far parte della sua squadra guadagnando, per ogni new entry, 30 mt. Si possono invitare un massimo di tre amici al giorno. Inoltre la pagi-

na Facebook dedicata ai fan Salewa metterà in palio ogni giorno alcuni “prodotti-bonus” virtuali e pubblicati in modo casuale: i partecipanti più veloci li potranno acquisire e utilizzare per l’attrezzatura (virtuale anch’essa) necessaria alla spedizione come corde o zaini. Ogni partecipante può regalare un “prodotto-bonus” a un membro del proprio team, guadagnando ulteriori metri. Tra i giocatori registrati dal 30 aprile al 15 giugno verrà estratto il vincitore che potrà vivere di persona, dal 25 al 28 agosto, l’autentico feeling della big wall sulla parete nord dell’Eiger insieme a Roger Schaeli e Simon Gietl. La spedizione comprende un pernottamento nel portaledge, la speciale branda che gli alpinisti utilizzano per i bivacchi notturni in parete. L’itinerario sarà commisurato alle capacità del vincitore e comprende un ulteriore pernottamento in hotel. Tra gli altri iscritti al concorso verranno estratti altri due fortunati che si aggiudicheranno lo zaino Salewa Peuterey 52 e il sacco letto Phantom 3D Flex-7.

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CAUSE Il Tribunale di Milano respinge il ricorso di La Sportiva vs Scarpa In data 17 novembre 2010 l’azienda La Sportiva aveva intentato un procedimento cautelare nei confronti del calzaturificio Scarpa per contraffazione del brevetto per l’invenzione n. IT 1.335.557 negli scarponi da montagna Mont Blanc GTX, Mont Blanc GTX WMN, Grand Dru GTX e Grand Dru GTX WMN rea-

lizzati da Scarpa. Il 16 febbraio 2012, con l’ordinanza R.G. n. 75553/2010 resa a seguito di una consulenza tecnica d’ufficio affidata a un esperto, il Tribunale di Milano ha giudicato che i prodotti contestati non costituiscono violazione di diritti La Sportiva e che la loro produzione e commercializza-

zione deve dunque ritenersi pienamente lecita, respingendo in tal modo tutte le domande di inibitoria, ritiro dal commercio e sequestro di tali scarponi proposte nei confronti del calzaturificio Scarpa. Contro tale provvedimento non è stato proposto reclamo nei termini di legge.

PARTNERSHIP Rinnovato il contratto tra l’EOG e la fiera di Friedrichshafen La fiera OutDoor consolida le sue radici nella città di Friedrichshafen, dove espone dal 1994. Nel 2008 ben 47 membri dell’European Outdoor Group avevano votato a favore dell’ulteriore allestimento della OutDoor a Friedrichshafen fino al 2013. Di recente il contratto con l’EOG è stato nuovamente rinnovato e, di conseguenza, la fiera OutDoor rimarrà sul lago di Costanza anche dopo il 2013 senza alcun termine. I successivi rinnovi si intendono taciti e automatici. Qualora una delle due parti dovesse porre fine alla partnership, la fiera si svolgerà a Friedrichshafen per altri due anni prima di cam-

biare location. La nuova partnership è stata conclusa alla vigilia della 19ª edizione della fiera, che quest'anno si terrà dal 12 al 15 luglio. L’amministratore dell’EOG, Mark Held, ha dichiarato: “Nel corso della partnership tra EOG e Messe Friedrichshafen, OutDoor ha assunto un’importanza sempre maggiore. È naturale quindi che desideriamo consolidare questa collaborazione con il rinnovo del contratto”. www.outdoor-show.de www.europeanoutdoorgroup.com

Nove comprensori del Friuli supportati da 48.10 Il brand 48.10 ha ufficialmente comunicato che fornirà dal prossimo inverno e per i prossimi 4 anni tutte le scuole sci del Friuli Venezia Giulia. Forni di Sopra, Aviano-Piancavallo, Piancavallo, Ravascletto-Zoncolan, Passo Pramollo, Fondo Camporosso, Tarvisio, Sella Nevea, Aurisina sono infatti i 9 comprensori friulani dove operano i 350 maestri che indosseranno l’elegante divisa preparata da 48.10 e composta da calzoni royal e giacca tartan (bianco, giallo, nero, royal). Il completo è lo stesso che da due stagioni è indossato dalla scuola sci di Cortina. La divisa si completa con il fleece di lana riciclata Pursuit, più caldo del classico

fleece sintetico e con migliori caratteristiche di traspirabilità, e con due giacche di piuma: il modello Kiriakou, piumino leggero con cappuccio e reversibile, e il modello Monte Bianco (in foto), piumino leggero e aderente grazie al tessuto stretch nei fianchi e nei sottomanica. “Con la fornitura affidata a 48.10 abbiamo voluto offrire un’unica identità ai maestri di tutta la regione Friuli”, ha dichiarato BB Alberti, presidente del Collegio Regionale del Friuli. "Sarà facile riconoscere i maestri sulle piste attraverso un capo dal disegno volutamente originale che non mancherà di attirare l'attenzione di tutti gli sciatori".

Asa Carpi fa il pieno di collaborazioni tra sport, arte e sociale Il brand Asa Carpi, specializzato nella produzione di underwear tecnico ed eco-friendly, pur essendo nato nel 2008 non ha certo perso tempo e si sta proponendo come un partner ideale per eventi e atleti. Per quanto riguarda il mondo del climbing si è imposto all’attenzione con la sponsorizzazione del circuito Bloccati nella Nebbia, oltre che della giovane promessa dell’arrampicata italiana Jacopo Larcher. Curiosa invece la scelta di Alle Tattoo (Alessandro Bonaccorsi) come testimonial: il marchio l’ha accompagnato nell’impresa da record, registrata nel guinness, di realizzare un ta-

tuaggio a 5.600 mt e lo sosterrà anche nel prossimo previsto a 6.500 mt. Di grande rilievo invece è la sponsorizzazione del 63° Trofeo A. Parravicini, ultima tappa della Coppa Italia di sci alpinismo conclusa il 6 maggio in Alta Val Brembana. Inte-

ressanti e particolari le collaborazioni con il negozio Passion Bike, impegnato nel giro del mondo in bici (dal 23 al 27 luglio la quarta tappa Parigi-Londra) e con l’iniziativa Bike for Pets, che vedrà un gruppo di italiani fare la Torino-Siviglia (11-22 agosto) per sensibilizzare l’opinione pubblica e la stampa internazionale sulle atrocità perpetrate ai tori nelle corride e ai cani nelle perreras spagnole. Da ultimo è da ricordare la partnership sottoscritta con il CUS (Centro Universitario Sportivo) di Milano grazie alla quale ASA fornirà i propri prodotti da testare agli atleti del Centro.

Akkua sceglie Noene per la sua linea di calzature R’Evolution Akkua, azienda bresciana specializzata nella creazione di calze tecniche sportive rivoluzionarie, si avvicina al mondo barefoot con le calzature R’Evolution. Per questa nuova linea e per garantire le migliori performance, Akkua ha scelto come partner l’elastomero Noene che già a 1 mm è sufficientemente spesso per neutralizzare il ritorno delle onde shock occasionali dovute all’interazione piedi scarpe/suolo. Offre infatti una protezione tra il 94% e il 99% contro tali onde.

Poiché è sottile e fermo, può essere usato con qualunque tipo di scarpa senza cambiare la misura e senza portare instabilità biomeccanica indesiderata. Con le calzature R’Evolution la pianta del piede si libera della suola tradizionale rispettando perfettamente la fisiologia dell’uomo e del suo modo di camminare. I nuovi modelli R’Evolution sono stati esposti a Rimini Wellness dal 10 al 13 maggio. www.akkuaworld.com


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PRODOTTI La nuova linea barefoot M-Connect di Merrell Sull’onda crescente del trend legato alla corsa barefoot, Merrell si prepara al lancio su larga scala di una consistente linea di calzature dedicate a questa attività che si crede arriverà a rappresentare il 25% del turnover globale del brand. Rientreranno nella collezione di scarpe da corsa barefoot quattro linee: Proterra, Barefoot, Bare Access e Mix Master. Già in passato Merrell ha presentato calzature da corsa leggere, veloci e flessibili rientranti nella linea Merrell Barefoot, che ha venduto oltre 1 milione di paia di modelli solo nel suo primo anno. La società intende ora aumentare i suoi investimenti in questo segmento dando vita alla proposta M-Connect che sarà a scaffale nella prima metà del 2013. Le quattro linee parte di questa collezione sono tutte disegnate per agevolare una connessione con il terreno ma i modelli sono costruiti su diverse piattaforme a seconda dell’attività di destinazione. Tutte le calzature presentano una protezione diversa a seconda di destinazione e terreno. Il differenziale tra punta del piede e tallone va da 0 a 4 mm. I modelli sono infine caratterizzati da ammortizzazione graduale per un miglior rilancio del piede.

DISTRIBUITO DA: Zeis Excelsa 0734.8991 - info.merrell@zeisexcelsa.it

AGF Enterprises lancia gli aminoacidi orosolubili AGF Enterprises produce integratori alimentari che migliorano le performance sportive perché in grado di aumentare la capacità di recupero. Queste soluzioni consentono al corpo di affrontare con maggior impegno le prestazioni in successione portandolo ad uno standard ottimale in modo completamente naturale e quindi duraturo. L’offerta di AGF Enterprises si è recentemente ampliata con l’innovativo Shot Detox L-Glutatione, prima formulazione aminoacidica orosolubile da utilizzare in gara senz'acqua. Mentre i gel prevengono esclusivamente il calo glicemico, questa formulazione orosolubile è pensata per i podisti che non sono soliti utilizzare borracce. È inoltre perfetta per tutte le discipline dove la leggerezza può fare la differenza. Shot Detox, che non ha edulcoranti, è stato

e consente di dissetarsi mentre ci si trova in movimento: premendo il pulsante Autospout, si apre il beccuccio che poi si richiude con la stessa mano e la medesima facilità. L’impugnatura antiscivolo è in gomma. Inoltre i contenitori isotermici in acciaio sono composti da due pareti in acciaio inox con un’intercapedine isolante sottovuoto (Vacuum Technology) così da mantenere la temperatura delle bevande per diverse ore. Tre le linee proposte da Contigo: Water (per lo sport), Travel (per i viaggi e il tempo libero) e Kids (resistente e pratica per i più piccoli).

SportXtreme, divisione di SofTeam che distribuisce e realizza prodotti tecnologici dedicati a chi pratica sport, presenta un nuovissimo ciclocomputer. Si tratta di myCiclo 580P, compatto e leggero che combina un ciclocomputer con sensori interni ed esterni a un sistema di navigazione GPS. La nuova proposta, in linea con la filosofia aziendale che coniuga sport e tecnologia, combina alte prestazioni e semplicità di utilizzo con materiali resistenti, fornendo informazioni immediate e successivamente un’analisi completa delle proprie prestazioni sportive. Resistente all’acqua e alla polvere e dotato di un display ad alta risoluzione, myCiclo 580P è pensato per i ciclisti e gli sportivi che desiderano monitorare la propria attività: durante l’allenamento vengono infatti fornite informazioni su percorso e posizione, cambiamenti di pendenza e direzioni. Grazie a tre sensori (fascia cardio, sensore velocità, sensore di cadenza) è possibile inoltre rilevare lo sforzo fisico, il consumo calorico e il battito cardiaco. I dati raccolti possono essere esportati in formato GPX ed essere riutilizzati durante l’allenamento “indoor”. Possono inoltre essere scaricati sul Pc grazie al Software in dotazione, indispensabile per formulare un’analisi statistica e per migliorare le prestazioni. Grazie all’esclusivo programma “Training Gym Pro” è infine possibile scaricare il tracciato completo del percorso con i dislivelli e le pendenze, in tempo reale, direttamente su google map. SportXtreme myCiclo 580P è compatibile con ANT+ (2.4GHz) ed è venduto a un prezzo consigliato di 99 euro senza accessori (189 euro con fascia cardio, sensore di cadenza e sensore di velocità).

DISTRIBUITO DA: Eurometalnova 0348.402857 - info@eurometalnova.it

DISTRIBUITO DA: SofTeam 039.207891 - info@sportxtreme.it

scelto anche da Antonio Armuzzi, atleta della nazionale ultramarathon (in foto). DISTRIBUITO DA: AGF Enterprises 335.6694093 - agf@enterprises.it

Le innovative ed ecologiche bottiglie isotermiche Contigo Contigo, azienda americana leader nello sviluppo e produzione di bottiglie isotermiche con tenuta ermetica automatica, è distribuito in Italia dallo scorso novembre. Si tratta di un’evoluzione della classica borraccia che diventa un accessorio da portarsi ovunque. I prodotti Contigo sono colorati, funzionali, innovativi, “BPA Free” e a tutela dell’ambiente. Possono inoltre essere lavati in lavastoviglie e presentano gli esclusivi sistemi brevettati Autoseal e Autospout. Il primo permette di bere con la semplice pressione di un dito e sigilla automaticamente il contenitore dopo ogni sorso. Autospout invece è pensato per l’attività sportiva

SportXtreme incontra le due ruote con myCiclo 580P


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RICONOSCIMENTI Outside premia la Kilo 3P di Easton Mountain Products Regatta riceve il Queen’s Award for Enterprise La rivista Outside Magazine ha assegnato a Easton Mountain Products il riconoscimento Gear of the Year Award per la sua tenda Kilo 3P. Si tratta di una tenda tre stagioni a tre posti che pesa poco più di 1 kg e che spicca per leggerezza e spaziosità (area di 4 mq, altezza di 101 cm). Questo riconoscimento viene assegnato ai prodotti più innovativi di diversi segmenti del mercato outdoor. La proposta Easton Mountain Products è stata scelta tra diverse tende per la sua ottima performance senza compromessi. Si tratta del secondo Outside Magazine Gear of the Year Award per Easton Mountain Products in meno di tre anni: nel 2009 l’azienda ha infatti vinto il premio per la ciaspola Easton Artica Backcountry. Rich Packer, marketing manager di Easton Mountain Products, ha dichiarato: “Siamo onorati di ricevere questo premio per la nostra Kilo 3P. Easton Mountain Products è una giova-

ne divisione della nostra società e Outside Magazine ha ben accolto tutti i nostri prodotti, presentandoli ai suoi lettori. Parte della categoria delle tende leggere Kilo, la Kilo 3P è una grande soluzione per famiglie e amanti del camping ultra-light”. Sam Moulton, editore della Guida Buyer di Outside Magazine, ha invece commentato: “Scegliere i vincitori degli award è stato piuttosto semplice. La tenda firmata Easton Mountain Products è al contempo leggera, spaziosa e resistente con pali Easton Carbon ION e connettori AirLock in attesa di brevetto”.

Di recente Regatta ha ricevuto il Queen’s Award for Enterprise: International Trade 2012, uno dei più prestigiosi riconoscimenti del Regno Unito per performance aziendali. Annunciato il 21 aprile, giorno del compleanno della Regina, il riconoscimento certifica l’investimento continuo dell’azienda nel proprio staff e i risultati di Regatta e Dare2B in campo internazionale. Entrambi i brand hanno infatti registrato una crescita del 152% nel corso degli ultimi sei anni. Keith Black, presidente di Regatta, ha dichiarato: “È un grande risultato e siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento. È il miglior

modo di illustrare il lavoro e la dedizione di tutto lo staff Regatta e Dare2B nel Regno Unito e in Europa”. Le esportazioni dell’azienda raggiungono più di 45 mercati in tutti i continenti e rappresentano oltre il 40% del giro d’affari totale. L’azienda ha propri uffici in Irlanda, Francia, Belgio, Germania, Olanda, Spagna, Polonia, Italia, Finlandia, Repubblica Ceca e Israele e sta aprendo in Russia e negli Stati Uniti. Da ultimo, l’etica dell’azienda è fortemente orientata a solidi valori famigliari, grande rapporto qualità/prezzo, servizio puntuale e accurato e una grandissima ambizione.

Il Karl Unterkircher Award all’eccellenza dell’alpinismo

A Newton Running il premio umanitario Trickle Up Il brand Newton Running, che firma calzature da corsa dotate di tecnologia Action/Reaction, è stato insignito del Glen and Mildred Robbins Leet Humanitarian Award da Trickle Up, un’organizzazione che dona investimenti e corsi di business a persone svantaggiate aiutandole a creare una propria attività. Dal 2008 Newton Running ha destinato parte dei suoi proventi a questa organizzazione. Il ceo del brand Jerry Lee ha ritirato l’award, assegnato a chi supporta la missione dell’organizzazione, in occasione del gala annuale firmato Trickle Up che si è svolto ad aprile a New York. Lee, cresciuto in una famiglia a basso reddito, ha lavorato

molto fino a diventare un agente immobiliare di successo. In seguito è divenuto co-fondatore di Newton Running che ha creato insieme a Danny Abshire nel 2007. Da segnalare che l’attenzione al sociale è una questione di famiglia considerando che nel 2009 Wendy Lee, direttore di responsabilità sociale di Newton Running (nonché figlia di Jerry), ha viaggiato insieme alla madre Donna Lee visitando le comunità del Guatemala colpite dalla guerra e raccogliendo testimonianza dei panifici e delle aziende tessili aperti grazie a Trickle Up. www.newtonrunning.com

Il prossimo 6 luglio presso la Casa della Cultura di Selva di Val Gardena andrà in scena la seconda edizione del premio “Karl Unterkircher Award”, dedicato all’alpinista scomparso quattro anni fa durante la spedizione sul Nanga Parabat (Pakistan). L’Award, che si svolge con cadenza biennale, è rivolto agli alpinisti che si sono distinti per abilità o perché membri di spedizioni di grande valore tra il 2010 e il 2011. Tre i candidati: la 1ª ascensione invernale al Gasherbrum II (8.035 mt, Pakistan); il gruppo che tra luglio e agosto del 2010, nelle Big Walls, (Groenlandia) ha aperto 9 nuove vie (per cui nel 2011 ha vinto anche il Piolet d’Or); le tre alpiniste donne che l’estate scorsa, dopo 38 giorni in parete, hanno aperto una via nuova sulla parete nord

ovest del Great Trango Tower (6.286 mt, Pakistan). Nel corso della serata di premiazione sarà possibile vedere i filmati e le diapositive che testimoniano le imprese dei candidati. Dopodichè la giuria decreterà il vincitore. In particolare saranno presenti in veste di giurati Christoph Hainz, Silvio Mondinelli, Ivo Rabanser, Carlo Caccia e Oswald Oelz (presidente della giuria 2012). Ospiti d’onore saranno invece Kurt Diemberger (unico alpinista ad aver scalato due ottomila in prima assoluta), insieme a Tempa e Subin Thakuri (due sherpa che hanno conosciuto Karl Unterkircher in Nepal). Gli interessati possono partecipare alla serata acquistando un biglietto di 15 euro presso le associazioni turistiche della Val Gardena oppure online su shop.valgardena.it.

Helly Hansen conquista l’oscar norvegese al design La giacca Odin FastPack Jacket firmata Helly Hansen ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “The Award for Design Excellence by The Norwegian Design Council”. Si tratta di una sorta di Oscar dell’eccellenza che premia quelle aziende che hanno saputo distinguersi per l’innovazione e il design del proprio prodotto. In particolare questa giacca è realizzata con l’innovativo materiale Helly Tech Professional 2,5 ply, che garantisce impermeabilità e traspirazione. È inoltre caratterizzata da costruzione minimal, cappuccio regolabile, YKK AquaGuard zip frontale resistente all’acqua, tasche con zip. È disponibile dalla taglia S alla 2XL nei colori blu cobalto, arancio ed ebony a un prezzo di 250 euro. Infine, grazie

al peso di soli 242 gr, la giacca è altamente comprimibile e sta in una tasca. È quindi un capo pratico da indossare e trasportare ma destinato alle condizioni meteo più estreme, dalle violente precipitazioni ai forti venti freddi in quota. Queste caratteristiche, unitamente allo stile e al design del capo, hanno convinto la giuria di questo che risulta essere il premio più ambito della Norvegia. Da segnalare inoltre che la giacca fa parte della linea Odin, premiata con il RedDot Awards per il design nel 2008 (anno del suo lancio). Di recente poi la Fastpack è stata inclusa nella guida Backpackers’ 2012 mentre lo scorso inverno è stata premiata dalla rivista americana Outside Magazine.


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Daniele Nardi riceve il Premio Paolo Consigli del Caai Lo scorso 19 maggio l’atleta del Salewa Alpinextrem team Daniele Nardi ha ricevuto, insieme al collega Roberto Delle Monache, il Premio Paolo Consiglio per la via “Il seme della follia… (fa l’albero della saggezza)” aperta nel settembre 2011 tra il Bhagirathi III ed il Bhagirathi IV (Garhwal, Himalaya indiano). La premiazione è avvenuta durante l’incontro annuale dei Delegati del Club Alpino Italiano arrivati da tutta Italia per prendere parte all’Assemblea loro dedicata a Porretta Terme (BO). Il riconoscimento viene assegnato ogni anno dal Caai, Club Alpino Accademico Italiano, ed è dedicato alle spedizioni extraeuropee che si distinguono per prime ascensioni. In particolare la via, aperta dai due alpinisti in 3 giorni (14-16 settembre 2011), è caratterizzata da 1.250 mt di sviluppo per 1.018 mt di dislivello su terreno di ghiaccio e misto con difficoltà proposte di WI5+, M6/7, A2/A3. Questi e altri dettagli tecnici sono stati presentati durante la proiezione del filmato dello stesso Daniele Nardi che ha riscosso un

grande successo tra i circa 600 delegati e presidenti di sezione del Cai. Inoltre a Daniele è stato consigliato di presentare le sue riprese all’International Mountain Summit.

Elan, X-Bionic e Adidas tra i vincitori del Plus X Awards Diversi brand del mercato sportivo sono stati insigniti del Plus X Awards, che lo scorso 10 maggio è stato assegnato a 25 marchi di svariate categorie prodotto e a 6 realtà trade specializzate. Oltre 300 invitati, tra cui anche decision makers, politici e celebrità, si sono dati appuntamento a Colonia per la 9ª edizione della premiazione.

In particolare Elan, marchio sloveno che negli anni ha collezionato diversi altri premi, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Most Innovative Brand” tra i marchi di attrezzatura sportiva. X-Bionic ha invece conquistato il premio nel segmento apparel mentre Adidas Porsche Design l’ha ricevuto per il segmento footwear.

PEOPLE Un panel di quattro esperti per valutare i progetti EOCA L’European Outdoor Conservation Association (EOCA) ha nominato un panel scientifico di esperti che aiuteranno l’associazione nella selezione dei progetti di conservazione. Il panel è composto da quattro esperti. In particolare il professore Martin Price (direttore del Centre for Mountain Studies al Perth College, University of the Highlands and Islands), sarà consulente per progetti e tematiche relativi alla montagna. Jonny Hughes (direttore dell’associazione Conservation for the Scottish Wildlife) si occuperà di progetti orientati agli ambienti paludosi e alle specie animali. Il professore Charles Sheppard (docente alla School of Life Sciences,

Warwick University) sarà punto di riferimento per progetti legati al mare. Infine il dottor Nick Brown (docente alla Oxford University) sarà di supporto per tematiche legate alla silvicoltura. Questi esperti saranno disponibili per offrire commenti tecnici sui progetti ai manager EOCA, a carico dei quali rimarrà la scelta finale delle proposte da sovvenzionare. Inoltre questo panel fornirà line guida che aiuteranno la gente a minimizzare il proprio impatto sui diversi habitat naturali. Infine darà contenuti ad hoc sulla conservazione ambientale per il sito EOCA. www.outdoorconservation.eu

Tragico incidente aereo in Germania per il titolare di Leki Klaus Lenhart, titolare e managing director di Leki, ha perso la vita lo scorso 30 aprile in un incidente aereo nei pressi di Kirchheim/Teck (Germania). Un giorno prima del suo 57° compleanno, Klaus si è schiantato con il suo aereo, ai cui comandi c’era un giovane pilota di 24 anni. Subito dopo il decollo, il velivolo ha avuto problemi ai motori che si sono spenti in volo. Il pilota ha cercato di riatterrare sulla pista ma l’aereo ha preso fuoco e si è schiantato nei boschi del luogo. Mentre il

pilota è stato condotto al più vicino ospedale in serie condizioni, Lenhart è morto sul colpo. Klaus era un pilota d’esperienza, con alle spalle numerosi riconoscimenti in merito tra cui anche la vittoria di un campionato tedesco di volo acrobatico. In ambito outdoor era conosciuto come “King of Poles”, avendo sviluppato il business di famiglia fino a far diventare Leki una realtà globale. L’azienda produce in media circa 1 milione di paia di bastoncini all’anno nelle sue fabbriche.

Sasha DiGiulian conquista “Era Bella”, la sua seconda via 9a Sasha DiGiulian l’ha fatto di nuovo. Non paga di essere diventata la prima donna ad aver scalato un 9a (Pure Imagination 5.14d/9a), la fortissima climber del Team Adidas è riuscita a compiere l’ascesa di un’altra difficilissima via, Era Bella (5.14d/9a), come la prima aperta da Chris Sharma a Margalef, in Catalogna, Spagna. “Era Bella è stato il mio progetto più complesso e mi ha fatto conoscere l’emozione e la delusione di lavorare tanto per conquistare una vetta senza aver successo al primo tentativo“ ha spiegato Sasha dopo

la sua esperienza. Dopo il viaggio in Spagna a marzo, intervallato dalla partecipazione al Melloblocco, la giovane DiGiulian aveva deciso di ritornare terra iberica, per riprendere il lavoro iniziato. “Non avevo mai lavorato a una scalata lasciandola incompiuta e dopo aver lasciato la Spagna la prima volta ho immediatamente prenotato il volo per tornarci alla prima data disponibile. So che ci sono molti altri percorsi che richiederanno ancora più tempo e sforzo, e sono pronta ad affrontare queste e altre sfide”. (Photo Credits: Keith Ladzinski)

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Reportage

Outdoor Magazine in trasferta alle Canarie per seguire sul campo una delle gare più attese degli ultimi anni

Transvulcania 2012, “quasi” un mondiale

Ph credits: Carol Newbiggin

Due dei tanti straordinari scenari attraversati dalla corsa, tra foreste verdissime, lunari crateri vulcanici e paesini di mare bordati da spiagge dalle sabbie nere. Ph cr: Mikael Helsing/TRV 2012

La partenza con alle spalle il faro di Fuencaliente.

Esordio in grande stile per l’élite internazionale dello skyrunning. Report, impressioni e interviste esclusive dalla nostra inviata in Spagna. Tra la presenza di top runner mondiali e rispettivi team, una location da favola e colpi di scena, l’evento – secondo alcuni “la gara del secolo” – ha confermato le aspettative.

Era stata definita da alcuni come “la gara del secolo”. In effetti vedere così tanti top runner presenti in un’unica gara non è cosa da tutti i giorni. E se a questo ci aggiungiamo una location fantastica come l’isola di La Palma, nonché un finale a sorpresa, le aspettative molto alte sono state pienamente confermate. Partiamo proprio dalla fine: è stato lo statunitense Dakota Jones del Team Montrail l’inaspettato vincitore di questa quarta edizione della Transvulcania. L’ultramaratona è andata in scena sabato 12 maggio sull’isola di La Palma alle Canarie, come parte del circuito Ultra Marathon Series all’interno della nuova formula Sky Running World Series dell’ISF. La gara ha rappresentato l’apertura di stagione per questo tipo di competizioni e ha visto al via il gotha mondiale della corsa in montagna su lunga distanza, con la presenza dei team internazionali “targati” Adidas, Arc’teryx, Asics, Montrail, New Balance, Pearl Izumi, Platinum Sigvaris, Salomon, The North Face.

Con 83,3 km di lunghezza, 4.415 mt di dislivello positivo e 4.110 di dislivello negativo, la corsa ha attraversato pressochè tutta l’isola - celebre per la sua rete di quasi 1.000 km di sentieri montani - su alcuni dei percorsi più noti e spettacolari: la “Ruta de los Volcanes” e il “GR131”, su altitudini che andavano dai 4 mt s.l.m. della partenza, al faro di Fuencaliente, fino ai 2.426 mt del Roque de los Muchachos, la cima più alta di tutta l’isola. Una gara dalle componenti tecniche molto marcate, caratterizzata in buona parte da terreno vulcanico e in cui uno degli elementi più temuti è sempre il fattore atmosferico. In particolare le alte temperature (unite ai forti venti) accompagnano la fase centrale della corsa, nel settore con la salita più impegnativa: caldo e vento si sono presentati puntuali all’appuntamento. Nonostante questo, gli spettatori hanno assistito allo “sbriciolamento” del precedente record,

Sopra, il secondo classificato Andy Symonds e la vincitrice femminile Anna Frost al passaggio di Roque de los Muchachos, quota 2.426 mt (57,8 km), dopo la salita più impegnativa della gara. Ph cr: LongLight

stabilito lo scorso anno dallo spagnolo Miguel Heras con 7h 32’ 13”: un tempo che, nell’edizione 2012, è stato superato dai primi 4 classificati, incluso il francese François D’Haëne, del Team Salomon, quarto in 7h 23’ 40”, a conferma dello straordinario livello dei partecipanti. Tra le donne, vittoria della fenomenale neozelandese Anna Frost, tredicesima in classifica generale con 8h 11’ 31”, che ha abbassato di ben 1h 45’ il precedente record davanti alla spagnola Nuria Picas (8h 52’ 00”) e alla statunitense Nikki Kimball (9h 10’ 01”). Ottimo risultato anche per l’unico top runner italiano presente, Giuliano Cavallo (Team Salomon Carnifast) al 9° posto assoluto con 8h 03’ 36”. “Sono fiducioso, questa gara l’ho preparata bene e con calma - ci aveva raccontato poco prima della partenza - e sono molto contento e stimolato dalla straordinaria partecipazione di grandi campioni; è anche la prima volta che corro su un terreno di questo tipo… insomma, è sicuramente una bella esperienza. Peccato solo che, la settimana scorsa, il cane del vicino mi abbia morsicato il polpaccio: un bel buco pro-

TRANSVULCANIA - LA CLASSIFICA

Los Llanos 83,3 km POS 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

NAME DAKOTA JONES ANDY SYMONDS KILIAN JORNET FRANCOIS D’HAENE IKER KARRERA ERIK CLAVERY JORDI BES GINESTA THOMAS LORBLANCHET GIULIANO CAVALLO RICKEY GATES

TEAM MONTRAIL SALOMON SALOMON SANTIVERI SALOMON SALOMON SANTIVERI ASICS SELECCIO CATALANAJ SALOMON SALOMON CARNIFAST SALOMON

TIME 06:59:07 07:00:34 07:09:53 07:23:40 07:38:58 07:46:51 07:48:28 08:02:27 08:03:36 08:04:25

GAP 00:00:00 00:01:27 00:10:46 00:24:33 00:39:51 00:47:44 00:49:21 01:03:20 01:04:29 X

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

ANNA HEATHER FROST NURIA PICAS ALBETS NIKKI KIMBALL DARCY AFRICA UXUE FRAILE AZPEITIA MAUD GOBERT LEIRE IRURETAGOYENA OTEGUI JUDIT CASAS ÁLVAREZ TERESA NIMES PÉREZ ANDREA CALMBACH

SALOMON SELECCIÓ CATALANA THE NORTH FACE PEARL IZUMI COLUMBIA VIDA-RAID ADIDAS GAILURRAK

08.11.31 08.52.00 09.10.01 09.17.36 09.21.12 09.54.40 10.05.46 SEL.CAT CARRERAS POR MONTAÑA-FEEC 10.11.18 TEAM LA FUMA IBERICA 10.17.06 SALOMON GERMANY SUUNTO 10.37.04

00.05.56 00.06.25 00.06.38 00.06.44 00.06.46 00.07.10 00.07.18 00.07.22 00.07.27 00.07.41

MASCHILE

Grande era l’attesa per una delle gare di skyrunning più importanti degli ultimi anni, visto il parterre di top runners al via. Ma non solo: mantenendo il massimo riserbo, l’ISF (International Skyrunning Federation) dopo la gara ha organizzato un meeting esclusivo di tre giorni (dal 14 al 16 maggio) per discutere di passato, presente e futuro dello skyrunning: importanti atleti che hanno partecipato alla gara (e non solo - vedi Marco de Gasperi) e giornalisti da tutto il mondo. Sul luogo, unica giornalista italiana presente, la nostra inviata. Ecco in queste due prime due pagine il report della gara, le dichiarazioni di alcuni protagonisti e un’esclusiva intervista con il vincitore (a sorpresa) Dakota Jones. Nelle successive due pagine invece tutti i dettagli della tavola rotonda.

Il vincitore era felice e quasi sorpreso dalla prestazione (che lo ha visto arrivare in 6h 58’ 44”, una decina di minuti prima del “fenomeno” Kilian Jornet). “Speravo nel miglior risultato possibile - ha dichiarato Jones - ma non mi aspettavo di vincere, avendo già corso con Kilian e sapendo di che cosa è capace”. Invece, Jornet (Team Salomon Santiveri) - superfavorito della vigilia e beniamino locale - si è classificato al terzo posto in 7h 09’ 53”, preceduto anche dall’inglese Andy Symonds del Team Salomon in 7h 00’ 34”. A giocare a sfavore di Jornet probabilmente ha contato anche la fatica di un’intera stagione di competizioni di sci alpinismo, nonché il brusco cambiamento di temperatura a cui si è sottoposto: dopo aver corso due terzi della gara a pochi metri da Jones, ha subìto un calo di rendimento intorno al 77° km, tanto da giungere all’arrivo stremato. Questo non gli ha fatto perdere la consueta sportività: “È stato bello correre con Dakota - ha dichiarato - È davvero forte e organizzato e ha corso una gara intelligente. Sono veramente felice per lui”.

FEMMINILE

Dalla nostra inviata MONICA NANettI


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A TU PER TU CON IL VINCITORE, 21ENNE AMERICANO DEL TEAM MONTRAIL

Dakota Jones, è nata una stella? Una cosa è certa: di lui sentiremo ancora parlare presto. Dakota Jones, ventunenne di Durango (Colorado), membro del team Montrail, non è soltanto il vincitore a sorpresa della Transvulcania 2012. È anche un personaggio decisamente fuori dagli schemi: schivo e ironico, lettore accanito, autore di un brillante blog in cui riesce a parlare di corsa citando il Rigoletto e prendendosi gioco di molti dei luoghi comuni che caratterizzano l’ambiente.

IL RECORD DELLA GARA Intervistato il giorno dopo la gara, il giovanissimo americano ancora non sembrava rendersi completamente conto del successo: “Non mi aspettavo un simile risultato: questa era la mia terza corsa in Europa, temevo la pendenza e il tipo di terreno, ho pensato solo a fare del mio meglio… e all’arrivo io stesso ero sorpreso quanto tutti gli altri”. Un “meglio” che gli ha permesso di lasciare dietro di sé l’intera élite dello skyrunning mondiale e di stabilire il nuovo record della gara infrangendo il muro delle 7 ore (6h 58’ 44”). La gara lo ha visto alternarsi al comando con Kilian Jornet e Andy Symonds per la prima metà del percorso, per poi farsi superare dai due all’inizio della lunghissima discesa.

Dall’alto François D’Haëne (4° classificato) e Giuliano Cavallo (l’unico top runner italiano che ha chiuso con un ottimo 9° posto). Ph cr: Mikael Helsing/TRV 2012.

fondo, ma soprattutto sono stato costretto a iniziare una cura di antibiotici per scongiurare ogni pericolo di infezioni”. Probabilmente proprio gli antibiotici sono stati la causa dei problemi di stomaco che Cavallo ha dovuto affrontare nel corso della gara, intorno al 30° km, e che gli hanno creato non poche difficoltà. Ma nel complesso, ci ha confermato poi, si tratta comunque di “un risultato che mi ha lasciato davvero molto soddisfatto”.

ANDY E KILIAN ED IO…

Ph credits: LongLight

Kilian Jornet seguito da Dakota Jones, che si rivelerà poi a sorpresa il vincitore della gara.

due, presi dalla competizione, abbiano veramente dato tutto in quella parte di percorso: io, senza volerlo, penso di aver corso in modo più accorto semplicemente facendo la mia gara. Dopo aver superato Andy, per il resto della tracciato sapevo di averlo alle mie spalle a distanza ravvicinata: quindi ho corso secondo il mio ritmo, più velocemente che potevo… ed è stato abbastanza per vincere”.

SOTTO I RIFLETTORI Ma a parte la vittoria, è stata la corsa in sé a lasciare una forte impressione in Dakota: “Se penso alla grande eccitazione che stava intorno alla 50 miglia del Lake Sonoma: è stato uno scherzo, rispetto a quello che ho visto ieri. Qui alle Canarie, era tutto moltiplicato per cento: l’intera isola partecipava, c’erano mille persone ad aspettarci al traguardo, la tv, i media… è stato davvero incredibile. Non posso certo dire che non mi sia piaciuto: a chi non piace essere al centro dell’attenzione? Ma se fosse così ogni volta, se avessi intorno tutta questa eccitazione ogni volta che corro, credo che diventerei matto: corro perché mi piace correre, e il fatto che questo attragga molta curiosità può essere piacevole, ma non cambia nulla di me. Penso che questo sia il punto fondamentale. Crescendo e avendo maggiori successi, ricevo maggiore attenzione da parte

degli altri; ho paura che, a forza di sentirmi ripetere da tutti che sono un atleta incredibile e una persona fantastica, potrei davvero iniziare a crederci e diventare quindi un perfetto idiota (in realtà il termine utilizzato è decisamente più colorito, ndr). E io non voglio essere un idiota, voglio semplicemente essere una persona in gamba e mantenere tutto nella giusta prospettiva. In realtà, non si tratta altro che di correre un sacco”.

GLI ESORDI Un atteggiamento, questo, che si spiega anche con la storia sportiva di Jones, che ha iniziato a correre alla fine del 2008: “Ho cominciato per conto mio in Colorado dove abito, soprattutto perché amo la montagna e mi piace questo modo di viverla: quell’anno mi ero entusiasmato dopo aver fatto servizio come volontario alla Hardrock 100 e sei mesi dopo correvo la mia prima gara. Sono migliorato progressivamente, partendo da competizioni molto piccole, allenandomi da solo: questo è il primo anno in cui ho un allenatore che segue la mia preparazione. Da tre anni, invece, sono nel Montrail Team, dove mi trovo davvero bene: mi sostengono sia finanziariamente, sia con le attrezzature, sia con consigli e indicazioni. Io, a mia volta, cerco sempre di fornire un feedback che possa risultare utile”.

GUARDANDO AL FUTURO Per quanto riguarda i prossimi progetti, è ancora tutto da decidere: “Il mio obiettivo principale per quest’anno resta la Hardrock 100, in Colorado, dove lo scorso anno mi sono classificato secondo. Ma al momento non ho altri grandi progetti, anche perché mi sto dedicando molto all’alpinismo. Certo, le montagne europee sono molto diverse da quelle degli Stati Uniti: sono più grandi, ci sono i ghiacciai che in Colorado non esistono... di fatto io non ho una preparazione specifica per questi ambienti. Ma lo faccio soprattutto perché amo la montagna e per conoscere posti nuovi: potrei dire che ‘dove’ corro è uno dei motivi del ‘perché’.

Ph cr: Mikael Helsing/TRV 2012

“A metà discesa – è il suo racconto – Kilian e io stavamo correndo molto veloci. Quando siamo arrivati al punto di ristoro, Andy è sbucato dal nulla (non lo avevo visto da ore!) molto ‘carico’ ed è ripartito a razzo lasciandomi indietro. Kilian, a quel punto, si è lanciato al suo inseguimento e io ho pensato che, se nessuno mi avesse raggiunto, avrei guadagnato il terzo posto. Quindi ho continuato a correre al mio passo… e improvvisamente i due sono ricomparsi all’orizzonte. Ho raggiunto Kilian, e questo mi ha davvero sorpreso. Gli ho chiesto se era tutto a posto e lui, semplicemente, mi ha risposto di sì, facendosi da parte per lasciarmi passare. Poco dopo ho raggiunto anche Andy. Credo che loro

La gara è stata segnata anche da alcuni ritiri eccellenti: quello dell’americano Anton Krupicka, arrivato sull’isola in condizioni fisiche non ottimali, tanto che ha preferito non prendere parte alla competizione, e quelli del francese Sebastien Chaigneau e dello statunitense Geoff Roes, avvenuti pressoché in contemporanea dopo la salita più impegnativa della gara, al punto di controllo di Roque de los Muchachos. Al di là dei top runner, comunque, la Transvulcania, giunta alla sua quarta edizione, si va sempre più confermando come appuntamento di riferimento per il mondo dello skyrunning: 500 partecipanti (oltre agli iscritti alla versione corta di 26,8 km), organizzazione impeccabile, forte sostegno dell’amministrazione locale e positivo coinvolgimento degli abitanti del luogo sono le leve principali del successo di questa manifestazione. Oltre, ovviamente, agli straordinari scenari attraversati dalla corsa, tra foreste verdissime, lunari crateri vulcanici e paesini di mare bordati da spiagge dalle sabbie nere: come è stato sottolineato dalle autorità del posto durante la conferenza di presentazione, una competizione come la Transvulcania rappresenta non solo un grande evento sportivo, ma anche un efficacissimo mezzo di promozione turistica a livello internazionale per l’intera isola.

Dakota Jones e alle spalle Kilian Jornet.

Ph cr: Mikael Helsing/TRV 2012

“Non mi aspettavo un simile risultato: questa era la mia terza corsa in Europa, temevo la pendenza e il tipo di terreno, ho pensato solo a fare del mio meglio… E all’arrivo io stesso ero sorpreso quanto tutti gli altri”.

Dakota Jones taglia il traguardo in 6h 58’ 44”, precedendo Andy Symonds e Kilian Jornet.


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Reportage

Numerose e interessanti le tematiche trattate da questa storica tavola rotonda. Ecco un riassunto del meeting, al quale abbiamo partecipato di persona

Skyrunning: federazione e atleti a confronto Passato, presente e futuro: il meeting organizzato dall’International Skyrunning Federation ha radunato alcuni dei più forti specialisti mondiali della disciplina e ha rappresentato un’occasione unica per fare il punto della situazione in un mondo in continua evoluzione. Dalla nostra inviata MONICA NANettI Una “tre giorni” per ricordare il passato, capire il presente e immaginare il futuro: questo il senso del seminario “Less cloud. More sky” organizzato da ISF-International Skyrunning Federation dal 14 al 16 maggio all’isola di La Palma, alle Canarie, nelle giornate immediatamente successive alla Transvulcania (la corsa è raccontata nelle pagine precedenti). I lavori sono stati condotti da Marino Giacometti e Lauri van Houten, rispettivamente presidente e vice presidente di ISF, che hanno coordinato il gruppo di partecipanti composto da una numerosa rappresentanza di atleti top provenienti da tutto il mondo; alcuni dei quali – come ad esempio l’italiano Marco De Gasperi – non partecipanti alla gara, ma intervenuti espressamente per partecipare all’incontro. Tra i relatori anche Giulio Sergio Roi (meglio noto come “sky doctor”), vice presidente e medical director di ISF, che ha presentato una serie di relazioni sulle principali tematiche mediche legate a questo tipo di attività. A seguire il seminario, inoltre, una ristretta rappresentanza della stampa internazionale specializzata di Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia e Sud Africa, oltre a Running Magazine e Outdoor Magazine come uniche testate italiane. Quella di un seminario tematico è un’iniziativa unica nel suo genere, fino a ora. Il perché lo ha spiegato Lauri van Houten: “Lo skyrunning compie vent’anni: ci è sembrato giusto prenderci un momento di pausa per valutare il passato e il futuro, e per cercare di capire i nuovo orizzonti di questo sport. Per questo abbiamo voluto discuterne direttamente con gli atleti più affermati: chi meglio dei campioni può contribuire a dare forma a questa disciplina?”. TRA PASSATO E FUTURO Il passato dello skyrunning ha avuto, nel corso della prima giornata di seminario, un testimonial d’eccezione: lo stesso Marino Giacometti, vero e proprio “inventore” di questa disciplina, atleta a sua volta e grande appassionato di montagna. Giacometti ha rievocato gli anni pionieristici e i primi grandi campioni anche attraverso un filmato dal titolo “The sky’s the limit”, girato tra il 1992 e il 1995. Un documento che chiudeva con la constatazione della nascita di un nuovo, entusiasmante sport e con il quesito: “Quanto oltre e quanto più veloci potranno andare?”. Di sicuro molto lontano, come è emerso nelle giornate successive: innanzitutto dal punto di vista della comunicazione (vedi dettagli nel box della pagina seguente), con una serie di media targati ISF che vanno dalla stampa (la rivista Skyrunner Magazine è distribuita a livello mondiale in 15.000 copie, ai partecipanti e agli organizzatori delle principali competizioni), ai canali televisivi (dal 1993 Trans World Sport, leader nelle produzioni a tema sportivo, ha seguito le manifestazioni di skyrunning in tutto il mondo: 102 trasmissioni, distribuite in un centinaio di paesi, per un totale di 250 milioni di spettatori per ogni trasmissione), fino all’online con il sito internet www.skyrunning.com e alla pagina internet dedicata.

Marino Giacometti e Lauri van Houten, rispettivamente presidente e vice-presidente ISF.

LA PAROLA AGLI ATLETI Altro tema caldo toccato dall’incontro è stato quello del rapporto tra gli atleti e le aziende: un rapporto che, attualmente, sembra aver trovato un buon equilibrio nella logica dei team. Come ha sintetizzato la neozelandese Anna Frost: “Quanto mi supporta lo sponsor? Molto: io non corro solo per me, ma per tutta la ‘famiglia’ Salomon. In questo modo sei più motivato, e anche più disposto a sacrifici e rinunce di quanto non faresti se corressi da solo”. Unanimità di consensi tra gli atleti anche per quanto riguarda l’esistenza di premi in denaro per i vincitori, in aggiunta al pagamento di viaggio e albergo per i top runner invitati; anche perché il principale rischio connesso a questa formula – quello di una spinta verso fenomeni di doping – sembra allo stato attuale, in questo ambiente, un’ipotesi ancora remota. D’altro canto, come è stato spiegato dal dott. Roi, i controlli antidoping esistono: la loro effettuazione è soprattutto una questione di costi economici. REGOLAMENTI, GARE E FEDERAZIONI Norme, regolamenti e organizzazioni sono stati poi al centro della terza giornata di lavori: un’occasione per presentare la nuova formula Skyrunner World Series per il 2012, che comprende un circuito di 20 gare in tutto il mondo (per un totale di 10 paesi, 3 continenti, 700 km di percorsi e 48.000 metri di dislivello positivo), nel periodo tra maggio e novembre, con un montepremi complessivo di 25.000 dollari; come partecipanti, oltre all’élite internazionale dei migliori atleti di questa disciplina, anche 30.000 runner provenienti da 54 paesi. A questo si aggiungono, sempre per il 2012, gli SkyGames: un evento organizzato ogni 4 anni, in programma dal 29 giugno all’8 luglio sui Pirenei spagnoli, che vede la presenza di tutte le specialità dello skyrunning. Uno sguardo, infine, alle diverse federazioni e organizzazioni in qualche modo collegate a questo mondo: IOC (International Olympic Committee), IAAF (International Association of Athletics Federations), WMRA (World Mountain Running Association), IAU (International Association of Ultrarunners), Ironman (federazione privata e marchio commerciale). Un panorama che ha permesso ancora una volta a ISF di ribadire la propria specifica identità e la propria volontà di continuare a operare come federazione, senza perdere di vista lo spirito e l’essenza di questo particolare sport.

GLI ATLETI PARTECIPANTI AL SEMINARIO KILIAN JORNET IKER KARRERA NIKKI KIMBALL IAN SHARMAN MIKE WOLFE MAX KING DAKOTA JONES GEOFF ROES ANTON KRUPICKA JOE GRANT NICK CLARK MAUD GOBERT FRANCOIS D’HAENE THOMAS LORBLANCHET SEBASTIEN CHAIGNEAU GIULIANO CAVALLO MARCO DE GASPERI FLORENT TROILLET GUSTAVO REYES ANNA FROST CSABA NEMETH

SPAGNA SPAGNA USA USA USA USA USA USA USA USA USA FRANCIA FRANCIA FRANCIA FRANCIA ITALIA ITALIA SVIZZERA ARGENTINA NUOVA ZELANDA UNGHERIA

TEAM SALOMON SANTIVERI TEAM SALOMON SANTIVERI TEAM THE NORTH FACE TEAM THE NORTH FACE TEAM THE NORTH FACE TEAM MONTRAIL TEAM MONTRAIL TEAM MONTRAIL TEAM NEW BALANCE TEAM ARC’TERYX TEAM PEARL IZUMI TEAM ADIDAS TEAM SALOMON TEAM SALOMON TEAM THE NORTH FACE TEAM SALOMON CARNIFAST TEAM SCOTT TEAM NEW BALANCE TEAM SALOMON TEAM SALOMON


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IL CALENDARIO DELLA SKYRUNNER WORLD SERIES 2012 LE CORSE SKYRUNNER WORLD SERIES

SKYRACE SERIES

ULTRA SKYMARATHON SERIES

• Spagna: Maratòn Alpina Zegama-Aizkorri, Paesi Baschi, 20 maggio • Italia: Giir di Mont SkyMarathon, Premana (LC), 29 luglio • Svizzera: Course de Sierre-Zinal, Zinal (Valais), 12 agosto • USA: Pikes Peak Marathon, Colorado, 19 agosto • Malaysia: Mount Kinabalu Climbathon, Sabah (Borneo), 14 ottobre

• Russia: Elbrus Skyrace, 9 maggio • Grecia: Ziria Cross Country Skyrace, Goura Corinth, 27 maggio • (*) Italia: Dolomites Skyrace, Canazei (TN), 22 luglio • Gran Bretagna: Snowdon International Race, Llanberis (Wales), 21 luglio • Francia: Marathon di Montcalm, Auzat (Ariège), 18 agosto

• (*) Spagna: Transvulcania Ultra marathon, La Palma, 12 maggio • USA: Speedgoat 50k, Snowbird (Utah), 29 luglio • Italia: Trofeo Kima Ultra SkyMarathon, Valmasino (SO), 26 agosto • Spagna: Cavalls del Vent, Cadi-Moxeirò Natural Park (Pirenei), 29 settembre • Francia: La Course des Templiers, Millau (Grands Causses), 28 ottobre

La classifica si basa sulla somma dei tre migliori risultati nelle corse principali, più due competizioni fra le tre obbligatorie delle altre Series (*). Come opzione aggiuntiva alle tre gare principali, gli atleti possono farne una tra le tre obbligatorie e una a scelta tra Vertical Kilometer, SkyRace e Ultra. I punteggi delle corse finali saranno aumentati del 20%

VERTICAL KILOMETER • 1.000 metri di dislivello positivo su terreno variabile con forte inclinazione, su una lunghezza non superiore a 5 chilometri • il Vertical Kilometer è definito su tre livelli di altitudine (+/- 200 mt)

SKYMARATHON • dislivello totale di almeno 2.000 metri in salita. Quota massima da 2.000 metri fino a oltre 4.000 metri • lunghezza tra i 30 e i 42 km

Ph cr: Jordi Saragossa

VERTICAL KILOMETER SERIES • Russia: Elbrus Vertical Kilometer, 7 maggio • Grecia: Gerania Vertical Kilometer, Loutraki, 10 giugno • (*) Italia: Dolomites Vertical Kilometer, Canazei (TN), 20 luglio • Svizzera: Le KM Vertical de Fully, Martigny (Valais), 20 ottobre • Spagna: Vertical Kilometer del Puig Campana, Valencia, 1° novembre

CARATTERISTICHE DELLE DISCIPLINE

• la corsa può svolgersi su sentiero, pista, morena, roccia o neve (asfalto inferiore al 15%)

ULTRA SKYMARATHON • caratteristiche che eccedono i parametri previsti per la SkyMarathon per oltre il 5%

Dopo la parziale delusione del terzo posto alla Transvulcania, Kilian Jornet si è subito rifatto vincendo la Maratòn Alpina Zegama-Aizkorri (20 maggio), la prima delle 5 gare principali del circuito Skyrunner World Series.

UNO DEI TEMI PIÙ INTERESSANTI DEL SEMINARIO

Il potere della comunicazione La disciplina fin dagli esordi è stata attenta e attiva nell’ambito dei media. Oggi fondamentale anche il ruolo del web e dei social network, la cui gestione per alcuni atleti è diventata quasi un “lavoro”. della Transvulcania – la pagina Facebook di ISF ha registrato dati come 2.341 “like” e commenti da parte di utenti, 14.309 “click” totali su un singolo post, 17.201 “unique interactions overall” e 125.838 “ultimate reach”.

La pagina Facebook di Kilian al 23 maggio 2012 conta ben 56.318 likes.

Uno dei “segreti” del successo del fenomeno skyrunning è stato quello di partire, vent’anni fa, con il piede giusto anche dal punto di vista della comunicazione: stampa, televisione, attività di pr sono stati attivati fin dagli inizi (con l’aiuto innegabile della spettacolarità delle location delle gare) e hanno consentito al nuovo sport di affermarsi rapidamente tanto presso gli sportivi quanto nei confronti degli sponsor. Negli anni più recenti, poi, l’avvento del web e dei social network ha rappresentato un’ulteriore, importantissima cassa di risonanza. È quanto è emerso nel corso della seconda giornata del seminario, dedicata in buona parte proprio al tema della comunicazione. Basti considerare che nella giornata di domenica 13 maggio – giorno

Ma la partita dei social network si gioca soprattutto sul fronte del singolo atleta, con numeri in alcuni casi davvero straordinari. La pagina Facebook di Kilian Jornet, ad esempio, conta oltre 56.000 “fan”, in continua crescita “È un tipo di attività importante per un atleta – ha spiegato lo stesso Jornet – perché nel nostro lavoro è necessario anche promuovere il nostro sponsor. Nella mia pagina parlo di gare, di programmi, ma anche dei miei allenamenti e dei luoghi che visito: un lavoro, certo, ma anche un piacere”. “Oggi esistono tre tipi di atleti”, ha sostenuto Greg Vollet, responsabile del team Salomon International. “Quelli in cerca dei loro limiti, quelli che promuovono il loro brand e quelli che promuovono il loro sport. Questo significa che i social media sono fondamentali: gli atleti non possono fare a meno di seguire e utilizzare questi mezzi”. I commenti di molti altri atleti hanno peraltro confermato il concetto che il “mantenimento” della propria presenza sui social network non è un semplice hobby o una forma di promozione della propria immagine, ma anche una parte integrante (e talvolta speci-

ficamente contrattualizzata) del rapporto con lo sponsor. Anton Krupicka, statunitense del team New Balance con 5.400 “fan”, ha aggiunto: “Non so quale sia il segreto del successo di una pagina Facebook. Nel mio caso, cerco di condividere la mia esperienza di vivere la montagna; questo mi piace, e fa contento il mio sponsor”. Esistono comunque anche altre formule, oltre a quella di Facebook: “Io ho un blog – ha raccontato Max King – in cui raccolgo molti commenti e reazioni. È sicuramente un’esperienza interessante, ma è anche parte integrante del mio (anzi, del nostro) lavoro nei confronti dello sponsor: quindi è normale dedicare del tempo a questa attività”.

Il sito molto ricco e curato di di SebastienChaigneau che ospita anche cortometraggi molto seguiti su sessioni di allenamento e gare.

Tempo che, nel caso di figure come quella del francese Sebastien Chaigneau (con un ricco sito internet che incorpora anche un blog), arriva ad essere di un paio di ore al giorno: “Dopo eventi importanti, come l’UTMB, abbiamo registrato un aumento incredibile di contatti. Sul sito, tra l’altro, sono pubblicati una serie di cortometraggi (“Get ready for” è il nome della serie) che mia moglie produce e realizza, dedicati sia alle sessioni di allena-

mento che alle gare; filmati che, quando vengono ripresi e pubblicati sui siti degli sponsor (The North Face e Overstim.s), provocano una vera e propria impennata nei contatti: dopo l’UTMB 2010, il sito The North Face ha contato circa 1.600.000 visite. È sicuramente un tipo di attività molto importante, ma che certamente richiede moltissimo lavoro: tanto che ora c’è un ragazzo che lavora per me solo per gestire i social media”.

Sebastien Chaigneau in azione alla Transvulcania 2012 (credit: LongLight) e all’arrivo da vincitore della Transgrancanaria 2012, 2-4 marzo (credit: The North Face Transgrancanaria).


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Tre eventi consumer insieme a tre dealer per presentare la collezione calzature dedicata all’estate 2012

Iniziative

The North Face Footwear Tour gioca il tris Dopo il lancio al mondo trade nel 2011, l’azienda organizza tre incontri in altrettanti negozi per i clienti. Obiettivo: descrivere la linea e la tecnologia Cradle. A cura di MONICA VIGANò Tra le aziende in prima linea nel mercato outdoor c’è sicuramente The North Face che nell’ultimo anno si è resa protagonista di una sorta di “piccola rivoluzione”. Per lo meno per quanto riguarda la sua offerta. Infatti, in occasione della scorsa edizione dell’OutDoor Show di Friedrichshafen, hanno fatto bella mostra allo stand aziendale le nuove proposte della linea footwear, rinforzata e rivisitata dopo due anni di lavoro. Del resto non è un segreto che questa categoria di prodotto sia sempre stata l’anello più debole della collezione. Ce l’aveva confermato anche Eric Pansier, marketing director The North Face EMEA, che aveva dichiarato: “Abbiamo impostato le nuove campagne di marketing sul rilancio della calzatura che finora ha rappresentato solo il 12% del fatturato”. LA PRESENTAZIONE AL TRADE Tra le iniziative ideate per questo rilancio,

Sopra, in primo piano, il modello Verto S4K. Sotto un escursionista con ai piedi la scarpa Havoc Gtx Xcr.

team Sebastien Chaigneau, Fernanda Maciel e Zigor Iturrieta.

ricordiamo la presentazione ufficiale della collezione andata in scena a inizio luglio 2011 a Riva del Garda (TN). Quell’occasione era dedicata ai top client aziendali e ai media, tra i quali anche Outdoor Magazine. Ora, con l’avvicinarsi della stagione alla quale questa linea footwear è effettivamente dedicata, The North Face ha organizzato un vero e proprio Footwear Tour pensato per gli amanti di trekking e trail running. GLI EVENTI CONSUMER Il tour comprende una serie di appuntamenti educativi che consentiranno agli interessati di scoprire la collezione di calzature PE 2012, progettata e creata con il contributo di atleti professionisti. In particolare il circuito toccherà tre tappe tra maggio e giugno. Dopo l’evento del 18 maggio presso il punto vendita “Il campione” di Prato, il 26 maggio il tour si è spostato a Trento presso il negozio “Longoni Sport”. Da ultimo il 28 giugno sarà la volta del “The North Face Store” di Cortina d’Ampezzo. Quest’ultimo appuntamento si svolgerà in con-

La locandina del 3° appuntamento a Cortina.

comitanza con l’edizione 2012 della The North Face Lavaredo Ultra Trail (29 giugno-1 luglio), che vedrà alla partenza anche gli atleti del

I PRODOTTI PROTAGONISTI Durante gli eventi è possibile testare le scarpe The North Face. In particolare, protagonisti del Footwear Tour sono i modelli Single-Track II, Single-Track Hayasa (entrambi presenti alla prima e alla terza tappa) e Havoc Mid GTX XCR (testata nella seconda tappa sul percorso sterrato di mini trekking alle vecchie cave di Trento, dietro il Castello del Buonconsiglio). La prima è ottima per il running e offre estrema versatilità per una perfetta aderenza su terreni asciutti e bagnati. La Single-Track Hayasa è invece la scarpa da running più veloce e leggera mai creata da The North Face, che offre stabilità e sensibilità senza dimenticare il comfort del piede. Da ultimo la Havoc Mid GTX XCR, calzatura impermeabile e traspirante ideale per il trekking che vanta l’innovativa tecnologia Cradle (vedi box dedicato) e una resistente suola Vibram.

ALCUNI DEI PRODOTTI DELLA LINEA SS 2012 VERBERA HIKER GTX

HAVOC GTX XCR

VERTO S4K GTX

Scarponi leggeri, impermeabili, adatti per hiking su terreni impegnativi, disponibili per uomo e donna. Sono leggeri e reattivi e offrono un notevole sostegno durante il trasporto di carichi leggeri su terreni difficili. Sono quindi la scelta perfetta per hiking giornaliero, rapido e tecnico. La tomaia in pelle Nubuck con tessuto balistico è rivestita da una membrana in Gore-Tex che garantisce impermeabilità e traspirabilità ottimali. Sono presenti inoltre occhiello di chiusura del collo del piede, plantare in Eva Northotic Pro con tallone in gel, cuscinetti metatarsali imbottiti e supporto ESS Cradle. La parte inferiore infine è caratterizzata da sistema di stabilizzazione e ammortizzazione del tallone Cradle, intersuola in Eva stampato a pressione, suola esterna Vibram esclusiva, rialzo Bi-Fit all’80% in materiale riciclato con taglio ergonomico per la massima flessibilità.

Scarpe da hiking in Gore-Tex dal profilo ribassato, impermeabili, traspiranti e disponibili in versiono da uomo o da donna.

Precisa, stabile e leggera: la nuova generazione di calzature per alpinismo su terreni misti. Si tratta di uno scarpone disponibile solo per uomo, mezzo ramponato, per alpinismo, in Gore-Tex impermeabile e traspirante, dalle prestazioni massime su percorsi impegnativi. La tecnologia Cradle centra e stabilizza il tallone per maggiore equilibrio e comfort su terreni irregolari, rocciosi o ghiacciati. Studiate, progettate e prodotte in UE. La tomaia è caratterizzata da cuoio sintetico per protezione e durabilità; robusto tessuto balistico Panatex leggero e traspirante; gabbia geodetica in poliuretano termoplastico (TPU) per supporto al mesopiede; parafango in poliuretano Smartlite per una corretta distribuzione del peso e migliore resistenza all’abrasione rispetto alle normali protezioni in gomma; membrana in Gore-Tex impermeabile, traspirante; occhielli della tomaia e occhiello di chiusura del collo del piede in acciaio inossidabile. La parte inferiore invece presenta intersuola a 5 elementi: tecnologia in poliuretano termoplastico (TPU) Cradle per la stabilità del tallone con appoggio verticale anticompressione contro lo scivolamento dei ramponi; struttura in poliuretano Agile BASF per un’ottima durabilità e resistenza alla deformazione da compressione interna; cuscinetto per il tallone in Eva per il massimo comfort con il minimo peso; plantare in Eva Northotic Pro+ premium con tallone in gel, cuscinetti metatarsali imbottiti Ortholite e supporto in poliuretano termoplastico (TPU) Cradle; shank in poliuretano termoplastico (TPU) per supporto e protezione al mesopiede ottimali; resistente rialzo realizzato in polipropilene e vetroresina; suola esterna Vibram Mulaz.

Questi modelli offrono il comfort di uno scarpone da hiking con, in più, l’agilità e la leggerezza di una scarpa da trail running e la precisione di una scarpa approach. Il sistema di stabilizzazione Cradle centra il tallone per garantire un supporto adeguato anche su terreni rocciosi. La membrana in Gore-Tex Extended Comfort Range impermeabile e traspirante mantiene il piede asciutto e lo protegge da schizzi di fango nella parte posteriore, ad esempio quando si guadano ruscelli poco profondi o si procede su terreni bagnati o fangosi. La tomaia è inoltre caratterizzata da parafango e punta in cuoio pieno fiore; mesopiede traspirante, sintetico, saldato; puntale protettivo dello scarpone in gomma; plantare in Eva Northotic Pro+ premium con tallone in gel, cuscinetti metatarsali imbottiti Ortholite e supporto in poliuretano termoplastico (TPU) Cradle. La parte inferiore invece presenta sistema di stabilizzazione e ammortizzazione del tallone in Eva e poliuretano termoplastico (TPU) Cradle; intersuola realizzata in una combinazione di poliuretano iniettato ed Eva stampato a pressione; protezione del piede in poliuretano termoplastico (TPU) Snake Plate; suola esterna in gomma Vibram esclusiva.


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A PROPOSITO DELLA TECNOLOGIA CRADLE

Una soluzione in grado di assorbire gli urti, stabilizzare il piede e rilanciare la camminata Questa tecnologia è stata sviluppata da The North Face per assorbire naturalmente gli impatti, stabilizzare il piede e consentire di effettuare un passo biomeccanicamente corretto. Tutto ciò supportando il perimetro del tallone e garantendo un giusto posizionamento dei tessuti molli del piede. Al contempo questa soluzione agevola il rilancio del piede. In pratica tallone e caviglia beneficiano di un supporto permanente che ammortizza gli urti e garantisce il massimo del comfort.

Il professore di biomeccanica dell’università di Davis, Keith Williams ha condotto dei test su questa tecnologia, utilizzata in modelli da alpinismo, hiking o running. In particolare è stata testata la forza di impatto per verificare le proprietà di ammortizzazione. È stato poi analizzato il movimento del piede per determinare il picco dell’impatto ed è stato infine effettuato un test cinematico 3D per analizzare la pronazione, la flessione della caviglia e la rotazione interna alla calzatura della tibia. Tra i compiti della tecnologia Cradle, il rilancio del piede.

Il controllo dell’impatto e la protezione al tallone garantita da Cradle nei modelli Havoc Mid GTX XCR, ST Hayasa e Verto S4K. In foto anche uno spaccato delle suole delle tre calzature.

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Eventi

Melloblocco un po’ umido ma da urlo... L'edizione 2012 ha registrato il numero record di iscritti e pioggia. Vincitori Shauna Coxsey e - a pari merito Michele Caminati, Anthony Gullsten e Alexey Rubtsov.

Dal 3 al 6 maggio anche Outdoor Magazine presente al più grande raduno internazionale di boulder

Lo staff di Melloblocco. A destra Shauna Coxsey impegnata su “Mellospigolo”.

Ramon Julian Puigblanque alle prese con “Astro boy”. A destra espedienti per la pioggia.

Dai nostri inviati in Val Masino (SO) SIMONe BeRtI e BeNedettO SIRONI

Valle. Ed erano già diversi i campioni ai nastri di partenza. Tra gli altri basta ricordare lo spagnolo, nonché campione del mondo lead in carica, RaUn inguaribile pessimista (ma proprio tanto mon Julian Puigblanque, il finlandese Nalle Hukpessimista) potrebbe dire che il Melloblocco 2012 kataival, il russo Alexey Rubtsov, l'ucraino Mynon è stato un granchè: troppa pioggia e freddo khailo Shalagin, la strabiliante statunitense a rovinare l’evento. La realtà è che questa edi- Shasha DiGiulian (di recente diventata l'unica zione del raduno boulder si è mostrata in gran- donna ad aver completato una via 9a), la talendissima forma, nonostante le “perverse” condi- tuosa inglese Shauna Coxsey, lo sloveno Klezioni meteorologiche che hanno funestato gli men Becan e l'austriaca Barbara Zangerl. E poi ultimi due giorni, ma non fermato gli amanti del Adam Ondra e Chris Sharma, due fenomeni afiboulder. Tant’è vero che la “febbre del mellobloc- cionados del raduno. Non sono da dimenticare chista” aveva colpito in forma “grave” ancor ovviamente gli atleti italiani di calibro grosso al prima dell’evento stesso: 2883 il numero di pre- via: Gabriele Moroni, Michele Caminati e Mauro iscritti, un nuovo record, cui si sono aggiunti i nu- Calibani solo per citarne alcuni. Alla fine del merosissimi climber che hanno deciso di iscriversi giorno, questo primo round in Val Masino è stato nei giorni stessi del raduno (i sottoscritti com- principalmente dedicato all'esplorazione della nuova area della Bregolana presi). Una nona edizione arrice al godimento delle belchita da diverse novità, a partire lezze naturali della Val Madai 120 blocchi nuovi di zecca (che sino e della Val di Mello. Ma si aggiungono ai circa 2000 già non sono mancati i risultati: presenti) preparati, come al soMichele Caminati e Alexey lito, dal tracciatore Simone PedeRubtsov hanno infatti risolto ferri. Un quantitativo a prova di af3 boulder, mentre la britanfollamento e per tutti i gusti. nica Coxsey ha recitato la Anche le serate hanno registrato il parte del fenomeno con 5 tutto esaurito, con i numerosi blocchi. Ma una piccola scineventi collaterali a opera degli tilla di talento ha brillato più sponsor Garmin, Grivel, La Spordei grandi campioni sul tiva, Montura e Vibram. blocco Mellospigolo, dove la novarese Irene Bariani ha SI APRONO LE DANZE - Nella giorstupito tutti trovando la nata di giovedì 3 maggio si è strada del top con una solusvolta l'inaugurazione di questa zione impensabile a chiunnona edizione del Melloblocco, con la presentazione e il disvela- Michele Caminati prova “Sall on me”. que. Un'autentica invenzione, interamente giocata mento dei nuovi blocchi a opera sull'arte arrampicatoria e di Pedeferri, che ne ha rivelato poco o nulla sulla forza. In l'ubicazione consegnando la preserata Mello movies, muziosa mappa con tutte le aree sica e la presentazione delle boulder. La nuova “area di gioco” scarpette Futura di la Sporè quella della Bregolana, da San tiva. Martino verso i Bagni di Masino, sotto la struttura rocciosa conoALLA FACCIA DELLA PIOGsciuta come la Coda del DinoGIA - Purtroppo, nella giorsauro, una delle vie più salite delnata di sabato, la Val Masino l'area Val Masino-Val di Mello. si è svegliata sotto una fitta Quest'anno erano 18 i blocchi pioggerella che è durata per complessivi dedicati agli atleti in tutta la mattina e, a intergara, 9 per gli uomini e altretvalli, anche nel primo potanti per le donne, uno in più per meriggio. Ma il Melloblocco categoria rispetto allo scorso non si è certo fermato. Così, anno. Il perchè ce l'ha detto lo mentre si registravano più stesso Simone Pedeferri: "sono tutti così belli che non potevo non Barbara Zangerl su “Quarzo Liquido”. di 200 nuovi iscritti, i reduci della giornata (e della proporli!". E c'è da dire che mai come quest'anno sono apparsi così impegnativi notte) di venerdì si avventuravano comunque tra per i partecipanti, come provano gli stessi risul- i blocchi della Valle, dimostrando veramente una passione senza fine. Tra gli irriducibili anche tati finali. Ma andiamo con ordine. Adam Ondra che, appena arrivato al Villaggio del MANO AI BLOCCHI - Il giorno successivo, ve- Melloblocco (situato nel Centro Polifunzionale nerdì 4 maggio, è partito ufficialmente il Mello- della Montagna di Filorera), dichiarava che lui, blocco. Tra sole e nuvole, con grip perfetta per i pioggia o non pioggia, sarebbe andato a scalare. boulder e già 2000 melloblocchisti in Valle, visto Cosa che ha immediatamente fatto e con un che un altro migliaio si era aggiunto a quelli pre- buon risultato, a discapito di quanto si potesse senti giovedì all'inaugurazione. E visto che le prevedere. Nel giro di poco tempo infatti l'atleta condizioni atomosferiche non mostravano se- ceco è riuscito a chiudere “Bestiale”, un duro gnali di cedimento, per l'intera giornata è andata problema che parte in grotta per poi sbucare alavanti la maratona di arrampicata lungo tutta la l'aperto, ovvero sotto la pioggia. Rimane ancora

Sasha DiGiulian lascia tutti a bocca aperta sul soffito della palestra del Centro Polifunzionale.

misterioso come abbia poturo tenere le mani aggrappate alla roccia dell'uscita. Ovviamente Adam non è stato l'unico a sbeffeggiare il maltempo, visto che durante la giornata sono giunti in Valle anche Kilian Fitschhuber e Anna Stöhr, Mélissa Le Nevé e Hansjörg Auer. Più in generale i partecipanti meno incauti trovavano il modo di passare il tempo di pausa forzato, tra libri e sonnellini, incontri e scambi culturali con il raduno di San Vito Lo Capo. Chi in attesa del concerto dei Vallanzaska, chi sicuro del bel tempo all'indomani. Salvo poi ripartire nel pomeriggio quando pochi raggi di sole hanno fatto la loro comparsa, permettendo il proseguo della gara, che ha visto grandi protagoniste Barbare Zangerl, Olga Iakovleva e un po’ di slackline. E mentre Ramon Julian Puigblanque e Sasha DiGiulian regalavano una passeggiata-esibizione sul soffitto della palestra del Centro Polifunzionale, Chris Sharma si prestava al solito incontro con i suoi fans. Il party sfrenato La Sportiva ha poi mandato tutti a letto felici della giornata. UN GRANDE (MA UMIDO) FINALE - Purtroppo anche la mattinata di domenica 6 maggio ha colto la Val Masino e i Melloblocchisti sotto l'acqua piovana di un tempo mai veramente clemente. Ma come per il giorno precedente, in tantissimi non hanno voluto sentire ragioni, inventandosi mille modi per stare in Valle, per starci fino alla fine. Tanto che alla fine i più non hanno fatto più caso alla pioggia, come Alexey Rubtsov che ha risolto il blocco Ombre Multidimensionali con una prestazione incredibile. Alla fine i vincitori di questa edizione sono stati Shauna Coxsey, Michele Caminati, Anthony Gullsten e Rubtsov Alexey. La giovanissima britannica ha conquistato il podio femminile con 5 blocchi chiusi, precedendo l'austriaca Barbara Zangerl e le russe Ekaterina Andreeva e Olga Iakovleva, tutte con 4 problemi risolti. A seguire con 3 blocchi saliti: Alexandra Balakireva, Anne Laure Chevrier e la novarese Irene Bariani. Nei blocchi maschili la vittoria è andata ai tre climber a pari merito, tutti con 3 boulder risolti. Alle loro spalle, con 2 boulder saliti, Gabriele Moroni, Klemen Becan, Shalgin Mykhaylo e Jernes Kruder. In fin dei conti il nono Melloblocco è stato veramente bello, seppur “diverso”. Con partecipanti e pioggia da capogiro. www.melloblocco.it

A PROPOSITO DI... GARMIN - Confermata la partecipazione di Garmin alla nona edizione. Come negli anni passati Garmin ha mappato tutta la zona di gara, così da poter georeferenziare ogni singolo blocco e rendere disponibili le coordinate degli stessi. Nel corner Garmin presente nel Village infatti gli appassionati hanno potuto testare la strumentazione messa a disposizione dall’azienda per rintracciare più velocemente i singoli blocchi. LA SPORTIVA - Per tutto l’evento La Sportiva ha messo a disposizione, per chiunque volesse e in diverse postazioni lungo la valle, le nuove scarpette Futura dotate dell’esclusiva tecnologia No Edge. La tecnologia è stata inoltre presentata nella serata di venerdì con la partecipazione del testimonial Pietro Dal Pra. Sabato invece c’era molta attesa per l’anteprima speciale del nuovo film realizzato da Chuck Fryberger in collaborazione con Red Bull e La Sportiva: The Network. Protagonisti alcuni grandi campioni come Kilian Fischhuber, Anna Stöhr, Cody Roty, Daniel Woods, Sean McColl e Paul Robinson. Da ultimo il La Sportiva party con concerto finale dei Vallanzaska e dj set.

MONTURA - Tra i main sponsor presente come sempre Montura, che nella serata di sabato ha presentato il lungometraggio su Adam Ondra “The Wizard’s Apprentice”, coprodotto da Bernartwood/ Montura Editing e diretto da Petr Pavlícek. Sabato e domenica inoltre ha suonato il gruppo svizzero Al-Berto, autore della colonna sonora del film.

VIBRAM - Tra i protagonisti di quest’anno spiccava anche la new entry Vibram. Per l’occasione l’azienda ha messo a disposizione il suo Resole Service per scarpette d’arrampicata. In aggiunta diversi appassionati hanno potuto partecipare al workshop “Tecniche di risolatura Vibram” durante la serata di venerdì 4 maggio, mentre sabato sera è stato proiettato “The Extraordinary Story” (in concorso alla 60° edizione del TrentoFilmFestival), il film che narra la partecipazione del trail running team Vibram all’Ultra-Trail du Mont-Blanc 2011.


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Eventi

Dal 26 aprile al 6 maggio la 60a edizione della più antica rassegna dedicata al cinema di montagna, ma non solo

TrentoFilmFestival, 60 anni di cinema, montagna e cultura Senza cadere nell’auto-celebrazione ma puntando sempre sulla qualità di ospiti e contenuti, è stato festeggiato al meglio questo storico anniversario. Dal nostro inviato a Trento BeNedettO SIRONI Condensare in una pagina - anche se in formato A3 come la nostra - il TrentoFilmFestival è impresa impossibile. Per capire al meglio e apprezzare questa manifestazione la cosa migliore è andarci. Detto fatto, come ogni anno abbiamo partecipato di persona alla manifestazione vivendola in ogni suo aspetto per alcuni giorni, sui dieci a disposizione. L’edizione di quest’anno è stata anche una grande festa, per onorare al meglio i primi 60 anni. Senza eccessive autocelebrazioni ma con il giusto orgoglio del più antico Festival del cinema di montagna. Più che mai ricco quindi il programma, con decine di opere filmiche da ogni parte del mondo. Corollario altrettanto interessante e ricco sul fronte incontri, mostre ed eventi legati alla montagna ma non solo. Proprio l’allargamento delle tematiche trattate è stato uno dei tratti distintivi di questi ultimi anni, nei quali il precedente direttore artistico Maurizio Nichetti ha avuto molti meriti. E la sua linea è stata raccolta nel 2011 dalla nuova direttrice Luana Bisesti. CONFERME E NOVITÀ - Tra le gradite conferme il Parco dei Mestieri della Montagna (appuntamenti dedicato ai più piccoli) e la Rassegna Internazionale dell'Editoria di Montagna, MontagnaLibri, dal 1987 compagna fidata del Festival. Promossi con massimo dei voti insieme alla schiera di alpinisti, artisti e relatori che hanno ravvivato il programma non filmico del Festival. Protagonisti anche le aziende partner dell’evento. Tra quelle del mondo outdoor da ricordare Montura (sponsor di MontagnaLibri), Garmin e l’Italian Outdoor Group (IOG), al primo anno di collaborazione, che ha assegnato anche un premio speciale assegnato a “Vite tra i vulcani” di Mario Casella e Fulvio Mariani. Citazione speciale anche per Vibram, il cui film “The Extraordinary Story” di cui tanto abbiamo parlato, dedicato alla partecipazione del suo trail running team all’UTMB 2011, è stato selezionato tra le proiezioni speciali del festival. INCONTRI - Nel giorno inaugurale lo scrittore Erri De Luca e il regista Adriano Giannini hanno presentato il progetto cinematografico basato sull’ultimo racconto di De Luca “Il turno di notte lo fanno le stelle”. Il 28 aprile due incontri di spicco: il tradizionale “Convegno di medicina di montagna” con la partecipazione di Hervé Barmasse e “Alla scoperta dell’Artico”, un dialogo con Victor Boyarsky, direttore del Museo Polare di San Pietroburgo, Christoph Hoebenreich, esploratore polare, e Enrico Mazzoli, studioso dell'esplorazione artica sull’attualità dell’Artico. Il 1° maggio l’anteprima del documentario “Walter Bonatti, con i muscoli, con il cuore, con la testa” di Michele Imperio e Fabio Pagani. Il giorno successivo la serata evento con Mauro Corona. Il 3 maggio grandi personaggi: Steve House, per la prima volta al festival, ha raccontato il suo alpinismo sulle pareti più impossibili; Margherita Hack il legame con il suo mezzo di trasporto preferito, la bicicletta. Da segnalare anche il “Convegno sulla libertà in alpinismo”, condotto da Alessandro Gogna. Venerdì 4 maggio la serata alpinistica “Sessant'anni di alpinismo, sessant'anni di Filmfestival”, guidata da

Hervè Barmasse, tra i protagonisti del Festival.

Reinhold Messner in compagnia degli alpinisti Armando Aste, Albert Precht, Christophe Profit, Catherine Destivelle, Alexander Huber, Hervé Barmasse, Denis Urubko. MOSTRE - Molto suggestiva “Dalle Alpi all’Artico a 140 anni dalla spedizione alla Franz Joseph Land”, dedicata al 140° della prima spedizione polare austro-ungarica (1872-74), mentre “Geological Landscape” è una scoperta del paesaggio geologico trentino. Gli scatti inediti dedicati all’alpinista Emilio Comici hanno trovato spazio nel repertorio “Ossessione della verticale. Le scalate di Emilio Comici nelle fotografie di Vittorio Cottafavi”: sorprendente scoprire come Comici già negli anni ’30 utilizzasse in controtendenza su tutti delle “scarpette” da arrampicata (che all’epoca si utilizzavano per giocare a basket) e fosse un grande precursore sulle varie tecniche di arrampicata. A proposito di foto, bellissime ed evocative quelle realizzate in Africa da Paolo Ronc, esposte nella mostra “Dancalia. L’emozione diventa silenzio”. “Ritorno sul Don 1941-1943: la guerra degli italiani in Unione Sovietica” ripercorre la storia della tragica spedizione, dalla partenza nel 1941 al dolente rientro dei superstiti nel 1943. Tra le altre mostre: “DiVinNosiola”, 18a Mostra del Vino Nosiola Trentino, Trentino DOC Vino Santo, Grappe di Nosiola e di vinaccia di Trentino DOC Vino Santo; “Visioni alpine” con gli acquerelli di Claudio Menegazzi; le fotografie di Manuel Ferrigato di “The mountaineers”; “60 anni in prima pagina”, il TrentoFilmFestival raccontato dai quotidiani trentini; “Montagne in fotocromia. L'impressione del colore - 1890-1910”, viaggio su Alpi e montagne del Nord America, India e Nuova Zelanda, viste attraverso le immagini a colori dalle fotocromie conservate dal Museomontagna. NUMERI E WEB - La portata internazionale e il rilievo raggiunto dal Festival sono facilmente riscontrabili anche dai numeri che riflettono l’importanza sempre maggiore della rassegna. Oltre 10.000 presenze sono state registrate durante le proiezioni dei film in gara, mentre alle serate evento e agli incontri hanno assistito rispettivamente 5.800 e 3.100 persone. Anche il web ha mostrato tanta vivacità: 38.206 visite per 22.864 visitatori unici durante la manifestazione, cui vanno aggiunti i 3.359 contatti su Facebook (in media con ogni post si è raggiunto un pubblico di oltre 10.000 fan), i 573 follower su Twitter e le 24.613 visite al canale YouTube. www.trentofestival.it

L’auditorium Santa Chiara di Trento spesso gremito di pubblico per le serate evento e gli incontri.

I FILM PREMIATI AL TRENTOFILMFESTIVAL GRAN PREMIO CITTÀ DI TRENTO GENZIANA D’ORO

¡Vivan las Antipodas! di Victor Kossakovski (Germania/Olanda/Argentina/Cile, 2011) Film documentario indimenticabile omaggio alla Madre Terra nella sua diversità, maestosità e antichità. L’idea è ingegnosa, la realizzazione è piena di qualità artistiche e tecnicamente brillante.

PREMIO DEL CAI GENZIANA D'ORO al miglior film di alpinismo o montagna

Verticalmente Démodé di Davide Carrari (Italy, 2012) Incarnazione della pura idea del free climbing. Vivere, sognare la scalata attraverso lo studio e la progettazione meticolosa, sino all’ultima coraggiosa ascesa. L'arrampicata libera non è soltanto uno sport ma un’arte creativa. Manolo spinge costantemente le sue capacità oltre i propri limiti, in un’opera profondamente legata alle Dolomiti.

PREMIO CITTÀ DI BOLZANO GENZIANA D’ORO al miglior film di esplorazione o avventura

La Nuit Nomade di Marianne Chaud (France, 2011) Un film di rara esplorazione umana, grazie al quale il pubblico può condividere le avventure dei nomadi di Ladakh e la loro battaglia senza speranza per difendere la loro vita e cultura sull’altopiano tibetano.

GENZIANA D’ARGENTO al miglior contributo tecnico-artistico

GENZIANA D’ARGENTO al miglior mediometraggio

La vie au loin

di Bruno Peyronnet (France, 2011)

di Marc Weymuller (France, 2011)

La Voie Bonatti

La Voie Bonatti

MENZIONE SPECIALE CONTRIBUTO TECNICO

GENZIANA D’ARGENTO al miglior cortometraggio

PREMIO DELLA GIURIA

Die Huberbuam

Cold

Strong - A Recovery Story

di Jens Monath (Germany, 2011)

di Anson Fogel (USA, 2011)

di Andras Kollmann (Hungary, 2011)


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Presentate ad Andermatt le novità del catalogo Wintersport di casa Scott

Focus on

In marcia, per provare la gamma mountaineering, verso Camona de Maighels.

Punisher vs Pure: due lati della stessa medaglia.

Marc Roesti, responsabile marketing Europa.

Preview Scott 2013, password: sicurezza Sicurezza, performance e qualità. Caratteristiche della gamma Scott che per il prossimo inverno si arricchisce dello zaino Airbag 30 lt RAS, del sistema MIPS per la linea caschi e degli sci Pure, Punisher e Fly’air. Hervè Mainet, senior product manager, presenta il nuovo Pure.

A cura di GIANANdReA LeCCO

to un rocker da 450 mm in punta che lo rende molto più sciabile. Montato con il nuovo attacco Guardian BC16 snodato per un uso alpinistico, realizzato in collaborazione con Amer Sport (Atomic e Salomon), è lo sci da freeride d’eccellenza.

Abbiamo avuto l’occasione di provare gli highlights della prossima stagione a inizio aprile ad Andermatt, nel cuore delle alpi svizzere. Un luogo che pare sospeso nel tempo e nello spazio, all’imbocco del passo San Gottardo. La neve primaverile, in veloce trasformazione viste le alte temperature del periodo, ha messo subito alla prova le caratteristiche di sciabilità dei nuovi sci Pure e Punisher, entrambi indicati per uso freeride anche se il secondo presenta un’indole più freestyle backcountry. Nonostante i nomi ereditati da modelli già presenti in gamma, lunghezze, sidecut e anima sono diversi. Sono dunque totalmente nuovi in termini tecnici, riprendendo dal passato solo la nominazione.

Il Punisher invece viene incontro ai freestyler che amano giocare anche in backcountry. Grazie al sistema 3D, lo sci si presenta con una spatola veramente generosa, che però si sviluppa a raggio lungo solo fino al primo terzo di sci. La parte centrale invece è dritta di raggio per essere più agili nel jibbing e nelle transizioni, per poi concludere con una coda a raggio corto che aiuta la chiusura di curva. La coda twin tip con midrocker lascia libertà a rotazioni e andature switch. Anche la linea mountaineering aggiunge un elemento alla sua scacchiera, il Fly’air. Uno sci facile e performante, ideale per le lunghe gite primaverili. Il suo peso di 2,2 kg non è ancora piuma, se confrontato con i leader del settore alpinistico. Tuttavia l’obiettivo di questo sci è rispondere a chi si muove in montagna anche per grandi dislivelli e vuole un modello facile e maneggevole in discesa.

Grandi risorse sono infine state rivolte alla realizzazione del nuovo sistema di protezione MIPS, inserito nei caschi top di gamma. Questo sistema consiste in una calotta interna al casco che ha una possibilità di movimento di pochi millimetri, molto utile in caso di caduta. L’Università di Stoccolma ha infatti dimostrato che tale calotta aiuta la dispersione dell’energia di impatto trasversale, tipica delle cadute con gli sci. Tale sistema sarà applicato ai caschi da freeride Rove e Chase. www.scott-sports.com

MIPS

FLY’AIR (Front & Back)

PURE (Front & Back)

PUNISHER (Front & Back)

AIR 30 RAS

In particolare il Pure, arma di Seb Michaud e Phil Mayer nelle tappe FWT, ha sempre scandito il benchmark per gli sci da freeride estremo ma aveva bisogno di essere rivisto per essere più agile e polivalente. Hervè Mineint, product manager, ha così allargato la struttura, irrobustito la coda e inseri-

Lasciando la gamma sci di Scott, tutto il resto dell’energia è stato dedicato alla sicurezza. In primo luogo con l’introduzione dello zaino Air 30 RAS, realizzato in collaborazione con Snowpulse. La scelta di stringere una partnership con Snowpulse è stata dettata dalla leggerezza del sistema RAS (Removable Airbag System). Esso viene applicato a uno zaino da 30 lt ideale per brevi uscite backcountry e subito adattabile a giornate di freeride dove basta anche meno spazio.


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Sull’argomento si assiste finalmente a un crescente interesse anche sui media e a un fiorire di iniziative

Speciale / Intro

L’alpinismo orizzontale e l’elogio della lentezza Il turismo escursionistico e i valori a esso connessi stanno vivendo una positiva riscoperta. Con una forte connessione tra diverse sfere, intersecate l’una con l’altra: tra turismo, cultura, enogastronomia e religione. L’Italia, notoriamente molto indietro rispetto ad altri paesi nella cultura dell’outdoor, ha sotto questo punto di vista incredibili potenzialità ancora inespresse. A cura di BeNedettO SIRONI C’è chi dice che “la versione evoluta dell’alpinismo è l’escursionismo”. Tesi all’apparenza ardita, ma non del tutto campata per aria se si pensa che molti dei più grandi alpinisti, dopo avere dedicato la prima parte della propria vita alla più estrema verticalità, abbiano poi scoperto e praticato il cosiddetto “alpinismo orizzontale”, per l’appunto. Fatto di lunghe esplorazioni e conoscenza diffusa del territorio, di ampi spazi e terre di mezzo. Messner e Bonatti sono due casi emblematici. Ma anche senza scomodare grandi nomi come questi, il punto sul quale vogliamo soffermarci in apertura di questo nostro speciale dedicato proprio al trekking e all’escursionismo è il seguente: finalmente anche in Italia assistiamo ad una graduale scoperta (o ri-scoperta) dell’escursionismo inteso nel suo significato più trasversale e accessibile. Ad un “elogio della lentezza” e del camminare che coinvolge non tanto (non solo) coloro che già conoscono la montagna e praticano l’escursionismo, ma un pubblico decisamente più allargato.

turistica in senso stretto (scoprire nuove località), quella culturale (monumenti, itinerari storici o letterari), quella enogastronomica e quella religiosa: dal classico Cammino di Santiago di Compostela (9 mila pellegrini nel 1992, 180 mila nel 2011) ai vari pellegrinaggi e cammini, come quello della Via Francigena o il nuovo Cammino di San Benedetto, oggi proposto nella guida fresca di stampa “Il cammino di San Benedetto” (Terre di Mezzo). Se si pensa all’immenso patrimonio che l’Italia può vantare per ognuna di queste voci, si ha un’idea delle incredibili potenzialità del nostro paese. Per molti versi ancora inespresse o magari apprezzate più da un pubblico straniero che dai nostri connazionali.

cesi, molti dei quali considerano (a ragione) la Valle Maira un vero e proprio paradiso per trekking, mountain bike, sci alpinismo, sci di fondo e racchette da neve. Incredibile, vien da pensare. Anche perché siamo pienamente in territorio italiano. Certo, c’è da considerare la vicinanza con la Francia (ma non esiste un valico stradale e il confine dista più di tre ore a piedi tra le montagne). Nonché l’identità occitana di questi luoghi, ricchi di testimonianze del passato e tradizioni legate alla cultura d’Oc. Ma non basta certo per spiegare i motivi di quel dato, a dir poco sorprendente, la cui motivazione è da ricercare semplicemente in un fattore di cultura dell’outdoor molto più sviluppata in altri paesi rispetto al nostro.

E GLI ITALIANI? - A questo proposito, vale la pena ricordare l’incredibile caso della Valle Maira, già citato in passato sulle pagine di Outdoor Magazine. Questa splendida valle cuneese, per molti versi ancora selvaggia e incontaminata, è composta da circa 190 borgate e 14 comuni. Ebbene, quasi il 90% delle presenze in un anno è composto da stranieri. Soprattutto tedeschi, svizzeri, austriaci e fran-

ASSOCIAZIONI - Ma già da qualche anno, tuttavia, qualcosa si muove in senso positivo e non mancano delle realtà attivamente impegnate nella corretta promozione di un turismo responsabile, sostenibile, attivo. Per le quali l’escursionismo è una delle attività più importanti e promosse. Tra le associazioni più meritevoli c’è sicuramente la Compagnia del Buon Cammino, della quale più

DAL 15 AL 17 GIUGNO A MONTERIGGIONI (SI) LA PRIMA EDIZIONE

La “terapia” del camminare Il Festival della Viandanza, che si svolgerà lungo la Via Francigena, prevede camminate meditative e terapeutiche, laboratori per bambini ed escursioni, seminari e discussioni. Iniziative animate da ospiti d’onore. E tutte accomunate dal tema dell’accoglienza. LO SPAZIO SUI MEDIA - Parlando di televisione, vale la pena sottolineare gli ottimi risultati che un programma come “Sentieri d’Italia” sta raccogliendo su Sky (ce ne parla proprio il conduttore Michele Dalla Palma nella bella intervista alle pagine 28-29). Mi ha positivamente colpito inoltre lo spazio dedicato a questo tema su alcuni media nazionali, complice anche l’arrivo della stagione estiva. Lasciando perdere gli inevitabili e numerosi articoli più “commerciali” o con finalità di marketing volti a promuovere le possibilità offerte da questa o quella località, vale la pena soffermarci su un bel pezzo di Carlotta Lombardo comparso sul Corriere della Sera dello scorso 16 maggio, dal titolo “Passo dopo passo, cresce l’elogio della lentezza”. Nel quale si sottolineano l’esistenza e la crescita di un turismo “intimo, personale, celebrato a passo lento”. Fatto di “passeggiate tra i boschi e nelle vie acciottolate di borghi antichi, immergendosi nel folklore delle comunità locali appagati dalla riscoperta di sapori antichi”. Parole che esprimono perfettamente l’essenza dell’escursionismo inteso nella sua accezione più universale e accessibile. TURISMO, CULTURA, RELIGIONE, ENOGASTRONOMIA - Nell’articolo si sottolinea come il trend di questo tipo di turismo sia in forte crescita (+15% l’anno) anche perché non coinvolge solo la sfera – peraltro importante – del camminare visto come attività fisica, salutare, a contatto con la natura. Fondamentale la forte connessione con altre sfere piacevolmente intersecate l’una con l’altra: quella

Una vera e propria festa aperta a tutti, che avrà luogo lungo il principale itinerario di viandanza italiano: la Via Francigena. Si tratta dell’originale Festival della Viandanza, che esordirà a Monteriggioni (SI) dal 15 al 17 giugno. Tre giorni di eventi gratuiti da prendere con calma, fitti di camminate per tutti i gusti e tutti i piedi: da quelle meditative da fare all’alba, a quelle per i bambini e le famiglie guidati da un asinaro, un attore o un musicista. E poi le camminate terapeutiche dedicate a chi ha paura di partire o ha paura di tornare, o ancora le camminate civili e della memoria. Non mancheranno poi tavole rotonde, seminari, laboratori per bambini, mostre e spettacoli di varia natura. Tre giorni che avranno come tema principale l’Accoglienza. Per questo sul sito della manifestazione sono elencati diversi indirizzi e consigli su dove soggiornare e mangiare durante l’evento.

GLI OSPITI – Numerose le personalità invitate, provenienti da vari mondi. Tra tutti spicca Erri De Luca, celebre autore di decine di libri che riscuotono consensi internazionali. Alpinista, camminatore, reporter sul tema della montagna, nel 2002 è stato il primo ultracinquantenne a superare una parete con grado di difficoltà 8b. Presente all’iniziativa anche Giovanni Balzaretti, artista di cinema e teatro al momento impegnato

nella preparazione di uno spettacolo di narrazione sui mille anni di pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Tra gli altri ricordiamo infine Gimmi Basilotta (attore, autore, regista, docente universitario, si occupa da trent'anni di teatro), Italo Bertolasi (fotografo, scrittore e bodyworker), Manuel Lugli (che organizza e partecipa a varie spedizioni su montagne e ghiacciai di tutto il mondo) e il belga Sébastien De Fooz (che ha viaggiato attraverso quaranta Paesi come reporter).

COME RAGGIUNGERE L’EVENTO – Il borgo di Monteriggioni si trova circa 14 km a nord di Siena, 60 km a sud di Firenze. È possibile raggiungerlo in bici o a piedi lungo la Via Francigena (1 giornata di cammino da Siena, 5 da Lucca, 13 da Roma, 18 da Milano). È inoltre possibile raggiungere Monteriggioni in treno, in autobus o in auto. In quest’ultimo caso, in un’ottica eco-friendly e in linea con lo spirito della manifestazione, gli organizzatori promuovono il Car Pooling. Tutte le indicazioni di viaggio sul sito dell’evento. www.viandanzafestival.it

volte abbiamo parlato. Nella sua ultima assemblea (19 maggio) è tornata su alcuni dei progetti che già da anni sta portando avanti nella provincia di Cuneo e che dovrebbero costituire un utile spunto per molti altri territori. “Vogliamo sostenere quei veri e propri presidi sociali che sono gli esercizi commerciali nelle terre di mezzo”, ha spiegato Ermanno Bressy, tra i responsabili della CBC.“L’escursionista oggi vuole emozioni, sensazioni ed enogastronomia. E i territori devono fare animazione, lavorando con le Pro Loco, in rete con le altre realtà territoriali”. Spostandoci in Liguria, siamo tornati ad occuparci anche di un’altra associazione “modello” sotto molti punti di vista, vale a dire Mangia Trekking (si veda l’ampio articolo a pagina 31). Molto interessante anche il concetto e le attività legate al turismo responsabile, il cui ente di riferimento è certamente l’AITR che vanta tra i suoi associati anche Ferrino (si veda l’intervista a pagina 30). FESTIVAL, FIERE, SEMINARI - Ma ci sono anche nuove realtà che si stanno mettendo in luce con iniziative interessanti. È il caso del “Festival della Viandanza” (vedi box dedicato in questa pagina). Tra gli organizzatori c’è Alberto Conte, presidente di “Movimento Lento” e direttore di “itinerAria”, una società specializzata nella valorizzazione del “turismo lento”, a piedi e in bicicletta, tramite le tecnologie avanzate (tra i partner c’è Garmin). “La crisi ha accelerato la tendenza, ma il fenomeno non si ferma al solo aspetto turistico”, afferma Alberto Conte sempre sulle pagine del Corriere della Sera nell’articolo di cui sopra. ”Viaggiare, oggi, significa soprattutto guardarsi dentro. E il camminare diventa una metafora della vita, fatta di conquiste, di sconfitte e di ricerca. A ognuno la sua: chi di luoghi ameni, chi di persone e chi del ritmo giusto, quello che sgombera la testa e apre a nuove esperienze”. IL RUOLO DEGLI OPERATORI - In tutto questo c’è un anello della catena che potrebbe e dovrebbe essere probabilmente tra i più forti. E che ci riguarda da vicino. Parlo degli operatori in senso stretto: aziende, agenti, negozianti. Alcuni - per valori di riferimento e senza escludere giuste considerazioni anche di carattere commerciale - sembrano aver compreso i grandi benefici che questo approccio al mondo dell’outdoor può portare a loro ma anche a tutto il mercato. Aku, ad esempio, ha scelto di supportare le attività delle due associazioni sopra citate (CBC e Mangia Trekking, la quale ha anche Camp come partner). E un’azienda tecnologica come Garmin è attivamente impegnata a diffondere la cultura dell’escursionismo a molti livelli. Anche per l’Italian Outdoor Group, che raggruppa alcuni dei più importanti brand outdoor, questo è un aspetto fondamentale. Non è un caso che al TrentoFilmfestival l’associazione abbia indetto il premio “Spirito Outdoor”, assegnato al film che avesse raccontato al meglio lo spirito outdoor nel suo approccio più soft, lento, puro, alla portata dei più, tra viaggio, contemplazione, scoperta. Certo i nomi citati non sono i soli. Inoltre anche alcuni retailer sono in prima linea e compiono un lavoro egregio coinvolgendo i propri clienti in trekking ed escursioni. Ma una cosa è certa. Si può fare di più. Molto di più. Anche senza fretta, passo dopo passo, procedendo lentamente verso la meta. L’importante – prima o poi – è mettersi in cammino.


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Speciale / News Aku Seasonal Story 2012: tra footwear e architettura Aku ha trovato un “parallelismo” con l’architettura, considerando una casa di montagna simile a una calzatura. La casa, come la scarpa, ha infatti lo scopo di garantire comfort partendo da soluzioni progettuali moderne. Condividendo quindi specifici obiettivi comuni come comfort, protezione e stabilità, la voce dell’architetto specializzato nel recupero di edifici tradizionali alpini si alterna con la voce del designer Aku, specializzato nella progettazione di calzature per la montagna. Uniti dall’idea comune che tre concetti come traspirazione, stabilità e protezione siano indispensabili per ogni progetto relativo all’architettura di montagna, tre professionisti si sono incontrati e hanno declinato varie similitudini che legano la scarpa agli edifici alpini. L’architetto Giancarlo Foscaro (senior designer di Aku), Sigrid Piccolruaz (architetto che svolge il suo lavoro in Val Badia e nelle valli alpine limitrofe) e Corrado Piccoli (ingegnere e fotografo già amico di Aku e ideatore della mostra fotografica “La Montagna disincantata” che Aku ha proposto come lancio del suo nuovo sito web) sono gli artefici della Aku Seasonal Story. I tre hanno in particolare studiato come il modello di punta della stagione SL Trek GTX (riconosciuto per leggerezza e comodità anche dalla rivista americana Backpacker, in foto) si potesse specchiare in un progetto di casa alpina. Nella scarpa troviamo il Global Custom Fit di Aku, declinato in Air System per una maggiore traspirazione, Internal Midsole System per un maggior cushioning, Exoskeleton per migliorare la protezione e la stabilità e Slow Memory Foam per un immediato comfort di calzata. Concetti che il gruppo di lavoro considera fondamentali anche per una casa di montagna. Architetture Alpine come tema stagionale per il 2012, quindi, perché la montagna e i montanari che la abitano sono da sempre la più sincera e vera ispirazione per Aku.

Un’escursione insolita sull’antico corso dell’Adige

Iniziative, eventi, competizioni, atleti e segnalazioni dal mondo dell’escursionismo

“Francigena”: un volume dedicato alla famosa Via L’Associazione “Amici della Via Francigena Città di Santhià” presenta la pubblicazione “Sulla Francigena” che si compone di quattro parti: cultura del cammino (dedicata a chi ritiene che sia indispensabile riappropriarsi del territorio in modo sostenibile), esperienze (in cui alcuni pellegrini raccontano le esperienze vissute percorrendo la Via Francigena), camminiamo anche noi (dove si descrivono le tappe locali della Via Francigena e le iniziative finalizzate ad avvicinare la gente alle camminate) e caratteristiche dei pellegrini (in cui vengono esposti i risultati di un’indagine statistica condotta sui pellegrini ospitati nell’ostello santhiatese nel 2010). Si tratta in pratica di un quaderno di cultura del cammino comprensivo di esperienze e approfondimenti per un totale di 304 pagine con foto, venduto a un prezzo di 10 euro. In

particolare la città di Santhià, alla quale fa riferimento l’associazione promotrice del volume, rappresenta la 44ª tappa del percorso da Roma a Canterbury, che sarebbe poi diventato il ramo principale della Via Francigena. Questa Via sta vivendo un periodo di notevole popolarità, tanto che negli ultimi anni il flusso di pellegrini è fortemente cresciuto e molti centri si sono dotati di posti tappa per la loro accoglienza. Dal maggio 2009 anche Santhià dispone di un “ostello” per i pellegrini, situato in Via della Madonnetta di fianco al campanile. La struttura, gestita dai volontari dell’associazione “Amici della Via Francigena - Città di Santhià” per conto del Comune, dispone di sei posti letto ed è dotata di bagno autonomo. info@santhiasullaviafrancigena.it www.santhiasullaviafrancigena.it

Tra arte e montagna con I Suoni delle Dolomiti Fra il 30 giugno e il 31 agosto torna sulle mon- Cristicchi ed Enrico Ruggeri), del jazz, della world tagne del Trentino la 18ª edizione de “I Suoni music ma anche con personalità della cultura e delle Dolomiti”, un festival unico al mondo ani- dello sport. Tra le novità l’esordio del festival trenmato da artisti di fama internazionale. In partico- tino dedicato alla musica classica “Il Tabià dei Suoni”, ospitato nella Baita lare musicisti, attori, scrittori, Premessaria nella foresta di alpinisti e sportivi si incammiPaneveggio. Anche quest’anno neranno assieme al pubblico poi sono previsti gli appuntaverso luoghi incontaminati menti con L’Alba delle Doloportando la propria esperienza miti (con la partecipazione dei artistica e umana in alta “turisti per caso” Syusy Blady e quota, esibendosi in straordiPatrizio Roversi) e quelli nei nari teatri naturali nel masluoghi della Grande Guerra di simo rispetto dell’ambiente Dolomiti di Pace (con 4 concircostante. L’edizione 2012 certi programmati ad agosto). dell’iniziativa prenderà il via Inoltre, dopo il successo del sabato 30 giugno al Rifugio 2011, torna anche questa Micheluzzi (Val di Fassa) con Gianluca Petrella in un’esibizione estate il ciclo di incontri Il RacMalika Ayane per concludersi all’alba del 2011. Ph cr: Daniele Lira conto delle Dolomiti. L’iniziavenerdì 31 agosto al Rifugio Fuciade (Val di Fassa) con un progetto speciale di tiva, ideata dall’Area Eventi Cultura e Prodotti di Stefano Bollani che coinvolgerà il quintetto I Visio- Trentino Marketing Spa, si avvale anche nel 2012 nari e Irene Grandi. Nel mezzo, una serie di altri della sponsorizzazione tecnica di Montura. incontri con portavoci della musica classica, della canzone d’autore (come Samuele Bersani, Simone www.isuonidelledolomiti.it

Lowa For Walking, il progetto trekking con Mountainblog Camminare è un’attività sana per il corpo e la mente, utile per scoprire mondi nuovi, per ritrovare il gusto della “velocità lenta”, per ritrovare se stessi o sperimentare il piacere dell’incontro con l’altro e con il mondo. Seguendo questi principi Lowa Italia ha sviluppato il progetto Lowa For Walking, dedicato al camminare in tutte le sue forme ed espressioni: una dimensione a cui da sempre l’azienda leader nelle calzature trekking e outdoor è orientata, assecondando la propria

filosofia di “walking company”. Creato con la collaborazione della redazione di Mountainblog, Lowa For Walking percorre un itinerario lungo cammini e camminatori, suggestioni letterarie e consigli tecnici, eventi e percorsi, raccogliendo contributi e racconti consultabili all’interno del magazine online Mountainblog, al cui interno sono già presenti i contributi dei protagonisti del progetto: Enrico Brizzi, Donato di Pierro, Marco Onida, Carla Perrotti, Adriana Rocco.

Tour del Monte Bianco, l’itinerario parte dal web Sabato 21 aprile si è tenuto il primo dei due appuntamenti di quest’anno con la Giornata Nazionale del Trekking Urbano, un evento escursionistico lungo un itinerario assolutamente unico e affascinante: tra l’antico corso del fiume Adige e le rogge della città. Proposto dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con il Comune di Trento, questo trekking urbano è stato pensato per rivivere e riscoprire l’antico corso del fiume Adige, sulle tracce del porto commerciale, e delle rogge di Trento. L’itinerario guidato, lungo 3 km (per circa 3 ore), ha attraversato la città toccando la Torre Verde (una delle trentatré torri della città adibita in periodo medievale a carcere e prigione), l’antica contrada tedesca, la roggia in fondo a Largo Porta Nuova, arrivando alla Piazza Duomo e alla Torre Vanga, fino a concludersi alla mostra DiVinNosiola (nell’antico borgo di Piedicastello), dove si è svolta una degustazione finale. Prossimo appuntamento per il 27 ottobre con la seconda Giornata Nazionale del Trekking Urbano.

Il Tour del Monte Bianco è certamente uno degli itinerari più affascinanti al mondo e in estate rappresenta un sogno per tutti gli appassionati di trekking. Anche quest’anno infatti più di 40mila persone partiranno per affrontare un viaggio che da Courmayeur percorre tutta la Val Ferret lungo uno splendido sentiero a mezza costa dal quale è possibile ammirare l’Aiguille Noire de Peuteurey, il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses e il Mont Dolent, per proseguire tra sentieri e rifugi di Francia e Svizzera. Un trekking che ora riserverà agli escursionisti anche tante novità, a partire dal nuovo portale internet (vedi sotto). Disponibile in cinque lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco), il sito web fornisce una serie di strumenti fondamentali per programmare l’avventura in ogni minimo dettaglio: itinerari e condizioni dei sentieri sempre aggiornati con cartografia interattiva e webcam sul territorio, consigli sull’equipaggiamento, sicurezza e ricettività, con la possibilità di prenotare i rifugi online. Un sistema di gestione integrato, realizzato grazie all’Associazione dei gestori dei rifugi del Tour del Monte Bianco. Molti dei contenuti web saranno inoltre disponibili per il download o

accessibili grazie alle nuove applicazioni per smartphone: tracce GPS, analisi dei dislivelli, dettagli di ogni tappa e dei singoli sentieri. Sarà poi più semplice seguire i giusti sentieri grazie alla revisione della segnaletica, rinnovata per dare uniformità sulla base della normativa dei tre territori, con la creazione di un logo ufficiale che identifica tutto il tracciato. L’iniziativa rientra nel progetto Autour du Mont-Blanc, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio ambientale e naturalistico del comprensorio. www.autourdumontblanc.com

Una gita enogastronomica nel Parco dello Stelvio

Domenica 24 giugno andrà in scena la quarta edizione di “Cammina e Gusta... la Valtellina a Santa Caterina”, una camminata enogastronomica alla scoperta dei sapori tipici nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Si tratta quindi di una festa escursionistica-culinaria, adatta a grandi e piccoli. Il tragitto di 8 km è da effettuarsi sia a piedi che con l’utilizzo di impianti di risalita. In particolare sono previsti facili tratti percorribili a piedi caratterizzati da prati fioriti, verdi pascoli e boschi di conifere alternati a due momenti riposanti che permetteranno di ammirare il grande spettacolo della natura comodamente seduti sulla seggiovia Paradiso e nella cabinovia Vallalpe, con la quale si raggiungeranno i 2.750 metri della Cresta Sobretta. Da qui si potrà ammirare lo spettacolare panorama offerto dalle cime del gruppo Ortles-Cevedale. In tutto sono poi programmate 12 tappe: a ogni punto di ristoro, gli aromi tipici della Valtellina daranno gioia al palato di tutti i partecipanti. Oltre alle specialità enogastronomiche valtellinesi, innumerevoli gli intrattenimenti musicali e folkloristici che accompagneranno i presenti lungo il percorso: cantastorie, racconti e leggende, ricostruzione dei giochi e dei mestieri di una volta, interessanti punti di osservazione delle vette circostanti e della fauna alpina. Da non perdere infine il concerto con musica dal vivo de “I Luf”, che avrà inizio alle ore 16.30 nella piazza di Santa Caterina. Le iscrizioni (40 euro per gli adulti e 25 euro per bambini fino a 16 anni) si chiuderanno al raggiungimento di 1.000 persone. www.camminaegusta.com

Il Progetto InterVall firmato dalla CBC Sabato 19 maggio si è tenuta l’assemblea della Rete del Buon Cammino presso la sede del Parco Naturale del Marguareis di Chiusa Pesio (CN). Nella sala gremita sono stati affrontati alcuni argomenti d’attualità legati alle attività della Rete. Tra questi un rilievo importante ha avuto il Progetto InterVall, un itinerario escursionistico realizzato per promuovere l’escursionismo tra Pagno e Vicoforte, legando l’attività allo sviluppo del territorio e valorizzando i “tesori” delle Terre di Mezzo. Per sostenere quei veri e propri “presidi sociali che sono gli esercizi commerciali nelle Terre di Mezzo”, ha spiegato Ermanno Bressy, coordinatore della giornata, “l’escursionista oggi vuole emozioni, sensazioni ed enogastronomia. E i territori devono fare animazione, lavorando con le Pro Loco, in rete con le altre realtà territoriali”. Sempre legato al progetto è stato il secondo argomento di rilievo, ovvero le attività formative di promozione sociale, gestione e accoglienza, ristorazione e conoscenza del territorio, rivolte ai gestori dei Posti Tappa lungo il percorso. Successivamente il dottor Riccardo Pellegrino, responsabile del Reparto Allergologia e Fisiopatologia Respiratoria dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carlo di Cuneo, ha ricordato l’importanza del Progetto InterVall nella promozione dell’economia e della cultura delle Terre di Mezzo, sottolineandone anche il valore relativo alla salute. L’itinerario InteVall tocca lungo il suo percorso alcune realtà consolidate Come i Percorsi Occitani, La Cournis, Lou viage o il Trekking Val Varaita. A rappresentare queste realtà sono intervenuti infine i responsabili di Trekking Val Varaita.


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Speciale / Profili

A tu per tu con Michele Dalla Palma, poliedrico personaggio, autore e regista del programma Sky “Sentieri d’Italia”

Esplorando il mondo tra immagini, parole e video Un vero e proprio “viaggiatore seriale”, fondatore del Survival in Italia, fotografo, giornalista, direttore di TREKKING&Outdoor e collaboratore di Hoepli. A cura di MONICA VIGANò La sua carriera parte con importanti esperienze nel mondo degli sport in montagna: atleta professionista nello sci alpino fino al 1981, maestro di sci ed ex Istruttore Nazionale FISI, guida AIGAE, è stato istruttore di alpinismo e sci alpinismo del CAI. Poi dalla fine degli anni ‘70 si è dedicato all’alpinismo e all’arrampicata organizzando numerose spedizioni in tutto il mondo, dall’Himalaya alle Ande, dai deserti africani alla Patagonia e alla Tierra del Fuego. Tutta la sua vita ruota intorno alla montagna, ai viaggi, alla natura. Insomma è un profondo conoscitore del mondo outdoor in tutte le sue forme e uno dei giornalisti e fotografi più noti nel nostro settore e non solo. La parola trekking – al centro del nostro speciale di questo mese – si ripresenta più volte Ghiacciaio Viedma, Tierra del anche nel suo persoFuego. L’attività di fotoreporter ha permesso a Michele di visitare nale vocabolario. È i luoghi più selvaggi del pianeta. inoltre tra i True Man di Dolomite, uno dei marchi che lo supportano nei suoi numerosi progetti. E proprio in occasione dell’ultimo Dolomite Outdoor Experience (vedi report sul prossimo numero di Outdoor Magazine) abbiamo realizzato questa bella intervista con Michele Dalla Palma, 55 anni, nato a Bassano del Grappa e oggi residente nel suo “buen retiro” di Rabbi (TN). Ma con lo zaino sempre pronto per partire… Quali sono le principali spedizioni alle quali hai partecipato? Tra le imprese più importanti, ricordo la partecipazione nel 1984 alla salita del Makalu (8.481 mt), quinto gigante del pianeta. Ho compiuto poi importanti salite sulle Ande peruviane e una prima salita dell’inviolata parete ovest del Pisco. Nel 1986 ho realizzato la prima ascensione solitaria alla parete nord del Nun (7.135 mt) nel Tibet Occidentale e per questa impresa sono stato citato insieme a pochissimi altri alpinisti italiani nel libro di John Venables “Himalaya in stile alpino, le più belle imprese sulle montagne più alte del mondo”. Nel 1987 con Alberto Salza ed Enzo Maolucci ho compiuto la traversata integrale della Suguta Valley, 370 km a piedi in autosufficienza nel Grande Rift africano tra il Kenya e l’Etiopia, uno dei luoghi desertici più ostili del pianeta. Nel 2002 sono stato uno dei protagonisti della spedizione Overland 6 “L’anello Azzurro del Mediterraneo”, 36mila km attraverso Europa, Asia e Africa durante i quali abbiamo salito le cime più alte delle 20 nazioni toccate. Nell’inverno 2006, ricordato come il più freddo a memoria d’uomo, ho attraversato l’Estremo Oriente Russo e la Siberia da Vladivostok agli Urali, 15mila km di gelo in una delle

aree più estreme del pianeta. Nel 2007 con quattro amici americani ho esplorato una delle ultime zone vergini del Grande Nord alaskano, scendendo un fiume sconosciuto per 250 miglia e poi la costa artica, sempre in canoa, fino all’avamposto umano di Kaktovik. In queste spedizioni sei stato supportato da alcune aziende? Ferrino mi è stato accanto fin dall’inizio fornendomi zaini, tende e sacchiletto. Ai miei piedi si sono succedute infinite paia di ottime calzature Dolomite. Sei stato anche uno dei fondatori del Survival in Italia. Quando, come, perchè? Il Survival è nato in Italia nella metà degli anni ‘80 da un gruppo di amici appassionati di outdoor estremo: oltre al sottoscritto, c’erano Enzo Maolucci e Jacek Palkiewicz. In breve è diventato un’attività ludico-sportiva molto interessante e, alternando periodi di massimo interesse ad altri di “stabilizzazione”, ancora oggi gode di ottima salute. Esiste persino una federazione, la FISSSS, con molte associazioni affiliate che praticano le attività del survival in aree attrezzate. Da una “costola” del survival sono nati da esempio i parchi avventura. Segui ancora questa attività? Certo che seguo l’attività. Ricopro la carica di Istruttore Master nell’ambito della Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale e quindi mi occupo di “formare” i nuovi istruttori nei corsi che la Federazione organizza in giro per l’Italia. Essi poi vengono impiegati nelle scuole e centri di Survival. Come è strutturata e praticata in Italia e di che numeri stiamo parlando secondo te? I praticanti attivi sono qualche migliaio, ma uno dei “punti forti” degli esperti di Survival è l’organizzazione di corsi e incontri di “team building” che costituiscono una delle attività complementari della formazione aziendale e sono molto richiesti dai grandi complessi industriali. Il tuo amore per l’outdoor affianca alla pratica sportiva un’interpretazione artistica della natura. In primis in qualità di fotografo. Parlaci di questa tua passione. Scrivere e fotografare sono due attività inscindibili dalla mia passione per l’avventura. Da sempre mi accompagnano nei miei vagabondaggi nei luoghi più sperduti del mondo e alla lunga

A sinistra fioritura estiva a Castelluccio di Norcia. “Sentieri d’Italia” va alla scoperta, col passo lento del camminatore, dei paesaggi più suggestivi d’Italia. Sopra la troupe sulla ferrata del Paterno, nelle Dolomiti d’Ampezzo. Le riprese della trasmissione sono tutte rigorosamente “action” e spesso gli operatori lavorano in condizioni estreme.

sono diventati la mia professione. Ho esposto le mie foto in mostre personali organizzate nelle principali città italiane e attualmente il progetto Occhi sul Mondo è “on the road”. Per Natale uscirà un nuovo libro fotografico che porterà lo stesso titolo. Da una decina di anni sono poi uno dei docenti di fotoreportage per la Nikon School Travel e organizzo con la mia associazione “Progetto Avventura” viaggi fotografici in tutto il mondo, con l’obiettivo di insegnare ai miei compagni di viaggio (tutti aspiranti fotoreporter) trucchi, segreti, tecniche e concetti per realizzare racconti e storie per immagini. Tutto questo ci porta a parlare di te come giornalista… In quasi trent’anni di attività giornalistica ho pubblicato oltre 500 fotoreportage, anche su riviste straniere, e realizzato una decina di libri tra manuali e volumi fotografici. Da molti anni dirigo poi TREKKING&Outdoor, la rivista di riferimento in edicola nel settore del turismo naturalistico per gli appassionati di escursionismo e cultura ambientale. A proposito, quali sono le tue pubblicazioni? Ho pubblicato: Montagne del Mediterraneo (fotografico, Mondadori 2001), L’Anello Azzurro del Mediterraneo (fotografico, Cipra 2002), -50°+70° La grande Spedizione (Biblioteca dell’Immagine, 2003), Uomini e Montagne (fotografico, Input 2008), Trekking, scoprire il mondo a piedi (Hoepli, 2009), Camminare d’inverno con le ciaspole (con Cesare Re, Hoepli, 2009), Outdoor, pensare, agire, sopravvivere (con Enzo Maolucci e Alberto Salza, Hoepli, 2010), Vie Ferrate (Hoepli, 2011) e ultima in ordine di tempo una raccolta degli 80 migliori itinerari con le ciaspole sulle Alpi e Appennini, sempre pubblicata da Hoepli a fine 2011. Un aspetto “poco conosciuto” della mia personalità egocentrica e creativa è l’amore per la musica: per vent’anni sono stato il “frontman”, come cantante e chitarrista, di una band progressive rock con la quale ho fatto quasi mille concerti tra piazze, teatri e locali alla moda, realizzando anche un paio di raccolte di pezzi musicali scritti da me.

Parlando di Hoepli, cosa ci dici sulla nuova collana dedicata all’outdoor? La scommessa di realizzare una collana dedicata agli sport open air, in un momento in cui l’editoria sembrava essersi totalmente dimenticata di questo settore, è stata vincente. Quattro anni fa Marco Borello, responsabile di collana della prestigiosa casa editrice svizzero/milanese, mi ha proposto di diventare curatore del progetto e da allora abbiamo pubblicato una ventina di titoli, da Alpinismo a Mountain Bike, da Vie Ferrate a Sicurezza in montagna e Sciare Freestyle. Tutti con ottimi successi di vendita.

Due uscite della collana outdoor Hoepli: “Alpinismo” di Piergiorgio Vidi e “Trekking” dallo stesso Michele.

Oltre ai titoli già usciti quali sono le prossime pubblicazioni in programma? È appena uscito un volume sul nordic walking, stiamo preparando Trekking a cavallo, la nuova edizione del manuale sul GPS, un simpatico volumetto che insegna a cercare l’oro nei torrenti, un manuale curato da me sulla fotografia outdoor e un altro libro su come si organizza una spedizione himalayana, curato da un “guru” come Silvio “Gnaro” Mondinelli. Dalla carta al video. Cosa hai “combinato” finora dietro la telecamera? Anche quello della televisione, a patto che sia “intelligente”, è un mondo che mi interessa molto e che frequento sotto più vesti come autore, regista e conduttore di progetti televisivi dedicati a

Sopra: in attesa della sera nel cuore del Sahara libico. A destra, il team di Progetto Avventura al completo: Michele e Silvia Della Rocca, “socia” sul lavoro e compagna nella vita, durante una spedizione in Etiopia per documentare la vita dei Surma, una delle ultime popolazioni primitive dell’Africa.


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Michele è anche un affermato fotoreporter. Ecco alcuni suoi splendidi ritratti catturati in giro per il mondo:h da sinistra, un lama tibetano sul lago Tsomoriri, nel Ladakh orientale; bambini Surma; piccoli monaci in processione a Mandalay, in Birmania; donne Hamer, gruppo tribale che vive nella valle dell’Omo tra Etiopia e Kenya.

esplorazione, avventura e documentazione etnografica. Tra i documentari e reportages tv che ho realizzato mi piace ricordare “Siberia, la terra addormentata”, “Alaska, ultima frontiera”, “Dancalia, la Terra del Diavolo”, “Nella preistoria coi Surma”, “Sulle tracce degli Incas”. Il mio ultimo impegno, che mi ha coinvolto molto negli ultimi tre anni, è il format televisivo “Sentieri d’Italia”, nato nel 2009 da un’idea mia e di Silvia Della Rocca, l’altra metà creativa di Progetto Avventura. Questo format si propone come prima e probabilmente unica trasmissione dedicata all’outdoor, poiché andiamo a camminare sui sentieri del nostro magnifico paese raccontando, oltre alla bellezza degli ambienti naturali, anche le culture e le tradizioni rurali. Quante puntate sono andate in onda e quali sono stati i feedback di Sky e del pubblico? Abbiamo già realizzato 70 puntate che vanno in onda sul canale Sky 414 Marcopolo. Silvia, oltre che regista del programma, spesso è anche in prima persona dietro alla telecamera, come nell’ultima serie dedicata alle più belle stazioni invernali delle Alpi che abbiamo appena finito di girare. I riscontri del pubblico sono stati lusinghieri: sul mio sito ricevo quotidianamente molti apprezzamenti da persone che grazie a “Sentieri d’Italia” hanno scoperto luoghi e itinerari da conoscere. La trasmissione, infatti non parla “genericamente” di luoghi o situazioni, ma è un’autentica “guida” per andare a camminare scoprendo le infinite e

irripetibili peculiarità che ogni angolo delle nostre regioni nasconde. Avete dei dati sul profilo di pubblico che guarda la trasmissione? Il grande vantaggio delle reti satellitari è quello di realizzare molte repliche, distribuite in tutte le fasce orarie di ascolto. Questo permette di raggiungere un numero notevole di persone e profili diversi tra loro, dalla “massaia” che guarda la televisione a mezzogiorno finchè prepara il pranzo, al professionista che si rilassa davanti allo schermo in seconda serata. Dai miei riscontri, i più “fedeli” sono gli appassionati di outdoor tra i 30 e i 40 anni, un ottimo pubblico che vive in prima persona le proposte che lancio dal video. Qual è la puntata che preferisci e perché? Mi si perdoni il “campanilismo”, ma girare con la telecamera tra le mie montagne, le Dolomiti (abbiamo realizzato varie puntate) è una suggestione che non ha riscontro da nessun’altra parte… Da instancabile viaggiatore e profondo conoscitore dei sentieri di tutta Italia ti è capitato a tua volta di scoprire grazie alla trasmissione nuovi itinerari? Soprattutto grazie al mio lavoro con TREKKING&Outdoor giro per i sentieri del nostro paese da oltre vent’anni e credo di essere un buon conoscitore di percorsi escursionistici in ogni angolo d’Italia, dal Brennero all’Etna. Questo mi ha facilitato molto nella selezione delle puntate da realizzare, però ogni volta scopro

angoli, luoghi e dettagli straordinari, anche su percorsi già conosciuti. È già prevista la registrazione di una nuova stagione? Dopo 50 puntate dedicate alla montagna e 20 alla scoperta delle più belle zone da frequentare d’inverno con la neve, sci e ciaspole ai piedi, adesso è il momento di muoversi tra coste e isole… Questo sarà l’obiettivo della prossima programmazione di “Sentieri d’Italia”. Sai già anticiparci qualcosa del nuovo palinsesto? Attualmente stanno andando in onda, in seconda serata, le repliche delle puntate girate sulle Alpi l’anno scorso, per quelle nuove i fans di “Sentieri d’Italia” dovranno aspettare un po’... Quali aziende di settore supportano questo progetto e in che modo? Come già anticipato, con me ci sono Dolomite e Ferrino, oltre a Nordica che è il mio supporter nelle produzioni invernali e all’abbigliamento Montura. Tra tutte queste vesti (giornalista, scrittore, fotografo, conduttore, ecc) qual è quella nella quale ti senti più a tuo agio? Mi sento perfettamente a mio agio nella mia natura di camminatore e viaggiatore, curioso di scoprire cosa si nasconde dietro ogni angolo di mondo, vicino o lontano. Tutto il resto è una conseguenza quasi “obbligata” dalla mia voglia di comunicare.

Si è portati sempre a pensare che quello del trekking e dell’escursionismo sia un mondo che genera poco interesse in un pubblico più giovane. Dalla tua decennale esperienza e dall’analisi dei vari strumenti di comunicazione che segui confermi o smentisci? Senza dubbio la passione per il camminare è una molla che si scatena tra i 25 e 40 anni e accompagna poi fino in età anche molto avanzata essendo un autentico “farmaco miracoloso” per la salute. Durante l’adolescenza si è maggiormente portati verso attività sportive più “action”, ma ad esempio la sempre crescente passione per l’arrampicata o la mountain bike porta poi, inevitabilmente, i giovani a scoprire la montagna. Direi che proprio grazie ad attività come queste, ma anche ad esempio con lo snowboard durante l’inverno, anche il mondo giovanile si sta riavvicinando alla montagna e io mi accorgo, stagione dopo stagione, di un aumento costante dei ragazzi sui sentieri. Anche la cultura del territorio può fare molto e fortunatamente le scuole sempre più spesso escono dalle aule di cemento per venire in queste straordinarie aule a cielo aperto dov’è possibile imparare a conoscere il mondo che ci circonda guardando, annusando, toccando. E una volta che sei stato rapito dal fascino della Natura è difficile liberarsene! Trekking per te è... Lasciare liberi i piedi di seguire pensieri e fantasie tra pietre e prati.


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La parola a Maurizio Davolio, presidente dell’associazione

Speciale / Interviste

Il turismo responsabile secondo AITR Nata nel 1998, è dedita alla promozione di uno sviluppo turistico che tenga in conto gli aspetti sociali, culturali e ambientali del paese ospitante. Anche Ferrino tra i soci. Sopra e sotto a destra due scatti fra le rocce di Matera.

A cura di SIMONe BeRtI “Turismo responsabile” è il primo “comandamento” dell’AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), l’associazione italiana che raggruppa al suo interno numerose e importanti organizzazioni nazionali come Legacoop, WWF, editori come Touring, Lonely Planet e Terredimezzo, cooperative, associazioni culturali e il brand outdoor Ferrino. Nata nel 1998, si è da subito posta l’obiettivo di contribuire a migliorare gli standard etici del turismo, facendo in modo che le comunità locali potessero essere protagoniste dello sviluppo turistico del proprio territorio e potessero così beneficiare di tutte le ricadute economiche, imprenditoriali e occupazionali. Un turismo responsabile non solo a livello ambientale dunque, ma sociale e culturale. Per saperne di più abbiamo contattato il presidente Maurizio Davolio, di cui segue l’intervista. Facciamo le presentazioni innanzitutto. Cos’è AITR e di cosa si occupa? AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) è un’associazione di secondo livello in quanto associa solo persone giuridiche e soggetti collettivi. É riconosciuta come APS, associazione di promozione sociale, e la sua missione è diffondere le idee e i principi del turismo responsabile.

AITR si è costituita nel 1998 dopo due anni d’incontri e di riflessioni fra persone che s’interrogavano sul turismo e sulla sua reale capacità di essere un motore per lo sviluppo economico e sociale dei vari paesi. Collaborate anche con altre realtà o associazioni? Certamente, collaboriamo con numerose università, istituti di ricerca, associazioni di tour operator, con Amnesty International, con il mondo del commercio equo e solidale e con Banca Etica. Cosa intendete esattamente per “turismo responsabile”? Intendiamo un turismo che metta al centro gli interessi delle comunità e dei territori che ospitano il turismo. Per noi la comunità locale deve essere protagonista dello sviluppo turistico del proprio territorio e deve poter beneficiare il più possibile di tutte le ricadute economiche, imprenditoriali e occupazionali generate dal turismo. I visitatori devono pertanto adeguarsi alle regole locali, rispettare la cultura locale; per noi sono molto importanti i momenti d’incontro fra turisti e residenti. Quanti e quali sono attualmente i soci che formano l’associazione? Sono una novantina, fra cui alcune grandi organizzazioni nazionali come Legacoop, WWF, ARCI, CTS, Borghi Autentici d’Italia, 18 organizzatori di viaggio, 13 organizzazioni non governative che hanno progetti di turismo, tre importanti editori come Touring, Lonely Planet e Terredimezzo, la ECPAT, impegnata nella lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori. E poi tante cooperative che offrono ospitalità in Italia, associazioni culturali e il brand outdoor Ferrino, che ha una propria politica di responsabilità sociale d’impresa.

Com’è strutturata l’associazione e quali sono i vari ruoli? AITR ha sede a Bologna dove ha il proprio ufficio il presidente, presso la Lega delle Cooperative. Esistono inoltre diversi uffici territoriali istituiti presso gli altri soci. L’associazione è guidata da un comitato direttivo di 19 membri, ognuno dei quali ha dei compiti specifici che gli sono affidati (coordinamento degli organizzatori di viaggio, cooperazione allo sviluppo, formazione, rapporti con le università, comunicazione, gestione del sito web, nuove adesioni, amministrazione, ruolo della donna, impegno per la legalità, osservatorio ecc).

Cosa significa essere soci dell’AITR? Impegnarsi, ognuno nella propria attività e con le proprie forze, per contribuire a migliorare gli standard etici del turismo.

Come e in che occasione avete deciso di creare l’associazione?

Le vostre proposte di turismo responsabile non contemplano solo l’Italia, ma anche

Sui monti boliviani.

La Grande Muraglia in Cina.

Maurizio Davolio, presidente dell’AITR.

paesi del mondo. Quali sono? Le destinazioni dei nostri viaggi sono in tutti i continenti e quelle per noi strategiche sono principalmente Brasile, Peru, Messico, Repubblica Dominicana, Senegal, Marocco, Mali, Zanzibar, India, Sri Lanka, Cambogia. Complessivamente i paesi raggiunti dai nostri viaggi sono una cinquantina. E quante sono invece le proposte rivolte agli escursionisti, a chi ricerca il contatto con la natura e la montagna? Proponiamo numerose idee per il turismo a piedi, soprattutto nelle aree d’interesse naturalistico e lungo gli itinerari storici. Abbiamo programmazioni anche di turismo in bicicletta, a cavallo e con gli asini. Quali attività svolgete per la promozione in appoggio dei vostri soci? Coordiniamo la partecipazione alle fiere e borse turistiche e curiamo la presenza nelle guide turistiche. Anche il nostro sito serve a favorire la promozione dei viaggi organizzati dai nostri soci.

Nel corso degli anni la sensibilità sui temi da voi proposta è aumentata presso persone o istituzioni? Sì, agli inizi si occupavano di critica al turismo e di turismo responsabile (che ancora nemmeno si chiamava così) solo alcuni studiosi, antropologi, sociologi, esponenti delle Chiese Evangelica e Cattolica. Poi hanno incominciato a interessarsi gli ambienti universitari e la stampa. Oggi il tema è diventato d’attualità, se ne occupano la Commissione Europea, alcuni politici, le imprese turistiche, le agenzie dell’ONU. Su cosa vi concentrerete nel prossimo futuro? Dovremo continuare a diffondere le nostre idee e i nostri principi, facendo attenzione ai rischi di derive opportunistiche che s’incominciano a vedere da quando tanti si sono messi a parlare di turismo responsabile, senza comprenderne bene il significato o, peggio, avendo finalità di puro marketing. www.aitr.org

Una suggestiva vallata in Burundi.


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Uno sguardo all’associazione spezzina molto attiva nelle proposte escursionistiche

Speciale / Focus on

Sui sentieri dell’impegno con Mangia Trekking Nata nel 2004, si è distinta nella cura e nella promozione dell’escursionismo in Val di Vara e non solo. Tra i partner ci sono Aku e Camp. Alcuni escursionisti Mangia Trekking durante la discesa dal Castellaro.

A cura di SIMONe BeRtI Su alcuni numeri di Outdoor Magazine avevamo parlato di questa associazione spezzina (per la precisione di Sesta Godano), diventata nel giro di pochi anni una realtà importante sul territorio, con il sostegno di partner tecnici come Aku e Camp. Nata nel 2004 su iniziativa di Giuliano Guerri, a partire da un interesse generatosi dalle storie degli anziani abitanti della della frazione di Mangia, piccolo borgo medievale fondato nel ‘300 dalla potente famiglia fiorentina dei Cerchi, Mangia Trekking si è assunta fin da subito la volontà di promuovere turisticamente il paesino e tutta la Val di Vara. Studiando e realizzando il ripristino di antichi sentieri, difendendo l’ambiente e la natura e proponendo iniziative di vario genere, tutte a carattere escursionistico. UN IMPEGNO COSTANTE Ad oggi l’associazione conta oltre 500 associati provenienti per lo più da Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Negli anni le attività promosse sono cresciute esponenzialmente, anche a livello d’importanza. Il progetto di cura del territorio si è presto allargato e dalla gestione e pulizia degli antichi sentieri in Val di Vara sono passati ai vicini boschi e alle riserve naturali della zona, fino a essere incaricati dal comune di Porto Venere di gestire la sentieristica dell’isola Palmaria, uno spot naturale tra i più suggestivi d’Italia e un lavoro che li impegna costantemente anche oggi. Tutti luoghi che l’associazione non manca mai di sfruttare con numerose escursioni, notturne e diurne, estive e invernali. Nel 2004 invece, durante il rispristino delle antiche vie che collegavano Mangia ad altri borghi della valle, alcuni membri sono arrivati a riscoprire la seicentesca Cappella della Madonna della Neve in Casarecchio, che l’associazione si è presa l’impegno di restaurare. Anche il lato più sportivo ha la sua grossa fetta: basta citare il progetto Cia-

Sul Castellaro di Zignago.

Il presidente e fondatore Giuliano Guerri.

spolatrekking, per lanciare nel territorio le attività sulla neve prima assenti, e l’annuale Raduno Nazionale di Escursionismo in Val di Vara. NUMEROSE INIZIATIVE… Ovviamente Mangia Trekking non si è certamente riposata nell’ultimo periodo e sono diverse le attività proposte e promosse, sia in periodo invernale che primaverile. Alcune di grande rilievo culturale, altre naturalistico, ma non solo. Basta pensare al primo Corso di Primo Soccorso in Montagna (gratuito e aperto a tutti) organizzato a partire da dicembre 2011, in collaborazione con l’ASL locale e il supporto del Comune di Follo come di alcune aziende. Sempre relativa al tema medico-sportivo è stata la tavola rotonda dal titolo “Territorio, sport e benessere”, organizzata dalla Società Scientifica Italiana di Medicina del territorio e dall’Associazione di Medicina dello Sport di La Spezia, cui ha partecipato da relatore lo stesso Giuliano Guerri, portando l’esperienza di Mangia Trekking, insieme a guide alpine e rappresentanti della comunità medica. Di grande importanza invece è stato il confronto avuto dall’associazione con alcuni rappresentanti della Regione Liguria, in seguito alle nuove norme della legge sulla sentieristica approntate dalla stessa Regione. Tali norme mettono a repentaglio tutta la precisa segnaletica allestita dall’associazione durante gli anni in Val di Vara per valorizzare l’escursionismo, il territorio e l’ambiente. Così alcuni membri hanno potuto confrontarsi direttamente con l’assessore regio-

In escursione alla Capanna Fagianelli.

nale al turismo Angelo Berlangieri, che si è dimostrato sensibile al richiamo e ha promesso il suo impegno per salvaguardare l’utile e tipica segnaletica realizzata con legno di botte lavorato a mano dai volontari Mangia Trekking. ... E TANTO TREKKING Mangia Trekking è soprattutto escursionismo e non mancano mai le occasioni per un giro in montagna organizzato: gli eventi sono innumerevoli. Tra questi sicuramente è da citare la “Tre giorni in Cammino”, una proposta inconsueta dal mare ai monti lungo il Levante Ligure. Avvenuta durante il periodo di festività Pasquali, ha previsto una serie di escursioni insieme ad alcuni membri dell’associazione piemontese “Compagnia del Buon Cammino”, che hanno così avuto l’opportunità di conoscere le bellezze del territorio: il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Parco di Porto Venere con l’isola Palmaria, la Val di Vara e l’Alta Via dei Monti Liguri fino alla cima del Civolaro, oltre alle prelibatezze culinarie locali. Altri trekking invece hanno un carattere prettamente storico e culturale. Basta pensare alla giornata passata a Zignago sulle tracce degli antichi liguri, iniziata al Museo “degli Antichi Liguri” guidati da un professore di storia antica e proseguita verso la vetta del Monte Dragnone fino alla vera meta: il Castellaro di Zi-

Foto di gruppo sulla via della Capanna Fagianelli.

gnago. I Castellari sono sommità di alture, con cinte di mura in pietra a secco secondo una particolare tipologia di costruzione preistorica. Il Castellaro di Zignago è testimonianza dell’antico popolo ligure nell’area e attesta la presenza dell’uomo dalla media età del bronzo (XVI-XIV secolo a.C.) all’età del bronzo finale. Un’altra interessante escursione è stata organizzata di recente nella Lunigiana, da Vico Valle a Capanna Fagianelli, lungo uno storico sentiero che attraversa il torrente Redivalle. La particolare conformazione delle grandi rocce che formano il letto e gli argini del torrente invitano chi vi arriva a risalire il torrente fino a giungere sotto la grande cascata omonima, la più alta e imponente di tutto l’Appennino. E lasciate le pietre del torrente, gli escursionisti hanno poi raggiunto Capanna Fagianelli, tra secolari castagneti, fino a quota 910 mt. Dopo pranzo gli escursionisti sono saliti fino a a un incrocio da cui inizia un piccolo sentiero esposto che conduce nella posizione più favorevole per osservare la cascata Redivalle. Così dopo aver messo in sicurezza il sentiero con una fune tesa e assicurata tra le piante, uno per volta, i partecipanti sono andati ad affacciarsi dall’alto su quell’impressionante scenario naturale. www.mangiatrekking.it

Trekking sull’isola di Palmaria.


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Speciale / Reportage

Un suggestivo viaggio in Indonesia, nell’arcipelago delle Mentawai, di fronte a Sumatra, alla scoperta di una remota popolazione

Ritorno all’Età del Bronzo nell’isola che non c’è “Unico e irripetibile, uno dei trekking più particolari della mia vita”. Dino Bonelli ci porta nel centro della foresta, lontano da ogni segno di civilità, dove vive una delle più antiche tribù al mondo. Testo e foto di dINO BONeLLI “Seconda stella a destra questo è il cammino. E poi dritto, fino al mattino. Poi la strada la trovi da te, porta all'isola che non c'è”. Citando le parole della famosa canzone di Edoardo Bennato, vorrei darvi delle “dritte-non-dritte” per “trovarenon-trovare” un’isola dell’arcipelago delle Mentawai, in Indonesia, dove ho fatto uno dei trekking più particolari della mia vita. Perché tanto mistero? Gelosia di un’esperienza difficile da ripetere? Assolutamente no. Solo un sano spirito di conservazione nei confronti di un popolo che gradirei continuare a sapere felice e illibato nella sua foresta tropicale, lontano dal turismo di massa e dal conseguente potere (o meglio dipendenza) del Dio denaro. Ecco un report di questa incredibile esperienza. Alla quale sono comunque le immagini, più che le parole, a rendere onore. L’ARRIVO SULL’ISOLA - Sbarco sull’isola di Siberut dopo 3 ore di navigazione a bordo di una barca normalmente utilizzata come appoggio per le immersioni o il trasporto dei tanti surfers che vengono alle Mentawai a godere delle onde più belle del mondo. Per dirla tutta anche io sono qui per immortalare le gesta di questi acrobati del mare. Ma una serie di coincidenze fortuite mi porta a vivere un’avventura assolutamente non pianificata. Dopo 4 ore di contrattazione Mathias, un giovane local che fa il barista nell’Aloita Resort, base del mio surf trip fotografico, riesce a ottenere un passaggio per entrambi in una piroga (piccola imbarcazione simile a una canoa) risalente il fiume. Piove a dirotto e il fiume è un grosso e agitato serpente marrone nel quale l’imbarcazione sulla quale ci troviamo, spinta da un motore fumante, cerca un varco evitando gli innumerevoli detriti naturali che questo nubifragio porta a valle. SBARCO NELLA FORESTA - Dopo un viaggio sotto un telo impermeabile, la rude imbarcazione legnosa accosta e noi due scendiamo nel bel mezzo del nulla. In lontananza, un paio di tetti di paglia sono il nostro primo obiettivo. Nel silenzio più assoluto dove solo lo scroscio dell’acqua ha una sua sinfonia, incontriamo due indigeni vestiti di un perizoma fatto di stracci e tatuati su tutto il corpo. Mathias li saluta in una lingua sconosciuta e io con il classico cenno della mano. Mentre i tre parlano e contrattano sulla loro disponibilità per farci da guida nella foresta, altri adulti e qualche bambino di nulla vestiti sbucano qua e là incuriositi dall’insolito ospite: un uomo bianco, alto e senza capelli (il sottoscritto) è per un popolo discretamente scuro, decisamente basso e con i capelli mediamente lunghi una curiosa attrazione. Giusto il tempo di fare “amicizia” con un paio di bambini più curiosi degli altri e Mathias mi dice che ha comprato riso, uova e sigarette. Siamo pronti a ripartire… Ma perché ha comprato sigarette se nessuno dei due fuma? ALLA SCOPERTA DEL VERDE INCONTAMINATO - Il sentiero, inizialmente molto largo, si incunea tra case di paglia fino a ora fuori dalla mia vista. Di colpo gira a sinistra e, restringendosi, si tuffa nel verde assoluto di una vegetazione fitta e rigogliosa. Lentamente e silenziosamente trascorrono un paio di ore. Io calzo un’alta e robusta scarpa da trekking, tutti gli altri sono scalzi e, nel guardare i loro piedi che affondano nella melma passo dopo passo, noto gli alluci esageratamente aperti come i pollici delle mani. Sembrano i piedi prensili dei primati. L’acqua che continua a cadere copiosa dal cielo plumbeo è la nostra unica e prevedibile compagna di viaggio. Ma d’altronde siamo in ottobre, il mese delle piogge. Il sentiero è ora solo un unico pantano che si allunga davanti ai nostri occhi e sprofonda sotto il nostro peso. Una serie infinita di tronchetti allungati a galleggiare in fila al centro del sentiero fangoso rappresenta il camminamento per questi uomini della foresta che grazie ai piedi prensili riescono a non scivolare. Io provo inutilmente a restare in equilibrio sui tronchi ma continuo a immergermi in venti-trenta centimetri di fango a ogni passo. Le sanguisughe, piccole e vere regine nascoste di questo paradiso tropicale, incominciano a farsi sentire sulla pelle e dopo il primo attacco di panico, anch’io imparo a staccarle correttamente e a conviverci senza traumi.

I membri della tribù, tutti tatuati a martelletto, limano i denti per poter mangiare la dura carne di scimmia.

Dino in un’impegnativa camminata su tronchi e sentieri paludosi.

IN UN NUOVO VILLAGGIO - Un altro paio d’ore intervallate da pause per la dovuta sigaretta delle guide, che fungono anche da portatori, un paio di guadi in acqua finalmente chiara e limpida ed eccoci di fronte all’ennesimo camminamento di tronchi. Questa volta il serpentone ligneo è fatto con fusti più grossi, leggermente levigati nella parte a vista fuori dalla poltiglia terrosa, e finisce in una scaletta, scavata anch’essa da un tronco, che sale fino a una palafitta. Un po’ sorpresi per l’inaspettata visita, un po’ incuriositi per l’alto uomo bianco senza capelli, ma comunque sempre molto tranquilli e distaccati, due uomini, una donna, un’anziana signora e quattro bambini ci guardano nel nostro ultimo sforzo fisico di questa umida giornata. Un paio di cani, qualche pollo e dei maiali sono il contorno rumoroso di un’alta capanna di paglia che si erge in una piccola radura immersa tra altissime piante. Mathias mi aveva già detto che questa è una delle famiglie che insieme ad altre sperse con le relative capanne nella foresta formano una delle tribù più

Un uomo percorre una rudimentale scaletta che sale sulla palafitta.

Il passatempo preferito è fumare sigarette fatte con foglie essicate e trinciato locale. A fianco camminata di tronchi su sentieri paludosi.


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Preparazione del veleno per le punte delle frecce.

Messa in tiro dell'arco che usa la tribù per cacciare.

remote al mondo. Mentre le guide chiacchierano con quello che sembra essere il capo del nucleo famigliare e gli portano in dono le uova, il riso e le tanto amate sigarette (solo adesso capisco questo acquisto), io mi inoltro nella grande casa sollevata da terra. FIANCO A FIANCO CON GLI INDIGENI - Muovendomi lentamente nel mezzo buio dell’interno mi trovo di fronte ad una serie di teschi dalle apparenze umane appesi all’altezza del mio viso. Il sobbalzo iniziale viene domato dalla logica: teschi piccoli con canini pronunciati, probabilmente di scimmia. Infatti nei tre seguenti giorni di permanenza con gli indigeni vengo a sapere che oltre al cinghiale e a qualche malaugurato uccello di passaggio in quei cieli, la carne di scimmia è l’unica alternativa commestibile ai pochi animali domestici che rumoreggiano intorno alla capanna. Una carne dura che induce questa gente a scolpirsi i denti per renderli più aggressivi ed efficaci. I loro amichevoli sorrisi infatti sembrano quelli dei molto meno amichevoli squali marini. Tre giorni in cui un po’ con l’ausilio delle traduzioni di Mathias e un po’ con una gesticolazione universalmente conosciuta, vengo a conoscenza di mille dettagli di una vita estremamente semplice che qualche esperto riconosce in quella una volta espressa nell’Età del Bronzo.

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Teschi ornamentali all'interno della casa madre.

UN BALZO ALL’ETÀ DEL BRONZO - Qui si caccia con arco e frecce avvelenate e il veleno viene estratto direttamente da alcune radici. Si caccia solo l’indispensabile per non rovinare un equilibrio naturale ben noto e si raccoglie qualche frutto selvatico quando è stagione. Ci si tatua il corpo per ornamento e meriti acquisiti con un primitivo sistema a martelletto. Si ricava il colorante per il tattoo direttamente dalla corteccia di alcune piante. Si dorme per terra, tutti insieme, io compreso, animali compresi. Si mangia con le mani e senza piatti e visto che ci sono degli ospiti non si bada a spese e si tira il collo a 3 polli, uno per uno in favore degli spiriti delle due guide e di Mathias. Si sacrifica anche un maialino, prima ben legato e ornato con foglie di varie tipologie e poi sgozzato e ripulito delle interiora da un bambino di otto anni, per compiacere lo spirito del grande uomo bianco senza capelli. Si parla, o meglio loro parlano e io gesticolo. Loro fumano, tanto, tantissimo e adesso più che mai so quale bel regalo gli abbiamo fatto portando sigarette che vanno momentaneamente a sostituire quelle ricavate da grosse foglie messe a essiccare e riempite di altre tritate. Un piccolo raggio di sole fa un momentaneo capolino fra le nuvole e buca qua e là le alte fronde illuminando irregolarmente la foresta. Un mondo nuovo a me sconosciuto, un mondo vecchio non ancora intac-

cato da un progresso senza limiti. Un mondo da preservare come ultimo esempio del mondo che fu. Un paradiso da tener nascosto al turismo di massa. RITORNO ALLA CIVILTÀ - Dopo tre giorni di camminate a piedi scalzi, anche senza l’ausilio del pollice aperto, incomincio a tenermi in equilibrio sui tronchetti disseminati sui cammini principali, ma al momento di ripartire per la lunga camminata a ritroso verso la civiltà (se così si può dire), rimetto le mie scarpe da trekking e ricomincio a sprofondare nel fango fino al ginocchio. Un ultimo gesto con la mano, corrisposto in simultanea da tutti gli indigeni, e il sentiero fangoso si perde nuovamente nel verde assoluto sotto una pioggia di nuovo battente. Un trekking nato per caso e sicuramente molto particolare questo, che mi ha portato a conoscere un popolo unico che vive ancora all’Età del Bronzo o poco più. Gente genuina con cui si può comunicare anche solo con i gesti, uomini e donne che nella loro povertà culturale avrebbero molto da insegnare a tutti noi. Lasciando l’isola di Siberut mi son lasciato alle spalle un’esperienza unica che purtroppo prevedo anche irripetibile. Ripensandoci adesso, a un paio d’anni di distanza, mi sembra proprio di esser stato sull’isola che non c’è.


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In vetrina i modelli delle collezioni 2012/13 di alcuni tra i top brand del settore

Speciale / Prodotti AKU

DOLOMITE

HANWAG

GARMONT

CRESTA GTX

CONDOR CROSS GTX

BADILE MID GTX

TOWER GTX

TARGET: Backpacking COLLEZIONE: SS 2012 - Unisex IDEALE PER: Eccellente calzatura di ele-

TARGET: Backpacking COLLEZIONE: SS 2012 - FW 12-13 (carry over)

TARGET: Hiking COLLEZIONE: SS 2012 - Uomo/donna IDEALE PER: Alpinisti, i trail runner e gli sportivi d’alta

TARGET: Backpacking COLLEZIONE: SS 2012 - Unisex IDEALE PER: Alpinismo leggero, backpacking im-

montagna TOMAIA: Sportvelours e Cordura Rocket FODERA: Gore-Tex ALLACCIATURA: Ghilly-Lacing e LockLoop, flessibile, alta sul collo del piede, ad anello SUOLA: Vibram Climbing ALTRE CARATTERISTICHE: È ultra leggera e idrorepellente e l’innovativo sistema di allacciatura a vestibilità stretta permette un approccio perfetto anche su superfici verticali o appoggi stretti. È disponibile anche nella versione bassa. PESO: 440 gr (taglia 7,5 uomo) MISURE: 6-13 uomo, 3.5-9 donna COLORI: Rubino e pistacchio PREZZO: 179,95 euro

pegnativo, arrampicata di medio livello. Leggera, veloce e molto versatile TOMAIA: Nuova costruzione 1.5 mm Lorica e Cordura, per leggerezza estrema e una maggiore resistenza all’abrasione FODERA: Gore-Tex Sierra, assicura impermeabilità e traspirabilità ALLACCIATURA: Passalacci e occhielli metallici, lacci estesi fino in punta per maggior performance in arrampicata e blocca lacci sul collo del piede per un’allacciatura precisa SOTTOPIEDE: Nuovo ultraleggero Frame Flex Fiberglass con inserto di microporosa da 2,5 mm per un miglior assorbimento degli urti. Iniezione di poliestere a tre densità per ultra-leggerezza, durevolezza e stabilità. Inserti in PU sul tallone garantiscono sicurezza coi ramponi e assorbimento degli urti ALTRE CARATTERISTICHE: Fit più anatomico e tecnico, zona comfort nell’area della caviglia per maggior comfort nella camminata, nuova linguetta più comoda, fascione in gomma a 360° protegge la tomaia, collarino morbido per comfort prolungato, plantare Alveolen, con imbottitura extra per maggior comfort SUOLA: Vibram Mulaz PESO: 700 gr (½ paio taglia 8 UK) MISURE: Donna dalla 3 alla 9 UK; uomo dalla 5 alla 13 UK (½ taglie comprese) COLORI: Red/grey, yellow/red, blue/silver PREZZO: 236 euro

vato livello tecnico per attività alpinistica su roccia e vie ferrate, trekking classici e avvicinamenti su terreni impegnativi. Ideale strumento di lavoro per guide alpine, tecnici del soccorso alpino e operatori ambientali TOMAIA: Scamosciato/Air 8000 1,8 mm FODERA: Gore-Tex Performance Comfort ALLACCIATURA: con blocca-laccio SOTTOPIEDE: 6-4 mm nylon + Eva microporosa SUOLA: Vibram Nepal PESO: 680 gr MISURE: 3-13 COLORI: Arancione, grigio-verde, nero PREZZO: 199,90 euro

Unisex

IDEALE PER: Dedicata agli escursionisti esperti che richiedono una scarpa adatta a tutti i tipi di terreni: rocciosi, secchi o bagnati di media altitudine, per uscite anche di più giorni con lo zaino in spalla. Grip, sostegno e stabilità uniti a leggerezza e stile italiano la rendono un’ottima soluzione per gli amanti dell’outdoor TOMAIA: Pelle scamosciata 1.6-1.8 idrorepellente e traspirante + DLM fiber FODERA: Gore-Tex ALLACCIATURA: Classica con laccio SOTTOPIEDE: Zeppa anatomica in EVA + rinforzo in pp 4 mm DAS system SUOLA: Dolomite Vibram + zeppa ammortizzante in PU PESO: 730 gr 1/2 paio MISURE: 3-12.5 UK COLORI: Rosso/nero, nocciola/nero PREZZO: 195 euro MATERIALE POP: Sì DISTRIBUITO DA:

Dolomite 0422.884488 info@dolomite.it

DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA:

Aku Italia 0423.2939 info@aku.it

Fenix Outdoor Italia 0472.767201 georg.ploner@fenixoutdoor.se

KAYLAND

LA SPORTIVA

LOWA

RIVAL GTX

OMEGA GORE-TEX

KHUMBU GTX MID

TARGET: Advanced hiking COLLEZIONE: SS 2012 - Unisex IDEALE PER: Scarpa da light backpac-

TARGET: Trekking COLLEZIONE: SS 2012 IDEALE PER: Trekking impegnativi ed escursioni su

TARGET: Trekking COLLEZIONE: SS 2012-FW 2012/13 - Uomo/donna IDEALE PER: Questo scarpone molto confortevole è pro-

king dal design innovativo ed ergonomico. Leggera e altamente traspirante, con un elevata trazione anche su sentieri impegnativi TOMAIA: Pelle scamosciata idrorepellente e microfibra con inserti in tessuto tecnico per aumentare la traspirabilità; puntale di protezione in gomma FODERA: Gore-Tex Performance Comfort Footwear ALLACCIATURA: Asimmetrica con ganci metallici SOTTOPIEDE: In Polipropilene, spessore 2 mm, completo di inserto in acciaio nella zona del tallone SUOLA: Vibram Tork PESO: 690 gr per mezzo paio MISURE: 3-13 UK COLORI: Anthracite/lime PREZZO: 159 Euro

terreni sterrati TOMAIA: In pelle pieno fiore con trattamento IdroPerwanger e collarino in Nabuck FODERA: Gore-Tex Performance Comfort ALLACCIATURA: Linguella in tessuto stretch mono-strato, evita la formazione di pieghe per un maggior comfort di calzata SOTTOPIEDE: Intersuola in Eva morbida anti-shock con strato in poliuretano morbido per maggior comfort. Inserto anti-torsione plantare integrato SUOLA: Vibram con Impact Brake System Trek + intersuola in Eva e poliuretano “agile” ALTRE CARATTERISTICHE: Prodotto con tecnologia Symbios, l’evoluzione del concetto di comfort della calzatura ottenuta grazie all’unione di elementi quali leggerezza, costruzione ergonomica, linguella integrata e intersuola in grado di operare in sinergia per massima comodità e benessere del piede PESO: 1300 gr per paio (misura 42 da uomo) MISURE: 36-48 comprese mezze misure COLORI: Grey, grey/lime PREZZO: 209 euro

gettato per camminate impegnative ed escursioni TOMAIA: In scamosciato con uno spessore di 2 mm e un tessuto robusto ma al tempo stesso leggero FODERA: Costruzione Gore-Tex di Lowa. Un metodo brevettato che permette di ottenere una fodera in Gore-Tex liscia e senza cuciture, tale da ridurre i punti di pressione. Il laminato Gore-Tex è cucito alla tomaia nel collarino e poi incollato alla soletta. Il fondo è sigillato con un nastro in Gore-Tex per garantire la perfetta impermeabilità della soletta della scarpa ALLACCIATURA: X-Lacing, brevetto Lowa, permette tramite una borchia il fissaggio del linguettone con un asse verticale e orizzontale, evitando così vesciche e punti di pressione. Garantisce inoltre una pressione equilibrata lungo tutto il linguettone SOTTOPIEDE: Anatomico, traspirante ed estraibile SUOLA: Suola Vibram in gomma Apptrail ALTRE CARATTERISTICHE: Questa nuova versione del Khumbu II GTX è sempre più in linea con le attuali tendenze del design PESO: 1350 gr per paio (uomo UK 8/42) - 1150 gr per paio (donna UK 5/38) MISURE: Uomo dal 6 (39.5) al 13 (48.5), donna dal 3.5 (36 1/4) al 9 (43 1/4) COLORI: Nero/rosso, antacite/arancio, marrone/antracite, beige/antracite, navy/antracite, beige/arancione, bordeaux/grigio, grigio/rosso PREZZO: 189 euro

DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA:

Novation 0423.2811 info@kayland.it

La Sportiva 0462.571800 www.lasportiva.com

DISTRIBUITO DA:

Garmont 0423.8726 info@garmont.com

ASOLO AXELER GV TARGET: Hiking COLLEZIONE: SS 2012 e FW 2012 - Uomo/donna IDEALE PER: Attività di hiking/trekking su qualsiasi tipo di terreno TOMAIA: Pelle scamosciata mm 1,6-1,8 FODERA: Gore-Tex Extended Comfort Footwear ALLACCIATURA: Derby SOTTOPIEDE: Di montaggio Asoflex soft, anatomico Escape SUOLA: Asolo/Vibram Agile (gomma-Eva) + inserto Soft Pad in TPU PESO: 445 gr per 1/2 paio misura 8 UK da uomo MISURE: Uomo 6-13,5 UK, donna 3,5-9,5 UK COLORI: Wool/corteccia e deep blu/grigio scuro per uomo, rosso fuoco/grigio e blu mare/grigio per donna PREZZO: 140 euro

DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA:

Tecnica Group 0422.728832 monica.busatto@lowa.it

Asolo 0422.8866 asolo@asolo.com


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Speciale / Prodotti

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In vetrina i modelli delle collezioni 2012/13 di alcuni tra i top brand del settore

SCARPA

SALOMON

FITWELL

TEVA

VITAMIN

WINGS SKY GTX

BIG WALL

FORGE PRO EVENT LTR

TARGET: Hiking, trekking COLLEZIONE: SS 2012 - Uomo/donna IDEALE PER: Versatile, ideale per avvicinamenti,

TARGET: Trekking/backpacking COLLEZIONE: SS 2012 - Uomo/donna IDEALE PER: Scarponcino da trekking leggerissi-

TARGET: Hiking, trekking, backpacking COLLEZIONE: SS 2012 - Unisex TOMAIA: Morbidissima pelle scamosciata spessore

TARGET: Hiking/trekking COLLEZIONE: FW 2012/13 - Uomo IDEALE PER: Impermeabile e traspirante con

lunghe camminate, escursionismo su sentiero e viaggiatori moderni TOMAIA: Suede in crosta idrorepellente FODERA: Cocona, traspirante e a rapida asciugatura SOTTOPIEDE: C-Rex SUOLA: Pro Pulse Scarpa, studiata e sviluppata per ottenere prestazioni eccellenti. Il particolare disegno Wave e le caratteristiche del poliuretano a bi-densità di ultima generazione facilitano e agevolano la fase di spinta (swing) e di shockabsorbing durante la camminata PESO: 510 gr per paio (misura 42 ½ da uomo/donna) MISURE: 36-48 (con ½) COLORI: Grey, antracite, black in contrasto con i colori forti e accesi del profilo delle suole PREZZO: 145 euro

mo, impermeabile e traspirante. Il supporto di uno scarponcino e la sensazione di comfort di una scarpa da running TOMAIA: Protezione in gomma della punta e del tallone, Sensifit, Mesh antidetriti e antifango FODERA: Costruzione impermeabile e traspirante grazie alla membrana Gore-Tex ALLACCIATURA: Tasca per lacci SOTTOPIEDE: OrthoLite, Eva sagomata SUOLA: Non marking Contagrip ALTRE CARATTERISTICHE: Intersuola Dual density Eva, Eva sagomata PESO: 515 gr (8,5 UK) MISURE: 6.5-12.5 COLORI: Autobahn/black/aluminium, x orange/black/autobahn PREZZO: 210 euro

1,2-1,4 mm con trattamento idrorepellente. Sottili imbottiture solo nella zona malleolare e nel collarino, estremamente avvolgente, confortevole, traspirante e precisa. Trasmette sensibilità proprio per l’assenza d’imbottiture intorno al piede FODERA: Membrana traspirabile con costruzione a booty eVent 3 strati, accoppiata al tessuto Cocona per una veloce evaporazione del sudore all'esterno, l'effettivo controllo degli odori aggiunto all'eccezionale protezione anti UV a garanzia d'impermeabilità e traspirabilità. Il piede è a diretto contatto con la pelle in quanto la fodera con costruzione a booty skin-tech ha il sottopiede in pelle a garanzia di maggior comfort e sensibilità ALLACCIATURA: Laccio su occhielli fino in punta per ottimizzare e personalizzare la calzata SUOLA: Vibram Mulaz con intersuola in microporosa con doppia densità a effetto ammortizzante PESO: 470 gr ½ paio (8 UK) MISURE: 5-12 con ½ COLORI: Giallo e grigio PREZZO: 179 euro

membrana Event, è adatta a tutte le attività di hiking e trekking in varie condizioni atmosferiche TOMAIA: Pelle FODERA: Sintetica ALLACCIATURA: Lacci, occhielli ganci metallo SOTTOPIEDE: Comfort estremo grazie al morbido sottopiede Mush Infused SUOLA: Spider Rubber 365 ALTRE CARATTERISTICHE: Shoc Pad al tallone per assorbire gli urti, membrana Event impermeabile e traspirante MISURE: 7-13 US (mezze taglie da 8 a 12) COLORI: Brown PREZZO: 145 euro

DISTRIBUITO DA:

Artcrafts International 055.68189 artcrafts@artcrafts.it

DISTRIBUITO DA:

Fitwell 0423.64407 info@fitwellsrl.it

DISTRIBUITO DA:

Calzaturificio Scarpa 0423.5284 info@scarpa.net

DISTRIBUITO DA:

Amer Sports 0422.5291 www.salomon.com

CRISPI

ZAMBERLAN 1006 VIOZ PLUS GT RR TARGET: Hiking, trekking, backpacking COLLEZIONE: SS 2012 - FW 2012/13 - Uomo IDEALE PER: Disegnata specificatamente per forni-

ASCENT PLUS GTX TARGET: Trekking COLLEZIONE: SS 2012 - Unisex IDEALE PER: All rounder TOMAIA: Camoscio idrorepellente e tessuto ad alta tenacia per maggior robustezza e resistenza FODERA: Gore-Tex Performance Comfort Footwear ALLACCIATURA: Easy Fastener System SOTTOPIEDE: A struttura differenziata con inserto antitorsione SUOLA: Vibram con inserto ammortizzante microporoso per ottenere il massimo comfort durante la camminata ALTRE CARATTERISTICHE: La speciale sovrainiezione strutturale Wrapping Frame Work (WFW) sviluppata da Crispi rende Ascent Plus lo scarpone ideale per un trekking confortevole e senza paragoni. Il modello presenta protezioni puntale e tallone, oltre a soletta estraibile Crispi Air Mesh + Feltro + Carboni Attivi. Ottima traspirabilità e azione antisudore/antiodore grazie alla costruzione Crispi 3D che allontana l’umidità lasciando il piede asciutto in ogni momento PESO: 650 gr per paio (misura 42 da uomo/donna) MISURE: 37 - 47 EU COLORI: Grey blu, grey green, grey grey, black orange

re il comfort e il supporto necessari per lunghi trekking con zaini medio-pesanti, anche con le ciaspole. Presenta sottopiede altamente performante e sufficientemente rigido da assicurare una eccellente stabilità torsionale su terreni irregolari e difficili, combinato con suola che offre trazione, tenuta, e sistema ammortizzante per assorbire l’impatto del piede garantendo un elevato livello di comfort TOMAIA: Hydrobloc Pieno Fiore Ingrassato per resistenza all'acqua e durata dal design semplice e lineare FODERA: Gore-Tex Performance Comfort ALLACCIATURA: Gancio doppio laterale autobloccante SOTTOPIEDE: Zamberlan Pluriflex SUOLA: Esclusiva suola Zamberlan Vibram 3D per ottimo grip, assorbimento dell'impatto, resistenza all'usura e trazione ALTRE CARATTERISTICHE: Collarino foderato in Microtex per il trasporto del sudore verso l'esterno, sistema Zamberlan Rubber Reinforcement System a protezione della tomaia e sistema Zamberlan Flex System PESO: 790 gr MISURE: 39-48 EU COLORI: Waxed chestnut e waxed forest PREZZO: A partire da 229,95 euro

DISTRIBUITO DA:

Crispi Sport 0423.524211 crispi@crispi.it

DISTRIBUITO DA:

Calzaturificio Zamberlan 0445.660999 zamberlan@zamberlan.com


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|Numero 5 / 2012|

In vetrina i modelli delle collezioni PE 2012 di alcuni tra i top brand del settore

Speciale / Prodotti FERRINO

ADIDAS

X-BIONIC

XMT 50 WTS

TERREX HYBRID SOFT SHELL JACKET

Zaino dal design essenziale, con soluzioni tecniche ricercati adatto a tutte le attività alpinistiche. Dotato del sistema WTS (Welded Technical System), è in grado di assicurare alta impermeabilità nelle zone di giunzione, grazie alla saldatura che sostituisce le cuciture. Il tessuto è realizzato in Dupont Cordura, con rinforzi in Dupont Hypalon. Il sistema di trasporto è strutturato con dorso Act. È inoltre dotato di pannello di irrigidimento in polietilene estraibile, regolazione superiore degli spallacci e fascia a vita con ali amovibili per l’utilizzo con l’imbracatura. Sono inseriti anche una tasca di sicurezza, un porta sonda/pala e un accesso frontale. Fra gli accessori sono inseriti i porta sci laterali, un sistema di chiusura “Quick Proof”, due porta piccozza, asole porta materiali, compatibile H2 bag e nastri di compressione. Peso: 1500 gr. Capacità: 50 lt. Prezzo al pubblico: 168 euro.

Rientra nella collezione Windstopper Active Shells, composta dai capi più leggeri e maggiormente comprimibili che offrono totale protezione dal vento, massima traspirabilità e resistenza all’acqua adatta ad attività intensa. È caratterizzata da costruzione ibrida che abbina i vantaggi di tessuti diversi in diverse parti del corpo. È realizzata per il 35% in poliammidica, per il 52% in poliestere, per il 13% in politetrafluoretilene. Presenta poi tasche di ventilazione foderate in mesh, Formotion Performance e comfort garantito durante il movimento. Il modello pesa 350 gr (taglia M), è disponibile nelle taglie 46-54 ed è venduto a un prezzo consigliato di 80 euro.

OUTDOOR SPHEREWIND WINTER AE JACKET

DISTRIBUITO DA:

Adidas Italy 039.27151- customer.service@adidas.com

CAMP M3 Zaino per trekking e alpinismo, lo zaino da giornata per eccellenza. È caratterizzato da schienale ventilato con apertura Back Door per un facile accesso ad ogni livello dello zaino (esclusiva CAMP); porta piccozze/porta bastoncini a scomparsa, porta materiale laterale, porta casco a scomparsa, fettuccia porta corda sul cappuccio. È disponibile nei colori grigio/blu petrolio, blu petrolio/grigio. Ha una capienza di 30 litri e pesa 930 gr. DISTRIBUITO DA:

C.A.M.P. 0341.890117 - contact@camp.it DISTRIBUITO DA:

Ferrino & C. 011.2230711 - info@ferrino.it

MASTERS MACROLIGHT L’uso dei bastoni telescopici durante le escursioni garantisce molteplici benefici. Dati medici riferiti a una camminata di 2 ore con pesi in tonnellate dimostrano infatti che, se usati in discesa, i bastoni riducono la tensione delle ginocchia fino al 25%, mentre nella camminata in salita riducono la tensione della gamba opposta fino al 20%. Su terreno pianeggiante, invece, l’uso dei bastoni riduce il peso trasportato dalle gambe di circa 5 kg ogni passo (di 8 kg ogni passo su terreno inclinato). Masters, tra le principali aziende del segmento bastoni, presenta la linea Light Pro che promette leggerezza per tutte le stagioni, sicurezza e piccole dimensioni. Il peso limitato riduce notevolmente lo sforzo delle braccia senza compromettere la stabilità e la manopola Pro Foam in Eva assicura una presa ferma durante i movimenti. Fa parte di questa linea il modello Macrolight (vedi foto), top di gamma insieme al modello Calu per il quale materiale Masters ha l’esclusiva europea. Il bastone è dotato di manopola Pro Foam piacevole al tatto e sicura nell’impugnatura, sistema filettato per una facile sostituzione della rotella in dotazione di 85 mm di diametro. Il puntale in tungsteno assicura un’ottima presa anche su terreni rocciosi e il sistema di bloccaggio BS “Blocking System” con materiali Du Pont è tra i più durevoli e sicuri nel mercato. Il peso al paio è di soli 340 gr e l'ingombro minimo da chiuso è pari a 61 cm.

LAFUMA NANDA JACKET Giacca da trekking in Gore-Tex Paclite Shell, impermeabile e traspirante. Disegnata con taglio slim, è leggera e comprimibile per occupare il minimo spazio. Perfetta per trekking in montagna e tutte le attività sportive all’aria aperta. Fra le sue caratteristiche tecniche: cappuccio regolabile; gomiti preformati; 3 tasche con zip impermeabili; vita regolabile con coulisse; polsini regolabili con velcro. Prezzo al pubblico: 226 euro. DISTRIBUITO DA:

Capo dal look innovativo, è realizzato nella parte anteriore con una membrana symbionic, che protegge dal vento freddo e trasporta vapore acqueo e gocce di sudore all’esterno. Sulla schiena è presente il sistema 3D-Bionic Sphere, per un’aerazione efficace senza eccessivo raffreddamento. Il design è progettato per garantire perfetta aderenza e massima libertà di movimento. La vestibilità è ottimale anche grazie ai gomiti anatomicamente preformati. Presenti inserti riflettenti sulla schiena, per una maggiore visibilità, mentre i Diffuser sul colletto e sul polsino permettono il rilascio controllato di aria calda e umida. Taglie da S a XXL.

DISTRIBUITO DA:

Trerè Innovation 0376.718611 - x-bionic@trereinnovation.it

PATAGONIA ROCK CRAFT PANTS

L.M.O. 0423.648281 - contactlmo@lafuma.fr

MARSUPIO ADVANCE Zaino super tecnico e anatomico per il trekking. Il sistema Freedom Air Mesh System consente una maggiore traspirabilità. Gli spallacci sono sagomati, imbottiti e traspiranti. Dotato di cintura a vita comoda e imbottita, cinturino pettorale scorrevole e due scomparti separati, di cui uno con organizer. La tasca esterna presenta una cerniera waterproof. Inseriti inoltre porta bastoni, porta piccozza, cinghie per il materassino e porta borraccia. Il copri zaino è inserito sul fondo. È compatibile con i sistemi d’idratazione. Peso: 1200 gr. Capacità: 38 lt. Materiale: 210/D Dobby-Tex Lite. Misure: 53 X 32 X 20 cm. Colori: verde, rosso, nero. DISTRIBUITO DA:

Marsupio 0423.22356 - marsupio@marsupio.it

MOUNTAIN HARDWEAR STENCIL LOGO T Disegnata per l’uomo, è una t-shirt ideale per attività in montagna in condizioni di alta temperatura. È realizzata in tessuto Tipa Warp Knit Jersey: ultraleggero, elasticizzato, traspirante, sempre asciutto e in grado di offrire una efficace protezione dai raggi solari nocivi. Il trattamento anti-microbico previene la formazione di odori, mentre le cuciture piatte azzerano qualsiasi tipo di prurito o fastidio. Prezzo al pubblico: 35 euro.

Pantaloni realizzati con trattamento DWR, per temporali pomeridiani e protezione dal sole 40-UPF. Le ginocchia sono articolate e il cavallo è strutturato per muoversi liberamente. Capo dotato di passanti deviati e chiusura con snap a basso profilo che non interferiscono con l'imbragatura. Il design presenta 5 tasche. Prezzo al pubblico: 80 euro.

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Masters Srl 0424.524133 - www.masters.it

Outback '97 035.361103 - info@outback.it

Patagonia Italia 0474.555396 - info_italia@patagonia.com


|Numero 5 / 2012|

GROUSE CREEK

GM

SQUIRREL PANTS

2230 - APPROACH PRO Calza dalla struttura rinforzata e ammortizzante nelle aree del piede sottoposte alla rullata. Leggera e avvolgente, assicura massimo comfort durante la camminata veloce. È dotata di rinforzi antiabrasione sull’avampiede e sul tallone e di una fascia elastica antitorsione. La maglia rasata avvolge quasi interamente il piede. Realizzata al 70% in poliester, 25% poliammidica e 5% elastan.

LEKI 2410 - HIKING PRO

MICRO STICK

Calza adatta a sostenere attività in montagna, anche in condizioni estreme. Garantisce sensibilità e leggerezza, consentendo un’aderenza ottimale. La sua struttura differenziata destro/sinistro è studiata per adattarsi più efficacemente al piede e proteggere le aree più delicate, con rinforzi su alveo plantare, punta e tallone. La zona mediale della calza è supportata da un fascia elastica antitorsione, mentre su tallone e avampiede sono inseriti rinforzi antiabrasione e spugna ammortizzante. Realizzata al 65% in poliester, 30% poliammidica e 5% elastan.

0461.990286 - info@gmsport.net

Plancker Alex 0471.790031 - info@alexplancker.com

SALEWA

TATONKA

GALIANT

SKILL 30

DISTRIBUITO DA:

T-shirt per il trekking dal design moderno e funzionale, realizzata con una nuova versione del tessuto Dry’ton che contiene fibre di bambù e garantisce un’asciugatura tre volte più rapida rispetto al cotone. Il trattamento Polygiene agisce sulla superficie del capo impedendo la proliferazione di microrganismi come batteri e funghi responsabili dei cattivi odori. È considerato un trattamento ecologico perché contiene sali d’argento che si ottengono dall’argento riciclato, ma anche perché un capo trattato con Polygiene può essere indossato più a lungo prima di essere lavato consentendo di risparmiare energia, acqua e detersivo. Il capo è caratterizzato anche da inserti in rete traspiranti laterali, nel sottomanica e sulla schiena oltre a cuciture piatte delicate sulla pelle, sul fianco e sul davanti. È disponibile nelle taglie XS -

Alpex 0423.639588 - info@alpex.it

DISTRIBUITO DA:

GARMIN

Bastone da trekking compatto, stabile e richiudibile in soli 39 cm. È stato sviluppato insieme a Ueli Steck che l’ha anche sottoposto a diversi test di resistenza. È caratterizzato da Speed Lock System, grip Aergon con ampia area di impugnatura ergonomica e forma senza spigoli per una maggior varietà di presa. Tutti i segmenti sono in lega di alluminio. Questo modello è perfetto per raggiungere le vie ferrate e per paragliding. È disponibile nelle misure 110, 120 e 130 cm. DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA: Calze Gm Sport

Pantaloni comodi e traspiranti, adatti per svariate attività, dalle escursioni impegnative, al trekking di più giorni, alle passeggiate. Il tessuto realizzato in Supplex si asciuga rapidamente, consentendo un recupero immediato delle proprietà protettive e di vestibilità del capo. Il taglio zip-off consente di ottenere un pantalone a gamba corta, rimuovendo la parte inferiore attraverso apposite cerniere sull’area del ginocchio, opportunamente separate dalla pelle tramite bordatura antiabrasione. Sono inserite tre tasche con chiusura zip e terminale gommato per evitare strappi o lacerazioni del tessuto. La zip sul fondo offre una maggiore vestibilità soprattutto con gli scarponi di montagna. Disponibile in tre colori nei modelli uomo e donna: beige, foresta e antracite.

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3XL e nei colori black, white, smoke, brick, eucalyptus, azures. Pesa 155 gr ed è venduto a un prezzo consigliato di 49,90 euro.

Oberalp 0471.242900 - info@salewa.it

GPS MAP SERIE 62

VAUDE

COBER

Tutti e tre i modelli della serie sono robusti e impermeabili, dotati di un display Lcd a 65.000 colori da 2.6’’ (ben leggibile sotto il sole grazie alla tecnologia Tft) e funzionano con due batterie stilo AA (autonomia fino a 20). Il modello base GPS Map 62 (in foto) presenta un ricevitore Gps ad altissima sensibilità, con memoria interna di 1.7 Gb e tecnologia HotFix che trova e memorizza rapidamente la posizione dei satelliti. È dotato inoltre di basemap mondiale a rilievi sfumati (da precaricare), con possibilità di salvataggio waypoint personali. Il modello 62S presenta in aggiunta una bussola elettronica a tre assi, un altimetro barometrico e offre la possibilità di applicare un’antenna esterna. È compatibile con accessori fitness di Garmin, come fascia cardio e sensore di cadenza di pedalata. Il 62ST infine aggiunge una cartografia topografica 1:100.000 precaricata di 30 Paesi europei, con opzioni di ricerca punti di interesse per nome o per vicinanza alla propria posizione, visualizzandone i dettagli descrittivi o geografici. Ogni modello è compatibile con gli accessori delle altre linee Garmin, quali Oregon e Dakota, oltre che con BirdsEye Satellite Imagery e con il progetto Garmin Cusstom Maps, che permette di visualizzare una cartografia raster di proprietà dell’utente. Accesso gratuito alla community online di Garmin Connect, per archiviazione dati, condivisione e analisi. Prezzo al pubblico del modello base 299 euro, del 62S 399 euro e del 62ST 449 euro.

SHIPTON HOODED JACKET

AMMORTIZZATORE PER BASTONI TELESCOPICI

DISTRIBUITO DA:

Garmin Italia 02.36576411 - info@garmin.it

NOVITÀ SS 2013

Giacca da uomo con cappuccio perfetta per tutte le attività di montagna. Presenta taglio slim, 2-way stretch e risulta molto traspirante grazie al tessuto Polartec Power Stretch. Il cappuccio si adatta perfettamente sotto il casco. Il capo è senza cuciture laterali e dispone di una tasca sul petto e di 2 tasche anteriori. Standard ecologico bluesign. Peso: 448 gr. Prezzo: 130 euro.

Zaino caratterizzato da sistema di trasporto X Vent Zero, accesso di grandi dimensioni nello scomparto principale con chiusura a zip a tenuta stagna, patta con anelli per materiale da fissaggio, tasca sulla patta con portachiavi e antipioggia, spallacci imbottiti ed ergonomici con una fascia toracica elastica, scomparto di base rimovibile, tasche laterali elasticizzate con supporti regolabili in lunghezza per trasportare i bastoncini da escursionismo, due fasce laterali di compressione, impugnatura per il trasporto. Il modello è realizzato in TRip Light e 450 HD Polyoxford, ha un volume di 30 lt e misura 59x22,5x20,5 cm. Pesa 925 gr ed è disponibile nei colori rosso, nero, verde, blu acceso. DISTRIBUITO DA:

Amorini 075.691193 - amorini@amorini.it

THE NORTH FACE M INFIESTO FULL ZIP

Tra le tante novità che Cober presenterà a Friedrichshafen spiccano quelle della linea trekking. Essa comprenderà, tra gli altri, un nuovo sistema di ammortizzazione per bastoni telescopici: a 7 anni dal lancio dell’Adjustable Dumper, sistema brevettato con ammortizzatore regolabile, il centro ricerche dell’azienda di Opera ha messo a punto un sistema veramente innovativo che verrà presentato in anteprima mondiale a Friedrichshafen. Questo nuovo sistema è caratterizzato da un’eccezionale progressione della capacità di assorbimento al variare del carico esercitato sul bastone. Ciò lo rende confortevole e sicuro in ogni condizione di utilizzo. I test effettuati hanno dato risultati che non trovano riscontro nei sistemi tradizionali: nel grafico è rappresentata la curva estremamente regolare ottenuta nei test di carico con un valore massimo di 9 kg, confrontata con quella di un sistema tradizionale a molla.

Felpa da hiking a zip intera traspirante per mantenere il calore e garantire il comfort. Realizzata in Polartec Power Dry, questa felpa classica è ideale per l’hiking notturno. Combina l’isolamento termico ad un’efficace traspirabilità per il massimo comfort. Il bordo elastico del colletto, dei polsini e della vita garantisce una vestibilità ottimale. Misure disponibili: dalla S alla XXL. Prezzo: 85 euro.

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Panorama 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

Cober 02.57601341 - info@cober.it

The North Face 0423.683100 - www.thenorthface.com



Outdoor Magazine n°5